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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
CANTANTI/GRUPPI ANNI' 70
 :: PAOLO CONTE

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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA

Messaggio  VIOLONE 1950 il Mar Giu 18, 2013 11:30 pm



Di seguito viene riportata la discografia completa di  PAOLO CONTE

INDICE



45 giri

1974 - Questa sporca vita/La fisarmonica di Stradella (RCA Italiana, TPBO 1073)
1978 - Uomo camion/Angiolino (RCA, PB 6167)
1979 - Un gelato al limon/Sudamerica (RCA, PB 6347) [promozionale]
1983 - Via con me/Le chic et le charme (RCA, BB 6656) [dal film Tu mi turbi; Via con me cantata da Roberto Benigni]
1987 - Max/Hesitation (CGD, 109.591)
1987 - Aguaplano/Come di (CGD, 109.623)
1990 - Happy Feet/Dragon (CGD, 9031-73443-7)


EP

1962 - The italian way to swing (RCA Victor, PME 30-485; come "Paul Conte Quartet")
1980 - Bartali/Blue tangos/Un gelato al limon/La donna d'inverno (RCA, PE 6423) [promozionale]


Album in studio

1974 - Paolo Conte (RCA Italiana, TPL 1-1092)
1975 - Paolo Conte (RCA Italiana, TPL 1-1183)
1979 - Un gelato al limon (RCA Italiana, PL 31452)
1981 - Paris milonga (RCA Italiana, PL 31581)
1982 - Appunti di viaggio (RCA Italiana, PL 31634)
1984 - Paolo Conte (CGD, 20444)
1987 - Aguaplano (CGD, 21220) [2 LP]
1990 - Parole d'amore scritte a macchina (CGD, 9031 72778-1)
1992 - 900 (CGD, 4509-91033-1)
1995 - Una faccia in prestito (CGD East West, 0630 12576-2)
2000 - Razmataz (Warner Fonit, 85738 57092
2004 - Elegia (Warner Music Italia, 5050467575929)
2008 - Psiche (Universal, 1781900)
2010 - Nelson (Platinum/Universal Music Group, 3259130003499)
2014 - Snob (Platinum/Universal Music Group)
2016 - Amazing game (Decca)


Album dal vivo

1985 - Concerti (CGD, 22213) [2 LP]
1988 - Paolo Conte Live (CGD, 20887)
1993 - Tournée (CGD, 4509-94252-2)
1998 - Tournée 2 (EastWest, 3984 25315-2-1)
2001 - Paolo Conte. I concerti live @ RTSI Televisione svizzera (Sony, 5 099750 209325) [registrazione del 1988]
2005 - Live Arena di Verona (Warner Music Atlantic Group, 5051011130427) [2 CD]


Antologie

1982 - Paolo Conte (Serie Curcio Hit Parade, HP-12)
1982 - Il mondo di Paolo Conte (RCA Linea Tre, NL 33181) [riedito nel 2006 come Paolo Conte. Emozioni & parole (Sony BMG, 74321 515562)]
1982 - Parole e musica. Premiatissima '82 (RCA, PL 31673) [Conte presente con Nord]
1987 - Suonare, danzare... amare con Paolo Conte (RCA Linea Tre, CL70113)
1988 - L'album di Paolo Conte (RCA, NL 71289 (3)) [3 LP]
1989 - Mocambo (RCA Serie Flashback)
1990 - Paolo Conte al cinema. Colonne sonore (Mercury 842 957-1) [contiene 4 brani inediti su disco]
1992 - The Best of Paolo Conte (RCA, NL 74301) [già edito in Germania nel 1986]
1992 - Stai seria con la faccia, ma però... (RCA, PL 75275) [2 LP, contiene l'inedito Sant'America interpretato da Savino Schiavo]
1994 - Paolo Conte (RCA Serie Music Market, 74321-19067-2)
1998 - Gli anni Settanta (RCA, 74321 599792(2)) [2 CD]
1999 - Paolo Conte (RCA Serie I Miti Musica, 74321 581982)
2002 - Paolo Conte (BMG Ricordi, 74321 947582) [3 CD]
2003 - Paolo Conte (BMG Ricordi Serie Numeri Uno, 74321 986842)
2006 - Paolo Conte (Sony BMG Serie Superissimi - Gli eroi del juke box, 828768 931127)
2006 - Wonderful (RCA, 82876 851362) [3 CD]; (RCA, 88697 073972) [1CD]
2008 - Paolo Conte (Sony BMG Serie Gold Italia Collection, 74321 635582)
2008 - Paolo Conte plays jazz (Sony BMG, 88697 264592) [registrazioni del 1962, 1982 e 1985 con diverse formazioni jazz; Conte è al piano o al vibrafono]
2008 - Blue swing. Greatest hits (RCA, 88697 373952) [2 CD]
2008 - Tutto Conte - Via con me (Rhino Records, 5051865086154) [antologia con 30 brani in studio e 8 live] [2 CD]
2011 - Gong-oh (Platinum, 300 051 5) [con l'inedito La musica è pagana e nuova esecuzione di Via con me]


Fonte: QUI
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1962 - THE ITALIAN WAY TO SWING (E.P. 45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Giu 29, 2013 11:55 am

1. TITOLO:

1962 - THE ITALIAN WAY TO SWING

# Etichetta: RCA Victor # Catalogo: PME 30-485 # Data pubblicazione: 1962 # Matrici: NKHH 21330/NKHH 21331 # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Inciso come Paul Conte Quartet / RCA Italiana S.p.A. - Roma

2. COVER:
 
   
 
 
 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 CHRISTOPHER CULUMBUS
  • A2 I COVER THE WATER-FRONT


  • B1 MORE THAN YOU KNOW
  • B2 OUT OF NOWHERE
 
 
Lato A: 1
CHRISTOPHER CULUMBUS

 
   Lato B: 1
MORE THAN YOU KNOW

 
   

Autori:
Orchestra:
 
Testo:
Strumentale
 
   
Autori:
Orchestra: Strumentale
 
Testo:

 
Lato A: 2
I COVER THE WATER-FRONT

 
   Lato B: 2
OUT OF NOWHERE

 
   

Autori:
Orchestra:
 
Testo:
Strumentale
 
   
Autori:
Orchestra:
 
Testo:
Strumentale
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty AOLO CONTE: 1974 - QUESTA SPORCA VITA/LA FISARMONICA DI STRADELLA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Lug 09, 2020 11:42 am

1. TITOLO:

1974 - QUESTA SPORCA VITA/LA FISARMONICA DI STRADELLA

# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: TPBO 1073 # Data pubblicazione: Novembre 1974 # Produttore: Delta Italiana # Edizioni musicali: RCA Musica # Matrici: DKAS 27956/DKAS 27956 # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2


2. COVER:
 
   
 
   


3. TRACK LIST

Lato A:
QUESTA SPORCA VITA


___Lato B:
LA FISARMONICA DI STRADELLA


   

Autori: Paolo Conte

Testo:
Se non avessi questa vita morirei
ogni mattina questo sole non avrei
così ragazzo, così chitarra che non sai
a volertelo spiegare
non saprei.

Se non avessi questa vita morirei
tutto il mio cielo in questo sonno spenderei
e più ci penso
più mi accorgo che è così
ogni volta mi ritrovo sempre qui
a far trottare sotto il sole
e la notte questa sporca vita
che non ha mai pietà
e non è mai finita se no che si fa?

Se non avessi questo sogno morirei
in un terrore di vacanze creperei
sopra l'asfalto
in piedi non mi reggerei
a volertelo spiegare
non saprei.

Se non avessi questa vita me ne andrei
sulle scialuppe
del tuo cuore salperei
ma più ci penso
più mi accorgo che è così
ogni volta mi ritrovo sempre qui
a far trottare sotto il sole
e la notte.............................

Fonte: QUI
___Autori: Paolo Conte

Testo:
Cos'è la pianura padana
dalle sei in avanti,
una nebbia che sembra di essere dentro
a un bicchiere di acqua e anice, eh già...
L'ha detto anche oggi alla radio, ed è vero,
è l'una passata e nell'auto
mi sembra di essere solo
perché tu non parli con me...
ti sei addormentata non appena tu sei salita
dopo il ballo domenica sera è sempre così
e mi tocca riportarti fino a casa
e i chilometri sono più lunghi perché...
è grigia la strada ede è grigia la luce
e Broni, Casteggio,
Voghera son grigie anche loro,
c'è solo un semaforo rosso quassù...
nel cuore, nel cuore di Stradella
che è quella città
dove tutte le armoniche di questa pianura
sono nate e qualcuno le suona così...................

Il motore è al minimo
e sento passare
nell'aria quel suono,
ti guardo che dormi,
mi sembri diversa, ma tanto diversa,
lo so...
al dolce suono della
fisarmonica di Stradella
tu mi sembri ancora più bella
di quello che sei
e mi piace trasportarti nella notte
per tutta la notte, così questa notte
e per sempre..............................

Fonte: QUI

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Ultima modifica di mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 10:05 pm, modificato 1 volta
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1974 - PAOLO CONTE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Lug 09, 2020 6:00 pm

1. TITOLO:
 
1974 - PAOLO CONTE
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: TPL1 1092 # Data pubblicazione: Ottobre 1974 # Matrici: DKAY 27958/DKAY 27959 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Disegno in copertina di Paolo Conte / Registrato presso lo Studio "Format", Torino, da Giancarlo Fracasso e Danilo Pennone / Nando Francia è qui accreditato con il nome esteso di Fernando / Tra gli autori di "Una giornata al mare" non figura il nome di Giorgio Conte / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paolo Conte è il primo album del cantautore Paolo Conte, intitolato semplicemente con il suo nome e cognome (cosa che si ripeterà per l'album successivo e, più avanti, per il suo sesto lavoro).

Il Disco

Dopo i numerosi successi precedentemente ottenuti come autore, Paolo Conte debutta come interprete con questo album, grazie agli incoraggiamenti del produttore Italo Greco.

Tutti i testi e le musiche sono di Paolo Conte, tranne Una giornata al mare, scritta da Conte in collaborazione con il fratello Giorgio per la musica; si tratta dell'unica canzone già nota della scaletta dell'album, in quanto incisa tre anni prima dall'Equipe 84. Tuttavia il brano risulta qui firmato dal solo Paolo Conte. Quasi contemporaneamente esce, invece, la versione di Onda su onda di Bruno Lauzi, che porterà al successo il brano dell'ancora sconosciuto Conte, oltre a incidere in quegli anni, talvolta per primo, diverse altre sue canzoni, come, per esempio, Genova per noi.

L'illustrazione in copertina è la riproduzione di un quadro del cantautore, autoritratto mentre, seduto, è provocatoriamente abbracciato da una donna seminascosta nell'ombra (le si notano soprattutto i collant e i tacchi a spillo).

Il disco è stato registrato negli studi Format di Torino, di proprietà del maestro Happy Ruggiero, noto direttore d'orchestra e musicista torinese (già arrangiatore per la casa discografica DKF Folklore e collaboratore di Silvana Aliotta). I tecnici del suono sono Danilo Pennone e Giancarlo Fracasso. Pennone è il chitarrista di uno dei più noti gruppi beat torinesi, I Ragazzi del Sole.

L'album al momento dell'uscita non ebbe un riscontro commerciale: tuttavia molte delle canzoni contenute diventarono tra le più note dell'avvocato astigiano e vennero reincise da altri interpreti. Nel 1987 l'album è stato ristampato in CD dalla RCA
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione promozionale vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte tra una nota e l'altra

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B



  • B1 LA RAGAZZA FISARMONICA
  • B2 ONDA SU ONDA
  • B3 LO SCAPOLO
  • B4 UNA GIORNATA AL MARE
  • B5 LA GIARRETTIERA ROSA
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Button
 
 
Lato A: 2
SONO QUI CON TE SEMPRE PIU' SOLO

 
      Lato B: 1
LA RAGAZZA FISARMONICA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Io e te senza parlare

Sono qui con te, sempre più solo
sento crescere tutta l'estraneità
di due messi lì, in un brutto tinello marron

Non parlo, no, scusa, pardon
Quando parli tu è per giudicar
e la mia disgrazia per rinfacciar
siccome so già le banalità che ami tu
mi chiudo in me sempre di più

Io sono quello che aveva il Mocambo, un piccolo bar
sempre stato ignorante ma sono un bell'uomo e poi…
so anche trattare, sono sempre elegante e tu che hai studiato
disprezzi il mio mondo e anche me

E mi guardi adesso con la fredda ironia
mentre mi sto ingegnando e tento una via
sei sempre gelosa, gelosa e lontana sei tu
e amara sei, sempre di più

Oggi il Curatore mi ha offerto un caffè
era meglio di quello fatto da me
e lui ha sorriso mi ha visto che ero un po’ giù
e si è chiuso in sé sempre di più.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Tua madre ti ha vestita di tante gelosie
Ti ha messo cose in testa, amare fantasie
In te ha riversato le proprie delusioni
“Gli uomini”, ti ha detto” “son tutti dei coglioni”

Così tu sei cresciuta in quella diffidenza
Fra un uomo e l'altro pensi non c'è la differenza
Di ogni tenerezza la più completa assenza
Il vuoto del tuo cuore rasenta la demenza

Oh mai, un sorriso, che so, una parola di più
Oh mai, un'occhiata, chissà, un po' di complicità
Come fisarmonica ti lasci stringere ogni volta ma
C'è un silenzio chiuso in te, più volgare co-com'è
È più volgare di uno sputo

Tua madre ti parlava lavandoti le spalle
Bambina tu ascoltavi le sue infinite balle
"Tuo padre", ti diceva, "è stato un magro affare
A quarant'anni appena è un uomo da buttare"
Tu gli volevi bene, intendo a lui, tuo padre
E non capivi bene le frasi di tua madre
Eppure hai cominciato e non ti riguardava
A difendere per sempre l'orgoglio di una schiava

Oh mai, mai un giorno che tu mi ringrazi
Ma non lo sai fare un gesto che sia
Spiritoso con me, con te la domenica
Sei poco igienica, si muore, sai

Meglio andare via di qua a cercarsi una città
E non restare in questa mia periferia
Meglio andare via di qua a cercarsi una città
E non restare in questa mia periferia
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 2
ONDA SU ONDA

 
      Lato B: 3
LO SCAPOLO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Che notte buia che c'è povero me, povero me,
che acqua gelida qua, nessuno più mi salverà.
Son caduto dalla nave, son caduto,
mentre a bordo c'era il ballo.

Onda su onda,
il mare mi porterà
alla deriva,
in balia di una sorte bizzarra e cattiva.

Onda su onda,
mi sto allontanando ormai,
la nave è una lucciola persa nel blu,
mai più mi salverò.

Sara, ti sei accorta?
Stai già danzando insieme a lui,
con gli occhi chiusi ti stringi a lui,
Sara... ma non importa...

Stupenda l'isola e il clima è dolce intorno a me,
ci sono palme e bambù, è un luogo pieno di virtù.
Steso al sole ad asciugarmi il corpo e il viso,
guardo in faccia il paradiso.

Onda su onda,
il mar mi ha portato qui...
ritmi, canzoni,
donne di sogno, banane, lamponi.

Onda su onda,
mi sono ambientato ormai,
il naufragio mi ha dato la felicità che tu
non mi sai dar.

Sara, ti sei accorta?
Tu stai danzando insieme a lui,
con gli occhi chiusi ti stringi a lui,
Sara... ma non importa...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
La mia città nel vento, la mia città nel tempo
Arrivo di notte, nessuno è con me
Le mogli degli altri non amano me
Nel caldo del letto fan sogni tranquilli

Han trovato qualcuno, gli si sono aggrappate
Domani mattina faranno la spesa
Son tutte regine, non han più paura
La faccia è salvata, la minestra è sicura

Perché la vita è tenerezza
Perché si muore di tristezza
Perché la vita è tenerezza
Le mogli degli altri non amano me

Un giorno qualcuno mi ha fatto paura
“Se tu non ti sposi finirai come un cane”
Le mogli degli altri hanno detto di no
Sei bello, mi piaci, sei tu che volevo

E mi han dato il mio ruolo di farle godere
Mi capivano tutto e volevano sapere
Ma nessuna è disposta a dividere con me
Una notte come questa, una tristezza come questa

Perché la vita è tenerezza
Perché si muore di tristezza
Perché la vita è tenerezza
Le mogli degli altri non amano me

La mia città, fra poco sarò nel mio letto
Cercherò di dormire, poi domani chissà
Il sole rincuora, avrò altri pensieri
Guarderò con chiarezza nel buio di ieri

Ma la mia città e sparita, sarà stato certamente il vento
E la strada continua ma la vita mia no
E le mogli degli altri stian zitte perché
È meglio per loro, io solo lo so

Perché la vita è tenerezza
Perché si muore di tristezza
Perché la vita è tenerezza
Le mogli degli altri non amano me
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
WANDA

 
      Lato B: 4
UNA GIORNATA AL MARE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Stai seria con la faccia ma però
ridi con gli occhi, io lo so
per oggi non ti scappo e stiamo insieme
tutto il giorno io e te, io e te

Andiamo al ristorante in riva al mare
mi han detto che fan bene da mangiare
il vino bianco è fresco e va giù bene
come questo cielo grande su di noi

Oh, Wanda, mi abbracci forte e poi mi dai
un bacio e poi mi dici frasi
che non mi hanno detto mai
carezze qui
carezze là
tutte per me
che non ti ho dato mai niente
piano, se no ci vede la gente
Wanda, innamorati fin che vuoi
ma non ci siamo solo noi

Io sto a guardar la tua felicità
mi chiedo quanto durerà
Lo so che ogni amore è sempre stato un breve sogno e niente più
niente più

Però la vita è un'altra cosa, eh si
esempio abbandonarsi un po' così
sentirmi il sole in faccia e non vederti
ma capir dalla tua mano che sei qui.

