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FESTIVAL DI SANREMO 1958: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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FESTIVAL DI SANREMO 1958: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Gio Set 29, 2011 11:06 pm

1958 (8a Edizione)


Immagini tratte da ARCHIVIO LUCE (istituto Luce) - La settimana INCOM - Font: QUI

Giovedì 30, Venerdì 31 GENNAIO, Sabato 1 FEBBRAIO 1958
Direzione artistica: Achille Cajafa
Presenta: Gianni Agus e Fulvia Colombo
Orchestra: Orchestra Della canzone, diretta dal maestro Cinico Angelini. Orchestra Sestetto azzurro, diretta dal maestro Alberto Semprini.
Organizzazione: ATA
Trasmissione: Televisione: diretta a partire dalle ore 22.45 - Radio: diretta sul Secondo Programma a partire dalle ore 22

Totale brani: 20.
La formula: Venti canzoni in gara. Le canzoni devono essere inedite. I testi devono essere in italiano o in un dialetto italiano. Gli autori devono essere italiani.
Ogni brano viene presentato in una doppia esecuzione, cantata ognuna da un interprete diverso.
Le canzoni e le relative esecuzioni vengono ripartite equamente: dieci la prima sera, altrettante la seconda. La giuria, composta da 200 persone, di cui 100 sorteggiate tra il pubblico in sala e 100 sorteggiate tra gli abbonati di testate giornalistiche, ne sceglie 5 per sera che vengono ammesse alla serata finale. Le dieci canzoni finaliste vengono votate dal pubblico che decreta la classifica finale, dal primo al decimo posto.

1. RECENSIONE:
Grazie alla canzone Volare, anzi: Nel blu dipinto di blu, di Domenico Modugno, il Festival nel 1958 travalicò le frontiere del Paese, facendo conoscere al mondo il nuovo inno nazionale, rimasto per tutti Volare, a causa del famoso ritornello: Volare, oh, oh! Cantare, oh, oh, oh, oh! Nel blu dipinto di blu. Felice di stare lassù. E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su, mentre il mondo pian piano spariva laggiù, una musica dolce suonava per me. La canzone divenne così famosa che se ne vendettero ben 22 milioni di dischi in ogni parte del mondo. Modugno, in coppia con Johnny Dorelli, fu l’inatteso vincitore della ottava edizione. Accanto al grande Mimmo, ecco un giovanissimo -e italianissimo- Giorgio Giudi (figlio del cantante Nino D’Aurelio), in arte Dorelli. Sul palco come presentatori Gianni Agus e Fulvia Colombo; orchestra diretta dall’inossidabile Cinico Angelini. Al secondo posto, dopo un’assenza di un lustro, Nilla Pizzi con L’edera, cantata in coppia con Tonina Torrielli. Al terzo posto, Gino Latilla e Nilla Pizzi con Amare un’altra. Travolgente la vittoria di Modugno e Dorelli, grazie a una canzone che, scrive il critico Aldo Garzia, rompe per la prima volta la rima obbligatoria di Sanremo: cuore-amore. Autore del brano fu lo stesso Modugno, che così spiegò il testo: Una mattina sentivo in me una grande felicità. Mi sono messo al pianoforte e ho iniziato a cantare Nel blu dipinto di blu.
Poi vado alla finestra e mi viene voglia di volare. Scrive la giornalista Marinella Venegoni: Il 1958 di Sanremo annuncia l’aria nuova che si respirerà nei Sessanta, grazie al Blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Se infatti la canzone di Modugno significava la rottura con ritmi e melodie passate, L’edera di Nilla Pizzi rimaneva ancorata a modelli tradizionali della femminilità. Intanto il pubblico, che si era diviso in due partiti per il ciclismo (i Coppiani e i Bartaliani), si trovò su altrettante sponde per le cantanti Nilla Pizzi e Tonina Torrielli. Le due fazioni litigavano su chi fosse la più brava. Tonina però sarebbe uscita di scena dopo il matrimonio con Mario Maschio, musicista dell’orchestra Angelini, mentre la Pizzi avrebbe ‘regnato’ incontrastata per anni ancora. Su un altro ‘palcoscenico’, mentre le ragazzine si divertivano con l’hula hop, nell’ottobre di quell’anno, morì papa Pio XII; il suo successore Giovanni XXIII avrebbe aperto alla Chiesa una nuova strada verso l’ecumenismo. A settembre, poi, entrava in vigore la legge Merlin, con la proibizione delle “case chiuse. Il provvedimento legislativo non risolse comunque la questione dello sfruttamento della prostituzione, che continuò sotto altre forme.
Fonte: QUI

