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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
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 :: FRANCO CALIFANO

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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1987 - IL BELLO DELLA VITA (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 2:45 pm

1. TITOLO:
 
1987 - IL BELLO DELLA VITA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6370 # Data pubblicazione: 1987 # Matrici: SMRL 6370-1/SMRL 6370-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A. - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il bello della vita è un album del cantautore italiano Franco Califano, pubblicato dall'etichetta discografica Ricordi nel 1987.

Produce Gianni Sanjust, gli arrangiamenti sono a cura di Adelmo Musso.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 
         
 
 

Franco Califano con Eleonora Vallone

 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 IL BELLO DELLA VITA
  • A2 L'AVVENTURIERO
  • A3 SE NIENTE NIENTE M'INNAMORO
  • A4 TENERAMENTE
  • A5 TORNI INSIEME AL TUO RAGAZZO


  • B1 'NA SERA COSI'
  • B2 NON SI PUO' LEGGERE NEL CUORE
  • B3 IL PROFESSORE
  • B4 UN PORTO DI MARE
  • B5 D'ORA IN POI
 
 
Lato A: 1
IL BELLO DELLA VITA

 
      Lato B: 1
'NA SERA COSI'

 
 
   

Autori: Califano, Artegiani, Marrocchi
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Io che conosco bene i guai
io che non ho portafortuna
prevedo coccole e calcioni
e mi difendo come so.

Io che ho vissuto insieme a te
notti serene ed uragani
non ho imparato neanche un po’
a saper trarre conclusioni.

Non do consigli, forse a te
se me li chiedi di persona
io potrei dirti a malapena
non ti aspettare una strada
che porti alla luna.

Le sante donne tradiscono
alcuni amici lo stesso
ma poi lo so che ritornano
quando ritorna il successo
ti senti il primo del mondo
e arrivi fino in fondo.

Ma il bello della vita
è proprio questo qui
si riapre una ferita
ma il tempo t’insegna
che è meglio così.

Il bello della vita
è quello che ti dà
somiglia a una partita
c’è chi trucca le carte
e nessuno lo sa.

Il bello della vita per me
è stato solo esistere... resistere...

Ho visto la mediocrità
e la politica far festa
ho visto il genio calpestato
i disonesti andare su.

Io che ricchezza e povertà
le ho conosciute in un minuto
ho fatto sempre a modo mio
ma non ho mai gridato aiuto.

Le donne belle aggrediscono
alcuni amici lo stesso
ma in un momento spariscono
quando non hai più successo
ti senti l’ultimo al mondo
ma devi andare in fondo.

Il bello della vita
è proprio questo qui
sapere ch’è finita
ma sei così stanco
che è meglio così

Ma il bello della vita
è quello che ti dà
somiglia a una partita
c’è chi trucca le carte
e nessuno lo sa.

Il bello della vita per me
è stato solo esistere...
resistere... per te...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Califano, Savio
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
'Na sera così, fra amici e ‘n bicchiere ‘n più
'na sera che poi viè ‘n mente la gioventù
'na sera che po’ fa’ male
è 'na sera che te fa’ penzà
ma 'na sera cosi ce vole pe’ continuà.

Te ricordi... te ricordi...
facevamo le canzoni co’ du’ accordi
Quanto tempo, te ricordi
quanno a sta’ ‘n mezzo alla nebbia te ce perdi...
Partivamo da lontano
Roma-Napoli, autostrada pe’ Milano.

'Na sera così de tempo che nun c’ha età
'na sera che c’ha sapore d’eternità
'na sera de castagne cotte
mentre fori quanto freddo fa’, ma
'na sera che t’emozioni solo a penzà.

Te ricordi... te ricordi...
facevamo vede’ a tutti i sorci verdi
sbajavamo, te ricordi
ce chiedevano chi è stato e tutti sordi.
Ner passato io ce ‘nciampo
eravamo i paninari de quer tempo.

Te ricordi... te ricordi...
co’ la macchina a cambiali e senza sordi.
Quanto tempo, te ricordi
quanno a casa se rientrava sempre tardi.
'Na pischella, du occhi verdi
le piotte diventavano mijardi...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
L'AVVENTURIERO

 
      Lato B: 2
NON SI PUO' LEGGERE NEL CUORE

 
 
   

Autori: Califano. Lombardi, Abbate
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Nessuno mai dice di lui che è un cretino
Ha sempre un affare a portata di mano
È tutto ma anche il contrario di tutto
A volte qualcuno lo prende per matto

L'avventuriero ama andarsene lontano
Con l'entusiasmo vivo di un bambino
Cosa importa se è giorno oppure sera
Tanto di tutte e due non ha paura

L'avventuriero innamorato della vita
L'avventuriero non fallisce mai una meta
Pieno di donne che nemmeno più le conta
Dice a tutte “t'amo”, sapendo di far finta

Non ama guardare la televisione
Va al cinema ma non aspetta la fine
È sempre convinto di vivere altrove
Ma fino alla fine non saprà mai dove

L'avventuriero è pane al pane e vino al vino
Sa dove andare, conosce il suo cammino
Ha sempre intorno un'aria misteriosa
Sempre al di là di ogni persona e di ogni cosa

L'avventuriero compra un treno alla stazione
E lo rivende come avesse in più un vagone
Non corre il rischio di fare nessun bagno
Perché ogni volta ha un vagone di guadagno

Per lui non esiste un dare, un avere
Non va nelle chiese, non ama il potere
Per questo non fa l'industriale o il postino
Ma cambia ogni giorno, sfidando il destino
 
Fonte: QUI
     
Autori: Califano. Savio
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Non si può leggere nel cuore
ma specialmente nel tuo cuore
non ci si può capire niente
parli di tutto e mai di noi

Non si può amare senza amore
non si può avere senza dare
sapere se mi ami o no
che cosa pensi tu di me
ma non si legge nel tuo cuore

Non è mai facile senza parlare
saper comprendere
quello che tu non hai mai
detto a me, a me.

Non si può leggere nel cuore
non si può avere senza dare
sapere se mi ami o no
che cosa pensi tu di me
ma non si legge nel tuo cuore

Non è mai facile senza parlare
saper comprendere
quello che tu non hai mai
detto a me, a me.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
SE NIENTE NIENTE M'INNAMORO

 
      Lato B: 3
IL PROFESSORE

 
 
   

Autori: Califano, Piccoli, Sanjust
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Giorni lontani da tutto e con te
nemmeno un brivido
fare l’amore ma perché
se di emozioni non ne vivo.

Questa paura del tempo che ho
mi fa riflettere...
Notti così non le dirò
nel romanzo che poi scrivo.

Io perché sto qui
indagini non ne farò
l’abitudine mi tiene
tu di certo no!

Però se niente niente m’innamoro
io me la stringo forte e me la porto via
io perderei la testa certo di non rivolerla più
ma stanotte nel mio letto ancora tu!

Però se niente niente m’innamoro
magari di una donna con la storia mia
se trovo chi ha lo stesso sogno
giuro non ci penso su, vado via.
Di me che cosa ne sai tu!

Io non ci dormo di notte al pensiero
che il tempo se ne va
il mio romanzo sarà vero
parlerà della mia vita.

Non ti troverai
in quello che racconterò
non cercare il nome tuo
non ci sarà!

Però se niente niente m’innamoro
io me la stringo forte e me la porto via
io perderei la testa certo di non rivolerla più
ma stanotte nel mio letto ancora tu!

Però se niente niente m’innamoro
magari di una donna con la storia mia
se trovo chi ha lo stesso sogno
giuro non ci penso su, vado via.
Di me che cosa ne sai tu!

Però se niente niente m’innamoro
se trovo chi ha lo stesso sogno
giuro non ci penso su vado via.
Di me che cosa ne sai tu!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Califano. Palattella
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Non sbaglio mai in amore
io sono il professore
ci potevo giurare
ma un giorno arrivi tu.

E prendo a non capire
quello che devo fare
mi muovo da animale
e non insegno più.

Così ho sbagliato tutto
ancora non ci credo
scompare pure il matto
che c’era dentro me.

Una donna lontana
lontana in ogni senso
capita prima o poi
a quelli come me.

Mi manchi da morire
ma non ritorno indietro
camminerei su un vetro
non ti raggiungerei.

Quello che è fatto è fatto
è stato consumato
io per amarti troppo
guarda come t’ho amato.

Domani il professore
ti manderà dei fiori
omaggio a quei colori
che sono chiusi in te.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
TENERAMENTE

 
      Lato B: 4
UN PORTO DI MARE

 
 
   

Autori: F. Califano, Ciccaglioni
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
È dedicata a te, teneramente
A te che sei venuta e andata via
A te che non hai mai capito niente
Di me, forse non sai nemmeno chi sei tu.

È dedicata a te, teneramente
Ormai i capricci non si fanno più!
Non sai quello che vuoi
Ne' quello che vorrai...
Ma mo' nun ce penzà, io parl' pe' parlà
O fatt' ver' è che io sto' penzann' a te
E nun t'o voglio fa' vede'.

Canterò per te che non senti
Questa canzone fatta per noi due
Semplicità che ho scritto in due momenti
Quando un artista è stanco e non ha idee...

E accussì me ne vag' sperann'
Che prima o poi 'sta cosa cagnarrà.
O tiempo se ne va e chesta vita mia
Nun tengo proprio o genio da vutta'.

È dedicata a te, teneramente
A te che sei venuta e andata via
A te che stavi sempre tra la gente
Ad applaudire me e ogni canzone mia.

È dedicata a te, teneramente
Abituata male in gioventù...
Non sai quello che vuoi
Né quello che vorrai...
Ma mo' nun ce penzà, io parl' pe' parlà
O fatto ver' è che, so' 'nnamurat' e te
E nun t'o voglio fa' vede'...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Califano, Pardini, Conrado, Varano
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Io con due parole
ti vorrei spiegare
che senza l’amore
sarei solo come un cane
certo meglio solo, certamente
se devo avere poco, meglio niente.

Non mi va di stare a elemosinare
briciole d’amore
per convincerti a restare
Vivo, sono vivo, e non è poco
la vita è mia
e se voglio me la gioco.

La vita mia
sarà una bettola e ci piove
ma io ci vivo così bene
è la che ho tutte le mie cose
la sera viene sempre gente
un po’ sgualcita, un po’ elegante
si mangia la e c’è chi va e chi viene

È un porto di mare...
È un porto di mare...

E non è finita se non l’hai capito
io della mia vita sono troppo innamorato
potrei fare il ladro per mangiare
ma a questa vita non so rinunciare.