Oh, Wanda, mi abbracci forte e poi mi dai...

Intanto io rifletto, chi lo sa
forse la vita è tutta qua
abbiamo un bel cercare nelle strade e nei cortili
cosa c'è, cosa c'è?

C'è un mondo che si chiude se non ha
un pugno di felicità
io sono sempre triste
ma mi piace di sorprendermi felice insieme a te

Wanda, ti abbraccio e poi ti do
un bacio e poi ti dico frasi che non avevo detto mai
carezze qui carezze là
tutte da me
che non ti ho dato mai niente
Wanda, scandalizziamo la gente...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Una giornata al mare,
solo e con mille lire,
sono venuto a vedere
quest’acqua e la gente che c’è,
il sole che splende più forte
e il frastuono del mondo cos’è.
Cerco ragioni e motivi di questa vita
ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore,
cadono sulla mia testa le risate delle signore.

Guardo una cameriera,
non parla, è straniera.
Dico due balle ad un tizio,
seduto su un’auto più in là,
un’auto che sa di vernice,
di donne e di velocità.
Più in là sento tuffi nel mare,
nel sole o nel tempo, chissà...
bambini gridare,
palloni danzare.

Tu sei rimasta sola,
dolce madonna, sola,
nelle ombre di un sogno
o forse di una fotografia, lontani dal mare,
con solo un geranio e un balcone.

Ti splende negli occhi la notte
di tutta una vita passata a guardare
le stelle lontano dal mare
e l’epoca mia è la tua
e quella dei nonni è dei nonni,
vissuta negli anni a pensare.

Una giornata al mare,
tanto per noi morire,
nelle ombre di un sogno
o forse in una fotografia, lontani dal mare,
con solo un geranio e un balcone.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
SINDACATO MILIARDARI

 
      Lato B: 5
LA GIARRETTIERA ROSA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Un amico bussa alla porta - Chi è? -
- Son io - disse in quell'alba ormai lontana
- Vieni, entra, dai, moglie, facci un caffè! -
- Perché a quest'ora? È un'ora molto strana -
- Tre milioni, devi prestarmeli tu
Li rendo fra tre giorni o poco più -

Sindacato miliardari, io gli ho dato quei denari
E non li ho visti più, e neanche lui,
Dimmi tu, un domani che dovessi aver
Bisogno di quei soldi
Allora che farò?
Sai com'è... non si sa mai...

Un domani... ma quel domani è già qui
È diventato oggi tanto in fretta
Le mie mani frugano in tasca
E non c'è neanche più una mezza sigaretta
Ma un amico resta un amico, lo so
La zecca ha fantasia, il cuore no.

Sindacato miliardari, tu t'intendi di denari
Ma di amici no
Tu non puoi, tu non sai
Non capisci la bellezza
Di una storia come questa

All'Avana... sopra un'amaca c'è lui,
Intorno un gran profumo di banana.
Poi chi arriva? Io con mia moglie, ma già!
Venuti dall'Italia ormai lontana,
Con la bici... che pedalata fin qua!
Ma lui ci guarda in faccia ed ecco là

La mia bici... diventa d'oro, ma sì,
Perfino il campanello è platinato
E il fanale è uno smeraldo così,
Partiamo di volata a perdifiato...
Che sia vero? che sia un inganno? chissà!
O il riverbero del sole che c'è qua...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
La donna dalle chiome nere
cammina innanzi a me
io seguo e guardo il belvedere
ondeggiar davanti a me

Quand'ecco si alza un po’ di vento
la gonna balza su
è questione di un momento
ma non me la scordo più

La giarrettiera rosa
e chi l'ha vista ormai
con la mente più non riposa
pensa alla dolce cosa

La giarrettiera rosa
chi l’ha vista non la scorda più!
La giarrettiera rosa
chi l’ha vista non la scorda più!

Batte, batte forte il cuor
sul territorio dell'amor!
 
Fonte: QUI
 

 
Lato A: 6
TUA CUGINA PRIMA (Tutti a Venezia)

 

Autori: Paolo Conte
 
Testo:
Vieni, facciamo ancora un'altra foto
col colombo in man,
così, sorridi bene senza smorfie,
lo sguardo fisso su di me,
mentre conto fino a tre,
sarai contento quando poi
tua cugina lo vedrà
che a Venezia siamo stati anche noi.

Tua cugina prima è stata a Roma
e ce lo fa pesar,
e sì viaggiar si deve disse un giorno
e sbottonandosi il paltò
tutto il viaggio raccontò,
quando descrisse anche il bidet,
ci siam sentiti come due pezzi da piè.

Vieni, facciamo ancora un'altra foto
col colombo in man,
così, sorridi bene senza smorfie,
lo sguardo fisso su di me,
mentre conto fino a tre,
sarai contento quando poi
tua cugina lo vedrà
che a Venezia siamo stati anche noi.
 
Fonte: QUI
 
 
PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Videos10
 


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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1975 - PAOLO CONTE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Lug 09, 2020 9:39 pm

1. TITOLO:
 
1975 - PAOLO CONTE
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: TPL1 1183 # Data pubblicazione: 1975 # Matrici: EKAY 28740/EKAY 28741 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Disegno in copertina di Paolo Conte / Registrato presso lo Studio "Format", Torino, da Giancarlo Fracasso, Danilo Pennone, Felice "Happy" Ruggiero / "Avanti, bionda" è presente in due differenti registrazioni / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paolo Conte 1975 è il secondo album del cantautore Paolo Conte.

Il Disco

A un anno di distanza dal primo 33 giri, Paolo Conte ne incide un secondo, ancora omonimo, e sempre curato da Lilli Greco per la produzione. Lo staff dell'album è lo stesso del precedente, ed anche in questo caso la copertina riproduce un disegno del cantautore. Per questi motivi, comprese le strumentazioni ancora scarne e le registrazioni in presa diretta, questo secondo LP è considerato una sorta di omologo del primo.

Tutti i testi e le musiche sono di Paolo Conte. Le canzoni sono tutte nuove, anche se un brano, Genova per noi, era uscito poco prima nella versione di Bruno Lauzi (in un album dal titolo omonimo). Genova per noi diventerà in ogni caso un evergreen di Conte, che la riproporrà molto spesso dal vivo; famose anche La Topolino amaranto, Chi siamo noi? e Avanti, bionda, di cui vengono inserite due versioni differenti, rispettivamente in apertura e chiusura del disco. Da ricordare poi La ricostruzione del Mocambo, prosieguo di Sono qui con te sempre più solo nel primo disco, e ad essa strettamente simile, oltre che nei temi trattati (è il secondo capitolo della cosiddetta "saga del Mocambo"), anche nell'arrangiamento e nel testo.

L'album è stato registrato negli studi Format di Torino, di proprietà del maestro Happy Ruggiero; Ruggiero è quindi anche tecnico del suono, con Giancarlo Fracasso e Danilo Pennone. Tra i musicisti spiccano, oltre allo stesso Pennone (chitarrista in uno dei più noti gruppi beat torinesi, I Ragazzi del Sole), anche il sassofonista venariese Walter Negri, proveniente dai Living Life, Marcello "Spooky" Quartarone dei Circus 2000, impegnato al sitar, i batteristi Armandino Atzori e Louis Atzori, figlio di Armandino e anch'egli nei Ragazzi del Sole. Ritroviamo poi il Duo Fasano nelle vesti di coriste per La ricostruzione del Mocambo.

Anche questo album non conobbe un grande riscontro commerciale, tuttavia molte delle canzoni contenute diventarono, come si è detto, tra le più note dell'avvocato astigiano, e negli anni sono state incise anche da altri interpreti.

Nel 1988 l'album è stato ristampato in CD.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 

Paolo Conte in un momento di pausa

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 AVANTI, BIONDA
  • A2 CHI SIAMO NOI?
  • A3 LA RICOSTRUZIONE DEL MOCAMBO
  • A4 LA TOPOLINO AMARANTO
  • A5 PITTORI DELLA DOMENICA
  • A6 NAUFRAGIO A MILANO


  • B1 TANGO
  • B2 GENOVA PER NOI
  • B3 PER OGNI CINQUANTENNIO
  • B4 LUNA DI MARMELLATA
  • B5 AVANTI, BIONDA
 
 
Lato A: 1
AVANTI, BIONDA

 
      Lato B: 1
TANGO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Se hai fatto male, chi lo sa…
Sinceramente non lo so
E poi ciascuno vive come può
E asciuga al sole la faccia stanca.

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor
Tanto la vita è un bel fior.

Avanti, avanti, bionda
Fino all'ultimo
Da sola danzi e canti ormai.

Ormai
Padrona certo sei di sorriso e pianto
Di noia e batticuore…

Hai gli occhi buoni per guardar
Il mondo con l'intensità
Di chi ha capito, e non ci pensa mai
Il gioco e il sonno di questa vita.

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor…

Brava la bionda!
Viva la bionda!

Padrona certo sei ormai di sorriso e di pianto
Di noia e batticuore…

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Non c'è signora più elegante
seduta a questo ristorante
vicino a te io sono niente, è vero

Tu polarizzi l'attenzione
tu sei il centro d'attrazione
io un anonimo signore e basta

No, no, questa festa è anche per me
che ho creduto sempre in te
dal primo giorno e ancora

Diversamente io sarei rimasto niente più
che un passante a cui si dà
ma guarda, a cui si dà del tu

Ma a certi sguardi della gente
non sai restare indifferente
e non rinunzi ad una sfida antica

Sì, sei rimasta quel che eri
una puttana e sembra ieri
che ti ho strappata via dal marciapiedi

Eh sì, questa festa è per me
che una regina ho visto in te…

Sarà un'innata educazione
o un'assurda dedizione
che m'impedisce di gridare al mondo

Che ti ho inseguita ed adorata
di devozione illuminata
come soltanto lo sa fare un vecchio

No, no, questa festa è tutta tua...

Diversamente
a me non resta che un sorriso
molto ingenuo paradiso
cara ragazza.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
CHI SIAMO NOI?

 
      Lato B: 2
GENOVA PER NOI

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Chi siamo noi e dove andiamo noi,
a mezzanotte, in pieno inverno, ad Alessandria?

Chi siamo noi, col collo del paltò
tirato su nel vento di Torino?

Era già così quando Bastian Caboto andava
in pieno mare, intorno a lui la curiosità,
spalancava allora in un sospiro il suo ventaglio
di meraviglie americane
e si calmava in una rumba senza fine.

Chi siamo noi e dove andiamo noi?

Chi siamo noi e dove andiamo noi,
nello sbadiglio immenso di Milano?

Chi siamo noi, che ci diciamo noi,
nel sonno spalancato sul silenzio?

Era già così, Vasco da Gama andava andava
in pieno mare, intorno a lui la verginità del mondo
gli parlava, come un gatto, il suo dialetto fresco
di mattino Zulu,
sì, proprio dialetto fresco di mattino Zulu.

Chi siamo noi e dove andiamo noi?
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte


 
Testo:
Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po'
di quella gente che c'è lì
che in fondo in fondo è come noi, selvatica
ma che paura ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte e non sta fermo mai.

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un'idea come un'altra.

Ma quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l'annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po' randagi ci sentiamo noi.

Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia...
e intanto, nell'ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali.

In un'immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise...

Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
LA RICOSTRUZIONE DEL MOCAMBO

 
      Lato B: 3
PER OGNI CINQUANTENNIO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Dopo le mie vicissitudini
oggi ho ripreso con il mio bar
dopo un periodo di solitudine
il Mocambo, ecco qui, tutto in fior

Ora convivo con un'austriaca,
abbiamo comprato un tinello marron
ma la sera tra noi non c'è quasi dialogo
io parlo male il tedesco, scusa, pardon,
io non parlo il tedesco, scusami, pardon

Il Curatore sembra un buon diavolo:
oggi mi ha offerto anche un caffè,
mi ha poi sorriso, dato che ero un po' giù
e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più
e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte


 
Testo:
E poi c’è sempre uno che si apparta
si mette a scorreggiar tranquillamente
del resto per tre ore siamo a Sparta
c'è tanta gente…

Per ogni cinquantennio
i «sempre in gamba»
si sprecano e i saluti e i battimani
per soli uomini è organizzata
questa parata

Ci sono certi nodi di cravatta
che dietro c’è la mano di una moglie
e dietro ad ogni moglie
c’è una amante senza mutande

Nel gruppo manca mai
qualche avvocato
a lui tocca di fare il bel discorso
la faccia sua collerica si accende
e ci confonde…

Ma come parla bene
e poi ci spiega
...di ferro è questa classe… battimani
ma uno con la testa fra le mani
lo guarda fisso, senza una piega

Ci sono proprio tutti o quasi tutti
ciascuno s’è pagata la sua quota
qualcuno invece è morto
e infatti è assente… è indifferente…

Sparito sembra poi da qualche viso
lo stesso proprietario… dov’è andato?
Ma poi di colpo, complice un sorriso
indietro torna dal paradiso

La facce rosse rosse, ormai si canta
a squarciagola, senza intonazione
nessuno sentirà chi si è perduto
in mezzo al brindisi, gridando aiuto

Ma poi c’è sempre uno che si apparta
si mette a scorreggiare e tira avanti
del resto da tre ore siamo a Sparta
e siamo in tanti
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
LA TOPOLINO AMARANTO

 
      Lato B: 4
LUNA DI MARMELLATA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Oggi la benzina è rincarata, è l'estate del quarantasei,
un litro vale un chilo d'insalata,
ma chi ci rinuncia? A piedi chi va?
L'auto che comodità!

Sulla topolino amaranto,
dai, siedimi accanto, che adesso si va,
se le lascio sciolta un po' la briglia,
mi sembra un'Aprilia e rivali non ha.

E stringe i denti la bionda,
si sente una fionda e abbozza un sorriso,
con la fifa che c'è in lei, ma sulla topolino amaranto
si sta ch'è un incanto nel quarantasei.

Ma sulla topolino amaranto
si sta ch'è un incanto nel quarantasei,
se le lascio sciolta un po' la briglia,
mi sembra un'Aprilia e rivali non ha.

E stringe i denti la bionda,
si sente una fionda e abbozza un sorriso,
con la fifa che c'è in lei, ma sulla topolino amaranto
si va ch'è un incanto nel quarantasei.

Bionda, non guardar dal finestrino,
che c'è un paesaggio che non va,
è appena finito il temporale
e sei case su dieci sono andate giù.

Meglio che tu apri la capotte
e con i tuoi occhioni guardi in su,
beviti ‘sto cielo azzurro e alto,
che sembra di smalto e corre con noi.

Sulla topolino amaranto...
Topolino, topolino...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Lungo è il viaggio
E anche noioso
Arriviamo affaticati
Le valigie son pesanti
E i vestiti stropicciati

Meno male, eccoci qui
In un albergo illuminato
Una stanza c'è per noi
Noi che abbiam tanto viaggiato

So tutto
Di questi posti ormai
E il freddo so
Di questa chiave in mano a me

E ti prepari ad abitare
Questa stanza come fosse
Una casa e io che aspetto
Mentre metti nei cassetti
La tua roba e anche la mia

E al di là della finestra
C'è una luna strepitosa
Che ti guarda con tristezza…

Luna di marmellata per noi due
Che abbiamo casa e figli tutti e due
Ma abbiam sorriso senza alcun pudore
All'idea di un ultimo amore
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
PITTORI DELLA DOMENICA

 
      Lato B: 5
AVANTI, BIONDA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Eccoli lì, lungo le strade,
come a cercare segrete plaghe.
le mogli a casa, sempre arrabbiate,
per qualche ora le hanno ripudiate;

Generalmente han sguardi buoni,
sovente ingenui e un po' da bambinoni,
c'è sempre in loro un po' di dramma,
a capirli è solo la loro mamma.

Pittori della domenica…

Eccoli lì, con gli occhi attenti,
a radunare di sé mille frammenti,
dispersi in giro, per l'eternità,
da una particolare sensibilità…

Oggi vien male questo celeste...

Ma no, è il ricordo delle tue,
delle tue tempeste,
c'è sempre in loro un po' di scena,
di amore e morte è un'altalena.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Se hai fatto male, chi lo sa…
Sinceramente non lo so
E poi ciascuno vive come può
E asciuga al sole la faccia stanca.

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor
Tanto la vita è un bel fior.

Avanti, avanti, bionda
Fino all'ultimo
Da sola danzi e canti ormai.

Ormai
Padrona certo sei di sorriso e pianto
Di noia e batticuore…

Hai gli occhi buoni per guardar
Il mondo con l'intensità
Di chi ha capito, e non ci pensa mai
Il gioco e il sonno di questa vita.

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor…
Tanto la vita è un bel fior

Brava la bionda!
Viva la bionda!

Padrona sei ormai di sorriso e di pianto
Di noia e batticuore…

Avanti, avanti, bionda
Finché batte il cuor…
Tanto la vita è un bel fior

Avanti, avanti, bionda...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
NAUFRAGIO A MILANO

 

Autori: Paolo Conte
 
Testo:
Integrazione, parola amara
Collacamento… miezz’o’ciemento
Orario fisso e frastuono dint’a capa
Chist’è o’paese e’rraggiuniere
Uommene, fimmene, creature
Tutti raggiunano a tutte quante l’ore.