L'organizzazione del festival passò alla società ATA che riuscì, grazie ad un efficiente lavoro della commissione esaminatrice, formata da musicisti come Angelo Lavagnino e critici come Arrigo Polillo, a mettere in piedi un'edizione promettente sin dalla vigilia.

Innanzitutto la notizia principe del pre-festival era il rientro di Nilla Pizzi, entrata nella scuderia della RCA, per esibirsi con tre canzoni; ben cinque erano invece le canzoni affidate a Claudio Villa e quattro ad Aurelio Fierro reduce dal recentissimo successo nella nuova trasmissione canora della RAI intitolata Canzonissima.

Ma il vero trionfatore fu Domenico Modugno, che in coppia con il giovanissimo Johnny Dorelli suscitò scene di entusiasmo persino tra gli addetti ai lavori, grazie soprattutto alla ventata di novità proposte dalla sua Nel blu dipinto di blu sia dal punto di vista musicale che poetico. Inutile dire che il successo di vendite risultò straordinario sia a livello nazionale sia internazionale, con oltre venticinque milioni di pezzi.

Da quel momento anche i discografici, abbagliati dal successo di Modugno, sdoppiarono il festival in una doppia vetrina della musica italiana, una senza dubbio più tradizionale e conservatrice, l'altra più aperta alle nuove tendenze giovanili e di moda. Anche dal punto di vista degli artisti ci fu la tendenza sia a lanciare nuovi talenti emergenti e sia a rispettare la fama consolidata delle vecchie glorie.

La ripresa televisiva dell'evento aveva la regia di Vittorio Brignole.

CURIOSITA': Fu il ritorno di Nilla Pizzi al Festival di Sanremo. Poche ore prima dell'inizio del Festival, lo spettacolo, subì alcune variazioni, Nilla Pizzi, decise di non cantare accompagnata dall'Orchestra Angelini, e passò destando clamore, con quella di Alberto Semprini. Nilla Pizzi dovettero convincerla, per prendere parte alla manifestazione, si trovava ad incidere degli spot presso una casa discografica, quando le inviarono la canzone, la costrinsero ad ascoltarla, e poi riuscirono a convincerla, "l'Edera" fu scritta appositamente per lei, e diventò un classico del suo repertorio. Tonina Torrielli, così dovette passare all'altra orchestra. Fino all'ultimo momento e nei giorni precedenti la manifestazione ci fu una disputa sul nome dei presentatori, si vociferava per Mike Bongiorno ed Enzo Tortora, invece la conduzione andò a Gianni Agus.

Domenico Modugno al suo primo esordio come cantante, (aveva partecipato nel 1956 come autore con il brano "Musetto") fu lanciato per il grande successo, fu la canzone del festival che lo rese famoso in tutto il mondo, come "Mister Volare". La canzone di Modugno superò la cifra di 20 milioni di dischi venduti nel mondo.

Un cantante Fausto Cigliano, era stato invitato ad interpretare 4 brani, invece non si presentò per il Festival, e fu Giorgio Consolini, a prendere il suo posto e fu bravissimo ad imparare tutte e 4 le canzoni.

C'è una storiella sul conto di Jonny Dorelli, era la sua prima esperienza al Festival, infatti, per farlo salire sul palcoscenico del Salone delle Feste del Casinò, Domenico Modugno dovette prenderlo a pugni. Una volta superata la paura, Dorelli tornò altre sette volte.

