64° FESTIVAL di SANREMO
16 - 22 Febbraio 2014
teatro Ariston di Sanremo

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10/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '90 - Alex Baroni
► Album: 1994 – Fuorimetrica (cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '80 - Africa Unite
► LP: 1987 – Mjekrari (cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '70 - Alberto Camerini
► 45g: 1976 - Pane quotidiano/In giro per le strade (recensione, cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '60 - Amedeo Minghi
► 45g: 1972 - Denise/T'amerei (recensione, cover, video e testi)


07/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '50 - Arturo Testa
► 45g: 1957 - Lettera a Virginia Conte/Canzone al vento


05/01/14 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni per le feste
► Le canzoni della Befana (video, testi)


23/12/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni per le feste
► Le canzoni di natale (video, testi)


24/11/13 - Lo Zecchino d'oro
► 56° Zecchino d'oro (i video di tutte le 5 puntate INTERE)


27/10/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni maliziose
► Il tucul (video, testo)


27/10/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Musicarelli
► Film completo: 1967 Nel sole (scheda, trama, locandine video film)


22/10/13 - Cantare in gruppo - Cori alpini
► Marcia dei coscritti piemontesi/Nonno Amilcare (cenni storici, video, testi)


22/10/13 - Cantare in gruppo - Canti Scout - Cantare intorno al fuoco
► Al chiaror del mattin/Al fuoco del bivacco (video, testi)


21/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '50 - Adriano Celentano
► 45 giri: 1960 Personality/Il mondo gira (cover, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '50 - Altri Cantanti/Gruppi - Katyna Ranieri
► 78giri: 1954 Canzone da due soldi/Sotto l'ombrello (recensione, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Le canzoni delle nostre meravigliose città - Le canzoni romane - Renato Rascel
► 78giri: 1953 Il piccolo corazziere/Apache (recensione, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '60 - Altri Cantanti/Gruppi - Romina Power
► 45giri: 1966 Quando gli angeli cambiano le piume/Apri quell'ombrello (recensione, cover, video [Lato A inedito!], testi)


13/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '90 - Irene Grandi
► Album: 1996 Irene Grandi (recensione, cover, video, testi)


11/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '60 - I Nuovi Angeli
► 45 giri: 1966 Una caverna/L'orizzonte è azzurro anche per te (recensione, cover, video)


03/10/13 - Manifestazioni canore - Festival di Sanremo
► Sanremo 1969 (recensione, le 14 finaliste cover, video e testi)


29/09/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '70 - Altri Artisti/Gruppi - Il rovescio della medaglia
► LP: 1971 La bibbia (recensione, cover, video)


28/09/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '80 - Luca Carboni
► 33g: 1984 - ....intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film (recensione, intervista, cover, video)
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FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Gio Feb 14, 2013 11:10 am

14 Febbraio 2013
Le interviste di Federica Gentile al Green Room

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14 Febbraio 2013
Le 14 canzoni dei Campioni che hanno passato il turno
Al termine delle prime due serate possiamo stilare la lista delle 14 canzoni dei Campioni che hanno passato il turno. Riascolteremo le quattordici canzoni nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2013 e verranno votate al televoto (per la gioia di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto che dovranno ripetere per l’ennesima volta il regolamento) e al termine di questa sera si stabilirà una classifica provvisoria.
Le 14 rimanenti potranno già essere ascoltate in radio.

Non sappiamo ancora con quale ordine sentiremo le 14 canzoni questa sera, ma intanto ecco la lista:

  • Marco Mengoni canterà L’essenziale
  • Raphael Gualazzi canterà Sai (ci basta un sogno)
  • Daniele Silvestri canterà A bocca chiusa
  • Simona Molinari e Peter Cincotti canteranno La felicità
  • Marta sui Tubi canteranno Vorrei
  • Maria Nazionale canterà È colpa mia
  • Chiara Galiazzo canterà Il futuro che sarà
  • I Modà canteranno Se si potesse non morire
  • Simone Cristicchi canterà La prima volta che sono morto
  • Malika Ayane canterà E se poi
  • Gli Almamegretta canteranno Mamma non lo sa
  • Max Gazzè canterà Sotto casa
  • Annalisa Scarrone canterà Scintille
  • Gli Elio e le Storie Tese canteranno La canzone mononota

Su quattordici canzoni solo cinque sono state eseguite per prime, si tratta di: L’Essenziale (passata con il 52% dei voti), A bocca chiusa (il 61%), Se si potesse non morire (il 61%), Mamma non lo sa (52% dei voti) e Scintille (55% dei voti).
Tanto che i maligni avevano affermato che le case discografiche preferissero il secondo brano rispetto al primo.
Per quanto riguarda, invece, le percentuali di voto sono state in media del 52 e del 55%: È colpa mia passata ed E se poi con il 52%, La felicità con il 54%, Scintille e La prima volta che sono morto passata con il 56%.
Per altri brani c’è stato percentuali bulgare: è il caso di Sotto casa (scelta dal 77%) e la Canzone Mononota votata dall’81%.

Fonte: QUI


14 Febbraio 2013
Promossi e bocciati per look e galateo
2a SERATA
L’Accademia Italiana del Galateo ha stilato anche per la seconda serata le pagelle per quel che riguarda look e stile. Anche nel secondo appuntamento con il Festival di Sanremo 2013, l’Accademia dedicata al bon ton non ha risparmiato nessuno. Fra i bocciati le due bellissime che hanno animato ieri il palco dell’Ariston: Carla Bruni e Bar Refaeli.

L’ex première dame ha sbagliato tutto: un tailleur ‘adatto per un colloquio di lavoro‘, come se non bastasse la Bruni ha indossato un tacco sotto il pantalone e l’etichetta lo vieta. L’accento poi è stato un po’ forzato. Voto: 4! Bar Refaeli sarebbe stata promossa, se non avesse indossato l’orrendo vestito di Cavalli: la tuta nera di pizzo, l’Accademia esce fuori dagli schemi e la critica per le due note suonate alla batteria.

Tre assi sulla pedana, ma Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori ieri sera hanno sbagliato tutto, l’Accademia le paragona alle sorellastre di Cenerentola. Anche se delle tre noi avremmo dato la sufficienza solo alla Di Francisca. È andata male ad Annalisa Scarrone, i suoi short non hanno superato l’esame: ‘Short a una serata di gala? Forse non le hanno ricordato che non era il pomeridiano di Amici di Maria de Filippi‘.

L’Accademia promuove a pieni voti il look di Malika Ayane, anche se non le daremmo un voto in meno per la sua antipatia. L’abito, in effetti, era uno dei più belli visti all’Ariston. Per il presidente dell’Accademia, interpellato da Sanremonews, anche il tatuaggio è stato portato con stile: ‘Malika ha regalato un momento di sapore antico, eleganza, stile e trasgressione si sono fusi in poesia. Sembrava una gran diva del passato. 10 e lode‘. Bene anche Filippa Lagerback, il vestito di mezza sera era portato divinamente, e il trucco forse un po’ eccessivo era un tocco di colore rispetto al total black dell’abito: semplicità allo stato puro, visto che la svedese indossava solo qualche accessorio.

Bene anche Max Gazzè, il suo fiore all’occhiello era l’unico fiore sul palco (a proposito, ma Sanremo NON era la città dei fiori dove sono finiti?) e il suo frac è stato portato con l’ironia giusta. Promossa per la seconda serata consecutiva Luciana Littizzetto: l’abito scollato era comunque molto semplice e non eccessivo, bene gli accessori e tanta simpatia.

Fonte: QUI


14 Febbraio 2013
Le pagelle delle 14 canzoni promosse
Con la seconda serata del Festival di Sanremo 2013 si sono concluse le esibizioni dei 14 Big. Ciascuno di loro ha portato in scena due brani, ma solo uno di essi è passato alla fase successiva, per insindacabile volere del pubblico a casa. A questo punto abbiamo quindi le 14 canzoni ufficialmente in gara, che lotteranno per il primo posto. Tra innovazione, eccentricità e richiami al passato, ecco le nostre pagelle sulle canzoni promosse della kermesse.

  • ‘L’essenziale’ di Marco Mengoni. Indubbiamente una delle favorite alla vittoria. Marco ha retto benissimo la tensione della prima esibizione in assoluto, regalando un’interpretazione pulita, coinvolgente e soprattutto emozionante. Voto: 8,5.
  • ‘Sai, ci basta un sogno’ di Raphael Gualazzi. Grande classe, eleganza e talento per questo giovane e sottovalutato artista. L’interprete perfetto per il palco dell’Ariston, che con un testo poetico e la magia di un pianoforte riesce ad incantare la platea. Peccato per il fattore emotivo che ha pregiudicato la resa. Voto: 7,5.
  • ‘A bocca chiusa’ di Daniele Silvestri. Silvestri si conferma Silvestri e, come ad ogni sua partecipazione al Festival di Sanremo, tira fuori un pezzo intelligente, un accompagnamento semplice ma efficace e una performance in grado di arrivare a tutti. Voto: 8.
  • ‘La felicità’ di Simona Molinari e Peter Cincotti . Ritmo incalzante, voce potente e atmosfera da anni ’20 fanno di questo pezzo uno dei più originali e piacevoli. Perché a volte si può emozionare anche cantando di emozioni positive. Cincotti è però relegato al ruolo di corista per caso, il che è un vero peccato. Voto: 7,5.
  • ‘Vorrei’ di Marta sui Tubi. Sono i più sottovalutati di questo Festival, in cui invece hanno portato una ventata di freschezza, stile e indubbia personalità. Ottimo il testo e la musicalità, insufficiente la tonalità del leader, forse preda dell’emozione. Confidiamo nella seconda esibizione priva di nervosismi. Voto: 6.
  • ‘E’ colpa mia’ di Maria Nazionale. Talento e voce indiscussa, sarebbe senz’altro da podio, se fosse un’edizione di almeno tre decadi fa. In questo contesto spicca come la mosca bianca e, paradossalmente, la più stridente. Voto: 6.
  • ‘Il futuro che sarà’ di Chiara Galiazzo. La candidata numero uno alla vittoria dimostra ampiamente di essersi meritata il trionfo a X Factor 6, grazie a una potenza vocale indiscutibile. Tuttavia, il brano non risulta esattamente nelle sue corde, esaltando un classicismo che non le è proprio. Voto: 7.
  • 'Se si potesse non morire’ dei Modà. A differenza di quanto detto per Chiara, qui il pezzo è totalmente nello stile e nelle corde del gruppo. Ma non sfonda. Non è orecchiabile e accattivante come quello che regalò loro il secondo posto con Emma e il risultato è abbastanza piatto. Voto: 5,5.
  • ‘La prima volta (che sono morto)’ di Simone Cristicchi. Cristicchi fa Cristicchi, con un testo interessante, triste come ci si aspettava, ma una musicalità poco convincente. Onore al merito di questo artista che presenta sempre testi di forte impatto emotivo. Voto: 6.
  • ‘E se poi’ di Malika Ayane. Era una delle più attese ma il suo pezzo ha lasciato abbastanza interdetti. La voce inconfondibile c’è, lo zampino di Giuliano Sangiorgi pure, ma qualcosa nel mix non ha funzionato. Voto: 6,5.
  • ‘Mamma non lo sa’ degli Almamegretta . La variabile impazzita di Sanremo 2013, con il loro originalissimo sound e le atmosfere a metà strada tra il calore napoletano e quello esotico. Non si può certo dire che siano un gruppo per la massa, il che li penalizza in partenza. Voto: 7.
  • ‘Sotto casa’ di Max Gazzè. Un invito al dialogo, al rispetto e alla civile convivenza, di cui di questi tempi c’è disperato bisogno. Max si conferma unico e inconfondibile, innovativo e profondo, senza rinunciare al ritmo orecchiabile. Voto: 7,5.
  • ‘Scintille’ di Annalisa. Un look radical chic per l’Amica meno Amica di tutti. Non è Emma Marrone nè Alessandra Amoroso e si vede. Un pezzo inusuale, frizzante e impreziosito da un’interpretazione impeccabile. Voto: 8.
  • ‘La canzone mononota’ di Elio e le storie tese . Comicità, ritmo e genio artistico allo stato puro. Il gruppo torna all’Ariston dopo più di 15 anni e lo fa in grande stile. Non tutti lo apprezzano ma Elio è assolutamente su un altro livello, e pianeta. E’ la canzone meno da Sanremo di Sanremo, e per questo è la migliore. Voto: 9.

Fonte: QUI


14 Febbraio 2013
I pronostici di Sanremo 2013 dopo la seconda serata: Modà e Malika Ayane in recupero
La seconda serata del Festival di Sanremo 2013 ha portato con sè nuovi pronostici per la vittoria, come prevedibile. Si sono infatti esibiti i sette cantanti che mancavano all’appello, tra cui un paio di favoriti. Grazie alle rispettive performance, i Modà e Malika Ayane hanno recuperato punti, andando a insidiare il primo posto di Chiara.

La Galiazzo resta al comando ma la sua quota sale da 3,25 a 3,75. Aumenta invece la fiducia sia per i Modà che per Malika Ayane, anche se i brani da loro presentati ieri sera non sono risultati pienamente convincenti. Ad ogni modo, sia gli uni che l’altra sono dati ora a quota 4,50. Marco Mengoni, esibitosi la prima sera, è invece salito da quota 6,00 a 7,00. Miglioramenti anche per Annalisa Scarrone ed Elio e le Storie Tese, entrambi scesi da quota 9,00 a 8,00. Effettivamente i loro brani sono stati tra i più apprezzati del secondo giorno della kermesse.
Nessuna variazione invece per Raphael Gualazzi e Simona Molinari con Peter Cincotti: entrambi i concorrenti sono rimasti fermi rispettivamente a quota 10,00 e 25,00.
Gli altri artisti che hanno debuttato nella seconda serata non hanno impressionato gli scommettitori. Max Gazzè è salito da quota 25,00 a 33,00, Simone Cristicchi da 33,00 a 40,00 e gli Almamegretta da 50,00 a 60,00. Diminuzione di fiducia anche verso Daniele Silvestri, salito da quota 20,00 a 25,00, e Marta sui Tubi, che passano da 40,00 a 50,00. Invariata infine la quota di Maria Nazionale, che staziona sul 40,00.

Fonte: QUI


14 Febbraio 2013
lL scaletta della terza serata di giovedì 14 febbraio
L’assenza di Daniel Barenboim ha modificato la scaletta della terza serata di Sanremo 2013 in programma giovedì 14 febbraio. Nella serata di San Valentino, sentiremo nuovamente le 14 canzoni finaliste che saranno votate dal pubblico a casa e, al termine scopriremo la prima classifica provvisoria. Presenti anche gli altri quattro Giovani in gara e quattro ospiti d’eccezione. Barenboim è stato sostituito dalla pianista Leonora Armellini, per la musica sentiremo la voce unica di Anthony Hegarty e i suoi Antony and the Johnson.
Per tutti gli amanti del calcio, Roberto Baggio e per la serata di Sanremo Story Al Bano.

Come ha sottolineato Fabio Fazio, questa sera, si entra nel vivo della gara del Festival di Sanremo. Risentiremo tutte le 14 canzoni che hanno passato il turno. I 14 brani saranno votati dal pubblico da casa e dalla giuria stampa e a fine serata avremo già la classifica provvisoria.
Ecco la lista degli artisti con le rispettive canzoni, ma non è l’ordine di uscita sul palco dell’Ariston perché ancora non è stato ufficializzato.

Marco Mengoni canterà L’essenziale
Raphael Gualazzi canterà Sai (ci basta un sogno)
Daniele Silvestri canterà A bocca chiusa
Simona Molinari e Peter Cincotti canteranno La felicità
Marta sui Tubi canteranno Vorrei
Maria Nazionale canterà È colpa mia
Chiara Galiazzo canterà Il futuro che sarà
I Modà canteranno Se si potesse non morire
Simone Cristicchi canterà La prima volta che sono morto
Malika Ayane canterà E se poi
Gli Almamegretta canteranno Mamma non lo sa
Max Gazzè canterà Sotto casa
Annalisa Scarrone canterà Scintille
Gli Elio e le Storie Tese canteranno La canzone mononota

Sempre questa sera, si esibiranno anche gli ultimi quattro giovani ovvero Andrea Nardinocchi, Ilaria Porceddu, Paolo Simoni e Antonio Maggio. Nardicchioni eseguirà il brano Storia impossibile, la Porceddu In equilibrio, Simoni canterà Le parole e Maggio Mi servirebbe sapere.