La vita mia
sarà una bettola e ci piove
amici con le tasche vuote
si parla sempre di qualcuno
ma non si ride di nessuno
si mangia la e c’è chi va e chi viene

È un porto di mare...
È un porto di mare...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
TORNI INSIEME AL TUO RAGAZZO

 
      Lato B: 5
D'ORA IN POI

 
 
   

Autori: Califano, Savio
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Torni insieme al tuo ragazzo, ma sai che
non ritorna come prima a parte me
e quando mi raggiungi il lunedì
non ti sembra vero di star qui.

Situazione che io accetto per un po'
perché sono nato amante quindi so
che il peggio non si abbatte su di me
io sto al gioco e conto fino a tre.

Poi ti dico "bambina, vuoi deciderti o no?
Puoi prendere il mio treno, se ti va
ma se resti per terra non ti tiro più su
e poi fra un po’ non ce la faccio più".

Torni insieme al tuo ragazzo, ma non sai
che non si riaccende niente fra di voi
ma tutto ciò, a prescindere da me
ciò che è stato è stato, che altro c’è.

Posso dirti "bambina, vuoi deciderti o no?
Puoi stare nel mio letto finché vuoi
ma se resti per terra non ti tiro più su
e poi fra un po’ non ce la faccio più".
 
Fonte: QUI
     
Autori: Califano, Marrocchi, Artegiani
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
D’ora in poi
non me ne vado più
ho cercato al di fuori di qui
dell’altro da vivere
ma ogni cosa lontana da noi
sembrava più inutile
e la voglia di stare con te
tornava più limpida.

D’ora in poi
io non ci provo più
non ti lascio nemmeno se tu
mi chiedi di andarmene
nella vita di meglio e di più
non si trova facile
e ora so che per me ci sei tu
o la solitudine.

Ho fatto andare le mani
tra mille gambe di fuoco
promesse e molte finzioni
ma senza di te, orgasmi da poco.

D’ora in poi
non me ne vado più
il mio corpo ha bisogno del tuo
passione nei secoli
il tuo corpo che sotto di me
sa fare miracoli
la mia vita lontana da qui
diventa la solita.

D’ora in poi
sarà più facile
Una donna così come te
diventa improbabile
poi mi specchio e non vedo di là
un irresistibile
sento il tempo che senza pietà
ha graffiato il mio fascino.
 
Fonte: QUI
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1988 - IO/NON PUOI DIRE A (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 3:23 pm

1. TITOLO:
 
1988 - IO/NON PUOI DIRE A
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 11071 # Data pubblicazione: Febbraio 1988 # Matrici: SLN88 8598/SLN88 8603 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1988" / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 

 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
IO (Per le strade di quartiere)

 
      Lato B:
NON PUOI DIRE A

 
 
   

Autori: Franco Califano, Toto Cutugno
Arrangiatori: Gianni Madonnini, Adelmo Musso
 
Testo:
Io, che andavo per le strade di quartiere,
io, con un penale tutto da pulire,
io, che non la davo vinta neanche morto,
io, che mi hanno sempre tolto il passaporto.

Io, le donne, mille corpi nessun cuore,
io, che ormai mi stavo già lasciando andare,
io, di notte in giro in rete disperati,
io, che ho sempre riso degli innamorati.

Ma adesso ci sei tu qui con me
ed io non rido ma, al contrario, vivo te.
Ora che ci sei tu, che ci sei,
prendo il momento come meglio non potrei.

Io, coi guai che mi potevano far male,
io, a vivere ma senza respirare,
io, con tanto di passato da scordare,
io, un uomo nuovo tutto da scoprire.

Adesso ci sei tu qui con me,
se mi vien voglia di cantare, canto te.
Quando non ci sei tu, resto qui,
l’amore cambia un uomo da così a così.

Se mi vien voglia di cantare, canto te.
Quando non ci sei tu, resto qui,
l’amore cambia un uomo da così a così.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Califano, Jean-Marie Moreau, Romano Musumarra
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Tu con me
devi stare attenta un po’ di più,
non puoi dire "a"
ch’io non sappia già.

D’accordo,
io sarò un po’ rude con te,
a volte pure volgare,
ma ti ho scritto tante poesie,
sono stato il tuo lupo della fiaba,
ti ho portata nelle notti piene,
sulla stella polare,
ho raccolto per te tanti fiori di campo.

Io con te
sono sempre stato un uomo e tu
non puoi dirmi "a",
non puoi dire "a".

Io so come si vive,
io so come si ama,
so cos’è un errore,
so dov’è l’affare,
so che cosa dire,
tu invece no,
tu invece no,
perciò non sei come me.

Ti lamenti per avere poco
da me che ti do tanto,
da me che più ti amo
e più ti voglio,
da me che ti sbuccio una mela.

Non puoi pensare
di dirmi come si vive una storia,
stai andando per una via
che io ho fatto più di una volta
e ancora devi sapere quello che io so.
Non dire no, non dire no,
perché lo sai che non puoi.

Non dire "a",
non dire "a",
perché con me non si fa.

Non mi conosci neanche un po’,
non pensi a quello che ti do,
hai sempre il dito contro me,
per qualche colpa che non c’è.

Tu con me
devi rilassarti un po’ di più,
non puoi dirmi "a",
amami, son qua.

Tanto finché c’è l’amore tutto va,
se finisce
la colpa non è mia né tua.

Pensa a queste mie parole
prima e dopo i pasti
e mezz’ora prima di dormire.

Impara a conoscermi meglio
e ad amarmi di più.
 
Fonte: QUI
 
FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Videos10
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1988 - IO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 4:10 pm

1. TITOLO:
 
1988 - IO
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: STVL 6378 # Data pubblicazione: 1988 # Matrici: STVL 6378-1/STVL 6378-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Io (per le strade di quartiere) è un album musicale di Franco Califano, pubblicato nel 1988.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B



  • B1 NON PUOI DIRE A
  • B2 POETA SALTIMBANCO
  • B3 LE DONNE ITALIANE
  • B4 IERI CON LA TESTA DI OGGI
 
FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Button.png?t=n.b

FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Button
 
 
Lato A: 2
TI ASPETTO DOMANI

 
      Lato B: 2
POETA SALTIMBANCO

 
 
   

Autori: Califano, Del Giudice
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Mi viene un’idea,
la butto così,
dovrò pure dire la mia.

Anche oggi noi due
ci siamo attaccati
e un’altra giornata va via.

Io lascio decidere a te,
se un po’ vuoi cambiare,
ti aspetto domani.

Vorrei che partisse da te,
se non sai che fare,
ti perdo domani.

Io dico per due,
decido per due,
io faccio ogni cosa per due.

Tu accetti così
i no ed i sì,
ma non metti mai le tue idee.

È ora che dica un po’ tu
le cose da fare,
ti aspetto domani.

Ma se non sai darmi di più
e non sai che dire,
ti perdo domani.

A noi pensa un po’ tu,
io sono stato troppo avanti a te,
a non capire le tue paure.

Ormai che dubbio c’è,
ormai devi temere solo te,
il resto lo sai già,
chi sono lo sai già.

Mi parli di te,
di quello che fai,
ma non dici niente di noi.

La vivi così
questa storia con me,
a volte lontana da me.

Se vuoi programmare per noi
qualcosa da fare,
ti aspetto domani.

Vorrei che partisse da te,
se non sai che fare,
ti perdo domani.

A noi pensa un po’ tu,
io sono stato troppo avanti a te,
a non capire le tue paure.

Ormai che dubbio c’è,
ormai devi temere solo te,
il resto lo sai già,
chi sono lo sai già,
già...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Califano
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Poeta, non insistere a cantare
canzoni piene di malinconia
il pubblico si vuole divertire
e se ne frega della tua poesia

Metti del borotalco sul tuo viso
e sulle labbra un poco di rossetto
diventa saltimbanco all’improvviso
per quelli che han pagato già il biglietto.

Poeta, canta un paio di canzoni
poi seguita con due-tre barzellette
perché butti così le tue emozioni
tra il fumo di duemila sigarette

Di’ una volgarità e ti cade addosso
l’applauso che la tua poesia ti nega
ti sentirai tradito da te stesso
ma chi ti ascolta non farà una piega.

E piangi, piangi il pianto del fallito
per vivere hai sposato il compromesso
ma se le mete artistiche hai mancato
diventa almeno un uomo di successo...

Si accenderanno luci sul poeta
ma calerà il sipario sul buffone
stasera scriverai per la tua vita
la tua più triste ed ultima canzone.

Stasera scriverai per la tua vita
la tua più triste ed ultima canzone.
 
Fonte: QUI
 
Lato B: 3
SULLE DITA DI UNA MANO

 
      Lato B: 3
LE DONNE ITALIANE

 
 
   

Autori: : F. Califano, E. Pardini, R. Conrado
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Che uomo è chi si perde
in una tazza di caffè,
chi ti attacca e si nasconde,
se lo cerchi per chiarire lui non c’è.

Ma è un uomo
chi nella vita
a far la coda non ci sta,
è un uomo chi sa pagare
il prezzo della libertà.

Si contano...
sulle dita di una mano,
quelli che fanno sul serio,
senza tanti santi in cielo,
sono pochi per davvero,
sanno cosa c’è...
e sempre i perché.

Tutti in una mano,
questo conto lo fai svelto,
li conosco bene,
ogni dito ha un nome e un volto,
per fortuna che qualcuno ce n’è.

Che amico è
uno che non si fa in quattro
anche per te,
se sparisce per dei mesi,
ma la sua finestra
è accesa e sai che c’è?

Ma che donna è,
se hai bisogno
e allora lei non è con te?
Che donna è,
se continua a bruciar terra
intorno a te?

Si contano...
Sulle dita di una mano,
quelle che ci sanno fare,
quelle brave da morire,
che ti fanno innamorare.
Donne come te,
qualcuna ce n’è.

Tutti in una mano,
quelli che mi sono amici,
stretti in una mano
i momenti più felici,
una mano che non aprirò mai.
 
Fonte: QUI
     
Interprete: F. Califano, M. Piccoli
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Come voli bassa tu...
così non caschi mai,
respirando a pelo d’acqua,
cosa cerchi, cosa vuoi,
che pesce sei, che uccello sei?
Senza branchie senza ali,
con quegli occhi trasparenti,
hai parcheggiato qui,
le gambe sulle mie
con quella testa lì,
ti vuoi mangiare le mie idee...

Vai da una tua amica
e lo fai sempre di getto,
la sai bene la sua casa,
non ti nasce mai il sospetto
che non sia la strada sua;
magari arrivi a una salita,
a una discesa, ma non sbagli
e trovi sempre lei,
un’altra attrice senza un film.

Siete lì tra un mare e un cielo,
senza vento, senza un remo,
a non sentire se la pioggia fa rumore...

Belle le donne italiane,
che si fermano sempre allo stop.
Belle, ma quelle che sono normali,
che amano i fiori, che offrono i cuori.
Le belle ragazze italiane,
masticate, non parlano mai...
Bella sei tu che mi allunghi le mani
e mi chiedi avere pazienza,
ma io non ne ho.