Io comme puozzo raggiunà
E comme puozzo raggiunà
Si raggiuno l’uocchie chiagne fora milleciento lagreme
I m’aggi’a scurdà o’sole, i m’aggi’a scurdà o’ mare e l’acque chiare
I m’aggi’a scurdà l’erba e a’voce antica d’o’silenzio
Miezz’o’vico e a’caccavella e o’putipù - E come puozzo raggiunà.

Ah, stu naufragio dint’a Melano senza na varca e pure senza o’mare
E tu me dici «stasera usciamo» e dove?
Vie scanisciute e figure ignote, lampade al neon - Carmela cara,
Torniamo a cuccia, oiné, ca nun è cosa -

E zitti senza raggiunà, e commo puozzo raggiunà
Si raggiuono l’uocchie chiagne fora milleciento lagreme
Nun ce resta che l’ammore, nu disperato, antico, eterno ammore
Se smorza a’luce a’branda cigolando int’a nuttata fridda
Tutti i mali nosti fa passà… - E comme puozzo raggiunà…

E stu naufragio dint’a Melano
Se chiamma un nome: Immigrazione
Immigrazione signiffica terrone
E poi terrone vuol dire fame
Vuol dire suonno, vuol dire figli
Vuol dire paese volato via, vuole dire nustalgia.
 
Fonte: QUI
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1978 - UOMO CAMION/ANGIOLINO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Lug 09, 2020 10:03 pm

1. TITOLO:
 
1978 - UOMO CAMION/ANGIOLINO
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 6167 # Data pubblicazione: Anno 1978 # Matrici: HKAS 34137/HKAS 34138 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
Edizione promozionale, vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
UOMO CAMION

 
      Lato B:
ANGIOLINO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
I segni delle mie fatiche e dei riguardi
Per la piet domata in fondo a certi sguardi
E i segni - amari - dei piaceri sopportati
Tiepide docce li hanno lavati e cancellati
Per restituiri ad una razza triste
Cui sappartiene e lo si sa:
Siamo nudi e soli
Ma un uomo-camion vive ancora in me
E ancora mille strade ti aprir
In questo oceano di attimi sar
Qui per te, qui per te.
Un uomo-camion che ti porter
Tra notti e ghiacci ti dondoler
E la sua radiolina suoner
Qui per te - e - e - e - e - e -
E da quei viaggi avrai
Una ruga in pi, ma anche un podi sole
Da, da, da, da, da;
E la sua radiolina suoner
Qui per te, qui per te
Puoi fargli compagnia se lo vuoi
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Se capiste con che sguardo lui ci guarda
Mentre noi stiamo suonando
E dal porto del suo cuore un bastimento
Nella sera prende il largo.

Ha davvero dei begli occhi da aquilotto
Il nostro amico Angiolino
E ogni volta ci regala un bel biscotto
Il nostro amico Angiolino.
Il nostro amico Angiolino

Ha una moglie tutta bionda e tutta bella
Il nostro amico Angiolino
E ogni volta ci regala una frittella
Con le mele e con il vino.

Noi suoniamo e suscitiamo sentimeni
E i sentimenti se ne vanno
A impigliarsi nei capelli tutti biondi
Della moglie di Angiolino.

Il nostro amico Angiolino
 
Fonte: QUI
 
PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Videos10
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1979 - UN GELATO AL LIMON/SUD AMERICA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Lug 09, 2020 11:19 pm

1. TITOLO:
 
1979 - UN GELATO AL LIMON/SUD AMERICA
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 6347 # Data pubblicazione: Anno 1979 # Matrici: IKAS 34972/IKAS 34973 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
Edizione promozionale, vietata la vendita al pubblico
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
UN GELATO AL LIMON

 
      Lato B:
SUD AMERICA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
sprofondati in fondo a una città
un gelato al limon
è vero limon.

Ti piace?
Mentre un’altra estate passerà
libertà e perline colorate
ecco quello che io ti darò
e la sensualità delle vite disperate
ecco il dono che io ti farò

Donna, che stai entrando nella mia vita
con una valigia di perplessità
ah, non avere paura che sia già finita
ancora tante cose quest'uomo ti darà.

E un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
sprofondati in fondo a una città
un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
mentre un'altra estate se ne va

Ti offro una doccia ai bagni diurni
che son degli abissi di tiepidità
dove come oceani notturni
rimbombano le voci della tua città

E ti offro la luna del pomeriggio
per il sogno arabo che ami tu
e una stretta forte della mia mano
per te, donna che non mi scappi più

E un gelato al limon
gelato al limon, gelato al limon...

E ti offro l'intelligenza degli elettricisti
così almeno un po’ di luce avrà
la nostra stanza negli alberghi tristi
dove la notte calda ci scioglierà

Come un gelato al limon
gelato al limon, gelato al limon...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Il giorno tropicale era un sudario
davanti ai grattacieli era un sipario
campa decentemente e intanto spera
di essere prossimamente milionario

L’uomo ch’è venuto da lontano
ha la genialità di uno Schiaffino
ma religiosamente tocca il pane
e guarda le sue stelle uruguaiane.

Ah, Sudamerica…

E i ballerini aspettano su una gamba
l’ultima carità di un’altra rumba...

Ah Sudamerica…

Era ancestrale il gesto tropicale
un arco dal sereno al fortunale
per dirti quanto è grande la questione
tra il danneggiato e l’assicurazione.

Si arrende il vento ai suoi capelli spessi
di Dio ti dice che sta lì a due passi
ma mentre va indicando l’altopiano
le labbra fanno il verso dell’aeroplano.

Ah, Sudamerica…

E i ballerini aspettano su una gamba
l’ultima carità di un’altra rumba…
 
Fonte: QUI
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1979 - UN GELATO AL LIMON (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 10:08 am

1. TITOLO:
 
1979 - UN GELATO AL LIMON
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PL 31452 # Data pubblicazione: 1979 # Matrici: IKAY 34957/IKAY 34958 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Copertina apribile con all'interno testi delle canzoni, crediti e fotografie / Foto di Renzo Chiesa - Grafica di Roberto Guarnaccia / Registrato presso gli Stone Castle Studios, Carimate (CO), da Dave Bellotti, Ruggero Penazzo e Luca Rossi - Mixato da Dave Bellotti, Claudio Fabi e Roberto Manfredi, Marzo-Aprile 1979 / "Angiolino" e "Uomo camion" in nuove versioni rispetto alle precedenti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Un gelato al limon è il terzo album del cantautore Paolo Conte.

Il Disco

Dopo i primi due dischi, sempre con la produzione di Lilli Greco, Paolo Conte ha una pausa discografica di tre anni e mezzo, in cui comunque continua l'attività dal vivo: nel 1976 partecipa al Premio Tenco, e nell'inverno tra la fine del 1976 e l'inizio del 1977 si esibisce in alcuni concerti con alcuni amici conosciuti alla RCA, Piero Ciampi, Nada e Renzo Zenobi, ma le serate non riscuotono molto successo.

Per il nuovo disco quindi Conte cambia produttore, affidandosi a Nanni Ricordi, che per gli arrangiamenti si affida a Claudio Fabi e che decide di rinnovare il gruppo di lavoro di Conte: viene quindi cambiato lo studio di registrazione, passando agli Stone Castle Studios di Carimate, e i musicisti; tra essi vale la pena di ricordare due componenti della Premiata Forneria Marconi, il chitarrista Franco Mussida e il bassista Patrick Djivas, il batterista Walter Calloni (che proprio in quel periodo iniziava a suonare con la PFM come session man), il clarinettista jazz di origine siciliana Salvatore Giumento ed il chitarrista argentino Juan Carlos "Flaco" Biondini, solitamente musicista con Francesco Guccini.

Il disco viene registrato tra marzo ed aprile del 1979, ed i tecnici del suono sono Ruggero Penazzo, Dave Bellotti e Luca Rossi; il mixaggio, eseguito sempre negli Stone Castle Studios, è realizzato da Roberto Manfredi, Claudio Fabi e Dave Bellotti.

La copertina dell'album è opera di Renzo Chiesa, raffigura Paolo Conte al pianoforte, scattata al Brelin di Milano, al pianoforte , con il contrabbassista Gaetano Azzolina in secondo piano e una ragazza bruna che lo osserva; all'interno sono riportati i testi di tutte le canzoni, le note tecniche sulla realizzazione del disco e tre fotografie di Renzo Chiesa, "simboliche" dei testi di Conte.

L'uscita del 33 giri è preceduta da quella di un 45 giri, Uomo camion/Angiolino, pubblicato nell'autunno del 1978: i due brani sono completamente diversi, per quel che riguarda l'arrangiamento, dalle versioni riportate nell'album, e non sono i soli già conosciuti: nel 1976 infatti Nada aveva già inciso Arte nell'album Nada, mentre sempre nel 1978 Bartali era stata già incisa da Bruno Lauzi nell'LP Alla grande

A questo farà seguito un secondo 45 giri, pubblicato invece dopo l'estate, Un gelato al limon/Sudamerica, ma in questo caso si tratta delle stesse registrazioni.

Il disco si pone come un anello di congiunzione tra i primi due dischi ed i successivi, per quel che riguarda soprattutto le musiche e le sonorità degli arrangiamenti: se infatti i testi continuano la descrizione di una certa provincia italiana, spesso con ironia ed umorismo, le musiche invece si discostano dalle polke e mazurche prevalenti nei primi due dischi per accostarsi al jazz ed ai ritmi sudamericani.

Un gelato al limon non ebbe successo dal punto di vista delle vendite, ma ebbe però il merito di attirare finalmente l'attenzione del grande pubblico sul cantautore astigiano grazie soprattutto ad alcune canzoni come Bartali (dedicata al grande ciclista Gino Bartali) e Sudamerica (entrambe incise nello stesso periodo da Enzo Jannacci nel suo album Foto ricordo), o la stessa title track, che Lucio Dalla e Francesco De Gregori presentarono con un arrangiamento rock'n'roll durante il tour Banana Republic (inserendola poi nell'omonimo disco).

Come per gli album precedenti, tutti i testi e le musiche sono di Paolo Conte.

Nel 1988 l'album è stato ristampato in CD dalla RCA Italiana, in seguito è stato ristampato dalla BMG.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 

 

 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 

Paolo Conte in una particolare inquadratura

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 LA DONNA D'INVERNO
  • A2 BARTALI
  • A3 ARTE
  • A4 ANGIOLINO
  • A5 DAL LOGGIONE


 
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Lato A: 1
LA DONNA D'INVERNO

 
      Lato A: 2
BARTALI

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
Perché d'inverno è meglio
La donna è tutta più segreta e sola
Tutta più morbida e pelosa
E bianca, afgana, algebrica e pensosa
Dolce e squisita, è tutta un'altra cosa
Chi vuole andare in gita
Non sa, non sa, non sa

Quando la neve attenua ogni rumore
E in strada gli autocarri non hanno più motore
È questo il tempo di lasciarsi sprofondare
Nel medioevo delle sue frasi amare
Dice che non vuol peccare
Però, si sa, lo fa

Sto trafficando, beato me
Sotto un fruscio di taffetà
E mi domando in fondo se
Mentre lei splende sul sofà
D'inverno, d'inverno
Non sia anche più intelligente

Sì, sì, d'inverno è meglio
Dopo è più facile dormire e andare
Oltre i pensieri con un libro di Lucrezio
Aperto tra le dita
Così è la vita, tra una vestaglia e un mare
Chi vuole andare in gita
Non sa, non sa, non sa
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
Za za za zaz!
Za za za zaz!
Za za za zazza,
za za za za!

Farà piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di più
in questo giorno appiccicoso di caucciù

Sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei
tra una moto e l'altra c'è un silenzio
che descrivere non saprei.

Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita

E i francesi ci rispettano
che le balle ancor gli girano
e tu mi fai dobbiamo andare al cine
vai al cine vacci tu

Za za za zaz!
Za za za zaz!
Za za za zazza,
za za za za!

È tutto un complesso di cose
che fanno sì che io mi fermi qui
le donne a volte, sì, sono scontrose
o forse han voglia di far la pipì

E tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restare qui sullo stradone
impolverato, se tu vuoi andare vai

E vai che io sto qui che aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro

Tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
c'è un po' di vento
abbaia la campagna
e c'è una luna in mezzo al blu.

Za za za zaz!
Za za za zaz!
Za za za zazza,
za za za za!

Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita

E i francesi ci rispettano
che le balle ancor gli girano
e tu mi fai "dobbiamo andare al cine"
vai al cine, vacci tu.

Za za za zaz!
Za za za zaz!
Za za za zazza,
za za za za!
za za za za!
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
ARTE

 
      Lato B: 2
BLUE TANGOS

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
L'arte di farmi felice tu la conosci da sempre
ti è naturale un talento, un'arte...
e dici le cose più vere sempre al momento più giusto
gesti e parole possiedi, è un'arte...

Io chiudo gli occhi e penso che forse non è che una finzione teatrale
e provo l'incredulità amara e muta
di ogni pubblico ingegnere,
ma quante volte son lì a guardar rapito
quel che accade in scena,
arte, che arte!

Così sono sempre felice, ma sempre come quella paura
vivo il mio giorno sospeso a un filo
e passano luci e ombre
e lampi di sguardi e sorrisi
e la tua disumana luce.

Ma quando forse per amore - o chi lo sa -
riesci a scordar la tua parte
e come umana ingenuità accetti me
e il corpo splende e si esalta,
l'applauso mio arriverà
puntuale sempre a render grazie a quell'arte,
l'arte di amare...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
Sul ritmo scuro di una danza
piena di sogni e di sapienza
la donna accoglie i suoi ricordi
anche i più stupidi e balordi

C'è in lei una specie di cielo
un'acqua di naufragio, un volo
dove giustifica e perdona
tutta la vita mascalzona
blu tango

Parigi accoglie i suoi artisti
pittori, mimi, musicisti
offrendo a tutti quel che beve
e quel fiume suo pieno di neve

E la illusione di capire
con l'arte il vivere e il morire
su antichi applausi a fior di pelle
di molte donne ancora molto belle
blue tango

Tra le ombre verdi di un bovindo
gustando un'acqua al tamarindo
l'uomo che ha niente da inventare
prova a sognare, prova a sognare

E prova gli attimi e le stelle
e le fontane e le piastrelle
e i bagni turchi e ogni altra stanza
ma tutto ormai sventola e danza
blue tango
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
DAL LOGGIONE

 
      Lato B: 5
REBUS

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
Lampi
fuori nel buio temporale
e lampi
qui nel Teatro Comunale.

Lampi
sulle signore ingioiellate
e lampi
su legni e trombe lucidate...

E io, che sono qui per rivederti,
io, che sono qui per ritrovarti,
io, che sono qui per adorarti,
io, che non so un tubo di concerti...

Viva la musica che ti va
fin dentro all'anima, che ti va...
penso di credere che finirò
sempre di vivere di te.

Su dal loggione io ti osservo,
bella,
che tuo marito ne è superbo...
Forse,
forse tu vuoi che io ci sia
e aspetti
di avere un lampo di follia…

Ma già
le luci sfumano nell'ombra,
ecco,
ti sei voltata, o almeno sembra...
Ma ora
il buio cala e non rimane
altro
che l'incantesimo sublime.

E allora...
Viva la musica che ti va
fin dentro all'anima, che ti va...
penso di credere che finirò
sempre di vivere di te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Claudio Fabi
 
Testo:
Cercando di te in un vecchio caffè
ho visto uno specchio e dentro
ho visto il mare e dentro al mare
una piccola barca per me.

Per farmi arrivare a un altro caffè
come dentro uno specchio che dentro
si vede il mare e dentro al mare
una piccola barca pronta per me.

Ah che rebus, ah che rebus!

Ma poi questo giro in cerca di te
è turistico, ahimè, e mi accorgo che
chi affitta le barche è anche
il padrone di tutti i caffè

E paga di qua e paga di là
noleggia una barca e prendi un caffè
ah, è meglio star qui a guardare
i pianeti nuotare davanti a me
Nell’oscurità del rebus.

Ah che rebus!
 
Fonte: QUI
 
 
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Ultima modifica di mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 8:54 pm, modificato 2 volte
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1980 - BARTALI (45 giri E.P.)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 11:22 am

1. TITOLO:

1980 - BARTALI/BLUE TANGOS/UN GELATO AL LIMON/LA DONNA D'INVERNO

# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PE 6423 # Data pubblicazione: 1980 # Matrici: PE 6423 A/PE 6423 B # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Pubblicato nelle sola versione promozionale "Vietata la vendita al pubblico" / RCA Italiana S.p.A. - Roma

2. COVER:
 
   
 
 
 
3. TRACK LIST:
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1981 - PARIS MILONGA (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 2:56 pm

1. TITOLO:
 
1981 - PARIS MILONGA
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PL 31581 # Data pubblicazione: Aprole 1981 # Matrici: KKAY 36028/KKAY 36029 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 13 Aprile / Busta interna con i testi delle canzoni / Fotografia in copertina di Gianni Volpi / Registrato e mixato presso gli Studi RCA, Roma, da Antonio Rampotti; "Via con me" registrato da Danilo Girardi; "Pretend" registrato presso lo Studio "Format", Torino, da Danilo Pennone / Masterizzato da Piero Mannucci / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paris milonga è il quarto album in studio del cantautore Paolo Conte, pubblicato il 31 maggio 1981 dalla RCA Italiana.

