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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1993 - CONTRO (LP 33 Giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Dom Ott 22, 2017 11:42 pm

1. TITOLO:
 
1993 - CONTRO
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 4509-93035-1 # Data pubblicazione: Anno 1993 # Matrici: 4509-93035-1 L1/4509-93035-1 L2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Cover Double-Face, Bologna - Art Director Anna Persiani - Foto Archivio Nomadi / Registrazione iniziata nell'Aprile 1992 al Teatro Vittoria di Viadana, ultimato e missato nei mesi di Gennaio e Aprile 1993 al Santanna Studios di Castelfranco Emilia (MO) da Giovanni Salvatori, Dodo Veroli e Athos Travaglini / Formazione: Augusto Daolio - voce; Beppe Carletti - tastiere; Dante Pergreffi - basso; Cico Falzone - chitarre; Daniele Campani - batteria e percussioni; Elisa Minari - basso; Francesco Gualerzi - sax; Danilo Sacco - chitarra ritmica
 
 
2. RECENSIONE:
 
Contro è il diciannovesimo album del gruppo italiano Nomadi.

Il disco:
L'album contiene le ultime incisioni con Augusto Daolio alla voce e anche il contributo di Dante Pergreffi al basso. I brani già pronti vengono integrati con l'inserzione di contributi dei nuovi membri: al basso troviamo Elisa Minari, mentre Francesco Gualerzi e Danilo Sacco si alterneranno a sostituire Augusto dagli album successivi. Per il singolo Ad est, ad est viene realizzato un videoclip.

Nel corso dell'anno i Nomadi tornano a suonare dal vivo proponendo la strumentale Suoni come inizio dei concerti.

In dettaglio:

Contro: brano sulla guerra, sui giovani e sulla volontà di non arrendersi. "Contro" l'ipocrisia di chi a parole parla di amore ma poi finisce per finanziare le guerre.
Il muro: brano dedicato al famoso muro di Berlino
Marinaio di vent'anni brano dedicato alla leggenda dell'Olandese Volante
Santina dedicata a una bambina che ha la vita distrutta dalla droga
Il mongolo: sulla personalità che trascende il modo di presentarsi
Pietro: una descrizione del mondo di oggi senza morali
Il libero: brano sulla non accettazione della vita senza i propri ideali
Soltanto un gioco: dove l'amore è paragonato alla passione che sicuramente è destinata a rimanere nel tempo
Ad est, ad est: una sorta di testamento spirituale di Augusto Daolio dove il cantante ormai malato preannuncia la sua nuova avventura verso un nuovo sole.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER: CONTRO (LP oltre a MC e CD)
 
   
 
   
 
 
 
   
 
 
 


 
 
4. TRACK LIST di: CONTRO
 
Lato A Lato B

  • A1 CONTRO
  • A2 IL MURO
  • A3 MARINAIO DI 20 ANNI
  • A4 SANTINA
  • A5 IL MONGOLO


  • B1 PIETRO
  • B2 IL LIBERO
  • B3 SOLTANTO UN GIOCO
  • B4 A EST A EST
 
 
Lato A 1:
CONTRO

 
      Lato B 1:
PIETRO

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, Odoardo Veroli
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Daniele Taurian, Odoardo Veroli
 
Testo:
 
Lato A 2:
IL MURO

 
      Lato B 2:
IL LIBERO

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, Daniele Taurian, Odoardo Veroli
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Elisa Toffoli, Odoardo Veroli
 
Testo:
 
Lato A 3:
MARINAIO DI 20 ANNI

 
      Lato B 3:
SOLTANTO UN GIOCO

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, Daniele Taurian, Odoardo Veroli
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Daniele Taurian, Odoardo Veroli
 
Testo:

 
Lato A 4:
SANTINA

 
      Lato B 4:
A EST A EST

 
     

Autori: Gisberto Cortesi
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Daniele Taurian, Odoardo Veroli
 
Testo:
 
Lato A 5:
IL MONGOLO

 

Autori: Giuseppe Carletti, Roberto Rossi, Odoardo Veroli
Orchestra: in concerto
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1994 - LA SETTIMA ONDA (LP 33 giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 23, 2017 12:02 pm

1. TITOLO:
 
1994 -LA SETTIMA ONDA
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 4509 96904-1 # Data pubblicazione: Anno 1994 # Matrici: 4509 96904-1 L1/4509 96904-1 L2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2 # Supporto MC - CD tracce 6
 
Note: è il ventesimo album dei Nomadi, il primo pubblicato con la presenza alla voce di Danilo Sacco e senza la presenza alla voce dello storico leader Augusto Daolio.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Comincia con "La settima onda" il nuovo ciclo dei Nomadi. Una rinascita per certi versi insperata ma, fortunatamente, avvenuta alla grande.
Di sicuro avrà fatto un certo effetto sentire, per gli allora fans dei Nomadi, canzoni del gruppo cantate da una voce diversa da quella familiare e inimitabile di Augusto. Le nuove voci di Danilo e Francesco sono per fortuna diversissime dallo stile di quella di Augusto, e quindi il paragone non si presenta assolutamente.
Il disco è appena sufficiente, di certo molto inferiore a quello dei precedenti ultimi album, ma contenente buone canzoni come "La settima onda", "In favelas" e "Vivo forte", a mio parere bellissima, la migliore dell'album, addirittura migliorata successivamente nella raccolta "Nomadi 40".
"Guai se..." è molto particolare nella musica e nel catastrofico testa, e va senz'altro ascoltata. "Donna", dai suoni medievali, e "Il musicista", bella canzone denuncia, sono ottimi pezzi. "Sassofrasso" a mio parere è una buona canzone, ma carente, molto, per quanto riguarda il testo... in alcuni punti con una metrica purtroppo imbarazzante. Peccato...
Canzoni come "Ladro di sogni", "Un ricordo" e "Le poesie di Enrico" fanno purtroppo perdere inevitabilmente punti al lavoro, nel resto di certo da non buttare.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER: LA SETTIMA ONDA (LP oltre a MC e CD)
 
   
 

 

 
 
   
 

 
 

 
   
 
 
 
4. TRACK LIST di: LA SETTIMA ONDA
 
Lato A Lato B

  • A1 LA SETTIMA ONDA
  • A2 GUAI SE...
  • A3 DONNA
  • A4 LADRO DI SOGNI
  • A5 SASSOFRASSO


  • B1 IN FAVELAS
  • B2 VIVO FORTE
  • B3 UN RICORDO
  • B4 LE POESIE DI ENRICO
  • B5 IL MUSICISTA
 
 
Lato A 1:
LA SETTIMA ONDA

 
      Lato B 1:
IN FAVELAS

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Petrucci
 
Testo:
 
Lato A 2:
GUAI SE...

 
      Lato B 2:
VIVO FORTE

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli,Taurian
 
Testo:
 
Lato A 3:
DONNA

 
      Lato B 3:
UN RICORDO

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Toffoli
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Rossi
 
Testo:

 
Lato A 4:
LADRO DI SOGNI

 
      Lato A 4:
LE POESIE DI ENRICO

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
 
Lato A 5:
SASSOFRASSO

 
      Lato A 5:
IL MUSICISTA

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Rossi
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Longo
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1995 - LUNGO LE VIE DEL VENTO (LP 33 giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 23, 2017 3:53 pm

1. TITOLO:
 
1995 - LUNGO LE VIE DEL VENTO
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 0630 10887-1 # Data pubblicazione: Anno 1995 # Matrici: 0630 10887-1 L1/ 0630 10887-1 L2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2 # Supporto MC - CD tracce 6
 
Note: è il ventunesimo album dei Nomadi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il disco:

Secondo disco dei Nomadi del post-Augusto. Lavoro molto buono, e di spessore superiore rispetto al precedente.
Il disco nasce dal viaggio dei Nomadi in India, e si sente chiaramente in canzoni come la splendida "Il vento del Nord" (bellissimo il riff di Cico), "Tu puoi" e "Là dove stanno gli Déi", canzoni tanto particolari nel testo e nella musica da non poter passare inosservate. Da segnalare anche "Ricordarti", dedicata al grande Ago.
Canzoni purtroppo molto al di sotto del livello dei Nomadi sono "Il tavolino" e "Il saggio", (in alcuni passaggi addirittura imbarazzanti) da puro riempimento (per arrivare a 10 canzoni)... e che vanno un pochino a "rovinare" la media (buona) del disco. Sarebbe stato meglio presentare un disco con otto canzoni buone, invece di dieci con due da riempimento.
Bella invece "Il viaggiatore", che, insieme a "Il vento del Nord", è firmata anche da Cico Falzone, per la prima volta nel song writing di un disco. E si sente... e molto bene.
Le canzoni rimanenti non sono niente male, e merita sicuramente qualche parola "Le strade", davvero un bellissimo pezzo, con la sola pecca di un riff di tastiera (molto bello) che si ripete fin troppo, e che verrà ottimamente corretto nella raccolta "Nomadi 40". La title-track del disco, che lo chiude, è quasi una canzone corale.
I Nomadi del nuovo ciclo cominciano a prendere una forma propria e uno stile che a breve li farà esplodere.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER: LUNGO LE VIE DEL VENTO (LP oltre a MC e CD)
 
   
 
   
 
   
 

 
 
   
 

 
 
   
 
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: LUNGO LE VIE DEL VENTO
 
Lato A Lato B

  • A1 RICORDARTI
  • A2 IL VENTO DEL NORD
  • A3 LE STRADE
  • A4 VA (La mia vita va)
  • A5 IL TAVOLINO


  • B1 LA' DOVE STANNO GLI DEI
  • B2 IL SAGGIO
  • B3 IL VIAGGIATORE
  • B4 TU PUOI
  • B5 LUNGO LE VIE DEL VENTO
 
 
Lato A 1:
RICORDARTI

 
      Lato B 1:
LA' DOVE STANNO GLI DEI

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
 
Lato A 2:
IL VENTO DEL NORD

 
      Lato B 2:
IL SAGGIO

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Falzone, Cerquetti
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Cerquetti
 
Testo:
 
Lato A 3:
LE STRADE

 
      Lato B 3:
IL VIAGGIATORE

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Petrucci
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Falzone, Cerquetti
 
Testo:

 
Lato A 4:
VA (La mia vita va)

 
      Lato A 4:
TU PUOI

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Ripari, Cerquetti
 
Testo:
 
Lato A 5:
IL TAVOLINO

 
      Lato A 5:
LUNGO LE VIE DEL VENTO

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Rossi
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1996 - QUANDO CI SARAI (LP 33 giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 23, 2017 8:39 pm

1. TITOLO:
 
1996 - QUANDO CI SARAI
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 0630 15829-1 # Data pubblicazione: Anno 1996 # Matrici: 0630 15829-1 L1/0630 15829-1 L2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2 # Supporto MC - CD tracce 6
 
Note: QUANDO CI SARAI è il ventiduesimo album dei Nomadi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
QUANDO CI SARAI.

IL disco:

Dei tre dischi di inediti della formazione con Danilo, Francesco ed Elisa, questo è, a mio parere, il più bello.
Dopo un inizio così così con "Mamma Musica", troviamo canzoni bellissime come "Quando ci sarai", che parla di un figlio che verrà e che contiene un "ponte" bellissimo, "L'eredità", che ci ricorda sicuramente Augusto Daolio, "Un'altra città", canzone che analizza lucidamente le strade delle nostre città; sono pezzi davvero belli, e che rimarranno nella storia del gruppo. Lo stile dei Nomadi qui è più chiaro, e con "Né gioia né dolore" ci regalano un brano davvero spettacolare. Grandi Cico e Danilo.
Belle anche "Johnny", "Canzone per i Desaparecidos" e "La coerenza"... nelle quali "l'idea Nomadi" è molto forte. "Il mattino dopo" è una bella canzone d'amore, scritta da un fan del gruppo. Sotto la media di sicuro è "Nei miei sogni".
Da segnalare l'impronta marcatamente più rock del gruppo, con un Cico finalmente più protagonista che in altri dichi.
Con questo album i Nomadi cominciano ad essere apprezzati come si deve, ed il loro esordio in classifica è a sorpresa tra i primi cinque. La rinascita del gruppo è ormai completa, la maturazione del nuovo ciclo è ormai alle porte.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER: QUANDO CI SARAI (LP oltre a MC e CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 
   
 
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: QUANDO CI SARAI
 
Lato A Lato B

  • A1 MAMMA MUSICA
  • A2 QUANDO CI SARAI
  • A3 L'EREDITA'
  • A4 UN'ALTRA CITTA'
  • A5 IL MATTINO DOPO


  • B1 NE' GIOIA NE' DOLORE
  • B2 JOHNNY
  • B3 NEI MIEI SOGNI
  • B4 CANZONE PER DESAPARECIDOS
  • B5 LA COERENZA
 
 
Lato A 1:
MAMMA MUSICA

 
      Lato B 1:
NE' GIOIA NE' DOLORE

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Taurian
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Mancini
 
Testo:
 
Lato A 2:
QUANDO CI SARAI

 
      Lato B 2:
JOHNNY

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Dapit
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Petrucci
 
Testo:
 
Lato A 3:
L'EREDITA'

      Lato B 3:
NEI MIEI SOGNI

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Petrucci
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Gualerzi
 
Testo:

 
Lato A 4:
UN'ALTRA CITTA'

 
      Lato B 4:
CANZONE PER DESAPARECIDOS

 
     

Autori: Carletti, Veroli, Salis
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli
 
Testo:
 
Lato A 5:
IL MATTINO DOPO

 
      Lato B 5:
LA COERENZA

 
     

Autori: Carletti, Veroli
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Veroli, Kuzminak, Contin
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1997 -LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO (LP 33 GIRI/MC/VHS/CD)

Messaggio  mauro piffero Mar Ott 24, 2017 12:04 am

1. TITOLO:

1997 - LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO (4 LP oltre a 2 MC, 2 VHS e 2 CD)

* Etichetta: CGD * Data di pubblicazione: Anno 1997 * Catalogo: 3984 20119-1 # Matrici: 3984 20119-1 L1/3984 20119-1 L2 # Genere: Pop * Supporto: Doppio CD Audio, 4 LP, 2 MC, 2 VC * Nr. tracce: 17+17 * Tipo audio: Stereo * Durata 139,34

Note: Album pubblicato dal vivo in versione: 4 LP 33 giri, 2 Compact Disck, 2 Musicassette e 2 Videocassette.
 
2. RECENSIONE:

Doppio album dal vivo ricchissimo di canzoni, che vede anche la partecipazione dei Celtas Cortos, dei Bagad Quimperle de Bretagne e di Andrea Pozzoli, che parteciperà alla tournee dei Nomadi l'anno dopo, più alla realizzazione del capolavoro "Una storia da raccontare".
Il disco è davvero molto bello, e non solo per la presenza di tantissime canzoni, ma anche per l'esibizione del gruppo e per la partecipazione del pubblico. Nell'album troviamo anche una "nuova" canzone, e cioè "20 de abril", dei Celtas Cortos, ospiti spagnoli del disco, e che i Nomadi faranno in pratica propria, realizzando un testo in italiano.
Abbiamo qui anche l'opportunità di ascoltare i Nomadi eseguire una spettacolare "Hasta Siempre Comandante". E che dire di pezzi come "Il fiume", straordinariamente eseguita grazie anche ad uno splendido sax, e "Gordon", sempre ottima? In sintesi questo è il trionfo del live italiano.
Questo Best Live ottiene un ottimo successo, piazzandosi tra i primi tre posti della classifica dei dischi più venduti in Italia, e, grazie al singolo "Un pugno di sabbia", porta alla ribalta del grande pubblico un gruppo che per troppi anni è stato messo ingiustamente da parte.
Inoltre da segnalare che questo è l'ultimo disco per Francesco Gualerzi ed Elisa Minari, che poco dopo l'uscita del live escono a loro volta dai Nomadi. Il gruppo comunque reagirà alla grande per far fronte al vuoto lasciato dai due musicisti, e ne acquisterà notevolmente.
                     
