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I GIGANTI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
CANTANTI/GRUPPI ANNI' 60
 :: I GIGANTI

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I GIGANTI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Messaggio  VIOLONE 1950 il Mar Dic 04, 2012 11:17 am



Di seguito viene riportata la discografia completa de I GIGANTI


45 giri

1964 - Una chitarra per la mia ragazza/Fortuna che... (La Ghenga, G 41100; inciso come Checco Marsella & The Ghenga's Friend)
1964 - African Cry/Robin Hood (La Ghenga, G 41102; inciso come The Ghenga's Friend)
1965 - Morirai senza di lei/Giorni di festa (Ri-Fi, RFN NP 16074)
1965 - Fuori dal mondo/Solo per voi (Ri-Fi, RFN NP 16100)
1965 - Una ragazza in due/Lezione di ritmo (Ri-Fi, RFN NP 16121)
1966 - Tema/La bomba atomica (Ri-Fi, RFN NP 16144)
1966 - La bomba atomica/Son così (Ri-Fi, RFN NP 16154; 45 giri juke-box)
1966 - Ora siamo qui/Son così (Ri-Fi, RFN NP 16159)
1966 - Ce vo' tiempo/Na guagliona yè yè (Ri-Fi, RFN NP 16168)
1966 - E lei ti aspetterà/Piri Piri Ua (Ri-Fi, RFN NP 16170)
1966 - Nessuno mi può giudicare/Lasciati baciare col letkiss (POP 300002; i Giganti cantano sul lato B; la canzone sul lato A è cantata da Fabrizio Ferretti) - allegato alla rivista POP
1967 - Proposta/La tomba dell'amore (Ri-Fi, RFN NP 16181)
1967 - Io e il presidente/In paese è festa (Ri-Fi, RFN NP 16216)
1968 - Da bambino/Tabù (Ri-Fi, RFN NP 16243)
1968 - Summertime/Un uomo va (Ri-Fi, RFN NP 16275)
1968 - Una storia d'amore/Sixteen Tons (Ri-Fi, RFN NP 16288)
1969 - Solo per voi/Summertime (Ri-Fi, Disco Strip 92001/3; pubblicato senza copertina)
1970 - Charlot/Voglio essere una scimmia (Miura, PON NP 40106)
1970 - Corri uomo corri/Mia cara ti odio/Tutta tutta (Miura, PON NP 40116)
1971 - Il viso di lei/Gioventù, amore e rabbia (Miura, PON NP 40117)
1971 - Lungo e disteso/Pieno di sole (Ri-Fi, RFN NP 16460)
1972 - Sono nel sogno verde di un vegetale/Sul suo letto di morte (Ri-Fi, RFN NP 16487)


33 giri

1966 - I Giganti (Ri-Fi, RFM LP 14801)
1969 - Mille idee dei Giganti (Ri-Fi, RFM LP 14034)
1971 - Terra in bocca (Ri-Fi, RDZ-ST-14207)


CD
1996 - I Giganti concerto live (DV More Record, CDDV 5953; registrazione dal vivo del 1968)
1997 - I Giganti (Musicando, MUS 024; ristampa del 33 giri del 1966 con l'aggiunta di una bonus track, Non farlo)
1999 - Il meglio (DV More Record, CDDV 6342; nuove registrazioni)
2000 - Mille idee dei Giganti (On Sale Music, 52-OSM-048; ristampa del 33 giri del 1969 con l'aggiunta di sette bonus tracks, Ce vo' tiempo, Na guagliona yè yè, La tomba dell'amore, Tabù, Summertime, Sixteen Tons e Sono nel sogno verde di un vegetale)
2001 - Proposta (Azzurra Music, TBP 1546; nuove registrazioni con inediti)
2006 - Mettete dei fiori nei vostri cannoni (Azzurra Music, TBP 11355; nuove registrazioni con inediti)


Partecipazioni a compilation

2003 - Beat


Fonte: QUI
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THE GHENGA'S FRIEND: 1964 - UNA CHITARRA PER LA MIA RAGAZZA/FORTUNA CHE... (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Apr 28, 2013 10:07 am

1. TITOLO:

1964 - UNA CHITARRA PER LA MIA RAGAZZA/FORTUNA CHE...

# Etichetta: BIEM # Catalogo: LG 41100 A # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Checco Marsella con The Ghenga's Friends - Performer – Benny, Sergio, Checco, Mino, Giannino


2. RECENSIONE:

Presentiamo un 45 giri del 1964 inciso da Checco Marsella con il gruppo The Ghenga's Friends.
Questo complesso era nato da "Gli Amici", il gruppo di accompagnamento di Guidone, ed era costituito da Sergio Maria Papes alla batteria (che in seguito adotterà il suo secondo nome, Enrico), Gianni Zinzone al basso (proveniente dai Ribelli), Mino Di Martino alla chitarra, Benedetto Pretolani al sax e lo stesso Marsella alle tastiere; è il complesso che suona in tutti i dischi dell'etichetta La Ghenga (da quelli della già citata An'Neris alle simpatiche Marzianine di "Vorrei ballare il surf)....e, come avrete capito leggendo i nomi, era il nucleo originale dei Giganti, nati con l'ingresso del fratello di Mino, Sergio, e con un'iniziale defezione di Marsella (assente nei primi 45 giri del gruppo), sostituito dapprima da Paolo Vallone, poi da Ignazio Garsia ed infine di nuovo nel gruppo dalla metà del 1965.

In queste due canzoni già si possono notare i caratteristici arrangiamenti vocali che renderanno celebri i Giganti, e la voce bassa di Maria Papes è perfettamente riconoscibile in "Una chitarra per la mia ragazza", scritta da Franco Franchi per il testo e da Guidone per la musica.
Sul lato B vi è "Fortuna che...", cover di "Some of these days" di Shelton Brooks (lanciata da Sophie Tucker ma incisa da moltissimi artisti, tra cui Cab Calloway, Django Reinhardt e Bing Crosby), con il sax di Pretolani in evidenza in un pregevole assolo.

Tornando al disco, il brano è cantato in italiano, ma in copertina non è indicato l'autore del testo; in SIAE risulta la firma di Giuseppe Gallazzi come autore delle parole italiane, e la cosa potrebbe essere possibile in quanto Gallazzi, titolare delle edizioni musicali Francis Day, si occupava spesso di cover.

1) Una chitarra per la mia ragazza (Franco Franchi-Guidone)
2) Fortuna che... (Shelton Brooks)
 
Fonte: QUI


3. COVER:

   

Serie Speciale Juke Box - Vietata la vendita (Special edition Juke Box - Not for sale)


4. TRACK LIST

Lato A:
UNA CHITARRA PER LA MIA RAGAZZA


___Lato B:
FORTUNA CHE...


___


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THE GHENGA'S FRIEND: 1964 - AFRICAN CRY/ROBIN HOOD (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Apr 28, 2013 10:34 am

1. TITOLO:

1964 - AFRICAN CRY/ROBIN HOOD

# Etichetta: GHENGA # Catalogo: # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2


2. RECENSIONE:

Continuando con la serie dei gruppi "fantasma" e non, se vi dico Sergio, Mino e Checco, a cosa pensate? No, non i fratelli Reitano...ma ai Giganti.
Che se andiamo a controllare su internet, ci informa che il gruppo è stato creato nel 1963.
Peccato che nel 1964 fossero all'interno dei Ghenga's Friends e che Checco (Marsella) cantasse come solista nella stessa casa discografica.
Cos'era la Ghenga ? Era una casa discografica che voleva ricalcare la moda delle etichette-club.
Difatti, dopo il Clan si creò la Greffa (all'interno della CGD) e poi si pensò bene di farne un'altra e chiamarla Ghenga. Un'italianizzazione del termine americano gang.

Sia il Clan che la Greffa erano nati come centri di congregazione musicale per cantanti. Della Greffa facevano parte nel 1963 Gigliola Cinquetti, Piero Focaccia e Franca Alinti. Poi si sarebbero aggiunti Gianni Casanova, Gianni Felice, Luigi Fiumicelli, Richard Moser e Guido Russo.
Nella Ghenga troviamo invece i Diabolici Twister, Ann'Neris, The Ghenga Friends.
Le due canzoni sono strumentali e anche ben eseguite, se si pensa alla povertà di mezzi dell'etichetta.
Carina la busta apribile con una cartolina da spedire a La Ghenga Public Relation!
Fonte: QUI


3. COVER:



4. TRACK LIST

Lato A:
AFRICAN CRY


___Lato B:
ROBIN HOOD


___


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I GIGANTI: 1965 - MORIRAI SENZA DI LEI/GIORNI DI FESTA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Apr 28, 2013 11:02 am

1. TITOLO:

1965 - MORIRAI SENZA DI LEI/GIORNI DI FESTA

# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16074 # Data di pubblicazione: Maggio 1965 # Matrici: RR 821-1/RR 821-2 # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce


2. COVER:



   


3. TRACK LIST

Lato A:
MORIRAI SENZA DI LEI
(Crying in the rain by Everly Brothers)

   Lato B:
GIORNI DI FESTA


   

Autori: Howard Greenfield, Carole King, Francesco Specchia

Testo:
ora che non e' piu' qui
la vita no non ha piu' nulla per te
lei ti ha lasciato
da solo quaggiu'
solo ora tu sai
che morirai senza di lei...
ora che non e' piu' qui
non devi invano
cercare di lei
ma dona il bene
che hai dentro di te
cosi' solo saprai
di meritare il suo amor...
poi un giorno per noi verra'
quando la vita ci abbandonera'
e poi per sempre
noi resteremo
immortalati nell'eternita'...
ora che non e' piu' qui
devi sorridere alla vita perche'
c'e' sempre al mondo
chi ha bisogno di noi
poi tu devi saper
c'e' tanto amore intorno a te
c'e' tanto amore intorno a te
c'e' tanto amore intorno a te

Fonte: QUI
   Autori: Bruno Martelli, Augusto Martelli, Antonio Mennillo

Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
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I GIGANTI: 1965 - FUORI DAL MONDO/SOLO PER VOI (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Gen 15, 2018 12:43 pm

1. TITOLO:
 
1965 - FUORI DAL MONDO/SOLO PER VOI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16100 # Data pubblicazione: Maggio 1965 # Matrici: RR 822-7/RR 822-8 # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: C.Deani è lo pseudonimo di Piero Leonardi # Pubblicato con due copertine diverse # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2 COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
FUORI DAL MONDO (cover di KEEP SEARCHIN' - Del Shannon) - 2:04

 
      Lato B:
SOLO PER VOI (cover di BAD BOY - Jive Bombers) - 2:27

 
     

Autori: Giuseppe Cassia, Del Shannon
 
Testo:
Se cerchi di capir
che tutto intorno a noi
e' solo falsita' perche'
non c'e' piu' ne' fede e ne' bonta'
non ti domandi mai
chiha colpa e nonlo sa
e' solo chi ha paura di
affrontare la nuda verita'
allora tu...
cerca cerca
di comprendere
cerca cerca
di aiutare chi
crede di fuggire la realta'
fuori dal mondo
uh... uh....
fuori dal mondo
uh... uh...
stando uniti stando uniti
capiremo perche'
molta gente crede ancora
crede ancora nell'amor....
.allora tu...
cerca cerca
di comprendere
cerca cerca
di aiutare chi
crede di fuggire la realta'
fuori dal mondo
uh... uh....
fuori dal mondo
uh... uh...
allora tu...
cerca cerca
di comprendere
cerca cerca
di aiutare chi
crede di fuggire la realta'
fuori dal mondo
uh... uh....
fuori dal mondo
uh... uh...
fuori dal mondo
uh... uh...
fuori dal mondo
uh... uh...
fuori dal mondo...
(sfumare)
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Baglioni
Orchestra: Ruggero Cini
 
Testo:
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I GIGANTI: 1965 - UNA RAGAZZA IN DUE/LEZIONE DI RITMO (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Gen 15, 2018 2:31 pm

1. TITOLO:
 
1965 - UNA RAGAZZA IN DUE/LEZIONE DI RITMO
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16121 # Data pubblicazione: Dicembre 1965 # Matrici: RR 823-77/RR 823-78 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Grafica Studio Moletti Pubblicato con due diverse copertine # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chita/rra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Una ragazza in due/Lezione di ritmo è il quarto singolo del gruppo beat italiano I Giganti, pubblicato a dicembre del 1965 dalla Ri-Fi.