Archiviata la gara dei giovani è la volta di parlare degli ospiti.
Il forfait del direttore di orchestra Daniel Barenboim ha aperto le porte dell’Ariston alla giovane pianista italiana Leonora Armellini. La 20enne di Padova arriverà in teatro intorno alle 22 ed eseguirà uno studio del compositore polacco Fryderyk Chopin, in particolare suonerà lo Studio op. 10 n. 3. Dopo di lei, alle 22:30, dovrebbe arrivare sul palco del Festival di Sanremo un campione amatissimo da intere generazioni: Roberto Baggio sarà al teatro dell’Ariston e possiamo già immaginare l’emozione di Fabio Fazio.

Intorno alle 23, salirà sul palco il gruppo Antony and the Johnson, la band deve il suo successo al suo frontman androgino Antony Hegarty. Se l’Ariston si è emozionato con Adivan ieri non immaginiamo cosa possa succedere con la voce splendida del cantante anglo-americano. A mezzanotte consueto appuntamento con Sanremo Story, direttamente da Cellino San Marco Al Bano. Il cantante pugliese può vantare ben nove partecipazioni in solitario, e cinque in coppia con l’ex moglia Romina Power. E sarà davvero strano vederlo all’Ariston senza di lei.

Intanto nelle ore successive è stato reso noto l’ordine d’uscita dei cantanti in gara:
  • Simona Molinari e Peter Cincotti
  • Marco Mengoni
  • Elio e le Storie Tese
  • Malika Ayane
  • Marta sui Tubi
  • Chiara Galiazzo
  • Max Gazzè
  • Annalisa Scarrone
  • Maria Nazionale
  • Simone Cristicchi
  • Modà
  • Daniele Silvestri
  • Almamegretta
  • Raphael Gualazzi

Ecco in ordine, infine, i 4 artisti giovani che saliranno sul palco dell’Ariston:
  • Andrea Nardinocchi
  • Antonio Maggio
  • Ilaria Porceddu
  • Paolo Simoni.

Fonte: QUI


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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Gio Feb 14, 2013 9:21 pm




Sanremo 2013 - Terza serata (minuto x minuto) con le foto dei cantanti, ospiti e altro

Il Festival di Sanremo 2013 entra questa sera in vivo: come ha sottolineato anche Fabio Fazio in conferenza stampa durante le prime due serate si è scherzato. Il voto di questa sera sarà affidato solo al pubblico da casa e si deciderà la prima classifica provvisoria dei 14 Campioni. All’Ariston anche gli ultimi quattro giovani e il solito parterre di ospiti: la giovanissima Leonora Armellini al pianoforte, l’ex codino Roberto Baggio, Antony and the Johnson e la sua musica fantastica. Per Sanremo Story, Al Bano, ma senza Romina però! La serata inizia alle 20:30 e alla stessa ora, minuto più minuto meno, comincia la nostra diretta live della terza serata del Festival.

20:37
Inizia l’anteprima della terza serata del Festival di Sanremo 2013, a causa dell’assenza di Bar Rafaeli e di Barenboim il bar del teatro è chiuso. Roberto Baggio questa sera segnerà il rigore che sbagliò nel 1994. Senza dimenticare, che ‘basta fissare Al Bano per cinque minuti per restare incinta’.

20:45
Si apre con uno spezzone di un film con Nino Manfredi e sul palco entrano insieme Luciana Littizzetto e Fabio Fazio che cantano in onore della festa degli innamorati, cantano un classico della tradizione sanremese: Vattene amore. Luciana, però, questo vestito non ci piace! Un mazzo di fiori di Sanremo che le copre il volto e il pubblico reclama il più classico BACIO!



Questa sera sentiremo tutte le 14 canzoni che hanno passato il turno abbinate con i rispettivi codici. L’ordine sarà poi ribaltato la serata del venerdì. Per il voto questa sera è diviso fra pubblico e stampa.

01. Molinari e Cincotti
02. Marco Mengoni
03. Elio e le Storie Tese
04. Malika Ayane
05. Marta Sui Tubi
06. Chiara Galiazzo
07. Max Gazzè
08. Annalisa Scarrone
09. Maria Nazionale
10. Simone Cristicchi
11. Modà
12. Daniele Silvestri
13. Almamegretta
14. Raphael Gualazzi

20:57
I primi cantanti a prendere via alla gara sono Simona Molinari e Peter Cincotti con La felicità. Vestito orrendo per la cantante, mentre Cincotti è sempre bellissimo, e visto che è San Valentino i due potrebbero anche baciarsi!! Luciana Littizzetto cita in continuazione Pippo Baudo.



21:01
Il secondo a esibirsi in gara è Marco Mengoni con un poco essenziale completo amaranto, l’ex vincitore di X Factor canta L’essenziale. Luciana saluta le sue amiche e Fabio la fondazione Bongiorno.



21:08
Elio e le Storie Tese arrivano all’Ariston vestiti a metà strada fra gli scugnizzi di Don Vito Corleone e alieni e a quanto pare Elio ha allargato le sue spalle ispirandosi a Giacobbo. Il gruppo esegue La canzone mononota. Ve lo diciamo, la nota è il Do. Luciana si avvicina al mito Beppe Vesicchio, visibilmente spaventato. Luciana le taglia un pezzo di barba: feticista!



21:15
Malika Ayane indossa un altro splendido vestito nero che piace anche a Luciana Littizzetto, meno bella la camicia fucsia del direttore d’orchestra. Questa volta il cognome l’hanno detto bene, salvo che Lucianina alla fine ha sbagliato! La cantante esegue E se poi e Fazio, prima di mandare pubblicità, anticipa il numero di Luciana dedicato a One Billion Standing.



21:26
Luciana Littizzetto e Fabio Fazio parlano di cuore e amore. Luciana con le scarpe rosse fa una dichiarazione d’amore agli uomini: ‘Vi amiamo, amiamo i vostri piedi anche se sono armi di distruzioni di massa. Vi amiamo quando russate perché dormire accanto a voi sembra di stare accanto allo Stromboli. Quando fate il caffè lasciate mezzo caffè sul pavimento e sulla cucina. L’amore è un apostrofo nella frase: è irrecuperabile, ma quasi quasi me lo tengo‘. Luciana torna sulle coppie di fatto e dice che ‘non vogliamo le palle, abbiamo le tette sono sferiche e ci piacciono uguale‘. Si prepara il numero contro la violenza sulle donne e il femminicidio: ‘un uomo che mi mena non ci ama‘. Questa Luciana seria ci piace, quasi più di quella che ci fa ridere. L’uomo che picchia le donna ci ama male, è uno str****’. Ed ecco che Luciana e le ballerine eseguono il flash mob di One Billion Standing. Luciana balla male, ma la giustifichiamo è per una giustissima causa. Applausi dall’Ariston. ‘Dall’inizio dell’anno a oggi sono state uccise 127 donne, è una vergogna’, Fabio Fazio ha ragione e loda la sua Lucianina, lei applaude le sue donne.



21:40
Si riprende con la gara, i Marta sui Tubi sono i quinti a scendere sul palco. Il gruppo siciliano canta Vorrei e la domanda che nessuno ha mai posto: perché vi chiamate Marta sui Tubi? Arriva la sesta cantante è Chiara Galiazzo, la vincitrice di X Factor canterà Il futuro che sarà. Luciana Littizzetto la manda via perché è troppo alta.



21:45
Arriva la sesta cantante è Chiara Galiazzo, la vincitrice di X Factor canterà Il futuro che sarà. Luciana Littizzetto la manda via perché è troppo alta.



21:50
Arriva Roberto Baggio, il primo ospite della serata. Si legge Giovanni Raboni e la sua Ode a Baggio. Tripudio dell’Ariston per l’ex Codino che si commuove. Baggio ha qualche problema con la sedia girevole e ci ricorda un po’ Lady Violet nella prima stagione di Downton Abbey. Roberto, che non torna nel nostro Paese da tanti anni, è visibilmente emozionato. Dopo i mille premi, il Pallone d’Oro e il Peace Summit Award, un premio assegnato all’ex fantasista dalla stessa commissione che dà il Nobel per la Pace. Baggio è ambasciatore della Fao da molti anni, il calciatore parla del Laos, visitato nel corso della sua missione. Si parla anche di Aung San Suu Kyi e Roberto Baggio legge una lettera che ha scritto ai giovani.



22:09
Spazio al settimo cantante: Max Gazzè senza frac, Luciana e Max si confrontano le unghie. Il cantautore romano esegue Sotto casa. Luciana e Fabio ripetono i codici per favorire il televoto a casa: il regolamento i due presentatori lo odiano, i due interpretano i titoli delle canzoni per insultarsi e La Littizzetto non legge il sito dove si trova il regolamento ‘perché si è rotta le palle’.



22:17
Torna Annalisa Scarrone e la sua Scintille, questa volta indossa un vestito romantico facilmente riconducibile a una nota marca italiana. Dirige Zanotti che indossa un’altra giacca rubata da un arazzo del ’700. Il look di ieri dell’ex amica di Maria De Filippi era stato criticato, cosa ne penserà l’Accademia del Galateo di questo abito rosa?



Arriva Maria Nazionale che canterà la sua canzone È colpa mia e Luciana Littizzetto le fa un complimento per le gatte grasse, ossia le tette. Beppe Vesicchio è visibilmente spaventato.



22:26
L’ottavo cantante è Simone Cristicchi che esegue La prima volta che sono morto e Luciana continua a essere attratta dai capelli del cantautore romano. Ululati? Ululati dal pubblico? Fabio Fazio si coccola il direttore alla fotografia, la scenografa e il regista. E tra poco la voce unica di Antony and the Johnson.



22:36
Dopo il break, giusto il tempo di andare a rifarsi il trucco, Fabio Fazio è felicissimo di presentare sul palco Antony and the Johnson, un critico ha detto che in quella sua voce c’è tutta la bellezza del mondo. Il cantante anglo-americano esegue dal vivo accompagnato dall’orchestra You Are My Sister: pelle d’oca all’Ariston. Questa canzone dedicata alla sorella di Antony: ‘Ci sono stati momenti in cui quando ero piccolo ero triste e me la prendevo con la mia sorellina. Crescendo ho capito che lei era l’unico cuore pulsante della famiglia. Allora le ho dedicato questa canzone. In tutto il mondo le donne vengono sottomesse dalle istituzioni, dai uomini. Stiamo arrivando al termine della storia dell’uomo [...] nella mia musica cerco la speranza per me e il resto del mondo. Secondo me le donne tengono la chiave in mano per la sopravvivenza della nostra specie, è il tempo per le donne di sollevare i figli e i loro compagni di questa responsabilità preistorica. [...] Nel mio sogno l’uomo tornerà una nuova umiltà e farà un passo indietro, le donne, invece faranno un passo in avanti’. Dopo il suo monologo, Antony (and the Johnsons) lascia il palco in fretta e in furia e per noi c’è la clip, SEMPRE LA STESSA, su Sanremo!



22:47
Luciana ci svela che i suoi vestiti sono opera di giovani stilisti. Ironia su Fabio Fazio e la sua poca dimistichezza con le “mani”, secondo la Litti: ‘Se si rompe il boiler, è il boiler che ripara te‘ Ma è una tattica perché il palco non è pronto per i Modà, gli undicesimi a esibirsi questa sera. I Modà eseguono la loro Se si potesse non morire. L’idea del romanticismo di Luciana Littizzetto per Fabio Fazio è un po’ deludente, ma risponde al suo stile.



22:55
Dodicesimo cantante Daniele Silvestri, tripudio del pubblico prima che il cantautore romano esegue A bocca chiusa. Fabio Fazio, posseduto da Bruno Vespa, legge il regolamento del televoto e ricorda che a fine serata c’è la classifica provvisoria. Pubblicità.



23:06
Dopo il break, torniamo all’Ariston, è la volta degli Almamegretta, il gruppo partenopeo esegue Mamma non lo sa. Luciana Littizzetto vuole presentare gli ultimi cantanti, ma, invece, è la volta di salutare Rai 1. La presentatrice radio commette una gaffe ricordando la partita dell’Inter che potrebbe aver fatto perdere un po’ di ascolti al Festival di Sanremo 2013, e al ‘vi seguiamo sempre’ Luciana ha scherzato: ‘Siete pronti per la neuro’.



È la volta dell’ultimo cantante a esibirsi Raphael Gualazzi con un brano scritto e arrangiato da lui: Sai ci basta un sogno ed è tornato il direttore d’orchestra con la camicia fucsia. Dio ci liberi!



23:19
Si è conclusa la gara dei Campioni ed è la volta dei Giovani per introdurre la categoria dei baby cantanti, ok mica tanto, arriva la pianista Leonora Armellini. La padovana è qui al posto di Daniel Barenboim. Pelle d’oca al Festival per quest’esecuzione di Chopin e la giovane Leonora viene intervistata da Luciana Littizzetto e Fabio Fazio. Leonora si è emozionata e Luciana lo è anche perché dopo aver preso il diploma al conservatorio in pianoforte: ‘Ho capito che dovevo dire minchiate‘. Luciana sfila e Fabio Fazio ripete il regolamento… ma i due non ne possono più, ma una voce registrata? LIBERATELI! I due fanno terminare il regolamento al pubblico e Fazio fra il serio e il faceto dice a tutti che sono dei pazzi perché fanno il coro per il sito!



23:28
Leonora presenta il primo giovane Andrea Nardinocchi che interpreta Storia impossibile, dirige Andrea Mirò, cantante e compagna di Enrico Ruggeri: il festival si fa tutto in famiglia. Nardinocchi viene preso di mira dalla Gialappa’s Band che oggi ha iniziato a commentare il Festival per una nota radio italiana. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno qualche problema: non vedono da lontano e non riescono a leggere i titoli.



23:33
Antonio Maggio è il secondo a esibirsi e canta Mi servirebbe sapere. Maggio assomiglia un po’ a Sacha Baron Cohen e anche lui è vestito in amaranto. Luciana sottolinea che se dovesse vincere diventa Primo Maggio. Fabio Fazio chiede a Luciana di raccontare la sua vita, ma stanno sistemando il palco.



È la volta di Paolo Simoni, il terzo cantante che esegue con il suo piano rosso Le parole. Paolo Simoni lascia il piano rosso e sullo sgabello si siede il direttore d’orchestra che lancia i fogli. Luciana lo intima di raccoglierli se no devono inventarsi delle minchiate.



23:43
Ultimo cantante dei Giovani è Ilaria Porceddu con un orrendo vestito: la cantante esegue In equilibrio. La cantante ha eseguito parte del testo del sardo, ci saranno polemiche? Stop al televoto, dopo lo spot scopriremo chi accede alla finale dei quattro giovani, ma prima di tutto c’è: Al Bano!



23:55
Si torna all’Ariston dopo la lunga pausa, Luciana applaude il pubblico dell’Ariston. Per presentare Al Bano arriva a Sanremo 2013 Laura Chiatti. L’attrice vuole cantare un pezzo, ma, invece, presenta il mito Al Bano che canta – in barba a Romina Power – Nostalgia canaglia. Dopo intona E va e l’ugola di Cellino San Marco scalda il pubblico dell’Ariston. Tripudio: tutto il teatro è in piedi. Fazio crede che voglia fare stage diving, invece, si mette a fare flessioni. Luciana gli dice: ‘Tu fai un do qua e metti incinta una a Cuneo‘. Al Bano sbava per Laura Chiatti, colpo di scena a vincere fra le 14 canzoni presentate ha vinto Felicità e il primo piano sulla fan di Al Bano che ha indovinato la canzone è una delle cose più belle di questo Festival. Ecco quello che temevamo: Romina viene sostituita da Laura Chiatti! Dopo Laura, brava, arrivano Luciana Littizzetto e Fabio Fazio e più che il Festival sembra un villaggio vacanze! Fiori, premi e ricchi cotillon ma per noi c’è la pubblicità.