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO (4 LP oltre a 2 MC, 2 VHS e 2 CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 

 

 
 
   
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO - CD 1

4. TRACK LIST di: LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO - CD 2

n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
Track 5: CD 1
NEW CHAPPELLE

 
      Track 3: CD 2
HASTA SIEMPRE COMANDANTE

 
     

Autori: Tradizionale scozzese
 
Testo:
     
Autori: Carlos Puebla
 
Note: "HASTA SIEMPRE COMANDANTE" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
 
Track 20 cd 2:
20 DE ABRIL

 

Autori: Cifuentes, Martin, Cifuentes
Orchestra: in concerto
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
da:    


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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1998 - UNA STORIA DA RACCONTARE (LP 33 GIRI/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Mar Ott 24, 2017 8:44 pm

1. TITOLO:
 
1998 - UNA STORIA DA RACCONTARE
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 3984 24541-1 # Data pubblicazione: Anno 1998 # Matrici: 3984 24541-1 L1/ 3984 24541-1 L2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri, MC, CD # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2 # tracce 10
 
Note: Una storia da raccontare è il ventiquattresimo album dei Nomadi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
IL disco:

Ecco uno dei dischi più belli dei Nomadi, un capolavoro, tanto che faticherei non poco se proprio dovessi scegliere tra la discografia dei Nomadi un album superiore a questo.
L'arrivo di Massimo Vecchi al basso si fa sentire. Il gruppo acquista sonorità più rock.
La title-track "Una storia da raccontare" apre il disco alla grande. Si parla della pena di morte, con una chitarra elettrica che graffia nel vuoto, e con Danilo e Massimo che cantano a turno.
"Anni di frontiera" è una canzone molto bella, con un bel ritornello e un altrettanto bel testo, ed è la prima canzone scritta da Danilo Sacco. Possiamo ascoltare anche il sax del nuovo strumentista, Andrea Pozzoli.
"Ti lascio una parola (Goodbye)" è il singolo che ha anticipato l'album. La canzone è molto piacevole, e anche qui troviamo un bel ritornello. Rimarrà sicuramente nel repertorio del gruppo.
"Il profumo del mare" è una canzone completa nel vero senso della parola, ottima per esempio la chitarra di Cico, le strofe, il ritornello, tanto che è stata il terzo singolo estratto dal disco.
"Canto alla luna" è una delle canzoni più rock incise dai Nomadi, cantata molto bene da Massimo Vecchi, che esordisce alla grande. Grinta e rabbia trasudano da questo gran bel pezzo.
"Tempo che se ne va", canzone molto malinconica, ma molto bella, d'atmosfera.
"Le leggende di un Popolo" è la canzone dedicata agli indiani d'America, dove troviamo il intervento sia all'inizio del brano, sia durante che alla fine, con la recitazione del testo in inglese (emozionante davvero...). Grande pezzo, dalle sonorità bellissime ed originali. Un punto fortissimo dell'intero disco.
"Mediterraneo", altra canzone bella... ma davvero in questo album non c'è una pecca. Molto d'atmosfera anche questa, con una bella chitarra acustica.
"32° parallelo" è la canzone, a mio parere, più bella del disco. Trascinante, veloce, prepotente, alla Nomadi... davvero bellissima, e tematicamente si occupa dei "Territori"...
Chiude il disco "Buonanotte ai sognatori", forse la canzone più debole dell'intero disco, ma non per questo brutta, anzi. È il secondo brano cantato dalla coppia Danilo-Massimo.
Ho speso poche parole per ogni canzone perché davvero c'è poco da dire su un album come "Una storia da raccontare", un disco perfetto che qualsiasi fan dei Nomadi che si rispetti deve conoscere alla perfezione.
Da segnalare, inoltre, dopo tanti anni di collaborazione, la fine del rapporto tra i Nomadi e il loro produttore, Dodo Veroli, e la partecipazione all'album del polistrumentista Andrea Pozzoli, che ha accompagnato il gruppo per tutto il tour successivo a "Una storia da raccontare".
Se le dipartite di vecchi elementi ai quali col tempo ci si affeziona creano sempre un po' di tristezza, dopo questo disco, a distanza di solo un anno dall'abbandono di Francesco ed Elisa, il rimpianto di questi componenti viene quasi del tutto spazzata via a colpi di ottima musica e straordinarie prestazioni.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER: UNA STORIA DA RACCONTARE(LP oltre a MC e CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 
   
 
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: UNA STORIA DA RACCONTARE
 
Lato A Lato B

  • A1 UNA STORIA DA RACCONTARE
  • A2 ANNI DI FRONTIERA
  • A3 TI LASCIO UNA PAROLA (Goodbye)
  • A4 IL PROFUMO DEL MARE
  • A5 CANTO ALLA LUNA


  • B1 TEMPO CHE SE NE VA
  • B2 LE LEGGENDE DI UN POPOLO
  • B3 MEDITERRANEO
  • B4 32° PARALLELO
  • B5 BUONANOTTE AI SOGNATORI
 
 
Lato A 1:
UNA STORIA DA RACCONTARE

 
      Lato B 1:
TEMPO CHE SE NE VA

 
     

Autori: Carletti, Turtoro
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Dapit
 
Testo:
 
Lato A 2:
ANNI DI FRONTIERA

 
      Lato B 2:
LE LEGGENDE DI UN POPOLO

 
     

Autori: Gentili, Sacco, Carletti, Petrucci
 
Testo:
     
Autori: Tropeano, Valente, Carletti
 
Testo:
 
Lato A 3:
TI LASCIO UNA PAROLA (Goodbye)

      Lato B 3:
MEDITERRANEO

 
     

Autori: Pigozzo, Robin, Carletti
 
Testo:
     
Autori: Petrucci, Carletti
 
Testo:

 
Lato A 4:
IL PROFUMO DEL MARE

 
      Lato B 4:
32° PARALLELO

 
     

Autori: Tropeano, Valente, Carletti
 
Testo:
     
Autori: Petrucci, Carletti
 
Testo:
 
Lato A 5:
CANTO ALLA LUNA

 
      Lato B 5:
BUONANOTTE AI SOGNATORI

 
     

Autori: Toffoli, Carletti
 
Testo:
     
Autori: Turtoro, Carletti
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
da:    


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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1999 - IL PROFUMO DEL MARE (CD)

Messaggio  mauro piffero Mer Ott 25, 2017 11:05 am

1. TITOLO:
 
1999: IL PROFUMO DEL MARE
 
# Etichetta: CGD East West # Catalogo: 3984 26170-2 # Data pubblicazione: Anno 1998 # Genere: Pop # Supporto: CD # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 12 cm. # Tracce: 4 # Facciate: 1
 
Note: I due brani sono presenti anche nelle rispettive versioni strumentali / "Ti lascio una parola (Goodbye)" registrazione del 1998 / Produzione esecutiva: Beppe Carletti / Distribuito da Warner Music Group
 
 
2. COVER di: IL PROFUMO DEL MARE
 
   
 

 
 
3. TRACK LIST di: IL PROFUMO DEL MARE
 
 
n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 1999 - SOS CON RABBIA E CON AMORE (LP 33 giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Mer Ott 25, 2017 1:00 pm

1. TITOLO:
 
1999 - SOS CON RABBIA E CON AMORE
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 3984-29171-2 # Data pubblicazione: Anno 1999 # Genere: Pop # Supporto: CD, vinile 33 giri, MC, VC # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 1 # tracce 15 # Durata 53,27
 
Note: "Una storia da raccontare" è il venticinquesimo album ed è il primo cd su cui compare il violino del nuovo membro Sergio Reggioli subentrato nell'autunno dell'anno precedente al polistrumentista Andrea Pozzoli.

Per la prima volta compare su un disco in studio dei Nomadi una loro registrazione de L'atomica cinese di Francesco Guccini; per l'occasione il brano pubblicato dal cantautore di Pàvana sul suo album d'esordio Folk beat nº 1 viene cantato da Danilo Sacco. L'unica incisione con Augusto Daolio alla voce è invece quella risalente al 1979, anno di pubblicazione del live Album concerto.
 
 
2. RECENSIONE:
 
IL disco:

Raccolta di brani riarrangiati e ricantati tipo "Ma noi no!".
Per me questo rimarrà "l'album dei perché", e leggendo la recensione vi renderete conto del... perché...
Cominciamo dicendo subito che c'è qualcosa da dire sulla scelta della canzoni inserite e sugli arrangiamenti di queste, non certo il massimo.
"Dio è morto", c'è poco da dire su una canzone così tanto famosa e cara ai Nomadi, se non che qui la troviamo nella versione più rock tra tutte quelle incise dal gruppo.
"Atomica" è senz'altro una delle canzoni più belle dell'album, e c'è da dire che è la prima volta che i Nomadi la incidono in studio.
Arriva "Utopia", e qui non ci siamo proprio. Questa è una canzone che va bene, benissimo ai concerti, dal vivo, alla quale il pubblico nomade è abituato ad ascoltarla con la partecipazione di tutti, e di conseguenza questa "Utopia" incisa su questo disco sa di vuoto... è totalmente piatta.
"I miei anni" comincia con uno degli intro più rockeggianti che abbia mai sentito dai Nomadi, ma poi si perde, malamente, con l'intervento di cori assurdi, che con la canzone non hanno nulla da spartire... Fatta senza cori, magari usando come sempre la tastiera di Beppe, a mio parere sarebbe venuta fuori davvero bene... peccato.
"La voglia di posare" è uno dei punti (pochissimi) di forza di questa raccolta, nulla da dire, bella, e per fortuna c'è...
E su "Il fiore nero" si tocca tristemente il fondo del disco. Stesso discorso fatto poche righe più su per "Utopia": questa è una canzone che va proposta dal vivo, punto. Incisa così non ti da nulla; anche l'arrangiamento è brutto, parliamoci chiaro. Una tristezza assoluta irradiata da un pezzo che durante i concerti irradia l'opposto della tristezza...
"Tu che farai", una delle mie canzoni preferite... con un arrangiamento totalmente diverso da quello originale, presente in "Ancora Nomadi" del 1988, e ci si perde di brutto. Molto più cupo, ok, in linea con il tema della canzone, ma secondo me è molto più bella l'originale.
Per quanto concerne "Ti voglio" non l'ho mai amata particolarmente, e ho ritenuto l'inserimento di questa canzone totalmente inutile.
"20 de abril" è un buon pezzo, veloce, ma anche questo perde molto nella versione in studio rispetto a quella dal vivo.
"Marinaio di vent'anni", fin troppo ascoltata ai concerti... risentirla anche in un disco obiettivamente brutto non ci aiuta.
Ed ecco che si va verso un finale di disco noiosissimo (altro che finale in bellezza): in sequenza "Abbi cura di te", "Senza discutere" (perché "Senza discutere", noi tutti ci chiediamo?!), "Io vagabondo" e "Voglio ridere"... mamma mia... roba da tornare al negozio di dischi e chiedere il diritto di recesso!
Tirando le somme, "SOS Con rabbia e con amore" è una raccolta che proprio non ho capito... ed è senz'altro uno dei dischi più brutti dei Nomadi, e di sicuro totalmente inutile.
Mi spiego meglio: a che serviva mettere tutte queste canzoni già ascoltate e stra-ascoltate ai concerti? Si sa benissimo che la versione in studio perde nettamente rispetto a quella dal vivo, dunque ottimo sarebbe stato proporre canzoni mai o poco fatte ai concerti, o almeno, se proprio si voleva mettere questi brani, suonarli e arrangiarli bene, o quantomeno in maniera accettabile!
E poi... perché inserire canzoni del tipo "Senza discutere", proposta addirittura come singolo e nemmeno poi eseguita dal vivo (e ci credo...)! E ancora, "Ti voglio", "Abbi cura di te", "Voglio ridere", una "Io vagabondo" pressoché identica a tutte le altre versione già incise milioni di volte. Perché non inserire altre canzoni mai proposte dal vivo, da far riscoprire, riamare, ricantare? Era talmente inferiore una "Ad est ad est" o "Il muro" rispetto a "Ti voglio" per fare un esempio? O una "L'uomo di Monaco" o "Il pilota di Hiroshima" rispetto a una "Senza discutere"?! E "Immagini", "Santina", "Senza patria", e perfino canzoni del tipo "Tra loro", "Edith", "Aiutala", "I gatti randagi"... non sarebbe stata una buona occasione per riscoprirle? Non lo capirò mai...
Una nota positiva, il libretto di quaranta pagine che illustra i vari viaggi di solidarietà intrapresi dal gruppo negli ultimi anni.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: SOS CON RABBIA E CON AMORE(LP oltre a MC e CD)
 

 
   
 

 
 

 
    
 

 
 

 

 
 
 
4. TRACK LIST di: SOS CON RABBIA E CON AMORE

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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2000 - LIBERI DI VOLARE (LP 33/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Mer Ott 25, 2017 10:58 pm

1. TITOLO:

2000 - LIBERI DI VOLARE

* Etichetta: CGD * Data di pubblicazione: Anno 1997 * Catalogo: 857384543-2 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP, MC, * Nr. tracce: 10 * Tipo audio: Stereo * Durata 38,49

Note: Registrato allo Studio Airone di Viadana / Formazione: Daniele Campani - batteria; Beppe Carletti - tastiere; Cico Falzone - chitarre; Sergio Reggioli - percussioni, violino & whistle; Danilo Sacco - voce & chitarra; Massimo Vecchi - basso & voce
 
 
2. RECENSIONE:

Dopo l’ultimo inedito di due anni prima, il capolavoro “Una storia da raccontare”, i Nomadi non solo non riescono a mantenere la stessa linea del precedente lavoro, ma se ne allontanano totalmente, e presentano un album quasi del tutto anonimo… (ovviamente sempre secondo il mio punto di vista). Non sono un critico musicale o un maestro di musica, ma un amante della buona musica, quella non commerciale, quella controcorrente, che ha qualcosa da dire e da suonare, insomma, quella vera, quella alla quale i Nomadi ci hanno abituati fino al 1998... e in “Liberi di volare”, ahimè, di queste cose ce ne sono ben poche.
Basterebbe, comunque, già un'attenta visione della copertina per farci capire che qualcosa non va... penso una delle più brutte nella storia della musica italiana.
Cominciamo dalla prima canzone, “Stop The World”: all’inizio potrebbe sembrare un gran bel pezzo, una delle migliori dell’album (e comunque una delle migliori lo è, ma non ci vuole tanto) ma… dopo un ascolto più accurato, dopo averla strasentita ai vari concerti, una domanda sorge spontanea: cos’ha di bello “Stop The World”? La risposta è altrettanto spontanea… a parte l’intro di batteria e tastiera e l’unico, badate bene, l’unico assolo di Cico in tutto il disco, nulla! Testo di tre righe che si ripetono fino alla noia e all'esasperazione, ritornello assolutamente non esaltante. E nonostante tutto “Stop The World” credo sia una delle canzoni più belle dell’album…
E sulla seconda traccia il mio volto si rabbuia: “Dove sei” sa semplicemente di Pooh, nient’altro da aggiungere… se non sperare che mai arriverà il giorno in cui un componente del noto gruppo italiano citi i Nomadi per plagio... perché davvero sembra scritta da loro, forse accantonata nei loro archivi perché poco coraggiosi da proporla in pubblico (c'hanno pensato i Nomadi...)...
Il singolo che ha anticipato l’uscita del disco, “La vita che seduce”, è la canzone più bella del disco. Buon riff di Cico, poi verso e ritornello orecchiabili.
“La libertà di volare”: so che è una canzone molto amata dal pubblico dei Nomadi, e infatti non è brutta, anche se nella strofa forse è fin troppo lenta, riprendendosi in parte poi con il ritornello, orecchiabile... ma la pecca di questa canzone, forse, è che è un “ po’ ” troppo retorica…
“Certo che puoi”… prima canzone cantata da Massimo, ed è qui che ci si accorge che qualcosa manca a questo album… e che qualcosa invece è in esubero…
Infatti a metà del disco si può già stilare una sorta di giudizio dell’album. Cominciamo dalla cosa che non manca affatto in questo disco, anzi… ce ne è fin troppa: la retorica. Ma la cosa più preoccupante è ciò che manca invece al disco: la musica! Quasi tutte le canzoni hanno una base talmente anonima che si rischia seriamente di venire colpiti da un colpo di sonno.
Ma continuiamo con la seconda parte...
“Se non ho te” ha un intro di violino che è di un mieloso assurdo. Se poi aggiungiamo il testo ancora più mieloso, un violoncello, un flauto e un soprano, beh… allora chiudiamo con un “no comment” e un invito ad ascoltare un po' di musica seria a chi la reputa un capolavoro (e ce ne sono!). Qualche anno dopo verrà fuori che la canzone è stata inserita all'ultimo momento e scritta in pochi giorni: si vede e si sente, eccome se si sente...
Arriva “Tu combatterai” e a questo punto, solo a questo punto mi dico: “ah ecco... ma sto ascoltando un disco dei Nomadi allora?!”. Ma purtroppo anche qui non siamo a livelli altissimi… manca la musica amici, le basi sono di un pop fin troppo spudorato, e solo in questa canzone si accenna un po’ al rock… anche se durante il ritornello si toccano momenti imbarazzanti riguardanti la fragilità di un testo che a definirlo elementare si rischia di esaltarlo.
E su “Stella d’oriente” tutte le mie paure si materializzano brutalmente. Provate ad ascoltare la musica mentre Danilo canta… ma non è tutto: canzone lenta, e fin qui, ci siamo, è in linea con l’andamento dell’album, ma… triste, di una tristezza che ti si mette dentro e non ti lascia più finché non riesci ad addormentarti (e questo disco, tranquilli, il sonno lo stimola), e… ancora non è tutto! I cori… e che cori! L’introduzione di questi cori nella canzone ancora la devo capire. Una canzone triste come questa si può fare, certo, alcune canzoni tristi sono bellissime... ma non in un album come questo! Ci mancava solo la tristezza...
E arriviamo alla penultima... dai che ci siamo! Tra un po' è finita...
“La rosa del deserto”… due parole: No comment.
Chiude il disco “Salve sono la giustizia”, dove la retorica si sposa magistralmente con una musica alla Branduardi, che sarebbe di certo buona, ma... il testo... più imbarazzante di "Tu combatterai" (e ce ne voleva!), composta da varie frasi che ci ricordano i "pensierini" (che fossero magari buoni...) dei primi anni delle elementari, e che farebbero sorridere anche un analfabeta. Incredibile...
I gusti sono gusti… e scusatemi tutti se sono stato troppo cattivo, ma la cosa che mi ha sollevato un pochino è il sapere che non sono l’unico a pensarla così su questo album, che sicuramente è una delle produzioni più anonime e, ahimè, mi costa dirlo, brutte dei Nomadi.
Da ricordare che questo è il primo disco con il nuovo acquisto Sergio Reggioli, che va a sostituire Andrea Pozzoli.
                      
