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MINA - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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MINA: 1966 - BREVE AMORE/TA-RA-TA-TA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 15, 2018 12:29 pm

1. TITOLO:
 
1966 - BREVE AMORE/TA-RA-TA-TA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16147 # Data pubblicazione: Maggio 1966 # Matrici: RR 824-85/ RR 821-45 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Copertina dello Studio Moletti / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Breve amore/Ta-ra-ta-ta è il 77° singolo di Mina, pubblicato a giugno del 1966 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Entrambi i brani fanno parte dell'LP Studio Uno 66.

Gli arrangiatori dirigono le rispettive orchestre.

Anche questo 45 giri entra nella classifica settimanale e, tra il 1966 e il 1967, arriva fino al nono posto. Durante il 1966 sarà il 48° singolo per vendite.

Storia:
Le due canzoni furono lanciate nella nuova edizione di Studio uno.
Inizialmente, lo show prevedeva dodici puntate, tutte con Mina. Poiché la cantante rifiutò un impegno per un tempo così lungo, la trasmissione venne divisa in quattro cicli da cinque puntate ciascuno. Ogni ciclo prevedeva la sostituzione della primadonna dello spettacolo: nei primi tre apparvero in ordine cronologico Sandra Milo, Ornella Vanoni e Rita Pavone; nell'ultimo, quello che riscosse il maggior successo, fu il turno di Mina.

Breve amore:
Inserita sulla facciata principale del disco al posto di Mai così (sigla finale di Studio uno). Quest'ultima, non sarà più pubblicata su un singolo, ma solo nell'album Studio Uno 66.

Si tratta della versione italiana di You Never Told Me, scritta da Alberto Sordi, Robert Mellin e Piero Piccioni per il film Fumo di Londra (dov'è cantata da Julie Rogers).

Fu presentata dal vivo nell'ultima puntata di Studio uno (25 giugno 1966), dove lo stesso Sordi fu ospite e protagonista con Mina di un memorabile sketch. L'intera esibizione dei due artisti con il duetto finale si trova nel DVD Gli anni Rai 1966-1967 vol. 7, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Nel 1974, Mia Martini ne presenterà una personalissima cover per il programma televisivo L'orchestra racconta.

Ta-ra-ta-ta:
Cover di Try Your Luck, incisa l'anno precedente dalla cantante americana Bernadette Carroll.

Storia:
Mina promuove il brano alla Mostra internazionale di musica leggera 1966, tenuta a Venezia i primi giorni di luglio, dove si era recata per ritirare la "Gondola d'oro", premio per le vendite discografiche ottenute da L'ultima occasione proposta l'anno precedente.

Nonostante sia il lato B del singolo, questo è il brano che traina le vendite del 45 giri e anche l'unico dei due utilizzato nei caroselli per pubblicizzare il marchio Barilla.

Nel 2002 è stato inserito nella colonna sonora per il film Dillo con parole mie di Daniele Luchetti e utilizzato nella scena in cui i due protagonisti si mettono a ballare nell'autobus.

Musica e testo:
Evidente la mano di un brillante Augusto Martelli, in quel periodo direttore artistico della cantante. Arrangiamento, cori e sovrapposizioni vivaci, ma soprattutto una superba interpretazione di Mina, faranno ricordare questa canzone, che altrimenti mai avrebbe trovato spazio nella memoria del 1966, anno di molti e più significativi successi per la cantante e il suo pubblico.

Oggi, che il fumo è vietato, il testo potrebbe essere considerato una sorta di inno semi-clandestino degli anti proibizionisti, e di conseguenza 'politicamente scorretto'. Dopo una premessa sul fumo della pipa (che farebbe meno danni alla salute, ma è stato vietato ugualmente), l'irresistibile e romantico amante di turno, odoroso fumatore dal bacio proibito, apprezza anche le sigarette, vista la nuvola di 'fumo blu' (normalmente non generata dalla pipa) che lo avvolge.

Tutto era invece normale nella seconda metà degli anni '60: quando si fumava liberamente in ristoranti, cinema e uffici, quando nei programmi televisivi come nei film, sulle riviste patinate come su autobus e cartelloni stradali compariva la pubblicità delle sigarette. Così anche questa canzone che parla di fumo, usata nel 'carosello' per la pasta Barilla, che NON fa certo pubblicità diretta alle sigarette, ma indiretta, andando in onda dopo il telegiornale nel momento di massimo ascolto per adulti e bambini sul canale nazionale della Rai, si adegua ad un costume dell'epoca tipicamente italiano, visto che nel testo originale non si parla assolutamente e neppure lontanamente di 'fumare'.

Non è chiaro se sia questo il motivo per cui la canzone sia stata raramente inserita in raccolte destinate al mercato italiano e sia ancora oggi uno dei brani di Mina meno disponibili sui siti che ne permettono il download digitale.

Video:
Il brano fu eseguito ben due volte a Studio uno, nella seconda puntata del ciclo di Mina il 4 giugno e nell'ultima puntata in assoluto della trasmissione il 25 giugno. La registrazione video di quest'ultima esibizione è presente nel DVD Gli anni Rai 1966-1967 vol. 7.

Una versione è stata filmata, all'interno dello storico locale Piper Club di Roma, per la partecipazione di Mina ad uno dei 9 episodi della serie televisiva Tutto Totò messa in onda dalla Rai da maggio a inizio luglio del 1967. L'episodio Totò yé yé tuttavia non fu mai trasmesso (se non dopo il suo recupero del 1997) in quanto incompleto di due scene e nel montaggio, non terminati per il decesso del protagonista Totò.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   [/center]
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
BREVE AMORE (You never told me)

 
      Lato B:
TA-RA-TA-TA (Try your luck)

 
     

Autori: Piero Piccioni, Alberto Sordi
Orchestra: Piero Piccioni
 
Testo:
Addio my darling
good bye my love
anche se parti da me
il nostro breve incontro
non scordo più
e non scordarlo nemmeno tu.

Meraviglioso
tu sei per me
io penserò sempre a te
e al nostro breve amore
alla felicità
che, se ritornerai,
ritornerà.

Al nostro breve amore
alla felicità
che, se ritornerai,
ritornerà.

Addio my darling
good bye my love.
Addio my darling
good bye my love
è già finito
Fonte: QUI
     
Autori: Ernie Maresca, Alberto Testa, Louis Zerato
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Con me tu puoi
Fumare la tua pipa quando vuoi
Perché mi piaci molto di più
E sei così romantico

Fumo blu, fumo blu
Una nuvola e dentro tu
E poi, e poi se un uomo sa di fumo
Ma sì, ma sì è veramente un uomo
E ti amerò finché vorrai
Proprio perché sei così

Ta ra ta ta ta ta - ta ra ra ta ta
Un uomo (è un uomo)
Quando sa (di fumo)
Ra ta ta
Un uomo (è un uomo)
Quando sa (di fumo)
E un bacio vale dieci dato da te

Lo so non sei un divo
Ne un artista ne l'eroe del west
Ma quando fumi
C'è in te un che di irresistibile

Fumo blu, fumo blu
Una nuvola e dentro tu
E poi e poi se un uomo sa di fumo
Ma sì ma sì è veramente un uomo
E io t'amerò finché vorrai
Proprio perché sei così

Ta ra ta ta ta ta - ta ra ra ta ta
Un uomo (è un uomo)
Quando sa (di fumo)
Ra ta ta
Un uomo (è un uomo)
Quando sa (di fumo)
E un bacio vale dieci dato da te
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1966 - SE TELEFONANDO/NO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 15, 2018 2:57 pm

1. TITOLO:
 
1966 - SE TELEFONANDO/NO
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16152 # Data pubblicazione: Maggio 1966 # Matrici: RR 824-63/RR 824-62 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Copertina dello Studio Moletti / In allegato un poster non documentabile / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Se telefonando/No è il 76° singolo della cantante italiana Mina, estratto dall'album in studio Studio Uno 66 e pubblicato nel maggio 1966.

Entrambi i brani fanno parte dell'album Studio Uno 66 e del secondo ciclo di filmati dell'artista per i caroselli Barilla.

Tra il 1966 e il 1967 il singolo raggiunge la 14ª posizione nella classifica delle vendite settimanali, a fine 1966 risulta al 40º posto in quella annuale.

Se telefonando:
La canzone novera tra i suoi autori nomi eccellenti nel panorama della televisione e della musica leggera italiana, fra cui Ghigo De Chiara e Maurizio Costanzo per il testo e Ennio Morricone, tutti impegnati a costituire un nuovo repertorio per la cantante, alla vigilia della sua terza conduzione consecutiva della trasmissione Studio Uno.
Mina presenta il brano per la prima volta in televisione durante la sedicesima puntata (la prima del ciclo con la cantante) di Studio Uno del 28 maggio 1966. Il video di questa esibizione si trova nel DVD Gli anni Rai 1965-1966 vol. 8, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Storia:
Nata come sigla per il nuovo varietà televisivo (sorta di spin-off del precedente Studio Uno) intitolato Aria condizionata e con De Chiara e Costanzo tra gli autori, aveva originariamente una versione testuale leggermente diversa. Come lo stesso Costanzo spiegherà più tardi in un'intervista, al momento della registrazione cantante e autori si resero conto che il verso «Poi nel buio la tua mano d'improvviso sulla mia» avrebbe potuto dare adito a doppi sensi e all'intervento da parte della rigida censura di quel periodo. Costanzo risolse l'ambiguità della frase correggendo le concordanze al plurale «Poi nel buio le tue mani d'improvviso sulle mie», ma al momento della registrazione definitiva Mina propose ed ottenne di incidere entrambe le versioni. La seconda, corretta, divenne famosa ed ebbe grande successo; la prima, originale, inizialmente accantonata, comparve solo nella raccolta Mina Gold 2 del 1999.

Sebbene il brano sia 'difficile' a causa dei salti di tonalità e dell'estensione vocale richiesti per cantarlo, l'interpretazione e la voce di Mina si rivelano ancora una volta ineccepibili.

Musica e testo:
L'introduzione di fiati ispirata, per ammissione dello stesso Morricone, alle sirene della polizia di Marsiglia, apre un brano di cui diventa subito motivo portante e sorregge un testo che racconta la fine telefonica di un amore. Più esattamente di una passione intensa, improvvisa e delicata che si spegne così velocemente da non dare a nessuno il tempo di una spiegazione dell'accaduto. Il famoso testo al condizionale «Se, telefonando, io potessi dirti addio, ti chiamerei...» ben trasmette questa sensazione di impotenza e incompiutezza.

Cover:
Nello stesso anno Françoise Hardy incise la versione in francese, Je changerais d'avis, inserita nell'album La maison ou j'ai grandi.
Nel 1987 lo stesso Morricone rielabora la parte melodica per adattarla nella colonna sonora del film Mission di Roland Joffé.
Nel 1998 è reinterpretata dai Delta V in versione techno per l'album Spazio.Il remix di Roberto Vernetti riscuote grande successo nell'estate, portando l'album d'esordio del gruppo all'attenzione del grande pubblico. Vengono prodotti anche due videoclip: uno in bianco e nero per la versione remix, uno a colori per la versione dell'album.
Nel 2003 è Orietta Berti che la pubblica nell'album Emozione d'autore.
Anche Claudio Baglioni ha voluto omaggiare il pezzo nella sua antologia Quelli degli altri tutti qui, 2006.
Nel 2007 i Vanessa and the O's realizzano una cover della versione in francese dell'Hardy, per l'album-tributo We All Love Ennio Morricone.
Simona Izzo la usa come sigla finale del suo film Tutte le donne della mia vita (2007).
Identico utilizzo nel film Due partite (2009) di Enzo Monteleone, che insieme a È l'uomo per me fa diventare i due brani parte integrante dell'ambiente narrativo della pellicola.
Il 12 febbraio 2015 il cantautore italiano Nek ha presentato una reinterpretazione di Se telefonando al Festival di Sanremo 2015, vincendo il premio "Miglior esibizione cover". Il brano fa parte dell'album Prima di parlare (3 marzo) da cui è stato estratto come singolo (8 maggio) con la realizzazione di un video.
Il 13 novembre dello stesso anno anche Franco Battiato ha inserito una propria cover della canzone nell'album Anthology - Le nostre anime.
No:
Cover della canzone già incisa da Jimmy Fontana, che figura tra gli autori, e intitolata Non scherzare con il fuoco del 1966.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
SE TELEFONANDO

 
      Lato B:
NO

 
     

Autori: Maurizio Costanzo, Ghigo De Chiara, Ennio Morricone
Orchestra: Ennio Morricone
 
Testo:
Lo stupore della notte
spalancata sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
io e te.
Poi nel buio le tue mani
d'improvviso sulle mie,
è cresciuto troppo in fretta
questo nostro amor.

Se telefonando
io potessi dirti addio
ti chiamerei.
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei.
Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei.
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito.

Se telefonando
io volessi dirti addio
ti chiamerei.
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei.

Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei.
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito
Fonte: QUI
     
Autori: Gianni Boncompagni, Jimmy Fontana, Carlo Pes
Orchestra: Ennio Morricone
 
Testo:
No
perché non mi sembra
di averti tradito,
perché non ragioni
e ti siedi un minuto,
perché non ti calmi
e ascolti anche me.
No, no
perché tu sai tutto
e sei troppo sicuro,
perché la tua testa
è più dura di un muro,
perché sei uno sciocco
a fidarti di me.
E dimmi di no
che non ho ritegno,
che tanto lo pensi
con quel tuo sorriso
che resta tra i denti,
aria da insolente
come non ce n’é.
No, no,
io che un altro uomo
non l’ho mai sfiorato,
io non ti perdono
di aver dubitato
cosa devo fare
con uno così.
E dimmi di no
che non ho ritegno
che tanto lo pensi
con quel tuo sorriso
che resta tra i denti
aria da insolente
come non ce n’é.
No, no,
per un imbecille
c he ha visto un sorriso
e ne fa un romanzo
di scandalo rosa,
chiudi la partita
e la chiudi così.
Ti dico di no
tu l’intelligente
che va via di mente,
del tuo grande genio
non resta più niente
l’aria da insolente
forse tutto qui
no, no.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1966 - STUDIO UNO 66 (L.P. 33½ Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 15, 2018 3:37 pm

1. TITOLO:
 
1966: STUDIO UNO 66
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFL 14016 # Data pubblicazione: Luglio 1966 # Matrici: RR 824-92/RR 824-93 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Piero Morgan è il nome d'arte di Piero Piccioni / Copertina dello Studio Moletti / Distribuito da Rifi Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Studio Uno 66 è il nono album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP dall'etichetta Ri-Fi nel luglio del 1966.

È stato ristampato su CD nel 1997 a cura della RCA Italiana (catalogo 74321482622) e rimasterizzato dalla Halidon nel 2009 su CD (SRCD 6295), LP in vinile da 180 grammi (SRLP 08) e Picture disc (SRLPD 15, 2008), questi ultimi a tiratura limitata. Nel 2011 è stato rimasterizzato ancora dalla Halidon su CD mantenendo lo stesso numero di catalogo.

La storia:
Come suggerito dal titolo l'album raccoglie il repertorio delle canzoni scritte ex-novo e appositamente per Mina protagonista assoluta della trasmissione televisiva Studio uno del 1966, giunta alla quarta edizione.

Inizialmente, lo show avrebbe dovuto durare dodici puntate, tutte incentrate su Mina. La cantante però declinò un impegno così lungo e la trasmissione venne divisa in quattro cicli da cinque puntate ciascuno; ogni ciclo prevedeva la sostituzione della primadonna dello spettacolo. L'ultimo, che riscosse il maggior successo, fu proprio quello con Mina.

Successo e classifiche:
Nelle cinque puntate dal 28 maggio al 25 giugno 1966 Mina presentò in anteprima quasi tutte le canzoni dell'album (poi pubblicato a luglio), subito seguite dall'uscita del singolo corrispondente e dall'entrata in classifica dello stesso.

