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FRANCESCO DE GREGORI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
CANTANTI/GRUPPI ANNI' 70
 :: FRANCESCO DE GREGORI

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FRANCESCO DE GREGORI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Nov 22, 2012 8:57 am



Di seguito viene riportata la discografia completa di FRANCESCO DE GREGORI


45 giri

1973 – Alice/I musicanti
1974 – Niente da capire/Bene
1975 – Rimmel/Piccola mela
1976 – Bufalo Bill/Atlantide
1978 – Generale/Natale
1978 – Ma come fanno i marinai/Cosa sarà (con Lucio Dalla)
1978 – Ma come fanno i marinai/Una sera d'estate (lato A con Lucio Dalla; lato B cantato da Renzo Zenobi)
1979 – Viva l'Italia/Banana Republic
1979 – Viva l'Italia/Gesù bambino
1982 – La leva calcistica della classe '68/Centocinquanta stelle
1983 – La donna cannone/Canta canta
1985 – Scacchi e tarocchi/Piccoli dolori
1985 – Sotto le stelle del Messico a trapanàr/A Pa'
1985 – I cowboys/Sotto le stelle del Messico a trapanàr
1987 – Il canto delle sirene (stessa canzone in entrambi i lati)
1987 – Capataz/Intervista a De Gregori di Cesare Pierleoni
1989 – Pentathlon/300.000.000 di topi
1989 – Bambini venite parvulos/Cose
1990 – Niente da capire/La storia/L'abbigliamento del fuochista
1997 – La valigia dell'attore/Belle speranze (lato B cantato da Fiorella Mannoia)


Album in studio

1972 – Theorius Campus (con Antonello Venditti)
1973 – Alice non lo sa
1974 – Francesco De Gregori
1975 – Rimmel
1976 – Bufalo Bill
1978 – De Gregori
1979 – Viva l'Italia
1982 – Titanic
1985 – Scacchi e tarocchi
1987 – Terra di nessuno
1989 – Mira Mare 19.4.89
1992 – Canzoni d'amore
1996 – Prendere e lasciare
2001 – Amore nel pomeriggio
2002 – Il fischio del vapore (con Giovanna Marini)
2005 – Pezzi
2006 – Calypsos
2008 – Per brevità chiamato artista
2012 – Sulla strada
2014 – Vivavoce
2015 – De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto
2017 - Sotto il vulcano


Extended play

1983 – La donna cannone


CD singoli

1993 - Il bandito e il campione/Adelante! Adelante!
1996 - Rosa rosae
1996 - Compagni di viaggio
1997 - Baci da Pompei
2001 - Sempre e per sempre
2002 - Sento il fischio del vapore (con Giovanna Marini)
2002 - Saluteremo il signor padrone (con Giovanna Marini)
2003 - Ti leggo nel pensiero
2005 - Gambadilegno a Parigi
2005 - Passato remoto
2005 - L'angelo
2006 - Cardiologia
2006 - La linea della vita
2008 - Celebrazione
2008 - L'angelo di Lyon
2012 - Sulla strada


Album dal vivo

1975 – Bologna 2 settembre 1974 (dal vivo) (RCA Italiana, doppio, con Lucio Dalla, Antonello Venditti e Maria Monti)
1979 – Banana Republic (RCA Italiana, con Lucio Dalla)
1990 – Catcher in the Sky
1990 – Niente da capire
1990 – Musica leggera
1993 – Il bandito e il campione (con un inedito in studio e due dal vivo)
1994 – Bootleg (con due inediti dal vivo)
1997 – La valigia dell'attore (doppio, con tre inediti in studio e uno dal vivo)
2002 – Fuoco amico (con un inedito dal vivo)
2002 – In tour (doppio, con Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron)
2003 – Mix (doppio, metà in studio e metà live, con inediti)
2006 – Tra un manifesto e lo specchio
2007 – Left & Right - Documenti dal vivo
2010 – Work in Progress (con Lucio Dalla)
2012 – Pubs and Clubs - Live @ the Place
2012 – Vola vola vola (con Ambrogio Sparagna e Maria Nazionale)
2017 – Sotto il vulcano


Raccolte

1976 – Il mondo di Francesco De Gregori
1979 – Il mondo di Francesco De Gregori vol. 2
1979 – Greatest Hits
1987 – La nostra storia
1992 – Francesco De Gregori (All the Best)
1996 – Le origini
1998 – Gli anni settanta
1998 – Curve nella memoria
1999 – De Gregori (I miti musica)
2000 – Le canzoni d'amore: 1973-83
2006 – Tra un manifesto e lo specchio
2013 – Francesco De Gregori Oggi


Fonte: QUI


Ultima modifica di admin_italiacanora il Sab Ott 14, 2017 10:28 pm, modificato 4 volte
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FRANCESCO DE GREGORI: 1972 – THEORIUS CAMPUS (33 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Ott 15, 2017 11:41 am

1. TITOLO:

1972 – THEORIUS CAMPUS

# Etichetta: IT # Catalogo: ZSLT 70007 # Data pubblicazione: Maggio 1972 # Matrici: BKAY 26588/BKAY 26589 # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Genere: Piano Rock # Nr. tracce: 6+6 # Dimensioni: 30,0 cm. # Facciate: 2

Produttore: Italo Greco, Paolo Dossena # Edizioni MusicalI: IT, RCA # Musicisti: Mick Brill basso, Francesco De Gregori chitarra, Maurizio Giammarco flauto, Giorgio Lo Cascio chitarra 12 corde, Douglas Meakin chitarra acustica, Dave Sumner chitarra elettrica, Antonello Venditti pianoforte, Derek Wilson batteria,

Note: Copertina apribile con riproduzione del dipinto "Ophelia" (John Everett Millais, 1852) e con i testi delle canzoni all'interno / Registrato presso lo Studio 38 di Roma da Massimo Becagli / Douglas Meakin è indicato con il nome di Donald / Etichetta IT personalizzata, con due diverse immagini degli artisti per ogni facciata (vedi link "Altre immagini") - Ristampato (accreditato direttamente ad Antonello Venditti e a Francesco De Gregori) con diverse copertine, diverse etichette, diversi numeri di catalogo ma con identiche matrici con il titolo "Roma Capoccia" prima nel Gennaio 1974 (RCA International, TCL1 1013, ma l'etichetta è RCA Italiana) e poi nel 1977 (RCA Linea Tre, NL 31013) / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:

Theorius Campus è un album pubblicato nel 1972 dalla It, attribuito ai Theorius Campus. Non si tratta di un gruppo, come potrebbe sembrare ad un primo approccio, ma di un duo formato da Francesco De Gregori e Antonello Venditti.

