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EQUIPE 84 - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
CANTANTI/GRUPPI ANNI' 60
 :: EQUIPE 84

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EQUIPE 84 - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Nov 07, 2012 10:49 am



Di seguito viene riportata la discografia completa della EQUIPE 84

INDICE



45 giri

1964 - Liberi d'amare/Canarino va (Caravel, BRC 4006)
1964 - Papà e mammà/Quel che ti ho dato (Vedette, VVN 33081)
1965 - Ora puoi tornare/Prima di cominciare (Vedette, VVN 33090)
1965 - Notte senza fine/Se credi a quello che... (Vedette, VVN 33097)
1965 - La fine del libro/Cominciamo a suonare le chitarre (Vedette, VVN 33101)
1965 - Sei già di un altro/La den da da (Vedette, VVN 33104)
17 dicembre 1965 - Liberi d'amare/Non guardarmi così (Hobby, HB 32; sul lato B i Freddie's)
1966 - Un giorno tu mi cercherai/L'antisociale (Vedette, VVN 33105)
1966 - Mi fa bene/Goodbye my love (Vedette, VVN 33112)
1966 - Io ho in mente te/Resta (Dischi Ricordi, SRL 10-418)
1966 - Bang bang/Auschwitz (Dischi Ricordi, SRL 10-438)
1967 - 29 settembre/È dall'amore che nasce l'uomo (Dischi Ricordi, SRL 10-452)
1967 - Nel cuore, nell'anima/Ladro (Dischi Ricordi, SRL 10.475)
1968 - Un anno/Nel ristorante di Alice (Dischi Ricordi, SRL 10.500)
1968 - Un angelo blu/Nella terra dei sogni (Dischi Ricordi, SRL 10.510)
1969 - Tutta mia la città/Cominciava così (Dischi Ricordi, SRL 10.534)
1969 - Pomeriggio: ore 6/E poi... (Dischi Ricordi, SRL 10.555)
1970 - Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie/Devo andare (Dischi Ricordi, SRL 10.586)
1971 - 4 marzo 1943/Padre e figlio (Dischi Ricordi, SRL 10.620)
1971 - Casa mia/Buffa (Dischi Ricordi, SRL 10.635)
1971 - Una giornata al mare/Quel giorno (Dischi Ricordi, SRL 10.655)
1971 - Pullman/Non si può (Dischi Ricordi, SRL 10.677)
1973 - Diario/Senza senso (Ariston Records, AR 0591)
1973 - Clinica Fior di Loto S.p.a./Meglio (Ariston Records, AR 0616)
1974 - Mercante senza fiori/Sigaretta e via (Ariston Records, AR 0628)
1974 - Ageing World of Wisdom.[Mercante senza Fiori]/Feeling better now.[Meglio] (Ariston/Chantecler, 4-08-101-002) BRASILE {Invendibile - Solamente per fini di Divulgazione}
1974 - Risvegliarsi un mattino/Se c'è (Ariston Records, AR 0643)
1975 - Sogni senza fine/Meditazione (Ariston Records, AR 0682)
1975 - Vai, amore vai/Signor playboy (Ariston Records, AR 0719)
1977 - Opera d'amore/Anguilla rock (Ariston Records, AR 0785)
1989 - La lunga linea retta/Rosa (Rose Rosse, ROSE 4041)


33 giri

1965 - Equipe 84 (Vedette, VPA 8051)
1966 - Io ho in mente te (Dischi Ricordi, MRL 6053)
1968 - Stereoequipe (Dischi Ricordi, SMRL 6060)
1970 - ID (Dischi Ricordi, SMRL 6072)
1971 - Casa mia (pubblicato come "Nuova Equipe 84"; Dischi Ricordi, SMRL 6086)
1973 - Dr. Jekyll e Mr. Hyde (Ariston Records, Ar 12107)
1974 - Sacrificio (Ariston Records, Ar 12134)
1989 - Un amore vale l'altro (Rose Rosse, ROSE 5031)


Fonte: QUI


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EQUIPE 84: 1964 - CANARINO VA/LIBERI D'AMARE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Apr 09, 2013 2:07 pm

1. TITOLO:

1964 - CANARINO VA/LIBERI D'AMARE

# Etichetta: CARAVEL # Catalogo: BRC 4006 # Supporto: vinile 45 giri * Tipo audio: Mono * Dimensioni: 17,5 cm. * Facciate: 2

Note: Data matrici 18 Marzo / Lato A: Inno della squadra di calcio del Modena / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Romano Morandi - basso; Maurizio Vandelli - chitarra, voce


2. RECENSIONE:

Liberi d'amare
Con questa canzone ingenua in stile doo-wop, scritta da di Virgilio Braconi e De Micheli, cominciava nel 1964 la fortunata storia della Equipe 84.

Il primo singolo pubblicato con la Caravel conteneva sul lato B una canzone su commissione, una specie di inno per la squadra di calcio del Modena, allora in serie A.
Il titolo era "Canarino va" e faceva riferimento alla maglia della squadra emiliana, che era di colore giallo.
Il brano Liberi d'amare è stato poi ripubblicato l'annodopo con la etichetta Hobby in sola edizione juke-box, con sul lato B una canzone di un altro gruppo, I Freddies.
Fonte: QUI


3. COVER:

   


4. TRACK LIST

Lato A:
CANARINO VA


   Lato B:
LIBERI D'AMARE


   

Autori: Gino Mescoli, Mario Panzeri

Spoiler:
Il testo è momentaneamente non disponibile in rete.
Puoi contribuire inviando i testi mancanti ammitaliacanora@hotmail.it
   Autori: Virgilio Braconi, De Micheli

Spoiler:
Ma perché tu ti siedi
proprio qui accanto a me?
Io così mi alzo in piedi
arrossendo perché
io comincio a pensare
ai tuoi giochi con lei
a lei che mi ha lasciato
per venire con te

Guarda chi mi ha tradito
uno che mi vuol bene
il mio migliore amico
mi gettò tra le pene

Voi siete liberi
d'amare
voi siete liberi
d'amare
voi siete liberi
di fare
quel che a voi fa piacere

Non ti posso affrontare
tu sei alto due metri
io non posso sperare
però so che tu credi

(Ripete le 4 strofe)

Fonte: QUI



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EQUIPE 84; 1964 - PAPA' E MAMMA'/QUEL CHE TI HO DATO (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Ago 05, 2013 9:36 am

1. TITOLO:

1964 - PAPA' E MAMMA'/QUEL CHE TI HO DATO

# Etichetta: VEDETTE RECORDS # Catalogo: VVN 33081 # Data pubblicazione: Settembre 1964 # Matrici: 4455 NP/4454 NP # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Sul retro di copertina note di presentazione del gruppo
Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Romano Morandi - basso; Maurizio Vandelli - chitarra, voce


2. RECENSIONE:

Il debutto di quello che doveva essere uno dei complessi più importanti degli anni '60, era avvenuto qualche mese prima quando incisero per la piccola label Caravel, "Canarino và", inno ufficiale della squadra di calcio del Modena.
Poi con l'approdo alla più importante Vedette, incidono questo 45 giri contenente due ottimi brani prelevati dal repertorio dei Rivingostons e dei Beach Boys (Papà e mammà) e dei Rolling Stones (Quel che ti ho dato). Risultato: la grande carriera di Vandelli e soci può dirsi praticamente iniziata qui.

Il retro del primo vero singolo della Equipe 84 era questa riuscita cover di Tell Me dei Rolling Stones, il primo brano firmato dalla coppia Jagger - Richard (leggi la storia) nello stesso anno 1964.
Sul lato A la cover del brano scioglilingua dei Beach Boys  Papa-Oom-Mow-mow, in italiano Papà e mammà, un altro efficace lavoro di Vandelli e soci che faceva intravedere la brillante carriera e la primazia tra i complessi beat italiani che sarebbe seguita da lì a poco più di anno.
Il testo italiano si allontana parecchio dall'originale di Jagger e Richards, che era incentrato sul pressante invito all'amata a ripensarci e tornare da lui ("voglio che tu torni da me / voglio ancora il tuo amore / lo so che trovi difficile discutere con me / ma questa volta sarà diverso / cara, vedrai / dai, dimmelo che stai tornando da me ...).
Qui invece lui ha proprio deciso che la sua ex amata non deve più farsi rivedere, praticamente è l'esatto contrario.
Fonte: QUI e QUI


3. COVER:

   

   
 
Edizione Juke Box, vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST

Lato A:
PAPA' E MAMMA' (cover di: Papa-00m-mow-mow - Rivingtons)


   Lato B:
QUEL CHE TI HO DATO (cover di: Tell me - Rolling Stones)


   

Autori: Pantros, H. Tical  

Testo:
Tì rì tì tì rì tì tì rì tì
pa pa pa pa pa hu ma ma ma
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma

Un bebè che urla sai che ti da' gioia huuuuu
è un richiamo che fa svegliar nel cuore di papà e mammà
un sentimento di protezione
ma ma ma ma e pa pa mama huuu
pa ri pa ri pa pa huuuu tì rì tì
pa pa pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma

Se però di notte comincia a strillare huuuuu
le sue urla faranno finire il sonno di papà e mammà
che lo dovranno riaddormentare
ma ma ma ma e pa pa mama huuu
pa pi pa pi pa pahuuuu ti ri ti
pa pa pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma pa pa hum

Ti ri ti ti ri ti pa pa pa pa pa ma ma ma
pa pa hum ma ma di di di
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
di di di pa pa hum ma ma
pa pa hum ma ma di di di
pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma
di di di pa pa hum ma ma pa pa hum ma ma

Un bebè che urla sai che ti da' gioia uuu
è un richiamo che fa svegliar nel cuore di papà e mammà
un sentimento di protezione ma ma ma ma e pa pa
mama huuu pa pi pa pi pa pa huuuu
pa pi pa pi pa pa huuuu pa pi pa pi pa pa huuuu

Fonte: QUI
   Autori: Gippi, Keith Richards Edizioni: Southern Music  (Papa-oom-mow-mow - Rivingtons)

Testo:
Hai
detto un giorno a me
mai
me ne andrò da te

Ora mi vuoi lasciar
e mi dici che
mi rendi le cose
che ho donato a te

Non puoi
prendermi tutto
quel che ti ho dato
prendermi tutto
quel che ti ho dato
...

So
che tu non potrai
mai
più ridare a me
tutto l'amore che
che mi donai a te
e tutto il tempo
dedicato a te

Mia cara
rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato

(assolo di chitarra elettrica)

Rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato
rendimi tutto
quel che ti ho dato
...