La popolarità della trasmissione, unita alla capacità di Mina di interpretare qualsiasi brano facendolo diventare un pezzo mai banale o scontato, sono le principali ragioni per cui tutti i singoli estratti, uno dopo l'altro, scalano la hit parade. Alla fine anche l'album ottiene un buon successo commerciale, sarà infatti il quinto 33 giri più venduto nel 1966.

I brani:
Se telefonando compare nella versione classica con il testo modificato, la prima versione, quella originale, è reperibile soltanto nella raccolta Mina Gold 2 del 1999.

Le canzoni Se tu non fossi qui / Una casa in cima al mondo e Addio sono state incise da Mina anche in lingua spagnola e si trovano nell'antologia Mina latina (1998).

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.
Inediti:
Sono qui per te
Mai pubblicata su singolo, scritta da Lina Wertmüller, autrice anche dei testi della trasmissione, e cantata da Mina nella prima puntata del suo ciclo. Il video è contenuto nel DVD Gli anni Rai 1965-1966 Vol. 8, che fa parte del cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.
Mai così
Sigla finale del programma (video nel DVD citato), avrebbe dovuto essere il lato principale del singolo Breve amore/Ta-ra-ta-ta, ma sarà inserita solo nell'album e in versione diversa dall'originale.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
Estratta su singolo successivamente la pubblicazione dell'album e stata presentata nella terza puntata, la diciottesima delle venti previste (11 giugno). Video ancora nel Vol. 8 del cofanetto Gli anni Rai.
Ebb Tide
Classico del repertorio di molti artisti stranieri; prima versione su singolo e album omonimo di Frank Chacksfield nel 1953, famosa quella di Frank Sinatra nell'album Frank Sinatra Sings for Only the Lonely del 1958. Presentato nella penultima puntata (18 giugno) del programma e del ciclo di Mina, è l'unico brano dell'album NON in italiano. Sarà estratto su singolo solo nel 1969. Video in Gli anni Rai 1966-1967 Vol. 7.
Lontanissimo
Cover di Somewere (testo inglese di Stephen Sondheim), celebre brano di Bernstein tratto dal film West Side Story del 1957 in cui è cantato dal soprano Reri Grist. Non verrà pubblicata su singolo e neppure cantata in trasmissione. Insieme a Ebb Tide è invece una traccia dell'album Mina 2 (ottobre 1966).
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: STUDIO UNO 66
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: STUDIO UNO 66
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
Lato A:5
SONO QUI PER TE

 
      Lato B: 5
EBB TIDE

 
     

Autori: Bruno Canfora, Lina Wertmüller
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Stasera
Lo vedi
E tu lo sai
Stasera
Tutto intorno a me
E' come quando un anno fa
La sera tu tornavi qui
Ed ora so
E' vero
Per ritrovare di noi due
Quel qualche cosa che per noi
Voleva dire
Che se tu mi guardavi
Io sentivo il tuo sguardo
Su di me
Su di me
Anche se tu
Eri lontano.
Guardami ancora
Come mi guardavi allora
Ho solo te
Per questo
Sono qui per te stasera
Lo vedo
E tu lo sai
E tu lo sai
E tu lo sai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Robert Maxwell, Carl Sigman
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "EBB TIDE" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
First the tide rushes in
Plants a kiss on the shore
Then rolls out to sea
And the sea is very still once more

So I rush to your side
Like the oncoming tide
With one burning thought
Will your arms open wide

At last we're face to face
And as we kiss through an embrace
I can tell, I can feel
You are love, you are real
Really mine

In the rain, in the dark, in the sun

Like the tide at its ebb
I'm at peace in the web
Of your arms.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A:6
MAI COSI'

 
      Lato B: 6
LONTANISSIMO (Somewhere)

 
     

Autori: Bruno Canfora, Lina Wertmüller
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
così come stasera mai
adesso te ne vai
ma so... che rimarresti qui
vicino a me,
così... vicino a me.
Ma tu non sai
per me quanto importante sei
ricorda, amore mio,
tu puoi... tornare qui da me,
ti aspetterò,
vedrai... ti aspetterò.
Forse tu
nemmeno hai capito
che per me
si tratta di amore,
io non so perché così.
ma è proprio così
e mai, mai, mai
ti giuro amore mai così.
Adesso te ne vai
ma so,
lo so che ritornerai... da me.
Adesso te ne vai
ma so,
lo so che tu tornerai... da me.
Ti giuro amore mai... così.

 
Fonte: QUI
     
Autori: Leonard Bernstein, Stephen Sondheim
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Lontanissimo
O vicinissimo
Ci dev'essere un angolo
Per noi due soli.
Lontanissimo
O vicinissimo
C'è un giorno d'attendere
Che verrà
Che verrà.
Vedi
Chiedi
E se alla vita non cedi
Quello che speri
Si avvera
Credi.
Lontanissimo
O vicinissimo
Per sognare
C'è un angolo,
C'è un giorno
Per vivere
Credi
Sempre
Credi
 
Fonte: QUI
 
 
 


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MINA: 1966 - SONO COME TU MI VUOI/SE NON CI FOSSI TU (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 15, 2018 10:18 pm

1. TITOLO:
 
1966 - SONO COME TU MI VUOI/SE NON CI FOSSI TU
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16164 # Data pubblicazione: Settembre 1966 # Matrici: RR 825-45/RR 825-55 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Lato A: Sigla della trasmissione radiofonica "Gran Varietà" / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Sono come tu mi vuoi/Se non ci fossi tu è il 78° singolo di Mina, pubblicato a settembre del 1966 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.
Indice:

Successo e classifiche:
Ultimo di una serie di sei singoli consecutivi che raggiungono rilevanti risultati (tra il terzo e il sedicesimo posto) di vendite settimanali. Da L'ultima occasione/E... (E adesso sono tua) a questo singolo, Mina ha sempre, da metà 1965 a fine 1966, almeno un 45 giri in classifica.

Nel periodo tra la fine del 1966 e l'inizio del 1967 è il 30° singolo più venduto.

Sono come tu mi vuoi:
Sigla della prima edizione del programma radiofonico Gran varietà (che andrà in onda sempre la domenica mattina per più di 10 anni a seguire) condotto da Johnny Dorelli con la partecipazione della stessa Mina.

È uno degli ultimi singoli del 'vecchio' repertorio inciso con la Ri-Fi, per questo non fu mai inserito in alcun album ufficiale del periodo e compare solo in poche raccolte (la prima è l'introvabile doppio album Mina con voi del 1969, l'ultima sul CD Mina Gold del 1998) posteriori al passaggio della cantante alla PDU, la sua etichetta discografica privata e personale.
Musica e testo:
Il maestro Canfora, dirigendo l'orchestra nel suo arrangiamento di fiati e archi, esalta ancora una volta il virtuosismo vocale di Mina. La quale nel testo, ma iniziando già dal titolo che contiene un evidente richiamo pirandelliano, controbatte garbatamente l'accanimento morboso della stampa sulle sue vicende personali di quegli anni, ribadendo la propria decisione di non smentire alcuna etichetta, affibbiatagli a torto o a ragione.

Mina non rischia di cadere nel manierismo interpretativo neppure quando si tratta di cantare l'ennesima sigla, anzi, proprio grazie alla qualità del materiale musicale fornitogli e alle sue straordinarie doti canore, pezzi come questo sono diventati classici della musica leggera.

Video:
Il brano è stato utilizzato per un filmato del quarto ciclo di caroselli girati per pubblicizzare la Barilla.

Mina promuoverà ancora la canzone il 21 gennaio 1967 nella trasmissione Scarpette rosa e successivamente nella prima puntata (1º aprile) del nuovo show televisivo da lei condotto, Sabato sera, una sorta di continuazione del programma Studio Uno andato in onda fino all'anno precedente.[8] Il video di questa registrazione è presente nel DVD Gli anni Rai 1966-1967 vol. 7, inserito in un cofanetto monografico pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Il video di un frammento del brano (durata 0:51) per la puntata del programma Su e giù del 18 aprile 1968, si può trovare invece su Gli anni Rai 1967-1968 vol. 5 dello stesso cofanetto.

Se non ci fossi tu:
Sarà la canzone d'apertura dell'album Mina 2 (1966).

Nel brano Mina è accompagnata da Augusto Martelli, qui anche arrangiatore, che dirige la sua orchestra.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
SONO COME TU MI VUOI

 
      Lato B:
SE NON CI FOSSI TU

 
     

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora, Maurizio Jurgens
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Sono
come tu mi vuoi
e t'amo
come non ho amato mai
Io sono
la sola
che possa
capire
tutto quello che c'è da capire in te.
Forse
se baciassi me
forse
capiresti meglio che
io sono la sola
che tu
possa amare
non lo vedi che sono a due passi
da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in
silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu
mi vuoi.
Io
sono
la sola
che tu
possa amare
non lo vedi che sono a due passi
da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
Fonte: QUI
     
Autori: Vito Pallavicini, Mario Rusca
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Se non ci fossi tu, potrei toccare il fondo
e non gioire mai di quelle cose che da il mondo
Se non ci fossi tu, la vita stanca e arranca e viverla sarebbe solamente una condanna
Se non ci fossi tu, se non ci fossi tu, io non vedrei mai più un cielo tutto blu

Perché lo sai che di vedo già padre-sposo, io che ti metto sopra ogni cosa, io che se sei lontano non dormo mai,
e quando arriva il momento di litigare sembra che tutto possa finire, questo è l'amore e questi siamo noi!

Turutututututututut turtututututututu

Se non ci fossi tu, ritornerei da mamma per regalare almeno un po' di affetto a questo dramma,
Se non ci fossi tu, non avrei neanche voglia di un altro uomo che mi si presenti sulla soglia,
Se non ci fossi tu, se non ci fossi tu, io non vedrei mai più un cielo tutto blu

Perché lo sai che ti vedo già padre-sposo, io che ti metto sopra ogni cosa, io che se sei lontano non dormo mai,
e quando arriva il momento di litigare sembra che tutto possa finire, questo è l'amore e questi siamo noi!
Ma tu sei qui ed ogni giorno è un giorno di festa, tu che tra tutti sei quello giusto, che se mi molli c'ho una batosta e poi non mi riprendo e arriva come un ciclone l'ansia, l'angoscia, la depressione, quindi ti prego, non mi lasciare mai.

Si nuestra vida contigo, que pasaria?
Seria todo igual, seria una alegria,
Porqué? Si nuestra vida contigo, todo seria igual, tu estarias alegre y original

Ma tu sei qui ed ogni giorno è un giorno di festa, tu che tra tutti sei quello giusto, che se mi molli c'ho una batosta e poi non mi riprendo e arriva come un ciclone l'ansia, l'angoscia, la depressione, quindi ti prego, non mi lasciare mai.

no, no.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1966 - MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE/TU NON CREDI PIU' (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Gen 15, 2018 10:43 pm

1. TITOLO:
 
1966 - MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE/TU NON CREDI PIU'
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16176# Data pubblicazione: Dicembre 1966 # Matrici: RR 825-46/RR 825-31 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Grafica dello Studio Moletti / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mi sei scoppiato dentro il cuore/Tu non credi più è il 79° singolo di Mina, pubblicato a dicembre del 1966 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Mi sei scoppiato dentro il cuore:
Scritta dalla regista Lina Wertmüller su musica del Maestro Bruno Canfora (suoi anche arrangiamento e direzione d'orchestra), rispettivamente autrice e direttore musicale della trasmissione, è stata presentata dal vivo per la prima volta da Mina proprio a Studio uno nella puntata del 11 giugno 1966 e subito inserita nell'LP Studio Uno 66. Il video dell'esibizione live è presente nel DVD Gli anni Rai 1965-1966 Vol. 8, che fa parte di un cofanetto monografico pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Il brano, pubblicato dalla Ri-Fi su singolo troppo tardi per poterne sfruttare le potenzialità commerciali, raggiungerà tuttavia, con cinque settimane di permanenza in classifica, la 17a posizione[senza fonte]. Nella graduatoria dei successi 1966, risulta 35°.

Sarà anche usato in un Carosello Barilla diretto da Piero Gherardi, messo in onda all'inizio del 1967.

Nel 2011 la canzone torna alla ribalta nell'interpretazione dalla cantante Annalisa, che la ripropone nella trasmissione televisiva Amici e la inserisce nel suo album d'esordio Nali.

Tu non credi più:
La canzone fa la sua prima comparsa su questo 45 giri e solo successivamente sarà presentata in una trasmissione televisiva, quinta puntata (29 aprile 1967) del nuovo show Sabato sera condotto ancora una volta dalla cantante, o sarà inserita in un album, nella fattispecie Sabato sera - Studio Uno '67.

Il video registrato in quella puntata è reperibile sul DVD Gli anni Rai 1967 vol. 6 del solito cofanetto.

Nel brano Mina è accompagnata da Augusto Martelli, qui anche arrangiatore, che dirige la sua orchestra.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE

 
      Lato B:
TU NON CREDI PIU'

 
     

Autori: Bruno Canfora, Lina Wertmüller
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Era
solamente ieri sera
io parlavo con gli amici
scherzavamo fra di noi
e tu
e tu
e tu
tu sei arrivato
mi hai guardato
e allora tutto è
cambiato per me.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perché
non lo so perché
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perché mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te.
Ora
io non ho capito ancora
non so come può finire
quello che succederà
ma tu
ma tu
ma tu
tu l'hai capito
l'hai capito
visto che eri cambiato
anche tu.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perché
non lo so perché
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perché mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te.
Mi sei scoppiato dentro il cuore
all'improvviso
all'improvviso
non so
perché
non lo so perché
all'improvviso
all'improvviso
sarà
perché mi hai guardato
come nessuno
mi ha guardato mai
mi sento viva
all'improvviso per te
Fonte: QUI
     
Autori: Mogol, Tony Renis, Alberto Testa
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Tu
non ci credi più
a questo nostro amore
e non lo sai
che bisogno avrai
di me.
Tu
no ci credi più
e mi dicevi che
ero più
più della tua vita
per te.
Se non puoi più
volermi bene
perché restiamo ancora insieme
non vedi che
mi fai più male
se fai così?
Tu
non ci credi più
a questo nostro amore
ch'è per noi
tutto quel che ho
tutto quel che hai.
Non ci credi più
ma come puoi non ricordare
mai
le cose, i giorni, i luoghi intorno a noi
io non lo potrei
io no.
Se non puoi più
volermi bene
perché restiamo ancora insieme
non vedi che
mi fai più male
se fai così?
Tu
non ci credi più
a questo nostro amore
ch'è per noi
tutto quel che ho
tutto quel che hai.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1966 - MINA N. 2 (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 12:21 am

1. TITOLO:
 
1966: MINA N. 2
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFL 14018 # Data pubblicazione: Dicembre 1966 # Matrici: RR 828-92/RR 826-93 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: / Distribuito da Rifi Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mina 2 è il decimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP dall'etichetta Ri-Fi nel novembre 1966. Ristampato un mese dopo in stereofonia con la stessa copertina, cambiando numero e serie di catalogo.

Il disco:
Nuovo lavoro da studio composto principalmente da brani stranieri cantati in lingua originale. Tutti inediti tranne la traccia di apertura Se non ci fossi tu, pubblicata su singolo il mese prima, e i due titoli Lontanissimo e Ebb Tide sull'album precedente Studio Uno 66 di luglio.

Augusto Martelli arrangia i brani e dirige la sua orchestra.

Durante il 1967 risulterà il diciassettesimo album più venduto in Italia. Al terzo posto della stessa graduatoria c'è ancora Mina con Sabato sera - Studio Uno '67.