Che cosa vuoi, la felice non sei tu...
Che cosa vuoi?

Credo di invidiarti,
se non hai le mie paure,
ho questi occhi così fragili,
rigati di fessure,
mentre tu, che pelle hai.

Attraverso le mie crepe
vedo il mondo che mi cede,
per cui lotto un po’,
è un po’ diverso o no?

Dal tuo grigio o colorato
dai pittori di un mercato,
dalla moda esagerata e dagli spot...

Belle le donne italiane,
che si chiedono come sarà...
Belle nei loro impeccabili amori,
violenti quel tanto che basta per fare
un po’ becchi i maschioni italiani,
sempre a caccia di femmine altrui...
Bella sei tu nel fruscio delle mani,
mi hai già consumato
e domani per te che sarò?

E no... la felice non sei tu.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
VIVERE E CREDERE

 
      Lato B: 4
IERI CON LA TESTA DI OGGI

 
 
   

Autori: Califano, Del Giudice
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Nel vivere una storia
non si è sicuri mai
i dubbi sono tanti
e grandi più di noi.

Se guardo nel domani
vorrei vedere te
oggi ci sei
ma a volte mi manchi un po’
Ieri non lo ricordo nemmeno.

Se va bene e non ti basta che bene è
Se va male non ti resta che male è
Se non piangi non sorridi, che attimo è
Io più mi guardo intorno più non ci sei
Più io ti stringo e più sei lontana.

Vivere e credere di vincere
poi ti accorgi che non vinci mai
Vivere e credere di farcela
e ti accorgi che non ce la fai
Sei tutto e niente insieme.

Vivere e credere sia facile
corri e in fondo non arrivi mai
Vivere e credere di essere
chi se te lo chiedi non lo sai
sei tutto e niente insieme.

Al centro di ogni storia
c’è sempre la realtà
fatta di verità che fanno male un po’
La nostra realtà, in un bilancio mio
l’abbiamo costruita sia te che io
Semini poco... raccogli poco.
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, E. Pardini, G. Fasano, F. Berlicioni
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Da quando son nato, ne ho fatta di strada,
in mezzo ai segreti e peccati degli uomini,
un poco bambino, un vecchio poeta,
mi sono perduto per cose più semplici.

Ne ho perso di sonno quando andava di moda,
ne ho sciupati di soldi,
coprendo di sabbia una vita inutile,
ci ho riso sopra per non piangere,
quello che è fatto è fatto ma...

Ieri con la testa di oggi
e l’esperienza degli anni,
sarebbe stato tutto diverso,
avrei capito il mattino,
me ne sarei innamorato,
sarei stato molto più forte
in tanti di quei momenti...

Ieri con la testa di oggi
e l’entusiasmo degli anni,
io non avrei creduto ai miei occhi
e t’avrei fatta felice,
senza commettere sbagli,
se ora faccio un po’ di fatica,
almeno tu devi capirmi.

Seguendo i tuoi occhi, ho visto tramonti
e voli di storni che al caldo ritornano,
con gli anni si cambia, si trova la calma,
la strada del cuore sa proprio del vivere...

Sei bella stasera, sei bella davvero,
io non ho più paura,
ma ho dimenticato i colpi di fulmine,
fermo col rosso ad un semaforo,
il cuore slanci non ha più.

Sei bella stasera,
io non ho più paura,
ma ho dimenticato i colpi di fulmine,
sarei cambiato prima se
avessi conosciuto te.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
FORTUNATAMENTE

 

Autori: F. Califano, A. Mingardi
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Ho girato tutta la notte
da solo io,
non mancando di rispetto
a nessun Dio.

È bello andare a piedi,
se ti va ti siedi,
il buio mi assomiglia un po’
e la malinconia che ho
basta e avanza per uno.

Fortunatamente
ho i pensieri miei...
cosa farei senza i fatti miei?
Fortunatamente per me.

Mi organizzo un’avventura,
così per questa sera
mi scordo di te.

Far finta di star bene e poi
ti accorgi che un po’ falso sei,
prendi in giro te stesso.

Fortunatamente
ho i pensieri miei...
cosa farei senza i fatti miei?
Fortunatamente per me.

Quanta voglia di star solo
e di mandarti in culo
con chi è con te.

Fortunatamente
ho i pensieri miei...
cosa farei senza i fatti miei?
Fortunatamente per me.

Quanta voglia di star solo
e di mandarti in culo
con chi è con te.
 
Fonte: QUI
 
 
FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Videos10
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 8:49 pm, modificato 1 volta
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1989 - COPPIA DOVE VAI (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 6:53 pm

1. TITOLO:
 
1989 - COPPIA DOVE VAI
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6403# Data pubblicazione: 1989 # Matrici: SMRL 6403-1/SMRL 6403-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A. - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Coppia dove vai è un album musicale di Franco Califano, pubblicato nel 1989.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 
         
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 IL CUORE AL CHIODO
  • A2 UOMINI DEL SUD
  • A3 MIA DOLCE MALATTIA
  • A4 E L'AMORE NASCE
  • A5 BUONA FORTUNA A NOI


  • B1 AMANTI ANONIMI
  • B2 PAGO IO
  • B3 MEZZA ROMA
  • B4 SI VA
  • B5 UN RICAMO NER CORE
 
 
Lato A: 1
IL CUORE AL CHIODO

 
      Lato B: 1
AMANTI ANONIMI

 
 
   

Autori: F. Califano, F. Del Giudice

 
Testo:
Quante donne in vita mia,
quante notti in compagnia,
quante volte mi son detto
"questa è l’ultima",
illudendomi però,
incontrando molti no,
constatando che le storie
poi finiscono...

Cosa ho fatto per l’amore,
sono stato un giocoliere,
allenato, ma i miei cerchi mi cadevano,
quante volte ho visto giusto,
ma che cosa mi è rimasto?
Per fortuna ci sei tu
che mi fai vivere...

Ma se perdo pure te,
non ci penserò mai più, parola mia,
troppe volte ci ho creduto,
ma era sempre un film muto, lei ed io...

E attacco il cuore al chiodo e basta,
tornerò nel mondo mio,
dove c’è un tramonto buono che mi coccola
e lascio i sogni in un cassetto,
non li porterò con me,
sono i sogni che fa un matto
quando crede in sé.

E m’impegno sempre più,
te ne accorgi pure tu
che sorrido e sono allegro,
per convincermi che il mio posto
adesso è qua, per dividere a metà
questa vita mia con te,
l’ultima vita mia.

Ma se perdo pure te,
la speranza è un fuoco che si spegnerà,
io metterò, al momento,
una pietra sopra
un sentimento che non c’è...

E attacco il cuore al chiodo e aspetto
che il mio fiore appassirà,
in un posto dove non si può dormire in due,
attacco il cuore al chiodo e penso
alle coppie tutte là,
con l’ipocrisia e la noia che le uccidono...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, G. Chisari

 
Testo:
Io e te,
presentati da un brivido,
chi siamo? Lo sa solo il motel.

Tu nuda,
sei volgare ma splendida,
mi stringi
non vuoi niente di più.

Vieni con me, vieni con me,
sei tutta mia, in questo istante
i tuoi lamenti sono poesia.

Noi sconosciuti,
stiamo esaltando l’intimità,
mentre uccidiamo coi nostri orgasmi,
la fedeltà.

Perché fra un po'
ognuno andrà a casa sua,
con le bugie da raccontare ad altri due.

Ma questa notte noi penseremo,
come a un peccato fatto da noi,
amanti anonimi, senza telefoni,
noi e l’età.

Vieni con me, vieni con me,
sei tutta mia, ti vedo sveglia,
non hai più voglia di andare via.

Non sto sognando,
ma sto morendo dentro di te,
in questo istante
tu sei l’amante fatta per me.

Sei stata mia, ora vai via,
meglio così.
Anch’io ho una casa,
lei che è in attesa,
mi chiederà:
dove stato tutta la notte?
In un albergo...
Con chi? Non so...

Dirò la verità,
ma lei non crederà,
andrà così.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
UOMINI DEL SUD

 
      Lato B: 2
PAGO IO

 
 
   

Autori: F. Califano, E. Pardini, R. Conrado

 
Testo:
Guardala dal treno per Torino
com’è bella Mergellina,
dove nebbia non c’è mai.
Dei meridionali che ne sai?
C’è in arrivo un figlio e fanno sei.

C’è chi tiene ancora al proprio onore,
ha la donna dentro il cuore,
vale più di tutto lei,
chi non la rispetta va nei guai,
il perdono in questo non c’è mai.

Uomini del sud, da Palermo a Milano,
lontani ma ad un’ora di aeroplano,
uomini del sud, oggi canto per loro,
per mezzo mondo che non ha lavoro,
non ha lavoro.
Io... figlio loro.

Guardali i ragazzi alla frontiera,
tutti attorno a una straniera,
hanno qualche cosa in più,
ma soltanto dalla vita in giù,
contano, ma dalla vita in giù.

Pensale dal cuore di Torino
Marechiaro e Mergellina,
pensa a tanto cielo blu.
Pensa e non dimenticarci mai,
tanto un giorno qui ritornerai.

Uomini del sud, Maradona nel cuore,
e l’emigrato vuole ritornare.
Uomini del sud, se ne vanno lontano,
col mare nella testa e il pane in mano,
il pane in mano...
un po’ di grano…

Uomini del sud, oggi canto per loro,
per mezzo mondo che non ha lavoro,
non ha lavoro.
Io... figlio loro.
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, M. Marinangeli, Frank. P. Maddlone

 
Testo:
Cameriere dia, il conto è mio,
non ce la farete mai.
Siete amici per i quali
io mille cene pagherei...

Qui, faccio io, siamo amici
e paga chi ce ne ha di più,
pago io,
è la vita che mi ha spinto un po’ più su,
pago io
per un sentimento che non muore mai,
non c’è Dio che quantifichi
l’affetto che ho da voi...

Una vita fa e ancora qua
cambia tutto, ma noi no.
Tu sposato e lui divorzierà,
io partito e già sto qua...

E pago io
per il gruppo dei ragazzi che lasciai
tempo fa,
per quei giovani coi quali invecchierei
e avverrà, faccio un brindisi
e poi musica per voi,
cari miei,
questa musica che ho dentro...

Sì, pago io, troppo bello
è dare quando sai a chi dare,
dico io, l’importante
è avere qualche soldo in più,
che ne fai? Li dividi
con chi cavolo vuoi tu
e con voi dividiamo i soldi
e il tempo che verrà...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
MIA DOLCE MALATTIA

 
      Lato B: 3
MEZZA ROMA

 
 
   

Autori: F. Califano F. Evangelisti, M. F. Cantino

 
Testo:
Un pensiero sull’altro e la notte va
un giorno e un altro e torna lunedì.
Le stesse cose che s’accavallano noiose
i gesti con le facce si confondono
parlare d’altro è diventato un alibi
per non tornare poi immancabilmente
con la mente a te...

