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GIANFRANCO CALIENDO (solista) - Biografia, Discografia, Canzoni, Video, Testi

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GIANFRANCO CALIENDO (solista) - Biografia, Discografia, Canzoni, Video, Testi Empty GIANFRANCO CALIENDO (solista) - Biografia, Discografia, Canzoni, Video, Testi

Messaggio  admin_italiacanora Sab Ago 14, 2021 7:21 pm

 
 
Frontman, voce principale, chitarrista e autore de Il Giardino dei Semplici dal 1974 al 2012.
Alcuni risultati conseguiti con il Giardino: 38 anni di carriera; 4 milioni di copie vendute; 2000 concerti; 14 albums pubblicati; 1 Festival di Sanremo e 3 Festivalbar; dozzine di partecipazioni a trasmissioni televisive Rai e Mediaset.
Molteplici sono le sue attività musicali “dietro le quinte”, che hanno affiancato la sua figura da palco: compositore per altri interpreti; produttore; arrangiatore; vocal coach.
Fondatore dell’Accademia Caliendo, fucina di giovani talenti dal 1998 e punto di riferimento nell’insegnamento del canto moderno a Napoli.
Nel 2001, Gianfranco firma il successo sanremese “Turuturu”, che arriverà a vendere nel mondo 1.200.000 copie attraverso varie versioni. Molte sono le firme illustri con cui il musicista ha collaborato: Totò Savio; Claudio Cavallaro; Paolo Limiti; Luigi Albertelli e tanti altri...
Nel 2021, saranno lanciati sul mercato la sua autobiografia e il terzo album del nuovo corso artistico, stavolta in compagnia del suo nuovo gruppo: Miele Band.

Gli Esordi
Gianfranco nasce nel 1956 a Firenze, da una famiglia napoletana di musicisti.
Lo zio è il maestro Eduardo Caliendo, storico chitarrista e arrangiatore di Roberto Murolo, nonché docente al Conservatorio di Avellino.
A soli otto anni, i primi accordi sulla piccola sei corde Calace, regalata proprio dall’illustre zio, con il quale intraprende gli studi tre anni più tardi.
Sebbene affascinato dalla didattica tradizionale, dal 1969 comincia a formare i primi gruppi pop e rock con i suoi amici, convertendosi alla chitarra elettrica (con conseguente dispiacere dello zio).
Seguendo le “orme” del fratello Ettore, per qualche anno si esibisce, con il proprio complesso, nei locali cittadini, mostrando il suo progressivo talento. A quindici anni, nel 1971, è già responsabile musicale della manifestazione Cantaestate, per la quale cura gli arrangiamenti con i suoi amici musicisti; intraprende, inoltre, un tour estivo nelle più belle località turistiche della regione Campania.
Seguono diverse esperienze ed esibizioni con band locali napoletane. Nel giugno del 1974, l’incontro con Gianni Averardi, che lo coinvolge nel progetto che caratterizzerà tutta la sua carriera artistica: IL GIARDINO DEI SEMPLICI. I due assolderanno altri due elementi nei mesi successivi e, finalmente, daranno vita alla band.

Il Giardino dei Semplici
Con Gianni, Andrea Arcella e Luciano Liguori, Gianfranco comincia a lavorare per diversi mesi nel mitico locale Shaker Club di via Partenope, nel quale i quattro ragazzi hanno la possibilità di provare, sperimentare e solidificare le fondamenta del gruppo che, dopo pochissimo tempo, sarebbe divenuto assiduo frequentatore delle hit parades nazionali, scrivendo un’ampia pagina nella storia della musica pop italiana.
Appena maggiorenne, Gianfranco firma un prestigioso contratto con la CBS Sugar, casa discografica che, nel 1975, pubblica il primo 45 giri della band: “M’innamorai”.
Il brano è scritto da Totò Savio e Giancarlo Bigazzi, produttori del progetto.
Da quel momento, per il Giardino dei Semplici, specialisti negli impasti vocali e nelle sonorità mediterranee, si apre un lungo periodo di successi e meravigliose soddisfazioni.
In una girandola di eventi, nel corso dei primi dieci anni di vita, la band registra i seguenti risultati: 4 milioni di dischi venduti; tournée in Italia e all’estero; concerti sempre “traboccanti” di pubblico; fan clubs; impegni televisivi e... vasta notorietà a livello nazionale.
Il primo disco d’oro, per un milione di copie vendute, arriva grazie al singolo “Tu, ca nun chiagne”, fortunatissima rivisitazione in chiave “soft prog” del brano classico.