IL DISCO
Pubblicato con due diverse copertine, la grafica è curata dall'Istituto Moletti.

Una ragazza in due
La canzone è la versione italiana di Down Came The Rain di Robin Conrad e Mitch Murray, incisa da quest'ultimo a nome di Mister Murray; il testo della versione italiana è di Leo Chiosso, ed è la storia della rivalità tra due amici per una ragazza.
Tra le cover realizzate sono da ricordare quella di Mina (nell'album Mina con bignè del 1977), di Ornella Vanoni (nell'album Un panino una birra e poi... del 2001), dei Matia Bazar (nell'album One1 Two2 Three3 Four4 del 2007) e di Bruno Castiglia de i Bisonti in un 45 giri del 1976; è stata cantata anche nel programma televisivo "Quelli della notte" ed inserita nell'album "Quelli della notte".
È stata anche utilizzata nel film Chiedimi se sono felice con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Lezione di ritmo
Anche Lezione di ritmo è una cover, di You Turn Me on (Turn on Song), scritta da Ian Whitcomb e lanciata nel 1965 sia da Withcomb con il suo gruppo The Bluesville che da Sandy Nelson.
Il testo italiano è di Antonio Mennillo, un paroliere che ha collaborato spesso con i Giganti, e che in questo caso usa lo pseudonimo Amenni.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   

   
 
 
Edizione Juke Box, vietata la vendita
 
   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
UNA RAGAZZA IN DUE (cover di DOWN CAME THE RAIN - Mitch Murray) - 2:15

 
      Lato B:
LEZIONE DI RITMO (cover di YOU TURN ME ON - Ian Whitcomb) - 2:55

 
     

Autori: Leo Chiosso, Robin Conrad, Mitch Murray
 
Testo:
Ormai ama me, e se verrà
le parlerò carezzandola
certo che il mio amor capirà
e poi mi dirà che ci sta…
Mai le dirò
che muoio per lei, noooo,
la tratterò male
e mi amerà
Con lei io sarò dolcissimo,
perchè il suo amor è un miracolo
quindi qui da me lei verrà,
perchè solo a me amerà…
Mai le dirò
che credo in lei, noooo,
la tratterò male
e mi amerà
oh, e mi amerà
e mi amerà
e mi amerà
 
Fonte: QUI
     
Autori: Amenni, Ian Whitcomb
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
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I GIGANTI: 1966 - TEMA/LA BOMBA ATOMICA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Gen 15, 2018 4:34 pm

1. TITOLO:
 
1966 - TEMA/LA BOMBA ATOMICA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16144 # Data pubblicazione: Aprile 1966 # Matrici: RR 824-39/RR 824-38 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Un Disco per l'Estate 1966" # Poster promozionale del gruppo, cm. 35x50, allegato al disco # Albula è lo pseudonimo di Alberto Carisch # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Quei Favolosi Anni '60
 
   
 
 
Edizione Juke Box, vietata la vendita
 
   
 
 
Lo spartito ed il poster
 
   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
TEMA

 
      Lato B:
LA BOMBA ATOMICA

 
     

Autori: Albula, Arrigo Amadesi
 
Testo:
Tema: un giorno qualcuno ti chiederà:
"Cosa pensi dell'amor?"

Amor... amor...amor... amor...

(apre il tema Sergio)

Penso che l'amor sia la più bella cosa che
dia felicità, ma quel che credo è poi verità?
Vedo tutti che si dan da fare per trovar
una donna che col pianto in gola poi li lascerà.

Viva, viva l'amor, è per l'amore che si canta
viva, viva l'amor, e per l'amore ancora si vivrà.

Amor...amor...amor amor...

(continua il tema Giacomo)

Amore è una parola, l'amore vero non esiste,
è solo nei sogni di chi ha passato una triste gioventù.
E' un sentimento che ora è vicino con la tua mano,
cade come una stella, ed è lontano mille anni fa.

Viva, viva l'amor...

Amor... amor...amor... amor...

(seguita il tema Francesco)

Un'estate fa per molte notti insieme a lei
ho creduto che fosse davvero gelosa di me.
Sola la lasciai, ma poi in silenzio ritornai,
ed ho scoperto che trovava chi consolava il suo cuor...

Viva, viva l'amor...

Amor...amor... amor... amor...

(conclude Enrico Maria Papes)

Credo nell'amor, in ciò che sente il nostro cuor,
so di non sbagliar se dico che l'amicizia lo può dar.
L'arte è nel cuor, e la famiglia è calor,
poi una donna c'è per completare questo nostro amor...

Viva, viva l'amor...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Albula, Arrigo Amadesi
 
Testo:
Noi noi noi
non abbiamo mai dimenticato
il calore e la pace
di una famiglia.


Noi noi noi
non abbiamo più nessun amore
né una casa da difendere
dai mali del mondo.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi noi noi
con gli sguardi verso il cielo
aspettiamo un giorno nuovo che
oscuri il passato.

Noi noi noi
noi vogliamo che venga presto
questo giorno che ci porterà
paura per noi.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo...
 
Fonte: QUI
 


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I GIGANTI: 1966 - ORA SIAMO QUI/SON COSI' (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Gen 15, 2018 5:42 pm

1. TITOLO:
 
1966 - ORA SIAMO QUI/SON COSI'
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16159 # Data pubblicazione: Maggio 1966 # Matrici: RR 824-64/RR 824-65 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 


   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
ORA SIAMO QUI (cover diHERE IT COMES AGAIN - Fortunes)

 
      Lato B:
SON COSI' (cover di LET ME BE - Turtles)

 
     

Autori: Barry Mason, Rinaldo Prandoni, Les Reed Edizioni: Francis Day
 
Testo:
Sono ritornato accanto te
sorridimi perché
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
per un giorno tornerò
ho solo te
un lungo giorno ma
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
in questo giorno
ci siam accorti che
la vita per noi
si ferma
se non siamo insieme
stringimi la mano vieni qui
così vicino a me
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
è stato triste questo giorno
senza te
ma desso devi
sorridermi perché
stringimi la mano vieni qui
così vicino me
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
è stato triste questo giorno
senza te
ma aadesso devi sorridermi
perché
stringimi la mano vieni qui
così vicino me
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
ora siamo qui
insieme
ora siamo qui
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mogol, Phil Flip Sloan
 
Testo:
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Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
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I GIGANTI: 1966 - I GIGANTI (33 giri/LP)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Gen 15, 2018 7:40 pm

1. TITOLO:
 
1966 - I GIGANTI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFM 14801 # Data pubblicazione: Maggio 1966 # Matrici: RR 824-50/RR 824-51 # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 33 giri # Dimensioni: 10", 78 RPM (25,4 cm.) # Facciate: 2 # Tracce: 12
 
Note: Grafica di G. A. Pinaglia # Albula e Deani sono gli pseudonimi rispettivamente di Alberto Carisch e Piero Leonardi # Bobby Scott registrò la prima versione, strumentale, di "A Taste of Honey" e Lenny Welch la prima versione con il testo # Produttore: Wladimiro Albera
Formazione: Giacomo Di Martino, Sergio Di Martino, Francesco Marsella, Enrico Maria Papes
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1. FUORI DAL MONDO (cover di KEEP SEARCHIN' - Del Shannon)
  • A2. ORA SIAMO QUI (cover di HERE IT COMES AGAIN - Fortunes)
  • A3. SON COSI' (LET ME BE - Turtles)
  • A4. SOLO PER VOI (cover di BAD BOY - Jive Bombers)
  • A5. PERCHE' UNA LUCE
  • A6. IN PAESE E' FESTA (cover di A TASTE OF HONEY - Bobby Scott, Lenny Welch)


 


 
 
Lato A5:
PERCHE' UNA LUCE

 
      Lato A6:
IN PAESE E' FESTA (cover di A TASTE OF HONEY - Bobby Scott, Lenny Welch)

 
     

Autori: Bruno Martelli, Augusto Martelli, Francesco Specchia
 
Testo:
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Autori: Ric Marlow, Robert William Scott, Spiker
 
Testo:
In paese è festa, festa ma non per me.
Io devo andar tra i campi dove
non giunge mai il suono di campane;
e in paese è festa "in paese è festa"
festa ma non per me.
Il mio campo brucia muore di sete
perché il cielo non le dara' mai pioggia;
e in paese è festa "in paese è festa"
festa ma non per me.
La gente canta e ride,
nemmeno un cane che dividera'
quelle ore di lavoro con lui.
Qualcuno ora piange per me,
le avevo detto fatti bella perché
in paese è festa "in paese è festa"
festa ma non per me;
la gente canta e ride,
nemmeno un cane che dividera'
quelle ore, quelle ore di lavoro,
di lavoro, con lui.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B4:
IL MIO GIORNO VERRA'


  Lato B6:
GIORNI DI FESTA



  

Autori: Jan Langosz, Antonio Mennillo
 
Testo:
Bambine e bambini, questo circo un po' speciale
Vi farà cantare senza gabbie e addestratori, senza fruste e domatori!
Cerca un circo un po' speciale allegro e musicale
Senza tigri, né leoni con galline e piccioni
Un topino birichino suona il suo violino
Zumpa zumpa trallallero fa ballare davvero.
 
