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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
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 :: CLAUDIO BAGLIONI

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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1985 - LA VITA E' ADESSO (L.P. 33½ GIRI)

Messaggio  mauro piffero il Mar Apr 23, 2019 11:08 pm

1. TITOLO:
 
1985 - LA VITA E' ADESSO
 
# Etichetta: CBS # Catalogo: CBS 26533 # Data pubblicazione: 7 Giugno 1985 # Matrici: 37-26533-1/37-26533-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Sottotitolo: Il sogno è sempre / Fotografia di Toni Thorimbert / Registrato a "The Manor" (Oxford) e "The Townhouse" (Londra) / Gli archi della London Symphony Orchestra sono stati registrati ad Abbey Road, Studio 1 da Peter Mew / Copertina apribile in tre parti con all'interno una foto panoramica di Roma / Distribuito da CBS Dischi S.p.A.
 
 
2. RECENSIONE:
 
La vita è adesso (1985) è un album di Claudio Baglioni, il quale è anche l'autore sia dei testi che delle musiche.

Il disco
Per registrare questo disco il cantautore romano si avvale, come per l'album in studio precedente, dei "Manor Studios" (Oxford) e "The Town House" (Londra): la registrazione e il missaggio sono opera di Owen Davies, il trasferimento su disco di Ian Cooper. Gli archi, eseguiti dalla London Symphony Orchestra, sono registrati agli Abbey Road Studios da Peter Mew. Alla registrazione dell'album partecipa anche Hans Zimmer.

La successione dei brani trae spunto dallo svolgersi di una giornata ordinaria, iniziando dal risveglio mattutino ampiamente suggerito dal titolo Un nuovo giorno o un giorno nuovo e concludendo con la notte, con la canzone Notte di note, note di notte. Alcune situazioni sono collocate nella cornice cronologica più ideale, come suggerito non solo dal titolo ma anche da alcune immagini dei singoli testi.

La versione in vinile è stata stampata inizialmente su etichetta giallo/arancio e - pressoché in contemporanea - su etichetta rossa con il nuovo logo CBS; in entrambi i casi, resta identico il numero di catalogo. Nonostante le scritte "Made in Italy" o "Made in Holland" - impresse a fini amministrativi - è in realtà difficile distinguere il reale luogo di fabbricazione.
 
Fonte: QUI
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 

 

 
   
 
 
Versione Stereo 8
 
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 UN NUOVO GIORNO O UN GIORNO NUOVO
  • A2 L'AMICO E DOMANI
  • A3 UOMINI PERSI
  • A4 LA VITA E' ADESSO
  • A5 TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO


  • B1 ANDIAMO A CASA
  • B2 AMORI IN CORSO
  • B3 E ADESSO LA PUBBLICITA'
  • B4 UN TRENO PER DOVE
  • B5 NOTTE DI NOTE, NOTE DI NOTTE
 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Button
 
Lato A: 1
UN NUOVO GIORNO O UN GIORNO NUOVO

 
      Lato B: 1
ANDIAMO A CASA

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Bentornato a questo sole
Nelle camere di tutto il mondo
Quando allaga letti e cuori
Che si girano per un secondo...
Uno specchio che si invecchia
Mentre raschiano i sogni e il mento
Per ricominciar le strade
E li coglie di fianco il vento...

E spalle strette vanno
Nelle vie echi di luce come di candela
Camicie silenziose nel mattino
Che si spacca in due come una mela...
Ombre di donne pigre
S'aggiustano le calze e baciano rossetti
Si affrettano alla vita inseguite
Da un mare di capelli e di tetti...

E tutti amore
A dare indietro ieri
Per un altro cuore
E un mucchio di pensieri...
E tutti in fila
Verso il vento del duemila
E noi
Al centro di un frammento della vita...
Della vita...
Al centro della vita...

Sotto questo cielo muto
Una scena ferma che riprende
E si affaccia alle finestre
Mentre tirano sospiri e tende...
E la gente si alza insieme
Come quando c'è un gol allo stadio
E si accendono rumori
E notizie fresche della radio...

Quando gli uomini
Correndo stringono le giacche ed i polmoni
Ognuno e la sua storia in macchine
Di latta che si inseguono a milioni...
E le ragazze dei tram
Che scrivono messaggi dentro le bottiglie
E in fondo ad un diario e sognano
Appese ai desideri e alle maniglie...

E tutti quanti
A risalir dal fondo
E andare avanti
Come se iniziasse il mondo...
E tutti accanto
E ognuno un po' da solo
A dire quando
Si potrà partire in volo...

E i ragazzi
In giacche colorate ai gusti misti
Ribelli e un po' svogliati vanno in classe
Come si entra dai dentisti...
Gli innamorati pazzi
Che vivono il più bello degli amori
Gli occhi traboccanti cantano
Più forte dei motori...

E tutti adesso
Incontro a un sogno
Che non è lo stesso
Ma ne abbiamo già bisogno...
E tutti
Ci guardiamo intorno
E ci chiediamo se
Se questo è un nuovo giorno
O un giorno nuovo...
Un giorno nuovo...
Nuovo... un giorno nuovo...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
I miei occhi miopi
Persi nel tuo campo biondo di capelli
Adesso che stuzzichi i ricordi
Ed i tuoi anelli...
Ho riempito il cuore con la polvere da sparo
E poi scoppiare
Annegando in fondo ad un bicchiere
O in mezzo al mare...

Le tue gambe trasparenti
Nella gonna tesa
Musiche da parrucchiere
Scendono dall'alto...
Rido come un coso
Di una scatola a sorpresa
E asciugo le ferite
Dal tuo smalto...

Un via vai di voci e visi
Del colore delle vie di fuori
Che perde un po' di fretta
Tra i caffè e i liquori...
Se il tuo cuore avesse le finestre
Io potrei saltarci dentro
E farti trovare tutto a pezzi
Al tuo rientro...

La mia faccia da lepre
All'apertura della caccia
Si riflette dentro il vetro
E le scritte al contrario...
Io volevo soffocarti
Dentro queste braccia
E poi chiudere il sipario...
No che non è niente...
Anche se son bianco
Forse qui c'è troppa gente...
Sono solo stanco...

Andiamo lontano
La dove più niente ci può toccare
A vincere il tempo
Che abbiamo ancora da ridere e da cantare
E accendere fuochi
Per non sentir mai più freddo...

Andiamo via insieme
A darci la mano senza vergogna
A viverci dentro
Gli occhi strappati dei matti e di chi sogna
Ragazzi per sempre...
Perché non andiamo a casa...

Quattro frasi fiacche
Cadono per terra e nell'indifferenza
Avevo un po' di sicurezza
E son rimasto senza...
Domattina mi alzerò un po' prima
A far la fila allo sportello
Degli amori smarriti
Per cercare il nostro poverello...

Conto i soldi spiegazzati
E pagherei un miliardo
Per sfasciarmi sopra un letto
E spengermi nel sonno...
Prima che mi lasci attraversare
Dal tuo sguardo
Infilzato come un tonno
No va tutto bene
Ho dormito poco
Fino a che la vita tiene
E va avanti il gioco...

Andiamo via presto
In fondo al silenzio per dirci ora
Le cose mai dette
E tutte quante le cose da dire ancora
E metter la chiave del cuore
Sotto il tappeto...

Andiamo via soli
A chiederci un bacio e rubarne cento
In mezzo alla strada
Con le guance incavate per bere il vento
Che smorza le stelle...
Perché non andiamo a casa...

Andiamo via adesso
A comprare un metro di paradiso
A prendere un secchio
Per buttarci acqua fresca sul viso
A pensare a un figlio
E a un albero di Natale...

Andiamo via amore
A mettere a posto la nostra stanza
A starci vicino
Quando trovarci vicino non è abbastanza
A chiuder la porta...
Perché non andiamo a casa...
Andiamo a casa...
 
Fonte: [url=]QUI[/url]

 
Lato A: 2
L'AMICO E DOMANI

 
      Lato B: 2
AMORI IN CORSO

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
L'amico e io persi dentro a un vento
Di uccelli che cambiano stagione
In un vialetto di alberi magri
E chiazze tiepide di sole
Un prete e la sua gonna nera
Volano felici dietro a un pallone...

L'amico e io aspettiamo l'auto
E tutti insieme aspettano da soli
E le ragazze ridono fresche
Come mazzi d'insalata
Una riga sulla pelle blu del cielo
E teste alzate come girasoli...

L'amico e io al capolinea
Di gente solita e assonnata
E i pensionati piegano il giornale
Sedere grosso e polpaccetti
Ai banchi del mercato donne
Pezzi di stoffa svelta e colorata...

L'amico pensa a casa sua
Tra un mese deve andare via
E in ogni angolo vissuto
Lasci una spina di nostalgia...

Domani allungheremo i passi
Ognuno dietro alla fortuna
E lanceremo sguardi e sassi
A coglier la luna...
Noi domani avremo un'altra faccia
E una città che aspetta fuori
E stringeremo fra le braccia
Avanzi di amori...

L'amico e io e un baretto
Di ragazzi allegri annoiati amari
L'ultima coda di un randagio
Tra i cantieri dei palazzi nuovi
Una maestra gioca nel cortile
Più piccoletta dei suoi scolari...

L'amico e una finestra sola
Per contenere tutto il mondo
Ed un armadio a specchi
Con la carta ed i ricordi messi dentro
Si calma il cuore con la mano
Che a furia di usarlo gli diventa tondo...

L'amico mette su il caffè
E in fondo sa dentro di sé
Che non sarà mai più lo stesso
Si studia le scarpe e la strada dov'è...

Domani ci sarà altra gente
Occhi diversi e voci
E un cuore per segnare le ore lente
E gli anni veloci...
Noi domani andremo un po' più in fretta
Riprenderemo fiato
Dentro un'altra sigaretta
E domani è passato...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Amori a cavalcioni sui muretti si sfiniscono di baci
Con un'ansia dolce e il cuore rotto,
Amori incatenati sulle moto vanno scoppiettando
Incontro al mare con il costume sotto,
Amori delle ultime file
Che all'uscita dei cinema ancora hanno i volti
Accesi
Amori dei gelati di aprile
Benedetti dal sole come panni stesi
Amori sbullonati in riva al bar sulle lambrette
Che aspettano un'estate nuova e azzurra e un'
Altra storia
Amori rifugiati in fondo a un tram di gente che
Ritorna
Occhi impigliati s'imparano a memoria
Amori di domenica al centro
Angeli e santi che piombano giù da chiese di
Carbone
Amori che l'inverno ha rinchiuso dentro
Per terra si rigirano in una canzone
Amori lunghi di tramontana
Si accompagnano e bevono eccitati le scale in un
Sorso
Amori dentro sciarpe di lana
Tuffati nelle strade degli amori in corso
Amori di mare
Quando la pelle s'increspa e ha paura
Sono una cosa sola con le stelle
E il velluto di una notte scura
Amori
Che sono nati quando è nato il vento
Che spoglia il cielo degli ultimi colori
Ed un intero giorno che tramonta e se ne va pi
Lento
Amori
Eterni come l'acqua alle fontane
E i giorni sono un po' più lunghi e si esce fuori
A respirare gli orizzonti e le montagne pi lontane
Amori sotto vuoto dentro le cabine e un sole
Che va giù insieme al gettone parlano con le mani
Amori corsi a ripararsi al buio dei portoni
Si scrollano la pioggia dai capelli come i cani
Amori dei vernice sui muri
Quando la campana fa volare i ragazzi di scuola
Amori a un ballo come canguri
Cuori mischiati su una pista di stagnola
Amori sfumati nel vento
In auto gonfie di musica e di sere accelerate
Amori matti che si corrono dietro
E si sdraiano ad asciugare le anime bagnate
Amore di neve
Quando l'aria impazzisce di bianco
E tra le braccia quel senso d'amore
Che ci consuma e ci fa il cuore stanco
Amori
Quanti chilometri di amori al mondo
Un po' smarriti in questo traffico di cuori
Così diversi così uguali di una vita o di un
Secondo
Amori
Che sono vivi in questo stesso istante
Che mi confonde in altri giorni e in altri odori
Adesso che non ti conosco adesso che tu sei
Distante
Amori
Mille miliardi nell'universo
Mille miliardi di stelle e di dolori
Adesso che ancor prima di trovarti forse ti ho già
Perso
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
UOMINI PERSI

 
      Lato B: 3
E ADESSO LA PUBBLICITA'

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Anche chi dorme in un angolo pulcioso
Coperto dai giornali le mani a cuscino
Ha avuto un letto bianco da scalare e un filo
Di luce accesa dalla stanza accanto
Due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
Nell'ultima estate da bambino
Piccole giostre con tanta luce e poca gente
E un giro soltanto...