Fonte: QUI



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EQUIPE 84: 1965 - ORA PUOI TORNARE/PRIMA DI COMINCIARE (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Mar 14, 2015 7:30 pm

1. TITOLO:
 
1965 - ORA PUOI TORNARE/PRIMA DI COMINCIARE
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33090 # Data pubblicazione: Aprile 1965 # Matrici: 4687 NP/4688 NP # Genere:
Pop, Rock # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 22 Aprile / Tical è uno pseudonimo di Armando Sciascia / Copertina apribile a libretto, con all'interno una nota non firmata di presentazione del gruppo - Nella foto interna il gruppo è ritratto al Piper Club di Roma / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Romano Morandi - basso; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ora puoi tornare
Dal primo singolo di successo dei Moody Blues, Go now, arriva la base per il lato A del secondo singolo della Equipe 84 con la Vedette, anno 1965. Si tratta di un brano vagamente in stile doo-wop, già inciso da un'altra cantante (Bessie Banks). che nella efficace, anche se non particolarmente innovativa, versione dei Moody Blues raggiunse il primo posto nelle classifiche inglesi nel 1964, e il decimo in USA nello stesso anno. Un po' meno centrata la versione della Equipe 84, che appare perfino più datata, pur essendo di un anno dopo, un passo indietro rispetto alla grinta e alla precisione dimostrata nella cover di Tell Me dei Rolling Stones, in italiano Quel che ti ho dato. Il disco della Equipe 84 è stato inciso nel periodo in cui Romano Morandi (poi in carriera solista con il nome di Romano VIII) sostituiva al basso elettrico Victor Sogliani, partito per il servizio militare.

Curiosamente opposto, o quasi, il senso della traduzione italiana. Maurizio Vandelli cerca di convincere la sua ragazza a tornare da lui, apprendiamo anche che lei se ne era andata perché lo sospettava di avere un'altra (una situazione non particolarmente originale). Il primo front-man dei Moody Blues, Denny Laine, è invece rassegnato all'abbandono della sua compagna: "Vai via ora, vai via, se non vuoi vedermi piangere, non voglio neanche sentire quello che vuoi fare ora ...". In sintesi in italiano il titolo è "ora puoi tornare", in inglese "ora puoi andare".

Prima di cominciare
Nel secondo singolo effettivo della Equipe 84 con la Vedette, la prima casa discografica del più famoso gruppo beat italiano, era presentata sul lato B questa "quasi cover" di un noto brano dei Beach Boys, I Get Around. In tutte le raccolte di cover è accreditata come tale, anche se in realtà dall'originale surf è stato preso soltanto il ritornello in falsetto ("no no no non pensarci"), il resto è in stile beat, probabilmente degli stessi Vandelli e soci.
Anche se alcuni nostalgici rimpiangono questo primo periodo "fresco e ingenuo" in stile Beatles della Equipe 84, il testo vecchio stile con le parole tutte troncate e in stile sussidiario delle elementari dell'epoca, la protagonista femminile descritta come una suorina triste e rinunciataria e sottomessa (lui chiarisce subito i termini della questione "prima di cominciare") e l'amalgama decisamente poco riuscito tra il ritornello surf e la parte principale beat rendono questo brano, a nostro avviso, non proprio memorabile.
Rifulge al confronto la compattezza e la efficacia senza tempo dell'originale dei Beach Boys di Brian Wilson e soci (e fratelli).
Per la cronaca Maurizio Vandelli ha raccontato (ma pensiamo che si sia divertito un po' con questi ricordi) che si tratta di una cover parziale per colpa della cattiva ricezione di Radio Luxembourg. Dalla radio internazionale lussemburghese i componenti dei complessi beat del nostro paese carpivano difatti le canzoni da proporre in italiano, ma in questo caso i quattro ragazzi di Modena sarebbero riusciti ad ascoltare, tra un disturbo e l'altro, soltanto il ritornello.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 

 
Vietata la vendita al pubblico
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ORA PUOI TORNARE

cover di Go now dei Moody Blues
 
   Lato B:
PRIMA DI COMINCIARE

Autori: Antonio Amurri, H. Tical
 
   

Autori: Larry Banks, Giuseppe Cassia
 
Testo:
Ora puoi tornar ...
cara
Sai che ora son solo, ti prego
torna
torna, torna, torna
non te ne pentirai

Anche se ti hanno detto
che ho nel mio cuor qualcuna
sbagli sai, non ho che te,
mio caro amore
sei tu la mia fortuna

Ora puoi tornar ...
cara
Sappi che ora son solo, ti prego
torna
torna, torna, torna

(assolo chitarra elettrica stile Shadows)

Sai che ora son solo, ti prego
torna
torna, torna, torna
non te ne pentirai

Anche se ti hanno detto
che ho nel mio cuor qualcuna
sbagli sai, non ho che te,
mio caro amore
sei tu la mia fortuna
wow wow wow

Cara, cara, cara
torna
 
Fonte: QUI
   
Autori: Antonio Amurri, H. Tical
 
Testo:
Prima di cominciar
ti voglio dire
dire
sappiam che un dì dovrà finir
il nostro amor lo sai dovrà morir
ma nonostante ciò dobbiamo stare insieme

no no no non pensarci
mai mai mai non pensarci

no non piangere cosi
a cosa ho detto ... sì
so che tu speri speri
in un eterno amor
a cui non credi
credi
credi
pensi pensi
staremo sempre insieme
ma intanto
preghi
preghi

sappiam che un di dovrà finir
il nostro amor lo sai dovrà morire
ma nonostante ciò dobbiamo stare insieme

no no no non pensarci
mai mai mai non pensarci

no non pensarci
no non piangere cosi
a cosa ho detto ... sì
so che tu speri speri
in un eterno amor
a cui non credi
credi
credi
pensi pensi
staremo sempre insieme
ma intanto
preghi
preghi
 
Fonte: QUI
 


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EQUIPE 84: 1965 - NOTTE SENZA FINE/SE CREDI A QUELLO CHE... (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Nov 14, 2017 8:52 pm

1. TITOLO: NOTTE SENZA FINE/SE CREDI A QUELLO CHE...
 
1965 -
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33097 # Data pubblicazione: Settembre 1965 # Matrici: 4765 NP/4766 NP # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Lato A: "XIII Festival della Canzone Napoletana" / Tical è uno pseudonimo di Armando Sciascia / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
NOTTE SENZA FINE

 
      Lato B:
SE CREDI A QUELLO CHE

 
     

Autori: E. Chelotti, Giuseppe Russo
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
     
Autori: Piccolo, H. Tical
 
Testo:
Se credi a quello che
a te la gente dice
se credi a quello che
hanno detto di me
allor ti dico che fra noi
è cosa finita

E' finita
ti giuro
finita tra noi

Non ne voglio più sapere
perché
so che non credi a me
io lo so già

Già tu non credi a me
perché sei come gli altri
allor, che fai con me?
Dai, ritorna dagli altri.

Quello che è stato tra noi
non conta più niente
è finita
il tempo mi farà scordar

Non ne voglio più sapere
perché
so che non credi a me
io lo so già
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1965 - LA FINE DEL LIBRO/COMINCIAMO A SUONAR LE CHITARRE(45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Nov 14, 2017 9:57 pm

1. TITOLO: NOTTE SENZA FINE/SE CREDI A QUELLO CHE...
 
1965 -
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33101 # Data pubblicazione: Ottobre 1965 # Matrici: 4882 NP/4883 NP # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 26 Ottobre / Pantros e Norman Meade sono due pseudonimi rispettivamente di Armando Sciascia e di Jerry Ragovoy / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
LA FINE DEL LIBRO (Time is on my side)

 
      Lato B:
COMINCIAMO A SUONAR LE CHITARRE (Farmer John)

 
     

Autori: Norman Meade, Pantros
 
Testo:
Ciao
ora non puoi più soffrir
per sempre ormai puoi dormir
è la fine del libro
che parlava di te
sappi che per sempre
sempre
resterai con me
sempre
sappi che per sempre
resterai con me

Ciao
ora non puoi più soffrir
per sempre ormai puoi dormir
è la fine del libro
che parlava di te
sappi che per sempre
sempre
resterai con me
sempre
sappi che per sempre
resterai con me

wow ...
(assolo di chitarra elettrica)

Ciao
ora non puoi più soffrir
per sempre ormai puoi dormir
la parola fine
è ormai scritta per te
sempre

sappi che per sempre
resterai con me

vai vai vai
ora non puoi più soffrir
vai vai vai
ora non puoi più soffrir
vai vai vai
ora non puoi più soffrir
 
Fonte: QUI
     
Autori: Don Harris, Pantros
 
Testo:
Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
...

Cominciam a suonar le chitarre
ou ou
cantiam fra di noi
e chi non vuol ballare
oh potrà guardar

Che cosa si può fare
Che cosa si può fare
di meglio che cantare
di meglio che gridare?
(e così via)

Cominciam a suonar le chitarre
ou ou
cantiam fra di noi
e chi non vuol ballare
oh potrà guardar

Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
...

Che cosa si può fare
Che cosa si può fare
di meglio che cantare
di meglio che gridare?
(e così via)

Cominciam a suonar le chitarre
ou ou
cantiam fra di noi
e chi non vuol ballare
oh potrà guardar

Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
Oh ye, ah ah
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1965 - SEI GIA' DI UN ALTRO/LA DEN DA DA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Nov 14, 2017 10:59 pm

1. TITOLO: SEI GIA' DI UN ALTRO/LA DEN DA DA
 
1965 -
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33104 # Data pubblicazione: Novembre 1965 # Matrici: 4833 NP/4834 NP # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Registrato da Severino Pecchenini agli Studi Vedette Records di Milano / Copertina apribile a libretto / Fotografie di Carlo Savigni - Grafica di A. Abbate / Gli autori originali di "La-Do-Dada" sono erroneamente indicati in etichetta come M.Russell / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, pianoforte, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 

 
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
SEI GIA' DI UN ALTRO (Don't worry baby)

 
      Lato B:
LA DEN DA DA (La-do-dada)

 
     

Autori: Pantros, Brian Wilson
 
Testo:
Ecco, d'un tratto tu non ridi e ti mancan le parole
Tu ricominci a pensare, io lo so, al nostro amore
Noi stiamo bene insiem, che cosa importa se ...

se tu già sei
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
per la vita legata a lui
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
Uuh... uuh...

Anche se asciughi quelle lacrime si vede che tu hai pianto, e allor
anche se cerchi di sorridere si vede che sei triste ancor
Noi ci vogliamo bene, che cosa importa se ...

se tu già sei
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
per la vita legata a lui
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
Uuh... uuh...

Anche se asciughi quelle lacrime si vede che tu hai pianto, e allor
anche se cerchi di sorridere si vede che sei triste ancor
Noi ci vogliamo bene, che cosa importa se,

se tu già sei
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
per la vita legata a lui
(sei già di un altro)
sei già di un altro
(sei già di un altro)
Uuh... uuh...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Dale Hawkins, Stanley Lewis, Pantros
 
Testo:

Lan Dan Dara La La Dara Dara
sono un uomo libero
libero d'amare
e non sono in vendita
tu non mi puoi comprare
non voglio impegnarmi
non mi voglio legare

Lan Dan Dara La La Dara Dara

Alla tua proposta
aggiungo una risposta
Lan Dan Dara Dan Dara Dara
ti dico
Lan Dan Dara La La Dara Dara

Per fare proprio quello che vuoi tu
cerca un altro
io non ci sto più
ma non ti pare di esagerare?
Non ti basta di potermi amare?