Fonte: QUI
  
Autori: Bruno Martelli, Augusto Martelli, Antonio Mennillo
 
Testo:
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Fonte: QUI
 
 


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I GIGANTI: 1966 - CE VO' TIEMPO/'NA GUAGLIONA YE YE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Gen 17, 2018 5:27 pm

1. TITOLO:
 
1966 - CE VO' TIEMPO/'NA GUAGLIONA YE YE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16168 # Data pubblicazione: Settembre 1966 # Matrici: # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da RIFI Record Company - Milano # "Ce vo' tiempo" e "'na guagliona yè-yè", sono 2 canzoni presentate dai Giganti al XIV Festival di Napoli del 1966.
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 


   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
CE VO' TIEMPO

 
      Lato B:
'NA GUAGLIONA YE YE

 
     

Autori: Franco Maresca, Francesco Pagano
 
Testo:
Ce vo’ tiempo ce vo’ tiempo pe’ fa’ juorno
l’ora ‘e notte ancora adda’ suna’
Fore chiove pare gia’ turnato vierno
I’ nun dormo nun dormo e penz’ a te
Sott’ ‘o sole quann’era ancora esta’
Sott’ ‘o sole quann’era ancora esta’ a’ a’ a’ a’
E lucente d’acque mare sott’ ‘o sole
comme allora me pare ‘e te vede’
Sott’ ‘o sole quann’era ancora esta’
Sott’ ‘o sole quann’era ancora esta’ a’ a’ a’ a’
Dimane a primma matina te vengo a sceta’
‘o sole pure si chiove te vengo a purta’
te vengo a purta’
Ce vo’ tiempo ce vo’ tiempo pe’ fa’ juorno
I’ nun dormo nun dormo e penz’ a te
Dimane a primma matina te vengo a sceta’
‘o sole pure si chiove te vengo a purta’
te vengo a purta’
Ce vo’ tiempo ce vo’ tiempo pe’ fa’ juorno
I’ nun dormo e penz’ a te
yeye’ yeye’ yeye’ yeye’ yeye’
 
Fonte: QUI
     
 
Testo:
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I GIGANTI: 1966 - E LEI TI ASPETTERA'/PIRI PIRI UA' (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Gen 17, 2018 6:55 pm

1. TITOLO:
 
E LEI TI ASPETTERA'/PIRI PIRI UA'
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 18170 # Data pubblicazione: Novembre 1966 # Matrici: RR 825-69/RR 825-72 # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: sigla della trasmissione televisiva "Giochi in famiglia" (Antonio Moretti, 1966) # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   

 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
E LEI TI ASPETTERA'

 
      Lato B:
PIRI PIRI UA' (Pensiero D'Amore)

 
     

Autori: Mike Bongiorno, Pino Calvi, Adolfo Perani
 
Testo:
Chi mi può dar l'amore che cerco?
La tua famiglia!

Sono stanco, sono stanco,
chi mi può capire?
La tua famiglia!

Ma io, io son sono!
Vai sotto fragili stelle,
vai per le strade del mondo,
col pensiero di sempre
e lei ti aspetterà!

Per ogni giorno d'amore
ci sarà un tempo più triste,
potrai trovare una strada
e lei ti aspetterà!

Io ho soltanto le mani
per costruirmi la vita.
Vorrei avere una casa
per lei che aspetterà!

In fondo è questo che conta,
in fondo è questa la vita,
per la tua donna una casa
e lei con te vivrà!

Chi mi può dar l'amore che cerco?
La tua famiglia!

Sono stanco, sono stanco,
chi mi può capire?
La tua famiglia!

Ma io, io son sono!
Se lei mi aspetterà,
la mia famiglia saremo noi!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Augusto Martelli, Bruno Martelli, Antonio Mennillo
 
Testo:
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I GIGANTI: 1966 - LASCIATI BACIARE COL LETKISS (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Gen 17, 2018 7:14 pm

1. TITOLO:
 
1966 - LASCIATI BACIARE COL LETKISS/NESSUNO MI PUO' GIUDICARE
 
# Etichetta: POP # Catalogo: NP 300002 # Data pubblicazione: 1966 # Matrici: # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Settimanale POP la rivista con Il Disco Tascabile, Magazine Anno 2° - Numero 2 Serie Rossa.
"Lasciati Baciare Col Letkiss" dei Giganti era già stato pubblicato in precedenza sempre allegato al Settimanale POP, NP 200003 del 1965, quella volta però abbinato come lato B di "Io Che Non Vivo" cantato da Tony Dallara.
 
 
2. COVER:
 
   

 
 
3. TRACK LIST di:
 
LASCIATI BACIARE COL LETKISS


Autori: Lindstrom, Pallavicini
 
Testo:
Per ballare il letkiss
non c'e molto da imparare
lasciati baciare lasciati baciare
qualche passo indietro
poi ti devi avvicinare
lasciati baciare col letkiss

Io questa sera con la scusa di ballare
ti potrò baciare ti potrò baciare
qualche passo indietro
poi mi devo avvicinare
lasciati baciare col letkiss

Se ci vogliamo veramente divertir
non c'è una danza più carina del letkiss
con un sorriso e con una canzon
felice con me sarai

Io questa sera con la scusa di ballare
ti potrò baciare ti potrò baciare
qualche passo indietro
poi mi devo avvicinare
lasciati baciare col letkiss
 
 
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I GIGANTI: 1967 - PROPOSTA/LA TOMBA DELL'AMORE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Gen 17, 2018 8:14 pm

1. TITOLO:
 
1967 - PROPOSTA/LA TOMBA DELL'AMORE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16181 # Data pubblicazione: Gennaio 1967 # Matrici: RR 826-3/RR 826-4 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1967" # Grafica Studio Moletti # Albula è lo pseudonimo di Alberto Carisch # Distribuito da RIFI Record Company - Milano # Stampato: La Grafica Cremonese # Edizioni: Edizioni Fox
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Proposta/La tomba dell'amore è l'ottavo singolo del gruppo beat italiano I Giganti, pubblicato a gennaio 1967 dalla Ri-Fi.

IL DISCO
La grafica è curata dallo Studio Moletti, ed in copertina vi è una foto del gruppo.

Proposta
Proposta, conosciuto anche con il titolo alternativo di Mettete dei fiori nei vostri cannoni, fu scritta dai Giganti ma firmata da Albula per il testo e da Giordano Bruno Martelli per la musica, poiché nessuno dei componenti del gruppo era iscritto alla SIAE.
La canzone fu presentata dai Giganti, in coppia con il gruppo irlandese The Bachelors, al Festival di Sanremo 1967 e si classificò al terzo posto dopo la vincitrice Non pensare a me, interpretata da Iva Zanicchi e Claudio Villa, e a Quando dico che ti amo, eseguita da Annarita Spinaci e Les Surfs.
L'incipit del suo ritornello (che riprende uno slogan proveniente dagli USA) è diventato col tempo uno slogan del movimento pacifista.
Il testo è strutturato sulla falsariga di un'inchiesta giornalistica sul disagio giovanile. Le tre strofe su cui è articolata sono eseguite a turno da un componente del gruppo dando voce di seguito ad un giovane operaio, un pittore e un figlio di papà. A legare le tre parti della canzone come in una sorta di fil rouge è la voce dell'"intervistatore", ovvero il cantante Enrico Maria Papes.
Fra una strofa e l'altra viene eseguito il ritornello Mettete dei fiori nei vostri cannoni.

Cover
Proposta è stato recentemente riproposto dai Têtes de Bois nel loro album del 2007 Avanti Pop, un concept-album sul mondo del lavoro, in una versione live eseguita insieme a Paolo Rossi e agli stessi Giganti.

La tomba dell'amore
La tomba dell'amore è scritta da Albula per il testo e da Arrigo Amadesi, musicista torinese che lavorava in quel periodo per la Ri-Fi, per la musica.
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
PROPOSTA

 
      Lato B:
LA TOMBA DELL'AMORE

 
     

Autori: Albula, Giordano Bruno Martelli
 
Testo:
Mettete dei fiori nei nostri cannoni era scritto in un cartello
sulla schiena di ragazzi che senza conoscersi, di città diverse,
socialmente differenti in giro per le strade della loro città
cantavano la loro proposta,ora pare che ci sarà un'inchiesta

Tu come ti chiami? Sei molto giovane

Me ciami Brambilla e fu l'uperari lavori la ghisa per pochi denari
e non ho in tasca mai la lira per poter fare un ballo con lei
mi piace il lavoro, ma non son contento non è per i soldi che io mi lamento,
ma questa gioventù c'avrei giurato che mi avrebbe dato di più.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate, ma note musicali che formano gli accordi
per una ballata di pace, di pace, di pace.

Anche tu sei molto giovane, quanti anni hai?
E di che cosa non sei soddisfatto?

Ho quasi vent'anni e vendo giornali girando quartieri fra povera gente
che vive come me, che sogna come me sono un pittore che non vende quadri
dipingo soltanto l'amore che vedo e alla società non chiedo che la mia libertà.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate, ma note musicali che formano gli accordi
per una ballata di pace,di pace, di pace

E tu chi sei? Non mi pare che abbia di che lamentarti...

La mia famiglia è di gente bene con mamma non parlo, col vecchio nemmeno
lui mette le mie camiciee poi critica se vesto così
guadagno la vita lontano da casa perché ho rinunciato ad un posto tranquillo
ora mi dite che ho degli impegni che gli altri han preso per me

Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate, ma note musicali che formano gli accordi
per una ballata di pace,di pace, di pace
 
Fonte: QUI
     
Autori: Albula, Arrigo Amadesi
 
Testo:
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I GIGANTI: 1967 - IO E IL PRESIDENTE/IN PAESE E' FESTA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Gen 18, 2018 11:10 am

1. TITOLO:
 
1967 - IO E IL PRESIDENTE/IN PAESE E' FESTA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16216 # Data pubblicazione: Giugno 1967 # Matrici: RR 826-98/RR 825-74 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 17", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Note: Spiker è lo pseudonimo di Vito Pallavicini # Lato A: "Cantagiro 1967" # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
IO E IL PRESIDENTE

 
      Lato B:
IN PAESE E' FESTA

 
     

Autori: Eligio La Valle, Antonio Mennillo
 
Testo:
Sono solo per la strada
e penso che la vita
non mi ha dato niente

Io non ho nemmeno
in tasca i documenti
ma non ho paura
che mi fermi la questura
perché io sono un uomo qualunque

Un uomo che non ha niente
ma in un paese libero
a me piace pensare che
oggi io non sono nessuno
domani sono
Presidente della Repubblica
oggi io non sono nessuno
domani sono Presidente
della Repubblica

In un paese libero
a me piace pensare che
oggi io non sono nessuno
domani sono
Presidente della Repubblica
oggi io non sono nessuno
domani sono
Presidente della Repubblica

In un paese libero
a me piace pensare che
oggi io non sono nessuno
domani sono
Presidente della Repubblica

Oggi io non sono nessuno
domani sono
Presidente della Repubblica”.
 