Il Disco

Dopo la parentesi di Un gelato al limon (1979), album in cui Conte aveva lavorato con Nanni Ricordi come produttore, si ripristina qui la collaborazione con Italo "Lilli" Greco, che aveva curato i suoi primi due album; inoltre, Conte ritorna nello studio di incisione di quei dischi (il Format di Torino di proprietà di Happy Ruggiero, che partecipa come musicista suonando l'eminent), dove registra due canzoni, Via con me e Pretend, mentre gli altri brani vengono realizzati negli studi RCA di Roma.

Musicalmente l'LP porta ancora più avanti il discorso musicale legato al jazz e allo swing, appena accennato nelle incisioni precedenti, legandolo alla musica sudamericana; Paris milonga è il disco che sancisce la definitiva affermazione di Conte (è anche il primo suo album ad essere diffuso anche all'estero), grazie soprattutto a Via con me, una delle canzoni più note del cantautore astigiano, e successivamente da lui reincisa sia dal vivo che in studio (con l'assolo centrale di vibrafono sostituito da uno di sax).

Ma anche altri brani del disco sono degni di nota: Alle prese con una verde milonga, che dà in parte il titolo all'LP, dove nel testo viene citato il musicista argentino Atahualpa Yupanqui, "ultimo grande interprete della danza pampera chiamata milonga"[1], Boogie, che verrà interpretata tre anni dopo da Ivano Fossati, L'ultima donna ("modesta risposta" per ammissione di Conte alla canzone La première fille di Georges Brassens), e Pretend, dal testo in inglese, cantato perlopiù da due coriste.

Tra i musicisti presenti nel disco è da ricordare Jimmy Villotti, che stabilirà con Conte un sodalizio durato alcuni anni (il cantautore, qualche anno dopo, gli dedicherà il brano Jimmy, ballando), e Bruno Astesana, batterista jazz nato a Villafalletto in provincia di Cuneo e percussionista nell'orchestra della Rai di Torino. Il tecnico del suono è Antonio Rampotti, tranne per Via con me e Pretend, i cui tecnici sono Danilo Girardi e Danilo Pennone. Le canzoni sono tutte scritte da Paolo Conte e pubblicate per le edizioni RCA Musica. Conte ha curato anche gli arrangiamenti; la direzione orchestrale è di Pino Calì.

La foto in copertina, raffigurante una modella dal petto scoperto, calva e con occhiali da sole, è di Gianni Volpi; la stessa immagine è riprodotta su fronte e retro, rispettivamente in bianco e nero e a colori
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione promozionale vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte al pianoforte

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 ALLE PRESE CON UNA VERDE MILONGA
  • A2 L'ULTIMA DONNA
  • A3 BLUE HAWAYS
  • A4 LA VERA MUSICA
  • A5 VIA CON ME


  • B1 MADELEINE
  • B2 UN'ALTRA VITA
  • B3 BOOGIE
  • B4 PARIGI
  • B5 PRETEND PRETEND PRETEND
 
 
Lato A: 1
ALLE PRESE CON UNA VERDE MILONGA

 
      Lato B: 1
MADELEINE

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Alle prese con una verde milonga
il musicista si diverte e si estenua...

E mi avrai verde milonga che sei stata scritta per me
per la mia sensibilità, per le mie scarpe lucidate
per il mio tempo, per il mio gusto
per tutta la mia stanchezza e la mia guittezza...

E mi avrai verde milonga inquieta
che mi strappi un sorriso di tregua ad ogni accordo mentre
mentre fai dannare le mie dita...

Io sono qui
sono venuto a suonare
sono venuto ad amare
e di nascosto a danzare...

E ammesso che la milonga
fosse una canzone, ebbene io
io l'ho svegliata e l'ho guidata a un ritmo più lento...

Così la milonga rivelava di sé
molto più, molto più di quanto apparisse
la sua origine d'Africa
la sua eleganza di zebra
il suo essere di frontiera, una verde frontiera...

Una verde frontiera tra il suonare e l'amare
verde spettacolo in corsa da inseguire
da inseguire sempre, da inseguire ancora
fino ai laghi bianchi
del silenzio...

Fin che Athaualpa
o qualche altro Dio non ti dica
“Descansate niño, che continuo io...”

Ah, io sono qui
sono venuto a suonare
sono venuto a danzare
e di nascosto ad amare...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Qui,
tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole
per spiegare ed intuire
e capire, Madeleine,
e se mai ricordare...

Tanto,
io capisco soltanto
il tatto delle tue mani
e la canzone perduta
e ritrovata
come un'altra, un'altra vita.

Allons, Madeleine,
certi gatti o certi uomini,
svaniti in una nebbia o in una tappezzeria...
Addio addio, mai più ritorneranno, si sa,
col tempo e il vento tutto vola via,
tais-toi, tais-toi, tais-toi.

Qualche volta è così
che qualcuno è tornato
sotto certe carezze

E poi la strada inghiotte subito gli amanti,
per piazze e ponti ciascuno se ne va
e se vuoi, laggiù, li vedi ancora danzanti,
che più che gente sembrano foulards.

Ma tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 2
L'ULTIMA DONNA

 
      Lato B: 2
UN'ALTRA VITA

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Aeronautico è il cielo
vuoto, abissale sarà
senza orologi quel viaggio
tra stelle e cenere andrà…
e l’ultima donna che avremo
un giardino ci sembrerà
sì, proprio l’ultimo approdo di terra
l’ultima donna sarà,
l’ultima donna sarà…

L’ultima donna che avremo,
l’ultima donna che noi
per ultima abbracceremo,
e il nostro corpo godrà
l’ultimo bagno di vita,
di champagne e di sudore,
l’ultima femmina,
e poi sarà finita,
l’ultima volta per noi,
l’ultima volta per noi.

L’ultima donna che avremo
se non è bella, fa niente…
se è buffa o grassa, vedremo…
se resta seria o se mai
insieme a noi si sganascia dal ridere
su questa vita,
questa vita bagascia,
su questa vita che va,
su questa vita che va.

La prima donna era un lampo…
lampo di luna sul giorno,
un universo, un enigma,
un lungo “aspettami e torno”
in un miagolare di dischi
e di lady be good,
l’ultima donna
è un problema diverso,
un’altra cosa sarà,
un’altra donna sarà

E aeronautico è il cielo
vuoto, abissale, chissà...
senza orologi quel volo
tra stelle e cenere andrà…
e l’ultima donna che avremo
un giardino ci sembrerà,
sì, proprio l’ultimo approdo di terra
l’ultima donna sarà,
l’ultima donna sarà…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Un'altra vita per noi
oltre il basilico e le fragranza
e la sua barbarica baldanza,
un' altra vita per noi
oltre il dialetto che hanno i santi,
arcano come certi amanti
un' altra vita verrà, e un' altra vita sarà
oltre le lune e gli uragani e le tue mani
sopra le mie mani

Quando il leone starà
ad aspettarti sulla tua strada
e mezzogiorno, ti guardi intorno
neanche il Signore non c'è
è seduto a pranzo con i suoi amici
e la sua bici non ti presterà
ma un'altra vita verrà,
e un'altra vita sarà
oltre le lune e gli uragani e le tue mani
sopra le mie mani
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
BLUE HAWAYS

 
      Lato B: 3
BOOGIE

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Cercavo una donna
e ho trovato la commedia
era da finire in braccio
alle chitarre hawaiane
che hanno cullato
milioni di persone
per tanti anni.

Il mio viso si intontiva
davanti al tuo parlare difficile
cera da indossare subito
una camicia hawaiana
e sventolare contento
davanti a un cielo primitivo

Blue Hawaii
a dream in a dream
just Hawaii
cream in cream
Hawaii, Hawaii blue and far away

Si tu parlavi difficile
come fa l’Europa quando piove
e si rintana a dipingere
le isole del sogno
io non sapevo risponderti
perché ascoltavo la pioggia.

Blue Hawaii
a dream in a dream
just Hawaii
cream in cream
Hawaii, Hawaii blue and far away
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Due note e il ritornello
era già nella pelle di quei due,
il corpo di lei mandava vampate africane
lui sembrava un coccodrillo…

I saxes spingevano a fondo
come ciclisti gregari in fuga
e la canzone andava avanti
sempre più affondata nell’aria…

Quei due continuavano,
da lei saliva afrore di coloniali
che giungevano a lui,
come da una di quelle drogherie di una volta,
che tenevano la porta aperta
davanti alla primavera…

Qualcuno nei paraggi
cominciava a starnutire,
il ventilatore ronzava immenso
dal soffitto esausto...

I saxes, ipnotizzati…
dai movimenti di lei si spandevano
rumori di gomma e di vernice,
da lui di cuoio…

Le luci saettavano
sul volto pechinese della cassiera
che fumava al mentolo,
altri starnutivano senza malizia.

E la canzone andava elegante,
l’orchestra era partita,
decollava…

I musicisti,
un tutt’uno col soffitto
e il pavimento...

Solo il batterista nell’ombra
guardava con sguardi cattivi…
quei due danzavano bravi,
una nuova cassiera sostituiva la prima

Questa qui aveva gli occhi da lupa
e masticava caramelle alascane,
quella musica continuava,
era una canzone che diceva e non diceva...

L’orchestra si dondolava
come un palmizio davanti a un mare venerato…
quei due sapevano a memoria
dove volevano arrivare…

Un quinto personaggio esitò
prima di starnutire,
poi si rifugiò nel nulla…
era un mondo adulto,
si sbagliava da professionisti…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
LA VERA MUSICA

 
      Lato B: 4
PARIGI

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Ci va carattere e fisarmonica,
senso del brivido e solitudine
per far musica, la grande musica
con gli occhi a mandorla
e non si sa perché
e non si sa perché…

La vera musica, che sa far ridere
e all’improvviso ti aiuta a piangere…
la grande musica frequenta l’anima,
col buio inutile
e non si sa perché
e non si sa perché…

Quando ti guardano con gli occhi torbidi
le donne dei tuoi amici… e tu capisci e non capisci…!?!
Ma c’è la musica che tutto domina
col buio inutile
e non si sa perché
e non si sa perché…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Orchestra: Pino Calì
 
Testo:
Lo so, lo so che questo non è cipria, è sorriso…
e sì, che non è luce, è solo un attimo di gloria
e riguarda me, che sono qui davanti a te sotto la pioggia,
mentre tutto intorno è solamente pioggia e Francia…

Chissà cosa possiamo dirci in fondo a questa luce,
quali parole, luce di pioggia e luce di conquista
hum… lasciamo fare a questo albergo ormai così vicino,
così accogliente, dove va a morir d'amore la gente…

Io e te, chissà qualcuno ci avrà pure presentato...
e abbiamo usato un taxi più un telefono, più una piazza.
Io e te, scaraventati dall'amore in una stanza,
mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia e Francia…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
VIA CON ME

 
      Lato B: 5
PRETEND PRETEND PRETEND

 
 
   

Autori: Paolo Conte

Orchestra: Pino Calì


 
Testo:
Via, via,
vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri.

Via, via,
neanche questo tempo grigio,
pieno di musiche
e di uomini che ti son piaciuti.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...

Via, via,
vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo.

Via, via,
non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d'arte varia
di uno innamorato di te.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...

Via, via,
vieni via con me,
entra in questo amore buio,
pieno di uomini.

Via, via,
entra e fatti un bagno caldo,
c'è un accappatoio azzurro,
fuori piove un mondo freddo.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Interpreti: Paolo Conte, Hiliry Harvey, Enrica Marozzi Salmon
Orchestra: Pino Calì
 
Note: "PRETEND PRETEND PRETEND" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
What do you expect
Look... your life...
Your life is just like
Like a blank sheet to fill
Turn a page over
And listen to what I say...

Pretend, pretend, pretend
What are you asking from life
The ship flows smoothy on the sea
The thirties run on the century

You read a smile
Printed on somebody's story
Walking on somebody's dream
Just called from somebody's wish

What you want...
What you want...

Pretext, pretext, pretext...
How many trees in your mind
A jungle that you like to cross
A way to reach yourself disguised
If it's first class...

Call me and I will be leading
Call me and I lead the way
Call me and I take your hand...
If you please...
If you please...

Pretend, pretend, pretend
What are you asking from life
The ship flows smoothy on the sea
The thirties run on the century

You read a smile
Printed on somebody's story
Walking on somebody's dream
Lust called from somebody's wish

What you want...
What you want
 
Fonte: QUI
 

 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1982 - APPUNTI DI VIAGGIO (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 4:03 pm

1. TITOLO:
 
1982 - APPUNTI DI VIAGGIO
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PL 31634 # Data pubblicazione: Aprile 1982 # Matrici: LKAY 36526/LKAY 36527 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 15 Aprile-8 Aprile / Busta interna con testi delle canzoni e un disegno firmato dall'artista / Disegno in copertina di Roberta De Tuddo / Regisrato presso lo Studio "T2 - Bologna Records" da Giancarlo Trombetti - Mixato presso lo Studio B della RCA, Roma, da Paolo Venditti / Masterizzato da Piero Mannucci / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Appunti di viaggio è il quinto album del cantautore Paolo Conte.

Il Disco

Prodotto nuovamente da Italo "Lilli" Greco, il disco che segue Paris milonga è intitolato Appunti di viaggio, con un titolo quindi che non è legato ad una canzone in particolare ma che descrive bene quello che è il contenuto dei testi del disco, con descrizioni di luoghi e personaggi che sono abbozzi: ciò si nota in maniera particolare in "Hemingway", che in pochissime parole descrive lo scrittore statunitense all'Harry's bar di Venezia per poi lasciare spazio ad una lunga coda strumentale.

Oltre a questo brano, sono particolarmente rilevanti "Dancing", che sviluppa "Boogie" del disco precedente (nuovamente vi è la descrizione di una sala da ballo), "Lo zio" (che nel disco cita, tra gli altri, Duke Ellington grande boxeur) e "Diavolo rosso", che è la sua seconda canzone, dopo "Bartali", dedicata ad un ciclista: in questo caso a Giovanni Gerbi, il grande ciclista astigiano che era appunto soprannominato Diavolo rosso.

Gli arrangiamenti delle canzoni sono curati da Tommaso Vittorini; musicalmente Appunti di viaggio è considerato uno dei dischi migliori del cantautore, dove il suo stile che lega il jazz al pianoforte e al Sudamerica trova un punto di equilibrio tale da essere apprezzato anche all'estero (non soltanto in Francia, ma anche nei Paesi Bassi ed in Germania).

L'album è registrato allo Studio T2 di Bologna, ed il tecnico del suono è Giancarlo Trombetti; tra i musicisti del disco sono da ricordare Jimmy Villotti ed il batterista degli Stadio, Giovanni Pezzoli.

Nella copertina vi è il disegno di una bussola, opera di Roberta De Tuddo, mentre nella camicia interna vi è un disegno dello stesso Conte.

Le canzoni sono tutte scritte da Paolo Conte e pubblicate dalle edizioni musicali RCA Musica
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione promozionale vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte al pianoforte

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 FUGA ALL'INGLESE
  • A2 DANCING
  • A3 GIOCO D'AZZARDO
  • A4 LO ZIO


  • B1 HEMINGWAY
  • B2 DIAVOLO ROSSO
  • B3 LA FRASE
  • B4 NORD
 
 
Lato A: 1
FUGA ALL'INGLESE

 
      Lato B: 1
HEMINGWAY

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Che ora fai? Un'ora inglese, si va,
agguanta la mia mano e ce ne andiamo
tanto di noi si può fare senza
e chi vuoi che noti mai la nostra assenza?

Ah, ragazza, tu sei bella
ogni giorno di più,
non farti prender dalla sonnolenza.
C'interessa, no, questa conferenza,
che tanto il tempo passa,
anche sotto ai sofà.

Sì, il tempo passa sotto ai sofà,
nemico numero uno
degli aspirapolvere di tutta città,
è là che lui tiene la sua accademia,
sotto lo sguardo vitreo
dei bicchieri di Boemia
e intanto il Comune
cambia colore ai tramways.

È che la gente poi ci prende confidenza,
sì, ma di noi si può fare senza.

È tutto un grande addio,
un giorno Gondrand passerà,
te lo dico io,
col camion giallo porterà
via tutto quanto e poi più niente resterà
del nostro mondo.

La fuga nella vita, chi lo sa
che non sia proprio lei,
la quinta essenza,
sì, ma di noi si può fare senza,
Sì, tanto il tempo passa anche sotto ai sofà.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Oltre le dolcezze dell'Harry’s Bar
e le tenerezze di Zanzibar,
c'era questa strada.

Oltre le illusioni di Timbuctù
e le gambe lunghe di Babalù,
c'era questa strada.

Questa strada zitta che vola via
come una farfalla, una nostalgia,
nostalgia al gusto di curaçao,
forse un giorno meglio mi spiegherò.

Et alors, Monsieur Hemingway,
ça va?

Et alors, Monsieur Hemingway,
ça va mieux?
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 2
DANCING

 
      Lato B: 2
DIAVOLO ROSSO

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
C'è stato un attimo che tu
Mi sei sembrato niente
È Stato quando la tua mano
Mi ha lasciato solo

E inesistente hai volteggiato
E sei tornata qui
L'orchestra è andata avanti
E poi nessuno ha visto, vieni

E abbiam ripreso a masticare
Questa vecchia rumba
Ci siam sorrisi e salutati
E siam rimasti in pista

E ci sembrata sempre grande
Questa nostra danza
Mezza dolce e mezza amara
E siam rimasti in gara

Dancing...

