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FAUSTO CIGLIANO: 1964 - I VICINI D'OMBRELLONE/ (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Ott 30, 2018 10:05 pm

1. TITOLO:
 
1964 - I VICINI D'OMBRELLONE/LACRIME AL SOLE
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JN 2323 # Data pubblicazione: Giugno 1964 # Matrici: 0635/0636 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano /
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
I VICINI D'OMBRELLONE

 
      Lato B:
LACRIME AL SOLE

 
     

Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
Con un sole che bruccia la sabbia
sto aspettando che torni da me.
Non m’importa se crepo di rabbia,
voglio te, soltanto te!

M’hai lasciato a una mala maniera,
non si tratta un amore così!
Ma se pure scendesse la sera,
io son qui, son qui, son qui.

Pensa un po’ cosa diranno i vicini d’ombrellone
non appena capiranno questa nostra situazione!
Pensa un po’ cosa hai lasciato, quanto amore s’è perduto,
quanti sogni hai calpestato, nel venire via da me!

Con un sole che bruccia la sabbia
guardo il mare che mare non è.
Piano piano la vista s’annebbia,
vedo te soltanto te...
 
     
Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
Lacrime al sole, di Fausto Cigliano
Ho steso le mie lacrime al sole.
L’inverno è finito e tu m’ hai lasciato.
Per tutto questo non ho parole.
Ho steso le mie lacrime al sole.

Eh, quello che mi dicevi nei pomeriggi freddi
adesso si dissolve lentamente.
Quello che mi giuravi: “Amore amore amore”
adesso non è tutto e non è niente.

Ho steso le mie lacrime al sole.
L’inverno è finito e tutto è passato.
Dimentico quel mio grande amore
e asciugo le mie lacrime al sole.
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1964 - L'ULTIMA LUNA/L'APERITIVO A MARGELLINA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Ott 30, 2018 10:57 pm

1. TITOLO:
 
1964 - L'ULTIMA LUNA/L'APERITIVO A MARGELLINA
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JN 2349 # Data pubblicazione: Giugno 1964 # Matrici: 0660/0661 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano /
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
L'ULTIMA LUNA

 
      Lato B:
L'APERITIVO A MARGELLINA

 
     

Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
È tramontata già l’ultima luna
e solo solo me ne torno a casa.
Ho accompagnato il mio amore
per una strada alberata
e non so quante volte l’ho baciata.
È stato come fu la prima sera
quando ci conoscemmo tempo fa...
Ora capisco perchè tutto è cambiato per me:
sono felice felice quando vedo te.
Vorrei che il cielo la su
Se rischiarasse e che tu
tutta la vita mi amasse sempre più.
 
     
Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
È venuta, ‘sta mattina,

a piglià ll’aperitivo a Margellina.

Me guardava, ca bevevo,

ma a chist’uocchie, quase quase, nun credevo.

È passata ‘na stagione, ‘na stagione, ma pecché?

Ll’aggiu visto tanta vote, tanta vote ha vist’ a me,

ma nun era capitato

ca nce fossimo incontrato,

com’ è stato ‘sta mattina,

dint’ ô bar a Margellina.

È venuta, nun credevo,

e ha pigliato insieme a me, mmm... ll’aperitivo.

‘Na parola nun ha ditto,

ma ‘int’ a ll’uocchie sulo ’ammore steva scritto.

È venuta, chesto saccio:

stevo solo e simmo asciuto sotto braccio!
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1964 - MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA/SCALINATELLA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 01, 2018 9:28 pm

1. TITOLO:
 
1964 - MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA/SCALINATELLA
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JN 2357 # Data pubblicazione: Agosto 1964 # Matrici: JN 2357/A - JN 2357/B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano /
 
 
2. COVER:
 
   
 

 

Davanti alla telecamera della trsmissione TV "Il Paroliere questo sconosciuto" (1963)


 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA

 
      Lato B:
SCALINATELLA

 
     

Autori: Michele Galdieri, Alberto Barberis
Orchestra: Enzo Ceragioli

Note: "MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA" è cantata in napoletano.
 
Testo:
Munasterio ‘e Santa Chiara... di Galdieri, Alberto Barberis
Dimane?... Ma vurría partì stasera!
Luntano, no... nun ce resisto cchiù!
Dice che c’ è rimasto sulo ‘o mare,
che è ‘o stesso ‘e primma... chillu mare blu!

Munasterio ‘e Santa Chiara...
tengo ‘o core scuro scuro...
Ma pecché, pecché ogne ssera,
penzo a Napule comm’ era,
penzo a Napule comm’ è?!

Funtanella ‘e Capemonte,
chistu core me se schianta,
quanno sento ‘e dí d’ ‘a gente
ca s’ è fatto malamente
‘stu paese... ma pecché?
No... nun è overo...
No! nun ce crédo...
E moro pe ‘sta smania ‘e turnà a Napule...
Ma ch’aggi’ ‘a fà?...
Me fa paura ‘e ce turnà!
 
     
Autori: Enzo Bonagura, Giuseppe Cioffi
Orchestra: Enzo Ceragioli

Note: "SCALINATELLA" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Scalinatèlla
longa, longa, longa, longa,
strettulélla, strettulélla,
addó sta chella 'nnammuratèlla?

Nun spónta ancora,
'o zuc, zuc, zuc, zuc,
zucculìllo, zucculìllo,
pe 'sta viarèlla sgarrupatèlla.

Addó mme ne vogl'î
t''o ddico, e crídeme.
Addó se ne po' ghí
chi è stanco 'e chiágnere?

Scalinatèlla
saglie 'n cielo o scinne a mmare,
cercammélla, trovammélla,
pòrtame a cchella sciaguratèlla.

Chella s'è 'nnammurata 'e 'nu pittore
ca pitta Capre e pparla furastiero,
e i' porto 'mpiétto 'nu dulore 'e core
e ssento ca mm'accide 'stu penziero.

Scalinatèlla
saglie 'n cielo o scinne a mmare,
cercammélla, trovammélla,
pòrtame a cchella sciaguratèlla.

A gghiuorne, a gghiuorne parte 'nu vapore.
A gghiuorne ammore mio se vótta a mmare.

SCALINATELLA
lunga, lunga, lunga, lunga,
strettina, strettina,
dove è quella innamoratina?

Non si sente ancora,
il zoc, zoc, zoc, zoc,
zoccoletto, zoccoletto,
per questa stradina sconnessa.

Dove me ne voglio andare,
te lo dico, e credimi.
Dove se ne può andare
chi è stanco di piangere?

Scalinatella
sali in cielo o scendi al mare,
cercamela, trovamela,
portami quella sciaguratella.

Quella si è innamorata di un pittore
che dipinge Capri e parla straniero,
ed io ho nel petto un dolore di cuore
e sento che mi uccide questo pensiero.

Scalinatella
sali in cielo o scendi a mare,
cercamela, trovamela,
portami quella sciaguratella.

Fra giorni, fra giorni parte una nave.
Fra giorni il mio amore si getta in mare.
 

 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Nov 03, 2018 11:51 pm, modificato 2 volte
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FAUSTO CIGLIANO: 1964 - WHEN WE WHERE IN ITALY (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Nov 02, 2018 8:59 pm

1. TITOLO:
 
1964 - WHEN WE WHERE IN ITALY (Cantanti Vari)
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JLP 330013 # Data pubblicazione: Anno 1964 # Matrici: 5047/5048 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: In elenco il solo video "IO T'HO INCONTRATA A NAPOLI" di Fausto Cigliano, incisione presente unicamente su questo album / Distribuito da Messaggerie Musicali – Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST:
 
Lato B: 5
IO T'HO INCONTRATA A NAPOLI

 

Autori: C. Deani, M. Rivi, H. Carmichael
Orchestra: Luciano Maraviglia
 
Testo:
Io t’ho incontrata a Napoli
bimba dagli occhioni blu
e t’ho promesso a Napoli di non lasciarti più.
ti dissi partirò domani ma ritornerò perché
il cuore mio seppur lontan per sempre l’hai legato a te.
a Napoli…. paese di canti e fior
la musica ricorda i tuoi baci d’amor.
ci sposeremo a Napoli quando il mondo pace avrà
perché la mia felicità io l’ho incontrata a Napoli.
ti dissi partirò doman ma ritornerò perché
il cuore mio seppur lontano
per sempre l’hai legato a te.
a Napoli…. paese di canti e fior
la musica ricorda i tuoi baci d’amor.
ci sposeremo a Napoli quando il mondo pace avrà
perché la mia felicità io l’ho incontrata a Napoli.
 
Fonte: QUI
 
 

 
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FAUSTO CIGLIANO: 1964 - NAPOLI ANNO ZERO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Nov 02, 2018 10:56 pm

1. TITOLO:
 
1964 - NAPOLI ANNO ZERO
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JLP 330019 # Data pubblicazione: 1964 # Matrici: 5061/5062 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: E.A.Mario e Antonio Vian sono gli pseudonimi di Giovanni Ermete Gaeta e di Antonio Viscione / Sul retro di copertina una presentazione del disco in italiano e in inglese firmata dall'artista / Grafica di R. Guerrazzi / Registrato da Lino Civiero presso lo studio Fonorama di Milano nel novembre del 1964 / Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 

Fausto Cigliano con Milva e Maurizio Corgnati in partenza per il Giappone


 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B



  • B1 TUTT' 'E SSERE
  • B2 'O CIUCCIARIELLO
  • B3 LUNA ROSSA
  • B4 DOVE STA ZAZA'?
  • B5 ME SO 'MBRIACATO 'E SOLE
  • B6 SIMMO 'E NAPULE... PAISA'...
 
 


 
Lato A: 1
ANEMA E CORE

 
      Lato B: 1
TUTT' 'E SSERE

 
     

Autori: Tito Manlio, Salve D'Esposito
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "ANEMA E CORE" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Nuje, ca perdimmo ‘a pace e ‘o suonno,
nun ce dicimmo maje: pecché?
Vocche ca vase nun ne vonno,
nun so’ ‘sti vocche oje ne’!
Pure te chiammo e nun rispunne
pe fá dispietto a me.

Tenímmoce accussí, anema e core,
nun ce lassammo cchiù, manco pe n’ora,
‘stu desiderio ‘e te me fa paura,
campá cu te,
sulo cu te,
pe nun murí!
Che ce dicimmo a fá parole amare,
si ‘o bbene po’ campá cu ‘nu respiro.
Si smanie pure tu pe cchist’ ammore,
tenímmoce accussí... anema e core!

(italiano)
Noi, che abbiamo perso la pace e il sonno,
non ci diciamo mai: perché?
Bocche che baci non vogliono,
non sono queste bocche, o mia cara!
Anche se ti chiamo, tu non rispondi
per fare dispetto a me.

