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SUBSONICA - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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Singolo - L'odore

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 1:43 pm


1. TITOLO:
L' ODORE
Formato: Singolo - data: 2006- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI/Vergin

2. RECENSIONE:
L’ODORE: uno dei primi pezzi messi in prova per questo nuovo lavoro. E’ evidente tutta la voglia di alzare il volume agli amplificatori e suonare live and direct. Il testo carnale, riflette in pieno la vitalità del suono. E’ decisamente l’episodio più rock anche se in tutto l’album le virgolette sono sempre d’obbligo.

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:



Nr.07 - Titolo: L'odore


- Testo:


È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio... Fonte: QUI

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Singolo - La Glaciazione

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 3:25 pm

1. TITOLO:
LA GLACIAZIONE
Formato: Singolo - data: 2007 12 ottobre- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
I primi ascolti de “La Glaciazione” ci riportano i Subsonica più vicini alle cose di “Amorematico” ma con una nuova consapevolezza, quella data dalla svolta più umana di “Terrestre”. I suoni sono impressionantemente perfetti, chitarra elettrica che arpeggia quando deve e carica il ritornello a fianco dell’elettronica che riempie tutti gli altri spazi in modo equilibrato.

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: La Glaciazione


- Testo:


Gelidi tramonti
un tempo erano fuoco sulla terra,
gelidi i tuoi occhi
due orbite in un cielo senza luce.
Nel tuo cuore il vento
l'eclissi di una sazia e spenta civiltà.

Questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà.

Muoiono le stelle,
tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla.
Sò che non mi senti,
noi ci riscalderemo tra i rottami ardenti.

Quando il vuoto esploderà, esploderà
perchè il vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà.

Gelidi tramonti
un tempo erano fuoco sulla terra,
muoiono le stelle
tra gli ultimi bagliori e un assordante
nulla.

Quando il vuoto esploderà, esploderà
perchè il vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà....[size=11]Fonte: QUI
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Album - L'eclissi

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 3:51 pm

1. TITOLO:
L'ECLISSI
Formato: Album- data: 23 novembre 2007- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
Per i Subsonica sembra sia sempre tempo di dimostrare qualcosa. Quando arrivarono per la prima volta in cima alle classifiche, dovevano dimostrare di non essersi svenduti. Poi passarono, con molte polemiche, ad una major, e ancora una volta eccola lì, l'attesa dell'ennesima verifica, quella definitiva: ne venne fuori “Terrestre”, il disco più sperimentale e rock per una band che di quel suono aveva soprattutto l'atteggiamento, più che le chitarre storicamente sostituite dalla tastiere.
“L'eclissi” è il primo disco “in equilibrio” della band: arriva dopo un live, e in un periodo di relativa stabilità dopo queste turbolenze. Eppure a questo albun tocca di dimostrare che la band è viva, di confermare non solo il suo status nel panorama italiano (quella conferma è già arrivata, con le date annunciate in concomitanza all''uscita del disco, praticamente già tutte sold out), ma soprattutto la direzione musicale presa.
Come sempre, dopo le sperimentazione, arriva un ritorno alla normalità: così “L'eclissi” riporta i Subsonica ad un suono più elettronico, con una buona dose di rock più nel piglio che nelle chitarre, che pure non mancano. Basta sentire il singolo “La glaciazione”, che pure non è il brano migliore dell’album, per rendersi conto che a)i Subsonica sono tornati a fare quello che sanno fare meglio: canzoni di elettropop, con testi che hanno ambizioni quasi filosofiche sulla realtà odierna b) sono tornati ad azzeccare le canzoni, i singoli (che un po' mancavano nel disco precedente). Forse la prova migliore dell'album è la traccia immediatamente successiva, “L'ultima risposta”, un vero concentrato di Subsonica-sound, nel bene e nel male. Perché ovviamente, quando si ritorna alle proprie origini, pur con una nuova consapevolezza, il rischio è di suonare un po' già sentiti, come accade in diversi momenti del disco, che viaggia quasi sempre su questi binari, sperimentando solo alla fine nella lunga “Stagno”.
Così, se i Subsonica dovevano dimostrare qualcosa: ci sono riusciti: sono ancora loro, certamente. Fino alla prossima dimostrazione.
font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Il Veleno


- Testo:


Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avveleneròFonte: QUI



Nr.02 - Titolo: Ali scure


- Testo:



Nr.03 - Titolo: La Glaciazione


- Testo:



Nr.04 - Titolo: L'ultima risposta


- Testo:



Nr.05 - Titolo: Il centro della fiamma


- Testo:



Nr.06 - Titolo: Nei nostri luoghi

- Testo:



Nr.07 - Titolo: Quattrodieci

- Testo:



Nr.08 - Titolo: Piombo

- Testo:



Nr.09 - Titolo: Alta voracità

- Testo:



Nr.10 - Titolo: Alibi

- Testo:



Nr.11 - Titolo: Canenero

- Testo:


Se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a raschiare il ricordo
quella voce scura dentro me
è una porta chiusa dentro me
quella porta è un dolore lontano
che nessuno doveva vedere
quando quelle mani su di me
quella bocca scura su di me
se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a tagliare il ricordo
quella voce scura dentro me
è una porta chiusa dentro me
quella porta è un dolore bambino
che nessuno voleva ascoltare
forse non capivo quello che
non osavo chiedere il perchè
è di nuovo qua
so cosa farà
quelle mani su di me
fiato sporco su di me
dice è come un gioco
dice che è per poco
che non fa così male
e non si può scappare
che non si può scappare
qui non si può scappare
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno
per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce è chiusa dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani ancora su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte ho gridato nel sonno
per sentirmi di nuovo al sicuro
quella porta chiusa intorno a me
quella voce scura dentro me
se ho paura a sentire il silenzio
se non riesco a raschiare il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
è una porta chiusa e dentro me
quella porta è un dolore bambino
che nessuno voleva vedere
mentre non capivo quello che
non osavo chiedere il perchè
dice è come un gioco
dice che è per poco
non posso raccontare
e non si può scappare
qui non si può scappare
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno
per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce chiusa dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani ancora su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte ho gridato nel sonno per sentirmi di nuovo al sicuro
quella porta chiusa intorno a me
quella voce scura dentro me
canenero ritorna nel sonno
devo urlare per prendere fiato
quelle mani scure su di me
quella bocca sporca su di me
quante volte gridando nel sonno per strapparmi di dosso il ricordo
quella porta chiusa intorno a me
quella voce chiusa dentro me. Fonte:
QUI


Nr.12 - Titolo: Stagno

- Testo:



Nr.13 - Titolo: Corpo celeste (Ghost Track)



- Testo:



Ultima modifica di Janis il Ven Set 16, 2011 4:13 pm, modificato 2 volte
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Singolo - L'ultima risposta

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:03 pm

1. TITOLO:
L'ULTIMA RISPOSTA
Formato: Singolo - data: 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
Dopo il successo de "La Glaciazione", primo brano tratto dall'ultimo album della band torinese - "L'Eclissi" - Samuel, Boosta e soci presentano "L'Ultima Risposta".

Le sonorità di questo secondo singolo identificano, se ancora ce ne fosse bisogno, i Subsonica come categoria a parte. La linea di basso sembra provenire da un vinile anni '80 dei Joy Division, il ritmo ostinato e vitale appartiene alla cultura elettronica fuoriuscita dal movimento dei rave, ma contemporaneamente gli strumenti sono tutti suonati.
font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:



Nr.04 - Titolo: L'ultima risposta


- Testo:


Forse quel silenzio d'immondizia in cortile
Forse quel destino spento da incatenare
Dentro un giorno sempre uguale
Quelle luci fredde o una corsia d'ospedale.

Via da questi luoghi, via da vecchie paure
Via da questi sguardi e dalla noia volgare
Via dal pregiudizio, gonfio di violenza
Dalle polveri sottili dell'indifferenza.

Come il fiore troppo raro
Di un'intelligenza condannata a sfuggire.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.

Libera quanto basta per

Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
Nel dispositivo umano definito amore.

La sconfitta è un'eleganza
Per l'ipocrisia di chi si arrende in partenza.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta. (x3)

Libera quanto basta per.Fonte: QUI

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Singolo - Quattrodieci

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:11 pm

1. TITOLO:
QUATTRODIECI
Formato: Singolo - data: 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
La particolarità di questo singolo è dovuta al ritmo molto sperimentale, con suoni molto psichedelici e ripetitivi e dai video apparsi in televisione. La prima versione del video riprende delle scene della serie famosa Lost apparsa nei canali Fox di Sky. La versione Lost del video è apparsa per la prima volta su Fox con tanto di backstage, la seconda, con solo i Subsonica che suonano, è stata trasmessa nei canali di musica. Il testo parla di una data tragica per il gruppo.font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.07 - Titolo: Quattrodieci

- Testo:


Una notte sbagliata
uno schianto, l'oscurità.
Una curva sbagliata
una sorte, l'oscurità.

Un lenzuolo di pietra
Un domani che non verrà
La mia rabbia è scolpita
E ora non mi abbandonerà.

Mentre piango i tuoi occhi
Io ti cerco dentro di me.

Per sentirti più forte
Per urlare più forte
Per soffrire più forte
E respirare più forte
Per amare più forte
Per colpire più forte
E abbracciare più forte

Tutto il tempo che resterà.

