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SUBSONICA - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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SUBSONICA - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Messaggio  Janis il Mer Ago 24, 2011 10:55 pm


INDICE

- 1997 : Singolo - Istantanee
- 1997 24 maggio : Album - SubsOnicA
- 1998 : Album - Subsonica limited edition, un cofanetto con 2 CD: SubsOnicA + Coi piedi sul palco (Live)
- 1998 : Singolo - Cose che non ho
- 1998 : Singolo - Radioestensioni
- 1998 : Singolo - Preso blu
- 1999 giugno : Singolo - Colpo di pistola
- 1999 26 agosto : Album - Microchip emozionale
- 1999 : Singolo - Liberi tutti
- 2000 : Singolo - Tutti i miei sbagli
- 2000 : Singolo - Disco labirinto
- 2001 23 novembre : Singolo - Nuvole rapide
- 2002 11 gennaio : Album - Amorematico
- 2002 : Singolo - Nuova ossessione
- 2002 : Singolo - Mammifero
- 2002 : Singolo - Gente tranquilla
- 2003 7 febbraio - Album Live - Controllo del livello di rombo
- 2003 : Singolo - L'errore
- 2005 27 maggio : Album raccolta - SUBurbani 1997-2004
- 2005 : Singolo - Abitudine
- 2005 22 aprile : Album - Terrestre
- 2005 : Singolo - Corpo a corpo
- 2005 : Singolo - Incantevole
- 2006 : Singolo - Vita d'altri
- 2006 : Singolo - L'odore
- 2007 12 ottobre : Singolo - La glaciazione
- 2007 23 novembre : Album - L'eclissi
- 2008 : Singolo - L'ultima risposta
- 2008 : Singolo - Quattrodieci
- 2008 : Singolo - Nei nostri luoghi
- 2008 : Album raccolta - Nel vuoto per mano
- 2008 : Singolo - Il vento
- 2008 : Singolo - Strade
- 2010 9 dicembre : Singolo - Eden
- 2011 28 gennaio : Album - Eden
- 2011 : Singolo - Istrice
- 2011 : Singolo - Il diluvio
- 2011 : Singolo - La funzione



Ultima modifica di Janis il Ven Set 16, 2011 3:27 pm, modificato 1 volta
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Singolo - Istantanee

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 11:08 am

1. TITOLO:

ISTANTANEE
Formato: Singolo - data: 1997 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:

L'intuizione melodica del ritornello è opera di Samuel. Max ha creato: ritmica, linea di basso, strofa e tutto il testo; Boosta: le linee di archi. Ninja: il fill di tom e le le due batterie distorte ad incastro sul finale.
Fonte: QUI


3. COVER:


4. TRACK LIST:

Nr.02 - ISTANTANEE


- Testo:

Occhio distratto, mirino sopra il mondo,
apro una lancetta seziona il pomeriggio, vuoto.

Senza parole ascolto la mia strada
senza parole e il tempo di decider
senza parole mi muovo incontro ai giorni
senza parole ricorderò di te
senza parole e il ritmo della strada
senza parole il suono delle cose
senza parole il silenzio di un addio
senza parole ricorderò di te.

Inquadro istantanee, finestra sopra il giorno,
guardo figure mosse scenario senza suono vivono.

Senza parole ritorno alla mia strada
senza parole ma spazio per decidere
senza parole rimpiangerò quei giorni
senza parole ricorderò per te
senza parole e il suono della strada
senza parole con nervi che improvvisano
senza parole né sogni né orizzonti
senza parole la tazza di un caffè

senza parole nel traffico del mondo,
vivo inquadro istantanee orbitando sul mio giorno
guardando contro sole la vita che si muove

Fonte: QUI


Ultima modifica di Janis il Mer Ago 31, 2011 4:52 pm, modificato 6 volte
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Album - SubsOnicA

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 12:59 pm

1. TITOLO:
SUBSONICA
Formato: Album - data: 24 maggio 1997 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Nella primavera del 1997 il singolo Istantanee anticipa SubsOnicA, il primo disco del gruppo. Nello stesso anno vengono composte e incise, su suggerimento di Antonella Ruggiero, Il video sono io e Per un'ora d'amore, due canzoni per i Matia Bazar utilizzate nell'album Registrazioni moderne. Per un'ora d'amore viene scelto come singolo di lancio dell'album della Ruggiero ed il relativo video, a cui partecipano, fa acquistare loro visibilità. Il 1998 è un anno dedicato ai concerti in giro per l'Italia, quasi 150 live tra gennaio ed ottobre.
Escono i singoli Cose che non ho, Radioestensioni e Preso blu (brano scritto da Casacci originariamente per gli Africa Unite, ma risultato inadatto alla voce di Bunna), quest'ultimo ha in allegato due brani strumentali che vengono remixati e pubblicati in Inghilterra dall'etichetta londinese Lacerba, che affida il lavoro ai dj Residente Filters e Terminal Head. Il risultato è il brano U.f.o. che si piazza al settimo posto nella classifica della rivista inglese D.J. Magazine.

font: QUI
3. COVER:


[/b]
4.
TRACK LIST:

Nr.01 - Titolo: Come se



- Testo:


Come se, ogni giorno
fosse uguale a quello prima
fosse come il giorno prima.

In questa notte che il nome ho scordato,
in questi giorni che il nome ho scordato,
sento le voci da DIETRO LE SBARRE,
sento le voci entrare NEL FERRO,
in questi giorni c'è un pensiero che non penso,
in questa notte C'E' UN SUONO CHE NON SENTO,
questa condanna si stringe al cuscino
e non so il PERCHE'.

In questi giorni d'inchiostro LEGALE
c'è una menzogna tagliata a verbale,
che assurda non trova DISSENSO,
gioielli di stato MANETTE d' argento,
per potere respirare in cortile
con il RESPIRO attaccato alle suole
e come un arcobaleno in un forno
che aspetto IMPAZIENTE il mio nuovo giorno.

Come se, ogni giorno
fosse uguale a quello prima
fosse come il giorno prima.

Son giorni che ti stan passando attraverso
in giorni che nessun colore é diverso Fonte: QUI



Nr.02 - Titolo: Istantenee



- Testo:


Occhio distratto, mirino sopra il mondo,
apro una lancetta seziona il pomeriggio, vuoto.

Senza parole ascolto la mia strada
senza parole e il tempo di decider
senza parole mi muovo incontro ai giorni
senza parole ricorderò di te
senza parole e il ritmo della strada
senza parole il suono delle cose
senza parole il silenzio di un addio
senza parole ricorderò di te.

Inquadro istantanee, finestra sopra il giorno,
guardo figure mosse scenario senza suono vivono.

Senza parole ritorno alla mia strada
senza parole ma spazio per decidere
senza parole rimpiangerò quei giorni
senza parole ricorderò per te
senza parole e il suono della strada
senza parole con nervi che improvvisano
senza parole né sogni né orizzonti
senza parole la tazza di un caffè

senza parole nel traffico del mondo,
vivo inquadro istantanee orbitando sul mio giorno
guardando contro sole la vita che si muove Fonte: QUI





Nr.03 - Titolo: Non identificato


- Testo:


Seguendo traiettorie sempre imprevedibili,
sfuggo ai controlli radar già non abito più qui.
Vivo da alieno nel mio mondo per necessità,
schermo le idee sotto tempeste di uniformità.

Respiro meglio ad alte quote inaccessibili,
mi muovo fuori tempo accelero gli stimoli

no no no non identificato...

Un mondo in cui nessuno voglia vederti
qualcosa ci sarà (promise land).

voglio percorrere la rotta che ci porterà,
tutte le verità nient'altro che la verità
non ho consensi da spartire non provateci,
son il barabba in orbita dei secoli dei secoli.

No no no non identificato...

Non classificato non omologato,
indesiderato, non obliterato,
non idoneo, non ammesso,
non allineato,assente sempre ingiustificato.

No no no non identificato... Fonte: QUI




Nr.04 - Titolo: Onde quadre




- Testo:


Onde quadre che ci saturano in testa
senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi
scorre ipnotica una festa e va.
Onde quadre respirando contro vento,
stringi la mia mano e sento che
sta sudando,
sovraccarico di umore,
gioia, elettrico furore.

E sugli spigoli,
voglio giocare con la pelle sugli spigoli,
voglio rischiare ad aggrapparmi sugli spigoli,
cadendo a vuoto sempre solo sugli spigoli.
E sugli spigoli,
che noi giochiamo con la pelle sugli spigoli,
che ci aggrappiamo sempre solo sugli spigoli,
restando vivo ancora solo sugli spigoli.

Onde quadre che disancorano il senso,
rallentando il movimento giù.
Nel tuo odore, la più forte percezione
spingo in accelerazione su.

RIT.

Onde quadre che ci saturano in testa
senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi
Scorre ipnotica una festa e va.

RIT.

ONDE QUADRE, ONDE QUADRE... Fonte: QUI




Nr.05 - Titolo: Radioestensioni


- Testo:


Con un espediente elettrico
risveglio il mio cuore letargico,
smarrito in un sonno dal pigro contorno
una radio frequenza oscilla per me.

Diffido dell'etere plastico,
forse piloto un destino romantico,
cerco un libero approccio ad un libero attracco,
una libera radio fa parte di me.

Radioestensioni conducono
magneticamente azioni, (forse perché)
radioestensioni riattivano
inconsapevoli propulsioni,
radioestensioni contagiano
con libere informazioni (anche perché)
radioestensioni si nutrono con
autentiche pulsazioni.

Tra tempeste d' elettromagnetica,
surfando sull'onda più anomala,
c'è gente che smuove colpisce le cose
nella radiofrequenza che oscilla per me.

Colonne sonore in libertà
che tengono sveglia la notte e poi,
riscaldano il giorno ritrovo un contorno,
é saturo, é pregno, é degno di me.

RIT.

MAGNETICAMENTE AZIONI
ELETTRICHE PROPULSIONI Fonte: QUI



Nr.06 - Titolo: Momenti di noia



- Testo:


Ci sono giorni in cui io non interagisco
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.
Girando a vuoto un termitaio di pensieri,
che, masticando, si nutre del tempo che passa,
affilo la mia attesa, guardo e guardo che mi vedi.
Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco,
volando un po' pesante, prendo dentro tutti i vetri,
m'incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.

Dentro frenetici momenti di noia...

Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco
volando un po' pesante prendo dentro tutti i vetri,
m' incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.

Dentro frenetici momenti di noia...

Ci sono giorni in cui io non interagisco
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.