00:11
È la volta della proclamazione dei Giovani, vanno in finale Antonio Maggio e Ilaria Porceddu, delusione per la Gialappa’s che aveva lanciato il mito Nardicchioni. I quattro giovani in finale:
Renzo Rubino – Il postino (amami uomo)
Blastema – Dietro l’intima ragione
Antonio Maggio – Mi servirebbe sapere
Ilaria Porceddu – In equilibrio

00:19
Manca pochissimo della classifica provvisoria dei primi 14 Campioni, la lettura avviene dall’ultimo al primo posto:
14. Almamegretta – Mamma non lo sa
13. Marta sui Tubi – Vorrei
12. Malika Ayane – E se poi
11. Simone Cristicchi – La prima volta che sono morto
10. Max Gazzè – Sotto casa
09. Daniele Silvestri – A bocca chiusa
08. Elio e le Storie Tese – La canzone mononota
07. Maria Nazionale – È colpa mia
06. Simona Molinari e Peter Cincotti – La felicità
05. Raphael Gualazzi – Sai (Ci basta un sogno)
04. Chiara Galiazzo – Il futuro che sarà
03. Annalisa Scarrone – Scintille
02. Modà – Se si potesse non morire
01. Marco Mengoni – L’essenziale

Fischi durante tutta la prima metà della classifica, che lascia basiti anche noi. I due conduttori non si stancano di dire che tutto può ancora cambiare. Fazio dà l’appuntamento alla serata di domani, la quarta dedicata a Sanremo Story e alla proclamazione del vincitore fra i Giovani. Prima di lasciarci però, Luciana Littizzetto e Fabio Fazio rieseguono Vattene Amore. Buona notte a tutti a domani con il quarto live!



HAI PERSO LA TERZA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2013?
Tutta la 3a puntata (3h:09m), la puoi rivedere qui..

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Ven Feb 15, 2013 3:09 pm

15 Febbraio 2013
Le interviste di Federica Gentile al Green Room

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15 Febbraio 2013
Monologo e flashmob della Littizzetto in difesa delle donne
Nella serata di San Valentino il Festival di Sanremo 2013 celebra la festa degli innamorati con un inno alla donna. Oggi, in tutto il mondo, si sono svolti dei flashmob per condannare la violenza nei confronti del sesso debole e all’Ariston non hanno voluto essere da meno. Luciana Littizzetto sa far ridere ma, all’occasione, riesce perfettamente anche a far commuovere e riflettere.

Il monologo di Lucianina parte come tante altre sue performance comiche, mettendo alla berlina tutti gli innumerevoli difetti degli uomini. E’ uno dei suoi pezzi forti, l’elenco di tutte le rogne con cui le donne si trovano a fare i conti quotidianamente, e che sopportano col sorriso sulle labbra in nome di una cosa chiamata amore.

‘Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita. Vi amiamo quando per farvi la doccia allagate il bagno. Vi amiamo quando per farvi un caffè sporcate la cucina che nemmeno dieci Cristina Parodi. Vi amiamo quando vi diciamo che vogliamo un figlio e voi rispondete che è meglio un cane. Vi amiamo anche quando date il peggio, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte. Perché l’amore è un apostrofo rosa tra le parole ‘E’ irrecuperabile, ma quasi quasi me lo tengo’.’

Improvvisamente però la musica romantica si interrompe, il tono cambia e dall’ironia si passa alla denuncia sociale.

‘Pensa che bello vivere in un Paese dove tutti i diritti vengono riconosciuti. In uno dove posso vegliare la persona che ho amato tutta la vita senza nessuno che mi cacci perché non siamo parenti.’

Le parole di Luciana richiamano alla mente la delicatissima performance sul palco dell’Ariston di Stefano e Federico, la coppia gay che proprio oggi si unisce in matrimonio a New York. Tante, troppe persone in Italia si sentono dire che il loro sentimento non può essere riconosciuto, che è un amore di serie B.
E tante, troppe donne subiscono atti inenarrabili in nome di qualcosa che definiscono amore, quello di serie A, e che è invece l’esatto opposto.

‘L’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. Un uomo che ci mena non ci ama. L’amore ci riempie la vita, non ci rompe le costole nè ci lascia lividi sulla faccia. Non abbiamo sette vite come i gatti ma solo una. Non buttiamola via.’

Un monologo quanto mai vero e necessario, per non dimenticare tutte quelle donne che ogni anno cadono vittima di una violenza insensata e ingiustificabile. Il monologo si chiude con un flashmob, in cui la comica torinese si mette simpaticamente in gioco, per una più che ottima causa. Tanto di cappello a Lucianina.

Fonte: QUI


15 Febbraio 2013
Ascolti Sanremo 2013, terza serata: share oltre il 42% nella festa degli innamorati
Continua il successo di ascolti di Sanremo 2013 anche nella terza serata in onda il 14 febbraio su RaiUno. Andando incontro ad calo fisiologico dopo il boom della prima serata, la kermesse è stata seguita da una media di di 10 milioni e 700.000 spettatori per uno share del 42,5 %. Nella serata più impegnativa per contenuti come il monologo in difesa delle donne di Luciana Littizzetto e per il ritmo serrato della gara – le esibizioni dei 14 big e quelle di 4 giovani – Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno mantenuto il loro zoccolo duro di aficionados.

Ecco nel dettagli gli ascolti registrati in occasione della terza serata di Sanremo 2013: nella prima parte il numero di spettatori e più alto (11 milioni 497.000 spettatori e 42,8% di share), mentre nel secondo blocco è aumentato lo share con la diminuzione del pubblico (6 milioni 354.000 spettatori e 46,91% di share). Un risultato di tutto rispetto, anche paragonato alla terza serata di Sanremo 2012 che con un’ora in più di durata aveva totalizzato il 47.6% di share. Adesso, per capire realmente che presa abbia avuto sul pubblico il Festival targato Fazio- Littizzetto non resta che attendere la serata di Sanremo Story in onda venerdì.

Fonte: QUI


15 Febbraio 2013
Promossi e bocciati per look e galateo
Sanremo 2013 è iniziato ieri sera e come sempre ha portato con sé uno strascico di polemiche. Gli strascichi sono anche quelli degli abiti delle signore del Festival e in questa classifica vogliamo parlarvi dei promossi e dei bocciati per quanto riguarda il look e le norme del galateo. Siete curiosi di vedere chi ha passato l’esame?

TERZA SERATA
La terza serata del Festival di Sanremo 2013 ha soddisfatto molti degli scettici: la kermesse canora della città dei fiori ieri ha toccato il momento di maggior classe. Con Chopin eseguito da Leonora Armellini e la musica (anche fin troppo) garbata di Antony and the Johnson si è allontanata dal trash che per anni ha dominato il palco dell’Ariston, ma tutto è stato messo a repentaglio da alcuni dei protagonisti di ieri. L’Accademia del Galateo ci dice chi ha sbagliato e chi ha preso dei buoni voti ieri.

Non ci troviamo pienamente d’accordo con l’Accademia nella promozione di Ilaria Porceddu, la giovane che si è guadagnata l’accesso in finale ieri con In equilibrio. All’Accademia l’abito dell’ex partecipante a X Factor è piaciuto parecchio: ‘Un vestito da sera rivisitato in chiave giovane, geometrico dal sapore anni ottanta‘ che ha fatto apparire l’interprete come una modella di Givenchy. Ottima idea quella di aver come unico accessorio solo il suo rossetto rosso.

Promossi anche i direttori d’orchestra (Accademia, ma proprio tutti? Avete dimenticata la giacca del gelataio, la giacca arazzo e la camicia fucsia?) perché hanno sapientemente unito l’eleganza a un pizzico di stravaganza.
Bene anche Malika Ayane, il suo look ha convinto ancora una volta l’Accademia del galateo. In effetti il vestito indossato ieri dalla Ayane era davvero molto particolare e ha convinto tutta la nostra redazione.

Fra i bocciati due cantanti a causa dell’utilizzo dell’orologio. Il primo dei rimandati è Raiz degli Almamegretta, ora non che il cantante napoletano spicchi per stile ma all’Accademia Italiana di Galateo non è proprio andato giù il fatto che indossasse un vistoso orologio d’oro. Male anche il giovane Paolo Simoni, ma l’orologio era la cosa che preoccupava meno della sua esibizione. C’è davvero poco da fare per Maria Nazionale, la cantante napoletana si conferma la peggiore per stile e bon ton: ‘Riconferma il suo gusto eccessivo e luccicante che non si addice alla sua presenza scenica e al suo portamento‘.

È stata superata però da Al Bano, il momento trash della serata è stato notato dall’Accademia. ‘Camicia nera con un collo inesistente indossato sotto una giacca cangiante blu elettrico‘, ora accostare blu e nero è sempre un po’ azzardato lo sapeva bene la mitica Coco Chanel. Male anche Laura Chiatti, seppur promossa per il look ha peccato per stile, il suo portamento impacciato ha lasciato il segno nella rigida Accademia Italiana del Galateo. ‘Pieno di moine di labbra e braccia, il tutto condito da risatine di imbarazzo. La vera signora sa che la risata può essere tanto preziosa quanto inopportuna’. Laura Chiatti avvisata mezza salvata.

Fonte: QUI


15 Febbraio 2013
La scaletta della quarta serata di venerdì 15 febbraio
Stando alla scaletta della quarta serata di Sanremo 2013, venerdì 15 febbraio assisteremo ad uno spettacolo ricco e impegnativo. Forte di ottimi ascolti la kermesse stasera sarà scandita da Sanremo Story con alcuni big impegnati nei duetti. Non mancheranno ospiti, la presentazione della giuria di qualità e momenti speciali quali l’introduzione del monumento dedicato a Mike Bongiorno ed il Premio Bardotti. Spazio naturalmente alla competizione dei Giovani, con la proclamazione del vincitore.

Restano confermati gli ospiti di stasera, ovvero Stefano Bollani, Pippo Baudo e Caetano Veloso che festeggia i 70 anni di età ed i 40 di carriera. Il clou della serata sarà ovviamente Sanremo Story con l’esecuzione da parte dei 14 big di altrettante canzoni rappresentative della kermesse selezionate da Mauro Pagani. Ecco l’elenco non in ordine di esibizione:
- Almamegretta : “Il ragazzo della via Gluck”
- Annalisa Scarrone: “Per Elisa” (con Emma Marrone)
- Chiara Galiazzo: “Almeno tu nell’universo”
- Daniele Silvestri: “Piazza grande”
- Elio e le storie tese: “Un bacio piccolissimo” (con Rocco Siffredi)
- Malika Ayane: “Cosa hai messo nel caffè”
- Marco Mengoni: “Ciao amore ciao”
- Maria Nazionale: “Perdere l’amore”
- Marta sui Tubi: “Nessuno” (con Antonella Ruggiero)
- Max Gazzè: “Ma che freddo fa”
- Modà: “Io che non vivo”
- Raphael Gualazzi: “Luce (tramonti a nord est)”
- Simona Molinari con Peter Cincotti: “Tua” (con Franco Cerri)
- Simone Cristicchi: “Canzone per te”.

Si proclamerà il vincitore dei Giovani, scelto per il 50% dal televoto e per il 50% dalla Giuria di qualità tra i quattro finalisti:
- Antonio Maggio: “Mi servirebbe sapere”
- Blastema: “Dietro l’intima ragione”
- Ilaria Porceddu: “In equilibrio”
- Renzo Rubino: “Il postino (amami uomo)”.

Intanto, nel corso della conferenza stampa Giancarlo Leone ha svelato gli ospiti della finale di sabato 16 febbraio: Andrea Bocelli, Lutz Foster, Birdy, Claudio Bisio, Martin Castrogiovanni, Bianca Balti, Daniel Harding.

Fonte: QUI


15 Febbraio 2013
Dietro le canzoni della quarta serata, quello che dovete sapere sui brani di «Sanremo Story»
Stasera al Teatro Ariston va in scena «Sanremo Story», l’omaggio del Festival 2013 alle canzoni che hanno fatto la storia della kermesse; i 14 brani scelti dai Campioni coprono un periodo che va dal 1959 al 2001.
I più presenti sono gli Anni 60 (sette brani), seguiti dagli Anni 50 e 80 (tre brani ciascuno); un brano arriva dagli Anni 70, uno dagli Anni 2000. Non sono rappresentati gli Anni 90.

I Campioni avevano la facoltà di esibirsi con ospiti, ma pochi hanno optato per questa scelta. Ecco l’elenco completo delle canzoni:
  • Malika Ayane – «Cosa hai messo nel caffè» (con Paolo Vecchione e Thomas Signorelli)
    Portata a Sanremo nel 1969 da Riccardo Del Turco abbinato al francese Antoine, «Cosa hai messo nel caffè» arrivò in finale piazzandosi al 14° posto. Vinse «Zingara» nelle due versioni di Iva Zanicchi e Bobby Solo.
  • Daniele Silvestri – «Piazza Grande»
    A quasi un anno dalla scomparsa di Lucio Dalla (sopra nella foto a Sanremo 72), la sua musica torna all’Ariston grazie a Silvestri. «Piazza Grande» si classificò all’ottavo posto nel Festival del 1972, vinto da Nicola Di Bari con «I giorni dell’arcobaleno». Passarono 40 anni prima di rivedere Dalla in gara a Sanremo, al fianco di Pierdavide Carone nell’edizione del 2012.
  • Annalisa – «Per Elisa» (con Emma)
    Questa sera, per interpretare la canzone di Alice vincitrice di Sanremo 1981, Annalisa sarà affiancata da Emma, come lei lanciata da «Amici». Un duetto, attesissimo dai fan, che riporta all’Ariston la trionfatrice di un anno fa. «Per Elisa» (scritta con Alice da Franco Battiato e Giusto Pio) vinse a sorpresa davanti a «Maledetta primavera» di Loretta Goggi.
  • Marta sui Tubi – «Nessuno» (con Antonella Ruggiero)
    Uno dei più grandi successi di Mina, «Nessuno», fu lanciato a Sanremo nel 1959 da Betty Curtis e Wilma De Angelis. Vinse «Piove» di Domenico Modugno/Johnny Dorelli, «Nessuno» si classificò all’ottavo posto. I Marta sui Tubi la ripropongono all’Ariston con l’aiuto di Antonella Ruggiero.
  • Raphael Gualazzi – «Luce (Tramonti a Nord Est)»
    La canzone più recente tra quelle in programma a «Sanremo Story», «Luce (Tramonti a Nord Est)» è la prima canzone in italiano incisa da Elisa, che fino al 2001 aveva cantato solo in inglese. Vinse lei davanti a Giorgia («Di sole e d’azzurro»).
  • Modà – «Io che non vivo (senza te)»
    Pochi brani italiani hanno fatto il giro del mondo come “You don’t have to say you love me”, la versione inglese della canzone che Pino Donaggio e Jody Miller portarono in finale 48 anni fa. Dusty Springfield, che quell’anno era in gara con un altro brano, se ne innamorò, la incise e la portò ai primi posti delle classiche internazionali. Poi venne le versione di Elvis Presley. Nel 1965 vinse Bobby Solo con «Se piangi se ridi».
  • Simone Cristicchi – «Canzone per te»
    Il cantautore di «Ti regalerò una rosa» propone il malinconico brano di Sergio Endrigo che vinse a Sanremo nel 1968 e fu interpretato anche dal brasiliano Roberto Carlos.
  • Simona Molinari con Peter Cincotti – «Tua»
    Nel 1959 l’interpretazione di questo brano da parte di Jula De Palma fece scandalo perché giudicata troppo sexy. Inoltre, il verso «tua, sulla bocca tua» fu cambiato in «tua, ogni istante tua». Il brano, ricco di sfumature jazz, si classificò al quarto posto.
  • Maria Nazionale – «Perdere l’amore»
    La canzone che qui vinse 35 anni fa, a furor di popolo (7.300.000 voti Totip contro i 4,8 della seconda classificata, «Emozioni» di Domenico Modugno), viene riproposta dalla cantante napoletana. La vittoria di «Perdere l’amore» rilanciò la carriera musicale e televisiva di Ranieri, che a metà degli Anni 70 si era allontanato dal pop per dedicarsi al cinema e al teatro.
  • Marco Mengoni – «Ciao amore ciao»
    Il leader della classifica del televoto ha scelto il brano sull’emigrazione che Luigi Tenco cantò a Sanremo il 26 gennaio 1967, poche ore prima di togliersi la vita, a 28 anni, nella sua stanza dell’hotel Savoy.
    La canzone che qui vinse 35 anni fa, a furor di popolo (7.300.000 voti Totip contro i 4,8 della seconda classificata, «Emozioni» di Domenico Modugno), viene riproposta dalla cantante napoletana. La vittoria di «Perdere l’amore» rilanciò la carriera musicale e televisiva di Ranieri, che a metà degli Anni 70 si era allontanato dal pop per dedicarsi al cinema e al teatro.
  • Elio e le storie tese – «Un bacio piccolissimo» (con Rocco Siffredi)
    Il brano venne presentato al Festival nel 1964 dall’allora 17enne Robertino (all’anagrafe Roberto Loreti) abbinato all’americano Bobby Rydell. Arrivò alla serata finale, terminata con la vittoria di «Non ho l’età», interpretata dalla 16enne Gigliola Cinquetti.
  • Max Gazzè – «Ma che freddo fa»
    Quinta nel 1969, «Ma che freddo fa» segnò il debutto di Nada, allora 16enne, abbinata ai Rokes di Shel Shapiro. La canzone, scritta da Franco Migliacci e Claudio Mattone, ebbe un grande successo di vendite in Italia e in Spagna.
  • Chiara – «Almeno tu nell’universo»
    La canzone, scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972, fu portata al Festival nell’89 da Mia Martini, che la fece sua con un’interpretazione commovente che è entrata nella storia del Festival. Si classificò al nono posto (all’epoca si votava con le schedine del Totip) ma divenne subito un classico.
  • Almamegretta – «Il ragazzo della via Gluck» (con James Senese, Marcello Coleman, Clementino, Albino D’Amato)
    Una delle più famose canzoni di Adriano Celentano, «Il ragazzo della via Gluck» fu bocciata dalle giurie nella seconda serata eliminatoria del 16° Festival, il 29 gennaio 1966. Quell’anno vinse «Dio come ti amo» nelle due versioni di Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti.