Teniamoci così: anima e cuore,
Non lasciamoci più, neanche per un’ora,
questo desiderio di te mi fa paura,
vivere con te,
solo con te,
per non morire!
Per quale motivo ci diciamo parole amare,
se il bene può vivere con un respiro.
Se soffri anche tu per questo amore,
teniamoci così....anima e cuore!
     
Autori: Gigi Pisano, Giuseppe Cioffi
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "TUTT' 'E SSERE" è cantata in napoletano.
 
Testo:
Comme putive dí: "Io pe' te moro?"
quanno sapive ca nun era overo?!
Comm'hê pututo chiagnere d'ammore
si 'e llacreme nun erano sincere!?
Nun t'è rimasto niente dinto core?
Niente?...Nemmeno nu ricordo 'e me?...

Tutte ssere,
tu venive a 'appuntamento...
Mo ca nun ce viene cchiù,
mo ca nun ce viene cchiù,
io t'aspetto puntualmente...

Tutte ssere...
quann'ê vvote 'a luna sponta,
Io cu 'a luna parlo 'e te,
io cu 'a luna parlo 'e te...
Ma inutilmente...

Quanno sunava, a stesa, na campana,
dicive: "Voce 'e Dio mm'è testimone
ca io penzo sempe a te e te voglio bene..."
E mm'astrignive forte forte 'a mano...
E mo mm'hê 'a dí, si na campana sona,
si t'arricuorde 'e chesta 'nfamitá...

Tutte ssere,
tu venive a 'appuntamento...
Mo ca nun ce viene cchiù,
mo ca nun ce viene cchiù,
io t'aspetto puntualmente...

Tutte ssere...
quann'ê vvote 'a luna sponta,
Io cu 'a luna parlo 'e te,
io cu 'a luna parlo 'e te...
Ma inutilmente..
 
Lato A: 2
TAMMURRIATA NERA

 
      Lato B: 2
'O CIUCCIARIELLO

 
     

Autori: Edoardo Nicolardi, E.A. Mario
Orchestra: Anzo Ceragioli
Note: "TAMMURRIATA NERA" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Io nun capisco, ê vvote, che succede
E chello ca se vede
Nun se crede! Nun se crede!
È nato 'nu criaturo niro, niro
E 'a mamma 'o chiamma Giro!
Sissignore, 'o chiamma Giro!

Seh! Gira e vota, seh!
Seh! Vota e gira, seh!
Ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuonno,
Ca tu 'o chiamme Peppe o Giro,
Chillo, 'o fatto, è niro, niro,
Niro, niro comm'a che!

'O contano 'e ccummare chist'affare:
" 'Sti fate nun sò rare,
Se ne contano a migliare!
Ê vvote basta sulo 'na guardata
E 'a femmena è restata,
Sott' â botta, 'mpressiunata".

Seh! 'Na guardata, seh!
Seh! 'Na 'mpressione, seh!
Va' truvanno mo chi è stato
C'ha cugliuto buono 'o tiro.
Chillo, 'o fatto', è niro, niro,
Niro, niro comm'a che!

Ha ditto 'o parulano: "Embè, parlammo,
Pecché, si raggiunammo,
Chistu fatto nce 'o spiegammo!
Addò pastine 'o ggrano, 'o ggrano cresce,
Riesce o nun riesce,
Sempe è ggrano chello ch'esce".

Meh! Dillo â mamma, meh!
Meh! Dillo pure a me!
Ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuonno,
Ca tu 'o chiamme Peppe o Giro,
Chillo bimbo è niro, niro,
Niro, niro comm'a che!
.................................

Tamburiata nera (italiano)
Io non capisco, a volte, che succede
E quello che si vede
Non si crede! Non si crede!
È nato un bimbo nero, nero
E la mamma lo chiama Ciro!
Sì, lo chiama Ciro!

Seh! Gira e volta, seh!
Seh! Volta e gira, seh!
Sia che tu lo chiami Francesco o Antonio,
Sia che lo chiami Giuseppe o Ciro,
Quello, il fatto, è nero, nero,
Nero, nero, come mai!

Lo raccontano le comari quest'affare:
"Questi fatti non sono rari,
Se ne contano a migliaia!
A volte, basta solo uno sguardo
E la donna è rimasta,
Di botto, impressionata".

Seh! Uno sguardo, seh!
Seh! Un'impressione, seh!
Vai a sapere ora chi è stato
Che ha fatto un bel tiro.
Quello, il fatto, è nero, nero,
Nero, nero, come mai!

Ha detto l'ortolano: "Ebbene, parliamo,
Perché, se ragioniamo,
Questo fatto ce lo spieghiamo!
Dove semini il grano, il grano cresce,
Riesce o non riesce,
Sempre è grano quello che esce".

Meh! Dillo alla mamma, meh!
Meh! Dillo pure a me!
Sia che tu lo chiami Francesco o Antonio,
Sia che lo chiami Giuseppe o Ciro,
Quel bambino è nero, nero,
Nero, nero, come mai!
     
Autori: Roberto Murolo, Nono Oliviero
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "'O CIUCCIARIELLO" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
'Ncoppa 'a na strada janca e sulagna,
'mmiez'a ll'addore e a ll'aria 'e campagna,
na carretta piccerella
chianu, chianu, se ne va.

Nun s'affatica stu ciucciariello,
nun tene pressa. Ch' 'a tene a fá?
E sta luntano stu paisiello
addó' nisciuno c' ha da aspettá.

E tira, tira, tira oje ciucciariello,
'sta carrettella, tírala tu.
E sona, sona, sona 'o campaniello,
ma chi aspettava nun ce sta cchiù.

Na femmena busciarda mm' ha lassato,
luntano da 'a campagna se n' è ghiuta.
E tira, tira, tira oje ciucciariello,
pe' 'n' ata parte pòrtame tu.

Oje, ciucciariello buono e aggarbato,
tu ca nc' hê visto sempe abbracciate,
na prumessa 'e matrimonio,
a sentiste pure tu.

Essa diceva: "Si' 'a vita mia,
e a primmavera c'îmm''a spusá".
Nun era overo, fuje na buscía,
se n'è partuta, chisà addó' sta.

E sona, sona, sona 'o campaniello,
ma chi aspettava nun ce sta cchiù.

Na femmena busciarda mm' ha lassato,
luntano da 'a campagna se n' è ghiuta.
E tira, tira, tira oje ciucciariello,
pe' 'n' ata strada pòrtame tu.

'Ncoppa 'a na strada janca e sulagna,
'mmiez' a ll'addore e a ll'aria 'e campagna,
na carretta piccerella
chianu, chianu, se ne va.
.....................................

Lungo una strada bianca e solitaria, (Italiano)
in mezzo all'odore ed all'aria di campagna,
un carretto piccolino
piano, piano, se ne va.

Non si affatica questo asinello,
non ha fretta. Perchè avere fretta?
Ed è lontano questo paesino
dove nessuno ci deve aspettare.

E tira, tira, tira oh asinello,
questo carrettino tiralo tu.
E suona, suona, suona la campanella,
ma chi aspettava non c'è più.

Una donna bugiarda mi ha lasciato,
lontano dalla campagna se ne è andata.
E tira, tira, tira oh asinello,
per un'altra strada portami tu.

Oh asinello buono e garbato,
tu che ci hai visti sempre abbracciati,
una promessa di matrimonio,
l'hai sentita pure tu.

Lei diceva: "Sei la vita mia,
e a primavera ci sposeremo".
Non era vero, era una bugia,
se ne è partita, chissà dove sta.

E suona, suona, suona la campanella,
ma chi aspettava non c'è più.

Una donna bugiarda mi ha lasciato,
lontano dalla campagna se ne è andata.
E tira, tira, tira oh asinello,
per un'altra strada portami tu.

Lungo una strada bianca e solitaria,
in mezzo all'odore ed all'aria di campagna,
un carretto piccolino
piano, piano, se ne va.
 
Lato A: 4
'O VASCIO

 
      Lato B: 3
LUNA ROSSA

 
     

Autori: Mario Giuseppe Calderola, E.A. Mario
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "'O VASCIO" è cantata in napoletano.
 
Testo:
'A gente ca mme vede 'e sentinella,
'nnanze a stu vascio da 'a matina â sera:
"Ma chisto" - dice - "ha perzo 'e ccerevella,
ma comme s'è cecato 'e 'sta manera"
E invece, i' voglio bene a na figliola,
ca sta 'int''o vascio e nun è vasciajola.

No, stu vascio nun è vascio,
é 'na reggia, è 'a meglia reggia.
E sissignore, 'o pate è masto r'ascia,
e sissignore, 'a mamma è 'mpagliasegge,
ma hanno fatto chella figlia
ch'è na vera meraviglia,
ca pe' sbaglio è nata llá.

'A mamma dice: "No, signore mio!
A stá ô sicondo piano? Nun sia maje!"
E 'o pate dice: "Quant'è certo Iddio,
io 'nchian''e terra ce stó' buono assaje!"
E intanto, a figlia, chella bella zita,
vò' stá cu lloro quanno se mmarita.

No, stu vascio nun è vascio,
é 'na reggia, è 'a meglia reggia.
E sissignore, 'o pate è masto r'ascia,
e sissignore, 'a mamma è 'mpagliasegge.
Ma hanno fatto chella figlia
ch'è na vera meraviglia,
ca pe' sbaglio è nata llá.

E ajeressera mme só' appiccecato
cu 'e genitore mieje ch'hanno ragione.
Papá, ch'è pronipote 'e titolato,
dice: "E addó' va a ferní chistu blasone?"
Ma i' penzo ca pe' duje uocchie 'e brillante,
scenne 'a cavallo pure nu rignante!"

No, stu vascio nun è vascio,
é 'na reggia, è 'a meglia reggia.
E sissignore, 'o pate è masto r'ascia,
e sissignore, 'a mamma è 'mpagliasegge.
Ma hanno fatto chella figlia
ch'è na vera meraviglia,
ca pe' sbaglio è nata llá.
     
Autori: Vincenzo De Creascenzo, Antonio Vian A. Vian
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "LUNA ROSSA" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Vaco distrattamente abbandunato,
ll'uocchie sott' 'o cappiello annascunnute,
mane 'int' 'a sacca e bbávero aizato,
vaco siscanno ê stelle ca so' asciute.

E 'a luna rossa mme parla 'e te,
i' lle domando si aspietta a mme,
e mme risponne: "Che 'o vvuo' sapé,
ccá nun ce sta nisciuna."