Fonte: QUI
     
 
Testo:

 
 
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I GIGANTI: 1968 - DA BAMBINO/TABU' (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Gen 18, 2018 1:53 pm

1. TITOLO:
 
DA BAMBINO/TABU'
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16243 # Data pubblicazione: Gennaio 1968 # Matrici: RR 828-36/RR 828-37 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1968" # Registrazioni effettuate presso gli Studi Play-Co di Milano # Distribuito da RIFI Record Company - Milan
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
DA BAMBINO - 2:50

 
      Lato B:
TABU' - 2:00

 
     

Autori: Renato Angiolini, Riccardo Pradella
Orchestra: Giordano Bruno Martelli
 
Testo:
Da bambino
Il bene più grande che hai
E’ l’ingenuità che poi se ne va
E in te no non resta più
Che un ricordo di felicità
Di un tempo che non tornerà

Da bambino guardi il cielo
Scopri il sole, sei contento
Tu sorridi e una mano
Ti da tutto ciò che vuoi

E poi un giorno tu
Incontrerai una folla
Che correndo ti trascinerà
Ma se cadi non ti aiuterà

Da bambino non sei solo
Ma da uomo puoi sperare
Che una donna ti sorrida
Mille cose scoprirai

Ma se cadi non ti aiuterà

Da bambino guardi il cielo
Ma da uomo hai l’amore
Da bambino scopri il sole
Ma da uomo hai l’amore
 
Fonte: QUI
     
Autori: Michele Francesio, Antonio Mennillo
 
Testo:
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I GIGANTI: 1968 - SUMMERTIME/UN UOMO VA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Gen 18, 2018 3:31 pm

1. TITOLO:
 
1968 - SUMMERTIME/UN UOMO VA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16275 # Data pubblicazione: Giugno 1968 # Matrici: RR 829-1/RR 828-30 # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Grafica del Visual Art Studio # Poster promozionale del gruppo, cm. 35x50, allegato al disco # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   

   

Poster dei Giganti autografato da
Enrico Maria Papes Mino Di Martino e Checco Marsella.

 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
SUMMERTIME (cover di SUMMERTIME - Anne Brown)

 
      Lato B:
UN UOMO VA - 4:31

 
     

Autori: Heyward Du Rose, George Gershwin, Mario Panzeri
 
Testo:
Summertime,
And the livin' is easy
Fish are jumpin'
And the cotton is high

Your daddy's rich
And your mamma's good lookin'
So hush little baby
Don't you cry

One of these mornings
You're going to rise up singing
Then you'll spread your wings
And you'll take to the sky

But till that morning
There's a'nothing can harm you
With daddy and mamma standing by

Summertime,
And the livin' is easy
Fish are jumpin'
And the cotton is high

Your daddy's rich
And your mamma's good lookin'
So hush little baby
Don't you cry
 
Fonte: QUI
     
Autori: Plinio Maggi, Ermanno Parazzini
 
Testo:
Fuori c'è il cielo blu
ma piove per chi l'amore non ha
accanto a se.

Anche se il sole c'è,
qualcuno ha necessità
di un po' di luce.

Un uomo va per la città
e cerca lei.
Non parla mai, non ride mai
se lei non c'è.
Sogna lei e torna il sole!
Sogna lei e nasce un fiore!
Sogna lei e quelle cose che non ha più!

Anche se il tempo va,
si ferma per chi speranza non ha
nelle sue mani.

Da lassù la pioggia ormai,
piange per lui,
soffre per chi non ha l'amore.

Un uomo va per la città
e cerca lei.
Non parla mai, non ride mai
se lei non c'è.
Sogna lei e torna il sole!
Sogna lei e nasce un fiore!
Sogna lei e quelle cose che non ha più!
 
Fonte: QUI
 
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I GIGANTI: 1968 - UNA STORIA D'AMORE/SIXTEEN TONS (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Gen 18, 2018 5:39 pm

1. TITOLO:
 
1968 - UNA STORIA D'AMORE/SIXTEEN TONS
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16288 # Data pubblicazione: Ottobre 1968 # Matrici: RR 828-31/RR 829-14 # Genere: Rock, Blues # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
UNA STORIA D'AMORE - 3:02

 
      Lato B:
SIXTEEN TONS (cover di SIXTEEN TONS - Tennessee Ernie Ford) - 2:30

 
     

Autori: Mino Di Martino, Antonio Mennillo
 
Testo:
E' una storia d'amore
che parla di un mondo senza amore
che ha bisogno di un poco d'amor!

C'è molto traffico nella città,
la gente corre e non si ferma mai!
A Parigi un uomo muore solo,
A Londra una ragazza piange,
in tutto il mondo c'è qualcuno
che ha bisogno un po' d'amore,
di sentimenti che danno valore all'anima.

Solitudine vuol dire
sentirsi soli tra tanta gente,
amore vuol dire non avere niente
e poter dare ancora qualcosa.

Se la tua anima è nel mondo,
il mondo hai nella tua anima.

Questo mondo è senza amore,
senza amore morirà,
il suo cuor si fermerà
oh no no, povero mondo!
Povero mondo!
Povero mondo!

E come sempre ritorna l'autunno,
nei viali sono cadute le foglie.

Il vecchio mondo sta piangendo
e la gente passa e sta guardando,
poi si copre il viso con le mani,
sta morendo per il dolore,
come una madre che non può dar l'amore.

Se la tua anima è nel mondo,
il mondo hai nella tua anima.

Questo mondo è senza amore,
senza amore morirà,
il suo cuor si fermerà
oh no no, povero mondo!
Povero mondo!
Povero mondo!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Merle Travis
 
Note: "SIXTEEN TONS" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:

 
 
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I GIGANTI: 1969 - MILLE IDEE DEI GIGANTI (L.P. 33 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 20, 2018 4:19 pm

1. TITOLO:
 
1969 - MILLE IDEE DEI GIGANTI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RAL 110002 # Data pubblicazione: Aprile 1969 # Matrici: RR 830-64/RR 830-65 # Genere: Beat # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 33 giri # Dimensioni: 10", 78 RPM (25,4 cm.) # Facciate: 2 # Tracce: 11 # Total time: 25:38
 
Note: Sul retro di copertina breve presentazione del disco non firmata # Grafica dello Studio Moletti # Registrato allo studio Play-Co di Milano # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mille idee dei Giganti è un album del gruppo italiano I Giganti pubblicato nel 1969.

IL DISCO
L'album viene pubblicato dalla Ri-Fi quando il complesso si è ufficialmente sciolto per la prima volta, e quindi alcuni brani sono ancora in forma di provino.
Nessuna canzone del disco viene pubblicata su 45 giri; Le stagioni del nostro amore viene inciso dai fratelli Di Martino nel loro primo 45 giri da solisti, pubblicato dalla Dischi Ricordi (SRL 10.10536) nello stesso anno, Il cinema/Le stagioni del nostro amore.
Due sono le cover presenti: la prima è Il lavoro, versione in italiano di Even The Bad Times Are Good dei Tremeloes, con il testo scritto da Herbert Pagani e Ricky Gianco; un'altra versione di questo brano, con il testo leggermente diverso (e firmato da Gianco con Gian Pieretti) era stata registrata dai Quelli nel 1967 con il titolo Questa città senza te.
La seconda cover è L'amore ha i tuoi occhi, canzone presentata al Festival di Sanremo 1965 da Bruno Filippini e Yukari Ito.
La ballata delle streghe è l'unico brano strumentale dell'album.
Il disco è stato ristampato in CD dalla On Sale Music nel 2000 con sette bonus tracks, canzoni dei Giganti pubblicate all'epoca solo su 45 giri, tra cui Ce vo' tiempo e 'na guagliona yè-yè, canzoni presentate dal gruppo al Festival di Napoli 1966.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1. ARRIVANO I GIGANTI - 2:31
  • A2. LE STAGIONI DEL NOSTRO AMORE - 1:56
  • A3. IL CASTELLO DI SAMUELE - 2:21
  • A4. I PROBLEMI - 2:10
  • A5. IL LAVORO (EVEN THE BAD TIMES ARE GOOD) - 2:18
  • A6. NOTTURNO D'AMORE - 1:57


  • B1. UNA POESIA CHE FINIRETE VOI - 3:32
  • B2. VORREI CAMBIARE IL MONDO - 2:46
  • B3. L'AMORE HA I TUOI OCCHI (L'AMORE HA I TUOI OCCHI - Bruno Filippini) - 2:18
  • B4. UN MOMENTO D'AMORE - 2:23
  • B5. LA BALLATA DELLE STREGHE (1:26)
 
 
Lato A1:
ARRIVANO I GIGANTI

 
      Lato A2:
LE STAGIONI DEL NOSTRO AMORE

 

     

Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Arrivano i giganti!
Arrivano i giganti!
Sono brutti, pelosi e si vestono male.
Tutte dicon che son belli
però non credo davvero,
non credo davvero.

Vanno in giro a comprar gli strumenti
e non pagan le cambiali,
non pagan cambiali
e perché han scelto un nome così
che son proprio dei tappi?
Son proprio dei tappi!

Arrivano i giganti!
Arrivano i giganti!

Non sono venuti
per parlarvi di loro
ma sono venuti per parlarvi di lui!

"No, non posso credere
che siano venuti a parlarci di un uomo più bello,
di un uomo migliore
che porterà canzoni d'amore
in tutto il mondo!
Mi fanno ridere, ridere, ridere, ridere...
ahahahahahah..yeah!"

Sono brutti, pelosi e si vestono male.
Tutte dicon che son belli
però non credo davvero,
non credo davvero.

Vanno in giro a comprar gli strumenti
e non pagan le cambiali,
non pagan cambiali
e perché han scelto un nome così
che son proprio dei tappi?
Son proprio dei tappi!

Arrivano i giganti!
Arrivano i giganti!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
 
Lato A3:
IL CASTELLO DI SAMUELE

 
      Lato A4:
I PROBLEMI

 
     

Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B1:
UNA POESIA CHE FINIRETE VOI

 
      Lato B2:
VORREI CAMBIARE IL MONDO

 
     

Autori: Goffredo Canarini, Mino Di Martino
 
Testo:
Io cerco l'anima di un poeta
che è vissuto anni fa,
lo cerco nei miei sogni
per finir la sua poesia.

L'ho trovato curvo e stanco
nei saloni di un castello,
lui sognava e strimpellava l'amore
alla mensa di un gran re.

Dai menestrello, facci divertire!
Sai che la musica ci fa digerire!
Per me inventa una ballata d'amore
che stasera io mi sento solo!
A noi racconta quelle cose
che girando per le strade
hai veduto e musicato!

Canterò per voi,
canterò con voi,
canteremo insieme questa poesia
che finirete voi.

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!

Sono tornato dal mio viaggio malinconico nel passato,
quel poeta nel mio cuore, quel poeta sono io!
Poi rivivo a una festa un momento gi vissuto,
ora sento delle voci che credo di avere già sentito:

Dai menestrello, facci divertire!
Sai che la musica ci fa digerire!
Per me inventa una ballata d'amore
che stasera io mi sento solo!
A noi racconta quelle cose
che girando per le strade
hai veduto e musicato!

Canterò per voi,
canterò con voi,
canteremo insieme questa poesia
che finirete voi.

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!