Fonte: QUI

15 Febbraio 2013
I pronostici di Sanremo 2013 dopo la terza serata: Mengoni e Modà in testa
Dopo la terza serata del Fetival di Sanremo 2013, Marco Mengoni e i Modà guidano sia la classifica provvisoria della gara che quella delle scommesse. Come prevedibile, l’uscita dei primi risultati delle votazioni ha determinato degli spostamenti nella lista dei più quotati alla vittoria.

Sia Mengoni che i Modà, rispettivamente primo e secondi nella classifica provvisoria di ieri sera, sono attualmente dati a quota 4,00 per il trionfo. Chiara Galiazzo, fino ad ora la favorita dei bookmakers, scende quindi in terza posizione: la sua quota sale da 4,00 a 5,50. Stesso numero anche per Annalisa Scarrone, che si è pizzata terza nella classifica della competizione.
Elio e le Storie Tese mantengono la loro quota 8,00, mentre Malika Ayane sale vertiginosamente, complice anche un posizionamento in classifica molto basso: la sua quota è schizzata da 4,50 a 10,00. Stesso valore anche per Raphael Gualazzi, praticamente stazionario.
Daniele Silvestri e l’accoppiata Simona Molinari/Peter Cincotti sono dati a quota 25,00, mentre Maria Nazionale e Max Gazzè condividono quota 40,00. Marta sui Tubi e Simone Cristicchi sono giunti a quota 50,00, mentre gli Almamegretta, fanalino di coda anche della classifica provvisoria, sono addirittura arrivati a quota 60,00.

Fonte: QUI

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Ven Feb 15, 2013 9:12 pm




Sanremo 2013 - Quarta serata (minuto x minuto) con le foto dei cantanti, ospiti e altro

Fra meno di un’ora si riaprirà il sipario del teatro Ariston ed è già ora della quarta serata del Festival di Sanremo 2013. Questa sera verrà proclamato il vincitore della categoria Giovani. Mentre i Campioni eseguiranno 14 canzoni che hanno segnato la storia della kermesse canora per Sanremo Story: da Il ragazzo di via Gluck passando per Ciao, amore ciao, cantata da Luigi Tengo prima di suicidarsi nel 1967. Grande attesa per gli ospiti: Pippo Baudo, il talento di Stefano Bollani e il cantante brasiliano Caetano Veloso. Come di consueto dalle 20:30 seguiremo la diretta live della quarta serata del Festival di Sanremo 2013.

20:37
Inizia la consueta anteprima della quarta puntata del Festival di Sanremo 2013: il golpe di Pippo Baudo è fallito, sarà sempre Fabio Fazio a condurlo. Riassunto dei temi della puntata, conferma che saranno dei figli di celebri ad aprire questa serata. Vediamo le prove del balletto di ieri, ma ecco che si parla dei temi delle canzoni e a farla da padrone è l’amore o l’opportunità di avere un becco. Povia docet.

20:46
Inizia la quarta puntata di Sanremo, trattandosi della serata di Sanremo Story: vediamo Joe Desideri, Tony Dallara, Mina, Adriano Celentano, Claudio Villa tutto in bianco e nero. Fabio Fazio sta al gioco e parla con la voce tipica dei cinegiornali e presenta la donna del Festival: quale sarà la prima parola che pronuncerà quando scenderà le scale? BALENGO, bellissimo vestito per Luciana Littizzetto!!! La Litti fa la mossa e sottolinea che ha le natiche di alabastro grazie alla scalinata. È l’imitazione del vestito indossato da Nilla Pizzi nel 1952 anche se pesa 20 chili. Fazio, in compenso, è senza cravatta. Le canzoni di una volta erano molto più tristi: ‘Buongiorno tristezza, amica della malinconia [...] piangono le foglie gialle intorno a me, o è vicino all’Ilva‘. Vecchio scarpone non scherza: ‘Vecchio scarpone quanto tempo è passato, quante illusioni fai vivere tu‘. Mamme che piangono, il figlio cieco che canta una canzone dedicata alla madre, il cane lasciato solo perché la padroncina è morta. ‘E la barca tornò sola’ è l’atmosfera di Amaro Montenero. Ultimo verso: ‘Mamme per voi non c’è pietà’, donne rimanete incinta, scherza Luciana!



20:56
Inizia la serata di Sanremo Story, la prima a esibirsi è Malika Ayane canta Cosa hai messo nel caffè, brano del 1969 di Riccardo Del Turco. Ancora uno splendido vestito per la cantante di E se poi.



Archiviata Malika è la volta del secondo a esibirsi. Daniele Silvestri, cambio di look per il romano che canta Piazza Grande di Lucio Dalla eseguita a Sanremo nel 1972 e si classificò ottava. Dirige Mauro Pagani, il direttore dell’orchestra del Festival.



21:08
Questa sera è anche la finale dei Giovani, ce lo ricorda Fabio Fazio. È la volta dell’insediamento della Giuria di qualità presieduta da Nicola Piovani, Oscar per la colonna sonora de La vita è bella. Gli altri giurati sono: l’étoile Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Cecilia Chailly, Serena Dandini, Claudio Coccoluto, la pianista Rita Marcotulli, Paolo Giordano, Carlo Verdone doveva essere qui, ma è stato sostituito da Neri Marcorè e infine Nicoletta Mantovani vestita malissimo! Fazio ringrazia Nicoletta Mantovani, 13 anni fa all’Ariston con lui c’era Luciano Pavarotti.

21:21
Cambio di abito per Lucianina, ed è la volta della terza canzone: Per Elisa che ha vinto il Festival nel 1981, la canta Annalisa Scarrone con Emma Marrone. Che bello questo look maschile di Annalisa. Luciana commenta sull’esecuzione molto urlata delle due: ‘Non ho mai visto due non indemoniate cantare così’. Nessuna delle due era nata nel 1981, e Luciana ci regala un momento meraviglioso, intravede Giletti fra il pubblico e urla: ‘Ma c’è Giletti ancora qui? Voglio l’8 per mille’. Salutiamo le due amiche di Maria e torna sul palco dell’Ariston la divina Antonella Ruggiero, lei canta con i Marta sui Tubi. Il gruppo siciliano canta Nessuno la canzone si piazzò ottava nel 1959 ed era cantata da Wilma de Angelis e Betty Curtis.



21:21
Cambio di abito per Lucianina, ed è la volta della terza canzone: Per Elisa che ha vinto il Festival nel 1981, la canta Annalisa Scarrone con Emma Marrone. Che bello questo look maschile di Annalisa. Luciana commenta sull’esecuzione molto urlata delle due: ‘Non ho mai visto due non indemoniate cantare così’. Nessuna delle due era nata nel 1981, e Luciana ci regala un momento meraviglioso, intravede Giletti fra il pubblico e urla: ‘Ma c’è Giletti ancora qui? Voglio l’8 per mille’. Salutiamo le due amiche di Maria e torna sul palco dell’Ariston la divina Antonella Ruggiero, lei canta con i Marta sui Tubi. Il gruppo siciliano canta Nessuno la canzone si piazzò ottava nel 1959 ed era cantata da Wilma de Angelis e Betty Curtis.



21:33
Fazio e Luciana salutano Antonella Ruggiero al suo undicesimo Festival. Arrivano sul palco i figli di: Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi, Danny Quinn e Rosita Celentano. Il termine figli di è stato coniato da Gigi Marzullo. Tognazzi voleva rivivere l’emozione tricologica di 24 anni fa. Rivediamo il momento di 24 anni fa, rivediamo il momento dei figli di al teatro Ariston. Rivediamo una sfilza di papere degli anni ’80. Rosita svela che il consiglio che gli davano Adriano e Claudia: ‘Continua così, sei bravissima’. Grande momento di televisione con i quattro figli di, loro si difendono: ‘Hanno fatto la stessa cosa del 1989, ci hanno buttato lì con dei cartellini’. Tocca a Raphael Gualazzi, il cantante eseguirà Luce (Tramonti a Nord Est) siamo davvero curiosi di vedere questa versione. La splendida canzone vinse nel 2001 il Festival, scopriamo il nome del direttore d’orchestra con la camicia fucsia Daniele Ponziani. Grande Tognazzi che regala un Situation, altro leit-motiv del Festival della Gialappa’s Band. Fazio fa i complimenti a Gualazzi e c’è un break.



21:51
Si continua con Sanremo Story, i Modà eseguono una canzone del 1965: Kekko e i suoi cantano Io che non vivo. Mentre facevano le prove, Pino Donaggio autore della canzone li ha contattati.



Dopo i Modà è la volta di Simone Cristicchi, esegue Canzone per te di Sergio Endrigo.



22:03
Luciana Littizzetto entra indossando un altro vestito storico quello di Caterina Caselli, la canzone è ovviamente Nessuno mi può giudicare. Anche se Luciana sostiene di essere: ‘Enzo Paolo Turchi o Michelle Obama ossigenata. Sono a mio agio come Giovanardi sul carro del gay pride. Nessuno mi può giudicare scritta da Formigoni ed è la canzone della prescrizione‘. È uno dei pezzi migliori del Festival.



22:10
La buona notizia è che Luciana è ancora vestita da Caterina Caselli, è il turno di Simona Molinari e quel gran figo di Peter Cincotti che ospitano il maestro jazz Franco Cerri eseguono Tua di Tonina Torrielli e Giulia De Palma, canzone che fece scandalo, a dirigere è sempre il Maestro Pagani. Un saluto affettuoso al maestro Cerri e la Molinari riesce ad anellare cinque in realtà in 30 secondi.



22:19
Maria Nazionale canta la bellissima Perdere l’amore che vinse nel 1988 a interpretarla era Massimo Ranieri.



22:24
È il momento di Ciao, amore ciao, la canzone che forse ha segnato più di tutte la storia di Sanremo. A cantarla era Luigi Tenco nel 1967, il cantautore arrivò ultimo e si suicidò una volta nella sua stanza di albergo. A eseguire questa canzone è Margo Mengoni, la notizia è che non ha il ciuffo che lo rende strabico, Gialappa’s Band docet. Tripudio all’Ariston, Marco Mengoni è visibilmente commosso alla fine della canzone.



22:31
Dopo l’emozione di Tenco, è la volta del ricordo di Mike. Per inaugurare la statua dedicata al mitico Mike, Fabio lascerà sola Luciana Littizzetto, la piemontese esulta sul palco.

22:39
Luciana dà la linea a Fabio Fazio, con lei c’è Daniela Bongiorno e i due figli di Mike. Pubblico delle grande occasioni, banda di Sanremo e flash dei fotografi. All’urlo di Allegria viene scoperta la statua di Mike, la notizia è che la signora Bongiorno ha 20 anni. All’Ariston arriva Rocco Siffredi, l’attore presenta la canzone di Elio e le Storie Tese: Un bacio bellissimo. Rocco Siffredi recita la splendida Questo amore di Jacques Prevert. Tornano le mega fronti degli Elii, o meglio i mini Elii, con tanto di ciuffo tirabaci. Elio chiede un consiglio a Rocco: ‘Come possiamo essere al tuo livello?‘. Rocco risponde: ‘Grande ironia, grande simpatia e un bacio piccolissimo‘. Siparietto meraviglioso!!! Cesareo suona una chitarra piccolissima, Faso un basso piccolissimo, Millefinestre una batteria piccolissima, Rocco Tanica un piano piccolissimo. Interpretazione meravigliosa! Gli Elii sono rimasti incastrati.



22:50
Nel 1969 è l’anno di Zingara, quell’anno arriva una cantante minorenne Nada, cantava Ma che freddo fa, la interpreta Max Gazzè con un frac simil-pavone. Bella prova per il romano e Luciana gli dice: ‘Bravo, sei uguale a Nada‘. È il momento dell’uomo che ha inventato tutto: Pippo Baudo in un’inedita versione canuta.



22:56
Accolto dai flash dei fotografi, standing ovation per Pippo Baudo. Luciana e Fabio si sentono degli abusivi, Pippo nazionale canta: ‘Perché Sanremo è Sanremo!’. Pippo è detto ‘Ra(h)ighlander, l’immortale della Rai‘ e secondo Luciana ha fatto la pipì intorno al palco per marcare il territorio. Fazio precisa: ‘Non è vero, lui non fa mai pipì‘. Baudo parla della conduzione del 1968, un anno delicatissimo dopo la morte di Tenco. Quell’anno c’era Louis Armstrong, i dirigenti Rai gli dissero che con quella conduzione si giocava tutto, racconta di quando fu mandato a ‘togliere la tromba di bocca ad Armstrong’. La notizia è che Fabio si candida: IDI, Italia degli Idioti. Pippo racconta di alcuni debutti, la prima volta che ha visto il Festival era il 1959 quando Nel blu dipinto di blu. Fazio si spaventa (‘è una sogliola scongelata’), Luciana dice che il diaframma di Pippo è di ghisa. Luciana sceglie chi baciare, ma l’unica cosa che le rimane è andare all’estero ‘come Marchionne’. Fazio ‘è come un torrente in Sardegna ad agosto’. Le differenze fra Fabio e Pippo. ‘Pippo è Pippo, Fabio è pippa. Se Pippo fosse un aceto, se Fabio un aceto il purgativo di Imperia. Se Pippo fosse un libro sarebbe Guerra e Pace, Fabio sarebbe una sfumatura di grigio [...] Se Pippo fosse un albero sarebbe una sequoia, Fabio sarebbe un castagno, buono ma ti fa due maroni così’. Meraviglioso questo parallelo. Adesso è l’ora di Luciana, Pippo e Fazio le cantano Ti dirò. Il premio della città di Sanremo e Baudo lascia il palco e saluta il pubblico con una frecciatina per la direzione Rai.



23:17
Arriva Chiara Galiazzo e canta una canzone del 1989, la splendida Almeno tu nell’universo il meraviglioso pezzo di Mia Martini. Saluti alla radio e alla redazione Internet.