Il disco
Registrato allo Studio 38 dell'Apollo di Roma (casa discografica di proprietà di Edoardo Vianello) e pubblicato dalla It di Vincenzo Micocci.
Le canzoni sono cantate dai due cantautori separatamente, tranne Dolce signora che bruci e In mezzo alla città, cantate dai due insieme.
L'unico brano già noto del disco è Sora Rosa, registrata qualche mese prima da Edoardo De Angelis nel suo disco Il paese dove nascono i limoni, inciso insieme a Stelio Gicca Palli.
All'album, prodotto da Paolo Dossena e Italo Greco (che suonano anche le tastiere), hanno collaborato come musicisti Giorgio Lo Cascio (chitarra), Maurizio Giammarco (flauto) ed alcuni musicisti inglesi, di cui tre (Dave Sumner e Douglas Meakin alle chitarre e Mick Brill al basso) sono ex componenti del gruppo beat dei Motowns, mentre Derek Wilson (alla batteria) è un session man del giro della RCA Italiana; i quattro inglesi, oltre a suonare, accompagnano con le voci De Gregori in Vocazione 1 e 1/2 e Little Snoring Willy.

Suonano anche i due cantautori, Venditti al pianoforte, De Gregori alla chitarra.
In copertina è presente il famoso dipinto del pittore inglese John Everett Millais, che raffigura Ofelia, personaggio dell'Amleto di William Shakespeare.
Nella prima edizione, sulle due etichette, vi sono due fotografie dei cantautori.
Come ha spiegato De Gregori, il titolo dell'album non ha nessun senso, è un nome inventato.
Da questo album la It trasse un 45 giri contenente due brani di Venditti, Ciao uomo e Roma capoccia (sul lato B); Ciao uomo viene anche proposta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, vincendo la Gondola d'argento, ed il testo racconta la storia di un viaggio spaziale attraverso il dialogo tra il capitano dell'astronave e un astronauta ("Signor capitano qual è la rotta, qual è il destino del nostro viaggio?"), su un accompagnamento di pianoforte basato sulla ripetizione di tre note.

Sarà però "Roma capoccia" la canzone che diverrà più nota negli anni seguenti, tanto che l'album sarà ristampato nel 1974 per la collana Lineatre proprio con il titolo della canzone, con copertina rossa raffigurante i due cantautori con Roma sullo sfondo.

Note sulle canzoni dell'album
  • Signora aquilone: Il verso "...Lui mi disse: Fratello, è antico come Dio" era, in origine, "...Lui mi disse: Fratello, è cattivo come Dio", ma venne modificato da Francesco De Gregori per prevenire eventuali censure. Nell'unico passaggio televisivo di questa canzone Francesco saltò completamente le due strofe relative all'"ubriacone travestito da santo". Il fatto è forse dovuto anche a motivi di tempo. Infatti mentre De Gregori canta scorrono già i titoli di coda.
  • Dolce Signora che bruci: Scritta dal solo De Gregori, è cantata dai due cantautori insieme.
  • Vocazione 1 & 1/2: Scritta da entrambi, è cantata da De Gregori nella parte della voce solista, mentre Venditti fa i cori con gli altri turnisti.
  • In mezzo alla città: È cantata da Antonello Venditti e da Francesco De Gregori, che eseguono due melodie e due testi diversi, un po' come aveva fatto l'anno prima Lucio Battisti in Pensieri e parole. De Gregori però negò di essersi ispirato al cantante italiano, affermando di aver tratto ispirazione dal duo americano Simon & Garfunkel. Nel testo vengono citati il cantautore canadese Leonard Cohen e il comico Charlot.
  • Roma Capoccia: Concepita inizialmente come B-side del 45 giri "Ciao Uomo", divenne in breve la canzone più nota dell'album. È tutt'ora una delle canzoni più conosciute dell'intero repertorio di Venditti ed uno dei brani più rappresentativi tra le numerosissime canzoni dedicate a Roma.
  • Little Snoring Willy: Unica canzone scritta in inglese dell'intero repertorio di Francesco De Gregori. I turnisti inglesi del disco ai cori.
  • Sora Rosa: Come ricordato, questa canzone venne registrata qualche mese prima da Edoardo De Angelis nel suo disco Il paese dove nascono i limoni, inciso insieme a Stelio Gicca Palli; le due versioni, però, hanno alcune differenze nel testo:
    chi nun vo vive se nun ci ha soldi in mano (De Angelis - Gicca Palli) - che nun ha mai preso na farce 'n mano (Venditti)
    c'avemo forza e voja più che mai (De Angelis - Gicca Palli) - c'avemo forza e voja più de tutti (Venditti)
    pure se a noi nun ce pensa più nessuno (De Angelis - Gicca Palli) - anche se semo du' ossa de prosciutti (Venditti)
    che forse un giorno chi magna troppo adesso possa paga' la rabbia che ci ho dentro (De Angelis - Gicca Palli) - che forse un giorno chi magna troppo adesso possa sputà le ossa che so' sante (Venditti)
    .

Fonte: QUI
 
 
3. COVER di THEORIUS CAMPUS:





   

   


4. TRACK LIST di THEORIUS CAMPUS:

LATO A:
  • A1. Ciao uomo (testo di Antonello Venditti; musica di Edmondo Giuliani e Antonello Venditti)
  • A2. Signora Aquilone (testo e musica di Francesco De Gregori)
  • A3. La cantina (testo e musica di Antonello Venditti)
  • A4. È caduto l'inverno (testo e musica di Antonello Venditti)
  • A5. Dolce signora che bruci (testo e musica di Francesco De Gregori)
  • A6. La casa del pazzo (testo Francesco De Gregori; musica di Giorgio Lo Cascio )

LATO B:
  • B1. Vocazione 1 e 1/2 (testo e musica di Antonello Venditti e Francesco De Gregori)
  • B2. L'amore è come il tempo (testo e musica di Antonello Venditti)
  • B3. In mezzo alla città (testo e musica di Antonello Venditti e Francesco De Gregori)
  • B4. Roma Capoccia (testo e musica di Antonello Venditti)
  • B5. Little Snoring Willy (testo e musica di Francesco De Gregori)
  • B6. Sora Rosa (testo di Antonello Venditti; musica di Edmondo Giuliani e Antonello Venditti)