(intermezzo di chitarra elettrica)

Per fare proprio quello che vuoi tu
cerca un altro
io non ci sto più
ma non ti pare di esagerare?
ma non ti basta di potermi amare?

Lan Dan Dara La La Dara Dara
Lan Dan Dara La La Dara Dara
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1965 - LIBERI D'AMARE/NON GUARDARMI COSI' (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Nov 14, 2017 11:27 pm

1. TITOLO: LIBERI D'AMARE/NON GUARDARMI COSI'
 
1965 -
 
# Etichetta: HOBBY # Catalogo: HB 32 # Data pubblicazione: Novembre 1965 # Matrici: HB 32 A/HB 32 B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 12 Dicembre-21 Dicembre / "Liberi d'amare" nella stessa versione del 45 giri del 1964 - "Non guardarmi così" è interpretato dai Freddies / Grafica di Marcello Rosa / Distribuito da Pulvirenti - Roma / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Romano Morandi - basso; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
LIBERI D'AMARE

 
      Lato B:
NON GUARDARMI COSI'

 
     

Autori: Cosimo De Micheli
 
Testo:
Ma perché tu ti siedi
proprio qui accanto a me?
Io così mi alzo in piedi
arrossendo perché
io comincio a pensare
ai tuoi giochi con lei
a lei che mi ha lasciato
per venire con te

Guarda chi mi ha tradito
uno che mi vuol bene
il mio migliore amico
mi gettò tra le pene

Voi siete liberi
d'amare
voi siete liberi
d'amare
voi siete liberi
di fare
quel che a voi fa piacere

Non ti posso affrontare
tu sei alto due metri
io non posso sperare
però so che tu credi

(Ripete le 4 strofe)
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Freddies Autori: Barbone, Minerba, Uiz
 
Testo:


 
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1965 - EQUIPE 84 (33 giri E.P.)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 1:15 pm

 
1965: EQUIPE 84
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VPA 8051 # Data pubblicazione: Anno 1965 # Matrici: 4793 LP/4794 LP # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: "Se credi a quello che" priva delle indicazioni di autore / Gli autori originali di "Papa-Oom-Mow-Mow" e di "La-Do-Dada" sono erroneamente indicati in etichetta rispettivamente come Shapiro e come M.Russell / Pantros e Tical sono due pseudonimi di Armando Sciascia - Norman Meade è lo pseudonimo di Jerry Ragovoy / Registrato agli studi Vedette Records da Severino Pecchenini / Copertina di A. Abbate / Libretto di quattro pagine, con la terza pagina costituita da un poster ripiegato in due parti e la seconda e la quarta semplicemente a tinta unita senza note aggiuntive
Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce (per alcune incisioni al basso compare Romano Morandi come risulta dalle schede dei 45 giri)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Equipe 84 è il primo album del complesso musicale italiano Equipe 84, pubblicato nell'ottobre 1965.

Il disco:
Come era consuetudine all'epoca, l'album racchiude una serie di brani già pubblicati su 45 giri.

Tra le firme delle canzoni vi sono Pantros e Tical, entrambi pseudonimi di Armando Sciascia, stranamente la canzone Se credi a quello che... è priva delle indicazioni sugli autori (mentre nel 45 giri era firmata da Piccolo per il testo e da Tical per la musica), ma è la versione italiana di I'm Gonna Jump del gruppo inglese dei Toggery Five (1964).
Le canzoni del disco vennero tutte registrate negli studi della Vedette a Milano, il tecnico del suono è Severino Pecchenini.

La copertina è di A. Abbate, ed è apribile con all'interno un fascicolo di quattro pagine (non più pubblicato nelle ristampe successive).
Nel 2000 è stato ristampato dalla On Sale Music con l'aggiunta di tre bonus track.
 

Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: EQUIPE 84
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: EQUIPE 84
 
 
 
 
n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
 


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EQUIPE 84: 1966 - UN GIORNO TU MI CERCHERAI/L'ANTISOCIALE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 2:11 pm

1. TITOLO:
 
1966 - UN GIORNO TU MI CERCHERAI/L'ANTISOCIALE
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33105 # Data pubblicazione: Gennaio 1966 # Matrici: 4867 NP/4868 NP # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 18 Gennaio-17 Gennaio / Lato A: Festival di Sanremo 1966 - "L'antisociale" priva delle indicazioni di autore / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
L'antisociale è un brano musicale scritto da Francesco Guccini nel 1960, che uscì come singolo nel settembre del 1966 dall'Equipe 84 nel 45 giri Un giorno tu mi cercherai/L'antisociale, senza le indicazioni di autore. L'anno successivo la canzone fu registrata da Francesco Guccini ed inserita nella raccolta Folk beat n. 1, con il titolo Il sociale e l'antisociale, ma accreditato a Tony Verona e Mansueto De Ponti (in arte Pontiack) Armando Sciascia e Pantros.

Ispirazione e contenuto:
È una canzone di protesta rivolta ai comportamenti ed agli atteggiamenti ipocriti che vigevano nella società italiana in quegli anni. Il protagonista non è un antisociale nel senso patologico, ma è un anticonformista. Infatti non accetta alcuni comportamenti basati sull'«ipocrisia morale». Non accetta in pratica molti degli atteggiamenti che appartengono al «sociale» che è il personaggio dell'altra canzone, che nel suo album Folk beat n. 1 è unita a questa in un'unica traccia.

In un certo senso il protagonista si potrebbe definire un beatnik, infatti verso la fine degli anni '50 erano stati proprio gli appartenenti a questo gruppo a mettere in discussione alcuni canoni tradizionali di "rispettabilità" ed il conformismo alienante della società dei consumi, tuttavia egli non fa proposte alternative di vita se non quella di andare in un'isola deserta in cui nessuno lo potrà più disturbare.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN GIORNO TU MI CERCHERAI

 
      Lato B:
L'ANTISOCIALE

 
     

Autori: Franco Campanino, Pantros
 
Testo:
Sappi che
la mia vita tu hai distrutto ormai
questo fu l'amore mio per te
questo il prezzo per avere te

Sappi che
questa fu la vita mia con te
i giorni neri che tu hai dato a me
sono i ricordi che ora ho di te.

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....

Sappi che
questa fu la vita mia con te
i giorni neri che tu hai dato a me
sono i ricordi che ora ho di te.

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Francesco Guccini
 
Testo:
Sono un tipo antisociale
non m'importa mai di niente
non m'importa dei giudizi della gente.
Odio in modo naturale ogni ipocrisia morale
odio guerre ed armamenti in generale.
Odio il gusto del retorico,
il miracolo economico,
il valore permanente e duraturo,
giochi a premi, caroselli
tivu, cine, radio, rallies
frigo, auto, non c'è "Ford nel mio futuro".
E voi bimbe sognatrici
della vita delle attrici
attenzione da me state alla lontana:
non mi piace esser per bene,
far la faccia che conviene
e alla fine sono sempre senza grana (ah ah).

Odio la vita moderna
fatta a scandali e cambiali
i rumori, gli impegnati intellettuali;
odio i fusti carrozzati
nelle spider incartati
coi vestiti e le camicie tutti uguali
che non fanno che parlare
d'automobili e di moda,
d'avventure estive fatte ai monti e al mare.
Vuoti e pieni di sussiego
se il vestito non fa un piego
mentre io mi metto quello che mi pare.

Sono senza patrimonio,
sono contro il matrimonio,
non ho quello che si dice un posto al sole.
Non mi piaccion le gran dame
preferisco le mondane (ah ah)
che poi ad essere sinceri son le sole
Non mi piaccion l'avvocato,
il borghese, l'arrivato
odio il bravo onesto padre di famiglia
quasi sempre preoccupato di vedermi sistemato
se mi metto a far l'amore con sua figlia.

Sono un tipo antisociale
non ho voglia di far niente
sulle scatole mi sta tutta la gente
in un'isola deserta …
voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare…
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1966 - MI FA BENE/GOOD-BYE MY LOVE(45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 4:46 pm

1. TITOLO:
 
1966 - MI FA BENE/GOOD-BYE MY LOVE
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33112 # Data pubblicazione: Aprile 1966 # Matrici: VVN 33112 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 13 Aprile / Pantros è uno pseudonimo di Armando Sciascia / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
MI FA BENE

 
      Lato B:
GOOD-BYE MY LOVE

 
     

Autori: Pantros, Michael Pinder
 
Testo:
Ma che cos'ho
nel mio cuor
se tu sei con me
non so
ma mi piace restar
star qui abbracciato con te
mi fa bene
mi fa bene
mi fa bene
al cuor

Senza di te
il mio cuor
non batte più
il mio cuor
oh com'è bello restar
abbracciato con te
mi fa bene
mi fa bene
mi fa bene
al cuor

(intermezzo musicale all'organo Hammond)

ma che cos'ho
nel mio cuor
se tu sei qui con me
non so
ma mi va di restare
qui abbracciato con te
mi fa bene
mi fa bene
mi fa bene
al cuor
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Sergio Bardotti, Robert Mosley, Lamar Simington, Leroy Swearingen
 
Testo:
Cos'hai ancor?
che fai allor?
Ti devi decidere
tu devi capire
che hai vent'anni ormai
e ancor non sai
non sai

Ma dai allor
cos'hai ancor?
Non aver paura
e pensa che son
son vent'anni ormai che tu
tu non sai
non sai

Quando tu
avrai deciso cosa far
quando tu
dirai di sì
forse ormai
tardi ormai sarà per te
ma che vuoi far
scegli su
scegli su

Cos'hai ancor?
che fai allor?
Non aver paura
e pensa che son
son vent'anni ormai che tu
tu non sai
non sai
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1966 - SEI FELICE/MISSING YOU (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 5:41 pm

1. TITOLO:
 
1966 - SEI FELICE/MISSING YOU
 
# Etichetta: VEDETTE # Catalogo: VVN 33122 # Data pubblicazione: Ottobre 1966 # Matrici: VVN 33114/VVN 33115# Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Lato B: MISSING YOU eseguita Michael Allen non è in rete / Data matrici: 11 Ottobre / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
SEI FELICE

 
      Lato B:
MISSING YOU

 
     

Autori: Pantros, Davies
 
Testo:
Su dai per favore non lo fare mai più
su dai per favore non lo fare mai più
e proprio non lo so che cosa fare
vedendo che
che tu tu sei felice solo se puoi viver così
tu però lo vedi bene, fai male
ed allor
ti prego non mi tradire
prego non mi tradire

Su dai per favore non lo fare mai più
su dai per favore non lo fare mai più
e proprio non lo so che cosa fare
vedendo che
che tu tu sei felice solo se puoi viver così
tu però lo vedi bene, fai male
ed allor
ti prego non mi tradire
prego non mi tradire

Su dai per favore non lo fare mai più
su dai per favore non lo fare mai più
mai più
mai più
mai più
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Preston, Railton
Interpreta: Michael Allen
 