23:23
Sarebbe la volta degli Almamegretta, Fazio spiega il motivo che ha spinto Raiz a non cantare dal vivo. Il frontman non è presente sul palco, erroneamente Fazio aveva detto che ci sarebbe stata la voce registrata. Praticamente ci sono tanti ospiti che è come se non ci fossero gli Almamegretta, la canzone è Il ragazzo della Via Gluck di Adriano Celentano ed è eseguita da Marcelo Coleman. Al termine dell’esibizione, il gruppo dice: ‘Lasciate crescere l’erba’. C’è la pubblicità.



23:33
Arriva Stefano Bollani al Festival, il pianista e cantante si divertirà, come ha annunciato Fabio Fazio in conferenza, sul palco dell’Ariston con il suo numero. Stefano Bollani sta per eseguire la sua canzone preferita di Sanremo, ma prima vuole chiedere delle canzoni a ricerca. Luciana fa la valletta e raccoglie i titoli: Terra Promessa, Ti lascerò, Vita spericolata, Volare, Papaveri e pavere e Non mi dire niente. Come al solito simpaticissimo il pianista. Bollani tarda l’uscita, Fazio gli dice: ‘Se vuoi stare fai’.

23:46
È arrivato il momento (ed è anche ora!) della finale dei Giovani. Luciana e Fabio ripetono il regolamento del televoto. Si giocano il titolo: Antonio Maggio, Renzo Rubino, Blastema e Ilaria Porceddu. Il primo è a esibirsi è Antonio Maggio e la sua Mi servirebbe sapere. Massimo Morini e il suo euro gigante, per fortuna Maggio ha cambiato giacca. Pubblicità.



23:57
È il momento del secondo giovane, Ilaria Porceddu, promossa per il suo vestito di ieri, decide di reindossarlo e canta sul palco In equilibrio. Applausi per l’orchestra, mezza appesa e non possono stare appesi. È la volta della clip di Sanremo, basta! Ancora il regolamento del televoto ed è la volta di un altro dei cantanti dei giovani.



Arrivano i Blastema e cantano: Dietro ogni intima ragione, prima della loro esibizione Fazio imita i Minà. Dopo l’esibizione si scatenano per fare imitazioni.



00:12
Si esibisce l’ultimo giovane Renzo Rubino e la sua Postino (amami uomo).



00:19
Prima di proclamare la vittoria dei Giovani, arriva sul palco Caetano Veloso, il brasiliano eseguirà due brani: Voce linda e Piove. Il cantante è protagonista di uno sketch con Max Giusti. L’Ariston è molto emozionato per l’esibizione del brasiliano. Caetano Veloso e Niccolò Piovani premiamo Il Cile per il testo della sua canzone, sul palco arriva Stefano per un ennesimo duetto. Manca la proclamazione dei giovani, ma c’è il tempo per un cambio d’abito della Littizzetto e la pubblicità.

00:39
Quando mancano venti minuti all’una, siamo tornati all’Ariston. Fazio accoglie sul palco Rockfeller e José Luis Moreno, il ventriloquo spagnolo famoso nel 1985. Il ventriloquo è ingrassato e anche il corvo iberico: ‘Mi ricordo canzoni, speranza e amore‘. Il corvo ha una passione per la penitenza Luciana Littizzetto. Rockfeller è impazzito, gli chiede perché sei una mezza gnocca: ‘Tu sei una multitudine di gnocche‘. Rockfeller è geloso di Pippo Baudo e tenta di toccarli le tette. E si rivede il tormentone prendi questa mano zingaro!

00:45
È il momento della proclamazione per i Giovani. Il premio della critica Mia Martini è andato a Renzo Rubino. Lode al batterista dei Blastema. A vincere la categoria Giovani nel 2013 è: Antonio Maggio e Mi servirebbe sapere. Vince, dunque, l’ex frontman degli Aram Quartet già vincitori di X Factor. Antonio Maggio scoppia a piangere. Luciana ripete il suo: Primo Maggio! Antonio Maggio saluta i parenti e riesegue la sua Mi servirebbe sapere. Appuntamento a domani con la finalissima! Buonanotte!


Fonte: QUI

HAI PERSO LA QUARTA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2013?
Tutta la 4a puntata (3h:33m), la puoi rivedere qui..

settenote

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Sab Feb 16, 2013 7:14 pm

16 Febbraio 2013
‘I figli di’ tornano a fare i presentatori all’Ariston
A Sanremo 2013 non si sarebbe celebrata davvero la Sanremo Story senza ‘i figli di’, presentatori della kermesse nell’ormai lontano 1989. Gianmarco Tognazzi, Danny Quinn, Paola Dominguin e Rosita Celentano tornano sul palco dell’Ariston grazie all’invito dei conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Sommersi di ironia sulla loro discutibile conduzione, i quattro figli d’arte si cimentano nuovamente nell’attività di presenter con insoliti risultati.

Dopo una serie di duetti ed esibizioni nostalgiche – Malika Ayane, i Marta sui Tubi con Antonella Ruggiero, Annalisa con Emma Marrone – tocca al povero Raphael Gualazzi essere annunciato. A sorpresa non è la pungente Lucianina né tantomeno il precisino Fazio a presentarlo, interviene appositamente il quartetto delle meraviglie del trentanovesimo Festival della canzone italiana. Naturalmente invecchiati ma sempre in forma, da ultraquarantenni fanno una simpatica comparsata il fascinoso Danny, l’altissima Paola, la prezzemolina Rosita e Gianmarco, ironicamente dotatosi di capelli posticci per ricordare i tempi tricologici che furono.

Immancabile il ricordo della conduzione più approssimativa della storia di Sanremo, voluta dall’ex patron Adriano Aragozzini in cerca di novità. E l’innovazione fu presto servita, come dimostra la sintesi video di alcune delle innumerevoli papere di cui si resero protagonisti. Colpevoli di aver provocato uno dei colpi che buttarono giù il Muro di Berlino per Fazio, i fantastici quattro non pare abbiano ricevuto preziosi consigli dai loro genitori illustri – Ugo Tognazzi non parlò al figlio per mesi, mentre il Molleggiato incoraggiava la figlia ad andare a braccio, dicono – e giusto per riprovare l’ebbrezza ed eventualmente sottoporla agli spettatori allora non ancora nati, si cimentano nuovamente nella conduzione. Il risultato a sorpresa è sempre lo stesso: Paola non azzecca i tempi e Danny sbaglia a leggere e il tutto si conclude con una gran baraonda. Loro si difendono simpaticamente, con disarmante sincerità: ‘Hanno fatto la stessa cosa del 1989, ci hanno buttato lì con dei cartellini‘. Menomale che prende in mano le redini un maturo Tognazzi, forte di anni di recitazione, e annuncia Raphael Gualazzi, finalmente pronto ad entrare.

Fonte: QUI


16 Febbraio 2013
Stefano Bollani improvvisa un medley di brani storici al pianoforte
Dopo la giovane pianista Leonora Armellini, la quarta serata del Festival di Sanremo 2013 ci ha offerto anche una straordinaria performance di Stefano Bollani. Il compositore e pianista jazz è uno dei più eclettici e apprezzati esponenti del nostro panorama musicale. Un’altra magnifica personalità sul palco dell’Ariston.

Diplomato al conservatorio di Firenze, Bollani ha all’attivo trenta opere pubblicate e svariate collaborazioni con nomi sia italiani che internazionali. Tra queste rientrano ad esempio quelle con Irene Grandi e il trombettista Enrico Rava, suo mentore.

Una delle sue caratteristiche principali è quella di interagire molto col pubblico presente ai suoi concerti e anche a Sanremo ha voluto mantenere la tradizione. Bollani si è offerto di eseguire canzoni a richiesta, dietro suggerimento degli spettatori in sala. Luciana Littizzetto ha quindi attraversato la platea per raccogliere spunti. Con qualche fatica si è riusciti a mettere insieme una manciata di canzoni, non necessariamente di Sanremo, anche se la serata storica presupponeva un necessario omaggio. Ad ogni modo, il pianista ha soddisfatto i desideri del pubblico e si è lanciato in un originalissimo medley di cinque canzoni agli antipodi l’una dall’altra: ‘Imagine’, ‘Volare’, ‘Papaveri e Papere’, ‘Una terra promessa’ e ‘Non mi dire’.

Inutile dire che la performance ha messo in luce lo stratosferico talento di questo musicista, in grado di improvvisare dal nulla un mix di pezzi completamente diversi. Non che sia esattamente il primo venuto, ma vedere all’opera un tale genio fa comunque effetto. La platea è rimasta stregata dalla grandiosa esibizione, regalando all’ospite una meritatissima standing ovation.

Fabio Fazio si è davvero impegnato per dare vita a un festival realmente incentrato sull’arte musicale. Non solo per quanto riguarda i concorrenti in gara, con la proposta della doppia canzone, ma anche e soprattutto per quanto concerne gli ospiti. Le passate edizioni sono andate avanti a forza di idoli dei teenager e affini, che magari cantavano in playback e portavano a casa fior di compensi. Stavolta la musica è stata davvero diversa, con nomi senz’altro meno altisonanti ma ben più consistenti dal punto di vista della sostanza e dello spettacolo messo in scena.

Il pianista è poi tornato in scena per un accompagnamento musicale d’eccezione. Sfruttando l’ospitata del cantautore e chitarrista brasiliano Caetano Veloso, Fazio ha unito i due talenti in un numero unico: in ‘Come prima’, Veloso alla voce e Bollani al pianoforte. Magia pura.

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16 Febbraio 2013
Antonio Maggio è il vincitore di Sanremo Giovani 2013 con Mi servirebbe sapere
Antonio Maggio è il vincitore di Sanremo Giovani con Mi servirebbe sapere. L’ex voce degli Aram Quartet, gruppo vincitore della prima edizione di X Factor, ha conquistato televoto e giuria di qualità con un brano scanzonato, contraddistinto da un testo cretivo ed una melodia orecchiabilissima.

Giunto in finale con Ilaria Porceddu, i Blàstema e Renzo Rubino, Antonio Maggio ha messo davvero d’accordo tutti con Mi servirebbe sapere, pezzo scritto da lui con l’intento di far sorridere con leggerezza, come spiegato proprio ieri nel corso de La vita in diretta. Sulle note di un motivetto dal retrogusto retrò, Antonio si è mostrato sicuro sul palco dell’Ariston, sfoggiando un look da cappellaio matto ed espressività e mimica tali da ricordare a qualcuno un giovane Celentano. Il testo del brano vincitore descrive lo stato d’animo di un uomo perennemente messo sulla corda dal proprio amore, del quale non ha mai certezza in qualsivoglia situazione. Nessuna lacrima o struggimento di sorta emergono dal testo, che anzi vira sull’ironia, ricordando la punta di masochismo, parte integrante di molte storie d’amore. Mai rimasto inattivo dopo lo scioglimento degli Aram Quartet (Who Chi, il loro pezzo d’esordio è stato scritto dall’allora giudice di X Factor, Morgan), Antonio Maggio ha polemizzato qualche tempo fa con la decisione di includere Chiara Galiazzo tra i big, dichiarando a La Gazzetta del Mezzogiorno : ‘Ho dovuto chiedere ai miei produttori chi fosse Chiara. E così penso sia per la maggior parte degli italiani. Di quella esperienza, e del percorso fatto con gli Aram, mi rimane tutto quello che sono oggi. Il nostro tutor era Morgan. Grazie a lui abbiamo raggiunto una considerevole credibilità artistica che con altri giudici non avremmo avuto. Lo ringrazio, non lo sento da quasi un anno e spero di vederlo presto‘.

Vincitore tra artisti emergenti dalla cifra stilistica ben definita, Antonio Maggio non è l’unico ad aver ricevuto un riconoscimento al Festival di Sanremo 2013. Infatti, dopo la clamorosa esclusione di mercoledì sera Il Cile (famoso grazie al web ed alla collaborazione con i Club Dogo, ndr) ha ottenuto il premio Bardotti per il miglior testo della sua canzone Le parole non servono più.

Soddisfazione notevole anche per Renzo Rubino, uno dei più discussi cantautori del Festival che ha ricevuto il Premio della Critica Mia Martini. Il suo pezzo, Il postino (amami uomo), incentrato sull’amore omosessuale, ha ottenuto il favore della maggioranza dei 114 giornalisti deputati a giudicare oltre che l’evidente apprezzamento del pubblico dell’Ariston.

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16 Febbraio 2013
Ascolti Sanremo 2013, quarta serata: l’operazione nostalgia supera il 48% di share
Ascolti al top nella quarta serata di Sanremo 2013 dedicata alla celebrazione della storica kermesse canora. Una media di spettatori pari a 11 milioni 538 mila spettatori con il 48.17% ha seguito la simpatica liturgia nostalgica di ieri, conclusasi con la proclamazione del vincitore dei Giovani, Antonio Maggio. Scaramanzia a parte, con questi risultati Fabio Fazio, Luciana Littizzetto e tutto lo staff organizzativo di Sanremo 2013 possono cominciare a cantar vittoria.

Nel dettaglio, la quarta serata della kermesse dedicata a Sanremo Story è stata seguita nella prima parte da 13 milioni 36 mila telespettatori, pari al 47.55% di share, mentre il secondo blocco ne ha registrati 6 milioni 597 mila con il 52.68% di share. A ben guardare i dati si riscontra una netta crescita rispetto alla serata precedente (in media 10 milioni 709 mila spettatori con il 42.48%, con 11 milioni 497 mila e il 42.08% nella prima parte e 6 milioni 354 mila con il 46.91% nella seconda) e soprattutto rispetto alla medesima giornata nella precedente edizione condotta da Gianni Morandi che aveva ottenuto in media 9 milioni 931 mila spettatori con il 41.97% (nella prima parte 11 milioni 429 mila con il 39.64%, nella seconda 7 milioni 325 mila con il 49.90%). E se l’operazione nostalgia fa tanto, cosa accadrà con la finalissima?

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16 Febbraio 2013
Caetano Veloso incanta l’Ariston accompagnato da Bollani
Tra gli ospiti della quarta serata di Sanremo 2013 svetta Caetano Veloso, colonna della musica brasiliana e internazionale. Il celebre cantautore e chitarrista ha calcato il palco dell’Ariston molto tardi, dopo la conclusione delle esecuzioni dei Big nel solco di Sanremo Story. Nonostante l’ora, il musicista settantenne ha coinvolto il pubblico del teatro cantando tre grandi classici con sorpresa finale.

Forse poco noto ai giovanissimi, Caetano Veloso è una vera istituzione della musica brasiliana. Nato nello stato di Bahia, si è distinto inizialmente nella bossa nova, passando successivamente alla sperimentazione e miscela di altri generi. La sua musica, generlamente definita popolare, ha coniugato ritmi esotici a tematiche spesso impegnate, legate soprattutto nei primi anni di carriera al movimento hippie. Scomodo per la dittatura brasiliana durata fino al 1984, vide molte delle sue canzoni sottoposte alla censura del regime. Divenuto popolare nel resto del mondo a partire dagli anni Settanta, ha ricevuto nel 1990 il premio Tenco ed ha curato anche delle colonne sonore per celebri registi come Pedro Almodovar e Michelangelo Antonioni.

Introdotto da un emozionatissimo Fabio Fazio, Caetano Veloso ha regalato una bella esibizione sulle note dell’evergreen Você é linda, accompagnandosi con la chitarra. Il cantante è ancora in forma ed ha lo stesso carisma di sempre, come dimostrato nella performance successiva. Infatti, come regalo al Festival di Sanremo e soprattutto al pubblico italiano, ha cantato anche Piove di Domenico Modugno in un perfetto italiano. Seguito da timidi cori dal pubblico, entusiasta di accompagnarlo in questa celebrazione, l’artista brasiliano non si sottrae molto presto agli spettatori, ai quali regala una sorpresa: una nuova performance con l’accompagnamento di Stefano Bollani. Reduce dal godibilissimo medley di pezzi sanremesi, il talentuoso pianista suona mentre Veloso intona Come prima. L’ultimo importante gesto a cui il musicista non rinuncia sul palco dell’Ariston è la consegna del Premio Bardotti per il miglior testo a Il Cile, autore del pezzo Le parole non servono più.

