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FESTIVAL DI SANREMO 2016: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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FESTIVAL DI SANREMO 2016: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Ven Feb 05, 2016 11:13 am



SANREMO 2016.... ci siamo!

Prima di passare a tutti i dati (tecnici, cantanti, canzoni, etc...), facciamo una carrellata degli eventi che hanno portato a questa edizione:

12 Febbraio 2015 - Giancarlo Leone annuncia che i Giovani di Sanremo 2016 saranno scelti direttamente in tv.
Pippo Baudo lo fece già venti anni fa.

Fonte: QUI
15 Febbraio 2015 - Sanremo 2016, Conti bis? Carlo in dubbio: "Difficile per me ripetere questi numeri"
Carlo Conti conduttore di Sanremo 2016: alla vigilia della finalissima del Festival 2015 si pensa al prossimo anno.

Fonte: QUI
17 Febbraio 2015 - Una modesta proposta.... per un Festival di Sanremo nuovo, moderno (il pezzo è da considerarsi un laboratorio di idee, sono ben accetti interventi di qualsiasi natura).

Fonte: QUI
17 Febbraio 2015 - Conti propone Frizzi o Clerici: punta alla 'strategia Bonolis'?
Il conduttore dice no alle pressioni del direttore di Rai 1 Giancarlo Leone e propone delle 'alternative'.

Fonte: QUI
5 Aprile 2015 - Carlo Conti all'Arena: "Sanremo 2016? Vediamo...". Si può fare?
Crescono le chance di un Conti bis a Sanremo 2016?

Fonte: QUI
26 maggio 2015 - Conti e De Filippi a Sanremo 2016? Leone maschera i flop di Rai1 col fair play.
L'apertura della Rai a Maria De Filippi, in coppia con Carlo Conti al Premio tv (prima che a Sanremo?) è solo una tattica ben congegnata?

Fonte: QUI
8 giugno 2015 - Carlo Conti verso Sanremo 2016, ma in che ruolo?
Sembra che Carlo abbia sciolto le riserve sulla conduzione del prossimo Festival di Sanremo

Fonte: QUI
16 giugno 2015 - Rai offre a Carlo Conti direzione artistica di Sanremo 2016 e 2017?
La nuova indiscrezione sul Festival di Sanremo

Fonte: QUI
9 giugno 2015 - Carlo Conti verso Sanremo 2016, ma in che ruolo?
Sembra che Carlo abbia sciolto le riserve sulla conduzione del prossimo Festival di Sanremo

Fonte: QUI
16 giugno 2015 - Rai offre a Carlo Conti direzione artistica di Sanremo 2016 e 2017?
La nuova indiscrezione sul Festival di Sanremo

Fonte: QUI
23 giugno 2015 - Torna Carlo Conti.
Carlo Conti resta a Sanremo: condurrà il Festival 2016 e sarà direttore artistico anche dell'edizione 2017.

Fonte: QUI
11 agosto 2015 - Carrlo Conti: "Sogno Bocelli e Julia Roberts ospiti. Cantanti in gara? Vorrei Emma, Arisa e Fibra"

Fonte: QUI
6 settembre 2015 - Le selezioni per i Giovani al via. Da novembre 2015 in tv?
Al via le selezioni per Sanremo Giovani 2016: ecco come partecipare. Le vedremo sulle reti Rai a novembre, come promesso da Giancarlo Leone?

Fonte: QUI
13 ottobre 2015 - Festival di Sanremo 2016 dal 9 al 13 febbraio.
Si inizia martedì 9, si finisce sabato 13 febbraio 2016.

Fonte: QUI
14 ottobre 2015 - Chiambretti, Federico Russo, Andrea Delogu, Giovanni Allevi nella commissione per i Giovani.
Ecco chi compone la commissione musicale che sceglierà le Nuove Proposte di Sanremo 2016.

Fonte: QUI
19 ottobre 2015 - Il regolamento: i Campioni saranno 18 (5 eliminazioni e un ripescaggio), nessuna novità per le Nuove Proposte.
Il regolamento della seconda edizione condotta da Carlo Conti.

Fonte: QUI
20 ottobre 2015 - Fiorello: "Torno in tv e sarà l'ultimo show della mia carriera".
"Sanremo? Quest'anno ho altri impegni, ma ci andrei anche gratis e senza avvisare nessuno": parla Fiorello.

Fonte: QUI
22 ottobre 2015 - Carlo Conti: "Fiorello non credo venga. Pink Floyd sogno irraggiungibile".
Carlo Conti non si sbilancia sugli ospiti.

Fonte: QUI
27 novembre 2015 - Sanremo Giovani su Rai1 il 27 novembre, Conti: "Ospite Leonardo Pieraccioni" e annuncia anche "un ospite internazionale" per la serata nella quale saranno scelte le Nuove Proposte di Sanremo 2016.

Fonte: QUI
27 novembre 2015 - Sanremo Giovani, gli otto Finalisti e il Live della serata.
A Sanremo Giovani le Nuove Proposte del Festival 2016 sono comunicate, per la prima volta, in Diretta su Rai1 in prima serata.

Fonte: QUI
17 novembre 2015 - Carlo Conti: "I Big saranno 20, il Festival sarà 'tale e quale' a quello del 2015".
I Big saranno venti e non più diciotto, parola di Carlo Conti.

Fonte: QUI
28 novembre 2015 - Nuove Proposte.
Sanremo Giovani 2016, ecco le sei Nuove Proposte e i due vincitori di Area Sanremo.

Fonte: QUI
28 novembre 2015 - Cambia il regolamento: 20 canzoni, televoto aperto dal venerdì al sabato sera.
La Finale del Festival di Sanremo 2016 si aprirà col ballottaggio tra cinque cantanti e la chiusura del televoto aperto il venerdì.

Fonte: QUI
1 dicembre 2015 - I cantanti: le anticipazioni.
Sanremo 2016, nuove indiscrezioni sui cantanti in gara.

Fonte: QUI
10 dicembre 2015 - Vallette: Virginia Raffaele con Sabrina Ferilli e Monica Bellucci?
Sono Virginia Raffaele, Sabrina Ferilli e Monica Bellucci le co-conduttrici di Sanremo 2016?

Fonte: QUI
13 dicembre 2015 - Il DopoFestival torna in tv: Chiambretti alla conduzione?
Il DopoFestival tornerà di nuovo in onda dal 2016, al margine di ogni puntata di Sanremo: lo hanno ufficializzato Carlo Conti e Giancarlo Leone in conferenza stampa.

Fonte: QUI
13 dicembre 2015 - Cantanti in gara: Morgan, Elio, Noemi, Arisa, Scanu, Dear Jack, Patty Pravo e Iurato tra i Big.
Sanremo 2016, i 20 Big in gara annunciati da Carlo Conti in diretta su Rai.

Fonte: QUI
13 dicembre 2015 - Anna Tatangelo co-conduttrice?
Sanremo 2016 potrebbe avere Anna Tatangelo come co-conduttrice.

Fonte: QUI
28 dicembre 2015 - Laura Chiatti valletta? "Non ho ricevuto proposte".
"Sanremo vale come un film di Woody Allen": parla Laura Chiatti, papabile valletta dell'edizione 2016 condotta da Carlo Conti.

Fonte: QUI
13 dicembre 2015 - Anna Tatangelo co-conduttrice?
Sanremo 2016 potrebbe avere Anna Tatangelo come co-conduttrice.

