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MINA - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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MINA: 1968 - CANZONISSIMA 68 (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Gen 18, 2018 11:18 am

1. TITOLO:
 
1968: CANZONISSIMA 68
 
# Etichetta: PDU # PLD A 5005 # Data pubblicazione: Dicembre 1968 # Matrici: P 025011/P 025012 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Note: Data matrici: 10 Dicembre
 
 
2. RECENSIONE:
 
Canzonissima '68 è il quattordicesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a dicembre del 1968 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Comprende canzoni presentate durante la trasmissione televisiva Canzonissima 1968, compresa la sigla finale Vorrei che fosse amore e quella iniziale Zum zum zum, qui come sul singolo cantata dalla sola Mina.

L'album è registrato in stereofonia, compatibile con apparecchiature mono, e risulta l'undicesimo 33 giri più venduto del 1969.

È stato rimasterizzato su CD nel 2001 (EMI 5355062).

I brani:
Tutti i brani, a parte gli inediti, erano già stati precedentemente pubblicati su 45 giri.

Per filmati video, versioni di Mina in lingua straniera e altre informazioni di una canzone, consultare la voce relativa al singolo che la contiene oppure

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.
Inediti:
La voce del silenzio
Cover del brano presentato al Festival di Sanremo 1968 da Tony Del Monaco e Dionne Warwick, 14º classificato.
Questa versione studio è stata pubblicata su singolo solo nel 1970 e compare nelle raccolte Stasera...Mina (solo su MC e Stereo8) del 1969 e Mina Sanremo (CD) del 1998.
Mina aveva già eseguito il brano dal vivo in occasione del concerto alla Bussola in Versilia per festeggiare i 10 anni di carriera; registrazione poi inserita nell'album Mina alla Bussola dal vivo, pubblicato a maggio del 1968.
Deborah
Altra cover tratta dal Festival di Sanremo 1968, canzone presentata alla manifestazione da Fausto Leali e Wilson Pickett, 4a classificata.
Da studio NON è mai stata pubblicata su singolo e compare solo nella raccolta Stasera...Mina del 1969.
La versione live in concerto è inserita nell'album Mina alla Bussola dal vivo.
E sono ancora qui
Brano mai pubblicato su singolo e introvabile in altre raccolte. Ne esiste una versione, intitolata Noi ci lasciamo qui, con testo diverso adattato per l'ultima puntata di Canzonissima 1968 (6 gennaio 1969), cantata da Mina dal vivo in un medley (insieme a Io per lui) creato appositamente per la trasmissione. Questa fantasia è ascoltabile nella raccolta su CD Le Canzonissime Vol. 2 del 1996.
Della versione originale esiste un filmato registrato durante prima puntata di Canzonissima (28 settembre 1968), reperibile sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. Una altro breve frammento video dalla prima puntata di Teatro 10 (11 marzo 1972), si trova in Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: CANZONISSIMA 68
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: CANZONISSIMA 68
 
 
 


 
 
Track B: 6
E SONO ANCORA QUI

 

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
E sono ancora qui
e non mi sembra vero
di ritrovarmi qui con voi, e con la musica,
e di sentirvi
più amici,
più amici ogni volta che ci ritroviamo.
Per questo sono qui
fra questa orchestra e voi,
un pò tremante
come se accadesse per la prima volta.
E questa sera
io sento
un'emozione nuova che mi fa felice.
E sono ancora qui,
e non mi sembra vero.
Cosa sarebbe la mia vita
senza musica e senza voi,
voi,
voi.
 
Fonte: QUI
 
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 12:40 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1968 - LUNEDI' 26 OTTOBRE/NON ILLUDERTI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Gen 18, 2018 1:34 pm

1. TITOLO:
 
1968 - LUNEDI' 26 OTTOBRE/NON ILLUDERTI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: NP 16314 # Data pubblicazione: Ottobre 1968 # Matrici: P 10062/P 10051 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 2 Ottobre
 
 
2. RECENSIONE:
 
Lunedì 26 ottobre/Non illuderti è il'94° singolo di Mina, pubblicato a ottobre del 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta discografica Ri-Fi.

Il disco:
Singolo non ufficiale pubblicato da Ri-Fi, da un anno NON più casa discografica di Mina, per sfruttare la visibilità mediatica della cantante, all'epoca mattatrice nella trasmissione televisiva Canzonissima, condotta con Walter Chiari e Paolo Panelli.

Contiene due brani già pubblicati su album, Lunedì 26 ottobre in Mina 2 del 1966, Non illuderti in Mina del 1964.

Il primo fu presentato una sola volta in tv, nella terza puntata (15 aprile 1967) di Sabato sera. Questo video è presente sul DVD Gli anni Rai 1967 Vol. 6, parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Il lato B, cover della canzone già incisa nel 1957 da Marino Barreto, era stato utilizzato precedentemente in un carosello pubblicitario per la Barilla diretto da Piero Gherardi nel 1966.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LUNEDI' 26 OTTOBRE

 
      Lato B:
NON ILLUDERTI

 
     

Autori: J. Marchese, G. Cichellero, F. Califano,
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Mio caro amore,
oggi lunedì 26 Ottobre,
è autunno più che mai.
Fa tanto freddo
e piove che non sai,
un mese è andato già
da quando non ci sei.
Giorno per giorno ti leggo
ma non mi basta mai,
io vivo ma
mi manchi tu,
fammi sapere al più presto
quando ritornerai
e come stai laggiù
senza di me.
Anche domani, sai
ti scriverò,
tu pensami, se puoi,
a presto caro, ciao.
Ciao.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Michelino Rizza e Berto Pisano
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Non illuderti, non devi illuderti
non so fingere
non voglio fingere
non sciupare per me le tue lacrime
non so credere nel tuo amore.
Non illuderti, è tutto inutile
tu sei l'estasi di qualche attimo
non ti voglio ingannar
per non farti soffrir
non illuderti di più.
Non illuderti, è tutto inutile
tu sei l'estasi di qualche attimo
non ti voglio ingannar
per non farti soffrir
non illuderti di più
 
Fonte: QUI
 
 
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MINA: 1969 - UN'ORA FA/MA CHE FREDDO FA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Gen 18, 2018 2:10 pm

1. TITOLO:
 
1969 - UN'ORA FA/MA CHE FREDDO FA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1017 # Data pubblicazione: Febbraio 1969 # Matrici: P 10095/P 10096 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Festival di Sanremo 1969
 
 
2. RECENSIONE:
 
Un'ora fa/Ma che freddo fa è il'95° singolo di Mina, pubblicato a febbraio 1969 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Ultimo singolo festivaliero nella discografia di Mina, che abbandona la consuetudine di riproporre, sistematicamente ogni anno e spesso con maggior successo rispetto alle versioni degli interpreti originali, canzoni a sua scelta prelevate dal Festival di Sanremo appena terminato. Novità dettata più da risultanze commerciali poco lusinghiere nella vendita dei recenti 45 giri di questo tipo, piuttosto che dal desiderio dell'artista di cimentarsi in generi e pezzi sempre nuovi e inediti. D'altra parte non mancheranno, disseminate nei vari album successivi, nuove cover di brani incisi da altri cantanti proprio per i festival, ma saranno sempre rivisitazioni con stili discografici diversi e incisioni assolutamente personalizzate dalla cantante.

I due brani entrambi in gara al Festival di Sanremo 1969, non saranno inclusi da Mina in nessun album, né verranno più ristampati fino al 1998, quando digitalizzati faranno parte della raccolta Mina Sanremo della EMI.
Del disco esistono sia una versione promo, sia quella per jukebox; di entrambe sono vietate le vendite.

Un'ora fa:
Presentata al Festival da Tony Del Monaco e Fausto Leali, fu un buon successo di vendite solo per quest'ultimo, nonostante il quarto posto ottenuto alla manifestazione. Fu poi incisa da Patty Pravo per il suo ambizioso secondo LP Concerto per Patty (1969), realizzato con un'orchestra di 90 elementi.

Questa brano è presente anche nella rara raccolta del 1969, pubblicata solo su musicassetta e Stereo8, intitolata Stasera...Mina.

Ma che freddo fa:
Divenuto un classico assoluto della musica italiana, fece conoscere, dal salone delle Feste del Casinò Municipale l'esordiente Nada Malanima, che interpretò il brano con grande personalità nonostante all'epoca avesse soltanto quindici anni, ottenendo un notevolissimo successo commerciale, pur arrivando al quinto posto nella kermesse. La versione di Nada mise in ombra quella dei Rokes che avevano gareggiato con lei a Sanremo, raggiungendo vendite da oltre mezzo milione di copie in Italia, senza contare esportazioni e popolarità in Spagna e nei paesi dell'America Latina.
Questa versione di Mina è inclusa anche nell'introvabile raccolta Mina d'estate del 1969, pubblicata solo su musicassetta e Stereo8.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN'ORA FA

 
      Lato B:
MA CHE FREDDO FA

 
     

Autori: L. Beretta, E. Parazzini, G. Intra
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Era tanto, tanto tempo
che aspettavo quest'ora da passare con te
ero tanto, tanto sola
ma è bastata quest'ora per capire che tu
che tu in un'ora mi hai dato le cose
che avevo aspettato per tutta la vita
e adesso le ho.
Una lunga, lunga ora
ma è durata un momento
troppo poco per me
e allora torna, torna perché
tutto il mondo per me
è come svanito, finito, annullato
da un'ora con te
un'ora con te.

E tu in un'ora
mi hai dato le cose che
avevo aspettato per tutta la vita
e adesso le ho.
Una lunga, lunga ora
ma è durata un momento
troppo poco per me
e allora torna, torna perché
tutto il mondo per me
è come svanito, finito, annullato
da un'ora con te
un'ora con te
 
Fonte: QUI
     
Autori: F. Migliacci, C. Mattone
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
D'inverno il sole stanco
a letto presto se ne va
non ce la fa più
non ce la fa più
la notte adesso scende
con le sue mani fredde su di me
ma che freddo fa
ma che freddo fa
basterebbe una carezza
per un cuore di ragazza
forse allora sì - che t'amerei.
Mi sento una farfalla
che sui fiori non vola più
che non vola più
che non vola più
mi son bruciata al fuoco
del tuo grande amore
che s'è spento già
ma che freddo fa
ma che freddo fa
tu ragazzo m'hai delusa
hai rubato dal mio viso
quel sorriso che non tornerà.
Cos'è la vita
senza l'amore
è solo un albero
che foglie non ha più
e s'alza il vento
un vento freddo
come le foglie
le speranze butta giù
ma questa vita cos'è
se manchi tu.
Non mi ami più
che freddo fa
cos'è la vita
se manchi tu
non mi ami più
che freddo fa
 
Fonte: QUI
 
 
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MINA: 1969 - I DISCORSI (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Gen 18, 2018 3:21 pm

1. TITOLO:
 
1969: I DISCORSI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5004 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: P 025007/P 025008 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 20 Marzo / Dsitribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (VA)
 
 
2. RECENSIONE:
 
I discorsi è il quindicesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a marzo del 1969 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Il disco:
Riprende quasi per intero i contenuti dell'album Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina (prodotto destinato esclusivamente agli abbonati di alcune riviste), ma utilizza la tradizionale commercializzazione e distribuzione attraverso i negozi di dischi. Viene per questo considerato come l'edizione ufficiale di quel disco promozionale.

Due sole canzoni differenziano l'elenco delle tracce: I discorsi, che fornisce anche il titolo all'album, e La canzone di Marinella; esse sostituiscono rispettivamente E se domani e La musica è finita.

Il numero di catalogo, inferiore a quello dell'ultimo album pubblicato Canzonissima '68, testimonia che il disco era già pronto e stampato da tempo e che la sua pubblicazione e distribuzione erano state posticipate per favorire la diffusione dell'edizione precedente allegata alle riviste.

Per queste stesse ragioni l'unico inedito dell'album potrebbe essere la rielaborazione in versione acustica di Il cielo in una stanza, tuttavia già presente in Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, mentre i due brani inseriti erano già stati pubblicati sull'LP Dedicato a mio padre del 1967 e in un singolo di inizio 1968.

L'operazione commerciale di promuovere in anteprima e gratuitamente un album contenente le stesse canzoni (scelte attraverso un sondaggio a questionario tra i lettori), ha permesso all'edizione ufficiale di raggiungere il sesto posto tra i 33 giri più venduti del 1969.

È stato rimasterizzato su CD nel 2001 (EMI e PDU 5365732).

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale sono di Augusto Martelli.

Per filmati video, versioni di Mina in lingua straniera e altre informazioni relative a ciascuna canzone, consultare la voce relativa al singolo o all'album di riferimento che la contiene oppure
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: I DISCORSI
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: I DISCORSI
 
 
 



 
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MINA: 1969 - MINA FOR YOU (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Gen 18, 2018 10:38 pm

1. TITOLO:
 
1969: MINA FOR YOU
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5006 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: P 025013/P 025014 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 16 Luglio / Bob Mitchell è il nome d'arte di Augusto Martelli / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mina for You è il sedicesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a luglio del 1969 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Contiene esclusivamente brani cantati in inglese ed è inserito fra gli album studio nella discografia ufficiale in italiano della cantante.

Nella seconda metà del 1969 è giunto fino alla quarta posizione nella graduatoria settimanale degli album, per risultare il 19° più venduto durante lo stesso anno. L'iniziale successo di vendite ha portato alla ristampa dell'LP già a ottobre.

Rimasterizzato su CD nel 2001 (EMI e PDU 5364862).

Arrangiamenti, adattamenti, orchestra e direzione d'orchestra: Augusto Martelli che si firma con lo pseudonimo Bob Mitchell.

I brani:
Tutti i brani sono cover in lingua originale di canzoni straniere, eccetto Can't Help the Way I Am, celebre traduzione curata da Art Crafer e Jimmy Nebb di Un colpo al cuore. La presenza di ben 3 brani di questi autori e Nebb che compare anche come produttore del disco, fanno pensare a una sorta di tributo di Mina agli stessi.

Escludendo gli inediti, le altre canzoni provengono dall'album Dedicato a mio padre, pubblicato nel 1967.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: MINA FOR YOU
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: MINA FOR YOU
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
Lato A: 1
I WON'T CRY ANYMORE

 
      Lato B: 1
I WANT TO BE LOVED

 
     

Autori: Al Frisch, Fred Wise
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I WON'T CRY ANYMORE" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I won't cry anymore, now that you've left me
I won't cry anymore, now that you're gone
I've shed a million tears since we're apart
But tears can never mend a broken heart

I won't sigh anymore, I'll just forget you
And I'm closing the door of memories
Though you're the one love
that my arms are longin' for
This is goodbye, I won't cry anymore

I won't sigh anymore, I'll just forget you
And I'm closing the door of memories
Though you're the one love
that my arms are longin' for
This is goodbye, I won't cry anymore
 
Fonte: QUI
     
Autori: Frank Churchill
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I WANT TO BE LOVED" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I want te beloved with inspiration
I want to beloved starting tonight
Instead of merely holding conversation
hold me tight

I want to beloved, I crave affection
Those kisses of your's I gladly share
I want your eyes to shine in my direction
make me care

I want a can't of romance
That should be strong and equally as tender
I only asked for the chance to know the meaning
The word surrender

I want to be thrilled by only you, dear
I want to be thrilled by your caress
I want to find each dream of mine come true, dear
I want to beloved
I want to beloved
I want to beloved
I want to beloved
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
NO ARMS CAN EVER HOLD YOU

 
      Lato B: 2
AND MY HEART CRIED

 
     

Autori: Art Crafer, Jimmy Nebb
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "NO ARMS CAN EVER HOLD YOU" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
No arms can ever hold you
Like these arms of mine
No heart can ever love you
Like this heart of mine

My dreams can all come true
If you’ll care for me
This love that I feel for you
Was just meant to be

No lips can ever kiss you
Like these lips of mine
No one can ever offer
What I offer you

My heart, my love are yours
Til the end of time
No arms can ever hold you
Like these arms of mine
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bronislaw Kaper, Paul Francis Webster
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "AND MY HEART CRIED" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I saw you in anothers arms
And my heart cried
Just then I knew our love was throu
And my heart cried
What ever possessed you
Why did you turn from me
This is all so new
Was I to blind to see
I saw your lips rest close to hers
And my heart cried
A fingertip caressed your face
I thought Id die
I live for you
Worship you
loved each moment with you
I saw you in anothers arms
And my heart cried.