Pubblicato su CD nel 1997 a cura della RCA Italiana (catalogo 74321482612) e poi di nuovo nel 2009 dalla Halidon su CD (SRCD 6266), LP in vinile da 180 grammi (SRLP 09) e Picture disc (SRLPD 16), questi ultimi a tiratura limitata. Nel 2011 è stato rimasterizzato con tecniche digitali dalla Halidon su CD (SRCD 6296).

Inediti:
Le canzoni cantate in spagnolo sono cover e si trovano su CD nelle raccolte España, mi amor... del 1992 e Mina latina due del 1999.

Uno (Tango celebre) - Originale cantato da Libertad Lamarque e Juan José Miguez nella colonna sonora del film di Alberto de Zavalía, El fin de la noche (1943)
Caminemos - Originale cantato dal Trio Los Panchos, 1962
Angustia - Originale de La Sonora Matancera, 1951

Lunedì 26 ottobre - Canzone in italiano che sarà estratta su singolo nel 1968.
Invitation - Cover (mai ristampata) del brano originale in inglese cantato nel 1959 da Dakota Stanton.

Gli altri 5 brani in inglese o sono cover di Frank Sinatra o comunque canzoni incise anche dallo stesso Sinatra. Sono presenti nelle raccolte su CD Summertime del 1991 (esclusa Ebb Tide) e Mina canta Sinatra del 2007.

Full Moon and Empty Arms - Originale cantato da Frank Sinatra nel 1945
I'm Glad There Is You - Originale dell'autore Jimmy Dorsey e la sua orchestra, 1948.
Reincisa da Mina in una nuova versione per l'album 12 (american song book) del 2012.
My Melancholy Baby - Originale cantato da William Frawley nel 1912
I'm a Fool to Want You - Originale di Frank Sinatra, anche autore, 1951
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: MINA N. 2
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: MINA N. 2
 
Lato A Lato B



  • B01 LUNEDI' 26 OTTOBRE
  • B02 EBB TIDE
  • B03 INVITATION
  • B04 ANGUSTIA
  • B05 MY MELANCHOLY BABY
  • B06 I'M A FOOL TO WANT YOU
 
 


 
 
Lato A:2
UNO

 
      Lato B: 1
LUNEDI' 26 OTTOBRE

 
     

Autori: Enrique Santos Discépolo, Marianito Morés
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "UNO" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Uno, busca lleno de esperanzas,
el camino que los suenos
prometieron a sus ansias.
Sabe que la lucha es cruel
y es mucha, pero lucha y se desangra
por la fe que lo empacina.
Uno va arràstrandos entre espinos
y en su afàn de dar su amor
sufre y se destroza hasta entender
que uno se ha quedao sin corazon.
Precio de castigo que uno entrega
por un beso que uno entrega
por un beso que no llega
o un amor que lo inganò.
Vacio Ya de amar y de llorar
tanta traiciòn.
Si yo tuviera el corazon,
si yo pudiera como ayer
querer sin presentir
Es posible que a tus ojos
que me gritan su carino
los cerrara con mis besos.
Sin pensar que eran como esos
otros ojos, los perversos
los que hundieron mi vivir
si yo tuviera el corazon.
Si olvidara a la que ayer
lo destrozo y pudiera amarte
me abrazaria a tu illusion
para llorar tu amor
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Califano, Gigi Cichellero, Giuseppe Marchese
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Mio caro amore,
oggi lunedì 26 Ottobre,
è autunno più che mai.
Fa tanto freddo
e piove che non sai,
un mese è andato già
da quando non ci sei.
Giorno per giorno ti leggo
ma non mi basta mai,
io vivo ma
mi manchi tu,
fammi sapere al più presto
quando ritornerai
e come stai laggiù
senza di me.
Anche domani, sai
ti scriverò,
tu pensami, se puoi,
a presto caro, ciao.
Ciao.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
FULL MOON AND EMPTY ARMS

 
      Lato B: 3
INVITATION

 
     

Autori: Buddy Kaye, Ted Mossman
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "FULL MOON AND EMPTY ARMS" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Hey! Jealous lover
You're acting so strange
Hey! Jealous lover
What is making you change

Hey! Jealous lover
How wrong can you be
I'm yours ever faithful
Just be faithful to me

I am just as steady - as that clock on the shelf
Maybe you're accusing me of - what you're doing yourself

Hey! Jealous lover
I'm telling you true
I know that you're jealous
But there's no one but you

Could have cheated lots of times - but just couldn't do
I was much to busy baby - being faithful to you

Hey! Jealous lover
I'm telling you true
I know that you're jealous
But there's no one but you

No one for me - jealous lover but you
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bronislaw Kaper, Paul Francis Webster
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "INVITATION" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Lontanissimo
O vicinissimo
Ci dev'essere un angolo
Per noi due soli.
Lontanissimo
O vicinissimo
C'è un giorno d'attendere
Che verrà
Che verrà.
Vedi
Chiedi
E se alla vita non cedi
Quello che speri
Si avvera
Credi.
Lontanissimo
O vicinissimo
Per sognare
C'è un angolo,
C'è un giorno
Per vivere
Credi
Sempre
Credi
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
I' M GLAD THERE IS YOU

 
      Lato B: 4
ANGUSTIA

 
     

Autori: Jimmy Dorsey, Paul Madeira
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I' M GLAD THERE IS YOU" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Said I many times, love is illusion
A feeling result of confusion
With knowing smile and blasé sigh
A cynical so and so, am I

I feel so sure, so positive
So utterly unchangeably certain
Though I never was aware of loving you
'Til I suddenly realised there was love in you and oh...

In this world of ordinary people
Extraordinary people
I'm glad there is you

In this world of overrated pleasures
And underrated treasures
I'm glad there is you

I live to love
I love to live with you beside me
This role, so new
I'll muddle through with you
If you'll guide me through

In this world where many play at love
And hardly any stay in love
I'm glad there is you

More than ever, I'm glad there is you

Said I many times, love is illusion...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Orlando Brito
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "ANGUSTIA" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Angustia de no tenerte aquí
Tormento de no tener tu amor
Angustia de no besarte más
Nostalgia de no escuchar tu voz

Nunca podré olvidar
Nuestras noches junto al mar
Contigo se fue toda la ilusión
La angustia llenó mi corazón

. . . . . .

Nunca podré olvidar
Nuestras noches junto al mar
Contigo se fue toda la ilusión
La angustia llenó mi corazón
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
I'M A FOOL TO WANT YOU

 
      Lato B: 5
MY MELANCHOLY BABY

 
     

Autori: Jimmy Dorsey, Paul Madeira
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I'M A FOOL TO WANT YOU" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I'm a fool to want you
I'm a fool to want you
To want a love that can't be true
A love that's there for others too

I'm a fool to hold you
Such a fool to hold you
To seek a kiss not mine alone
To share a kiss the devil has known

Time and time again... I said I'd leave you
Time and time again... I went away
But then would come a time... when I would need you
And once again... these words I'd have to say

Take me back, I love you,
Pity me, I need you
I know it's wrong, it must be wrong
But right or wrong I can't get along... without you
 
Fonte: QUI
     
Autori: Ernie Burnett, George Norton
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "MY MELANCHOLY BABY" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Why do you grieve?
Try and believe
Life is always sunshine
When the heart beats true
Banish your fears
Smile through your tears
When you're sad
It makes me feel the same as you...
Come to me my melancholy baby
Cuddle up and don't be blue
All your fears are foolish fancy, maybe
You know, dear, that I'm in love with you;
Every cloud must have a silver lining
Wait until the sun shines through
Come on and smile, my honey dear,
While I kiss away each tear
Or else I shall be melancholy too...
 
Fonte: QUI
 
 
Track B: 6
CAMINEMOS

 

Autori: Alfredo Gil, Herivelto Martins
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "CAMINEMOS" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
No, ya no debo pensar que te amé
es preferible olvidar que sufrì.
No, no concibo que todo acabò
que este sueño de amor termino
que la vida nos separo sin querer.
Caminemos, tal vez nos veremos después.

Esta es la ruta que estaba marcada
sigo insistiendo en tu amor que se perdio en la nada.
Y vivo caminando sin saber donde llegar
tal vez caminando la vida nos vuelva a juntar.
No, no, no, no
 
Fonte: QUI
 

 


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MINA: 1967 - L'IMMENSITA'/CANTA RAGAZZINA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 10:28 am

1. TITOLO:
 
1967 - L'IMMENSITA'/CANTA RAGAZZINA
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16187 # Data pubblicazione: Febbraio 1967 # Matrici: RR 826-17/RR 826-18 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Prog è lo pseudonimo di Claudio Depedrini / Fotografia di G. A. Pinaglia / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
L'immensità/Canta ragazzina è l'80° singolo di Mina, pubblicato a febbraio del 1967 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Primo singolo del 1967 in cui Mina prosegue, e siamo al terzo anno consecutivo, l'abitudine di 'ripescare' belle canzoni in gara al Festival di Sanremo appena concluso.

Il disco di Mina ottiene una tiepida accoglienza: quattro settimane in classifica, quattordicesima la massima posizione raggiunta ad aprile. Tuttavia il tempo stabilirà che la sua cover de L'immensità resta una delle interpretazioni di maggior spessore di questo pezzo.

Mina è accompagnata nei due brani da Augusto Martelli con la sua orchestra.

Sempre nel 1967 la cantante inciderà le versioni in lingua spagnola di entrambe le canzoni, intitolate rispettivamente Canta muchachita e La inmensidad (non sono noti gli autori dei testi), reperibili nella raccolta Mina latina, pubblicata su CD nel 1998.

L'immensità:
Presentata al Festival di Sanremo 1967 dall'autore Don Backy e da Johnny Dorelli, si piazza al 9º posto nella classifica finale, ma è in assoluto il 45 giri più venduto della manifestazione e diventa in breve uno dei maggiori successi commerciali per entrambi gli artisti[4] (Dorelli terzo nelle vendite settimanali a marzo e per tutto aprile, Don Backy nono a febbraio).

Mina promuove la sua versione nella quarta puntata (22 aprile 1967) dello show Sabato sera da lei condotto;[6] a maggio la inserisce nell'LP Sabato sera - Studio Uno '67 e infine la utilizza nel quinto ciclo di caroselli per la Barilla, trasmessi in autunno.

Il video dell'esibizione a Sabato sera è compreso nel DVD Gli anni Rai 1967 vol. 6, che fa parte di un cofanetto monografico pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Canta ragazzina:
Altro brano da Sanremo 1967, questa volta presentato da Bobby Solo e Connie Francis, neppure arrivato in finale.

Mai cantato dal vivo in nessuno spettacolo televisivo della cantante, sarà inserito soltanto nel rarissima raccolta su doppio 33 giri Mina con voi (1969) e nell'antologia Un anno d'amore (1996).

La canzone è stata utilizzata nella colonna sonora del film di Pappi Corsicato Il seme della discordia del 2008.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
L'IMMENSITA'

 
      Lato B:
CANTA RAGAZZINA

 
     

Autori: Mariano Detto, Don Backy, Mogol
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Io son sicura che
per ogni goccia
per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore
nascerà
e su quel fiore una farfalla volerà.
Io son sicura che
in questa grande immensità
qualcuno pensa un poco a me
non mi scorderà.
Io lo so
tutta la vita sempre sola non sarò
un giorno troverò
un pò d'amore anche per me
per me che sono nullità
nell'immensità.
Io lo so
tutta la vita sempre sola non sarò
un giorno troverò
un pò d'amore anche per me
per me che sono nullità
nell'immensità
Fonte: QUI
     
Autori: Iller Pattacini, Prog
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Tu sei come me
Quando ero bambina.
Sei bella e lo sai
Tutto quello che hai.
Che il giorno dura solo poche ore
E quando arriva sera puoi scoprire
Che il sole se n'è andato e resti tu.
E non fermarti a piangere o a pensare
Che tanto tutto passa, anche l'amore
E alla fine resti solo tu.
Non fare come me
Non fare come me.
Un giorno vale un anno
E la vita vale un attimo.
Ti svegli un mattino e ti trovi già donna.
Che il giorno dura solo poche ore
E quando arriva sera puoi scoprire
Che il sole se n'è andato e resti tu.
E non fermarti a piangere o pensare
Che tanto tutto passa, anche l'amore
E alla fine resti solo tu.
Non fare come me
Non fare come me
Non fare come me.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1967 - CONVERSAZIONE/SABATI E DOMENICHE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 10:52 am

1. TITOLO:
 
1967 - CONVERSAZIONE/SABATI E DOMENICHE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16206 # Data pubblicazione: Aprile 1967 # Matrici: RR 826-47/RR 826-48 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Dalla trasmissione televisiva "Sabato sera" (Antonello Falqui, 1967) / Grafica Studio Moletti / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Conversazione/Sabati e domeniche è l'81° singolo di Mina, pubblicato nell'aprile del 1967 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Entrambi i brani fanno parte dell'LP Sabato sera - Studio Uno '67.

La copertina riproduce delle decorazioni liberty di moda all'epoca.

Gli arrangiatori dirigono le rispettive orchestre.

La rivista magazine settimanale Bella regalerà alle sue lettrici il disco (stesso catalogo, diversa copertina) come gadget allegato (inserto N° 24).

Conversazione:
Elegante sigla finale dello nuovo show televisivo Sabato sera, diretto da Antonello Falqui con Mina mattatrice, che dal primo aprile 1967 sostituisce, variando di poco format e cast, il precedente Studio Uno.

Brano leggero gradito dal pubblico, ma di cui non sono disponibili dati certi sulle vendite. Occupa la 28a posizione tra i successi del 1967.

Musica e testo:
Ennesimo delicato vestito per la voce di Mina confezionato su misura dal maestro Canfora. Una tranquilla bossa nova brasiliana che la cantante esegue con il ritmo e la sensibilità dettati dalla sua solita e unica capacità interpretativa, riconosciuta da pubblico e critica. Si arriva fino al punto di pensare a un brano originale sudamericano tradotto e non ad un prodotto assolutamente nostrano.

La versione del 45 giri è differente da quella andata in onda in trasmissione.

Video:
La sigla originale è disponibile nel DVD Gli anni Rai 1967 Vol. 6, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. Mentre in Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5 è presente la registrazione dell'esibizione durante la decima e ultima puntata di Sabato sera (3 giugno 1967).

Per il video della canzone nel quinto ciclo di caroselli Barilla, il regista Antonello Falqui adotterà la stessa tecnica di montaggio e ripresa utilizzata nell'ultima puntata della trasmissione (e manterrà questo stile per tutti gli episodi della serie). Anticipando di oltre vent'anni la moda del montaggio frenetico nei videoclip, Falqui con capacità e intuizione filma su un fondale bianco numerose sequenze di Mina che appare ogni volta con un abito diverso, costruisce poi a tempo di musica una rapida e articolata sovrapposizione di immagini, che ancora oggi conservano freschezza e attualità nonostante le numerose repliche televisive.

Sabati e domeniche:
Presentata da Mina l'8 aprile 1967 durante la seconda puntata di Sabato sera.

