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FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Lun Feb 11, 2013 7:50 pm

9 Febbraio 2013
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, intervista doppia: «Allegri, arriva il Festival!»
Sul grande tavolo ci sono fogli, penne, evidenziatori, panini, barrette di cioccolato, tè, caffè e svariate bottiglie d’acqua. C’è pure uno stereo: in fondo si parla di musica… Attorno al tavolo, Fabio Fazio e gli altri autori del Festival di Sanremo, con improvvise incursioni di Luciana Littizzetto. È qui che prende corpo, idea dopo idea, battuta dopo battuta, la kermesse televisiva e musicale più importante dell’anno.

Fabio, Luciana, qual è il vostro stato d’animo?
F. «Sono stanco ma contento. Sanremo è una macchina complicata che sfugge al controllo perché ci sono tante persone che lavorano con ruoli diversi. E io sono un accentratore. Ma il motivo per cui ho accettato, contro ogni logica, di rifarlo è per divertirmi. Dopo anni di carriera ci si può anche permettere il lusso di fare il re del carnevale per una settimana».
L. «Felice ma con il fiato corto: come se dovessi fare mille rampe di scale e mi chiedessi “ma devo arrivare fin lassù”?».

Vi state preparando fisicamente alla maratona?
F. «Sono a dieta. Arriverò su quel palco con tre chili di meno. Resistere alla cioccolata è un impegno preso con me stesso».
L. «Macché. Sono giorni che vivo appiccicata al computer per preparare il lavoro e a volte mi alzo con le gambe come due pioppi. Dovrei muovermi un po’».

L’aspetto più divertente della preparazione?
F. «La scelta delle canzoni in gara, insieme con la direzione artistica. Quando mai mi ricapita nella vita? È una cosa meravigliosamente folle!».
L. «Le riunioni, che sono quelle classiche tra maschi. Si parte con le migliori intenzioni e dopo mezz’ora si finisce in caciara. Fabio richiama all’ordine: “Per piacere parliamo uno alla volta, ricominciamo dalla scaletta”. Dopo un minuto, qualcuno divaga e tutti dietro».

La cosa più complicata?
F. «Liberarsi dalla tentazione di rifare le cose fatte in passato e creare invece qualcosa di nuovo».
L. «Il fatto che le cose cambino completamente. Ma questo è complicato soprattutto per Fabio. Organizzi il racconto di una puntata e poi magari, per un motivo o per un altro, all’ultimo momento lo devi cambiare».

Parola d’ordine?
F. «Leggerezza e allegria. Stiamo vivendo anni bui, questo è un periodo di tensione emotiva per le elezioni, per la crisi economica, allora vorrei regalare una settimana di spensieratezza, nella quale si fa festa con quello che si ha».
L. «Leggerezza e spontaneità. Sanremo è un gioco, non diamogli valenze che non ha. Abbiamo la responsabilità di far divertire gli italiani possibilmente con intelligenza, ma facciamo pur sempre un varietà. In fondo è il Festival della canzone, mica un congresso di biochimica. Dobbiamo solo decidere qual è la canzone che ci piace di più».

Fabio, l’idea di cui va più fiero?
«La doppia canzone per ogni artista, che così ha la possibilità di fare una vera performance. È una novità assoluta e un modo per riportare la musica al centro del Festival. Se funzionasse, potrebbe rimanere».

L’esperienza delle sue due precedenti conduzioni l’ha aiutata?
«Ho più consapevolezza. Allora avevo 35 anni, ora ne ho 48: in mezzo ci sono 13 anni di carriera, due figli, una vita diversa, un altro senso delle cose. Il Festival è un’avventura meravigliosa, ma non cambierà la mia vita. Allora avrebbe potuto farlo».

Luciana, è il suo debutto come conduttrice.
«In realtà io sono la spezia che profuma, che dà sapore, che rende piccante il tutto, ma il piatto l’ha creato Fabio. Lui è uno che la televisione la sa fare».

Cosa temete di più?
F. «Al di là delle nostre intenzioni, il giudizio del pubblico: mi spaventa l’idea di deludere le persone che ci seguono».
L. «Quello che fa ridere è trasgressivo per forza, perché sterza il pensiero comune. Ho paura che una cosa detta in leggerezza possa venire presa con una carica che non è quella con cui parte».