Testo:
Ci dispiace sia il testo che il video al momento non sono disponibili in rete, puoi comunque contribuire inviando gli elementi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
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EQUIPE 84: 1966 - IO HO IN MENTE TE/RESTA(45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 6:27 pm

1. TITOLO:
 
1966 - IO HO IN MENTE TE/RESTA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10418 # Data pubblicazione: Maggio 1966 # Matrici: NLNJ 3546/NLNJ 3430 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 29 Aprile-24 Febbraio / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
IO HO IN MENTE TE (You were on my mind)

 
      Lato B:
RESTA (Stay)

 
     

Autori: Sylvia Fricker, Mogol
 
Testo:
Apro gli occhi e ti penso
ed ho in mente te
ed ho in mente te



Io cammino per le strade
ma ho in mente te
ed ho in mente te

Ogni mattina wo wo
ed ogni sera wo wo
ed ogni notte te

Io lavoro più forte
ma ho in mente te
ma ho in mente te

Ogni mattina wo wo
ed ogni sera wo wo
ed ogni notte te

Cos'ho nella testa
che cos'ho nelle scarpe
no non so cos'è
ho voglia di andare wo wo
di andarmene via wo wo
non voglio pensare
ma poi ti penso

Apro gli occhi e ti penso
ed ho in mente te
ed ho in mente te

Ed ogni mattina wo wo
ed ogni sera wo wo
ed ogni notte te
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Mogol, Maurice Williams
 
Testo:
Papà non lo saprà mai
e mamma non lo saprà
nessuno al mondo
saprà che tu
tu sei qui con me

Ti prego stai
solo un ultimo momento
ascoltami
presto resta con me

Papà non lo saprà mai
e mamma non lo saprà
nessuno al mondo
saprà che tu
tu sei qui con me

Devi restar
in questo angolo di mondo
dove nessuno mai
saprà dirle di noi

So che ormai e' già tardi
ed e' già sera
dai su non lasciarmi
resta con me

Ti prego stai
solo un ultimo momento
ascoltami
presto resta con me

So che ormai e' già tardi
ed e' già sera
dai su non lasciarmi
resta con me

Devi restar
in questo angolo di mondo
dove nessuno mai
saprà dirle di noi
ti prego stai
ti prego stai
ti prego stai
ti prego stai
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1966 - BANG BANG/AUSCHWITZ (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 6:52 pm

1. TITOLO:
 
1966 - BANG BANG/AUSCHWITZ
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10438 # Data pubblicazione: Settembre 1966 # Matrici: NLNJ 3573/NLNJ 3615 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 25 Agosto-26 Agosto / Lunero è lo pseudonimo di Iller Pattacini / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
Bang bang/Auschwitz è un 45 giri dell'Equipe 84 pubblicato dalla Dischi Ricordi nel 1966.

Il disco:
Nel giugno 1966 agli Studi Ricordi di Milano, su un'apparecchiatura a quattro piste, cominciarono le registrazioni del secondo 33 giri del gruppo, il primo dei quattro incisi per la Dischi Ricordi; dall'album intitolato Io ho in mente te, venne estratto dopo l'estate un 45 giri contenente Bang bang e Auschwitz.

Bang Bang:
Bang bang è una cover di Bang Bang (My Baby Shot Me Down), successo di Cher scritto da Sonny Bono.

Nell'etichetta del disco non è presente il nome del traduttore in italiano, e vi è solo la firma di Bono; tuttavia la versione dell'Equipe 84 ha lo stesso testo di quella di Milena Cantù, ed è quindi attribuibile ad Alessandro Colombini e Miki Del Prete. Nel 2011 Mauro Ermanno Giovanardi con Violante Placido hanno inciso una cover nell'album Ho sognato troppo l'altra notte?.

Auschwitz:
Auschwitz è scritta da Francesco Guccini sia per il testo che per la musica, venne firmato per la Siae da Maurizio Vandelli per il testo e da Iller Pattacini (che usò lo pseudonimo Lunero) per la musica, poiché Guccini non era ancora iscritto alla Siae.

La canzone venne cantata a strofe alternate da Maurizio e Victor.

In seguito "Auschwitz" verrà poi tradotta in inglese da Tommy Scott e riproposta nel 1967 dall'Equipe 84 come retro del 45 giri con 29th September, pubblicato dalla Major Minor in Inghilterra e dall'Imperial Records negli Stati Uniti; in questa versione la voce solista è il solo Vandelli (anche per le strofe cantate in italiano da Sogliani).

Molti anni dopo verrà incisa un'ulteriore traduzione in inglese dal cantautore statunitense Rod MacDonald, nell'album "Man on the Ledge" del 1994.

Anche l'autore la inciderà nel suo primo album, Folk beat n. 1, del 1967; il testo è diverso rispetto alla versione del 1966 ed è in linea con quello delle cover successive, inoltre vi è l'aggiunta di un sottotitolo, La canzone del bambino nel vento (assente però nel deposito ufficiale alla Siae).
 

Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
BANG BANG

 
      Lato B:
AUSCHWITZ

 
     

Autori: Sonny Bono, Mogol
 
Testo:
Avevamo cinque anni,
correvamo sui cavalli
io e lei contro agli indiani,
eravamo due cow boy
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, a terra mi gettò.
Non si può fermare il tempo,
non si può mutare il vento
quindici anni aveva lei,
ricordo quando mi baciò
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, lei mi baciò,
Bang bang, e a terra mi lasciò.
Sempre al mondo ci sarà,
chi quei colpi sparerà
Sempre al mondo ci sarà,
chi quei colpi sparerà
A vent'anni all'improvviso,
senza dir perché né dove
se ne andata lei mi ha ucciso
come fosse un colpo al cuore
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, lei se ne andò,
Bang bang, e a terra mi lasciò.
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Lunero, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Son morto
che ero bambino,
son morto
con altri cento
passato
per un camino
ed ora
sono nel vento.

Ad Auschwitz
c'era la neve
e il fumo
saliva lento,
nei campi
tante persone
che ora
sono nel vento.

Nel vento
tante persone,
ma un solo
grande silenzio
è strano
non ho imparato
a sorridere
qui nel vento.

No,
io non credo
che l'uomo
potrà imparare
a vivere
senza ammazzare
e che il vento mai
si poserà.

Ancora
tuona il cannone,
ancora
non è contenta
di sangue
la belva umana
e ancora
ci porta il vento.

Ancora
tuona il cannone,
ancora
non è contento
saremo
sempre a milioni
in polvere
qui nel vento.
 
Fonte: QUI
 
 


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EQUIPE 84: 1966 - IO HO IN MENTE TE (33 giri E.P.)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 10:17 pm

1. TITOLO:
 
1966 - IO HO IN MENTE TE
 
# Etichetta: # Catalogo: RICORDI # Catalogo: MRL 6053 # Data pubblicazione: Settembre 1966 # Matrici: TLNJ 3620/TLNJ 3621 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 13 Luglio / Il brano "Wanna Pray" è cantato in inglese / Lunero è lo pseudonimo di Iller Pattacini / Registrato negli Studi Ricordi di Milano da Valter Patergnani / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. RECENSIONE:
 
Io ho in mente te è il 2º album del complesso musicale italiano Equipe 84, pubblicato nel 1966.

Il disco:
Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo 1966 con la canzone Un giorno tu mi cercherai, l'Equipe 84 ruppe il contratto con la Vedette per firmare con la Ricordi, casa discografica più grande e con più mezzi, che avrebbe permesso il lancio definitivo e su larga scala del gruppo.

Le canzoni:
Il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, Io ho in mente te (versione italiana di You Were on My Mind, scritta nel 1962 da Sylvia Fricker del duo folk Ian & Sylvia e incisa da loro nel 1964, ma che divenne una hit dei We Five l'anno dopo e di Crispian St. Peters e Barry McGuire nel 1966) vince il Cantagiro 1966; sul retro del disco un'altra canzone molto celebre, Resta (cover di Stay di Maurice Williams, cantata anni dopo anche da Jackson Browne).

In realtà le prime copie del disco avevano Resta come lato A, ma visto che Io ho in mente te era più richiesta dal pubblico, la Ricordi decise di ristamparlo con l'ordine invertito ed una nuova copertina; quasi in contemporanea Armando Sciascia, evidentemente per sfruttare il successo di Io ho in mente te, pubblicò un ultimo 45 giri con due brani che erano contenuti nel primo album, Mi fa bene e Goodbye My Love, che passò abbastanza inosservato.

Nel giugno 1966 agli studi Ricordi di Milano, su un'apparecchiatura a quattro piste, cominciarono le registrazioni del secondo 33 giri del gruppo, il primo dei quattro incisi per la Ricordi, logica conseguenza del successo di Io ho in mente te: le nove canzoni registrate furono pubblicate il mese successivo, con l'aggiunta dei due brani del singolo.

Come consuetudine, il disco era costituito per lo più da cover, ma c'erano alcune eccezioni: una di queste era una canzone dell'amico Francesco Guccini (la seconda incisa dal gruppo dopo L'antisociale) sul tema dei campi di concentramento e l'olocausto, Auschwitz (in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale), cantata a strofe alternate da Maurizio e Victor, e fu proprio questo brano ad essere pubblicato dopo l'estate su 45 giri, anche se solo sul lato B (sulla facciata principale venne inserita un'altra canzone dell'album, Bang bang, cover dell'omonimo successo scritto da Sonny Bono per la moglie Cher).

Altri brani originali sono Floating, Da domani e Tu pretendi, scritta da Vandelli e dal maestro Iller Pattacini (uno degli arrangiatori storici della Ricordi), che per le ultime due usa lo pseudonimo di "Lunero".

Wanna Pray è invece una cover al contrario: infatti è la versione inglese (opera di Vandelli) di Un giorno tu mi cercherai, la canzone che l'Equipe 84 aveva portato a Sanremo e che, essendo di proprietà della Vedette, non poteva essere inserita nell'album.

Il testo originale di questa canzone era opera del padrone della Vedette, Armando Sciascia, che l'aveva firmato usando lo pseudonimo di Pantros; la musica invece era di Franco Campanino, cantante e bassista dei Campanino (insieme tra gli altri al fratello pianista Gigi e a un giovane e promettente chitarrista romano, Alberto Radius) che nel 1965 avevano fatto da gruppo spalla in diversi concerti dell'Equipe (il gruppo cambierà poi nome, diventando i Big Ben's).

Campanino in seguito avrà molto successo come compositore di colonne sonore. Tornando al disco, da ricordare tra le cover, oltre a quelle già citate, Alti nel cielo (da Somebody Groovy dei The Mamas and the Papas).

Copertina:
La copertina del disco è opera della "Corporazione Arti Grafiche" di Roma, e rappresenta i quattro componenti sulla destra racchiusi in 4 ovali neri su uno sfondo marrone chiaro nella prima edizione e tendente al rossiccio nella prima ristampa. Gli arrangiamenti sono tutti opera dell'Equipe 84, il tecnico del suono è Walter Patergnani.