Il video registrato in quella puntata è reperibile sul DVD Gli anni Rai 1966-1967 Vol. 7.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
CONVERSAZIONE

 
      Lato B:
SABATI E DOMENICHE

 
     

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
E' inutile parlare ancora di tutte queste cose
ormai la nostra situazione non ha una via d'uscita
cerca un'altro argomento
di conversazione
è inutile tentare ancora non c'è la soluzione
ma quante volte hai già tentato
e dopo hai rinunciato
cerca un'altro argomento di conversazione
e a te è sembra tanto facile di cambiare il mondo come vuoi
di cambiare come pare a te i pensieri della gente.
ma per me non è così
e dico non pensiamoci
ma a cosa vuoi pensare
ormai conviene più lasciare le cose come stanno
cerca un'altro argomento di conversazione
e dici sempre che fra noi qualcosa è rimasto
io dico che cos'è rimasto
mi dici forse tutto
cerca un'altro argomento di conversazione
e a te è sembra tanto facile di cambiare il mondo come vuoi
di cambiare come pare a te i pensieri della gente.
ma per me non è così
è inutile parlare ancora di tutte queste cose
se proprio si dovrà parlare facciamo come dico io
cerca un'altro argomento di conversazione
cerca un'altro argomento di conversazione...
Fonte: QUI
     
Autori: Giancarlo Colonnello, Mogol
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Questo sabato e domenica
sola senza te e quanti giorni ancora
quanti sabati
e domeniche dovrò passar così.
Mai, mai, io so che non vivrei se ti dicessi "Sì"
ti amo troppo sai per
dividerti anche un attimo, per viverti lontano
pur sapendoti con un'altra che ti ama come me
mai, mai, io so che non vivrei
con te che e tu lo sai
cosa vuol dire,
cosa vuol dir per me perdere te.
Cosa farò, cosa farò, dopo averti detto di
no
questo sabato e domenica
sola senza te e quanti giorni ancora
quanti sabati e domeniche dovrò passar
così.
Mai, mai, io so che non vivrei se ti dicessi "Sì"
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1967 - LA BANDA/SE C'E' UNA COSA CHE MI FA IMPAZZIRE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 11:29 am

1. TITOLO:
 
1967 - LA BANDA/SE C'E' UNA COSA CHE MI FA IMPAZZIRE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16208 # Data pubblicazione: Maggio 1967 # Matrici: RR 826-49bis/RR 826-96 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Copertina dello Studio Moletti / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
La banda/Se c'è una cosa che mi fa impazzire è l'82° singolo di Mina, pubblicato nel maggio del 1967 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Ultimo singolo ufficiale inciso da Mina per la Ri-Fi; a fine del 1967, infatti, la cantante decide di fondare, insieme al padre Giacomo Mazzini, una propria etichetta discografica, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone) con sede nel Liechtenstein e uffici commerciali a Lugano, in Svizzera.

Entrambi i brani fanno parte dell'album Sabato sera - Studio Uno '67, con gli arrangiatori che dirigono le rispettive orchestre.

Successo e classifiche:
Il singolo conferma il perentorio ritorno di Mina ai vertici della hit-parade.

Per oltre 4 mesi interi nelle prime dieci, con 9 settimane consecutive tra le prime quattro.
A fine 1967 è il 15° singolo più venduto dell'anno.

La banda:
Cover della canzone in portoghese A banda, scritta e composta da Chico Buarque de Hollanda, successo in Brasile prima di Nara Leão (che vince nel 1966 l'importante e seguitissimo Festival di Rio) e poi dello stesso autore, tradotta in italiano da Antonio Amurri.

Buarque, costretto all'esilio dal regime militare che non lo gradisce, si stabilisce in Italia dove ha tempo di riproporre sia la versione originale sia quella nella nostra lingua. Ma aspetterà di tornare in patria negli anni ottanta, appena i militari avranno lasciato il potere, per dar sfogo a tutta la sua creatività compositiva.

Nel 1970 Mina incide anche la versione in portoghese per l'album Mina canta o Brasil, ristampato su CD del 2001.

Musica e testo:
Il giovane Chico, che sarà poi ritenuto con Gilberto Gil e Caetano Veloso uno dei fondatori della Música popular brasileira, a metà degli anni sessanta, senza preconcetti, mischia i generi e gli stili musicali tradizionali della Musica leggera folcloristica del suo paese come la bossa nova e la samba con le emergenti sonorità rock e pop straniere. Il testo fresco e semplice, ma con la tipica venatura di tristezza sudamericana, racconta di un piccolo villaggio attraversato da una banda, che con la sua musica trascinante e la sua simpatica allegria, fa dimenticare agli abitanti tutti i problemi quotidiani. Purtroppo, passata la banda, l'euforia cessa e ritornano immutate le difficoltà della vita. Quest'ultimo dettaglio è stato abilmente omesso da Amurri nella sua traduzione, al fine di enfatizzare l'aspetto solare e scanzonato del brano, agevolandone verosimilmente un successo maggiore.

Video:
Mina presenta la canzone (in italiano) per la prima volta nella terza puntata del programma tv Sabato sera il 15 aprile 1967 e la ripropone ancora nella trasmissione del 20 maggio (ottava puntata).[6] Il video della prima registrazione dal vivo è contenuto nel DVD Gli anni Rai 1967 vol. 6, che fa parte di un cofanetto monografico pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

A luglio Mina, ospite della trasmissione Eccetera, eccetera, sarà ricordata più per il nuovo look della sua cortissima capigliatura biondo-platino, che per aver promosso la canzone.

Non poteva poi mancare il filmato per il quinto ciclo di caroselli Barilla, andato in onda nell'autunno del 1967.

Nel 1968 alla cantante, sempre come ospite, sarà richiesto di eseguire ancora il popolare brano, nell'undicesima puntata di Su e giù (18 aprile) e nella terza trasmissione (11 luglio) del nuovo spettacolo Senza rete, questa volta in diretta con l'orchestra di Pino Calvi. Entrambe le esibizioni sono registrate in altrettanti video presenti sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 vol. 5.

Cover:
Voce da controllare
Questa voce o sezione sull'argomento musica è ritenuta da controllare.
Motivo: Come fa un brano che è di per sé una cover, ad avere a sua volta delle cover?
Partecipa alla discussione e/o correggi la voce. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
Innumerevoli i rifacimenti in altre lingue, tra cui

nel 1967 Dalida con la versione in francese (testo di Daniel Faure), anche su un singolo promozionale per jukebox
A Banda (Zwei Apfelsinen im Haar) cantata da France Gall in tedesco (testo di Fred Conta e Fred Weyrich), singolo del 1968.
L'omonima canzone di Bruno Lauzi contenuta nell'album Lauzi al cabaret del 1965 non ha invece nulla a che vedere con questo brano.

Se c'è una cosa che mi fa impazzire:
Anche il lato B del singolo ha conosciuto un'ottima notorietà e un relativo successo.

Presentato due volte da Mina a Sabato sera nella seconda e nella settima puntata (8 aprile e 13 maggio 1967), è stato anche filmato per il quinto ciclo di caroselli Barilla, trasmessi nell'autunno 1967.

Le registrazioni delle esibizioni a Sabato sera si trovano rispettivamente nei DVD Gli anni Rai 1966-1967 vol. 7 e Gli anni Rai 1967 Vol. 6, pubblicati da Rai Trade e GSU nel 2008 in un cofanetto monografico che raccoglie tutti i video del periodo di attività della cantante negli spettacoli serali di varietà televisivo.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA BANDA (a banda

 
      Lato B:
SE C'E' UNA COSA CHE MI FA IMPAZZIRE

 
     

Autori: Antonio Amurri, Chico Buarque De Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Una tristezza così
non la sentivo da mai
ma poi la banda arrivò
e allora tutto passò

Volevo dire di no
quando la banda passò
ma il mio ragazzo era lì
e allora dissi di si

e una ragazza che era triste
sorrise all'amor
ed una rosa che era chiusa
di colpo sbocciò

ed una flotta di bambini festosi
si mise a suonare come fa la banda

e un uomo serio il suo cappello
per aria lanciò
fermò una donna che passava
e poi la baciò

dalle finestre quanta gente spuntò
quando la banda passò
cantando pace ed amor

Quando la banda passò
nel cielo il sole spuntò
e il mio ragazzo era lì
ed io gli dissi di si

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la

E tanta gente dai portoni
cantando sbucò
e tanta gente in ogni vicolo
si riversò

e per la strada
quella povera gente marciava felice
dietro la sua banda

Se c'era un uomo che piangeva
sorrise perché
sembrava proprio che la banda
suonasse per lui

in ogni cuore la speranza spuntò
quando la banda passò
cantando pace ed amor

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la

La banda suona per noi
La banda suona per voi
la.la.la.la.la.lai.la
la.la.la.la.la.lai.la
Fonte: QUI
     
Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Se c'è una cosa che mi fa impazzire
è il tuo modo di fare
è il tuo modo di parlare
Ti guardo per ore
non mi stanco di imparare
quella tua faccia così
particolare.
Se c'è una cosa che mi fa impazzire
è che guardi come i gatti
è il profumo
che ti metti
Mi parli per ore
non mi stanco di ascoltare
quella tua voce così
particolare.
Amore, amore lasciamelo dire
se c'è una cosa che mi fa impazzire
è il sorriso che fai
è la bocca che hai
sono i baci che dai
c'è poco da fare
è impossibile negare
che tu mi piaci
mi piaci da morire.
Amore, amore lasciamelo dire
se c'è una cosa che mi fa impazzire
è il sorriso che fai
sono gli occhi che hai
sono i baci che dai
c'è poco da fare
è impossibile negare
che tu mi piaci
mi piaci da morire.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1964 - SABATO SERA - STUDIO UNO 67 (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 1:34 pm

1. TITOLO:
 
1967: SABATO SERA - STUDIO UNO 67
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFL 14023 # Data pubblicazione: Maggio 1967 # Matrici: RR 826-92/RR 826-93 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Copertina dello Studio Moletti / Distribuito da Rifi Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Sabato sera - Studio Uno '67 è l'undicesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP dall'etichetta Ri-Fi a maggio del 1967.

Il disco:
Nelle intenzioni doveva essere una raccolta il materiale musicale proposto da Mina in anteprima nella trasmissione Sabato sera (nuovo nome per l'edizione 1967 di Studio Uno), scritto appositamente per questo spettacolo.[3] Operazione commerciale riuscita visto che risulterà il terzo album più venduto del 1967.

Nonostante il precedente album Mina 2 fosse stato pubblicato anche in stereofonia, con questo LP si torna alla tecnica di registrazione monofonica.

Pubblicato su CD nel 1997 a cura della RCA Italiana (catalogo 4321482602) e rimasterizzato dalla Halidon nel 2009 su CD (SRCD6298), LP in vinile da 180 grammi (SRLP 11) e Picture disc (SRLPD11), questi ultimi a tiratura limitata. Nel 2011 è stato rimasterizzato ancora su CD (stesso numero di catalogo, SRCD6298) con tecniche digitali e reso disponibile per il download.

Gli arrangiatori dirigono le rispettive orchestre.

I brani:
Le canzoni del disco sono cantate tutte in italiano, alcune sono state interpretate e incise da Mina anche in lingua originale, per questi dettagli si rimanda alla pagina del singolo in cui il brano è contenuto. Analogamente per i video nei DVD del cofanetto Gli anni Rai (2008), che riportano le anteprime filmate dei vari brani nelle puntate dello show Sabato Sera, e per i caroselli girati per pubblicizzare la pasta Barilla.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.
Inediti:
Se tornasse, caso mai
Estratta su singolo a febbraio del 1968, è la cover della canzone If He Walked into My Life tratta dal musical Mame del 1966 in cui è cantata da Angela Lansbury che vince il Tony Award come migliore attrice. Il testo in italiano è di Giorgio Calabrese.
Quando vedrò
Rifacimento del brano NON finalista presentato al Festival di Sanremo 1967 da Los Marcellos Ferial e The Happenings.
Noi due
Come Quando vedrò e Portami con te non è mai stato pubblicato da Mina su singolo. Queste tre canzoni non sono mai state presentate a Sabato sera, né utilizzate in caroselli.
Portami con te
Oggetto di una cover del gruppo ska siciliano Roy Paci & Aretuska, con la collaborazione di Cristina Zavalloni, che la include nell'album Tuttapposto del 2003.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: SABATO SERA - STUDIO UNO 67
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: SABATO SERA - STUDIO UNO 67
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
<Lato A: 4
SE TORNASSE, CASO MAI (If he walked into ry life)

 
      Lato B: 4
NOI DUE

 
     

Autori: Giorgio Calabrese, Jerry Herman
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Forse forse parlerei
con minore autorità
forse forse gli darei
la serenità
che non ebbe mai.
Quando più stava cercandomi
forse io mi allontanai
certo non lo rifarei
se tornasse caso mai
da me.
Forse forse gli darei
un po' più di libertà
e per l'uomo che c'è in lui
non combatterei la sua ingenuità
le importanti cose inutili
che io non gli ho detto mai
forse le ricorderei
se tornasse caso mai
da me.
Non combatterei la sua ingenuità
le importanti cose inutili
che io non gli ho detto mai
forse le ricorderei
se tornasse caso mai
da me.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Califano, Gigi Cichellero, Giuseppe Marchese
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Noi, noi due, io e te un anno fa,
il primo bacio, un'alba pallida
quasi di domenica, giorni e notti, notti e giorni
sempre più vicini, sempre più stupidamente innamorati, soli al mondo io e te.
Io lo so che dopo tanto tempo avrei dovuto consumare tutto il bene che c'è in me
ma se tu mi guardi son capace di commuovermi
e di sentirmi un po' come quel giorno di un anno fa.
Io e te, noi due, noi
io lo so che dopo tanto tempo avrei dovuto consumare tutto il bene che c'è in me
ma se tu mi guardi son capace di commuovermi
e di sentirmi come quel giorno di un anno fa,
io e te, noi due, noi
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
QUANDO VEDRÒ

 
      Lato B: 5
PORTAMI CON TE

 
     

Autori: Carlo Alberto Rossi, Marisa Terzi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Quando vedrò
che non m'ami più
io me ne andrò
per la mia strada.
Quando vedrò
che non sei felice
mi costerà ma ti lascerò.
Mi basterà
guardarti in viso
e scoprirò
se sei cambiato
ti chiederò
di darmi un bacio
così saprò
la verità.
Guardami
non dire niente
se non vuoi
ma baciami
e la tua bocca parlerà.
Quando vedrò
che tu m'ami ancora
non prenderò nessuna strada
se non la sola
che porta da te.

Ti chiederò
di darmi un bacio
così saprò
la verità.
Guardami
non dire niente
se non vuoi
ma baciami
e la tua bocca parlerà.
Quando vedrò
che tu m'ami ancora
non prenderò nessuna strada
se non la sola
che porta da te
 
Fonte: QUI
     
Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Portami con te
se te ne vai
domani portami con te
non mi lasciare ancora
sola ad aspettare
che il tempo passi per vederti ritornare
da me.
E' che non resisto
neanche un'ora senza te
se non ci sei non faccio altro che pensare
che soprattutto in quel momento vorrei stare
con te.
Vedrai che se mi porterai
non ti chiederò
di dedicarti a me
sarà bellissimo
un viaggio insieme a te
se devi andare vai
vai pure dove più ti pare
ma portami con te.
Dovunque vai domani portami con te
considerando che ti voglio tanto bene
per me la cosa più importante è stare insieme
a te.
Vedrai che se mi porterai
non ti chiederò
di dedicarti a me
sarà bellissimo
un viaggio insieme a te
se devi andare vai
vai pure dove più ti pare
ma portami con te.
Dovunque vai domani portami con te
considerando che ti voglio tanto bene
per me la cosa più importante è stare insieme
a te
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1967 - TU NON MI LASCERAI/CARTOLINE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 2:58 pm

1. TITOLO:
 
1967 - TU NON MI LASCERAI/SE CARTOLINE
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 16232 # Data pubblicazione: Ottobre 1967 # Matrici: RR 827-78/RR 827-74bis # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Copertina di Mario Moletti apribile a libretto con tasca nell'anta destra a contenere il disco e un inserto di quattro pagine (per il fronte, l'interno e il retro vedi link "Altre immagini") con pubblicità degli ultimi singoli dell'artista nelle due pagine centrali / Distribuito da RIFI Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Tu non mi lascerai/Cartoline è l'83° singolo di Mina, pubblicato nell'ottobre 1967 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Singolo non ufficiale, pubblicato dalla Ri-Fi quando Mina aveva già ufficializzato la decisione di abbandonare l'etichetta per fondarne una di sua proprietà, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone).