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16 Febbraio 2013
Marco Mengoni emoziona e si commuove con Luigi Tenco
La serata di Sanremo Story che si è svolta ieri sera ha offerto al pubblico una serie di omaggi al passato. I 14 concorrenti in gara hanno reinterpretato ciascuno un brano che ha fatto la storia del festival, da Nada a Mina, passando per Massimo Ranieri, Adriano Celentano e tanti altri. Tra tutte le esibizioni, la più emozionante è stata forse quella di Marco Mengoni. Il vincitore di X Factor 3 ha deciso di portare in scena ‘Ciao amore, ciao’ di Luigi Tenco. E inevitabilmente ci sono scappate le lacrime.

Sappiamo tutti quali eventi sono legati a questo brano, che rappresenta il testamento musicale di Tenco. Il cantautore eseguì tale canzone proprio sul palco dell’Ariston nel 1967, poche ore prima di suicidarsi con un colpo di pistola alla tempia.

Marco Mengoni ha optato per questo brano ben consapevole del paragone a dir poco scomodo, e del bagaglio socio-culturale ad esso collegato. Ma il cantante non si è lasciato scoraggiare e ha voluto dare dimostrazione di quanto la canzone abbia rappresentato per lui. Perché che dietro quell’interpretazione ci fossero forti emozioni personali lo si è capito subito ed è stato ancora più lampante durante la performance. Marco ha dato tutto se stesso, non per risultare all’altezza dell’originale, ma per trasmettere al pubblico tutto ciò che il brano significa per lui. E ci è pienamente riuscito. Basta vedere la convinzione che trapelava dal suo volto, la carica che ha tirato fuori e lo sguardo velato che ha tenuto per tutto il tempo.

Al termine dell’esibizione Mengoni si è asciugato rapidamente gli occhi, visibilmente commosso. Anche per chi ha assistito, da casa o in teatro, è stato un momento di indubbia emozione e la cascata di applausi è stata più che meritata.

Portare sul palco un pezzo simile è stata una scelta a dir poco coraggiosa. Il risultato rischiava di essere disastroso, considerato non solo la portata dell’artista originale ma anche tutto ciò che vi si cela dietro. Tuttavia, il merito di Marco è stato quello di non volersi assolutamente portare al livello dell’originale, ma solo di rendere un suo omaggio personale a questo indimenticato cantautore. In sostanza, non è stata una manifestazione di arroganza ma unicamente una dichiarazione di stima e profonda ammirazione. E questo è esattamente quello che è passato agli spettatori, nonché il motivo per cui la performance è stata un successo.

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16 Febbraio 2013
promossi e bocciati per look e galateo
Sanremo 2013 è iniziato ieri sera e come sempre ha portato con sé uno strascico di polemiche. Gli strascichi sono anche quelli degli abiti delle signore del Festival e in questa classifica vogliamo parlarvi dei promossi e dei bocciati per quanto riguarda il look e le norme del galateo. Siete curiosi di vedere chi ha passato l’esame?

QUARTA SERATA
In attesa delle pagelle dell’Accademia Italiana del Galateo, per la quarta serata del Festival diamo noi i voti dei promossi e dei bocciati in stile e galateo.

Fra i promossi mettiamo Luciana Littizzetto, i look retro indossati dalla comica sono stati un tuffo nel passato in una moda che non c’è più e la simpatia con la quale li ha indossati la comica ha reso il ricordo ancora più bello. Recupera, dopo la buccia di banana della prima serata, Chiara Galiazzo, il suo abito firmato dalla maison Alberta Ferretti ha valorizzato il suo fisico giunonico ed era davvero di classe. Promosso a metà il look di Ilaria Porceddu, capiamo la scaramanzia, ma perché ha cambiato solo qualche piccolissimo dettaglio dell’abito bellissimo che aveva indossato nel corso della terza serata? Sarebbe stato meglio indossare un altro vestito: riciclare sì, ma non a 24 ore di distanza!

Migliora Annalisa Scarrone, dopo lo scivolone degli shorts in prima serata, l’ex amica di Maria è piaciuta molto in questo look maschile (sempre firmato Bluemarine), solo una cosa, i tacchi sotto i pantaloni non ci piacciono né se li porta Carla Bruni, né se li porti tu. Ancora promessa a pieni voti Malika Ayane, il vestito nero di ieri era perfetto, così come l’esecuzione per questo brano 50′s. Il look di ieri di Marco Mengoni supera a pieni voti l’esame del look. Perfetta Eleonora Abbagnato. Raggiunge la sufficienza Maria Nazionale. Meglio il look total black e bene questo trucco non molto accennato, ma nella nostra mente il magenta della prima sera è indelebile.

Passiamo alle dolenti note. Simona Molinari sembra non aver colto nessuno dei consigli dell’Accademia Italiana del Galateo: il vestito indossato ieri è, per certi versi, ancora peggiore di quelli indossati nelle scorse serate. Errare è umano, ma perché perseverare? Non abbiamo gradito il volto ormai deturpato di Daniela Bongiorno, perché la vedova di Mike non si ostina ad arrendersi al tempo che è passato? Capitolo a parte merita Emma, il look total black ci è piaciuto, ma perché deve essere sempre così sguaiata?

Fonte: QUI


16 Febbraio 2013
La scaletta della finale del 16 febbraio
Questa sera si chiude il Sanremo 2013. La finale come sempre inizierà alle 20:30 e verrà incoronata la canzone vincitrice del 63esimo Festival della canzone italiana. Chi succederà a Emma Marrone vincitrice del Festival nel 2012? Si conclude anche il Festival targato Fabio Fazio e Luciana Littizzetto e per questa sera sfilata di ospiti d’eccezione: la bellissima Bianca Balti, il comico Claudio Bisio, il cantante lirico Andrea Bocelli (a 18 anni dalla sua ultima partecipazione), il direttore d’orchestra Daniel Harding, il ballerino Lutz Forster, Birdy e il pilone della nazionale azzurra di rugby Martin Castrogiovanni. Torna, poi, la giuria di qualità presieduta da Nicola Piovani con l’aggiunta di Beppe Fiorello.

L’ordine di uscita dei 14 Campioni questa sera è in sostanza quello di giovedì sera invertito. Per quanto riguarda, invece, il sistema di votazione è una sorta di “faziellum“: il 50% dei voti è stabilito dalla Giuria di Qualità, il 25% dal televoto e per il restante 25% il totale dei voti ottenuti giovedì sera. La Giuria di Qualità, se per qualche motivo ameno vi foste perduti la puntata di ieri, è composta da: Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Cecilia Chailly, Claudio Coccoluto, Serena Dandini, Paolo Giordano, Nicoletta Mantovani, Rita Marcotulli e per questa sera Carlo Verdone sarà sostituito da Beppe Fiorello. La giuria è presieduta dal premio Oscar Nicola Piovani.

L’ordine di uscita dei 14 Big:
  • Raphael Gualazzi canterà Sai (ci basta un sogno)
  • Gli Almamegretta canteranno Mamma non lo sa
  • Daniele Silvestri canterà A bocca chiusa
  • I Modà canteranno Se si potesse non morire
  • Simone Cristicchi canterà La prima volta che sono morto
  • Maria Nazionale canterà È colpa mia
  • Annalisa Scarrone canterà Scintille
  • Max Gazzè canterà Sotto casa
  • Chiara Galiazzo canterà Il futuro che sarà
  • Marta sui Tubi canteranno Vorrei
  • Malika Ayane canterà E se poi
  • Gli Elio e le Storie Tese canteranno La canzone mononota
  • Marco Mengoni canterà L’essenziale
  • Simona Molinari e Peter Cincotti canteranno La felicità
  • Marta sui Tubi canteranno Vorrei

La gara la farà da protagonista, ma anche il parterre di ospiti per la finale di Sanremo 2013. Farà commuovere la presenza sul palco di Andrea Bocelli e del figlio Amos, nato 18 anni fa mentre il padre si esibiva sul palco con la canzone che lo lanciò nell’olimpo della musica: Con te partirò. Per confermare il festival alto e nazional popolare Fazio questa sera ha invitato il giovanissimo (e bellissimo) maestro d’orchestra inglese Daniel Harding per un omaggio ai 200 anni di nascita di Richard Wagner dopo aver omaggiato durante la prima puntata il nostro Giuseppe Verdi.
Sul palco anche il ballerino Lutz Forster da più di 40 anni sulle scene l’artista che più di ogni altro ha incarnato sulle punte gli insegnamenti della divina Pina Bausch. Per il nazionalpopolare sul palco dell’Ariston arriva la splendida Bianca Balti, top model parlante rispetto alla performance di Festival-Bar Refaeli. Dalla bellezza alla calvizia e alla simpatia di Claudio Bisio, passando per il gigante buono del rugby azzurro Martin Castrogiovanni (ormai lanciato nella carriera di presentatore televisivo accanto a Tessa Gelisio su Rete 4). Come ospite musicale straniero ci sarà Birdy, la giovanissima cantante e pianista inglese.

Fonte: QUI

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Sab Feb 16, 2013 10:06 pm




Sanremo 2013 - Quinta serata (minuto x minuto) con le foto dei cantanti, ospiti e altro

Tutto pronto per la finale di Sanremo 2013. Chi succederà a Emma Marrone, vincitrice nel 2012? Lo scopriremo questa sera con l’atto finale della kermesse canora che assegnerà il premio alla canzone italiana più bella per la 63esima volta. Si chiude il Festival di Fazio e Luciana Littizzetto con ospiti del calibro di Bianca Balti, Daniel Harding, Claudio Bisio e Martin Castrogiovanni. Emozioni per il ritorno di Andrea Bocelli. Questo e altro nella nostra diretta. A partire dalle 20:30 su Rai 1 e sul nostro blog per la diretta live della finale del 16 febbraio!

20:42
Ultima anteprima del Festival, i due autori ricordano che la vittoria di Primo Maggio dà ragione a chi aveva accusato questa kermesse di essere di sinistra, Anna Oxa è stata profetica. ‘Fra cinque o sei ore scopriremo il vincitore’, speriamo un po’ meno. Buona finale!

20:50
Apre il gran figo di Daniel Harding con un pezzo di Richard Wagner. Si apre con il classico: la Cavalcata delle Valchirie. Daniel Harding descrive la differenza fra i due compositori: ‘La musica non è politica, non dobbiamo per forza scegliere. Tutti e due hanno trovato soluzioni per la musica e per il dramma molto simile. Ci sono molte cose simili nella musica. Ho iniziato con la musica abbastanza giovani‘. Nel 1984 una coppia di pattinatori inglesi con un Bolero con sintetizzatore gli ha cambiato la vita ‘alla fine ho il lavoro più bello del mondo‘. La serata prosegue con Verdi e la marcia trionfale dell’Aida.

21:04
Salutiamo il direttore d’orchestra Daniel Harding e Fazio ringrazia il direttore di Classica. Fabio Fazio inizia a raccontare la sua vita, invece, arriva la vera trionfatrice del Festival (i Gialappi gli dedicano il tormentone della finale), ecco il vestito della finale: Luciana scende le scale ed è vestita da Farfallina! Belen Rodriguez docet. ‘Non ce l’ho tatuata nell’inguine, ce l’ho qui’. Salutiamo la giuria di qualità con loro questa sera c’è Beppe Fiorello. Viene ripetuto l’ordine di uscita e la Litti si va a togliere il vestito.

21:14
Vestito “milanista” per Luciana Littizzetto. Vengono spiegati per l’ennesima volta le regole del televoto e detti i codici legati ai 14 Campioni: i codici sono legati all’ordine di uscita. Luciana si chiede come ‘abusa un call center’. Via al televoto che influirà il 25% sulla vittoria finale. Arriva Raphael Gualazzi e canta Sai (ci basta un sogno). Luciana legge un appello dell’Orchestra di Sanremo e lo condivide in pieno. È tornato sul palco Raiz e gli Almamegretta e cantano Mamma non lo sa. Ringraziamenti ai costumisti e a tutti i coloro si sono occupati di lei. Beppe Fiorello è sordo, ma è felice di essere un giurato.

21:30
Arriva sul palco il terzo campione Daniele Silvestri e la sua A bocca chiusa. L’orchestra partecipa all’esecuzione di A bocca chiusa, complimenti. Luciana parla con la moglie di Fazio, ma c’è pubblicità.

21:38
I Modà sono i quarti a esibirsi, ritorna Kekko (senza Emma) e canta Se si potesse non morire. Tripudio all’Ariston per i Modà. Fazio e Littizzetto ringraziano la città e gli abitanti di Sanremo.

21:45
Arriva la bellissima Bianca Balti, superata in beltà solo da Luciana Littizzetto. Bianca stava per piangere prima, ‘adesso lo farai’ dice Luciana Littizzetto. La Littizzetto tiene la coda del vestito e racconta il comune dramma: ‘All’uomo non importa come siamo fatte dentro, ma lo stesso ingresso’. Fazio arrossisce. La Litti le fa la domanda che tutto il mondo si chiede: ‘Hai la cervicale o sono gli orecchini?’. Lei guarda Fazio e si ispira: ‘Hai la faccia di una che si è fatta una purga’.

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Bianca presenta Simone Cristicchi, anche lui milanista, esegue La prima volta che sono morto.

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21:54
Arriva Maria Nazionale, la cantante napoletana amata dai Gialappi, canta È colpa mia.

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La camminata alla Baudo della Littizzetto introduce Annalisa Scarrone con un vestitino che fa molto prom: l’amica di Maria canta Scintille.

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22:03
Luciana e Fazio si prendono un momento di pausa, la torinese è preoccupata per il ritorno sul palco di Bianca: ‘Col cavolo che non conta niente. Se Ruby fosse stata la nipote di zio Fester nessuno se la filava. Vorrei il culo di Penelope Cruz, le tette di Maria Grazia Cucinotta e il corpo di Cameon Diaz. Io, invece, ho il culo di Tom Cruise e le tette di Roberto Giacobbo‘. Parte il suo monologo sulla bellezza: ‘Se cadi per strada e sei bella, ti raccolgono, se sei brutta finisci su YouTube‘. Luciana dice una lista di persone brutte, ma meravigliose: Ennio Flaiano, Rita Levi Montalcini, Sandro Pertini, Noè che ha salvato il mondo. Pubblicità, anche se sul palco si dice Sanremo continua.



22:10
Arriva sul palco Lutz Forster, il ballerino che meglio ha capito l’insegnamento di Pina Baush e balla Lindocihno. Lux Forster balla e lascia il palco. È la volta del prossimo cantante: Max Gazzè, vestito Etro, torna sul palco, e ha la lente colorata ‘sguardo imperioso’ per altri un omaggio a David Bowie, canterà Sotto casa. Max ha un look strano, si mette a giocare con l’orchestra, lascia il palcoscenico, fa alzare Frizzi e si mette a dirigere il pubblico. Arriva la Littizzetto, un nuovo abito per la piemontese e sta arrivando un ospite grande: Martin Castrogiovanni?

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22:21
Martin Castrogiovanni: 190 cm per quasi 120 chili. Luciana: ‘Lui un pilone, tu un pirlone. Finalmente diamo un grande peso al programma’. Martin (parla come Belen) e puntualizza: ‘Non ho la farfallina’. Luciana è scatenata: ‘Centoventi chili di polpa’, invidia la fidanzata perché ‘è capace di prendere l’acqua con un mignolo’ e ‘peso come la sua appendicite’. Lui le dà la maglia e si prende Luciana. La Littizzetto chiarisce la differenza fra rugbisti e calciatori: ‘Voi preferite le mischie, i calciatori le orge’. Lui risponde: ‘Noi preferiamo le birra e il panino’ e ‘La palla è ovale perché vi siete seduti sopra. Sei 120 chli di carne senza grasso’. Martin presenta Chiara Galiazzo che canta Il futuro che sarà.

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22:37
È il turno dei Marta sui Tubi, il gruppo siciliano canta Vorrei.

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Torna Bianca Balti di nero vestita e si toglie i tacchi: la topmodel e la siciliana chiamano l’uomo del Festival di Sanremo. Sulle note di È l’uomo per me Fabio Fazio scende le scale. Dopo un siparietto assurdo, Malika Ayane arriva sul palco e canta E se poi.