Anche questi altri strangolati da cravatte
Che dentro la ventiquattrore portano la guerra
Sono tornati con la cartella in braccio al vento
Che spazza via le foglie del primo giorno di scuola
Raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi
Tra i montarozzi di terra
E al davanzale di una casa senza balconi
Due dita a pistola...

Anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
Bucandole come biglietti da annullare
Hanno pensato che i morti li coprissero
Perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve
Hanno guardato l'areoplano e poi l'imboccano
E son rimasti così senza inghiottire né sputare
Su una stradina e quattro case in una palla di vetro
Che a girarla viene giù la neve...

Anche questi cristi
Caduti giù senza nome e senza croci
Son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
Sulle barchette coi gusci delle noci
E dove sono i giorni di domani
Le caramelle ciucciate nelle mani
Di tutti gli uomini persi dal mondo...
Di tutti i cuori dispersi nel mondo...

Quelli che comprano la vita degli altri
Vendendogli bustine e la peggiore delle vite
Hanno scambiato figurine e segreti
Con uno più grande ma prima doveva giurare
Teste crollate nel sedile di dietro
Sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle gite
Un po' di febbre nei capelli ed una maglia
Che non vuole passare...

E i disperati che seminano bombe tra poveri corpi
Come fossero vuoti a perdere come se fossero pupazzi
Seduti sui calcagni han rovesciato sassi
E un mondo di formiche che scappava
Le voci aspre delle madri che li chiamavano
Sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei palazzi
E la famiglia a comprare il cappotto nuovo
E tutti intorno a dire come gli stava...

Anche questi occhi
Fame di nascere per morir di fame
Si son passati un dito di saliva sui ginocchi
E tutti dietro a un pallone in uno sciame
Leggeri come stracci e dove fanno a botte
Dov'è un papà che caccia via la notte
Di tutti gli uomini persi dal mondo...
Di tutti i cuori dispersi nel mondo...

Di tutti gli uomini persi dal mondo...
Di tutti i cuori dispersi nel mondo...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Tu dietro un vetro guardi fuori
Lungo il luccichio dei marciapiedi
E la gente si è dissolta nella sera...
Tua madre altezza media sogni medi
Che sbatte gli occhi da cammello
E non si è rassegnata e neanche spera...
Un cespuglio di spini tuo fratello
Che pensa sulle unghie delle dita
Appitonato con un'aria da bollito...
Tuo padre mani da operaio a vita
Che ride e gli si spacca il viso
Impallidito di tv...
Tu fretta di vivere qualcosa
E ogni cosa è già un ricordo liso
E adesso la pubblicità...

Tu e le tue voglie imbottigliate
Occhi come buchi della chiave
E un'ansia indolenzita sotto neve bianca...
Tuo padre aspetta sempre qualche nave
Funambolo sul filo del passato
E cena insieme a una bistecca stanca...
Tuo fratello è un grammofono scassato
Un fiume di pensieri in fuga
Si specchia in un cucchiaio e fa una bocca storta...
Tua madre si rammenda qualche ruga
E una domanda di dolcezza
Che porta in tavola e va via...
Tu nascosta in fondo a un'amarezza
A far finta che il mondo sia un bel posto
E adesso la pubblicità...

Ma che giorno è tutti i giorni
Ed una sera ogni sera
E questa sera come le altre
Che si siede accanto
E non c'è niente che ritorni
Niente allegria e nessun cerino
Per dare fuoco a tutto quanto...

Tu in quella schienuccia di uccellino
Che si curva e si vedono gli affanni
Dei tuoi domani e dei tuoi pochi anni...
Tuo padre si strofina le mascelle
Come impanate nella barba
Una sigaretta in mezzo ai denti e lui ci parla intorno...
Tua madre che si sveglia a strappi e scuote
Tutta la polvere di un giorno
Senza persone e novità...
Tuo fratello scemo che dà uno spintone
Al tuo cuore rovesciato come tasche vuote
E adesso la pubblicità...

Oggi è quasi un secolo di noia
E che si fa domani e dopo
E poi nei prossimi vent'anni
Figli di speranze
Per un attimo di gioia
Nella città di antenne e cielo
E luci grigie delle stanze...

E la notte cade come un telo
A smorzare gli occhi ed i televisori
E tu dietro un vetro guardi fuori...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
LA VITA E' ADESSO

 
      Lato B: 4
UN TRENO PER DOVE

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
La vita è adesso
Nel vecchio albergo della terra
E ognuno in una stanza
E in una storia
Di mattini più leggeri
E cieli smarginati di speranza
E di silenzi da ascoltare
E ti sorprenderai a cantare
Ma non sai perché...

La vita è adesso
Nei pomeriggi appena freschi
Che ti viene sonno
E le campane girano le nuvole
E piove sui capelli
E sopra i tavolini dei caffè all'aperto
E ti domandi incerto chi sei tu...
Sei tu... sei tu... sei tu...

Sei tu che spingi avanti il cuore
Ed il lavoro duro
Di essere uomo e non sapere
Cosa sarà il futuro...
Sei tu nel tempo che ci fa più grandi
E soli in mezzo al mondo
Con l'ansia di cercare insieme
Un bene più profondo...

E un altro che ti dia respiro
E che si curvi verso te
Con un'attesa di volersi di più
Senza capir cos'è...
E tu che mi ricambi gli occhi
In questo istante immenso
Sopra il rumore della gente
Dimmi se questo ha un senso...

La vita è adesso
Nell'aria tenera di un dopocena
E musi di bambini
Contro i vetri
E prati che si lisciano come gattini
E stelle che si appicciano ai lampioni... milioni
Mentre ti chiederai dove sei tu...
Sei tu... sei tu... sei tu...

Sei tu che porterai il tuo amore
Per cento e mille strade
Perché non c'è mai fine al viaggio
Anche se un sogno cade...
Sei tu che hai un vento nuovo tra le braccia
Mentre mi vieni incontro
E imparerai che per morire
Ti basterà un tramonto...

In una gioia che fa male
Di più della malinconia
Ed in qualunque sera ti troverai
Non ti buttare via...
E non lasciare andare un giorno
Per ritrovar te stesso
Figlio di un cielo così bello
Perché la vita è adesso...
È adesso...
È adesso...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Vorrei un biglietto per un posto
Dove non ci sono i cani
Poveri granelli di pepe
Abbandonati in mezzo ad un'estate...
Un posto dove non ci sono vecchi soli
Che amavano molto la moglie
E tengono i nipoti in un portafoglio
Di foto ciancicate...

Dove gli uccelli tagliano l'autunno
E l'aria non si rompe in uno sparo...
Dove nessuno è un'isola
E l'anima non s'incarta nel denaro...

Dove la paura non passa più
Nei nostri occhi di conigli
E non c'è più da scavalcare nessun muro...
Dove i soldati tornano alle case
E si accovacciano coi figli
A colorare un cielo un po' più largo di futuro...

Un treno per dove
Il giorno non finisce
E il sole è un grido in mezzo al viso
Nel mattino di un sorriso...
Un treno per dove
Non arrivi il vento di follia
Che gela il cuore
E che ci trascina via...

Un posto senza le borgate
Calce e polverone
Bucate da mille finestre uguali
Che si mangiano la campagna...

Dove non c'è più attesa
Ma un lavoro da sputare nelle mani...
Dove il tempo inganna gli orologi
E questa corsa assurda per domani...

Dove le ombre corte dei bambini
Non si fermano in un pianto
Lasciate indietro dalla fretta degli adulti...
Dove tutti sono persone
E ognuno ha un sogno ed un pensiero suo soltanto
E un uomo non si piega con le botte e con gli insulti...

Un treno per dove
Il mare è grano azzurro
È un saluto di gabbiani
Sulle barche e tra le mani...
Un treno per dove
Accenderai la luce
E sarai un bicchiere d'acqua
Nelle notti dei miei guai...

Un treno per dove
Libero e ribelle
Correrò come un cavallo
Sotto grappoli di stelle...
Un treno per dove
Non ci sia lo spazio
Per perderti di più
Un treno per dove esisti tu...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 5
TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

 
      Lato B: 5
NOTTE DI NOTE, NOTE DI NOTTE

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
L'inverno passa basso in cielo
E un vento a strisce viene da lontano
Un cane gli corre dietro storto
Leccando i muri della strada
La ragazzina ha un sorriso croccante
E un cuore come un melograno
E lui la tiene ha paura che gli cada...

La ragazza respira distratta
E si ravvia i capelli ed i pensieri
Il ragazzo dà una schicchera alla cicca
E poi la calcia via come una palla
La donna ha messo il suo vestito più magro
E un po' più di allegria negli occhi seri
L'uomo ha lasciato i baffi
E la cravatta gli si rovescia sulla spalla...

La ragazzina
Sembra appesa a un palloncino
E sulle guance in fiamme
Le si accendono domande
La ragazza nell'acqua bella dei suoi occhi chiari
Di un mare al mattino
E tra i suoi teneri polsi
Trema già un destino troppo grande...

La donna guarda l'uomo
E vede un pezzo di sua figlia
E il loro vecchio modo
Di chiamarsi e di giocare
La ragazzina ha sguardi lenti
Che le cadono giù dalle ciglia
Due ali piccole che imparano a volare...

La ragazza si volta e il vestito
Si incolla sulle gambe e il seno
Lui si conta le parole in tasca
E la sua voce è come dietro un vetro
La donna ha lo stesso odore
E il tempo le ha portato qualche anno in meno
Si scalda dentro le mani e resta indietro...

La ragazzina e le sue scarpe inglesi
Schiacciano un fango di cioccolata
In un silenzio di gomma americana
Che butta e prova a fare centro
Per la ragazza il film si ferma di colpo
La verità sul collo è acqua gelata
E tra le labbra secche di cartone
Un urlo basso sale su da dentro...

La donna ride strano
E le mancano i ginocchi
E stringe l'anima e una vita intera
In mezzo ai denti
La ragazzina e il ragazzino
Hanno una voglia che gli invade gli occhi
Ed una folla di baci lievi e brevi
Come cerini spenti...

La ragazza e il suo amore
Che le muore tra le braccia
Raccoglie un pezzo di dolore
E ci si taglia il cuore
L'uomo e la donna accarezzando un sogno
Si accarezzano la faccia
Confusi stretti in uno stesso batticuore...

E a due a due vanno via
Dentro un'aria tagliente a vetrini
Di un pomeriggio nudo
Le radio dietro alle persiane
E "Tutto il calcio
Minuto per minuto"...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Notte di note note di notte
Di luna che imbroglia i cani
Vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
E ci cammino
A tempo col rumore della terra che gira
E fornai che fanno il pane di domani
Secchi d'acqua che svegliano i balconi
Cotti di sole del mattino
In questa notte di ragnatele
Di fili notturni sul mio viso
L'alito largo del vento mi segue
Annusando i pantaloni
E quante dita stanno acchiappando note
Che cadono giù dal paradiso
E le giornate si chiudono
Dietro le serrature dei portoni
Buona notte ai piccoli dolori
Buona notte a tutti i suonatori
Buona notte a queste nubi d'inchiostro
Buona notte a questo figlio nostro
Qui in questa curva di cielo
Ed ogni odore è un ricordo
Che torna a bruciapelo
E porta via
La sete i giorni sbagliati
Per una notte di pace
Nei cuori affaticati
Notte di note note di notte
Tesa come pelle di tamburo
Fari che bucan la pazienza dell'aria
Cercando di capirmi gli occhi
In questo stesso istante tra la California e il
Giappone
C'è chi inventerà il futuro
Per tutti gli uomini che passano
Sui fogli del mondo come scarabocchi
In questa notte di stelle distratte
Sorprese da un'alba che confonde
Muri vecchi
Che respirano un giovane cielo rattoppato
E un risveglio salato di mare
Nei cortili deserti che scavalcano le unde
Come qualcosa di rauco
Che ti chiedi cos'è mentre ti è già passato
Buona notte ad ogni nota d'arganto
Buona notte a un sollievo di vento
Buona notte a questo silenzio d'oro
Buona notta buona notte tesoro
Qui in questa via di nessuno
Mi sto frugando parole
Per far sognar qualcuno
Quando verrà
Dal cielo dove si trova
Una speranza di luce
Una canzone nuova
Qui in questa notte di note
A guardarmi la vita
Dentro le mani vuote
Ma che cos'è mai
Che mi fa credere ancore
Mi riga gli occhi d'amore
E mi addormenterà dalla parte del cuore
 
Fonte: QUI

 
CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Videos10
 


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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1990 - OLTRE (33½ GIRI doppio L.P.)