E i' chiammo 'o nomme pe tte vedé,
ma, tutt''a gente ca parla 'e te,
risponne: "E' ttarde che vuo' sapé?
Ccá nun ce sta nisciuna!"

Luna rossa,
dimme sarrá sincera?
Luna rossa,
se n'è ghiuta ll'ata sera
senza mme vedé.

E i' dico ancora ch'aspietta a mme,
for' 'o barcone stanott' ê tre,
e prega 'e Sante pe tte vedé.
Ma nun ce sta nisciuna!

Mille e cchiù appuntamente aggio tenuto,
tante e cchiù sigarette aggio appicciato,
mille tazze 'e café mme so' bevuto,
mille vucchelle amare aggio vasato.

E 'a luna rossa mme parla 'e te,
I' lle domando si aspietta a mme,
e mme risponne: "Si 'o vvuo' sapé,
ccá nun ce sta nisciuna."

Ccá nun ce sta nisciuna!
...........................
italiano
Cammino distrattamente abbandonato,
gli occhi sotto il cappello nascosti,
mani in tasca e bavero alzato,
vado fischiando alle stelle che sono uscite.

E la luna rossa mi parla di te,
io le chiedo se mi aspetti,
e mi risponde: "Se vuoi saperlo,
qui non c'è nessuno."

E io chiamo il nome per vederti,
ma, tutta la gente che parla di te,
risponde: "E' tardi cosa vuoi sapere?
Qui non c'è nessuno!"

Luna rossa,
chi mi sarà sincera?
Luna rossa,
se ne è andata l'altra sera
senza vedermi.

E io dico ancora che mi aspetta,
fuori al balcone questa notte alle tre,
e prega i Santi per vedermi.
Ma non c'è nessuno!

Mille e più appuntamenti ho avuto,
tante e più sigarette ho acceso,
mille tazze di caffè ho bevuto,
mille boccucce amare ho baciato.

E la luna rossa mi parla di te,
Io le chiedo se mi aspetti,
e mi risponde: "Se vuoi saperlo,
qui non c'è nessuno."

Qui non c'è nessuno!
 
Lato A: 5
SERENATELLA 'A NA CUMPAGNA 'E SCOLA

 
      Lato B: 4
DOVE STA ZAZA'?

 
     

Autori: Michele Galdieri, Giuseppe Bonavolontà
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "SERENATELLA 'A NA CUMPAGNA 'E SCOLA" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Serenatella a ‘na cumpagna ‘e scola
ca se chiammava..., ‘o nomme no, nun m’ ‘o ricordo.
Tropp’anne so’ passate, ‘o tiempo vola
e mo so’ tante ca me stanco d’ ‘e cuntá.
Ma, comme fosse ajere, a me me pare d’ ‘a vedé
a ‘o stesso banco, proprio a fianco a me.

Serenatella a ‘na cumpagna ‘e scola
ca si ‘a guardavo, giá tremmavo, comm’ a che.

Vita, vita sbagliata!
Ch’aggiu perduto,
ch’aggiu lassato!
Ma che ce penzo a fá?
Va’, trova mo addo’ sta
chella felicitá
ca me puteva accumpagná.

Cchiù tiempo passa e cchiù mme vène a mente
e, cchiù ‘e ‘na vota, sento ‘a voce ca me dice:
"Comm’ è che allora nun capiste niente?
Io te vulevo tantu bene, cride a me!"
E i’ pure - lle rispongo - "Io te vulevo bene a te,
pecché nun ce capèttemo, pecché?"

Cchiù tiempo passa e cchiù me vène a mente,
ma ‘o nomme... niente, nun mm’ ‘o pòzzo arricurdá.

Vita, vita sbagliata...

Serenatella a ‘na cumpagna ‘e scola
ca, me ricordo, se chiammava "Giuventù".
.......................................

Piccola serenata ad una compagna di scuola (italiano)
Serenatella ad una compagna di scuola
che si chiamava..., il nome no, non lo ricordo.
Troppi anni sono passati, il tempo vola
ed ora sono tanti che mi stanco a contarli!
Ma, come se fosse ieri, mi sembra di vederla
allo stesso banco, proprio di fianco a me.

Serenatella ad una compagna di scuola
che solo a guardarla, tremavo come mai!

Vita, vita sbagliata!
Cosa ho perduto,
cosa ho lasciato!
Ma perché ci penso?
Chissà, ora, dov’è
quella felicità
che mi poteva accompagnare!

Più tempo passa e più mi viene in mente,
e, più di una volta, sento la voce che mi dice:
"Come mai allora non hai capito niente?
Io ti volevo tanto bene, credimi!"
"E anch’io" - le rispondo - "Ti volevo bene,
perché non ci siamo capiti, perché?"

Più tempo passa e più mi viene in mente,
ma il nome…, niente, non posso ricordarmelo.

Vita, vita sbagliata!...

Serenatella ad una compagna di scuola,
che, mi ricordo, si chiamava "Gioventù".
     
Autori: Raffaele Cutolo, Giuseppe Cioffi
Orchestra: Enzo Ceragioli

 
Testo:
Era la festa di San Gennaro,
quanta folla per la via...
Con Zazá, compagna mia,
me ne andai a passeggiá.

C'era la banda di Pignataro
che suonava il "Parsifallo"
e il maestro, sul piedistallo,
ci faceva deliziá...

Nel momento culminante
del finale travolgente,
'mmiez'a tutta chella gente,
se fumarono a Zazá!...

Dove sta Zazá?!
Uh, Madonna mia...
Come fa Zazá,
senza Isaia?...
Pare, pare, Zazá,
che t'ho perduta, ahimé!
Chi ha truvato a Zazá
ca mm''a purtasse a me...
Jámmola a truvá...
sù, facciamo presto.
Jámmola a incontrá
con la banda in testa...
Uh, Zazá!
Uh, Zazá!
Uh, Zazá!
tuttuquante aîmm''a strillá:
Zazá, Zazá,
Isaia sta ccá!
Isaia sta ccá!
Isaia sta ccá!...

Zazá, Zazá,
za-za-za-za,
comm'aggi 'a fá pe' te truvá?!
I', senza te, nun pozzo stá...
Zazá, Zazá,
za-za-za-za...

Za-za-za-za-za-za-zá...

Era la festa di San Gennaro,
l'anno appresso cante e suone...
bancarelle e prucessione...
chi se po' dimenticá!?

C'era la banda di Pignataro,
centinaia di bancarelle
di torrone e di nocelle
che facevano 'ncantá.

Come allora quel viavai,
ritornò per quella via...
Ritornò pure Isaia,
sempre in cerca di Zazá...

Dove sta Zazá?
Uh! Madonna mia...
Come fa Zazá,
senza Isaia?
Pare pare, Zazá
che t'ho perduta, ahimé!
Chi ha truvato a Zazá,
ca mm''a purtasse a me...
Se non troverò
lei, ch'è tanto bella,
mm'accontenterò
'e trová 'a sorella...
T'amerò,
t'amerò,
t'amerò,
pure a lei glielo dirò
che t'amerò:
T'amerò, Zazá!
T'amerò, Zazá!
T'amerò, Zazá!
Zazá, Zazá,
za-za-za-za...
che t'amerò ll'aggi''a cuntá...
Con tua sorella aggi''a sfugá...
Zazá, Zazá,
za-za-za-za...

Zazá, Zazá,
za-za-za-za...
comm'aggi''a fá pe' te truvá?!
I', senza te, nun pòzzo stá!
Zazá, Zazá,
za-za-za-za-za...

Za-za-za-za-za-za-zá.


 
Lato B: 5
ME SO 'MBRIACATO 'E SOLE

 
      Lato B: 6
SIMMO 'E NAPULE... PAISA'...

 
     

Autori: Tito Manlio, Salve D'Esposito
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "ME SO 'MBRIACATO 'E SOLE" è cantata in napoletano... A seguire la traduzione in italiano.
 
Testo:
Me so’ ‘mbriacato ‘e sole,
me so’ ‘mbriacato ‘e mare,
‘e ll’uocchie ‘e ‘sti ffigliole,
d’ ‘e vvarche e d’ ‘e llampare.

Me trèmmano ‘e pparole
e vuo’ sapè pecchè?
Me so’ ‘mbriacato ‘e sole,
Me so’ ‘mbriacato ‘e te.
..........................................

Mi sono ubriacato di sole (italiano)
Fiori che mi parlate di Primavera,
quando voi nascete, mi sorride il cuore.
Bello è il mio paese, dove l’amore
sa che tutto l’anno deve cantare.

Mi sono ubriacato di sole,
mi sono ubriacato di mare,
degli occhi di queste ragazze,
di barche e di lampare.

Mi tremano le parole
e vuoi sapere perché?
Mi sono ubriacato di sole,
mi sono ubriacato di te.
     
Autori: Peppino Fiorelli, Nocola Valente
Orchestra: Enzo Ceragioli
Note: "SIMMO 'E NAPULE... PAISA'..." è cantata in napoletano.
 
Testo:
Simmo 'e Napule paisa'
di Peppino Fiorelli
e Nicola Valente
canta Fausto Cigliano
Tarantella, facennoce 'e cunte,
nun vale cchiù a niente
'o ppassato a penzá.

Quanno nun ce stanno 'e tramme,
na carrozza è sempe pronta
n'ata a ll'angolo sta giá.

Caccia oje nénna 'o crespo giallo,
miette 'a vesta cchiù carella,
cu na rosa 'int''e capille,
saje che 'mmidia 'ncuoll' a me.

Tarantella, facènnoce 'e cunte,
nun vale cchiù a niente
'o ppeccomme e 'o ppecché.

Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!.

Tarantella, stu munno è na rota
chi saglie 'a sagliuta,
chi sta pe' cadé!

Dice buono 'o mutto antico
ccá se scontano 'e peccate,
ogge a te...dimane a me!

Io, nu poco fatto a vino,
penzo ô mmale e penzo ô bbene,
ma 'sta vocca curallina
cerca 'a mia pe' s''a vasá!

Tarantella, si 'o munno è na rota,
pigliammo 'o minuto
che sta pe' passá.

Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!.

Tarantella, 'o cucchiere è n'amico,
nun 'ngarra cchiù 'o vico
addó mm'ha da purtá.

Mo redenno e mo cantanno,
s'è scurdato 'o coprifuoco,
vò' surtanto cammená.

Quanno sta a Santa Lucia,
"Signurí', - nce dice a nuje -
ccá nce steva 'a casa mia,
só' rimasto surtant'i'..."

E chiagnenno, chiagnenno, s'avvía...
ma po', 'a nustalgía,
fa priesto a ferní.

Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!.

Basta ca ce sta 'o sole,
ca c'è rimasto 'o mare,
na nénna a core a core,
na canzone pe' cantá.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá!
 