L’Autore
Nel primo long playing del 1976, compaiono già cinque canzoni composte da Gianfranco, alcune partorite in giovanissima età. Ricordiamo, tra le altre: “Piazza Medaglie d’Oro” e “Donna di mille anni”.
Gianfranco è - assieme a Luciano - la voce solista del gruppo. Inoltre, grazie al suo spiccato temperamento artistico e alla sua inarrestabile passione, ne è anche l’anima creativa. Dopo il primo, eponimo album della formazione, in cui si alterna tra chitarra elettrica e chitarra acustica, Gianfranco evidenzia ulteriormente le sue spiccate qualità di chitarrista rock nel singolo “Vai”, successo del Festivalbar ’76.
La formazione, dunque, partecipa al Festival di Sanremo 1977 con “Miele”, vero e proprio trionfo di vendite.
Nel secondo album, “Le Favole del Giardino”, vi sono altre canzoni di Gianfranco, tra cui: “Napoli, Napoli”, l’inno calcistico dedicato alla squadra partenopea, tuttora molto amato dai tifosi; “Le favole di Andersen”; “Gente del reame” e “In libertà”.
La prima importante affermazione come autore arriva nel 1978, con “Concerto in La Minore (dedicato a lei)”, che partecipa al Festivalbar di quell’anno e scala le classifiche nazionali e non, diffondendosi persino in territorio francese.
Nel 1979, Gianfranco lavora al nuovo album della band, “B/N” (“Bianco e Nero”), per la nuova casa discografica WEA, componendo tutti i brani inediti presenti.
Un dialetto napoletano moderno, sostenuto da sonorità angloamericane fuse con quelle tipicamente tradizionali. Un modo nuovo di vedere in musica la propria città che, l’anno successivo, Pino Daniele intraprenderà con “Nero a metà”.
Sull’onda del successo del disco, Il Giardino dei Semplici intraprende un lungo tour di 120 date, che toccherà anche i teatri italiani da Nord a Sud.
Il lavoro riscuote elevata risonanza sul mercato e, in particolare, il brano “Silvie” diventa addirittura una hit nei paesi scandinavi.
L’importante cantante finlandese Katri Helena fa della canzone il proprio cavallo di battaglia, rititolandola, nella sua versione, Helsingin helle. Altri pezzi da ricordare sono: l’emozionante “Pulicenella va...” e la radiofonica “Tu, tu, tu”.
Anche altri artisti cominciano ad usufruire della sua fertile “penna”, tra cui le sorelle Daniela e Loretta Goggi.