Messaggio  mauro piffero il Mer Apr 24, 2019 3:01 pm

1. TITOLO:
 
1990 - OLTRE (Un Mondo Uomo Sotto Un Cielo Mago)
 
# Etichetta: CBS # Catalogo: CBS ‎– 466135-1 # Data pubblicazione: 16 Novembre 1990 # Matrici: CI CBS 466135 1-1L/2L/3L/4L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stero # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 4
 
Note: Sottotitolo: Un mondo uomo sotto un cielo mago / Fotografia di Guido Harari / Registrato a "Real World Bath Westside" (Londra), "Town House" (Londra), "Grande Armée" (Parigi), "Forum" (Roma), "Pick Up" (Reggio Emilia), "Studio Emme" (Firenze), "Easy Records" (Roma), "Heaven" (Rimini) e "Great Linford" (Milton Keynes) / Copertina a busta con speciale poster contenente su un lato la riproduzione di un lungo manoscritto dello stesso Baglioni e sull'altro una combinazione di foto e disegni. Non sono presenti i testi delle canzoni / Pubblicato anche in uno speciale cofanetto con il codice 466135-0 / Distribuito da CBS Dischi S.p.A.
 
2. RECENSIONE:
 
Oltre è l'undicesimo album da studio del cantautore Claudio Baglioni, pubblicato nell'autunno del 1990 dalla CBS.

Genesi
La produzione ha richiesto anni di lavoro, quasi tre, ed ha subito più di un rimando, tanto che già dodici mesi prima dell'uscita si erano registrate settecentomila prenotazioni. D'altronde La vita è adesso, l'album precedente dell'artista, era rimasto al numero 1 in classifica per 27 settimane, con veri e propri bagni di folla per le tournée a seguire. Dunque le aspettative per il nuovo progetto erano altissime. Pasquale Minieri, noto collaboratore dell'epoca, racconta in diverse interviste che i testi per questo disco vennero cancellati e riscritti ben tre volte da parte dall'autore.

Il disco
L'album avrebbe dovuto chiamarsi “Un mondo più uomo sotto un cielo mago”, dicitura che poi fu modificata in "Un mondo uomo sotto un cielo mago", andando a formare soltanto il sottotitolo. Nella copertina vi è ritratto il cantautore a torso nudo su di uno sfondo stilizzato da un pittore con diverse forme a corredo, su tinte che vanno dall'arancione acceso al rosso. Sul retro, l'ombra dell'immagine di Baglioni con le canzoni divise per i quattro elementi ideali del doppio disco: aria, fuoco, acqua e terra e in basso proprio sul fondo, c'è in sovrimpressione la scritta "Un mondo uomo sotto un cielo mago". All'interno non sono presenti i canonici testi, bensì quelli che verranno chiamati i "gusci", una sorta di incastri atti a formare un racconto diviso in più parti con frasi estrapolate dalle canzoni. Difatti, Oltre, è un concept album. Attraverso i brani viene narrata la storia di Cucaio, un personaggio nel quale Baglioni riversa parte della sua storia personale e artistica. Cucaio, tra l'altro, era il modo in cui Baglioni pronunciava il proprio nome da bambino.
 
Fonte: QUI
 
3 COVER:
 
   
 

 

 

 

 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST DI: OLTRE VOL. 1
 
Lato A Lato B

  • A1 DAGLI IL VIA
  • A2 IO DAL MARE (con Pino Daniele ai cori e all'assolo di chitarra)
  • A3 NASO DI FALCO
  • A4 IO LUI E LA CANA FEMMINA
  • A5 STELLE DI STELLE (duetto con Mia Martini)

  • B1 VIVI
  • B2 LE DONNE SONO
  • B3 DOMANI MAI
  • B4 ACQUA DALLA LUNA
  • B5 TAMBURI LONTANI
 
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Lato A: 1
DAGLI IL VIA

 
      Lato B: 1
VIVI

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
L'uomo
Che corre l'ora del gallo
Polmoni che gonfiano le costole
Di un'aria di metallo

E gomiti di treno
Sarà più mulo o cavallo
I piedi si spaccano di collera
Martelli sul terreno

Lasciai per sempre a questo braccio destro
Un portafortuna d'acqua incandescente
Feci l'amore il primo insieme a una
Senza guardarla mai né dire niente

Vidi il diavolo più volte in faccia
Misi i guantoni e scaricai giù botte
Guidai fischiando sulle gomme a caccia
Del mio Brigante di Strada, bianco nella notte

Dagli il via
Falla scorrere
La pazzia
Dentro me che mi grida
“O la corsa o la vita”

Dagli il via, dagli libertà
Che non sia mai più qua
Dove fugge e va, dove non fu mai
Dagli il via a quest’uomo che va.

L'uomo
In cerca del suo destino
Polpacci si tendono più solidi
Di ruote di mulino

E grandine di cuore
In un diluvio assassino
Ricade giù e srotola le vertebre
Cingoli di trattore

Mi ubriacai di una città polacca
E vodka e vento e non sarei tornato
Rubai e costò una mano e uno spavento
Bruciai una macchina e il mio passato

Fui tra luoghi santi e spogliarelli
Portai un jet nei corridoi dei cieli
Sorpresi donne a sciogliersi i capelli
Come poterne sapere odori e gli altri peli

Dagli il via
Fagli prendere
La sua scia
Che non c'è solitudine
Quando si è soli

Dagli il via, dagli libertà
Che non sia mai più qua
Dove fugge e va, dove non fu mai
Dagli il via
A questo uomo che sa l'amore
E ama meno
Che sa il dolore che si dà
Pioggia e veleno
E sempre va e muore

Dagli il via dagli libertà
Che non sia mai più qua

Dagli il via dagli libertà
Che non sia mai più qua

Dagli il via dagli libertà
A quest'uomo che va
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Cosa vuoi di più che avere
Il solo guaio delle nubi e un sole nella
Pelle su quelle spiagge di vernici e di silenzi bere
A sorsi piccoli i tuoi baci come fontanelle
Mattino presto e code splendide di primavera
Stanchi di vento e non di noi

Cosa vuoi di più? Entravamo
In quella casa senza tende senza niente dentro
E al centro su una sedia sopra il mondo ci
Amavamo
In un abbraccio sospirato come un ballo lento
E con le labbra morse e pallide c'inseguivamo
L'ultima nostra faccia

Vivi eravamo
Come aria semplice
Vivi eravamo
Come fuoco giovane

A cuore nudo
Vivi eravamo
Come acqua umile
Vivi come terra fertile

Cosa vuoi di più che andare
Mettendo tutta l'aria di una sera nei polmoni
Come aquiloni nelle vie degli altri camminare
Cercando una paura nuova e il buio dei portoni
Tirarti su la gonna farlo in piedi e assaporare
La nostra dura affinità

Cosa vuoi di più? Stavamo
Senza vestiti, senza tempo, senza altro sotto
Il tuo cappotto e con le gambe ci accarezzavamo
E un cielo pesto e Dio... se la mandava giù a dirotto
E dentro agli occhi allarmi a bestemmiarci io ti
Amo
Riflessi americani

Vivi eravamo
Come aria semplice
Vivi eravamo
Come fuoco giovane

A cuore nudo
Vivi eravamo
Come acqua umile
Vivi come terra fertile

Vivi torneremo
Come aria semplice, vivi
Vivi torneremo
Come fuoco giovane

A cuore nudo
Vivi torneremo
Come acqua umile
Vivi come terra fertile

Che vuoi di più che avere
Il solo guaio delle nubi
E non vedere mai chi soffre
E muore e non ha dubbi
Tanto è lontano e non lo sai
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2
IO DAL MARE (con Pino Daniele ai cori e all'assolo di chitarra)

 
      Lato B: 2
LE DONNE SONO

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Saranno stati scogli di carbone dolce
Dentro il ferro liquefatto
Di una luna che squagliò un suo quarto
Come un brivido mulatto
O un bianco volar via di cuori pescatori
Acqua secca di un bel cielo astratto...

Chissà se c'erano satelliti o comete
In un'alba senza rughe
Larghe nuvole di muffa e olio
Appaiate come acciughe
O una vertigine di spiccioli di pesci
Nella luce nera di lattughe...

E io
Dal mare venni e amare mi stremò
Perché infiammare il mare non si può...

Aveva forse nervi e fruste di uragani
Scure anime profonde
Tra le vertebre di vetro e schiuma
Urla di leoni le onde
O tende di merletto chiuse su farine
Corpi caldi di sirene bionde...
Forse era morto senza vento nei polmoni
Graffio di cemento bruno
Barche stelle insonni a ramazzare
Nelle stanze di Nettuno
O turbini di sabbia fra le dune calve
Sulle orme perse da qualcuno...

E io
Dal mare ho il sangue e amaro rimarrò
Perché calmare il mare non si può...

I miei si amarono laggiù
In un agosto e un altro sole si annegò
Lingue di fuoco e uve fragole
Quando il giorno cammina ancora
Sulle tegole del cielo
E sembra non sedersi mai...

E innanzi al mare ad ansimare sto
Perché domare il mare non si può...

E come pietra annerirò
A consumare
A catramare
A tracimare
A fiumare
A schiumare
A chiamare
Quel mare che fu madre e che non so...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Pompon di pompompere... cancan di cangaceire...)
Io ne ho avuta
Una ch'era un guaio più delle cambiali (Brasil... la la la...)
E piangeva alle feste e rideva ai funerali (fusil...)
Marinai (maliarde son...)
Questi uomini (le gattoparde...)
E le femmine sono lontani (occhi di spia...)
Oceani... (negri e zumbon nella malia della passion...)

Io con una
Mi ricordo il primo bacio che le detti (miomao...)
Attento a dove il naso va
E lei rimase tutto il tempo a denti stretti (cacao...)
I cow boys
Che sparano (là nell'alcova...)
Tappi e stesse cazzate e all'occhiello (quanti languor...)
Un sedano... (su quel visin finto candor di porcellin...)

Le donne sono qualche cosa
Di allegro e 1930
Voci a colori pelle di mimosa
Ombrosità di ascelle
Cuori nella tormenta...
Le donne sgambano odorose
Ed hanno sogni dentro un frullatore
Insolite, insolute, insalate capricciose
Si tolgono i peccati con lo smacchiatore...

Io di un'altra
Che fu al buio gridolini e friggi friggi (che pall...)
Quando accesi l'abat-jour
Le scoprii l'orsetto con i baffi grigi (oval...)
Naufraghi (e cellophan...)
Su un tavolo (lucido e teso...)
Che galleggia nel vino, uomo in mare (stringono al sen...)
Salvatelo... (quel fior del mal il cui velen ci fu fatal...)

Le donne sono streghe e fate
Silenzio di occhi vento di ginestra
Tutte le stesse gambe accavallate
Bambine di cortile
Direttrici d'orchestra...
Le donne fanno l'improvviso
E uomo tu non potrai mai sapermi
E sono Eve e uve e male e mele in Paradiso
E noi chi siamo noi
I serpenti o i vermi... (i vermi...)

Le pattinatrici girano nella TV
Tagliando un'aria di ghiaccio
Saltano su appese a un braccio
E piccoli studiati gesti
E piroette nei costumi celesti
E le melette nelle guance
Prendono fiato
E prenderanno un dì marito
E con la stessa grazia
Ripiegheranno le ali giù...

(o buie baiadere... o belle caballere...)
O belle o brutte
Le donne sono proprio tante
E se si potesse farne una sola (o quante figlie madama dorè...)
Di tutte
Ma anche quella sola no (non c'è...)
E sai che c'è (che c'è...)
Che beviamo cantiamo saltiamo...

Alla faccia
Alla faccia delle loro belle facce...
Alla faccia
Alla faccia delle loro belle facce...
Alla faccia loro
Alla faccia delle loro belle facce...