La tua stella si spegne
La sua luce viaggia con me
La tua mano è già fredda
Il suo tocco viaggia con me.

C'è un tesoro segreto
Negli abissi dell'anima
Nel tuo volto perduto
Nella rabbia che esploderà.

Per sentirti più forte
Per urlare più forte
Per soffrire più forte
E respirare più forte
Per amare più forte
Per colpire più forte
E abbracciare più forte

Tutto il tempo che resterà.

Per amare più forte
Per colpire più forte
E abbracciare più forte

Tutto il tempo che resterà. Fonte: QUI

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Singolo - Nei nostri luoghi

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:22 pm

1. TITOLO:
NEI BOSTRI LUOGHI
Formato: Singolo - data: 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
Nei nostri luoghi è il quarto singolo (con videoclip) dell'album L'eclissi dei Subsonica, uscito in per la EMI. È stato diretto da Diego Lazzarin.
Il video riprende lo stile dei vecchi album come Microchip emozionale, mostrando uno stile psichedelico.[senza fonte] Il cantante è la figura principale (insieme ad una ragazza che è la sua fidanzata nel video), si comincia con Samuel che si mette gocce di collirio sugli occhi, da quel momento vedrà un mondo distorto attraverso una serie di quadri, il resto del gruppo con altre persone viene mostrato attraverso questi quadri, appoggiando il loro viso sulla sua superficie. Molte scene del video riprendono un quadro artistico di una via dove le persone e il gruppo vengono mostrati deformati.
All' interno di Casasonica esiste un video di Diego Lazzarin ispirato a Nei nostri luoghi chiamato Nei nostri mostri..font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.06 - Titolo: Nei nostri luoghi

- Testo:


Le serrande chiuse dal tempo e noi
Nei tuoi occhi i gesti nascosti e poi.

Rami secchi e dietro i cancelli noi
L’innocenza è chiudere gli occhi e poi.

Dammi un po’ di te
La parte più dolce
Prendi un po’ di me
Respira più forte.

Facevamo un gioco da grandi noi.
Giocavamo a prendere il vento e poi.

Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
Tornerà a cercarti ancora lì
Mentre insegui sogni che oggi non bastano più
Nei nostri luoghi e nei ricordi.

Quei segreti chiusi d’inverno e poi
Le paure, il tempo là fuori e noi.

Che viviamo un giorno da grandi noi.
Sapevamo prendere il vento e poi.

Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Mentre incolli quelle immagini
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Mentre cerchi sogni che oggi non bastano più
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Nei nostri luoghi e nei ricordi
(Nei nostri luoghi e nei ricordi). Fonte: QUI

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Album raccolta - Nel vuoto per mano

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:32 pm

1. TITOLO:
NEL VUOTO PER MANO
Formato: Album raccolta - data: 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
Nel vuoto per mano è la prima raccolta ufficiale del gruppo torinese Subsonica.
L'album contiene singoli e brani famosi appartenenti a tutti gli album in studio, mentre dagli album live è stata tratta solo la versione acustica di Tutti i miei sbagli (da Terrestre live e varie altre disfunzioni).
Dal cd SubsOnicA sono stati presi i brani Preso blu e Cose che non ho apparsi tutti selezionati come singoli. Da Microchip emozionale son stati presi i brani non singoli Il cielo su torino e Aurorasogna e i singoli Liberi tutti, Tutti i miei sbagli e Discolabirinto. Da Amorematico sono stati presi i due singoli Nuvole rapide e Nuova ossessione e la canzone non singolo Dentro i miei vuoti. Da Terrestre son stati presi i singoli Incantevole e Abitudine, con l' aggiunta di Tutti i miei sbagli acustica di Terrestre live e varie altre disfunzioni. Da L'eclissi è stato scelto solo il singolo Nei nostri luoghi.
Il vento
L'ultima canzone dell'album è la canzone inedita Il vento, lo stile ricorda un'unione tra le canzoni acustiche di Terrestre live e varie altre disfunzioni come Coriandoli a Natale e la ghost track Corpo celeste apparsa su L'eclissi. Il singolo è accompagnato da un videoclip girato da Cosimo Alemà.
Fonte: QUI