A1 - CIAO UOMO

___A2 - SIGNORA AQUILONE

___

Interpreti: Antonello Venditti
Autori: Edmondo Giuliani, Antonello Venditti

Testo:
Signor capitano, qual è la rotta
Qual è il destino del nostro viaggio
Cinque miliardi di miliardi di anni
Verso le pietre di una città.
Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del
Nostro universo, ma alla fine della tua storia
Piangi d'angoscia dentro di te.
Guardi lontano oltre quel buio c'è una
Cometa che viene dall'est, meglio seguirla
Senza troppa ragione, il suo bagliore ci guiderà.
Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del
Nostro universo, ma alla fine della tua storia
Piangi d'angoscia dentro di te.
Non ho paura di andare lontano, oltre il sipario
Che copre la scena, non ho sudato per lasciarmi
Insultare, per farmi sentire un uomo sbagliato
Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del
Nostro universo, ma alla fine della tua storia
Piangi d'angoscia dentro di te.

Fonte: QUI
___Interpreti: Francesco De Gregori
Autori: Francesco De Gregori

Testo:
C'era una donna, l'unica che ho avuto,
aveva i seni piccoli e il cuore muto,
nè in cielo, nè in terra, una casa possedeva,
sotto un albero verde dolcemente viveva,
sotto un albero verde dolcemente viveva.
Legato ai suoi fianchi con un filo d'argento,
un vecchio aquilone la portava nel vento
e lei lo seguiva senza fare domande
perchè il vento era amico e il cielo era grande,
perchè il vento era amico ed il cielo era grande.

Io le dissi ridendo "Ma Signora Aquilone
non le sembra un pò idiota questa sua occupazione?".
Lei mi prese la mano e mi disse "Chissà,
forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà,
forse in fondo a quel filo c'è la mia libertà".

E così me ne andai che ero un poco più saggio
con tre soldi di dubbio e due di coraggio
e incontrai un ubriacone travestito da santo
che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto,
che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto.
E mi feci vicino e gli chiesi perdono
ma volevo sapere se il suo pianto era buono.
Lui mi disse "Fratello, è antico come Dio,
ma è più dolce del vino perchè l'ho fatto io,
ma è più dolce del vino perchè l'ho fatto io".

E prima che le stelle diventassero lacrime
e prima che le lacrime diventassero stelle
ho scritto canzoni per tutti i dolori
e forse questa qui non è delle migliori, e forse
questa qui non è delle migliori.

Fonte: QUI

A3 - LA CANTINA

___A4 - E' CADUTO L'INVERNO

___

Interpreti: Antonello Venditti
Autori: Antonello Venditti

Testo:
In mezzo a tanta gente i tuoi
Occhi cercano il mio viso,
in mezzo a tanto fumo le tue labbra
cercano il mio amore,
sono qui vicino a te, sono qui
e non ti lascio.
Non sento che il silenzio di un
Respiro soffocato dal piacere,
non vedo più la luce che distingue
i nostri corpi uniti.
Com'è lontana la cantina
Io non la vedo, com'è lontana
La gente che ballava, com'è lontana
La cantina, com'è lontana la gente
Che fumava.
Ci hanno chiusi dentro ed hanno
Spento il giradischi, ed io per la
Prima volta, amo gli occhi che mi
Hanno visto piangere.

Fonte: QUI
___Interpreti: Antonello Venditti
Autori: Antonello Venditti

Testo:
E' passato l'autunno, i rami spezzati,
è caduto l'inverno, i grappoli di neve,
han colorito la terra secca e inespressiva
del bianco seme del suo cielo e il vento ti
abbraccia e non ti lascia andare sulla strada
del bosco. E' una voce che ti chiama, che
chiama solo te, è una mano che si tende, tu ami
ancora me.

Fonte: QUI

A5 - DOLCE SIGNORA CHE BRUCI

___A6 - LA CASA DEL PAZZO

___

Interpreti: Francesco De Gregori, Antonello Venditti
Autori: Francesco De Gregori

Testo:
Dolce signora che bruci, per che cosa stai bruciando?
I gerani al tuo balcone si stanno consumando.
Dolce signora che bruci, qual'è il tuo peccato originale,
quanta acqua è passata sul tuo corpo di sale.
Il tuo album di foto sta andando alla deriva
e il tuo amante prezioso se ne è andato un'ora fa,
ma io posso capire la tua età.

Dolce signora che bruci, i soldati che aspettavi,
sono tutti alla tua porta che chiedono le chiavi.
Stanotte puoi trovare sul mio letto di velluto,
gli specchi che hai spezzato, i figli che hai perduto.
Il tuo album di foto sta andando alla deriva
e il tuo amante prezioso se ne è andato un'ora fa,
ma io posso capire la tua età.

Dolce signora che bruci, per che cosa stai bruciando?
I gerani al tuo balcone si stanno consumando.

Fonte: QUI
___Interpreti: Francesco De Gregori
Autori: Francesco De Gregori, Giorgio Lo Cascio

Testo:
In cima alla collina del tridente
appollaiata come una gallina
c'è la casa che il pazzo ha costruito
per avere la luna più vicina.
Il pazzo sta scrivendo da vent'anni
una canzone senza verità
ma adesso è tardi e forse questa sera
metterà un punto e l'abbandonerà.

Le stelle sono fredde in fondo al porto
dove le case cambiano colore
dove c'è il molo dei contrabbandieri
e costa un po' di meno anche l'amore.
Fra i marinai che aspettano l'imbarco
e ridono chiedendo un altro litro
un vecchio guarda fisso oltre le navi
dove il suo mare è diventato vetro.

In cima alla collina del tridente
la luna sembra proprio una patata
il palazzo del matto è illuminato
la festa del perdono è cominciata.
Scendendo dalle nuvole più basse
un angelo è volato nella stanza
e ha regalato al pazzo la pistola
e il pazzo la pulisce con troppa noncuranza.

Sulla sua tomba il vento sarà un bacio
l'erba la carezza di un amante
quando l'agnello belerà più forte
e il mare sarà un po' meno distante.
E il vecchio in fondo al porto sarà un santo
che si ubriaca con la sua virtù
ricordando che il mare era diverso
quando ha navigato in gioventù.