Perché la tua chitarra
ha smesso di cantare?
"Cosa fai? tu stai piangendo!
Non piangere perché
grazie alla tua poesia
hai svegliato nel mio cuore
un poeta che dormiva
e in fondo siamo tutti poeti..."

Canteremo a te,
canteremo tutti insieme questa poesia
che finirete voi!

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!

La felicità che è nei sogni tuoi,
si rivela a te, solo nell'amor,
forse non lo sai ma la puoi trovar
solo nel dolor!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
 
Lato B3:
L'AMORE HA I TUOI OCCHI

 
      Lato B4:
UN MOMENTO D'AMORE

 
     

Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Non lo so che cos’è l’amor
ma se c’è assomiglia a te
ma se c’è deve avere i tuoi occhi belli.

Non scordar questi attimi
non scordar questa musica
resterà la canzone del nostro amor.

Io lo so che tu
poi mi lascerai
ma dovunque andrai
porterai con te un po’ di me.

Non lo so che cos’è l’amor
ma se c’è assomiglia a te
non lo so, ma per sempre io t’amerò.

Non scordar questi attimi…

Io lo so che tu…

Non lo so che cos’è l’amor
ma se c’è assomiglia a te
non lo so, ma per sempre io t’amerò.

Abbracciami, non lasciarmi
abbracciami, non lasciarmi
abbracciami… abbracciami…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Goffredo Canarini, Michele Francesio
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
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Lato B5:
LA BALLATA DELLE STREGHE



Autori: I. Fossati, Cini, De Natale
 
Note: "La ballata delle streghe" è solamente instrumental... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:

 
 
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I GIGANTI: 1970 - CHARLOT/VOGLIO ESSERE UNA SCIMMIA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 20, 2018 5:04 pm

1. TITOLO:
 
1970 - CHARLOT/VOGLIO ESSERE UNA SCIMMIA
 
# Etichetta: MIURA # Catalogo: PON 40106 # Data pubblicazione: Aprile 1970 # Matrici: MIU 40106-A/MIU 40106-B # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Un disco per l'Estate 1970" - Lato B: "Festivalbar 1970" # Distribuito da Miura Records - Milano # Edizioni musicali: Miura Pianeta
Formazione: Giacomo "Mino" Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   

         
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
CHARLOT

 
      Lato B:
VOGLIO ESSERE UNA SCIMMIA

 
     

Autori: Riccardo Pradella, Vince Tempera
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Riccardo Pradella, Vince Tempera
 
Testo:

 
 


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I GIGANTI: 1970 - CORRI UOMO CORRI/MIA CARA TI ODIO/TUTTA TUTTA (45 giri E.P.)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 20, 2018 6:03 pm

1. TITOLO:
 
1970 - CORRI UOMO CORRI/MIA CARA TI ODIO/TUTTA TUTTA
 
# Etichetta: MIURA # Catalogo: PON 40116 # Data pubblicazione: Novembre 1970 # Matrici: MIU 40116-A/MIU 40116-B # Genere: Rock, Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) E.P. # Facciate: 2 # Tracce 3
 
Note: "Tutta tutta" dal film "Venga a prendere il caffè da noi" (Alberto Lattuada, 1970) # Distribuito da Miura Records - Milano
Formazione: Giacomo "Mino" Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Cominciamo partendo da un 45 giri dei Giganti datato 9 novembre 1970 che sul lato A riprende la notissima "Space oddity": come tutti sanno la canzone era stata incisa l'anno precedente dallo stesso autore con un testo scritto da Mogol e intitolato "Ragazzo solo ragazza sola", che trasformava il brano in una canzone d'amore non particolarmente originale, e la stessa versione venne anche incisa da un duo, i Computer.
La cosa particolare è che Mogol firma anche il testo cantato dai Giganti che, pur non essendo fedele letteralmente, mantiene il significato generale dell'originale; tra l'altro vi è anche un intermezzo parlato con un dialogo tra la torre di controllo e il capitano John (che riprende il maggior Tom di Bowie): come sia possibile la stessa firma su testi diversi è un mistero che solo la SIAE potrebbe sciogliere...
Musicalmente l'arrangiamento ricalca quello originale, tranne nel finale con un assolo di organo suonato da Vince Tempera.

Sul retro vi sono due brani, il primo è "Mia cara ti odio", cover di "Little darling" dei "The Diamonds" (che a loro volta avevano ripreso un vecchio brano dei The Gladiolas (scritto dal pianista del gruppo Maurice Williams, autore qualche anno dopo della celeberrima "Stay" incisa anche dall'Equipe 84), mentre la secconda, "Tutta tutta", è una canzone di Fred Bongusto (tratta dal film dello stesso anno "Venga a prendere il caffé da noi" di Alberto Lattuada, autore del testo ) che i Giganti reinterpretano in maniera originale, con un inizio al limite del grottesco.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   
 
 
Lato A:
CORRI UOMO CORRI (cover di SPACE ODDITY - David Bowie)

 
      Lato B1:
MIA CARA TI ODIO (cover di LITTLE DARLIN' - Diamonds)

 
     

Autori: David Bowie, Mogol
Edizioni: Aromando
 
Testo:
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Autori: Ermanno Parazzini, Williams
Edizioni: Fulginea
 
Testo:
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Lato B2:
TUTTA TUTTA



Autori: Fred Bongusto, Alberto Lattuada
Edizioni: Chappell
 
Testo:
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I GIGANTI: 1971 - IL VISO DI LEI/GIOVENTU', AMORE E RABBIA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 20, 2018 7:20 pm

1. TITOLO:
 
1971 - IL VISO DI LEI/GIOVENTU', AMORE E RABBIA
 
# Etichetta: MIURA # Catalogo: PON 40117 # Data pubblicazione: Febbraio 1971 # Matrici: MIU 40117-A/MIU 40117-B # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1971" # Copertina di Gianni Zanini # Distribuito da Ariston Records - Milano # "Baracuda" è lo pseudonimo di Norina Piras
Formazione: Giacomo "Mino" Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Edizione Juke Box, vietata la vendita
 
   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
IL VISO DI LEI

 
      Lato B:
GIOVENTU', AMORE E RABBIA

 
     

Autori: Baracuda, Stefano Scandolara, Vince Tempera
 
Testo:
Mi sentivo solo
e guardavo di fuori le nuvole
su quel treno che tornava da te
era quasi sera
e mi persi negli occhi di un angelo
lei era lì di fronte a me

il viso di lei
era nei tuoi occhi neri
ad ogni stazione
c’era gente senza nome
che saliva e andava giù
e che no avrei rivisto più
che saliva e andava giù
e che no avrei rivisto più

mi sentivo solo
ero triste ascoltando la musica
di una radio che suonava per me
era quasi sera
e mi persi negli occhi di un angelo
lei era lì
di fronte a me

il viso di lei
era nei tuoi occhi neri
ad una stazione
quella donna senza nome
mi lasciava e andava giù
ed io no non l’ho mai rivista più
mi lasciava e andava giù
ed io no non l’ho mai rivista più
mi lasciava e andava giù
ed io no non l’ho mai rivista più
mi lasciava e andava giù
ed io no non l’ho mai rivista più
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mino Di Martino, Riccardo Pradella
 
Testo:
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I GIGANTI: 1971 - LUNGO E DISTESO/PIENO DI SOLE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 20, 2018 7:54 pm

1. TITOLO:
 
1971 - LUNGO E DISTESO/PIENO DI SOLE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16460 # Data pubblicazione: Novembre 1971 # Matrici: 16460-A/16460-B # Genere: Rock # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Registrazioni effettuate presso gli Studi Play-Co di Milano # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Giacomo "Mino" Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Quarant’anni fa i Giganti pubblicarono ‘’Terra in bocca (Poesia di un delitto)’’, un concept album sulla mafia scritto da l giornalista Piero De Rossi, su musiche scritte per lo più da Mino Di Martino (anche se depositate in SIAE da Vince Tempera, che curò gli arrangiamenti, perché Di Martino non era ancora iscritto).

Sulla storia del disco e le vicende che lo accompagnarono consiglio la lettura di un volume veramente molto interessante pubblicato nel 2009 dalle edizioni Il margine, ‘’ Terra in bocca. Quando i Giganti sfidarono la mafia, scritto da Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini; proprio quest’anno i Giganti hanno ricevuto il premio "Paolo Borsellino" per l'album e, con l’occasione, i tre musicisti (Sergio è scomparso nel 1996) si sono ritrovati, come potete vedere nella foto qui a sinstra (I Giganti nel 2011: Di Martino, Marsella e Maria Papes).
Si sono anche esibiti in una versione acustica e ridotta dell'album.

Qui presentiamo il 45 tratto dall’album; un altro brano, “Sul tuo letto di morte”, verrà inserito l’anno successivo come retro dell’ultimo disco del gruppo, “Sono nel sogno verde di un vegetale”.
“Lungo e disteso” è un tema che, nel corso dell’album, viene ripreso alcune volte, fino alla conclusione: racconta il finale della storia, quando il ragazzo viene trovato assassinato, e descrive la reazione di tutto il paese e in particolare dei parenti (con il padre che cerca vendetta); musicalmente è una canzone acustica, in stile cantautorale, basata su un arpeggio di chitarra.

“Pieno di sole” è invece il racconto della nascita della storia d’amore tra il protagonista e la fidanzata, ed è musicalmente più ricca, con l’organo in evidenza.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   

   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
LUNGO E DISTESO

 
      Lato B:
PIENO DI SOLE

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
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Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
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I GIGANTI: 1971 - TERRA IN BOCCA (L.P. 33 giri)

Messaggio  admin_italiacanora Ieri alle 4:36 pm

1. TITOLO:
 
1971 - TERRA IN BOCCA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RDZ 14207 # Data pubblicazione: Dicembre 1971 # Matrici: 14207 A/14207 B # Genere: Progr, Rock # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 33 giri # Dimensioni: 12", 33 RPM (30,2 cm.) # Facciate: 2 # Tracce 12
 
Note: Registrato presso gli Studi Play-Co di Milano #Tecnico del suono: Luca # Distribuito da RIFI Record Company - Milano # Art director: Eldorado Sivelli # Cover photography: Ugo Colombo # Liner photo: Jerry Casone # Contiene un poster allegato e la copertina è apribile # Produttore: Giganti # Arrangiatore: tutti # Edizioni Musicali: RiFi
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
Altri musicisti: Ellade Bandini - batteria; Ares Tavolazzi - basso, chitarra; Vince Tempera - organo Hammond, pianoforte; Gigi Rizzi - chitarra (non accreditato in copertina); Marcello Dellacasa - chitarra; La Bionda - chitarra acustica (non accreditato in copertina)
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Terra in bocca (sottotitolo Poesia di un delitto) è un album del gruppo italiano I Giganti pubblicato nel 1971.

Il disco
È di fatto un atto di coraggio, una forte accusa alla mafia per la guerra dell'acqua nella Sicilia riarsa.
La storia di due giovani innamorati si intreccia alla storia del paese ed è vivamente descritta nei testi di Piero De Rossi ancora molto attuali.
Le musiche sono quasi tutte opere di Mino De Martino, ma furono depositate alla Siae da Vince Tempera, che curò gli arrangiamenti del disco e compose tutte le parti strumentali.