Il vostro look sul palco?
F. «Sobrio, essenziale, elegante. I colori degli abiti da uomo sono blu, nero, grigio. Luciana dice che sono noioso, ma non posso mica mettere la cravatta con le papere!».
L. «Abiti molto colorati di giovani stilisti, mi fa piacere farli conoscere. Anche se indossati da me… non so se faccio un danno. Le scarpe, con il mio 33 e mezzo, me le ha fatte un artigiano milanese. Hanno tacco 12 di altezza e 12 di larghezza. Così non cado dalla scalinata. Avevo chiesto la scala mobile ma Fabio ama la tradizione».

Come definite il cast dei cantanti di quest’anno?
F. «Interessante e contemporaneo».
L. «Coniugato al presente».

Fabio, la raccomandazione che fa a Luciana?
«Divertiti, e ricordati che sei la conduttrice del Festival».

Luciana, come risponde?
«Stai tranquillo».

Sanremo e… la spending review.
F. «Si fa con quel che c’è. Una festa a casa può riuscire bene sia con le tartine al caviale, sia con le noccioline dell’anno prima».
L. «Ci sono io! La stanza è piccola, le scarpe corte, i vestiti stretti. C’è un risparmio notevole».

Sanremo e… la par condicio.
F. «Non ci saranno candidati sul palco».
L. «Basta che si parli sia dell’uno che dell’altro e che vengano considerati alla stessa stregua… no?!».

Fabio, avere Luciana sul palco la terrorizza o le dà sicurezza?
«Sicurezza assoluta».

Cosa apprezza di lei?
«Il talento e l’intelligenza».

Cosa non sopporta?
«Quando vuole farmi passare per ansioso mentre questa è una caratteristica che appartiene più a lei».

Luciana, come l’ha «conquistata» Fabio?
«È una persona originale, di classe. Nelle sue trasmissioni non c’è mai niente di banale e cerca sempre di inventarsi qualcosa di nuovo. Noi siamo come vasi comunicanti: lui è una spalla eccellente, intelligente e molto spiritoso; io porto leggerezza alla sua seriosità».

Cosa la fa arrabbiare di Fabio?
«Nulla. È solo molto pignolo. Si metterà a contare i petali dei fiori sul palco dell’Ariston, accorderà i violini, farà la prova suono della batteria e se potesse, dirigerebbe pure l’orchestra!».

Fabio, un augurio a Luciana?
«Divertiamoci, perché un giorno quando saremo vecchi potremo dirci: “Ti ricordi quella volta che abbiamo fatto Sanremo insieme?” E tu risponderai: “No, non mi ricordo niente…”».
Fonte: QUI


9 Febbraio 2013
Berlusconi, Monti e Bersani in Tv vs Sanremo 2013, il Cavaliere: ‘Andava spostato’
Seppur a scoppio ritardato arriva la polemica sul Festival di Sanremo 2013. La pietra dello scandalo riguarda proprio le date scelte per mandare in onda l’evento televisivo dell’anno, fatalmente contemporanee alle conferenze stampa dei tre esponenti politici Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pierluigi Bersani. Infatti, in base al sorteggio effettuato dalla commissione di Vigilanza Rai, gli appuntamenti televisivi dei leader con gli elettori si terranno in prima serata su RaiDue tra il 12 ed il 14 febbraio. Una grana per chi punta tutto sul piccolo schermo, che ha portato qualcuno a criticare la decisione della Rai di non spostare causa elezioni l’attesa kermesse canora. Il primo a non nascondere il suo malcontento per tale faccenda è Silvio Berlusconi, a cui è giunta una pronta risposta direttamente da Fabio Fazio, conduttore e direttore artistico del Festival.

Intervistato dalla web Tv del Messaggero, il Cavaliere ha dichiarato: ‘Il Festival di Sanremo si aggiunge alla par condicio e complica la possibilità di comunicare. La par condicio è la legge più assurda che si poteva immaginare e che vige solo nel nostro sistema. Anche il più piccolo partito ha lo stesso spazio in tv del grande. Sanremo andava assolutamente spostato ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni‘.
Non sembra essere d’accordo con questa linea di pensiero Fabio Fazio, che dopo aver svelato la scaletta delle due prime serate, usa Twitter per esprimere il suo punto di vista: ‘Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!‘.