I ballerini che lo fanno
Un po' per professione
Un po' per vera vocazione
Han passo di ossessione

E sanno bene che l'azzardo
È lieve come il leopardo
E san che tutte le figure
Han mille sfumature

Se nel mio passo hai avvertito un'inquietudine
E un grande inchino, ero vicino a una città lontana
Tutta di madreperla, argento, vento, ferro, fuoco e non
Trovavo qui nessuno per parlarne un poco

Dancing...

Sì, sono sempre più distratto
E anche più solo e finto
E l'inquietudine e gli inchini
Fan di me un orango

Che si muove con la grazia
Di chi non convinto
Che la rumba sia soltanto
Un'allegria del tango

Dancing...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un'aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va...

Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato di stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi

Un valzer di vento e di paglia
la morte contadina
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e puntuale
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici a cottimo

Voci dal sole altre voci
da questa campagna altri abissi di luce
e di terra e di anima niente
più che il cavallo è il chinino

E voci e bisbigli d'albergo
amanti di pianura
regine di corrieri e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele

Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un'aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va...

Girano le lucciole
nei cerchi della notte
questo buio sa di fieno e di lontano
e la canzone forse sa di ratafià
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
GIOCO D'AZZARDO

 
      Lato B: 3
LA FRASE

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
C’era fra noi un gioco d'azzardo,
ma niente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltanto
certe parole sembrano pianto,
sono salate, sanno di mare,
chissà, tra noi, si trattava d'amore…

Ma non parlo di te, io parlo d'altro,
il gioco era mio, lucido e scaltro…
Io parlo di me, di me che ho goduto,
di me che ho amato
e che ho perduto.
E trovo niente da dire o da fare,
però tra noi si trattava d'amore…

C'era fra noi un gioco d'azzardo,
gioco di vita, duro e bugiardo,
perché volersi e desiderarsi,
facendo finta di essersi persi...
Adesso è tardi e dico soltanto
che si trattava d'amore e non sai quanto…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Se la frase arriverà
e il tuo nome sfiorerà
il segreto scenderà
dove non era sceso mai
e il solletico farà
dove non era sceso mai
se la frase arriverà…

E se non arriverà
e nel buio dormirà
il silenzio giocherà
con i tuoi capelli neri
e la tua infelicità
sceglierà nuovi sentieri
e se non arriverà…

Se il saxofono dirà
con la sua parlata grassa
che la notte non è giusta
che la notte non è questa
fa’ di te quello che vuoi
fa’ di te quello che puoi
fa’ di te quello che sai…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
LO ZIO

 
      Lato B: 4
NORD

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Shoe snhiner, sho shiner, shoe shiner,
Come back to my Chinatown
I sing for you, shoe shiner
I show a memory's clown

Shoe snhiner, sho shiner, shoe shiner,
Come back to my Chinatown
I sing for you, shoe shiner
Chinatown, Chinatown!

Guardando a orecchio si vede Shangai
in fondo ai viali di Vienna
e la sua sagoma si accenna,
inconfondibile in mezzo al via-vai

Tuo zio ti aspetta, raggiungilo,
quando ti guarda decifralo:
è tutto cinema, cinema, cinema.
Ah, come back to my old Chinatown…

Ah, zio, zio, com'è, com'è,
spiega la vita, spiega com'è...
Ah, zio, zio, com'è, com'è,
spiegami tutto, spiega perché...

E piano piano si srotola
di questo film la pellicola.
Ah, zio!

Shoe snhiner, sho shiner, shoe shiner,
Come back to my Chinatown
I sing for you, shoe shiner
I show a memory's clown

Ecco Duke Ellington, grande boxeur,
tutto vantagli e silenzi.
Ridi, selvaggio, ridi, ridi,
tra i gelsomini dell’Africa buia.

Solo il nipote capisce lo zio,
non c'è bisogno di dirtelo,
sciuscià, ti meriti un dollaro.
Chinatown, Chinatown!

Ah, zio, zio, com’è, com'è,
spiegala tutta, spiega perché...
Ah, zio, zio com'è, com'è,
spiega la vita, spiega dov'è...

E tutto si srotola
come di un film la pellicola
Eh! Zio, zio!

Shoe snhiner, sho shiner, shoe shiner,
Come back to my Chinatown!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Può darsi a un ristorante si starà…
con gli occhi intorno cerchi… non si sa…
fa niente, tanto è un gioco che si fa
stando soli, stanchi e forestieri, ma
guardando fuor un paesaggio avrai
e laggiù montagne languide, vedrai
e sempre te ne invaghirai,
grande amore e ancora tu le vorrai…

Nord, nord, nord,
mille e una notte laggiù…
luna nel viaggio
tra le aquile…

…Complesso è questo aroma che ha il caffè,
opaco e scintillante… ma ormai in te
tostata è tutta l'Africa e gli dei
si divertono e ridono in fondo,
in fondo agli occhi di lei…

Ad angoli e a spigoli sarà
voluta e costruita ogni città
e quadrata ogni nuvola sarà
e il cielo cupo l'ansia degli abissi avrà…

…e può darsi a un ristorante si starà…
con gli occhi intorno cerchi… non si sa…
fa niente, questo è un gioco che fan gli dei
e si divertono, e ridono in fondo,
in fondo agli occhi di lei…
 
Fonte: QUI
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1983 - VIA CON ME/LE CHIC ET LE CHARME (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 5:40 pm

1. TITOLO:
 
1983 - VIA CON ME/LE CHIC ET LE CHARME
 
# Etichetta: RCA Original Cast # Catalogo: BB 6656 # Data pubblicazione: Anno 1983 # Matrici: MKAS 37042/MKAS 37043 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Tutte e due le canzoni dal film "Tu mi turbi" (Roberto Benigni, 1983) / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Locandine originali d'epoca del film "Tu mi turbi" (Roberto Benigni 1983)
 

 
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
VIA CON ME

 
      Lato B:
LE CHIC ET LE CHARME

 
 
   

Autori: Paolo Conte
Interpreti: Roberto Benigni


 
Testo:
Via, via,
vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri.

Via, via,
neanche questo tempo grigio,
pieno di musiche
e di uomini che ti son piaciuti.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...

Via, via,
vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo.

Via, via,
non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d'arte varia
di uno innamorato di te.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...

Via, via,
vieni via con me,
entra in questo amore buio,
pieno di uomini.

Via, via,
entra e fatti un bagno caldo,
c'è un accappatoio azzurro,
fuori piove un mondo freddo.

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
good luck my baby!

It's wonderful,
It's wonderful,
It's wonderful,
I dream of you!

Chips, chips, chips...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
Ci bum, ci bum, bum...
Du, du, du, du, du...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Interpreti: Paolo Conte
 
Note: "LE CHIC ET LE CHARME" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Les gens qui font rire...
...on ne sait pas pourquoi...
D'où prennent ils leur drôlerie
Le gens qui font rire...?...

Ce sera scientifique
Ce sera humaniste,
...ça peut être... Gay Lussac...
ça peut être... Balzac...

Les raisons d'un fou rire
Souvent on les trouve
Dans la pruderie même
Du public des spectacles,
C'est lui qui veut rire
Pour effacer des larmes
Et boire de ceux qui font rire
Le chic et le charme.
 
Fonte: QUI
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1984 - PAOLO CONTE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 6:50 pm

1. TITOLO:
 
1984 - PAOLO CONTE
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD 20444 # Data pubblicazione: Dicembre 1984 # Matrici: 2c-20444-1L/2c-20444-2L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 25 Novembre / Busta interna con i testi delle canzoni - Fotografie di Roberto Coggiola (fronte copertina) e Gianni Volpi (retro) / Registrato presso gli Studi Morning di Milano e Stone Castle di Carimate (Como) e mixato presso lo studio Idea Mix-CGD da Ezio De Rosa / "The music, all?" è un brano strumentale / Direzione artistica: Antonio Marangolo / Produzione esecutiva: Renzo Fantini / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paolo Conte è il sesto album del cantautore Paolo Conte.

Il Disco

È il primo titolo pubblicato da Conte per la CGD, etichetta alla quale l'artista sarà legato per i successivi vent'anni, tenendo conto dei vari cambi di distribuzione e di marchio della stessa Casa discografica. Con questo album, inoltre, il cantautore inaugura la collaborazione con Renzo Fantini, da questo momento suo manager e produttore, oltre che di Francesco Guccini (che Fantini già seguiva da qualche anno).

Testi e musiche sono di Paolo Conte. Tra i brani vanno citati Sparring partner, già comparsa in versione strumentale l'anno prima nel film Tu mi turbi di Roberto Benigni, Come di, la strumentale The music, all? (con Conte impegnato anche al vibrafono), Come mi vuoi?, ripresa anni dopo, dal vivo e in studio, anche da Fiorella Mannoia. Ma il brano di punta del disco è probabilmente Sotto le stelle del jazz, destinato a diventare un altro classico del musicista.

Gli impermeabili è riconducibile alla cosiddetta Trilogia del Mocambo, di cui costituirebbe il terzo episodio, distanziato di quasi un decennio dai precedenti. Bisognerà attendere il 2004 perché la trilogia diventi una tetralogia, con il brano dal sapore retrospettivo La nostalgia del Mocambo.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte in concerto

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 SPARRING PARTNER
  • A2 CHIUNQUE
  • A3 COME - DI
  • A4 SIMPATI - SIMPATIA
  • A5 THE MUSIC, ALL?


  • B1 SOTTO LE STELLE DEL JAZZ
  • B2 L'AVANCE
  • B3 GLI IMPERMEABILI
  • B4 COME MI VUOI?
  • B5 MACACO
 
 
Lato A: 1
SPARRING PARTNER

 
      Lato B: 1
SOTTO LE STELLE DEL JAZZ

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
È un macaco senza storia,
dice lei di lui,
che gli manca la memoria
in fondo ai guanti bui.

Ma il suo sguardo è una veranda,
tempo al tempo e lo vedrai,
che si addentra nella giungla,
no, non incontrarlo mai.

Ho guardato in fondo al gioco,
tutto qui? Ma sai,
sono un vecchio sparring partner
e non ho visto mai.

Una calma più tigrata,
più segreta di così,
prendi il primo pullman, via,
tutto il resto è già poesia.

Avrà più di quarant'anni
e certi applausi ormai
son dovuti per amore,
non incontrarlo mai.

Stava lì nel suo sorriso
a guardar passare i tram,
vecchia pista da elefanti
stesa sopra al macadàm.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte
Arrangiatore: Tommaso Vittorini
 
Testo:
Certi capivano il jazz,
l'argenteria spariva…
ladri di stelle e di jazz,
così eravamo noi, così eravamo noi.

Pochi capivano il jazz,
troppe cravatte sbagliate…
ragazzi-scimmia del jazz,
così eravamo noi, così eravamo noi.

Sotto le stelle del jazz,
ma quanta notte è passata…
Marisa, svegliami, abbracciami,
è stato un sogno fortissimo…

Le donne odiavano il jazz,
"non si capisce il motivo".

Sotto le stelle del jazz,
un uomo-scimmia cammina
o forse balla, chissà...

Duemila enigmi nel jazz,
ah, non si capisce il motivo…
nel tempo fatto di attimi
e settimane enigmistiche…

Sotto la luna del jazz…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 2
CHIUNQUE

 
      Lato B: 2
L'AVANCE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Chiunque saprebbe,
chiunque potrebbe
amarti e inseguirti.
Ovunque, chiunque,
saprebbe, potrebbe,
non ditelo qui.

Chiunque, incontrandoti,
avrebbe il destino
marcato da te
e andrebbe di corsa
a comprare un pensiero,
un disco.

Chiunque saprebbe
vestirsi da Zorro
per presentarsi a te
e gettare ai tuoi piedi
i piani segreti
del suo carnevale.

Ah, chiunque saprebbe,
chiunque potrebbe,
chiunque.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
E comincerà: la scimmia e la musica,
che provano in due il passo invisibile,
il medium sta dal pomeriggio in trance,
calma, sarà solo l'avance.

Vedi come guardo lontano,
molto lontano, troppo lontano...
Qui la savana è vicina,
molto vicina, troppo vicina.

Voglio noccioline americane
dalle tue mani vegetariane,
forse fino a domani, ma tu mi vuoi?…

Contro il tuo cielo di bufera,
appare e scompare e dopo riappare
questa mia faccia sincera,
che ti sorride e ti regala
una buccia di banana e ti canta, se ti piace,
la nenia africana, ma tu mi vuoi?…

Zaz-za-raz-zaz… la mano è sensibile,
Zaz-za-raz-zaz… il piede era prensile…
Vuoi farmi provare il freddo del brivido,
tra le tue braccia morirei… e tu lo sai.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
COME - DI

 
      Lato B: 3
GLI IMPERMEABILI

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Guardali, dai treni in corsa si sbilanciano,
in canottiera ti sorridono,
come di, come di...

Come di, come di orchestra illusa a Napoli
e poi sgridata a Minneapolis,
come di, Comédie…

La comédie d'un jour, la comédie de ta vie,
la comédie, la comédie...

Ma cos'è la luce piena di vertigine,
sguardo di donna che ti fulmina,
come di, come di...

Come di antica amante vista a Napoli
con lontanissimi binocoli,
comédie, comédie d'un jour...

La comédie...

Parlami, dunque il ricordo si semplifica
nel suono dolce ed infelice, qui,
come di, come di, come di...

Come di, come di orchestra che precipita
in un ventilatore al Grand-Hôtel,
comédie, comédie...

La comédie...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Mocambo…
serrande abbassate
pioggia sulle insegne delle notti andate
…devo pensarci su… pensarci su…
ma dipenderà… dipenderà…
…quale storia tu vuoi che io racconti?…
…ah!… non so dir di no, no, no… no… no…

…e ricomincerà…
come da un rendez-vous…
parlando piano tra noi due…

Scendo giù
a prendermi un caffè…
…scusami un attimo…
passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi…
…ma come piove bene sugl'impermeabili…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
SIMPATI - SIMPATIA

 
      Lato B: 4
COME MI VUOI?

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Scusa, bellezza mia
si sa che poi si fa
si fa per simpatia
di grandi incontri
simpati, simpatia
ma che lusinga tu mi dai
scandalo, acrobazia
appassionante o no?

Alta galanteria
solo più vecchie novità
sì, ma, bellezza mia
il grande lampo è qui
sì, qui

Ah, meglio se sei tu
meglio se sei tu
meglio se sei tu

Dove mi credi e dove no?
Fiuti l’ipocrisia
hai mani stanche o no?
Ah, sì, bellezza mia
travestita da esultanza
divina è l’euforia
in questo vento intorno a noi
simpati, simpatia
l’eden piano spiana il sonno
scandalo, non sei mia
a braccia aperte vieni qui
sì, qui

Ah, meglio se sei qui
meglio se sei qui
meglio se sei qui
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Come mi vuoi...
Cosa mi dai...
Dove mi porti tu?
Mi piacerai...
Mi capirai...
Sai come prendermi?

Dammi un sandwich e un po' d'indecenza
E una musica turca anche lei
Metti forte che riempia la stanza
D'incantesimi e di spari e petardi
Eh... come mi vuoi?

...che si senta anche il pullman perduto
Una volta lontano da qui
E l'odore di spezie che ha il buio
Con noi due dentro al buio abbracciati
Eh... come mi vuoi?
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
THE MUSIC, ALL?

 
      Lato B: 5
MACACO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Strumentale
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Lussureggiava il mare
e il mondo delle donne
nell'aria calda vampeggiava
dove lui passeggiava
anche lei arrivava
e il resto è tutto da scimpanzé....

Lui faceva niente
era un tipo andante
ma lei chissà però
cosa pensava
in un istante opaco
lei gli fa "Macaco"
e il resto è tutto da scimpanzé....

Lussureggiava il mare
e il mondo delle donne
nell'aria insonne vampeggiava
indifferentemente, ineluttabilmente
e il resto è tutto da scimpanzé…
 
Fonte: QUI
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1985 - CONCERTI (1+1 L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 10:01 pm

1. TITOLO:
 
1985 - CONCERTI 1+1
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD 22213 # Data pubblicazione: 1985 # Matrici: 2c-22213-1L/2c-22213-2L/2c-22213-3L/2c-22213- # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stero # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 4
 
Note: Doppio album registrato dal vivo / Data matrici: 7 Ottobre / Copertina apribile con all'interno fotografie dei musicisti / Foto di Roberto Serra - Grafica di Roberto Serra e Massimiliano Struchel / Direzione artistica: Antonio Marangolo / Registrato presso Théâtre de la Ville, Parigi; Teatro alle Vigne, Lodi (MI); Teatro Morlacchi, Perugia, rispettivamente 15-16 Marzo, 28 Maggio e 16 Giugno 1985, con lo Studio mobile "Umbi" nella persona di Maurizio Maggi – Mixato presso lo Studio "Idea Recording", Milano, da Sam Baracchetti / Alcuni dei brani qui inclusi hanno il titolo modificato rispetto all'edizione d'origine, in particolare "Angiolino" è esteso in "Il nostro amico Angiolino" / La versione CD del titolo, edita in un unico supporto, non contiene "Sono qui con te sempre più solo", "Dal loggione" e "La fisarmonica di Stradella" / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano  
 
2. RECENSIONE:
 
Concerti è il primo album dal vivo pubblicato da Paolo Conte. Le registrazioni dei brani sono state riprese dai concerti tenuti:

- al Théâtre de la Ville di Parigi il 15 e 16 marzo 1985

- al Teatro alle Vigne di Lodi il 28 maggio 1985

- al Teatro Morlacchi di Perugia il 20 giugno 1985.