Gli Anni Ottanta
Negli anni ‘80, Gianfranco riprende intensamente a studiare musica, per allargare i propri orizzonti e per sentirsi più preparato alla professione intrapresa. Approfondisce inoltre l’utilizzo di altri strumenti, tra cui le tastiere e il basso.
Lavora ad altri albums, “...E amiamoci” e “Giallo”, prodotti dallo stesso Giardino dei Semplici.
Tra i brani firmati Caliendo, annotiamo: “...E amiamoci”; “Carnevale da buttare”; “Poeta”; “Giorno”; “Gli angeli della domenica”; “Amico sole, amico mare” e “Più in alto del cielo”.
I due dischi ottengono notevoli risultati commerciali ed un’enorme esposizione televisiva nei programmi musicali dell’epoca (Rai e Fininvest). La tecnica chitarristica di Gianfranco è, inoltre, ulteriormente cresciuta, come si nota in diversi episodi musicali, quali il lungo assolo di chitarra elettrica nel brano “Tommy” o la chitarra acustica di “Paese”.
Nel 1982, collabora attivamente come produttore e autore con Sergio Cirillo (oggi autore di Andrea Bocelli), confezionando un disco per la CGD, dal titolo: “Dolcemente”.
Nel 1985, il GDS pubblica “Ed è subito Napoli”, raccolta di canzoni classiche riarrangiate in chiave semi-elettronica. Lo spot pubblicitario per Italia Uno è uno dei primi a “cartone animato” del settore discografico. L’album si rivela un bestseller, e vanterà quattro ulteriori ristampe negli anni successivi.
Nasce la figlia Giada, futuro talento della musica leggera italiana.
Dal 1986, comincia ad interessarsi al mondo della musica per bambini e ragazzi e, grazie alla regista e scrittrice Velia Magno, partecipa alla stesura di diverse commedie musicali con bambini protagonisti.
In seguito, scriverà con passione molte canzoni per i più piccoli, vincendo numerosi concorsi e manifestazioni con la collaborazione della poetessa Dora Vuolo Famiglietti.
L’anno successivo, scaturito da una sua idea, apre i battenti il Gidiesse Studio che, in poco tempo, diventa una notevole fucina di talenti e un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori della città.
Nel 1987, Gianfranco scrive un nuovo inno del Napoli, che diventerà il nuovo 45 giri del GDS: “Un’altra canzone per Napoli”.
Il brano acquisterà un’incredibile valenza tra i tifosi della squadra che, spesso e volentieri, lo intoneranno allo stadio.
Dal 1989, “complice” una cordite acuta, Gianfranco comincia a studiare in modo approfondito tecniche vocali e problemi legati all’uso scorretto della voce, interessandosi allo studio della logopedia e a varie didattiche innovative d’oltreoceano, dalle quali trarrà indicazioni per il suo futuro lavoro.
Viene lanciato sul mercato “Zingari”, un album coraggioso e sperimentale che cerca di contrastare la moda esterofila in voga in Italia. Tra i brani, “Lo sai che il mondo è blu?” e altre sue composizioni da “cantautore”, come “Santamaria”, “Si può provare”, “Marco Polo” e la stessa title-track “Zingari”.
All’inizio degli anni ‘90, Gianfranco accetta la proposta di Marianna De Martino, direttrice artistica dell’accademia La Ribalta di Castellammare di Stabia, che lo invita ad istituire un corso di canto moderno per bambini nella propria struttura, imperniata sulla recitazione e la danza. Il corso riscontra subito una grande affluenza.
Gli allievi sono soddisfatti ed entusiasti, grazie alle nuove metodologie di insegnamento e alla paziente dedizione del maestro che, in pochi anni, estende la possibilità di iscrizione a persone di ogni età, con notevole riscontro.