Intanto, la polemica tra politica e Sanremo si sposta su ben altri versanti, come quello degli ospiti internazionali ed italiani. Nel mirino non c’è Maurizio Crozza ma nientemeno che l’ex premiere dame di Francia, Carla Bruni. La decisione di ospitarla è stata criticata da Antonio Verro, consigliere di amministrazione della Rai, che ai microfoni di Radio 24 ha dichiarato: ‘Una presenza assolutamente inopportuna, e’ una marchetta commerciale, non ci sono motivazioni artistiche internazionali…La Bruni viene solamente per promuovere il suo disco, non mi sembra ci siano motivazioni cosi’ signficative, il panorama artistico internazionale non ne soffrirebbe. Il ruolo che sembra avere avuto nella vicenda Battisti e’ veramente molto ambiguo e discutibile. Spero che Fazio la incalzi costringendola a farle prendere le distanze ‘senza e senza ma’ rispetto a questi atti di terrorismo. Trovo sia sbagliato invitare la Bruni, non nutro alcuna simpatia nei suoi confronti: una persona che orgogliosamente, in piu’ di un’occasione, ha rivendicato di non essere un’italiana‘.

Ancor meno tenera a questo proposito è stata Daniela Santanché del Pdl che ha invocato un intervento della presidente Rai Anna Maria Tarantola, come riportato dall’Ansa: ‘Mi chiedo a che titolo la Rai ospiti sul prestigioso palco di Sanremo Carla Bruni Sarkozy, la signora che ha dato aiuto e protezione al terrorista Cesare Battisti e agevolato la sua latitanza in Brasile. E’ vergognoso che la tv di Stato dia spazio a una signora che ha preso in giro e umiliato tutti gli italiani, oltre che offeso i familiari delle vittime di Battisti. Fazio e la Littizzetto i loro amici li invitino a casa loro. Mi aspetto un intervento della presidente Rai per evitare che alla signora Bruni sia concesso di salire su quel palcoscenico a spese nostre‘.
Innegabile anche quest’anno la passione per la polemica sanremese, legata a doppio filo alla campagna elettorale più incalzante degli ultimi anni.
Fonte: QUI


10 Febbraio 2013
Gli Almamegretta esclusi per motivi religiosi?
E’ scoppiato il caso al Festival di Sanremo 2013. A due giorni dalla partenza della kermesse canora, si parla di rischio esclusione per gli Almamegretta, la band napoletana che mescola suoni e vocalità di varia origine e natura. L’allarme è arrivato da Massimo Giletti, all’interno della puntata odierna di Domenica in – L’Arena. Ma la motivazione quale sarebbe? A quanto pare, il credo religioso di uno dei componenti.

Il problema che si è venuto a creare è infatti che Raiz, il leader del gruppo, si è convertito da alcuni anni alla religione ebraica e in base a tale credo intende rispettare lo Shabbat, il riposo che inizia al tramonto del venerdì e si conclude al tramonto del sabato. L’osservanza di tale festività precluderebbe quindi la sua presenza sul palco nella quarta giornata del festival.

Per Giletti è scattato subito l’allarme rosso e il conduttore è arrivato ad ipotizzare lo scenario peggiore, quello dell’esclusione appunto. Ma è davvero così tragica la situazione? Il direttore di RaiUno, Giancarlo Leone, ha smorzato subito i toni:

‘Mi sento di escludere che, comunque vada venerdì, fatte anche le verifiche con la direzione artistica che saranno approfondite nelle prossime ore, si arrivi alla soluzione più traumatica, cioè all’esclusione del gruppo dalla competizione.’

Leone ha auspicato il raggiungimento di una soluzione già entro le prossime ore ed è arrivato anche Fabio Fazio a fargli eco:

‘È vero che Raiz ha deciso di osservare lo Shabbat ed è anche interessante che il tema venga fuori, è il segnale di un Paese che cambia e di nuove esigenze. Ma il caso probabilmente verrà risolto nel modo unico e logico in cui è possibile risolverlo. Compatibilmente con la serata del venerdì, in cui le canzoni non sono in gara, ci saranno gli Almamegretta e Raiz osserverà lo Shabbat.’