A te, mia dolce malattia
sottile suggestione
un profumo un’idea che non va via
la carezza di un’ape sopra un fiore
come te non fa rumore...

Tu, mia dolce malattia.
più te ne vai, più resti mia...
svegliarmi e poi cercarti dove non sei
e ti vorrei, ma presto presto.
io ti voglio adesso
un po’ più di ieri
di sempre di quando eri mia...

E la luce dell’alba ti aiuta un po’
perchè di giorno ti distrai di più.
Capita a quelli che son malinconici
ed io la gioia siamo incompatibili
fingendo mi avventuro in cose frivole
la verità è cerco di scordarti
e ancora penso a te...

A te, mia dolce malattia,
che non guarisce mai
e m’intriga pensieri e fantasie
una gatta che solo per giocare
non volendo graffia il cuore...

Tu, mia dolce malattia,
più te ne vai, più resti mia...
svegliarmi e poi cercarti dove non sei
e ti vorrei, ma presto presto
io ti voglio adesso
un po’ più di ieri di sempre
ma non sei più mia...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, E. Pardini, R. Conrado

 
Testo:
Mezza Roma sta in bianco,
ma parla ancora,
mezza Roma è curiosa
come una portiera,
mezza Roma è dovunque,
ma non è presente,
sa tutto di tutti,
ma non sa niente.

Mezza Roma a mezzogiorno
si dà appuntamento
per le strade del centro,
al solito caffè...

Io non faccio parte
di questa Roma
che s’imbuca alle feste,
che si arruffiana
e se a casa del tale
c’è mezza Roma,
preferisco due passi
in piazza Navona.

Mezza Roma è un concetto,
è una frase fatta,
mezza Roma è un salotto
che non sopporto più...

Invece noi, al mare liberi,
noi soli fra gli alberi,
nella pineta d’inverno
il silenzio è una musica...

Adesso noi inseparabili,
noi irraggiungibili,
in questo posto di sogno,
ideale per viverci...
amici e noi due...

Mezza Roma di gente strana,
che si fa una ragazza,
poi la sputtana
e la coppia che non s’ama,
ma non si lascia,
poi la Roma che parla
con la erre moscia.

Mezza Roma a mezzanotte
si da appuntamento
nei locali di moda,
poi il conto chi lo sa...

Invece noi, al mare liberi,
noi soli fra gli alberi,
nella pineta d’inverno
il silenzio è una musica...

Adesso noi inseparabili,
noi irraggiungibili,
in questo posto di sogno,
ideale per viverci...
amici e noi due...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
E L'AMORE NASCE

 
      Lato B: 4
SI VA

 
 
   

Autori: F. Califano, C. Malgioglio, C. Castellari

 
Testo:
E l’amore nasce, fortunatamente,
a volte non si sente
e quando succede uno s’imballa e ci crede
e si dà e si dà...

E l’amore nasce, come fa un’idea,
così improvvisamente
e quando s’accende anima e corpo ti prende
e ti fa e ti fa...

E l’amore non ha niente da perdere,
non paga i conti e se ne va
e l’amore ha ragione da vendere,
ti gioca e non rispetta età...

Ore dolcissime ti offre l’amore
finché i suoi barbari arrivano al cuore,
al tuo cuore, lo circondano e gli fanno male,
quando succede uno al momento non ci crede...

Verso di noi non ha pietà...
un giorno ti accorgi che non va.

Notti di favola senza pudore
finché i suoi barbari arrivano al cuore
e l’amore non ti dice più che devi fare
e quando succede uno ci muore...

E l’amore nasce come fa un’idea,
così improvvisamente,
e quando si accende anima e corpo ti prende
e ti fa e ti fa...

E l’amore non ha niente da perdere,
non paga i conti e se ne va
e l’amore ha ragione da vendere,
ti gioca e non rispetta età...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano

 
Testo:
La buona fede c’è e ci sono anch’io
c’è l’ottimismo tuo, io al contrario
so che t’amo si pronuncia pure addio.

Ma spero che sia tu a convincermi
che tutte le mie idee
sono fissazioni e basta
e m’avventurerò con te...

Si va, verso una meta
che nessuno sa dov’è
si cerca un’isola felice che non c’è
io pagherei perché a scoprirla fossi te...

Si va, con aeroplano,
nave o treno si vedrà
la nostra storia è un viaggio cominciato già
ma come tutti i viaggi credo finirà...

Adesso io vorrei non finisse mai
perché senza di te
ora come ora credimi
io non ce la farei...

Ora rinnegherei le esperienze mie
e tutti quegli addio
che mi fan pensare troppo
forse sbaglio tutto io...

Si va, adesso è tempo
d’entusiasmo e noi si va
adesso è meglio non pensarci, si vedrà
per arricchire la passione che c’è già...

Si va, dove la fantasia
si scontra con la noia
e la colpisce forte come fosse un boia
si va cercando di non rilassarsi mai
e se va... noi ci saremo sempre
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
BUONA FORTUNA A NOI

 
      Lato B: 5
UN RICAMO NER CORE

 
 
   

Autori: F. Califano, C. Malgioglio, E. Carmen

 
Testo:
Chi siamo adesso conta poco ormai,
noi siamo stati, questo sì.
Voltiamo pagina, un abbraccio e poi
vorrei che andassi via di qui...

Buona fortuna a noi,
così si dice addio,
non con le lacrime,
che non ci cambiano.

Buona fortuna a noi
e a chi non sa cos’è la vita,
d’ora in poi tornati liberi.

L’amore picchia duro quando va,
ha le sue leggi e non perdona mai.
Chi prende prende, adesso ha preso noi,
sto meglio io che lo sapevo già.

Buona fortuna a noi,
così si dice addio,
la fine prima o poi,
non l’ho inventata io.

Buona fortuna a noi
e a chi non ne può più
di continuare in due,
come volevi tu...

Buona fortuna a noi,
così si dice addio,
e ognuno a modo suo
ritorna a vivere.

Buona fortuna a noi
e a quelli come noi,
che sanno perdersi,
senza pensarci su...

Buona fortuna a noi,
così si dice addio,
non con le lacrime,
che non ci cambiano.

Buona fortuna a noi...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano

 
Testo:
Un ricamo ner core sei te
un ricordo d’amore sei te
quattro gocce de pioggia,
du’ raggi de sole sei te.

Occhi azzurri de mare sei te
‘na serata tranquilla sei te
‘na montagna de neve
un bocciolo de rosa sei te.

Un’emozione improvvisa sei te
un vestito da sposa sei te
mille stelle impazzite,
‘na notte de luna sei te.

E ’na rondine a maggio sei te
e ‘na foja d’utunno sei te
me ricordo d’avette già detto
che sei tutto te.

E la spiga su un campo de grano
che cresce più alta de tutte sei te
sei felice a sentimme cantà
ma che artro me posso inventà.

Un ricamo ner core sei te
un pensiero nell’aria sei te
quattro passi pe’ mano
ner core de Roma sei te.

Er più grande dei sogni sei te
er più dolce risveglio sei te
una mano ner vento,
‘na voce me chiama, sei te.

E ‘na rondine a maggio sei te
e ‘na foja d’autunno sei te
me ricordo d’avette già detto
che sei tutto te.

E la spiga su un campo de grano
che cresce più alta de tutte sei te
sei felice a sentimme cantà
ma che altro me posso inventà.

Un ricamo ner core sei te
un pensiero nell’aria sei te
quattro passi pe’ mano
ner core de Roma sei te.

Er più grande dei sogni sei te
er più dolce risveglio sei te
una mano nel vento,
una voce me chiama, sei te.
 
Fonte: QUI
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1990 - VIA SISTINA/LA NEVICATA DEL '56 (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 8:21 pm

1. TITOLO:
 
1990 - VIA SISTINA/LA NEVICATA DEL '56
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 11105 # Data pubblicazione: Febbraio 1990 # Matrici: SLN90 8919/SLN90 8921 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Disco promozionale non in vendita e distribuito ai clienti della gioielleria Gasponi in via Sistina a Roma / Fotografia di Carlo Massa
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
Edizione promozionale riservata alla Gioielleria "Gasponi", vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
VIA SISTINA

 
      Lato B:
LA NEVICATA DEL '56

 
 
   

Autori: Vittorio Bezzi, Franco Califano

 
Testo:
In Via Sistina c’è la vetrina de ‘n gioielliere:
moje, du fiji, amici boni, persone vere...
Uno me chiede: "quello che canti, perchè lo dici?".
Perchè i Gasponi me danno bene d’esseme amici.

In Via Sistina Sandro e Marina, da San Giovanni,
dall’anelletti a li preziosi dopo tanti anni,
solo ‘n gioiello, quello più bello, nun l’anno esposto,
mille carati de sentimenti ma stà nascosto.

Ce l’hanno chiuso ‘n petto lui e lei,
pè avello pure io che pagherei!
È quell’amore ch’io nun canto mai,
trent’anni ‘nsieme, come fai?

In Via Sistina ce stanno i sogni de un ragazzetto,
sogni de gloria allora chiusi dentro ‘ncassetto,
questa vetrina e Via Sistina sò dù traguardi
in cui ho creduto senza paura d’arivà tardi.

Ma te commove pure er passato, pure er quartiere
dove pè forza ce lasci sempre un pò de core.

È 'na canzone che dovevo fà
per due che senza aiuto de papà
hanno vestito i sogni de realtà,
cor tempo, senza mai cambià.

In Via Sistina ce sò dù amici unici ar monno,
sò ‘n pezzo solo, sò ‘ncore solo, sò tutto loro.
Se je domandi: "quanti anni avete?" "Chi sè ricorda...
quanno a stà ‘nzieme se vive bene, uno se scorda"

Cosi’ com’entro io ‘ngioielleria,
la sento ‘npezzettino pure mia.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Califano, Fabio Massimo Cantini, Luigi Lopez, Carla Vistarini

 
Testo:
Mi ricordo, una volta
si sentiva soltanto
il rumore del fiume, la sera.
Partitelle sofferte
sulle strade deserte,
tanto un auto passava ogni ora.

Nonostante tanti anni,
ci sentiamo ragazzi,
ci vediamo al bar ancora,
tu ogni tanto passavi,
ogni giorno crescevi,
impazzivo per te.

Non è detto che adesso,
che vive nel chiasso,
si stia meglio che nel silenzio!

È aumentata la gente,
ma si è soli ugualmente,
il progresso sei tu, poi niente.

Quando eri bambina somigliavi alla luna,
ti amavo già...
m'incantava il tuo viso...
cresci presto, ti sposo,
sei cresciuta e sei qua.