I live for you
Worship you
loved each moment with you
I saw you in anothers arms
And my heart cried.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
YOU'RE MINE YOU

 
      Lato B: 6
I'LL NEVER BE FREE

 
     

Autori: Johnny Green, Edward Heyman
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "YOU'RE MINE YOU" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
You're making me blue
All that you do
Seems unfair
You try not to hear
Turn a deaf ear
To my prayer
It seems you don't want to see
What you are doingg to me
My arms are waiting to caress you
And to my heart they long to press you, sweet heart

My heart is sad and lonely
For you I cry
For you, dear, only
I tell you I mean it
I'm all for you
Body and soul

I spend my days in longing
And wondering it's me you're wronging
Why haven't you seen it
I'm all for you
Body and soul
 
Fonte: QUI
     
Autori: Les Brown, Bud Green, Ben Homer
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I'LL NEVER BE FREE" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Each time I hold somebody new
My arms go cold thinking of you
No one can take your place, darling, in my embrace
I'll never be free.
And when my lips burn with desire
No other kiss can put out the fire
Though I may try and try, no one can satisfy
This longing in me.
I'll never be free from your smile so tender
The sweet surrender in your eyes
I cannot be free when I remember
How you fill me with desire.
Just like a train tracks through my heart
Your love remains while we're apart
That kiss I gave to you
Made me a slave to you
I'll never be free.

I'll never be free from your smile so tender
The sweet surrender in your eyes
I cannot be free when I remember
How you fill me with desire.
Just like a train tracks through my heart
Your love remains while we're apart
That kiss I gave to you
Made me a slave to you
I'll never be free.
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Mag 16, 2018 7:12 pm, modificato 2 volte
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MINA: 1969 - NON CREDERE/DAI DAI DOMANI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 12:01 am

1. TITOLO:
 
1969 - NON CREDERE/DAI DAI DOMANI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1019 # Data pubblicazione: Aprile 1969 # Matrici: P. 10100/P. 10101 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 31 Marzo / Lato A: "Un Disco per l'Europa Lugano 1969" / Ascri è lo pseudonimo di Luigi Clausetti / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Non credere/Dai dai domani è l'96° singolo di Mina, pubblicato a aprile del 1969 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Esiste anche in versione per jukebox.

La copertina è stata realizzata con la tecnica dei retini sovrapposti per un effetto sfumato del volto, molto in voga alla fine degli anni '60. Altre fonti, compreso il sito ufficiale dell'artista, riportano una copertina differente.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale: Augusto Martelli.

Entrambi i brani sono stati inseriti inizialmente nell'introvabile raccolta Mina d'estate (giugno 1969), pubblicata solo su musicassetta e stereo8, per ricomparire rimasterizzati su CD solo nel 2004, nella Platinum Collection. Invece le registrazioni dal vivo per la trasmissione televisiva Senza rete (programma televisivo) del 1969 sono presenti nel DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Successo e classifiche:
Con questo 45 giri Mina ritorna in classifica e sul podio; è la prima volta da quando lavora per la sua stessa casa discografica, la PDU fondata insieme al padre alla fine del 1967. Mancava solo un grande successo di vendite su questo supporto, l'ultimo era stato La banda/Se c'è una cosa che mi fa impazzire di due anni prima, infatti sul mercato i recenti album Mina alla Bussola dal vivo, I discorsi e Canzonissima '68 avevano ottenuto rispettivamente ottimi e buoni risultati.

Non credere:
Mina dopo aver ascoltato per caso la canzone (precedentemente rifiutata sia da Ivan Graziani sia da Iva Zanicchi) decide di inciderla, dandone come al solito una notevole interpretazione.
Con il brano, Mina partecipa, eccezionalmente, alla prima edizione della manifestazione Un disco per l'Europa tenutasi a Lugano nel 1969.
Propone inoltre il pezzo in svariate trasmissioni televisive italiane: A che gioco giochiamo?, Doppia coppia, È domenica, ma senza impegno, Senza Rete e Ieri e oggi; ma anche in programmi all'estero: Esta noche con Mina (Spagna) e Venti minuti con Mina (Svizzera), entrambi registrati nel 1970.

Il DVD I miei preferiti (Gli anni Rai) pubblicato nel 2014, riporta un'esibizione registrata a Senza Rete nella puntata del 26 giugno 1969. Mentre sul CD dello stesso cofanetto è presente l'audio di un medley tratto da Notte di speranza del 24 dicembre 1969 che vede Pino Calvi al pianoforte e Giorgio Albertazzi come voce recitante.

Inserito anche nel consueto LP autunnale intitolato ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai... (1969), che risulterà l'album più venduto nel 1970. Subito dopo farà parte del primo volume della raccolta Del mio meglio (1971).

È stato anche utilizzato in due spot pubblicitari per la Barilla, filmati nel 1969 per la regia di Duccio Tessari e nel 1970 da Valerio Zurlini.

Musica e testo:
L'ottimo arrangiamento di Augusto Martelli valorizza, anche attraverso tecniche innovative, la vocalità di Mina, che ormai si dimostra cantante matura e capace di creare atmosfere suggestive. Ne scaturisce un brano di grande qualità, allo stesso tempo melodico, romantico e malinconico, una novità in anticipo di qualche anno rispetto alla musica del periodo. Nel testo, una donna pur di riconquistare il suo uomo, insidiato da un'altra per un puro capriccio momentaneo, senza capire la reale situazione si chiede se valga la pena di farsi da parte.

Versioni di Mina in lingua straniera:
In francese nel singolo del 1969 Ne la crois pas (testo di Eddy Marnay) e nella raccolta Je suis Mina del 2011.[3]
In tedesco sul 45 giri Glaube ihr nicht (testo: Gerhard Hagen) del 1970 e presente nell'antologia Heisser Sand (1996).
L'edizione in spagnolo No lo creas (testo: Julio Cèsar) del 1972, sarà disponibile in Italia solo nel 2001, con la raccolta Colección latina e successivamente (2011) in Yo soy Mina.
Dai dai domani:
Cover in italiano, con il testo di Paolo Limiti, del samba intitolato A praça di Carlos Imperial.

La prima incisione originale del 1967 è di Nara Leão.

La versione in portoghese di Mina è presente nell'album Mina canta o Brasil del 1970.

Anche questa canzone è stata usata nella pubblicità televisiva della Barilla.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NON CREDERE

 
      Lato B:
DAI DAI DOMANI (A Praça)

 
     

Autori: Ascri, Mogol, Roberto Soffici
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
No, no, no
non crederle
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
No, no, no
ascoltami,
tu per lei sei un giocattolo
il capriccio di un attimo
e per me sei la vita.
Se lei ti amasse io,
se lei ti amasse io
saprei soffrire ed anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
No, no, no
non crederle,
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
Se lei t'amasse, io
se lei t'amasse, io
saprei soffrire e anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Carlos Imperial, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Io passo per la strada dove abito e so già
che questa gente spera nel domani che verrà
mi ferma un giovanotto e poi mi chiede "ma lo sa
che da domani tutto cambierà?"
Lui dice che domani un grande amore arriverà
e un'altra che era sola dice che si sposerà
un tale grida in strada che suo figlio tornerà
e un altro che domani soldi avrà.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Io torno nella strada dove abito però
mi sembra che anche ieri fosse uguale, non lo so,
è vero mi risponde un uomo e poi aggiunge che
quest'oggi fare festa non si può.
Il grande amore non s'è visto e pare tardi un pò,
la donna sola dice oggi non mi sposerò
il figlio ha perso il treno
i soldi mancano perciò
scusatemi, domani tornerò
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Io passo per la strada ma non abito più qua
qualcuno dice piano che l'amore non verrà
e quella che era sola mai nessuno sposerà
il figlio è via e i soldi chi li ha.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
La gente spera sempre nel domani che verrà
perché domani dice è un giorno di felicità
però ragazzi un difettino anche lui ce l'ha
diventa oggi e l'oggi cosa dà?
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Gen 26, 2018 8:17 pm, modificato 2 volte
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MINA: 1969 - MOI JE TE REGARDE (Io innamorata)/SI (Vorrei che fosse amore) (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 10:20 am

1. TITOLO:
 
1969 - MOI JE TE REGARDE (Io innamorata)/SI (Vorrei che fosse amore)
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1022 # Data pubblicazione: Aprile 1969 # Matrici: P. 10105/P. 10106 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Si/Moi, je te regarde è un 45 giri della cantante italiana Mina, pubblicato in Francia dall'etichetta discografica Pathé nel 1969.

Il disco:
L'edizione originale, inclusa nella discografia ufficiale italiana dell'artista (come 97° singolo) sebbene contenga due tracce in francese, è stata pubblicata nell'agosto 1969 dalla PDU (PA 1022)[1] e ha una copertina diversa (somigliante a quella di Vorrei che fosse amore/Caro) da questa ristampa del singolo destinata al mercato d'oltralpe.

In entrambi i casi i due brani proposti sono rispettivamente le versioni in francese, di Vorrei che fosse amore e Io Innamorata, reperibili anche sul CD della raccolta Je suis Mina (2011).

Le canzoni in italiano sono invece presenti, oltre che sull'edizione originale del singolo, anche nell'album Canzonissima '68 e, separate, in due 45 giri diversi pubblicati nel 1968
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
Edizione per il mercato Francese
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
MOI JE TE REGARDE (Io innmorata)

 
      Lato B:
SI (Vorrei che fosse amore)

 
     

Autori: Mornay, Giorgio Calabrese, Augusto Martelli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "MOI JE TE REGARDE (Io innmorata)" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Io innamorata
pare di sì
diversamente
non sarei così
e nel pensare a te
non mi abbandonerei
al filo di una corrente
che non approda
a niente.
Io innamorata
pare di sì
per esperienza
posso dir così
ma l’esperienza ahimé
non mi può dire se
è giusto o no
legarmi a te.
Un grande amore
non ha mai perché
e nasce e muore
quando nasce e muore.
E’la tua storia
quando tocca a te
la reciti e la vivi
però non te la scrivi.
Io innamorata
pare di sì
questa è la realtà
come finirà
vedremo
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mornay, Amurri Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Note: "SI (Vorrei che fosse amore)" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Vorrei che fosse amore
amore quello vero
la cosa che io sento
e che mi fa pensare a te
vorrei poterti dire
che t'amo da morire
perché è soltanto questo
che desideri da me
se c'e' una cosa al mondo
che non ho avuto mai
e' tutto questo bene che mi dai
vorrei che fosse amore
ma proprio amore, amore
la cosa che io sento per te
vorrei che fosse amore
amore quello vero
la cosa che tu senti e che ti fa pensare a me
vorrei sentirti dire
che m'ami da morire
perché è soltanto questo che io desidero da te
se c'e' una cosa al mondo
che non ho avuto mai
e' tutto questo bene che mi dai
vorrei che fosse amore
ma proprio amore amore
la cosa che io sento per te.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1969 - IL CIELO IN UNA STANZA/MA SE GHE PENSO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 10:58 am

1. TITOLO:
 
1969 - IL CIELO IN UNA STANZA/MA SE GHE PENSO
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1027 # Data pubblicazione: Settembre 1969 # Matrici: P 10038/P 10013 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 19 Settembre / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il cielo in una stanza/Ma se ghe penso è l'98° singolo di Mina, pubblicato a settembre del 1969 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il disco:
Esiste anche una versione promo.

La copertina ufficiale è diversa da quella raffigurata in info box.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale: Augusto Martelli. Tecnico del suono Nuccio Rinaldis.

Il cielo in una stanza:
Versione acustica con un nuovo arrangiamento di Augusto Martelli del famoso brano di Gino Paoli. Il nome del quale compare finalmente nei crediti come unico autore del pezzo, essendosi il cantautore iscritto nel frattempo alla SIAE.

L'incisione è ripresa dal progetto Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, un LP a tiratura limitata realizzato nel 1968 esclusivamente per gli abbonati ad alcune riviste. Album riproposto ufficialmente nel 1969 con titolo I discorsi e copertina differenti.

Mina, agli esordi nel 1960, aveva già pubblicato sul 45 giri Il cielo in una stanza/La notte e nell'album omonimo una versione diversa di questa canzone.
Nel 1988 ne proporrà una terza con il solo accompagnamento al piano di Renato Sellani, compresa nella raccolta Oggi ti amo di più.

Ma se ghe penso:
Brano tradizionale in lingua ligure, distintivo della canzone dialettale genovese e della collegata scuola di cantautori, in cui un abitante lontano dal capoluogo rievoca nostalgicamente immagini della sua città. Interpretato per la prima volta dal soprano Luisa Rondolotti nel 1925, ha avuto rivisitazioni da molti dei più importanti cantanti della musica leggera italiana.

Mina aveva già inserito questa versione nell'album Dedicato a mio padre del 1967.

La cantante l'ha presentata dal vivo nella quarta puntata (22 aprile 1967) del programma televisivo Sabato sera. Questa esibizione è presente nel DVD Gli Anni Rai 1967 Vol. 6.
E poi ancora in un frammento di un medley con l'orchestra di Bruno Canfora; una fantasia di canzoni regionali per la serata finale di Canzonissima 1968 (6 gennaio 1969), reperibile nella raccolta Le Canzonissime Vol. 2 del 1996.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
IL CIELO IN UNA STANZA

 
      Lato B:
MA SE GHE PENSO

 
     

Autori: Mogol, Toang
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.

Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.

Suona un'armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell'immensità del cielo.
Per te, per me:
nel ciel

Suona un'armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell'immensità del cielo.
Per te, per me:
nel ciel
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mario Cappello, Attilio Margutti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
O l’ëa partio sensa ûn-a palanca,
l’ëa zâ trent’anni, forse anche ciû.
O l’aveiva lottou pe mette i dinæ a-a banca
e poèisene ûn giorno vegnî in zû
e fäse a palassinn-a e o giardinetto,
e o rampicante, co-a cantinn-a e o vin,
e a branda attaccâ a-i ærboi, a ûso letto,
pe daghe ‘na schenâ séia e mattin.
Ma o figgio ghe dixeiva: “No ghe pensâ,
a Zena, cöse ti ghe vêu tornâ?”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ
e alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.