L’esito che sembra profilarsi è quindi quello di una partecipazione degli Almamegretta in formato ridotto nella serata di venerdì, quella del ‘Sanremo Stroy’, dedicata alla storia della kermesse. Come osserva giustamente il padrone di casa, è la soluzione più naturale e semplice. Una eliminazione sarebbe davvero clamorosa, per non dire scandalosa. Considerato anche che le esibizioni di quella quarta serata sono fuori competizione e finalizzate al puro intrattenimento.
Domani giungerà la conferma ufficiale sul verdetto adottato, ma a meno di sorprese sconvolgenti, possiamo già dichiarare il caso chiuso.
Fonte: QUI


10 Febbraio 2013
Esclusivo: Fabio Fazio e Luciana Littizzetto e le prove del Festival
I due conduttori di Sanremo 2013 in esclusiva per il sito del Festival www.sanremo.rai.it raccontano come stanno andando le prove di conduzione.
Luciana si lamenta che Fabio proverebbe 24 ore su 24: "lui è caricato a pallettoni, sempre aperto, come le centrali idroelettriche"
   


Terza e quarta parte:

   


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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Mer Feb 13, 2013 9:35 am

13 Febbraio 2013
Luciana Littizzetto e la letterina a Sanremo 2013
Debutto scoppiettante a Sanremo 2013 per Luciana Littizzetto. Un’esilarante letterina rivolta all’inesistente Santo, ‘protettore di Casinò e fiori’ è il clou del suo primo intervento sul palco dell’Ariston al fianco di Fabio Fazio. Scanzonata ed ironica come sempre, la comica torinese ha fatto il suo ingresso su una carrozza come una principessa moderna il cui cocchiere era ‘un esodato della Fornero’ e gli accompagnatori ‘due tronisti di Uomini e Donne’.

Pesantemente limitata dalla par condicio nei suoi monologhi, Lucianina trova il modo di rispettare il suo stile incentrando la sua letterina proprio sulla famigerata legge imposta ai media prima delle elezioni. Ecco perché, ipotizzando l’elenco dei politici meno arguti in Italia è perfettamente immaginabile l’immediata chiusura della kermesse. Dopo aver salutato il sindaco di Sanremo, presto omaggiato con un busto di gesso per l’assenza di indagini e condanne a suo carico, Lucianina dà il via al suo intervento con Fabio Fazio a fare da contraltare alla sua inarrestabile verve comica. Stavolta consapevole della solennità dell’occasione, Lucianina scongiura gaffes come le rime ai cognomi dei big Gualazzi e Galiazzo. Ma il vero ringraziamento in tempi di par condicio è l’esclusione Samuele Bersani, il cui cognome avrebbe potuto rendere indispensabile il reclutamento di Samuele Monti e Samuele Berlusconi. Meglio, dunque, usare dei sinonimi e convertire Maroni in beige e Casini in puttanaio.

Par condicio a parte, l’altro importante auspicio della Litti è quello di evitare ulteriori eventi clou in concomitanza con il Festival dopo le dimissioni di papa Ratzinger, la neve e le solite polemiche politiche. Se proprio deve verificarsi un evento distruttivo ed epocale, Lucianina ha una speranza in serbo: ‘Che l’asteroide che colpirà la terra il 15 febbraio realizzi il proprio impatto solo dopo che ha cantato Al Bano ‘perché si sa lui si offende‘. Un pout-pourri di battute e speranze per la conduttrice debuttante a Sanremo che chiude con un sorprendente augurio: resistere a pronunciare una misteriosa parola.
Fonte: QUI


13 Febbraio 2013
Crozza a Sanremo 2013: Silvio B., Bersani, Ingroia, Montezemolo e qualche fischio
Un mix di imitazioni e temi cari ai suoi aficionados per il monologo di Maurizio Crozza a Sanremo 2013. Garantito il rispetto della par condicio con le bacchettate comiche per tutti gli schieramenti, il comico ha dato vita ad una lunga performance non priva di momenti critici. Nei panni di un non troppo misterioso cantante di nome Silvio B. ha eseguito una singolare rivisitazione di Formidable di Aznavour, ma al grido di ‘Basta politica’ e qualche fischio ha rischiato l’interruzione del suo pezzo. Provvidenziale l’intervento del calmissimo Fabio Fazio e la rapida individuazione di due ‘disturbatori’ già noti ha salvato l’atteso monologo.