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: LIBERI DI VOLARE (LP oltre a MC e CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 
   
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: LIBERI DI VOLARE (LP oltre a MC e CD)

  • 01. Stop the world - 4:31
  • 02. Dove sei - 3:59
  • 03. La vita che seduce - 4:27
  • 04. La liberta' di volare - 4:11
  • 05. Certo che puoi - 3:34
  • 06. Se non ho te - 3:54
  • 07. Tu combatterai - 3:28
  • 08. Stella d' oriente- 5.03
  • 09. La rosa del deserto - 4:48
  • 10. Salve sono la giustizia - 2:54

 
TRACK: 1
STOP THE WORLD

 
      TRACK: 2
DOVE SEI

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, Cico Falzone, A. Mei
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, R. Robin
 
Testo:

 
TRACK: 3
LA VITA CHE SEDUCE

 
      TRACK: 4
LA LIBERTA' DI VOLARE

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, M. Chiarelli
 
Testo:
 
TRACK: 5
CERTO CHE PUOI

 
      TRACK: 6
SE NON HO TE

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, R. Robin, Massimo Vecchi
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, M. Chiarelli
 
Testo:
 
TRACK: 7
TU COMBATTERAI

 
      TRACK: 8
STELLA D'ORIENTE

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, M. Chiarelli
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
 
TRACK: 9
LA ROSA DEL DESERTO

 
      TRACK: 10
SALVE SONO LA GIUSTIZIA

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, M. Chiarelli, Cico Falzone, Danilo Sacco
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2002 - AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI (LP 33/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Gio Ott 26, 2017 8:36 pm

1. TITOLO:

2002 - AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI

* Etichetta: CGD * Data di pubblicazione: Anno 2002 * Catalogo: 0927 45219-2 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP, MC, * Nr. tracce: 10 * Tipo audio: Stereo * Durata 42,66

Note: è il ventisettesimo album dei Nomadi ed ha raggiunto la prima posizione nella classifica italiana.

2. RECENSIONE:

Dopo il deludente "Liberi di volare", riecco i Nomadi. Ho voluto aspettare nello scrivere qualcosa sul disco per non commettere lo stesso errore fatto proprio con "Liberi di volare", dove, forse spinto dalle allora polemiche tra me e il 70% (forse di più) degli altri fans, nella mini recensione fui troppo buono.
"Amore che prendi amore che dai" è un disco bello, e finalmente "pieno" di musica. Ottima la performance di Cico Falzone alla chitarra, per esempio, come già lasciava trasparire la bella interpretazione nel singolo apripista "Sangue al cuore".
Ma veniamo alle canzoni: cominciamo subito dal singolo che fa pure da apertura al disco: "Sangue al cuore" è senz'altro uno dei punti di forza dell'album, molto bello, rockeggiante, che ha contribuito parecchio al grande successo (meritatissimo) del disco.
Eccoci arrivare alla title-track, "Amore che prendi amore che dai", affidata alla voce di Massimo Vecchi. Anche qui una buonissima canzone, con un bel riff iniziale di Cico, e sicuramente anche il contenuto del testo è ottimo.
"L'angelo caduto" è una canzone che, almeno a me, sa di già sentito per quanto riguarda i versi (parlo comunque della parte musicale). Il tema della canzone è molto toccante, si parla di prostituzione. Nella canzone troviamo anche il bel flauto di Andrea Griminelli. Alla fine ne esce fuori un ottimo pezzo.
Ed eccoci al capolavoro dell'album. La quarta traccia, "Il re è nudo", è la classica canzone NOMADE, ma non solo...
Dopo un intro insolitamente elettronico, ecco un riff di tastiera tanto semplice quanto bello, e che cattura subito. La strofa è bella, altrettanto bello il ritornello, bel testo "nomade", e soprattutto un basso straordinario, galoppante per tutta la durata della canzone, insomma... per me "Il re è nudo" è la punta di diamante di "Amore che prendi amore che dai".
"Trovare Dio": la canzone che fa parte della colonna sonora del film "L'alba di Luca", crea una bellissima atmosfera, e Danilo si esibisce in una interpretazione davvero straordinaria. Questa canzone è stata scartata incredibilmente da Sanremo...
"Sospesi tra terra e cielo" vede la partecipazione della cantante thailandese May. Devo dire che l'interpretazione in inglese di May calza a pennello nella canzone, ottima scelta, anche se il pezzo non è fortissimo.
La seconda e ultima canzone cantata da Massimo nel disco è "Il circo è acceso", molto bella anche questa, che conferma l'ottima prova anche di Massimo nel disco.
"L'arte degli amanti": devo ammettere che all'inizio, di questo pezzo, dicevo che non aveva né capo né coda. Mi sono dovuto ricredere. Certo, non è propriamente il mio genere, ma devo ammettere che, riascoltandola, ho trovato in questa canzone degli ottimi spunti, sia testuali che musicali (laddove all'inizio mi lamentavo dell'assenza degli altri strumenti), con un ottimo violino. Forse il mio "rifiuto" nei confronti di questa canzone era dato, penso, dal ricordo che una canzone così "lenta" (non in senso negativo, sia chiaro) mi richiamava... e cioè dell'album prima, il brutto "Liberi di volare". L'importante è comunque ricredersi e ammettere gli errori. Solo gli stolti non cambiano mai idea.
"Come un fiume" è la prima canzone alla quale partecipa, come song-writer, Daniele Campani, e devo dire che mi ha fatto molto piacere leggere il suo nome tra gli autori. La canzone è molto allegra, un incrocio (musicale) tra "Ricordati di Chico" e "Il musicista", che parla dell'America Latina, terra molto cara ai Nomadi, e nella quale si sente lanche a tromba, suonata da Sergio Reggioli.
La canzone che chiude l'album, "Il nome che non hai", è una canzone d'amore che vede di nuovo la partecipazione di May. Canzone complessivamente anonima... penso la più brutta dell'album.
Il disco in definitiva è molto bello, anche se c'è qualcosa che non lo rende un capolavoro (tipo le due canzoni con May), ma parliamoci chiaro... è difficilissimo arrivare ai fasti di "Una storia da raccontare", secondo me un album perfetto, ma ci siamo comunque allontanati totalmente dalla mediocrità di "Liberi di volare", e questo va premiato.
 
                     
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI (LP oltre a MC e CD)
 
   
 
    

 
 
   
 

 
 
   
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI (LP oltre MC e CD)

  • 01. Sangue al cuore - 4:31
  • 02. Amore che prendi amore che dai - 4:19
  • 03. L' angelo caduto - 4:20
  • 04. Il re è nudo - 4:39
  • 05. Trovare Dio - 5:00
  • 06. Sospesi tra terra e cielo - 4:06
  • 07. Il circo è acceso - 3:41
  • 08. L' arte degli amanti - 4:48
  • 09. Come un fiume - 4:29
  • 10. Il nome che non hai - 4:33

 
TRACK: 1
SANGUE AL CUORE

 
      TRACK: 2
AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI

 
     

Autori: G. Carletti, D. Sacco, A. Mei, L. Cerquetti
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, M. Vecchi, M. Chiarelli
 
Testo:

 
TRACK: 3
L'ANGELO CADUTO

 
      TRACK: 4
IL RE E' NUDO

 
     

Autori: G. Carletti, L. Fontana, C. Falzone
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, A. Mei, L. Cerquetti, C. Falzone
 
Testo:
 
TRACK: 5
TROVARE DIO

 
      TRACK: 6
SOSPESI TRA TERRA E CIELO

 
     

Autori: G. Carletti, D. Pigozzo, N. Pietrogrande
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, M. Chiarelli, E. Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 7
IL CIRCO E' ACCESO

 
      TRACK: 8
L'ARTE DEGLI AMANTI

 
     

Autori: G. Carletti, M. Vecchi, M. Chiarelli
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, A. Mei, L. Cerquetti, S. Reggioli
 
Testo:
 
TRACK: 9
COME UN FIUME

 
      TRACK: 10
IL NOME CHE NON HAI

 
     

Autori: G. Carletti, P. Turtoro, D. Campani
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, D. Sacco, E. Carletti
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
da:    


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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2003 - NOMADI 40 (LP 33 giri/CD/DVD)

Messaggio  mauro piffero Ven Ott 27, 2017 12:01 am

1. TITOLO:

2003 - NOMADI 40

* Etichetta: CGD East West * Data di pubblicazione: Anno 2003 * Catalogo: 5050466579621 # Genere: Pop * Supporto: Doppio CD Audio, 4 LP * Nr. tracce: 18+16 * Tipo audio: Stereo * Durata 141,73

Note: Nomadi 40 è il ventottesimo album dei Nomadi, inciso su doppio disco CD, su 4 LP 33 giri, 2 MC e 1 DVD pubblicato nel quarantesimo anno della loro carriera musicale.
 
 
2. RECENSIONE:

Che dire di una doppia raccolta che festeggia i 40 anni di un gruppo musicale come i Nomadi? Forse solo: Grandi!
In due dischi, 32 canzoni storiche, 2 brani inediti, è raccolta la storia di questo glorioso gruppo. Molti fans, anche un po’ il sottoscritto, sono rimasti all’inizio un po’ delusi dalla scelta delle canzoni. Di certo sono state tagliate fuori tante e tante canzoni stupende, che non stiamo qui a citare, ma… i Nomadi festeggiano 40 anni, niente polemiche, quindi (solo qualche puntualizzazione davvero necessaria per qualche brano), e cominciamo con l’analizzare tutto il disco:
Il primo CD parte alla grande. Una “Noi non ci saremo” molto particolare lo apre, per poi proseguire con una strepitosa (a dir poco… grande Cico!) “Gordon”, brano che non si smentisce mai, una “Tutto a posto” davvero ottima, una “Gli aironi neri” classica, ma sempre bella, una bellissima “Il vento del Nord”, con la voce di Massimo che si fonde alla perfezione con quella di Danilo nel ponte, e che comunque dà una nuova “forza” a questa splendida canzone del ’95, e una “L’uomo di Monaco” sulla quale poco si può dire se non bella…
Con queste prime sei canzoni il disco è eccellente.
“Il fiore nero” rende più dal vivo (già detto in "SOS Con rabbia e con amore", e si poteva risparmiare), mentre per quanto riguarda “I miei anni” avevo sperato nell’eliminazione dei cori… ma niente da fare.
Poi troviamo una delle canzoni più famose dei Nomadi, e cioè “Un pugno di sabbia”, niente di che... ma effettivamente non poteva mancare.
Ottima “Per fare un uomo” e una “Canzone per un’amica” che ci regala la voce di Cico registrata in studio, per una bella versione.
Bellissima è “Lontano”, uno dei pezzi forti del disco, niente da dire, solo da ascoltare. Ottimo il nuovo arrangiamento.
“Un giorno insieme”, un classico dei Nomadi, non poteva mancare, ed ecco “Il vecchio e il bambino” in cui Danilo è insuperabile.
“L’angelo caduto” è uno dei pezzi di “Amore che prendi amore che dai” ma con una particolarità: l’assenza del flauto sostituita dall’ottima chitarra di Cico, come dal vivo. Bella versione.
“Io vagabondo” e “Voglio ridere” sono prese da “SOS Con rabbia e con amore”, e se la prima non poteva assolutamente mancare, forse la seconda…
Il primo disco si chiude con uno degli inediti del disco, “E di notte”, che ad un primo ascolto risulta abbastanza… “strana”, anche per le tastiere, molto particolari, ma che poi si rivela senza dubbio un ottimo pezzo, con una musica e un ritornello niente male.
Siamo al secondo disco, e subito ecco “Io voglio vivere”, il singolo apripista e azzeccatissimo della raccolta. Grandissimo il successo di pubblico di questa canzone, che porta i Nomadi addirittura nelle prime posizioni dei singoli più venduti.
“La libertà di volare” e “La vita che seduce” rappresentano “Liberi di volare”.
Nulla da dire sulla bella “Una storia da raccontare”, molto ci sarebbe da dire, invece, sulla eccellente “La canzone del bambino nel vento (Auschwitz)”, davvero bellissima, sia la gran voce di Danilo, sia la musica che accompagna la canzone… stupenda…
“Naracauli” è, a mio parere, la sorpresa (positivissima) della raccolta. Una musica nuova e fresca per una bella canzone dei Nomadi forse un po’ dimenticata.
“Sangue al cuore”, grande successo del disco precedente, precede la nuova versione di “Le strade”, che esce vincitrice alla grande dal confronto con l’originale. Perfetta la scelta di accorciare la parte della tastiera.
Per “Né gioia né dolore” con Massimo, vale lo stesso discorso fatto per “Il vento del Nord”: con la voce del bassista è tutta un'altra cosa… davvero bella questa versione, forse con una sola piccola pecca… la voce di Danilo… un po’ troppo bassa, o meglio “lontana”.
“Il nome che non hai”, secondo me, poteva senza dubbio essere evitata, magari a favore di una “Amore che prendi amore che dai”…
“Ho difeso il mio amore” e “Dio è morto”: due grandi successi con un ottimo arrangiamento.
“Ti lascio una parola (Goodbye)”, gran primo singolo di “Una storia da raccontare”, arriva subito prima di uno dei pezzi più belli della raccolta, “Vivo forte”. Già bella l’originale, qui ne esce solo migliorata e con un Cico sempre più presente e bravo. Si trasforma in un grande pezzo rock.
“Senza discutere” era evitabile, non la considero certo un brano rappresentativo, e di sicuro non bellissimo. Vista la presenza sia qui che in "SOS Con rabbia e con amore", mi viene da pensare: che sia io davvero a non capirci proprio nulla di musica? Che questa memorabile canzone abbia delle doti nascoste a noi poveri mortali? Mistero...
La raccolta si chiude giustamente con la voce di Augusto in “Come potete giudicar” versione “Ma noi no!” del 1992.
Che dire? Ottima raccolta con la piccolissima pecca di qualche brano evitabile a discapito di altri ben più meritevoli, ma per quanto concerne l’aspetto musicale… beh, grandi Nomadi! Danilo eccezionale, mentre il basso di Massimo in alcune canzoni è davvero martellante e incisivo… davvero grande! Altro grande è Cico, che dà il meglio di sé, ma nel complesso sono tutti davvero bravi. Già l’avevo pronosticato prima dell’uscita, e sono felice di non essermi sbagliato… grandi Nomadi nelle esecuzioni!
Quaranta anni di grande musica raccolti in questa bellissima raccolta; sarebbe stato bello ascoltare anche altre canzoni non presenti, ma per quelle, beh… alla prossima raccolta celebrativa!
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER: NOMADI 40 (LP oltre a CD e DVD)
 

 

 
 

 
   
 
   
 

 

 
 
 
 
3. TRACK LIST di: NOMADI 40 - CD 1

4. TRACK LIST di: NOMADI 40 - CD 2

n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
TRACK 18: CD 1
E DI NOTTE

 
      TRACK 1: CD 2
IO VOGLIO VIVERE

 
     

Autori: G. Carletti, D. Sacco, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, M. Vecchi, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
da:    


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Ott 06, 2018 11:20 pm - modificato 4 volte.
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2004 - CORPO ESTRANEO (LP 33 giri/MC/CD)

Messaggio  mauro piffero Ven Ott 27, 2017 7:17 pm

1. TITOLO:

2004 - CORPO ESTRANEO

# Etichetta: ATLANTIC # Data di pubblicazione: Anno 2004 # Catalogo: 5050467475625 # Genere: Pop # Supporto: CD Audio, LP, MC, # Nr. tracce: 11 # Tipo audio: Stereo # Durata 44,86