Il disco fu registrato negli "Studi Play-co" di Milano, ed all'incisione collaborarono anche il chitarrista dei Latte e Miele, Marcello Giancarlo Dellacasa, oltre che Ellade Bandini ed Ares Tavolazzi, componenti con Tempera dei The Pleasure Machine.
L'album fu trasmesso solo una volta alla radio, poi nessuno ne seppe più nulla e fu la fine dei Giganti.
Riecheggia, in Terra in bocca, lo stile di 6 anni prima con qualche interessante accenno di jazz e lo strepitare delle chitarre elettriche.
I brani sono 12, tutti legati tra loro, senza pausa.

Una particolarità: la prima ristampa in CD realizzata dalla "Vinyl Magic" venne pubblicata nel 1989 ed è diversa dal disco originale (contenendo probabilmente una registrazione demo): la lunghezza complessiva di questa versione è di 44'11", e rispetto alla versione uscita a suo tempo il suono è molto meno ricco ed orchestrato, più acustico, ma in alcuni punti più intenso; inoltre mancano alcuni recitativi.
La seconda edizione del 1993 sempre della Vinyl Magic (apparentemente identica alla prima nella copertina ma con un diverso disegno dell'etichetta), ha la lunghezza di 46'44" ed è invece identica a quella del disco in vinile.
Nel 2000 il disco è stato ristampato dalla Akarma.
Infine nel 2009 è stato ristampato, con una bonus track, dalle edizioni Il Margine, ed allegato ad un volume che ricostruisce la nascita delle canzoni e la registrazione dell'album, con molte interviste ai musicisti che hanno collaborato.
Nel maggio 2010, "Terra in bocca" è stato eseguito per la prima volta per intero dal vivo in due concerti al teatro Fraschini di Pavia nell'ambito del progetto "Le regole della Libertà - percorsi educativi per crescere cittadini del mondo" realizzato da ARCI PAVIA negli Istituti di Istruzione superiore della città con il finanziamento della Fondazione Banco del Monte di Lombardia.

Sul palcoscenico, insieme ai musicisti dello SpazioMusica Ensemble e del Sacher Quartet, sono saliti i "Giganti" Enrico Maria Papes, Mino de Martino, Checco Marsella accompagnati da Ares Tavolazzi, Ellade Bandini e Vince Tempera.
Nell'autunno 2010 "Terra in bocca live" è andato in scena al Festival Educaonline di Rovereto e al Festival delle Etichette Indipendenti di Faenza (RA).

Il 14 maggio 2011 è stato eseguito al teatro Arlecchino di Voghera e sabato 18 giugno in occasione della replica del progetto di ARCI PAVIA negli Istituti Superiori di Voghera; quindi a S. Martino in Rio (Reggio Emilia).
Sempre nel 2011 i Giganti vincono il Premio Paolo Borsellino, proprio per Terra in bocca (che festeggia i 40 anni dalla pubblicazione): per l'occasione Mino, Checco ed Enrico rieseguono dal vivo alcuni brani dell'album in versione acustica.

Il 23 maggio 2012, in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci, "Terra in bocca live" è in scena allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni. Il 27 luglio 2012, "Terra in bocca live" sarà in scena a Rivanazzano (PV).

Per la sua importanza nella musica italiana degli anni 70, l'album compare anche nel libro "I 100 migliori dischi del Progressive italiano", pubblicato all'inizio del 2014, da Tsunami Edizioni.
 
Fonte: QUI
 
 
 
Terra in bocca. Quando i Giganti commisero l’errore di sfidare la mafia
Questa è una storia italiana. Una storia di mafia e di rock.
 
Soprattutto una storia tutta italiana di censura, omertà e stupidità.
Racconta di un ragazzo di sedici anni che si ribella alla mafia, cantata da una band, allora si chiamavano complessi beat, all’apice del successo, che in questo modo si giocò la carriera.
Una storia di quarant’anni fa, ancora attualissima, narrata, anzi cantata da Sergio, Mino, Checco e Papes.
E’ il 1970, I Giganti sono una delle band più famose d’Italia, il loro è un rock impegnato e decidono di alzare l’asticella, avventurandosi in Terra in bocca, forse neppure loro si rendono conto del rischio.
Innegabile l’ispirazione a Fabrizio De Andrè, la sua presenza aleggia sul disco: il racconto dell’omicidio di un ragazzo per mano mafiosa, un ragazzo che si era illuso di poter avere un pozzo d’acqua tutto suo senza dover pagare il pizzo.
Il padre del ragazzo decide di vendicarne la morte e uccide il mafioso che gli ha assassinato il figlio.
Una presa di coscienza civica contro la mafia, però una giustizia fai da te che puzza tanto di vendetta.
Oltretutto nel 1971 non si può parlare pubblicamente di mafia, la mafia non esiste, non se ne può pronunciare neppure il nome e il disco viene boicottato, sparisce e rimane sepolto per quarant’anni, fino a quando il giornalista teologo Brunetto Salvarani e lo scrittore Odo Semellini, pubblicano Terra in bocca - Quando i Giganti sfidarono la mafia, con la prefazione di Luigi Ciotti, riportando alla luce un capolavoro di civiltà, di impegno e di rock italiano.
 
Il disco significò la fine della carriera artistica de I Giganti, colpevoli di aver voluto porsi al servizio della legalità e del’impegno civile, denunciando al grande pubblico gli orrori della mafia.
 
Una subdola e spietata censura li condusse al definitivo scioglimento: una delle tante incongruenze della società italiana.
 
Fonte: QUI
 
 
 
13 mag 2010
Il servizio che il TG3 nazionale ha dedicato alla prima di "Terra in bocca, LIve 2010", lo spettacolo che mette in scena per la prima volta dal vivo il disco che nel 1971 chiuse amaramente la carriera dei Giganti: un concept album di matrice rock prog, dedicato a una storia di mafia. Troppo scomodo, difficile. E dunque boicottato, censurato, nascosto. Sul palcoscenico di Pavia e a seguire di Bologna, lo SpazioMusica Ensemble ha ospitato alcuni dei musicisti che registrarono "Terra in bocca": i Giganti Enrico Maria Papes, Mino De Martino, Checco Marsella e con loro Vince Tempera, Ellade Bandini e Ares Tavolazzi.
 
 
 
 
Ai Giganti il Premio Borsellino per il loro coraggio e la loro opera
 
 
Video integrale della 16° edizione del Premio Borsellino che si è svolto a Pineto (Teramo) il 29 ottobre 2011.
Riprese e post produzione video di Vincenzo Cicconi della PacotVideo.
Il premio Borsellino si propone di esaltare ogni anno l'operato di personalità che, nel corso della loro vita, hanno testimoniato i più alti valori dell'Uomo: la rettitudine, la giustizia, la solidarietà, la legalità.
Il premio, nato il 3 dicembre del 1992 e presieduto da Antonino Caponnetto fino al 2002, ancora una volta intende testimoniare ammirazione, gratitudine ed affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria vita e nell’azione sociale, civile, culturale e politica contro la violenza e l’ingiustizia, ed in modo particolare per l’impegno profuso in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità.
Ricordando che un uomo deve fare quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali e i pericoli. Questa è la base di tutta la moralità umana.
 
 
 
 
 
I Giganti: un premio all'album cancellato dalla mafia
Nell'archivio Rai la scheda di "Terra in Bocca" recitava: "Utilizzazione previo colloquio d.g.". A 40 anni di distanza resa giustizia al gruppo del forlivese Checco Marsella

Giustizia è fatta, in tutti i sensi. Il premio "Paolo Borsellino" 2011, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per l'impegno antimafia, è stato vinto da un disco. Un album che, passato sotto silenzio all'epoca della sua uscita, per quarant'anni ha saputo scavarsi un fiume sotterraneo nel terreno della musica italiana e finalmente riuscire a zampillare fuori come l'acqua fresca. Un disco, soprattutto, in cui c'è anche un pezzo di Forlì.

E' incredibile la storia di "Terra in bocca" dei Giganti (sì, quelli degli anni Sessanta, di "Tema", dei fiori nei cannoni, col vocione e le vocine). Un 33 giri che nel 1971 parlava - con toni scioccanti quanto l'immagine di copertina, un uomo a terra senza vita - di una vicenda di faide e di sopraffazione in un paesino della profonda Sicilia. Tutto in una veste musicale d'avanguardia, per quei tempi in Italia: uno dei primi esemplari nostrani di quello che i critici avrebbero definito "rock progressivo". La parola mafia, che nei cinquanta tiratissimi minuti dell'album non viene mai pronunciata, aleggia però dalla prima all'ultima nota. "E' proprio per questo che il disco è stato ostacolato: il tema era scomodo. La Rai - altri canali promozionali non esistevano - trasmise il disco una volta sola, di notte, poi basta: come se nemmeno l'avessimo mai registrato. Ora "Terra in bocca" ottiene ciò che merita". Parola di Francesco "Checco" Marsella, nato e cresciuto a Forlì, in via Campo di Marte, tastierista dei Giganti lungo tutta la carriera del gruppo.

La storia Checco ce la racconta dall'Abruzzo, dove porta avanti un agriturismo nel cuore del parco nazionale. "La scintilla venne da un nostro amico, cantautore bravissimo ma praticamente sconosciuto, Piero De Rossi. Aveva questa canzone, "Lungo e disteso", storia di un ragazzo siciliano ucciso per vendetta, perché il padre ha fatto uno sgarro alla mafia. Sarebbe diventata il tema portante dell'album. Ricordo un giro di concerti in cui usavamo ogni momento libero per scrivere, elaborare, comporre. Eravamo presissimi, sapevamo di avere per le mani qualcosa di speciale". Nel '70-'71 però in Italia non c'è mica un Saviano che elenca nomi e cognomi dei boss e dei parenti fino al quarto grado; "la mafia non esiste" è un'argomentazione ancora di moda.

Insomma: i Giganti vanno come un treno, ma verso un binario morto, commercialmente parlando. Poco importa: il disco che esce fuori da tre mesi di lavoro febbrile è una gemma. "Dormivamo in studio - ricorda Marsella - perché registravamo fino a notte fonda. E poi metti che venisse fuori un'idea estemporanea, eravamo già lì. Lo studio era il Play-co di Milano, di proprietà di Renato Carosone. Le nostre capacità vocali erano migliorate di molto, ci eravamo messi a studiare di tutto, pure i cori bulgari. Avevamo poi coinvolto Vince Tempera per il piano e gli arrangiamenti, poi Ares Tavolazzi al basso, Ellade Bandini alla batteria (tre prezzemolini: li ritroveremo nei dischi di Guccini come nella sigla di Ufo Robot, ndr), e Marcello Della Casa alla chitarra". In quei mesi la Pfm deve ancora mettere mano al primo album "Storia di un minuto", il Banco del Mutuo Soccorso si formerà l'anno successivo, gli Area due anni dopo, mentre i New Trolls fanno i pendolari tra Milano e Roma per mettere a punto il loro "Concerto Grosso".