 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1966 - FRA TANTA GENTE/GOODBYE VENEZIA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 3:25 pm

1. TITOLO:
 
1966 - FRA TANTA GENTE/GOODBYE VENEZIA
 
# Etichetta: JUKE BOX # Catalogo: JN 2379 # Data pubblicazione: 1966 # Matrici: 0688/0689 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano /
 
 
2. COVER:
 
   
 

Fausto Cigliano durante il servizio militare(1965/66)


 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
FRA TANTA GENTE

 
      Lato B:
GOODBYE VENEZIA

 
     

Autori: Giorgio Calabrese, C.A. Rossi
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
Fra tanta gente, di Giorgio Calabrese, C. A. Rossi
Fra tanta gente che c’è, come te come me,
quasi quasi non è logico che dovessimo conoscerci.
Fra tanta gente che c’è, come te come me,
a noi due, solo guardandoci, era dato di comprenderci.

Pensavo a te, volevo te e ti ho trovata!
Le mie dita leggere ti accarezano il viso
dopo anni d’ atesa di te...

La la la...
Cercavo te, volevo te e ti ho trovata!
Stammi sempre vicino! Anche se ci baciamo
non riguarda nessuno, tranne noi...
Tutto ciò che so e soltanto che sei con me.
Siamo solo noi, solo noi...
Sopra il mondo, l’infinito e noi e noi e noi...
 
     
Autori: Mantovani, May Pittarì
Orchestra: Enzo Ceragioli
 
Testo:
Goodbye Venezia, ti lascio il cuor
ma nei miei sogni, con amor ti rivedrò.
Goodbye biondina! Goodbye my love!
Quel dolce incanto non è spento e vive ancor.

Avevi gli occhi colore del mare,
nei tuoi capelli d’or splendeva il sol.
Goodbye Venezia!
Lontano andrò, ma nel mio cuore il tuo ricordo porterò.
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1967 - SUONA, SUONA, SUONA/QUANTO MI MANCHI STASERA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 08, 2018 8:31 pm

1. TITOLO:
 
1967 - SUONA, SUONA, SUONA/QUANTO MI MANCHI STASERA
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: JN 2379 # Data pubblicazione: Giugno 1967 # Matrici: PRC 73/PRC 74 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Lato A: sigla della trasmissione tv "Chitarra Club" (Enrico Vincenti, 1967)
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 

Fausto Cigliano con Isabella Biagini (1967)

 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
SUONA, SUONA, SUONA

 
      Lato B:
QUANTO MI MANCHI STASERA

 
     

Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Bruno Nicolai

 
Testo:
No, non è il battito del cuore, è una chitarra che suona per me.
Forse a finito col capire che sono triste lontano da te.
Ed allora suona suona suona perché vuole che ritorni da me
e se tu non ritornerai non finirà già mai.

La mia chitarra mi domanda: Come mai tu non sei qui con me?
Lei ci vedeva sempre uniti, non sa spiegarsi e si chiede il perché?
Ed allora stona stona stona per me, vuole che non soffra per te
e se tu non ritornerai non finirà già mai.
 
     
Autori: Burke, Fausto Cigliano, Davis, Giuseppe Lo Bianco
Orchestra: Elvio Monti
Cori: Cantori Moderni di Alessandroni
 
Testo:
Quanto mi manchi stasera
forse tu non lo sai
e in quale parte del modo
trascini i sogni miei
vorrei che un solo momento
ti ricordassi di me
di un amore perduto
di un tempo passato
di un sogno svanito con te


(com'è lunga una notte a passare
cammino per le strade deserte
cercando i tuoi passi
sono solo e non voglio nessuno
perché nessuno
ti potrà mai sostituire)


vorrei che un solo momento
ti ricordassi di me
di un amore perduto
di un tempo passato
di un sogno finito con te
 

 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Nov 09, 2018 7:16 pm, modificato 1 volta
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FAUSTO CIGLIANO: 1967 - GERUSALEMME GERUSALEMME/L'ULTIMO VALZER (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 08, 2018 11:22 pm

1. TITOLO:
 
1967 - GERUSALEMME GERUSALEMME/L'ULTIMO VALZER
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: PRC 5048 # Data pubblicazione: Novembre 1967 # Matrici: PRC 5048 A / PRC 5048 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Data matrici: 29 Novembre / Misselvia, pseudonimo di Elvia Figliuolo (Potenza, 1926) / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
GERUSALEMME GERUSALEMME (Yerushalaym shel zahav)

 
      Lato B:
L'ULTIMO VALZER (The last waltz)

 
     

Autori: Giorgio Calabrese, Norman Newell, Naomi Shemer
Orchestra: Gianni Dell'Orso
 
Testo:
Ho risalito le colline e guardo la città:
tra il verde grigio degli olivi di mille anni fa
una campana sta suonando nella tranquilità
e giunge a valle con il vento che non riposa mai.

Gerusalemme Gerusalemme il tuo ricordo porterò
e canterò la tua canzone dovunque andrò...

Lungo la cerchia delle mura, bianche di antichità,
l’ eco di templi sulle alture saluta la città.
Oltre il confine del deserto il sole guiderà
chi dalle rive del Jiordano a te discenderà.

Gerusalemme Gerusalemme…
 
     
Autori: Barry Mason, Misselvia, Les Reed
Orchestra: Gianni Dell'Orso
 
Testo:
L’orchestra suona l’ultimo refrain
non so se devo andarmene o restare.
Io sto cercando di convincermi che, poi,
non è cambiato niente fra noi.

L’ultimo valzer con te,
l’ultimo valzer di un uomo
che balla ancora
un valzer che è già finito.

Non c’è più molto tempo per parlare
e vedo che già stai per andare.
Ma come faccio per convincerti, non so,
che sei la cosa più importante che ho.

L’ultimo valzer con te,...

Mentre te ne vai
sento che oramai
tu mi lasci, mi lasci per sempre...
La la la..

L’ultimo valzer con te,...
 

 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Dic 02, 2018 10:29 pm, modificato 2 volte
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FAUSTO CIGLIANO: 1967 - CHITARRA CLUB (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Nov 10, 2018 5:58 pm

1. TITOLO:
 
1967 - CHITARRA CLUB
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: FPR 315 # Data pubblicazione: 1967 # Matrici: FPR 011/11 - FPR 011/12# Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici 7 luglio / Sigla della trasmissione TV "Chtarra Club" / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 

Fausto Cigliano (1967)

 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 SUONA, SUONA, SUONA
  • A2 UN UOMO UNA DONNA
  • A3 LA PLAYA (Se qualcuno s'innamorerà di me)
  • A4 GIOCHI PROIBITI
  • A5 SAMBA EM PRELUDIO


 
 


 
Lato A: 2
UN UOMO UNA DONNA

 
      Lato B: 2
WINCHESTER CATHEDRAL

 
     

Autori: Perrre Barouh, Pagani, Francis Lay
Orchestra: Bruno Nicolai.
 
Testo:
Due giorni fa badabadadada
sentivo già badabadadada
qualcosa qua badabadadada
e mi dicevo: non si sa mai.
Ti sembrerà badabadadada
felicità badabadadada
ma in realtà badabadadada
si chiama amore e non lo sai.

Vale la pena di rischiare
la paura non può fermare il cuor
di un uomo e una donna
che hanno già sofferto per amor.
Due giorni fa badabadadada
sentivo già badabadadada
qualcosa qua badabadadada
e una speranza si è accesa in me.

L'amore sa badabadadada
dov'è che va badabadadada
ed ecco qua badabadadada
l'ho preso al volo, ho preso te.

Ora, tu sei con me,
oggi, ma poi chissà badabadadada
poi chissà badabadadada...
poi chissà!?
     
Autori: Stephen Geoff, Fausto Cigliano
Orchestra: Bruno Micolai
 
Testo:
Winchester Cathedral perdonami se
la mia delusione la sfogo con te.
Se lei se n’è andata e non torna più
un poco di colpa infondo l’hai tu.

Dovevi proteggere lei,
l’amore per me, e fare la sua fedeltà
più forte del tempo che se ne va.
Wincester Cathedral eterna sei tu
e non te ne importa se lei non c’è più.
 
Lato A: 3
LA PLAYA (Se qualcuno s'innamorerà di me)

 
      Lato B: 3
SENZA DI TE

 
     

Autori: Daniele Pace, Jo Van Wetter
Orchestra: Bruno Nicolai
 
Testo:
E se qualcuno s’ innamorerà di me
la mia chitarra suonerà per voi
ma, se nessuno mi vorrà
la mia chitarra, nel silenzio, resterà.

E se qualcuno s’ innamorerà di me
il mio sorriso tornerà per voi
ma, se nessuno mi vorrà,
la mia tristezza,
senza fine, resterà.
Amore, ascoltami, ti ascolterò!
Amore, aiutami, ti aiuterò!

Chi cerca un angelo lo troverà,
io cerco un attimo d’eternità.
E se qualcuno s’ innamorerà di me
il mio sorriso tornerà per voi
ma, se nessuno mi vorrà,
la mia tristezza,
senza fine, resterà.
     
Autori: Fausto Cigliano
Orchestra: Bruno Nicolai
 
Testo:

 
Lato A: 4
GIOCHI PROIBITI

 
      Lato B: 4
RONDOLETTO

 
     

Autori: Narciso Yepes
Chitarra solista Fausto Cigliano
 
Testo:

     
Autori: Napolon Coste
Chitarra solista Fausto Cigliano
 
Testo:

 
Lato A: 5
SAMBA EM PRELUDIO

 
      Lato B: 5
I PARAPIOGGIA DI CHEBOURG

 
     

Autori: Fausto Cigliano, Vinicio De Moraes
Orchestra: Elvio Monti
Cori: "Cantori Moderni"
 
Testo:
Non so chi sei, non so cosa fai,
ma sento che in me tu proprio ci vuoi
per dare colore alla mia vita
che, senza un perché, sarebbe finita.

Vorrei ti fermassi accanto a me,
ma nasce un problema: non so come,
se solo ti guardo, non crederei:
la parola mi manca e tu te ne vai.

E, lungo la strada
io continuo a seguire i tuoi passi ancora.
Notte d’estate, stai facendo qualcosa per noi,
io già so che tu sola potrai...

Con le tue stelle e la luna
che posa i suoi raggi a mare
non puoi sbagliare
e l’amore che fa tutto lui per noi.

Ti sei fermata e adesso sì,
con un sorriso, noi siamo quì,
mano con mano, senza parlar...
è l’amore che fa tutto lui per noi.
     