3. COVER:


4. TRACK LIST:

Nr.01 - Titolo: Tutti i miei sbagli versione acustica (2006)
Nr.02 - Titolo: Incantevole (2005)
Nr.03 - Titolo: Il cielo su Torino (1999)
Nr.04 - Titolo: Preso Blu (1997)
Nr.05 - Titolo: Strade (1999)
Nr.06 - Titolo: Discolabirinto (1999)
Nr.07 - Titolo: Nuvole rapide (2001)
Nr.08 - Titolo: Nuova ossessione (2001)
Nr.09 - Titolo: Abitudine (2005)
Nr.10 - Titolo: Dentro i miei vuoti (2001)
Nr.11 - Titolo: Aurorasogna (1999)
Nr.12 - Titolo: Liberi tutti (1999)
Nr.13 - Titolo: Cose che non ho (1997)
Nr.14 - Titolo: Nei nostri luoghi (2007)
Nr.15 - Titolo: Il vento (2008) 4:53


- Testo:

Lieve, inutile
resta un attimo
per decidere che non durerà,
tutto inutile
basta un attimo
per disperderci nell’aridità
solo gesti che si ripetono
solo scorie di .
..di un’ intimità.
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi.
lieve e inutile
lieve inutile

Solo inutile torni a casa
poi la monotonia che
rumore fa
tra le luci che si riaccendono
solo il buio qui sa di eternità
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
Nel vuoto per mano nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi
Nel vuoto per mano a immaginarci unici
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile

Fonte: QUI
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Singolo - Il vento

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:38 pm

1. TITOLO:
IL VENTO
Formato: Singolo - data: 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
È uscito “Nel vuoto per mano”, l’antologia dei Subsonica con in aggiunta “Il vento”, un brano inedito. Una collezione di canzoni, selezionate dal gruppo e rimasterizzate per l’occasione che documenta i primi 12 anni di vita della band torinese. Agitato da percussioni selvatiche, decorato con sonorità acustiche e attraversato da folate orchestrali “Il vento” evoca sensazioni di libertà e cambiamento.

Una suggestione resa evidente dal videoclip progettato insieme al regista Cosimo Alemà, che descrive lo scorrere in parallelo di due vite ai capi opposti del mondo: un uomo adulto a Napoli, affannato dai ritmi della metropoli, e un indio adolescente nella foresta amazzonica. Così distanti l’uno dall’altro, eppure abitanti dello stesso pianeta.
font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.15 - Titolo: Il Vento

- Testo:


Lieve, inutile
resta un attimo
per decidere che non durerà,
tutto inutile
basta un attimo
per disperderci nell’aridità
solo gesti che si ripetono
solo scorie di .
..di un’ intimità.
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi.
lieve e inutile
lieve inutile

Solo inutile torni a casa
poi la monotonia che
rumore fa
tra le luci che si riaccendono
solo il buio qui sa di eternità
Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
Nel vuoto per mano nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi
Nel vuoto per mano a immaginarci unici
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutile
lieve, inutileFonte: QUI

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Singolo - Strade

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:49 pm

1. TITOLO:
STRADE
Formato: Singolo - data: 1999 pubblicazione : 2008- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Virgin

2. RECENSIONE:
Strade : Apre una parentesi dance che si sviluppa nei due brani successivi. La disco a spasso con arpeggiatori e disturbi elettronici in viaggio verso un finale tutto di scuola italiana.font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Strade

- Testo:


Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual’è l’angolazione per fissarci

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare

Leggero in fondo solo l’umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare

Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c’era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi quiFonte: QUI
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Singolo - Eden

Messaggio  Janis il Ven Set 16, 2011 4:59 pm

1. TITOLO:
EDEN
Formato: Singolo - data:10 dicembre 2010- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Prima della sua effettiva distribuzione, la pubblicazione Eden era stata lasciata intendere dal gruppo dei Subsonica con vari indizi e video postati sui loro canali di comunicazione ufficiali, come Facebook o Twitter. Per esempio sulla pagina Twitter del gruppo torinese per diversi giorni era apparsa soltanto la scritta "09.12.2010".
Il 9 dicembre 2010, il brano è stato reso disponibile per il download digitale gratuito dal sito dei Subsonica per ventiquattro ore, per poi essere messo "ufficialmente" in vendita il giorno successivo su iTunes.
Il singolo diffuso sul circuito delle Web radio universitarie e delle radio alternative, anticipa la pubblicazione del sesto album di inediti del gruppo previsto per i primi mesi del 2011. Parlando di Eden, Samuel Umberto Romano, frontman dei Subsonica l'ha descritto dicendo:
« Eden è allo stesso tempo il nome di una sala danze e il simbolo di un paradiso interiore, che si raggiunge solo credendo in se stessi e nella forza proprie promesse. »
(Samuel Umberto Romano)
Il chitarrista Max Casacci ha definito Eden come il brano che rappresenta la maturità del gruppo, sia dal punto di vista del testo che della musica. Il tastierista Boosta ha invece parlato del brano definendolo il loro lavoro più spontaneo, raccontando come la realizzazione della canzone sia avvenuta "quasi di getto".font: QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Eden