Fonte: QUI
28 dicembre 2015 - Laura Chiatti valletta? "Non ho ricevuto proposte".
"Sanremo vale come un film di Woody Allen": parla Laura Chiatti, papabile valletta dell'edizione 2016 condotta da Carlo Conti.

Fonte: QUI
8 gennaio 2016 - Sanremo 2016 e il valzer delle vallette (comiche e co-conduttrici).
Le due vallette e la spalla comica di Carlo Conti al Festival di Sanremo 2016.

Fonte: QUI
9 gennaio 2016 - Madalina Ghenea sul palco del Festival di Sanremo con Carlo Conti.
Ecco il nome della modella che affiancherà Carlo Conti sul palco dell'Ariston.

Fonte: QUI
12 gennaio 2016 - Gabriel Garko valletto di Carlo Conti: "All'Ariston sarò me stesso".
Gabriel Garko co-conduttore di Sanremo 2016: la conferma nella conferenza stampa di presentazione della 66esima edizione del Festival.

Fonte: QUI
12 gennaio 2016 - Madalina Ghenea: "Grazie Italia, mi hai dato lavoro".
Madalina Ghenea conduttrice di Sanremo 2016 con Carlo Conti, Gabriel Garko e Virginia Raffaele: le prime dichiarazioni alla stampa.

Fonte: QUI
12 gennaio 2016 - #TuttiCantanoSanremo, spot e campagna social
I promo di Sanremo 2016 in tv.

Fonte: QUI
15 gennaio 2016 - Checco Zalone: "No a Sanremo come ospite".
"Sanremo? Sono soldi pubblici, ti massacrano". Non ci sarà Checco Zalone.

Fonte: QUI
29 gennaio 2016 - La scenografia: sboccia un fiore all'Ariston (foto ufficiali).
La scenografia del Festival di Sanremo 2016 richiama lo sbocciare di un fiore ed è firmata da Riccardo Bocchini.

Fonte: QUI
2 febbraio 2016 - Canzoni in gara: i testi.
Canzoni Sanremo 2016: i testi. Non solo: le abbiamo sentite in anteprima-stampa, i nostri giudizi..

Fonte: QUI
2 febbraio 2016 - Ospiti: Nicole Kidman e Roberto Bolle ci saranno.
Sanremo 2016, tutti gli ospiti: Nicole Kidman e Roberto Bolle si aggiungono a Laura Pausini, Pooh, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Elisa, Elton John, Ellie Goulding e Maitre Gims.

Fonte: QUI
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2016: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Lun Feb 08, 2016 3:56 pm



2016 (66a Edizione)

Il sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 9 al 13 febbraio 2016.

Sede della manifestazione: Sede della manifestazione, il Salone delle Feste del Casinò. Organizzatore: Comune di Sanremo.
Direzione artistica: Carlo Conti.
Presenta: Per la seconda volta consecutiva, Carlo Conti nella doppia veste di presentatore e direttore artistico. Nell'occasione sarà affiancato dall'attore Gabriel Garko, dalla comica Virginia Raffaele e dalla modella e attrice Mădălina Diana Ghenea.
Anche regia e scenografia sono affidate, per il secondo anno consecutivo, rispettivamente a Maurizio Pagnussat e Riccardo Bocchini.
Trasmissione: TV: Rai 1, Rai HD, Eurovisione, Rai Italia - Radio: Rai Radio 2, Radio Italia, RTL 102.5.
Canzoni in gara e cantanti: I cantanti partecipanti sono divisi in due sezioni: Campioni (composta da 20 artisti) e Nuove Proposte (composta da 8 artisti).
Come già accaduto l'anno precedente, il vincitore della sezione Campioni otterrà il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2016, salvo rinuncia.
La formula: I 20 Campioni propongono una nuova canzone a testa. Alla serata finale accedono solo sedici Campioni, le prime quindici e la ripescata tra le ultime cinque.
  • Nella prima serata: si esibiscono dieci campioni che vengono votati dal televoto (telefonia fissa, telefonia mobile e web) e dalla giuria della sala stampa (50% di peso per entrambi).
  • Nella seconda serata: si esibiscono dieci campioni che vengono votati dal televoto e dalla giuria della sala stampa (50% di peso per entrambi); si esibiscono le prime quattro nuove proposte, in due coppie a "sfida diretta", e i due vincitori accedono alla finale (quarta serata). A fine serata viene compilata la classifica congiunta dei campioni e avrà il 50% del peso sulla classifica per accedere alla serata finale.
  • Nella terza serata: i campioni cantano 20 cover dividendo il palco con ospiti italiani e internazionali (le canzoni sono valutate dal televoto e dalla giuria e la migliore vince un premio); si esibiscono le quattro nuove proposte in coppia e i due vincitori accedono alla finale (quarta serata).
  • Nella quarta serata: i venti campioni cantano le loro canzoni votati dal televoto (40% del peso), dalla giuria di esperti (30%) e dalla giuria demoscopica (30%). La media ponderata tra le percentuali della prima esibizione (prima e seconda serata) e della seconda esibizione (quarta serata) dà luogo alla classifica totale. Le quindici canzoni più votate vanno direttamente in finale, mentre le ultime cinque si sfidano al ripescaggio per conquistare l'ultimo posto disponibile. Finale nuove proposte: i quattro finalisti si sfidano in confronti diretti, votati dal pubblico attraverso il televoto (40%), dagli esperti (30%), e dalla demoscopica (30%). Le due canzoni che vincono si sfideranno nel confronto diretto decisivo. Chi si aggiudica la sfida diventa il vincitore della sezione Nuove proposte.
  • Nella quinta serata: i sedici campioni rimasti in gara vengono votati da zero (le votazioni precedenti vengono azzerate) dal televoto (40%), dalla giuria di esperti (30%) e dalla giuria demoscopica (30%). I tre big più votati accedono alla finale e si esibiscono nuovamente. Le canzoni vengono votate nuovamente da zero (votazioni precedenti azzerate) attraverso il televoto (40%), esperti (30%) e demoscopica (30%). L'artista con la percentuale di voto complessiva più elevata viene proclamata vincitrice della sezione Campioni e ha diritto a partecipare all'Eurovision Song Contest 2016.
 
Fonte: QUI e QUI
 
 
1. IL PROGRAMMA DELLE CINQUE SERATE:
 
Ci siamo, tra pochi giorni il sipario del Teatro Ariston di Sanremo si rialzerà per dare il via alla 66ma edizione del Festival della Canzone Italiana. La kermesse, guidata quest'anno, per la seconda volta consecutiva, da Carlo Conti affiancato dai co-conduttori Gabriel Garko, Madalina Ghenea e Virginia Raffaele, si articolerà in cinque serate a partire da martedì 9 febbraio. Ecco, serata per serata, cosa ci aspetta quest'anno:
Nella PRIMA SERATA di martedì 9 febbraio assisteremo all'esecuzione di 10 canzoni dei "Campioni" e alla loro votazione con il sistema misto che combina insieme le preferenze espresse dal televoto e dalla Giuria della Sala Stampa;

Il Festival entrerà nel vivo nella SECONDA SERATA, in onda mercoledì 10 febbraio, dove ascolteremo le restanti 10 canzoni eseguite dai "Campioni" e le prime 4 canzoni della sezione "Nuove Proposte". I 4 artisti si esibiranno, come già visto lo scorso anno, con la modalità della sfida diretta ovvero a gruppi di 2. Dopo ogni sfida sarà il sistema misto Televoto/Sala Stampa a scegliere il cantante (o il gruppo) che passerà alla finale di venerdì 12. Per quanto riguarda i Campioni, invece, a fine serata sarà stilata una prima classifica delle 20 canzoni presentate durante le prime due puntate;