Autori: Jacques Demy, Vito Pallavicini, Alberto Testa, Michel Legrand
Orchestra: Bruno Nicolai
 
Testo:
Non mi dire addio se sai che tornerò,
non mi dire addio se devo andarmene.
Se potessi farlo, non ti lascerei,
sai che resterei dove sei tu.

Questo grande amore che sentiamo in noi
non potrà finire se tu lo vorrai
e se, da lontano, tu mi penserai,
io sarò con te, sempre con te.

Ti prego non sciupare con le lacrime
i pochi brevi istanti che ci restano!
Sorridimi, è il più bel regalo che tu,
tu puoi fare a me.

Non mi dire addio se sai che tornerò,
non mi dire addio se devo andarmene!
Fino al mio ritorno tu mi aspetterai
e mi avrai con te, sempre con te.
 
 
 


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FAUSTO CIGLIANO: 1968 - L'ULTIMO ADDIO/IL TUO NOME (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Nov 11, 2018 12:28 pm

1. TITOLO:
 
1968 - L'ULTIMO ADDIO/IL TUO NOME
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: PRC 5055 # Data pubblicazione: 1968 # Matrici: PRC 5055 A / PRC 5055 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Data matrici 18 Giugno / Lato 2 Roberto Di Napoli in arte Roby Ferrante o Robyfer / Data matrici 29 Settembre / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
L'ULTIMO ADDIO

 
      Lato B:
IL TUO NOME

 
     

Autori: Rossi, Laurenti, Tamborrelli, Dell'Orso, Cigliano
Orchestra: Willy Brezza
 
Testo:
A un soffio dalla tua bocca
a un attimo dalle tue labbra
resta così tra le mie braccia
diciamoci l'ultimo addio

quanta paura ha il mio cuore
di piangere su questo amore
a un soffio della tua bocca
stasera mi manca il coraggio
di dirti che io ho vissuto
dei giorni felici con te

Non non dirmi ciao
non mi dire ciao
ma dammi solo l'ultimo addio
e io me ne andrò
anche se dovrò
vivere morendo d'amore

A un soffio dalla tua bocca
a un attimo dalle tue labbra
resta così tra le mie braccia
diciamoci l'ultimo addio.....

 
     
Autori: Rossi, Robyfer
Orchestra: Willy Brezza
 
Testo:
Dimmi il tuo nome!
Cara, ho baciato le tue labbra
e non so ancora il tuo nome.
Una, coi tuoi occhi,
una, col sorrios come il tuo,
non puà chiamarsi che “Amore”
Non parlar,
non dirmi niente!
Da dove vieni non ha importanza
Io so che la mia esistenza
è leggata, ormai, all’amore che mi dai.
Forse, tra un’ istante,
Forse, mi dirai come ti chiamano di giorno
i tuoi amici.

Io so che la mia esistenza
è leggata, ormai, all’amore che mi dai.
Dimmi il tuo nome!
Cara, ho baciato le tue labbra
e non so ancora il tuo nome...
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1969 - NUDDU/NUDDU (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Dic 02, 2018 10:52 pm

1. TITOLO:
 
1969 - NUDDU/NUDDU
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: PRC 5075 # Data pubblicazione: 1969 # Matrici: PRC 5075 A / PRC 5075 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Colonna sonora originale del film "Un bellissimo Novembre" / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A: Canta FAUSTO CIGLIANO
NUDDU

 
      Lato B: Orchestra ENNIO MORRICONE
NUDDU

 
     

Autori: Melli, Ennio Morricone
Orchestra: Ennio Morricone
 
Testo:

 
     
Autori: Melli, Ennio Morricone
Orchestra: Ennio Morricone
 
Testo:
Questa è la versione eseguita dalla sola orchestra.
 

 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Dic 02, 2018 11:26 pm, modificato 1 volta
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FAUSTO CIGLIANO: 1969 - COME UN'ASOLA E UN BOTTONE/IMMAGINI (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Dic 02, 2018 11:24 pm

1. TITOLO:
 
1969 - NUDDU/NUDDU
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: PRC 5079 # Data pubblicazione: 1969 # Matrici: PRC 5079 A / PRC 5079 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Colonna sonora originale del film "Un bellissimo Novembre" / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
COME UN'ASOLA E UN BOTTONE

 
      Lato B:
IMMAGINI

 
     

Autori: Carlo Rossi,Tamborrelli, Gianni Dell'Orso
Orchestra: Willy Brezza
 
Testo:
Stai ballando questo tango con un’altro e non con me.
Come è amara questa vita, è più amara di un Fernet.

Stretta stretta, tra le braccia tu ti lasci dondolar.
Io sto bene, ma tra pocco il mio cuore scopierà.
Come un’asola e un bottone stavamo bene insieme, insieme io e te.
Oggi, mi sento disperato, il bottone s’è strapato ed io sono senza te.

Un orchestra, poca luce, i suoi occhi su di te.
Il mio cuore, come vetro, sta scopoando dentro me.
Come un’asola e un bottone stavamo bene insieme, insieme io e te.
Oggi, mi sento disperato, il bottone si è strapato ed io sono senza te..

Stai ballando questo tango con un’altro e non con me.
Come è amara questa vita, è più amara di un Fernet.
Stretta stretta, tra le braccia ti abbandoni in un casché.
Io seduto sulla sedia forse ballo più di te...
 
     
Autori: Giangrano, Angelo Rotunno
Orchestra: Willy Brezza
 
Testo:
Immagini, negli occhi miei, di quando io vivevo con te
e, piangere non serve ormai, il vento ti ha portato con se.
Ma tutto intorno a me, qualunque cosa guardo, vedo te.

L’eterna tua visione, in fondo agli occhi miei
e sulle labbra, soltanto il vento,
il vento che disperde i sogni miei...

Pensandoti è come se, se io ti avessi ancora con me.
Immagini fatte di noi, più niente posso avere da te.
Mi restano i ricordi e il giorno mio che muore senza te...

L’eterna tua visione, in fondo agli occhi miei,
come vorrei che fossi qui per dirti che ti amo più che mai!
L’eterna tua visione che non mi lascia mai,
mi dice che, con il tuo addio, ti sei portato via metà di me...
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO: 1969 - AVE MARIA DI GOUNOD (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Dic 02, 2018 11:42 pm

1. TITOLO:
 
1969 - AVE MARIA DI GOUNOD
 
# Etichetta: PARADE # Catalogo: PRC 5086 # Data pubblicazione: 1969 # Matrici: PRC 5086 A / PRC 5086 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 Giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Lato A: vesione italiano / Lato B: versione in latino / Distribuito da Decca Dischi Italia - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 

 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
AVE MARIA (Italiano)

 
      Lato B:
AVE MARIA (Latino)

 
     

Autori: Gounod
Orchestra: Con acc. d'archi
 
Testo:
Ave Maria, lei, lei m’ha lasciato...
Io, io sto piangendo.
Come un fiume in piena è il cuore mio.
Se tu non fossi santa, ma qui, nei panni miei,
io ti capirei e allora puoi capirmi tu.
Santa Maria! Santa Maria! Maria!
La mia preghiera, no, non gettare via!
Se tu lo vorrai allora sì, che questo amore,
il mio amore tornerà... da me...
 
     
Autori: Gounod
Orchestra: Con acc. di chitarra
 
Testo:
Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria! Sancta Maria! Maria!
Ora pro nobis, nobis peccatoribus,
nunc et in hora, in ora mortis nostrae.
Amen.
 

 
 
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FAUSTO CIGLIANO & MARIO GANGI: 1969 - UNA VOCE, DUE CHITARRE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Dic 18, 2018 9:43 pm

1. TITOLO:
 
1969 - UNA VOCE, DUE CHITARRE
 
# Etichetta: FIUGGI # Catalogo: LP 2F9KY # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: LP 18942/LP 18943 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Data matrici 19 Marzo / Con accompagnamenti alla chitarra di Mario Gangi
 
 
2. RECENSIONE
 


   
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
   
 
 
# Etichetta: RARE # Catalogo: RAR LP 55004 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: LP 55004-A/LP 55004-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 VAGHE BELLEZZE E BIONDE TRECCE D'ORO
  • A2 RITORNELLO DELLE LAVANDARE DEL VOMERO
  • A3 PASSO E MEZZO
  • A4 MICHELEMMA'
  • A5 SICILIANA
  • A6 FENESTA CHE LUCIVI
  • A7 VARIAZIONE SU "IL CARNEVALE DI VENEZIA"


  • B1 LA TARANTELLA
  • B2 PAGLIACCIO
  • B3 SONATINA
  • B4 TE VOGLIO BENE ASSAJE
  • B5 DUE ARIE POPOLARI ABBRUZZESI
  • B6 SERENATA NAPULITANA
  • B7 CHIOVE
  • B8 VOCE 'E NOTTE
 
Lato A: 1
VAGHE BELLEZZE E BIONDE TRECCE D'ORO

 
      Lato B: 1
LA TARANTELLA

 
     

Autori: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Assolo di chitarre
     
Autore: Achille De Lauzieres, Francesco Florimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Jammo a vedere ‘nterra a ll’arena
mentre ca spanfia la luna chiena!
È notte, e pare fosse matina,
li piscature de Margellina,
ca te cumbinano ‘na friccicarella,
la tarantella, la tarantella...

E tiritùppete - ttùppete - ttùppete
ttùppete - ttùppete - ttùppete - ttù...

N’ommo e ‘na femmena ‘mmiezo se fanno,
a fà rociello, la gente stanno...
ma co malizia, lo pescatore,
mentre ch’abballa sa’ fà ll’ammore.
Non è sortanto pazziarella,
la tarantella, la tarantella...

Isso la ‘nvita, chell’è scornosa,
po fa la spruceta, po n’è gelosa
e po nc’è ll’appicceco, ‘nguerra se stace,
po s’addonecchiano e po fanno pace.
Tutto specifica, polita e bella,
la tarantella, la tarantella...

Ah, vurria essere ‘nu marenaro
e chillo spasso, ch’è tanto caro,
‘mmiezo a ‘sta chiaja, ch’è ‘nu piacere,
nce pigliarriamo tutte le ssere.
E po vedarrisse si nun è bella,
la tarantella, la tarantella...
..................................................

La tarantella (italiano)
Andiamo a vedere alla spiaggia,
mentre splende la luna piena,
che è notte e sembra sia mattina,
i pescatori di Mergellina,
che ti preparano, frizzante,
la tarantella, la tarantella.

E tiritùppete – ttùppete – ttùppete
ttùppete – ttùppete – ttùppete – ttù.