Gli Anni Novanta
Negli anni ‘90, il Giardino dei Semplici produce meno registrazioni inedite.
L’album “Otto Quarantotto & Ventisette” (1993), distribuito dalla Warner, ottiene ragguardevoli risultati commerciali addirittura in Corea. Il disco nasce da una fusione matura tra la musica folk napoletana e sonorità moderne e raffinate.
A seguire, “Settelune” (1997), album di rifacimenti.
Come di consueto, in queste pubblicazioni, sono presenti brani d’autore di Gianfranco, come la stupenda “Eduardo”, per poi ricordare: “8, 48 & 27”; “Penziere”; “Mani”; “Male d’amore” e “Sette lune”.
Nel 1994, cura una compilation di canzoni dedicate alla squadra del Napoli, contenente il nuovo inno (“Un’altra canzone per Napoli”) e un brano dedicato a Maradona (“Quel piccolo grande campione”), cantato dal compianto Ciro Sebastianelli.
Contemporaneamente, cresce l’interesse per la guida artistica dei giovani talenti. Infatti, nel 1997, firma la produzione artistica di Vito Marletta, traghettandola al Festival di Sanremo di quell’anno.
I brani “I poeti non cambiano”, proposto a Sanremo Giovani, e “Innamorarsi è”, presentato all’Ariston in febbraio, riscuotono un soddisfacente successo popolare e sono lodatissimi dalla critica.
Vito aveva già cantato, nel 1989, un brano di Gianfranco alla finale del Festival di Castrocaro: “Niente da fare”.
Nel 1998, apre i battenti la Scuola di Canto Moderno Caliendo, provvisoriamente nei vani rinnovati ed ampliati dello studio Gidiesse.
In pochissimo tempo, la scuola diventa un “rifugio” essenziale per tutti i giovani campani, e una “fabbrica” di talenti.
Parallelamente, Gianfranco continua il suo lavoro di produttore artistico, collaborando con diversi giovani.
Tra di loro: Nello Daniele (fratello di Pino); Stefano Artiaco, per il quale produce due album molto diffusi (“Il canto delle stelle” e “Riflessioni”); Luigi Libra, protagonista della trasmissione “Ci vediamo in TV” di Paolo Limiti; Carmine Migliore, chitarrista rocker molto quotato, ex componente del gruppo Collage; Flavio Fierro, figlio del celebre Aurelio e, infine, Daniele Perrino, forse il più talentuoso “studente” della famosa scuola TV di Mediaset (“Amici” di Maria De Filippi).
Tra gli altri successi come autore, si segnalano: “Si nun tuorne”, interpretata da Irene Fargo; “Battiti nel cuore” (per Sabrina Canzano) e “Succederà”, lanciati nel rinnovato Festival di Napoli del 2000; il brano “Ddoje parole”, scritto con Paolo Limiti per Luigi Libra, a cui viene assegnato il premio della critica; “T.V.B”, cantata dallo stesso Giardino dei Semplici a Canale 5 e “Parole d’ammore”, nell’interpretazione del gruppo I Cimarosa.
Nel “curriculum” di Gianfranco, inoltre, due commedie musicali in vernacolo (“Kacace contro Kacace” e “Caino e Papele”), la direzione artistica di un festival nazionale per bambini e ragazzi, il Cantablu, e la cura della parte giornalistica di una pubblicazione in edicola imperniata sulla storia della canzone napoletana, “Cantanapoli” (edizioni Masar).

Il Nuovo Millennio
Il Giardino dei Semplici produce due albums: “Canta e cammina” (2000) e “Napoli unplugged” (2005).
Nel 2001, Gianfranco riapproda al Festival di Sanremo nelle vesti di produttore e autore, con la figlia Giada Caliendo che, in coppia con Francesco Boccia, canta “Turuturu”, aggiudicandosi il terzo posto della kermesse canora.
La canzone, scritta a quattro mani con Francesco, oltre a diventare un “tormentone” radiofonico in Italia, scala le vette più alte delle classifiche sudamericane, grazie alle versioni “Tengo un turu turu” (in lingua spagnola) e “Quando você passa” (in lingua portoghese), nella versione di Sandy & Junior, vere superstar carioca.
“Turuturu” arriva a vendere 1 milione e 200 mila copie.
Con Francesco, scrive alcuni brani del suo primo album d’esordio, tra cui: “Amo le ragazze”; “L’ultima canzone per te” e “Come se fossi un angelo”.
Nel 2005, il Giardino dei Semplici festeggia trent’anni di attività con un mega-concerto al Palapartenope di Napoli e con la pubblicazione, per Rai Trade, di un box-set in cui, oltre ai brani storici, è contenuto “T’innamorerai”, un testo scritto da Gianfranco con la collaborazione di Gigi D’Alessio.
Nel 2006, la cantante spagnola Gisela reinterpreta “Turuturu”, addirittura in due versioni (catalana e castigliana); la canzone, traino dell’album intitolato “Ni te lo imaginas”, “irrompe” sul mercato spagnolo attraverso un suggestivo videoclip e vola subito in classifica. Nel 2011, la canzone viene interpretata dall’astro nascente della musica carioca: Maria Gadú.