Ma mentre queste leggende del rock progressivo raccoglieranno subito gloria e denari, i Giganti, che anticipano tutti con un album il cui valore è oggi riconosciuto da critici e storici, sono vittime dell'omertà.
Negli archivi Rai c'è ancora la scheda di "Terra in Bocca" che avverte: "Utilizzazione previo colloquio d.g.", dove dg è il direttore generale.
Come dire: non provate nemmeno a metterlo sul giradischi.
Decenni di oblio, poi le prime ristampe in cd, le orecchie degli appassionati che s'alzano una dopo l'altra.
L'album del silenzio si rivela una bomba a orologeria.
Esce un dettagliatissimo libro monografico, poi la giuria del Borsellino scopre il capolavoro e il riconoscimento va ai Giganti "per il loro coraggio e la loro opera".
Checco Marsella, Enrico Maria Papes e Mino Di Martino (Sergio Di Martino è scomparso nel 1996) si ritrovano sul palco e si esibiscono di nuovo, riprendendo in mano un sogno di quarant'anni prima.
Anche questa è giustizia.
 
Fonte: QUI
 
 
 
3. COVER:
 
   



   

 
 
 
3. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1. LARGO INIZIALE - 3:28
  • A2. MOLTO LARGO - 2:13
  • A3. AVANTI - 3:42
  • A4. AVANTI TUTTO-BRUTTO MOMENTO-PLIM PLIM - 4:33
  • A5. PLIM PLIM AL PAROSSISMO-DELICATO ANDANTE - 3:13
  • A6. RUMORI- FINE INCOMBENTE - 6:12


  • B1. FINE LONTANA-ALLEGRO PER NIENTE - 6:04
  • B2. TANTO VA LA GATTA AL LARDO-SU E GIU’ - 7:44
  • B3. LARGHISSIMO-DENTRO TUTTO - 4:14
  • B4. ALBA DI NOTE-RIMBALZELLO TRISTE - 1:27
  • B5. RIMBALZELLO COMPIACENTE-OSSESSIVO MA NON TROPPO- FINE - 3:25
 
 
Lato A1:
LARGO INIZIALE

 
      Lato A2:
MOLTO LARGO

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Note: "Largo iniziale" è solamente instrumental... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:

 
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Lungo e disteso t’hanno trovato
Con quattro colpi piantati nel petto
A tradimento t’hanno sparato
Senza neanche darti il sospetto

Ora tu giaci senza le scarpe
Dentro a un cespuglio di biancospino
Mentre sul mare vanno le barche
Che ti ricordano fin da bambino

Qualcuno corre già nella via
Mentre passando la polizia
Porta il tuo corpo ormai senza vita
Alla tua casa ancora assopita

Quel giorno il paese si svegliava come sempre, come tutti i giorni, al rintocco del mattutino, con le prime donne sedute sui gradini delle loro case, con le reti stese ad asciugare, con il primo odore di pane, con le voci dei contadini nei campi, e il mare in lontananza, che ascolta, e racconta...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A3:
AVANTI

 
      Lato A4:
AVANTI TUTTO-BRUTTO MOMENTO-PLIM PLIM

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Son solo cento case, tutto il paese,
una gran chiesa con il campanile,
un bar-tabacchi senza pretese,
tutto raccolto sembra un cortile

Quattro strade strette strette
Che portano in piazza
Una donna, due donne,
Un vecchio, un bambino
Con le brocche sulla testa
Una lunga processione
Scende al centro del paese
Per comprare solo acqua

In questo maledetto paese
Son vent’anni che il Comune
Ha promesso un acquedotto
Ma promesso solamente
Il raccolto sta morendo
Qui da noi non piove mai
Siamo stanchi di aspettare
L’acqua non arriva mai...
L’acqua non arriva mai...
L’acqua non arriva mai...

C’è solo un carrettiere
Che ad ogni ora passa con l’acqua, quella da bere
La vende a 10 lire al bicchiere
Chi non ha soldi non la può bere
 
Fonte: QUI
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
I patriarchi di due famiglie
Come se fossero due nazioni
Scendono in campo in mille battaglie
Sono nemici da generazioni

Lunedì....Sparatoria nel mercato del pesce
Martedì...Col tritolo fan saltare una casa
Mercoledì...In campagna hanno ucciso un pastore
Giovedì...Han gettato l'autobotte dal molo
Venerdì...Han trovato una cisterna inquinata
Poi di sabato...Tutto il paese è rimasto senz'acqua
Ma di domenica, ma di domenica
Tutti alla piazza, a festeggiare il santo del giorno
Tutti salutano, tutto è normale.

"Don Vincenzo carissimo, salutammo a vossia
Baciamo le mani don Gaetano, ossequi alla signora"

Nel paese un'esplosione violenta......Fa crollare come in guerra una casa
Martedì ......arrivano i carabinieri......Per fare un verbale

Ma di domenica, ma di domenica
Tutti alla piazza, a festeggiare il santo del giorno
Tutti salutano, tutto è normale

Non è successo niente di normale.

"I was in Sicily in 1936
Sun and sea like in California, wonderful!
No one washes teeth,
Just someone drink milk: terrible!"
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A5:
PLIM PLIM AL PAROSSISMO-DELICATO ANDANTE

 
      Lato A6:
RUMORI- FINE INCOMBENTE

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Poi nel paese bianco di sole
Scorre in silenzio il tuo funerale
Piange la gente, sboccian le viole
E una ragazza si sente male

Tu, pieno di sole
Lei, bianca di sale
Un tramonto che moriva in mare
Così è nato il vostro amore
Tu che di domenica cercavi il suo sguardo
Tra la gente nella chiesa
Lei che sorrideva di nascosto
Timorosa del rimprovero di Dio

Vi parlate già da un anno
Son contenti i genitori
Poi le nozze si faranno
Io, io ero stato scelto
Per essere compare

Tu, pieno di sole
Lei, bianca di sale
Un tramonto che moriva in mare
Così è nato il vostro amore
Tu che di domenica cercavi il suo sguardo
Tra la gente nella chiesa
Lei che sorrideva di nascosto
Timorosa del rimprovero di Dio

Vi parlate già da un anno
Son contenti i genitori
Poi le nozze si faranno
Io, io ero stato scelto
Per essere compare

Tu, pieno di sole
Lei, bianca di sale

"Io, ho il sole nel cuore e tu mi illumini"
 
Fonte: QUI
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Si scompone in mille suoni
Un lamento di campane
Lenta e funebre magia
Che in paese più nessuno fa dormire
Se parlavo di tuo padre
E del dramma di un paese
Dove regna l’omertà
Ti chiudevi nel silenzio e non parlavi quasi mai

Sì, nello sguardo innocente, c’era solo ingenuità
Tu pieno di sole, lei bianca di sale
Queste immagini sono per me ricordi
Di un amore semplice, di un amore facile
Del tuo amore disperato che non vuol morire
Testardo come un asino, violento come un temporale
Fragile come un bambino che ha paura

La miseria porta in grembo
La violenza come un figlio
Che per crescere dovrà
Divorare tutto il bene, solo il male lascerà

Il tuo mondo si è fermato
Niente conta ormai per te
Brucia la tua gioventù
E nessun avvenimento vale più
Di ogni appuntamento
Che tu davi a lei

Sì, nello sguardo innocente, c’era solo ingenuità
Tu pieno di sole, lei bianca di sale
Queste immagini sono per me ricordi
Di un amore semplice, di un amore facile
Del tuo amore disperato che non vuol morire
Testardo come un asino, violento come un temporale
Fragile come un bambino che ha paura

Tu che di domenica cercavi il suo sguardo
Tra la gente nella chiesa
Lei che sorrideva di nascosto
Timorosa del rimprovero di Dio

Tu pieno di sole, lei bianca di sale
Queste immagini sono per me ricordi
Di un amore semplice, di un amore facile
Del tuo amore disperato che non vuol morire
Del tuo amore calpestato
Del tuo amore calpestato, ferito e ucciso
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B1:
FINE LONTANA-ALLEGRO PER NIENTE

 
      Lato B2:
TANTO VA LA GATTA AL LARDO-SU E GIU’

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
No, non era più un mistero,
Lo sapevano in paese, lo sapeva il mondo intero
Le mie mani ho rovinato lavorando sotto il sole
Che bruciava le colline
Ogni zolla ho frantumato
Ogni angolo di terra fino in fondo al mio podere
Queste mani hanno scavato
Ma l'acqua no, no, no, non l'ho trovata mai

Qualcuno poi m'ha consigliato
Di pensare ai fatti miei
Eran questioni personali
Ho risposto: "andate via, faccio quello che mi pare
Questa terra è casa mia"
Loro mi hanno minacciato,
Il mio orgoglio hanno ferito
Per amore ho mentito
Ed in faccia gli ho gridato
"Ho trovato l'acqua e la regalo a tutti"

Ho trovato nella stalla
Il mio mulo sgozzato
Poi di notte hanno incendiato i granai
Qualche giorno dopo mi han tagliato le viti
Per farmi paura, per farmi paura
No no no no, non ce n'ho, no, no, continuerò
Per farmi paura, per farmi paura
No no no no, non ce n'ho, no, no, continuerò

Loro mi hanno minacciato,
Il mio orgoglio hanno ferito
Per amore ho mentito
Ed in faccia gli ho gridato
"Ho trovato l'acqua e la regalo a tutti"

"Perché voi non riuscite a capire quello che sta dicendo?"
"Io ho il sole nel cuore...e tu m'illumini"

Lungo e disteso t'hanno trovato
Con quattro colpi piantati nel petto
A tradimento t'hanno sparato.....
 
Fonte: QUI
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Quando il tuo corpo hanno trovato
Senza scarpe e senza vita
I tuoi occhi neri sbarrati nel vuoto
Davanti alla morte
Avevano fotografato la paura
Quando il tuo corpo hanno trovato
Senza scarpe e senza vita
Nella tua bocca
Ancora spalancata
Ad invocare l’ultimo aiuto
C’era solo terra e non respiro

Nel tuo letto di morte
Col tuo vestito di festa
Ti hanno vegliato due giorni
Ti ha visto tutto il paese
Ti hanno baciato le mani
Accarezzato i capelli
Hanno sfilato in silenzio
Son tutti senza parole
La casa è piena di gente
La gente piange e poi prega
Ogni preghiera è una rosa
Ti hanno coperto di fiori

Ed io, seduto su una sedia guardo tutto ma
Non ho il coraggio di guardarti

A chi debbo ringraziare per questo figlio morto
Per questo mio dolore
e questo mio dolore, per questo mio dolore, per questo mio dolore
A chi debbo ringraziare, a chi debbo ringraziare
La mano che ti ha ucciso
L’egoismo del potere
O il mio orgoglio smisurato,
il senso che io dò all’onore

Sapevo di non potere
Lottare con le montagne
Ma ero pronto a pagare
Pagare io di persona
Come potevo pensare
Io che ti ho dato la vita
Di regalarti alla morte
Parlare non serve a niente
Ora il tuo corpo ha un vestito
Coperto solo di fiori
Abbandonato sul letto
Sopra il tuo letto di morte

Ed io, seduto su una sedia guardo tutto ma
Non ho il coraggio di guardarti

A chi debbo ringraziare per questo figlio morto
Per questo mio dolore
e questo mio dolore, per questo mio dolore, per questo mio dolore
A chi debbo ringraziare, a chi debbo ringraziare

Tua madre, la terra, in una nuova ferita
Coprirà il tuo corpo come un germoglio di grano
Che morirebbe d’inverno
senza spuntare mai

No no no, non è vero
Questa è solo fantasia
Questa terra ti odierà
Scaverà dentro di te
Il tuo volto sfigurerà
Ma cosa resterà di....