La copertina dello studio grafico di Mario Moletti è apribile a libretto, nella tasca dell'anta destra sono alloggiati il disco e un inserto di quattro pagine che pubblicizza sia la raccolta 4 anni di successi di prossima pubblicazione (il mese dopo), che conterrà anche entrambi i brani proposti da questo singolo, sia alcuni degli ultimi 45 giri dell'artista.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale: lato A Augusto Martelli, lato B Bruno Canfora.

Tu non mi lascerai:
Cover del successo di Ferruccio Tagliavini dalla colonna sonora del film di Mario Mattoli Voglio vivere così del 1941.

Cartoline:
Canzone presentata la prima volta durante la nona puntata (27 maggio 1967) dello show televisivo Sabato sera.[3] Pubblicata solo in autunno, sarà poi utilizzata in uno dei caroselli per la Barilla.

Il video del brano, tra gli altri registrati a Sabato sera, si trova nel DVD Gli anni Rai 1967 Vol. 6, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Nel 1998 è stata inserita nella raccolta su doppio CD Mina Gold.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
TU NON MI LASCERAI

 
      Lato B:
CARTOLINE

 
     

Autori: Leo Chiosso, Giovanni D'Anzi, Michele Galdier
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Tu non mi lascerai
perch? ti voglio bene,
tanto tanto bene che
se vivo? sol per te.

Per due come noi
che stanno bene insieme
non? pi? possibile
trovare un altro amor.

Ma se hai deciso
che vuoi tentare
sar? qui sola ad aspettare.

E tu ritornerai
da me, io lo so bene
e dovrai ripetermi
che non mi lascerai.
Fonte: QUI
     
Autori: Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Non capisco che
cosa intendi dire
quando dici che
quando dici che mi ami
che mi ami da morire
quando invece passi il tempo
a girare per il mondo
e non ti fermi mai.
Quando capirai
che l'amore mio
non può restare solo
non vive solamente
di parole
scritte sulle cartoline
che mi mandi ogni volta
che vai in giro per
le strade del mondo.
Non capisco
cosa intendi fare quando
mi spedisci cartoline
con vedute delle piazze
delle piazze principali
dei paesi dove passi
quando in giro vai.
Quando capirai
che l'amore mio
non può restare solo
non vive solamente
di parole
scritte sulle cartoline
che mi mandi ogni volta
che vai in giro per
le strade del mondo.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1967 - QUATTRO ANNI DI SUCCESSI (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 4:51 pm

1. TITOLO:
 
1967: QUATTRO ANNI DI SUCCESSI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN 1 # Data pubblicazione: Novenbre 1967 # Matrici: 827-69/827-70 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: / Copertina dello Studio Moletti - All'interno presentazione dell'artista non firmata inframezzata da estratti di articoli su Mina di Mino Guerrini, Giorgio Venturi, Luigi Gianoli, Gian Galeazzo Severi, Maria Livia Serini, Guido Gerosa, Piero Vivarelli / Distribuito da Rifi Record Company - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
4 anni di successi è una raccolta della cantante italiana Mina, pubblicata su long playing e musicassetta dall'etichetta discografica Ri-Fi a novembre del 1967.

Il disco:
Raccolta, inclusa nella discografia fra gli album, pubblicata da Ri-Fi quando la cantante aveva già dato l'annuncio ufficiale del passaggio alla casa discografica di sua proprietà, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone), che tuttavia NON inizierà l'attività prima del 1º dicembre 1967.

Nella pagina interna della copertina del disco sono stampate, quasi a voler sottolineare i 4 anni di successi, le recensioni sul 'personaggio Mina' apparse nel periodo su diverse testate giornalistiche italiane. Le firme sono di: Mino Guerrini (Tempo, 18/11/1964), Luigi Gianoli (L'Italia, 11/9/1966), Maria Livia Serini (Espresso, 18/4/1965), Guido Gerosa (Epoca, 9/10/1966), la redazione (Corriere della Sera, 27/5/1967), Giorgio Venturi (Gente, 25/5/1967), Gian Galeazzo Severi (Tempo, 3/7/1965) e Piero Vivarelli (Big, 18/2/1966), inframezzate da 4 fotografie di repertorio della cantante.

Il disco avrà un buon successo di vendite, risultando il nono album più venduto nel 1968. Nella stessa graduatoria Mina è presente con altri i due album ufficiali Dedicato a mio padre 22° e Mina alla Bussola dal vivo al terzo posto.

Pubblicato su CD nel 1997 a cura della RCA Italiana (catalogo 74321482592) e poi di nuovo nel 2009 dalla Halidon su CD (SRCD 6299), LP in vinile da 180 grammi (SRLP 12) e Picture disc (SRLPD 12), questi ultimi a tiratura limitata. Nel 2011 è stato rimasterizzato ancora dalla Halidon su CD mantenendo lo stesso numero di catalogo.

I brani:
Le canzoni del disco sono cantate tutte in italiano, alcune di esse sono state interpretate e incise da Mina anche in lingua originale, per i dettagli si rimanda alla pagina del singolo in cui il brano è contenuto.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.
L'elenco riportato nella pagina interna della copertina, peraltro identico a quello sul sito ufficiale, NON corrisponde alla sequenza fisica delle tracce sui supporti LP o CD, che è invece quella seguita nella sezione Tracce.

Curiosamente l'edizione su cassetta del 1967 (Ri-Fi RMM 85006), ha due tracce in più (14 in totale) entrambe inserite sulla prima facciata, un ordine diverso dei brani e le canzoni del singolo Tu non mi lascerai/Cartoline sostituite rispettivamente da *Mi sei scoppiato dentro al cuore e *Addio.
Lato 1: La banda, *Tu non credi più, Città vuota, *Sono come tu mi vuoi, È l'uomo per me, Se telefonando, *Addio
Lato 2: Se tu non fossi qui, E se domani, Ta-ra-ta-ta, Un anno d'amore, *Mi sei scoppiato dentro al cuore, Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Nel fondo del mio cuore
* Indica un brano inserito.

Inediti:
Sono il pezzo Nel fondo del mio cuore e le due tracce Tu non mi lascerai e Cartoline di un singolo pubblicato a ottobre, che anticipa di un mese questa raccolta.

Nel fondo del mio cuore
Cover del brano En un rincòn del alma di Alberto Cortez (originale dell'autore su EP del 1967), è una delle rarissime canzoni che vede Mina autrice del testo in italiano.
Registrata anni prima e rispolverata dalla Ri-Fi per l'occasione, sarà pubblicata di nuovo nel 1968 (ancora da Ri-Fi e con la cantante ormai da tempo al lavoro con l'etichetta PDU di sua proprietà) come lato principale del singolo Nel fondo del mio cuore/Se tornasse, caso mai, il cui lato B era già stato inserito nell'album Sabato sera - Studio Uno '67.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: QUATTRO ANNI DI SUCCESSI
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: QUATTRO ANNI DI SUCCESSI
 
 
 



 


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MINA: 1967 - TRENODIA/I DISCORSI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 5:56 pm

1. TITOLO:
 
1967 - TRENODIA/I DISCORSI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1002 # Data pubblicazione: Dicembre 1967 # Matrici: 10019/10010 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Matrici 19 Dicembre
 
 
2. RECENSIONE:
 
Trenodia/I discorsi è l'84° singolo di Mina, pubblicato il 19 dicembre 1967 su vinile a 45 giri dall'etichetta PDU.

Il disco:
Primo singolo di Mina pubblicato con la sua personale etichetta discografica, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone), fondata assieme al padre a Lugano, il 1º dicembre 1967. Fino al 1970 i dischi saranno distribuiti dalla Durium.
La scelta creare una propria casa discografica nasce probabilmente dal desiderio di Mina di gestire in modo autonomo la propria attività senza dover sottostare alle pressioni dei discografici. La cantante sente la necessità di un repertorio più ricercato e meno modaiolo ed in effetti le prime pubblicazioni saranno molto valide dal punto di vista artistico, ma meno fortunate nei riscontri delle vendite.

Commercializzato a fine del 1967 e ritirato dal mercato all'inizio del 1968, è tra i più rari e ricercati dai collezionisti, nonostante le 25.000 copie vendute nei primi giorni.

La copertina apribile ha i crediti riportati all'interno.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale: Augusto Martelli.

Trenodia:
Joaquín Rodrigo, autore del famoso Concerto d'Aranjuez di cui il brano è un libero adattamento, NON approva pubblicamente il lavoro di arrangiamento operato da Augusto Martelli. Questo obbliga la PDU a ritirare il disco e a ristamparlo in breve tempo, sostituendo la facciata principale con La canzone di Marinella.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La canzone di Marinella/I discorsi.
Identica sorte avranno anche le rivisitazioni del pezzo pubblicate nello stesso periodo da Richard Anthony e Fabrizio De André, mentre quella di Dalida intitolata Aranjuez la tua voce sarà 'risparmiata' dal compositore.

Mina lancia la canzone durante il suo spazio radiofonico Pomeriggio con Mina, condotto assieme a Giorgio Calabrese, che è anche l'autore del testo, e all'impresario e amico Elio Gigante.

La registra anche in un video per lo spettacolo di fine anno Signori, l'anno è servito, ma di quella clip non è rimasta traccia nelle teche della Rai.

Trenodia non verrà mai più ripubblicata e risulta l'unico brano della discografia italiana di Mina a NON essere stato ancora digitalizzato.

I discorsi:
Un altro dei pochissimi pezzi in cui la cantante compare come autrice del testo (il primo è stato Nel fondo del mio cuore, unico inedito della raccolta 4 anni di successi): in realtà ne scrisse solamente una breve frase, ma l'autore - presumibilmente Giorgio Calabrese - volle regalarle l'intera paternità del brano, come una sorta di augurio per la nuova avventura da discografica con la sua PDU.

Era la sigla del programma radiofonico Pomeriggio con Mina, condotto dalla cantante con lo stesso Calabrese.

In televisione viene cantata dal vivo il 14 dicembre 1968, durante la dodicesima puntata della storica edizione di Canzonissima condotta da Mina con Walter Chiari e Paolo Panelli. Il video di questa esibizione è contenuto nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 3, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Insieme alla La canzone di Marinella è un brano dell'album ufficiale Dedicato a mio padre, pubblicato a fine 1967. Due anni dopo darà il titolo all'LP omonimo e sarà inserito anche nella raccolta Incontro con Mina.

Mina la incide pure in inglese (testo di Norman Newell) lasciando il titolo italiano; questa versione rimane inedita fino al 2011, quando sarà pubblicata nella raccolta I Am Mina (EMI Music Italy).

Un sample di questa traccia è contenuta in Hello di Ivan Ave, artista norvegese.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
TRENODIA (Dal concerto di Aranjuez)

 
      Lato B:
I DISCORSI

 
     

Autori: Calabrese, Joaquim Rodrigo
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
     
Autori: A. Martelli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
I discorsi che fai
non mi parlano di te
dici cose
curiose
ma non sono cose tue.
I timori che hai
mi spaventano perché
l'uomo nero, amore
non esiste
non lo sai.
Vieni qui, vieni qui,
non importa se non sei,
se non sei, ì
il premio Nobel di quest'anno e non farai,
non farai niente d'immortale, niente di geniale,
non ti preoccupare
tu mi ami e so questo basterà.
Vieni qui, vieni qui,
non importa se non sei,
se non sei
il premio Nobel di quest'anno e non farai
non farai niente d'immortale niente di geniale,
non ti preoccupare
tu mi ami e so che questo basterà.

 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Ott 10, 2018 12:04 pm, modificato 2 volte
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MINA: 1967 - DEDICATO A MIO PADRE (L.P. 33 Giri + MC)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 7:53 pm

1. TITOLO:
 
1967: DEDICATO A MIO PADRE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLDA 5001 # Data pubblicazione: Dicembre 1967 # Matrici: P 0250001/P 025002 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 14 Dicembre
 
 
2. RECENSIONE:
 
Dedicato a mio padre è il dodicesimo album della cantante italiana Mina, il primo pubblicato su LP e cassetta (catalogo PMM 499) dalla casa discografica di proprietà della cantante PDU a fine dicembre 1967.

Storia:
Il primo dicembre 1967, Mina fonda a Lugano insieme al padre Giacomo Mazzini, la sua etichetta discografica privata PDU - Platten Durcharbeitung Ultraphone, i cui dischi fino al 1970 saranno distribuiti dalla Durium.

La scelta creare una casa discografica personale nasce probabilmente dal desiderio di gestire in modo autonomo la propria attività senza dover sottostare alle pressioni dei discografici. La cantante sente la necessità di un repertorio più ricercato e meno modaiolo ed in effetti le prime pubblicazioni saranno molto valide dal punto di vista artistico, ma meno fortunate nei riscontri delle vendite.

Già a fine mese pubblica quest'album, che prosegue quanto iniziato con Ri-Fi negli precedenti Mina (1964) e Mina 2 (1966), ovvero produrre LP studio con inediti che siano per la maggior parte cover di canzoni italiane e straniere, non necessariamente 'del momento', e che soddisfino precisi criteri di 'sensibilità personale'.

Il disco:
La prima edizione, distribuita dalla Durium, presentava una copertina apribile in cartone pesante, con il titolo dell'album e il nome dell'interprete solo all'interno; esternamente due foto senza alcuna didascalia; le incisioni dei brani sul disco erano rigorosamente monofoniche.
La ristampa distribuita dalla EMI nel 1970 ha invece copertina a busta chiusa con titolo e nome della cantante ben esposti, mentre i crediti completi si trovano all'interno. Questa edizione, che contiene tutte incisioni in stereofonia, è stata rimasterizzata su CD nel 2001 (EMI / PDU 5355082).
La prima versione è stata pubblicata in Spagna dalla Discophon (S.C. 2.029) nel 1968 con titolo Mina.
Tutte le canzoni in inglese, cantate da Mina in lingua originale, sono state inserite, tranne Sentimental Journey, nella raccolta Mina for You del 1969.
Augusto Martelli arrangia tutti i brani e dirige la sua orchestra. In Lazy River (e Johnny Guitar in Mina for You) si firma Bob Mitchell.
L'album ha un discreto successo di vendite, risultando il 22° più venduto nel 1968. Nella graduatoria dello stesso anno Mina è presente al nono posto con la raccolta 4 anni di successi e addirittura al terzo con l'LP live Mina alla Bussola dal vivo.

I brani:
L'unico NON inedito è I discorsi, lato B del primo 45 giri pubblicato dalla PDU pochi giorni prima. Sull'album avrebbe dovuto prende posto anche il brano del lato principale di quello stesso singolo, Trenodia, canzone costruita da Augusto Martelli sulla melodia del Concerto d'Aranjuez di Joaquín Rodrigo. Ma in seguito alle lamentele di quest'ultimo, il singolo venne ritirato dal commercio e ristampato sostituendo il lato A con La canzone di Marinella di un allora sconosciuto Fabrizio De André, che, per ironia della sorte, diventerà uno dei personaggi di maggior rilevo del cantautorato italiano proprio grazie a questa interpretazione di Mina. Trenodia, esclusa dall'album per La canzone di Marinella, rimane a tutt'oggi incisa solo su quel primo 45 giri, diventato uno dei pezzi più ambiti dai collezionisti.
I discorsi, La canzone di Marinella e So sono gli unici tre brani in italiano del disco.