La TERZA SERATA di giovedì 11 febbraio, come per la scorsa edizione, è dedicata alle cover che saranno eseguite dai Campioni (qui la lista dei brani). I brani saranno sottoposti alla votazione mista di televoto e Sala Stampa. Alla cover più votata sarà assegnato un premio. Ascolteremo, inoltre, le restanti 4 canzoni della sezione "Nuove Proposte" e sempre con il sistema della sfida diretta saranno scelte altre due canzoni che accederanno alla finale;

Nella QUARTA SERATA di venerdì 12 febbraio ascolteremo tutte e 20 le canzoni dei "Campioni" già eseguite nelle prime due serate ma, a differenza di quanto avvenuto precedentemente, la votazione terrà conto, oltre che delle preferenze espresse dal televoto e dalla Sala Stampa, anche dei voti che arriveranno dalla Giuria Demoscopica. La media ponderata tra le percentuali di voto ottenute dalle canzoni nella quarta serata e le percentuali di voto risultanti dalla classifica stilata al termine della seconda serata risulterà in una nuova classifica che determinerà l'esclusione delle ultime cinque canzoni. Una delle cinque canzoni eliminate sarà, però, riammessa alla gara grazie ad un ripescaggio che avverrà tramite televoto. Riascolteremo, inoltre, le quattro canzoni delle "Nuove Proposte" selezionate nella seconda e terza serata: i brani saranno sottoposti alla votazione mista di televoto, Sala Stampa e Giuria Demoscopica. La canzone che risulterà avere la percentuale di voto complessiva più alta sarà proclamata vincitrice della Sezione Nuove Proposte;

Nella SERATA FINALE del Festival di sabato 13 febbraio scopriremo quale delle cinque canzoni eliminate dei "Campioni" sarà ripescata. Ascolteremo poi tutte e 16 le canzoni rimaste in gara: i brani saranno sottoposti di nuovo al giudizio di televoto, Sala Stampa e Giuria Demoscopica. Dopo le esecuzioni, le tre canzoni più votate saranno riproposte e rivotate sempre con il sistema misto: da questa votazione scaturirà la classifica finale del Festival.
 
Fonte: QUI
 
 
2. DOPOFESTIVAL:

Svelato il cast artistico del Dopofestival durante il programma “Quelli che il calcio”, su Rai2.

Carlo Conti, il direttore artistico del 66° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, ha comunicato ufficialmente la squadra di conduttori del Dopofestival che ritorna in diretta su Rai1 per quattro serate, dal 9 al 12 febbraio, subito dopo la conclusione di ogni serata della Kermesse canora.

A tenere in mano le redini degli appuntamenti dedicati agli approfondimenti del Festival saranno Nicola Savino e Gialappa's con la partecipazione di Max Giusti.

"È stato fortemente voluto il ritorno del Dopofestival dopo otto anni, e sono felice che a condurlo sarà una squadra affiatata, formata dalla Gialappa's, che per la prima volta lo commenterà in video, dopo averlo fatto tante volte in radio e da un amico come Nicola Savino, collega due volte: come conduttore e deejay, visto che arriva come me dal mondo della radio. Sarà un Dopofestival certamente ironico e divertente, ma, per le doti di chi lo condurrà, anche competente dal punto di vista musicale".
 
Fonte: QUI
 
 
3. I CANTANTI IN GARA:
 
NUOVE PROPOSTE:
Nella serata del 27 novembre 2015 su Rai 1, è andata in onda la kermesse denominata #SG - Sanremo Giovani, in cui una giuria di esperti guidata dal direttore artistico Carlo Conti e composta da Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina Di Domenico e Andrea Delogu ha selezionato i sei nuovi talenti che a febbraio sul palco dell'Ariston, insieme ai due concorrenti provenienti da Area Sanremo (Miele e Mahmood), si sfideranno per il leone d'argento di Sanremo ed ottenere quindi la vittoria del Festival di Sanremo 2016 per la sezione delle Nuove Proposte.



- CECILE -
 
N.E.G.R.A.

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FESTIVAL DI SANREMO 2016 - Seconda serata

Messaggio  settenote il Gio Feb 11, 2016 8:46 am



Serata piacevole, con persino qualche guizzo qua e là. Molto commovente l'esibizione di Ezio Bosso, musicista affetto da Sla. Primi eliminati tra i giovani, tra i Big a rischio Zero Assoluto, Dolcenera, Neffa e Alessio Bernabei.
Senza la lunga anteprima dell’esordio di martedì, la seconda serata del Festival di Sanremo si apre subito, dritta e liscia come l’olio. Spazio ai giovani, pochi e sacrificati in un meccanismo da talent con sfide uno contro uno. Un meccanismo forse inevitabile, visti i tempi che corrono, e almeno possono godere del palcoscfrenico dell’Ariston proprio all’inizio.

Prima sfida tutta al femminile: da un lato Chiara Dello Iacovo, con un pezzo simpatico e orecchiabile. Contro ha Cecile con la sua fortissima N.E.G.R.A.: testo di una sincerità spiazzante, forse le migliori possibili per smontare razzismo e intolleranza. Il voto (televoto) fa andare avanti Chiara Dello Iacovo.
Seconda sfida tra due cantanti che alla vigilia godevano dei favori del pronostico per la vittoria finale. Per una scelta incomprensibile degli autori, però, Irama e Ermal Meta si trovano uno contro l’altro. Irama è giovanissimo, produce una quantità incredibile di parole al minuto, è fresco e ha una presenza scenica che lo aiuterà tra il pubblico più giovane. Ermal Meta è già un autore di successo per nomi importanti della musica italiana (Emma, Mengoni, Renga, Patty Pravo) e adesso prova a far da solo, con un pezzo bello che mostra tutto il bagaglio di esperienze che ha messo insieme negli anni. E infatti passa, con il 59% dei voti e con l’applauso della Sala Stampa.

Ad aprire le danze tra i Big ci pensa Dolcenera, con “Ora o mai più (le cose cambiano)”, un bel pezzo che riecheggia Alicia Keys ma funziona assai, si apre quando deve aprirsi, sale e scende a stuzzicare le emozioni del pubblico.
Poi è il momento del consueto capolavoro firmato Virginia Raffaele, stasera perfetta nelle vesti di Carla Fracci. È forse il punto più alto del genio comico di un talento che sembra non avere fine. Il giochino sull’eleganza della Signora della Danza funziona benissimo, soprattutto quando scatta quel “Cazzo!” che non ti aspetti. Da standing ovation.
Clementino dedica la sua canzone a chi vive lontano da casa, agli emigranti. E lo fa con la consueta passione. Magari sopra il Po non sarà apprezzata più di tanto, ma la canzone è bella, soprattutto grazie a un testo commovente.
A rovinare l’atmosfera arriva Garko, che quantomeno non si inceppa leggendo il gobbo. L’outfit, dicono loro, è un omaggio a Cary Grant. In realtà è solo Tonio Fortebracci, arrivato di straforo in Rai dalle pessime fiction Mediaset.