Il disco riporta in copertina per ogni canzone gli strumenti usati, e risulta essere senza dubbio più curato dal punto di vista musicale e della registrazione rispetto al precedente. Questo disco è stato ristampato in CD dalla BMG, che ha rilevato il catalogo della Ricordi: la versione, però, non è stata molto curata sia dal punto di vista tecnico (alcune canzoni sfumano prima di quello che succedeva nel vinile), sia da quello grafico (con errori clamorosi come quello di scrivere nel libretto interno Ho in mente te invece di Io ho in mente te).
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: IO HO IN MENTE TE
 
   
 
   

 
4. TRACK LIST di: IO HO IN MENTE TE
 
Lato A Lato B


 
n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
 
Lato A: 1
ALTI NEL CIELO

 
      Lato B: 2
SPIEGAMI COME MAI (Funny how love can be)

 
     

Autori: John Phillips, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: John Carter, Leo Chiosso, Ken Lewis
 
Testo:
Ma perché ti comporti così
spiegami come mai
guardi me ma stai sempre con lui
spiegami come mai
spiegami come mai

E se lui non è niente per te
spiegami come mai
i tuoi occhi appena tu puoi
cercano gli occhi miei
spiegami come mai
spiegami come mai

Ma perché ti comporti cosi
spiegami come mai
guardi me ma stai sempre con lui
spiegami come mai
spiegami come mai

Wo-wo-wo spiegami come mai
Wo-wo-wo spiegami come mai
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
IERI IN LEI (Every day)

 
      Lato B: 3
DA DOMANI

 
     

Autori: Danny Laine, Michael Pinder, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ieri lei,
ieri ieri lei,
lei si è guardata intorno e poi,
ieri ieri lei,
soffrendo ha capito che ...
Yee ieri lei,
ieri ieri lei,
qualcosa era cambiato e allor,
ieri ieri lei,
ha smesso di pregare .
Eh eh di corsa, piangendo e venuta da me .
C'era una porta aperta,
non aspettava che lei ...
Ieri lei,
ieri lei,
lei si è guardata intorno e poi,
ieri ieri lei,
soffrendo ha capito che...
Eh eh ieri lei
qualcosa era cambiato e allor,
ha smesso di pregare .
Yee di corsa piangendo è venuta da me,
C'era una porta aperta,
l'abbiamo chiusa io e lei .
Ieri lei.
 
Fonte: QUI
 
     
Autori: Lunero, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Sai cosi’ non puo’ continuar
tu lo devi capire,
stiamo sempre, sempre a litigar
non ne posso piu’, amor;
da domani ricominciam
cambiam, yeh cambiam
ritorniamo com’eravamo un di’
mio caro amore.

Buona notte e’ tardi ormai
ed ora e’ meglio dormir
non son piu’, no, non sei piu’
quella di un di’
da domani ricominciam
cambiam, yeh cambiam
ritorniamo com’eravamo un di’
mio caro amore.

Sai cosi’ non puo’ continuar
tu lo devi capire,
stiamo sempre, sempre a litigar
non ne posso piu’, amor;
da domani ricominciam
cambiam, yeh cambiam
ritorniamo com’eravamo un di’
mio caro amore.
da domani ricominciam
cambiam, yeh cambiam
ritorniamo com’eravamo un di’
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
FLOATING

 
      Lato B: 4
TU PRETENDI

 
     

Autori: Iller Pattacini, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Lunero, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com

 
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EQUIPE 84: 1967 - È DALL'AMORE CHE NASCE L'UOMO/29 SETTEMBRE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Nov 15, 2017 11:17 pm

1. TITOLO:
 
1967 - È DALL'AMORE CHE NASCE L'UOMO/29 SETTEMBRE


 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10452 # Data pubblicazione: Marzo 1967 # Matrici: NLNK 3759/NLNK 3787 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 20 Marzo / Fotografia di Mario Schifano / Distribuito da Dischi Ricordi / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
È dall'amore che nasce l'uomo/29 settembre è un 45 giri dell'Equipe 84 pubblicato dalla Dischi Ricordi nel 1967.

Alle registrazioni, effettuate presso gli Studi Ricordi, partecipò anche l'Orchestra Sinfonica della Scala di Milano.

Nel 1967 la Ricordi aveva acquistato per i propri studi di registrazione (che in quegli anni si trovavano in Via dei Cinquecento a Milano) un registratore a otto piste: fu il primo in uno studio di registrazione italiano, e la prima canzone registrata completamente con queste nuove apparecchiature fu "29 settembre" dell'Equipe 84, scritta da Mogol, Lucio Battisti e Renato Angiolini. Le manipolazioni di Vandelli sul master originale e svariate sovraincisioni rendono al brano un suono particolare e cristallino.

Il disco fu pubblicato nel marzo 1967 e raggiunse la prima posizione in classifica.

Il 45 giri vendette circa 550 000 copie.

L'anno successivo le due canzoni vennero inserite nell'album Stereoequipe.

È dall'amore che nasce l'uomo:
Più vicina al beat rispetto a "29 settembre", "È dall'amore che nasce l'uomo" è scritta da Francesco Guccini sia per il testo che per la musica, venne firmato per la SIAE da Vandelli, in quanto Guccini non era ancora iscritto.

Dopo l'iscrizione alla SIAE, il deposito venne cambiato ed ora nell'archivio risulta depositata a nome di Guccini.

Come ha raccontato il cantautore, alla fine degli anni '90 avrebbe voluto reinciderla con il testo completo, perché l'Equipe 84 lo aveva accorciato per questioni di minutaggio; la cosa non si è però realizzata perché Guccini non ha più trovato il testo completo della canzone.

29 settembre:
Questo brano è considerato il primo brano italiano di rock psichedelico, anticipando di tre mesi persino Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, considerato il capolavoro mondiale di quel genere.

Tra gli aspetti maggiormente innovativi di questo brano, la presenza di un vero annunciatore radiofonico della Rai ingaggiato per l'occasione, che annuncia un giornale radio con la data del giorno in cui è ambientata la canzone e quella del giorno successivo. Ascoltando attentamente il testo, si evince che la canzone è ambientata in realtà il 30 settembre e fa riferimento al giorno precedente, il 29 appunto, come un flashback. Ciò è palese proprio nella versione dell'Equipe 84, in cui si può ascoltare lo speaker del giornale radio dire, poco dopo l'inizio: «Ieri, 29 settembre ...» e poi nella terza strofa: «Oggi, 30 settembre ...». Inoltre, sempre nella terza strofa c'è il verso: «Ricordo solo che ieri [riferito al giorno 29] non eri con me».

Il testo racconta la storia di un tradimento; il titolo, pur essendo riportato nella copertina con il numero 29, alla SIAE risulta essere depositato scritto a lettere come Ventinove settembre[4], ed appare come cofirmatario il maestro Renato Angiolini, il cui nome è assente sull'etichetta del disco.

Come ha raccontato Mogol, la data del 29 settembre era il giorno del compleanno della sua prima moglie Serenella.

Battisti reinterpretò questa canzone nel 1969, all'uscita del suo primo album, Lucio Battisti; la sua interpretazione è più tradizionale rispetto a quella dell'Equipe. Nella sua versione, la voce dello speaker è sostituita da un assolo di chitarra.

L'Equipe 84 incise anche una versione in inglese del brano, con il testo tradotto da Tommy Scott: intitolata 29th September venne pubblicata su 45 giri con sul retro la traduzione in inglese di Auschwitz dalla Major Minor in Inghilterra e dall'Imperial Records negli Stati Uniti.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
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4. TRACK LIST
 
Lato A:
E' DALL'AMORE CHE NASCE L'UOMO

 
      Lato B:
29 SETTEMBRE

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Le nubi che sono nel cielo
sono le stesse nubi di una volta.
i fiori che sono nei prati
da quando esiste il mondo sono nati
e gli occhi tuoi, che ora mi guardano
sono profondi grandi occhi di bimba
che vuol saper cos'e' la vita,
che vuol sapere cos'e' questo mondo.

E' dall'amore che nasce l'uomo
e dalla terra matura il grano,
non c'e' altro tra le mie mani
il nostro tempo che e' nato ieri
e' già lontano sull'orizzonte
e non tornerà, e non tornerà
e non tornerà,
e non tornerà.

La pioggia che bagna il tuo viso
bagna da secoli la nostra terra.
il sole che e' nel tuo sorriso
splendeva già quando nasceva il mondo
e gli occhi tuoi che ora mi guardano
sono gli stessi grandi occhi di bimba
che vuol sapere cos'e' la vita,
che vuol sapere cos'e' questo mondo.

E' dall'amore che nasce l'uomo
e dalla terra matura il grano,
non c'e' altro tra le mie mani
il nostro tempo che e' nato ieri
e' già lontano sull'orizzonte
e non tornerà,e non tornerà
e non tornerà,
e non tornerà.

E' dall'amore che nasce l'uomo
e dalla terra matura il grano,
non c'e' altro tra le mie mani
il nostro tempo che e' nato ieri
e' già lontano sull'orizzonte
e non tornerà,e non tornerà.
e non tornerà,
e non tornerà.
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Lucio Battisti, Mogol
 
Testo:
Seduto in quel caffè
io non pensavo a te
Guardavo il mondo che
girava intorno a me
Poi d'improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei.

Vedevo solo lei
e non pensavo a te.
E tutta la città
correva incontro a noi.
Il buio ci trovò vicini
un ristorante e poi di corsa
a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
quasi come se non ci fosse che lei.

Mi son svegliato e
e sto pensando a te ...
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono
e parlo, rido e tu, tu non sai perché
t'amo t'amo e tu, tu non sai perché.....
parlo, rido e tu, tu non sai perché....
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 3:34 pm, modificato 1 volta
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EQUIPE 84: 1967 - NEL CUORE, NELL'ANIMA/LADRO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 11:32 am

1. TITOLO:
 
1967 - NEL CUORE, NELL'ANIMA/LADRO


 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10475 # Data pubblicazione: Novembre 1967 # Matrici: NLML 3925/NLML 3954-2 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 21 Novembre / Fotografia di Mario Schifano / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
Nel cuore, nell'anima è un brano musicale scritto da Lucio Battisti e Mogol, che uscì come singolo nel settembre del 1967 dall'Equipe 84 nel 45 giri Nel cuore nell'anima/Ladro.L'autore la inciderà nel 1969 includendola nel suo primo LP Lucio Battisti.

La versione dell'Equipe 84:
La canzone scritta da Mogol-Battisti era destinata ai Dik Dik, tuttavia a seguito del grande successo, conseguito con 29 settembre, Mogol lo vuole affidare all'Equipe, sperando di ripeterne il successo.