In apertura di monologo Maurizio Crozza ha scelto di esordire nei panni di Silvio B. con lo stesso look dell’ultima copertina a Ballarò: l’entusiasta Cavaliere che lancia banconote a tutti. Ecco alcune delle frasi pronunciate dal politico istrione: ‘Sono vent’anni che faccio i tagli alla scuola pubblica e faccio Totò, ma voi mi votate sempre perché mi amate’. E sulle note di Formidable continua: ‘Per gli affari miei sono molto able.. ho promesso di vendervi l’Imu e poi vi offro di più… sono l’eterno imputable, im primo grado condannable, son Cavaliere maper certe cose son ricattable‘.
Ripresa con qualche difficoltà la performance, Crozza affronta il suo punto di vista sulla politica accostando il vincitore di Sanremo a chi governa: non vale un c***. Il motivo principale di ciò è perché l’Italia è ingovernabile, si tratta di tanti paesi tenuti insieme con lo sputo. Il parallelo impietoso è però tra Stati Uniti e Stati Disuniti d’Italia: ‘In Italia ogni 10 km ci odiamo‘.

Tocca, dunque, alla riproposizione di Bersani che esordisce con le sue mitiche freddure – ‘Siam mica qui ad accordare gli spaghetti alla chitarra‘, ‘Non è che c’hai una spina nel fianco e ti ricarichi il telefonino‘. Certo di contare ben poco, il dubbio amletico di Bersani è tra Monti e Vendola, che sanno cosa vogliono a differenza sua. E nell’incertezza sulle prese di posizione la figura del Pd sembra sempre essere quella degli sfigati: ‘Non è che se a una tavoletta del cesso attacchi una mela sopra diventa un netbook‘.

Spazio anche al’ossimoro su Rivoluzione Civile di Ingroia, inimmaginabile ai tempi della Rivoluzione francese. Il leader Antonio Ingroia è rappresentato nuovamente come il fratello stanco di Speedy Gonzales, che non ha la forza di cantare Bellaciao e posa per Chi.
Si chiude con la breve analisi dell’espressione Società civile: ‘Quella che non prende vitalizio, poi va in politica e diventa incivile‘. Nel caso dei candidati di Monti si tratta di alta società in cui svetta Luca Cordero di Montezemolo, del tutto ignaro della vita normale. L’imitazione di Maurizio Crozza con Fabio Fazio da spalla è forse la più riuscita e sciolta di tutto l’intervento.
Fonte: QUI


13 Febbraio 2013
Promossi e bocciati per look e galateo
Sanremo 2013 è iniziato ieri sera e come sempre ha portato con sé uno strascico di polemiche. Gli strascichi sono anche quelli degli abiti delle signore del Festival e in questa classifica vogliamo parlarvi dei promossi e dei bocciati per quanto riguarda il look e le norme del galateo. Siete curiosi di vedere chi ha passato l’esame?

Prima serata
L’Accademia Italia Galateo ha commentato la prima serata e non ha risparmiato nessuno. Bocciati Simona Molinari, Maurizio Crozza, Maria Nazionale, Benedetta Parodi e addirittura una delle regine della nostra TV Lorella Cuccarini.

La cantante de La Felicità (non Romina per lei non c’era proprio partita) è stata rimandata alla terza serata di giovedì perché a dire dell’Accademia il vestito, che tanto era piaciuto a Luciana Littizzetto, era ‘senza garbo, di una misura e di un colore eccessivo‘. L’Accademia non le salva neanche il taglio di capelli, il nuovo look ‘vanifica quell’aura sofisticata che era riuscita a costruire’. Fra le cantanti, bocciatura anche per Maria Nazionale, il suo vestito color magenta e il suo stile un po’ troppo sopra gli schemi non sono piaciuti (e pensare che a noi non è piaciuta la sua canzone!). Rimandata a giovedì sia per il portamento che per la scelta del vestito e Maria dovrebbe evitare di indossare tinte come il magenta, a detta dell’Accademia solo la mitica Elsa Schiapparelli avrebbe potuto portare con classe un colore così forte.

Neanche Maurizio Crozza, il suo intervento di ieri ha riempito le pagine dei giornali, non ha passato l’esame. Il galateo, infatti, sconsiglia di parlare sia di soldi che di politica: ‘A tavola e nelle serate di gala non si parla mai di politica e soldi‘. Una caduta di stile per tutto Sanremo 2013. Bocciata anche la regina della TV Lorella Cuccarini: la presentatrice ha toppato la scelta di ‘un vestito da giorno’ per una serata così importante. La piccola delle sorelle Parodi, Benedetta, si becca anche lei una bocciatura per la sua finta modestia, con lei l’Accademia è particolarmente dura: ‘Sgraziata e falsamente impacciata nella discesa delle scale. La finta modestia non si confà a una signora‘. Ci sorprende la mancanza di Chiara Galiazzo, cosa dice l’Accademia per chi porta i pantaloni in una serata di gala? Pantaloni a parte, il vestito della vincitrice di X Factor era davvero brutto.