Fonte: QUI


2. LE CANZONI IN GARA:
Ecco la lista, ordinata alfabeticamente, dei brani partecipanti (con artisti, autori e compositori):
"Amare un’altra" cantata da: Gino Latilla & Nilla Pizzi – Autori; Fabor –Pazzaglia
"Arsura" interpreti: Carla Boni & Giorgio Consolini – Autori; Schisa- Cherubini – D’Acquisto
"Campane di Santa Lucia" interpreti: Claudio Villa & Giorgio Consolini – Autori, Cherubini – Concina
"Cos’è un bacio" cantata da: Gino Latilla&Claudio Villa e Gloria Chistian – Autori; Boneschi-Rovi
"E’ molto difficile dirsi addio" interpreti: Marisa Del Frate & Giorgio Consolini - Autori; Martelli-Neri
"Fantastica" cantata da: Johnny Dorelli &Natalino Otto – Autori; Bentivoglio-Gori-Costanzo
"Fragole e cappellini" interpreti: Claudio Villa, Duo Fasano, Aurelio Fierro e Trio Joyce- Autori; Seracini – Panzeri
"Giuro d’amarti così" cantata da: Claudio Villa & Nilla Pizzi – Autori; Panzeri – Mascheroni
"Ho disegnato un cuore" interpreti: Marisa Del Frate & Gloria Christian – Autori; Piga-Simoni
"Io sono te" cantata da: Carla Boni & Cristina Jorio – Autori; C.A. Rossi-Biri-De Giusti
"I trulli di Alberobello" interpreti: Duo Fasano, Aurelio Fierro e Trio Joyce – Autori; Bindi-Ciocca
"La canzone che piace a te" interpreti: Giono Latilla &Carla Boni, Aurelio Fierro e Nilla Pizzi – Autori; Ruccione – De olis – Tutolo
"L’edera" cantata da: Tonina Torrielli & Nilla Pizzi- Autori; D’Acquisto – Saracini
"Mille volte" interpreti: Tonina Torrielli & Cristina Jorio – Autori; Giorgio Fabor
"Nel blu dipinto di blu" interpreti: Domenico Modugno & Johnny Dorelli – Autori; Modugno-Migliacci
"Non potrai dimenticare" cantata da: Gino Latilla & Carla Boni e Natalino Otto – Autori; Magoni- Pallesi
"Nozze d’oro" interpreti: Tonina Torrielli & Duo Fasano e Trio Joyce – Autori; Cavalli-Canelli-Conti
"Se tornassi tu" interpreti: Johnny Dorelli & Giorgio Consolini – Autori; Barberis Radaelli
"Timida serenata" cantata da: Gino Latilla, Carla Boni, Aurelio Fierro con Gloria Christian – Autori; Redi- Nisa
"Tu sei del mio paese" interpreti: Gino Latilla & Natalino Otto – Autori; C.A. Rossi – Biri – De Giusti – Testa

Classifica finale e relativi interpreti:
Al primo posto;Domenico Modugno in coppia con Jonny Dorelli, con la canzone "Nel blu dipinto di blu"
Al secondo posto;Tonina Torrielli in coppia con Nilla Pizzi, con la canzone "L'Edera".
Al terzo posto; Gino Latilla in coppia con Nilla Pizzi, con la canzone "Amare un'altra".


3. LA CANZONE VINCITRICE DELL'VIII° FESTIVAL DI SANREMO:

3. NEL BLU DIPINTO DI BLU: - Domenico Modugno & Johnny Dorelli (Modugno-Migliacci)

Interprete:
DOMENICO MODUGNO


^^Interprete:
JOHNNY DORELLI


^^
^^

- Testo: NEL BLU DIPINTO DI BLU
Penso che un sogno così non ritorni mai più;
mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
poi d’improvviso venivo dal vento rapito
e incominciavo a volare nel cielo infinito…

Volare… oh, oh!…
Cantare… oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu,
felice di stare lassù.
E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su,
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù,
una musica dolce suonava soltanto per me…

Volare… oh, oh!…
Cantare… oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu,
felice di stare lassù.

Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché,
quando tramonta, la luna li porta con sé.
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli,
che sono blu come un cielo trapunto di stelle.

Volare… oh, oh!…
Cantare… oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu,
felice di stare quaggiù.
E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più
su,
mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu,
la tua voce è una musica dolce che suona per me…

Volare… oh, oh!…
Cantare… oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu,
felice di stare quaggiù.
Nel blu degli occhi tuoi blu,
felice di stare quaggiù,
con te!

Fonte: QUI

_


Il 31 gennaio 1958 rappresenta, per la musica italiana, più o meno ciò che il 14 luglio 1789 reppresenta per l'umanità intera: "la" rivoluzione. Quel giorno al festival di Sanremo, un attore pugliese di modesto successo, Domenico Modugno, presentò un bizzarro brano che trattava di un uomo che si dipinge la faccia e le mani di blu e vola felice nel blu del cielo, giungendo trionfalmente al primo posto della gara canora. Il pubblico accolse la canzone con fervore: alla fine dell'ultimo ritornello, la sala esplose e la gente si mise a gridare e a sventolare i fazzoletti.


Con "Nel blu dipinto di blu", Modugno riscosse un clamoroso successo internazionale, (dove è più nota come "Volare") mai eguagliato da nessun altro cantante italiano, nè prima nè dopo: rimase per 13 settimane al primo posto delle classifiche statunitensi (ed all'epoca, l'unica canzone che nel mondo aveva venduto più dei ventidue milioni di dischi della canzone di Modugno era "White Christmas" di Bing Crosby).

"Volare" diventò l'emblema stesso dell'Italia e del suo boom economico di quegli anni (non a caso, in tempi più recenti, è stata addirittura proposta come inno nazionale).

Modugno era rivoluzionario, non solo per il tema trattato, ma anche per il modo in cui esso venne presentato: la canzone parla di un volo nel cielo, ed in psicanalisi, il volo è il simbolo dell'atto sessuale. Le parole, opera del genio di Franco Migliacci (pari, se non superiore, a quello di Mogol) rappresentavano un'esplosione di gioia sensuale e un viaggio al centro dell'esperienza amorosa.


Fu anche la prima volta che i critici musicali, per nobilitarla, parlavano della canzone come di un testo poetico, un esempio di ermetismo in canzone, proponendo un accostamento della musica leggera alla poesia, accennando ai nomi di roboanti poeti come Montale, Quasimodo e Ungaretti: patetici (i critici).

Modugno, sul palco del Festival di Sanremo, ruppe decisamente con la tradizione musicale italiana e introdusse non solo un nuovo modo di scrivere canzoni, ma anche un nuovo modo di interpretarle. Emergeva cioè per la prima volta, con Modugno e "Nel blu dipinto di blu", l'unità di testo e musica e interprete - la caratteristica principe di quella che è la moderna canzone d'autore - e la necessità di una loro intima coerenza, esaltata, oltre che dallo spessore e dall'intensità del "personaggio" Modugno.


Il fatto che Modugno stesso interpretasse la propria canzone rappresentava una novità al Festival del 1958. La norma prevedeva infatti che i brani venissero interpretati non dall'autore, bensì da un cantante che in genere presentava addirittura più di una canzone. Però, nessuno dei cantanti di allora tradizionali fu disposto a interpretare l'opera di Modugno. L'organizzatore, quindi, impose all'autore di cantarla lui stesso. Modugno allora ricorse alla sua esperienza teatrale.
Non fu solo la canzone che trionfò, ma anche, attraverso la televisione, l'immagine dell'aspirante attore, con la voce di gola e i baffetti alla Clark Gable, rappresentante di un nuovo tipo di cantante. Infatti, per Modugno, venne coniato il termine "cantattore" da parte degli estimatori dell'artista pugliese.