Bimbe solinghe, strambe meringhe
Bionde rambe, stanghe fiamminghe
Gambe ambre, penombre lusinghe
Lingue iraconde, lunghe gioconde
Limbi sponde, onde profonde
Linde fronde, lavande, ghirlande
Bande, carambe, trombe, marimbe
Rumbe, sambe, mambi, milonghe
Conghe, tumbe, birimbe, birambe
Bambi, colombe, sgombri, anaconde
Aringhe, oranghe, dumbe, bagonghe
Grembi, lombi, rotonde, culandre
Ghiande, caliende, bombe, ecatombe
Lande, tundre, giungle, feconde
Ombre, zombi, calimbe, macumbe
Fionde, pitonghe, sghembe, malandre
Blande, jumbe, simbe, mocambe
Strombe, rande, nefande, valanghe
Monde, mutande, bumbe, goganghe
Umbre, malombre, langhe, strapiombe
Coimbre, mustanghe, burunde, malinde...
Danga, que romba la coiomba...
Aridanga, que romba la coiomba...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
NASO DI FALCO

 
      Lato B: 3
DOMANI MAI

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Fu il sogno di volare solitario
Là dove soltanto il falco va
Ma era ancora incerto come un pulcino bagnato
Che cerca di tornar nel guscio
Appena nato
E di quel falco cacciatore di stelle
Pur non avendo le ali mai
Gli venne naso e gambe a guadagnare un ramo sospeso
E gli occhi andavano lontano
E senza peso...

Perché crescono i capelli
Come l'erba sopra le campagne
E se i pesci ed i coralli
Hanno mai veduto le montagne
Chi colora una farfalla
E se stanno le isole a galla
Perché il cielo è così azzurro
Quando l'aria è trasparente e non si tocca
Se le stelle fanno un carro
Se la luna ha veramente occhi naso e bocca
E se l'infinito esiste
Non è anche dentro me...

Naso di falco
A becco in su
Sull'albero più alto
Guarda laggiù...

Chi ha ingannato il cielo di Ustica
Chi ha imbiancato Medellin
Chi ha negato già Timisoara...
Mille aghi nella mente
E niente mai risposte...

Se ci fossero due soli
Che così sarebbe sempre giorno
Perché pure gli animali
Non si fanno un fuoco e stanno intorno
L'acqua non si può tagliare
E se è maschio o femmina il mare
Se si può scavare un pozzo
Fino al centro della terra e che si trova
E il mio cuore di ragazzo
Perché batte e se mai batterà una guerra nuova
Se i cavalli delle giostre
Corrono le praterie...

Naso di falco
A becco in su
E il tempo è freccia e arco
E soldato blu...

Chi ha insozzato il vento a Chernobyl
Chi ha assetato Napoli
Chi ha schiacciato i cuori dell'Heysel...
Mille aghi nella mente
E niente mai risposte...

Naso di falco
- si è fatto grande il piccolo guerriero -
A becco in su
- legni inarcati non ci son più -
E il tempo è freccia e arco
- da cavalcare sul sentiero del sole -
E non torna più
- e del serpente contadino -
Cuore all'assalto
- fu il sogno di volare solitario -
A becco in su
- là dove solo c'è verità -
Di un albero più alto
- incerto come un uomo che si è perduto -
Di tutto il blu
- e cerca di tornare indietro...

Per salire lassù
Dove un sogno è ancora libero...
Per salire più su
L'aria non è cenere...
Per salire più su
La mia casa è sopra un albero...
Per salire più su
Nelle strade ci si perde in cielo e in mare no...
Per risalire lassù
Dove un sogno è ancora libero...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Io
Starò con te
Sia insieme a te
Sia senza te...
Tu
Tu mai sarai
Né senza me
Né insieme a me...

Io su di te
Voglia che striscia disperata
E tu aggrappata alla mia schiena liscia...
Tu sopra di me
E macchie avide sul collo
E cosce tese
E nelle reni un crollo...
E polveri
Di luna nei cristalli
Degli occhi tuoi
Bucati a far entrare i miei...
E noi sciacalli
Di baci sulle labbra
Unghie rapaci sulla pelle
Senza stelle né indulgenza
In questa gabbia...

Domani, domani
Domani non arriva mai
Domani, domani mai...
Domani, domani
Questo domani non c'è mai
Domani, domani mai...

Mai più noi due
Soltanto io e te
Ma senza noi
Restiamo poi
Nudi e più spogli di chi è nudo
E il letto è un nido caldo nella giungla
E la speranza è una notte troppo lunga...
E non abbiamo neanche un volto
E non abbiamo un corpo
E tutto è sciolto...
Nei muscoli
Lasciati senza forza
Due pugili
Sfiniti che si abbracciano...
E il gusto è scorza
Di un frutto di savana
Un fiume asciutto i nostri fianchi
Sassi stanchi e sguardi bassi
Smorfia gitana...

Domani, domani
Domani, non arriva mai
Domani, domani mai...
Domani, domani
Questo domani non c'è mai
Domani, domani
Noi morimmo per far vivere altri due...

Domani, domani
Domani non arriva mai
Domani, domani mai...

Domani, domani
Questo domani non c'è mai
Domani, domani mai...

No hay mañana...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
IO LUI E LA CANA FEMMINA

 
      Lato B: 4
ACQUA DALLA LUNA

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Quando la notte è passata al passivo
Alle sette passate oltrepasso la porta
E sorpasso il passetto di passiflora
E passo impassibile i pollici
Nei passanti dei jeans appassiti, passabili, sì
Passionale passeggio e ripasso i miei passi
In un paesaggio di passeri passeggeri
Un passaggio a compasso
In passerella nel cielo
Che spasso andarcene a spasso

Lei è una taccagna, culona, invadente
Rumorosa, indolente, pallosa, civetta esagerata
Benedetta è sempre stata vergine
Lui è un arcano signorino, taciturno, angoloso
Un po' fregnone incazzoso, barone, bulletto, sniffatore
Benedetto e soffre il mal di macchina

Quanti bastoni, sassi volati in aria dentro gli occhi
Pronti via
E le rincorse alleprate, le frenate, le lingue rifiatate
Benedetti io, lui e la cana femmina

Dietro la città
E un vento sulle teste
Che ci annusa e va

Ce ne andiamo a spasso
Felici nella coda
Il cuore suona
Da contrabbasso

E andiamo con la vita addosso
E addosso a questa vita
Come a un osso
Da rosicchiare

Sarebbe meglio camminare a carponi
Vagabondi pelosi
di cespugli e pozzanghere padroni

Maledetti e senza avere regole
E riconoscere gli odori
Saper le stagioni
E pisciare sopra i muri
Non lavarsi mai, non essere cattivi
E neanche buoni

Maledetti, io, lui e la cana femmina
Allupati un po' di questa aria puttana
Che non dice no

Ce ne andiamo a spasso
Felici nella coda
Il cuore suona
Da contrabbasso

E andiamo con la vita addosso
E addosso a questa vita
Come a un osso
Da rosicchiare

Uomini o animali potremmo stare bene
Da uguali
Anche imbarcarci in un porto
E correre a girotondo il mare
E non tornare più

Se si riuscisse a bere un bicchiere insieme
E ciucchi fin laggiù
A collotorto
Sul fondale del mondo andare
Ad ululare al blu

Così tutto passa e ripasso i miei passi
In un passaggio di passeri passeggeri
Un passaggio a compasso
Un passaporto del cielo
Che spasso era andarcene a spasso
Passo e chiudo
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Volevo essere un grande mago
Incantare le ragazze ed i serpenti
Mangiare fuoco come un giovane drago
Dar meraviglie agli occhi dei presenti

Avvitarne il collo e toglierne il respiro
Un tuffatore in alto un trovatore perso
Far sulla corda salti da capogiro
Passare muri e tenebre attraverso

Come un cammello entrare nella cruna
Librarmi, equilibrista squilibrato
Uno che sa stralunare la luna
Polsi di pietra e cuore alato

E stupire tutti quelli
Che non sanno la fortuna
Che non hanno mai una festa
I tristi e i picchiatelli

Io lasciavo a casa un figlio
Gli occhi dietro la finestra
Un saluto nel berretto
E non uscì un coniglio

Accorrete, pubblico
Gente grandi e piccoli
Al suo numero magico
Vedrete

Mille e più incantesimi
Piano, non spingetevi
Costa pochi centesimi

Volevo diventare un pifferaio
Stregare il mondo ed ogni sua creatura
Crescere spighe di grano a gennaio
Sfidar la morte senza aver paura

E mettere la testa in bocche di leoni
Un domatore vinto, un cantastorie muto
Far apparire colombi e visioni
L'uomo invisibile e l'uomo forzuto

Lanciar coltelli e sguardi come gelo
Saper andare in punta delle dita
Uno che si getta a vuoto nel telo
Del lungo inverno della vita

E portare sopra un carro
Elemosine di cielo
Tra silenzi d'ospedale
E strappi di catarro

Io restavo zitto a fianco
Quando mamma stava male
E sembrava Pulcinella
Dentro il pigiama bianco

Accorrete, pubblico
Gente grandi e piccoli
Al suo numero magico
Vedrete Cucaio

In mille e più incantesimi
Piano, non spingetevi
Costa pochi centesimi

Se sapessi un dì
Innamorarmi di quelli che
Non ama nessuno

Se potessi portarli lì
Dove il vento dorme
Se crescesse acqua dalla luna
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 5
STELLE DI STELLE (duetto con Mia Martini)

 
      Lato B: 5
TAMBURI LONTANI

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Io sperai di esser tre quelli
Che camminano le vie ribelli
Stelle di stelle
Sudici eroi

Quei cialtroni degli artisti
Scopatori, pederasti tristi
Incantatori, aquilonisti
Egoisti

Quelli che qualcuno cresce
Al riparo dalla realtà
Fuori dai guai
Senza un'età
Soli

Quelli che son tutto e niente
Che non vivono mai veramente
Ma neanche poi
Muoiono mai

Io in che parole fuggirò?
Polvere e sere corse via
Dentro un bicchiere clessidra
Che butto giù

Come un timbro dolce, agro
Si staccò da quel suo corpo magro
E un fumo blu
L'accarezzò

Stanco jazz nello sgabello
madre il suo microfono cullò
e ci soffiò
suoni d'uccello...

Nelle pieghe delle mani
Sciolse il tempo con monotonia
Sempre così
Fu questa mia storia

Spinse tutto il fiato in gola
E una lunga, ruvida parola
E il mondo lì
Senza di noi

Anche le stelle bruciate lassù
Dal palco scesero
A popolare i sogni della gente
Si spense il viso
Il suo sorriso
E la voce
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Ognuno ha il suo tamburo
Un solo ritmo un canto
Della comune solitudine
Che noi mettemmo insieme
A starci un poco accanto
Su questa via dell'abitudine...

Il tempo vince sempre
Il tempo lui soltanto
Si muove e noi restiamo immobili
Finché ci porta un suono
Atteso chissà quanto
E ci promettiamo indivisibili...

Alberi che sfilano come persone care
Fantasmi della strada
Devi prendere o lasciare
Sì comunque vada non come volevi...

Battono i tamburi battono più lontani
È giusto così
Non chiesi mai qualcuno che comprasse
La mia infelicità - tam tam tam -
Non piansi mai davanti alla tristezza
Ma verso l'onestà... - tam tam tam -

Dimmelo anche tu
Che il tempo non ci ha sconosciuto
Male e bene mio
Che dopo ti hanno amato meglio
Sì ma non di più
Di tutto il poco che ho potuto io...

Vieni padre mio
Usciamo a fare un giro e guida tu
E guarda avanti e non parliamo più
Albero padre con un ramo solo...

E come tutto torna
E come tutto passa
Le cose cambiano per vivere
E vivono per cambiare
Il mare s'alza e abbassa
E mai una goccia si va a perdere...

Ed ogni giorno siamo
Dietro ad una cassa
A dare il resto e poi sorridere
Un ballo senza fiato
Se la banda passa
E finché non smetti di rincorrere...

E le storie muoiono quando c'è più paura
Di perdersi che voglia di tenersi
E com'è dura quella soglia
E come siamo noi diversi...

Cambiano le scene cambiano le battute
E anche i battuti
Io non potrò incontrarvi in nessun luogo
In nessun'altra età - tam tam tam -
Fermar l'urgenza del mio cuore
Il cuore di un uomo a metà... - tam tam tam -

Pensa amore mio
Che t'insegnai mille altri cieli
E non seppi mai
Soffiarti vento sulle ali
Aspettai un addio
E un giorno di lasciarmi ti lasciai...

Credi figlio mio
Mi mancano i tuoi baci che non ho
E sono i soli baci che io so
Piccolo figlio...

E tu compagno dalle orecchie a punta
Io ti parlai di me
Come a un fratello a cui ci si racconta
Io non ne avevo e allora presi te
E quella tua sgomenta
E nostra malattia di vivere...

Giura amico mio
Che glielo metteremo ancora lì
A questa vita che va via così
Senza aspettarci...

Tam tam tam tam tam tam tam tam...
Tam tam tam tam tam tam tam tam...
 