Dentro frenetici momenti di noia...
Dentro frenetici momenti di noia... Fonte: QUI





Nr.07 - Titolo: Giungla nord


- Testo:


Nebbie di qui
Ci avvolgono
Come titoli di coda
Su storie a lieto fine
Vivere qui, insieme a te
Nel freddo, stringerti
Negli anni, stringerti Fonte: QUI



Nr.08 - Titolo: Cose che non ho


- Testo:


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

RIT.

Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -

RIT. Fonte: QUI




Nr.09 - Titolo: Preso blu


- Testo:


Ma quanta arroganza si spreca,
per quali mediocri orizzonti,
il senso di vaga impotenza,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

Con quali blindate paure
confonde l' amaro tra i denti,
l'insipido blu polizia,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.

Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora
inchiodano il silenzio tra noi due disordine interiore
ma ordine nel paese prigioni tribunali cellulari o
forse chiese, paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso paura del possibile.

In quali silenzi riecheggia
la rabbia delle tue certezze,
perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia

RIT.

Fonte: QUI




Nr.10 - Titolo: Funkstar



- Testo:


Così, il ricordo di un quartiere addormentato
anche in pieno giorno,
così, molto tempo fa, noi giochiamo ad
inventarlo come in un telefilm.

Sentirsi vivere
da sempre nelle storie di qualcuno
e per la strada poi
sognavo una pellicola vicino,
vedersi vivere
da sempre nelle storie di qualcuno
e per la strada poi
sentivo una pellicola vicino.

Funk star (sentirsi come shaft, come umm,
come Starsky and Hutch).

Così io cresciuto qui distruggendo astronavi
dentro il video game.

RIT.

Così, quanta notte c'è un motore scarburato
quasi un telefilm.

RIT.

Fonte: QUI



Nr.11 - Titolo: Velociraptor



- Testo:


(instrumental)
versione demo

Se questa scia
Schiuma di saliva
Randagi bastonati
Risalgono la via
Un alito d'asfalto
Il rapido negli occhi
Un gelido rancore
E l'incubo all'assalto
Branco di problemi
Buio sulla preda
Rosario di sirene
Che squarciano la sera
RABBIA COME
NASCE COME
PUO' SCOPPIARTI DENTRO UN TEMPO
PER AMARE
UN TEMPO PER ODIARE
(VELOCIRAPTOR)
ANTIDOTO CHE RECIDI LA NOIA
COME UN VIRUS CHE TI SPACCA…
(VELOCIRAPTOR)
DENTRO
Se questa scia
Schiuma di saliva
Randagi bastonati
Risalgono la via
Un era che si spacca
La corda è troppo tesa
Un vento di lamiera
Si affila nell'attesa
RABBIA COME
NASCE COME
PUO' SCOPPIARTI DENTRO UN TEMPO
PER AMARE
UN TEMPO PER ODIARE
(VELOCIRAPTOR)
ANTIDOTO CHE RECIDI LA NOIA
COME UN VIRUS CHE TI SPACCA…
(VELOCIRAPTOR)
DENTRO
VELOCIRAPTOR, VELOCIRAPTOR, VELOCIRAPTOR, VELOCIRAPTOR
VELOCIRAPTOR
Fonte: QUI




Nr.12 - Titolo: Nicotina groove



- Testo:


Segui il suo sentiero giallo fra le dita,
morbida vertigine sui vuoti della vita,
nebbia calda e densa appesantisce il mio respiro,
prime luci del mattino resto ancora in giro.

Nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri,
cerco un po' di vita per dimenticare ieri,
piove e per la strada c'è una luce surreale,
né giorno né la notte dolce limbo boreale.

NICOTINA NICOTINA

Catalitica la notte incontra la mia sete,
stormi di dolci gabbiani dalle discoteche
sgommano e decollano e incomincia un altro giro,
la brace tra le dita chiama un altro tiro.

NICOTINA NICOTINA GROOVE NICOTINA...

Fonte: QUI



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Singolo - Cose che non ho

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:10 pm

1. TITOLO:
COSE CHE NON HO
Formato: Singolo - data: 1998 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
'inconfondibile stile melodico di Samuel sul ritornello è accoppiato alla strofa di Max che per contrappeso muove la melodia su percorsi dissonanti. Il brano ha una sonorità reggae complicata da archi, chitarre col tremolo, organi da colonna sonora, che sfocia in un crescendo finale di sovrapposizioni ritmiche distorte. L'idea che riguarda le cose che non ho, è di Samuel, lo sviluppo del testo di Max.

font:QUI
3. COVER:

[/b]
4.
TRACK LIST:
Nr.08 - Titolo: Cose che non ho


- Testo:


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

RIT.

Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -

RIT. Fonte: QUI



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Singolo - Radioestensioni

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:14 pm

1. TITOLO:
RADIOESTENSIONI
Formato: Singolo - data: 1998 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Sulla melodia di Samuel e la linea di basso del Boosta, si sovrappongono le innumerevoli incisioni di batteria processata o ripresa in diversi punti dello studio (vedi corridoio) e un sound che si ispira al funk psichedelico anni '70. La parola Radioestensioni è opera di Samuel, il testo è completato da Max. Il pezzo è dedicato a tutti coloro che operano nelle libere frequenze. Il mixaggio del brano è stato realizzato da Carlo Rossi

font:QUI
3. COVER:

[/b]

4.
TRACK LIST:

Nr.05 - Titolo: Radioestensioni


- Testo:


Con un espediente elettrico
risveglio il mio cuore letargico,
smarrito in un sonno dal pigro contorno
una radio frequenza oscilla per me.

Diffido dell'etere plastico,
forse piloto un destino romantico,
cerco un libero approccio ad un libero attracco,
una libera radio fa parte di me.

Radioestensioni conducono
magneticamente azioni, (forse perché)
radioestensioni riattivano
inconsapevoli propulsioni,
radioestensioni contagiano
con libere informazioni (anche perché)
radioestensioni si nutrono con
autentiche pulsazioni.

Tra tempeste d' elettromagnetica,
surfando sull'onda più anomala,
c'è gente che smuove colpisce le cose
nella radiofrequenza che oscilla per me.

Colonne sonore in libertà
che tengono sveglia la notte e poi,
riscaldano il giorno ritrovo un contorno,
é saturo, é pregno, é degno di me.

RIT.

MAGNETICAMENTE AZIONI
ELETTRICHE PROPULSIONI Fonte: QUI


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Singolo - Preso blu

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:18 pm

1. TITOLO:
PRESO BLU
Formato: Singolo - data: 1998 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Il brano interamente di Max era destinato ai precedenti Africa Unite. Non adatto alla voce di Bunna, e' stato sperimentato per gioco su Samuel, che ne ha fornito una entusiasmante interpretazione nel primo demo dei Subsonica. La canzone è stata riarrangiata, risuonata e ricantata per la pubblicazione dell'album. In sede di mastering ci si accorge che tutta la magia del demo non era stata mantenuta e si decide utilizzare all'ultimo momento la versione iniziale con tutte le sue imperfezioni.

font:QUI
3. COVER:

[/b]
4.
TRACK LIST:


Nr.09 - Titolo: Preso blu


- Testo:


Ma quanta arroganza si spreca,
per quali mediocri orizzonti,
il senso di vaga impotenza,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

Con quali blindate paure
confonde l' amaro tra i denti,
l'insipido blu polizia,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.

Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora
inchiodano il silenzio tra noi due disordine interiore
ma ordine nel paese prigioni tribunali cellulari o
forse chiese, paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso paura del possibile.

In quali silenzi riecheggia
la rabbia delle tue certezze,
perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia

RIT.

Fonte: QUI




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Live - Coi piedi sul palco

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:30 pm

1. TITOLO:
COI PIEDI SUL PALCO
Formato: Album live - data: 1998 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Il disco è stato registrato il 1 ottobre 1998 a Faenza, il 2 a Diano San Pietro e il 3 a Torino.
Il brano Tu menti è un omaggio ai CCCP, mentre RadioPatchanka è la sigla che il gruppo realizzò per il programma radiofonico Patchanka in onda su Radio Popolare.
Sempre nel 1998 è uscito Subsonica limited edition, un cofanetto con 2 cd: SubsOnicA + Coi piedi sul palco.

font:QUI
3. COVER:

[/b]
4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Radiopatchanka


- Testo:


(instrumental)
Fonte: QUI


Nr.02 - Titolo: Tu menti (cover)


- Testo:


Tu menti tu menti tu menti menti
conosco chi conosci tu
so dove vai
ti sei preso in giro
ti sei rovinato
ti hanno fottuto
fregato fregato

eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito

non fai niente di male
niente di ciò che credi
non sai quello che vuoi
non riuscirai ad averlo
niente è gratis
niente è a posto
le insegne luminose attirano gli allocchi

eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito

affrettati fa presto
il gioco volge al termine
punta sul nero
punta sul rosso
punta di più
il gioco è fatto
la posta sei tu

eri così carino
eri così carino
pigro di testa
e ben vestito

questa volta sul serio
dicono sempre così:
"io sono l'Anarchia"
"ecco un altro Anticristo"
ma eri solo carino
proprio carino
pigro di testa
e ben vestito
senza i blue jeans
eri carino
proprio un amore di ragazzino
Fonte: QUI


Nr.03 - Titolo: Cose che non ho


- Testo:


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

RIT.

Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -

RIT.
Fonte: QUI



Nr.04 - Titolo: Ancora ad odiare (brano inedito)


- Testo:


Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.
E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.

Sia maledetto quel giorno che ,sia maledetto quel giorno che
In mezzo a tanta gente ho perso la mia strada.

Perche in occhi avidi Dentro ad occhi avidi
Ho visto un senso di colore più violento.

Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male

ancora ad odiare
A farmi del male.

Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare Lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.

E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.

Sia maledetto quel giorno che ,sia maledetto quel giorno che
In mezzo a tanta gente ho perso la mia strada.

Perche in occhi avidi Dentro ad occhi avidi
Ho visto un sesso di colore più violento.

Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare

A farmi del male
ancora ad odiare.

Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare Lo immaginavo

Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male

Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ancora ad odiare
Ringhiando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male

ancora ad odiare
A farmi del male.
Fonte: QUI



Nr.05 - Titolo: Per un'ora d'amore (cover)



- Testo:


Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, senza te
le serate non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
non vorrei farti restare così.
Un ricordo d'estate di più
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, ti vorrei
non nei sogni ma così come sei,
sole giallo, mare blu,
che risveglio ora che manchi tu.
Aspettarti e sapere che ormai
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Chiudo gli occhi, penso a te,
i ricordi non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
come il vento sei volata anche tu...
Non rimane che dire "Vorrei"
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Fonte: QUI



Nr.06 - Titolo: Nicotina groove


- Testo:


Segui il suo sentiero giallo fra le dita,
morbida vertigine sui vuoti della vita,
nebbia calda e densa appesantisce il mio respiro,
prime luci del mattino resto ancora in giro.

Nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri,
cerco un po' di vita per dimenticare ieri,
piove e per la strada c'è una luce surreale,
né giorno né la notte dolce limbo boreale.

NICOTINA NICOTINA

Catalitica la notte incontra la mia sete,
stormi di dolci gabbiani dalle discoteche
sgommano e decollano e incomincia un altro giro,
la brace tra le dita chiama un altro tiro.

NICOTINA NICOTINA GROOVE NICOTINA...

Fonte: QUI



font:QUI


Ultima modifica di Janis il Mer Ago 31, 2011 6:00 pm, modificato 1 volta
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Singolo - Colpo di pistola

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:41 pm

1. TITOLO:
COLPO DI PISTOLA
Formato: Singolo - data: 1999 - Genere: Rock elettronico/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Non è necessario chiedersi a chi sia rivolto questo pezzo. La prevaricazione, gli abusi quotidiani, l'arrivismo più arrogante contornano sufficientemente le sagome dei bersagli di chiunque. Ad uso e consumo.
Nonostante il gruppo avesse già avuto un discreto successo con i precedenti lavori, il singolo di "Colpo di pistola" è il primo dei Subsonica ad entrare nella top 50 dei singoli più venduti in Italia. Il brano comunque al suo massimo non andrà oltre la posizione #32.
Il surreale video di "Colpo di pistola" è stato diretto da Luca Pastore ed è composto da un'alternarsi di immagini e sequenze scollegate fra loro e completamente assurde, in mezzo alle quali si alternano immagini dei componenti del gruppo che eseguono il pezzo in ambienti e in situazioni grottesche. Ci sono nel video alcuni elementi ricorrenti, che sembrano dare una certa continuità allo stesso, fra i quali un divano verde, un cane dalmata, un uomo con la barba che fuma, due anziane signore, un abat-jour arancione ecc...


font:QUIeQUI

3. COVER:

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4.
TRACK LIST:

Nr.08 - Titolo: Colpo di pistola



- Testo:


Ritorno sui miei passi
E adesso contali bene
Il tempo che è passato
Non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
Lo scambio di un'opinione
E neanche l'imbarazzo
Con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
Nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
Sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
Con un rasoio a due lame
Hai fatto molta strada
Sacrificato persone
Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre intona l'ultima parola (esige-impone)

Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi

Durante questo tempo
Ho vomitato rancore
Ho ricucito i pezzi
Ricominciato a sperare
Avevi tutto quanto
Anche il mio sogno migliore
Hai preso ciò che serve
Senza ritegno nè onore

Pre rit
Rit (2 volte)

Come gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non ci provare coi tuoi alibi alibi Fonte: QUI




Ultima modifica di Janis il Gio Set 01, 2011 1:47 pm, modificato 1 volta
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Album - Microchip Emozionale

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 1:59 pm

1. TITOLO:
MICROCHIP EMMOZIONALE
Formato: Album - data: 26 agosto 1999 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Spazio 1999. Una vita a immaginarsi come sarebbe stato, quel fatidico anno, dopo un’infanzia passata davanti al serial tv. E qualcosa alla fine è arrivata. Non da un’altra galassia (o forse sì?), né da un altro pianeta. E nemmeno da un’altra nazione. Il cd che scorre nel lettore è roba fatta in casa – Casasonica - a Torino. E’ il secondo album dei Subsonica, “Microchip emozionale”, e lascia di stucco. Anzitutto per la modernità delle idee, per la maturità della loro realizzazione e per la scarsità di proclami – cosa rara in chi fa musica ultimamente. Il gruppo di Casacci non promette rivoluzioni, sbandiera convinzione nel proprio credo e per il resto pensa a fare il suo lavoro, realizzando un album in cui ritmiche drum’n’bass si fondono con chitarre funky e progressioni armoniche degne dell’agente 007, creando una space music cinematografica dalle migliori intenzioni dance, ma piena di riferimenti e richiami concreti nei testi. Casacci ha scritto parole molto dure, come quelle contenute in “Depre”, “Sonde”, “Colpo di pistola” – primo singolo accompagnato da uno splendido video – alternandole a storie emozionali (“Il cielo su Torino”) e ipotesi surreali e liberatorie (“Aurora sogna”). Il linguaggio e i temi scelti hanno molto a che fare, almeno a livello di ispirazione, con la realtà quotidiana di una città come Torino, parlano il lessico, i gesti e le pause del proprio pubblico, invitano al ballo e esorcizzano i momenti di ‘depre’, raccontano una realtà che è ormai propria di una generazione e compresa da questa. “Liberi tutti”, un vero e proprio inno di liberazione da dancefloor, sembra il simbolo di questo disco che chiede e desidera spezzare ogni tipo di catena: il tutto su groove irresistibili come quello di “Strade”, “Depre” e la stessa “Libera tutti”. Da segnalare la partecipazione all’album di Morgan dei Bluvertigo (“Disco labirinto”), Daniele Silvestri (“Liberi tutti”) e il DJ Claudio Coccoluto (“Il mio D.J.), che provvede anche ad una tostissima ghost-track. “Microchip emozionale” è un disco importantissimo nel cammino verso il ‘nuovo’ che la musica italiana, pur ostacolata dalle barriere naturali che la separano dal pubblico (radiofonia, discografia, miopia), ha affrontato con passo sempre più irreversibile. E con una musica che non cerca di imporsi e di sopraffare, ma al contrario, richiama a sé e richiede attenzione, emozione, ascolto. Il futuro è sempre più roseo.

font:QUI
3. COVER:

[/b]
4.
TRACK LIST:

Nr.01 - Titolo: Buncia



- Testo:


Bun cia
bun cia
cata bum
bum ciabuncia
catabum… Fonte: QUI



Nr.02 - Titolo: Sonde -


- Testo:


Confondersi
Disperatamente perdersi
Nascondersi
Clandestinamente immergersi

Con la mano li puoi salutare
Sotto un transisto satellitare
Ogni forma di conversazione
È ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare
Gli obbiettivi che sanno osservare
Oscuri angeli in apprensione
Per sondarci con più precisione

Nascondersi
Disperatamente immergersi
Confondersi
Clandestinamente perdersi

Con la mano li puoi salutare
Tutto il mondo non può più bastare
A schermare la tua posizione
A criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare
In segreto ti sanno ascoltare
Come angeli in ricezione
Con microfoni di precisione

Circuiti chiusi scrutano
In mezzo alla gente
Spie, sonde invisibili
Nei tuoi movimenti
Seguito da satelliti
In mezzo alla gente
Impronte telematiche
Nei tuoi movimenti

Con la mano li puoi salutare
Sotto un transisto satellitare
Ogni forma di conversazione
È ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare
Gli obbiettivi che sanno osservare
Oscuri angeli in apprensione
Per sondarci con più precisione

Con la mano li puoi salutare
Tutto il mondo non può più bastare
A schermare la tua posizione
A criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare
In segreto ti sanno ascoltare
Come angeli in ricezione
Con microfoni di precisione Fonte: QUI



Nr.03 - Titolo: Colpo di pistola


- Testo:


Ritorno sui miei passi
E adesso contali bene
Il tempo che è passato
Non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
Lo scambio di un'opinione
E neanche l'imbarazzo
Con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
Nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
Sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
Con un rasoio a due lame
Hai fatto molta strada
Sacrificato persone
Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre intona l'ultima parola (esige-impone)

Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi

Durante questo tempo
Ho vomitato rancore
Ho ricucito i pezzi
Ricominciato a sperare
Avevi tutto quanto
Anche il mio sogno migliore
Hai preso ciò che serve
Senza ritegno nè onore

Pre rit
Rit (2 volte)

Come gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non ci provare coi tuoi alibi alibi Fonte: QUI



Nr.04 - Titolo: Aurora sogna


- Testo:


Si sveglia che fa buio ormai d'abitudine
La notte le regala un'aria più complice
Detesta il vuoto dei rumori della realtà (aurora sogna)
Ma col volume a stecca può sopravvire (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Qualche gelato al giorno forse la nutrirà
Non crede nell'amore in cio' è molto semplice
Come si chiama questa voglia di vivere (aurora sogna)
Che nel suo corpo ha bisogno di espandere (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale

Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Lei senza più mangiare lei senza più dormire

Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico
Che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Le stesse facce che ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare
Posa l'orecchio sul bicchiere e sente il mare
Ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale
Di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare
Senza paura un'esclusiva felicità

Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale Fonte: QUI



Nr.05 - Titolo: Lasciati



- Testo:


Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità

lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui

e' inutile comprendere perché
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà
segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità

Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui

Nel letto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano…

lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
tienimi la mano perché sento
che tutto finisce qui
che tutto finisce Fonte: QUI


Nr.06 - Titolo: Tutti i miei sbagli


- Testo:


Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera
E in cerca di uno schianto
Ma fin tanto che sei qui
Posso dirmi vivo

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel gioco che sfugge
il tempo reale sei tu
Tu a difendermi a farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli

Non m' importa molto se
Niente è ugule a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
Il tempo reale sei tu
Tu a difendermi e farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli
Tu affogando per respirare...