- Testo:


Eden, la danza di un mondo perfetto
Eden si, il tuo sguardo dice ti aspetto

Oggi che ogni gesto ritrova il suo senso
Poi Eden, un passo sui bordi del tempo
Eden, il riscatto il sogno protetto
Eden, la luce di un giorno perfetto

E se alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Avremo pace, le risposte incognite
Da sempre le stesse
Per diventare adulti come nuovi Dei
Di un vecchio universo
Per imparare ad affrontare il tempo noi
In un mondo diverso
E dare un domicilio alle distanze e poi
In un giorno perfetto

Eden, sala danze domenica aperto
Eden, il tuo passo che non è più incerto
Eden, un rifugio alla fine di tutto
Eden, la certezza che piega il sospetto

Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Avremo pace, le risposte incognite
Per sempre le stesse
Per dare un domicilio alle distanze e a noi
E a un giorno perfetto
Avremo spiagge disegnate e morbide
Da un soffio del tempo
Tramonti ed albe da aspettare in soffici
Mattine d'argento
Tra le foreste giocheremo a perderci
Senza più orientamento
Tra le tempeste insieme poi proteggerci
Cullati dal vento

Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesseFonte: QUI

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Album - Eden

Messaggio  Janis il Dom Ott 02, 2011 11:18 am

1. TITOLO:
EDEN
Formato: Album - data: 8 marzo 2011 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Partiamo da questo concetto: "Eden" è il disco più pop dei Subsonica. Pensate che questa sia una critica? Niente affatto, anzi. Cerchiamo di contestualizzare: la band torinese è arrivata al suo sesto album in studio e sono passati 14 anni dal suo omonimo esordio. "L'eclissi", l'album precedente, era uno dei più cupi della loro produzione, sia nella musica che nei testi. Per affrontare le nuove composizioni stavolta Samuel e compagni hanno scelto di invertire la rotta: si sono chiusi in una casa di campagna fuori Torino, isolati dal resto del mondo e immersi nella natura. Da qui forse è nato il concetto dell'Eden, di un luogo nel quale trovare una tranquillità (forse?) definitiva. Ecco cos'è il nuovo lavoro dei Subsonica: un viaggio, una biografia a tappe dell'uomo/donna che cerca di sfuggire dalle inquietudini e dalle nevrosi metropolitane.
La titletrack, che apre il disco ed è stata diffusa in rete già da un po' di giorni, è il manifesto sonoro e tematico di questo nuova direzione. È costruita su un tappeto ritmico soffice, con chitarre che fanno pensare ai Radiohead di "In rainbows" (ci concediamo un azzardo: i Subsonica hanno ascoltato spesso Thom Yorke e soci durante la lavorazione di questi brani). Un brano pop, certo, ma di grande gusto ed efficacia.
Stesso dicasi per "Serpente", intrisa di dubstep, e per "Istrice", una canzone che racconta Torino attraverso la storia di una ragazza introversa e confusa, con uno spirito malinconico e un arrangiamento orchestrale da ballata metropolitana. La voce di Samuel qui è un valore aggiunto, come spesso accade. Forse solo in "Quando", altro pezzo delicato e soffuso, riesce a fare di meglio. Gli arrangiamenti studiati da Max Casacci e Boosta fanno il resto.
Attenzione però, non pensiate che "Eden" sia un disco fatto solo di ballate. Il classico stile Subsonica, nato tra i centri sociali dei Murazzi, ritorna qua e là. Come ne "Il diluvio", ad esempio, che sembra uscita direttamente dalle sessioni di "Amorematico", o nell'invettiva politico/sociale di "Prodotto interno lurido". Una canzone che sembra un po' il gemello de "L'abitudine".
Ma tra gli episodi più movimentati il migliore è sicuramente "Benzina Ogoshi", una canzone dove i Subsonica si dilettano in una felice e tagliente autoparodia, scritta "a quattro mani" con i fan attraverso uno scambio di mail in rete. Il ritornello "Non siete riusciti a bissare Microchip emozionale" funziona davvero alla grande. Un segno che la band non si è annoiata a fare questo disco, come prova anche il divertissement "La funzione", dove spuntano perfino i Righeira. Volete una prova definitiva del cambiamento? "Sul sole" è un pezzo che inneggia al disimpegno e alla catarsi. A chiudere il cerchio ci pensa "L'angelo", ancora un episodio dall'atmosfera sospesa.
Insomma, alla sesta prova i Subsonica hanno rallentato un po' il ritmo e cercato la strada della maturità, aprendosi con decisione all'elettropop orchestrale. Più influenzati da Bjork o dai Radiohead che da New Order o Chemical Brothers, per intenderci. La loro forza però è stata quella di non fare un disco scontato, che flirtasse con il pop "facile", ma che è rimasto coerente con il loro percorso e ci ha regalato una nuova serie di canzoni davvero brillanti. Se poi l'Eden lo si possa trovare sulla terra o no non possiamo saperlo, purtroppo. Lo speriamo.