Fonte: QUI

B1 - VOCAZIONE 1 E 1/2

___B2 - L'AMORE È COME IL TEMPO

___

Interpreti: Francesco De Gregori, Antonello Venditti
Autori: Francesco De Gregori, Antonello Venditti

Testo:
Con la tua tonaca e il tuo breviario di Dio,
sei andato a spasso con la tua bicicletta verso il cielo,
con la tua sciarpa da bambino fin su gli occhi,
verso il paese di balocchi.

Nella tua stanza, sotto il ritratto di Sturzo,
il crocifisso ti faceva l'occhiolino
e tu pregavi con la faccia sul cuscino,
un pò di pane e un pò di vino.

E nella chiesa l'incenso che brucia se ne va,
che lingua parla l'agnello che oggi morirà?
e chi lo benedirà...
ah aaahh

...un po' di pane e un po' di vino...
Con la tua tonaca e il tuo breviario di Dio
sei andato a spasso con la tua bicicletta verso il cielo
con la tua sciarpa da bambino fin sugli occhi
verso il paese dei balocchi

E nella chiesa l'incenso che brucia se ne va
che lingua parla l'agnello che oggi morirà
e chi lo benedirà...
ah aaahh

Fonte: QUI
___Interpreti: Antonello Venditti
Autori: Antonello Venditti

Testo:
L'amore è come il tempo, distratto o troppo
Attento, i tuoi capelli li ho riconosciuti, ma
Cambieranno
Le torri sotto gli anni imparano a pregare, ma i miei
Pensieri si sporcano nel mare dei pianeti.
Le navi dei pirati affondano nella storia,
le isole deserte nella noia,
un vecchio accende ancora l'ultima giovinezza
con la prima tentazione della vita.
Ma cosa sei amore, l'immagine di me
O forse l'inganno un po' perverso del silenzio?

Fonte: QUI

B3 - IN MEZZO ALLA CITTÀ

___B4 - ROMA CAPOCCIA

___

Interpreti: Francesco De Gregori, Antonello Venditti
Autori: Francesco De Gregori, Antonello Venditti

Testo:
(...tu...)
Strade di case grigie di neve sporca,
te ne vai
(...tu...)
sono le otto la Standa è già chiusa e il mio letto
ti dice ciao

Io sono sempre più solo
ed intorno la mia città
cravatte di seta di povera gente che vive
dentro un metrò.

E al mattino penserai
fra il caffè e la tua realtà
come è strano insieme a lui
proprio in mezzo alla città.

(...tu...)
una vestaglia, vini di Creta, dischi
(...quel che mi hai dato...)
di Leonard Cohen (...io...)
le mie canzoni, le mie scenate comiche
(...quel che ti ho dato...)
di Charlott

Cosa farai questa notte,
una luce si spegnerà
ed il freddo, le luci,
la rabbia, la nebbia e l'amore
che se ne va.

Ma al mattino penserai
fra il caffè e la tua realtà
come è strano insieme a lui
proprio in mezzo alla città.

Fonte: QUI
___Interpreti: Antonello Venditti
Autori: Antonello Venditti

Testo:
Quanto sei bella Roma quann'è sera,
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via,
quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto,
quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so' tanti occhi
che te sembrano dì : quanto sei bella!
Ah, quanto sei bella.
Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.
Na carrozzella va co' du' stranieri,
un robivecchi te chiede un po' de stracci,
li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma,
io t'ho scoperta, stamattina.
Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.
Roma capoccia der monno infame.

Fonte: QUI

B5 - LITTLE SNORING WILLY

___B6 - SORA ROSA

___

Interpreti: Francesco De Gregori
Autori: Francesco De Gregori

Testo:
Where did you get your honey coloured shirt
where did you get your hat
Little Snoring Willy with your eyes so blue
best of many people to love you.
Little Snoring Willy walks at Piccadilly
sitting inside a Whimpy Bar
Little Snoring Willy
love the Little Dilly and hear his mummy on the stars
ah, the stars are far away
ah, the stars are far away.
Suddenly in the afternoon it's time to go
back in your dimension the your people know
perhaps at your woman there's a rose to rise
right between her lips you find a new surprise.
Little Snoring Willy walks at Piccadilly
sitting inside a Whimpy Bar
Little Snoring Willy
love the Little Dilly and hear his mammy on the stars
ah, the stars are far away
ah, the stars are far away.
Where did you get your honey coloured shirt
where did you get your hat
Little Snoring Willy with your eyes so blue
best of many people to love you.

Fonte: QUI
___Autori: Edmondo Giuliani, Antonello Venditti

Testo:
A Sora Rosa me ne vado via,
ciò er core a pezzi pe'lla vergogna,
de questa terra che nu mm'aiuta mai
de questa gente che te sputa n'faccia,
che nun'ha mai preso na farce in mano,
che se distingue pe na cravatta.
Me ne vojo annà da sto paese marcio,
Che cià li bbuchi ar posto der cervello,
che vò magnà dull'ossa de chi soffre,
che pensa solo ar posto che po' perde.
Ciavemo forza e voja più de tutti
Annamo là dove ce stanno i morti,
anche se semo du ossa de prosciutti
ce vedrà chi cià li occhioni sani
che ce dirà: "venite giù all'inferno
armeno ciavrete er foco pell'inverno".
Si ciai un core, tu me poi capì
Si ciai n'amore, tu me poi seguì
Che ce ne frega si nun contamo gnente
Se semo sotto li calli della ggente.
Sai che ti dico, io mo' me butto ar fiume,
così finisco de campà sta vita
che a poco a poco m'ha 'succato l'occhi
più delle pene de stana immortale.
Annamo via, tenemose pe'mano,
c'è solo questo de vero pe'chi spera,
che forse un giorno chi magna troppo adesso
possa sputà le ossa che so' sante.

Fonte: QUI



5. LINK VARI A RECENSIONI ALBUM:

IL TITANIC - DEBASER
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FRANCESCO DE GREGORI: 1973 - ALICE/I MUSICANTI (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Ott 15, 2017 5:26 pm

1. TITOLO:
 
1973 - ALICE/I MUSICANTI
 
# Etichetta: IT # Catalogo: ZT 7045 # Data pubblicazione: Aprile 1973 # Matrici: CKAS 27184/CKAS 27185 # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 45 giri # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Ristampato nell'Aprile 1974 con stesse matrici, ma diversa copertina e diversa etichetta (RCA Italiana, TPBO 1015) / Fotografia di Giorgio Lo Cascio / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
Produttore: Edoardo De Angelis # Arrangiatore: Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori # Edizioni musicali: IT RCA
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Alice/I musicanti è un singolo del cantautore italiano Francesco De Gregori, pubblicato nell'estate 1973 dalla It.
L'anno successivo l'RCA Italiana lo ha ristampato (TPBO 1015) con una copertina diversa.