Fonte: QUI

 
 
 
5. TRACK LIST DI: OLTRE VOL. 2
 
Lato A Lato B

  • A1 NOI NO
  • A2 SIGNORA DELLE ORE SCURE
  • A3 NAVIGANDO
  • A4 LE MANI E L'ANIMA (con Youssou N'dour ai cori)
  • A5 MILLE GIORNI DI TE E DI ME

  • B1 DOV'E' DOV'E' (introduzione)
  • B2 TIENIAMENTE
  • B3 QUI DIO NON C'E'
  • B4 LA PIANA DEI CAVALLI BRADI
  • B5 PACE
 
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Lato A: 1
NOI NO

 
      Lato B: 1
DOV'E' DOV'E' (introduzione)

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Come sarà un giorno perdere
La strada e andare via
Incontro alla realtà,
Farsi travolgere
Da un vento di follia?

Come sarà
Le mani stringere
Con tutta l'energia
Che l'aria ci darà?

Le onde a fendere
Sassi schizzati via
Avremo ancora braccia
Come ali libere
Di bere giorni e sere
E un sole di isole
Su questa nostra faccia
Parole e musica
Ad asciugarci gole
Per una verità

Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi o noi mai più rubati
Come sarà
Spaccare il mondo in due
Sputare il nocciolo
Con quell'ingenuità
Delle canzoni mie?

Di un cuore incredulo
Avremo le speranze
Di figli in prestito
Che presto cresceranno
Un anno è un attimo
E un cielo accenderanno
Comete come te
E quanto amore e sete
Che possa piovere
Di più giù in fondo là
Più su più in alto
Ancora oltre

Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi o noi mai più rubati
Noi che mai
Finimmo di aspettare
Provando a vivere
E non vogliamo andare
In paradiso se
Lì non si vede il mare

Noi no
Noi, noi no
Noi o noi mai più rubati
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi o noi mai più rubati
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi, noi no
Noi o noi mai più rubati
Noi, noi no
Noi sogni di poeti
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
"Questo secolo finisce dieci anni prima
Il duemila ha perso la sua Buona Novella
Ci resta sempre Novella 2000
Ma vedremo ugualmente le stelle da vicino
Perché i paparazzi hanno tutti figli missili!"
Chi m'ha visto non gli venga in mente - aiò
Di chiamare la mia conduttrice - aiò
Quell'astuta scimmia oscura tessitrice
Di ricami e trame dell'oriente - aiò
Lei m'ha fatto uscire dalla frasca - aiò
Con un colpo di cannone - aiò
Tutto nudo e la bandiera bianca in tasca
A strapparmi la mia confessione - aiò aiò

"Aveva un nascondiglio e stava lì - cucaio aiò
Per ore nostro figlio..."

Sentinella delle mie frontiere - aiò
Finanziera vecchia volpe grigia - aiò
Lei mi ha chiesto che cos'hai nella valigia
Con quel ciglio in su da doganiere - aiò
Io portavo via di contrabbando - aiò
La mia anima in pena - aiò
Quando mi ha intimato alt dove stai andando
Vado a vivere in una balena - aiò aiò

"Disse presente all'appello ma - cucaio aiò
Sembrava un poco assente..."

Dov'è dov'è
Sta in un buco di affittacamere
È sfollato non c'è non c'è
Forse è chiuso in bagno a leggere...

Se il mondo si girasse da una parte - aiò
E se andasse via da sotto il letto - aiò
Pronto a cogliermi in flagrante crimine d'affetto
A cercarmi di veder le carte - aiò
E la rossa russa ha mosso e io distratto - aiò
Il cavallo oltre la torre - aiò
E la sua regina nera ha dato il matto
Al mio re che ancora se ne corre - aiò aiò

"Spesso non c'era e non parlava mai - cucaio aiò
Buongiorno e buonasera..."

Dov'è dov'è
È rimasto in guerra a combattere
È imboscato non c'è non c'è
S'è nascosto lì al Lungotevere...

Dov'è dov'è
Dicono che ha un brutto carattere
È un bandito non c'è non c'è
Fammelo ti prego conoscere...

Dov'è dov'è
Dacci oggi il nostro disco quotidiano
Dai la mano
Dov'è dov'è
Dai un bacetto a mamma e zia
Di' la poesia
Questo strimpellatore
Dov'è dov'è
Da quanto non ti confessi
Dove vai
Che fai
Dicci di che segno sei
Dov'è dov'è
Stai sull'attenti
Che disturbi lamenti
Dai le generalità
Dacci la tonalità...

Dov'è dov'è
Ha saltato il muro del carcere
È braccato non c'è non c'è
L'hanno messo in porta a respingere...
Dov'è dov'è dov'è...

Dov'è dov'è
Sta sui monti andiamolo a prendere
È sbandato non c'è non c'è
Questo nostro eroe santo e martire...
"s'avvicini l'imputato ai banchi"

Signor giudice io nego tutto - aiò
Lei è un uomo che ha studiato - aiò
Io non le ho mai detto amore tu mi manchi
Io l'ho solamente urlato - aiò aiò

Cucaio aiò
Baiò baiò
Cucaio aiò
Aiò aiò
Cucaio aiò
Baiò baiò
Cucaio aiò
Baiò baiò...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2
SIGNORA DELLE ORE SCURE

 
      Lato B: 2
TIENIAMENTE

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Signora delle ore scure
Pelle sfumata di ombre in fuga dalla stanza
Sugli occhi un guanto di luce
Accarezzai l'idea di lei in lontananza...

Signora delle ore scure
Dolci colline intorno a un muschio vellutato
Misteri oltre le ciglia
Furtivo come un gatto io mi son lavato...

Vecchio compagno che aspetto il mio animaletto
Sono più grande e ho dormito più di lei...
E del suo cuore chiuso in cantina
Delle sue guance pane caldo della mattina...
Di quel suo viso diamante puro
Di quella schiena che le tiene l'anima
Stretta al sicuro...

Ti succhierei per ore e più
Cioccolatino nella bocca
Senza mai mandarti giù...

Signora delle ore dure - amazzonica -
Adolescente nuca morbido sentiero
Dove cammino i miei sguardi
A guardia del suo sonno immobile guerriero...

Signora delle ore dure - caraibica -
Alba sbucciata odore aspro di un'arancia
Le ragnatele del giorno
Da allontanare via da lei con la mia lancia...

Ma c'è una lampada accesa no è solo il sole
Solo di sole se riuscissi a vivere...
Dei suoi capelli alghe nel mare
Di quei suoi occhi olive dolci e mandorle amare...
Di quelle brune nomadi dita
Delle narici Dio le benedica è lì
Che prende la vita...

Piccolo chicco di caffè
Tu non mi devi sempre credere
Ma sempre credi in me...

Non voglio che tu sia un ostaggio
In questo disperato viaggio
L'agnello messo sull'altare
Del mio villaggio di fumo...
Che tu sia solo un tatuaggio
Su questo petto di selvaggio
Un flipper preso per i fianchi
A farsi coraggio e uomo...

Fra quelle braccia colme di seno
Su quelle gambe rami forti e umido fieno...
Sopra il suo corpo preso ai pittori
Su quella bocca che qualcuno le comprò al banco dei fiori...

E fu così lei dentro un sogno
Lei stessa un sogno una vaghezza
Io le vegliavo la purezza
Dell'impossibile - il suo cammeo -

Il musicista ritrovò
La musica sua sola sposa
La musa allora ritornò
Al suo museo...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmente
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmente
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmente
Tienanmen
Tienanmen
Tienanmente
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
NAVIGANDO

 
      Lato B: 3
QUI DIO NON C'E'

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Il vento era una sciarpa
L'aiutai a rimettersi la scarpa
Lieve follia aerea
Un'astronave, la terrazza

Dio quanto dice è buffa e pazza
Ci urtammo verso la finestra
E lei veniva dalla destra

Fiutai che notte era
Una notte bucaniera
La calza rotta
Seguirò la rotta della calza

C’è già una vela che si alza
Sento la curva delle cosce
Mollo l'ancora e le angosce

Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te

Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due

Navigando sulla luna
Che lasciammo in alto
Soldo di fortuna a girar su

Con la sua faccia a smalto
Dalla parte, quella buona, cadde giù

Nell'aria lenta e blues
Ride a sbuffo come un autobus
Versa parole nel mio orecchio
E un vino, dolce esca

Io dentro una camicia fresca
Durò fino al mattino presto
Il sequestro del maestro

E tra le nostre dita
Una strana calamita
E mi scavava dentro i desideri
Quella talpa

Dimmi la volta che si salpa
Un dì la barca rivernicio
Mi piazzo sotto a quel tuo ufficio

Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te

Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due

Navigando sulle onde
Dalla pelle d'oro
Lei che mi confonde poppa e prua

Dov'è la mappa del tesoro
Per cercare un'isola, la tua?

E navigando, naufrago su te
Tra capelli indiani
Labbra arabe
Occhi venezuelani

Gambe andaluse
Piedi africani
Seni tahitiani

Fianchi tropicali
Caviglie zingare
Sopracciglia orientali
Sbarco in Normandia

Navigando il mare
Navigando il cielo
Navigando il cuore
Io e te

Chissà se questo cuore
È abbastanza grande e comodo per due

Navigando alla deriva
Vento di bonaccia
Guardo nella stiva cosa c'è

Una lattina vuota tra le braccia
Bella e primitiva insieme a te

Io sono stato Ulisse, Simbad, Gilgamesh

Restai solo a bordo
Come un lupo nella tana
Cupo e sempre più balordo
E neanche un'isola italiana

Dalla bocca rossa
Gli occhi verdi
E i denti bianchi
Per riposarsi almeno un po'
Quando ci si sente stanchi
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Nebbiosi formicai di case
Puzzo bruciato di città

Qui Dio non c'è

Fango di vie foruncolose
Cristi e Marie senza pietà

Bavose anime sperdute
Brillocca umanità di bar

Qui Dio non c'è

Notte di braccia siringate
Strade di disperato crack

Pagine di libro
Da voltare
Con meccanico dolore
Senza aver capito tutto
Senza rammentare

Ore a pancia sotto
E un treno elettrico girava
E quando deragliava
Ci soffrivo un po'

Voci stonate di viados
Luci bugiarde di réclame

Qui Dio non c'è

Facce piovose di murales
Raschi di lama sotto il tram

Ho vissuto giorni opachi
Come gli ubriachi usano
I lampioni per sorreggersi
Non per illuminarsi

Fine delle trasmissioni
E andavo a letto
E un panno umido sul petto
Di tristezza in me

Il mondo è così
No, il tuo mondo te lo fai
Questo mondo è lui che ci si fa

Quante volte io
Rinnegato lo cercai
E non mi ha cercato mai quel Dio

E volevo solo un segno
Ma il cielo è come un vecchio pazzo
Con un violino aspide

Qui Dio non c'è

Pagare di continuo il prezzo
Sentirsi sempre un ospite

A rubare il fuoco
Ci si bruciano le vite
Ma un po' d'aria per campare
Si respira anche dalle ferite

Piano entravo nella stanza
Con il grano ad asciugare
E rotolavo dentro
A testa in giù

Il mondo è così
No, il tuo mondo te lo fai
Questo mondo è lui che ci si fa

Quante volte io
Rinnegato lo cercai
E non mi ha cercato mai quel Dio

Che dormì nelle montagne
Nelle piante respirò
Che sognò con gli animali
E con l'uomo si destò

E se non mi fosse andato mai
Di bere
Avrei imparato a farlo
E allora, Dio, bevi con me

Insieme a me
Insieme a me
Insieme a me
Insieme a me
Insieme a me
Insieme a me
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
LE MANI E L'ANIMA (con Youssou N'dour ai cori)

 
      Lato B: 4
LA PIANA DEI CAVALLI BRADI

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Che cos'era
Un vigore denso, nulla
Forse un vento di preghiera roco
Sotterraneo

Gli occhi morse il fuoco
Di un'aurora boreale
Criniera
Nella ruggine

Di capelli
Acacie dalle mille foglie
Lunghi omeri di uccelli
Piume che bagnarono

Labbra, argille, fiume
Di sudore malva e miele
Di selva
Si gonfiarono

Nella pelle
Vene di sentieri rossi
Tra le alte erbe del sonno
Fresco alito
Di gazzelle acerbe
Nelle gambe respirai

Scese rapide
Nella gola
Acqua di saliva e schiuma
Lungo collo di puledro

Come un fulmine
Lacrime di cedro
Dalla fronte mi asciugai

Salvatemi
E liberatemi
Ridatemi
Le mani e l'anima

Che vu campà

Sfamatemi
E dissetatemi
Lasciatemi
Le mani e l'anima

Che cos'era
Una vibrazione nuda
Forse un'innocenza nera
Calma
Di crepuscolo

Lamine di palma
Le mie braccia di ambra scura
Corteccia
Diventarono

I miei nervi
Antenne scosse di sciamani
Svelti tendini di cervi
Rami
A sommergere

I pensieri sciami
Di locuste
Sogni d'aria
I pugni
Si serrarono

Contro i fianchi
Caimani sotto il limo
Giù nel sesso di ramarro

Cosce d'ebano
Piedi come granchi
Che fuggirono maree

E scattarono
Le caviglie
Sulla rinoceronta terra
Anima del mondo intero

Si piantarono
Mistico mistero
Radici della nostalgia

Salvatemi
E liberatemi
Ridatemi
Le mani e l'anima

Che vu parlà

Sfamatemi
E dissetatemi
Lasciatemi
Le mani e l'anima

Che vu turnà

Sfamatemi
E dissetatemi
Lasciatemi
Le mani e l'anima

E io ci lasciai la mia africanima
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Nervi lisci di cavalli
A sfaticare sere
A calmarci di sudore
In fiaccole di gelo
Inutilità di foglie
Stupide e leggere
Nubi di bucato
Sugli stenditoi del cielo...