L'arrangiamento musicale in stile baroque pop fu realizzato da Maurizio Vandelli, sulla falsariga di Eleanor Rigby dei Beatles, uscita nell'agosto del 1966 con l'arrangiamento di sir George Martin eseguito da un doppio quartetto d'archi. Nel nostro caso il brano è accompagnato dall'orchestra della Scala diretta da Detto Mariano. La foto di copertina è opera di Mario Schifano. Il disco riscosse un notevole successo fino a raggiungere, nel gennaio del 1968, la 3ª posizione della hit parade italiana.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   jpg
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NEL CUORE, NELL'ANIMA

 
      Lato B:
LADRO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
un bambino conoscerai
non ridere
non ridere di noi
oh oh oh
nel mio cuor
nell’anima
c’e` un prato verde
che mai
nessuno ha mai
calpestato nessuno
se tu vorrai
conoscerlo
(coro)
se tu vorrai conoscerlo

cammina piano perche`
(coro)
cammina piano perche’

nel mio silenzio

anche un sorriso
puo` fare rumore
non parlare
non parlare
non parlare
non parlare
eh eh
non parlare
non parlare

nel mio cuor
nell’anima
tra fili d’erba vedrai
ombre lontane
di gente sola
che per un attimo
e` stata qui
e che ora amo perche`
se n’e` andata via
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te
il posto a te

istrumental

(coro)
pa pa pa pa pa pa pa pa
pa
pa pa pa pa pa pa pa pa
pa

nel mio cuor
nel’anima
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Lucio Battisti, Mogol
 
Testo:
Io me lo sentivo
quando ho visto le tue mani
Tu ti nascondevi
dietro a quei due occhi strani
Io mi son fidato ma già
eri quel che sei

Non avevo niente
avevo lei
Era tutto quanto avevo
Non brillava molto
tu lo sai
Con la fede (*)
io speravo
ma tu prendi sempre tutto
tutto quel che vuoi

Io l'amavo (1)
Io l'amavo
Io l'amavo
Io l'amavo

Io me lo sentivo
quando ho visto le tue mani
Tu ti nascondevi
dietro a quei due occhi strani
Io mi son fidato
ma già
eri quel che sei.

Io lo amavo (2)
Io lo amavo
Io lo amavo
Io lo amavo

Non avevo niente avevo lei
Era tutto quanto avevo
Non brillava molto tu lo sai
Con la fede
io speravo
ma tu prendi sempre tutto
tutto quel che vuoi

Io l'amavo (3)
Io l'amavo
Io l'amavo
Io l'amavo
Io l'amavo
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1968 - UN ANNO/NEL RISTORANTE DI ALICE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 1:50 pm

1. TITOLO:
 
1968 - UN ANNO/NEL RISTORANTE DI ALICE


 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10500 # Data pubblicazione: Maggio 1968 # Matrici: NLNL 4005/NLNL 4028 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 24 Maggio / Lato A: sigla della trasmissione radiofonica "Gran Varietà" / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
Nel ristorante di Alice è un brano musicale scritto da Ricky Gianco, Mogol, Gian Pieretti, che uscì nel settembre del 1967 come lato B del 45 giri dell'Equipe 84 Un anno/Nel cuore nell'anima.

Ispirazione e contenuto:
Il titolo richiama inequivocabilmente Alice's Restaurant del 1967, disco di esordio e signature song di Arlo Guthrie. A differenza del brano del cantautore americano che era un monologo in cui si raccontava una storia basata su avvenimenti realmente accaduti, ma in realtà era una satira riferita alla guerra in Vietnam ed al servizio di leva obbligatorio; quella dell'Equipe 84 non affronta alcuno di questi temi ma è soltanto una canzone evocativa.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN ANNO (No face, no name and no number

 
      Lato B:
NEL RISTORANTE DI ALICE

 
     

Autori: Jim Capaldi, Mogol, Steve Winwood
 
Testo:
Mi sveglio e la mia mano cerca te
ma dove sei, da un anno?

Mi alzo e in quello specchio vedo che
è lungo, sai, un anno.

Mi siedo e la mia mente
se ne va con te,
vola con te.

Tu entri in me
ma non sei realtà
e cammino ed è già notte
cerco un bar
è un anno ormai
che ho sete

Mi siedo e la mia mente
se ne va con te,
vola con te.

Mi sveglio e la mia mano cerca te
è troppo tempo sai, un anno.
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Ricky Gianco, Mogol, Gian Pieretti
 
Testo:
Nel ristorante di Alice
ti penso e non sono felice
porto ogni cosa alla bocca
ma e'un abitudine vecchia
e ti cerco ti penso
ti vedo ma tu non ci sei qui' con me
chi sa' dove sei
cosa fai con chi stai?

Adesso nel ristorante di Alice
stasera nessuno e' felice
han capito che tutto e' finito
guardando una seggiola vuota
e nessuno nessuno nessuno mai
mi chiede il perché non ci sei
chi sa' dove sei
cosa fai con chi sei?

Dimmi perché
non ci sei qui con me
nel ristorante di Alice lo specchio stasera
mi dice che
la favola bella e' finita
e resta una seggiola vuota
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1968 - UN ANGELO BLU/NELLA TERRA DIE SOGNI(45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 2:19 pm

1. TITOLO:
 
1968 - UN ANGELO BLU/NELLA TERRA DEI SOGNI
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10510 # Data pubblicazione: Settembre 1968 # Matrici: NLNL 4161/NLNL 4049# Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 6 Settembre / Distribuito da Dischi Ricordi / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
Un angelo blu è la cover italiana di I Can't Let Maggie Go del gruppo inglese Honeybus, il testo in italiano è di Mogol. Il brano che uscì nel settembre del 1968 come lato B del 45 giri dell'Equipe 84 Nella terra dei sogni/Un angelo blu.

Il brano degli Honeybus aveva riscosso un buon successo in Inghilterra, entrando nell Top 10, il testo italiano nella sostanza richiama quello della versione originale.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN ANGELO BLU (I can't let maggie go)

 
      Lato B:
NELLA TERRA DEI SOGNI (Land of make believe)

 
     

Autori: Brian Dello, Mogol
 
Testo:

Sorrido a lei e piango per lei
io mi specchio negli occhi suoi

Un angelo blu vola in cielo
un angelo blu che se fischio torna giù
un angelo blu e lei lo sa
è tutto ciò che io ho, e in gabbia la terrò

Io amo lei e lei ama me
più bella cosa al mondo non c'è

Un angelo blu vola in cielo
un angelo blu che se fischio torna giù
un angelo blu e lei lo sa
è tutto ciò che io ho, e in gabbia la terrò

Un angelo blu vola in cielo
un angelo blu che se fischio torna giù
un angelo blu e lei lo sa
è tutto ciò che io ho, e in gabbia la terrò

Un angelo blu vola in cielo
un angelo blu che se fischio torna giù
un angelo blu e lei lo sa
è tutto ciò che io ho, e in gabbia la terrò
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Harry Vanda, Maurizio Vandelli, George Young
 
Testo:
Nella terra dove i sogni son realtà
tu mi sei vicina sempre amore ma ...
non e' così
tu non sei più qui
non e' così

Io lavoro il giorno
mentre aspetto che
torni notte
e il sogno mi riporti te
sempre così
tu ritorni qui
sempre così
sempre così

E ... ogni notte vivrai
per me solo amor
bella come mai
ma .... anche se già sei
con un altro ormai
pensa un poco a me

Nella terra
dove i sogni son realtà
tu mi sei vicina sempre amore ma ...
non e' così
tu non sei più qui
non e' così
non e' così

Soli sulla nube d'oro
noi ci amiamo e sembra vero

Ma ... anche se già sei
con un altro ormai
pensa un poco a me

E ... ogni notte vivrai
per me solo amor
bella come mai
ma ... anche se già sei
con un altro ormai
pensa un poco a me
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1968 - STEREOEQUIPE (33 giri E.P.)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 3:30 pm

1. TITOLO:
 
1968 - STEREOEQUIPE
 
# Etichetta: # Catalogo: RICORDI # Catalogo: MRL 6060 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: LLNL 4978/LLNL 4079 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Intermezzi musicali di Maurizio Vandelli / "Intermission Riff" sigla della trasmissione televisiva "TV 7" / Registrato negli Studi Ricordi di Milano / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
 
2. RECENSIONE:
 
Stereoequipe è il terzo album del complesso musicale italiano Equipe 84.

E anche il primo disco italiano ad essere pubblicato solamente in versione stereofonica (in precedenza alcuni dischi, come Volume I di Fabrizio De André, erano usciti nella duplice versione, mono e stereo), e la casa discografica, la Ricordi, per evidenziare ciò antepose una S alla sigla del catalogo da quest'album in poi.

Per questo disco il gruppo radunò tutti i 45 giri incisi tra il marzo del 1967 e l'estate del 1968, aggiungendo alcuni inediti: tutti brani caratterizzati dall'essere registrati su un modernissimo (all'epoca) registratore a otto piste, dato riportato anche all'interno dell'album, il quale si apriva come un libro, le varie tracce furono comunque unite da alcuni intermezzi orchestrali registrati dall'Orchestra Sinfonica della Scala di Milano.

Nel 1967 la Ricordi aveva acquistato per i propri studi di registrazione (che in quegli anni si trovavano in via dei Cinquecento a Milano) un registratore a otto piste: fu il primo in uno studio di registrazione italiano, e la prima canzone registrata completamente con queste nuove apparecchiature fu 29 settembre dell'Equipe 84, scritta da Mogol e Lucio Battisti.

Fu proprio con l'incisione di questo 45 giri che Maurizio Vandelli iniziò ad assumere un ruolo preponderante all'interno del gruppo, occupandosi sempre più della produzione e degli arrangiamenti dei dischi; cosa che iniziò lentamente a generare il risentimento di Franco Ceccarelli.

I tecnici del suono del disco sono Maurizio Vandelli e Valter Patrignani, mentre i tecnici del mixaggio sono Maurizio Vandelli, Pier Farri, Paolo Ruggeri e Alessandro Colombini (non indicati sulla copertina del disco, ma citati nel volume di Luciano Ceri Pensieri e parole, edizioni Tarab, Firenze, 1996).

Questo disco nel 2013, è stato finalmente ristampato in CD, dalla On Sale Music.

Le canzoni:
29 settembre scritta nel settembre del 1966, era stata proposta in un primo momento da Mogol e Battisti a Gianni Pettenati, che la rifiutò perché non era del tutto convinto.

Fu quindi proposta al gruppo, in un momento in cui Battisti era ancora un perfetto sconosciuto, che aveva inciso un solo 45 giri e scritto alcune canzoni per vari interpreti, tra cui due per i Dik Dik (Se rimani con me e Dolce di giorno), una per I Profeti (Le ombre della sera) ed una per Riki Maiocchi (Uno in più), e l'Equipe seppe cogliere in questo brano sia l'originalità della melodia che le caratteristiche musicali che avrebbero potuto svilupparsi nell'arrangiamento.

La canzone era ancora senza titolo, ma quando si decise di introdurre la voce dello speaker che legge le notizie del giornale radio (idea che è stata rivendicata un po' da tutti, da Colombini a Mogol allo stesso Vandelli) il titolo fu la data 29 settembre.