Il disco
Le due canzoni sono scritte, sia per il testo che per la musica, da Francesco De Gregori; la produzione e la realizzazione artistica è di Edoardo De Angelis, mentre gli arrangiamenti sono di De Angelis e De Gregori.
L'orchestra d'archi, presente in entrambe le canzoni, è diretta dal Maestro Luigi Zito.
Le registrazioni sono state effettuate presso lo Studio 38 in Roma (di proprietà dell'Apollo) da Aurelio Rossitto e Ivano Casoni, mentre i missaggi sono stati effettuati presso il Re - Recording 1 della RCA in Roma da Sergio Patucchi con Edoardo De Angelis e Francesco De Gregori.
La fotografia di de Gregori presente in copertina è di Giorgio Lo Cascio, ed è la stessa che è sulla copertina dell'album Alice non lo sa, pubblicato nello stesso anno, che contiene entrambe le canzoni.
Il disco entrò in classifica nell'estate del 1973, arrivando fino alla ventinovesima posizione; secondo quanto dichiarato dallo stesso De Gregori, al momento dell'uscita vendette circa tremila copie, mentre l'album ne vendette il doppio.

Alice
La canzone partecipò a Un disco per l'estate 1973, classificandosi all'ultimo posto; con gli anni diventerà, però una delle canzoni più note di De Gregori.
Il testo accosta varie immagini, corrispondenti ai pensieri della Alice del titolo: questa è una ragazza che osserva tranquilla ciò che le accade attorno.
Nella prima strofa vengono accostate Irene, ragazza che medita il suicidio (cui De Gregori dedicherà una canzone omonima) e Lili Marleen vista in una locandina, sempre bellissima nonostante la sua età, e già citata nella canzone "Famous blue raincoat" di Leonard Cohen.
Il ritornello parla invece di un ragazzo che, costretto a sposarsi per aver messo incinta la sua ragazza, durante la cerimonia grida di non voler più il matrimonio, causando lo sdegno dei presenti. Nella seconda strofa, quella di Cesare Pavese (...e Cesare perduto nella pioggia sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina) che, nel 1925, si ammalò di pleurite rimanendo a lungo sotto la pioggia per aspettare una cantante ballerina di varietà in un locale frequentato dagli studenti, della quale si era innamorato.
Nella terza strofa si parla di un mendicante arabo gravemente ammalato che non ha soldi e nemmeno un posto per dormire. Il verso «... il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello...» era, in origine, stato scritto da De Gregori come «...il mendicante arabo ha un cancro nel cappello...»; venne però censurato dalla RAI con la seguente motivazione: "La canzone va in onda in spazi appositi e in orari anche intorno a mezzogiorno e alla gente non piace sentir parlare di cancro a quell'ora".
Francesco De Gregori ha sempre cantato la versione originale nelle esibizioni dal vivo.
Ogni strofa si conclude con il verso "... ma tutto questo Alice non lo sa": la ragazza osserva tutti quelli che le ruotano intorno, ma in realtà rimane sempre estranea ai piccoli grandi drammi che accadono loro.

I musicanti
Canzone molto breve, con la musica basata sull'orchestra d'archi (il cui intro riprende il giro di accordi de "La casa di Hilde"); il testo racconta i preparativi di un gruppo di musicisti che si preparano a suonare (I musicanti accordano il violino, / stasera suoneranno sulla luna, / e non importa niente se la gente nel caffè non capirà la loro anima. / I musicanti non piangono mai).
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   

   
 
 
4. TRACK LIST di:
 
Lato A:
ALICE

 
      Lato B:
I MUSICANTI

 
     

Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Alice guarda i gatti
e i gatti guardano nel sole
mentre il mondo sta girando senza fretta.
Irene al quarto piano è lì tranquilla
che si guarda nello specchio
e accende un'altra sigaretta.
E Lillì Marlen, bella più che mai,
sorride e non ti dice la sua età,
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.
Alice guarda i gatti
e i gatti muoiono nel sole
mentre il sole a poco a poco si avvicina,
e Cesare perduto nella pioggia
sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina.
E rimane lì, a bagnarsi ancora un po',
e il tram di mezzanotte se ne va
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più e i pazzi siete voi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.
Alice guarda i gatti
e i gatti girano nel sole
mentre il sole fa l'amore con la luna.
Il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello
ma è convinto che sia un portafortuna.
Non ti chiede mai pane o carità
e un posto per dormire non ce l'ha,
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
I musicanti accordano il violino,
stasera suoneranno sulla luna
e non importa niente
se la gente del caffè
non capirà la loro anima.
I musicanti non piangono mai.
 
Fonte: QUI
 


Ultima modifica di admin_italiacanora il Lun Ott 16, 2017 4:14 pm, modificato 2 volte
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FRANCESCO DE GREGORI: 1973 - ALICE NON LO SA (LP/MC/CD)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Ott 16, 2017 9:58 am

1. TITOLO:
 
1973 - ALICE NON LO SA
 
# Etichetta: IT # Catalogo: ZSLT 70017 # Data pubblicazione: Aprile 1973 # Matrici: CKAY 27186/CKAY 27187 # Genere: Pop # Tipo audio: Mono # Supporto: vinile 33 giri # Dimensioni: 10", 78 RPM (25,4 cm.) # Facciate: 2
 
Note: Ristampato nel Gennaio 1974 con identica copertina e numero di matrici ma con differente etichetta e numero di catalogo (RCA Italiana, TPL1 1010) # Fotografia di copertina di Giorgio Lo Cascio - Grafica di Alvise Sacchi # Busta interna con un disegno di Alvise Sacchi e con i testi delle canzoni # Registrato presso lo Studio 38 di Roma da Aurelio Rossitto e Ivano Casoni e mixato nello Studio Re-Recording 1 della RCA da Sergio Patucchi, Edoardo De Angelis e Francesco De Gregori # Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE:
 
Alice non lo sa è il secondo album in studio del cantautore italiano Francesco De Gregori, pubblicato nel 1973 dalla casa discografica It.