Come è duro essere nuovi
Avere un'altra storia
Io ti amai con noncuranza
Senza mai uno scopo
I ricordi sono acqua
E l'acqua è memoria
Il dolore è sforzo e vino
Uccide il giorno dopo...

Vento di girandole
In mezzo alle immondizie
Mi fa freddo così tanto
Da cercarti adesso
E ad un certo punto andare
E non dar più notizie
Solo in compagnia di sé
E chiedere permesso
Per essere te stesso...

Mai
Non odiarmi mai
Se mi allontanai
Perché potessi appartenerti...
Mai
Non ti ho vissuto mai
E ti rinunciai
Già rassegnato a non saperti...

Quanti addii che immaginai
Facchini e treni
A sbuffare intorno
E tavoli di avanzi
In un viavai di camerieri
Un fiammingo sole
Sta per inchiodare il giorno
Rondini croci d'autunno
Infilano pensieri...

Guizzi in occhi di cavalli
Laghi nero fondo
Anime di ombre
Nell'attesa delle stalle
È un'immensa sala
In cui aspettiamo questo mondo
Il futuro è qui davanti
O già dietro le spalle...

Chiuderò la porta
A far star bene la tua assenza
Ci sarà fedele sempre
Il cane del rimorso
I cavalli origliano
Quest'aria di impazienza
A metà della speranza
Io cambiai percorso
E poi non ho più corso...

Mai
Non odiarmi mai
Io mi allontanai
Perché potessi raccontarti...
Mai
Non ti ho vissuto mai
E ti rinunciai già rassegnato a ripensarti...

Sudai di sud
Di vento diventai...

E andai
Con la voce andai
Coi capelli andai
Lungo sentieri di tornadi...
E andai
Con il cuore andai
Fino a che trovai
La piana dei cavalli bradi...

Scalpitai... scartai...
M'impennai... scalciai...
Galoppai... saltai...
M'involai...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 5
MILLE GIORNI DI TE E DI ME

 
      Lato B: 5
PACE

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Io mi nascosi in te poi ti ho nascosto
Da tutto e tutti per non farmi più trovare
E adesso che torniamo ognuno al proprio posto
Liberi finalmente e non saper che fare...

Non ti lasciai un motivo né una colpa
Ti ho fatto male per non farlo alla tua vita
Tu eri in piedi contro il cielo e io così
Dolente mi levai imputato alzatevi...

Chi ci sarà dopo di te
Respirerà il tuo odore
Pensando che sia il mio
Io e te che facemmo invidia al mondo
Avremmo vinto mai
Contro un miliardo di persone
E una storia va a puttane
Sapessi andarci io...

Ci separammo un po' come ci unimmo
Senza far niente e niente poi c'era da fare
Se non che farlo e lentamente noi fuggimmo
Lontano dove non ci si può più pensare...

Finimmo prima che lui ci finisse
Perché quel nostro amore non avesse fine
Volevo averti e solo allora mi riuscì
Quando mi accorsi che ero lì per perderti...

Chi mi vorrà dopo di te
Si prenderà il tuo armadio
E quel disordine
Che tu hai lasciato nei miei fogli
Andando via così
Come la nostra prima scena
Solo che andavamo via di schiena...

Incontro a chi
Insegneremo quello che
Noi due imparammo insieme
E non capire mai cos'è
Se c'è stato per davvero
Quell'attimo di eterno che non c'è...
Mille giorni di te e di me...

Ti presento
Un vecchio amico mio
Il ricordo di me per sempre
Per tutto quanto il tempo
In questo addio
Io mi innamorerò di te...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
L'immenso soffio dell'oceano
Mi spinge via con sé a naufragare
Su spiagge chiare
A un passo dalla vita muoiono
Conchiglie e nelle orecchie ancora il mare

S'arrampicano in cima con quei ginocchi secchi
E tutto il mondo giù respirano
Si fanno roccia
E al sole un'altra volta guardano
Poi chiudono per sempre gli occhi gli stambecchi

Ed io ti chiedo perdono se
Fratello a volte tu mi hai fatto male
Io non potevo essere come te
Un mago, un angelo immortale

Pace a noi che abbiamo avuto tanto
Da smarrir la luce della semplicità
Quando poi si nasce e il primo grido è un pianto
E il bambino è un uomo
Che il suo nome non sa dire mai

Nel buio della terra aspettano
Finché lassù una notte più irreale
Come in una cattedrale
Nell'aria antica cantano
Per una sola estate le cicale

Virgilio cadde mentre era in volo sopra un prato
Che le sue ali non si aprirono
Guida di quei poeti
Che un giorno si smarrirono
Lui sì che mi trattò da uomo e adesso è andato

Ed anche noi ci lasciamo qui
Cucaio e non dobbiamo dirci niente
Ci serve pure di arrivare qui
Per ripartire nuovamente

Pace a me che non so amare ancora
Ciò che ho e non so, non amar quel che non ho
Fermo sull'abisso tra il rischio e la paura
Cosa non mi uccise
Mi lasciò la forza
Di vivere

Pace a te per quello che mi hai dato
E per tutto ciò che tu non mi desti mai
E così da solo un cuore l'ho trovato
Forse un mondo uomo
Sotto un cielo mago
Forse me

Ora sono libero
Un uomo
Oltre
 
Fonte: QUI

 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1991 - MILLE GIORNI DI TE E DI ME/VIVI (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Apr 24, 2019 6:40 pm

1. TITOLO:
 
1991 - MILLE GIORNI DI TE E DI ME/VIVI
 
# Etichetta: COLUMBIA # Catalogo: COL 652729 # Data pubblicazione: Giugno 1991 # Matrici: 01 652729 00-A/01 652729 00-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Distribuzione Columbia
 
 
2. RECENSIONE:
 
Vivi/Mille giorni di te e di me Di solito i dischi promozionali o per juke-box non trovano spazio in questo sito in quanto per la quasi totalità venivano pubblicati sprovvisti di cover, ma questa è l'eccezione che conferma la regola. Siamo nel 1990, ormai il 45 giri sta completando la sua inesorabile scomparsa sul mercato tradizionale, quando la Sony Music (subentrata alla gloriosa CBS Italiana), pubblica per il solo circuito dei Juke-Box e su etichetta Columbia questo 45 giri, corredato da un cartoncino che funge da cover. Fra i due brani incisi (inutile dirlo) è Mille giorni di te e di me quello che otterrà il successo maggiore, diventando negli anni un evergreen del bravissimo cantautore romano.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato: A
MILLE GIORNI DI TE E DI ME

 
      Lato: B
VIVI

 
     

 
     
 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1991 - DAGLI IL VIA/NOI NO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Apr 24, 2019 7:02 pm

1. TITOLO:
 
1991 - DAGLI IL VIA/NOI NO
 
# Etichetta: COLUMBIA # Catalogo: COL 656829 7# Data pubblicazione: Giugno 1991 # Matrici: 01 656829 00-A/01 656829 00-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Distribuzione Columbia
 
 
2. RECENSIONE:
 
Dagli il via/Noi no Si tratta dell'ultimo 45 giri vinile inciso da Claudio Baglioni, successivamente sono stati pubblicato alcuni singoli CD con 3 canzoni per poi lasciare spazio ai tradizionali Compact Disc a lunga durata
 

 
 
[size=18]3. COVER:

 
   
 
   
 
 
Edizione speciale, vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato: A
DAGLI IL VIA

 
      Lato: B
NOI NO

 
     

 
     
 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1991 - DAGLI IL VIA (MAXI SINGLE C.D.)

Messaggio  mauro piffero il Mer Apr 24, 2019 9:04 pm

1. TITOLO:

1991 - DAGLI IL VIA

# Etichetta: COLUMBIA # Catalogo: 656829 2 # Data di pubblicazione: 1991 # Genere: Pop # Supporto: 1 CD Audio # Nr. tracce: 03 # Tipo audio: Stereo # Durata:

Note: Compact Disc promozionale / Distribuzione COLUMBIA
 
 
2. COVER:
 
 
   
 
 
  • 01. Dagli il via -
  • 02. Mille giorni di te e di me -
  • 03. Noi no -

 
Video: 01
DAGLI IL VIA

 
      Video: 02
MILLE GIORNI DI TE E DI ME

 
     

 
     
 
 
Video: 03
NOI NO

 

 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1991 - VIVI (MAXI SINGLE C.D.)

Messaggio  mauro piffero il Mer Apr 24, 2019 10:51 pm

1. TITOLO:

1991 - VIVI

# Etichetta: COLUMBIA # Catalogo: 657444 2 # Data di pubblicazione: 1991 # Genere: Pop # Supporto: 1 CD Audio # Nr. tracce: 03 # Tipo audio: Stereo # Durata:

Note: Compact Disc promozionale / Distribuzione COLUMBIA
 
 
2. COVER:
 
 
   
 
 
  • 01. Vivi -
  • 02. Dov'è dov'è -
  • 03. Navigando -

 
Video: 01
VIVI

 
      Video: 02
DOV'E' DOV'E'

 
     

 
     
 
 
Video: 03
NAVIGANDO

 

 
 
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CLAUDIO BAGLIONI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 2 Empty CLAUDIO BAGLIONI: 1995 - IO SONO QUI (33½ GIRI doppio L.P.)

Messaggio  mauro piffero il Lun Apr 29, 2019 11:07 pm

1. TITOLO:
 
1990 - IO SONO QUI (Tra le ultime parole d'addio e quando va la musica)
 
# Etichetta: COLUMBIA # Catalogo: COL ‎– 481107 1 # Data pubblicazione: 28 Settembre 1995 # Matrici: COL ‎– 481107 1-1L/2L/3L/4L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stero # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 4
 
Note: Questa uscita è la settima collezione italiana di "Claudio Baglioni - 50 anni a tempo di musica", edita da DeAgostini con La Gazzetta Dello Sport e Corriere Della Sera. Edizione non in vendita dalle pubblicazioni edite da De Agostini Publishing Italia S.p.A. una periodicità quindicinale.
 
2. RECENSIONE:
 
Io sono qui (sottotitolato Tra le ultime parole d'addio e quando va la musica) è un album di Claudio Baglioni, pubblicato il 28 settembre 1995. L'album è rimasto per 4 settimane al primo posto della Classifica FIMI Album e ha venduto oltre 400 000 copie in sole due settimane, ottenendo così 4 dischi di platino. In totale venderà 700 000 copie.

Il disco
Pensato sulla falsariga di un film che l'autore intende raccontare in musica, rappresenta probabilmente il vertice della maturità artistica dello stesso Baglioni. Meno ermetico e sincopato di Oltre, in Io sono qui Baglioni ha il merito di tornare di nuovo a parlare un linguaggio musicale chiaro ma mai banale.

Intervallato da intermezzi voce e piano, la struttura dell'album si svolge attraverso un percorso di tipo cinematografico, proprio nell'anno in cui ricorre il centenario della nascita di questa arte, con quattro tempi, intervallo, inizio e fine.