L'affermazione di Modugno diede il "la" a tutte le successive scuole "cantautorali" italiane: da quella genovese di Paoli, Lauzi, Bindi, Tenco a quella milanese di Gaber e Jannacci, giù giù sino ai successivi cantautori degli anni '70 e '80. Scusate se e' poco...

A metà anni '80, sullo stile del successo di "USA for Africa", fu interpretata da un coro di All-Stars italiane a scopo di beneficenza denominato, fatte le debite proporzioni, "Italia per Etiopia", ricevendo ancora un discreto successo.

Fonte: QUI


Ultima modifica di settenote il Mar Gen 15, 2013 4:53 pm, modificato 2 volte
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1958 SANREMO: I cantanti, le canzoni, i video, i testi - Le prime 10 canzoni classificate

Messaggio  settenote il Dom Ott 02, 2011 6:26 pm


8° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA.


Classifica finale e relativi interpreti

Classifica, canzoni e cantanti
01. Nel blu dipinto di blu (testo di Domenico Modugno e Franco Migliacci; musica di Domenico Modugno; edizioni musicali Curci) Domenico Modugno (Fonit) – Johnny Dorelli (CGD)
02. L'edera (testo di Vincenzo D'Acquisto; musica di Saverio Seracini) Nilla Pizzi (RCA Italiana) – Tonina Torrielli (Cetra)
03. Amare un'altra (testo di Riccardo Pazzaglia; musica di Giorgio Fabor) Gino Latilla (Cetra) – Nilla Pizzi (RCA Italiana)
04. Campana di Santa Lucia (testo di Bixio Cherubini; musica di Carlo Concina) Claudio Villa (Cetra) – Giorgio Consolini (Parlophon)
05. Giuro d'amarti così (testo di Mario Panzeri; musica di Vittorio Mascheroni) Claudio Villa (Cetra) – Nilla Pizzi (RCA Italiana)
06. Timida serenata (testo di Nisa; musica di Gino Redi; edizioni musicali Curci) Carla Boni e Gino Latilla – Aurelio Fierro e Gloria Christian
07. Fragole e cappellini (testo di Mario Panzeri; musica di Saverio Seracini) Claudio Villa e Duo Fasano – Aurelio Fierro e Trio Joyce
08. Non potrai dimenticare (testo di Bruno Pallesi; musica di Walter Malgoni) Natalino Otto – Carla Boni e Gino Latilla
09. Mille volte (testo di Zibio; musica di Fabor) Tonina Torrielli – Cristina Jorio
10. Fantastica (testo di Armando Costanzo; musica di Coriolano Gori e Piero Bentivoglio) Johnny Dorelli – Natalino Otto


CANZONI CLASSIFICATE:

- 2. L'EDERA

Il mondo delle piante doveva essere davvero un tema prediletto per Nilla Pizzi, visto che dopo "Grazie dei fior" e "Papaveri e papere", in questa canzone si torna a parlare di vegetali.

L'edera, simbolo di fedeltà e di sottomissione femminile, costituisce lo spunto per un ballabile di stampo tradizionale, a ritmo di beguine, che a Sanremo 1958 verrà presentato in coppia con Tonina Torrielli. Oltre a segnare il rientro in gara della regina dopo 5 anni di assenza, il brano sarà destinato a diventare uno degli ultimi baluardi della melodia all'italiana in un Sanremo ormai pronto a voltare pagina con "Nel blu dipinto di blu".

Non a caso, "L'edera" contenderà fino all'ultimo voto la vittoria al brano di Modugno, e risulterà seconda anche nella classifica delle vendite del dopo-Sanremo. Ma Nilla Pizzi si rifarà alla grande portando il brano in Sud America e in Giappone, e stravincendo l'edizione 1958-59 di "Canzonissima" con un plebiscito di cartoline.
Fonte: QUI