Tu il mio orologio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
Non trovo un rimpianto
Non riesco ad arrendermi
A tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagliFonte: QUI



Nr.07 - Titolo: Liberi tutti (feat. Daniele Silvestri)


- Testo:


Mani in alto fuori di qua
Non resteremo più prigionieri
Ma evaderemo come steve mc queen
O come il grande clint in fuga da alcatraz
Senza trattare niente con chi
Ha già fissato il prezzo al mercato
Nei nostri sogni e dentro ai nostri giorni e per la nostra vita

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Dai virus della mediocrità
Dai dogmi e dalle televisioni
Dalle bugie, dai debiti, da gerarchie, dagli obblighi e dai pulpiti
Squagliamocela
Nei vuoti d'aria della realtà
Tracciamo traiettorie migliori
Lasciando le galere senza più passare dalla cassa

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
Dall'uomo che non è padrone del suo giorno
Da tutti quelli che inquinano il mio campo
Io mi libererò perché ora sono stancoFonte: QUI


Nr.08 - Titolo: Strade


- Testo:


Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual'è l'angolazione per fissarci

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare

Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare

Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare

Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c'era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi quiFonte: QUI



Nr.09 - Titolo: Discolabirinto (feat. Bluvertigo)


- Testo:


Quasi quasi lo farei
Quasi quasi dimmelo
Quasi quasi ti ho tradito
E mi sono divertito
Quasi quasi non ti ascolto
Quasi quasi ho il vomito
Quasi quasi esagero
Se mi sopravvaluto

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Quasi quasi ascoltami (training autogeno)
Quasi quasi mi sollevo (senza nessun aiuto)

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Lovely, lovely, lovely, lovely, lovely, lovely

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Vorrei una discoteca labirintoFonte: QUI



Nr.10 - Titolo: Il mio DJ


- Testo:


Non c'è pazienza per l'estetico
nè più passione per l'ermetico
quaggiù se credi in un contatto
qualcosa atterrerà
cerco il suono ad occhio nudo
dentro battute per minuto
viaggio nel vortice stilistico
io sono il mio deejay

e ti connetterei alla mia assenza di gravità

io sono il mio deejay
passo la notte in questa città
io sono il mio deejay
dentro quei solchi c'è l'anima
io sono il mio deejay
la selezione è ruvida
io sono il mio deejay
la mia innocenza è tossica

io so plasmare con la musica
io so sporcarmi con la plastica
quaggiù lo shock adrenalinico
Non ti abbandorneà
non ho sensori diplomatici
taglio le icone con le forbici
certo che può scandarlizzarti
io sono il mio deejay

io sono il mio deejay
passo la notte in questa città
io sono il mio deejay
dentro quei solchi c'è l'anima
io sono il mio deejay
la selezione è ruvida
io sono il mio deejay
la mia innocenza è tossica

E ti connetterei alla mia assenza di gravità

Io sono il mio deejay
passo la notte in questa città
io sono il mio deejay
dentro quei solchi c'è l'anima
io sono il mio deejay
la selezione è ruvida
io sono il mio deejay
la mia innocenza è tossicaFonte: QUI



Nr.11 - Titolo: Il cielo su Torino


- Testo:


Per tutto il tempo che ci è sempre stato negato
che per averlo abbiamo spesso rapinato
per le mie dita nella tua bocca per la tua saliva
per le tue mani
per il mio tempo che nei tuoi occhi è imprigionato
per l'innocenza che cade sempre e solo a lato
per i sussuri mischiati con le nostre grida
ed i silenzi
per il tuo amore che è in tutto ciò che gira intorno
acquista un senso questa città e il suo movimento
fatto di vite vissute piano sullo sfondo
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Per questa rabbia che in punta al mio palato sfiora
la nudità della tua intelligenza e ancora
per il tuo corpo altare ed unica dimora
ti sto cercando
per ritrovare tutto il possibile del mondo
ora e dovunque per spingere sempre più a fondo
senza pensare senza timori nè domani
tra queste mani

Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me

Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tuFonte: QUI



Nr.12 - Titolo: Albe meccaniche


- Testo:


Ho fatto nei miei giorni cose discutibili
E sotto pelle porto segni indelebili
Ho famigliarizzato con le mie oscurità
E patteggiato sul dolore una stabilità

Pre rit: E ciò che può capitarti
Quando rimani a guardarti
Allineare risvegli dentro albe meccaniche

Ho affondato i denti a puro scopo diagnostico
Per ritrovare in fondo solo cenere e costole

Pre rit: E ciò che può capitarti
Quando rimani a guardarti
Allineare i risvegli dentro albe meccaniche

Rit: Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può finire….finire
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutansia delle solite cose ci si può finire…finire

Ho infilato il cappio alle mie notti più lugubri
Ma ho visto negli specchi evaporare le immagini
E diventare vecchio ciò che un tempo era giovane

Pre rit: E ciò che può capitarti
Quando rimani a guardarti
Allineare i risvegli dentro albe meccaniche

Rit: Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può finire…..finire
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel confotrto eutanasia delle solite coseci si può finire…..finire

Dentro albe meccaniche
Dentro albe meccanicheFonte: QUI



Nr.13 - Titolo: Depre


- Testo:


Aldol darkene triptizol
Noan anasclerol
Valitran serpax vatran

Psycoton seranase liserdol
Felison flunox control
Quilibrex e lexotan

Zoloft lorans depas tavor
Valeans xanax roipnol
Luminale seropram

Più giù più giù
Sto precipitando forse sto volando
Più giù più giù
(in depre senza rete)

Più giù più giù
Sto precipitando forse sto volando
Più giù più giù
(in depre senza rete)Fonte: QUI



Nr.14 - Titolo: Perfezione (contiene la ghost track Il mio d.j. (100% Coccoluto remix)



- Testo:


Bun cia bun cia cata bum bum ciabuncia catabum…

Sono ossessionato dalla perfezione che risiede in ognuno di noi
In ognuno di noi
Sono ossessionato dalla perfezione che sonnecchia in ognuno di noi
In ognuno di noi

Neurotrasmettitori sinapsi elettrochimiche
Catene sequenziali
Di acidi nucleici
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
Ormoni cromosomi
Reazioni cellulari
Fattori neurotrofici
Di antigeni virali
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano

Sono ossessionato dalla perfezione che risiede in ognuno di noi
In ognuno di noi
Sono ossessionato dalla perfezione che sonnecchia in ognuno di noi
In ognuno di noi

Bun cia bun cia cata bum bum ciabuncia catabum…

Neurotrasmettitori sinapsi elettrochimiche
Catene sequenziali
Di acidi nucleici
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano
Ormoni cromosomi
Reazioni cellulari
Fattori neurotrofici
Di antigeni virali
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano

L'angoscia quotidiana
Le gabbie più invisibili
Le nostre distruzioni
Per misere ambizioni
Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano

Neurotrasmettitori
Scintille lettrochimiche
Di vita potenziale
Di via irragiungibile

Mi parlano di te mi parlano di te parlano di te mi parlano Fonte: QUI





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Singolo - Liberi Tutti

Messaggio  Janis il Gio Ago 25, 2011 2:05 pm

1. TITOLO:
LIBERI TUTTI
Formato: Singolo - data: Ottobre 1999 - Genere: Rock elettronico/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Nasce come sigla radiofonica e viene in seguito rimaneggiata a mo' di filastrocca "situazionista". Un'esortazione a liberarsi da gabbie visibili ed invisibili, che coinvolge in amicizia Daniele Silvestri.
Il video di "Liberi tutti" è stato diretto da Alessandro Pescetta, ed ha una storia piuttosto surreale. L'ambientazione è quella di una classe di chimica, in cui l'arcigna professoressa interroga ad uno ad uno i propri studenti ad una partita a scacchi, giocata con strane pedine. Alla partita interviene il cantante dei Subsonica, che riesce a battere l'insegnante, liberando conseguentemente gli alunni. Da notare che nel video compare Daniele Silvestri.

font:QUIEQUI

3. COVER:

[/b]
4.
TRACK LIST:

Nr.07 - Titolo: Liberi tutti (feat. Daniele Silvestri)


- Testo:


Mani in alto fuori di qua
Non resteremo più prigionieri
Ma evaderemo come steve mc queen
O come il grande clint in fuga da alcatraz
Senza trattare niente con chi
Ha già fissato il prezzo al mercato
Nei nostri sogni e dentro ai nostri giorni e per la nostra vita

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Dai virus della mediocrità
Dai dogmi e dalle televisioni
Dalle bugie, dai debiti, da gerarchie, dagli obblighi e dai pulpiti
Squagliamocela
Nei vuoti d'aria della realtà
Tracciamo traiettorie migliori
Lasciando le galere senza più passare dalla cassa

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno

Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi tutti
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
Dall'uomo che non è padrone del suo giorno
Da tutti quelli che inquinano il mio campo
Io mi libererò perché ora sono stancoFonte: QUI



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Singolo - Tutti i miei sbagli

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 8:41 pm

1. TITOLO:
TUTTI I MIEI SBAGLI
Formato: Singolo - data: 2000 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Tutti i miei sbagli è il brano con il quale il gruppo torinese dei Subsonica ha partecipato al Festival di Sanremo 2000, dove si sono classificati undicesimi. Il brano è stato poi inserito in Microchip emozionale, secondo album del gruppo uscito nel 1999.
Al mediocre piazzamento Sanremese, il brano ha rimediato con un grosso successo sia di airplay radiofonico, che di vendite. Infatti il singolo è riuscito ad arrivare fino alla ottava posizione dei singoli più venduti, diventando a tutt'oggi il singolo di maggior successo dei Subsonica.Il video di "Tutti i miei sbagli", diretto da Luca Pastore, riprende le atmosfere ed i temi dei precedenti video del gruppo. Anche in questo caso, il video, privo di una storia, mostra sequenze non-sense e grottesche, alternate ad immagini del gruppo che esegue il brano. Tema ricorrente di questo video è la spirale, mostrata praticamente in tutte le inquadrature. Altro elemento interessante nel video è la fotografia, che tende a colorare le varie sequenze di giallo o di blu. Il video è stato girato nel castello di San Giorgio Canavese.

font:QUI
3. COVER:
[b]4.
TRACK LIST:


Nr.06 - Titolo: Tutti i miei sbagli


- Testo:


Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera
E in cerca di uno schianto
Ma fin tanto che sei qui
Posso dirmi vivo

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel gioco che sfugge
il tempo reale sei tu
Tu a difendermi a farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli

Non m' importa molto se
Niente è ugule a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
Il tempo reale sei tu
Tu a difendermi e farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli
Tu affogando per respirare...

Tu il mio orologio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
Non trovo un rimpianto
Non riesco ad arrendermi
A tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagliFonte: QUI



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Singolo - Disco labirinto

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 8:45 pm

1. TITOLO:
DISCO LABIRINTO
Formato: Singolo - data: 2000 - Genere: Rock elettronico/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Discolabirinto è l'ultimo singolo estratto dal fortunato album Microchip emozionale, secondo lavoro del gruppo torinese dei Subsonica pubblicato nel 2000. Alla canzone collaborano i Bluvertigo.
Il video di Discolabirinto è stato diretto da Luca Pastore ed è parte integrante della canzone: come spiegato nell'introduzione, il clip si propone di offrire una sorta di versione "visiva" della musica, fruibile anche dalle persone con handicap uditivi, cosicché il brano si trasforma in una sorta di esperimento musicale.


font:QUI
3. COVER:
4.
TRACK LIST:

Nr.09 - Titolo: Discolabirinto (feat. Bluvertigo)


- Testo:


Quasi quasi lo farei
Quasi quasi dimmelo
Quasi quasi ti ho tradito
E mi sono divertito
Quasi quasi non ti ascolto
Quasi quasi ho il vomito
Quasi quasi esagero
Se mi sopravvaluto

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Quasi quasi ascoltami (training autogeno)
Quasi quasi mi sollevo (senza nessun aiuto)

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Lovely, lovely, lovely, lovely, lovely, lovely

Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire
Vorrei una discoteca labirinto
Bianca senza luci colorate
Grande un centinaio di chilometri
Dalla quale non si possa uscire

Vorrei una discoteca labirinto Fonte: QUI



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Singolo - Nuvole Rapide

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 8:51 pm

1. TITOLO:
NUVOLE RAPIDE
Formato: Singolo - data: 2001 23 novembre - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Nuvole rapide è una canzone del gruppo torinese dei Subsonica pubblicata come singolo il 23 novembre 2001, ed in seguito inserito nell'album Amorematico, pubblicato nel 2002. Alla canzone collabora DJ Roger Rama.
Il videoclip di Nuvole rapide è stato diretto da Luca Merli. Questo videoclip è a sua volta "citato" nel video di Un colpo in un istante dei Delta V.Nuvole rapide: liberamente ispirato alla sceneggiatura del film “Santa Maradona”, alle nuvole che schizzano sulla pellicola e finiscono chissà dove, all’inesauribile scorrimento in ogni cosa. Il movimento ritmico di sette/quarti spezza il respiro del brano imprimendogli una circolarità quasi ossessiva. La cassa in quattro (house?) rimbomba tra edifici di periferie piovose accompagnata da arpeggiatori elettronici e sgocciolanti trame elettriche.

font:QUIQUI
3. COVER:
4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Nuvole rapide


- Testo:


Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.
Su tutto ciò che ora parla di noi:
Rabbia, illusioni e speranze che so,
Detonazioni di un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide, e un attimo che
Passerà.