Inediti:
  • Lazy River
    Cover della versione del 1930 intitolata (Up a) Lazy River, cantata dall'autore Hoagy Carmichael.
    Un video del brano dalla penultima puntata di Canzonissima (28 dicembre 1968) è contenuto nel DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. Nello stesso DVD, ma dalla terza puntata di Teatro 10 (25 marzo 1972),[4] è presente un medley che comprende un frammento del brano. La stessa fantasia, in versione audio è contenuta nel CD I miei preferiti (Gli anni Rai) del 2014.
  • I Should Care
    Pubblicata nel 1944, è diventata un brano di riferimento del genere jazz con le incisioni di moltissimi artisti. Compare per la prima nella colonna sonora del film Luna senza miele (Thrill of a Romance) di Richard Thorpe nel 1945. Dello stesso anno la versione su 78 giri di Frank Sinatra, grande collaboratore di Axel Stordahl, uno degli autori, che ne dirige e cura anche l'orchestrazione. L'edizione più conosciuta è di Ralph Flanagan con la sua orchestra del 1952.
  • Somos
    Cover del bolero inciso dal suo autore Mario Clavell nel 1954.
  • La canzone di Marinella
    Prima pubblicazione in assoluto su disco della famosissima versione di Mina.
  • The Man that Got Away
    Canzone che fa parte della colonna sonora del film di George Cukor È nata una stella (1954), in cui è cantata da Judy Garland.
    Mina eseguirà la canzone includendola in due fantasie di brani, la prima durante Canzonissima del 21 dicembre 1968 (13a puntata), la seconda nel corso della quarta puntata (1º aprile 1972) di Teatro 10. Queste esibizioni si trovano rispettivamente nei DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 3 e Gli anni Rai 1972-1978 Vol. 1
  • That Old Feeling
    Cover di un altro standard della musica jazz inciso da Shep Fields and His Rippling Rhythm Orchestra per la colonna sonora del film Modella di lusso (titolo originale Vogues of 1938) di Irving Cummings nel 1937.
  • So
    Rifacimento, con il testo in italiano di Tania Bellanca, della canzone portoghese Preciso aprender a ser só (testo di Paulo Sérgio Valle) cantata in lingua originale da Sylvia Telles nel 1964.
    Con questo brano Mina ha aperto la tredicesima puntata di Canzonissima del 21 dicembre 1968, il cui video è incluso nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 3.
  • Sentimental Journey
    Brano del 1944, primo grande successo di Doris Day, all'epoca voce dell'orchestra di Les Brown, uno degli autori.
  • Johnny Guitar
    Celebre melodica ballata folk statunitense in stile western del 1954, motivo principale della colonna sonora del film omonimo diretto da Nicholas Ray, in cui è cantata da Peggy Lee che è anche l'autrice del testo.
  • Ma se ghe penso
    Brano tradizionale in lingua ligure, distintivo della canzone dialettale genovese e della scuola genovese dei cantautori. Interpretato per la prima volta dal soprano Luisa Rondolotti nel 1925, ha avuto rivisitazioni da molti dei più importanti cantanti della musica leggera italiana.
    Mina presenta dal vivo il brano nella quarta puntata (22 aprile 1967) del programma televisivo Sabato sera. Questa esibizione è presente nel DVD Gli Anni Rai 1967 Vol. 6.
    Poi ne inserisce un frammento in un medley di canzoni regionali per la serata finale di Canzonissima 1968 (6 gennaio 1969), reperibile nella raccolta Le Canzonissime Vol. 2 del 1996.
    Infine, sempre nel 1969, sceglierà la registrazione di questo album come lato B del singolo Il cielo in una stanza/Ma se ghe penso, che contiene sul lato principale il rifacimento in versione acustica di Il cielo in una stanza.
  • Bésame mucho
    Versione di Mina del popolarissimo brano, riconosciuto nel 1999 come la canzone in lingua spagnola in assoluto più cantata e incisa. La prima registrazione del 1940 è stata del cantante messicano Emilio Tuero.

 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: DEDICATO A MIO PADRE + MC
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, mercato spagnolo
 
   
 
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: DEDICATO A MIO PADRE
 
Lato A Lato B

  • A01 LAZY RIVER
  • A02 I SHOULD CAR
  • A03 I DISCORSI
  • A04 SOMOS
  • A05 LA CANZONE DI MARINELLA
  • A06 THE MAN THAT GOT AWAY


  • B01 THAT OLD FEELIN'
  • B02 SO (Preciso aprender a ser so)
  • B03 SENTIMENTAL JOURNEY
  • B04 JOHNNY GUITAR
  • B05 MA SE GHE PENSO
  • B06 BESAME MUCHO
 
 
Lato A:1
LAZY RIVER

 
      Lato B: 1
THAT OLD FEELIN

 
     

Autori: Sidney Arodin, Hoagy Carmichael
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "LAZY RIVER" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
     
Autori: Lew Brown, Sammy Fain
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "THAT OLD FEELIN'" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I saw you last night and got that old feeling.
When you came inside, I got that old feeling.
The moment that you danced by I felt a thrill
and when you caught my eye my heart stood still.
Once again I seemed to feel that old yearning,
then I knew the spark of love was still burning.
There'll be no new romance for me,
it's foolish to start ‘cause that old feeling
is still in my heart.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
I SHOULD CARE

 
      Lato B: 2
SO (Preciso aprender a ser so)

 
     

Autori: Sammy Cahn, Paul Weston
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "I SHOULD CARE" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
I should care
I should go around weeping
I should care
I should go without sleeping
Strangely enough I sleep well
'Cept for a dream or two
But, then, I count my sheep well
Funny how sheep can tell you to sleep, so
I should care
I should let it upset me
I should care
But it just doesn't get me
Maybe I should find
Someone as lovely as you
But I should care
And I do

Maybe I should find
Someone as lovely as you
But I should care
And I do
 
Fonte: QUI
     
Autori: Bronislaw Kaper, Paul Francis Webster
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
 
 
Lato A: 3
I DISCORSI

 
      Lato B: 3
SENTIMENTAL JOURNEY

 
     

Autori: Augusto Martelli, Mina
Orchestra: Augusto Martelli

 
Testo:
I discorsi che fai
non mi parlano di te
dici cose
curiose
ma non sono cose tue.
I timori che hai
mi spaventano perché
l'uomo nero, amore
non esiste
non lo sai.
Vieni qui, vieni qui,
non importa se non sei,
se non sei, ì
il premio Nobel di quest'anno e non farai,
non farai niente d'immortale, niente di geniale,
non ti preoccupare
tu mi ami e so questo basterà.
Vieni qui, vieni qui,
non importa se non sei,
se non sei
il premio Nobel di quest'anno e non farai
non farai niente d'immortale niente di geniale,
non ti preoccupare
tu mi ami e so che questo basterà.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Les Brown, Bud Green, Ben Homer
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "SENTIMENTAL JOURNEY" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Gonna take a sentimental journey
Gonna set my heart at ease
Gonna make a sentimental journey
To renew old memories
Got my bag, got my reservation
Spent each dime I could afford
Like a child in wild anticipation
Long to hear that "All aboard"
Seven, that's the time we leave, at seven
I'll be waitin' up for heaven
Countin' every mile of railroad track
That takes me back
Never thought my heart could be so yearny
Why did I decide to roam?
Gotta take that sentimental journey
Sentimental journey home
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
SOMOS

 
      Lato B: 4
JOHNNY GUITAR

 
     

Autori: Mario Clavell
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "SOMOS" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Somos un sueño imposible que busca la noche
para olvidarse en sus sombras del mondo y de todos
nuestra chimera doliente y querida
dos hojas que el viento juntò en el otoño
somos dos seres en uno que amando se mueren
para guardar en secreto lo mucho que quieren
pero que importa la vida con esta separacion
somos dos gotas de llanto en una canciòn
pero que importa la vida con esta separaciòn
somos dos gotas de llanto en una canciòn
pero que importa la vida con esta separacion
somos dos gotas de llanto en una cancion
nada mas, eso somos, nada mas.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Peggy Lee, Victor Young
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "JOHNNY GUITAR" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Play the guitar,
Play it again,
my Johnny,
Maybe you're cold,
But you're so warm inside.

I was always a fool
For my Johnny,
For the one they call Johnny Guitar.
Play it again, Johnny Guitar.

What if you go,
What if you stay,
I love you.
What if you're cruel,
You can be kind,
I know.

There was never a man
Like my Johnny,
Like the one they call Johnny Guitar.

I was always a fool
For my Johnny,
For the one they call Johnny Guitar.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
LA CANZONE DI MARINELLA

 
      Lato B: 5
MA SE GHE PENSO

 
     

Autori: Fabrizio De André, Elvio Monti
Orchestra: Augusto Martelli

 
Testo:
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella

sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta

bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone

e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi

furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle

dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta

questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose

e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luigi Capello, Attilio Margutti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "MA SE GHE PENSO" è cantata in genovese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
O l’ëa partio sensa ûn-a palanca,
l’ëa zâ trent’anni, forse anche ciû.
O l’aveiva lottou pe mette i dinæ a-a banca
e poèisene ûn giorno vegnî in zû
e fäse a palassinn-a e o giardinetto,
e o rampicante, co-a cantinn-a e o vin,
e a branda attaccâ a-i ærboi, a ûso letto,
pe daghe ‘na schenâ séia e mattin.
Ma o figgio ghe dixeiva: “No ghe pensâ,
a Zena, cöse ti ghe vêu tornâ?”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ
e alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.

E l’ëa passou do tempo, forse troppo,
o figgio o l’inscisteiva: “Stemmo ben,
dove ti vêu andâ, papá? Pensiemo doppo,
o viägio, o má, t’é vëgio, no conven!”
“Oh no! me sento ancon in gamba,
son stûffo e no ne posso pròprio ciû,
son stanco de sentî ‘señor….caramba’,
mi vêuggio ritornamene ancon in zû.
Ti t’ê nasciûo e t’æ parlou spagnollo,
mi son nasciûo zeneize….e no me mollo!”

Ma se ghe penso alloa mi veddo o mâ,
veddo i mæ monti e a ciassa da Nonsiâ,
riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu,
veddo a lanterna, a cava, lazzû o mêu.
Riveddo a séia Zena illûminâ,
veddo là a foxe e sento franze o mâ,
alloa mi penso ancon de ritornâ
a pösâ e osse dov’è a mæ madonnâ.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 6
THE MAN THAT GOT AWAY

 
      Lato B: 6
BESAME MUCHO

 
     

Autori: Harold Arlen, Ira Gershwin
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "THE MAN THAT GOT AWAY" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
The night is bitter,
the stars have lost their glitter.
The winds grow colder
and suddenly you're older,
and all because
of the man that got away.
No more his eager call,
the writing's on the wall
the dreams you dreamed have all
gone astray.
The man that won you
has run off and undone you.
That great beginning
has seen the final inning.
Don't know what happened,
it's all a crazy game!
No more that old time thrill
for you've been through the mill,
and never a new love
will be the same.

Don't know what happened,
it's all a crazy game!
No more that old time thrill
for you've been through the mill,
and never a new love
will be the same.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Consuelo Velazquez
Orchestra: Augusto Martelli
 
Note: "BESAME MUCHO" è cantata in spagnolo... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Bésame, bésame mucho
Como si fuera esta noche la ultima vez
Bésame, bésame mucho
Que tengo miedo a perderte
Perderte despues

Bésame, bésame mucho
Como si fuera esta noche la ultima vez
Bésame, bésame mucho
Que tengo miedo a perderte
Perderte despues

Quiero sentirte muy cerca
Mirarme en tus ojos
Verte junto a má
Piensa que tal vez mañana yo ya estare lejos
Muy lejos de ti

Bésame, bésame mucho
Como si fuera esta noche la ultima vez
Bésame, bésame mucho
Que tengo miedo a perderte
Perderte despues

Bésame, bésame mucho
Que tengo miedo a perderte
Perderte despues
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - LA CANZONE DI MARINELLA/I DISCORSI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Gen 16, 2018 10:11 pm

1. TITOLO:
 
1968 - LA CANZONE DI MARINELLA/I DISCORSI
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1003 # Data pubblicazione: Febbraio 1968 # Matrici: P 10014/P 10010 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 19 Dicembre 1967-1 Febbraio 1968 / Copertina apribile a libretto / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
La canzone di Marinella/I discorsi è l'85° singolo di Mina, pubblicato il 1º febbraio 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Secondo singolo pubblicato da Mina con la sua personale etichetta discografica, la Platten Durcharbeitung Ultraphone.

Esiste anche in versione esclusiva per il circuito dei jukebox, la cui vendita è vietata al pubblico.

Sostituisce sul mercato il precedente 45 giri, che pur avendo venduto 25.000 copie in tre giorni, viene subito ritirato dal mercato per una controversia legata ai diritti editoriali sull'utilizzo della musica del famoso Concerto d'Aranjuez di Joaquín Rodrigo. Quest'ultimo infatti si rifiuta di riconoscere l'originalità dell'arrangiamento del suo brano che Augusto Martelli elabora nella canzone Trenodia composta per Mina.
Rodrigo farà seguire la stessa sorte alle analoghe rielaborazioni pubblicate in quel periodo da Richard Anthony e Fabrizio De André, grazierà invece quella di Dalida addirittura intitolata Aranjuez la tua voce.
A causa del ritiro alcune discografie, compresa quella sul sito ufficiale, fanno risalire la pubblicazione alla fine dell'anno precedente (1967). Il problema non si pone se si considera questo disco una semplice ristampa del precedente con la sostituzione del brano sulla facciata principale ed una diversa scelta delle foto di copertina (restano in effetti invariati sia il brano sul lato B, sia l'idea grafica in generale), piuttosto che un'entrata autonoma e separata nell'elenco dei singoli.

La copertina è apribile ed ha i crediti riportati al suo interno.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale sono sempre di Augusto Martelli.

Entrambi i brani sono stati inserti sia nell'album Dedicato a mio padre del 1967, sia nell'album I discorsi del 1969.

La canzone di Marinella:
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La canzone di Marinella (brano musicale).
Storia:
La scelta del nuovo brano per il lato A cade ancora su un'ignorata favola in versi, già pubblicata tre anni prima da un giovane e sconosciuto Fabrizio De André all'epoca studente universitario, e inserita il mese precedente dalla stessa Mina nel suo primo album studio targato PDU (Dedicato a mio padre, dicembre 1967).

L'incredibile successo dell'interpretazione di Mina segna una svolta nella vita professionale e personale di De André, che grazie ai diritti d'autore incassati (600.000 Lire in un solo semestre) decide di abbandonare la facoltà di giurisprudenza per dedicarsi a quella attività di cantautore che lo consacrerà fra i nomi più prestigiosi di questo genere musicale in Italia.

« Nel momento in cui Mina negli anni sessanta cantò La canzone di Marinella determinò anche la mia vita. Scrivevo canzoni da sette anni, ma non avevo risultati pratici e quindi avevo quasi deciso di finire gli studi in legge. A truccare le carte è intervenuta lei cantando questo brano; con i proventi Siae decisi di continuare a fare lo scrittore di canzoni e credo sia stato un bene soprattutto per i miei virtuali assistiti. »

(Fabrizio De André, da un'intervista con Vincenzo Mollica 1997)
Il duetto del 1997:
Trent'anni dopo, nel 1997, Mina e De André incideranno il pezzo in un memorabile duetto, per un CD che, ironia della sorte, sarà l'ultimo lavoro del cantautore genovese: Mi innamoravo di tutto. Incredibilmente, in una nota firmata sulla copertina interna dello stesso album, De André, ricorderà proprio quel fondamentale passaggio della sua vita.

« Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 "La canzone di Marinella", con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Ringrazio Mina per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti. »

(Fabrizio De André, nota firmata sulla copertina del CD Mi innamoravo di tutto 1997)
Quanto al suo giudizio sulle capacità vocali e interpretative della cantante:

« Ci vuole proprio un bel coraggio a cantare con Mina La canzone di Marinella perché la sua voce è un miracolo. Credo che lei sia nata con la musica nel DNA, è come se avesse avuto una memoria prenatale della musica. Questo è un fenomeno tipico della genialità: quello di sapere prima di conoscere. Te ne accorgi quando la senti cantare perché le sue evoluzioni vocali, le picchiate, i glissati, i grappoli di note in brevissimi intervalli di tempo, le svisature della melodia sono assolutamente spontanee. »

(Fabrizio De André, da un'intervista con Vincenzo Mollica 1997)
Più tardi Mina includerà questa versione nella sua raccolta In duo, pubblicata solo nel 2003.