Note: è il ventinovesimo album del gruppo musicale Nomadi. Tre sono i singoli estratti: Oriente di cui viene girato pure un videoclip, Corpo estraneo e In piedi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il "Corpo Estraneo" dei Nomadi è senza dubbio un ottimo lavoro. La prima nota positiva da sottolineare, è il fatto che tutte le canzoni dell'album si mantengono sotto i cinque minuti, una scelta davvero azzeccata per il tipo di musica che fa il gruppo. E poi che dire della copertina e del libretto del CD? Finalmente i Nomadi nell'artwork del disco si sono rivelati straordinariamente originali. La copertina, in stile Settimana Enigmistica, è soltanto un assaggio di quello che si trova al suo interno: cruciverba, rebus, differenze... e come se non bastasse, addirittura il CD richiama un famoso gioco dell'altrettanto famoso settimanale enigmistico, e cioè "Il Bersaglio". Eccezionale!
Parlando di musica: il disco è pieno di sonorità diverse e, a volte, sorprendenti. È il caso, per esempio, della canzone di apertura del disco, "L'ordine dall'alto": la musica è incredibilmente dura e sfocia addirittura nell'hard rock. La chitarra di Cico, ottimamente presente in tutto il disco, graffia significativamente, e ad accompagnarla è l'incredibile forza della voce di Massimo, che, in certi passaggi, trasuda rabbia allo stato puro. Straordinaria canzone.
"Oriente" è il singolo che ha anticipato l'uscita dell'album, ed è senz'altro una buona canzone. Il testo è molto impegnativo, la musica buona (sempre grande Cico con la sua chitarra nel riff che apre le strofe), ma, a mio parere, il tutto si perde un po' nel ritornello; orecchiabile, certo, ma forse un po' "stonato" con tutto il resto... e poi troppo ripetitivo.
"Essere o non essere" si apre nuovamente con la chitarra di Cico Falzone, e risulta un ottimo pezzo. Carino il testo, buonissima la musica.
Delle due canzoni che annovera tra gli autori anche Danilo Sacco, "In piedi" è di sicuro il pezzo migliore. "Stringi i pugni" non regge il confronto e, già dopo la frase iniziale, si capisce ben presto che si tratta di una di quelle canzoni che mi piacerebbe non vedere più presentate dai Nomadi, piene di retorica fino all'ultima nota e parola...
Massimo Vecchi, oltre alla splendida "L'ordine dall'alto", canta in questo disco altri due pezzi: "Stella cieca" e la traccia finale "La voce dell'amore". Se per la prima canzone non mi sbilancio più di tanto mettendola tra le tante canzoni carine dei Nomadi, per "La voce dell'amore" mi sbilancio eccome, definendola uno dei pezzi migliori del disco; dalle incredibili e interessanti sonorità rockeggianti, questa canzone ti spiazza spazzando via tutto quello che poteva farti pensare il suo titolo senz'altro non originale.
L'immancabile canzone predominata dal violino di Sergio, qui sotto il titolo di "Confesso", al primo ascolto non mi è piaciuta per niente. Col tempo, invece, a parte il ritornello che reputo, musicalmente parlando, molto debole, credo sia senz'altro una canzone che va ascoltata, dalla musica particolare e da un buon testo.
A mio parere, la canzone più bella del disco è la title-track: "Corpo Estraneo". Intro fantastico, due strofe molto belle, per poi esplodere, grazie alla (guarda un po'...) straordinaria chitarra di Cico, in uno dei ritornelli più belli, intensi e orecchiabili dei Nomadi. Se poi analizziamo pure la voce di Danilo... Poteva essere un capolavoro, ma... peccato, sempre peccato per la carenza di "più testo"...
Chiudiamo così con "Vulcani" e "Soldato". "Vulcani" è un pezzo sul quale c'è poco da dire: orecchiabile e carino. Un ottimo pezzo dal ritornello che subito ti prende e dalla musica molto particolare. Per quanto riguarda "Soldato", la ritengo una di quelle canzoni da mettere tra le più belle del gruppo. Splendida poi la fusione tra la chitarra elettrica di Cico e il violino di Sergio... davvero bellissimo.
Che altro dire? Forse soltanto una piccola nota polemica: un vero peccato, con pezzi molto belli come quelli presenti in questo disco, non sfruttare appieno la lunghezza del testo. Un piccolo vizio che hanno i Nomadi, ormai, è quello, purtroppo, di ripetere sempre le stesse parole durante la durata delle canzoni. Speriamo che in futuro il gruppo ci regali testi un po' più "variegati".
Sempre Nomadi.
 
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: CORPO ESTRANEO (LP oltre a MC e CD)
 

 

 
 
   
 

 
 
   
 

 
  
 
 
 
4. TRACK LIST di: CORPO ESTRANEO

  • 01. L'ordine dall'alto - 4:13
  • 02. Oriente - 4:41
  • 03. Essere o non essere - 4:11
  • 04. In piedi - 4:35
  • 05. Stella cieca - 3:34
  • 06. Confesso - 3:23
  • 07. Corpo estraneo - 4:09
  • 08. Strigi i pugni - 4:39
  • 09. Vulcani - 4:22
  • 10. Soldato - 4:37
  • 11. La voce dell'amore - 4:22

 
TRACK: 1
L'ORDINE DALL'ALTO

 
      TRACK: 2
ORIENTE

 
     

Autori: Cattini, Vecchi, Carletti
Testo:
     
Autori: Mei, Carletti, Cerquetti, Falzone
 
Testo:

 
TRACK: 3
ESSERE O NON ESSERE

 
      TRACK: 4
IN PIEDI

 
     

Autori: Mei, Cerquetti, Carletti, Campani
 
Testo:
     
Autori: Sacco, Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 5
STELLA CIECA

 
      TRACK: 6
CONFESSO

 
     

Autori: G. Carletti, D. Pigozzo, N. Pietrogrande
 
Testo:
     
Autori: G. Carletti, M. Chiarelli, E. Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 7
CORPO ESTRANEO

 
      TRACK: 8
STRINGI I PUGNI

 
     

Autori: Mei, Cerquetti, Carletti, Falzone
 
Testo:
     
Autori: Sacco, Carletti, Salvatori
 
Testo:
 
TRACK: 9
VULCANI

 
      TRACK: 10
SOLDATO

 
     

Autori: Mei, Cerquetti, Carletti
 
Testo:
     
Autori: Mei, Cerquetti, Carletti
 
Testo:
 
Lato A 5:
LA VOCE DELL'AMORE

[youtube]MUPeFJEwQlg?fs=1&hl=it_IT&rel=0&color1=0x006699&color2=0x54abd6;border=1[/flash]

Autori: Satta Flores, Carletti, Vecchi
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
da:    


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Ott 06, 2018 11:25 pm - modificato 3 volte.
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2006 - CON ME O CONTRO DI ME (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Ven Ott 27, 2017 9:38 pm

1. TITOLO:

2006 - CON ME O CONTRO DI ME

* Etichetta: Atlantic * Data di pubblicazione: Anno 2006 * Catalogo: 5051011271021 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 10 * Tipo audio: Stereo *

Note: è il trentesimo album dei Nomadi.

2. RECENSIONE:

È senza dubbio uno dei migliori lavori del gruppo. Nel post-Augusto è l'unico che può tener testa allo straordinario "Una storia da raccontare", e questo è tutto dire. È l'album di "Dove si va", la canzone con la quale i Nomadi hanno partecipato al 56° Festival di Sanremo, vincendo la categoria gruppi, arrivando ad un soffio dalla vittoria finale. Non si può dire, però, che sia l'album della "maturazione", perché dirlo a un gruppo come i Nomadi, con 43 (quarantatre!) anni di storia alle spalle, sinceramente mi metterebbe a disagio. Non si può, però, a mio parere, non sottolineare che questo è un album dagli arrangiamenti perfetti, azzarderei il migliore della storia. Straordinarie le esecuzioni di tutte e dieci le canzoni, dalle più forti alle meno forti c'è sempre qualcosa da ascoltare e riascoltare. Non si può dunque che promuovere a pieni voti questo disco, il trentesimo della lunga e gloriosa storia del, credo si possa dire senza presunzione, più grande gruppo musicale della storia italiana.
Passiamo adesso ad analizzare tutto il contenuto del disco, che, comunque, per quanto riguarda l'artwork perde il confronto con il precedente "Corpo Estraneo", ma poco male... l'importante è il contenuto.
Il disco si apre con la pluripremiata sanremese "Dove si va", una canzone che già dal primo ascolto prende e convince. Bella la chitarra solitaria di Cico che introduce un pezzo dal testo molto attuale, impegnato (alla "Nomadi"), per poi sfociare in un ritornello riuscitissimo. Sul palco dell'Ariston la canzone era accompagnata da immagini in linea con il testo, e credo sia stata una delle cose più belle del Festival, insieme, ovviamente, all'interpretazione in coppia con il grande Roberto Vecchioni.
In "Occhi aperti" troviamo il primo intervento del jazzista Paolo Fresu, che rende il pezzo (già buonissimo di per sé) dal sound gradevole e originale. È una canzone che ha anche un testo niente male, e che dunque è uno dei punti forti dell'album.
Ma di punti forti "Con me o contro di me" ne ha tanti. Anche "Non è un sogno", la prima delle due canzoni cantate da Massimo, è un brano molto buono, con un intro di Beppe che quasi richiama le atmosfere del rock progressive, e che, come in tutto l'album, è sempre accompagnato da una musica "piena" e perfettamente eseguita.
La quarta canzone è una delle più belle del disco, e a mio parere dell'intero repertorio Nomade. "Con me o contro di me", che dà anche il titolo all'album, è un pezzo con un'atmosfera bellissima, che comincia in maniera soft (magica) per poi esplodere in un trionfo di rock puro... con un Cico sempre più protagonista e un Danilo che ormai non ha più bisogno di conferme. Anche il testo è molto particolare, da ascoltare e interpretare con attenzione, in un mondo nel quale ormai tutto o è bianco o è nero, nel quale, come dice la canzone dei Nomadi, o si è con o contro. Questo brano, poi, se l'è "giocata" con "Dove si va" per la partecipazione al Festival di Sanremo. Come sarebbe andata con "Con me o contro di me"? Difficile, impossibile dirlo. Resta comunque il fatto che "Dove si va" ha fatto molto bene ed è un pezzo di pregevole fattura, e "Con me o contro di me" avrebbe forse potuto fargli guadagnare qualche punto soltanto sulla qualità totale della canzone e sull'atmosfera che avrebbe potuto creare; ma al Festival, come vediamo ormai da anni, in materia di qualità non credo siano molto esigenti... e dunque "Dove si va" è un pezzo fin troppo bello per la manifestazione.
"Ancora non so" è uno dei brani meno forti del disco, ma non di certo debole. Buono l'inciso e, come sempre, belli gli arrangiamenti.
"Status Symbol" è il pezzo "Hard Rock" del disco, che bissa "L'ordine dell'alto" del precedente album. Sound aggressivo, con la chitarra di Cico più rock che mai, a tenere alta la canzone dall'inizio alla fine. Buono anche il testo, che prende in giro alcuni status symbol attuali, come ottima la scelta di scegliere un soggetto maschile per la canzone, laddove altri avrebbero (e hanno) scelto un soggetto femminile, alla "velina", per così dire. Quindi originali anche in questo, a mio parere.
Il brano che viene subito dopo è uno dei più belli del disco. È una canzone d'amore, ma non come le solite canzoni d'amore italiane. Paolo Fresu, poi, è eccezionale... "Ci vuole distanza" è una canzone dei Nomadi che dai Nomadi non ci saremmo mai aspettati... eppure è là. Un arrangiamento (scusate se mi ripeto) bellissimo, un ritornello molto semplice ma godibilissimo... con un Danilo sempre in gran forma... bellissima!
Eccoci a "L'aviatore". Un testo futuristico che porta i Nomadi ancora una volta a meritarsi il titolo di originalità. La canzone è proiettata in un futuro speriamo molto lontano, con una musica bellissima che lo accompagna dalla prima all'ultima parola. Bello il ritornello, come bello è tutto il resto. Con questa canzone i Nomadi vanno a toccare temi vicini alla intramontabile "Noi non ci saremo", ma in un'ottica molto diversa. Il finale lascia sicuramente di stucco...
"Ricomincia così" è una canzone che all'inizio non mi convinceva tantissimo, anche perché il testo ci dice cose già dette in decine e decine di canzoni del gruppo. Ma alla fine la canzone viene fuori con una musica che anche qui, in questo tipo di canzone, non ti aspetti, con un Cico sempre protagonista.
L'album si chiude con "L'ultima salita", dedicata a Marco Pantani e alla sua tragica storia. Anche qui è tutto buono... dall'inizio alla fine, dalla musica (bellissimo il ritornello) alle parole. Nel finale bella la fusione nel ritornello della chitarra di Cico con la voce di Danilo che poi va a riprenderlo. Finezze che rendono un disco eccellente.
Davvero un grandissimo album, questo, che supera di molto il precedente e molti, molti degli altri. Se i Nomadi continuano a suonare in questa maniera (e ne hanno ovviamente tutte le possibilità) questo è un gruppo che avrà ancora tanto, tantissimo da dire agli amanti della buona musica.
Ecco dunque un disco che non t'aspetti da un gruppo che ha 43 anni di storia alle spalle, che da questi anni prende soltanto l'esperienza e tira fuori dal cilindro un lavoro di magistrale fattura e profonda originalità.
Complimenti ai Nomadi, nulla da aggiungere...
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: CON ME O CONTRO DI ME (LP oltre a CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 
 
4. TRACK LIST di: CON ME O CONTRO DI ME

  • 01. Dove si va
  • 02. Occhi aperti
  • 03. Non è un sogno
  • 04. Con me o contro di me
  • 05. Ancora non so
  • 06. Status symbol
  • 07. Ci vuole distanza
  • 08. L'aviatore
  • 09. Ricomincia così
  • 10. L'ultima salita

 
TRACK: 1
DOVE SI VA

 
      TRACK: 2
OCCHI APERTI

 
     

Autori: Carletti, Cattini, Sacco, Vecchi
 
Testo:
     
Autori: Cerquetti, Mei, Falzone, Carletti
 
Testo:

 
TRACK: 3
NON E' UN SOGNO

 
      TRACK: 4
CON ME O CONTRO DI ME

 
     

Autori: Vattai, Vecchi, Carletti
 
Testo:
     
Autori: Cattini, Carletti, Salvatori, Campani, Sacco
 
Testo:
 
TRACK: 5
ANCORA NON SO

 
      TRACK: 6
STATUS SYMBOL

 
     

Autori: Cerquetti, Mei, Carletti, Vecchi
 
Testo:
     
Autori: Cerquetti, Mei, Falzone, Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 7
CI VUOLE DISTANZA

 
      TRACK: 8
L'AVIATORE

 
     

Autori: Cattini, Carletti, Vattai
 
Testo:
     
Autori: Cerquetti, Mei, Campani, Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 9
RICOMINCIA COSI'

 
      TRACK: 10
L'ULTIMA SALITA

 
     

Autori: Pigozzo, Pietrogrande, Carletti, Reggiol
 
Testo:
     
Autori: Dapit, Carletti, Liverani
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
da:    


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Ott 06, 2018 11:31 pm - modificato 3 volte.
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2007 - NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA (LP 33 giri/CD/DVD)

Messaggio  mauro piffero Sab Ott 28, 2017 12:10 am

1. TITOLO:

2007 - NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA

* Etichetta: Atlantic * Data di pubblicazione: Anno 2007 * Catalogo: 8032732270811 # Genere: Pop * Supporto: Doppio CD Audio, 4 LP, 2 DVD * Nr. tracce: 34 * Tipo audio: Stereo *

Note: è il trentunesimo album dei Nomadi, registrato live assieme alla Omnia Symphony Orchestra nei giorni 6 e 7 aprile 2007 presso il PalaBrescia di Brescia.
 