Piogge sul cuore, sezioni di un attimo,
Flusso, derive, parole:
Tutto si perderà.

Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.

Su tutto ciò che ora resta di noi,
Sulle parole e sui gesti che so,
Frantumazioni di un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Flusso, derive, parole.

Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.

Su questi anni e sul cielo di noi,
Sulle ragioni dei nostri perché
Nuvole in corsa in un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Flusso, derive, parole.

Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide e un attimo che
Domani
Passerà.Fonte: QUI





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Album - Amorematico

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:05 pm

1. TITOLO:
AMOREMATICO
Formato: Album - data: 11 gennaio 2002 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:

Ciò che ha fatto la fortuna dei Subsonica (e, si spera, continuerà a farla), è di avere colmato un vuoto nella musica italiana. Hanno riempito un buco a forma di band dance-rock, ampiamente tappato in altre nazioni come l’Inghilterra da gruppi come i New Order.
Con la stessa filosofia del gruppo di Bernard Sumner e Peter Hook (ma con origini, prospettive e risultati molto diversi) i Subsonica hanno capito che la cultura dance e quella rock non sono così inconciliabili. Che è possibile fare musica elettronica suonata come quella di una band. Che è possibile scrivere canzoni che non ti lasciano stare fermo per il loro ritmo e che ti rimangono in testa per la melodia. E per i testi, che nel caso dei Subsonica sono decisamente più ragionati di quelli ripetitivi e monocordi di buona parte della dance.
Questa formula si ripete nel nuovo “Amorematico”, che arriva a quasi tre anni da “Microchip emozionale” e a due anni dalla partecipazione a Sanremo con “Tutti i miei sbagli”. Canzoni come il singolo “Nuvole rapide”, “Dentro i miei vuoti” e “Eva-eva”, “Mammifero” danno l’idea di come i Subsonica si siano evoluti senza cambiare più di tanto: la prima è un elettro-pop molto anni ’80 –un’atmosfera che ritorna in più episodi- la seconda è una “ballata” (la si può definire così?) cupa e sussurrata attraverso un vocoder. Le ultime due sono brani più up-tempo, con ritornelli che agganciano: più “space” il “Eva-eva” (ritorna il vocoder), più decisamente pop “Mammifero”. O punti più alti del disco sembrano Albascura (stupendo il ritornello, “Solo una cosa so di sicuro/ vorrei raschiare la mia faccia contro il muro”) e la poppeggiante “Nuova ossessione”, incisa con i Krisma (a proposito di anni ’80…). Tanto per ribadire le radici “club”, chiude il disco una suite in quattro parti, “Atmosferico”, rilavorazione di campioni sonori ad opera del DJ Roger Rama.
Nei testi di Casacci e Samuel (scritti con la “complicità” del poeta Luca Ragagnin) emerge una vena chiaramente introspettiva ( l’alienazione e la solitudine di “Albascura” e “Dentro i miei vuoti”), con alcuni riferimenti evidenti alla cronaca (come in “Sole silenzioso” dedicata ai fattacci di Genova e “Gente tranquilla”, chiaramente ispirata alle reazioni al doppio omicidio di Novi Ligure).
In definitiva, “Amorematico” è un disco decisamente più scuro, il cui difetto principale è di seguire un predecessore ingombrante–per la qualità e per il successo- come “Microchip emozionale”. “Amorematico”, forse, in alcuni momenti suona “già sentito”; ma questo, per certi versi, fa parte del gioco di lavorare la musica utilizzando suggestioni passate in una chiave futura. E questa è la formula dei Subsonica, prendere o lasciare.

(Gianni Sibilla)
font:QUI
3. COVER:
4.
TRACK LIST:

Nr.01 - Titolo: Nuvole Rapide


- Testo:


Nuvole rapide

Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.
Su tutto ciò che ora parla di noi:
Rabbia, illusioni e speranze che so,
Detonazioni di un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide, e un attimo che
Passerà.

Piogge sul cuore, sezioni di un attimo,
Flusso, derive, parole:
Tutto si perderà.

Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.

Su tutto ciò che ora resta di noi,
Sulle parole e sui gesti che so,
Frantumazioni di un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Flusso, derive, parole.

Se fosse facile fare così
Poterti dire già quello che so
Farebbe freddo in un attimo che
Passerà.

Su questi anni e sul cielo di noi,
Sulle ragioni dei nostri perché
Nuvole in corsa in un attimo che
Passerà.

E rimarrà forse il vuoto di noi
A disarmare i rimpianti che so
Per ricordarci in un attimo che
Passerà.

Flusso, derive, parole.

Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide e un attimo che
Domani
Passerà Fonte: QUI



Nr.02 - Titolo: Albascura


- Testo:


Frasi che ora sanno d’inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.

La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Abiti firmati d’inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c’è qualcosa che non va

La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.

A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.

La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.

Rit.

È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città. Fonte: QUI



Nr.03 - Titolo: Dentro i miei vuoti


- Testo:


Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido
Due solitudini si attraggono: tu chi sei?
Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità
Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!

Da quanto siamo qua non chiederlo,
Dalle finestre luci scorrono,
Lenzuola stropicciate ...che ora è?
Stai con me!

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se c’è un motivo.

Due solitudini si avvolgono
Due corpi estranei s’intrecciano
Duemila esitazioni sbocciano
Stai con me.

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Se c’è un motivo trovalo con me.
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti.
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me

Se c’è un motivo. Fonte: QUI



Nr.04 - Titolo: Eva-Eva


- Testo:


Come eva incontra eva
Incidentalmente. O come
Forse un gancio teso al cuore.
Come eva sfiora eva
Scioglie un pomeriggio e si scopre
Labile
Vortice,
Complice
Vanità.

Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…nel pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico

Così eva intacca eva
Confondendo i segni ed i sensi.
Tra le arcate del sudore
Un giocattolo che si apre:
Abile
Forbice,
Complice
Vanità.

Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…nel pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…nel pulviscolo.
Puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore…atmosferico Fonte: QUI


Nr.05 - Titolo: Nuova ossessione (feat. Krisma)


- Testo:


Tutto si muove, non riesco a stare fermo
Tremando ti cerco in tutti i canali.
È alta tensione ma senza orientamento.
Sbandando ti seguo in tutti i segnali.

Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Sento il contagio di un’infezione.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia ostinazione.

Senza frizione piloti il mio tormento.
Sbandando ti cerco in tutti i canali.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
Non c’è più pace o consolazione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia insurrezione.

Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive allarmanti
E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni imperanti.

Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti:
Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una

Nuova ossessione che brucia ogni silenzio,
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
Nuova ossessione corrodi ogni momento
Sei la visione tra facce da dimenticare.
Nuova ossessione e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici sorrisi e una
Nuova ossessione perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare.

Nuova ossessione
Nuova ossessione
Nuova ossessione
Sei la visione tra facce da dimenticare Fonte: QUI


Nr.06 - Titolo: Mammifero


- Testo:


Oggi rubo il fiato alle mie ansie, perciò
Se guido in fretta sotto il sole, giusto perché
Necessito contatto fisico più che intimo e subito.
No complicazioni, zero o poca teoria, non più
Discorsi oziosi e gente in posa, ma solo
Voci amiche, caldi sguardi e voglia di disconnettermi…confondermi.

Quando il mammifero è ciò che ti resta di me
A corpo libero, in tutto l’istinto che c’è.
Solo un mammifero è ciò che ora cerco da te.
Vivo compulsivo e senza più gravità.

Oggi non mi voglio critico. Neanche necessariamente lucido.
Solo muovermi sudando disarticolato, confondermi distinguermi.
Voglia di ballare, però forse non so non dirmi cosa fare, perché non lo farò.
Su onde cerebrali a corpo libero tutto il tempo che tempo non è… Fonte: QUI


Nr.07 - Titolo: Sole silenzioso (feat. DJ Roger Rama)


- Testo:


Danza la coscienza
Nella domenica ipnotica
Delle verità svendute,
Dell’adunanza catodica.
Nebbia di mercanti
Di nuovi traffici e farisei,
Di gendarmi riverenti.
Dentro di te un sole silenzioso.

Picchiano le armi
Nella domenica ipocrita
Delle morti intelligenti,
Nel sangue della legalità.

Batte il cuore, batte a fondo.
Gli occhi non ti si confondono.
Batte quando non è spento
Dentro di te il sole silenzioso

Di chi disubbidirà.
Lungo la terra di chi
Sempre disubbidirà.
Nella giustizia di chi,
Di chi disubbidirà. Sole silenzioso.
Quando il futuro è con chi
Sempre disubbidirà. Sole silenzioso.
La storia fatta di chi… Fonte: QUI

Nr.08 - Titolo: Ieri


- Testo:


Nuvole che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi
E di pomeriggi che non hanno più età,
Di inverni stretti tra le mani piene di eroi.

Senza fiato per toccare più in là
Un orizzonte sempre in corsa teso per noi.

E ogni battito che c'è suona come ieri,
E non è mai diventato tardi.

Luci, corridoi, la rabbia che sai,
Cappotti sempre troppo grandi,
Suoni tra noi.
Notti a perdersi nell'oscurità,
Questa città sembrava grande
Troppo per noi.

E ogni battito che c'è suona come ieri,
Chiuso come il mondo in un cortile.

Era ieri…sembra ieri…era ieri…
E sempre altrove noi…diversi noi.