Il momento successivo è dedicato a “The Reventants”, vale a dire a una Patty Pravo come sempre piena di fascino e allure, alla quale perdoniamo tutto, anche solo per la carriera clamorosa che ha alle spalle. Il momento clou del suo ingresso, in realtà, è l’esordio quest’anno del maestro Peppe Vessicchio, ormai mito assoluto del Festival e che ieri non si era visto sul podio a dirigere l’orchestra.
#labuonascuola Carlo Conti ospita la scuola elementare più piccola d’Italia, sita in quel di Ceresole (TO), con una maestra una e due alunni. Questi momenti da libro Cuore piacciono assai al conduttore, a metà tra il maestro Manzi e il maestro Perboni. La storia però prende una piega da Family Day quando i pupi cominciano a canticchiare “Quando i bambini fanno oh” dell’acerrimo nemico dell’ideologia gender Giuseppe Povia.

Dopo l’ospitata di ieri di Laura Pausini, come superospite italiano stasera arriva Eros Ramazzotti, altro frutto prezioso del frutteto spesso improduttivo di Sanremo. Ovviamente si va di medley, con immancabile sing-along in Sala Stampa: Terra Promessa, Una storia importante, Adesso tu. Si vola sulle ali della nostalgia (siamo invecchiati tutti, e spesso male). È invecchiato anche Eros, e un po’ si vede. Ma arrivarci a 51 anni così. Poi, verso la fine del medley, prende lunghi nastri rainbow dalle mani della sua compagna e comincia a sventolarli con passione sul palco. Momento memorabile.
Le due chiacchiere d’ordinanza con Carlo Conti, accomodati sui gradini del palco, virano subito sul tema famiglia: e lì Eros dà il meglio di sé. “I figli fanno famiglia e la famiglia è importante, qualsiasi essa sia. Questa cosa che porto (si riferisce ai nastri rainbow, ndr) è importante!”. Non è dato sapere se era tutto previsto o Eros ha voluto fare il battitore libero. Conti ha comunque glissato perché, come ha detto oggi in conferenza stampa, “non vuole condizionare o penalizzare chi non indossa nulla di arcobaleno”.
Subito dopo, Ezio Bosso, musicista di enorme talento, affetto da Sla, è meraviglioso ospite sul palco, con una forza e una passione che vanno al di là di ogni pietismo di sorta. Un grande musicista, prima di ogni altra cosa, noto in ogni angolo del mondo. Il resto è solo un dettaglio.

E dopo uno dei momenti più intensi della storia recente di Sanremo, si torna alla gara e arriva sul palco Alessio Bernabei (ex frontman dei Dear Jack). E vabbè, la vita è così, è fatta di momenti memorabili e altri trascurabili, ma il pezzo non è male. Il refrain ricorda leggermente Ariana Grande, ma funziona assai, ha qualcosa di dance (stile Nek lo scorso anno) e funziona. Piacevole sorpresa.
È poi il momento di Elio e le Storie Tese, che se ci fosse giustizia su questa terra infame vincerebbero a mani basse con la loro geniale “Vincere l’odio”, summa di tutti i ritornelli scemi e orecchiabili che hanno fatto la storia della musica leggera. Forse non vinceranno causa televoto, ma è una meraviglia ascoltarli.
La serata scorre piacevole e ha persino avuto qualche guizzo qua e là. Non sembra nemmeno frutto di quel “sorridente pragmatico” di Carlo Conti (la calzante definizione è di Enrico Ruggeri). Intanto arriva Ellie Goulding, superospite internazionale. Ora non vorremmo mettere il dito nella piaga (ci scusino Adinolfi e Gasparri), ma la Goulding è amatissima, tra gli altri, anche dalla comunità LGBT. Niente, quest’anno è andata così.

Momento Nicole Kidman. Grande attrice, per carità, ma stiamo parlando pur sempre di una signora che solo un anno e qualcosa fa aveva accettato di far da madrina ad Agon Channel. E forse basta e avanza, non credete?

Annalisa è la penultima in gara, e il suo problema è sempre lo stesso: voce bellissima ma canzone non all’altezza. È una sorta di condanna. Chissà se prima o poi riuscirà a sfuggire a una maledizione ormai sin troppo lunga.
Virginia Raffaele/Carla Fracci torna in scena e si mette addirittura a ballare sulle punte sulle note di La notte vola di Lorella Cuccarini. Altro momento esilarante. Questo è il Sanremo di Virginia Raffaele. Punto e a capo.
Si è fatto tardi e per chiudere arrivano gli Zero Assoluto: la notizia principale (anzi, l’unica) è che nel nuovo pezzo non c’è “Tuturuturututtu”. That’s all.
Serata infinita, con classifica finale per decretare chi rischia l’eliminazione: Clementino, Annalisa, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Patty Pravo, Elio e le Storie Tese sono salvi (almeno per il momento); mentre nella parte bassa si piazzano Neffa, Alessio Bernabei, Dolcenera e Zero Assoluto; inspiegabile la posizione di Dolcenera (come quella di Noemi martedì sera), immeritata anche quella di Bernabei, che ci aveva sorpreso favorevolmente.
Ma domani è un altro giorno e si vedrà, sempre per restare nel mondo della musica italiana.
 
Fonte: QUI
 
 
tutte le esibizioni, minuto per minuto, dalle ore 20,49 alle 00,47 ca.(3 h e 27 min. ca. con la possibilità di attivare "Highlights", l'indice degli artisti e dei brani):

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FESTIVAL DI SANREMO 2016 - Terza serata

Messaggio  settenote il Ven Feb 12, 2016 8:23 am



La Raffaele, stasera nei panni della nota stilista, più attesa di canzoni e superospiti.
Sorpresa Clementino che con la cover di Don Raffeè di De Andrè conquista la sala stampa e vince il suo gruppo.
Elio e le Storie Tese osano tantissimo, proponendo addirittura una cover in italiano della Quinta di Beethoven.
Numeri mostruosi per le prime due serate, stasera tocca alle cover e alle altre due semifinali delle nuove proposte. E sono proprio i giovani ad inaugurare la serata, con la prima sfida diretta tra Miele e Francesco Gabbani. Differenza mostruosa di atteggiamento: la prima è crepuscolare, forse troppo concentrata e perde in spontaneità; Gabbani è una forza della natura, allegro e talentuoso. Passa Miele, ma c’è un problema tecnico in Sala Stampa. I giornalisti (a occhio in maggioranza a favore di Gabbani) non sono riusciti a votare. Proteste prolungate, verifiche ancora in corso.
Seconda sfida tra Michael Leonardi, nuovo talento targato Caselli, e Mahmood, meteora a X Factor ma dotato di un timbro particolare e portatore sano di una musica che dalle nostre parti non è gettonata e che nel resto del mondo spacca. Passa Mahmood, a sorpresa. Ma sorpresa vera, fidatevi.