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22:49
Arriva sul palco Claudio Bisio: ‘Il presentatore saluta il corno francese dell’orchestra che soffre di vertigini, in una settimana non ha fatto niente, ma Harding gli ha fatto un mazzo così‘. Bisio chiede di applaudire: ‘Applaudite, donne! Applaudite uomini! Tutti gli altri’ silenzio e dice ‘ottimo modo per fare outing’ e qualcuno applaude ‘vi siete applauditi da solo’. Anche Bisio scherza sulla farfallina: ‘Vi mostro il biscione… dopo tutti quegli anni a Mediaset, ho fatto un tatuaggio ce l’ha anche Lorella Cuccarini’. Dopo un po’, Claudio Bisio si butta sulla politica e parla di alcune ipocrisie: ‘Non puoi essere cattolico a modo tuo, se sei cattolico non divorzi, altrimenti sono Casini. Vai al family day e ci vai con le tue due famiglie. Sei fascista? Sei fascista se invadi l’Abissinia o se dici Mussolini ha fatto grandi cose tranne le leggi razziali. Sei comunista? Devi andare a Berlino e tirare su tutto il muro. Non puoi mica andare in giro con la felpa Abercrombie’. Alla fine, Bisio fa un remake dell’ultimo monologo di Blade Runner: ‘Ho visto cose che voi umani. Vendere il voto per 50 euro è vendere l’anima. L’anima si vende per molto più, Faust ha venduto l’anima per immortalità mica per l’euro, cos’è poi l’euro. [...] Io offro un milione di spritz, abolisco l’Ici, l’Iva’. E conclude ricantando l’italiano: ‘Lasciatemi cantare come un norvegese‘.



23:14
Siamo in onda di nuovo: complimenti della Littizzetto a Bisio. Sul palco palco i grassi Elio e le Storie Tese, capolavoro del gruppo milanese, i nostri cantono: La canzone mononota. Tripudio dell’Ariston: orchestra, vip e pubblico sono tutti ad applaudirli. Momento meraviglioso!

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Dopo gli Elii è il turno di Marco Mengoni, il primo della classifica provvisoria, e canta L’essenziale.

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Martin Castrogiovanni porta Luciana Littizzetto sul palco dell’Ariston, così presenta Simona Molinari con Peter Cincotti La felicità. E Cincotti la bacia sul collo, la felicità!

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È terminato l’ascolto delle 14 canzoni dei Big, ed è la volta di Andrea Bocelli. Tutto ciò mentre la giuria di qualità vota.

23:36
Andrea Bocelli canta sul palco La voce del silenzio, lo accompagna sul palco Amos, il figlio nato 18 anni fa quando il cantante era impegnato a Sanremo a eseguire Con te partirò. Andrea e Amos Bocelli cantano Love me tender, la splendida canzone di Elvis Presley. Dopo canta la bellissima Quizás, Quizás, Quizás del cantautore cubano Osvaldo Farrés. Un paio di gaffes di Fabio Fazio, prima il microfono troppo basso e al termine della sua esibizione dice al cantautore: ‘Ci vediamo’.

23:52
Da un ospite a un altro il salto è breve. Dopo Andrea Bocelli è la volta di Birdy e la sua Skinny Love. Pseudonimo di Jasmine van den Bogaerde e ha venduto milioni di copie. Birdy deve sbrigarsi, fra un po’ è mezzanotte e deve andare a casa. Birdy ha vinto Open Mic Uk a soli 12 anni, oggi ne ha 17 anni. Bellissimo vestito per Luciana Littizzetto. Un duo-logo, un monologo a due voci dedicato alle cose più strane viste: ‘Ho visto Fabio sveglio dopo le 21:30, ho visto Luciana vestita da donna, ho visto la première dame esibirsi con la première nane, ho visto Rocco Siffredi vestito (lo dice Luciana), ho visto Sandro Giacobbo dire che non c’era da preoccuparsi per i meteoriti, ho visto il coro dell’Arena di Verona eseguire Va pensiero e ho capito che non fa così schifo essere italiano, ho visto qui Fabio chiedere la barba al bar, ho visto Bollani eseguire Papaveri e papere come la Quinta di Beethoven, ho visto la quinta di Maria Nazionale, ho visto Al Bano fare le flessioni, ho visto la farfalla più grande del mondo’. E cantano La coppia più bella del mondo, meraviglia.



00:02
Torna Bianca Balti e riprova il nude-look bocciato su Bar Rafaeli, il suo vestito sembra quello indossato da Laetitia Casta all’ultimo Festival di Venezia. Anche questa volta indossa degli orecchini enormi! Luciana le chiede di sfilare, vuole imparare a sfilare. Bianca Balti sfila sulle note di Relax di Frankie Goes To Hollywood e signori e signore QUASI CADE, Luciana butta la cartelletta e urla: ‘E vai!!!’. Sfila lei ed è una meraviglia.

00:07
Arriva il Maestro Pagani e viene assegnato il premio della Critica Mia Martini, Mia Martini, Elio e le Storie Tese. Elio dice: ‘Questo premio non compromette il quarto posto?’. Elio presenta i membri della band: Rocco Tanica, Cesareo, Christian Meyer, Jattoman e Faso. Elio dedica il premio a Feyez, brividi per tutti i fan. Bianca Balti dà il premio del miglior arrangiamento, le impongono la calma. Il premio del miglior arrangiamento è stato vinto dagli Elio e le Storie Tese, arriva sul palco il maestro Beppe Vesicchio. Doppia vittoria per il gruppo che sia un contentino per la mancata vittoria finale? Speriamo di no!

00:17
Si torna dopo il tg, vengono richiamati sul palco i primi tre classificati e adesso riascolteremo le canzoni e si riparte da zero. Solita clippina di Sanremo. Arriva la busta con i tre finalisti (l’ordine è derivato dal sorteggio dato da un notaio):



00:28
Si esibiscono di nuovo gli Elio e le Storie Tese con la loro Canzone Mononota, il loro numero è lo 01, delusione per il gruppo sperava di arrivare quarto. Elio è disperato: ‘Ha sbagliato l’ultima nota’. Rocco Tanica tenta di salvare Elio dalla vergogna. Fazio li manda via, sembra che l’odio fra gli Elii e il conduttore sia reciproco. Torna Martin Castrogiovanni vestito con il suo completo, Luciana Littizzetto si battezza Fiona e lui dice Shrek e lui dice: ‘Pensavo che Luciana fosse molto più leggera’.



00:35
I secondi a esibirsi sono i Modà e la loro Se si potesse non morire, codice 02.



Fabio Fazio e Luciana Littizzetto ringraziano tutta l’équipe dietro il Festival di Sanremo 2013. La telecamera inquadra Leone. Sul palco arriva il terzo cantante a esibirsi: Marco Mengoni e la sua L’essenziale.



00:45
Tripudio per Marco Mengoni, primo a esibirsi martedì. Per l’ex vincitore di X Factor è il codice 03. Luciana vuole ringraziare Emiliano Restuccia, Laura Cuppini e tutte le sarte. Anche Fabio ringrazia l’uomo che l’ha reso ‘visibile’.

00:51
Luciana dà lo Stop al Televoto. Fabio ringrazia la Giuria della qualità. Fabio Fazio dà il nome del partecipante italiano di Eurovision 2013: è confermato che sarà Marco Mengoni a cantare per il nostro Paese in Svezia. Bianca Balti è tornata sul palco, vestita di rosso fa la sua bella figura: si è divertita, è inciampata, ma come dice lei ‘sono le cose che restano’. Luciana li lascia soli: ‘Vediamo cosa sei capace di fare’. Fabio Fazio prende il microfono e a furor di popolo imita Bruno Vespa. Luciana, felice come non mai, ha la busta del vincitore.

00:55
Fabio Fazio lascia l’onore a Luciana Littizzetto: un signore. Il vincitore del 63esimo Festival di Sanremo è MARCO MENGONI. Fiori per Bianca Balti. Marco parla: ‘È stato un grande onore partecipare a questo Festival‘, una delle frasi dette da Saturnino alla Gialappa’s Band come leit-motiv di Sanremo. Sul palco il sindaco Zoccato consegna il Leone a Marco Mengoni. Zoccato vuole sottolineare che i fiori c’erano e parla dei ranuncoli sul tetto dell’Ariston.






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Fonte (solo per i testi, le immagini sono esclusive): QUI

HAI PERSO LA SERATA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO 2013?
Tutta la 5a puntata (3h:39m), la puoi rivedere qui..

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Dom Feb 17, 2013 10:36 am

17 Febbraio 2013
L'intervista al vincitore: Marco Mengoni
l day after del vincitore di Sanremo 63, Marco Mengoni, raccolto da Raffaele Roselli:




17 Febbraio 2013
Le interviste di Federica Gentile al Green Room

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17 Febbraio 2013
Marco Mengoni all’Eurovision Song Contest 2013: il cantante rappresenterà l’Italia
Marco Mengoni rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest. Secondo quanto si apprende sul sito web di Tv Sorrisi e Canzoni, la notizia è pressocché certa nonostante manchi ancora l’ufficialità. Il cantante protagonista ieri di un sentito omaggio a Luigi Tenco dovrebbe rappresentare il nostro fiore all’occhiello nella manifestazione che si terrà dal 14 al 18 maggio prossimo in Svezia. La conferma arriva da Fabio Fazio sul finire della quinta serata del Festival.

Stando a quanto svelato dal settimanale diretto da Aldo Vitali e poi ripreso da altri blog e siti di informazione, il cantante potrebbe eseguire anche un pezzo diverso dai due presentati a Sanremo – Bellissimo e L’Essenziale, quest’ultimo rimasto in gara fino alla finale della manifestazione – optando per una novità in grado di conquistare la platea internazionale a cui si rivolgerebbe. Recenti predecessori di Marco Mengoni o di qualunque artista scelto alla prestigiosa kermesse sono tra gli altri Raphael Gualazzi, classificatosi al secondo posto nel 2011 poco dopo la vittoria di Sanremo Giovani, e Nina Zilli partecipante dello scorso anno.

Di certo per Marco Mengoni si tratterebbe dell’ennesima soddisfazione nel 2013 dopo un periodo transitorio in cui l’attenzione sul suo lavoro era diminuita. In testa alla classifica provvisoria sancita dal televoto nella terza serata e avanti anche nei pronostici degli scommettitori, il cantante ha vinto X Factor 3 nella categoria Over 25 di Morgan e al Festival di Sanremo 2010 si è classificato al terzo posto con il brano Credimi ancora. Riconoscibile per la voce profonda ed il look particolare ha già avuto un riconoscimento internazionale con record: essere il primo artista italiano nella storia di MTV a vincere il Best European Act nel 2010.

Fonte: QUI


17 Febbraio 2013
Luciana Littizzetto “omaggia” la farfallina di Belen Rodriguez
Se ne è sentita la mancanza. Quest’anno, a meno di sorprese dell’ultimo momento da parte di Bianca Balti, non ci è stato concesso di sbirciare sotto il vestito di nessuna delle donne del Festival di Sanremo 2013, come è successo l’anno scorso con Belen Rodriguez. Per fortuna all’inizio della serata finale di Sanremo 2013 ci ha pensato Luciana Littizzetto a mostrarci la sua “farfallina”.

Diciamo la verità, noi di Televisionando ce lo aspettavamo. La serata in cui, durante il Festival di Sanremo 2012, Belen Rodriguez ha mostrato il suo tatuaggio che rappresenta una farfalla ed è localizzato in una zona del corpo che solitamente non ci è concesso vedere, ha suscitato moltissime polemiche ed è stato uno dei momenti più visti e chiacchierati della kermesse dell’anno scorso.

Quest’anno, Luciana Littizzetto ha deciso di rendere omaggio alla farfallina di Belen vista nel 2012, indossando un abito da farfalla che riprendeva i colori di quello indossato un anno fa dalla showgirl ed era più che altro accomunabile a un vestito di carnevale. Impossibile non cogliere l’ironia, che comunque Luciana ha sottolineato anche sul palco, continuando a svolazzare intorno a Fazio, un po’ imbarazzato, ma chiaramente consapevole di cosa stava succedendo.

E voi che ne pensate? Ci manca la farfallina di Belen o possiamo accontentarci della farfalla Luciana Littizzetto?

Fonte: QUI


17 Febbraio 2013
Lutz Forster danza sulle note di Caetano Veloso
Dopo tanta musica arriva sul palco dell’Ariston anche la danza, con un interprete d’eccezione. Si tratta di Lutz Forster, ballerino tedesco di fama mondiale, che meglio di chiunque altro è riuscito a incarnare il teatro-danza della grande Pina Bausch, scomparsa nel 2009. Un artista unico nel suo genere, giunto a incantare la platea del Festival di Sanremo 2013.

Ospite della finalissima della kermesse canora, Forster è attualmente direttore della prestigiosa Folkwang Universität di Essen e da quarant’anni calca i palcoscenici di tutto il mondo. Ha 59 anni e alle spalle una vita intera dedicata alla danza.
Per lui si tratta di un ritorno nel nostro Paese a breve distanza di tempo. L’11 novembre scorso è infatti stato protagonista del Riccione TTV Festival 2012, che gli ha dedicato un’intera giornata, con tanto di film-documentario. E in quell’occasione i presenti hanno avuto modo di ammirare la sua straordinaria performance di ‘The Man I Love’, assolo tratto dallo spettacolo ‘Nelken’ della Bausch del 1982. In questa esibizione Forster si muove sulle note di George Gershwin, ricorrendo ai gesti del linguaggio dei sordomuti come se fossero veri e propri passi di danza.

Forster si presenta sul palco dell’Ariston senza nessun annuncio. Luci spente, atmosfera suggestiva, parte la musica e la figura longilinea si muove sinuosa sulla scena. Il brano che accompagna i movimenti del ballerino è ‘Leozinho’ di Caetano Veloso, che è stato ospite ieri sera del Festival di Sanremo 2013. Il ritmo del celebre cantautore sudamericano si accompagna perfettamente alle mosse ipnotiche del ballerino tedesco. La platea è stregata, ammutolita di fronte a un tale spettacolo di abilità artistica.

Forster dimostra ancora una volta tutta la propria maestria sul palcoscenico e, soprattutto, di essere il degno erede di Pina Bausch. La coreografia a cui dà vita è poesia allo stato puro, comunicazione emotiva di altissimo livello. Ancora una volta bisogna fare i complimenti a Fabio Fazio e alla direzione artistica del festival per essersi accaparrati esponenti di altissimo livello, sia in ambito musicale che non.
Peccato che l’ospite sia scappato subito via al termine dell’esibizione, precludendo la possibilità di conoscere meglio questo illustre artista. Ma, d’altra parte, l’esibizione ha parlato a sufficienza anche per lui.

Fonte: QUI


17 Febbraio 2013
Andrea Bocelli si esibisce accompagnato dal figlio Amos
Il Festival di Sanremo 2013 si chiude con un superospite italiano ma dal successo internazionale: Andrea Bocelli. Il tenore torna sul palco dell’Ariston a diciotto anni dall’ultima partecipazione in veste di big con il brano famosissimo e tradotto in tutte le lingue Con te partirò. Per l’occasione sul palco con lui è salito anche il figlio Amos, nato proprio nel periodo in cui Bocelli partecipava alla kermesse canora più importante d’Italia. Il duetto tra padre e figlio, l’uno grande voce e l’altro giovane pianista è tra i momenti imperdibili della sessantatreesima edizione del Festival.

Nell’annata festivaliera segnata dalla spending review con ospiti italianissimi, Andrea Bocelli incarna il talento Made in Italy che tanti apprezzamenti e soddisfazioni ha avuto e continuerà ad avere all’estero. Nato nel 1958 a Lajatico, Andrea Bocelli è un tenore a tutti gli effetti non nuovo a memorabili incursioni nella musica leggera. Punta di diamante della Sugar di Caterina Caselli, è stato scoperto dal cantante Zucchero nel periodo di realizzazione del singolo Miserere, cantato con Luciano Pavarotti. Nel 1994 ha vinto il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con Il mare calmo della sera e da quel momento in poi ha iniziato a lavorare sul dobbio binario della musica melodica e dell’opera. L’anno dopo torna alla kermesse canora piazzandosi al quarto posto grazie a Con te partirò, ma il vero successo non è in patria per lui, valorizzato ulteriormente all’estero. Numerose sono state le occasioni ufficiali in cui è stato invitato a cantare (finale della UEFA Champions League 1995-1996 a Roma, Grammy 2010, il matrimonio reale tra il principe Alberto II di Monaco e Charlene Wittstock nel 2011) e nel 2008 gli è stata dedicata un’intera puntata speciale di Che tempo che fa. E’ evidente, dunque, la stima di Fabio Fazio nei suoi confronti che lo ha fortemente voluto per chiudere il Festival nell’edizione segnata dal bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.