Video:
Non è certa la data esatta della prima apparizione della canzone in televisione.

Per alcuni il brano conquista la ribalta nel 1965, quando Mina presenta in anteprima la sua interpretazione durante il programma Studio Uno da lei condotto.

Per altri la prima tv avvene in Spagna a maggio del 1968 e soltanto diversi mesi dopo in Italia, durante la quarta puntata (19 ottobre 1968) della storica Canzonissima condotta da Mina insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli. La registrazione di questa esibizione si trova nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 4, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Il brano sarà utilizzato anche in due caroselli pubblicitari per la Barilla del 1968 e del 1969.

Versioni di Fabrizio De André:
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Valzer per un amore/La canzone di Marinella.
Cover di altri artisti:
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La canzone di Marinella (brano musicale).
I discorsi:
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Trenodia/I discorsi.
 
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA CANZONE DI MARINELLA

 
      Lato B:
I DISCORSI

 
     

Autori: Fabrizio De André, Elvio Monti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ci dispiace ma il testo al momento non è disponibile in rete, puoi comunque vedere (e/o ascoltare) il video. Puoi contribuire inviando i testi mancanti saxismawe@gmail.com
     
Autori: Augusto Martelli, Mina
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella

sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta

bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone

e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi

furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle

dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta

questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose

e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - MINA ALLA BUSSOLA DAL VIVO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 12:14 am

1. TITOLO:
 
1968: MINA ALLA BUSSOLA DAL VIVO
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: PLD A 5002 # Data pubblicazione: 1968 # Matrici: P 025003/P 025004 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Playboy è uno pseudonimo di Bruno Lauzi - Per "Se stasera sono qui" Mogol è accreditato con il proprio nome anagrafico (Giulio Rapetti) / Copertina apribile a libretto con all'interno una fotografia di Mina alla Bussola e fustella ripiegabile con elenco delle canzoni, dei musicisti dell'orchestra e altri crediti (vedi link "Altre immagini") - Sul retro di copertina breve nota di presentazione del disco non firmata / Tecnici del suono: Mario Carulli, Piero Masini, Abramo Pesatori / Fotografie di Emilio Ronchini
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mina alla Bussola dal vivo è il primo album live della cantante italiana Mina, pubblicato su LP dalla casa discografica PDU di proprietà dell'artista a maggio del 1968 e distribuito dalla Durium.

STORIA
Primo di 3 LP dal vivo, cui fanno seguito Dalla Bussola del 1972 e lo storico, per l'ultima apparizione in pubblico di Mina, Mina Live '78. Nella discografia ufficiale sono catalogati tra gli "album studio", ma contengono tutti registrazioni live di concerti tenuti in epoche diverse nel celebre locale notturno di Sergio Bernardini La Bussola di Focette sul lungomare a Marina di Pietrasanta in Versilia. (In realtà per l'ultimo fu utilizzato il tendone della più ampia struttura non molto distante, denominata Bussoladomani, aperta nel 1976 e smantellata nel 2000).
Il disco documenta l'evento del 14 aprile 1968 organizzato per festeggiare i dieci anni di carriera dell'artista, proprio nello stesso locale in cui, spinta dagli amici, aveva iniziato a cantare pubblicamente una notte d'estate di tanti prima.

Il disco:
Esiste una ristampa promozionale a tiratura limitata con lo stesso numero di catalogo, che reca sulle etichette del disco le scritte "non commerciabile" e OMAGGIO DE "LA BUSSOLA" *, oltre a contenere la seguente nota, ripresa anche in alcune edizioni successive:
« Nel 1958, in Versilia alla Bussola una ragazza che si chiamava Mina Mazzini cantava per scommessa. Oggi 1968 Mina in Versilia sempre alla Bussola ha registrato in diretta questo L.P. che vuol essere un piccolo omaggio al locale che lei ha sempre considerato come il suo portafortuna. »

(Nota all'interno della copertina. *)
Pubblicato su musicassetta nel 1970 (PDU PMA 530) e rimasterizzato su CD nel 2001 (PDU 090 7906872).

Il 33 giri, che risulterà il 3º album più venduto del 1968, è il primo ambizioso tentativo fatto in Italia per includere la registrazione di un concerto dal vivo in un album e, contemporaneamente, un apprezzabile sforzo per celebrare dieci anni di straordinario, immutato successo della cantante.

Musicisti:
Augusto Martelli arrangiamenti / direzione d'orchestra
Rolando Ceragioli – batteria; Loreto Ficorilli – percussioni; Pino Presti – basso; Filippo Daccò - chitarra elettrica; Ernesto Massimo Verardi - chitarra elettrica; Alberto Baldan Bembo – organo; Gianni Zilioli – pianoforte; Fermo Lini, Oscar Valdambrini – trombe; Gianni Caranti, Nicola Castriotta, Enos Patracchini, Dino Piana – tromboni; Gianni Bedori - sax baritono, sax soprano, flauto basso, flauto, ottavino; Sergio Valenti - sax baritono, sax alto; Glauco Masetti - sax alto; Sergio Rigon - sax alto, flauto, clarinetto basso; Eraldo Volonté, sax tenore, clarino

Brani e altre versioni:
  • Chi dice non dà
    Eseguita dalla cantante dal vivo solo in italiano e in studio solo in portoghese. Il video con un'altra registrazione live tratto dalla sesta puntata di Canzonissima 1968 (3 novembre) è presente sul DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 4, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.
    La versione in portoghese, nell'album Mina canta o Brasil del 1970, è la cover dell'originale Canto de Ossanha inciso nel 1965 dal Quarteto Bossamba e nel 1966 da Elis Regina.
  • Cry
    Brano in origine cantato nel 1951 prima da Ruth Casey e poi da Johnnie Ray, che lo rende famoso incidendolo su singolo e album. Eseguito da Mina sempre in inglese e solo dal vivo.
    Altre registrazioni in formato video si trovano sui DVD:
    Gli anni Rai 1967 Vol. 6, dalla quinta puntata di Sabato sera del 29 aprile 1967
    Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, dalla terza puntata di Senza rete dell'11 luglio 1968
    Gli anni Rai 1968 Vol. 4, frammento di un medley dalla settima puntata di Canzonissima 1968 del 9 novembre. La fantasia completa in versione audio è contenuta nel CD Signori... Mina! vol. 1 del 1993.
  • Se stasera sono qui
    Famoso successo postumo dell'autore Luigi Tenco. Mai incisa su singolo, da studio è presente negli album Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina (1968), I discorsi (1969) e nell'introvabile raccolta Stasera...Mina del 1969, pubblicata solo su musicassetta e Stereo8.
    Nel DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5 si trova la registrazione video dalla terza puntata di Senza rete dell'11 luglio 1968.
    Questa versione dal vivo è stata inserita nella compilation Del mio meglio vol. 1 (1971).
  • C'è più samba
    In italiano è stata eseguita da Mina soltanto dal vivo. Il video con un'altra registrazione live tratto dalla terza puntata di Canzonissima 1968 (12 ottobre) si trova nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 4 ed è un frammento da un medley, la cui versione audio completa si trova nel CD Signori... Mina! vol. 2 del 1993.
    L'unica incisione in studio, nell'album Mina canta o Brasil del 1970, è la cover, cantata in portoghese, del pezzo originale Tem mais samba, inciso nel 1966 dall'autore Chico Buarque de Hollanda e anche da Elis Regina.
  • La voce del silenzio
    Cover del brano presentato al Festival di Sanremo 1968 da Tony Del Monaco e Dionne Warwick, 14º classificato.
    Versione studio: nell'album Canzonissima '68, nella raccolta (solo su MC e Stereo8) Stasera...Mina del 1969, sul singolo Non c'è che lui/La voce del silenzio del 1970 e nell'antologia Mina Sanremo del 1998.
    Un video di un'altra interpretazione dal vivo nell'ottava puntata di Canzonissima 1968 (16 novembre) è disponibile sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5. La corrispondente traccia audio è sul CD I miei preferiti (Gli anni Rai) del 2014.
    Questa versione dal vivo è stata inserita nella compilation Del mio meglio vol. 1 (1971).
  • Per ricominciare
    Cover di Can't Take My Eyes off You, singolo del 1967 di Frankie Valli, che compare in italiano solo su questo album. La versione in lingua originale (mai incisa dal vivo) è stata pubblicata soltanto sull'LP per il mercato statunitense More Than Strangers nel 1969 ed è rimasta inedita su CD. É invece disponibile sia sull'album Don't Call Me Baby del 2003, sia nella raccolta The Platinum Collection dell'anno seguente, una nuova versione studio in inglese, della quale nel 2003 sono stati utilizzati due brevi incisi per gli spot pubblicitari della Fiat Panda.
  • Deborah
    Cover della canzone presentata al Festival di Sanremo 1968 da Fausto Leali e Wilson Pickett, 4a classificata. Mina la inserisce (versione studio) nell'album Canzonissima '68 e nella raccolta Stasera...Mina del 1969.
Altre registrazioni live in formato video si trovano sui DVD:
Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, dalla terza puntata di Senza rete dell'11 luglio 1968
Gli anni Rai 1968 Vol. 4, frammento di un medley dalla settima puntata di Canzonissima 1968 del 9 novembre. La fantasia completa in versione audio è contenuta nell'album Signori... Mina! vol. 1 del 1993.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: MINA ALLA BUSSOLA
 
   
 
   
 
   
 
 
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: MINA ALLA BUSSOLA DAL VIVO
 
Lato A Lato B

  • A01 CHI DICE NON DA (Canto de ossanha) – 2:42
  • A02 REGOLARMENTE – 2:50
  • A03 CRY – 3:31
  • A04 UN COLPO AL CUORE – 3:26
  • A05 SE STASERA SONO QUI – 3:59


  • B01 C'E' PIU' SAMBA (Tem mais samba) – 3:32
  • B02 LA VOCE DEL SILENZIO – 3:28
  • B03 PER RICOMINCIARE (Can't take myv eyes off you) – 3:30
  • B04 ALLEGRIA (Upa neguinho) – 2:11
  • B05 DEBORAH – 3:39
 
 
Lato A: 1
CHI DICE NON DA (Canto de ossanha)

 
      Lato B: 1
C'E' PIU' SAMBA (Tem mais samba)

 
     

Autori: Giorgio Calabrese, Vinicius de Moraes, Baden Powell
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali: Pickwick
 
Testo:
Un uomo che dice che dà
è un uomo che invece non dà,
un uomo che dice che va
è un uomo che invece non va,
Chi dice di dare non dà,
chi dice di fare non fa,
attenta ad un uomo che sa
parlare soltanto di sé,
attenta ad un uomo che va
seguendo illusioni d'amore.
Vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai.
Io no
tanto non risolverei
in parole gli direi
la tristezza di un amore che passò.
No, sola m'allontanerei
verso l'alba di un amor
dove ricomincerei.
Mi ha detto il silenzio che sa
e parla nel buio con me
che quando all'amore non dai
non lascia mai niente per te
se ami ne soffri, se no
amore davvero non è.
Vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai,
vai, vai, vai, vai.
Io no
tanto non risolverei
in parole gli direi
la tristezza di un amore che passò.
No, sola m'allontanerei
verso l'alba di un amor
dove ricomincerei.
Mi ha detto il silenzio che sa
e parla nel buio con me
che quando all'amore non dai
non lascia mai niente per te
se ami ne soffri, se no
amore davvero non è.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Testo Bruno Lauzi – Musica Chico Buarque de Hollanda
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali: Fox
 
Testo:
C'è più samba
se resto ad aspettare,
aspettar di guarire la ferita,
la ferita che hai fatto nel mio cuore,
dentro il cuore che chiede il tuo perdono,
il perdono che solo le tue mani
mi daranno cercandomi domani,
c'è più samba nell'uomo ritrovato,
c'è più samba nel canto senza fiato
c'è più samba nel petto di chi piange
perché stava cercando compagnia
e voleva donare la sua vita
come sto facendo proprio con la mia.
Sono triste
sai perché
se tutto il mondo sambasse
e tu ti curassi di me.
Sono triste
sai perché
se tutto il mondo sambasse
e tu ti curassi di me.
C'è più samba
se resto ad aspettare,
aspettar di guarire la ferita,
la ferita che hai fatto nel mio cuore,
questo cuore che chiede il tuo perdono,
il perdono che solo le tue mani
mi daranno cercandomi domani,
c'è più samba nell'uomo ritrovato,
c'è più samba nel canto senza fiato
c'è più samba nel petto di chi piange
perché stava cercando compagnia
e voleva donare la sua vita
come sto facendo proprio con la mia.
Sono triste
sai perché
se tutto il mondo sambasse
e tu ti curassi di me.
Sono triste
sai perché
se tutto il mondo sambasse
e tu ti curassi di me.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 2
REGOLARMENTE

 
      Lato B: 2
LA VOCE DEL SILENZIO

 
     

Autori: Testo Daniela Casa – Musica: Gianfranco Baldazzi
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali Fox
 
Testo:
Regolarmente
mi trovo con te
alla fermata
del numero tre
alla medesima ora
prendiamo il tramvai
e tu non mi guardi mai.
C'è tanta gente
che sale con me
alla fermata del numero tre
eppure regolarmente
chissà mai perché
mi trovo vicino a te.
Io ti amo
lo sanno tutti meno te
che continui
a non accorgerti di me
anche se...
Regolarmente
io bevo il caffé
semplicemente per stare con te
ma nello specchio del bar, tu
tu non mi vedi mai
è solo per te, non sai
che ti amo
lo sanno tutti meno te
che continui
a non accorgerti di me
anche se...
alla fermata del numero tre
regolarmente io prendo il caffè
alla medesima ora
lo stesso tramvai
facciamo il viaggio vicini
poi scendo con te
alla tua stessa fermata
e bevo il caffè
dentro il medesimo bar
sono sempre con te
divido ogni minuto
di quello che fai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Testo Mogol, Paolo Limiti – Musica Elio Isola
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali A.C.E. / Picchio Rosso
 
Testo:
Volevo stare un po' da sola
per pensare e tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai
e chi ho tanto amato
ritorna come un'onda nei miei occhi
e quello che mi manca
mi manca sai, molto di più.

Ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai,
che non avevi perso mai,
che non avevi perso mai.