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Eden


- Testo:


Eden la danza di un mondo perfetto.
Eden se il tuo sguardo dice ti aspetto.
Oggi che ogni gesto ritrova il suo senso.
Poi Eden è un passo sui bordi del tempo.
Eden, il riscatto, il sogno protetto.
Eden, nella luce di un giorno perfetto.
E se alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Avremo pace, le risposte incognite
Da sempre le stesse
Per diventare adulti come nuovi Dei,
Di un vecchio universo.
Per imparare ad affrontare il tempo noi,
In un mondo diverso.
E dare un domicilio alle distanze e poi,
In un giorno perfetto.
Eden sala danze, domenica aperto.
Eden, il tuo passo che non è più incerto.
Eden, un rifugio alla fine di tutto.
Eden, la certezza che piega il sospetto.
Quando alla fine riusciremo a credere,
Nelle nostre promesse,
Avremo pace, le risposte incognite
pur sempre le stesse,
per dare un domicilio alle distanze e a noi
e un giorno perfetto
Avremo spiagge disegnate e morbide
Dal soffio del tempo
Tramonti ed albe ad aspettare in soffici
mattine d’argento.
Tra le foreste giocheremo a perderci senza piu orientamento
Tra le tempeste insieme per proteggerci
cullati dal vento
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Quando alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse ..Fonte: QUI


Nr.02 - Titolo: Serpente


- Testo:



Nr.03 - Titolo: Diluvio


- Testo:


Sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?

sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?
sei stata un'ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso questo silenzio cos'è?

una festa infestava la mia testa
mentre lei rotolava nella cesta
della rivoluzione, della sbronza
tra le voci calde della protesta

mi sentivo un veliero nel tuo letto
ma per te io non ero che un insetto e poi
un giocattolo d'indifferenza
dimmi quanto vale la mia verginità

giù la piazza accendeva la tempesta
quel diluvio di ogni adolescenza
un uragano un ammutinamento
contro la ginnastica dell'obbedienza

samurai senza pace senza guerra
nell'elastico dei sentimenti tuoi
c'era il disordine dell'innocenza
nell'adrenalina delle mie verità

sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso
che cosa resta e perchè?
sei stata un'ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso
questo silenzio cos'è?

(La ghiglia si incaglia nella voglia di te
ed io ero il tuo prossimo relitto)

la chiglia si incaglia nella voglia di te
che travolgevi tutto senza tanti perchè
che eri come un tuffo dove il mare pi blu
e io ero il tuo prossimo relitto

le sciarpe al collo e tutta la carnalità
in quel corteo le prime libertà
ti consegnavo l'ingenuità
quante volte mi hai rubato la verginità

sei stata l'ondata perfetta
sei stata l'ondata perfetta
ed io ero il tuo prossimo relitto
sei stata l'ondata perfetta
sei stata l'ondata perfetta
quante volte mi hai rubato la verginità

(La ghiglia si incaglia nella voglia di te
tu eri come un tuffo dove il mare è più blu)
ed io ero il tuo prossimo relitto
(le sciarpe al collo e tutta la carnalità
ti consegnavo l' ingenuità )
quante volte mi hai rubato la verginità..Fonte:
QUI


Nr.04 - Titolo: Prodotto interno lurido


- Testo:



Nr.05 - Titolo: Benzina Ogoshi


- Testo:


Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi

Non sei riuscito a concludere nulla
Non sei riuscito a farti rispettare
Non sei riuscito a non fare cazzate
Non ci sei riuscito
Non sei riuscito mai a cambiare
Non sei riuscito a non vomitare
Non sei riuscito perchè non ti applichi
Non sei riuscito a finire gli studi
Non sei riuscito a diventare qualcuno
Non ci sei riuscito

Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi

Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi

Non sei riuscito a cogliere l'occasione
Non sei riuscito a svoltare
Non sei riuscito a farmi stare meglio
Non ci sei riuscito
Non sei riuscito a fare come tutti gli altri
Non sei riuscito a darci un taglio
Non sei riuscito ad essere puntuale
Non sei riuscito a farmi venire
Non ci sei riuscito (bastardo!)

Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
Benzina Ogoshi
(Bastardi!)