Introdotto da Fabio Fazio Bocelli esegue al piano La voce del silenzio, pezzo storico del 1968, con il quale non rinuncia ai sui virtuosismi da tenore. Arriva suo figlio Amos, sul palco che li divise molti anni fa quando il ragazzo nacque e Bocelli era in gara: l’uno al piano, l’altro al microfono per una speciale versione di Love me tender tratta dall’album Passione. Dopo dallo stesso album arriva l’esecuzione di Quizàs, quizàs, quizàs. Nessuna differenza tra musica classica e popolare per Andrea Bocelli, esiste solo musica bella e musica brutta.

Fonte: QUI


17 Febbraio 2013
Bianca Balti fa ‘sfilare’ la Littizzetto sul palco dell’Ariston
Il Festival di Sanremo 2013 ha fatto volentieri a meno delle famigerate e discusse vallette, preferendo la co-conduzione di Luciana Littizzetto. Ma la serata finale della kermesse rimedia alla mancanza di beltà femminile con una presenza mozzafiato: ospite speciale della competizione è infatti la modella nostrana Bianca Balti.

Bianca porta sul palco dell’Ariston i suoi 176 cm di altezza e le sue misure praticamente perfette. Associarla al ruolo di valletta è quasi offensivo, specie per il curriculum che si porta dietro. Scoperta da Dolce e Gabbana nel 2005, la Balti ha partecipato a diverse campagne pubblicitarie con firme quali Missoni, Rolex, Paul Smith, Revlon, Christian Dior Make Up,Guess, Intimissimi, Donna Karan, Roberto Cavalli e Armani Jeans. Ha posato per un catalogo di Victoria’s Secret e nel 2008 è divenuta il volto della campagna pubblicitaria di Cesare Paciotti, sostituendo Angelina Jolie. L’anno scorso è invece stata scelta dalla L’Oréal come nuova testimonial internazionale, al fianco di celebrità del calibro di Jennifer Lopez, Beyoncé, Andie MacDowell e Jane Fonda.

Bianca ha accettato con entusiasmo l’invito di Fabio Fazio, rivelando che sono state proprio le ‘avances’ del presentatore a convincerla. In conferenza stampa ha dichiarato che le sarebbe piaciuto partecipare a tutte e cinque le serate, ma alla fine è stata contenta di essersi limitata solo all’ultima, data la mole di lavoro che c’è dietro.

Bianca si presenta in scena all’Ariston avvolta da un magnifico abito bianco e con degli orecchini alquanto impegnativi. Luciana Littizzetto ne approfitta per fare alcune battute delle sue, piuttosto allusive e provocatorie, ma la Balti non si scompone minimamente e sta al gioco. Si cambia d’abito altre due volte Bianca e fa da spalla ai due conduttori. Presenta i cantanti, mette in scena alcune gag e alla fine porta a ‘sfilare’ persino la Litti. Con risultati tutt’altro che entusiasmanti, come prevedibile. Aveva promesso in conferenza stampa di essere ‘un po’ nuda’ ma alla fine è fin troppo castigata. Sempre sorridente e spontanea, Bianca mostra di non avere nemmeno un briciolo di arroganza o aria di sufficienza, che ci si aspetterebbe da chi frequenta un certo ambiente professionale. Anzi, Lucianina è abbastanza impietosa con lei, ma lei non perde mai il buon umore. Forse poteva fare un po’ di più, ma è stata comunque una piacevole sorpresa, oltre che un bel vedere per il pubblico maschile.

Fonte: QUI




17 Febbraio 2013
Che tempo che fa : Fabio e Luciana: i veri vincitori di Sanremo 2013 - 17/02/2013
Che tempo che fa del 17 febbraio 2013 - Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sono considerati i veri vincitori di Sanremo 2013 e per la prima volta sono trattati come veri e propri ospiti a Che tempo che fa, conduttore d'eccezione Massimo Gramellini:



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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Sab Feb 23, 2013 6:37 pm

18 Febbraio 2013
Promossi e bocciati per look e galateo
Sanremo 2013 si è concluso e come sempre ha portato con sé uno strascico di polemiche. Gli strascichi sono anche quelli degli abiti delle signore del Festival e qui vogliamo parlarvi dei promossi e dei bocciati per quanto riguarda il look e le norme del galateo. Siete curiosi di vedere chi ha passato l’esame?
Dopo il sabato di pausa, l’Accademia Italiana del Galateo è tornata a stilare la sua classifica di promossi e bocciati per il look e il bon ton di questo festival. Archiviata la kermesse è tempo di dare i voti.

I grandi bocciati di questo Festival per l’Accademia sono Marco Mengoni, Maria Nazionale e Simona Molinari.

Mengoni avrà anche vinto il 63esimo Festival, ma deve rivedere il suo galateo e il suo look. Malissimo il baciamano alla Littizzetto ‘il più scorretto della storia. Storto, accennato e senza inchino. Non si porta la mano alla testa ma la testa alla mano‘ per altro come ha sottolineato il presidente dell’Accademia, Samuele Briatore, il galateo sconsiglia di realizzare gesti di cui non si ha la padronanza. Anche il suo vestito lascia molto a desiderare. Abito banale, poco elegante ‘sbagliati la fantasia e l’accostamento‘. Errori anche durante la premiazione: ‘tremendo vederlo mentre si grattava il viso con il premio‘.

Secondo posto per Maria Nazionale. Durante la serata di Sanremo Story sembrava sulla via di ripresa e anche ieri era decisamente più sobria, ma sono difficili da dimenticare gli scivoloni delle prime due serata. ‘Ultima scelta, l’abito color ciano, è stata buona, anche se una taglia in più non avrebbe guastato‘ e come ricorda il presidente a Maria (e a molte altre donne): ‘La sensualità nasce della curiosità e mai dall’esibizione‘.

Bocciata Simona Molinari. Anche questa volta il look della simpatica cantante aquilana è sembrato forzato e non adatto: ‘Era tra le preferite dell’Accademia Italiana Galateo‘, ma l’ultima sera ha commesso una serie di errori imperdonabili. Il vestito metallico (orrendo) non è adatto a una serata di gala.

I promossi del 63esimo Festival per l’Accademia Italiana del Galateo sono: Malika Ayane, Max Gazzè e Raphael Gualazzi.
Prima fra i promossi Malika Ayane. ‘Nessuna caduta di stile‘ per la cantante di E se poi e con quei capelli platino era davvero difficile. Per il presidente Briatore, Malika è la vera vincitrice del festival: una signora dello stile per tutte le serate. Ottima l’idea di non usare accessori.
Secondo posto per Max Gazzè, lo stile firmato Etrò del cantante romano è piaciuto molto all’Accademia. Gazzè ha forse esagerato durante l’ultima serata, ma ‘la licenza artistica nel galateo premia la coerenza‘.
Terzo posto per Raphael Gualazzi. Il timido pianista è stato sempre raffinato e mai appariscente. Puntando sulla qualità come artista piuttosto che sul look. Bene ‘il collo diplomatico‘ della finale, anche se senza cravatta.

Bianca Balti si merita il premio della Critica. Solo la prima uscita è stato un errore, perché è sconsigliabile indossare il bianco durante una serata, ma per il resto è stata una signora di stile. Abiti bellissimi (tutti della maison Dolce & Gabbana) e, contrariamente, a Bar Refaeli è riuscita a portare il pizzo senza renderlo eccessivo. Ottimo il fatto che abbia usato un solo accessorio.

Miglior arrangiamento a Luciana Littizzetto: premette l’Accademia anche se ‘la grazia non è sua qualità distintiva’ è riuscita a ‘correre per tutto il festival sul filo del rasoio dello stile, senza mai cadere’.
E voi siete d’accordo con i voti dell’Accademia?

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18 Febbraio 2013
Ascolti Sanremo 2013: la serata finale vola con oltre il 53% di share
Ottimi ascolti per la serata finale di Sanremo 2013 chiusasi con la vittoria di Marco Mengoni. La media ponderata totalizzata dalla finalissima targata Fazio e Littizzetto è pari a 12.997.000 telespettatori con il 53.8% di share. Risultato di cui andar fieri, considerata anche la media d’ascolto delle cinque serate del Festival di Sanremo 2013 che si è attestata sugli 11.936.000 telespettatori con il 47.26% di share.

Nel dettaglio, la prima parte della serata è stata vista da 13 milioni 635mila con uno share del 51,96%, mentre la seconda è stata seguita da 10 milioni 394mila spettatori, con share del 66,60%. Il picco di ascolto con 15 milioni 542 mila telespettatori si è raggiunto alle 21.48, con il siparietto tra Fazio, Littizzetto e Balti tra le esibizioni dei Modà e di Simone Cristicchi. Il picco di share si è registrato sul finire della serata alle 24.56 ed è stato pari al il 73.48% alla proclamazione di Marco Mengoni vincitore della sessantatreesima edizione. Tutti dati da cui emerge una precisa visione: uno spettatore italiano su due ha scelto Sanremo nella prima parte e nella seconda ben tre italiani su due. Soddisfazione ulteriore per Fabio Fazio che supera se stesso totalizzando in valori assoluti il risultato più alto dal 2000, quando il Festival, sempre col la sua conduzione, ottenne in media 13 milioni 586 mila spettatori (54.41% share).

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18 Febbraio 2013
Marco Mengoni trionfa a Sanremo 2013 e dedica la vittoria a Luigi Tenco
Con la melodia de L’Essenziale Marco Mengoni è incoronato vincitore del Festival di Sanremo 2013, quello dominato dalla centralità alla musica, dalla spending review, dai più giovani e dal sodalizio vincente di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.
Superando gli altri eminenti finalisti - Elio e Le Storie Tese ed i Modà – il vincitore di X Factor 3 potrebbe liberarsi definitivamente dell’etichetta dell’ex talent grazie al voto misto di pubblico a casa e giuria di qualità. A questo si aggiunge la scelta di mandarlo all‘Eurovision Song Contest a rappresentare l’Italia.

Se a noi è rimasta in mente la melodia de L’Essenziale e di Bellissimo, altro pezzo presentato in gara e firmato Gianna Nannini e Pacifico, Marco Mengoni sembra aver scelto una colonna diversa per il suo festival, quella di Luigi Tenco. Al grande cantautore suicida a Sanremo nel nel 1967 Marco ha dedicato la vittoria della kermesse. Tutto è nato dalla conoscenza dei suo lavori, concretizzatasi nella serata di Sanremo Story con la commossa esecuzione di Ciao Amore Ciao: ‘Mi sono messo a piangere, mi è entrata dentro. Mi è sembrato giusto fare questo come omaggio. Mi rappresenta anche il testo‘.

Diversissimo dalla ruggente Emma Marrone, che ha vinto il Festival di Sanremo 2012, Marco Mengoni ha vissuto un festival di basso profilo, fatto di poche parole e di un look tra l’elegante e lo stravagante. Sebbene incoraggiato da una carriera sfolgorante in brevi tempi – vittoria ad X Factor 3, terzo posto a Sanremo 2010 e Best European Act nello stesso anno – Marco non ha mai avuto il piglio della star, ma è sempre stato timido soprattutto in occasioni diverse dalle performance musicali. Lo ha dimostrato ieri nel dire poche semplici parole di ringraziamento e lo ha svelato qualche tempo fa anche la mamma, testimone di un momento difficile della sua carriera dalle pagine di Di Più: ‘La vita di mio figlio è cambiata qualche mese prima di Sanremo quando ha vinto X Factor.
Da quel momento in poi è stato catapultato sotto i riflettori, in un mondo che non è facile da affrontare…Poi con il passare del tempo e la fine della tournée, all’improvviso l’anno scorso non ha più avuto nulla da fare. Il telefono ha smesso di squillare‘. Adesso, probabilmente il brillante cantante di Ronciglione dovrà fare i conti con il problema contrario.

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19 Febbraio 2013
Festival di Sanremo 2014: Carlo Conti prossimo conduttore?
Il Festival di Sanremo 2013 si è chiuso da pochissimi giorni, ma c’è già chi guarda al futuro e alla prossima edizione. Sembra assurdo cominciare fin da adesso con le speculazioni su conduttori e quant’altro, eppure è quanto sta avvenendo. In queste ultime ore si è fatta strada con insistenza l’ipotesi che sia Carlo Conti a guidare la prossima kermesse canora.

La notizia arriva da TgCom, che parla di un Conti pronto a prendere in mano il carrozzone sanremese. D’altronde, il conduttore non è uno da spaventarsi di fronte a eventi televisivi di una certa portata. Da alcuni anni guida con sicurezza il Capodanno di RaiUno, senza contare tutti gli impegni televisivi sia pomeridiani che serali. Carlo Conti è attualmente l’uomo delle meraviglie in casa Rai, il Re Mida che trasforma in ora tutto ciò che tocca. Dall’intramontabile Eredità allo straordinario successo del Tale e Quale Show, passando per la recente rivisitazione de I Migliori Anni, il presentatore toscano non sbaglia un colpo.

Affidargli Sanremo non costituirebbe nemmeno una dimostrazione di fiducia a questo punto, ma più che altro un passaggio obbligato e naturale. Tutto sta a vedere se Conti riuscirebbe a conciliare la cinque giorni del festival con le altre sue creature televisive. In occasione della conferenza stampa di presentazione de I Migliori Anni erano volate battute al riguardo: ‘Il giorno che lo vedrete meno in tv, sarà quello in cui sarà prossimo ad andare a Sanremo’. E in effetti è una battuta solo fino a un certo punto, perché con gli stessi impegni che ha avuto quest’anno, sarebbe impossibile riuscire a prendere in mano anche il festival.

Ad ogni modo, il nome di Carlo Conti non è l’unico che è stato fatto. A sorpresa, è stata prospettata anche una conduzione femminile a tre, con Geppi Cucciari, Victoria Cabello e Virginia Raffaele. Queste ultime due hanno raccolto parecchi consensi grazie a Quelli che…, in cui figurano rispettivamente come conduttrice e imitatrice. Quanto alla Cucciari, ricordiamo tutti la sua ospitata all’Ariston durante l’edizione dell’anno scorso made in Morandi. All’epoca risultò molto convincente, tanto da far pensare a lei come padrona di casa del 2013. Chissà che l’ipotesi non sia stata solo rimandata di un anno.

Infine, c’è sempre l’opzione Fazio bis. Il conduttore di Che tempo che fa ha parlato di ‘parentesi chiusa’ ma, del resto, anche Gianni Morandi disse di non volerne più sapere nulla, dopo il suo primo anno da conduttore. E sappiamo com’è andata a finire.

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19 Febbraio 2013
Classifica Sanremo 2013: i risultati del televoto e della Giuria di Qualità. La classifica generale completa
Sono finalmente usciti i dati e le percentuali dei voti per i Big di Sanremo 2013. L’organizzazione del Festival ha pubblicato i prospetti dettagliati, serata per serata. Modo migliore per non sbagliare e per presentarli integralmente è quello di lasciarvi alle tabelle, un modo anche per vedere, canzone per canzone, le preferenze del pubblico a casa e della sala stampa che nelle prime due serate hanno deciso quale delle due canzoni di ciascun cantante doveva partecipare.

E chi accusa il pubblico a casa di essere bacchettone, sappia che il 91,75% della Sala Stampa ha preferito degli Elii La canzone Mononota a Dannati Forever, che ha raccolto appena l’8,25%; a casa invece il rapporto a favore de La canzone mononota è stata del 70% a 30%. Per dire eh.
Il dettaglio in gallery, mentre vale la pena vedere nel dettaglio l’andamento del voto dei 14 big nella finale.

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