Il disco
L'album contiene dodici brani scritti da Francesco De Gregori, eccetto La casa di Hilde scritta insieme al cantautore Edoardo De Angelis.
Pubblicato sulla scia della partecipazione di De Gregori a Un disco per l'estate 1973 con Alice, l'album vendette, al momento dell'uscita, circa seimila copie, non entrando in classifica, mentre il 45 giri Alice/I musicanti ne vendette la metà, secondo quanto dichiarato dallo stesso De Gregori.
La foto in copertina in bianco e nero del giovane Francesco De Gregori è di Giorgio Lo Cascio, mentre la realizzazione grafica e il disegno della "busta" interna dell'album sono di Alvise Sacchi, e rappresenta la Signora Aquilone della canzone omonima contenuta in Theorius Campus e citata anche in Le strade di lei.
Tra i musicisti che suonano nel disco sono da ricordare i cinque componenti del gruppo di rock progressivo dei Blue Morning: Alfredo Minotti, Sandro Ponzoni, Roberto Ciotti, Alvise Sacchi e Maurizio Giammarco (tra l'altro il gruppo, nello stesso periodo, registra il suo album omonimo, prodotto da Antonello Venditti).
La voce del soprano presente nella canzone Le strade di lei è di Edda Dell'Orso, cantante preferita da Ennio Morricone.
Sul retro di copertina il nome del chitarrista Luciano Ciccaglioni è riportato con un errore, Ciccaglione: errore che non è mai stato corretto, né nelle successive ristampe in vinile né su quelle su Compact Disc.

Le canzoni
- Alice
È la canzone che ha reso popolare De Gregori e che dopo più di 40 anni rimane un limpido esempio di poetica degregoriana.[senza fonte] Con la protagonista che osserva i gatti sui tetti e il sole che fa l'amore con la luna mentre Cesare, Lilì Marlene, Irene, lo sposo e il mendicante arabo si affannano nella loro vita complicata. Fu presentata a Un disco per l'estate 1973 e arrivò ultima su 54 concorrenti[senza fonte].

- 1940
Racconta l'entrata in guerra dell'Italia dal punto di vista della madre di De Gregori («Mia madre aspetta l'autobus / nell'estate iniziata da poco...»).
L'"uomo coi baffi" entrato a Parigi è Hitler, mai chiamato per nome nelle canzoni di De Gregori.

- Le strade di lei
Canzone molto ermetica, parla di una ragazza che è presumibilmente la stessa di Signora Aquilone, contenuta in Theorius Campus, come si deduce dai versi «...e tu stringi intorno ai fianchi/ il tuo filo d'aquilone...».

- Suonatori di flauto
La canzone è stata scritta da De Gregori come regalo per l'amico Giorgio Lo Cascio che era diventato padre di un bambino («...nasceranno bambini vestiti di cielo, suonatori di flauto...»).
I musicanti

- I musicanti
Scritta da De Gregori, il testo della canzone descrive i preparativi di un gruppo di musicisti che si apprestano ad esibirsi. Prodotta da Edoardo De Angelis ed arrangiata dal duo De Angelis-De Gregori, il brano venne anche pubblicato, nell'estate del 1973, dalla casa discografica It, come lato B del singolo Alice.

- La casa di Hilde
« La casa di Hilde la scrissi perché Edoardo De Angelis una sera a cena mi raccontò di questa gita in montagna che aveva fatto con suo padre ed è esattamente come dice la canzone, tranne il fatto che il contrabbandiere non era suo padre ma una persona che loro incontrarono in questa casa di Hilde dove loro dormirono, e naturalmente non contrabbandava diamanti ma orologi. E quella notte mentre lui e suo padre dormivano, nell'altra stanza c'era questo contrabbandiere che credo scopasse con Hilde; arrivò la Guardia di Finanza che lo perquisì ma non trovò niente perché Hilde aveva nascosto gli orologi da qualche parte. Così mi raccontò Edoardo e io poi scrissi la canzone; infatti la firmò anche lui che mi aveva dato l'idea. »
(Francesco De Gregori, Francesco De Gregori: un mito, edizioni Lato Side, Roma, 1980)
È stata scritta, per quel che riguarda il testo, con Edoardo De Angelis: la storia narrata, infatti, era accaduta ad Edoardo bambino, quando viveva in Trentino. Ma il testo riecheggia versi e situazioni di Story of Isaac di Leonard Cohen.

- Il ragazzo
Un ritratto di un adolescente.

- Irene
La canzone parla di una ragazza che sta per suicidarsi buttandosi da una finestra al tramonto. Il telefono staccato compare in una canzone sul suicidio di un'altra ragazza: Nancy di Leonard Cohen ("an open telephone").
Irene è la stessa ragazza menzionata nella prima strofa della canzone Alice.

- Marianna al bivio
La canzone è piena di riferimenti e citazioni.
«...la luna che sembrava una patata...» si riferisce alla canzone La casa del pazzo (dall'album Theorius Campus).
Il verso «...il poeta che suonava il pianoforte...» è riferito al cantautore Antonello Venditti.
Il verso «...Lilli Greco...» è riferito a Italo Greco, produttore dell'album precedente.
Il verso «...Suzanne mi dà la mano come prima...» si riferisce alla celebre canzone di Leonard Cohen. Il titolo stesso sembra evocare un'altra canzone di Leonard Cohen, So long, Marianne.

- Saigon
Racconta del Vietnam durante la guerra, ma senza espliciti riferimenti alle violenze del conflitto.

Musicisti
Francesco De Gregori - voce, chitarra; Maurizio Bigio - chitarra 12 corde, banjo; Piero Montanari - basso; Massimo Buzzi - batteria; Alessandro Centofanti - pianoforte; Luciano Ciccaglioni - chitarra acustica; Edda Dell'Orso - voce soprano; Aldo Pizzolo - pianoforte; Massimo Rocci - batteria, tumbas, bongos; Mario Scotti - basso; Jimmi Tamborelli - chitarra classica; Renzo Zenobi - chitarra acustica; Franco Di Lelio - armonica; Marcello Feliciani - oboe; Baba Yaga - cori; Edoardo De Angelis - seconda voce in Saigon (non accreditato in copertina).