Un uomo e una donna vengono in mezzo,
la gente rimane a fare il cerchio,
ma, con malizia, il pescatore,
mentre si balla sa fare l'amore.
Non è soltanto giocosa,
la tarantella, la tarantella.

Lui la invita, lei è scontrosa,
poi fa l'imbronciata, poi è gelosa,
poi c'è il litigio, in guerra si sta,
poi si inginocchiano, poi fanno pace.
Tutta precisa, pulita e bella,
la tarantella, la tarantella.

Ah, vorrei essere un marinaio
e quel divertimento, che è tanto caro,
in mezzo alla Chiaja, che è un piacere,
ci prenderemmo tutte le sere.
Poi vedresti se non è bella,
la tarantella, la tarantella.
 
Lato A: 2
RITORNELLO DELLE LAVANDARE DEL VOMERO

 
      Lato B: 2
PAGLIACCIO

 
     

Autore: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Tu m’haje promisse quatto muccatora,
oje muccatora, oje muccatora.
I’ so’ benuto se,
i’ so’ benuto se me le vuò dare.
Me le vuò dare...

E sinnò quatto, ebbè, dammene doje,
oje muccatora, oje muccatora..
Quille ch’è ‘ncuollo a te,
quille ch’è ‘ncuollo a te n’è roba toja.
Me le vuò dare...
..........................................

(italiano)
Tu mi hai promesso quattro fazzoletti,
o, fazzoletti, o, fazzoletti.
Io sono venuto se,
io sono venuto se me le vuoi dare.
Me le vuoi dare...

E sennò quattro, ebbene, dammene due,
o, fazzoletti, o, fazzoletti.
Quelli che indossi tu,
quelli che indossi tu non è roba tua.
Me le vuoi dare...
.............................................
Nota: Canto antico del XV secolo cantato dal popolo napoletano per protestare contro la mancata ridistribuzione della terra promessa da Alfonso D’Aragona. Infatti i fazzoletti di cui si parla sono gli appezzamenti che il potere si è tenuto per sé.
     
Autore: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Pagliaccio, di anonimo, 1600
Priesto, oje ninne, priesto ccà;
tu, mo, scinne, tu, sta llà.
Guagliò, che tiene ca zumpe? Tu, chiano, accussì...
Zomba, ccà vene, lo sole già sta pe trasì!
Ogne ghiuorno vene e va;
sempe attuorno de ccà e llà.

Li tammure, priesto a me;
Zomba, curre, brè, brè, brè!
Priesto, guagliune, sî sorda, tu, Nenna pecchè!
‘Ncoppa a la fune,
zumbate, mo, tutte cu mme.
Ogne ghiuorno vene e va;
sempe attuorno de ccà e llà.
............................................

Pagliaccio (italiano)
Presto, oh, ragazzi, presto qua;
tu, ora, scendi, tu, stai là!
Ragazzo, che hai che salti? Tu, piano, così...
Zomba, vieni qua, il sole già sta per sorgere!
Ogni giorno viene e va;
sempre intorno, di qua e di là.

I tamburi, presto a me;
Zomba, corri, subito, subito, subito!
Presto, ragazzi, sei sorda, tu, ragazza, perchè!
Sulla fune,
saltate, ora, tutti con me!
Ogni giorno viene e va;
sempre intorno, di qua e di là.
 
Lato A: 3
PASSO E MEZZO

 
      Lato B: 3
SONATINA

 
     

Autori: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Assolo di chitarre
 
     
Autori: Francesco Molino
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Assolo di chitarre
 
Lato A: 4
MICHELEMMA'

 
      Lato B: 4
TE VOGLIO BENE ASSAJE

 
     

Autore: Salvator Rosa
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
E’ nata ‘mmiez’ ô mare, Michelemmà, Michelemmà.
Oje ‘na scarola...

Li turche se nce vanno
a reposare...

Viato a chi la vence
cu ‘sta figliola...

‘Sta figliola ch’è ffiglia
oje de notare...

E ‘mpietto porta ‘na
Stella Diana...

Pe fà morí ll’amante,
a dduje a dduje...
.........................................

Michellemà (italiano)
E’ nata in mezzo al mare, Michela al mare, Michela al mare.
Oh, una scarola...

I turchi ci vanno
a riposare...

Beato a chi la vince
con questa figliola...

Questa ragazza che è figlia
Oh, di notaio...

E in petto porta una
stella diana...

Per far morire gli amanti
a due a due.
     
Autore: Raffaele Sacco, Gaetano Donizzetti
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Pecché quanno me vide
te ‘ngrife comm’ â gatto?
Nennè che t’aggio fatto
ca nun mme può vedé?
Io t’ ‘aggio amato tanto,
si t’amo tu lo saje.

Io te voglio bene assaje
e tu nun pienze a me.

Recordate lo juorno
ca stive a me vecino,
e te cadeano/ scorréano, ‘nzino,
‘e llacreme, accossì.
Deciste a me: "Nun chiagnere,
ca tu d’ ‘o mio sarraje".

Saccio ca nun vuò scennere
li grade quanno è scuro.
Vatténne muro muro,
appòjate ‘ncuoll’ a me.
Tu, n’ ommo comm’ a chisto,
addó lu truvarraje?
.....................................

Ti voglio tanto bene (italiano)
Perché quando mi vedi,
ti innervosisci come un gatto?
Bimba che ti ho fatto,
che non mi puoi più vedere?
Io ti ho amato tanto,
se ti amo tu lo sai.

Io ti voglio tanto bene
e tu non pensi a me.

Ricordati il giorno
che mi stavi vicino,
e ti scorrevano in grembo
le lacrime, così.
Mi dicesti: "Non piangere,
che tu sarai mio".

So che non vuoi abbassare
le grate quando è buio.
Vai radente il muro,
appoggiati addosso a me!
Tu, un uomo come questo,
dove lo troverai?




 
Lato A: 5
SICILIANA

 
      Lato B: 5
DUE ARIE POPOLARI ABBRUZZESI

 
     

Autore: Giovanni Battista Pergolesi
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Assolo di chitarre
     
Autore: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
Testo:
Assolo di chitarre
 
Lato A: 6
FENESTA CHE LUCIVI

 
      Lato B: 6
SERENATA NAPULITANA

 
     

Autore: Vincenzo Bellini
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Fenesta ca lucive e mo nun luce...
sign’è ca nénna mia stace ammalata...
S’affaccia la surella e me lo dice:
“Nennélla toja è morta e s’è atterrata”.
Chiagneva sempe ca durmeva sola,
mo dorme cu li muorte accompagnata.

"Va nella Chiesia e scopra ‘nu tavuto,
Vidé nennélla toja comm’è tornata!
Da chella vocca ca n’asceano sciure,
mo n’esceno li vierme... Oh! che piatate!
Zi’ parrocchiano mio, ábbice cura:
‘na lampa sempe tienece appicciata..."
......................................................

Finestra che luccicavi (italiano)
Finestra che luccicavi e ora non luccichi,
è segno che la mia bella è ammalata.
S’affaccia la sorella e mi dice:
“La tua cara amata è morta ed è stata seppellita”
Piangeva sempre perché dormiva sola,
ora dorme in compagnia dei morti.

Vai nella chiesa, e scopri la bara:
vedi com'è ritornata la tua bella.
Da quella bocca da cui uscivano i fiori,
ora escono solo vermi... Oh! Che strazio!
Sacerdote mio, abbine tanta cura,
per Lei tieni sempre accesa una lampada!
     
Autore: Salvatore Di Giacomo, Mario Costa
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
Testo:
Dimme, dimme a chi pienze assettata,
sola sola, addereto a ‘sti llastre?
‘Nfacci’ ô muro ‘e rimpètto, stampata,
veco n’ombra, e chest’ombra sî tu.
Fresca è ‘a notte, ‘na luna d’argiento
saglie ‘ncielo e cchiù ghianca addeventa.
E ‘nu sciato, ogne tanto, d’ ‘o viento,
‘mmiez’a st’aria se sente passà.

Ah, che notte, che notte!
Ma pecché nun t’affacce?
Ma pecché, ma pecché me ne cacce,
Catarì, senza manco parlá?
Ma ce sta ‘nu destino,
e io ce credo, ce spero.
Catarì, nun è overo,
cuntenta nun sî.

Catarì, Catarì, m’hê lassato,
tutto ‘nzieme st’ammore è fernuto,
tutto ‘nzieme t’hê scìvete a n’ato,
mm’hê ‘nchiantato e mm’hê ditto: "Bbonnì".
E a chist’ato ca mo tu vuó bene
staje penzanno e, scetata, ll’aspiette,
ma chist’ato, stasera, nun vène,
e maje cchiù, t’ ‘o ddich’io, venarrà.

No, nun vène, nun vène.
Ll’aggiu visto p’ ‘a strada,
cammena, core a core, cu n’ata,
e, redenno, parlavano ‘e te.
Tu sî stata traduta.
Tu sî stata lassata.
Tu sî stata ‘nchiantata,
pure tu, pure tu.

Catarì, Catarì, tu cuntenta nun sî!
..........................................................

Seretata napoletana (italiano)
Dimmi, dimmi, a chi pensi seduta,
sola sola, dietro ai vetri?
Sul muro, di fronte, stampata,
vedo un’ambra, e quest’ombra sei tu.
Fresca è la notte, una luna d’argento
sale in cielo e più bianca diventa.
E, ogni tanto, un fiato di vento
in questa strada si sente passare.

Ah, che notte, che notte!
Ma perchè non ti affacci?
Ma perchè, ma perchè mi cacci,
Caterina, senza nemmeno parlare?
Ma c’è un destino,
e io ci credo e ci spero.
Caterina, non è vero,
non sei contenta.

Caterina, Caterina, mi hai lasciato,
tutto insieme questo amore è finito,
tutto insieme hai scelto un altro,
mi hai piantato e mi hai detto "Buongioro".
E a questo a cui tu ora vuoi bene
stai pensando e, sveglia, l’aspetti,
ma quest’altro, stasera, non viene,
e mai più, te lo dico io, arriverà.

No, non viene, non viene.
L’ho visto per la strada
camminare, cuore a cuore, con un’altra,
e, ridendo, parlavano di te.
Tu sei stata tradita.
Tu sei stata lasciata.
Tu sei stata piantata,
anche tu, anche tu.

Catarì, Catarì, tu non sei contenta!
 
 
Lato A: 7
VARIAZIONE SU "IL CARNEVALE DI VENEZIA"

 
      Lato B: 7
CHIOVE

 
     

Autore: Nicolò Paganini
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
assolo di chitarre
     
Autore: Libero Bovio, Evemero Nardella
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
Testo:
Tu staje malata e cante,
tu staje murenno e cante...
So’ nove juorne, nove,
ca chiove... chiove... chiove...
E se fa fredda ll’aria,
e se fa cupo ‘o cielo,
e tu, dint’a ‘stu ggelo,
tu sola, cante e muore...