Momento Raffaele, ormai più attesa di canzoni e superospiti. Stasera va a scomodare nientemeno che Donatella Versace. “Parodizzare” la Versace è impresa difficilissima, ma intanto la somiglianza fisica è spaventosa. Solite risate da star male. Chissà se Donatella la prenderà bene come Ferilli e Fracci… Qualche dubbio ce l’abbiamo. Si torna alla gara con l’ultima cover del primo gruppo: Giovanni Caccamo e Deborah Iurato cantano Amore senza fine di Pino Daniele. Bene, molto meglio dell’esordio di martedì. Iurato più sciolta e rilassata.
Dopo la fine delle esibizioni del primo gruppo, approfittando della pausa pubblicitaria, i giornalisti in Sala Stampa hanno potuto rivotare (visti i problemi tecnici della prima sfida) per scegliere chi mandare avanti tra Miele e Francesco Gabbani. Intanto arrivano i risultati del primo gruppo di cover: vince (meritatatamente) una Noemi finalmente in forma.
Patty Pravo coverizza se stessa con Fred de Palma. Tutt’al più è una splendida canzone, Patty la interpreta più che bene. È parte della sua e della nostra storia. Fa piacere ritrovarla in forma smagliante. Momento bimbominkia: Alessio Bernabei accompagnato da Benji e Fede cantano A mano a mano di Cocciante (con tanto di nastri rainbow). Se la cavano meglio di quanto ci aspettassimo. Dolcenera (anche lei, come Noemi, a rischio eliminazione contro ogni logica) canta Amore Disperato di Nada. Lei ci mette la solita grinta, ma l’arrangiamento non convince affatto. Torna la Raffaele, si torna a ridere come matti. Poi tocca a Clementino, che canta Don Raffaè di De Andrè. Alle prova ha incantato, in diretta ancora di più. E vince il suo gruppo, con ovazione in Sala Stampa.
I giovani o meno giovani protagonisti di questo Sanremo scaldano poco il cuore, forse, e allora tocca agli anziani e gagliardissimi Pooh infiammare Ariston e Sala Stampa. Un sing along sulle note dei loro più grandi successi che regala il primo vero momento di gioia pura di questo Festival.

Dopo il momento Pooh (con Riccardo Fogli in lacrime), Carlo Conti spiega l’intoppo tecnico della prima sfida tra i giovani: risultato capovolto, vittoria di Francesco Gabbani col 50,8%, altra ovazione in Sala Stampa (che stasera è particolarmente viva).
Elio e le Storie Tese osano tantissimo, proponendo addirittura una cover in italiano della Quinta di Beethoven, nella versione di Murphy. Il testo è la loro solita genialata. Da trent’anni prendono per il culo per tutti e, nel frattempo, fanno arte vera. Gruppone, il terzo, con una versione di Cuore di Rita Pavone cantata da Arisa che lascia il segno. Piccola parentesi: come ormai consuetudine, i cantanti in gara sono molto più bravi quando cantano le cover, molto meno quando si esibiscono nei loro pezzi inediti. Altra sveglia per l’Ariston, con Rocco Hunt che chiede al pubblico imbalsamato dell’Ariston di alzarsi. Ce la fanno tutti, anche i molti con l’anca in titanio. A chiudere il fortissimo gruppo 3, Francesca Michielin con Il mio canto libero. Cantare Battisti dovrebbe essere vietato dalla Costituzione, ma in questo Festival l’ex vincitrice di X Factor sembra in stato di grazia. Vince Rocco Hunt. Il ragazzo è genuino, fresco e coinvolge il pubblico. Teniamolo d’occhio in vista della finale di sabato.
Quarto gruppo, ancora musica napoletana: Neffa canta ‘O Sarracino di Renato Carosone. Di nuovo Battisti, con Scanu che canta Io vivrò (senza te). A differenza della Michielin, però, il risultato è da dimenticare. E anche in fretta, possibilmente. Irene Fornaciari si cimenta con Gianni Morandi e la sua “Se perdo anche te”. Esibizione trascurabilissima, ma accanirsi sulla figlia di cotanto padre è ormai sport nazionale e dunque evitiamo. Morgan e i suoi Bluvertigo scelgono La Lontananza di Domenico Modugno: arrangiamento meraviglioso, ma la voce di Morgan non c’è. Purtroppo. E ci manca da morire. Vince Scanu. Amarezza (e qualche protesta in Sala Stampa).
Quinto e ultimo gruppo. Parte Lorenzo Fragola che si misura con La donna cannone di Francesco De Gregori. È andata male, ma assai. Tocca a Enrico Ruggeri con ‘A Canzuncella degli Alunni del Sole, già incisa in passato dal cantautore milanese. Ha tanto di quel mestiere che sbrana il palco a bocconi enormi. Annalisa si cimenta in America di Gianna Nannini. La cantante ligure è brava come sempre, il pezzo è bello assai, l’arrangiamento convince molto meno. Si chiude in bellezza con gli Stadio che cantano La sera dei Miracoli di Lucio Dalla. Una interpretazione intensa di Gaetano Curreri regala l’ultima enorme emozione della serata. E alla fine del brano arriva anche la voce originale di Dalla. Vincono gli Stadio, ma sarebbe stato assurdo il contrario.
Finiti i gruppi, i cinque vincitori si sfidano per conquistare la serata cover: Noemi, Clementino, Rocco Hunt, Valerio Scanu e gli Stadio. Nel frattempo spazio a Hozier con Take me to church (il cui video è una toccante rappresentazione dell’omofobia in Russia). Nella conferenza stampa della vigilia, il cantante irlandese era andato a ruota libera su diritti LGBT, Chiesa, rifugiati e sulla chitarra, in bella mostra, un adesivo arcobaleno. Classifica finale: quinto Rocco Hunt, quarta Noemi, terzo Clementino, secondo Valerio Scanu e primi gli Stadio. Non poteva che andare così.
 
Fonte: QUI
 
 
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FESTIVAL DI SANREMO 2016 - Quarta serata

Messaggio  settenote il Sab Feb 13, 2016 9:43 am



All'Ariston la mattatrice è sempre Virginia Raffaele, stavolta nei panni di Belen Rodriguez. Per gli ospiti comici si conferma la scia negativa, con una pessima prestazione di Enrico Brignano.

Il vincitore delle Nuove Proposte è Francesco Gabbani

Penultima serata del Festival di Sanremo, quella della finale delle Nuove Proposte. Finale a quattro, nonostante il pasticciaccio di ieri sera e Miele che aveva chiesto invano di essere ammessa in aggiunta ai colleghi.
E si parte proprio con i giovani: prima Mahmood con Dimentica (solito stile sofferente ma efficace, contemporaneo come pochi suoi coetanei), poi Francesco Gabbani (colui che ha eliminato Miele, per intendersi) con l’efficacissima Amen, che fa ballare ma anche riflettere e arrabbiare (il testo è da incorniciare). La finale dei giovani va come un treno: per la serie “prima famo e prima se n’annamo”, che poi c’è da fare sul serio. Chiara Dello Iacovo, sin troppo scanzonata della sua Introverso, con un sorriso che dà fastidio, perché in natura un sorriso così fisso, 24 ore su 24, qualsiasi cosa accada, non può esistere. Ultimo del lotto, il bravissimo Ermal Meta, che l’arcobaleno lo ha addirittura dipinto in faccia, sugli occhi. Se esiste una giustizia, dovrebbe giocarsi la vittoria finale con Gabbani, magari spuntandola pure.
Pausa pubblicitaria, poi Carlo Conti arriva sul palco proprio con Miele, che incassa una visibilità che, diciamocelo chiaramente, non avrebbe avuto altrimenti. Si esibisce, ringrazia e va.
Si parte con i big, con Annalisa. Il diluvio universale non è una canzone degna del suo talento, ma la voce continua a funzionare. È molto quotata per le parti alte della classifica.