E l’ëa passou do tempo, forse troppo,
o figgio o l’inscisteiva: “Stemmo ben,
dove ti vêu andâ, papá? Pensiemo doppo,
o viägio, o má, t’é vëgio, no conven!”
“Oh no! me sento ancon in gamba,
son stûffo e no ne posso pròprio ciû,
son stanco de sentî ‘señor….caramba’,
mi vêuggio ritornamene ancon in zû.
Ti t’ê nasciûo e t’æ parlou spagnollo,
mi son nasciûo zeneize….e no me mollo!”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ,
alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1969 - INCONTRO CON MINA (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 12:36 pm

1. TITOLO:
 
1969: INCONTRO CON MINA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5007 # Data pubblicazione: Luglio 1969 # Matrici: P 025015/P 025016 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 30 Giugno / Antologia del periodo PDU / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese
 
 
2. RECENSIONE:
 
Incontro con Mina è una raccolta della cantante italiana Mina, pubblicata dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU nel 1969.

Il disco:
Dopo alcune raccolte più o meno ufficiali solo su supporti Stereo8 e MC, questa viene pubblicata nel luglio 1969 (matrici del 30 giugno), su LP e successivamente su CD (PDU CDP 7902702), poi rimasterizzato nel 2001 (PDU 5362101).

Contiene brani già pubblicati nei precedenti album Dedicato a mio padre, Canzonissima '68, e I discorsi. Nessun inedito.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale di Augusto Martelli, eccetto Vorrei che fosse amore e E sono ancora qui in cui sono di Bruno Canfora.

Nel 2012, questa raccolta è stata rimossa dalla discografia sul sito ufficiale della cantante.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: INCONTRO CON MINA
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: INCONTRO CON MINA
 
 
 



 
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MINA: 1969 - NA LA CROIS PAS (Non credere)/LE COEUR EN LARMES (Un colpo al cuore) (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 1:52 pm

1. TITOLO:
 
1969 - NA LA CROIS PAS (Non credere)/LE COEUR EN LARMES (Un colpo al cuore)
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1028 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: P. 10100/P. 10131 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ne la crois pas/Le cœur en larmes è un 45 giri della cantante italiana Mina, pubblicato in Francia dall'etichetta discografica Pathé nel 1969.

Il disco:
L'edizione originale, inclusa nella discografia ufficiale italiana dell'artista (come 99° singolo) sebbene contenga due tracce in francese, è stata pubblicata nell'ottobre 1969 dalla PDU (PA 1028) e ha una copertina diversa (somigliante a quella di Non credere/Dai dai domani) da questa ristampa del singolo destinata al mercato d'oltralpe.

In entrambi i casi i due brani proposti sono rispettivamente le versioni in francese, di Non credere e Un colpo al cuore, reperibili sull'album edito solo in Francia Quand ma voix te touche (1998) e sul CD della raccolta internazionale Je suis Mina (2011).

Le canzoni in italiano, oltre che insieme sull'edizione originale di questo singolo, sono presenti invece separate la prima: sia nella rara raccolta Mina d'estate e nell'album ufficiale ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai... entrambi del 1969, sia in un singolo del 1968; la seconda: nell'albun Canzonissima '68 e in un singolo del 1969.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
Edizione per il mercato Francese
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NE LA CROIS PAS (Non credere)

 
      Lato B:
LE COEUR EN LARMES (Un colpo al cuore)

 
     

Autori: Mornay, Ascri, Mogol, Roberto Soffici
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "NE LA CROIS PAS (Non credere)" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Non, non, non
Ne la crois pas
Ne jette pas dans le vent
En l’espace d’un instant
Notre roman d’amour

Non, non, non
Écoute-moi
Tu n’es rien pour elle, crois-moi
Rien qu’un jouet entre ses doigts
Et c’est moi seule qui t’aime

Si elle t’aimait, oui
Si elle t’aimait, oui
Je serais prête à m’effacer devant son cœur
Mais elle ne t’aime pas
Non, elle ne t’aime pas
Et je refuse de la laisser tuer mon bonheur

Non, non, non
Ne la crois pas
Ne jette pas dans le vent
En l’espace d’un instant
Notre roman d’amour

Si elle t’aimait, oui
Si elle t’aimait, oui
Je serais prête à m’effacer devant son cœur
Mais elle ne t’aime pas
Non, elle ne t’aime pas
Et je refuse de la laisser tuer mon bonheur

Mais elle ne t’aime pas
Non, elle ne t’aime pas
Et je refuse de la laisser tuer mon bonheur
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mornay, Carlos Imperial, Paolo Limiti
Orchestra: Bruno Canfora
 
Note: "LE COEUR EN LARMES (Un colpo al cuore)" è cantata in francese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Si tu reviens aujourd’hui ou jamais,
j’aurai le cœur en larmes.
Si tu brises encore
de ta voix le silence
qui tombe sur moi,
le silence qui tombe sur moi,
j’aurai le cœur en larmes.

Si tu me vois renaître du passé,
si demain, je te manque,
si ton cœur m’entend quand je l’appelle,
s’il passe un nuage dans ton ciel,
s’il passe un nuage dans ton ciel,
reviens vers le soleil !

Reviens vers le soleil
qui a vu notre amour.
Je pleurerai de rire
comme au temps des premiers jours.

Reviens chasser la nuit
qui s’accroche à ma vie.
La route paraît longue
depuis que tu es parti.

Si ton cœur m’entend quand je l’appelle,
si ton cœur est gris comme le ciel,
si ton cœur est gris comme le ciel,
reviens vers le soleil !

Reviens vers le soleil
qui a vu notre amour.
Je pleurerai de rire
comme au temps des premiers jours.

Reviens chasser la nuit
qui s’accroche à ma vie.
La route paraît longue
depuis que tu es parti.

Reviens vers le soleil !
Reviens vers le soleil !
Reviens vers le soleil !
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mar Gen 23, 2018 12:27 am, modificato 1 volta
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MINA: 1969 - UN'OMBRA/I PROBLEMI DEL CUORE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 3:29 pm

1. TITOLO:
 
1969 - UN'OMBRA/I PROBLEMI DEL CUORE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1029 # Data pubblicazione: Ottobre 1969 # Matrici: P 10163/P 10164 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 22 Ottobre / Claudio Daiano è il nome d'arte di Claudio Fontana
 
 
2. RECENSIONE:
 
Un'ombra/I problemi del cuore è il centesimo singolo di Mina, pubblicato a ottobre del 1969 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Il singolo, che esiste anche in versione per jukebox, anticipa l'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., in cui sono inseriti entrambi i brani. Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale sono di Augusto Martelli.

Il disco ottiene un discreto successo, arrivando al 9º posto nella classifica settimanale a febbraio del 1970. A fine anno sarà il 42° singolo più venduto.

Il singolo successivo Bugiardo e incosciente/Una mezza dozzina di rose, tratto dallo stesso album, raggiungerà la medesima posizione massima settimanale, risultando 49° nella classifica complessiva di quell'anno.

La versione cantata in spagnolo del brano I problemi del cuore, intitolata Los problemas del corazón, è contenuta nella raccolta Yo soy Mina del 2011.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN'OMBRA

 
      Lato B:
I PROBLEMI DEL CUORE

 
     

Autori: Claudio Daiano, Paolo Limiti, Roberto Soffici
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
E' un anno che
Col cuore in mano non torno da te,
La tua luce
È accesa,
Non è l'ora ma che importanza ha;
E sorriderai,
Stasera ancora mi perdonerai,
Io ti amo più che mai
Questa volta
Per sempre sarà.
No,
Non sei solo lassù
C'è un'ombra con te
C'è qualcuno che ti abbraccia
Che ti ruba a me
Oh no, oh no.
E' un anno che
Col cuore in mano non torno da te
E proprio oggi
Che son qui
Con tutto quello
Che ti dovevo dire,
No,
Non sei solo lassù
C'è un'ombra con te
La finestra già si è spenta
Resto sola quaggiù
Oh no, oh no.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Claudio Daiano, Pino Massara
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ali bianche di farfalle
come seta in mezzo al vento
stan volando sotto il sole
è un mattino luminoso
qui da oggi non è più Dicembre
io sto aspettando come sempre
il mondo si sveglia intorno a me
allungo un braccio ma non c'è
la sola cosa che io voglio
la sola cosa che io cerco
per me.

Le rose gialle dei roseti
danno luci alle pareti
non è un giorno come un altro
c'è qualcosa di diverso
qui da oggi è tornato il caldo
nell'aria c'è chi va cantando.
Incontro un tipo che mi dice
"Scusi lei non è felice?
Non vede che è primavera?"
Amico no, per me non è ancora.

I problemi del cuore
sono qui
col vento e col sole sempre qui
d'inverno e d'estate ma che fa
l'amore di date non ne ha.
I problemi del cuore se ne vuoi
son come la grandine su un fiore
ho steso le braccia e cado giù
da mesi non ti vedo più.

Ali bianche di farfalle
come seta in mezzo al vento
stan volando sotto il sole
è un mattino luminoso
qui da oggi non è più Dicembre
io sto aspettando come sempre
il mondo si sveglia intorno a me
allungo un braccio ma non c'è
la sola cosa che io voglio
la sola cosa che io cerco
per me.

I problemi del cuore
sono qui
col vento e col sole sempre qui
d'inverno e d'estate ma che fa
l'amore di date non ne ha.
I problemi del cuore se ne vuoi
son come la grandine su un fiore
ho steso le braccia e cado giù
da mesi non ti vedo più.
Da mesi non ti vedo più.
I problemi del cuore sono qui.

 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1969 - BUGIARDO PIÙ CHE MAI... PIÙ INCOSCIENTE CHE MAI (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Gen 19, 2018 6:40 pm

1. TITOLO:
 
1969: BUGIARDO PIÙ CHE MAI... PIÙ INCOSCIENTE CHE MAI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5009 # Data pubblicazione: Novembre 1969 # Matrici: P 025021/P 025022 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 24 Novembre / "Emmanuelle" dal film "Io, Emmanuelle" (Cesare Canevari, 1969) - "Attimo per attimo" dal film "Sissignore" (Ugo Tognazzi, 1968) / Claudio Daiano è il nome d'arte di Claudio Fontana - Ascri è lo pseudonimo di LUigi Clausetti / Fotografia di Augusto Martelli - Grafica di Luciano Tallarini / All'interno, al di sotto della fustella, presentazione del disco di Mario De Luigi jr. (vedi link "Altre immagini") / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
...bugiardo più che mai... più incosciente che mai... è il diciasettesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a novembre del 1969 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Il disco:
La prima edizione molto ben curata del disco, distribuita dalla Durium, aveva la copertina apribile, la cui foto presenta uno sfumato tra immagine e fondo nero praticamente perfetto, nel risvolto interno una presentazione di Mario De Luigi.
Nella ristampa della EMI, pubblicata qualche mese dopo e in quelle successive, la busta è chiusa, la sfumatura nella foto è più grossolana e di qualità inferiore, la presentazione è stata rimossa (e non sarà presente neppure su CD, catalogo PDU CPD 7902712).

Sarà l'album più venduto nel 1970.

La fotografia in copertina è tratta, come sovente nei dischi della cantante, da un carosello girato per la Barilla in cui viene utilizzata la canzone Un colpo al cuore, per l'esattezza dal video del 1969 con la regia di Antonello Falqui.

Arrangiamenti, orchestra e direzione d'orchestra: Augusto Martelli, eccetto Emmanuelle (Gianni Ferrio) e Attimo per attimo (Berto Pisano).

Il tecnico del suono è Nuccio Rinaldis.

I brani:
L'album contiene tutti brani inediti, eccetto Un'ombra/I problemi del cuore pubblicati a ottobre sul singolo di anticipazione e la canzone Non credere.

Altri due 45 giri sono stati estratti l'anno seguente.

Com açucar, com afeto è la cover di una canzone di Chico Buarque de Hollanda, incisa sia dall'autore sia da Nara Leão nel 1967.

Emmanuelle e Attimo per attimo fanno parte rispettivamente delle colonne sonore dei film Io, Emmanuelle, diretto da Cesare Canevari nel 1969, e Sissignore, diretto e interpretato da Ugo Tognazzi nel 1968.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: BUGIARDO PIÙ CHE MAI... PIÙ INCOSCIENTE CHE MAI
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: BUGIARDO PIÙ CHE MAI... PIÙ INCOSCIENTE CHE MAI
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
Lato A: 3
UN GIORNO COME UN ALTRO

 
      Lato B: 3
MA E' SOLTANTO AMORE

 
     

Autori: Nino Ferrer
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
C'è un po' di nebbia di Febbraio
fuori non c'è quasi nessuno
è un giorno triste, lungo e freddo
e tira avanti come può.
Perché questa malinconia
gira in città, mi gira intorno
che cosa mi ha bagnato il viso
è pioggia o pianto, non lo so.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
In casa è tutto come sempre
e suona il disco che tu sai
e brucia il fuoco nel camino
il cane dorme accanto a me.
Fuori fa freddo ed è Febbraio
sono le sette, fa già scuro
fra poco è l'ora di mangiare
ho messo il posto anche per te.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bronislaw Kaper, Paul Francis Webster
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Forse
sogno troppo e non dovrei
forse
vedo te come non sei
ma se
l a mia storia credi
che non si regga in piedi,
non finisce qui,
lasciami dire.
Forse
penserò un po' troppo a te
mentre
tu non sai pensare a me,
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
Io
non potrò aspettarmi mai
cose
che non senti e che non sai
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
EMMANUELLE

 
      Lato B: 5
IL POETA

 
     

Autori: Antonio Amurri, Gianni Ferrio
Orchestra: Gianni Ferrio
 
Testo:
Cosa fai,
dove vai
Emmanuelle
Se non vuoi l'amore
allora che cos'è che vuoi.
Non lo sai Emmanuelle
non lo sai
che se troppo hai
con niente ti ritroverai.
Cosa c'e Emmanuelle
cosa c'è dentro di te
che ti fa vivere così
anche se vivere come fai tu
non si può.
E io lo so Emmanuelle
io lo so
che tu cerchi ormai
qualcosa che non troverai,
ma perché Emmanuelle
ma perché
cerchi sempre altrove
tutto quello che potrai trovare
solamente in te, in te.
Ed è così
Emmanuelle è così che per te
il tempo fugge via
passa corre vola
e ti senti sempre più sola,
Emmanuelle.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bruno Lauzi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Alla sera
al caffé con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva son gioie e dolori
lui piangeva e parlava di te.
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle
lui restava a guardare le stelle
sospirava e parlava di te.
Alle carte era un vero campione
lo chiamavano il ras del quartiere
ma una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te.
Ed infine una notte si uccise
per la gran confusione mentale
un peccato perché era speciale
proprio come parlava di te.
Ora dicono fosse un poeta
che sapesse parlare d'amore
cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te.
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
COM ACUCAR, COM AFETO

 
      Lato B: 6
ATTIMO PER ATTIMO

 
     

Autori: Chico Buarque De Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "COM ACUCAR, COM AFETO" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Com açucar com afeto

fiz seu doce predileto

para você parar em casa

qual o quê

com seu terno mais bonito

você sai, não acredito

quando diz que não se atrasa

você diz que é um operário

vai em busca do salário

para poder me sustentar

qual o quê

no caminho da oficina

há um bar em cada esquina

para você comemorar

sei lá o quê!

sei que alguém vai sentar junto

você vai puxar assunto

discutindo futebol

e ficar olhando as saias

de quem vive pelas praias

coloridas pelo sol


vem a noite, mais um copo

sei que alegre ma non troppo

você vai querer cantar

na caixinha um novo amigo

vai bater um samba antigo

pra você rememorar

quando a noite enfim lhe cansa

você vem feito criança

para chorar o meu perdão

qual o quê

diz para eu não ficar sentida

diz que vai mudar de vida

pra agradar meu coração

e ao lhe ver assim cansado

maltrapilho e maltratado

ainda quis me aborrecer

qual o quê

logo vou esquentar teu prato

dou um beijo em seu retrato

e abro os braços para você

com açucar com afeto
 
Fonte: QUI
     
Autori: Antonio Amurri, Berto Pisano
Orchestra: Augusto Martelli


 
Testo:
E vivrò cercandoti
Attimo per attimo
Perché sei l'unico
L'unico che amerò.
Non farò che illudermi
Attimo per attimo
Che tu ritornerai
Tu ritornerai da me.
Ma tu ti ostini a non credermi
Perché il tuo mondo va a rotoli
Sapessi che solitudine
Contare i giorni che passano
Giurando sopra ciò che ho
Che domani ti vedrò.
E così ti aspettero
Attimo per attimo
Perché sei l'unico,
L'unico che amerò.
Fonte: QUI
 
 
Track A: 6
NON C'E' CHE LUI

 

Autori: Carlo Alberto Rossi, Marisa Terzi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Un mese
forse un mese è anche troppo
lo dimentico prima
non c'è lui solo.
Dice così
chi ancora non ama
ma per me
non c'è più che lui
e non è da ieri
che è rimasto in me.
L'amerò
l'amerò in Dicembre
come l'amo a Maggio
sempre più
sempre più.
Può sparire il mondo
lasciatemi lui
tutta la mia vita
dipende da lui,
l'amerò
l'amerò in Dicembre
come l'amo a Maggio
sempre più
sempre più.
Può sparire il mondo
lasciatemi lui
tutta la mia vita
dipende da lui,
io non ho
chi mi da di più
non c'è che lui.
 