Nuvole che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi.
Nuvole che non pesavano mai
Sotto il riparo dei tuoi sogni pieni di poi

Fonte: QUI


Nr.09 - Titolo: Gente tranquilla (feat. Rachid)


- Testo:


C'è sangue dentro il video,
Lampeggianti, è un fatto serio.
Gente tranquilla dicono
Riversa dentro un rosso fradicio.

Cronaca incomprensibile
Di lame e di follia inspiegabile.
Buona famiglia giurano
Travolti da una notte che non vuole finire.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Quella misura che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.

A porte chiuse l'incubo
Domestico imprevisto è gelido.
Gente tranquilla giurano
Gente che chiedeva dove andremo a finire.

E ogni certezza è brivido
Che massacra la tua quiete attorno al televisore.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
L'educazione che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire.

Arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l'uomo nero l'incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai. Fonte: QUI


Nr.10 - Titolo: Questo domani


- Testo:


Affondata - Tradito
Ripensandoci non sei poi così fragile.
Un inverno che sale,
Un’amputazione da eseguire.

Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani.

Contrariata riaffiori
Velenosamente per affilare
Nel silenzio - parole.
È un laconico rodeo, e tu cadi…

Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani.

Un deserto retrattile,
Un laconico rodeo, e tu cadi…

Questo domani - che non tornerà a cercarti.
Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi.
Questo domani - solo vivere e accettarmi.
Questo domani - Questo domani - Questo domani


Fonte: QUI

Nr.11 - Titolo: Atmosferico I


- Testo:


Atmosferico
Il basso impone la vibrazione

Ti percuotono
Forme d'onda
Si propagano

Sotto stimolo
Sei il cane di Pavlov

Il suono ha ragione di te

Fonte: QUI

Nr.12 - Titolo: Atmosferico II


- Testo:


Until the nite is over
turn on the amp

darkness is my shelter
concealed by beams of light

this is where we gather
to feed our whishing souls

smoke and sweat in beads
redemption si our goal

glamourous vapours fill the atmosphere
heads rage like waves in a storming sea


Fonte: QUI



Nr.13 - Titolo: Atmosferico III



- Testo:


Io resto acceso
Tutta la notte
Come un faro
E una antenna
Capto gli umori
E segnalo
Gli scogli che mi circondano

Fonte: QUI


Nr.14 - Titolo: Atmosferico IV


- Testo:


instrumental

Fonte: QUI




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Singolo - Nuova ossessione

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:23 pm

1. TITOLO:
NUOVA OSSESSIONE
Formato: Album - data: 2002 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Nuova ossessione: testo con doppio fondo in cui una semplice e paranoica infatuazione funge da spunto per dissertare sulla manipolazione delle ossessioni, che diventano veri e propri meccanismi di controllo. L’ampio utilizzo di termini legati all’universo della comunicazione di massa non è assolutamente casuale così come non lo sono le parole “infezione” ed “esplosione”. I Subsonica incontrano in questo pezzo i Krisma, una delle realtà storicamente più sregolate e trasgressive del pop italiano. Le sonorità sono ispirate ai primi lavori del duo Arcieri-Moser. Le voci di Cristina e Maurizio si fondono con quella di Samuel mentre lo stesso Maurizio è l’artefice dei vari disturbi elettronici. Il pezzo mantiene un andamento ironico e trascinante scandito da una battuta “disco”.

font:QUI
3. COVER:

4.
TRACK LIST:

Nr.05 - Titolo: Nuova ossessione (feat. Krisma)


- Testo:


Tutto si muove, non riesco a stare fermo
Tremando ti cerco in tutti i canali.
È alta tensione ma senza orientamento.
Sbandando ti seguo in tutti i segnali.

Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Sento il contagio di un’infezione.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia ostinazione.

Senza frizione piloti il mio tormento.
Sbandando ti cerco in tutti i canali.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
Non c’è più pace o consolazione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia insurrezione.

Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive allarmanti
E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni imperanti.

Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti:
Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una

Nuova ossessione che brucia ogni silenzio,
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
Nuova ossessione corrodi ogni momento
Sei la visione tra facce da dimenticare.
Nuova ossessione e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici sorrisi e una
Nuova ossessione perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare.

Nuova ossessione
Nuova ossessione
Nuova ossessione
Sei la visione tra facce da dimenticare Fonte: QUI



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Singolo - Mammifero

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:29 pm

1. TITOLO:
MAMMIFERO
Formato: Album - data: 2002 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:

Mammifero: il brano più solare dell’album. Il calore jamaicano della melodia filtra attraverso la cassa in quattro e altri inquinamenti ritmico-sonori. L’attitudine dance-floor è anche evidenziata dal testo, che invita ad abbandonare tensioni cerebrali per fluttuare a “corpo libero” nello spostamento d’aria dei woofer. Istintivi e primordiali come mammiferi in assenza di gravità.

font:QUI
3. COVER:
4. TRACK LIST:
Nr.06 - Titolo: Mammifero


- Testo:


Oggi rubo il fiato alle mie ansie, perciò
Se guido in fretta sotto il sole, giusto perché
Necessito contatto fisico più che intimo e subito.
No complicazioni, zero o poca teoria, non più
Discorsi oziosi e gente in posa, ma solo
Voci amiche, caldi sguardi e voglia di disconnettermi…confondermi.

Quando il mammifero è ciò che ti resta di me
A corpo libero, in tutto l’istinto che c’è.
Solo un mammifero è ciò che ora cerco da te.
Vivo compulsivo e senza più gravità.

Oggi non mi voglio critico. Neanche necessariamente lucido.
Solo muovermi sudando disarticolato, confondermi distinguermi.
Voglia di ballare, però forse non so non dirmi cosa fare, perché non lo farò.
Su onde cerebrali a corpo libero tutto il tempo che tempo non è… Fonte: QUI



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Singolo - Gente tranquilla

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:34 pm

1. TITOLO:
GENTE TRANQUILLA
Formato: Singolo - data: 2002 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
Gente tranquilla : “gente tranquilla” è solitamente la descrizione più utilizzata nei freddi reportage televisivi sugli scenari delle tragedie “in famiglia”. Una tranquillità che evidentemente ha poco a che fare con la pace e che talvolta nasconde, sotto una “quieta” apparenza, tutta la violenza e la frustrazione dei rapporti in un mondo sempre più disgregato. Disgregato ed inerme che si ritrova ad osservare se stesso allo schermo con un brivido, domandandosi se la stessa cosa potrebbe…. Sui tesissimi intrecci ritmici (3 batterie sovrapposte) urlano arpeggiatori e voci distorte. L’ospite di turno è il rapper marocchino Rachid (residente in città e frequentatore dei Murazzi) che sgrana versi in arabo incarnando “la belva, il capro espiatorio, il demone tascabile”, in pratica “il diverso”, al quale troppo spesso si vorrebbe attribuire l’insostenibile peso di incubi che sono soltanto nostri

font:QUI
3. COVER:

[b]4.
TRACK LIST:


Nr.09 - Titolo: Gente tranquilla (feat. Rachid)


- Testo:


C'è sangue dentro il video,
Lampeggianti, è un fatto serio.
Gente tranquilla dicono
Riversa dentro un rosso fradicio.

Cronaca incomprensibile
Di lame e di follia inspiegabile.
Buona famiglia giurano
Travolti da una notte che non vuole finire.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Quella misura che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.

A porte chiuse l'incubo
Domestico imprevisto è gelido.
Gente tranquilla giurano
Gente che chiedeva dove andremo a finire.

E ogni certezza è brivido
Che massacra la tua quiete attorno al televisore.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
L'educazione che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire.

Arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l'uomo nero l'incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai. Fonte: QUI



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Album Live - Controllo del livello di rombo

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:41 pm

1. TITOLO:
CONTROLLO DEL LIVELLO DI ROMBO
Formato: Album Live - data: 2003 7 febbraio - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
E' un album prevalentemente live. Un doppio album, che verrà venduto al prezzo di album singolo. Raccoglie più o meno un duemilaedue di vita spesa tra palchi, furgone, alberghi, aerei, strade e ancora strade. Vita necessariamente comunitaria poiché non di brevi tournèe si tratta, ma di cento e passa concerti racchiusi nello spazio di otto mesi. Convivenza, molto stretta, come lo stare sempre appiccicati gli uni agli altri in un interscambio continuo di vestiti bicchieri, posate, asciugamani ed altra oggettistica personale. "Per un certo periodo in una spirale di fascinazione post-punk ci siamo presi anche a sputazzate sul palco.

Sono cose che anni di tour tendono a far degenerare. È come se i confini fisici fossero labili a forza di intrecciare braccia, gambe, teste, calze, capelli dormicchiando contorti in furgone o in letti che ora ci sono ma che una volta mica tanto: i propri perimetri organici si confondono e già sai che con lo starnuto di uno è solo questione di ore prima di dover fare i conti con i sintomi di un'influenza". Un viaggio trasversale nell'Italia sonora. Tappe nei locali più storici, concerti nei locali qualsiasi, palasport, campi da calcio, mega-festival e centri sociali, un teatro, un centro di recupero per tossicodipendenze, le aule delle scuole, l'Mtv Day, l'Independent days, le manifestazioni contro la guerra.

I Subsonica hanno sempre mostrato il loro invidiabile lasciapassare conquistato in anni e anni di attività musicale trasparente e di attitudine corretta. Interpreti di un suono Italiano non codificato ma quotidiano ed inconfondibile, tutt'altro che semplice ma diretto. Ritmo, melodie, suono, parole, presentate sul palco con una carica che tiene testa all'energia di qualsiasi formazione più estrema. Confronto verificato sul campo. Otto i concerti registrati, quattro in inverno e quattro in estate. Una ampia scelta che ha consentito di estrapolare le versioni migliori e di limitare in studio gli interventi successivi a semplici ripuliture.

Tagli sui rumori, sui disturbi, sulle inevitabili sbavature che un concerto fisico e movimentato inevitabilmente comporta. "Controllo del livello di rombo" è un doppio che riporterà immediatamente alla memoria tutta l'atmosfera vissuta da circa quattrocentotrentamila persone (cifre diligentemente appuntate data per data sul diario di bordo del sito della band) che hanno ballato gridato e che si sono emozionate sotto la pressione sonora, in mezzo al contatto dei corpi, abbagliate dalle raffiche dei controluce. Ma è contemporaneamente un disco che doveva poter reggere l'ascolto decontestualizzato.

Presentando in modo diverso brani, originariamente composti in studio ed immediatamente registrati, dopo anni di vita sul palco. Differenti per amalgama ed intensità.