Chi sî? Tu sî ‘a canaria...
Chi sî? Tu sî ll’Ammore...
Tu sî ll’Ammore,
ca pure quanno more,
canta ‘a canzona nova...
Giesù, ma comme chiove!

Tu, comm’ a ‘na Madonna,
cante ‘na ninna-nonna
pe n’angiulillo ‘ncroce,
ca vo’ sentí ‘sta voce,
‘sta voce sulitaria
ca, dint’ â notte, canta...
E tu, comm’ a ‘na Santa,
tu sola cante e muore...
................................................

Piove (italiano)
Tu stai malata e canti,
tu stai morendo e canti...
sono nonve giorni, nove,
che piove... piove... piove...
E si fa fredda l’aria,
e si fa scuro il cielo,
e tu in questo gelo,
tu sola, canti e muori...

Chi sei? tu sei la canarina...
Chi sei? Tu sei l’amore...
Tu sei l’amore,
che pure quando muore,
canta canzone nuova...
Gesù, ma come piove!

Tu, come una Madonna,
canti una ninna nanna
per un angioletto in croce,
che vuole sentire questa voce,
Questa voce solitaria
che, nella notte, canta...
E tu, come una Santa,
tu sola canti e muori...
 
Lato B: 8
VOCE 'E NOTTE

 

Autori: C. O. Landini, Ernesto De Curtis
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
Testo:
Si ‘na voce te scéta ‘int’ ‘a nuttata,
mentre t’astrigne ô sposo tujo vicino...
Statte scetata, si vuo’ stá scetata,
ma fa’ vedé ca duorme a suonno chino...
Nun ghí vicino ê llastre pe fá ‘a spia,
pecché nun puo’ sbagliá ‘sta voce è ‘a mia...
È ‘a stessa voce ‘e quanno tutt’e duje,
scurnuse, nce parlávamo cu ‘o "vvuje".

Si ‘sta voce, che chiagne ‘int’ ‘a nuttata,
te sceta ‘o sposo, no! nun avé paura...
Dille ch’è senza nomme ‘a serenata,
dille ca dorme e ca se rassicura...
Dille accussí: "Chi canta ‘int’ a ‘sta via
o sarrá pazzo o more ‘e gelusia!
Starrá chiagnenno quacche ‘nfamitá...
Canta isso sulo... Ma che canta a fá?!..."
................................................

Voce di notte (italiano)
Se una voce ti sveglia nella nottata
mentre ti stringi al tuo sposo vicino
resta sveglia, se vuoi stare sveglia,
ma fai finta che dormi profondamente.
Non andare vicino ai vetri per spiare,
Perché non puoi sbagliare, questa voce è la mia.
È la stessa voce di quando noi due
timidamente, ci parlavamo dandoci del “voi”.

Se questa voce che piange nella notte,
sveglia il tuo sposo, non aver paura,
Digli che è senza nome la serenata,
Digli che dorma, che si rassicuri.
Digli così: "Chi canta in questa strada
o sarà pazzo o muore di gelosia.
Starà piangendo per qualche infamia.
Canta da solo... Ma cosa canta a fare?
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Dic 20, 2018 5:30 pm, modificato 1 volta
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FAUSTO CIGLIANO & MARIO GANGI: 1970 - NAPOLI CONCERTO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Dic 20, 2018 4:47 pm

1. TITOLO:
 
1970 - NAPOLI CONCERTO
 
# Etichetta: RARE # Catalogo: RAR 55005 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: LP 55005-A/LP 55005-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Con accompagnamenti alla chitarra di Mario Gangi
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 'O MARENARIELLO
  • A2 NUTTATA 'E SENTIMENTO, BARCAROLA
  • A3 MANDULINATA A NAPULE
  • A4 LUNA NOVA
  • A5 SANTA LUCIA LUNTANA


  • B1 MARECHIARE
  • B2 'O PAESE DO' SOLE
  • B3 SANTA LUCIA
  • B4 'O SOLE MIO!
  • B5 TORNA A SURRIENTO
 
Lato A: 1
'O MARENARIELLO

 
      Lato B: 1
MARECHIARE

 
     

Autori: Gennaro Ottaviano, Salvatore Gambardella
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
‘O marenariello, di Gennaro Ottaviano, Salvatore Gambardella, 1893

Oje ne’, fa priesto, viene!
Nun mme fà spantecà...
ca pure ‘a rezza vène
ch’ a mmare sto’ a menà...
Méh, stienne ‘sti bbraccelle,
ajutame a tirà...
ca ‘stu marenariello
te vo’ sempe abbraccià.

Vicin’ ô mare,
facimmo ‘ammore,
a core a core,
pe nce spassà...
So’ marenaro
e tiro ‘a rezza:
ma, p’ ‘allerezza,
stongo a murì...
................................

Il marinaretto (italiano)
Oh, bimba, presto, vieni,
non farmi soffrire,
che anche la rete viene
che a mare sto buttando.
Dai, stendi queste braccia,
aiutami a tirare,
che questo marinaretto
ti vuol sempre abbracciare.

Vicino al mare,
facciamo l'amore,
cuore a cuore,
per divertirci.
Sono marinaio
e tiro la rete,
ma, per l'allegria,
sto morendo.
     
Autore: S. Di Giacomo, Francesco Paolo Tosti
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Quanno sponta la luna a Marechiaro
pure li pisce nce fanno a ll’ammore.
S’ arrevoteno ll’onne de lu mare,
pe la priezza cagneno culore.
Quanno sponta la luna a Marechiaro...

A Marechiaro ce sta ‘na fenesta,
la passione mia nce tuzzulea.
‘Nu garofano addora dint’a ‘na testa,
passa ll’acqua pe sotto e murmulea...
a Marechiaro nce sta ‘na fenesta...
Ah, ah, a Marechiare...

Chi dice ca li stelle so’ lucente
nun sape st’uocchie ca tu tiene ‘nfronte.
‘Sti ddoje stelle li saccio i’ sulamente,
dint’ a lu core ne tengo li pponte.
Chi dice ca li stelle so’ lucente....

Scétate Carulì, ca ll’aria è doce,
quanno maje, tantu tiempo, aggio aspettato?
P’accompagnà li suone cu la voce
stasera ‘na chitarra aggiu portato.
Scetate, Carulì, ca ll’aria è doce.
Ah! Ah!...
Ah, scetate, ah, scetate, ca ll’aria è doce!
......................................................

Marechiare (italiano)
Quando spunta la luna a Marechiaro
anche i pesci fanno l’ammore.
Si rivoltano le onde del mare,
per la gioia cambiano colore.
Quando spunta la luna a Marechiaro...

A Marechiaro c’è una finestra,
la mia passione ci bussa.
Un garofano profuma in un vaso,
sotto, passa l’acqua e mormora...
a Marechiaro c’è una finestra...
Ah, ah, a Marechiare...

Chi dice che le stelle brillano
non conosce questi occhi che tu hai in fronte.
Questi due stelle le conosco solo io,
dentro al cuore ne ho le punte.
Chi dice che le stelle brillano....

Svegliati, Carolina, che l’aria è dolce,
quando mai, tanto tempo, ti ho aspettato?"
Per accompagnare i suoni con la voce
stasera una chitarra ho portato.
Svegliati, Carolina, che l’aria è dolce.
Ah! Ah!...
Ah, svegliati, ah, svegliati, che l’aria è dolce!
 
Lato A: 2
NUTTATA 'E SENTIMENTO, BARCAROLA

 
      Lato B: 2
'O PAESE DO' SOLE

 
     

Autore: Alessandro cassarese, Giuseppe Capolongo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Che notte! Che notte!
Che luna! Che mare!...
Stasera me pare,
scetáto, ‘e sunná...
Cu st’aria serena
ca scippa d’ ô core
suspire d’ ammore,
durmí nun se po’!

Chiara è ‘a luna,
doce è ‘o viento,
calmo è ‘o mare
oje, Carulí!...
‘Sta nuttata ‘e sentimento,
nun è fatta pe durmí...

Cchiù bella, cchiù doce,
‘sta notte sarría
si tu, vita mia,
venisse a vucá...
‘Na storia d’ ammore
te conto, si viene,
si caro me tiene,
rispunne ca sí!...
..............................

Nottata di sentimento (italiano)
Che notte, che notte!
Che luna, che mare!
Stasera mi sembra,
sveglio, di sognare.
Con quest’aria serena
che ruba dal cuore
sospiri d’more,
dormire non si può.

Chiara è la luna,
dolce è il vento,
calmo è il mare,
oh, Carolina!
Questa nottata di sentimento,
non è fatta per dormire.

Più bella, più dolce,
questa notte sarà
se tu, vita mia,
venissi a remare.
Una storia d’amore
ti racconto, se vieni,
se ti sono caro
rispondi di sì.
     
Autore: Anonimo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Ogge sto tanto allero
ca quase quase me mettesse a chiagnere
pe ‘sta felicitá.
...Ma è overo o nun è overo
ca so’ turnato a Napule?
Ma è overo ca sto ccá?
‘O treno steva ancora ‘int’ â stazione
quanno aggio ‘ntiso ‘e primme manduline.

Chist’è ‘o paese d’ ‘o sole,
chist’è ‘o paese d’ ‘o mare,
chist’è ‘o paese addó tutt’ ‘e pparole
so’ doce o so’ amare,
so’ sempe parole d’ammore!

Tutto, tutto è destino!
Comme putevo fá furtuna a ll’estero
s’io voglio campá ccá?
Mettite ‘nfrisco ‘o vino!
Tanto ne voglio vévere,
ca mm’aggi’ ‘a ‘mbriacá.
Dint’ a ‘sti cquatto mure io sto cuntento,
mamma mme sta vicino e nénna canta:
..............................................................

Il paese del sole (italiano)
Oggi sono tanto allegro
che quasi quasi mi metterei a piangere
per questa felicità.
Ma è vero o non è vero
che sono tornato a Napoli?
Ma è vero che sono qua?
Il treno era ancora nella stazione
quando ho sentito i primi mandolini.

Questo è il paese del sole,
questo è il paese del mare,
questo è il paese dove tutte le parole
sono dolci o sono amare,
sono sempre parole d’amore.