Fonte: QUI
 

 


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MINA: 1970 - BUGIARDO E INCOSCIENTE/UNA MEZZA DOZZINA DI ROSE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Gen 20, 2018 12:12 pm

1. TITOLO:
 
1970 - BUGIARDO E INCOSCIENTE/UNA MEZZA DOZZINA DI ROSE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1030 # Data pubblicazione: Febbraio 1970 # Matrici: P. 10170/P. 10166 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 9 Febbraio / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Bugiardo e incosciente/Una mezza dozzina di rose è il centounesimo singolo di Mina, pubblicato a febbraio del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.

Il disco:
È uno dei singoli estratto dall'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., ottiene un discreto successo, arrivando fino al 9º posto nella classifica settimanale durante il primo semestre del 1970. A fine anno sarà il 49° singolo più venduto.

Il singolo precedente Un'ombra/I problemi del cuore, che anticipava lo stesso album, aveva fatto poco meglio, raggiungendo in quel periodo la medesima posizione massima settimanale, ma risultando al 42º posto annuale.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale dei brani sono di Augusto Martelli.

Bugiardo e incosciente:
Versione del brano La tieta (La zietta) inciso nel 1967 dal cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat, fatto conoscere da Mina in Italia proprio con questa canzone. Anche se il testo di Paolo Limiti non ha alcuna attinenza con l'originale, il pezzo diventa un classico e sarà interpretato anche da Ornella Vanoni, Rita Pavone, Jula de Palma e Carmelo Pagano.

In seguito, dello stesso autore e sempre con il testo di Limiti, la cantante proporrà Ballata d'autunno (Balada de otoño) nel 1972 e Ahi mi' amor (Romance de Curro "El Palmo") nel 1983.

Una mezza dozzina di rose:
Una delle rare canzoni in cui Mina è anche autrice; collaborando al testo con Paolo Limiti. Era già accaduto solo in due occasioni, nel 1967 per I discorsi e nel 1968 Nel fondo del mio cuore.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
BUGIARDO E INCOSCIENTE

 
      Lato B:
UNA MEZZA DOZZINA DI ROSE

 
     

Autori: Paolo Limiti, Joan Manuel Serrat
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
C'è un po' di nebbia di Febbraio
fuori non c'è quasi nessuno
è un giorno triste, lungo e freddo
e tira avanti come può.
Perché questa malinconia
gira in città, mi gira intorno
che cosa mi ha bagnato il viso
è pioggia o pianto, non lo so.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
In casa è tutto come sempre
e suona il disco che tu sai
e brucia il fuoco nel camino
il cane dorme accanto a me.
Fuori fa freddo ed è Febbraio
sono le sette, fa già scuro
fra poco è l'ora di mangiare
ho messo il posto anche per te.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Limiti, Augusto Martelli, Mina
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
che muore insieme a me,
un sorriso che non trova il modo
se non ci sei,
l'illusione che tu voglia ancora
tornare qui da me,
la certezza che tu da me non tornerai.
Uno sguardo annoiato
lasciato sopra i capelli miei,
un discorso che in fondo
con me non hai fatto mai,
una sera d'amore incredibile
nata tra di noi,
una sera che poi
non si è ripetuta mai.
Mi chiedo cosa manca
per un grande amore
che incomincia come un fuoco
e poi chissà
a mala pena trovo il tempo di bruciare
una fiammata che finirà.
che muore insieme a me,
una testa che non si rassegna
a capire che
un minuto di gloria
è un minuto, e finisce lì
non è detto che durerà
più di così.
Mi chiedo cosa manca
per un grande amore
che comincia come un fuoco
e poi chissà
a mala pena trovo il tempo di bruciare
una fiammata che finirà.
c he muore insieme a me,
una testa che non si rassegna
a capire che
un minuto di gloria,
è un minuto, e finisce lì
non è detto che durerà più di così
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1970 - INSIEME/VIVA LEI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Gen 20, 2018 1:40 pm

1. TITOLO:
 
1970 - INSIEME/VIVA LEI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1038 # Data pubblicazione: Maggio 1970 # Matrici: P. 10188/P. 10889 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Insieme/Viva lei è il 102° singolo di Mina, pubblicato nel maggio del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.

Il disco:
Esistono due versioni della copertina, la seconda senza la dicitura "Un disco per l'Europa, Lugano 1970".

Entrambi i brani sono stati utilizzati dalla cantante negli spot, con la regia di Valerio Zurlini, per pubblicizzare la pasta Barilla.

Successo e classifiche:
Trascinato dal successo di Insieme, il disco rimane 18 settimane in classifica e 10 tra i primi 3, raggiungendo e mantenendo stabilmente la 2ª posizione per oltre un mese.

Sempre e solo alle spalle del 45 giri di Domenico Modugno La lontananza/Ti amo, amo te, sarà il secondo singolo più venduto del 1970.

Insieme:
In occasione del 30º compleanno della cantante, Lucio Battisti propone a Mina questa canzone, oltre a Fiori rosa fiori di pesco. La cantante, poco convinta di poterla interpretare nonostante fosse stata pensata e composta apposta per la sua voce, dapprima sceglie l'altro pezzo, poi però cambia idea, anche perché Battisti preferisce affidarle Insieme e tenere l'altro brano per sé.

Entrambe le canzoni avranno comunque un grande riscontro di ascolti e di vendite nell'estate del 1970, ma Insieme diventerà col tempo uno dei successi più importanti nella carriera sia di Mina, sia della coppia artistica Mogol/Battisti.

Lo stesso anno Mina la inserirà nel suo nuovo album Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore.

Musicalmente, la melodia del ritornello, con l'arrangiamento di Mariano Detto che dirige la sua orchestra, si rifà all'adagio del balletto Spartak (Adagio di Spartacus e Phrygia) del compositore armeno Aram Il'ic Chacaturjan e sarà ripresa nel brano Ogni volta di Vasco Rossi.

Della canzone esistono i video di due esecuzioni dal vivo. Il primo registrato per la trasmissione televisiva Senza Rete (prima puntata della terza edizione, 20 Giugno 1970) con accompagnamento dell'orchestra di Pino Calvi, reperibile sul DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. Il secondo da Teatro 10 (3ª edizione, 6 puntata, 15 aprile 1972) con l'orchestra di Gianni Ferrio, presente nel primo volume (Gli anni Rai 1972-1978 Vol. 1) della stessa raccolta.
Anche il cofanetto I miei preferiti (Gli anni Rai), pubblicato nel 2014, riporta le medesime esibizioni, con l'identico video della prima e la traccia audio di quella tratta da Teatro 10.

Curiosamente due altri frammenti audio fanno parte di altrettanto famosi medley dal vivo. Il primo è nella registrazione del celebre duetto Mina-Battisti eseguito per la puntata del 23 aprile 1972 della trasmissione televisiva Teatro 10, reperibile nella raccolta Signori... Mina! vol. 1 (1993). Il secondo è nella fantasia del concerto alLa Bussola tenutosi il 16 settembre 1972. Quest'ultima fantasia, originariamente esclusa dall'album Dalla Bussola che celebrava l'evento, nel 2012 in occasione del quarantennale, è stata inserita nella riedizione su CD, per ripristinare la sequenza originale dei brani in concerto. Precedentemente il medley era disponibile solo sul DVD dell'intero evento (2003) e sul bonus CD Del mio meglio n. 10, Live, facente parte del cofanetto in edizione limitata intitolato Ascoltami, Guardami pubblicato nel 2006.

La canzone, cantata da Mina in spagnolo con titolo Juntos e testo di Julio Cèsar, appare su un singolo del 1970 commercializzato per il mercato latino, successivamente sarà inserita nelle specifiche raccolte Colección latina (2001) e Yo soy Mina (2011).

Contrariamente a quanto potrebbe far pensare la traduzione letterale del titolo, la canzone Ensemble è invece la versione, con testo in francese curato da Pierre Delanoë, del brano originale di Mina Distanze (scritto da Luigi Albertelli e Roberto Soffici), pubblicato in italiano solo sull'album Mina® del 1974 e mai su singolo.

Viva lei:
Canzone meno nota, arrangiata da Augusto Martelli che conduce la sua orchestra, dovrà attendere 28 anni per essere pubblicata per la prima volta su un album: Mina Studio Collection (1998); nel 2006 sarà inserita nel secondo volume della Platinum Collection.

Il citato DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2 contiene anche la versione live di questo pezzo, trasmesso durante una puntata della 3ª edizione di Senza Rete.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
INSIEME

 
      Lato B:
VIVA LEI

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Detto Mariano
 
Testo:
Io non ti conosco
io non so chi sei
so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei.
Sono nata ieri


nei pensieri tuoi
eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai
quanto resterai,
dura un giorno la mia vita
io saprò che l'ho vissuta
anche solo un giorno
ma l'avrò fermata insieme a te,
a te che ormai sei mio
tu, l'amore, io
insieme, insieme.
Io ti amo e ti amerò
finché lo vuoi
anche sempre se tu lo vorrai
insieme, insieme
insieme a te.
Tu, tu l'amore, io
insieme, insieme.
Io non ti conosco
io non so chi sei
so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei.
Sono nata ieri
nei pensieri tuoi
eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai
quanto resterai,
dura un giorno la mia vita
io saprò che l'ho vissuta
anche solo un giorno
ma l'avrò fermata insieme a te
a te che ormai sei mio
tu, l'amore, io
insieme, insieme.
Tu, l'amore, io
insieme, insieme
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Limiti, Mario Nobile
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Arriva lei, guardate come fa
e quanto avrà da lui per niente che gli dà
evviva lei, che non lo ascolta mai, che non gli crede mai,
che anche senza te sorride, dorme e va,
e sopravviverà
viva lei
che piangere lo fa, che si difenderà
viva lei
che gli renderà tutto il male che lui ha fatto a me
gli insegnerà che sapore ha l'infelicità
evviva lei
evviva lei
che non lo cerca mai, che non lo adora mai, che anche senza lui, la vita la vivrà e non si arrenderà.
Viva lei
che piangere lo fa, che si difenderà
viva lei
che gli renderà tutto il male che lui ha fatto a me
gli insegnerà che sapore ha l'infelicità
evviva lei
lei
 
Fonte: QUI
 
 
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MINA: 1970 - NON CREDERE/NO ARMS CAN EVER HOLD YOU (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Gen 20, 2018 2:50 pm

1. TITOLO:
 
1970 - NON CREDERE/NO ARMS CAN EVER HOLD YOU
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1039 # Data pubblicazione: Maggio 1970 # Matrici: P. 10100/P. 10101 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
No Arms Can Ever Hold You/Non credere è il 103° singolo di Mina, pubblicato tra aprile e maggio del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il disco:
Con questo e il successivo 45 giri della discografia ufficiale, la cantante ripropone separatamente due brani che avevano caratterizzato il singolo di maggior successo dell'anno precedente, abbinati rispettivamente a due canzoni in lingua straniera già pubblicate e famose nei rispettivi mercati esteri.

No Arms Can Ever Hold You si ritrova infatti sia come lato A, in coppia con I Won't Cry Anymore, di un 45 edito negli USA nel 1969 (catalogo Regalia R-5500), sia nell'album internazionale ufficiale Mina for You dello stesso anno.

Più tardi Mina inciderà anche la sua versione in italiano del brano (il titolo Nessuno al mondo era già stato un successo nel 1960 per Peppino Di Capri e i suoi Rockers) e la inserirà nell'album ...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... del 1970.

Arrangiamenti, adattamenti, orchestra e direzione d'orchestra: Augusto Martelli, che per il brano in inglese si firma con lo pseudonimo Bob Mitchell.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NON CREDERE

 
      Lato B:
NO ARMS CAN EVER HOLD YOU

 
     

Autori: Ascri, Mogol, Roberto Soffici
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
No, no, no
non crederle
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
No, no, no
ascoltami,
tu per lei sei un giocattolo
il capriccio di un attimo
e per me sei la vita.
Se lei ti amasse io,
se lei ti amasse io
saprei soffrire ed anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
No, no, no
non crederle,
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
Se lei t'amasse, io
se lei t'amasse, io
saprei soffrire e anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Art Crafer, Jimmy Nebb
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
No arms can ever hold you
Like these arms of mine
No heart can ever love you
Like this heart of mine

My dreams can all come true
If you’ll care for me
This love that I feel for you
Was just meant to be

No lips can ever kiss you
Like these lips of mine
No one can ever offer
What I offer you

My heart, my love are yours
Til the end of time
No arms can ever hold you
Like these arms of mine
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1970 - GLAUBE IHR NICHT/DAI DAI DOMANI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Gen 20, 2018 9:26 pm

1. TITOLO:
 
1970 - GLAUBE IHR NICHT/DAI DAI DOMANI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1040 # Data pubblicazione: Maggio 1970 # Matrici: P. 10100/P. 10101 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Glaube ihr nicht/Dai dai domani è il 104° singolo di Mina, pubblicato tra aprile e maggio del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il disco:
Come nel precedente singolo ufficiale, anche qui vengono abbinati un brano famoso cantato in lingua straniera, con uno altrettanto celebre e di successo in italiano.

Glaube ihr nicht è infatti la versione in tedesco di Non credere (testo di Gerhard Hagen), che era già apparsa soltanto sulla raccolta Heisser Sand, pubblicata in Germania nel 1996.