L’Accademia e il Musical
Nello stesso 2006, Gianfranco finalmente corona il suo “sogno”, inaugurando l’Accademia Caliendo, un’ampia struttura polifunzionale in cui, oltre a poter insegnare canto moderno, può anche dedicarsi meglio alle sue produzioni attraverso lo studio di registrazione Officine della Musica.
Nella nuova scuola, egli è affiancato da vari docenti che tengono corsi di strumenti, tradizionali e moderni.
Intanto, sono svariati i successi e le affermazioni di diversi suoi allievi, in campo televisivo, teatrale e discografico.
Sempre nel 2006, ottiene grande successo il musical “Gli Angeli di Forcella”, scritto con Velia Magno e replicato al Teatro Bracco per diverse settimane. Verrà nuovamente riproposto l’anno successivo.
Tra i protagonisti del musical: Antonello Rondi; Caterina De Santis; Rosario Verde; Fabio Brescia; Diego Sanchez e, infine, tanti giovani talenti “pescati” tra i suoi allievi e “capeggiati” dalla figlia Giada.

Officine della Musica e Nuove Produzioni
Nel 2008, fonda una nuova etichetta discografica (Officine della Musica) e un’annessa agenzia di booking, management e promozione discografica, con ufficio a Napoli e a Milano.
Tra le prime produzioni dell’etichetta, “Campi di Mais... peis”, una compilation di giovani frequentatori del sito MySpace, e due nuovi singoli, datati 2009: “Non ho mai amato così”, del nuovo cantautore Giancarlo Cervelli; “Amado mio”, interpretato dalla figlia Giada che, dopo sette anni di assenza, ritorna “in pista” sul mercato discografico.
Tra il 2010 e il 2011, cura arrangiamenti e produzione di altri dischi: “Pasion” per la figlia Giada; “Io cammino da solo” di Giancarlo Cervelli; “Christmas & Emotions” per gli Angeli Metropolitani e, nella primavera successiva, sempre per questo talentuoso gruppo gospel, “Fatti santo”, l’inno dedicato alla beatificazione di don Giustino Russolillo.