Come preannunciato da Dagospia, arriva Virginia Raffaele nei panni di Belen vestita da suora: “Mezza nuda sono già scesa da questa scala, ho pensato di volare con la fantasia”. Non è un’imitazione nuova della Raffaele, ma forse è la più amata e la più efficace. Battute a raffica su gossip, Stefano De Martino e Festival. Si parte alla grande. Poi si torna sulla terra, purtroppo, con l’esibizione degli Zero Assoluto che cantano “Di me e di te”. Coraggio.
Entra Garko, mostrando le terga marmoree scendendo da una scala a pioli. Picco massimo della sua partecipazione sanremese. È il turno di Rocco Hunt, che come sempre risveglia gli zombie dell’Ariston. Forza della natura. Quotatissimo per la vittoria di domani. Irene Fornaciari. Canta Blu. Se ne va. Non c’è altro da aggiungere.
Momento Ghenea. Bella, vestita da Dio, di nuovo spigliata; piccola rivelazione.
Ma non c’è tempo per incantarsi, tocca a Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: canzone a due facce. La prima è delicata, cantautorale, con un Caccamo elegante e dolce (sì, anche gli uomini possono esserlo); la seconda è più duettone sanremese, con l’ingresso della Iurato. Si va veloce, almeno in questa prima fase, e su palco arriva quell’inossidabile leone di Enrico Ruggeri. All’Ariston lo acclamano. E se lo merita.
Torna Belen/Raffaele con il suo “paparazzo a mano” (un ragazzo brevilineo chiuso in una valigia).
Come la prenderà, la fumantina Rodriguez? Ecco la vera rivelazione di questo Festival: Francesca Michielin. Ieri è stata bravissima nell’ardua impresa di coverizzare Battisti, oggi ripropone la sua canzone fresca, moderna, che funziona assai, primo tormentone di questa abbuffata sanremese. Sarebbe bello vederla nella parte alta della classifica sabato sera.

Elio e le Storie Tese arrivano sul palco con zigomi rifatti e labbra gonfie. Riferimento a qualcuno in particolare? La loro “Vincere l’odio” è uno spettacolo sera dopo sera. Ma la Sala Stampa è tiepida. Stranamente tiepida. Tocca alla regina di questo Sanremo 2016, Patty Pravo. “Cieli immensi” è una canzone “praviana” che più “praviana” non si può. All’esordio non era stata convincente, nella serata delle cover sì, quasi maestosa. Stasera in scioltezza.
Momento comico della serata: arriva Enrico Brignano, che ormai somiglia sempre più alla buonanima di Gheddafi. Conti così nero da sembrare Obama: si comincia male. Poi si vira sulla vita da babbo del conduttore toscano: “Quando arriva un ragazzino, rompe gli schemi di coppia, rompe la routine, rompe…”. Battute trite e ritrite. Una noia che quasi rimpiangiamo il Siani dell’anno scorso. Rende bene l’idea?
Poi parte la sfilza di frasi oxfordiane: “Te l’appizzo e vado via. Te lo appoggio e nemmeno te ne accorgi”. Livelli bassissimi. Volgarità dilagante. È il prezzo che dobbiamo pagare per il guizzo di civiltà di Sanremo Arcobaleno?
Come Aldo, Giovanni e Giacomo, anche Brignano riscalda minestre vecchie e ammuffite. Poi parte il pippotto serio sul rapporto padri-figli, con tappeto musicale al pianoforte. Vent’anni fa era roba già stantia.
Grazie al cielo non dura tanto e possiamo tornare alla gara. Roba che vedere entrare Alessio Bernabei ci riempie di gioia. In giornata ha fatto una gaffe clamorosa su Tiziano Ferro (“Ha costruito una carriera sui plagi”), poi ha tentato di rimediare. Ma è giovane, si è lasciato prendere la mano.
È un Neffa finalmente più convincente, quello che arriva sul palco a cantare “Sogni e nostalgia” (non certo la sua canzone migliore). Era ora.

Momento clou della serata: proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte e sul palco arriva addirittura Giovanni Toti, governatore della Liguria. Con fiocco e riferimento ai marò, ovviamente: dopo Brignano, è la continuazione degna di questa serata “de destra”.

Quarto classificato, con “Dimentica”, l’ex X Factor Mahmood, terzo posto per Ermal Meta (che a nostro parere avrebbe meritato almeno il secondo posto). Ma almeno vince Francesco Gabbani, autore e interprete della splendida “Amen”, lasciando al secondo posto Chiara Dello Iacovo.
Corto circuito Belen sul palco: Raffaele/Rodriguez presenta un altro noto imitatore della showgirl argentina, Valerio Scanu. Che però, ahinoi, stasera canta. La canzone, scritta da Fabrizio Moro, è bella. Lui, però, la canta di nuovo solo con la voce e con la testa, senza cuore, senza emozionare.
È ancora “Amici di Maria” moment con i Dear Jack: pezzo debolissimo, Leiner (nuovo frontman al posto di Bernabei) fresco ma poco maturo. Trascurabili. Next, please.
Intanto, per la serie “esagaruma”, Carlo Conti azzarda un paragone tra la Ghenea e Wojtyla (per i problemi con l’italiano). Prossima fermata: Dio.
Per fortuna arriva Elisa, superospite italico della serata. Comincia con Luce, canzone con cui ha vinto a Sanremo nel 2001, e poi ancora L’anima vola e Gli Ostacoli del cuore, prima di intonare uno dei brani del nuovo album. Ovazione all’Ariston, strameritata. Ce ne fossero, di cantanti come Elisa.
Virginia Raffaele/Rodriguez torna sul palco e prende in giro la leggendaria farfallina di qualche anno fa, esibendo un tatuaggio sull’interno coscia con le fattezze del “Mi piace” facebookiano, a sottolineare la presenza compulsiva di Belen sui social. Ed è proprio la comica romana che lancia un nuovo Campione in gara: Noemi. Bravissima nella serata delle cover con “Dedicato”, nella prima esibizione di martedì era stata deludente (viste le sue capacità), ma il pezzo, scritto da Marco Masini, è bello.
Nella serata più di destra di tutta la settimana (Toti, Brignano, i marò), poteva forse mancare il re colombiano del reggaeton? Purtroppo no. E allora ecco J. Balvin, ospite internazionale, che indossa una sorta di pile lunghissimo e rosso, tipo weekend “poraccio” a sciare al Terminillo.
È mezzanotte e ancora la serata prevede almeno un’ora di supplizio. Per fortuna arrivano gli Stadio, reduci dalla vittoria nella serata delle cover con una memorabile “La Sera dei Miracoli” di Lucio Dalla. Curreri in gran forma, pezzo emozionante. In un mondo ideale si piazzerebbero nella top 5. E a Sanremo?
Solo cinque canzoni, poi Carlo Conti annuncerà ai superstiti i nomi degli eliminati. Il sedicesimo big in gara è Arisa con Guardando il cielo. Canta benissimo, ma non è una novità. Cantasse soltanto, sarebbe una divinità. Intanto anche Madalina Ghenea si schiera (è la prima tra i membri del cast) e indossa nastri rainbow a sostegno della legge sulle unioni civili tra omosessuali. Fazzolettino rainbow per Fragola, ma questo non salva la sua canzone deludente.
Terz’ultima canzone in gara (ormai è un countdown drammatico, resistenza messa a dura prova) è Semplicemente dei Bluvertigo (con Morgan che in conferenza stampa ha beccato più volte Elio, tanto per cambiare). Canzone bella, quella dei Bluvertigo, con la solita voce imperfetta del buon Castoldi. Va bene l’emozione che trasmetti, ma servirà o no una voce decente?
Dolcenera, a rischio eliminazione dopo la prima esibizione, ripropone la sua bella Ora o mai più, mentre a chiudere la lunghissima lista di 20 big in gara arriva un’altra rivelazione di questo Sanremo: Clementino. La sua Quando sono lontano è un inno per nulla banale a chi è costretto a vivere lontano da casa. Solita maestria lessicale, solita presenza scenica imponente.
È notte fonda, e finalmente Carlo Conti comunica i nomi dei cinque Campioni a rischio eliminazione (ne verrà salvato solo uno grazie al televoto): Zero Assoluto, Dear Jack, Neffa, Bluvertigo e Irene Fornaciari. Uno di loro potrà partecipare alla finale di sabato sera. Per gli altri quattro, ritorno a casa anticipato.
 