Arrangiamenti, adattamenti, orchestra e direzione d'orchestra sono di Augusto Martelli, per entrambi i brani.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
GLAUBE IHR NICHT (Non credrere)

 
      Lato B:
DAI DAI DOMANI (A praca)

 
     

Autori: Ascri, Mogol, Roberto Soffici
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "GLAUBE IHR NICHT (Non credrere)" è cantata in tedesco... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
No, no, no
non crederle
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
No, no, no
ascoltami,
tu per lei sei un giocattolo
il capriccio di un attimo
e per me sei la vita.
Se lei ti amasse io,
se lei ti amasse io
saprei soffrire ed anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
No, no, no
non crederle,
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi.
Se lei t'amasse, io
se lei t'amasse, io
saprei soffrire e anche morire
pensando a te.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
Ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire
morire per lei.
 
Fonte: QUI
     
Autori: P. Limiti, C. Imperial
Orchestra: Augusto Martelli

 
Testo:
Io passo per la strada dove abito e so già
che questa gente spera nel domani che verrà
mi ferma un giovanotto e poi mi chiede "ma lo sa
che da domani tutto cambierà?"
Lui dice che domani un grande amore arriverà
e un'altra che era sola dice che si sposerà
un tale grida in strada che suo figlio tornerà
e un altro che domani soldi avrà.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Io torno nella strada dove abito però
mi sembra che anche ieri fosse uguale, non lo so,
è vero mi risponde un uomo e poi aggiunge che
quest'oggi fare festa non si può.
Il grande amore non s'è visto e pare tardi un pò,
la donna sola dice oggi non mi sposerò
il figlio ha perso il treno
i soldi mancano perciò
scusatemi, domani tornerò
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Io passo per la strada ma non abito più qua
qualcuno dice piano che l'amore non verrà
e quella che era sola mai nessuno sposerà
il figlio è via e i soldi chi li ha.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
La gente spera sempre nel domani che verrà
perché domani dice è un giorno di felicità
però ragazzi un difettino anche lui ce l'ha
diventa oggi e l'oggi cosa dà?
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te.
Dai dai domani
arriva presto
ho nella testa la festa per te
dai dai domani
se l'oggi è triste
domani faccio baldoria insieme a te
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mar Gen 23, 2018 11:49 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1970 - IO E TE DA SOLI/CREDI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Gen 20, 2018 10:15 pm

1. TITOLO:
 
1970 - IO E TE DA SOLI/CREDI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1044 # Data pubblicazione: Novembre 1970 # Matrici: P 10434/P 10435 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici 22 Ottobre-30 Ottobre / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Io e te da soli/Credi è il 105° singolo di Mina, pubblicato agli inizi di novembre del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.

Il disco:
Dopo la parentesi produttiva dei 3 singoli "Mini 10" a formato ridotto con canzoni già edite, si torna ad un 45 giri di dimensioni standard con nuove incisioni.

In particolare continua il fortunato sodalizio con il duo Battisti-Mogol che confeziona, subito dopo Insieme/Viva lei, un altro singolo di successo.

Il disco esiste anche nella versione per jukebox; il tecnico del suono è Nuccio Rinaldis.

Successo e classifiche:
Grazie alla promozione televisiva nello spettacolo natalizio Topolino ha 40 anni (RAI, 20 dicembre 1970) e a quella costante in radio della trasmissione Alto gradimento, il disco raggiunge immediatamente i vertici della classifica.[4]

Io e te da soli:
Brano dalla melodia sofisticata, ma difficile per la complessa sequenza armonica poco orecchiabile. La voce di Mina si inserisce dopo un'introduzione di piano priva di qualsiasi base ritmica, per aprirsi in un ritornello di ampio respiro. La cantante, a modo suo, interpreta il pezzo cercando di rendere al massimo il sentire di Battisti, e ci riesce trasformando la canzone in una hit. La batteria di Di Cioccio, la chitarra elettrica di Mussida e l'arrangiamento d'archi tra jazz e orchestrazione tradizionale di Reverberi realizzano la giusta atmosfera di contorno.

Canzone mai inserita in un album, compare soltanto sulla prima delle raccolte della serie Del mio meglio (1971) e in Mazzini canta Battisti (1994).

Il breve video dell'interpretazione dal vivo a Teatro 10 (prima puntata della terza edizione trasmessa l'11 marzo 1972) è presente nel DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Un frammento è stato incluso anche nel medley del celebre duetto Mina-Battisti per la puntata del 23 aprile 1972 della stessa trasmissione, reperibile nella raccolta su CD Signori... Mina! vol. 1 (1993).

Il brano è l'ultimo della fantasia Non credere/E se domani/Insieme/Bugiardo e incosciente/Parole, parole/Io e te da soli, contenuta nel bonus CD Del mio meglio n. 10, Live del box intitolato Ascoltami, Guardami pubblicato nel 2006, originariamente eseguita durante il concerto Dalla Bussola del 16 settembre 1972.

Esistono infine versioni cantate da Mina in lingua straniera:

spagnolo - Que Nos Separemos (con adattamento del testo di Augusto 'C. Mapel' Algueró), inserita nelle raccolte internazionali Colección latina (2001) e Yo soy Mina (2011)
francese - L'amour est mort (testo di Jacques Demarny), singolo del 1972 mai pubblicato in Italia[10] e antologia Je suis Mina (2011).
Credi:
Esattamente come il lato B del singolo precedente, è ancora una canzone scritta da Paolo Limiti (l'autore preferito di Mina negli anni '70), che dovrà attendere 28 anni per essere pubblicata per la prima volta su un album: Mina Studio Collection (1998).

Arrangiamento di Augusto Martelli che dirige la sua orchestra.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
IO E TE DA SOLI

 
      Lato B:
CREDI

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Io e te da soli
ma cosa stai dicendo,
io sto morendo
solo ad ascoltarti
soli.
Dimmi per chi piango
per che cosa prego,
io domani se
se tu mi lasci sola
sola.
Per pietà
per carità
se c'è il silenzio nel tuo cuore
dorme l'amore.
Lascialo sognare un pò
si sveglierà lo so
ma
io e te da soli.
Coro: Soli
Non devi dirlo mai
morirei stasera
e non vivrei di più.
Ma quello che mi fa più male
è che so che domani
Coro: Domani
domani moriresti tu
si, domani
per pietà
per carità
se c'è il silenzio nel tuo cuore
dorme l'amore.
Lascialo sognare un pò
si sveglierà lo so
ma
io e te da soli
Coro: Soli
Non devi dirlo mai
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Limiti, Mario Nobile
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Credi
la gente mi ferma, mi credi
e questo mi uccide, mi credi,
allora rispondo così

Lasciate stare
non voglio parlare
non voglio sentire più niente.
In ogni storia
non si può mai dire
la storia davvero com'è
"Lui non ti amava
con te ci giocava"
di cose ne dice la gente
dice sempre quello che non sa.

Credi, la gente mi chiede,
mi credi
mi guarda col viso triste, credi
mi sento morire, mi credi?
Qualcuno mi dice anche
che lui non valeva niente, no...
che merito un bene più grande
e che la mia fortuna
comincia qui...
che è meglio se in fondo
mi ha lasciato
E credi io...

Credi la gente mi chiede,
mi credi
mi guarda col viso triste, credi
mi sento morire, mi credi?
Qualcuno mi dice anche
che lui non valeva niente, no...
che merito un bene più grande
e che la mia fortuna
comincia qui,
che è meglio se in fondo
mi ha lasciato
e credi io...
non vedo l'ora di andare
e faccio fatica a non gridare
tacete... tacete... voi
che cosa sapete di lui?

Lasciate stare, non mi ha fatto male
non ha mai sbagliato su niente
non mi ha mai tradito,
non mi ha ferito
ma questo nessuno lo sa.
Io gli ho mentito
io sì l'ho lasciato
è questo che non sa la gente
che mi dice "passerà, vedrai"
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Gen 25, 2018 9:07 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1970 - UN GIORNO COME UN ALTRO/IL POETA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Gen 21, 2018 11:08 am

1. TITOLO:
 
1970 - UN GIORNO COME UN ALTRO/IL POETA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 418 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: 418-A/418-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 4 pollici 10,00 cm. # Facciate: 2

Note: Disco MINI 10 / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Un giorno come un altro/Il poeta è un 45 giri di Mina, pubblicato nell'ottobre del 1970 dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il supporto MINI 10:
Si tratta di un 45 giri in formato ridotto da 7 a 4 pollici (10 cm) di diametro, denominato "MINI 10" , nato per essere inserito in un piccolo mangiadischi "delle dimensioni di un posacenere".

Modelli poco più grandi ed evoluti dello stesso apparecchio potevano utilizzare anche una radio integrata (per esempio quelli prodotti in Francia dal marchio MINIATURE: MINI A con radio, MINI B senza), oppure essere dotati di un interruttore per rallentare la riproduzione a 33 giri, in modo da risultare compatibili con supporti registrati a questa velocità, su cui erano incise canzoni di durata superiore.

I dischi "MINI 10", a 45 o 33 giri, distribuiti alla fine degli anni ’60 dalla International Sound Company Spa di Roma, erano prodotti principalmente dalla Durium e dalla CDB, anche per conto di altre etichette discografiche.

Non è dato conoscere il successo commerciale di questo piccolo supporto discografico, tuttavia diversi cantanti hanno ritenuto di stampare alcune loro famose e popolari interpretazioni anche su dischi di questo formato. Fra questi sono noti, oltre ai 3 di Mina, MINI dischi rari di Little Tony, Dori Ghezzi, Iva Zanicchi, Maurizio Vandelli, Le Orme e altri artisti.

Il disco:
Estratto dall'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., è il primo singolo "MINI 10" di Mina e l'unico a 45 giri, mentre i successivi Non c'è che lui/La voce del silenzio e Ma se ghe penso/Munasterio 'e Santa Chiara sono dei 33.

Questi 3 dischi sono erroneamente catalogati nella sezione album sul sito ufficiale dell'artista, mentre si tratta di supporti che contengono un solo brano per facciata.

Il disco contiene due pezzi di altrettanti famosi cantautori; arrangiati, diretto e orchestrati per Mina da Augusto Martelli.

Un giorno come un altro:
Cover in italiano di Un premier jour sans toi, curata dallo stesso autore originale Nino Ferrer che l'aveva incisa in francese nel 1964.

Un frammento della brano è stato presentato da Mina dal vivo in un medley con l'orchestra di Gianni Ferrio nella trasmissione televisiva Teatro 10 dell'8 aprile 1972 (5ª puntata).

Il video di quella fantasia, che comprende in sequenza Quand'ero piccola/E se domani/Lazy River/Un giorno come un altro/Allegria, si trova nel DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. La corrispondente traccia audio è invece reperibile sul CD della confezione I miei preferiti (Gli anni Rai), pubblicato nel 2014.

Il poeta:
Altra reinterpretazione, questa volta di un famosissimo pezzo di Bruno Lauzi, scritto nel 1963 e considerato dalla critica uno dei manifesti della scuola genovese dei cantautori, già cantato dall'autore e da altri artisti.

Nella discografia di Mina compare, oltre che sull'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., soltanto in alcune raccolte.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN GIORNO COME UN ALTRO

 
      Lato B:
IL POETA

 
     

Autori: Nino Ferrer
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
C'è un po' di nebbia di Febbraio
fuori non c'è quasi nessuno
è un giorno triste, lungo e freddo
e tira avanti come può.
Perché questa malinconia
gira in città, mi gira intorno
che cosa mi ha bagnato il viso
è pioggia o pianto, non lo so.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
In casa è tutto come sempre
e suona il disco che tu sai
e brucia il fuoco nel camino
il cane dorme accanto a me.
Fuori fa freddo ed è Febbraio
sono le sette, fa già scuro
fra poco è l'ora di mangiare
ho messo il posto anche per te.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bruno Lauzi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Alla sera
al caffé con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva son gioie e dolori
lui piangeva e parlava di te.
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle
lui restava a guardare le stelle
sospirava e parlava di te.
Alle carte era un vero campione
lo chiamavano il ras del quartiere
ma una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te.
Ed infine una notte si uccise
per la gran confusione mentale
un peccato perché era speciale
proprio come parlava di te.
Ora dicono fosse un poeta
che sapesse parlare d'amore
cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te.
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Gen 21, 2018 9:45 pm, modificato 4 volte
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MINA: 1970 - NON C'E' CHE LUI/LA VOCE DEL SILENZIO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Gen 21, 2018 11:21 am

1. TITOLO:
 
1970 - NON C'E' CHE LUI/LA VOCE DEL SILENZIO
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 419 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: 419-A/419-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 4 pollici 10,00 cm. # Facciate: 2

Note: Disco MINI 10 / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Non c'è che lui/La voce del silenzio è il secondo singolo in formato "Mini 10" di Mina, pubblicato nell'ottobre del 1970 dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il disco:
Segue un altro supporto "Mini 10" pubblicato dalla cantante nello stesso periodo, ma questa volta la velocità di riproduzione è 33 giri.

Come il precedente è erroneamente catalogato nella sezione album sul sito ufficiale dell'artista,[1] quando per dimensioni e contenuti si tratta di un singolo.

Arrangiamento, direzione e orchestra: Augusto Martelli.

Non c'è che lui:
Continua la consuetudine di Mina di reinterpretare canzoni presentate al Festival di Sanremo dell'anno precedente, soprattutto brani di autori come Carlo Alberto Rossi e sua moglie Marisa Terzi, che incontrano le preferenze della cantante. Era già capitato nel 1968 con Che vale per me e altre volte in passato.

Inserita nell'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., fa parte anche dell'antologia su CD Mina Sanremo, pubblicata nel 1998.
La canzone, presentata per la prima volta al Festival di Sanremo 1969 dalla coppia di esordienti alla manifestazione Armando Savini e Sonia Natali, non fu ammessa alla fase finale e neppure in seguito ebbe riscontri di vendite da classifica.

La voce del silenzio:
Cover di grande successo dell'originale presentato al Festival di Sanremo 1968 da Tony Del Monaco e Dionne Warwick e 14º classificato.

Pubblicazione su "Mini 10" della versione registrata in studio da Mina due anni prima e inserita ufficialmente nell'album Canzonissima '68, comparsa in seguito soltanto nella rara raccolta Stasera...Mina del 1969 (solo su MC e Stereo8) e sul CD Mina Sanremo del 1998.

Una registrazione del brano in presa diretta per la puntata di Canzonissima del 16 novembre 1968 è disponibile sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008, e limitatamente alla traccia audio, sul CD dell'antologia I miei preferiti (Gli anni Rai) (2014).

Mina aveva inoltre presentato dal vivo la canzone in occasione del concerto alLa Bussola in Versilia per festeggiare i 10 anni di carriera; versione presente nell'album Mina alla Bussola dal vivo, pubblicato a maggio del 1968.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NON C'E' CHE LUI

 
      Lato B:
LA VOCE DEL SILENZIO

 
     

Autori: Terzi, Rossi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Un mese
forse un mese è anche troppo
lo dimentico prima
non c'è lui solo.
Dice così
chi ancora non ama
ma per me
non c'è più che lui
e non è da ieri
che è rimasto in me.
L'amerò
l'amerò in Dicembre
come l'amo a Maggio
sempre più
sempre più.
Può sparire il mondo
lasciatemi lui
tutta la mia vita
dipende da lui,
l'amerò
l'amerò in Dicembre
come l'amo a Maggio
sempre più
sempre più.
Può sparire il mondo
lasciatemi lui
tutta la mia vita
dipende da lui,
io non ho
chi mi da di più
non c'è che lui.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Limiti, Mogol, Isola
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Volevo stare un po' da sola
per pensare e tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai
e chi ho tanto amato
ritorna come un'onda nei miei occhi
e quello che mi manca
mi manca sai, molto di più.

Ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai,
che non avevi perso mai,
che non avevi perso mai.

E quello che mi manca
mi manca sai,
molto di più,
ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
non avevi perso mai
non avevi perso mai
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Gen 21, 2018 9:48 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1970 - MA SE GHE PENSO/MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Gen 21, 2018 6:02 pm

1. TITOLO:
 
1970 - MA SE GHE PENSO/MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 420 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: 420-A/420-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 4 pollici 10,00 cm. # Facciate: 2

Note: Disco MINI 10 / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ma se ghe penso/Munasterio 'e Santa Chiara è il terzo singolo in formato "Mini 10" di Mina, pubblicato nell'ottobre del 1970 dall'etichetta privata dell'artista PDU.

Il disco:
Ultimo dei tre supporti "Mini 10" pubblicati dalla cantante nell'autunno del 1970, come il precedente la velocità è di 33 giri per garantire la riproduzione di brani di durata maggiore.

Come gli altri "Mini 10" è erroneamente catalogato nella sezione album sul sito ufficiale dell'artista,[1] quando per contenuti si tratta di un singolo.

Arrangiamento, direzione e orchestra: Augusto Martelli.

Ma se ghe penso:
Classico della canzone genovese, già pubblicato su singolo nel 1969 e ancor prima sull'album Dedicato a mio padre del 1967, riproposto da Mina in svariati eventi televisivi.

Munasterio 'e Santa Chiara:
Il celebre manifesto della canzone napoletana del dopoguerra, era già stato interpretato più volte da Mina, che solo alla fine degli anni '60 si decide a inserirlo in un album e su singolo.

La prima volta compare nell'antologia ufficiale Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina del 1968, subito dopo nell'album I discorsi del 1969, quindi nella raccolta Mina per voi pubblicata lo stesso anno di questo "Mini 10".

Esistono anche esibizioni dal vivo registrate in alcune trasmissioni televisive della RAI:

un frammento, tratto da una fantasia eseguita durante la dodicesima puntata di Studio Uno del 13 gennaio 1962, si trova raccolta nel DVD Gli anni Rai 1959-1962 Vol. 10, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008
l'audio dell'intera canzone estratto dalla stessa puntata è reperibile nella raccolta Signori... Mina! vol. 2 (1993)
il video completo da Senza Rete dell'11 luglio 1968, sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5 nel citato cofanetto.
La canzone è stata utilizzata negli spot per pubblicizzare la pasta Barilla.[4]
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
MA SE GHE PENSO

 
      Lato B:
MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA

 
     

Autori: Cappello, Margutti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
O l’ëa partio sensa ûn-a palanca,
l’ëa zâ trent’anni, forse anche ciû.
O l’aveiva lottou pe mette i dinæ a-a banca
e poèisene ûn giorno vegnî in zû
e fäse a palassinn-a e o giardinetto,
e o rampicante, co-a cantinn-a e o vin,
e a branda attaccâ a-i ærboi, a ûso letto,
pe daghe ‘na schenâ séia e mattin.
Ma o figgio ghe dixeiva: “No ghe pensâ,
a Zena, cöse ti ghe vêu tornâ?”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ
e alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.

E l’ëa passou do tempo, forse troppo,
o figgio o l’inscisteiva: “Stemmo ben,
dove ti vêu andâ, papá? Pensiemo doppo,
o viägio, o má, t’é vëgio, no conven!”
“Oh no! me sento ancon in gamba,
son stûffo e no ne posso pròprio ciû,
son stanco de sentî ‘señor….caramba’,
mi vêuggio ritornamene ancon in zû.
Ti t’ê nasciûo e t’æ parlou spagnollo,
mi son nasciûo zeneize….e no me mollo!”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ,
alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Galdieri, BarberisOrchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Dimane?…Ma vurría partí stasera!
Luntano, no…nun ce resisto cchiù!
Dice che c’è rimasto sulo ‘o mare,
che è ‘o stesso ‘e primma…chillu mare blu!

Munasterio ‘e Santa Chiara…
tengo ‘o core scuro scuro…
Ma pecché, pecché ogne sera,
penzo a Napule comm’era,
penzo a Napule comm’è?!

Funtanella ‘e Capemonte,
chistu core mme se schianta,
quanno sento ‘e dí da ‘a gente
ca s’è fatto malamente
stu paese…ma pecché?
No…nun è overo…
no…nun ce créro…
E moro cu ‘sta smania ‘e turná a Napule…
Ma ch’aggia fá?…
Mme fa paura ‘e ce turná!

Paura?…Sí…Si fosse tutto overo?
Si ‘a gente avesse ditto ‘a veritá?
Tutta ricchezza ‘e Napule…era ‘o core!
dice ch’ha perzo pure chillu llá!

Munasterio ‘e Santa Chiara…
‘Nchiuse dint’a quatto mura,
quanta femmene sincere,
si perdévano ll’ammore,
se spusavano a Gesù!

Funtanella ‘e Capemonte…
mo, si pèrdono n’amante,
giá ne tènono ati ciento…
ca, na femmena ‘nnucente,
dice ‘a gente, nun c’è cchiù!
No…nun è overo…
No…nun ce crero…
E moro pe’ ‘sta smania ‘e turná a Napule!
Ma ch’aggia fá…
Mme fa paura ‘e ce turná!
 
Fonte: QUI
 
 
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MINA: 1970 - MINA CANTA 'O BRASIL (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 22, 2018 1:50 pm

1. TITOLO:
 
1970: MINA CANTA 'O BRASIL
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5026 # Data pubblicazione: Novembre 1970 # Matrici: P 025057/P 025058 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mina canta o Brasil è il diciottesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP nel 1970 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Il disco:
Altro album della discografia ufficiale in cui Mina canta esclusivamente brani nella lingua straniera originale, il precedente Mina for You conteneva solo canzoni in inglese. Questo LP in portoghese, è invece dedicato alla musica popolare brasiliana.

Compreso il brano Com açúcar, com afeto, già inserito nel 33 giri ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai... (1969) e presente qui in versione differente, tutte le tracce del disco sono inedite e per la maggior parte già incise da Mina con testo in italiano.

L'album, con identica copertina e gli stessi brani, è stato rimasterizzato con tecniche digitali su CD nel 2001 (PDU 5367742, EMI 243 5 36574 2).

Arrangiamenti, adattamenti, orchestra e direzione d'orchestra di Augusto Martelli che si firma con lo pseudonimo Bob Mitchell.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: MINA CANTA 'O BRASIL
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di. MINA CANTA 'O BRASIL
 
Lato A Lato B

  • A01 CANTO DE OSSANHA
  • A02 COM ACUCAR, COM AFETO
  • A03 UPA NEQUINHO
  • A04 TODAS AS MUJERES DO MUNDO
  • A05 QUE MARAVILHA
  • A06 A BANDA


  • B01 CANCAO LATINA
  • B02 TEN MAIS SAMBA
  • B03 SENTADO A BEIRA DO CAMINHO
  • B04 TODAS AS MUJERES DO MUNDO
  • B05 NEM VEM QUE NAO TEM
 
 
Lato A: 1
CANTO DE OSSANHA

 
      Lato B: 1
CANCAO LATINA

 
     

Autori: B. Powell, V. De Moraes
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "CANTO DE OSSANHA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
O homem que diz dou não dá
Porque quem dá mesmo não diz
O homem que diz vou não vai
Porque quando foi já não quis
O homem que diz sou não é
Porque quem é mesmo é não sou
O homem que diz estou mas não tá
Ninguém está quando quer
Coitado do homem que cai no canto de ossanha traidor
Coitado do homem que cai no canto de ossanha traidor
Vai, vai, vai, não vou
Vai, vai, vai, não vou
Não vou, que eu não sou ninguém de ir
Em conversa de esquecer a tristeza de um amor que passou
Não, eu só vou se for pra ver uma estrela aparecer
Na manhã de um novo amor
Amor, saravá
Xangô me mandou lhe dizer
Se é canto de ossanha não vá
que vai se arrepender
pergunte ao seu orixá
Amor só é bom se doer
Vai vai vai amar
Vai vai vai chorar
Vai dizer que eu não sou ninguém de ir
em conversa de esquecer a tristeza
Vai vai vai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: O. Stocker, V. Martins
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "CANCAO LATINA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
Lato A: 2
COM ACUCAR, COM AFETO

 
      Lato B: 2
TEN MAIS SAMBA

 
     

Autori: C. Buarque De Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "COM ACUCAR, COM AFETO" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Com açucar com afeto
fiz seu doce predileto
para você parar em casa
qual o quê
com seu terno mais bonito
você sai, não acredito
quando diz que não se atrasa
você diz que é um operário
vai em busca do salário
para poder me sustentar
qual o quê
no caminho da oficina
há um bar em cada esquina
para você comemorar
sei lá o quê!
sei que alguém vai sentar junto
você vai puxar assunto
discutindo futebol
e ficar olhando as saias
de quem vive pelas praias
coloridas pelo sol
vem a noite, mais um copo
sei que alegre ma non troppo
você vai querer cantar
na caixinha um novo amigo
vai bater um samba antigo
pra você rememorar
quando a noite enfim lhe cansa
você vem feito criança
para chorar o meu perdão
qual o quê
diz para eu não ficar sentida
diz que vai mudar de vida
pra agradar meu coração
e ao lhe ver assim cansado
maltrapilho e maltratado
ainda quis me aborrecer
qual o quê
logo vou esquentar teu prato
dou um beijo em seu retrato
e abro os braços para você
com açucar com afeto
 
Fonte: QUI
     
Autori: C. Buarque De Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "TEN MAIS SAMBA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Tem mais samba no encontro
Que na espera
Tem mais samba a maldade
Que a ferida
Tem mais samba no porto
Que na vela
Tem mais samba o perdão
Que a despedida
Tem mais samba nas mãos
Do que nos olhos
Tem mais samba no chão
Do que na lua

Tem mais samba no homem
Que trabalha
Tem mais samba no som
Que vem da rua
Tem mais samba no peito
De quem chora
Tem mais samba no pranto
De quem vê
Que o bom samba
Não tem lugar nem hora
O coração de fora
Samba sem querer

Vem que passa
Teu sofrer
Se todo mundo sambasse
Seria tão fácil viver
Vem que passa
Teu sofrer
Se todo mundo sambasse
Seria tão fácil viver

(Vem que passa
Teu sofrer
Se todo mundo sambasse
Seria tão fácil viver
Vem que passa
Teu sofrer
Se todo mundo sambasse
Seria tão fácil viver
Vem que passa
Teu sofrer . . .)
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
UPA NEQUINHO

 
      Lato B: 3
SENTADO A BEIRA DO CAMINHO

 
     

Autori: E. Lobo, G. Guarnieri
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "UPA NEQUINHO" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Upa neguinho na estrada
Upa pra lá e pra cá
Vigi que coisa mais linda
Upa neguinho começando a andar
Upa neguinho na estrada
Upa pra lá e pra cá
Vigi que coisa mais linda
Upa neguinho começando a andar
Começando a andar, começando a andar
E já começa a apanhar

Cresce neguinho me abraça
Cresce me ensina a cantar
Eu vim de tanta desgraça mas muito eu te posso ensinar

Capoeira, posso ensinar
Ziquizira, posso tirar
Valentia, posso emprestar
Liberdade só posso esperar
 
Fonte: QUI
     
Autori: E. Carlos, R. Carlos
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "SENTADO A BEIRA DO CAMINHO" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
SENTADO À BEIRA DO CAMINHO
Eu não posso mais ficar aqui a esperar
Que um dia, de repente, você volte para mim
Vejo caminhões e carros apressados a passar por mim
Estou sentado à beira de um caminho que não tem mais fim

Preciso acabar logo com isso
Preciso lembrar que eu existo
Eu existo, eu existo

Meu olhar se perde na poeira dessa estrada triste
Onde a tristeza e a saudade de nós ainda existe
Esse sol que queima no meu rosto um resto de esperança
De ao menos ver de perto seu olhar que eu trago na lembrança

Preciso acabar logo com isso
Preciso lembrar que eu existo
Eu existo, eu existo

Vem a chuva e molha o meu rosto, então eu choro tanto
Minhas lágrimas e os pingos dessa chuva se confundem com meu pranto

Olho para mim mesmo e procuro, e não encontro nada
Só um pobre resto de esperança à beira de uma estrada

Preciso acabar, ohhh, logo com isso
Preciso lembrar que eu existo
Eu existo, eu existo

La ra rai, la rai...

ad lib to fade
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
TODAS AS MUJERES DO MUNDO

 
      Lato B: 4
A PRACA

 
     

Autori: E. Carlos
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "TODAS AS MUJERES DO MUNDO" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Não posso mais esconder
Minha tristeza
Não posso mais esconder
A solidão

Todas as mulheres do mundo
Não conseguiram
Arrancar do meu peito esse
Desgosto profundo

Já não posso mais fingir
Felicidade
Depois que você passou
Ficou saudade.
 
Fonte: QUI
     
Autori: C. Imperia
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "A PRACA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:

Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
QUE MARAVILHA

 
      Lato B: 5
NEM VEM QUE NA

 
     

Autori: J. Ben
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "QUE MARAVILHA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:

Lá fora está chovendo
Mas assim mesmo eu vou correndo
Só prá ver o meu amor
pois Ela vem toda de branco
Toda molhada linda e despenteada, que maravilha
Que coisa linda que é o meu amor
Por entre bancários, jatomóveis, ruas e avenidas
Milhões de buzinas tocando minha harmonia sem cessar
Ela vem chegando de branco, meiga pura linda e muito tímida
Com a chuva molhando o seu corpo lindo
Que eu vou abraçar
E a gente no meio da rua do mundo
No meio da chuva, a girar, que maravilha
A girar, que maravilha
A girar
 
Fonte: QUI
     
Autori: J. Ben
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "NEM VEM QUE NA" è cantata in portoghese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
[Ahahahahahaha! Vamos voltar a pilantragemXá comigo, uma musiquinhaPrá machucar os corações!]

Nem vem que não tem!
Nem vem de garfo
Que hoje é dia de sopa
Esquenta o ferro
Passa a minha roupa
Eu nesse embalo
Vou botar prá quebrar
Sacudim, sacundá
Sacundim, gundim, gundá!

Nem vem que não tem!
Nem vem de escada
Que o incêndio é no porão
Tira o tamanco
Tem sinteco no chão
Eu nesse embalo
Vou botar prá quebrar
Sacudim, sacundá
Sacundim, gundim, gundá!

Nem vem!
Numa casa de caboclo
Já disseram um é pouco
Dois é bom, três é demais
Nem vem!
Guarda teu lugar na fila
Todo homem que vacila
A mulher passa prá trás!

Nem vem que não tem!
Prá virar cinza
Minha brasa demora
Michô meu papo
Mas já vamos'imbora
Eu nesse embalo
Vou botar prá quebrar
Sacudim, sacundá
Sacundim, gundim, gundá!