Interprete:
NILLA PIZZA
^^Interprete:
TONINA TORRIELLI
^^
^^

- Testo: L'EDERA
Chissà se m'ami oppure no
chi lo può dire?
Chisà se un giorno anch'io potrò
l'amor capire?
Ma quando tu mi vuoi sfiorar
con le tue mani
avvinta come l'edere
mi sento a te.
Chissà se m'ami oppure no
ma tua sarò.
Son qui tra le tue braccia ancor
avvinta come l'edera
son qui respiro il tuo respiro
son l'edera legata al tuo cuor
sono folle di te q questa gioventù
in un supremo anelito
voglio offrirti con l'anima
senza nulla mai chiedere.
Così mi sentirai così
avvinta come l'edera
perché in ogni mio respiro
tu senta palpitare il mio cuor
finché luce d'amor
sul mondo splenderà
finché m'è dato vivere
a te mi legherò
a te consacrerò la vita.

Se il vento scuote e fa tremar
le siepi in fiore
poi torna lieve a carezzar
con tanto amore
e tu che spesso fai soffrir
tormenti e pene
sussurrami baciandomi
che m'ami ancor.
Lo so che forse piangerò
ma t'amerò.

Son qui tra le tue braccia ancor
avvinta come l'edera
son qui respiro il tuo respiro
son l'edera legata al tuo cuor
sono folle di te q questa gioventù
in un supremo anelito
voglio offrirti con l'anima
senza nulla mai chiedere.
Così mi sentirai così
avvinta come l'edera
perché in ogni mio respiro
tu senta palpitare il mio cuor
finché luce d'amor
sul mondo splenderà
finché m'è dato vivere
a te mi legherò
a te consacrerò la vita.
Son l'edera per te
son l'edera legata a te.

Fonte: QUI

_


- 3. AMARE UN'ALTRA

Interpretazione: Gino Latilla

      

- Testo: AMARE UN'ALTRA
Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l'amore è fragile
E ho paura di perderti
Incontrarsi è un miracolo
Che non si può ripetere
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Non sono niente senza te
Mi sento inutile
Se l'ape cerca il fior
Se il fiume cerca il mar
Anch'io cercavo solo te
Per annullarmi in te anch'io
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c'è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c'è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l'amore è fragile
E ho paura di perderti
Se l'amore è un miracolo
Tu sei l'amor.

Fonte: QUI



- 4. CAMPANA DI SANTA LUCIA

Interpretazione: Claudio Villa

      

- Testo: CAMPANA DI SANTA LUCIA
Dal campanile che svetta sul monte
s'ode squillar la campana d'argento..
è "la campana del miracolo"
che ad ogni cuor sa parlar..
Oggi, festosa, vuol di che la mia sposa
sembra un rosa..tra i fior d'un altar...

Suona, campana d'argento di Santa Lucia..
Quel suono giocondo
è come una voce dal cielo per l'anima mia
che ascolta sognando...
perchè..
tu dici al cuor:
"devi viver e sperar..
c'è un grande dono
che la vita ti può dar: ..l'amor!.."
Suona campana d'argento, la tua melodia
è come un inno di felicità..

Oh come è bello tornar sul monte
e risentir la campana d'argento..
con la mia sposa insieme ad un angelo
che il nostro amor allieterà...
Lei si avvicina alla fonte più divina..,
è già "mammina" ed io son già "papà"...

Dal ciel
fa che il tuo canto
voli nell'immensità
ed ad ogni cuore
porti un soffio di bontà.. d'amor..
Suona, campana d'argento di Santa Lucia.

Fonte: QUI




- 5. GIURO D'AMARTI COSI'

Interprete:
CLAUDIO VILLA
^^Interprete:
NILLA PIZZI
^^
^^

- Testo: GIURO D'AMARTI COSI'
Lo so che cosa vuoi saper
lo so e te lo voglio dir
stasera testimonio il cielo
voglio aprirti il mio cuor.

Giuro d'amarti così
tutta la vita così
sulla tua bocca smarrita
voglio fermare i miei dì,
dimmi che m'ami così,
baciami, dimmi di sì,
poi ti dirò per la vita
giuro d'amarti così.

Lo so e me lo dice il cielo
che tu credi nel mio amor.