 
2. RECENSIONE:

Con questo live i Nomadi hanno regalato alla musica italiana una vera e propria chicca. Peccato che, come spesso accade, i media non abbiano celebrato il disco come meritava. Non oso immaginare, infatti, se lo stesso lavoro fosse stato fatto da un Vasco Rossi o da una Laura Pausini cosa sarebbe successo a livello mediatico... ma questo è un altro discorso che varrà la pena affrontare in altra sede (sezione).
Passiamo dunque all'analisi del doppio live "Orchestra", che io ritengo un capolavoro. Penso che l'esperienza di Sanremo sia servita al gruppo per capire le potenzialità di un'orchestra unita alla loro musica. Il risultato, infatti, è eccezionale.
Cominciamo però dagli inediti: "Ci vuole un senso" è il pezzo promozionale del doppio live, il singolo che avrebbe dovuto fare da traino all'intero album. La canzone è orecchiabile, e su questo i Nomadi ormai sono dei maestri, ma fondamentalmente è, a mio parere, molto debole, soprattutto nel testo dove ormai ciò che ci racconta questa "nuova" canzone è già stato raccontato in altre decine di canzoni Nomadiane. Nulla di nuovo, quindi, per quanto riguarda il nuovo singolo, con qualche buon spunto musicale, ma che non riesce a salvare un ritornello semplice e scialbo e un testo, come detto, ormai trito e ritrito. Altra "musica" è il secondo inedito, "La mia terra". La canzone è scritta sicuramente meglio, il ritornello, anche se non al primo ascolto magari, è più bello di quello del singolo, e in generale in tutta la canzone troviamo una superiorità netta rispetto alla più famosa canzone promozionale. Penso che comunque i Nomadi abbiano ben fatto a proporre come singolo "Ci vuole un senso" rispetto a "La mia terra". Si conferma ancora una volta, infatti, che il singolo spesso è il più brutto dell'intero album.
Intero album che stavolta racchiude, escludendo gli inediti, ben 32 canzoni.
Il primo disco parte con "In piedi", seguita da "La vita che seduce" e "Non è un sogno". Buon inizio, che ci fa subito notare la bellezza delle canzoni sotto questa nuova veste orchestrale. Arriva poi "Sangue al cuore", e notiamo subito una prima evidente trasformazione di una canzone rispetto alla stessa in studio. Ovviamente le trasformazioni presenti in questo album sono tutte migliori rispetto alle versioni originali in studio. Arriva poi uno dei pezzi più belli del doppio live: "Con me o contro di me" è una canzone straordinaria di per sé, arricchita magicamente dall'orchestra del Maestro Santori. Qui siamo davvero a livelli quasi epici. Seguono subito altri pezzi eseguiti spettacolarmente, dove spiccano fra tutti "Immagini", "Trovare Dio" (si ritorna all'atmosfera magica di "Con me o contro di me"), "La voglia di posare" (davvero bellissima), "Dove si va" (che ci fa chiedere, ancora una volta, come sia stato possibile non vincere con un pezzo simile, laddove Povia (chi?) ha trionfato con il ridicolo "Vorrei avere il becco"... cose dell'altro mondo, per intenderci...). La penultima canzone del primo disco è un'altra chicca: "La collina", un rock aggressivo che si sposa magicamente con un'orchestra meravigliosa. Uniche note un po' deludenti di questa prima parte, a mio parere, il singolo e l'inutile "Se non ho te".
Il secondo disco, a parte il bell'inedito "La mia terra", parte con una sorprendente "Il destino", che si fonde magistralmente con "Una storia da raccontare", che comunque è una delle canzoni meno trasformate dalla presenza dell'orchestra. I pezzi forti di questa seconda parte sono senza dubbio la maestosa "Asia", capace di regalarci un'atmosfera straordinaria, che non fa pesare minimamente i 7 minuti e passa della sua esecuzione; "Confesso", perfetta nel trionfo di violini; "Auschwitz", che riacquista bellezza dopo la deludente nuova versione che ultimamente eseguono i Nomadi durante i live; "Ho difeso il mio amore", un pezzo che con l'orchestra ci va a nozze. Straordinaria, a mio parere, è poi "Jenny": poche parole, semplice, con una musica trascinante nella pienezza del sound orchestrale. La triade che chiude il disco è sempre la stessa che ci accompagna nei tanti concerti durante l'anno: "Canzone per un'amica", "Dio è morto" e l'eterna "Io vagabondo". Manca il Tedeum che troviamo nel DVD. Forse questa seconda parte del live è meno entusiasmante della prima, nonostante abbia canzoni più famose.
Rimane il fatto che "Orchestra", nel totale, è un doppio live straordinario, che non venderà quanto meriterebbe, ma che rimarrà sicuramente uno dei migliori riferimenti discografici per qualsiasi persona amante non solo dei Nomadi, ma della buona musica italiana, quella vera, quella, cioè, che bisogna andarsi a cercare, perché il circuito musicale italiano da anni è in corto grazie alle stesse lagne radiofonico-televisive senza senso dei grandi (cosiddetti) nomi. Su questo il singolo dei Nomadi ha ragione: ci vuole un senso, anche in musica.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA (LP 33 GIRI oltre a CD e DVD)
 
   
 

 
 
   
 
   
 


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4. TRACK LIST di: NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA - CD 1

4. TRACK LIST di: NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA - CD 2
n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
TRACK: 1 CD 1
CI VUOLE UN SENSO

 
      TRACK: 1 CD 2
LA MIA TERRA

 
     

Autori: Giuseppe Carletti, L. Cerquetti, A. Mei
 
Testo:
     
Autori: Cattini, Oliva, Vecchi, Carletti G.
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 


Nomadi & Omnia Symphony Orchestra live 2007 (2h:29m di puro spettacolo!), registrato assieme alla Omnia Symphony Orchestra nei giorni 6 e 7 aprile 2007 presso il PalaBrescia di Brescia.
Danilo Sacco: Voce, Chitarra - Beppe Carletti: Tastiere - Cico Falzone: Chitarre - Massimo Vecchi: Basso, Voce - Daniele Campani: Batteria - Sergio Reggioli: Violino - Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori
 
[youtube]28MHN70psqk?fs=1&hl=it_IT&rel=0&color1=0x006699&color2=0x54abd6&border=[/flash]
 
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2009 - ALLO SPECCHIO (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Sab Ott 28, 2017 9:45 pm

1. TITOLO:
 
2009 - ALLO SPECCHIO
 
* Etichetta: Atlantic * Data di pubblicazione: Anno 2009 * Catalogo: 5051865367123 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 11+1 * Tipo audio: Stereo *
 
Note: è il trentaduesimo album dei Nomadi uscito in tutti i negozi di musica il 3 aprile 2009.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Quando non ci si stufa mai di ascoltare e riascoltare un disco, questo vuol dire una sola cosa: ci troviamo davanti ad un grande album. È questo il caso di "Allo specchio", il lavoro di inediti dei Nomadi uscito a ben tre anni di distanza dall'ultimo, "Con me o contro di me".
"Allo specchio" è un disco straordinariamente vivo, fresco, profondo, avanti cinquant'anni rispetto ad album di ventenni come il vincitore di un Sanremo ormai svuotato di ogni senso musicale, Marco Carta. I Nomadi sfruttano al massimo il loro esser grandi musicisti, e ci regalano allora un altro grande lavoro, che ovviamente non sarà apprezzato come dovrebbe dal pubblico italiano, noto ormai per il palato fine - forse troppo... - (Carta, Arisa, Povia... e chi più ne ha non ne metta, perché non se ne può più...)
Dopo un'introduzione dal retrogusto amaro, andiamo ad analizzare l'album nella sua interezza:
Si comincia subito col singolo, "Lo specchio ti riflette (El espejo te delata)", nella versione a mio parere riuscitissima con il duetto in italiano-spagnolo con Jarabe de Palo. La canzone inizia con un riff di violino che subito cattura, e prosegue in un arrangiamento niente male, non troppo latineggiante come si preannunciava. La parte in spagnolo è molto bella, e si sposa alla perfezione con la canzone. Anche il passaggio, nell'ultimo ponte, dalla voce di Jarabe a quella di Danilo è bello. "Lo specchio ti riflette" è uno dei singoli più azzeccati degli ultimi anni. Unica nota stonata... la voce dei bambini, forse evitabile...
La seconda canzone è "La dimensione". Che dire? Un inno alla vita, che va quasi ad eclissare, nella bellezza totale della canzone, altri pezzi dei Nomadi che parlano più o meno della stessa cosa. Qui l'approccio è diverso... il testo è bello, la musica altrettanto. Splendido poi l'assolo finale di chitarra acustica di Cico.
"Prenditi un po' di te" è scritta anche dalla giovane Marzia Vattai, già nel giro Nomadi da qualche anno. Il testo affronta la situazione di una donna schiava dell'amore, un vero e proprio grido d'orgoglio femminile. Si comincia con un intro di pianoforte con a seguire la voce di Danilo, accompagnata, subito dopo, dall'entrata degli altri strumenti. Ad un primo ascolto, la canzone mi è parsa un po' troppo semplice nella struttura, ma riascoltandola ho dovuto rivalutare - e tanto - questa canzone; al ritornello subentra subito una bella parte strumentale, dove spiccano chitarre e tastiere.
La quarta canzone è la prima delle due cantate da Massimo: "In questo silenzio" è un bel pezzo rock, una delle canzoni del disco che subito ti rimangono nella testa. Il ritornello è molto bello... veloce, pieno e adatto a Massimo. Bella anche la parte musicale nel ponte prima dell'ultimo ritornello, con una chitarra di Cico davvero interessante.
E arriviamo così ad una delle canzoni più "profonde" dei Nomadi: "Qui" è un pezzo davvero bellissimo, e come già accennato da altri eseguito in maniera quasi teatrale da un Danilo straordinario. Pianoforte e violino dominano magistralmente la canzone insieme alla già citata splendida voce di Danilo. Nel testo un amore sfiorato, "...passato ad un passo..." e sfuggito... per questo una canzone profonda e davvero struggente.
In "La vita è mia" si riparte da un violino più veloce, in un riff riuscito, che viene poi accompagnato, durante tutta la canzone, dalla fisarmonica di Beppe. Se in "Prenditi un po' di te" si esortava una donna a reagire, a riappropriarsi di se stessa, in questa il messaggio è più globale... un grido a far nostra la vita, la nostra vita. Il merito di questa canzone è di avere una carica davvero notevole, soprattutto nel ritornello grazie all'aggressiva voce di Massimo.
La settima canzone è "Senza nome": penso che questo brano abbia uno degli inizi più belli non solo delle canzoni dei Nomadi, ma della musica italiana in genere. Chitarra in un giro straordinario, con un sottofondo di piano che sarà presente lungo tutta la canzone. Il testo parla di una guerra inspiegabile come sempre, e di chi ci ha rimesso la vita come Giovanni Pezzullo e tutte le vittime civili e militari; è a tutti loro che è dedicata questo bellissima canzone.
"Non so io ma tu" è una canzone che parla di sogni da realizzare, e un argomento così fa sempre bene. Bel riff di chitarra, strumento che rimane molto presente in tutta la canzone, con un bel cambiamento tra il primo ritornello (con un Danilo "soft") e i successivi, dove la voce di Danilo si alza notevolmente.
Molto bello anche il nono brano: "Il ballo della sedia" è un gran bel blues, con un ritornello assolutamente riuscitissimo. La musica è ottima per tutta la canzone, la voce di Danilo straordinaria come sempre, e l'argomento è attuale; se "Senza nome" è stata dedicata, nel libretto del cd, a Giovanni Pezzullo, penso che anche in questa canzone i Nomadi avrebbero potuto faro lo stesso con qualche politico: il problema sarebbe sorto quando, per i troppi nomi dei politici ai quali dedicarla, ci si sarebbe ritrovati tra le mani non un libretto di un cd, ma un manuale di Scienze Politiche (all'italiana). Tornando alla musica... bene anche i cori gospel.
Alla decima traccia troviamo una sorpresa: un pezzo interamente suonato al computer, "Il nulla", che inizia con un richiamo di flauto, che poi accompagnerà l'intera canzone. Il testo parla dell'indifferenza nei confronti delle malattie mentali, un argomento che varrebbe davvero la pena affrontare anche a livello istituzionale e culturale. I Nomadi ci mettono il loro... e creano, grazie anche ad un'atmosfera molto cupa e suggestiva, una canzone particolare e profonda.
Torna all'undicesima traccia il singolo, "Lo specchio ti riflette", questa volta interamente in italiano. Buona idea, utile soprattutto per la presentazione del disco in tv in assenza di Jarabe de Palo.
C'è anche una dodicesima canzone in "Allo specchio". Si tratta di "Due re senza corona", disponibile soltanto per chi scarica il disco dal sito I-Tunes. Tralasciando il fatto se sia stato giusto o sbagliato (per me sbagliato) regalare questa canzone a chi scarica il disco e non a chi lo compra in un negozio, "Due re senza corona" va a coronare - gioco di parole non voluto - questo stupendo disco. Si comincia con un arpeggio di chitarra seguito da due buone strofe, e un ritornello molto bello e pieno di musica. Peccato si debba pensare a questa canzone, in fondo, come una bonus-track, perché il pezzo è davvero bello, e come detto va a completare un album che è senza dubbio uno dei migliori lavori dei Nomadi.
Chiusa l'analisi del disco, con una promozione a pieni voti, non ci resta che complimentarci ancora una volta con un gruppo che, con 46 anni di storia alle spalle, è ancora fresco e addirittura musicalmente avanti di decenni rispetto a giovani "artisti" che si affacciano sul panorama musicale italiano. I Nomadi, in questo disco, sfruttano in pieno la loro esperienza musicale, non sbagliando un colpo. Un disco come questo non può non piacere, e a chi reputa questo lavoro commerciale (mi pare di averlo letto sul forum), paventando la sua enorme esperienza "nomadiana" già dai tempi di Augusto, non si può che consigliare una sola cosa: non seguire più i Nomadi, perché se mi si viene a parlare di commerciale in un disco come questo, allora due sono le cose... o si è prevenuti, per chissà quale motivo, verso il gruppo, o più semplicemente di musica non si capisce assolutamente nulla.
Grandi Nomadi, quindi, che vanno ad arricchire con una chicca la loro straordinaria discografia, e grazie per averci regalato ancora una volta dei pezzi di vita in musica. E che musica...
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: ALLO SPECCHIO (LP oltre a CD)
 

 
 
   
 

 
 
   
 

 
 
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4. TRACK LIST di: ALLO SPECCHIO

  • 01. Lo specchio ti riflette (El espejo te delata)
  • 02. La dimensione
  • 03. Prenditi un po' di te
  • 04. In questo silenzio
  • 05. Qui
  • 06. La vita è mia
  • 07. Senza nome
  • 08. Non so io ma tu
  • 09. Il ballo della sedia
  • 10. Il nulla
  • 11. Lo specchio ti riflette
  • 12. Due re senza corona (Bonus track dell'album scaricato da iTunes)

 
TRACK: 1
LO SPECCHIO TI RIFLETTE (El espejo te delata)

 
      TRACK: 2
LA DIMENSIONE

 
     

Autori: Turtoro, Carletti, Campani. (adattamento in spagnolo di P. Donés Cirera )
 
Testo:
     
Autori: Mei, Carletti, Cerquetti, Vecchi
 
Testo:

 
TRACK: 3
PRENDITI UN PO' DI TE

 
      TRACK: 4
IN QUESTO SILENZIO

 
     

Autori: Vattai, Carletti, Vecchi
 
Testo:
     
Autori: Mei, Carletti, Cerquetti, Vecchi
 
Testo:
 
TRACK: 5
QUI

 
      TRACK: 6
LA VITA E' MIA

 
     

Autori: Carletti, Petrucci, Reggioli
 
Testo:
     
Autori: Cerquetti, Mei, Falzone, Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 7
SENZA NOME

 
      TRACK: 8
NON SO IO MA TU

 
     

Autori: Vecchi, Carletti, Sacco
 
Testo:
     
Autori: Greghi, Munari, Falzone, Carletti, Sacco, Arveda
 
Testo:
 
TRACK: 9
IL BALLO DELLA SEDIA

 
      TRACK: 10
IL NULLA

 
     

Autori: Sacco, Carletti, Vecchi
 
Testo:
     
Autori: Campani, Carletti, Sacco
 
Testo:
 
TRACK: 11
LO SPECCHIO TI RIFLETTE

 
      TRACK: 12
DUE RE SENZA CORONA

 
     

Autori: Turtoro, Carletti, Campani
 
Testo:
     
Autori: Mei, Carletti, Cerquetti, Vecchi
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
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Ultima modifica di mauro piffero il Sab Ott 06, 2018 11:39 pm - modificato 3 volte.
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2010 - RACCONTIRACCOLTI (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Sab Ott 28, 2017 11:51 pm

1. TITOLO:
 
2010 - RACCONTIRACCOLTI
 
* Etichetta: ATLANTIC * Data di pubblicazione: Anno 2010 * Catalogo: 5052498093526 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 12 * Tipo audio: Stereo * Durata: 50,72 *
 