Nem vem!
Numa casa de caboclo
Já disseram um é pouco
Dois é bom, três é demais
Nem em!
Guarda teu lugar na fila
Todo homem que vacila
A mulher passa prá trás

Nem vem que não tem!
Fonte: QUI
 
 
Track A: 6
A BANDA

 

Autori: C. Buarque De Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli

 
Testo:
Una tristezza così
non la sentivo da mai
ma poi la banda arrivò
e allora tutto passò

Volevo dire di no
quando la banda passò
ma il mio ragazzo era lì
e allora dissi di si

e una ragazza che era triste
sorrise all'amor
PUBBLICITÀ
inRead invented by Teads
ed una rosa che era chiusa
di colpo sbocciò

ed una flotta di bambini festosi
si mise a suonare come fa la banda

e un uomo serio il suo cappello
per aria lanciò
fermò una donna che passava
e poi la baciò

dalle finestre quanta gente spuntò
quando la banda passò
cantando pace ed amor

Quando la banda passò
nel cielo il sole spuntò
e il mio ragazzo era lì
ed io gli dissi di si

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la

E tanta gente dai portoni
cantando sbucò
e tanta gente in ogni vicolo
si riversò

e per la strada
quella povera gente marciava felice
dietro la sua banda

Se c'era un uomo che piangeva
sorrise perché
sembrava proprio che la banda
suonasse per lui

in ogni cuore la speranza spuntò
quando la banda passò
cantando pace ed amor

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la
 
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Mag 16, 2018 7:36 pm, modificato 3 volte
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MINA: 1970 - ...QUANDO TU MI SPIAVI IN CIMA A UN BATTICUORE (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 22, 2018 4:27 pm

1. TITOLO:
 
1970: ...QUANDO TU MI SPIAVI IN CIMA A UN BATTICUORE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5030 # Data pubblicazione: Dicembre 1970 # Matrici: P 025059/P 025060 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... è il dicinnovesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP a novembre del 1970 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU.

Il disco:
Ristampato più volte, almeno quattro, distinguibili per la variazione dell'intensità di colore della copertina e dell'immagine interna. La prima edizione ha la copertina apribile e un risvolto con l'elenco dei brani, le successive della EMI sono a busta chiusa. È stato successivamente ristampato anche su CD (PDU CDP 790272).

Ancorché costituito quasi interamente da brani inediti, dal disco sono stati estratti diversi 45 giri promozionali privi di copertina fotografica, che comprendono quasi tutti i brani dell'album compresi quelli già pubblicati. Per esempio Insieme viene riproposto con un lato B differente rispetto all'edizione commercializzata.

Tecnico del suono è Nuccio Rinaldis, arrangiamenti di Augusto Martelli, escluse Una donna, una storia e Questa cosa chiamata amore in cui sono di Gianni Ferrio.

L'album raggiunge nel corso del 1971 il primo posto nella classifica delle vendite dei 33 giri, a fine anno sarà il settimo disco più acquistato.

I brani:
Nessuno al mondo
Cover in italiano di No Arms Can Ever Hold You, già incisa dalla cantante in lingua originale sul singolo No Arms Can Ever Hold You/Non credere e inclusa nell'album Mina for You (1969). Questo rifacimento di Mina, reperibile anche su un singolo non inserito nella discografia ufficiale (catalogo PDU A 1050 del 1970),[3] segue la più famosa versione proposta nel 1960 da Peppino Di Capri e i suoi Rockers.
Io tra di voi
Si ritrova anche con grafia iniziale del titolo leggermente diversa: E io tra di voi oppure Ed io tra di voi, si tratta della cover del brano Et moi dans mon coin di Charles Aznavour, inciso in italiano anche dall'autore lo stesso anno.
Un frammento video tratto dalla trasmissione Teatro 10 (terza edizione, sesta puntata del 15 aprile 1972) è presente nel DVD Gli anni Rai 1972-1978 Vol. 1, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.
Adagio
Nel 1972 sarà lato B del celeberrimo singolo Parole parole. Lo stesso anno Mina lo canta anche in spagnolo, col titolo Despacio si trova nell'album Amor mio (Odeon J 062-93.778) venduto sui mercati discografici di lingua latina.
Il mio nemico è ieri
Lato B del già citato singolo non ufficiale che contiene Nessuno al mondo.
Che meraviglia
Cover del brano Que maravilha di Jorge Ben Jor e Toquinho, già inciso in portoghese da Mina per l'album Mina canta o Brasil (1970).
Mi guardano
Nuova versione del brano registrato dalla cantante nel 1963 e pubblicato su singolo e nell'ultimo album con etichetta Italdisc Stessa spiaggia, stesso mare.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: ...QUANDO TU MI SPIAVI IN CIMA A UN BATTICUORE
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: ...QUANDO TU MI SPIAVI IN CIMA A UN BATTICUORE
 
Lato A Lato B

  • A01 NESSUNO AL MONDO
  • A02 DOMINGA
  • A03 IO TRA DI VOI
  • A04 L'UOMO DELLA SABBIA
  • A05 ERO IO, ERI TU, ERA LEI
  • A06 ADAGIO


  • B01 IL MIO NEMICO E' LEI
  • B02 INSIEME
  • B03 UNA DONNA, UNA STORIA
  • B04 CHE MERAVIGLIA
  • B05 MI GUARDANO
  • B06 QUESTA COSA CHIAMATA AMORE
 
 
Lato A: 1
NASSUNO AL MONDO

 
      Lato B: 1
IL MIO NEMICO E' LEI

 
     

Autori: Crafer, Nebb, Rastelli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Mai più
nessuno al mondo
t’amerà così.
Per te, nessuno al mondo
soffrirà così.
Nessuno mai
saprà cosa sei per me,
ma forse il tuo cuore sa
che vivo di te.
Se tu conosci il mondo
tu conosci me,
se tu ti stai perdendo
tienti stretto a me.
E’ stato un sol destin
che due cuori unì,
mai più
nessuno al mondo
t’amerà così
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Gelmetti, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Il mio nemico
è ieri,
un giorno,
troppo grande
perché
si possa vedere
due volte
nella vita.
Il mio nemico
è ieri,
quando
tu non sapevi
che poi
mi avresti avuta
e ti sembrava un sogno.
Adesso
questo amore
nemmeno lo assapori,
ti sembra naturale
pretenderlo da me.
Adesso
le mie labbra,
se vuoi,
le puoi baciare
ma ti ricordi ieri
cos'ero io per te
cos'ero io per te.
Il mio nemico
è ieri,
quando
tu mi spiavi
in cima
a un batticuore
e me lo nascondevi.
Amore,
no, mio amore,
devi dimenticare
quel che son stata ieri,
è stato troppo grande
non lo sarò
mai più
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
DOMINGA

 
      Lato B: 2
INSIEME

 
     

Autori: Jorge Ben, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
I suoi gesti sanno di Dominga,
la gonna lieve nel vento,
che danza piano nella sera
bellissima
gli occhi nel suo ricordo,
non gliene parlo mai
ma ci penso sempre,
da quando, da quando
so che è stata lei
il suo primo amore.
E' lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei.
L'avrà sfiorato così
la prima volta,
gli avrà insegnato sulla bocca
quello che lui fa sulla mia.
Se non l'ho mai conosciuta
solo il suo pensiero mi fa morire.
Chi mi fa morire
è lei, Dominga
è lei Dominga
è lei Dominga
è lei
Il primo amore
del mio primo amore,
che ha legato la sua ingenuità
a quella primavera,
chi mi fa morire
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Detto Mariano
 
Testo:
Io non ti conosco
io non so chi sei

so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei

sono nata ieri
nei pensieri tuoi

eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai

quanto resterai
dura un giorno la mia vita

io sapro’ che l’ho vissuta
anche solo un giorno

ma l’avro’ fermata insieme a te.
A te

a te che ormai sei mio.
Tu l’amore io

insieme insieme.
La la la la la..
io ti amo e ti amero’

finche’ lo vuoi
anche sempre se tu lo vorrai

insieme insieme.
Insieme a te.

La la la la la la la la

tu l’amore io
insieme insieme.

Io non ti conosco
io non so chi sei..

so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei

sono nata ieri
nei pensieri tuoi

eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai

quanto resterai
dura un giorno la mia vita

io sapro’ che l’ho vissuta
anche solo un giorno

ma l’avro’ fermata insieme a te.
A te

a te che ormai sei mio.
Tu l’amore io

insieme insieme.
La la la la la

che ormai sei mio.
Tu l’amore io

insieme insieme.
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
IO TRA DI VOI

 
      Lato B: 3
UNA DONNA, UNA STORIA

 
     

Autori: Charles Aznavour, Giorgio Calabrese
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Lei di nascosto
osserva te,
tu sei nervoso
vicino a me.
Lei accarezza
lo sguardo tuo
tu ti abbandoni
al gioco suo.
E io tra di voi
se non parlo mai
ho visto già
tutto quanto.
E io tra di voi
capisco che ormai
la fine di tutto
è qui.
Lei sta spiando
che cosa fai
tu l'incoraggi
perché lo sai.
Lei sa tentarti
con maestria
tu, tu sei seccato
che io ci sia.
E io tra di voi
nascondo così
l'angoscia che
sento in me.
Lei di nascosto
sorride a te,
tu parli forte
chissà perché.
Lei ti corteggia
malgrado me,
tu, tu ridi poco
hai scelto già.
E io tra di voi
se non parlo mai
ho gonfio di pianto il cuore.
E io tra di voi
da sola vedrò
la pena che cresce in me.

Ma no
no, non è niente
forse un po' di fatica
no, cosa vai a pensare,
al contrario
è stata una bellissima serata
sì, una bellissima serata
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Amurri, G. Ferrio
Orchestra: Gianni Ferrio
 
Testo:
Era un uomo,
uno dei tanti,
mi piaceva,
dissi di sì,
mi diceva
tu sei diversa
dalle donne
viste fin qui,
mi parlava
del suo paese,
ripeteva
vieni lassù.
Lo diceva sempre
sempre
sempre
sempre
e fu così
che non volendo
dissi di sì.
Io credevo
chissà che cosa
ed invece
scopersi che
da sposati
non cambia niente,
anzi, tutto resta com'è,
lui leggeva
nei miei pensieri
e diceva
resta con me.
Lo diceva sempre
sempre
sempre
sempre
ed è così
che non volendo
restavo qui.
Delusioni,
una ogni giorno,
e il mio uomo
eccolo lì,
passa il tempo,
passano gli anni
ma lui resta sempre così,
pazzamente
innamorato,
mi ripete
non ho che te.
Lo dice sempre
sempre
sempre
sempre
ed è così
che non volendo
io resto qui.
Quarant'anni,
che vuoi sperare
ed invece
chissà perché
è arrivato
un altro uomo
che mi ha detto
fuggi con me,
certo è forte
la tentazione,
forse l'amo
o forse no.
Mi ripete sempre
sempre
sempre
sempre
vieni con me
ma non rispondo
chissà perché.
Guardo indietro,
è un po' avvilente
l'inventario
alla mia età,
c'è una cosa
nella mia vita,
una sola,
eccola là
è quell'uomo
che avevo scelto,
ora piange
piange per me.
E mi guarda sempre
sempre
sempre
sempre
sempre così,
che non volendo
resterò qui
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
L'UOMO DELLA SABBIA

 
      Lato B: 4
CHE MERAVIGLIA

 
     

Autori: Augusto Martelli, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
L'uomo della sabbia
con la notte sulle spalle
dall'inverno
arriverà.
L'uomo della sabbia
con la neve sulle ciglia
dentro il buio
ti vedrà.
Lui camminerà nella tua mente
dieci, cento vite avrai per niente
certo avrà la faccia d'altra gente
molte volte ti dirà che non sei tu.
Lui dirà vedrai quel che pensi
e che non sai e che tu non puoi
cose che non fai, dirà vedrai
quel che non sospetterai e che nasconderai
perfino a te,
dentro di te.
L'uomo della sabbia
con la notte sulle spalle
dall'inverno
arriverà.
L'uomo della sabbia
con la neve sulle ciglia
dentro il buio
ti vedrà.
Lui farà cadere qualche grano
nei tuoi occhi stanchi piano piano
tu lo pregherai come un bambino
e col sonno i sogni tuoi vivrai.
Lui dirà vedrai quel che pensi
e che non sai e che tu non puoi
cose che non fai, dirà vedrai
quel che non sospetterai e che nasconderai
perfino a te,
dentro di te.
L'uomo della sabbia
col silenzio dentro il cuore
cadenzando il passo, va.
L'uomo della sabbia
dal tic tac dell'orologio
con il sonno arriverà
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Pecci Jr., J. Ben, S. Bardotti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
E' sera, sta piovendo
ma tra la gente sto correndo,
sto correndo incontro a te.
E già ti vedo da lontano
tutto bagnato e spettinato.
Che meraviglia,
che cosa bella che sei per me.
In mezzo alle macchine, semafori, mi sembri più piccolo
migliaia di luci, di clacson tra noi
e già mi saluti da lontano, sorridendo timido,
la pioggia ha bagnato il tuo corpo, ti abbraccerò.
E la gente si mette a girare,
tutto il mondo si mette a girare
intorno a me.
Che meraviglia,
che siamo noi,
che meraviglia.
È sera sta piovendo,
ma tra la gente sto correndo,
E già ti vedo da lontano,
tutto bagnato e spettinato,
che meraviglia,
che cosa bella che sei per me.
In mezzo alle macchine, semafori, mi sembri più piccolo,
migliaia di luci, di clacson tra di noi,
e già mi saluti da lontano, sorridendo timido,
la pioggia ha bagnato il tuo corpo ti abbraccerò.
E la gente si mette a girare,
tutto il mondo si mette a girare,
intorno a me.
Che meraviglia,
che siamo noi,
che meraviglia
che siamo noi,
che meraviglia
che siamo noi,
che meraviglia
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
ERO IO, ERI TU, ERA LEI

 
      Lato B: 5
MI GUARDANO

 
     

Autori: Augusto Martelli, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Io
oh Dio
mi divertiva tanto
come ero io
tempo in cui
improvvisavo in testa
storie
su di te.
Oggi vado
ma non vedo più il pagliaccio in me,
è rimasto là
e mi fa
mi dispiace per te.
Ero io,
eri tu,
era ieri,
quando tutto
doveva venire,
quando un sogno
poteva morire,
e ne avevi
trecento in più.
Ero io,
eri tu,
era ieri,
quando
non si poteva sapere
che la festa
doveva finire,
si lo so
tu rinunci a capire
ma ero io
mi spiace
eri tu.
Oggi vado
ma non vedo più il pagliaccio in me
è rimasto là
e mi fa
mi dispiace per te.
Ero io,
eri tu,
era ieri,
quando tutto
doveva venire,
quando un sogno
poteva morire,
e ne avevi
trecento in più.
Ero io,
eri tu,
era ieri,
quando
non si poteva sapere
che la festa
doveva finire,
si lo so,
tu rinunci a capire
ma ero io
e mi spiace
eri tu
 
Fonte: QUI
     
Autori: Leo Chiosso, U. Prous
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Sai
che mi guardano,
giudicandomi
una stupida
che non sa
che non sa
che sbaglierà credendoti
che sbaglierà seguendoti
dove vuoi
dove andrai.
Ma tu sei l'orizzonte
di questi primi sogni
più fantastici
d'una favola.
Sai
che sorridono
quando vedono
che mi stringo a te
e non so
e non so
se le tue labbra morbide
mi baciano, mi illudono,
non lo so,
non lo so.
Ma sottovoce mormori
parole da vertigine così
non penso più
a quelli che
mi guardano.
Sai
e non so,
e non so
se le tue labbra aride
mi baciano, mi illudono,
non lo so,
non lo so.
Ma sottovoce mormori
parole da vertigine così
non penso più
a quelli che
mi guardano
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
ADAGIO