Giuro d'amarti così
tutta la vita così
sulla tua bocca smarrita
voglio fermare i miei dì,
dimmi che m'ami così,
baciami, dimmi di sì,
poi ti dirò per la vita
giuro d'amarti così.

Fonte: QUI


- 7. FRAGOLE E CAPPELLINI

Interpretazione: Claudio Villa

      

- Testo: FRAGOLE E CAPPELLINI
Il suo pallido visino
sotto il bianco cappellino
al mio primo invito
quasi si oscurò
ma poi non disse di no.
Primavera verso i campi ci portò
e fiori e fragoline cogliemmo
mentre un sogno d'amor
già sbocciava nel cuor.
Per le mani ci tennemmo
quante cose ci dicemmo
ma ben presto il sole volse al tramontar
così dovemmo tornar.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò.

Da quel dì che siam tornati
non ci siamo più lasciati
e nei campi andiamo a ricordare ancor
il primo bacio d'amor.
Ma con noi però c'è un cappellino in più
che fragoline va raccogliendo
piccolino com'è
conta già fino a tre.
Quando a sera ritorniamo
fra le braccia lo scambiamo
io gli canto l'avventura di quel dì
e s'addormenta così.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò
ed il tempo volò
ed il tempo volò.

Fonte: QUI



- 8. NON POTRAI DIMENTICARE

Interpretazione: Gino Latilla e Carla Boni

      

- Testo: NON POTRAI DIMENTICARE
Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrai dimenticare il mio amor!
Nel mio cuor mi porterai
e se a me ripenserai
la mia bocca sulla tua sentirai...
Non potrò dimenticar i tuoi baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Nel mio cuor ti porterò
e se a te ripenserò
la tua bocca sulla mia sentirò.

Lontano..lontano...
dovunque sarai,
vicino, vicino mi avrai.

Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Mentre il tempo passerà
ogni casa cambierà,
ma per sempre il nostro amor vivrà.

Un treno che partiva
un volto nascondeva,
un volto tanto triste che piangeva.
Non era un abbandono,
non era un addio
perchè l'amore mio diceva così:

Non potrai dimenticar i miei baci
etc... etc...

Fonte: QUI




- 9. MILLE VOLTE

Interpretazione: Tonina Torrielli

      

- Testo: MILLE VOLTE
Io non so dir se lungo il mio cammino
un altro volto incontrò mai più:
il cuore è incatenato al suo destino
e il mio destino sei tu!...

Mille volte tu m'hai detto baciami!
mille volte tu m'hai detto lasciami!
ma una volta tu m'hai fatto piangere,
ed io non so perché...
Come il vento che nell'aria turbina
sollevando per le vie la polvere,
vorticoso, perfido e mutevole,
così tu fai con me.

Io t'ho baciata più di mille volte
e non ti ho invece...lasciata mai,
se penso poi d'andarmene, tu sai
che il mio cuore batte solo per te!

Mille volte tu m'hai detto lasciami!
mille volte tu m'hai detto baciami!
ma una volta tu mi hai fatto piangere..
chi sei, chi sei per me?

Chi sei, chi sei per me?

Fonte: QUI



- 10. FANTASTICA

Interpretazione: Fred Buscaglione

      

- Testo: FANTASTICA
Sono un vero sognatore
musicista e un po' pittor
strimpellando sopra i tasti
molto spesso salto i pasti...
Ma ogni notte, nei miei sogni,
lei mi appare da lontan,
nel suo mondo m'accompagna
conducendomi per man...

Chi sei
così
FANTASTICA?
Per me
l'amor sei tu...
Le rose, al tuo passare,
sorridono
perché
il sol, nascosto, c'è in te!
Sei tu
vision
FANTASTICA
che fai
cantar così..
E se domando al cuore:
Confessa tu per me..
ti griderà:
FANTASTICA!!!!

Lungo i viali l'ho cercata
per le strade e nei caffè,
ma la dolce bimba mia
è soltanto fantasia.
E ogni notte della vita
sempre lei mi apparirà,
mentre il cuore innamorato
a quel sogno, canterà....

Fonte: QUI

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