La Carriera Solista
Nel febbraio del 2012, in seguito a incomprensioni e divergenze artistiche con gli altri elementi de Il Giardino dei Semplici, Gianfranco decide di separarsi dal gruppo, dopo ben 38 anni di strada insieme.
A maggio dello stesso anno, “ricomincia” dunque la sua carriera da artista solista con lo stesso brano degli esordi, quello che, all’epoca, aveva cantato e suonato appena diciannovenne: “M’innamorai”. Quindi pubblica una nuova, emozionante versione del brano, accompagnata da un videoclip che ne esalta la bellezza e la rinnovata dolcezza.
Intanto, riscuote molto successo la canzone “Vittoria”, nata da un testo scritto e interpretato dalla cantautrice Flora Contento, con la quale aveva cominciato a collaborare già in occasione di “Fatti santo”. Un’altra produzione è l’album “Il Mago”, che vede il ritorno nel mondo discografico di Vito Marletta; una raccolta di brani inediti di indiscutibile spessore artistico. Arriva per Gianfranco la prima tournée da solista e le prime, grandi soddisfazioni “live”.
Il 4 dicembre, al Palapartenope di Napoli, viene presentato “Memorie di un pazzo”, il suo primo album solista. Il concerto consolida la sua valenza di cantautore, quella che aveva già dimostrato di possedere nell’ambito del gruppo, scrivendo, cantando e suonando nella maggior parte della produzione.
Nel disco, oltre ai brani storici (“Miele”, “Concerto in La Minore”, “M’innamorai”, “Tu, ca nun chiagne”, etc…), compaiono due inediti: il primo (scritto ancora con Flora), che dà il nome all’intero album e funge da base per un nuovo videoclip, e dunque una delicata poesia d’amore dal titolo “I’ quanno vego a te”. Nel disco, avviene anche la “reunion” con Gianni Averardi, nel rifacimento di “Tu, tu, tu”.
Nel frattempo, Gianfranco, con rinnovato entusiasmo, ricomincia a scrivere per giovani talenti, aiutandoli nei loro percorsi individuali, ed apre una succursale della sua accademia a Gragnano, nelle vicinanze di Castellammare, dove aveva cominciato ad insegnare negli anni novanta.
Nel 2014, Gianfranco realizza una nuova versione spagnola di “M’innamorai”, intitolata “Me enamoré”, duettando con il cantante Max Stopponi. Continua, inoltre, il suo tour in supporto del primo album solista.
Nel 2015, esce il singolo “Non si fa”, brano di denuncia impreziosito dall’intervento del rapper napoletano Ciccio Merolla.
I quarant’anni di carriera ufficiale di Gianfranco vengono festeggiati con l’evento denominato “Quarantena”: un concerto, sempre al Palapartenope, in compagnia di Radio Amore, e la pubblicazione di un doppio CD che raccoglie i successi.
Viene inoltre divulgato “Amore azzurro”, dedicato alla squadra del Napoli e cantato con: Tony Cicco (Formula 3); Gianni Donzelli (Audio 2); Antonello Rondi; Monica Sarnelli e il campione di boxe Patrizio Oliva.
Nel 2016, pubblica “Cia’ guagliò”, scritto e cantato con la sua inseparabile compagna di lavoro e di vita, Flora Contento. In estate, esce Radio Hit Estate 2016, contenente al suo interno “La musica italiana”, canzone scritta sempre con Flora e cantata da Gianfranco in compagnia di vari cantanti dei gruppi big anni ‘70 (Beans, Daniel Sentacruz Ensemble, Homo Sapiens, Romans, Santo California).
Nel dicembre del 2016, viene pubblicato il doppio album “Amanapoli”, in duo con Flora, dov’è inserito “Vafancù”, un brano accattivante e ironico dal vago sapore squalloriano. Il videoclip del brano diventa la piattaforma ideale per lanciare il nuovo gruppo di Gianfranco: Miele Band.
Nel 2019, è la volta di “Anime”, nuovo singolo che Gianfranco scrive e canta in coppia con Nick Luciani, voce solista de I Cugini di Campagna.
Il brano viene presentato nella cornice di un concerto al Teatro Mediterraneo di Napoli, dove Gianfranco è accompagnato dalla sua Miele Band.
Nel frattempo, “Amanapoli” si trasforma anche in una trasmissione musicale e documentaristica sulla canzone classica napoletana, condotta da Gianfranco e Flora.
Nel 2020, allo scoccare del 45esimo anniversario del debutto discografico, Gianfranco pubblica la canzone “Io resto a casa”, apripista di un futuro album.
Nel 2021, l’artista sforna un nuovo disco con la Miele Band, la cui formazione comprende: Peppe Mazzillo (tastiere); Dami Tedesco (chitarra ritmica); Piero Pisano (basso) e Vito Capone (batteria).
Gianfranco pubblica, inoltre, un’emozionante e sorprendente autobiografia, edita da Francesco Coniglio e la prestigiosa IacobelliEditore, dal titolo: “Memorie di un Capellone – Luci ed ombre di un successo anni 70”.

Le pubblicazioni video di Gianfranco sul suo canale YouTube – come produttore e come artista solista – hanno, al momento, raggiunto l’impressionante cifra di un milione e quattrocento mila visualizzazioni.
 
 
Fonte: [Per gentile concessione di... Tiziano Caliendo]


Ultima modifica di admin_italiacanora il Dom Ago 15, 2021 8:51 am - modificato 1 volta.
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GIANFRANCO CALIENDO (solista) - Biografia, Discografia, Canzoni, Video, Testi Empty GIANFRANCO CALIENDO (solista) - Discografia, Canzoni, Video, Testi

Messaggio  admin_italiacanora Sab Ago 14, 2021 7:46 pm

 
 
Di seguito viene riportata la discografia completa di GIANFRANCO CALIENDO
 
 
INDICE

 
 
Albums

2012 - Memorie di un pazzo (Officine della Musica/Blu & Blu, CD 220)
2016 - Amanapoli (Officine della Musica, CD 240) – in duo con Flora Contento


Singoli

2012 - M'innamorai (Officine della Musica, CD 216)
2015 - Non si fa (Officine della Musica, CD 277) – featuring Ciccio Merolla
2016 - Cia' guagliò (Officine della Musica, CD 234) – featuring Flora Contento
2016 - Vafancù (Officine della Musica, BL2521951) – con Miele Band
2019 - Anime (Officine della Musica, CD 249) – con Nick Luciani
2020 - Io resto a casa (Officine della Musica, CD 260)
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