Per me, per te, per noi,
non è finita ancora questa favola,
soltanto la promessa mia:
"Ti porto in America",
non la mantenni mai.

Però per te inventai
la nevicata del '56.
Questa città era candida,
tutta pulita e lucida,
era degna di te,
che crescevi per me,
com’eri bella...

La nevicata del '56.
Questa città era candida,
tutta pulita e lucida,
era degna di te,
che crescevi per me,
sempre più bella.
 
Fonte: QUI
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1990 - CALIFANO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Mag 31, 2020 9:48 pm

1. TITOLO:
 
1990 - CALIFANO
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: STVL 6414 # Data pubblicazione: 1990 # Matrici: STVL 6414-1/STVL 6414-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Califano) è un album musicale di Franco Califano, pubblicato nel 1990.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B



  • B1 IL LUPO BIANCO
  • B2 L'INDIFFERENZA
  • B3 AMERICA
  • B4 DONNA IO TI AMO
  • B5 VIA SISTINA
 
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Lato A: 2
ER TRAFFICO

 
      Lato B: 1
IL LUPO BIANCO

 
 
   

Autori: F. Califano, P. e V. Bezzi

 
Testo:
Nun c’hai capito gnente della vita
Er traffico fa parte del progresso
te rinturcini sempre su te stesso
nun vedi che nun c’è ‘na via d’uscita.

Sta carmo a li semafori che passi
a Napoli sortanto vai coi rossi
si nun lo reggi er traffico va a piedi
cosi’ stai carmo e nun ce pensi più.

Ma che te ‘ncazzi, ma che te soni
er traffico c’ha rotto li cojoni
ma stamo tutti in fila boni boni
sinnò buttamo i nervi nei bidoni.

Si poi vai fori vai fori e cori
li 110 der ministro Feri
sai fino adesso chi l’ha rispettati
tre, quattro, cinque o sei rincojoniti.

Nun te scordà che tutto ‘sto casino
è un fatto cominciato appena adesso
perchè fra un pò pure su un motorino
te devi portà pranzo e cena appresso.

Sta sur volante come annassi in guera
ammazzeresti tutti cò ‘na bomba
se avessi un mitra ar posto dè na tromba
saresti er terorista de lo stress...

Ma che te ‘ncazzi, ma che te soni
er traffico c’ha rotto li cojoni
ma stamo tutti in fila boni boni
sinnò buttamo i nervi nei bidoni.

Ma che te ‘ncazzi, ma che strombazzi
qui diventamo tutti quanti pazzi
che spigni a fa? Nun passi da ‘sti pizzi
fermamose e spostamo li palazzi...

La machina ch’è uscita t’è piaciuta
ha fatto i buffi e te la sei comprata
ma si ce mori dentro è ‘na stronzata...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, G. Artegiani

 
Testo:
Il lupo bianco si avvicinò,
fiero e sicuro si avvicinò,
ricordo il modo in cui mi guardò,
mostrò i suoi denti ma non ringhiò...

Fermo ad un metro,
c’era l’affanno di un uomo ferito,
un incidente, un motore bloccato
e nella neve lo sguardo di un branco
affamato... affamato...

Ma il lupo bianco si accovacciò
e con lo sguardo poi mi parlò,
mi disse: "uomo, puoi andare via,
ci credi belve terribili,
invece siamo le vittime
di mille stupide favole...

Voi siete quelli che uccidono,
voi siete quelli che gridano:
attenti al lupo e poi sparano...
e ci ammazzate con tanta avidità...
nel branco, dai, senza pietà..."

Favole,
col lupo usato senza scrupoli...
è facile incolpare sempre lui,
uno che sa solo abbaiare.

Favole,
coi cappuccetti rossi fatti a briciole,
è facile incolpare sempre lui,
che, come me,
non sta alla corte dei re.

Ciao, lupo bianco, poi mi voltai
e senza meta m’incamminai,
dietro gli abeti spuntò la luna
e vidi sempre la stessa scena...

Fermo, disteso,
sempre quel corpo ferito, indifeso,
alle mie spalle un sentiero sbagliato
e nella neve lo sguardo
di un branco affamato...

Ed ora, uomo, vattene via...
fa in modo che io non cambi idea...
domani dillo ai tuoi simili,
che i lupi a volte perdonano!

Favole...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
PALLINA MIA

 
      Lato B: 2
L'INDIFFERENZA

 
 
   

Autori: F. Califano, G. Artegiani, M Marrocchi

 
Testo:
Dove sei, Pallina mia,
a quante miglia?
La tua catenina d’oro
alla caviglia...

Si è fermato proprio tutto
nei miei pensieri,
sia i capelli alla Geppetto,
sia gli occhi chiari...

Prima che io vada via,
torna, ci conto.
Non sei stata la bugia
di quel momento
ed io credo alla magia
di quel momento
ed io credo alla magia
del sentimento,
sì, ci credo, aspetto,
e sia quello che sento...

"Ma questa meraviglia",
dicevano: "è tua figlia?"
Ed io, bugiardo:
"vero, che mi somiglia?".

Già si sente il vento
e con l’estate sei sparita
in un momento....

So però che non ti ho sognata,
ricordo un bacio
che è durato una serata.

Già si sente il vento
e non racconto neanche più
quello che sento,
e sì, era fine estate
ed eri felice,
malgrado le vacanze
erano andate...

Dove sei, Pallina mia,
dormi o sei sveglia?
Vorrei stare lì con te,
ne ho tanta voglia...

M’hai promesso: "torno, sai,
giuro sul mare",
ed io sono sulla spiaggia
ad aspettare...

Chissà se ancora hai fatto
l’amore a forza otto,
scavato in una roccia...
il nostro letto...

Già si sente il vento…
 
Fonte: QUI
     
Interprete: Franco Califano, Maurice Vidalin, Gilbert Becaud

 
Testo:
I colpi bassi... le falsità...
quale importanza!
Ma voglio dire e ribadire
forse quello che già sai:
chi può annullarci, quando c’è,
è l’indifferenza.

Rancori... invidie e corruzioni,
ma chi ci pensa!
Un uomo muore, semina sangue,
cade in terra e resta là!
Nessuno guarda, ognuno va
per la sua strada...

L’indifferenza
è un rullo compressore sull’umanità,
come una iena su un agnello in libertà,
meglio il dolore, l’odio,
meglio anche l’addio.

L’indifferenza,
ti senti estraneo ovunque vai,
l’indifferenza,
la tua famiglia non ti ascolta e parli tu,
l’indifferenza
è quando non ti accorgi più.

Se fai l’amore con chi ti pare
su un letto rotto...
chi abita sotto avverte tutto,
ruba la tua intimità,
ma tutto è bene se non c’è
l’indifferenza.

L’indifferenza
è un rullo compressore sull’umanità,
come una iena su un agnello in libertà,
meglio il disprezzo, l’odio,
meglio la pietà...

L’indifferenza,
tu sei cornuto e te ne freghi e così sia,
l’indifferenza partorisce porcheria,
distrugge tutti i sentimenti e scappa via.

L’indifferenza,
fosse persona vorrei romperla a metà,
spaccarla a pezzi, seminarla in una via
e poi applaudire senza fine l’agonia.

L’indifferenza,
l’indifferenza...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
ANIMALI SOLI

 
      Lato B: 3
AMERICA

 
 
   

Autori: F. Califano, C. Vistarini, L. Lopez

 
Testo:
L’altoparlante nella strada fa pubblicità,
questa sera il Luna Park apre la tenda nel piazzale...
Un mangiafuoco fa la festa ad un’altra fiaccola,
si cerca pubblico...
Venite tutti, non è questo il fuoco che vi brucerà...

Soli... Siamo tutti soli... Animali soli...
Ma tanta gente non lo sa e va nel vuoto,
resta senza fiato...
C’è uno spericolato che fa lo scemo e guarda lei...

Ah, ma la gente ride, guarda ma non vede
e chiama vita il Luna Park.
io sogno un volo che mi porti in cielo,
animale solo, ma il cielo sa di libertà.

Dai, Titi, fai sentire la tua fisarmonica,
la Costa Adriatica, c’è in tutto quello che tu suoni...
Di questi tempi il freddo cala sopra Rimini,
che hai nell’anima,
con ombrelloni chiusi e il vento che si porta tutto via.

Soli... Siamo tutti soli... Animali soli...
Ma tanta gente non lo sa...
è già finito il giro che hai pagato,
il tempo ti è volato e un’altra notte passerà...

Ah, ma la gente ride, guarda ma non vede
e chiama vita il Luna Park.
io sogno un volo che mi porti in cielo,
animale solo, ma il cielo sa di libertà.

Un’altra notte se ne va,
smonta la tua tenda e cambia la città...
E sogno un volo che mi porti in cielo,
sempre più da solo, ma un’animale in libertà...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, F. Del Giudice

 
Testo:

 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
UN AMORE NATO IERI

 
      Lato B: 4
DONNA IO TI AMO

 
 
   

Autori: F. Califano, B, Lauzi, M. Fabrizio

 
Testo:
Un amore nato ieri,
quando non speravo più,
i miei sguardi e miei pensieri
erano là dov’eri tu.
"Posso invitarti a cena?"
E mi dicesti sì.

Ti raccontai della mia vita
poi ti spiegai cosa trovai negli occhi tuoi,
vicino a me eri un po' in soggezione,
c’era un po’ di emozione,
dammi pure del tu.

Certo, per me
eri troppo più giovane
ed io a spiegarti
che cos’è l’età.

Un amore nato ieri
sta crescendo e ha gli occhi tuoi,
ora i miei discorsi seri
son frasi a cui credi di più,
giorno per giorno ti convinci pure tu.

Ora anche a te
sembra tutto normale,
dove sta il bene e il male
chi può dirlo non c’è.

Non parli più
dell’età che divide noi,
se si ama
non c’è niente che non va.

Un amore nato ieri,
un amore nato ieri...
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, F. Evangelisti, M. Cantini, L. Lopez

 
Testo:
Le donne volano senza ali,
quanti miracoli in tanti voli,
donne nuove così sicure,
le gambe da trampoliere... donna mia.

Le donne nuvole passeggere,
le brevi piogge, le donne vere
e quando vogliono sono chiare,
ti sparano rime al cuore... poesia...

Una donna mai si pente
se ti dà tutto oppure niente,
occhi, viso, seno, sguardo,
a ogni curva c’è un traguardo...

Le donne che comandano i nostri giorni
e se poi vanno via,
noi stiamo lì,
disperando nei ritorni...

Queste donne,
le compagne di tante notti,
spalle forti nei guai, complici
e noi che diventiamo matti...

Donna per un uomo...
Donna io ti amo...

Le donne e il brivido di un motore,
le gonne al vento come bandiere,
le donne sono come le stelle,
di notte cambiano pelle?... Donna mia...