È andata meglio a Cristina, la sorella maggiore, promossa per la scelta di abito e per il suo portamento ‘impeccabile’. Promossa anche Luciana Littizzetto, per una che non riesce a seguire le regole è una vera e propria vittoria, premiata per la sua ironia e la paura del debutto. Anche se l’Accademia non cita i vestiti della piemontese che hanno lasciato parecchie persone di stucco. Il nostro premio va anche a Valeria Bilello, ma della siciliana ci è piaciuto il vestito, anche perché c’è stato troppo poco tempo per saggiare il suo galateo. L’ultima promozione l’Accademia la dà alla scenografa Francesca Montinaro per la sua scelta dal ‘sapore decadente e retro’, ma siamo certi che i violinisti dell’orchestra hanno qualcosa da ridire!
Fonte: QUI


13 Febbraio 2013
Ascolti Sanremo 2013, prima serata: l’esordio di Fazio e Littizzetto oltre il 48% di share
Esordio più che soddisfacente per il Festival di Sanremo 2013. Gli ascolti della prima serata non inducono certo a pensare al flop grazie alla media registrata nel corso delle tre ore di diretta su RaiUno: 12.969.000 di spettatori ed il 48.30% di share. Può essere felice del risultato soprattutto il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, che nel corso della conferenza stampa di lunedì ha fatto una dichiarazione di intenti proprio a questo proposito: ‘Se si parte dall’idea di fare gli ascolti delle ultime edizioni si sbaglia strada: il nostro obiettivo è realizzare un festival “nuovo” e per farlo siamo pronti a rischiare e a pagarne conseguenze. Per questo sarei felice se i nostri ascolti si collocassero tra il 35% del 2008 e il 47% del 2012: la considererei una scommessa vinta, perché quando si cambia qualcosa si perde, ma bisogna essere preparati per andare avanti‘.

Una serata lunga e ricca di ospiti e canzoni che è stata aperta in modo inconsueto con l‘omaggio a Verdi sulle note di Va’ Pensiero. Se questo inizio sembra non aver infiammato particolarmente la platea in teatro, ciò che è venuto dopo ha evidentemente calamitato l’attenzione degli spettatori a casa. Infatti, la prima parte della prima serata di Sanremo 2013 è stata vista da 14.196.000 spettatori e 47.61% share: un risultato da boom presumibilmente influenzato dall’apertura con la letterina di Luciana Littizzetto e dall’atteso monologo di Maurizio Crozza. Interruzioni per fischi ed esibizione del comico genovese hanno occupato, infatti, circa quaranta faticosissimi minuti di diretta sanremese.
Fisiologico calo di ascolti è riscontrabile, invece, nella seconda parte della serata vista da 8.146.000 spettatori per il 53.54% di share, e dedicata maggiormente alla musica con la doppia esibizione dei cantanti rimasti.

Nulla da rimproverarsi avrà l’inedita coppia di conduttori formata da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto rispetto soprattutto ai dati d’ascolto relativi alle precedenti edizioni del Festival di Sanremo. Per esempio, la prima puntata Festival di Sanremo 2012 con Gianni Morandi e Rocco Papaleo fu vista da 14.378.000 spettatori (share del 48,50%) nella prima parte e da 8.451.000 (55,23%) nella seconda con una media di share del 49,55% e di spettatori del 12.700.000. E le valutazioni generiche non cambiano nemmeno se rapportate all’anno prima, il 2011, che registrò i seguenti dati: 11.992.000 spettatori e share del 46,39% in media, con 14.175.000 nella prima parte (45,20%) e 9.387.000 (48,65%) nella seconda. Gestioni e conduzioni a parte, almeno fino ad oggi vale quello che è ormai un adagio popolare: ‘Sanremo è Sanremo’.
Fonte: QUI


13 Febbraio 2013
Conferenza stampa
Sala stampa ROOF - Conferenza stampa dell'organizzazione del festival del 13 Febbraio 2013
   


Terza e quarta parte:

   


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Re: FESTIVAL DI SANREMO 2013: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Gio Feb 14, 2013 11:10 am

14 Febbraio 2013
Le interviste di Federica Gentile al Green Room