 
      Lato B: 6
QUESTA COSA CHIAMATA AMORE

 
     

Autori: Mario Nobile, Paolo Limiti, Vittorio Buffoli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Adagio
parla piano stasera
o gli altri capiranno di noi
balliamo,
ma non stringermi ancora
nel buio vedo gli occhi di lei.
Adagio
no, non farle capire
che il cuore scoppia dentro di noi
non deve cominciare a soffrire
se t'amo non è colpa di lei.
Amore non guardarmi
così non puoi guardarmi
oppure non ce la farò.
Sul collo il tuo respiro
ormai mi fa impazzire
ti prego non lo fare, no
o morirò! Morirò.
Lontano sento battere l'ora
il mondo è là fuori e lo sai.
Adagio
piango adagio stasera
nel mondo tu ritorni con lei.
Amore non guardarmi
così non puoi guardarmi
oppure non ce la farò
Sul collo il tuo respiro
ormai mi fa impazzire
ti prego non lo fare, no
o morirò!
Morirò, morirò
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Amurri, G. Ferrio
Orchestra: Gianni Ferrio
 
Testo:
Questa cosa
chiamata amore
che hanno tutti
e io non ho.
Forse un giorno,
forse un giorno
anche io saprò
lo saprò
che cosa è.
E allora credo
che rinascerò,
che nei miei occhi
tornerà il sorriso
che una vera ragione
finalmente avrò
per poter
vivere anch'io,
per poter
ridere anch'io,
come voi,
di quella cosa
chiamata amore
che non ho avuto mai.
Questa cosa
chiamata amore
che io sento
dentro di me.
Io vorrei,
io vorrei
darla a te,
solo a te
se tu lo vuoi.
Allora credo
che rinascerò,
che nei miei occhi
tornerà il sorriso,
che una vera ragione
finalmente avrò
per poter
vivere anch'io,
per poter
ridere anch'io,
come voi,
di quella cosa
chiamata amore,
chiamata amore
che non ho.
Questa cosa
chiamata amore,
questa cosa
che si chiama amore,
questa cosa,
questa cosa
che si chiama amore,
questa cosa
che si chiama amore,
questa cosa
che si chiama amore
 
Fonte: [urlhttp://www.rockol.it/testi/5751695/mina-questa-cosa-chiamata-amore=]QUI[/url]
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Gen 26, 2018 10:33 pm, modificato 2 volte
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MINA: 1970 - NESSUNO AL MONDO/IL MIO NEMICO E' IERI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 22, 2018 5:41 pm

1. TITOLO:
 
1970 - NESSUNO AL MONDO/IL MIO NEMICO E' IERI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1050 # Data pubblicazione: Dicembre 1970 # Matrici: P-10428/P-10429 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 2 Febbraio / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella
 
 
2. RECENSIONE:
 
Nessuno al Mondo/Il mio nemico è ieri è il 105° Bis singolo di Mina, pubblicato a dicembre del 1970 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.

Il disco:
non si trova traccia di questo 45 giri e non esiste nessuna recensione che ne ricordi l'uscita, sta di fatto che soltanto la nostra a attenzione ci permette di inserirlo a pieno titolo nella discografia ufficiale di MINA

Nessuno al mondo:
Successo internazionale di Art Crafer e Jimmy Nebb, lanciato da Caterina Valente e portato al successo successivamente da Peppino di Capri e da numerosi altri cantanti italiani e stranieri, Mina ha inciso anche la versione in lingua originale "No arms can ever hold you" inserita nell'albom l.p. "Mina for yoy" del 1969.

Il mio nemico e ieri:
Alessandro Gelmetti e Paolo Limiti sono gli autori di questo brano inserito nell'album "Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore"

Arrangiamento di Augusto Martelli che dirige la sua orchestra.
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NESSUNO AL MONDO

 
      Lato B:
IL MIO NEMICO E' IERI

 
     

Autori: Art Crafer, Jimmy Nebb, Rastelli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Mai più
nessuno al mondo
t’amerà così.
Per te, nessuno al mondo
soffrirà così.
Nessuno mai
saprà cosa sei per me,
ma forse il tuo cuore sa
che vivo di te.
Se tu conosci il mondo
tu conosci me,
se tu ti stai perdendo
tienti stretto a me.
E’ stato un sol destin
che due cuori unì,
mai più
nessuno al mondo
t’amerà così
 
Fonte: QUI
     
Autori: Alessandro Gelmetti e Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Il mio nemico
è ieri,
un giorno,
troppo grande
perché
si possa vedere
due volte
nella vita.
Il mio nemico
è ieri,
quando
tu non sapevi
che poi
mi avresti avuta
e ti sembrava un sogno.
Adesso
questo amore
nemmeno lo assapori,
ti sembra naturale
pretenderlo da me.
Adesso
le mie labbra,
se vuoi,
le puoi baciare
ma ti ricordi ieri
cos'ero io per te
cos'ero io per te.
Il mio nemico
è ieri,
quando
tu mi spiavi
in cima
a un batticuore
e me lo nascondevi.
Amore,
no, mio amore,
devi dimenticare
quel che son stata ieri,
è stato troppo grande
non lo sarò
mai più
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mar Gen 23, 2018 2:40 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1971 - ...DEL MIO MEGLIO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 23, 2018 12:10 am

1. TITOLO:
 
1971: ...DEL MIO MEGLIO
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5035 # Data pubblicazione: Aprile 1971 # Matrici: P 025073/P 025074 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 29 Marzo / "Io vivrò senza te", "Vedrai, vedrai" e "Yesterday" registrate dal vivo all'Auditorio Massimo della Radio Svizzera Italiana di Lugano - "Se stasera sono qui" e "La voce del silenzio" registrate dal vivo alla Bussola di Viareggio / Claudio Daiano è il nome d'arte di Claudio Fontana - Ascri è lo pseudonimo di Luigi Clausetti / Sul retro di copertina nota di presentazione del disco non firmata - Fotografia di Roberto Bertolini - Copertina di Luciano Tallarini e Gianni Ronco, apribile in quattro ante (bianche sul verso) a croce greca, con alloggio del disco libero, a formare, una volta ripiegate, la copertura dell'alloggio del disco (vedi link "Altre immagini") / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Petrusella (VA)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Del mio meglio è una raccolta della cantante italiana Mina, pubblicata nel 1971 dall'etichetta discografica di proprietà dell'artista PDU e distribuita dalla EMI Italiana.

La serie:
Primo volume di una serie di raccolte con lo stesso titolo, che si concluderà nel 1987 con la pubblicazione di Del mio meglio n. 9. Tutti i dischi, inizialmente su vinile a 33 giri, sono stati ristampati successivamente anche su CD e nel 2001 rimasterizzati su quest'ultimo supporto.

Durante gli anni 2000 sono stati pubblicati diversi cofanetti, per raccogliere alcuni o tutti i vari volumi della serie. Sono noti box che contengono (i primi) 7 LP (PDU PLB 2001/7), 8 LP (PDU PLB 2009) e tutti i nove 33 giri (PDU PLB 02018).

Del 2006 è il "Monster Box", edizione a tiratura limitata e numerata, intitolato Ascoltami, guardami che, oltre al libro Disegnata, fotografata, contiene tutti i CD della collana rimasterizzati e presenta in esclusiva un nuovo volume: Del mio meglio n. 10, Live.

Nel 2012, tutte queste raccolte sono state rimosse dalla discografia presente sul sito ufficiale della cantante.

Il disco:
La copertina dell'album, realizzata dai grafici Luciano Tallarini e Gianni Ronco, con quattro lati pieghevoli apribili a croce greca è una novità assoluta. Un lembo è la copertina ufficiale, gli altri 3 riportano foto di costumi d'epoca scattate da Roberto Bertolini durante la registrazione di un Carosello Barilla. Un ulteriore cartoncino, separato dal resto, ritrae la figura intera di Mina in un altro scatto, questa volta in abiti moderni. Posizionando il cartoncino dietro uno dei 3 lembi, con un gioco di sovrapposizioni, si può vedere la cantante indossare il costume dell'epoca riprodotto in ciascuna fotografia.

Arriva al 2º posto della graduatoria degli album di maggior successo nel 1971, ricercatissimo, ad oggi conta oltre un milione di copie vendute.

Il disco è stato ristampato su CD (PDU CDP 7461762) e poi rimasterizzato nel 2001 (PDU 5365612). Sempre nel 1971 il 33 giri è stato commercializzato in Spagna dalla Odeon (J 062-92.976).

Nel 1997 i brani di questa raccolta e della successiva Del mio meglio n. 2 saranno riuniti nella raccolta Minantologia.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: ...DEL MIO MEGLIO
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: ...DEL MIO MEGLIO
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
Lato A: 1
IO VIVRO' SENZA TE

 
      Lato A: 3
VEDRAI VEDRAI

 
     

Autori: Luigi Tenco
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
C'è un po' di nebbia di Febbraio
fuori non c'è quasi nessuno
è un giorno triste, lungo e freddo
e tira avanti come può.
Perché questa malinconia
gira in città, mi gira intorno
che cosa mi ha bagnato il viso
è pioggia o pianto, non lo so.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
In casa è tutto come sempre
e suona il disco che tu sai
e brucia il fuoco nel camino
il cane dorme accanto a me.
Fuori fa freddo ed è Febbraio
sono le sette, fa già scuro
fra poco è l'ora di mangiare
ho messo il posto anche per te.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bronislaw Kaper, Paul Francis Webster
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Forse
sogno troppo e non dovrei
forse
vedo te come non sei
ma se
l a mia storia credi
che non si regga in piedi,
non finisce qui,
lasciami dire.
Forse
penserò un po' troppo a te
mentre
tu non sai pensare a me,
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
Io
non potrò aspettarmi mai
cose
che non senti e che non sai
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
YESTERDAY

 
      Lato A: 6
IO E TE DA SOLI

 
     

Autori: John Lennon, Paul McCartney
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
C'è un po' di nebbia di Febbraio
fuori non c'è quasi nessuno
è un giorno triste, lungo e freddo
e tira avanti come può.
Perché questa malinconia
gira in città, mi gira intorno
che cosa mi ha bagnato il viso
è pioggia o pianto, non lo so.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
In casa è tutto come sempre
e suona il disco che tu sai
e brucia il fuoco nel camino
il cane dorme accanto a me.
Fuori fa freddo ed è Febbraio
sono le sette, fa già scuro
fra poco è l'ora di mangiare
ho messo il posto anche per te.
E sembra un giorno come un altro,
il primo giorno senza te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Battisti Mogol
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Forse
sogno troppo e non dovrei
forse
vedo te come non sei
ma se
l a mia storia credi
che non si regga in piedi,
non finisce qui,
lasciami dire.
Forse
penserò un po' troppo a te
mentre
tu non sai pensare a me,
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
Io
non potrò aspettarmi mai
cose
che non senti e che non sai
perciò tornerò a soffrire
fino a voler morire
ma è soltanto amore, passerà.
 
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Gen 26, 2018 10:34 pm, modificato 2 volte
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MINA: 1971 - UNA DONNA, UNA STORIA/DOMINGA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 23, 2018 2:45 pm

1. TITOLO:
 
1971 - UNA DONNA, UNA STORIA/DOMINGA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PA 1059 # Data pubblicazione: Febbraio 1971 # Matrici: P-10442/P-10447 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 2 Febbraio / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella
 
 
2. RECENSIONE:
 
Una donna, una storia/Dominga è il 106° singolo di Mina, pubblicato a febbraio del 1971 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.

Il disco:
Estratto dall'album ...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... e pubblicato temporalmente tra due singoli che arrivano entrambi al secondo posto in classifica, non riesce a eguagliarne il successo; raggiunge però la nona in classifica posizione e sarà il 57° 45 giri più venduto nel 1971.

Una donna, una storia:
Mina stessa, in occasione di una puntata di Gran varietà del 1976, definirà la canzone "una delle più belle che io abbia mai interpretato", e la riproporrà in chiave comica insieme a Johnny Dorelli, grazie all'aiuto di Amurri, già autore del testo.

Rimarchevole sul disco la presenza di Dino Asciolla che suona il violino.

Arrangiamento di Gianni Ferrio che dirige la sua orchestra.

Dominga:
Cover in italiano con il testo di Paolo Limiti, tratta dell'originale Domingas in portoghese dell'autore Jorge Ben Jor (album Jorge Ben del 1969).

Arrangiamento di Augusto Martelli che dirige la sua orchestra.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UNA DONNA, UNA STORIA

 
      Lato B:
DOMINGA

 
     

Autori: Antonio Amurri, Gianni Ferrio
Orchestra: Gianni Ferrio
 
Testo:
Era un uomo,
uno dei tanti,
mi piaceva,
dissi di sì,
mi diceva
tu sei diversa
dalle donne
viste fin qui,
mi parlava
del suo paese,
ripeteva
vieni lassù.
Lo diceva sempre
sempre
sempre
sempre
e fu così
che non volendo
dissi di sì.
Io credevo
chissà che cosa
ed invece
scopersi che
da sposati
non cambia niente,
anzi, tutto resta com'è,
lui leggeva
nei miei pensieri
e diceva
resta con me.
Lo diceva sempre
sempre
sempre
sempre
ed è così
che non volendo
restavo qui.
Delusioni,
una ogni giorno,
e il mio uomo
eccolo lì,
passa il tempo,
passano gli anni
ma lui resta sempre così,
pazzamente
innamorato,
mi ripete
non ho che te.
Lo dice sempre
sempre
sempre
sempre
ed è così
che non volendo
io resto qui.
Quarant'anni,
che vuoi sperare
ed invece
chissà perché
è arrivato
un altro uomo
che mi ha detto
fuggi con me,
certo è forte
la tentazione,
forse l'amo
o forse no.
Mi ripete sempre
sempre
sempre
sempre
vieni con me
ma non rispondo
chissà perché.
Guardo indietro,
è un po' avvilente
l'inventario
alla mia età,
c'è una cosa
nella mia vita,
una sola,
eccola là
è quell'uomo
che avevo scelto,
ora piange
piange per me.
E mi guarda sempre
sempre
sempre
sempre
sempre così,
che non volendo
resterò qui
 
Fonte: QUI
     
Autori: Jorge Ben, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
I suoi gesti sanno di Dominga,
la gonna lieve nel vento,
che danza piano nella sera
bellissima
gli occhi nel suo ricordo,
non gliene parlo mai
ma ci penso sempre,
da quando, da quando
so che è stata lei
il suo primo amore.
E' lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei.
L'avrà sfiorato così
la prima volta,
gli avrà insegnato sulla bocca
quello che lui fa sulla mia.
Se non l'ho mai conosciuta
solo il suo pensiero mi fa morire.
Chi mi fa morire
è lei, Dominga
è lei Dominga
è lei Dominga
è lei
Il primo amore
del mio primo amore,
che ha legato la sua ingenuità
a quella primavera,
chi mi fa morire
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei, Dominga
è lei
 
Fonte: QUI
 
 
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