Fonte: QUI
 
 
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FESTIVAL DI SANREMO 2016 - Serata finale

Messaggio  settenote il Dom Feb 14, 2016 9:32 am



Finalissima di Sanremo 2016, il Sanremo dei nastri arcobaleno, della bellezza della Ghenea e del talento di Virginia Raffaele.
E di Gabriel Garko, ahinoi.
Si comincia con Francesco Gabbani, vincitore venerdì sera delle Nuove Proposte. La sua Amen fa ballare la Sala Stampa, ed è già una notizia. Ma la vita è fatta di alti e bassi, e arriva il temuto collegamento da New York con i tre ragazzotti de Il Volo, vincitori lo scorso anno (che evidentemente era il 1955).
Ritardo causato dal satellite che peggiora l’effetto pessimo di una presenza inutile. Per fortuna si torna alla gara, con il big ripescato che è, a sorpresa, Irene Fornaciari. Fuori Bluvertigo, Neffa, Dear Jack e Zero Assoluto. Mah.
Si rientra dalla pausa pubblicitaria e non ci siamo ancora ripresi dal ripescaggio di Irene Fornaciari.

Per la gioia di donne e pubblico arcobaleno (stasera protagonista anzicheno), ecco arrivare il fisico scultoreo di Roberto Bolle, che danza sulle note dei Queen a petto nudo. Parte la gara, e la montagna partorisce il topolino: la presenza di Fiorello, infatti, è solo in video per introdurre la prima big Francesca Michielin. Outfit elegante, esibizione convincente. Ci piacerebbe vederla nelle prime posizioni. Secondo campione: Alessio Bernabei.
Dopo la scelta di lasciare i Dear Jack, i rischi erano tanti. Ebbene: lui è in finale, i Dear Jack sono stati eliminati. That’s all. Momento Raffaele, che stasera è semplicemente Virginia Raffaele. E scusate se è poco. L’attrice comica romana è la vera trionfatrice di questa edizione del Festival. E almeno su questo siamo d’accordo tutti. A presentare Clementino arriva il video di Salvatore Esposito, il Genny Savastano di Gomorra. Il rapper napoletano canta la sua “Quando sono lontano” con la solita intensità interpretativa. Momento Garko, stasera vestito da cameriere di un affollato e ricco matrimonio calabrese. Fortunatamente arriva la regina Patty Pravo, con trasparenze che non lasciano nulla al caso, presentata da Loredana Bertè dalle cascate del Niagara. Patty Pravo magnetica. E l’età la diciamo, anche se si tratta di una signora: sono 67 primavere, portate con un’eleganza conturbante.

Torna Roberto Bolle, stavolta in completo elegantissimo, a raccontare la sua esperienza di stella della danza mondiale e poi balla addirittura La Notte Vola di Lorella Cuccarini in compagnia di Virginia Raffaele. Ma c’è una gara da mandare avanti, e arriva Lorenzo Fragola, introdotto da Ficarra & Picone. L’ex vincitore di X Factor canta la sua Infinite volte e continua a essere un’incognita in vista della vittoria finale. Noemi arriva con la presentazione di J Ax e si esibisce nella sua bella “La borsa di una donna”: quest’anno la rossa cantante romana ha anche azzeccato gli outfit. E in passato non è sempre successo.
Il primo superospite è Cristina D’Avena, arrivata all’Ariston a furor di popolo. In Sala Stampa si canta come pazzi, in platea cantano tutti, dalla Maggioni alla Parodi: Occhi di gatto, I Puffi, Kiss me Licia. Ed è subito delirio anni ’80.

Elio e le Storie Tese arrivano vestiti da Kiss (trucco incluso) e vengono lanciati da un video di Mal. Contraddizione deliziosa. E partono i sette ritornelli di “Vincere l’odio”, da San Paolo a Topinambur, passando per Canzone Brutta. Un gioiello, applauditissimo in Sala Stampa.
Ma che sorpresa! Al Sanremo contiano arrivano Pieraccioni e Panariello. Ceccherini, purtroppo, no. Ovviamente mettono il povero Conti in mezzo: “Ormai non lo vediamo più. Per trovarlo si deve andare al solarium o a Sanremo!”. Siete amici? Ok, buon per voi: vedetevi a casa Conti. Grazie. Soprattutto se poi Panariello se ne esce con battute del genere: “Ho visto Elton John in formissima. Ha fatto un figlio e sembra che manco sia stato lui!”.
Si parla della reunion all’Arena di Verona del 5 settembre e i due dicono: “Se non vieni tu ci portiamo Matteo Renzi”. E Conti: “Lo avete interpellato?”. E Panariello: “E lui ci ha interpellati per diventare presidente del Consiglio?”. Che coraggio, che satira corrosiva. Poca roba, tanta noia.
Grazie al cielo si torna alla gara, con Arisa introdotta da Giusy Ferreri. Guardando il cielo è una canzone discreta, la sua voce splendida fa il resto. Qualcuno la vede ben piazzata, ma per le prime posizioni dovrà battere la concorrenza di tanti agguerriti colleghi.
Tocca agli Stadio (presentati da Carlo Verdone) con la loro emozionante Un giorno mi dirai. Se vincono la sfida “over” con Patty Pravo possono arrivare molto molto in alto. Decimo campione (abbiamo scollinato, siamo oltre la metà) è Annalisa, presentata da Francesco Renga. Al televoto potrebbe andare molto bene, ma per vincere forse non basta.

È il momento di Renato Zero, con un medley da sogno (La favola mia, Più su, Amico, Nei giardini che nessuno sa, Cercami, Il cielo, I migliori anni della nostra vita). Cantano tutti, all’Ariston e in Sala Stampa. E alla fine scatta, inevitabile, l’ovazione. Un’icona vivente della musica italiana. Poi arrivano Il Triangolo e Mi vendo, e il delirio è totale. In Sala Stampa si canta e si balla, e c’è chi fa partire anche il trenino.

Rocco Hunt (presentato da Vincenzo Salemme) continua il momento-delirio con la sua canzone (favoritissima per la vittoria finale) che fa ballare tutti. Poi tocca a Dolcenera, introdotta dai prossimi colleghi di The Voice Raffaella Carrà, Emis Killa e Max Pezzali. Mancano ancora quattro Campioni, poi verrà dato lo stop al televoto e si decideranno i tre che conquisteranno il podio (le cui posizioni verrano decise da un altro televoto). Enrico Ruggeri graffia in un giubbotto rosso di pelle che farebbe la sua figura anche su un ventenne alla moda. Il suo pezzo avrà successo nelle radio, perché funziona assai. Caccamo e Iurato, introdotti da Giuliano Sangiorgi, cantano il loro duetto dalla duplice faccia (prima parte elegante, poi molto sanremese). C’è chi li vede sul podio. Fabrizio Moro introduce Valerio Scanu, che canta Finalmente piove. E il vincitore di qualche Sanremo fa con “tutti i luoghi e tutti i laghi” prova a bissare. Sul web è amatissimo. Basterà? Ultima canzone in gara, la ripescata Blu di Irene Fornaciari, presentata da Serena Dandini. Testo toccante sul dramma dei migranti, ma non convince.
Televoto chiuso. I giochi sono fatti. Almeno per decidere chi salirà sul podio, visto che i tre più votati da giuria demoscopica, giuria di esperti e televoto si sfideranno in una finalissima a tre.