GLI INEDITI
Sono tre canzoni dal suono odierno e raccogliticcio, non esistono classificazioni né tributi, non esistono codici sonori da rispettare né accademie da omaggiare. Sostenute dal calore della pulsazione ritmica, sono canzoni che provano a viaggiare in linea retta come cose raccontate da un fratello maggiore, libere dal peso di valutazioni morali e quasi mai scontate. Esperienze, racconti accennati.

font:QUI
3. COVER:
[b]4.
TRACK LIST:


Disco 1
L'Errore - Radiopatchanka - Nuvole Rapide - Albascura - Colpo Di Pistola - Gente Tranquilla (feat. Rachid Taha)- Perfezione - Velociraptor - Come Se - Il Cielo Su Torino - Tutti I Miei Sbagli - Livido Amniotico (feat. Veronika)
Disco 2
Non Chiedermi Niente - Eva-Eva - Discolabirinto - Nuova Ossessione - Mammifero - Depre - Strade - Ain't No Sunshine - Istantanee - Aurora Sogna - Liberi Tutti - Sole Silenzioso


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Singolo - L'errore

Messaggio  Janis il Ven Ago 26, 2011 9:49 pm

1. TITOLO:
L'ERRORE
Formato: Singolo - data: 2003 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
L'errore è una canzone del gruppo torinese dei Subsonica pubblicata come primo ed unico singolo estratto dall'album Controllo del livello di rombo nel 2003.

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: L'errore - 4:03 - Testo:


- Testo:


Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
è tutto ora è fragile e spento

neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo

E' forse la prima volta che è così reale e gelido
non puoi più riavvolgere il tempo

neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo

solo un rimorso che graffia il dolore,e sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide
l'errore riflesso in un lampo

è un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento

neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

Fonte: QUI



Ultima modifica di Janis il Ven Set 09, 2011 11:05 am, modificato 1 volta
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Album - SUBurbani 1997-2004

Messaggio  Janis il Ven Set 09, 2011 10:54 am

1. TITOLO:
SUBurbani
Formato: Album raccolta - data: 27 maggio 2005 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: Mescal

2. RECENSIONE:
SUBurbani 1997-2004 è un album non ufficiale dei Subsonica pubblicato dalla Mescal in contemporanea a Terrestre della EMI. Si tratta di un best of non approvato dal gruppo, pubblicato dopo il trasferimento alla EMI Italia da parte del gruppo, rompendo bruscamente il contratto con la precedente etichetta che prevedeva la produzione di altri due album prima della recissione del contratto. I Subsonica per rispettare il contratto presentarono alla Mescal due album strumentali (mai pubblicati) che la casa discografica definì "album con soli rumori". Per ripicca venne pubblicato SUBurbani per simboleggiare ufficialmente l'ultimo tentativo di sfruttamento del nome Subsonica da parte della Mescal.
L' album contiene grandi successi del gruppo più due canzoni apparse solo nei singoli: Liberi tutti (Subsonica remix) apparso nel singolo di Liberi tutti dell'album Microchip emozionale e Fiumi urbani del singolo Preso Blu dell'album SubsOnicA.
font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:



Nr.01 - Titolo: Albascura
Nr.02 - Titolo: Istantanee
Nr.03 - Titolo: Eva-Eva
Nr.04 - Titolo: L'errore
Nr.05 - Titolo: Come se
Nr.06 - Titolo: Colpo di pistola
Nr.07 - Titolo: Aurora Sogna
Nr.08 - Titolo: Nuova ossessione
Nr.09 - Titolo: Strade
Nr.10 - Titolo: Preso blu
Nr.11 - Titolo: Sole silenzioso
Nr.12 - Titolo: Il mio DJ (Coccoluto remix)
Nr.13 - Titolo: Fiumi urbani
Nr.14 - Titolo: Liberi tutti (Subsonica remix)
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Singolo - Abitudine

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 12:53 pm

1. TITOLO:
ABITUDINE
Formato: Singolo - data: 2005 - Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Il risultato è travolgente. "Abitudine" viaggia sull'alternanza di un'atmosfera intima, spugnosa, analogica, spazzata via da un'esplosione elettrica" - dichiarano i Subsonica - "Le chitarre sono in evidenza ma rock non è un aggettivo esauriente, il testo rivela in modo disincantato la consapevolezza di una fine.

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Abitudine



- Testo:


Abitudine tra noi
è un soggetto da evitare
tra le frasi di dolore, gioia,
nei desideri,
non ci si è concessa mai.
Dolce e instabile condanna
mi hai portato troppo in là:
vedo solo sbarre, vedo una prigione umida,
vedo poca verità.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIù DENTRO
ME E CHE
SIAMO L’ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE IN FONDO
AL CUORE.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIU’ DENTRO
GLI OCCHI MIEI,
CHE SIAMO SOLAMENTE
INCOMPRENSIONE E LACRIME.
Ci sarebbe da capire
come è stato facile
congelarsi sotto tutti i nostri desideri
e sentirli inutili.
Come fare a dirti
che non c’è più spazio per progetti
e tanto non ne abbiamo mai fatti
e che sarebbe stupido.
Come fare a dirti che ho voglia di morire
come in fondo sto facendo già da un po’.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIù DENTRO
ME E CHE
SIAMO L’ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE IN FONDO
AL CUORE.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIU’ DENTRO
GLI OCCHI MIEI,
CHE SIAMO SOLAMENTE
INCOMPRENSIONE E LACRIME.
COME FARE A DIRTELO...Fonte: QUI

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Album - Terrestre

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 1:23 pm

1. TITOLO:
TERRESTRE
Formato: Album - data: 2005- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI

2. RECENSIONE:
Il disco è uscito il 22 aprile 2005 ed è il quarto lavoro dei Subsonica che a distanza di 3 anni da Amorematico ha prodotto un album con sonorità più rock pur sempre mantenendo parentesi elettroniche, tipiche del suo genere. L'album è stato uno dei più venduti in italia con 101.858 copie.E' uscito anche una edizione limitata.Non ci sono differenze tra il cd dell'edizione base e quello dell'edizione limitata. Però in quest'ultima c'è anche un dvd, Extra-Terrestre, di un'ora circa, contenente:
-il making of del disco;
-un insieme di video girati da Boosta durante i mesi che hanno preceduto l'uscita del disco;
-un clip con come protagonista Ninja, il quale suona una cabasa per otto minuti consecutivi;
-il videoclip di Abitudine;

font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Corpo a corpo


- Testo:


Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO....Fonte: QUI


Nr.02 - Titolo: Ratto


- Testo:


Come un fiume di città
Sopravvivi,
tempo lento e denso,
grigiore intenso.
Occhi rossi rapidi,
clandestini,
sputi dritto al centro
senza un lamento.
Tu conosci la città,
i suoi respiri.
Hai un precoce senso
d’adattamento.
E sai che c’è un ritmo per tutto,
di gioia e dolore per tutto,
e ieri chissà e domani chissà,
che tutto si perde nel flusso.
E L’UNICA AMBIZIONE CHE HAI È STARE IN PIEDI
CON UN SUONO IN TESTA CHE BUCA I PENSIERI -
ADESSO.
OCCHI ROSSI LUCIDI SENZA PAURE - ADESSO - ADESSO
- ADESSO.
Hai la tua sovranità
sui pensieri,
sai che basta questo,
che il resto è lusso.
Hai pochi anni e già visto tutto,
masticato un dolore per tutto,
forse ieri chissà domani chissà,
che il flusso ti porta via tutto.
E L’UNICA AMBIZIONE CHE HAI È STARE IN PIEDI
CON UN SUONO IN TESTA CHE BUCA I PENSIERI -
ADESSO.
OCCHI ROSSI LUCIDI SENZA PAURE - ADESSO - ADESSO
- ADESSO.
E sai che c’è un ritmo per tutto,
di gioia e dolore per tutto,
di gioia e dolore per tutto...
E L’UNICA AMBIZIONE CHE HAI È STARE IN PIEDI
CON UN SUONO IN TESTA CHE BUCA I PENSIERI
OCCHI ROSSI LUCIDI SENZA PAURE - ADESSO
ADESSO - ADESSO - ADESSO - ADESSO.Fonte: QUI


Nr.03 - Titolo: Vita d'altri


- Testo:


Un tempo instabile,
un vuoto di marea,
lei resta lì
immobile
dietro la casa che
l’ha vista crescere
senza un perché,
immobile.
Lei sa rimpiangere,
lei sa urlare a voce spenta
e guarda immobile
la vita d’altri che
la rifletterà
come un viaggio a metà.
Luna immobile
E tutto intorno c’è
La sua ostilità,
tutta l’oscurità.
Un tempo instabile,
la sabbia delle idee
che umide non volano.
L’autunno carico
Di vento limpido
La lascerà immobile
Come un qualcosa che
Non è stato mai sfiorato.
Guarda immobile
La vita d’altri che
La rifletterà
Come un viaggio a metà.
Luna immobile
e tutto intorno c’è
la sua ostilità,
tutta l’oscurità..Fonte: QUI


Nr.04 - Titolo: Abitudine


- Testo:


Abitudine tra noi
è un soggetto da evitare
tra le frasi di dolore, gioia,
nei desideri,
non ci si è concessa mai.
Dolce e instabile condanna
mi hai portato troppo in là:
vedo solo sbarre, vedo una prigione umida,
vedo poca verità.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIù DENTRO
ME E CHE
SIAMO L’ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE IN FONDO
AL CUORE.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIU’ DENTRO
GLI OCCHI MIEI,
CHE SIAMO SOLAMENTE
INCOMPRENSIONE E LACRIME.
Ci sarebbe da capire
come è stato facile
congelarsi sotto tutti i nostri desideri
e sentirli inutili.
Come fare a dirti
che non c’è più spazio per progetti
e tanto non ne abbiamo mai fatti
e che sarebbe stupido.
Come fare a dirti che ho voglia di morire
come in fondo sto facendo già da un po’.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIù DENTRO
ME E CHE
SIAMO L’ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE IN FONDO
AL CUORE.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIU’ DENTRO
GLI OCCHI MIEI,
CHE SIAMO SOLAMENTE
INCOMPRENSIONE E LACRIME.
COME FARE A DIRTELO....Fonte: QUI


Nr.05 - Titolo: Gasoline


- Testo:


SPIT GASOLINE
VIPER POISON
YOUR KARMA IS TO
BURN ON A FINAL RIDE
SPIT FLAMES AND COBRAS.
A KILLER’S PLATOON
HOLY PRIDE
A KILLER’S PLATOON
HOLY PRIDE.
SPIT GASOLINE
VIPER VENOM
YOUR KARMA IS TO
BURN ON A FINAL FIGHT
SPIT FLAMES AND COBRAS.
A KILLER’S PLATOON
HOLY PRIDE
A KILLER’S PLATOON
HOLY PRIDE..Fonte: QUI