L'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 70.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
   
 

Paolo Conte in concerto

 
 
4. TRACK LIST: VOL. 1
 
 
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5. TRACK LIST: VOL. 2
 
Lato A Lato B


 
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Lato B: 2
SOTTO LE STELLE DEL JAZZ

 
      Lato B: 3
AZZURRO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Certi capivano il jazz,
l'argenteria spariva…
ladri di stelle e di jazz,
così eravamo noi, così eravamo noi.

Pochi capivano il jazz,
troppe cravatte sbagliate…
ragazzi-scimmia del jazz,
così eravamo noi, così eravamo noi.

Sotto le stelle del jazz,
ma quanta notte è passata…
Marisa, svegliami, abbracciami,
è stato un sogno fortissimo…

Le donne odiavano il jazz,
"non si capisce il motivo".

Sotto le stelle del jazz,
un uomo-scimmia cammina
o forse balla, chissà...

Duemila enigmi nel jazz,
ah, non si capisce il motivo…
nel tempo fatto di attimi
e settimane enigmistiche…

Sotto la luna del jazz…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Cerco l'estate tutto l'anno
e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge
e sono solo quassù in città.
Sento fischiare sopra i tetti,
un aeroplano che se ne va.

Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse
senza di te.
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te.
Ma il treno dei desideri,
nei miei pensieri, all'incontrario va.

Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar.
Ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar.

Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te.
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te.
Ma il treno dei desideri,
nei miei pensieri, all'incontrario va.

Cerco un po' d'Africa in giardino,
tra l'oleandro e il baobab,
come facevo da bambino,
ma qui c'è gente, non si può più.
Stanno innaffiando le tue rose,
non c'è il leone, chissà dov'è.

Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te.
Ma il treno dei desideri,
nei miei pensieri, all'incontrario va.
 
Fonte: QUI
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1987 - MAX/HESITATION (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 11:42 pm

1. TITOLO:
 
1987 - MAX/HESITATION
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 109 591 # Data pubblicazione: Novembre 1987 # Matrici: DM 109591 A/DM DS 109591 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Data Matrici: 1 e 2 novembre / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
MAX

 
      Lato B:
HESITATION

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Max era Max
più tranquillo che mai,
la sua lucidità...

Smettila, Max,
la tua facilità
non semplifica, Max.

Max
non si spiega,
fammi scendere, Max
vedo un segreto
avvicinarsi qui, Max.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Io li sentivo parlare
dietro la porta del pomeriggio
chiusa a chiave
naturalmente dalla mia parte,
si capiva molto poco, quasi niente,
ma qualcosa si intuiva,
si indovinava una specie di salto
nei loro pensiere...

Hesitation,
com una gamba per volta,
hesitation in love...

Sotto la porta il tappeto
sembrava come elettrizzato,
le rose donate erano lì
in attesa di venire capite,
era una scena d'amore
e di esitazione stupenda,
i avrei voluto dare una mano
non so bene se a lei o a lui...

Hesitation,
un palombaro nell'ombra,
hesitation in love...
 
Fonte: QUI
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1987 - AGUAPLANO/COME DI (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Lug 10, 2020 11:57 pm

1. TITOLO:
 
1987 - AGUAPLANO/COME DI
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 109 623 # Data pubblicazione: Dicembre 1987 # Matrici: DM 109623 A/DM DS 109623 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Data Matrici: 2 Dicembre / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
AGUAPLANO

 
      Lato B:
COME DI

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Un aeroplano
nell'aria bionda e calda
vola piano
lascia un bel mondo dal colore baio,
dove c'è il fiume di gennaio

Scendi, pilota,
fammi vedere, scendi
a bassa quota,
che guardi meglio
e possa raccontare
cos'è che luccica sul grande mare...

Ne sono certo:
è proprio un pianoforte da concerto,
dal suono avulto dal misterio,
un pianoforte a coda lunga, nero

Certo c'è stata
loggiù una storia molto complicata...
un piano a coda lunga in alto mare...

E dove c'è un piano
baccano,
ci sono occhi che si cercano,
ci sono labbra che si guardano...

Non mi fido,
in certi casi un pianoforte è un grido,
ci sono gambe che si sfiorano
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Guàrdali, dai treni in corsa si sbilanciano

in cannottiera ti sorridono

come di, come di



come di, come di orchestra illusa a Napoli
e poi sgridata a Minneapoli

comi di, Comédie...

...

la comédie d'un jour, d'un jour d'ta vie,

la comédie, la comédie...



Ma cos`è la luce piena di vertigine,

sguardo di donna che ti fulmina

come di, come di


come di antica amante vista a Napoli

con lontanissimi binocoli

comédie, comédie d'un jour...

...

la comédie...

Pàrlami, dunque il ricordo si semplifica

nel suono dolce ed infelice, qui,

come di, come di, come di



come di, come di orchestra che precipita

in un ventilatore al Grand-Hôtel

comédie, comédie...

...

la comédie...

 
Fonte: QUI
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1987 - AGUAPLANO (1+1 L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Lug 13, 2020 2:42 pm

1. TITOLO:
 
1987 - AGUAPLANO 1+1
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD 21220 # Data pubblicazione: 1987 # Matrici: 2c 21220-1L/2c 21220-2L/2c 21220-3L/2c 21220- # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stero # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 4
 
Note: Data matrici: 7 Settembre / Copertina apribile con all'interno i testi delle canzoni / Illustrazione in copertina di Paolo Conte - Grafica di Roberto Serra e Antonio Tabanelli / Registrato presso lo Studio "Obi-wan", Recco (GE) e mixato presso lo Studio "Idea", Milano, da Marco Canepa / Direzione artistica: Antonio Marangolo / "Les tam-tam du paradis" dallo spettacolo teatrale "Corto Maltese" (Marco Mattolini, 1982) - "Gratis" dallo spettacolo teatrale "Varietà in varie età" (Attilio Corsini, 1983) / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano 
 
2. RECENSIONE:
 
Aguaplano è il settimo album in studio del cantautore italiano Paolo Conte, pubblicato dalla CGD nel 1987.

Testi, musica e illustrazione di copertina del CD (doppio) sono di Paolo Conte.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 
            
 
   
 

Io.... Paolo Conte

 
 
4. TRACK LIST: VOL. 1
 
Lato A Lato B

  • A1 AGUAPLANO
  • A2 BACI SENZA MEMORIA
  • A3 LANGUIDA
  • A4 PASO DOBLE
  • A5 DOPO LE SEI
  • A6 MAX

  • B1 BLU NOTTE
  • B2 LA NEGRA
  • B3 HESITATION
  • B4 RATAFIA'
  • B5 NESSUNO MI AMA
 
 
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Lato A: 2
BACI SENZA MEMORIA

 
      Lato B: 1
BLU NOTTE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Ecco qui una musica
che forse era per noi,
a me sembra molto splendida,
tu puoi farne quel che vuoi...

Questa memoria è labile,
non me la ritrovo mai,
ma, se riesco a ricordarmene,
mi potrei anche convincere...

Non fingere, no
non fingere, no
non fingere,
non fingere,
che mi viene da ridere...

Questa memoria è labile
non me la ritrovo più,
ma, se riesco a ricordarmene,
sai, mi viene da ridere...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Ma non si usa, non si usa più…
piuttosto dimmi: sulle note “blu”
cos'hai sentito dire?
Niente, lo so…
immaginavo questo,
non ha importanza, tu
ritrovami, ripescami, sorteggiami.

Piuttosto dimmi: un po' di tempo tu
ce l'hai da dedicarmi in una notte blu?
Blu… blu… blu…

Portami a cena, o non si usa più
si usa, sì,
si usa, si usa, sì

Tanti anni dopo, ti ricordi tu?
du-du-du
du-du-du

Che scena, la vecchia scena…
faresti bene a stare con me…
contento del novecento?
Meglio di niente, intanto sei qui…

Non ho una lira, questa è la realtà…
scusa, paga tu…
scusa, paga tu…

Non si guadagna con le note “blue”…
du-du-du-du
du-du-du-du-du-du

Ancora un'altra caccia apache,
la silenziosa caccia apache…
donna che sai di vincere tu
offri di più…

Che vuoto, che grande vuoto
non ho sentieri in questa città…
che mani, che belle mani
falle parlare ancora con me…
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
LANGUIDA

 
      Lato B: 2
LA NEGRA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Chi vuoi? Chi vuoi?
Ti so delusa...
Chi vuoi? Chi vuoi?...

Chi è che ti
voleva illusa...
chi è, chi è?...

Chi è, chi è?
E non chiede scusa...
chi è, chi è?...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Ti cerca una negra...
al telefono... un attimo...
ma l'ombra è ombra...

Sicuro che sia negra?...
non c'è aereo che si alzi in aria...
e l'anima è magra...

Ti cercava una negra...
sì, ma non l'avrei capita più
in questa giostra pigra...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
PASO DOBLE

 
      Lato B: 4
RATAFIA'

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Le frasi dell'amore sempre uguali,
le stesse ormai per tutti,
questa stanza si è annoiata...
oscilla misterioso il lampadario,
ma questo è secondario
e dopo tutto è anche normale...
il meglio che noi due sappiamo dare
chissà se l'abbiam dato,
forse sì o forse no,
o forse è ancora tutta da giocare,
umana e malandrina,
la partita, tra di noi...

Sì, ma, più che pensarti e pensarti
eventualmente incontrarti vorrei,
e più che scriverti e telefonarti
eventualmente baciarti vorrei...

C'è, sì, molto più gusto a lasciare
che l'anima gridi
tra le mani entusiasmate,
che dicono parole mai sentite,
in genere inventate
sul momento là per là...
non vedo, tra parentisi, nessuno
partito da lontano per esistere con me,
piuttosto tutto questo può servire
per dire un'altra cosa,
ma chi si ricorda più?

Si, ma più che pensarti e pensarti
eventualmente incontrarti vorrei,
e più che scriverti e telefonarti
eventualmente baciarti vorrei...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Ratafià, elisir, aquabuse...
è una bottiglieria...
mille-feuilles, tarte auxpommes, chantilly,
è una pasticceria...
il gaucho sa che cos'è
l'aria blu della prateria,
il gaucho è contento e rimare a guardar...

Passa la vita, come una señorita, de amor...
apre il ventaglio e mette a repentaglio i cuor,
camicia allegra che piace anche ai pelagra, folclor...
e nel traffico e nel trambusto
ci han preso gusto a tutto questo odor, furor...

Grut-grut-grut, pot-pot-pot, cling-cling-cling...
è un traffico africano,
solo lui, paradis, sa cos'è
un clacson peruviano...
pensa a me, pensa a me, pensa a me che non so cosa fare,
il cinema è un gaucho seduto al caffè...

Gli amanti stanchi lascian gli appartamenti, de amor...
dal sesto piano discendon piano piano, pudor...
sui marciapiedi, trascinan stanchi piedi, sudor...
e nel traffico e nel trambusto
ritorna il gusto di tutto questo amor, tenor...

Passa la vita, come una señorita, de amor...
apre il ventaglio e mette a repentaglio i cuor,
la pampa attende in un silenzio d'erba, fulgor...
che ritorni l'uomo-cavallo
nell'intervallo del suo stupor, baglior, albor...
passa la vita...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
DOPO LE SEI

 
      Lato B: 5
NESSUNO MI AMA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Mangiano più gelati e panna
da settant'anni in su
che in tutta la loro vita di ragazze,
adesso o mai più...
senza chimere o tabù
la vita vale un Perù...

Ieri cavalcavano nel vento
anche meglio di noi,
nel fango, nel coraggio e nelle smorfie
come gli eroi...
ah, le vedi qui, all'ora del peccato, direi
più o meno dopo le sei...

Normandia, Normandia
guardale e poi mi dirai...
soavi a nuoto nel mare dei guai,
ma gliene importa assai...

Pigre, non è vero niente affatto,
trottano, sai mai,
e leggano e si tengono al corrente
e usano, lo sai,
profumi intensi perché
la vita intensa lo è...

Sotto deliziosi cappellini in bilico, hu hu...
ti guardano
e chiunque tu sai stato
ti danno del tu...
e leccano, leccano... adesso o mai più...
zibibbo al lampo che fu...

Normandia, Piccardia,
guardale, poi mi dirai...
col naso al vento e nell'anima
uno spavento di felicità...
scuderia, lotteria
gli occhi che dicono: sì...
guardan nel vuoto
se tu sei lì
dopo le sei...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Arrivo lì, così...
Nessuno mi aspettava più...
un temporale fa dei grandi gesti grigi,
è il clima mio...
ci sarà stato mai qualcuno interessato qui?
Volendo... nelle scarpe avrei
un ritmo mio...

Nessuno mi ama...
...come mi amo io,
mi sei piaciuta felicità...
nessuno mi odia come mi odio io,
mi giro indietro e poi mi dico addio...
...luxury bound, my luxury bound,
Imagine, please, my luxury bound...
no-body loves me as I love myself
oh, luxury bound, my luxury bound...

Nessuno è dandy se voglio io,
nessuno è smoking se non il mio...
nessun grammofono di frontiera
mi dà l'incendio di un'habanera...

Gente trascurata, sì...
fino a domani nell'oblio...
qualcuno che mi vuol parlare...
può darsi anch'io... gentleman...
ma questa è un'ora in cui
cantavano le docce ormai
una canzone d'acqua in cui
non c'erro io... gentleman...

Facciamo un po' di letteratura
con la miseria della mia bravura...
...luxury bound, my luxury bound,
Imagine, please, my luxury bound...
no-body loves me as I love myself
oh, luxury bound, my luxury bound...
 
Fonte: QUI
 
 

 
5. TRACK LIST: VOL. 2
 
Lato A Lato B

  • A1 MIDNIGHT'S KNOCK OUT
  • A2 ANNI
  • A3 SPASSIUNATAMENTE
  • A4 NON SENSE
  • A5 LES TAM-TAM DU PARADIS

  • B1 AMADA MIA
  • B2 RECITANDO
  • B3 GRATIS
  • B4 TROPPO DIFFICILE
  • B5 JIMMY, BALLANDO
 
 
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Lato A: 1
MIDNIGHT'S KNOCK OUT

 
      Lato B: 1
AMADA MIA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Fiori a mezzanotte per me
Sembrerebbe per me
Con I complimenti di chi?
Non sappiamo di chi...
Sono nuovo in questa città
Non la sento mai mia...

Oh, midnight's
Knock down...

Forse piaccio ancora, chissà
O è la pubblicità
Di un'azienda che forse avrà
Questa mentalità
O forse è una persona per me
Che mi vuole con sé...

Midnight's knock out
Oh, midnight's
Knock down...

Fiori da combattimento per me
Si direbbe per me
Forse vado a genio a qualcuno
Si direbbe a qualcuno
Fiori più stranieri di me
In questa valle d'insonnia

Midnight's knock out
Oh, midnight's
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Amada mia, amada mia...
Dietro a quell'auto, via nella sua scia...
Amada mia, amada mia...
Qualunque cifra, anche una follia...
Amada mia, amada mia...
Amada mia, che sei stata mia...

Questo è un clacson, qui si insegue una donna...
questo è un clacson, clacson da sarabanda...

Ahi, che bel tipo sei,
che romanzante meraviglia...
ahi, che bel tipo sei,
amada mia, amada mia...

Qualcuno ti ama, e sa parlartene...
Qualcuno ti ama, e sa descriversi...
Qualcuno ti ama, e sa convincerti...

Questo è un clacson, qui si insegue una donna...

Labbra da russa, labra da baraonda...
Ah, che bel tipo sei,
Che romanzante meraviglia...
Ah, che bel tipo sei,
Amada mia, amada mia...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
ANNI

 
      Lato B: 2
RECITANDO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Puoi vestirti più che chic
e rimbalzare come un clown, ma
il cuore è barbaro, barbaro, barbaro.

Ti capisce come sei,
lui ti conosce come sei
non basta un attimo, attimo, attimo,
ma anni, anni, anni?

Ci va il tempo che ci va
sì, tutto il tempo che ci va
anni che vibrano, guardano, sfiammano,
anni, anni, anni?

Il tetro ha recitato
sulla mia faccia i personaggi che
voleva lui e non volevo io?
più lieve e superficiale, invece,
il cinema ha detto: Per favore
silenzio, si gira:
«Sono tuo, tu sei mia?».

Per capirne un po? di più
e per saperne un po? di più
non basta un attimo,
attimo,
attimo.

Ci va il tempo che ci va,
sì, tutto il tempo che ci va,
non basta un attimo,
attimo,
attimo,
ma anni, anni, anni?
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Recitando si scende
Giù sul fondo,
Le memorie ondulate
E profanate
Da una mano fantasma
Che propone alleanze
Concedendo distanze
Di egoismo e frenesia...

Ma alle volte si sale,
E molto alto,
È per non farsi male,
E non fa male
Una buona commedia,
Un profumo di insidia:
Fa venire appetito
Di quintali di poesie...