Archi diretti dal maestro Luigi Zito
Blue Morning: Roberto Ciotti - chitarra elettrica; Maurizio Giammarco - flauto dolce; Alfredo Minotti - batteria, cembali; Sandro Ponzoni - basso; Alvise Sacchi - campanello, campanaccio, birimbao.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: ALICE NON LO SA (LP oltre a MC e CD)
 
   
 
   
 

 
 

 

 
 
   

   
 
 
4. TRACK LIST di:
 
Lato A Lato B

  • A1 ALICE - 3.45
  • A2 1940 - 4.16
  • A3 LE STRADE DI LEI - 4.16
  • A4 SUONATORI DI FLAUTO - 2.08
  • A5 BUONANOTTE FRATELLO - 3.54
  • A6 SONO TUO - 2.40


  • B1 I MUSICANTI - 2.08
  • B2 LA CASA DI HILDE - 4.40
  • B3 IL RAGAZZO - 4.25
  • B4 IRENE - 2.12
  • B5 MARIANNA AL BIVIO - 3.02
  • B6 SAIGON - 3.22
 
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Lato A2:
1940

 
      Lato A3:
LE STRADE DI LEI

 
     

Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Mia madre aspetta l’autobus
nell’estate cominciata da poco
e il mattino la veste di bianco.

E la gente che legge i giornali
sta parlando dell’uomo coi baffi
l’altro ieri è arrivato a Parigi.

E la gente cammina eccitata
sta ridendo e pensando al domani
partiranno con gioia anche loro.

I soldati bevono birra
e corteggiano donne francesi
non è vero che siano diverse.

Cosa importa se sono lontani
dai cortili che li hanno cresciuti
oramai questa terra è loro.

E cantando, attraversano il ponte
che fra un poco faranno saltare
ed il fiume li guarda passare.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
In fondo non importa che i tuoi salti siano molti,
e che molti con un soffio spegneranno la candela
e in fondo tu già sai che domani è un giorno lungo
e che un altro verrà a dirti il tuo amore e i tuoi pensieri.
E tu lo seguirai come fosse uno sparviero,
pauroso dell'orgoglio, della sua fragilità.
E tu stringi intorno ai fianchi il tuo filo di aquilone,
la tua strada è molto lunga, forse non la seguirò.
E io vedo sulla porta i tuoi capelli troppo fini,
la tua strada è molto vecchia, forse non la seguirò.
Tu cammini accanto all'onda, so che andrai così lontano
e un bambino senza volto si innamorerà di te.
E ci sono molte pietre sul cammino di Maria
e sei tu che le raccogli e le porti oltre la sponda
e tu dici a chi ti incontra che la notte è molto fredda
e se lui ti sfiora il braccio tu sorridi e te ne vai.
E lui chiama per sapere il tuo nome, la tua storia,
e tu dici non importa ma se vuoi ti sposerò.
E lui è solo un disertore, lui è solo un fuggitivo,
il suo corpo è una bandiera, il suo corpo è una canzone.
E tu stringi intorno ai fianchi il tuo filo di acquilone
e lui fumerà il ricordo e non seguirà il tuo treno
e gli dai una vecchia copia di un romanzo di Delly
e richiudi la sua porta, il suo oroscopo è scaduto.
 
Fonte: QUI
 
 
 
Lato A4:
SUONATORI DI FLAUTO


  Lato A5:
BUONANOTTE FRATELLO


 
     

Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Al di là dell'innocenza e al di là della pietà.
Al di là delle emozioni e al di là della realtà.
Al di là dei lunghi inverni e del povero che chiama, la sua povertà,
nasceranno bambini vestiti di cielo,
suonatori di flauto.
Al di là delle bottiglie che ti portano lontano.
Al di là della pazienza che ti fa morire piano.
Al di là dei pomeriggi, in cui fabbrichi il tuo mondo, che ti tradirà,
nasceranno bambini vestiti di cielo,
suonatori di flauto.
 
Fonte: QUI
  
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Ho visto torri alte un paradiso,
crescere sopra isole deserte.
Dov'eri tu quando parlavo tanto
ed ero solo come una bestemmia.
Torre d'avorio pura nella notte,
cristallizzato nella tua agonia.
Dov'eri tu vestito da scolaro
quando dormivo senza avere sogni.
Dov'eri tu e il tuo sorriso onesto
dov'eri tu col tuo vestito hippy.
E il tuo ospedale per i cuori infranti
chiusi dentro al cassetto insieme al vino.
Dov'eri tu con il tuo buonumore
Tu mi stavi ammazzando,
tu mi stavi ammazzando, con amore.

Ed io dormivo dove era più freddo,
dentro al mio pozzo ormai senza pudore.
Con il mio cuore stranamente nudo
e mi dicevo, adesso si che sto crescendo
e invece era soltanto una stazione,
certezza necessaria e sufficiente.
Utile tutt'al più per affogare,
per liberarmi da un vestito stretto
ed indossarne uno un po' più largo.
Dov'eri tu che mi dicevi sempre,
guarda che bello, come siamo pazzi.
Dov'eri tu quando restavo zitto
ed ero ingenuo come una bestemmia.
Dov'eri tu con la pace nel cuore.
Tu mi stavi ammazzando
tu mi stavi ammazzando, con amore.

E adesso, guarda ho rotto il mio orologio
e ho costruito la mia stanza a specchi.
E cullo il mio suicidio come un bimbo,
che aspetta il giorno che verrà Natale.
E non invidio la tua casa bianca,
dove resisterai fino a cent'anni.
per finire su un letto di granito
con il conforto della tua coscienza.
Le mani nette e il cuore di cristallo
e i cani abbaieranno a mezza voce.
Io forse allora non sarò più niente,
solo una x nel ciclo dell'azoto.
Se c'è un inferno mi saprà ascoltare.
Buonanotte fratello,
buonanotte fratello, con amore
 
Fonte: QUI
 
 
 
Lato B2:
LA CASA DI HILDE


  Lato B3:
IL RAGAZZO


 
     