Per il retro del disco fu scelta e registrata una canzone scritta da Francesco Guccini, che però non la firmò, non essendo ancora iscritto alla Siae (e lasciò la firma a Vandelli): un brano folk cantato da tutti i componenti dell'Equipe.

Il disco uscì nel marzo del 1967, arrivando a maggio al primo posto dell'hit parade (vi rimase per cinque settimane), e quindi anche per il 45 giri successivo, pubblicato a novembre dello stesso anno, il gruppo si affidò a Mogol e Battisti: le due canzoni scelte furono Nel cuore nell'anima e Ladro, e per il lato a fu scelta la prima, sicuramente più immediata e che godeva di un bell'arrangiamento orchestrale opera di Mariano Detto.
Anche questa è una delle canzoni più celebri di Mogol e Battisti: come 29 settembre, fu poi incisa dal suo autore nel suo primo disco, in una versione con un'introduzione in più e con l'accompagnamento strumentale dei Dik Dik, che a loro volta ne incisero un'ulteriore versione usando la stessa base (ma sostituendo la voce di Lallo a quella di Battisti) e pubblicandola nel loro secondo LP.

La registrazione dell'Equipe si caratterizza anche per la totale assenza di chitarre; il retro invece, Ladro, si caratterizza per un arrangiamento molto psichedelico (con il sitar suonato da Vandelli e le tablas, percussioni indiane, da Cantarella) e per la partecipazione vocale dello stesso Battisti nel primo intermezzo (canta la frase "Io l'amavo, io l'amavo...."), mentre nel secondo la voce femminile è (secondo la testimonianza fornita da Franco Ceccarelli) quella di Babelle Douglas, all'epoca compagna di Victor Sogliani e, in seguito, cantante nel gruppo Flora Fauna & Cemento.

La copertina del disco è opera di Mario Schifano.

Il 45 giri pubblicato nei primi mesi del 1968 fu invece Nel ristorante di Alice, un bel brano scritto da Ricky Gianco e Gian Pieretti: entrambi in quel periodo erano sotto contratto per la Ricordi, e Pieretti conosceva l'Equipe da molti anni (era stato lui a metterli a contatto con Sciascia, il padrone della Vedette, per cui Pieretti incideva a inizio carriera).

Per il lato B venne scelta una cover di No Face, No Name, No Number dei Traffic, tradotta da Mogol e Vandelli in Un anno (usata come sigla della trasmissione radiofonica Gran varietà); anche questo 45 giri, come i precedenti, riscosse molto successo.

Infine, per l'estate del 1968, il disco pubblicato fu Un angelo blu, cover di I Can't Let Maggie Go degli Honeybus con il testo italiano scritto da Mogol, mentre quello del lato B fu scritto da Vandelli: si tratta di Nella terra dei sogni, cover di un successo degli Easybeats, scritto, tra gli altri, da George Young, musicista australiano forse più noto per essere il fratello maggiore di Angus Young e Malcolm Young degli AC/DC.

Tutte queste canzoni furono racchiuse nell'album, completato da quattro inediti: Tutto è solo colore, Hey ragazzo, Per un attimo di tempo e Intermission riff: i brani furono suddivisi in maniera tale che gli inediti e l'ultimo 45 giri fossero sul lato B, mentre il lato A fu riservato alle rimanenti sei canzoni, più vecchie.

Tutto è solo colore è l'ennesima cover, questa volta di Every Little Bit Hurts degli Small Faces, Hey ragazzo invece è una canzone scritta da Mogol e Battisti, sicuramente non tra le loro migliori.

Per un attimo di tempo è una canzone scritta da Francesco Guccini, come ha scritto Ceccarelli nel suo Io ho in mente te (edizioni Zelig, Milano 1996): è però firmata Vandelli, e ciò fa pensare che sia una canzone scritta sicuramente più di un anno prima, visto che Guccini era iscritto alla Siae dalla metà dell'anno precedente, ed aveva iniziato a firmare le sue canzoni.

In Intermission riff, geniale rivisitazione di un tema jazzistico di Stan Kenton (scelta come sigla del programma giornalistico della Rai TV sette) Vandelli usò nuovamente il sitar e Cantarella le tablas.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: STEREOEQUIPE
 
   
 
   
 
   

 
4. TRACK LIST di: STEREOEQUIPE
 
Lato A Lato B


 
n.b. = Cliccando sul titolo sarete reindirizzati sia alla canzone che al testo -
Clicking on the title you will be redirected both to the song and to the text
 
 
Lato B: 2
TUTTO E' SOLO COLORE

 
      Lato B: 3
HEY RAGAZZO

 
     

Autori: Edward C. Cobb, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
 
Testo:
Hey
ragazzo
domani Ú un altro giorno
Lo so
che ora
più vivere non vuoi
ma
il tuo pianto
che bagna le mie mani
Ú neve al sole
e asciuga presto
Io lo so
ragazzo
ti ho fatto tanto male
e so
anche che lei
non la perdonerai
ma tu
un giorno
ti troverai al mio posto
e capirai
che non ti ho tradito
PerchÚ l’amore sai
l’amore sai
non si può fermare mai
e
quando arriva tu non puoi
soprattutto tu non puoi
andare via da lui
Hey
ragazzo
ti ho fatto tanto male
e so
che lei
non la perdonerai
ma
un giorno
ti troverai al mio posto
e capirai
che non ti ho tradito
Hey
ragazzo
Hey
ragazzo
Hey
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 3
PER UN ATTIMO DI TEMPO

 
      Lato B: 4
INTERMISSION RIFF

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Ray Wetzels
 
Testo:
INTERMISSION RIFF: è un brano eseguito strumentalmente
 
 
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EQUIPE 84: 1969 - TUTTA MIA LA CITTA'/COMINCIAVA COSI' (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 3:59 pm

1. TITOLO:
 
1969 - TUTTA MIA LA CITTA'/COMINCIAVA COSI'
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10534 # Data pubblicazione: Marzo 1969 # Matrici: NLNM 4308/NLNM 4307 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 17 Febbraio / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. RECENSIONE:
 
Tutta mia la città/Cominciava così sono i due brani contenuti in un 45 giri del 1969 dell'Equipe 84.

Il disco ebbe un notevole successo, arrivando fino alla prima posizione per quattro settimane e rimanendo in hit-parade per dodici settimane

La copertina rappresenta un disegno dei componenti del gruppo, con lo sfondo del cielo con le nuvole.

Tutta mia la città:
Tutta mia la città è la reinterpretazione di Blackberry Way, successo dei The Move, scritta dal leader del gruppo, Roy Wood; il testo in italiano fu scritto da Mogol.

Con questo brano l'Equipe 84 partecipò al Cantagiro 1969.

Cover:
Nel 2007 Giuliano Palma & the Bluebeaters hanno inciso una reinterpretazione del brano, pubblicata come singolo, che ha anticipato l'uscita del loro nuovo album Boogaloo.

Cominciava così:
Canzone melodica con un testo sulla fine di un amore; due anni dopo venne inserita nell'album Casa mia, utilizzando la stessa registrazione.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
TUTTA MIA LA CITTA' (Blackberry way)

 
      Lato B:
COMINCIAVA COSI'

 
     

Autori: Mogol, Roy Wood
 
Testo:
No, non verrai
l'orologio nella strada ormai
corre troppo per noi


So dove sei
tu non stai correndo qui da me
sei rimasta con lui.
Le luci bianche nella notte
sembrano accese per me
è tutta mia la città
Tutta mia la città
un deserto che conosco (1)
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà
No, non verrai
fumo un'altra sigaretta e poi
me ne andrò senza te.
Porto con me
un'immagine che non vedrò
tu che corri da me
Da un'automobile che passa
qualcuno grida va a casa
è tutta mia la città
Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà
Tu non ci sei
io mi sono rassegnato ormai
tu non eri per me
Tu sei con lui
cosa importa io non soffro più
forse è meglio così.
Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà
Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà
Tutta mia la città
un deserto che conosco
tutta mia la città
questa notte un uomo piangerà
 
Fonte: QUI
     
Interpreti: Mariano Detto, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Cominciava così
come un gioco un anno fa
ma solo ieri però
ci siamo chiesti la verità.

Mi diceva che già
lei amava un altro ormai
un bacio, poi se ne va
anche se io amo solo lei.

Guardandomi allo specchio
oggi giuro che
non m' innamorerò
di un'altra come te
giuro anche se
sto piangendo.

E' finita così
come un gioco ore fa
quante cose ormai
vivono nel ricordo di lei

E' finita così
forse un giorno tornerà
quante cose ormai
vivono nel ricordo di lei
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1969 - POMERIGGIO ORE 6/E POI...(45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 5:43 pm

1. TITOLO:
 
1969 - POMERIGGIO ORE 6/E POI...
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10555 # Data pubblicazione: Agosto 1969 # Matrici: NLNM 4415/NLNM 4416 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 17 Luglio / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
POMERIGGIO ORE 6 (Marley purt drive)

 
      Lato B:
E POI...

 
     

Autori: Robin Gibb, Maurice Gibb, Barry Gibb, Maurizio Vandelli
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Lei è molto giovane
ma per questo non sarà
che dobbiamo attendere la sua maggiore età
per uscir la sera e poi fare quello che vogliamo noi
noi perciò ci vediamo su da me
il pomeriggio alle tre
noi perciò ci vediamo su da me
il pomeriggio alle tre

Il padre parla di moralità
e poi le dice guarda me
porti il nome che
portava mio papà
lui così la sera
la tiene a vedere la tv
noi perciò ci vediamo su da me
il pomeriggio alle tre
noi perciò ci vediamo su da me
il pomeriggio alle tre

Pomeriggio tragico
quando il padre scopre che tra noi
non c'è amor platonico
come usava ai tempi suoi
Lui la tiene in casa ma
al pomeriggio non c'è mai
noi perciò ci vediamo su da lei
il pomeriggio alle sei
noi perciò ci vediamo su da lei
il pomeriggio alle sei

Lei è molto giovane
ma per questo non sarà
che io debba attendere la sua maggiore età
per uscire insieme a lei e fare quello che vogliamo noi
noi perciò ci vediamo su da lei
il pomeriggio alle sei
noi perciò ci vediamo su da lei
il pomeriggio alle sei
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mariano Detto, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Solo per lei
io lavoro, ma poi
non trovo mai
un minuto per vederla
il giorno

E' notte ormai
corro a casa da lei
lei dorme già
e non ho il coraggio
di svegliarla

Son sicuro che
sta sognando me
io m'infilo a letto
stanco più che mai

Com'è bella lei
com'è dolce lei
soffio sui suoi occhi
so che li aprirà

Si sveglia e poi
mi sorride, perché
ad occhi aperti
lei sogna qui
tra le mie braccia

E' giorno ormai
nasce il sole per noi
io stretto a lei
penso che ritornerà
la sera
e poi ...
Fonte: QUI
 
 
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EQUIPE 84: 1970 - IL SAPONE, LA PISTOLA, LA CHITARRA E ALTRE MERAVIGLIE/DEVO ANDARE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 6:58 pm

1. TITOLO:
 
1970 - IL SAPONE, LA PISTOLA, LA CHITARRA E ALTRE MERAVIGLIE/DEVO ANDARE
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10586 # Data pubblicazione: Apile 1970 # Matrici: NLNN 4702/NLNN 4703 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 3 Aprile / Lato A: sigla della trasmissione televisiva "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie" / Formazione: Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce / Mike Shepstone - batteria / Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
IL SAPONE, LA PISTOLA, LA CHITARRA E ALTRE MERAVIGLIE

 
      Lato B:
DEVO ANDARE

 
     

Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini
 
Testo:
Dei ragazzi sul confine
dove sta arrivano il mondo
quante cose da capire
quante cose da imparare
quante cose nella mente
sai già tutto e non sai niente
io ti spiego
ma capisci che cos'è la vita

Farsi capire dal tuo cuore
come è difficile, lo so
ragazzo han detto tante cose
ma in fondo il tuo cuore
che cosa ne sa?