Tienti forte
Che ormai si sta volando
Non so dirti né dove,
Come o quando,
Pilotando si va
Sulle palme del giorno,
Recitando un ritorno
Sulla pista delle allegrie...

E così si dimentica
E ricorda...
Recitando e inventando
E profanando
Con la tua esibizione
Con la mia imitazione...
Arredando in silenzio
Di ogni sorta di mercanzia...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
SPASSIUNATAMENTE

 
      Lato B: 3
GRATIS

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Nce arrivammo, nuje,
Curva su curva,
Dall' alto scennenno
Int' 'a povere 'e camionne,
Int' 'a povere 'e camionne

Nce arrivammo, nuje,
Pe' oblique scalinate,
Nce arrivammo ncopp' o' mare,
Nce arrivammo ncopp' o' mare

'Stu mare, int' 'a solita calura,
che'è squisitamente frisco,
scunsulatamente frisco...

Parola su parola nce arrivammo,
Nce arrivammo ncopp' 'o mare,
Scustamato paraviso...

Siamo mangiatori di pesce,
Ne facimmo na passione,
Ne facimmo na passione...

Cercatori noi
Di siguardi e malintesi,
E truvatur' 'e sole
E truvatur' 'e sole...

Che ce par' 'e vedè
Che ce par' 'e truvà
Na femmena

Ah, bbella, bella, bella, bella
Famme vedè,
Famme capì...

Bbona, bona, bona, bona
Famme guardà,
Famme tuccà...

Ah, che sera!...
Na scudisciata turcomanna
E mezza luna...

Ah, che sera!
Na scudisciata turcomanna
A mezza luna...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Ah, che meraviglia, sembra di essere a Marsiglia
C'è un enorme parapiglia
Che ricorda la quadriglia...
Qualcuno, Fantomas,
Vestito da cane,
Si aggira su e giù...
Qualcosa rimane...
C'è solo più il vento
Che legge il giornale,
Di colpo verrà
Domani verrà...

Gratis, le grandi novità,
Gratis, le nuove nudità...
C'è ancora da ridere
Nell'intimità,
C'è ancora da fingere,
Ah, che delirio, che scomodità...
Gratis, con che facilità,
Prima, durante, dopo? Ma?
C'è ancora da leggere
Due passi più in là
A gratis, e nessuno le sa...

Via da questa mischia,
C'è qualcuno che cincischia...
Ma la storia se ne infischia...
Spiacente, scusami,
Non posso venire
Da questa città
Mi lascio irretire,
Marsiglia è Marsiglia,
E gratis sarà
La sua infedeltà...

Gratis, le grandi novità,
Gratis, le nuove nudità...
C'è ancora da ridere
Nell'intimità,
Prima, durante, dopo? Ma?
C'è ancora da leggere
Due passi più in là
A gratis, e nemmeno lo sa...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
NON SENSE

 
      Lato B: 4
TROPPO DIFFICILE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Che soddisfazione
Questo minestrone,
Tutto il circondario saprà... saprà...
Come vivo io? Non lo so neanch'io...
Ma se me lo dicono... lo so...

Che non sarà mai troppo Asburgico
farsi mandare apposta dall'esercito
Una minestra perfida come un'abitudine,
Roba di libidine e di solitudine.

Ma scusa, dimmi, parlo arabo?
Se non mi vuoi capire dillo subito,
Che in un sonno torpido
Mi vorrei nascondere,
Roba di fuliggine e di carta-pecora,,,

Non sense, pensaci tu...

L'alta moda è amabile,
Qualche volta affabile,
Siamo andati, che io penso a vendere,
Roba da cannibali, però:

Ancheggiamo mannequins fanatiche,
Ancheggiamo, si sporgono e poi sbandano,
Come consuetudine e beatitudine,
Forse fuori margine, fiancheggiando un argine...

Non posso più, non posso più bearmici,
Posate le posate, adesso allungami
Una domanda singola come una voragine,
Roba da filippine e forse da dialettiche...

Non sense, pensaci tu...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Quel che hai fatto e quel che sei,
Quel che si dice "il tuo mondo"
In un attimo vedrai
Senza un sussulto andare a fondo,
Basta incontrare un certo sguardo
Con quel lievissimo ritardo
Che fa tutto più facile...

E riemergono per lei
Le tue attitudini perduta,
Una stagione si aprirà
Per frasi mai inaugurate...
Sarai più giovane, più audace,
In te l'istinto più feroce
Si farà, è sin troppo facile...

Poi, finita che sarà
Questa parentesi di gloria,
E il batticuore cederà
Al ritornare della memoria,
Non basteranno mille donne
A toglierti la notte insonne,
Com'è... com'è difficile...

Tu cercherai di far capire
Chi sei, cosa vali, cosa vuoi dire...
Ma ormai è troppo difficile...
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
LES TAM-TAM DU PARADIS

 
      Lato B: 5
JIMMY, BALLANDO

 
 
   

Autori: Paolo Conte
 
Note: "LES TAM-TAM DU PARADIS" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Mes demoiselles du temps jadis
dans les jardins qui frémissent...
faites-lui écouter, je vous en prie:
les tam-tam du paradis...
Il a fait des voyages
foudroyé, foudroyé par un mirage...
toujours une voix qui l'a séduit:
les tam-tam du paradis...

...Ah, donne-moi, maestro Chistobal,
les tam-tam du carnaval...

Il a fait des voyages
foudroyé, foudroyés par un mirage...
il est séduit, il a choisi:
les tam-tam du paradis...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini

 
Testo:
Jimmy, non credi che possiamo
offrici un pranzo da pascià,
a questo punto della nostra vita,
vento d'autunno... quindi entriamo qua...

Jimmy, non so se sei d'accordo,
abbiam mangiato una bontà,
e caso mai possiamo farci anche un bel giro
con quelle due, ma ci vedi tu fin là?

Jimmy, ballando, ballando
con due cinesi io e te,
gente diversa da noi
e strano, sai,guardare in faccia Shangaj...

Jimmy, è sembrato educato
il nostro invito, chissà,
ma la miopia
è così, è così,
e così
con due cinesi siam qui...

Jimmy, non pensare...
zitto, che il nemico ci ascolta...
Jimmy, non giurare
con te stesso: è l'ultima volta...
ne abbiam viste tante di regine
andare sull'altro marciapiedi
al sole e noi nell'ombra...
ombra e sole,
è sempre così...

Jimmy, ridendo e scherzando,
non varrei dire, però...
ci meritiamo, di più,
di più, di più, ah
Jimmy, di più...
 
Fonte: QUI
 
PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Videos10
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1988 - PAOLO CONTE LIVE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Lug 13, 2020 4:47 pm

1. TITOLO:
 
1988 - PAOLO CONTE LIVE
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD 20887 # Data pubblicazione: Novembre 1988 # Matrici: 2c-20887-1L/2c-20887-2L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Registrato dal vivo presso il teatro "Spectrum", Montreal (Canada), 30 Aprile 1988, con lo Studio "Karisma" nella persona di Marcel Gouin; "Messico e nuvole" registrato dal vivo presso l'Osteria delle Dame, Bologna, 11 Aprile 1984 - Mixato presso lo Studio "Umbi Maison Blanche", Modena, da Maurizio Maggi – Digital editing effettuato presso i Logic Studios, Milano, da Pino Pischetola (qui accreditato con il solo soprannome di Pinaxa) / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paolo Conte Live è il secondo album dal vivo di Paolo Conte, con materiale tratto in gran parte da un concerto tenuto dall'artista allo Spectrum di Montréal, in Canada, il 30 aprile 1988. L'unica eccezione è costituita dal brano Messico e nuvole, qui presente in una registrazione effettuata a Bologna nel 1984, presso l'Osteria delle Dame di Bologna.

Il CD contiene tre canzoni ancora inedite nell'interpretazione di Conte: la citata Messico e nuvole (incisa nel 1970 da Enzo Jannacci, originariamente con la dicitura "Mexico"), Vamp (scritta per Gabriella Ferri e da lei registrata nel 1981), e Don't break my heart, incisa nel 1985 da Mia Martini, con il titolo Spaccami il cuore e il testo in italiano, mentre per questa nuova versione Conte ha adattato un testo diverso e in lingua inglese. Il brano sarà poi ripreso da Miriam Makeba e Dizzy Gillespie nell'album Eyes on Tomorrow.

Tutte le musiche e i testi sono di Paolo Conte, salvo Messico e nuvole, scritta con Vito Pallavicini e Michele Virano.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte in concerto

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B



 
 
PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Button.png?t=n.b

PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Button
 
Lato B: 1
LA NEGRA

 
      Lato B: 3
MESSICO E NUVOLE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Ti cerca una negra...
al telefono... un attimo...
ma l'ombra è ombra...

Sicuro che sia negra?...
non c'è aereo che si alzi in aria...
e l'anima è magra...

Ti cercava una negra...
sì, ma non l'avrei capita più
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini, Michele Virano

 
Testo:
Lei è bella, lo so
è passato del tempo e io
ce l'ho nel sangue ancor...
e vorrei e vorrei
ritornare laggiù da lei,
ma so che non andrò
questi son sentimenti di contrabbando
meglio star qui seduto
guardare il cielo davanti a me...
Messico e nuvole,
la faccia triste dell'America
e il vento suona la sua armonica
che voglia di piangere ho...

Intorno a lei, intorno a lei
una chitarra risuonerà
per tanto tempo ancor...
è il mio amore per lei
che i suoi passi accompagnerà
nel bene e nel dolor...
questi son sentimenti di contrabbando
meglio star qui seduto
guardare il cielo davanti a me...

Messico e nuvole...

Chi lo sa come fa
quella gente che va fin lá
a pronunciare un sì, ma...
mentre sa che è già
provvisorio l'amore che
c'è, si, ma forse no...
queste son situazioni di contrabbando
meglio star qui seduto
guardare il cielo davanti a me...

Messico e nuvole...
 
Fonte: QUI
 
 
PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Videos10
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mar Lug 14, 2020 1:37 pm, modificato 2 volte
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1990 - PAROLE D'AMORE SCRITTE A MACCHINA (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Lug 13, 2020 9:30 pm

1. TITOLO:
 
1990 - PAROLE D'AMORE SCRITTE A MACCHINA
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD ‎– 9031-72778 # Data pubblicazione: Ottobre 1990 # Matrici: CGD ‎– 9031-72778-1L/CGD ‎– 9031-72778-2L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data Matrici 8 Ottobre / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Parole d'amore scritte a macchina è l'ottavo album registrato in studio e con canzoni inedite del cantautore Paolo Conte, pubblicato dalla CGD nel 1990.

Testi, musiche, arrangiamenti ed orchestrazioni sono di Paolo Conte.

L'illustrazione della copertina è di Hugo Pratt.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte in un'immagine di repertorio

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 DRAGON
  • A2 COLLEGHI TRASCURATI
  • A3 MISTER JIVE
  • A4 HO BALLATO DI TUTTO
  • A5 UN VECCHIO ERRORE
  • A6 IL MAESTRO


  • B1 EDEN
  • B2 LUPI SPELACCHIATI
  • B3 PAROLE D'AMORE SCRITTE A MACCHINA
  • B4 MA SI T'A VO' SCURDA'
  • B5 LA CANOA DI MEZZANOTTE
  • B6 HAPPY FEET (Musica Per I Vostri Piedi, Madame)
 
 
Lato A: 1
DRAGON

 
      Lato B: 1
EDEN

 
 
   

Autori: Paolo Conte
 
Note: "DRAGON" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
You are, you are
you are a long, long train

You are, you are
you are a long, long train

You are, you are
you are a long, long train
we go away
we go away

Tu vuoi farmi un ritratto in forma di piano...
e me lo vuoi fare in forma di treno...

Ouha… ouha… ouha… ouha…

You are, you are
you are a long, long train
we go away
we go away

You are, you are
you are a long, long train
we go away
we go away

Ouha… ouha… ouha… ouha…

Vuoi un titolo al quadro o alla sua imitazione...?
Un consiglio lo accetti...? È da grande illusione...
"The dragon"..."the dragon"... That's the dragon, dragon, dragon... Oh, yeah!

You are, you are
You are a rail road wind
we go away
we go away

You are, you are
You are a rail road wind
we go away
we go away

Ouha… ouha… ouha… ouha…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Solo in un silenzio penso a niente
e voglio solo te,
padre emozionato ed entusiasta
che ti specchi in me

Solo contro niente mi accontento
e non mi annoio mai,
suono un bel saxofono d'argento
e non mi sbaglio mai

Ah, suono nel vuoto
Ah, soffio nel fuoco
Ho cercato per tutto il paradiso
La quota dove sta il tuo sorriso

Ah, voglio suonare
Ah, e camminare
Sto cercando per tutto il paradiso
la guida che m'incontri il tuo sorriso
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
COLLEGHI TRASCURATI

 
      Lato B: 2
LUPI SPELACCHIATI

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Forse a quest'ora i colleghi scordati li ho già
chiusi nella toilette
a farsi belli, ma che follia
delirio, agguato di nostalgia

La più malinconica seta io affronterò
con le mani più allegre che avrò
per raccontare a chi non lo sa
quel che è soltanto normalità

Ma, se capita, chissà, se capita
un po’ di giungla anche per me
e loro ascoltano? Chissà...
se ridono e se capiscono il perché.
Cuochi ambulanti soffriggono musica.

Bambola avvolta nel tulle, già messa via
di tanti bei sogni la musa
ghibli che soffia dietro una porta chiusa
ah, mi sento fradicio di magia

Ma forse a quest'ora siam già fuori orario, però
un pediluvio mi farò
ho qui un bel talco da miliardario
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Dimmi chi sei...
Pensaci un attimo...
Comodo qui...
...Tres blasé...

Dimmi chi sei...
Domanda scomoda, uh! uh!
Vuoi che sia diplomatico…

Hooly -hooly -hooly
siediti
hooly -hoolt -hooly
parlami...

Vecchie ambizioni?...
Sono pulci... e lo sai
ma, dimmi, dimmi chi sei,
tu come stai?

Chi sono io?
Comica America...
comodo qui...
Tres blasè...

Chi sono io?
Come mi chiamano?
Sono come mi vogliono...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
MISTER JIVE
[

 
      Lato B: 3
PAROLE D'AMORE SCRITTE A MACCHINA

 
 
   

Autori: Paolo Conte
 
Note: "MISTER JIVE" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Oh, Mister Jive, come on and hear
“sent for you yesterday and here
you come today
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Memorabile... Frasi d'amore scritte a macchina...
la nostra storia in quattro pagine...
che, raccontata ci può perdere...

Ah, formidabile... Il tuo avvocato è proprio un asino...
no, certe cose non si scrivono...
che poi i giudici ne soffrono...

Eh, eh, eh...
Rido perché,
a parte lo stile del tuo legale,
sono parole tue
d'amore scritte a macchina,
baby, baby, van tanto bene per me...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
HO BALLATO DI TUTTO

 
      Lato B: 4
MA SI T'A VO' SCURDA'

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Ho ballato di tutto, lo sai
sui sentieri dei grammofoni, sai
Woody, woody...

Ho ballato un po’ con tutti, lo sai
gente nuova e gente vecchia, lo sai
Smoothie, smoothie...

Blue fame, blue love...
Mai nessuno che abbia amato, lo sai
i miei piedi, mai nessuno, lo sai
Footie, footie...

Vedi, il cuore e i piedi, proprio così
sono i primi che si stancano, sì
Moody, moody...

Blue fame, blue love...
Una donna calda, sono così
come si usa dire, sono così
Hothead, hothead...

Che trascina al largo senza pietà
chi non sa nuotare e mai imparerà
Bloody, bloody...