(E non va bene di qua e non va bene di là, non si capiscono le parole, quando fai così sei troppo commericiale, quando fai cosà non si capisce un ca... oh, mi sembri mia madre! E che cazzo!) .Fonte:
QUI


Nr.06 - Titolo: Sul Sole


- Testo:



Nr.07 - Titolo: Quando


- Testo:




Nr.08 - Titolo: Istrice


- Testo:



Nr.09 - Titolo: Tra gli dei


- Testo:



Nr.10 - Titolo: La funzione (feat. Righeira)


- Testo:



Nr.11 - Titolo: L'angelo


- Testo:



Nr. - Titolo: Scemo di Guerra ( Ghost track in reverse )


- Testo:


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Singolo - Istrice

Messaggio  Janis il Dom Ott 02, 2011 11:25 am

1. TITOLO:
ISTRICE
Formato: Singolo - data: 28 gennaio 2011 - Genere: Rock elettronico - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Il brano è stato pubblicato diciannove giorni dopo il precedente singolo, che era anche la title track dell'album, il 28 gennaio 2011 per il digital delivery.
Il testo descrive la storia d'amore tra due giovani torinesi (nel testo si fa riferimento a lampioni, portici e un fiume: chiara allusione al Po) e col finire della storia il protagonista della storia si chiede chi si prenderà cura della sua ex, definita come un'istrice (probabilmente in riferimento al famoso dilemma) e soprattutto che ne sarà di se stesso, senza di lei.
Il fruscio che si sente per tutta la durata del brano è lo scorrere del fiume Po, registrato dalla riva dei Murazzi.

font:QUI
3. COVER


Nr.08 - Titolo: Istrice


[b]- Testo:



Lampioni e portici
è andata così
piccola istrice
dagli occhi bui

Quel bacio alcolico
rossetto e guai
è stato facile
e non lo è stato mai

Chi ci ricorderà
chi ti farà ridere
per chi ti smarrirai
chi userà lo sguardo tuo
chi lo fa al posto mio
io dove sarò?

Tra il fiume e i portici
già buio alle sei
cuore selvatico
quanti anni hai
"non dirmi amore mai
ma incantami, dai
è così facile"
e non lo è stato mai

Chissà chi pungerai
chi ti farà piangere
chi ti addormenterà
chi userà lo sguardo tuo
chi lo fa al posto mio
io dove sarò?

Nella città che ha il cuore di un istrice
ti cercherò in un traffico di anime qui...

Chi ci ricorderà
chi ti farà ridere
per chi ti smarrirai
chi userà lo sguardo tuo
chi lo fa al posto mio
io dove sarò? .Fonte: QUI
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Singolo - Diluvio

Messaggio  Janis il Dom Ott 02, 2011 11:32 am

1. TITOLO:
DILUVIO
Formato: Singolo - data: 25 aprile 2011 - Genere: Rock elettronico - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Il Diluvio è in arrivo! Questo l’annuncio dei Subsonica per il loro terzo singolo. Un brano che giunge dopo i primi due brani: Eden e Istrice.

E se i fan del gruppo sono rimasti un po’ spiazzati dai due singoli iniziali, ecco giungere un pezzo ben ritmato e in pieno stile Subsonica. Sono infatti gli stessi Samuel e soci a far conoscere l’intenzione di sfornare una canzone da ballare fino allo sfinimento. O meglio, le parole precise sono “ideale per chi ha ritenuto “istrice” troppo delicata e non funzionale ad una degna pezzatura di ascella sotto il palco”. Ecco quanto dichiarato sul sito ufficiale del gruppo:

“senza distrarci dall’imminente video – de paura- di “istrice”, segnaliamo che da venerdì sarà disponibile su I-tunes, un brano di anticipazione del nuovo album. E non sarà l’ultimo. “Il diluvio”, ideale per chi ha ritenuto “istrice” troppo delicata e non funzionale ad una degna pezzatura di ascella sotto il palco, è un brano da volume alto, che prosegue il percorso dei brani più drum ‘n bass (quella roba che piace tanto a ninja e max).” – e continuano dicendo – “Nel testo diluvio è la metafora degli eventi attraverso i quali “nulla resta più come prima”: lo sbocciare di una coscienza sociale, la perdita della verginità. Tra reminiscenze e la descrizione di una generazione che torna oggi nelle strade a reclamare un presente diverso. Volete provare a immaginarvela?…ok”

font:QUI
3. COVER


Nr.03 - Titolo: Diluvio


[b]- Testo:



Sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?

sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?
sei stata un'ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso questo silenzio cos'è?

una festa infestava la mia testa
mentre lei rotolava nella cesta
della rivoluzione, della sbronza
tra le voci calde della protesta

mi sentivo un veliero nel tuo letto
ma per te io non ero che un insetto e poi
un giocattolo d'indifferenza
dimmi quanto vale la mia verginità

giù la piazza accendeva la tempesta
quel diluvio di ogni adolescenza
un uragano un ammutinamento
contro la ginnastica dell'obbedienza

samurai senza pace senza guerra
nell'elastico dei sentimenti tuoi
c'era il disordine dell'innocenza
nell'adrenalina delle mie verità

sei stata l'ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso
che cosa resta e perchè?
sei stata un'ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso
questo silenzio cos'è?