Dietro un accordo di chitarra
oltre uno sparo cosa c'e'?
Per ogni volto ed ogni storia
c'è un cuore che batte
ma cosa ne sa?

Cos'è un pezzo di sapone
che cos'e una pistola
cos'e il gioco del pallone
che cos'è una donna sola?
Che cos'e' quella chitarra
tempestata di diamanti
e le altre meraviglie
che hai lì davanti?

Farsi capire dal tuo cuore
come è difficile, lo so
ragazza han detto tante cose
ma in fondo il tuo cuore
che cosa ne sa?

Dietro un accordo di chitarra
oltre uno sparo cosa c'e'?
per ogni volto ed ogni storia
c'è un cuore che batte
ma cosa ne sa?
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mario Totaro, Maurizio Vandelli
 
Testo:
Questa sera
nell'amore
io ti ho chiamata
con il nome di lei
e di sera che
torna ancora
quel vuoto
che ha lasciato lei
dentro me

Devo andare
devo andare
non so più
stare senza lei

Devo andare
devo andare
piangerai
ma mi capirai

Quante cose
tu sai dare
a un uomo che non può
dar niente di sé

Tu vorresti
consentire
che io vorrei
con gli occhi verdi
di lei (1)

Devo andare
devo andare
non so più
stare senza lei

Devo andare
devo andare
piangerai
ma mi capirai
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Nov 17, 2017 2:56 pm, modificato 3 volte
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EQUIPE 84: 1970 - ID (33 giri E.P.)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 8:31 pm

 
1970: "ID" EQUIPE 84
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6072 # Data pubblicazione: Luglio 1970 # Matrici: S S072-1/S 6072-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 1 Luglio / Copertina di Clara Duranti e Cesarina Mastretta, apribile a libretto con all'interno i testi delle canzoni e i crediti / Registrato da Valter Patergnani e Carlo Martenet / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Alfio Cantarella - batteria; Franco Ceccarelli - chitarra, voce; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce - In realtà Cantarella non registra l'album per problemi giudiziari e Ceccarelli abbandona il gruppo proprio nell'estate del 1970
 
2. RECENSIONE:
 
ID è il quarto album del gruppo musicale italiano Equipe 84.

Il disco:
Il 1970 fu un anno funesto per l'Equipe 84. Il batterista del gruppo Alfio Cantarella era stato trovato in possesso di qualche grammo di hashish, ed era stato arrestato: la RAI decise quindi di escludere il gruppo dalle sue trasmissioni.

C'era però in ballo la sigla televisiva del programma Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie (la canzone omonima, scritta da Vito Pallavicini e Paolo Conte), e la Ricordi riuscì ad ottenere un accordo, per cui Cantarella non apparve più in televisione, e il gruppo cambiò il nome: così il relativo 45 giri venne inciso con Mike Shepstone dei Rokes alla batteria, e mentre nell'estate 1970 Franco Ceccarelli abbandonò il gruppo (e tentò con Ricky Gianco di formare una nuova versione dell'Equipe 84 che durò pochissimo e non incise dischi), Vandelli e Sogliani decisero di farsi aiutare in sala d'incisione, per realizzare un nuovo LP, dal tastierista dei Dik Dik Mario Totaro, dal cantante Donatello alla chitarra e dal batterista dei Quelli (diventati in quel periodo "Krel" e non ancora Premiata Forneria Marconi) Franz Di Cioccio.

Il disco era fortemente influenzato dal genere progressive. Le prime tre canzoni erano legate l'una all'altra, c'era un brano che superava i sette minuti (fatto insolito per un gruppo come l'Equipe 84), e venivano impiegati molti strumenti etnici. Ma, un po' per il boicottaggio operato dalla RAI, un po' per il mutamento di genere, passò inosservato, diventando nel tempo una vera e propria rarità discografica.

Oggi, nonostante la ristampa in CD del 1995, il vinile continua ad essere molto ricercato dai collezionisti.

Le canzoni:
Il brano iniziale, ID, è basato sulle percussioni di tabla e sul flauto, e sfuma sul secondo brano, Buongiorno amico mio, che più di altri si ricollega alla produzione precedente ed è cantato da Vandelli e Sogliani insieme.

Jo è invece una delle prime canzoni in Italia dove si affronta il tema della droga, con la batteria di Di Cioccio in evidenza.

Padre e figlio, che, come si capisce dal titolo, è un dialogo tra un uomo e suo figlio (anticipando di un anno, nella struttura, la celebre Father & son di Cat Stevens, è cantata da Sogliani nella parte del papà e da Vandelli in quella del giovane.

La notte di san Luigi è un brano strumentale retto dalla chitarra elettrica distorta e dal Flanger.

Il brano conclusivo Fine non è altro che la versione strumentale di Buongiorno amico mio su cui, verso il finale, Sogliani e Vandelli recitano i ringraziamenti per le persone che hanno collaborato alla realizzazione del 33 giri.

Tutte le canzoni sono scritte per il testo e la musica da Maurizio Vandelli.

Tecnici del suono: Walter Patergnani e Carlo Martenet

Grafica: Clara Duranti e Cesarina Mastretta.
 
Fonte: QUI
 
3. COVER di: "ID"
 
   
 
    
   
 
 
4. TRACK LIST di: "ID"
 
Lato A Lato B

  • A1 ID
  • A2 BUON GIORNO AMICO MIO
  • A3 LA NOTTE DI VERITA'
  • A4 GIOCHI D'AMORE
  • A5 PADRE E FIGLIO


  • B1 JO
  • B2 UN BRUTTO SOGNO
  • B3 LA NOTTE DI S. LUIGI
  • B4 IL RE DEI RE
  • B5 FINE
 
 
Lato A 1:
ID

 
      Lato B 1:
JO

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
<Lato A 2:
BUON GIORNO CARO AMICO

 
      Lato B 2:
UN BRUTTO SOGNO

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
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Lato A 3:
LA NOTTE DI VERITA'

 
      Lato B 3:
LA NOTTE DI S. LUIGI

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
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Lato A 4:
GIOCHI D'AMORE

 
      Lato A 4:
IL RE DEI RE

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
Lato A 5:
PADRE E FIGLIO

 
      Lato A 5:
FINE

 
     

Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ascolta, figliolo
che cosa dirò
mi sembri un po' strano
non so, sbaglierò
Ti chiedo perché
ti conci così
mi sembri un marziano
ritorna un po' in te.

Ringrazio la vita
la luce e l'età
che tu mi hai donato
un giorno, papà
Ti prego, tu pensa
un poco più a te
in croce è già morto
un uomo per me

Tua madre ha creato
un figlio come te
ti ha troppo viziato
che stupida è
tu lotti per cosa
all'università
dovresti imparare un po' più da papà

Tra noi c'è una vita
capisci papà
la tua è tanto vuota
e sempre sarà
Mi date l'amore
ma vorrei di più
io devo partire
l'hai voluto tu

Sai forse dovremmo parlarci di più
io non ti capisco
aiutami tu
se tu vuoi andare
son cavoli tuoi
però per la mamma
non farlo per lei

Ringrazio la vita
la luce e l'età
che tu mi hai donato
un giorno, papà
Mi date l'amore
ma vorrei di più
io devo partire
l'hai voluto tu
 
Fonte: QUI
 
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
 


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EQUIPE 84: 1971 - 4 MARZO 1943/PADRE E FIGLIO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Nov 16, 2017 10:01 pm

1. TITOLO:
 
1971 - 4 MARZO 1943/PADRE E FIGLIO
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10635 # Data pubblicazione: Febbraio 1971 # Matrici: SLNO 579/SLNO 580 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 20 Gennaio / Lato A: Inciso come Nuova Equipe 84 - "Festival di Sanremo 1971" / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano / Formazione: Dario Baldan Bembo - tastiere; Franz Di Cioccio - batteria; Victor Sogliani - basso, voce; Maurizio Vandelli - chitarra, voce
 
2. COVER:
 
   
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
4 MARZO 1943

 
      Lato B:
PADRE E FIGLIO

 
     

Autori: Lucio Dalla, Paola Pallottino
Orchestra: Natale Massara
 
Testo:
Dice che era un bell'uomo e veniva
veniva dal mare
Parlava un'altra lingua però sapeva amare
E quel giorno lui prese a mia madre
sopra un bel prato
L'ora più dolce prima di essere ammazzato

Così lei restò sola nella stanza
la stanza sul porto
con l'unico vestito
ogni giorno più corto

E benché non sapesse il nome
e neppure il paese
mi aspettò come un dono d'amore
fino dal primo mese

Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva
sapeva di mare
giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare

E forse fu per gioco
o forse per amore
che mi volle chiamare
come Nostro Signore

Della sua breve vita il ricordo
il ricordo più grosso
è tutto in questo nome
che io mi porto addosso

E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesù Bambino

E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesù Bambino
 
Fonte: QUI
     
Autori: Maurizio Vandelli
 
Testo:

Ascolta, figliolo
che cosa dirò
mi sembri un po' strano
non so, sbaglierò
Ti chiedo perché
ti conci così
mi sembri un marziano
ritorna un po' in te.

Ringrazio la vita
la luce e l'età
che tu mi hai donato
un giorno, papà
Ti prego, tu pensa
un poco più a te
in croce è già morto
un uomo per me

Tua madre ha creato
un figlio come te
ti ha troppo viziato
che stupida è
tu lotti per cosa
all'università
dovresti imparare un po' più da papà

Tra noi c'è una vita
capisci papà
la tua è tanto vuota
e sempre sarà
Mi date l'amore
ma vorrei di più
io devo partire
l'hai voluto tu

Sai forse dovremmo parlarci di più
io non ti capisco
aiutami tu
se tu vuoi andare
son cavoli tuoi
però per la mamma
non farlo per lei

Ringrazio la vita
la luce e l'età
che tu mi hai donato
un giorno, papà
Mi date l'amore
ma vorrei di più
io devo partire
l'hai voluto tu
Fonte: QUI
 
 
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