Tua madre, la terra, ti pianterà nel cuore
Radici di rose per darti la vita
Ogni anno in primavera
Quando il sole tornerà

No no no, non è vero
Questa è solo poesia
Questa terra ti odierà
Scaverà dentro di te
Il tuo volto sfigurerà
Ma cosa resterà, cosa resterà di....

Resterà soltanto, solamente il mio rimorso
Come un’ombra no no no, non mi lascerà
Urlerà di notte
Di notte nel silenzio
No no non mi distruggerà, non mi distruggerà

Io piango, io piango, io piango
So chi devo ringraziare
Ma so che devo fare
Sì, so chi devo ringraziare
Ora so che devo fare

Lui certamente conosce chi è stato
E già lo aspetta al crocevia
E quando passa
Lungo il fossato
Gli spara in faccia
E così sia....
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B3:
LARGHISSIMO-DENTRO TUTTO

 
      Lato B4:
ALBA DI NOTE-RIMBALZELLO TRISTE

 
     

Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
"Addì 18 agosto 1936, in contrada Sorci è stato ritrovato un morto sparato......
19 agosto '36, all'altezza delle terrazze del Buonconvento è stato trovato un morto sparato...
20 agosto '36, alla presenza di tre guardie, e mia, si costituisce Calogero Sonnino, dichiarandosi l'uccisore
Dell'uomo trovato alle terrazze del Buonconvento, e padre del ragazzo trovato ucciso in contrada Sorci...
22 agosto 1936, tramite la mia persona Sonnino fa sapere alla famiglia di volere il figlio sepolto nel suo
Podere
25 agosto 1936, alla presenza del medico legale, del curato, del sepoltore, di sette congiunti, e mia, si
Procede alla tumulazione, durante lo scavo, all'improvviso, dalla terra........"

"Calogero Sonnino aveva ragione, aveva perduto un figlio ma aveva trovato l'acqua.
Sì, ma se tuo padre aveva ragione, tu.....
"
 
Fonte: QUI
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Signora Lia stasera
stai con tuo marito
stai tranquilla che non sa
non sa che l’hai tradito
ma stasera che hai capito
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B5:
RIMBALZELLO COMPIACENTE-OSSESSIVO MA NON TROPPO- FINE



Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
 
Testo:
Lungo e disteso t’hanno trovato
Con quattro colpi piantati nel petto
A tradimento t’hanno sparato
Senza neanche darti il sospetto
Ora tu giaci senza le scarpe
Dentro a un cespuglio di biancospino
Mentre sul mare vanno le barche
Che ti ricordano fin da bambino

Qualcuno corre già nella via
Mentre passando la polizia
Porta il tuo corpo ormai senza vita
Alla tua casa ancora assopita
Qualcuno corre già nella via
Mentre passando la polizia
Porta il tuo corpo ormai senza vita
Alla tua casa ancora assopita

Quando ti vedono i tuoi parenti
Si levano subito pianti e lamenti
S’alza tuo padre con la doppietta
Corre ansimando per fare vendetta

Lui certamente conosce chi è stato
E già lo aspetta al crocevia
Poi quando passa
Lungo il fossato
Gli spara in faccia
E così sia....

Poi nel paese bianco di sole
Scorre in silenzio il tuo funerale
Piange la gente, sboccian le viole
E una ragazza si sente male

Dentro la terra t’hanno calato
Davanti al mare il tuo primo amore
Non puoi far nulla del tuo passato
Per te non corrono più le ore
Dentro la terra t’hanno calato
Davanti al mare il tuo primo amore
Non puoi far nulla del tuo passato
Per te non corrono più le ore

Quante speranze, quante illusioni
Tu ti eri fatto su questa terra
Le hanno abbattute senza ragioni
Come si abbatte un soldato in guerra
Lungo e disteso t’hanno trovato
Con quattro colpi piantati nel petto
Tu ti credevi quasi immortale
Hai sedici anni, ma sei morto lo stesso
 
Fonte: QUI

 
 
 
 
TERRA IN BOCCA. Quando i giganti sfidarono la mafia
 
1. RECENSIONE
 
Lo scandalo di un disco coraggioso. E censurato.
Il canto del cigno di un complesso favoloso.
La storia dei Giganti e del loro album anti-mafia.

Allegato al libro. L'album Terra in bocca dei Giganti è un esempio di come la musica possa mettersi al servizio della verità e denunciare l'ingiustizia raccontando al grande pubblico, con realismo e intensità, una storia di mafia. Grazie ai Giganti che, già trent'anni fa, nonostante il boicottaggio del disco e l'apparente sconfitta, alla mafia gliele hanno davvero cantate.
Luigi Ciotti (dalla prefazione)

I Giganti: Sergio, Mino, Checco e Papes. Il gruppo milanese, brand storico del beat italiano, dopo successi come Una ragazza in due, Tema e Proposta, chiude la carriera con un 33 giri intitolato Terra in bocca (sottotitolo, Poesia di un delitto). Un album concept dedicato ad una cruda storia di mafia, registrato nel 1971 e trasmesso una sola volta per radio, destinato a cadere nel dimenticatoio, insieme agli stessi Giganti.
Gli autori della fortunata "enciclopedia gucciniana" Di questa cosa che chiami vita ripercorrono la carriera artistica dei Giganti, con le testimonianze inedite dei protagonisti e una straordinaria
messe di materiali: biografia, discografia, filmografia, cover, testi del disco, elenchi dei concept album e delle canzoni sulla mafia...
 
Fonte: qui
 
 
2. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
 
  • Titolo: Terra in bocca. Quando i giganti sfidarono la mafia (con CD Audio)
  • Autore: Brunetto Salvarani,Odoardo Semellini
  • Editore: Il Margine (collana Orizzonti)
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Pagine: 272 p., ill. , Brossura

 
 
 
da: (il libro)
 
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I GIGANTI: 1972 - SONO NEL SOGNO VERDE DI UN VEGETALE/SUL TUO LETTO DI MORTE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora Ieri alle 7:52 pm

1. TITOLO:
 
1972 - SONO NEL SOGNO VERDE DI UN VEGETALE/SUL TUO LETTO DI MORTE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16487 # Data pubblicazione: Aprile 1972 # Matrici: 16487-A/16487-B # Genere: Rock # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Un Disco per l'EState 1972" # Lato B: tratto da "Terra In Bocca" ma con un diverso titolo # Con allegato lo spartito "Canta Suona Rifi" # Registrato presso gli Studi Play-Co di Milano # Distribuito da RIFI Record Company - Milano
Formazione: Mino Di Martino - chitarra, voce; Sergio Di Martino - basso, voce; Francesco Marsella - tastiere, voce; Enrico Maria Papes - batteria, voce
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
3. TRACK LIST di:
 
Lato A:
SONO NEL SOGNO VERDE DI UN VEGETALE

 
      Lato B:
SUL TUO LETTO DI MORTE (parte di Tanto va la gatta al lardo - Su e Giu'

 
     

Autori: Riccardo Pradella, Vermar
Edizioni: RiFi Music
 
Testo:
“Gustavi una volta l’aria, il sole
e il verde dei prati
tu guardavi una nuvola
e cento pensieri d’amore
erano con te

Ascoltavi il soffio del vento
ti cullavi sull’onda del mare
eri libero come una rondine che vola…

Ma ora quello che ami
quello che vedi
quello che canti
non sei tu che lo scegli
se vuoi sognare
anche i tuoi sogni
gli altri li scelgono per te

Compra un gettone
con cinquanta lire
dicono che basti
per la felicità

Compri quel gettone
ma non ti può bastare
tu sei una rondine che vola

Tu giocavi nel cielo
prendevi i colori dell’arcobaleno
e le stelle guardavi
e cento pensieri d’amore
erano con te

Tu bevevi all’acqua di fonte
e sognavi i castelli sui monti
eri libero come una rondine che vola…

Ma ora quello che ami
quello che vedi
quello che canti
non sei tu che lo scegli
se vuoi sognare
anche i tuoi sogni
gli altri li scelgono per te

Quello che ami
quello che vedi
quello che canti
non sei tu che lo scegli
se vuoi sognare
anche i tuoi sogni
gli altri li scelgono per te…”.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Piero De Rossi, Vince Tempera
Edizioni: RiFi Music , Televis
 
Testo:
Quando il tuo corpo hanno trovato
Senza scarpe e senza vita
I tuoi occhi neri sbarrati nel vuoto
Davanti alla morte
Avevano fotografato la paura
Quando il tuo corpo hanno trovato
Senza scarpe e senza vita
Nella tua bocca
Ancora spalancata
Ad invocare l’ultimo aiuto
C’era solo terra e non respiro

Nel tuo letto di morte
Col tuo vestito di festa
Ti hanno vegliato due giorni
Ti ha visto tutto il paese
Ti hanno baciato le mani
Accarezzato i capelli
Hanno sfilato in silenzio
Son tutti senza parole
La casa è piena di gente
La gente piange e poi prega
Ogni preghiera è una rosa
Ti hanno coperto di fiori

Ed io, seduto su una sedia guardo tutto ma
Non ho il coraggio di guardarti

A chi debbo ringraziare per questo figlio morto
Per questo mio dolore
E questo mio dolore, per questo mio dolore, per questo mio dolore
A chi debbo ringraziare, a chi debbo ringraziare
La mano che ti ha ucciso
L’egoismo del potere
O il mio orgoglio smisurato
Il senso che io dò all’onore

Sapevo di non potere
Lottare con le montagne
Ma ero pronto a pagare
Pagare io di persona
Come potevo pensare
Io che ti ho dato la vita
Di regalarti alla morte
Parlare non serve a niente
Ora il tuo corpo ha un vestito
Coperto solo di fiori
Abbandonato sul letto
Sopra il tuo letto di morte

Ed io, seduto su una sedia guardo tutto ma
Non ho il coraggio di guardarti

A chi debbo ringraziare per questo figlio morto
Per questo mio dolore
E questo mio dolore, per questo mio dolore, per questo mio dolore
A chi debbo ringraziare, a chi debbo ringraziare
 
Fonte: QUI
 
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