(La ghiglia si incaglia nella voglia di te
ed io ero il tuo prossimo relitto)

la chiglia si incaglia nella voglia di te
che travolgevi tutto senza tanti perchè
che eri come un tuffo dove il mare pi blu
e io ero il tuo prossimo relitto

le sciarpe al collo e tutta la carnalità
in quel corteo le prime libertà
ti consegnavo l'ingenuità
quante volte mi hai rubato la verginità

sei stata l'ondata perfetta
sei stata l'ondata perfetta
ed io ero il tuo prossimo relitto
sei stata l'ondata perfetta
sei stata l'ondata perfetta
quante volte mi hai rubato la verginità

(La ghiglia si incaglia nella voglia di te
tu eri come un tuffo dove il mare è più blu)
ed io ero il tuo prossimo relitto
(le sciarpe al collo e tutta la carnalità
ti consegnavo l' ingenuità )
quante volte mi hai rubato la verginità..Fonte: QUI


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Singolo - La funzione

Messaggio  Janis il Dom Ott 02, 2011 11:48 am

1. TITOLO:
LA FUNZIONE
Formato: Singolo - data: 13 giugno 2011 - Genere: Rock elettronico - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Nuovo singolo dei Subsonica - Torino contro Torino, elettronica contro elettronica. Da domani sarà in rotazione in tutte le radio italiane La Funzione , il secondo singolo estratto da Eden, il sesto album dei Subsonica uscito per Emi Music, che a due mesi dalla pubblicazione è un successo conclamato con un disco d'oro ed un tour sempre sold out. Dopo il grandissimo successo radiofonico del primo singolo Istrice, brano che definisce un nuovo standard pop della musica italiana, La Funzione continua questo percorso rivelando un nuovo aspetto di Eden, più ironico e colorato.

Per questo brano la band si è avvalsa della collaborazione del duo icona della “italo disco”, i Righeira (quelli di Vamos a la Playa, per capirci); un'unione provocatoria, che ha prodotto un brano divertente dal sapore anni ottanta che ha già fatto ballare le più di 90.000 persone accorse ai concerti della band torinese. “Abbiamo pensato che poteva essere una buona occasione per realizzare un brano insieme a Johnson (e a quel punto con i Righeira) - ha dichiarato la band - visto che per anni nei locali a tarda ora ce lo eravamo promesso mille volte. Negli ultimi anni la riscoperta ha innescato un trend che ha fatto impazzire mezza Europa. A noi le provocazioni sono sempre piaciute, quindi chi meglio dei Subsonica poteva risvegliare questo interesse in Italia?”

In realtà tutto è iniziato per puro gioco da Max Casacci, che in una delle vite precedenti è stato un protagonista della new wave torinese con i Carmody; il testo, ironico e strafottente, si ispira alle modalità seduttive di Boosta. E' però tutta di Samuel, e della sua recente passione per il genere, l'ostinazione del volerlo a qualsiasi costo nell'album. E nella battaglia tutta torinese a colpi di elettronica, a vincere è solo la musica di qualità.
Fonte: QUI


3. COVER



Nr.10 - Titolo: La funzione (feat. Righeira)



[b]- Testo:


Dammi, lo spazio e il tempo
o anche solo un frammento della tua attenzione,
perchè possa colpirti, sedurti,
averti,
in concatenazione di causa effetto, di un fascino perfetto.

La funzione è semplice,
la variabile non c'è
Tu mi ascolti, poi ti offri
Niente esitazioni no
non ci sono incognite
Tu mi ascolti, poi ti offrirai

Dammi lo spazio e il tempo
o appena un argomento di conversazione, con cui possa sfiorarti, lambirti, insidiarti,
con algido distacco appena un estratto per catturarti viva

La funzione è semplice,
la variabile non c'è
Tu mi ascolti, poi ti offri
Niente citazioni no
non ci sono incognite
Tu mi ascolti, poi ti offrirai

La funzione è semplice,
la variabile non c'è
Tu mi ascolti, poi ti offri
Niente citazioni no
non ci sono incognite
Tu mi ascolti, poi ti offrirai

Se parli d'affetto
Ma se parli d'affetto,
Mi avvalgo della facoltà di non comprendere
Ma se parli d'affetto,
Mi avvalgo della facoltà di non comprendere

La funzione è semplice,
la variabile non c'è
Tu mi ascolti, poi ti offrirai

Fonte: QUI
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