Nr.06 - Titolo: Incantevole


- Testo:


Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME.
Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Fuori è un giorno… fragile
fuori è un mondo… fragile.
Fuori è un giorno… fragile
fuori è un mondo… fragile.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
Fuori è un giorno…fragile
Fuori è un mondo… fragile
Fuori è un giorno…fragile
Fuori è un mondo… fragile Fonte: QUI


Nr.07 - Titolo: L'odore


- Testo:


È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio... Fonte: QUI


Nr.08 - Titolo: Alba a quattro corsie


- Testo:


Come bagliori residui in un fondo d’oceano
dentro i ricordi annegare in un tempo che non c’è più,
con il coraggio di chi non ha nulla da perdere,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Come abbaglianti meduse in un fondo d’oceano
scie di pensieri su quello che è stato, su ciò che sarà.
Luce di quasi mattino in gocce di nuvole,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Come se il sonno potesse impedirti di fingere,
come se tutto potesse ad un tratto rivivere.
Guardo i tuoi occhi socchiusi ed ho voglia di piangere,
scendono in gola la pioggia l’asfalto la polvere.
Come bagliori residui in un fondo d’oceano
dentro i ricordi annegare in un tempo che non c’è più,
vedo gli errori che non ha più senso ripetere,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Prima di andare, prima di andare, prima di andare
senza voltarsi più.
Come abbaglianti meduse in un fondo d’oceano
scie di pensieri su quello che lascio, su ciò che sarà,
luce di quasi mattino in gocce di nuvole,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Prima di andare, prima di andare, prima di andare..... Fonte: QUI


Nr.09 - Titolo: Salto nel vuoto


- Testo:


Sono battiti di un’altra età che hai dimenticato,
come pagine spente di un sogno stropicciato
in piccoli tormenti, in quotidiane avversità,
fragili ricordi che chiamavi libertà.
Per un sorso di opportunità a quanto hai rinunciato,
per un brivido di vanità quanto hai già tradito.
Basta un solo attimo a contrarre la viltà,
Basta fare finta che si chiami libertà.
Battiti…
GUARDI NEL VUOTO CHE VERRà
CERCHI TRA FRETTA E AMBIGUITà
QUANTO CORAGGIO ANCORA C’È
QUANTO SI CHIAMA VIVERE.
UN SALTO NEL VUOTO CHE VERRà
COSTA DI PIU’ DI UNA REALTà
PERSA IN UN QUASI VIVERE
SCELTA PER NON DECIDERE.
Libertà è una parola di fumo, un dato per scontato,
libertà è come un segno di croce automatizzato.
Se non sai distinguerla lei ti abbandonerà,
se non sai difenderla non ti accompagnerà.
Battiti…
GUARDI NEL VUOTO CHE VERRà
CERCHI TRA FRETTA E AMBIGUITà
QUANTO CORAGGIO ANCORA C’È
QUANTO SI CHIAMA VIVERE.
UN SALTO NEL VUOTO CHE VERRà
COSTA DI PIU’ DI UNA REALTà
PERSA IN UN QUASI VIVERE
SCELTA PER NON DECIDERE.
GUARDI NEL VUOTO CHE VERRà
CERCHI TRA FREDDO E AMBIGUITà
QUANTO CORAGGIO ANCORA C’È
QUANTO SI CHIAMA VIVERE.
UN SALTO NEL VUOTO CHE VERRà
VALE DI PIU’ DI UNA REALTà
PERSA IN UN QUASI VIVERE
SCELTA PER NON DECIDERE.
GUARDI NEL VUOTO CHE VERRà
CERCHI TRA FRETTA E AMBIGUITà
QUANTO CORAGGIO ANCORA C’È
QUANTO SI CHIAMA VIVERE.. Fonte: QUI


Nr.10 - Titolo: Giorni a perdere


- Testo:


Stanca, sembri solo stanca
nella notte bianca
d’indifferenza che
parla mentre guida parla,
seguitando parla
fa il grande ed offre lui… e il giorno non c’è più.
Radio, voci tra i rumori,
pausa idrocarburi
e cessi luridi.
E bere
fondi di piacere
in polvere e partire… è in vena ed offre lui.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA CHE SAI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
Luci, gente indifferente
vortica nel niente,
puoi sempre ridere.
E stare, non ci vuoi più stare,
forse vomitare
che in fondo è facile… che è sempre facile.
Mani, chiede le tue mani,
i tuoi discorsi strani
non gli interessano.
Mani, tra le gambe mani,
forse è già domani
o è un altro attimo.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA CHE SAI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE.
Fuori, scappi ed esci fuori,
fuori dai rumori
è notte limpida
di stelle, tra le insegne stelle,
di bambina stelle
indifferenti... e scoppi a piangere.
GIORNI A PERDERE PER
NOTTI A FAR FINTA DI VIVERE
SCIOGLIERE SCORIE NEL VUOTO CHE C’È
SENZA GUARDARE MAI SOTTO DI TE.
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE
GIORNI A PERDERE TE... Fonte: QUI


Nr.11 - Titolo: Amantide


- Testo:


Non sai che
hai saccheggiato nella mia intimità,
mantide fertile
in un prato di tenebre.
Non hai più
altro dominio che la sacralità
di una perdita - l’ultima -
della mia complicità.
ERANO FINTE ALI
gli sguardi che cercavi,
ADESSO PROVA A DIRMI CHI SEI TU.
Sei così
convinta che questa sia normalità,
vita d’A - mantide
e stai per piangere.
La realtà
che la tua rabbia crocifigge di vittime.
ERANO FINTE ALI
gli sguardi che portavi,
ADESSO PROVA A DIRMI CHI SEI TU.
ERANO FINTE ALI,
UN’ILLUSIONE IMMENSA,
SE RIESCI ORA PENSA CHI SEI TU.
Una fine in replica
che ci...ci soffoca,
la tua luce è debole
e non illumina.
ERANO FINTE ALI
LE STORIE CHE VOLEVI,
ADESSO PROVA A DIRMI CHI SEI TU.
ERANO FINTE ALI
NEI SOGNI E NEI RISVEGLI,
SE RIESCI ORA SCEGLI CHI SEI TU. Fonte: QUI


Nr.12 - Titolo: Terrestre


- Testo:


(Instrumental) Fonte: QUI


Nr.13 - Titolo: Le serpi


- Testo:


Madre
veglia e proteggimi,
cresce
il buio sopra di me.
Torna
per riconoscermi,
il sangue
di un’altra semina.
Non so chi sono più.
Serpi
madre mi chiamano,
lingue scure si posano.
Non so chi sono più
non so chi sono più.
Tu che sai
sai cosa c’è più in là
tu prega
e salvami.
Madre
veglia ed ascoltami
Madre
le serpi entrano.
Non so chi sono
non so chi sono più.
Tu che sai
cosa c’è più in là
tu prega
e salvami
e salvami...Fonte: QUI



Nr.14 - Titolo: Dormi



- Testo:


Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.Fonte: QUI
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Singolo - Corpo a Corpo

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 1:33 pm

1. TITOLO:
CORPO A CORPO
Formato: Singolo - data: giugno 2005- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI/Vergin

2. RECENSIONE:
è una febbricitante denuncia masticata su una base ragga a nervi scoperti. E’ il corpo oramai il metro di paragone, il terreno di saccheggio, la frontiera violata che separa l’emisfero del benessere dal dolore del mondo. Che si parli di nuove schiavitù, di mercato di organi o delle nuove religioni di guerra. Laiche o sacre che siano.


font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:


Nr.01 - Titolo: Corpo a corpo


- Testo:


Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO....Fonte: QUI



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Singolo - Incantevole

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 1:36 pm

1. TITOLO:
INCATEVOLE
Formato: Singolo - data: settembre 2005- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI/Vergin

2. RECENSIONE:
un brano sonnacchioso pomeridiano e romantico. Durante le session di scrittura dei brani, in
una casa di campagna, il gruppo decide di rompere l’isolamento e di organizzare una festa per il Sabato sera. Festa “terminale” con tanto di corpi rinvenuti su divani e tappeti il giorno successivo. In quell’atmosfera da domenicaday after, viene messo a punto Incantevole. Rispetto all’idea originale la velocità scende di almeno 20 bpm, e le tinte si fanno decisamente più soffuse per convivere meglio con l’atmosfera pigra e con gli amici che lamentano terribili mal di testa. Successivamente, al tessuto sonoro dolce ed esitante- quasi ambient-, viene aggiunta un’orchestra. Il suono di batteria viene snellito appoggiando un piatto di metallo sul rullante. Nel ritornello finale sarà invece una t-shirt ad attutirne il volume.


font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:



Nr.06 - Titolo: Incantevole


- Testo:


Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME.
Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Fuori è un giorno… fragile
fuori è un mondo… fragile.
Fuori è un giorno… fragile
fuori è un mondo… fragile.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
Fuori è un giorno…fragile
Fuori è un mondo… fragile
Fuori è un giorno…fragile
Fuori è un mondo… fragile Fonte: QUI



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Singolo - Vita d'altri

Messaggio  Janis il Dom Set 11, 2011 1:39 pm

1. TITOLO:
VITA D'ALTRI
Formato: Singolo - data: gennaio 2006- Genere: Musica elettronica/Rock - Etichetta: EMI/Vergin

2. RECENSIONE:
Un altro personaggio, questa volta femminile. Una silenziosa disperazione che ha il sapore dell’attesa infinita e della percezione di non vivere se non nel riflesso di altre storie, altra gente. Vite d’altri, appunto. Chitarre elettriche e acustiche viaggiano impastate con liquidi sintetizzatori su una ritmica instabile. La batteria alterna raffiche al soffio di un ritornello ventoso e malinconico.


font:QUI
3. COVER:


[b]4.
TRACK LIST:



Nr.03 - Titolo: Vita d'altri


- Testo:


Un tempo instabile,
un vuoto di marea,
lei resta lì
immobile
dietro la casa che
l’ha vista crescere
senza un perché,
immobile.
Lei sa rimpiangere,
lei sa urlare a voce spenta
e guarda immobile
la vita d’altri che
la rifletterà
come un viaggio a metà.
Luna immobile
E tutto intorno c’è
La sua ostilità,
tutta l’oscurità.
Un tempo instabile,
la sabbia delle idee
che umide non volano.
L’autunno carico
Di vento limpido
La lascerà immobile
Come un qualcosa che
Non è stato mai sfiorato.
Guarda immobile
La vita d’altri che
La rifletterà
Come un viaggio a metà.
Luna immobile
e tutto intorno c’è
la sua ostilità,
tutta l’oscurità..Fonte: QUI

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