Il medesimo tema musicale ricorre in questi pezzi di raccordo: in Inizio è riproposto con alcune variazioni e con un riferimento nascosto alla suite progressive dei Pink Floyd Alan's Psychedelic Breakfast (si sente il rumore di un uovo cucinato in padella e poi mangiato con gusto); in Intervallo è un semplice intermezzo in pianoforte, che viene sviluppato in Fine che è una canzone in senso compiuto, sottotitolata, come l'intero album, Tra le ultime parole d'addio e quando va la musica.

Stesso tema musicale nei quattro tempi, laddove ogni gruppo di due o tre canzoni, che corrisponde ciascuna al racconto di una scena differente del film, sono anticipati da questi di volta in volta, dove Baglioni si accompagna solo col pianoforte e intercala in mezzo ai versi la terminologia cinematografica tipica delle didascalie di un copione.

Si apre con il pezzo omonimo: il brano presenta un attacco in apertura con chitarra elettrica che si evolve in una strutturazione armonica basata su un andante e due ritornello con finale diverso nei due momenti di esecuzione successiva.
 
Fonte: QUI
 
3 COVER:
 
   
 
   
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
 
4. TRACK LIST DI: IO SONO QUI VOL. 1
 
Lato A Lato B

  • A1 INIZIO
  • A2 IO SONO QUI
  • A3 PRIMO TEMPO
  • A4 LE VIE DEI COLORI
  • A5 REGINELLA

  • B1 SECONDO TEMPO
  • B2 NUDO DI DONNA
  • B3 V.O.T.
  • B4 ACQUA NELL'ACQUA
 
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Lato A: 1
INIZIO

 
      Lato B: 1
SECONDO TEMPO

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Strumentale
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
(esterno all’alba) un vicolo di vento
dentro un abito importante
si dondola contento
(cameracar) lui strimpella sul volante
di un’auto scoperta
un po’ di barba scura
(interno casa) nella tenda della doccia
si muove una figura
(dissolvenza) mentre cade qualche goccia
sulla macchina da scrivere
sopra le gambe
(in soggettiva) un televisore acceso
facce contorte e strambe
(totale) lui su un letto come arreso
(panoramica) sul pubblico che aspetta
dentro il fumo ed il sudore
e scandisce il suo nome
lui sale la scaletta
(controcampo) e si accende un riflettore
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2
IO SONO QUI

 
      Lato B: 2
NUDO DI DONNA

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Dove sono stato
in tutti questi anni
io me ne ero andato
a lavarmi i panni
dagli inganni del successo
a riscoprirmi uomo
io sempre lo stesso
più grigio ma non domo

siamo tutti dentro la storia
tardi o presto
e io sono qui
tutti in libertà provvisoria
in arresto o a difenderci

la realtà mi ha fatto atterrare
il mio errore fu di errare
e non ero un eroe

ma sono vivo
e sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato innamorato
tu devi arrenderti

ci sono io e sono qui
con la pazzia di stringerti
mi hai perquisito gli occhi
e sai sono pulito
non posso ucciderti mai più

e si torna a scendere in pista
un altro viaggio
e io sono qui
non perdiamoci più di vista
nel coraggio
di riprenderci

dentro l’abito della festa quello scuro
ora sono qui
l’ unica paura che resta del futuro
è di non esserci

tra sparare oppure sparire
scelgo ancora di sperare
finché ho te da respirare
finché ho un cielo da spiare
per sapere che

io sono vivo e sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato, innamorato
tu devi arrenderti

ci sono io e sono qui
perché ora so pretenderti
far fuori la scorta
e fuori dalla porta
sarò ad attenderti così

e scriverò il mio nome
sui fogli della gente
fino a sapere come
mi chiamo e non chi sono veramente
ma quaggiù sto
a chiedere perdono
se sono un uomo giusto
ma sono giusto un uomo

sono qui
e vengo dentro a prenderti
da solo disarmato, innamorato
e devi arrenderti
se sono io e sono qui
e resto qui a viverti per vivere
da qualche parte
a mettere le porte al vento
per questo sono qui
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Con la testa piena di scirocco
e di un fresco amarcord
tippettando come un vecchio frac
o un giovane freak
a scansar la vita e i posti alt di blocco
on the road
quando il giorno batte il primo ciak
e ti alzi col cric
ieri notte tu mi hai preso al volo
dentro il tuo videoclip
come quando fischi ad un tassi
o salti sull'ultimo bus
apro I'acqua poi mi spoglio ma son solo
e che strip
anche se I'annuso ancora qui
la tua mousse

Fredda, fredda, fredda, marosa
e viene giù
cosi spigolosa piovosa
come eri tu
e sul mento mio
io risento il tuo nudo di donna

Me ne uscivo dal tuo quadro
neanche fosse un Van Gogh
con i passi ai ritmo di uno scat
o di un lento ragtime
io chi sono stato il derubato o il ladro
Dylan Dog
dell'amore del tuo bancomat
del tuo numero Hot Line
ti ho lasciato dappertutto impronte
pure sul baby-doll
cosi non potrai cambiarmi tu
I'identikit a la police
ho buttato la pistola colt dal ponte
ho fatto goal
tanto come puoi sfuggirmi più
mai più Miss

Calda, calda, calda, nebbiosa

e viene giù
cosi turbinosa furiosa
come eri tu
e sul petto mio
io sospetto il tuo nudo di donna

Fredda calda fredda odiosa
e vieni giù
cosi burrascosa smaniosa
come eri tu
e sul fianco mio
io mi abbranco il tuo nudo di donna

Giusta adesso e giusta
schiumosa
e viene giù
e meravigliosa gustosa
come eri tu
e sul sesso mio
sfioro adesso il tuo nudo di donna
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
PRIMO TEMPO

 
      Lato B: 3
V.O.T.

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
(esterno giorno) finestra di una casa
con il bianco quadrettato
(lento carrello in avanti) dal sole mezza invasa
lui col mento un po’ appoggiato
sul bordo del piano
i tasti bianchi e neri
non c’è suono né rumori
(primo piano di lui) negli occhi ha dei pensieri
chiusi in cerca di colori
(stacco) ora corre una spiaggia
fatta a scimitarra
(interno giorno) lui buttato su un divano
abbraccia una chitarra
(fuori campo) una voce in napoletano
eco di un vecchio canto
che cammina in fondo al mare
e gli bagna le labbra
lui se la mette accanto
(particolare) sulle corde a risuonare
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Ma come raglia quella tele
accesa tutto quanto il giorno
ti prego, tagliale la lingua è troppo forte
io sono troppo debole
e tu troppo spoglia mi stai intorno
mi togli l’ukulele dal mio pianoforte

stanotte ho avuto un incubo
per colpa di questa canzone
che la scrivevo ma non era mai finita
poi la suonavo ma chissà
se per un pubblico o un plotone
ero bendato e fu un’esecuzione a vita

ma prestami la macchina
o rompo il vetro con un sasso
che devo seminare tutti questi guai
e fuggirò ma dove andrò?
se il mio morale è così basso
che già si sta impiccando ad un bonsai

come ti pare questo disco?
questo disco pare…. sì, mi sa una buona idea
mi pare appena un po’ pesante
ma che poppe sante, poppe da epopea, Poppea

tu batti sempre su quel tasto
e non mi dai un aiutino
a battere il mio testo e non il mio testosterone
cos'è che ho visto, nero nero
proprio sotto il grembiulino
oh oh, davvero complimenti per la trasmissione

se spegni il muso alla tivvù
io forse un poco mi concentro
e questo pezzo te lo termino prima del gong
ci ho un tale rodimento
che mi rode fuori e rode dentro
che ci vorrebbero le mani di King Kong

per certi tizi di potere
comandare e più di fottere
io ho altri vizi
anziché‚ farmi comandare
preferisco farmi sfottere da te che mi sfizi
che non da quei supplizi

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da idioti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
belli, beneamati e beoti
beati noi abbonati al fatelo da voi

ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs io e te della tv soccombuto
tributo alla tribù dei

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
sempre i soliti noti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
pieni di quattrini e di voti
devoti noi restiamo
patrioti ci schieriamo
coi figli e coi nipoti
noi vi guardiamo

io spero in Dio sempre di più
è l’unico quaggiù
che ancora alla tv
non e mai apparso
amore mio, dai, vieni qui
e amiamoci così
di fronte a quelli lì
e un bell’applauso

vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
LE VIE DEI COLORI

 
      Lato B: 4
ACQUA NELL'ACQUA

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
O bella mia
io vado via
e non ti porto con me

c'è un viaggio che
ognuno fa solo con se
perché non è che si va vicino
perché un destino non ha

un mattone vuole esser casa
un mattino divenire chiesa
ed il matto che c’è in me
che si chiede che cos’è
vuole diventare qualche cosa

e sarà una strada senza fine
sotto una spada o su una fune
a cercare il mio Far West
a trovare il Santo Graal
una corsa brada oltre il confine

una luce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori

scalerò le rocce in mezzo al vento
sulle tracce di chi ha perso o vinto
vagherò la mia odissea
nella idea di te mia idea
tagliati le trecce e vai in convento

una voce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori

c’era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un sogno né un mistero
senza fede né eresia
senza le ali di un destriero
senza le onde di un veliero

se la sorte rivolesse ciò che speso
io forte non sarei per il tuo peso
a volare in un rodeo
a valere in un torneo
della morte ed essere il tuo sposo

una pace prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori

c’era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un posto né un sentiero

senza diavolo né Dio
senza un cielo da sparviero
senza un grido di un guerriero
io ti lascio senza perderti
e ti perdo un po’
anche se poi
lasciarti è un po’ perdermi

o bella mia
o bella ciao
io sono via
con un pensiero di te immenso
e un nuovo senso di me

c’era un cavaliere giallo
che rubò un cavallo alle scogliere
e un cristallo alle miniere di un metrò
sulle ciminiere disegnò un castello di corallo
e al ballo tutto il quartiere andò

c’era un cavaliere rosso
che salì sul dosso di bufere
sopra il fosso delle sere di città
dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso
di un braciere di immensità

c’era un cavaliere blu
che catturò la gioventù di primavere
che portò chimere in schiavitù
liberò le gru dalle lamiere di un cantiere
verso un campo di preghiere laggiù

dove arriverai anche tu
camminando le vie dei colori
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Tu chi sei
che parli diverso
più giovane di me
in un’altra età persa
perso in mezzo ai giorni tuoi
pezzi di quella vita che non so
tu chi sei?
tu chi sei?
un universo

tu che hai
la nuova promessa
di un segno che lasciai
nell’infinita adesso impressa
in fondo agli occhi tuoi
figli di quella luce che non è
solo tua, solo mia
se l’alba è la stessa

cielo e oceano
acqua nell’acqua
onda e nuvola
acqua nell’acqua
fiato dentro il fiato
io in te, quant'è passato?

corpo e anima
acqua nell’acqua
vene e lacrime
acqua nell’acqua
il mio grido nel tuo grido
è stato un brivido
un vento caldo da domare
per salirci su e tornare
a riamare aria e mare

con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua vita
in cerca di te, vera, vero
e non si arriva mai
a sapere quand'è che finirà

tu che hai
io che ho
un cuore sincero
che batte
un cuore che batte
davvero

cielo e oceano
acqua nell’acqua
onda e nuvola
acqua nell’acqua
fiato dentro il fiato
io a te cos'è che ho dato?

corpo e anima
acqua nell’acqua
vene e lacrime
acqua nell’acqua
il mio grido nel tuo grido
e ancora un brivido
che c'è
che piega e piaga la mia schiena
che rovescia un fiume in piena
mi svegliai
su questa scena

e nello sconcerto
cominciai il concerto
e incerto salutai
e attraversai
tutto il deserto
per trovarmi in mare aperto
e respirai
e respirai

acqua nell’acqua di parole
come un salto nelle gole
verso isole di sole
un volo libero di bere
nelle azzurrità leggere
anche per perdersi e cadere
ricadere giù
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 5
REGINELLA

 

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
“t’aggio voluto bene
tu m’ hai voluto bene a me
mo nun’ nce amammo cchiu’
ma a vvote distrattamente pienzo a te…”