Donna quando fai l’amante,
mi violenti anche la mente
e noi uomini cediamo,
sempre lì che ci perdiamo.

Le donne, un po' fiori e un po' farfalle,
delicate, se vuoi, stupidi noi,
sappiamo anche sciuparle.

Queste donne, le compagne dei giorni nostri,
spalle forti nei guai, complici e a noi
sembrano a volte mostri...

Donna per un uomo...
Donna io ti amo...
 
Fonte: QUI
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1991 - SE IL TEATRO E' PIENO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Giu 01, 2020 8:32 am

1. TITOLO:
 
1991 - SE IL TEATRO E' PIENO
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6443# Data pubblicazione: 1991 # Matrici: SMRL 6443-1/SMRL 6443-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A. - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Se il teatro è pieno è un album musicale di Franco Califano, pubblicato nel 1991.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 QUANDO LA SERA
  • A2 SPASSIUNATAMENTE
  • A3 MEZZOGIORNO E'
  • A4 SE IL TEATRO E' PIENO
  • A5 UN UOMO GRANDE


  • B1 IL PARTO IN AEREOPLANO
  • B2 LA FEDELTA'
  • B3 SI TA' VUO' SCURDA
  • B4 E' TUTTO INUTILE
  • B5 LA PASSIONE
 
 
Lato A: 1
QUANDO LA SERA

 
      Lato B: 1
IL PARTO IN AEREOPLANO

 
 
   

Autori: F. Califano, Sharade
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Quando la sera sei nella tua stanza
e fai un attento esame di coscienza
ti accorgi delle tue virtù l’assenza

Quando la sera parli con te stesso
e sei sincero, non ti menti addosso
ti accorgi che hai vissuto fino adesso
un mucchio di anni inutili e del sesso

Parlo io...
che ho fatto un po' la storia
dico a te
fanciulla un po' precaria
guarda un po' qua sul mio campionario
quale scenario di amori e non...

Vedi io, quando nasce un amore
già lo so fra quanto tempo muore
Eccoli là gli amori di tutti
sono prefatti, il vuoto è su noi
e tutti chiedono...nessuno dà...

Quando la sera avrai la testa vuota
andrai dalla tua amica preferita
quella che ride sempre da che è nata
quella che hai sempre sopravvalutato un po’

E quando pensi che fra noi è finita
per la complicità che non è nata
per lei, per la tua testa mai cresciuta
mi cercherai, ma in una strada a vuoto

Parlo io...
filosofo concreto
dico a te...
senza nessun segreto

Io gioco e vinco a carte scoperte
perché la sorte buona è con me
è con me perché sono il più forte
anche se mi scontro con la morte...

Io vinco e so che prova dolore
quel giocatore che bluffa e va...
ride... rilancia... e lì
lo aspetto io... Vedo!
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, Sharade
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Sto pensando un poco a me...
a un minuto che non passa...
alla vita che va via,
che si beve tutti gli anni
col tempo di un’idea
e bevo pure io...

C’è qualcosa che non va,
nella testa che pensieri,
che sera questa qua...
cosa cerco nel mio ieri...
nella mia natività,
nel mese di settembre...

Strano... io per un niente
non nascevo in un aeroplano,
in quale cielo chi lo sa...

Pensa... vivere,
non avere patria
e star bene senza!
Poteva essere così.
Fra un po' ti chiamerò...
non muoverti di casa...

Mi distendo sul parquet,
la bottiglia che mi guarda
per dire tutto a te,
ti racconta certamente
ch’è stata tutta mia,
la bottiglia è una spia...

Sto pensando pure a te,
al telefono che squilla...
sei tu... ma non mi va...
certo non sarai tranquilla,
mi aspetti e io sono qua...
chiamerò io...

Strano, mi viene sempre in mente
il parto in aeroplano
e mi dimentico di te
credo che la bottiglia vuota è una...
io quante ne vedo...
fra un po' telefono... vedrai...
mi son lasciato andare
e tu devi capire.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
SPASSIUNATAMENTE

 
      Lato B: 2
LA FEDELTA'

 
 
   

Autori: P. Conte
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Nce arrivammo, nuje,
Curva su curva,
Dall’alto scennenno
Int’'a povere 'e camionne,
Int’'a povere 'e camionne

Nce arrivammo, nuje,
Pe’oblique scalinate,
Nce arrivammo ncopp’o’mare,
Nce arrivammo ncopp’o’mare

'Stu mare, int’'a solita calura,
che'è squisitamente frisco,
scunsulatamente frisco

Parola su parola nce arrivammo,
Nce arrivammo ncopp’'o mare,
Scustamato paraviso

Siamo mangiatori di pesce,
Ne facimmo na passione,
Ne facimmo na passione

Cercatori noi
Di siguardi e malintesi,
E truvatur’'e sole
E truvatur’'e sole

Che ce par’'e vedè
Che ce par’'e truvà
Na femmena

Ah, bbella, bella, bella, bella
Famme vedè,
Famme capì

Bbona, bona, bona, bona
Famme guardà,
Famme tuccà

Ah, che sera!...
Na scudisciata turcomanna
E mezza luna

Ah, che sera!
Na scudisciata turcomanna
A mezza luna
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, G. Artegiani, M. Marrocchi
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
La fedeltà cos'è,
L' illusione di tutti
Perchè l'uomo crede ma i fatti...
La fedeltà semmai
Ci potrebbe anche stare
Se noi, rinunciamo a pensare...
Perchè il tradimento vero si nasconde,
Nella mente che ogni tanto è assente
È il pensiero che tradirà
Uno di noi,chi non sa.
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è.
La fedeltà arriva si, ma tardi
Almeno un paio di sguardi
Lanciati in buona fede
Verso chi ti precede.
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è.
L'infedeltà coinvolge tutti quanti
Non facciamo i finti tonti.,
L'infedeltà lei c'è
È un peccato veniale, perchè
Involuto e normale
La fedeltà dov'è
Quando un atto d'amore, per te
È soltanto un dovere
Il pensiero che ti ruba dal mio mare
Su un' altra barca ti fa navigare
Chiudi gli occhi e ami chi vuoi
Godi con lui, ma stringi me.
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è.
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è.
La fedeltà arriva si', ma tardi
Almeno dopo un paio di sguardi
Lanciati in buona fede
Verso chi ti precede.
Infedeli come me
Ce n'è, ce n'è, ce n'è
L'infedeltà coinvolge tutti quanti
Non facciamo i finti tonti
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
MEZZOGIORNO E'

 
      Lato B: 3
SI TA' VUO' SCURDA

 
 
   

Autori: F. Califano, G. Funari
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Tu pensi che perchè stai sempre a casa
e fai la spesa e da mangià per tutti
io non ti guardo più come n’amante
ma ndò li trovi sti pensieri brutti?

Ma nun t’accorgi ch’io nun vedo l’ora
de tornà a casa quando è mezzogiorno
ma più che pè mangià la pasta ar forno
pe fa l’amore come il primo giorno.

Mezzogiorno è
tornare a casa e ritrovare te
e un bimbo che ti dice "ciao papà"
che fosse questa la felicità?

Mezzogiorno è
per chi è di fretta due panini e via
per quelli in dieta la malinconia
e se non è integrale non si può

In fabbrica quando ci sono guai
io non ci penso mai
perché dirigi tu tutti i pensieri miei
mi piace che ad ogni cosa pensi tu

E quando io ritorno a casa prima
e sei in disordine
coi bigodini in testa e stanca più di me
mi sento ancora più legato a te

Mezzogiorno è
la smania di tornare a casa mia
ma più per te che sei la donna mia
che per sdraiarmi e riposare un po'

Mezzogiorno è
l’uscita dalla fabbrica dei re
uomini belli e forti in tuta blu
Mezzogiorno... e tu
 
Fonte: QUI
     
Autori: P. Conte
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Oggi non ho voglia di patate
ogni sfizio non c'è più, ogni sfizio non c'è più...
tanto per gradire, qualque briciola...
ma lo sfizio non c'è più, ma lo sfizio non c'è più...

Mangiar dovresti, ammazza stu penziere,
carne arrosto è caribù, carne arrosto è caribù...
va'bbuono nu bicchiere è vino niro?...
è per non penzarci più, è per non penzarci cchiù...

Ma si t'a vo'scurda', a 'mmare jettate,
libero pensatore, lassa ffa'...
Quell'odalisca tua, sorrisi e frottole,
miezz'e'damaschi e sete lassa sta'...

Nuotando rapido con occhio critico
guardala suspira' questa citta'...
Sinno'c'arritruvamme a'ccapo e'ddodici:
nun te la sai scurda',nun te la scuorde cchiù
nun te la sai scurda',nun te la scuorde cchiù...

Chilla tiene e' sguarde trasugnate
fa l'indiana, o su per giù
fa l'indiana, o su per giù...
A niente pienza, e ciò è ineducato,
non è indizio di virtù
non è indizio di virtù...

Potremmo definirla una smargiassa,
sì, ma tientelo per te
sì, ma tientelo per te...
Ma forse è appropriato dire catastrofe,
giusto, giusto, sient'amme
giusto, giusto, sient'amme...

Giocando a bridge, ti vedo arrante...
distrattamente ti muovi tu...
neh, si t'a vo' scurdà parole e'mmusica
a'mmare jettate, nunne parlamme 'cchiù
a'mmare jettate, nunne parlamme 'cchiù...!
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
SE IL TEATRO E' PIENO

 
      Lato B: 4
E' TUTTO INUTILE

 
 
   

Autori: F. Califano, Sharade
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Se il teatro è pieno, ci penso io...
quando canto stringo il pubblico a me
e il mio cuore porta la mia poesia,
giù in platea.

Se il teatro è pieno, son pieno io,
metto a tavoletta e vado da Dio
e nei cuori solitari entrerò come so.

Poi... gli applausi non finiscono mai...
Sissignori... e tutti quanti son miei,
di quella genialità che c’è in me...
un po'... ma c’è...

E gli applausi non finiscono mai...
son cascate di orchidee ai piedi miei,
sono polvere di gloria con cui mi nutro io.

Se il teatro è pieno il merito è mio,
chi ha il biglietto e l’ha comprato per me,
compra la mia storia e io gliela do, dalla “a”...

Poi... gli applausi non finiscono mai...
Sissignori... e tutti quanti son miei,
di quella genialità che c’è in me...
un po'... ma c’è...

E gli applausi non finiscono mai...
son cascate di orchidee ai piedi miei,
sono polvere di gloria con cui mi nutro io.

Se il teatro è pieno il merito è mio,
fra i poeti maledetti ci sono anch’io.
 
Fonte: QUI
     
Autori: G. Cascapera, F. Califano
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
È tutto inutile,
se non ce la fai più,
meglio che te ne vai...

Io non accetterei
di avere il corpo tuo,
voglio anche l’anima!

I giorni annoiano...
Le notti dormono...
Gli amori muoiono...