Blue fame, blue love...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Oggi non ho voglia di patate
ogni sfizio non c’è più,
ogni sfizio non c’è più…
tanto per gradire, qualche briciola…
ma lo sfizio non c’è più,
ma lo sfizio non c’è più…

Mangiar dovresti, ammazza stu penziere,
carne arrosto è caribù, carne arrosto è caribù…
va’bbuono nu bicchiere è vino niro?…
è per non penzarci più, è per non penzarci cchiù…
Ma si t’a vo’scurda’, a ‘mmare jettate,
libero pensatore, lassa ffa’…

Quell’odalisca tua, sorrisi e frottole,
miezz’e’damaschi e sete lassa sta’…
nuotando rapido con occhio critico
guardala suspira’questa citta’…

Sinno’c’arritruvamme a’ccapo e’ddodici:
nun te la sai scurda’, nun te la scuorde cchiù
nun te la sai scurda’, nun te la scuorde cchiù…

Chilla tiene e’ sguarde trasugnate
fa l’indiana, o su per giù
fa l’indiana, o su per giù…
A niente pienza, e ciò è ineducato,
non è indizio di virtù
non è indizio di virtù…
potremmo definirla una smargiassa,
sì, ma tientelo per te
sì, ma tientelo per te…

Ma forse è appropriato dire catastrofe,
giusto, giusto, sient’amme
giusto, giusto, sient’amme…

Giocando a bridge, ti vedo arrante…
distrattamente ti muovi tu…
neh, si t’a vo’ scurdà “parole e’mmusica”
a’mmare jettate, nunne parlamme ‘cchiù
a’mmare jettate, nunne parlamme ‘cchiù…!
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
UN VECCHIO ERRORE

 
      Lato B: 5
LA CANOA DI MEZZANOTTE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Un vecchio errore
vuole inseguirmi
e incatenarmi
e trascinarmi lì davanti
ad ogni specchio per dirmi
"guardati"

Io non mi guardo
giro lo sguardo
la so a memoria
fin troppo questa storia è uguale
che non ci sia
o che ci sia

Ci provi lo specchio a inghiottire
nell’apparenza
l’orgoglio e quello che voglio
e la mia assenza
Vedi, ho pagato già
il mio soldo di verità

Un vecchio errore
pagato caro
un gesto avaro, avevo il cuore duro
allora
ero più amaro, ero più giovane

Niente di niente
spiega alla gente
cosa vuol dire
cosa vuol dire amare l’amore
senza mai fare neanche un errore

Ci provi lo specchio a inghiottire
nella sua acqua cupa
non l’apparenza ma il volto
che l’assenza sciupa
Vedi, vedi, ho pagato già
il mio soldo di verità

Un vecchio errore
pagato caro
un gesto avaro, avevo il cuore duro
allora
ero più amaro, ero più giovane

Niente di niente
spiega alla gente
cosa vuol dire
cosa vuol dire amare l’amore
senza mai fare neanche un errore
neanche un errore.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Ah, midnight’s squaw,
bellezza mia, nel tuo paltò
rubato all’esercito,
ah, midnight’s squaw…

La tua canoa, pantofola,
sulla burrasca dondola,
dimenticata in estasi,
ah, midnight’s squaw…

Midnight’s squaw, chi va, chi va
tra i palazzi dell’oasi? Chi va?
Lacrime, indiane, in verità
non m’interessaranno mai…

Il mondo che conosci tu,
fatto di ocra e zigomi,
incanta tanti uomini,
ah, midnight’s squaw…

Specialità da vivere,
avanti, su, provatela…
Moda chejenne di prateria,
ah, midnight’s squaw…

Midnight’s squaw, to ya, to ya
midnight’s squaw, to ya, to ya
A meadowy (nowhere) folly love
It’s not a nomadic medowy heart, yeah…

Ah, midnight’s squaw, bellezza mia,
piena di sogni barbari,
rubati a miei uomini,
ah, midnight’s squaw…

La tua canoa posteggiala
in fondo al buio… non ridere…
Se ridi mi fai piangere,
ah, midnight’s squaw…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
IL MAESTRO

 
      Lato B: 6
HAPPY FEET (Musica Per I Vostri Piedi, Madame)

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Il maestro è nell'anima
e dentro all'anima per sempre resterà
viva lei, bella e martire
che tutto quel che le chiede gli darà

Niente di più seducente c'è
di un'orchestra eccitata e ninfomane
chiusa nel golfo mistico
che ribolle di tempesta e libertà

Turbinando nel vortice
dove spariscono i paesi e le città
nel miraggio di quei semplici
e di quei soliti che arrivano fin là

Per vederlo digerire
con la perfidia che scudiscia ogni viltà
il maestro è nell'anima
e dentro l'anima per sempre resterà.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Cosa leggerai?
Con che libro affascini il tuo cuore?
E se ti perderai
nel labirinto di un amaro autore?
Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap
Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap

Happy feet… ta-dah-tah
Happy feet… ta-dah-tah
Happy feet… oh, oh, I love it...

Telefonerai?
Probabilmente a me, tuo schiavo d'amore...
Ti divertirai
che traguardi vuoi farmi trovare?
Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap

A che mostra andrai?
Un Picasso in fiamme ti può andare?
Ne discuterai
con qualcuno che ne sa parlare?
Ma i tuoi piedi: tap-tap-ta-ta-tap
 
Fonte: QUI
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1990 - HAPPY FEET (Single CDi)

Messaggio  mauro piffero il Mar Lug 14, 2020 11:19 am

1. TITOLO:

1990 - HAPPY FEET

# Etichetta: CGD # Catalogo: SRL ‎– 9031-73444-2 Data di pubblicazione: 1990 # Genere: Jazz, Rock # Supporto: 1 CD Audio # Nr. tracce: 03 * Tipo audio: Stereo # Durata: 12,66
 
 
2. COVER:
 

 
   
 
 
3. TRACK LIST:
 
  • 01. Happy Feet - 3:22
  • 02. Dragon - 4:12
  • 03. Max (Live Version) - 5:32

 
Lato A:
HAPPY FEET

 
      Lato B:
DRAGON

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Cosa leggerai?
Con che libro affascini il tuo cuore?
E se ti perderai
nel labirinto di un amaro autore?
Ma i tuoi piedi: Tap-tap-ta-ta-tap
Ma i tuoi piedi: Tap-tap-ta-ta-tap
Happy feet... Ta-dah-tah
Happy feet... Ta-dah-tah
Happy feet... Oh, Oh I Love it...
Telefonerai?
Probabilmente a me, tuo schiavo d'amore...
Ti divertirai?
Che traguardi vuoi farmi trovare?
Ma i tuoi piedi... ... ...

A che mostra andrai?
Un picasso in fiamme ti può andare?
Ne discuterai...
con qualcuno che ne sa parlare?...
Ma i tuoi piede... ... ...

 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
You are, You are
You are a long long train
We go away
We go away
You are, You are
You are a rail road wind
We go away
We go away
Ouha - Ouha - ouha - ouha ...
Tu vuoi farmi un ritratto in forma di piano...
e me lo vuoi fare forma di treno...
Ouha - Ouha - ouha - ouha ...
Vuoi un titolo al quadro o alla sua imitazione...?
Un consiglio lo accetti...? È da grande illusione...
“The Dragon”...”The Dragon”... That's the dragon... Yeah...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato C:
MAX (Live Version)

 

Autori: Paolo Conte
 
Testo:
Max era Max
più tranquillo che mai,
la sua lucidità...

Smettila, Max,
la tua facilità
non semplifica, Max.

Max
non si spiega,
fammi scendere, Max
vedo un segreto
avvicinarsi qui, Max.

 
Fonte: QUI
 
 
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PAOLO CONTE - DISCOGRAFIA Empty PAOLO CONTE: 1992 - Paolo Conte ‎– 900 (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Lug 14, 2020 3:15 pm

1. TITOLO:
 
1992 - Paolo Conte ‎– 900
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: 4509-91033-1 # Data pubblicazione: 1992 # Matrici: CGD ‎– 4509-91033-1L/CGD ‎– 4509-91033-2L # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Paolo Conte 900 è il nono album in studio del cantautore Paolo Conte pubblicato nel 1992 dalla CGD in formato LP, CD e musicassetta.

Il Disco

Testi, musiche, arrangiamenti ed orchestrazioni sono di Paolo Conte.

L'illustrazione della copertina è di Paolo Conte.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 

 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 

Paolo Conte in un'immagine di repertorio

 
 
4. TRACK LIST:
 
 
Lato A Lato B

  • A1 NOVECENTO
  • A2 IL TRENO VA
  • A3 UNA DI QUESTE NOTTI
  • A4 PESCE VELOCE DEL BALTICO
  • A5 LA DONNA DELLA TUA VITA
  • A6 PER QUEL CHE VALE


  • B1 INNO IN RE BEMOLLE
  • B2 GONG-ON
  • B3 I GIARDINI PENSILI HANNO FATTO IL LORO TEMPO
  • B4 SCHIAVA DEL POLITEAMA
  • B5 CHIAMAMI ADESSO
  • B6 BRILLANTINA BENGALESE
  • B7 DO-DO
 
 
Lato A: 1
NOVECENTO

 
      Lato B: 1
INNO IN RE BEMOLLE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Dicono che quei cieli siano adatti
al cavalli e che le strade
siano polvere di palcoscenico

Dicono che nelle case, donne pallide,
sopra la vecchia «Singer»,
cuciano gli spolverini di percalle

Abiti che contro il vento stiano tesi
e tutto il resto siano balle,
vecchio lavoro da cinesi...

Dicono che quella vecchia canzoncina
dell'ottocento fa sorridere,
in un dolce sogno, certe bambole

Tutte trafitte da una freccia indiana,
ricordi del secolo prima,
roba di un'epoca lontana

Epoca intravista nel bagliore bianco
che spara il lampo di magnesio
sul rosso folle del manganesio...

Indaco era il silenzio e il Grande Spirito,
che rallentava la brina,
scacciava i corvi dalla collina...

Come una vecchia cuoca in una cucina,
sgrida i fantasmi dei buongustai
in una lenta cantilena...

Lasciamo stare, lasciamo perdere, lasciamo andare,
non lo sappiamo dov'eravamo
in quel mattino da vedere...

Dov'eravamo mai in quel mattino,
quando correva il novecento,
le grandi gare di mocassino...

Lassù, sul palcoscenico pleistocenico,
sull'altopiano preistorico,
prima vulcanico e poi galvanico...

Dicono che sia tutta una vaniglia,
una grande battaglia,
una forte meraviglia...

Galvanizzato, il vento spalancava
tutti i garages e liberava
grossi motori entusiasmati...

La paglia volteggiava nell'aria gialla,
più su del regno delle aquile,
dove l'aereo scintilla...

L'aereo scintillava come gli occhi
del ragazzi che, randagi,
lo guardavano tra i rami del ciliegi...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Ecco, sì,
dove la notte insegna, pensaci,
pensa qualcosa
per farlo soffrire di più,
decidi tu come vorrai…
il tempo è andato per me
abbracciato al mondo, sai…

…Se penserai a me
eh, sì, sorriderai perché
lo sapevamo noi come si fa,
c'intendevamo noi di crudeltà…

Ah, sceglilo…
un disco dove uno abbai follia,
incendio, rabbia e una storia autentica, sì,
che torca l'anima a chi
è innamorato di te…
qui ci sei tutta tu…

… sapevamo noi come si fa,
c'intendevamo noi di crudeltà...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
IL TRENO VA

 
      Lato B: 2
GONG-ON

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Dir che ti penso
è un controsenso
perché sei sempre qui, sì
tra le mie dita
come la vita
che in un sorriso vivi

Il treno va
scomparirà
sulle sue ruote rotonde
dietro alle nuvole bionde

Io sono qua, rimango qua
in questa ruggine densa
come qualcuno che pensa a un treno

Tu dove vai, con quei begli occhi che hai?
Ritornerai? Me l'hai promesso, lo sai

Il treno va, scomparirà
dietro alle nuvole bionde
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Guarda, cade una matita,
si rovescia anche il caffè
lo sento che lui è già qui
nei paraggi, intorno a qui c'è Gong-oh,
è arrivato Gong-oh

Gong-oh, spirito lontano,
vieni nella notte blu
a far di me, in mano tua,
un giocattolo

Sto lavorando, è tardi e adesso arrivi tu,
conversiamo…come faccio? Vuoi tu dirmelo?
C'era una volta un bel linguaggio che mai più
ho parlato, non ti spiace ricordarmelo?

Ci manca il pubblico, va bene, ma io e te
siam due grandi artisti e insieme diam spettacolo,
del tutto illogico, sillabico è per me
sensuale, invisibile e teorico

Gon-oh, suonami «Harlem Congo»,
il fantasma di Chick Webb
io dondolo, io gongolo, giocattolo...

È quasi l'alba… e fuori rosa adesso è il blu,
che silenzio.. un po' di sonno è un'elemosina,
ho fatto tutto quello che hai voluto tu,
in un grande viaggio indietro, un incantesimo

Gong-oh, tornerai, tu, Gong-oh?
Perché quando arrivi tu
io rotolo, mi srotolo e mi arrotolo!
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
UNA DI QUESTE NOTTI

 
      Lato B: 3
I GIARDINI PENSILI HANNO FATTO IL LORO TEMPO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Una collana scintilla per terra,
una mano l' appoggia più su,
vicino al telefono, nell'oscurità…

Poi due orecchini con un orologio
si aggiungono a quel che c'è già…
si avverte il segreto di un' intimità…

Una di queste notti
viene a trovarti la tua felicità,
da dove arriva? Quanto rimane?
Così va il mondo, mai si saprà…
Sì, ma intanto così va il mondo,
c'è un gran bel tempo, stanotte, qua…

Gira una giostra di scaglie di perle,
che abbaglia la gente che sta
guardando una donna
che viene e che va…

Tutto lì frigge, bagliori di schegge,
di piogge guizzanti, sì, ma
la musica suona
in un'altra città…

Una di queste notti
viene a trovarti la tua felicità,
quanto rimane? Da dove arriva?
Così va il mondo, mai si saprà…
Sì, ma intanto così va il mondo,
c'è un gran bel tempo, stanotte, qua…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Guardo una strada…
io non ne ho mai viste così
e dove vada a finire
non so dir da qui…

Il fondo è lucido e scuro
di un nero già blu…
porta lontano, è sicuro,
mai stato laggiù…

Ah, quei bei giardini là
non si vedranno più…

Guarda, il deserto è tatuato:
leonesse e zulù,
terra di grandi sbadigli
e sonagli bantù…

Il vento che tutto quanto
sparire farà,
in un momento i giardini
ci riporterà…

Sì, quei bei giardini là
li rivedremo qua…

Giardini pensili,
dondola il sogno che hai,
come una palma, un cespuglio,
una cosa che vuoi…

E vedi una strada dall'alto,
la guardi laggiù,
il fondo è lucido e scuro,
di un nero già blu
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
PESCE VELOCE DEL BALTICO

 
      Lato B: 4
SCHIAVA DEL POLITEAMA

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Vecchi i cristalli tintinnano
nel trasandato hotel
luci sinistre han le musiche
non è il "Guglielmo Tell"

La radio situata nel angolo
di semioscurità
sembra una pagoda mongola
dell'infelicità

Da-dam, da-dam, da-dam

Viaggiatori di commercio
rifuggiatisi quassù
piccioni dalle ali bagnate
la pioggia assedia e non smette più

Guardano a turno il telefono
sempre impassibile
il loro tempo si sbriciola
sembra passabile

Da-dam, da-dam, da-dam

Uno dalla scala a chiocciola
scende da basso e sta
fermo sul legno che scricchiola
per la sua vetustà

Sì, venditori vecchi
incantatori, suggestionatori
la strada fatta là fuori
è stata percorsa già

Da-dam, da-dam, da-dam

"Pesce Veloce del Baltico"
dice il menu, che contorno han
torta di mais e poi servono
polenta e baccalà

Cucina povera e umile
fatta d'ingenuità
caduta nel gorgo perfido
della celebrità
della celebrità

Da-dam, da-dam, da-dam
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Giura che mai
rinnegherai il Dio del fango,
dell’habanera e del fandango,
giurami... giurami...

Giura che mai
tu passerai ad altre danze,
come si passa in altre stanze...

Va’... c’è gente che ti acclama
e brama... su, va’...
Ah, ma non cadere in braccio al mondo,
il tuo mondo è qua...

Sono fatali le distanze e le scommesse, ma...
schiava del gusto che dà,
tu sei la celebrità...

Giura che mai rinuncerai alla tua fama,
che fa di te al Politeama
la regina dei cuor...

Giura che avrai
un po’ di posto nel tuo cuore
per questo tuo commendatore...

Ah, giura che mai
cancellerai con l’acquaragia
quella vernice-oro che indugia
sul tuo corpo genial...

Danza per noi
il ballo dei tuoi sette veli,
facci arrivare ai sette cieli...
schiava!...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
LA DONNA DELLA TUA VITA

 
      Lato B: 5
CHIAMAMI ADESSO

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
E non sai più quello che sei
e non sai dove vai,
non ti ricordi quel che vuoi
e pensi sempre e solo a lei

Lei ti confonde e ti capisce,
donna dalle tua vita
e qui ferisce e là guarisce,
donna che vive la tua vita.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Chiamami adesso, sì,
lo so che prima era…
era più facile…

Ma è adesso che ho bisogno io di
farmi trovare, farmi trovare qui...
chiamami adesso che
è più buon il mio cuore…

Dammi il tempo che tempo non sia
Dammi un sogno che sonno non dia…

Chiamami adesso che
non ho più niente da dire, ma
voglio parlare lo stesso insieme a te
voglio provare io a descrivermi…
chiamami adesso che
ho bisogno di te
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
PER QUEL CHE VALE

 
      Lato B: 6
BRILLANTINA BENGALESE

 
 
   

Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Vita d'artista…
come l'ho vista… ho detto:
“questa è la mia…”
Ma cosa resta?… tutto inventato
e regalato a chi?… ma…?

Ti frusti il corpo
col fiore di
un bel ricordo così…
l'amore di un giorno
ha deciso già
di allontanarsi di qua…

Che decadenza la realtà…
che differenza un giorno fa…
per quel che vale…
è un fatto mio…
e chiudo gli occhi all'oblio
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte

 
Testo:
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei,
non dirmelo, non dirmelo…
Infuriate chiome, tempestose cime,
leggilo, non leggerlo…
con la brillantina bengalese
in testa, presentati…

Sei nelle sue brame, occhi verderame,
scrivilo, non scriverlo…
ha bisogno di letteratura inglese,
dargliene, non dargliene…
con la brillantina delle Indie
tutto questo già lo sa
non me lo fare mai…
non spettinarmi mai
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 7
DO-DO

 

Autori: Paolo Conte
 
Testo:
Toute la gloire et toute l'histoire…
ça reste dehors…
dans cette chambre
il y a seulement un ours
qui fait ron ron…

Where's the glory?
Where's the story?
All, outside:
in this room only
a moon that dances
just for me «in blue»…

Da da da da da da
da da da da da da
da da da da da da
da da da da da da
 
Fonte: QUI
 
 
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