Note: è il trentatreesimo album dei Nomadi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Alla notizia di un album di cover, non nego la mia delusione, laddove mi aspettavo certamente un disco di inediti. In un primo momento, poi, non mi esaltò neanche la scelta delle canzoni da inserire nel disco. Ma fu proprio questa scelta a iniziare un processo di avvicinamento a un disco di cover che, inizialmente, mai avrei pensato di amare davvero. Sì, la scelta delle canzoni.
Se in un primo momento, infatti, avrei preferito pezzi molto più popolari, subito dopo mi sono accorto che quella scelta sarebbe stata sbagliata. Ma queste erano comunque supposizioni personali prima dell'uscita del disco. Non dimentichiamoci, poi, che questo album è un disco di fine contratto, e visti alcuni illustri precedenti di altri artisti, questo lavoro conclusivo dei Nomadi con la casa discografia (la Warner), si dimostra un gran bel congedo prima di spiccare il volo con la scelta dell'indipendenza discografica.
E arrivò quindi il giorno dell'uscita di "RaccontiRaccolti" (acquistato il giorno stesso dell'uscita, nei miei primi giorni a Modena). Il primo ascolto fu in macchina, in un viaggio verso Milano. Il primo ascolto è importante, importantissimo, e "RaccontiRaccolti" lo superò egregiamente. Mi colpirono subito le canzoni di Venditti, Ruggeri, Vecchioni, Graziani e dei Ribelli. Ma andiamo con ordine...
Il disco si apre con "Hey Man" di Zucchero. La canzone era già stata sentita e risentita nei vari passaggi in radio e sul web. Anche in questo album (nonostante si tratta di una raccolta di cover) il singolo non è di certo il miglior pezzo. La canzone è comunque bella, l'arrangiamento buono, ma a mio parere assistiamo a una piccola nota stonata: troviamo, infatti, uno dei pochi (pochissimi, per fortuna...) passaggi in cui Danilo canta in falsetto. Quel "compagnia" cantato così non mi piace per niente. Bello, però, il finale con Zucchero che accompagna i Nomadi con la parte in inglese.
Arriva poi "L'isola che non c'è". Direi che sulla canzone c'è poco da dire: un pezzo molto conosciuto e molto amato, un po' da tutti. Troviamo una splendida interpretazione di Danilo, che rende omaggio a una canzone già bella di per sé, che anche nel senso è molto "da Nomadi".
La terza canzone è una delle mie preferite: "Monna Lisa" è un pezzo divertente e intelligente, di un Ivan Graziani che io ho sempre amato. A mio parere, il cantautore abruzzese avrebbe meritato ben altra considerazione da vivo, e ancora di più adesso. L'omaggio dei Nomadi è doveroso, e bellissima è stata l'interpretazione con il figlio di Ivan sul palco del Nomadincontro 2011. Parlando poi della canzone in sé: molto bello l'arrangiamento, con l'intro di basso seguito a ruota dalle tastiere di Beppe, con Massimo sempre presente. Anche la chitarra di Cico è ottima, con un bel riff che andrà ad anticipare l'ultima strofa cantata a due voci (la seconda voce è quasi sussurrata...) .
"La Leva Calcistica della Classe '68" è un'altra canzone che non ha bisogno di presentazioni. Il pezzo di De Gregori è un grande classico, ed è sempre un piacere ascoltarlo. Danilo come sempre è magistrale. La canzone si conclude con un lungo assolo di Cico, in una parte strumentale davvero bella.
Una grande sorpresa arriva con la canzone di Venditti, "Piero e Cinzia". Al primo ascolto si resta quasi spiazzati: la voce non è di Danilo, né quella di Massimo. Ecco allora il Sergio cantante, finalmente inciso su disco, dopo le splendide esibizioni dal vivo nel periodo di convalescenza di Danilo. Sergio Reggioli ha una voce molto calda, e si sposa alla perfezione col pezzo, che qui troviamo (visto l'argomento) in versione "reggae". Davvero bello l'arrangiamento, che rende il pezzo divertente, fresco, e piacevole da ascoltare più e più volte. Bella anche la fusione, nel finale, tra il pezzo di Venditti e "Redemption Song" di Bob Marley.
Ad aprire una delle canzoni d'amore più belle mai scritte, "Prima del temporale", sono le note del pianoforte di Beppe, seguite subito dopo dalla splendida voce di Danilo. La canzone di Ruggeri (e Schiavone) è un vero e proprio capolavoro, nel testo e nella musica. Danilo lo interpreta alla perfezione, accompagnato egregiamente da tutto il gruppo. Chiude la canzone nuovamente il pianoforte.
Ed ecco un altro capolavoro: "Stranamore (pure questo è amore)". La canzone di Vecchioni (finalmente e meritatamente vincitore di Sanremo 2011) ha un testo magistrale, che meriterebbe un approfondimento a parte. Ma una citazione è d'obbligo (di questi tempi, poi...): "Ed il più grande conquistò nazione dopo nazione e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione, perché più in là non si poteva conquistare niente, e tanta strada per vedere un sole disperato, e sempre uguale e sempre come quando era partito...". Nulla da aggiungere... Ma tornando all'analisi della versione dei Nomadi: bello il riff iniziale, bella la chitarra (lieve, accennata) che accompagna in sottofondo le "seconde strofe". Ottima la scelta di sovrapporre chitarra elettrica e acustica (accordi pieni, netti) durante il ritornello (... Forse non lo sai ma pure questo è amore...), con l'aggiunta di una effetto tastiera molto particolare. E che dire della straordinaria interpretazione di Danilo? E ancora: bellissimo l'assolo di Cico prima del nuovo ritornello che va ad anticipare la strofa citata poco sopra. Insomma, in assoluto uno dei brani più belli del disco.
E arriviamo all'unica canzone cantata da Massimo: "Il giorno di dolore che uno ha". La canzone, una volta selezionata, si andava immediatamente ed automaticamente a collocare nel repertorio di Massimo. Il pezzo è perfetto per la voce del bassista, ed è anche una delle canzoni di Ligabue che preferisco. E dall'originale, la versione dei Nomadi, non si discosta molto. C'è comunque qualcosa che non va: la scelta di un vibrato durante le prime strofe che può dar fastidio se la canzone viene ascoltata con auricolari o cuffie, seppur questa nota può essere anche del tutto personale. Non soggettivo, ma oggettivo, lo sbaglio che i Nomadi vanno a fare con la scelta di censurare (sì, censurare...) una parola del testo originale di Ligabue: stiamo parlando, ovviamente, di quel "merda" originale che nel testo dei Nomadi, magicamente, si trasforma in "feccia". Ora: quale interpretazione dare a una scelta del genere? Sinceramente non lo so. Laddove, nella canzone precedente, la parola "coglione" non era stata toccata (e menomale!), in quella di Ligabue troviamo questa assurda scelta. Ahimè, tutto questo va, secondo il mio parere, a incidere negativamente su tutta la canzone. Cosa ne avrà pensato Ligabue? E i suoi fans? Peccato...
Arriva finalmente un "nuovo" pezzo di Guccini inciso dal gruppo al quale è indissolubilmente legato. "Autogrill" è una canzone tanto bella quanto malinconica. Guccini riesce - come sempre - a raccontare una storia comune, semplice, e a fartela vivere intensamente, quasi facendoti calare nel protagonista. E qui, come in Vecchioni, l'arte della scrittura è espressa al massimo, anche in piccoli passaggi come quel "Bella, d'una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria..."; Grandi artisti, grandi autori, ed è senza dubbio un piacere sentirli reinterpretati dai nostri. Musicalmente parlando, nella canzone di Guccini si esalta poi il violino di Sergio. In conclusione, ho letto qualche malumore di qualche gucciniano doc riguardo questa versione: sinceramente non riesco a capirli fino in fondo. Penso sia normale che un cantautore come Guccini non possa essere "copiato", nell'interpretazione e nell'intensità del pezzo. Del resto, sappiamo tutti che esiste una "Canzone per un'amica" dei Nomadi e una "Canzone per un'amica" di Guccini, così come "La Collina" o "Asia" di Guccini o dei Nomadi. Due modi diversi di interpretare brani sempre grandissimi. Tutto qua... ed io sono sinceramente felice di poter aggiungere, oggi, una "Autogrill" di Guccini e una "Autogrill" dei Nomadi alla mia playlist personale.
Troviamo subito dopo un'altra graditissima sorpresa: "Chi mi aiuterà" dei Ribelli è in questo disco qualcosa di veramente esplosivo. Si comincia con una tastiera "Hammond", che subito dopo viene interrotta dalla chitarra elettrica di Cico, accompagnata dall'arpeggio di un'altra chitarra. Ed ecco anche la voce di Danilo. Dei cori vanno ad accompagnare la canzone (davvero bello quando si sovrappongo alla voce di Danilo in "Chi mi aiuterà..."). Si va verso un crescendo davvero spettacolare. Un altro omaggio dei Nomadi ad un altro grandissimo artista che non c'è più: Demetrio Stratos e la sua immensa voce.
A concludere le cover troviamo un pezzo non cantautorale: "Vent'anni" di Massimo Ranieri. Questo brano è stato scelto personalmente da Danilo, e non posso che sposare in pieno la scelta. Cantare una canzone di Ranieri, senza sfigurare, è un'impresa ardua. Danilo, ovviamente, non sfigura, anzi. La voce dei Nomadi canta "Vent'anni" con un'intensità straordinaria, e ci va a regalare un grande pezzo della musica italiana da poter annoverare tra le tante incisioni del nostro gruppo.
Chiude invece il disco una canzone dei Nomadi; non un inedito, ma quel "Due Re senza Corona" che qualche malumore aveva suscitato un anno prima, con la scelta del gruppo di Beppe di renderla disponibile solo nella versione del disco "Allo Specchio" su iTunes. Ecco quindi che finalmente anche chi ha ancora il coraggio di comprare un disco in "plastica e policarbonato" può avere l'onore di ascoltarla in alta qualità nel proprio lettore cd. La scelta di chiudere questo disco con questo brano è comunque ottima: la canzone mi è sempre piaciuta. Bello l'arpeggio iniziale, particolare la strofa (nella seconda troviamo un Danilo quasi in "versione Pelù"), bello il ritornello con un violino niente male. Insomma, un vero e proprio pezzo da Nomadi va a chiudere un album pieno di canzoni originariamente non "Nomadi", ma che da oggi "da Nomadi" lo sono.
Accolto con un po' di freddezza dal sottoscritto, ascoltandolo e riascoltandolo, ho imparato ad apprezzare e ad amare questo disco, considerandolo un ottimo lavoro, forse addirittura un qualcosa che si doveva fare.
Termina qui, quindi, l'avventura dei Nomadi con la Warner. Dal prossimo album (un inedito?), i Nomadi si autoprodurranno. Scelta giusta o sbagliata? A mio parere penso sia giusta. Se i Nomadi hanno la forza di farlo, che lo facciano, senza dunque doversi più piegare a scelte di mercato e ad ospitate forzate. Il proprio pubblico, ormai, i Nomadi lo hanno, e per quanto riguarda la pubblicità, il gruppo da anni ormai si è reso conto che non ha bisogno di quella patinata e plastificata della radio e della tv. La pubblicità dei Nomadi è lì, nelle piazze, durante i tanti concerti. La pubblicità dei Nomadi siamo noi. Di altro, per un gruppo come i Nomadi, penso non ci sia più bisogno.
Sempre Nomadi. Ancora una volta con sentimento.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: RACCONTIRACCOLTI (LP oltre a CD)
 
   
 

 
 
   
 

 
 
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4. TRACK LIST di: RACCONTIRACCOLTI

  • 01. Hey man - 4:29
  • 02. L'isola che non c'e' - 4:08
  • 03. Monna Lisa - 4:08
  • 04. La lega calcistica della classe '68 - 4:09
  • 05. Piero e Cinzia - Medley con Redemption Song - 5:00
  • 06. Prima del temporale - 4:07
  • 07. Stranamore (Pure questo è amore) - 4:33
  • 08. Il giorno del dolore che uno ha - 4:58
  • 09. Autogrill - 5:34
  • 10. Chi mi auiterà - 3:26
  • 11. Vent'anni - 3:08
  • 12. Due Re senza corona - 4:19

 
TRACK: 1
HEY MAN

 
      TRACK: 2
L'ISOLA CHE NON C'E'

 
     

Autori: Zucchero, Zucchero, G. Paoli
 
Testo:
     
Autori: E. Bennato, E. Bennato
 
Testo:

 
TRACK: 3
MONNA LISA

 
      TRACK: 4
LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68

 
     

Autori: I. Graziani, I. Graziani
 
Testo:
     
Autori: F. De Gregori, F. De Gregori
 
Testo:
 
TRACK: 5
PIERO E CINZIA medley con REDEMPTION SONG

 
      TRACK: 6
PRIMA DEL TEMPORALE

 
     

Autori: A. Venditti, A. Venditti, B. Marley, B. Marley
 
Testo:
     
Autori: Cerquetti, Mei, Falzone, Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 7
STRANAMORE (Pure questo è amore)

 
      TRACK: 8
IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA

 
     

Autori: R. Vecchioni, R. Vecchioni
 
Testo:
     
Autori: L. Ligabue, L. Ligabue
 
Testo:
 
TRACK: 9
AUTOGRILL

 
      TRACK: 10
CHI MI AIUTERA'

 
     

Autori: F. Guccini, F. Guccini
 
Testo:
     
Autori: B. Holland, L.H. Herbert, E. Holland, Ricky Gianco (SubAutore)
 
Testo:
 
TRACK: 11
VENT'ANNI

 
      TRACK: 12
DUE RE SENZA CORONA

 
     

Autori: G. Savio, E. Polito, G. Bigazzi
 
Testo:
     
Autori: Mei, Carletti, Cerquetti, Vecchi
 
Testo:
 
NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Videos10
 
 
 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2010 - NOMADI IN VIAGGIO (CD/DVD)

Messaggio  mauro piffero Dom Ott 29, 2017 1:44 pm

1. TITOLO:

2010 - NOMADI IN VIAGGIO

* Etichetta: Corriere Della Sera * Data di pubblicazione: Anno 2010 * Catalogo: 1824-45800 # Genere: Pop * Supporto: CD+DVD Audio, 8 CD 1 DVD * Tipo audio: Stereo *

Note: Le Grandi Iniziative Del Corriere Della Sera – 1824-45800, Nomadi In Viaggio – 1824-45800

2. RECENSIONE:

Il Corriere della Sera e Tv Sorrisi e Canzoni hanno presentano ai loro lettori un’iniziativa inedita interamente dedicata al gruppo musicale dei Nomadi.
Dagli esordi fino alla produzione più recente, le canzoni più significative del gruppo sono raccolte per la prima volta secondo un criterio tematico.
A scegliere le canzoni e come riunirle sono proprio il fondatore e storico tastierista dei Nomadi Beppe Carletti e il critico musicale del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz: una rilettura inedita e uno sguardo a posteriori raccolgono l’intero viaggio musicale del gruppo mettendo insieme tassello dopo tassello 40 anni di vita e passione musicale.
I nuovi titoli degli 8 cd in uscita interpretano le diverse stagioni del gruppo e il diverso spirito che lo ha animato nel corso della lunga carriera sulla scena musicale italiana.
Dalla raccolta “Francesco e i Nomadi” a “Vagabondi e dintorni”, da “Il decennio spezzato” al “Il volo coi nomadi”, da “Fra miti e utopia” a “Nomadi 2000”, da “Nomadi d’amore” fino all’ultimo “Da Allende a Tienanmen”, la raccolta, frutto di un progetto comune e un lavoro attento, dà una nuova prospettiva ai diversi aspetti del loro percorso.

Crediamo di fare cosa gradita inserendo nel sito le immagini e l'elenco dei CD e DVD contenenti tutte le canzoni già presenti sul sito senza l'nserimento dei video tutti già pubblicati.
 
 
 
3. COVER di: NOMADI IN VIAGGIO (8 CD+1 DVD)
 

 
 
   
 

 
 
 
4. NOMADI IN VIAGGIO (8 CD+1 DVD)


CD 1 Francesco e i Nomadi:

CD 2 Vagabondi e dintorni:

CD 3 Il Decennio Spezzato:


CD 4 In Volo Con I Nomadi:

CD 5 Tra Miti E Utopie:


CD 6 Nomadi 2000:

CD 7 Nomadi D'Amore:

CD 8 Da Allende A Tienanmen:
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2011 - CANZONI NEL VENTO - Live 1987-1989 (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Dom Ott 29, 2017 9:34 pm

1. TITOLO:

2011 - CANZONI NEL VENTO - Live 1987-1989

* Etichetta: Edizioni E Produzioni I Nomadi SRL * Data di pubblicazione: Anno 2011 * Catalogo: 3273227591 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 13 * Tipo audio: Stereo * Durata: 46.89

Note: è il trentatreesimo album dei Nomadi.