Tutto, tutto è destino!
Come potevo far fortuna all’estero
se io voglio vivere qua?
Mettete in fresco il vino!
Ne voglio bere tanto,
che mi devo ubriacare.
In queste quattro mura io sono contento,
mamma mi è vicino, e la mia donna canta:
 
Lato A: 3
MANDULINATA A NAPULE

 
      Lato B: 3
SSNTA LUCIA

 
     

Autori: Ernesto Tagliaferri, Ernesto Murolo
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Sera d’está! Pusilleco lucente
canta canzone e addora d’erba ‘e mare...
Voglio ‘e pparole cchiù d’ammore ardente,
voglio ‘e pparole cchiù gentile e care
pe dí "te voglio bene" a chi me sente.
Ma d’ ‘e pparole cchiù carnale e doce,
ne sceglio sulo tre: "Te voglio bene..."
Bella, int’ ô core tujo sacc’ io chi tiene...
chi sta int’ ô core mio saje pure tu...

P’ ‘o mare ‘e Napule, quant’armunia!
Saglie ‘ncielo e, ‘ncielo, sentono
tutt’ ‘e stelle, ‘a voce mia:
voce ca, tènnera, st’ammore fa.

Notte d’está! Se so’ addurmute ‘e ccase...
e ‘o cielo, a mare, ‘nu scenario ha stiso!
Staje ‘mbracci’a me, ‘nnucente so’ ‘sti vvase...
Bella, stanotte, te so’ frato e sposo...
Stanotte, Ammore e Dio, sóngo una cosa...
Canta e d’ ‘o suonno Napule se sceta...
ridono ‘e vvocche ca se so’ vasate...
tutt’ ‘e suspire ‘e tutt’ ‘e ‘nnammurate,
suspirano, stanotte, attuorno a te...
..................................................

Mandolinata a Napoli (italiano)
Sera d'estate. Posillipo risplende,
canta canzoni e profuma di erba di mare.
Voglio le parole d'amore più appassionato,
voglio le parole più gentili e care
per dire "ti voglio bene" a chi mi ascolta.
Ma delle parole più carnali e dolci,
ne scelgo solo tre: "Ti voglio bene".
Bella, nel tuo cuore so chi hai,
chi sta nel mio cuore lo sai anche tu.

Per il mare di Napoli, quanta armonia!
Sale in cielo e, in cielo, sentono
tutte le stelle, la voce mia.
voce che, tenera,
questo amore la fa.

Notte d'estate. Si sono addormentate le case
e il cielo, sul mare, ha steso uno scenario.
Stai in braccio a me, innocenti sono questi baci.
Bella, stanotte, ti sono fratello e sposo.
Stanotte, Amore e Dio, sono una cosa sola.
Canta e dal sonno Napoli si sveglia,
ridono le bocche che si sono baciate.
Tutti i sospiri e tutti gli innamorati,
sospirano, stanotte, intorno a te.
 
     
Autori: Teodoro Cottrau, M. Zezza
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Comme se frìcceca
la luna chiena,
lo mare ride,
ll'aria è serena.
Vuje che facite
'mmiez'a la via?
Santa Lucia, Santa Lucia.

‘Stu viento frisco
fa risciatare
chi vo’ spassarse
jènno pe mare.
È pronta e lesta
la varca mia.
Santa Lucia, Santa Lucia.

La tènna è posta
pe fà la cena.
E quanno stace
la panza chiena,
non c'è la mìnema
melanconia.
Santa Lucia, Santa Lucia.

Pòzzo accostare
la varca mia?
Santa Lucia, Santa Lucia.
............................................

Santa Lucia (italiano)
Come si emoziona
la luna piena,
il mare ride,
l'aria è serena.
Voi che fate
per strada?
Santa Lucia, Santa Lucia.

Questo vento fresco,
fa rifiatare,
chi vuole spassarsela
andando per mare.
È pronta e veloce
la mia barca.
Santa Lucia, Santa Lucia.

La tovaglia è stesa
per cenare.
E quando si ha
la pancia piena,
non c'è la minima
malinconia.
Santa Lucia, Santa Lucia.

Posso accostare
la mia barca?
Santa Lucia, Santa Lucia.
 
Lato A: 4
LUNA NOVA

 
      Lato B: 4
'O SOLE MIO

 
     

Autore: Salvatore Di Giacomo, Mario Costa
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
La luna nova, ‘ncopp’ a lu mare,
stènne ‘na fascia d’argiento fino...
Dint’ a la varca, ‘nu marenaro,
quase s’addorme c’ ‘a rezza ‘nzino...
Nun durmí, scétate, oje marenà,
vótta ‘sta rezza, penza a vucá!...

Dorme e suspira ‘stu marenaro,
se sta sunnanno la ‘nnammurata...
Zitto e cujeto se sta lu mare,
pure la luna se nc’è ‘ncantata...
Luna d’argiento, lass’ ‘o sunná,
vásalo ‘nfronte... nun ‘o scetá!...
..................................................

Luna nuova (italiano)
La luna nuova, sul mare,
stende una fascia d’argento fine...
Nella barca, un marinaio,
quasi si addormenta con la rete addosso...
Non dormire, svegliati, o marinaio,
getta questa rete, pensa a remare!...

Dorme e sospira questo marinaio,
sta sognando la fidanzata...
Zitto e tranquillo è il mare,
pure la luna si è incantata...
Luna d’argento, lascialo sognare,
bacialo in fronte... non lo svegliare!...
     
Autore: Giovanni Capurro, Edoardo Di Capua
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
‘O sole mio!, di Giovanni Capurro, Edoardo Di Capua, 1898
Che bella cosa ‘na jurnata 'e sole,
n'aria serena doppo a ‘na tempesta.
Pe ll'aria fresca pare già ‘na festa.
Che bella cosa na jurnata 'e Sole!

Ma n'atu Sole, cchiù bello, oje ne’,
'o sole mio, sta 'nfronte a te.
'O sole, 'o sole mio,
sta 'nfronte a te, sta 'nfronte a te!

Quanno fa notte e 'o Sole se ne scenne,
mme vène quase ‘na malincunia,
sott’ â fenesta toja restarrìa,
quanno fa notte e 'o sole se ne scenne.
.................................................

Il sole mio! (italiano)
Che bella cosa una giornata di sole,
un’aria serena dopo una tempesta.
Per l’aria fresca sembra già una festa.
Che bella cosa una giornata di sole.

Ma un altro sole più bello, oh bimba,
il mio sole sta in fronte a te.
Il sole, il sole mio,
sta in fronte a te, sta in fronte a te!

Quando fa notte e il sole tramonta,
mi viene quasi una malinconia,
sotto la tua finestra resterei,
quando fa notte e il sole tramonta.
 
Lato A: 5
SANTA LUCIA LUNTANA

 
      Lato B: 5
TORNA A SURRIENTO

 
     

Autore: E.A. Mario
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
 
Testo:
Partono 'e bastimente
p' 'e terre assaje luntane,
cantano a buordo e so' napulitane!
Cantano pe' tramente
'o golfo già scompare,
e 'a luna, 'a miez' 'o mare,
'nu poco 'e Napule
lle fa vede'...

Santa Lucia,
luntana 'a te
quanta malincunia!
Se gira 'o munno sano,
se va a cerca' furtuna,
ma quanno sponta 'a luna
luntana a Napule
nun se po' sta!

E sonano... Ma 'e mmane
tremmano 'ncopp' 'e corde...
quanta ricorde, ahimé,
quanta ricorde!
E 'o core nun 'o sane
nemmeno cu 'e canzone,
sentenno voce e suone,
se mette a chiagnere
ca vo' turna'!

Santa Lucia,
luntana 'a te
quanta malincunia!
Se gira 'o munno sano,
se va a cerca' furtuna,
ma quanno sponta 'a luna
luntana a Napule
nun se po' sta!

Santa Lucia tu tiene
solo 'nu poco 'e mare,
ma cchiù luntana staie,
cchiù bella pare!
È 'o canto d' 'e Ssirene
ca tesse ancora 'e rezze,
core, nun vo' ricchezze:
si è nato a Napule
ce vo' muri'!

Santa Lucia,
luntana 'a te
quanta malincunia!
Se gira 'o munno sano,
se va a cerca' furtuna,
ma quanno sponta 'a luna
luntana a Napule
nun se po' sta!
....................................

Santa Lucia lontana (italiano)
Partono i bastimenti
per terre assai lontane...
cantano a bordo:
sono Napoletani!
Cantano e intanto
il golfo già scompare
e la luna in mezzo al mare
un poco di Napoli
gli fa vedere...

Santa Lucia!
lontano da te,
quanta malinconia!
Si gira il mondo intero,
si va a cercare fortuna...
ma quando spunta la luna
lontano da Napoli
non si può stare!

Santa Lucia, tu hai
solo un poco di mare...
ma più sei lontana,
più bella sembri...
È il canto delle sirene
che tesse ancora le reti!
Il cuore non vuole ricchezze:
se è nato a Napoli,
ci vuole morire!
     
Autore: Ernesto De Curtis, G.B. De Curtis
Orchestra: Fausto Cigliano e Mario Gangi alle chitarre
Testo:
Vide ‘o mare quant’è bello,
spira tanto sentimento.
Comme tu, a chi tiene mente,
ca, scetato, ‘o faje sunnà.
Guarda, gua’, chisti ciardine,
siente, sie’, ‘sti sciure ‘arancio,
‘nu prufumo accussì fino
dint’ ô core se ne va.

E tu dice: "Io parto, addio".
T’alluntane da ‘stu core.
Da ‘sta terra de ll’ammore,
tiene ‘o core ‘e nun turnà?
Ma nun mme lassà,
nun darme ‘stu turmiento!
Torna a Surriento,
famme campà!

Vide ‘o mare de Surriento,
che tesore tene ‘nfunno.
Chi ha girato tutt’ ‘o munno,
nun ll’ha visto comm’ a ccà.
Guarda, attuorno, ‘sti Ssirene
ca te guardano ‘ncantate
e te vònno tantu bene,
te vulessero vasà.
.............................................

Torna a Sorrento (italiano)
Guarda il mare come è bello,
ispira tanta passione.
Come te, chi guardi,
sveglio, lo fai sognare.
Guarda, guarda questi giardini,
senti, senti, questi fiori d’arancio,
un profumo così raffinato
nel cuore se ne va.

E tu dici: "Io parto, addio".
Ti allontani da questo cuore.
Dalla terra dell’ amore,
hai il coraggio di non tornare?
Ma non lasciarmi,
non darmi questo tormento.
Torna a Sorrento,
fammi vivere.

Guarda il mare di Sorrento,
che tesori ha sul fondo.
Chi ha girato tutto il mondo
non l’ ha visto come qua.
Guarda, intorno, queste Sirene
che ti guardano incantate
e ti vogliono tanto bene,
ti vorrebbero baciare.
 
 
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Re: FAUSTO CIGLIANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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