è l’una senza luna
senza te e senza la mia stella
dopo non l’ ho cantata più
la tua canzone Reginella

ti dissi proprio una idiozia
forse per farti torto
quando ti urlai
che era durata pure troppo
il cuore lo trovai in corsia
caduto mezzo morto
poi si rialzò ma restò zoppo
a vita

dicevi di essere di Napoli
ma non c’eri mai stata
e se si usciva avevi sempre su
qualcosa un po’ scollata

anche quei nomi che inventai
quando li pronunciavo
non era chiamarti ma per sospirarli
nemmeno un gatto ti comprai
o un uccellino schiavo
compagno di segreti
per imprigionarli
fabbricai le reti
ma una bella gabbia no…

lo so Regine’
che mi hai voluto bene
forse più di me
e quello ti rimane
sopra il letto delle nostre cene
non c’ era un gran che
c’ eri tu Regine’

ma perché hai dato un po’ di te
a ognuna delle altre donne
quanto di te darai agli uomini
per farmi stare insonne

chissà se amavi proprio me
nel tempo in cui mi hai amato
ma proprio me hai smesso
tu di amare un giorno
ed io incendiai tutto di te

ma si smorzò bagnato
dal pianto del rimpianto
che pioveva intorno
al mio annuncio affranto
triste vedovo di te

lo sai Regine’
che ti ho voluto bene
e mai l’ho detto a te
ci ho fatto una canzone
e almeno questa ti appartiene
come un po’ di me Regine’
Reginella

balla Regine’ bella
finché vorrai ballare
anche il tuo re
non ti potrà vedere
nel passato ti verrà a cercare
e dicono che se ne va
camminando in fondo al mare
danzando
 
Fonte: QUI
 
 
 
 
5. TRACK LIST DI: IO SONO QUI VOL. 2
 
Lato A Lato B

  • A1 INTERVALLO
  • A2 TERZO TEMPO
  • A3 BOLERO
  • A4 FAMMI ANDAR VIA

  • B1 QUARTO TEMPO
  • B2 MALE DI ME
  • B3 L'ULTIMO OMINO
  • B4 TITOLI DI CODA
  • B5 FINE
 
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Lato A: 1
INTERVALLO

 
      Lato B: 1
QUARTO TEMPO

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Strumentale
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
(esterno notte americana) tra gli alberi di un bosco
(macchina a spalla) lui si aggira diffidente
con uno sguardo fosco
(scene veloci) tra i cespugli della mente
e il suo fiato che appanna
un volto in uno specchio
(effetto flou) a spiarsi i lineamenti
si vede un po’ più vecchio
(flashback) lui bambino si mostra i denti
per farsi paura
dentro un videogioco
(in successione) immagini di vita reale
(primissimo piano) sul dito che fa fuoco
contro i demoni del male
(interno notte) lui in piedi accanto al piano
(dolly indietro) e raccoglie i fogli li vicino
uno a uno per bene
e se li stringe in mano
(fermo immagine) poi s’incurva in un inchino
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2
TERZO TEMPO

 
      Lato B: 2
MALE DI ME

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
(interno sera) a lume di candele
una testa reclinata
(piano sequenza) le braccia parallele
su una tavola apparecchiata
si alza girando
e porta lentamente
una mano sopra il petto
(rallenty) lui prova quasi assente
come passi di un balletto
e i suoi piedi che ora
vanno proprio a tempo
(dal basso) mentre scendono le scale
(piano americano) respira nottetempo
una musica da finale
che piange un organetto
(esterno tramonto) mentre il sole
si va a inabissare tra le case del mondo
lui ciondola su un tetto
(in controluce) a braccia larghe per volare
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Solo nella mia pelle
incontro a brividi avvoltoi
a frugare le celle
di lunghi bianchi corridoi
dove uscirmene a caccia
di questa mia inquietudine prima o poi
fino a che faccia a faccia
resteremo noi

un’eclissi di cuore
e il mio fucile spianerò
dietro ad ogni rumore
e ombra o belva che vedrò
tra radici di un lampo
in questa selva di sterpai mirerò
io non le darò scampo
finché camperò

e l’avrò viva o morta
la sniderò dovunque sia sparerò
con tutto il piombo dell’oblio
l’ho inseguita l’ho scorta
ma era lei o chissà forse ero io?

male oscuro
male dentro
male di me
che male è
male di vivere
male duro
male detto
che male fa
un male dell’anima
quest’animale

lei mi sta addosso
mi sta sopra
come una bestia lurida
in questa vita in brutta copia
di un’alba ruvida

e di un amore mosso
che navigammo io e te
finché una notte ci annegò
come un cavallo scosso

lui corse ancora un po’
senza sapere perché

male oscuro
male dentro
male di me
che male è
male di vivere
male duro
male detto
che male fa
un male dell’anima
quest’animale
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
BOLERO

 
      Lato B: 3
L'ULTIMO OMINO

 
     

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
La scenografia
dei tuoi appartamenti
buia sacrestia della teatralità

la diplomazia lavabiancheria
dei miei chiarimenti
solita amnesia della tranquillità

la didascalia
dei tuoi atteggiamenti
sacra liturgia della formalità

I’autobiografia enciclopedia
dei miei mutamenti tormenti
meteorologia della scontrosità
e della codardia

e ci baciamo là
sopra il boccascena
dell’ultima cena di chi tradirà

e un’altra volta in più già
ci si uccide la passione
dentro un’auto nel burrone
la spingiamo giù ma

siamo sempre qua
storie in bianco e nero
dove abbiamo solo
un ruolo fisso da comparsa
nelle file di un bolero
e tutto il resto e farsa

noi venimmo qua
facce da straniero
dentro questa scena
oscena per non farne a meno
altro giro di bolero
ed un altro sorso di veleno

la radiografia
dei miei giuramenti
vaga profezia della meschinità

la coreografia scelta simmetria
dei tuoi turbamenti
nuda rapsodia della sinuosità
la tappezzeria
dei miei pentimenti
fiacca parodia della maturità

la cineseria microchirurgia
dei tuoi sentimenti lamenti
pura maestria della fragilità
e della tirannia

e se il mio cuore sta
fermo alla frontiera
tu ti mostri fiera della vanità

perché ci sono anch’io la
tra i tuoi ninnoli d’avorio
a suonare il repertorio
di un eterno addio ma

siamo sempre qua
chiusi in un mistero
che I’amor sia tutto
e tutto ciò che noi sappiamo
dell’amore che e un bolero
in cui ci muoviamo

noi saremo qua
tra il falso e il vero
il bene e il male
quando voleremo
digitando uno e zero
in una realtà virtuale
o contando il tempo di un bolero
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Level one
a cavallo di un girello
sempre a caccia di tesori
piccole dita di mela sul castello
con le carte e un vento
abbatte quadri e cuori

level two
sul balcone a fare i botti
poi ficcarsi dietro ad un padre
una palla di cannone fra i cappotti
messi in terra a far le porte delle squadre

battiti, combattiti
ribatti gli attimi scaduti
e tutti i battiti mai battuti
dal cuore mai
dentro un giubbotto e poi giù botte
su quei rottami di vite rotte
battiti, battiti

battiti, combattiti
per il rispetto degli affetti
per tutti i sudditi dentro i ghetti
buttati là
come imbottiti di cazzotti
sotto le frottole dei complotti
battiti, battiti

level three
dentro pagine di serre
un amor da dare a lei
una guerra per finir tutte le guerre
occhialuto, un po’ confuso nei cortei

level four
dare un prezzo a molte cose
e un valore mai a nessuna
per difendere un lavoro, figli e spose
e cercare l’isola della fortuna

battiti, combattiti
abbatti i rettili corrotti
sopra i relitti dei malridotti
sbattuti giù
per i delitti ai derelitti
per sempre vittime dei conflitti
battiti, battiti

battiti, combattiti
contro i misfatti sui reietti
per il riscatto degli imperfetti
sfruttati già
con il ricatto dei profitti
dietro il diritto di tutti i dritti
battiti, battiti

battile, combattile
le lotte attese nei grilletti
nelle pallottole dei verdetti
nelle razzie
delle speranze fatte a fette
dentro i lucchetti delle manette
battiti, battiti

level five
con i nodi delle mani
che si sciolgono nei mari
di bicchieri e di ricordi più lontani
bere soli e poi barare solitari

welcome to the fight of life

battiti, combattiti
in questa vita fatta a scale
senza sapere se poi farsi male
è vero o no
con il pulsante del tuo cuore
poter salire oltre il dolore
battiti, battiti

battiti, battiamoci
da brutti sporchi e anche cattivi
perché dobbiamo vivere da vivi
con l’anima tra i denti
in questa sparatoria
come sarebbe mai la storia
se a vincere fossero i perdenti

battiti, combattiti
che sia sconfitta o sia vittoria
che sia disfatta o che sia tutta gloria
in questa via
dove si gioca la partita
che noi combatteremo fino
all’ultima vita
all’ultimo omino

io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginare.
navi in fiamme al largo delle coste di Orione
raggi B balenare nel buio presso le porte di Tannoide.
e tutti quei momenti andranno persi nel tempo
come lacrime nella pioggia.
è tempo di morire.

game over
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
FAMMI ANDAR VIA

 
      Lato B: 4
TITOLI DI CODA

 
     

Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Fammi andar via
liberami
da questa prigionia

fammi andar via
risparmiami
un'altra litania

non serve a niente
dire che mi ami
ma tanto chi ci sente

se per noi
si parleranno d'ora in poi
i legami

un minuto di raccoglimento
oggi si è spento un sogno
conti fino a cento
e torni a vivere
perché hai bisogno
e se andrai lontano

fa' che non sia troppo
fuori mano
o trova un posto irraggiungibile

e calerà la fine
in questo cine senza schermo
io e te come in un fermo immagine
attori e spettatori
chiama la polizia
che ho appena fatto fuori
la tua bella allegria

per risparmiarle ancora dei dolori
non la potevo più soffrire
e non dovrà soffrire più

ci amammo alla follia
poi siamo rinsaviti
da quella malattia di noi guariti

da quel fottuto medico del tempo
al crocevia di una via crucis
via la croce e così sia

fammi andar via
aiutami
in questa eutanasia

non ci ameremo più qui
ma attraverso
ciò che in altri giorni avremo perso
e nei ritorni della gelosia
ce lo divideremo
quel che pagheremo al boia
per crepare poi di noia
o nostalgia
ma che sia morte e mai ferita
quando tu chiederai
i baci e un'altra vita

agli uomini usurai
diglielo che tra noi non è finita

che ti ho fregato tutto
che sei in lutto
che sei roba mia

l'avrebbero chiamato poi
il nostro numeretto
e tocca pure a noi
noi dentro il sacchetto
di questa sporca tombola del mondo
che vuoi che sia sia che sia sì
sia che sia no lascia che sia così
poi sia poesia
fammi andar via
perdonati
questa vigliaccheria

fammi andar via
fallo per me
fammi andar via da te
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Arrangiatore: Celso Valli
 
Testo:
Quando io
morirò sarà un giorno qualunque
come quelli che già sono andati
o quelli che ci sarebbero stati
ma sarà come va per chiunque

anche io
che ho vissuto e vivrò uguale a tanti
come se si campasse in eterno
con la vita che va sempre avanti
anche se questa vita è un inferno

e avrà un senso ma non uno scopo
se il passato non passò per niente
se il futuro non fu neanche dopo
ed il presente è sempre assente
mentre si snoda
la mia storia sul rullo sfuggente
dei titoli di coda

amori miei
sarà duro restare a digiuno
dell’amor che dovrò dare indietro
e riportare quei vuoti di vetro
anche se ci sta un po’ di qualcuno

figli miei, vi lascerei
se potessi una casa più grande
una con mille e più fumaioli
e risposte per cento domande
che cresciate un po’ meno da soli

ma da soli si è in ogni copione
quando il pubblico non grida fuori
e non si alzerà mai più il telone
e anche se muori non c’è emozione
né primi piani
per quest’ultima interpretazione
chi batterà le mani?

Se si accende la luce e ci inchioda
sui titoli di coda
e non ci son più scene
dove veder se hai recitato bene
o male
cambiare un po’ il finale
prima che il mondo
rida o si commuova
applauda o se ne vada
ai titoli di coda
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 5
FINE - Tra Le Ultime Parole D'Addio E Quando Va La Musica

 

Autori: Claudio Baglioni

 
Testo:
Son le ultime parole
che ho pensato in questa stanza
e sono poi le sole
e non sono mai abbastanza
per dire che grazie,
io li ringrazio tanto
tutti quelli che han suonato,
che sono stati accanto,
quelli che hanno un po' aspettato
che fosse la fine
e non so più davvero
se è tutto bello o tutto brutto,
quanto c'è di sincero
o quanto ho fatto è farabutto.
Comunque si va avanti
ci si alza dalla sedia, credimi,crediti
perché per tutti quanti
questa vita è un po' commedia.

Tra le ultime parole d'addio
e quando va la musica
e quando va la musica
è musica che va
su un'altra musica che verrà
per noi che siamo qua

tra le ultime parole d'addio
e quando va la musica
 
Fonte: QUI
 
 
 
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