2. RECENSIONE:

È sempre bello, bellissimo, avere la possibilità di riascoltare la voce di Augusto in qualcosa di nuovo. Certo, con questo disco non possiamo parlare propriamente di "nuovo", ma alcune canzoni presenti in questo album non erano mai state incise dal vivo con la voce di Augusto, e ritrovarsele finalmente incise è sicuramente una grande gioia per qualsiasi fan del gruppo. Augusto... e la sua voce; anche nel riascoltare brani più volte registrati, come "Ho difeso il mio amore", "Auschwitz", in una nuova versione con la voce del grande Augusto suscita emozione. Non posso far altro, quindi, che promuovere a pieni voti questo live, che raccoglie alcune versioni dal vivo registrate a cavallo tra gli anni '87-'89. Stiamo parlando dell'ultimo periodo della storica formazione con Gian Paolo e Chris. Stiamo parlando della storia dei Nomadi.
Il disco si apre subito con la voce di Augusto che annuncia: "Il fiore nero". Parte una versione che reputo addirittura più fresca e giovanile rispetto a quella attuale. Ottima la parte ritmica, e con un Augusto come al solito scherzoso e divertente. La canzone si chiude, infatti, con un "...chi lo dice che Jimmy è nero...".
Segue una chitarra che annuncia gli accordi di "Riverisco". Augusto legge uno dei tanti bigliettini presenti sul palco, il pubblico accompagna gli accordi della chitarra. Ecco che comincia la canzone, e la voce di Augusto ci fa inevitabilmente fare un tuffo nel passato, pieno di malinconia. Sull'inciso, che in questa canzone è un riff di tastiera, Ago fischietta il motivo. La canzone scorre via, accompagnata soltanto dalla chitarra di Chris e dalle tastiere di Beppe nel ritornello, fino al finale dove subentrano rispettivamente Gian Paolo e Dante. Che dire... con questa versione ho riscoperto il piacere di ascoltare questo pezzo breve e divertente.
Arriva un brano molto più impegnativo: "Tu che farai". La canzone si apre con il riff della doppia tastiera, rafforzato poi dalla chitarra elettrica. La canzone non differisce di molto rispetto all'originale incisa su "Ancora Nomadi", se non fosse per la parte finale: su "Quando la Falce verrà...", Augusto enfatizza e rallenta il testo, scandendo bene le parole, accompagnato soltanto dalla batteria di Gian Paolo, fino al fatidico... "Tu che farai...". Versione splendida.
Segue immediatamente "Il Seme". Trionfa la tastiera di Beppe, accompagnata dalla chitarra elettrica di Chris. Interviene poi la voce possente di Augusto. La versione è molto simile all'originale, probabilmente per il fatto che il live si riferisce esattamente al periodo di uscita del disco.
Ecco che arriva un grande classico, anzi, come dice lo stesso Augusto, una canzone "inossidabile, che ha la tempra dell'acciaio". Stiamo parlando di "La canzone del bambino nel Vento (Auschwitz)". La chitarra di Chris va ad aprire il pezzo, accompagnata dalle "campane" della batteria di Gian Paolo. Sulla seconda strofa si aggiungono le tastiere di Beppe. Immancabile, ovviamente, il coro del pubblico. Subentra così anche il basso di Dante. La canzone scorre via emozionante, fino alla chiusura dove tornano i rintocchi delle campane di Lancellotti.
La sesta canzone è una piacevole sorpresa: finalmente troviamo la versione dal vivo di "Aiutala", una canzone che vedrei benissimo inserita nella scaletta attuale. La versione è più veloce e frizzante rispetto all'originale che troviamo in "Quando viene sera", e si chiude con una richiesta d'aiuto dello stesso Augusto: "Aiuto! Non c'è da bere sul palco...".
Mentre Augusto si candida alla Presidenza della Repubblica di Busseto (Capitale d'Italia, annuncia lo stesso Augusto), ecco che arriva "Il Paese delle Favole". Questa versione è meravigliosa... le tastiere spiazzanti di Beppe, il cantato/recitato veloce di Augusto, il culmine nel ritornello strumentale, con il grido di Augusto e il "la... la... la..." quasi lirico. Alla fine della canzone, Augusto "condanna" l'uso delle transenne a un concerto dei Nomadi, e ci regala un altro sorriso quando chiude: "Han paura che ci spogliate, che ci violentiate. Questa è una paura che io non ho, anzi... se fosse per me...".
È la volta della bella "Sera Bolognese". Il pubblico si fa sentire sempre in apertura di ritornello, con il "Sera...". Splendida interpretazione di Augusto, con vocalizzi nel finale. Piccola perla.
Ecco "I Tre Miti" per "...gli amici di Spezzano". Belle le tastiere di Beppe durante le strofe. Bella la chiusura strumentale, dopo l'augurio dell'Euro dal volto umano...
Arriva un grande classico dei live dei Nomadi: "Gordon". Un grande Augusto, un grande Chris, un grande Gian Paolo, un grande Dante... bellissima la parte ritmica. Si chiude con il fischio di Augusto. Versione splendida per una canzone che dal vivo rende sempre al massimo.
La chitarra elettrica di Chris apre una veloce "Costa dell'Est". La canzone è sempre bella. Augusto la interpreta alla perfezione, con un Dennis che interviene spesso e volentieri con l'elettrica, ricordandoci come suona la chitarra un violinista irlandese.
La penultima canzone è la sempreverde "Ho difeso il mio amore". Gli applausi accolgono la voce di Augusto che, come sempre, nel ritornello raggiunge note altissime. Sfido chiunque a cantare questa canzone in questa tonalità: eccezionale. La parte strumentale nel mezzo è splendida, tra i rintocchi di Gian Paolo e il gran basso di Dante. La canzone si chiude come al solito con il duetto Augusto-Pubblico sul ritornello. Bellissima.
La chiusura del live è affidata come sempre all'eterna "Io Vagabondo". 3 minuti e 31 secondi in tutto: ecco come tornare ad amare questo grande classico della musica italiana.
Ci voleva. Questo live ha un unico difetto: è troppo breve. Un bel doppio live, un altro, dopo il bellissimo "Nomadi in Concerto" del 1987, avrebbe reso ancor più felici i tanti, tantissimi fans che, come me, amano ancora oggi quei Nomadi, quelli di Augusto, quelli della voce eterna di Daolio. No, non può essere dimenticato uno come Augusto, e mai lo sarà. Riascoltarlo in queste nuove versioni mi ha emozionato. Riascoltarlo in questo disco mi ha fatto riscoprire quanto sia bello circondarsi di musica vera, semplice e diretta, in un periodo - oggi - in cui la musica è votata all'apparenza, così come la società stessa e la politica che dovrebbe occuparsene. Un disco di musica vera, quindi, dalla fattura artigianale, come un tempo.
Questo live, in definitiva, è una fresca boccata d'aria...
Grazie Augusto.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: CANZONI NEL VENTO - Live 1987-1989 (CD, LP)
 

 

 
 
   
 

 

 

 
 
 
4. TRACK LIST di: CANZONI NEL VENTO - Live 1987-198


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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2011 - CUORE VIVO (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Dom Ott 29, 2017 10:28 pm

1. TITOLO:

2011 - CUORE VIVO
 
* Etichetta: Segnali Caotici * Data di pubblicazione: Anno 2011 * Catalogo: 8032732271719 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 10 * Tipo audio: Stereo
 
Note: è il trentaquattresimo album dei Nomadi.
 
 
2. RECENSIONE:
 
Se "RaccontiRaccolti" era riuscito a raffreddare la delusione per la mancanza di un disco di inediti, la stessa cosa non accade (non totalmente) con "Cuore Vivo". Mentre nel primo, infatti, troviamo delle splendide perle, spesso interpretate e suonate magistralmente, il nuovo disco dei Nomadi mi sembra un po' sottotono. C'è qualcosa di buono, quasi ottimo, ma è pur sempre "qualcosa". Mi aspettavo molto di più, sinceramente, dal primo disco da "indipendenti" dei Nomadi.
La scelta degli otto brani storici è caduta sul decennio 1967-77. Da apprezzare la mancanza di canzoni troppo famose e ormai quasi "usurate" dalle incisioni e riproposizioni live. Ma non basta.
Da un primo, rapido ascolto del disco, a mio parere emerge subito un particolare non da poco: troviamo, infatti, un Danilo leggermente ridimensionato nell'assegnazione dei brani. Massimo, con le sue tre esecuzioni da solista, ne esce invece evidentemente rafforzato, ancor di più se si evidenzia il suo apporto anche nel writing degli inediti (presente in entrambi). La canzone assegnata a Sergio, poi, ci annuncia ufficialmente la sua entrata come uno dei "vocalist" ufficiali del gruppo. C'è da aspettarsi, a questo punto, anche una sua partecipazione come Voce al prossimo album di inediti. E proprio per l'album di inediti, allora, c'è da chiedersi quale sarà il ruolo di Danilo, fino ad "Allo Specchio" dominatore assoluto della Voce Nomade.
Ma arriviamo all'analisi del disco: un album di brani rifatti, dunque. Sinceramente non ne sentivamo il bisogno. Ma questo è quanto...
Il disco si apre con il primo dei due inediti: "Toccami il Cuore". La canzone è gradevole; un riff di tastiere anticipa la splendida voce di Danilo, accompagnata nella strofa dall'ottimo basso di Massimo, in evidenza. Il ritornello è azzeccato, come anche l'effetto eco su "...vivo...". Tutto bene, quindi? Direi di no: sul sito ufficiale la canzone viene presentata come la versione più intimistica di due canzoni forti e potenti di qualche anno fa: "Sangue al cuore" (2002) e "Io voglio vivere" (2003). Io ci aggiungerei anche qualche altra canzone... ed è questo il punto: poca originalità nel testo, ormai già sentito e risentito. Piccola nota stonata anche nella parte musicale: il finale "elettronico" era senza dubbio evitabile. Resta comunque un buon pezzo se preso singolarmente e non collocato nella visione di "nuovo dei Nomadi", perché di nuovo, come detto, non c'è davvero niente.
Arriva così la seconda canzone, il primo degli otto brani storici scelti. "Non dimenticarti di me" è una canzone davvero stupenda, che non ha bisogno di presentazioni. Cantata da Augusto o da Danilo, il brano rende sempre tanto, e ci fa capire quanto erano preparati, capaci e obiettivi i giudici del Sanremo '71, dove fu presentata (e bocciata immediatamente) la canzone. Storie di ordinaria incompetenza (storie italiane, per esser più chiari). Ma veniamo alla versione presente nel disco: è la batteria di Daniele, stavolta, ad aprire il pezzo. Il riff è della chitarra di Cico, che accompagna la strofa con l'acustica, insieme al pianoforte di Beppe. La voce di Danilo è in crescendo, fino al ritornello. Nel finale, ascoltiamo anche qualche accenno del violino di Sergio. Dunque una bella versione di una bella canzone, che si allontana totalmente da quella proposta fino a qualche tempo fa, che vedeva impegnati solo il pianoforte di Beppe e la voce di Danilo.
"Un figlio dei fiori non pensa al domani" si apre con un riff di pianoforte (sembra accompagnato da un "battere" che accompagna ogni singola nota). L'arrangiamento nella strofa non si allontana molto dalle versioni riproposte dal vivo, ed è nel ritornello che troviamo la novità: al posto dell'originale "La... la... la...", e delle tastiere di Beppe di qualche anno fa, ecco la chitarra elettrica di Cico. Perfetta la voce rockeggiante di Massimo, sempre molto presente anche col basso, che va a chiudere il pezzo ripetendo più volte "Un figlio dei fiori non pensa al domani". Buona prova.
È la volta della canzone affidata alla voce di Sergio: "Isola ideale". Breve riff di chitarra elettrica, accompagnata da pianoforte e acustica, con accenni dei piatti di Daniele: è questo l'intro che anticipa la voce di Sergio. Il polistrumentista dei Nomadi se la cava egregiamente anche con la voce. La chitarra elettrica di Cico prova a farsi spazio subito dopo il ritornello (molto bello), ma è nel minuto finale che ci regala un bell'assolo, fino alla dissolvenza. Insomma, una bella versione di una canzone che fino a qualche anno fa era stata completamente dimenticata. Voglio ricordare, infatti, che prima dell'apparizione nella doppia raccolta della EMI "Nomadi The Platinum Collection" del 2003, "Isola Ideale" era disponibile soltanto sulla Musicassetta "Tutto a posto" del 1974 e sul relativo 45 giri.
Arriviamo al secondo inedito, "Cosa cerchi da te". L'apertura del pezzo è una delle più particolari in assoluto: bell'intro di batteria di Daniele, che va ad anticipare un inizio strumentale molto simile a quello di "Contro" versione live, quasi a richiamare il suono delle cornamuse (suppongo effetto dato dalle tastiere di Beppe, visto che non appaiono cornamuse nel libretto del CD). La batteria di Daniele, intervallata dall'elettrica di Cico, continua a martellare durante la strofa (buona) cantata da Massimo. Arriva poi il ritornello, e ci ritroviamo di fronte a suoni e melodie fin troppo conosciute. Orecchiabile, carino, ma musicalmente non ci allontaniamo di un millimetro dal classico ritornello. Particolare, invece, la chiusura col violino "sporco" di Sergio. Per quanto riguarda il testo, poi, così come per "Toccami il cuore", niente di nuovo. A mio parere, seguendo la strada del cantare la vita, le scelte di vita, e ancora la vita... i Nomadi rischiano di diventare ridondanti negli argomenti proposti. Un po' a malincuore, poi, penso di aver capito - visti i due inediti, dove se non con entrambi, ma almeno con uno dei due si poteva osare, sperimentare... - che il nuovo corso "indipendente" non ha intenzione di tornare al periodo di denuncia, di protesta, di testi e temi forti che pian piano, col passare degli anni, hanno lasciato gradualmente il campo all'argomento "Vita" e "Voglia di vivere" in generale. Spero di venire smentito in futuro...
Tastiere "vintage" e basso pressante per l'intro di "Noi". L'entrata della chitarra elettrica e della batteria ci regalano un ottimo inizio di un pezzo che molti ricorderanno nel duetto Augusto-Guccini di "Album Concerto" del 1979. Tastiera e chitarra elettrica accompagnano la voce di Danilo durante la strofa, fino ad arrivare al bel ritornello. Ed è dopo il secondo ritornello che arriva prepotente la chitarra di Cico nell'ottimo assolo, che a sua volta anticipa la nuova entrata della voce di Danilo con l'inciso. La canzone si chiude con l'esiste solo sound ripetuto da Danilo sulla bella parte strumentale finale. Bella canzone, che ha l'unica pecca di avere un testo troppo breve e ripetitivo.
Il violino di Sergio apre "Un po' di me", che torna subito dopo la prima strofa. Canzone soft, che spicca il volo soltanto grazie alla splendida voce di Danilo: grande prova durante tutta la canzone. Qualche riserva sull'inserimento di questa canzone l'avrei. Non si tratta di un brutto pezzo, ma a mio parere la riproposizione di questa canzone non regala nulla al repertorio dei Nomadi, ancor meno al disco. A discapito di "Un po' di me", nel periodo 67-77 si poteva pescare qualche chicca molto più interessante e particolare. Sbirciando soltanto in "Un giorno insieme" da cui è stata tratta, per esempio, non sarebbe stato più d'effetto una riproposizione di "Icaro"?
Arriviamo quindi a uno dei pezzi più riusciti del disco: "La Storia". La canzone si apre con il violino di Sergio, per poi continuare con la strofa cantata quasi con rabbia da Massimo, sullo sfondo di un basso molto presente, così come nell'originale. Sul ritornello troviamo una piccola ma importante differenza rispetto all'originale: gli accordi accorciano il pezzo tra un pausa e l'altra dell'ormai classico "Siamo la più gran città dell'intera umanità..."; la scelta è azzeccata, visto che rende il ritornello più fluido e rock, perfetto per la voce di Massimo. Nella parte finale della canzone, da sottolineare il bel violino di Sergio, e l'arpeggio che ha accompagnato ogni fine ritornello. Una grande canzone, pescata da un grande disco, lo splendido "Noi ci saremo". E restando sempre sull'album del 1977, sarebbe bello se i Nomadi rivalutassero ancor di più questo disco (già ampiamente celebrato, bisogna darne atto ai Nomadi), riproponendo per esempio una canzone come "Vorrei parlare", molto particolare negli arrangiamenti già all'epoca.
Arriva subito dopo un'altra grande canzone dei Nomadi: "Mamma Giustizia". La particolare tastiera di Beppe (che riprende l'originale) accompagna la voce di Danilo. Sullo sfondo gli altri strumenti aspettano il ritornello per esplodere, ben cantato da Danilo. La chitarra di Cico interviene da solista subito dopo il ritornello. Ottima la prova anche di Daniele, come in tutto il disco. La parte strumentale nel finale, è forse la parte musicale migliore del disco, con un grande Cico accompagnato alla grande da Daniele e da tutti gli altri.
Il disco si chiude con "Fatti miei". Un tamburellare e un fischiettio (Danilo) del motivo della canzone aprono il pezzo. Ottimo il violino di Sergio e l'interpretazione divertita di Danilo. La canzone è divertente e orecchiabile, ma così come con "Un po' di me", la scelta sarebbe potuta cadere probabilmente su un pezzo più particolare e originale, sempre dello stesso disco di "Fatti miei": che dire, per esempio, dell'allucinata e nostalgica "Ritornerei"?
In definitiva, un disco di gran lunga superiore al "collega" del 1999, "SOS Con rabbia e con amore", ma che lascia insoddisfatti per due ragioni: la prima riguarda i singoli, orecchiabili, belle canzoni, ma che non hanno nulla di diverso dal corso "Dipendente" da una Casa Discografica degli ultimi anni. Canzoni che sugli argomenti si ripetono e non aggiungono praticamente nulla al repertorio, anzi, magari tolgono qualcosa allo spirito critico e di denuncia dei testi di qualche anno fa. Ma i Nomadi, si sa, sono un gruppo musicale e non un partito politico, dunque c'è da rispettare alcune scelte, anche in virtù di molti apprezzamenti (quasi trionfalistici, vicini all'osannazione da capolavoro) di molti fans del gruppo. C'è quasi da invidiarli...
Il secondo motivo riguarda le scelte della canzone, ma non riesco a farne una colpa ai Nomadi. La loro scelta è stata incentrata sul decennio 67-77: quindi, escludendo tutto il repertorio 80-90, so benissimo che se avessero scelto una o l'altra canzone del decennio in questione, mi sarebbe venuta in mente quella o quell'altra canzone che a mio parere sarebbe stata meglio nel disco. Dunque: avrei preferito l'inserimento di qualche canzone a discapito di qualche altra, ma questa è soltanto una questione personale. C'è comunque da fare i complimenti al gruppo di Beppe, per la scelta di canzoni non famosissime, e alla fine tutte belle.
Ci sarebbe da aggiungere un altro motivo, ma più che di insoddisfazione quasi di preoccupazione: analizzando gli ultimi anni della storia dei Nomadi, ci ritroviamo a constatare che dal 2003 sono soltanto 3 gli album di inediti. Tre album di inediti in 8 anni. Certo, sfornare un album all'anno non è il massimo e quasi mai sinonimo di qualità, ma tre dischi di inediti dal 2003 a oggi sono davvero pochi.
Chiudiamo parlando dell'indipendenza: con l'uscita di questo disco, il cambiamento si è visto soltanto per quanto riguarda la scelta dei brani storici. Sarebbe stato difficile per una grande casa discografica rinunciare alla possibilità di propinarci l'ennesima versione di "Io vagabondo" perché, si sa, "Io vagabondo" è bellissima... e vende. Soprattutto vende.
La mano dell'indipendenza discografica, però, come già accennato non si è vista negli inediti. Insomma, i Nomadi stanno per festeggiare i 50 anni di storia, e credo che abbiano raggiunto ormai lo status di "Mito della Musica Italiana." Dunque... i Nomadi, a questo punto della loro carriera, con il seguito imponente che hanno, potrebbero permettersi di tutto. L'unica catena in casi come questi è data dalla major discografica, che i Nomadi da oggi non hanno più. Allora, perché non osare e proporre qualcosa di forte, di originale, di "Nomade Anni Fine 70, poi 80, 90", e di molte cose buone fatte anche negli anni 2000? Niente di così assurdo, censurabile. Soltanto non vorrei ritrovarmi tra le mani un disco di inediti che venga dominato ancora una volta da testi che si rincorrono tra loro, tra passato e presente, che ci ricordino ancora una volta che la vita è bella e va vissuta, e non bisogna mai arrendersi: ok, pensiamo di averlo capito...
Vorrei che i Nomadi del prossimo disco di inediti aprissero con una frase resa nota molti anni fa da un grande conduttore televisivo: "Dunque, dove eravamo rimasti?"
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: CUORE VIVO(LP oltre a CD)
 

 
 
   
 

 
 
    
 
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4. TRACK LIST di: CUORE VIVO(CD, LP)


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TRACK: 1
TOCCAMI IL CUORE

 
      TRACK: 5
COSA CERCHI DA TE

 
     

Autori: Carletti, Vecchi, Cerquetti, Trentacarlini
 
Testo:
     
Autori: Carletti, Vecchi, Cerquetti, Trentacarlini
 
Testo:

 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2012 - E' STATO BELLISSIMO (CD/LP 33 giri)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 30, 2017 11:25 am

1. TITOLO:

2012 - E' STATO BELLISSIMO

* Etichetta: Edizioni E Produzioni I Nomadi SRL * Data di pubblicazione: Anno 2012 * Catalogo: 8032732275816 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 14 * Tipo audio: Stereo

Note: è il trentaquattresimo album dei Nomadi.