Capita spesso, sai,
non siamo i primi noi
e neanche gli ultimi.

È tutto inutile,
un treno andato via
tu non lo prendi più...

Sarebbe stupido
sperare e credere
ad un miracolo!

L’amore ha detto a noi:
lasciate perdere
o pagherete poi...

Così l’addio
sarà pieno di dignità,
salviamo almeno lui!

Io so di averti amato male,
per te tutto era sempre uguale,
perché ti ho dato tanto e niente, lo so...
e so che quello che ti ho dato
a te certo non è bastato,
perciò sei qui,
ma la tua mente chissà dov’è...

È tutto inutile,
senza la fantasia
non scrivi poesie...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
UN UOMO GRANDE

 
      Lato B: 5
LA PASSIONE

 
 
   

Autori: U. Bindi, F. Califano,
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
L’amore muore
quando il letto cade giù,
che, cuore cuore,
non convincerti anche tu,
tu sei bambina e dell’amore
non hai idea,
anche se già ti senti mia.

Certo, una lettera
fa effetto, una poesia,
due rose rosse
e con la testa andresti via.
Ma se non trema la tua pelle sulla mia,
che amore è?
Che senso ha?

Un uomo grande come me,
bambina mia,
ti saprò dire
un’importante verità:
che nell’amore sono
i corpi a dare il via
e non i cuori,
che non hanno fantasia.

Un uomo grande,
quando t’ama vale di più
di tanti giovani
della tua stessa età,
perchè sarà un po' amico,
amante e un po' papà,
addirittura un bimbo,
quando giocherà
insieme a te.

Io farò in modo
che un giornale
non stia mai
come una diga
in questo letto
in mezzo a noi,
la buonanotte non sia mai
una formalità,
solo così non finirà.

Un uomo grande
a volte può salvare te
da mille storie
che non lasciano un granché,
saprà nutrire i desideri
che tu avrai,
la sua esperienza,
l’acqua pura che berrai.

E se fra noi domani tutto finirà,
ne avrai di vite
da rifarti senza di me,
ti guarderò andar via:
"buona fortuna a te",
sarò il ricordo più importante
che tu avrai
da allora in poi.

Sarò il ricordo che tu avrai
da allora in poi.
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano, F. Del Giudice, Diti
Arrangiatori: Adelmo Musso
 
Testo:
Ti racconto la passione
madre della vibrazione
mentre sfioro le tue labbra
e respiro il tuo respiro.

Il mio alito ti sazia
e diventi il mio serpente…
sei tutt’uno col mio corpo
come un’edera invadente.

La mia gamba tra le tue,
s’imprigiona volontaria,
le tue labbra sulle mie,
che non cambiano mai aria.

Attaccati contro il muro,
stretti fino a starci dentro,
con due bocche frettolose
di mirarsi e fare centro!

Ecco la tua onda,
aprirsi alla mia vela...
ecco il mio sapore
far gola alla tua gola...

Il letto è da ignorare,
lì ci si va a dormire,
ma non a far l’amore.

La passione in teoria
è un po’ sesso, un po’ poesia,
ma nessuno mai che dica:
è anche un po' pornografia…

Non pulire le parole,
dimmi il peggio che ci sia,
più diventerai volgare,
più mi perdo nel piacere.

Quando la tua onda,
si offre alla mia vela,
se il pudore affonda,
è allora che si vola...

Ma se la tua onda
resiste per finzione,
affonda la passione...
 
Fonte: QUI
 
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FRANCO CALIFANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty FRANCO CALIFANO: 1994 - MA IO VIVO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Giu 01, 2020 10:08 am

1. TITOLO:
 
1994 - MA IO VIVO
 
# Etichetta: Nuova YEP Record # Catalogo: 475903 # Data pubblicazione: 1994 # Matrici: 475903-A/475903-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Sony Music Entertainment (Italy) S.p.a.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ma io vivo è un album musicale di Franco Califano, pubblicato nel 1994.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 GIOVANI
  • A2 RAZZA BASTARDA
  • A3 NAPOLI
  • A4 VINO BIANCO VINO NERO
  • A5 GRANDI NELL'ADDIO


  • B1 VATTENE
  • B2 FORI LA PORTA
  • B3 FENOMENO
  • B4 PLATONIA
  • B5 COCCOLE
 
 
Lato A: 1
GIOVANI

 
      Lato B: 1
VATTENE

 
 
   

Autori: A. Laurenti, A. Gaudino, F. Califano
Arrangiatori: Albeto Laurenti
 
Testo:
La confusione si è alleata con chi,
con chi vuole impedirvi
di pensare e parlare,
con chi mischia le carte
e fa i trucchi con voi.
Ragazzi, prendete coscienza,
la vita non è una vacanza.

Il tempo corre e c’è bisogno di voi,
ma ogni giorno che passa,
sempre uguale è la Messa,
non lo lasciano andare
il ribelle che è in voi,
legano i vostri pensieri,
vi rubano i sogni più veri...

Giovani,
se questa vita è una guerra,
giù a terra o vi beccano.
Voi ci servite
più forti e non morti,
attenzione alle teste,
ogni giorno le avete più esposte.

Giovani,
ci sono troppi profeti confusi
che mentono,
la loro vita è una storia di illusi,
i messia sono andati,
ma messaggi non ne hanno lasciati...

State a sentire chi ne sa più di voi,
un amico più grande
che regala, non vende,
che se parla non mente,
non confonde le idee,
mettete in azione la testa
sennò vi faranno la festa.

Giovani,
se questa vita è una guerra,
sia guerra, vincetela!
Voi ci servite
più forti e non morti,
il nemico sta peggio,
si nasconde, non trova il coraggio...

Giovani,
dai, caricate il proiettile in canna,
rompeteli!
Li superate di mille e una spanna
i santoni del nulla,
la cultura non ha più una culla.

Giovani,
se questa vita è una guerra,
sia guerra, vinciamola!
Sbaglia chi crede che siamo già morti,
il nemico sta peggio,
si nasconde, non trova il coraggio.

Giovani,
dai, carichiamo il proiettile in canna,
rompiamoli!
Li superiamo di mille e una spanna
i santoni del nulla,
la cultura non ha più una culla.

Giovani!
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Laurenti, F. Palazzolo, F. Califano
Arrangiatori: Albeto Laurenti
 
Testo:
Quando senti il miele amaro,
quando vedi tutto nero,
vattene, non ci pensare su...

Quando il cuore si fa avaro,
quando non sei più sincero,
vattene, non aspettare più...

Se non sai che cos’hai,
prova a liberarti e lo saprai
e non c’è indagine che tu possa fare
che dia novità, è tutto là...
niente di più che un altro giorno
da lasciarti dietro e andare via.

Quando tutto sembra giusto,
ma nessuna cosa è a posto,
vattene, non serve stare là...

Quando il desiderio muore,
non puoi farcela col cuore,
vattene, anche se non ti va.

E se lei ti dirà
di provare ancora, dille no.
Non può succedere
che si possa accendere
una fiamma che si è spenta ormai.
Se tu non hai dell’altro fuoco
per ridarle vita, come può?
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
RAZZA BASTARDA

 
      Lato B: 2
FORI LA PORTA

 
 
   

Autori: A. Laurenti, F. Califano
Arrangiatori: Albeto Laurenti
 
Testo:
Questo rap lo sento amico,
non c’è niente di meglio,
finalmente posso dire
tutto quello che voglio.

Ai cornuti che sputtanano
il mio nome in mia assenza,
evitando di venire
a far la mia conoscenza...

Sono dei falliti,
tutto a loro va male
e vivono sputando
sulla gente che vale,
l’invidia detta loro
le peggiori invenzioni
e l’uomo crede a tutto,
se ne batte i coglioni...

Tutti là, chiusi, fottute carogne
nei salotti che han trasformati
in succursali di fogne,
la gelosia ha mangiato loro
l’anima e il cuore
e da allora non ha ancora
smesso di vomitare...

Io e la colpa tutt’uno
chi è con me si sputtana,
ogni donna che mi vuole
è giudicata puttana
e sempre me ne arriva
una cruda e una cotta
dai nemici senza volto,
che l’inferno l’inghiotta...

È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
di merda...
di merda...
di merda...

Alle tavole rotonde
sento solo stronzate,
io che posso dire tanto,
perché non mi chiamate?
L’argomento è a vostra scelta:
droga, sesso e giustizia,
io vi posso regalare
pure qualche primizia...

Io li odio con ragione,
perché mi hanno sfondato
con la storia, quella mia,
del cantautore drogato
e all’ora del bilancio,
quotidiano la sera,
rimpiango dei momenti
che ho vissuto in galera...

Papà, ci sei? Sì, stringimi...
sai quanti orfani di eroi
come me salgono?
Sei morto per la patria
pure tu, ma com’è
che tra i figli applauditi
il mio nome non c’è?

Questo rap mi fa impazzire,
non mi tappa la bocca,
d’ora in poi io ne approfitto
e allora sotto a chi tocca!
E tocca a chi si droga,
ma lo sa quanto vale
urlare con gli ipocriti
"la droga fa male"...

È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
di merda...
di merda...
di merda...

Un paio di manette
e sei marchiato a vita
ed il colpevolista
ha vinto un’altra partita,
ti assolvono in quel caso
non si fa una piega,
il giornalismo insegna
quando serve non spiega...

Uno dice ad un altro
che ha sentito dire
da un Tizio al quale Caio
avrebbe fatto capire...
e coi pettegolezzi
ti ha cucito addosso
dei segni sulla pelle
che ti porti appresso...

Le cose mie, stronzo,
ma chi te le ha dette?
Dicessero di tua moglie
"quella fa le marchette",
io risponderei che non ci credo,
perché io credo solamente
a quello che vedo...

E mi porto tutto dietro
da una vita e passa
e loro, certosini,
giù a scavarmi la fossa,
peggio dei pentiti,
tutto a loro è concesso,
si lavino la faccia
nella tazza del cesso...

È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
di merda...
di merda...
di merda...

Questo rap mi fa libidine
e mi ha proprio convinto,
anche se si scriverà
che son volgare e violento,
ritengo che volgari
siano i miei detrattori,
i nemici senza volto
e tutti i loro compari...

C’è una vittima che vive,
ma qualcuno si è accorto
che conviene allontanarlo
finchè non sarà morto,
qui se non crepi,
non ti spetta la gloria,
quando t’hanno sotterrato
allora passi alla storia...

Ho capito sulla pelle mia
che questo è l’andazzo,
ma io vivo, sono vivo,
che si attacchino al cazzo!

È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
di merda...
di merda...
di merda...