Arriva una classifica sorpredente: 4 Enrico Ruggeri 5 Lorenzo Fragola 6 Patty Pravo 7 Clementino 8 Noemi 9 Rocco Hunt 10 Arisa 11 Annalisa 12 Elio e le Storie Tese 13 Valerio Scanu 14 Alessio Bernabei 15 Dolcenera 16 Irene Fornaciari.
Sul podio, dunque, Stadio, Francesca Michielin e Giovanni Caccamo & Deborah Iurato. Nuovo televoto, poi il vincitore.
Cominciano le premiazioni. Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: Amen di Francesco Gabbani. Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior musica: Un giorno mi dirai degli Stadio Premio Sala Stampa radio-tv “Lucio Dalla”: Un giorno mi dirai degli Stadio Premio della Critica “Mia Martini” della Sala Stampa Roof Ariston: Cieli immensi di Patty Pravo. Ma le chiacchiere, le polemiche, le dirette-fiume sono arrivati al capolinea.
C’è da annunciare il podio del 66° Festival della canzone italiana di Sanremo: terzo posto per Giovanni Caccamo & Deborah Iurato, secondo posto per Francesca Michielin, vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”.
A sorpresa, ma meritatamente.
 
Fonte: QUI
 
 
 
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2016: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Mar Mar 08, 2016 9:58 am


Festival di Sanremo: vince il cantautorato artigianale. Stadio assopigliatutto.

Con 11 milioni 223 mila spettatori ed uno share del 52.52 per cento, il 66 mo Festival di Sanremo è il più visto degli ultimi 11 anni ed il più seguito sui social; l’attesa finalissima della kermesse conclude la settimana più surreale dell’anno.
Ad inaugurare la serata è l’esibizione di Francesco Gabbani che con “Amen” si è aggiudicato la vittoria della categoria “Giovani Proposte”.
Il ripescaggio riporta Irene Fornaciari in gara con “Blu”.
Scandito dalla conduzione sobria, veloce e assertiva di Carlo Conti, confermato alla direzione artistica anche per il prossimo anno, il Festival è stato vinto dagli Stadio, un gruppo che ha alle spalle una lunga storia e che ha portato sul palco dell’Ariston un brano con un contenuto importante e che, tra l’altr,o si è aggiudicato il premio della sala stampa radio-tv-web “Lucio Dalla”- sezione campioni e il “Premio Giancarlo Bigazzi” per la migliore musica.
Il loro percorso all’interno del Festival ha incontrato il punto di svolta con la vittoria della serata dedicata alle cover con il brano “La sera dei miracoli”.

Durante la conferenza stampa post Festival, Gaetano Curreri ha dichiarato:
«Abbiamo sempre guardato un pò indietro per proiettarci in avanti, ce l’ha insegnato Roberto Roversi; non pensavamo assolutamente di vincere il Festival. C’è anche un pubblico giovane che ci segue e vede in noi una band che suona bene. E' la festa degli innamorati, noi siamo innamorati della musica, per noi la musica è tutto. In questi giorni, ha aggiunto, pensavo al primo Sanremo. Avendo fatto un solo disco, ci accusarono di essere giunti al Festival grazie a Lucio Dalla ma non era così, lui era il primo che censurava le cose che non andavano bene. Abbiamo sempre cercato di portare avanti la nostra carriera pensando alla buona qualità della nostra musica. Sanremo ha un appeal unico, è difficile dirgli di no, soprattutto quando hai una bella canzone. Ci siamo convinti e abbiamo fatto bene a venirci, abbiamo vinto un premio che ci meritiamo davvero, da domani torneremo a fare concerti , siamo una band on the road».

Seconda classificata la rivelazione Francesca Michielin: la sua canzone “Nessun grado di separazione” l’ha portata al Festival dopo la pubblicazione di “di20”, un disco che mette in luce un’artista giovanissima eppure consapevole, in grado di mettere per iscritto suggestioni, idee, messaggi chiari e definiti.
In seguito alla decisione degli Stadio di non partecipare all’Eurovisio Song Contest, la giovane artista parteciperà alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest: «Mi sento portatrice di un messaggio, mi sentivo in uno stato di grande condivisione con il pubblico, mi sono stimata come cantautrice, a vent’anni si è all’inizio di tutto, non sei neanche ancora nato; il Festival è un’esperienza di grande crescita e il mio sogno sarebbe quello di andare all’Eurovision Contest».

A chiudere il podio sono Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, un duetto particolare che, attraverso le parole di Giuliano Sangiorgi in “Via da qui”, rielabora l’importanza della parola scusa: «Fare musica non è un lavoro ma una vocazione.
L’Italia ha un suo suono, una sua tradizione, la sua identità, il suo cantautorato e il Festival è ancora il posto giusto per dare il giusto risalto a tutto questo», ha dichiarato Caccamo.

Tra gli altri riconoscimenti ricordiamo il Premio della critica “Mia Martini” sezione campioni assegnato a Patty Pravo con “Cieli immensi”, il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va, invece, ad “Amen”.

Grande delusione per l’attesa ospitata di Cristina D’Avena, indiscussa regina delle sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato la crescita delle ultime generazioni di italiani.
Il suo intervento è stato un breve medley di brevi strofe di alcune delle più famose sigle del suo repertorio; il dubbio è che Conti non abbia voluto puntare su di lei al 100%.
Diverso il discorso relativo al momento dedicato a Renato Zero: l’artista torna sul palco del Festival cantando Favola Mia, Più su Amico, Nei giardini che nessuno sa, Cercami, Il cielo, I migliori anni, Triangolo, Mi vendo, presenta in anteprima il nuovo singolo tratto dal nuovo album di inediti in uscita il prossimo 8 aprile, intitolato “Gli anni miei raccontano” e si ritaglia il tempo per toccare una serie di tematiche di rilevanza socio-culturale cercando di veicolare chiari messaggi mirati alla sollecitazione della riflessione individuale: «La musica non è una velleità, è un impegno anche sociale, culturale, vorrei che questa dottrina venga insegnata nelle scuole, tra i bambini».
Elio e Le Storie Tese

Passiamo alle menzioni di merito: la canzone e le performances di Elio e Le Storie Tese dimostrano che si può ancora pensare di fare buona musica senza doversi necessariamente prendersi troppo sul serio.
La loro genialità risiede nella continua ricerca sperimentale e nella voglia di mettersi in gioco anche dopo 30 anni di storia.
Plauso anche al coraggio con cui Patty Pravo ha scelto di festeggiare i propri 50 anni di carriera partecipando alla gara come una qualsiasi concorrente.
Particolarmente meritevole il brano di Rocco Hunt “Wake Up Wagliò”: un’istantanea della nostra società fotografata con lucida intelligenza attorniata da un groove sornione. Concludiamo questa panoramica di approfondimento con le parole scelte da Carlo Conti per introdurre il Festival di Sanremo che verrà: «Spero di allargare sempre più questa forbice, quest’anno c’erano colori che lo scorso anno non c’erano. Mi auguro di portare a Sanremo sempre buona musica e belle canzoni che piacciano a molti».
Con questo auspicio rinnoviamo l’appuntamento al prossimo anno con la promessa che continueremo sempre e solo a concentrarci sulla musica, intesa come inesauribile fonte di emozione.
 
Fonte: QUI
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2016: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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