Autori: Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori
 
Testo:
L'ombra di mio padre, due volte la mia,
lui camminava ed io correvo.
Sopra al sentiero di aghi di pino,
la montagna era verde.
oltre quel monte il confine,
oltre il confine chissà.
Oltre quel monte, la casa di Hilde.
Io mi ricordo che avevo paura,
quando bussammo alla porta.
Ma lei sorrise, ci disse di entrare
era vestita di chiaro.
E ci mettemmo seduti, ad ascoltare il tramonto
Hilde nel buio, suonava la cetra.
Venne la notte e mio padre dormiva
ma io guardavo la luna,
dalla finestra potevo toccarla
non era più alta di me.
E il cielo sembrava più grande,
ed io mi sentivo già uomo.
Quando la neve scese a coprire la casa di Hilde.
E il doganiere aveva un fucile quando ci venne a svegliare
disse a mio padre di alzare le mani
e gli frugò nelle tasche.
Ma non trovò proprio niente, solo una foto ricordo
Hilde nel buio, suonava la cetra.
Il doganiere ci strinse la mano e se ne andò desolato,
allora Hilde aprì la sua cetra e tirò fuori i diamanti
e insieme bevemmo del vino,
ma io solo mezzo bicchiere.
Quando fu l'alba lasciammo la casa di Hilde.
Oltre il confine con molto dolore
non trovai fiori diversi.
Ma sulla strada incontrammo una capra che era curiosa di noi
mio padre le andò più vicino
e lei si lasciò catturare.
Così la legammo a una corda e venne con noi.
 
Fonte: QUI
  
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Il ragazzo, ha capelli rossi ed occhi blu.
Pantaloni corti ed uno strappo proprio lì.
Amici nel quartiere non ne ha,
e quando va a giocare, dove va?
Il ragazzo, sale molto spesso sopra un albero e sa.
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto,
dove muore la città.
É quasi ora di cena quando viene giù,
suo padre ormai non lo capisce più.
E con gli occhi dentro il piatto lui,
mangia molto ma non parla mai.
Ha una luce strana dentro agli occhi
che qualcuno l'ha chiamata cattiveria.
Ma poi, chissà la gente che ne sa,
chissà la gente che ne sa.
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa?
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa?
Dei suoi segreti e del suo mondo...

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai.
Ha una voglia strana in fondo al cuore
che nemmeno lui lo sa,
se sia paura o libertà
se sia paura oppure libertà.
Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero e sa.
Tutto solo sopra un ramo, guarda il cielo, forse anche più in la.
É quasi ora di cena quando viene giù,
suo padre ormai non lo capisce più.
E con gli occhi dentro al piatto lui
mangia molto ma non parla mai.
Ha una luce strana dentro agli occhi
e qualcuno l'ha chiamata cattiveria.
Ma poi, chissà la gente che ne sa,
chissà la gente che ne sa.
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa?
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa?
Dei suoi segreti e del suo mondo, che ne sa?
Della sua luna in fondo al pozzo
della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa?
Dei suoi segreti e del suo mondo
dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa?
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa?
 
Fonte: QUI
 
 
 
Lato B4:
IRENE


  Lato B5:
MARIANNA AL BIVIO


     

Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Irene è alla finestra e tanta gente per la strada
Irene è alla finestra e tanta gente per la strada
Il mondo passa accanto a lei e non la sfiora mai
con le mani aperte, il cuore aperto Irene guarda giù.

Irene è alla finestra e tanta gente al suo suicidio
Irene è alla finestra e tanta gente al suo suicidio
Con il telefono staccato, l'anima in libertà
come è grande il cielo e come è piccola una donna, com'è grande il cielo...

Ed il traffico sta crescendo, mentre il sole se ne va
ed Irene sta sognando cose che non sa.
Irene è alla finestra e tanta gente per la strada
Irene è alla finestra e tanta gente per la strada
il mondo passa accanto a lei e non la sfiora mai
con le mani aperte, il cuore aperto Irene guarda giù.
 
Fonte: QUI
  
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Cade pioggia e cade neve
non ho più la mia virtù
cosa quel bambino alla finestra.
Il dolore della gente
non riguarda la mia età
chiudo gli occhi ed ogni giorno è sempre festa.
Anna è morta e Mario non c'è più
non hanno più parole.
Le canzone che scrivevo non le riconosco più
sono l'ombra di un fantasma che cammina
ma Suzanne mi da la mano come prima.
Ho dormito troppo a lungo,
la montagna era stregata
da un poeta che suonava un pianoforte.
Ho sognato le mie mani che sparivano nel buio
mentre Dio me le stringeva un po' più forte.
Quattro porte quattro verità
e ognuna sorrideva.
E un palazzo di granito con un uomo che gridava
e la luna che sembrava una patata,
ma Suzanne non l'ho dimenticata.
E Marianna camminava con il sole nei capelli
aggrappata a un paradiso di stagnola.
Ogni uomo che passava ne toccava la sorgente
ma lasciava la sua anima da sola.
E la strada divideva due esistenze parallele
l'orizzonte ne copriva la realtà.
E Marianna non sapeva cosa fosse veramente
quel diamante che stringeva nella mano
mentre il sole la seguiva da lontano.
Cade pioggia e cade neve
chi ha guardato le mie carte
sa che forse la mia vita è già decisa.
Lilly Greco non capisce, ma che Dio lo benedica
tra un bicchiere e una bistecca mi diverte.
Quattro porte quattro verità
e ognuna sorrideva.
E un palazzo di granito con un uomo che scriveva
e la luna che sembrava una patata,
ma Suzanne non l'ho dimenticata
 
Fonte: QUI



Lato B6:
SAIGON


 
Autori: Francesco De Gregori
 
Testo:
Donna giovane del Vietnam,
come è strano coltivare il mare.
Quanti fiori ti ha dato già,
quanti altri te ne potrà dare,
da qui a Saigon la strada è buona.
Terra libera, terra scura
quest'autunno cambierai colore.
Con il vento sarà la pioggia
che cadrà senza bagnarti il cuore,
da qui a Saigon la strada è buona.

C'è mio figlio che ha occhi grandi,
quando guarda verso Sud.
C'è il tramonto che lo accarezza
quando guarda verso Sud
da qui a Saigon la strada è buona.
Cerca il cielo attraverso i rami
cerca il cielo e lo troverai.
Sole nasce e sole muore
ed il cielo non cambia mai,
da qui a Saigon non cambia mai.

Cerca il cielo attraverso i rami
cerca il cielo e lo troverai.
Sole nasce e sole muore
ed il cielo non cambia mai.
Cerca il cielo attraverso i rami,
cerca il cielo e lo troverai.
Sole nasce e sole muore
ed il cielo non cambia mai
da qui a Saigon non cambia mai
da qui a Saigon non cambia mai.
 
Fonte: QUI
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