È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
È una razza bastarda...
tutta gente di merda...
di merda...
di merda...
di merda...
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Laurenti, F. Califano
Arrangiatori: Albeto Laurenti
 
Testo:
Fori la porta
c’è ‘n’antro fagotto
e te ne vai pure te
quanno ar bijardo
non fai mai filotto
quello che capita a me

Quanno ar mattino
te sveji ‘n’ce pensi
la stessa sera sò guai
sembra ‘na rota
che gira in dù sensi
quanno ce sei e quanno vai

Fori la porta
ce stà ‘n’ascensore
che nun ritorna più su
non è un amico
semmai ‘n traditore
la porta via nun viè più

Fori la porta
nun c’è er campanello
mica me sono da me
come se al sole
te porti l’ombrello
a che te serve di’ te...

Fori la porta de casa
mai che trovi
‘na bella sorpresa
vedi soltanto quarcuno
che scenne de corsa
le scale da casa mia

Quelle donne che fanno
‘na storia importante
‘n’amore de niente
poi se na vanno
e resteranno fori
fori la porta...

Fori la porta
nun c’è chi ripara
quello che de rotto c’è
qui c’è ‘n silenzio
che fà ‘na caciara
nun se capisce perchè
me guardo er cielo,
la notte è più chiara
me sento che voi tornà
parlo de ‘n sogno
magari ‘n’s’avvera
che me costa sperà

Fori la porta de casa
mai che trovi
‘na bella sorpresa
vedi soltanto quarcuno
che scenne de corsa
le scale da casa mia
quelle donne che fanno
‘na storia importante
‘n’amore de niente
poi se ne vanno
e resteranno fori,
fori la porta...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
NAPOLI

 
      Lato B: 3
FENOMENO

 
 
   

Autori: A. Laurenti, A. Gaudino, F. Califano
Arrangiatori: Albeto Laurenti
 
Testo:
Guardo Venezia e vedo Napoli,
sarà la nostalgia del sud,
lo stesso mare malinconico,
la cornice velata è quella
e la tela sbiadita come giù.

Gondoliere, ti prego,
accompagnami a Napoli,
una gondola, giuro,
non corre pericoli,
se si arriva dal mare
laggiù ti rispettano
dal mare, sì.

Vivo a Venezia e penso a Napoli,
più tempo passa e più è così,
il mio pensare è un’abitudine,
come un male che non mi passa,
come un male che non mi passa mai.

Il pensiero consuma la strada per Napoli
e Venezia, Signora, mi offre i suoi vincoli,
ma di più come può,
qui non fanno miracoli
come a Napoli,
a Napoli,
a Napoli,
a Napoli,
Napoli...

Grazie Venezia, torno a Napoli,
ma un po' di me lo lascio qui
e forse affiorano i miei limiti,
sono un uomo che torna indietro,
sono un uomo che vuol tornare giù.

Gondoliere, verrà un pescatore da Napoli,
la sua barca non è bella come una gondola,
ma lui arriva dal mare
e tu allora rispettalo, è come te.

A Napoli,
a Napoli,
a Napoli,
a Napoli,
Napoli...
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Laurenti, F. Califano
Arrangiatori: A. Laurenti, A. Gaudino, F. Califano
 
Testo:
È uno che va avanti e non si ferma mai
gli ostacoli per lui sono invisibili
gli sparano e i proiettili li evita
e sopravvive dove gli altri muoiono.

È uno che di notte scoppia a vivere
e se apre bocca fermati ed ascoltalo
è uno che se gioca non può perdere
perché ogni jolly se lo prende sempre lui.

È uno che ha la tessera degli uomini
e odia chi colpisce in modo anonimo
è uno che se soffre sono fatti suoi
è uno che ti da e non chiede mai.

Io so chi è... quello è un fenomeno...
Io so chi è... quello è un fenomeno...

Non dice mai a una donna. vuoi una nuvola...
sa di esser pigro e non andrebbe a prenderla
è uno che se muore non ci credere
perché è capace pure di rinascere.

È uno che ha la tessera degli uomini
hanno tentato invano di distruggerlo
ma lui non ha accusato neanche un attimo
e seguita, senza fermarsi mai.

Io so chi è... quello è un fenomeno...
Io so chi è... quello è un fenomeno...

È uno che ha capito come vivere
per arrivare stanco al capolinea

È uno che per come lo conosco io
andrebbe solo e a piedi al funerale suo.
Perché lui è... lui è un fenomeno...
Perché lui è... lui è un fenomeno
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
VINO BIANCO VINO NERO

 
      Lato B: 4
PLATONIA

 
 
   

Autori: A. Laurenti, F. Califano
Arrangiatori: A. Laurenti
 
Testo:
Amico, nun t’allontanà,
nun vedo da qua a la,
già che la sera è scura,
tu con la pelle nera...
nun ce l’avevi
‘na camicia chiara?

Cò sti lampioni spenti,
ridi... ridi che armeno
vedo i denti.

Aoh, guarda quei due...
sò gialli chiari chiari,
ma sò cinesi,
che fai gli scongiuri?
Mamma, come sei ‘mbriaco…

Certo, voi de colore,
cò ‘na sera così, che fate
quanno che ve ‘mbriacate,
ve ‘ntruppate?

Viè qua... viè qua...
se nun lo reggi er vino,
lascia stà... Dica!

Hey, friend, this wine
takes us up
in the air together,
io non so se mi capisci questa sera.

Dall’America sto qui
da qualche ora
e già sono 'mbriaco
quasi come te.

Già, questa volta
parla pure come credi,
l’importante è che noi
rimaniamo in piedi,
mi va tutto bene,
basta che tu ridi.

I discorsi...
poi i cinesi...
che ne so...

Prima si parlava di chi beve,
poveracci, dicevamo noi...
Uno che si ubriaca, come vive?
Vive come noi,
che crediamo di essere alle Hawaii...

Cameriere, ti prego,
vino bianco a me.
Cameriere, ti prego,
vino nero a me.

Di', ma quei due sono cinesi
a prima vista...
Ma che te ne frega,
mica sei razzista.

No, ma quando bevo,
neanche a farlo apposta,
vedo sempre dei cinesi
intorno a me.

Cameriere, ti prego,
vino bianco a me.
Cameriere, ti prego,
vino nero a me.

Camminiamo,
come passa il tempo!
Che mangiata
abbiamo fatto noi...

Siamo fusi,
senza via di scampo.
Chi ha bevuto di più?
Alla fine vinci sempre tu.

Cameriere, ti prego,
vino bianco a me.
Cameriere, ti prego,
vino nero a me.

Ma lo sai c’è un affare
che non dico mai...
che per noi di colore...
siete di colore voi...

Cameriere, ti prego,
vino bianco a me.
Cameriere, ti prego,
vino nero a me.

Cameriere, ti prego,
vino bianco a me.
Cameriere, ti prego,
vino nero a me.
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Laurenti, F. Califano, P. Corbi
Arrangiatori: A. Laurenti
 
Testo:
Vorrei mandarti le arance
dei miei contadini,
ragazza del Nord,
poi una cascata di fiori
dei nostri giardini,
ragazza del Nord,
ed aspettare che torni,
con un sentimento
che invento per te...
Platonia...

Vorrei le arance e i fiori
dei vostri giardini,
amico del Sud,
e dentro un calice
offrirti il migliore dei vini,
lo fanno quassù.
Poi passeggiarti vicino,
magari per mano,
così come idea...
Platonia...

Non capire per un po',
non sapere cosa sia,
non è un sì, nemmeno un no,
sembra un gioco di magia...
Platonia...

Questa realtà è una novità,
è la poesia della Platonia...

Alla stazione cercare
qualcuno che torni
col treno del Nord
e l’emozione di chi
ha già contato quei giorni
per scendere al Sud.
Due bei sorrisi,
un abbraccio,
due mani si trovano
e subito via... Platonia...

Non capire per un po',
non è un sì, nemmeno un no...
La tua mano nella mia,
che si fanno compagnia...
Platonia...

Questa realtà è una novità,
è la poesia della Platonia...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
GRANDI NELL'ADDIO

 
      Lato B: 5
COCCOLE

 
 
   

Autori: A. Laurenti, F. Califano
Arrangiatori: A. Laurenti
 
Testo:
Quando ami non sai mai
quanto vale chi sta insieme a te,
se le cose che gli dai
bastano e se no, cos’altro c'è.

Purtroppo tutto questo
lo saprai più in là,
quando chi lasci
saprà andarsene con dignità.

Se è grande nell’addio,
non te lo scordi più,
spesso ti mancherà...
se invece se ne andrà
tra le volgarità,
tu lo rinnegherai.

Chi è grande nell’addio,
merita tutto fino all’ultimo
e quella nostalgia
che a volte sentirai,
sarà l’eredità
che ti ha lasciato lui.

Non si può sapere mai
se si perde tempo oppure no,
la metà dei giorni tuoi
li avrà meritati
o neanche un po',
purtroppo solo all’ultimo
tu scoprirai le cose che,
vivendo insieme, non si sanno mai.

Chi è grande nell’addio,
se soffrirà saprà come nasconderlo,
magari ti dirà di aver cura di te,
di non buttarti via.

Chi è grande nell’addio,
ti lascerà di lui ricordi nobili
e quando lo vedrai andar via,
tu capirai che non si cacciano
uomini come lui.

Chi è grande nell’addio,
ti insegnerà che a perdere
si è sempre in due,
chi lascia e chi è lasciato,
sono in parità,
quando chi se ne va,
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Califano
Arrangiatori: A. Laurenti
 
Testo:
Chi s’ama e ha qualche cosa che non va,
cerca la lite per far pace poi.
La stessa terapia che serve a noi:
carezze e sguardi di complicità.

Le mani a spasso nei capelli tuoi
e la tua pelle d’oca a "forza sei",
i brividi che affiorano qua e là,
e tutto questo senza dire "A".

Le coccole...
che nutrono le storie grandi e piccole...
un po’ d’amore, basta solo un po’
e nel tuo buio sono dei falò.

Le coccole...
Sei capricciosa, ne vuoi tante, eccole...
Ma a me tu non ci pensi quasi mai.
Sapessi quanta voglia, io metterei la sveglia,
poi colazione a coccole e caffè...

A volte sembra che ce l’hai con me,
sei triste e non rispondi ai miei: "che c’è?",
però i tuoi occhi parlano per te,
tu fai la finta offesa, io so perché...

Per questo non ti chiedo più cos’hai,
ti lascio in pace coi capricci tuoi,
io non mi sbaglio mai, come potrei,
ma ti conosco e so che cosa vuoi.

Le coccole...
ne fanno di miracoli le coccole
ed il sorriso torna per magia,
addio espressioni di malinconia.

Le coccole...
ti fanno bene al cuore queste coccole,
ma fanno tanto bene pure a me;
anche il mio cuore vale
e sento che ne vuole,
bastano la metà che faccio a te…

Le coccole...
ne fanno di miracoli le coccole
 
Fonte: QUI
 
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