2. RECENSIONE:

È stato bellissimo è un album in edizione limitata (stampato in 5.000 copie numerate) dei Nomadi, uscito in occasione del XX Tributo ad Augusto Daolio che si è svolto il 25 e 26 febbraio 2012 a Novellara, contenente 14 tracce live estratte da vari concerti che vanno dall'estate 1984 all'estate 1990. Il titolo è stato bellissimo richiama la frase di rito che diceva Augusto nel finale di ogni suo concerto. Il disco nasce da un'idea di Beppe Carletti dedicato al cantante e leader "carismatico" del gruppo Augusto Daolio.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: E' STATO BELLISSIMO(CD, LP)
 
   
 

 
 
   
 
    
 
 
4. E' STATO BELLISSIMO


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TRACK: 4
MI SONO INNAMORATO DI TE

 
      TRACK: 14
E' STATO BELLISSIMO

 
     

Autori: Luigi Tenco
 
Testo:
     
Autori: Beppe Carletti
 
Testo:

 
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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2012 - TERZO TEMPO (LP 33 giri/CD)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 30, 2017 4:55 pm

1. TITOLO:

2012 - TERZO TEMPO

* Etichetta:
Artist First * Data di pubblicazione: Anno 2012 * Catalogo: 8032732272327 # Genere: Pop * Supporto: CD Audio, LP 33 giri * Nr. tracce: 10 * Tipo audio: Stereo * Durata: 38,06 *

Note: è il trentacinquesimo album dei Nomadi.

2. RECENSIONE:

Inizia benissimo il Terzo Tempo dei Nomadi. È il tempo di Cristiano Turato, la nuova voce del gruppo, che fa subito suo il ruolo che fu di Augusto Daolio prima, e Danilo Sacco poi. Se qualcuno temeva (o sperava) che con la partenza di Danilo i Nomadi potessero perdere la loro identità, la loro forza, oltre a dimostrare una certa dose di pessimismo cosmico (Danilo, con tutto il rispetto, non è Augusto...), si sarà ritrovato letteralmente spiazzato nel vedere con quanta forza e padronanza Cristiano abbia saputo affrontare il ruolo – difficilissimo, sia chiaro... – di sostituire l’amatissimo Danilo Sacco. Che poi alcune strategie del tutto discutibili dello staff di quest’ultimo abbiano ridimensionato l’amore dei fans Nomadi nei confronti del Sacco, questo è un altro discorso...
Cristiano Turato parte alla grande, quindi. Ci aveva già dimostrato le sue capacità nell'esordio di fuoco di Novellara 2012. Qui, in questo album, lo troviamo alla voce in ben 7 canzoni su 10, e al songwriting in quattro. Ma questo “Terzo Tempo” dei Nomadi è anche il tempo di Beppe Carletti. La vitalità e la freschezza di un gruppo che l’anno prossimo festeggerà i 50 anni di carriera, è un vero e proprio miracolo musicale, e questo, si può affermare con assoluta certezza, è tutto merito di un artista che dal 1963 porta avanti il progetto Nomadi.
Passando al disco: avevo parlato di vitalità e freschezza, e ancora una volta mi ritrovo piacevolmente sorpreso nel constatare quanto un gruppo che calca i palchi da 50 anni sia più innovativo e giovane di certi artisti (il più delle volte usa e getta) nati negli ultimi tempi.
Lo dimostra subito il pezzo d’apertura del disco, “Non avrai”: un intro rock che dà il via a una grande canzone, in cui Cristiano si trova totalmente a suo agio. In questa prima canzone, come nelle successive, troviamo subito un netto miglioramento nei testi.
Dopo la grande apertura di “Non avrai”, il disco si mantiene su alti livelli, con il singolo “Ancora ci sei”, seguito a ruota dal nuovo “manifesto Nomade”, “Fuori”. I Nomadi sono in effetti un gruppo Fuori. Fuori dagli schemi, dal giro, dalla grande industria, dal circuito imposto da radio e tv, dalla banalità, dal tempo...
Sì, un gruppo fuori dal tempo, nonostante la quarta traccia ci porti alla title-track del disco: “Terzo Tempo”. Il titolo è perfetto, e come ci racconta la canzone, ci ritroviamo a vivere ancora una volta una storia che non stanca, un film che non finisce, un'idea che non tradisce.
“Un altro cielo” comincia con un bel riff di Cico, che ci porta in un altro grande brano che, a mio parere, è una delle canzoni più belle del disco. Bella la strofa, il ponte, il ritornello... belle le parole e la straordinaria interpretazione di Cristiano. “Un altro cielo” entra a far parte della schiera (sempre più numerosa) delle mie canzoni dei Nomadi preferite.
Cristiano Turato, è chiaro, è un grande cantante. Chi afferma il contrario, accecato da una sorta di fanatismo nei confronti dell’ex vocalist Danilo che non vedevo dai tempi dei Take That, si qualifica immediatamente per quello che è: poco obiettivo e con un orecchio poco abituato alla buona musica. La straordinaria capacità di Cristiano nel passare senza perdere un colpo dalla potenza di “Non avrai” alla calma e dolcezza di un’altra splendida canzone come “Tarassaco” non è da tutti. È, per fortuna nostra, del nuovo vocalist dei Nomadi. “Tarassaco”, voce, pianoforte e violino, è un pezzo di grande spessore, che mostra ancora una volta tutta la particolarità e la duttilità della voce di Cristiano.
Inizialmente “Il vento tra le mani” mi sembrava il brano più debole del disco. Poi, ascoltandola meglio, mi sono ricreduto. La voce di Sergio esegue bene un pezzo con una strofa interessante (peccato breve) sia nella musica che nel testo, per poi continuare con un ponte che dà il via a un ritornello corale, ripetitivo ma funzionale. Molto buona la parte musicale.
Ottimo pezzo anche “Apparenze”. Inizio soft, che pian piano cresce di intensità, fino a regalarci anche un assolo di Cico.
È forse, per quanto mi riguarda, “Un attimo di sole” la canzone che spicca meno nel disco. Forse perché, come ho già affermato in passato, ci siamo un po’ troppo abituati ad ascoltare Massimo cantare canzoni di questo genere. Sia chiaro: la canzone è bella, orecchiabile, ben eseguita, ma probabilmente non va ad aggiungere niente di particolare al repertorio.
Il disco di chiude con “Addormentato ma non troppo”. A me la canzone diverte; oltre ad avere un’ottima base musicale, molto aggressiva e rockeggiante, ha un testo che, se per certi versi è difficile da interpretare, per altri diverte e spiazza (le indicazioni di voto a un certo personaggio famoso, il coro dei lalala, la risata sarcastica di Cristiano). Insomma... possiamo affermare che il disco si chiude a sorpresa. Del resto, in “Terzo Tempo” i Nomadi cantano anche “...un finale che stupisce...”.
In conclusione: se non ci fossero stati alcuni episodi spiacevoli non certo da attribuire ai Nomadi, mi sarei risparmiato un confronto tra il “Terzo Tempo” dei Nomadi e “L’altro tempo” (Un altro me) di Danilo Sacco. Ma visto che gli episodi ci sono stati, e hanno fatto anche un discreto rumore, prendo al balzo l’occasione per sottolineare la rivincita (se proprio ci doveva essere...) dei bistrattati (da una piccola parte, sia chiaro...) Nomadi: il nuovo disco del gruppo di Beppe Carletti è di una superiorità disarmante. Musica, parole, freschezza, persino voce (nel suo disco da solista Danilo non si esprime assolutamente al massimo); “Terzo Tempo” è un disco che mette i puntini sulle i: i Nomadi sono i Nomadi, e se qualcuno ha la presunzione di affermare che questo è soltanto un noto gruppo in cui ha cantato, probabilmente questo noto gruppo non avrà bisogno di far sapere che tra le proprie fila ha cantato quel qualcuno.
Ancora: se sempre qualcuno si vanta di essere arrivato secondo in una classifica di vendite web sul sito della Feltrinelli (mi pare), o addirittura nella classifica del supermercato, questo qualcuno dovrebbe anche ricordare di aver esordito intorno alla 40a posizione nella classifica ufficiale FIMI (quella ufficiale, sì... quella che tiene conto per davvero di quante copie si vendono in assoluto in Italia, in ogni negozio, in ogni supermercato...); e se un certo noto gruppo chiamato “Nomadi” esordisce nella classifica ufficiale addirittura al 3° posto (confermandosi la settimana successiva nella Top Ten, al 7°), c’è da chiedersi cosa dovrebbero fare Beppe e compagni per pubblicizzare e festeggiare il (vero) successo. Ma, signori, stiamo parlando di un gruppo che da anni staziona, all’esordio, sempre nei primissimi posti della citata classifica (a questo giro soltanto Michael Jackson e Malika Ayane hanno fatto meglio). Con o senza un certo cantante.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: TERZO TEMPO (LP oltre a CD)
 

 

 
 
   
 
    
 
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4. TRACK LIST di: TERZO TEMPO

  • 01. Non avrai - 3:50
  • 02. Ancora ci sei - 4:38 - 4:08
  • 03. Fuori- 4:54
  • 04. Terzo tempo - 4:02
  • 05. Un altro cielo - 3:43
  • 06. Tarassaco - 3:49
  • 07. Il vento tra le mani - 4:05
  • 08. Apparenze - 3:20
  • 09. Un attimo di sole - 4:23
  • 10. Addormentato ma non troppo - 3:22

 
TRACK: 1
NON AVRAI

 
      TRACK: 2
ANCORA CI SEI

 
     

Autori: Cristian Cattini, Elena Carletti, Massimo Vecchi, Giuseppe Carletti
 
Testo:
     
Autori: Cristiano Turato, Cristiano Turato, Giuseppe Carletti
 
Testo:

 
TRACK: 3
FUORI

 
      TRACK: 4
TERZO TEMPO

 
     

Autori: Barbara Rosset, Massimo Vecchi, Luca Zannoni, Giuseppe Carletti
 
Testo:
     
Autori: Cristian Cattini, Elena Carletti, Giuseppe Carletti
 
Testo:
 
TRACK: 5
UN ALTRO CIELO

 
      TRACK: 6
TARASSACO

 
     

Autori: Barbara Rosset, Massimo Vecchi, Luca Zannoni, Giuseppe Carletti
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Cristiano Turato,Sergio Reggioli
 
Testo:
 
TRACK: 7
IL VENTO TRA LE MANI

 
      TRACK: 8
APPARENZE

 
     

Autori: Giuseppe Gismondi, Sergio Reggioli, Daniele Campani, Giuseppe Carletti
 
Testo:
     
Autori: Giuseppe Carletti, Cristiano Turato
 
Testo:
 
TRACK: 9
UN ATTIMO DI SOLE

 
      TRACK: 10
ADDORMENTATO MA NON TROPPO

 
     

Autori: Massimo Vecchi, Lorella Cerquetti, Laura Trentacarlini, Giuseppe Carletti
 
Testo:
     
Autori: Cristiano Turato, Daniele Campani, Giuseppe Carletti, Calogero Falzone, Cristiano Turato
 
Testo:
 
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da:    


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NOMADI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi) - Pagina 3 Empty I NOMADI - 2013 - NOMADI 50 (n. 9 CD+4 DVD)

Messaggio  mauro piffero Lun Ott 30, 2017 9:19 pm

41. TITOLO:

2013 - NOMADI 50

* Etichetta: Corriere Della Sera * Data di pubblicazione: Anno 2013 * Catalogo: 1824-45800 # Genere: Pop * Supporto: N. 13 CD+DVD * Tipo audio: Stereo *

Note: Le Grandi Iniziative Del Corriere Della Sera ‎– 9 771828552170

2. RECENSIONE:

Nomadi 50 è una raccolta di tredici dischi (nove CD e quattro DVD), pubblicata tra il 4 novembre 2013 ed il 27 gennaio 2014 in allegato al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport e dedicata ai cinquant'anni di attività del gruppo musicale italiano dei Nomadi.

La raccolta:
è curata dal critico musicale Mario Luzzatto Fegiz e dal tastierista e fondatore dei Nomadi Beppe Carletti, si compone di tredici dischi: i primi cinque cd ed il primo DVD sono stati registrati live, e ripropongono quasi interamente i tre concerti tenuti dal gruppo a Cesenatico il 14, 15 e 16 giugno 2013, in occasione del loro cinquantennale, anche se le canzoni non seguono l'ordine reale della scaletta, ma sono state raggruppate per attinenza e argomenti; i dischi successivi, invece, raccontano la storia del gruppo mettendo a confronto le voci di Augusto Daolio, Danilo Sacco, Massimo Vecchi e Cristiano Turato, nonché i diversi stili musicali attraversati dalla band.

Quasi tutti i brani cantanti da Augusto sono versioni alternative e inedite di canzoni già pubblicate, registrate negli anni '80; l'ultimo cd, invece, raccoglie dieci dei circa cinquanta brani reincisi dai Nomadi per un loro album celebrativo che dovrebbe essere pubblicato nel corso del 2014.

Il secondo ed il terzo DVD ripropongono un concerto dei Nomadi registrato nel settembre del 1991 e mai pubblicato prima, commentato da Luzzatto Fegiz e da Carletti; l'ultimo DVD, con cui la raccolta si chiude, mostra immagini degli anni '60 e '90 dei Nomadi nei momenti di svago tra un concerto e l'altro, racconta il loro viaggio a Cuba del 1994 e un viaggio di Carletti in Madagascar, dove è impegnato in missione umanitaria.

I dischi sono contenuti all'interno di un cofanetto di colore rosso che reca impressa la scritta Nomadi 50.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: NOMADI 50 (9 CD+4 DVD)
 

 
   
 
    
 
 
4. TRACK LIST di: NOMADI 50 (9 CD+4 DVD)

  • 01. Ma che film la vita
  • 02. Io voglio vivere
  • 03. Una storia da raccontare
  • 04. Utopia
  • 05. Nomadi oggi
  • 06. I tre cantori
  • 07. I segreti di Augusto
  • 08. Da Augusto a Cristiano
  • 09. Oggi le cantiamo così
  • 10. Suoni e colori
  • 11. Augusto live inedito 1
  • 12. Augusto live inedito 2
  • 13. Dietro le quinte

 
 
5. RECENSIONI, TRACK LIST, COVER DEI SINGOLI CD di: NOMADI 50
 
Nomadi 50 - CD1: Ma che film la vita (Live Cesenatico Parte I)
  

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Nomadi 50 - CD2: Io voglio vivere (Live Cesenatico Parte II)
  

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Nomadi 50 - CD3: Una storia da raccontare (Live Cesenatico Parte III)
  

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Nomadi 50 - CD4: Utopia (Live Cesenatico Parte IV)
  

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Nomadi 50 - CD5: Nomadi Oggi (Live Cesenatico Parte V)
  

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Nomadi 50 - CD6: I Tre Cantori
  

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Nomadi 50 - CD7: I Segreti di Augusto
  

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Nomadi 50 - CD8: Da Augusto a Cristiano
  

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Nomadi 50 - CD9: Oggi le cantiamo così
  

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Nomadi 50 - DVD1: Suoni e colori (live a Cesenatico)
  

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Nomadi 50 - DVD2: Augusto live inedito (1ª parte)
  

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Nomadi 50 - DVD 3: Augusto live inedito (2ª parte)
  

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Nomadi 50 - DVD4: Nomadi dietro le quinte (docufilm, fan club, beneficenza)
  

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