E quello che mi manca
mi manca sai,
molto di più,
ci sono cose in un silenzio
che non m'aspettavo mai,
vorrei una voce
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
non avevi perso mai
non avevi perso mai
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
CRY

 
      Lato B: 3
PER RICOMINCIARE (Can't take myv eyes off you)

 
     

Autori: Jimmy Dorsey, Paul Madeira
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali: Francis Day
 
Note: "CRY" è cantata in inglese... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
If your sweetheart
sends a letter of goodbye
It's not secret
you'll feel better
if you cry
When waking
from a bad dream
Don't you sometimes think it's real?
But it's only false emotions
that you feel.
If your heartache
seems to hang around too long
and your blues keep getting bluer
getting bluer with each song
you must, you must remember
sunshine can be found behind a cloudy sky
so, let your hair down, and go on and cry.
If your heartache
seems to hang around too long
and your blues keep getting bluer
getting bluer with each song
you must, you must remember
sunshine can be found behind a cloudy sky
so, let your hair down, and go on and cry.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Testo Ermanno Parazzini – Musica: Bob Gaudio, Bob Crewe
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali Suvini-Zerboni
 
Testo:
Tu avevi scritto con me
pagine piene d'amore
tante parole che poi
sono mancate fra noi
la nostra storia può
non finire così
basta un sorriso, lo sai
ricominciamo, se vuoi.
Avevi scritto con me
pagine piene d'amore
tante parole che poi
sono mancate fra noi
la nostra storia può
non finire così
basta un sorriso, lo sai
ricominciamo, se vuoi.
Ma domani
potrò gridare a tutto questo mondo
che io ti voglio tanto tanto bene
e non amo che te
ma domani potrò gridare a tutto questo mondo
che ti voglio tanto tanto bene
tanto tanto bene.
Avevi scritto con me
pagine piene d'amore
tante parole che poi
sono mancate fra noi
la nostra storia può
non finire così
basta un sorriso, lo sai
ricominciamo, se vuoi.
Ma domani
potrò gridare a tutto questo mondo
che io ti voglio tanto tanto bene
e non amo che te
ma domani potrò gridare a tutto questo mondo
che ti voglio tanto tanto bene
tanto tanto bene.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
UN COLPO AL CUORE

 
      Lato B: 4
ALLEGRIA (Upa neguinho)

 
     

Autori: Testo Giancarlo Bigazzi – Musica: Giancarlo Bigazzi, Mario Capuano
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali Duomo
 
Testo:
Se
un giorno ritornassi da me
sarebbe un colpo al cuore
se nascesse ancora
la tua voce
dal silenzio
che c'è intorno a me
dal silenzio
che c'è intorno a me
sarebbe un colpo al cuore.
Se
un giorno ti accorgessi che tu
non hai dimenticato
sai dove trovarmi
se mi vuoi
qui il tempo non trascorre mai
qui il tempo non trascorre mai
da quando non ci sei.
Da quando non ci sei
non mi succede più
di ridere per niente come quando c'eri tu,
da troppo tempo ormai è il solito tran - tran,
la stessa strada quattro volte al giorno senza te.
Sai dove trovarmi
se mi vuoi
qui il tempo non trascorre mai
qui il tempo non trascorre mai
da quando non ci sei.
Da quando non ci sei
non mi succede più
di ridere per niente come quando c'eri tu,
da troppo tempo ormai è il solito tran - tran,
la stessa strada quattro volte al giorno senza te
da quando non ci sei
da quando non ci sei
da quando non ci sei.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Testo Gianfrancesco Guarnieri, Giorgio Calabrese – Musica: Edú Lobo
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali Pickwick
 
Note: "ALLEGRIA (Upa neguinho)" è cantata in PORTOGHESE... viene inserita esclusivamente per "doverosa" documentazione!
 
Testo:
Tutta la gente per strada
Guarda di qua e di là
Vola nell’aria di festa
Un aquilone sulla città.
Una canzone per strada
Corre di qua e di là
Va rimbalzando nel vento
Come una bolla che non scoppia mai
Che non scoppia mai
Che non scoppia mai.
Ho spalancato le braccia
Corro volando da te
Cose da fine del mondo
Stanno accadendo per me
Stanno accadendo per me
Stanno accadendo per me.
Un motivo certo che c’è
Tutto questo ha un suo perché
L’allegria nasce da me
Perché mi sto innamorando di te.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
SE STASERA SONO QUI

 
      Lato B: 5
DEBORAH

 
     

Autori: Testo: Mogol – Musica: Luigi Tenco
Orchestra: Augusto Martelli
Edizioni musicali Radio Record Ricordi
 
Testo:
Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.
Se stasera sono qui
è perché so perdonare
e non voglio gettar via così
il mio amore per te.
Per me
venire qui
è stato
come scalare
la montagna più alta del mondo
e adesso che sono qui
voglio dimenticare
i pensieri più tristi
giù in fondo.
Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.
Per me
venire qui
è stato,
è stato come scalare
la montagna più alta del mondo,
e adesso che sono qui
voglio dimenticare
i pensieri più tristi
giù in fondo.
Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Debora
oh Debora
ascoltami
ti prego
ascoltami.
Da quando hai detto che
lui vuole bene a te
da quando hai detto che...
Lunghe ali di fuoco
han coperto la luna
sopra di me,
e su prati di sabbia
corro piangendo
cercando lui,
e lui ha gli occhi di ghiaccio
e lui ha gli occhi di luna
che non mi amano più.
Deborah
mia Deborah
ti prego
perdonami
perdonami.
Io non riesco sai
a stare senza lui
non è più vivere.
Lunghe ali di fuoco
han coperto la luna
sopra di me,
e su prati di sabbia
corro piangendo
cercando lui,
e lui ha gli occhi di ghiaccio
e lui ha gli occhi di luna
che non mi amano più.
Fa che il cielo stasera
torni sereno
sopra di me
fa che il cielo stasera
torni sereno sopra di me
 
Fonte: QUI
 

 


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MINA: 1968 - CANZONE PER TE/CHE VALE PER ME (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 10:14 am

1. TITOLO:
 
1968 - CANZONE PER TE/CHE VALE PER ME
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1004 # Data pubblicazione: Febbraio 1968 # Matrici: Matrici: P 10021/P 10020 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 14 Febbraio / Copertina apribile a libretto / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Canzone per te/Che vale per me è l'86° singolo di Mina, pubblicato nel febbraio 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Per il quarto anno consecutivo, Mina ripesca dall'ultimo Festival di Sanremo due dei motivi in gara che ritiene a lei più adatti e, come al solito, li incide immediatamente su 45 giri.

L'impostazione grafica del disco è identica a quella dei due singoli precedenti, cambia solo la foto della copertina apribile.

I due brani sono subito incisi anche in spagnolo (testi di Julio Cèsar) e inseriti a marzo nel primo singolo PDU da esportazione Canción para ti/De qué servirá (Discophon S-5029). Fanno entrambi parte della raccolta Yo soy Mina del 2011.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale: Augusto Martelli.

Canzone per te:
Brano vincitore del XVIII Festival di Sanremo, cantato dal suo autore Sergio Endrigo e da Roberto Carlos nella doppia versione. Dal canto suo, Mina ne ricava una delle sue migliori interpretazioni del periodo, che tuttavia non riesce a competere con il successo commerciale ottenuto separatamente da ciascuno dei due interpreti originali.

Poco tempo dopo il pezzo sarà inserito nel progetto Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, un LP, realizzato esclusivamente per gli abbonati ai periodici Rusconi, in cui la scelta dei brani sarà determinata dalle preferenze dei lettori per mezzo di votazioni. L'anno seguente verrà commercializzato l'album ufficiale I discorsi, che contiene quasi tutti gli stessi brani e ha una copertina differente.

Sempre nel 1969 la canzone troverà posto nella raccolta Incontro con Mina[3] e sarà usata in uno dei tanti spot girati dalla cantante per la Barilla, nel 1998 compare sul CD Mina Sanremo.

Che vale per me:
Fu proposta ad Ornella Vanoni, che ne incise il provino, in previsione della successiva partecipazione al Festival di Sanremo 1968. Ma una volta ascoltata Casa bianca, la cantante milanese cambiò idea, optando per la canzone scritta da Don Backy, che avrebbe poi cantato con Marisa Sannia arrivando al secondo posto in quel Festival. A portare a Sanremo questo brano di Carlo Alberto Rossi e sua moglie Marisa Terzi, furono Peppino Gagliardi (in sostituzione della Vanoni) e Eartha Kitt, chiamata al posto di Sarah Vaughan, che aveva dato forfait all'ultimo momento a causa di un intervento chirurgico. L'interpretazione della Kitt però non piacque a Rossi, che preferendo quella già incisa da Sarah Vaughan tentò di far estromette la Kitt dal Festival (proposta bocciata poiché non prevista dal regolamento). Le polemiche che ne seguirono, non giovarono al morale della Kitt, che sembrava fino all'ultimo intenzionata a lasciare il Festival. Alla fine ci rimise il brano che non giunse in finale, soprattutto a causa di una Kitt un po' troppo sopra le righe.

Ancora una volta (era già accaduto con E se domani nel 1964 e con Se tu non fossi qui nel 1966) una canzone di Carlo Alberto Rossi presentata a Sanremo, re-interpretata da Mina e registrata pochi giorni dopo la fine della rassegna, avrà più successo di quella degli esecutori originali, tanto da essere in seguito ripresa da parecchi artisti di prestigio internazionale.

Questa versione di Mina non verrà inserita in nessun album, e bisognerà attendere trent'anni per una sua ripubblicazione (anche in digitale), all'interno della raccolta Mina Sanremo (1998).
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
CANZONE PER TE

 
      Lato B:
CHE VALE PER ME

 
     

Autori: Sergio Bardotti, Sergio Endrigo
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
La festa appena cominciata
è già finita
il cielo non è più con noi
il nostro amore era l'invidia
di chi è solo
era il mio orgoglio
la tua allegria.
E' stato tanto grande, ormai
non può morire
per questo canto, e canto te
la solitudine che tu mi hai regalato
io la coltivo come un fiore.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un altro io dirò
le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che
ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande, ormai
non sa morire
per questo canto e canto te.
Chissà se finirà
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un altro io dirò
le cose che dicevo a te.
Ma oggi devo dire che
ti voglio bene
per questo canto e canto te
è stato tanto grande, ormai
non sa morire
per questo canto e canto te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Carlo Alberto Rossi, Marisa Terzi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Che vale per me
avere gli occhi e non vedere nei tuoi
aver la bocca e non parlare con te
aver l'amore che non vuoi più da me

Che vale per me
dimenticare se tutto parla di te
anche la notte che era un'amica per noi
mi fa paura se non ci sei

Io non cercherò l'amore facile
niente può cambiar la solitudine
che è dentro di me

Che vale per me
viver nell'ombra del mio passato con te
soltanto un muro vedrò davanti a me
se tu non tornerai.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - NEL FONDO DEL MIO CUORE/SE TORNASSE, CASO MAI(45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 10:49 am

1. TITOLO:
 
1968 - NEL FONDO DEL MIO CUORE/SE TORNASSE, CASO MAI
 
# Etichetta: RIFI # Catalogo: RFN-NP 16249 # Data pubblicazione: Febbraio 1968 # Matrici: Matrici: RR828/50-RR828/51 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 14 Febbraio / Copertina apribile a libretto / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
nel fondo del mio cuore/Se tornasse caso mai è l'87° singolo di Mina, pubblicato nel febbraio 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta Ri-Fi.

Il disco:
Come già accaduto a seguito della vertenza con Italdisc, anche Ri-Fi può continuare a pubblicare i brani registrati dalla cantante presenti nel suo catalogo e rimasti inediti, questo nonostante l'artista sia ormai legata per contratto ad un'altra etichetta, nel caso specifico la PDU di cui Mina è proprietaria.

A ottobre Ri-Fi stamperà un ultimo singolo Lunedì 26 ottobre/Non illuderti e un anno dopo, a settembre 1969, il rarissimo album doppio promozionale a tiratura limitata Mina con voi, privo di canzoni inedite.

Il disco contiene due cover di canzoni straniere, cantate da Mina in italiano, arrangiate da Augusto Martelli che dirige la sua orchestra.

Nel fondo del mio cuore:
Cover di En un rincòn del alma di Alberto Cortez (originale dell'autore su EP del 1967), è una delle rarissime canzoni in cui Mina figura anche come autrice del testo.

Registrata qualche anno prima, rimane in archivio fino a novembre 1967 quando viene inserita nell'LP 4 anni di successi, raccolta considerata non ufficiale in quanto Mina aveva già pubblicamente annunciato di voler creare una sua personale casa discografica, la PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone), che sarà fondata il 1º dicembre 1967.

Nel 1999 il brano viene incluso nella raccolta Mina Gold 2.

Se tornasse, caso mai:
L'originale If He Walked into My Life, brano scritto da Jerry Hermann nel 1966 per la commedia musicale Mame, fu cantato da Angela Lansbury nella stagione di debutto del musical a Broadway.
Mina non canterà mai la versione in inglese, ma sempre il testo tradotto da Giorgio Calabrese.

La canzone, presentata per la prima volta durante la settima puntata di Sabato sera (13 maggio 1967), show televisivo diretto da Antonello Falqui con Mina protagonista, fu poi inserita nell'album Sabato sera - Studio Uno '67, pubblicato a fine mese.
Un video con la registrazione dal vivo del brano di quella puntata è incluso nel DVD Gli anni Rai 1967 Vol. 6, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Nei primi mesi del 1968, andò in onda un nuovo ciclo di caroselli per la Barilla, diretto sempre da Falqui, in cui la cantante appare in studio di registrazione. Tra le canzoni scelte per gli spot pubblicitari figurava anche Se tornasse, caso mai, immediatamente inserita da Ri-Fi in questo singolo.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NEL FONDO DEL MIO CUORE

 
      Lato B:
SE TORNASSI CASO MAI

 
     

Autori: Cortez, Mina
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Nel fondo del mio cuore
io tengo quel dolore
che mi lascia il tuo addio

Nel fondo del mio cuore
è morto quel poema
che il nostro amor creò

Nel fondo del mio cuore
mi manca la tua voce
che il tempo la rubò

Mi mancano i capelli
che nelle notti nostre
io tanto carezzai

Nel fondo del mio cuore
mi fa male il ti amo
che tu dicevi a me
il saremo felici
non ti lascerò mai
sempre sarai il mio amor

Nel fondo del mio cuore
conservo il fallimento
che il tempo preparò
per farmi poi morire
morire ricordando
che cos'eri per me

E non mi sembra vero
dopo di avere amato
come ti ho amato io

E non mi sembra vero
sentirmi così sola
come mi sento io

A che serve la vita
se a un poco di allegria
leva un grande dolor

E non mi sembra vero
che anche questa notte
io non ti rivedrò

Nel fondo del mio cuore
io tengo quel dolore
che mi lascia il tuo addio

Nel fondo del mio cuore
è morto quel poema
che il nostro amor creò

Con le cose più belle
io terrò il tuo ricordo
che il tempo non riuscì

A togliermi dal cuore
e lo terrò fin quando
anch'io non morirò.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Calabrese, Herman
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Forse forse parlerei
con minore autorità
forse forse gli darei
la serenità
che non ebbe mai.
Quando più stava cercandomi
forse io mi allontanai
certo non lo rifarei
se tornasse caso mai
da me.
Forse forse gli darei
un po' più di libertà
e per l'uomo che c'è in lui
non combatterei la sua ingenuità
le importanti cose inutili
che io non gli ho detto mai
forse le ricorderei
se tornasse caso mai
da me.
Non combatterei la sua ingenuità
le importanti cose inutili
che io non gli ho detto mai
forse le ricorderei
se tornasse caso mai
da me.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - REGOLARMENTE/FANTASIA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 11:23 am

1. TITOLO:
 
1968 - REGOLARMENTE/FANTASIA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1005 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: Matrici: P 10027/P 10026 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Regolarmante/Fantasia è l'88° singolo di Mina, pubblicato ad aprile 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Esiste anche in versione esclusiva per jukebox, la cui vendita è vietata al pubblico.
Entrambi i brani sono presenti nell'introvabile EP del 1968 Mina solo su musicassetta.

Sul sito ufficiale dell'artista i titoli sulle facciate del 45 giri risultano scambiati.

Le produzioni di Mina con la sua PDU, vedono aumentare il tasso artistico del repertorio della cantante spesso a discapito dei risultati commerciali. Tuttavia questo singolo, il quarto con la nuova etichetta, durante il 1968 raggiunge il 19º posto nella classifica settimanale e alla fine dell'anno sarà tra i primi cento più venduti (97°).

Regolarmente:
Presentata in televisione da Mina come ospite il 18 aprile 1968 nell'undicesima puntata di Su e giù, varietà condotto da Corrado, e nel maggio dello stesso anno a Quelli della domenica, condotto da Paolo Villaggio. Il video dell'apparizione nella trasmissione di Corrado è contenuto nel DVD Gli anni 1967-1968 Rai Vol. 5, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

La canzone è rimasta inedita su LP e CD, ma è presente, oltre che sul citato EP, anche sulla rara e ricercata raccolta Stasera...Mina del 1969, anch'essa solo su cassetta e Stereo8).

Mina eseguirà il brano in occasione del concerto alla Bussola in Versilia per festeggiare i suoi 10 anni di carriera. Le canzoni di quell'esibizione sono state inserite nell'album Mina alla Bussola dal vivo, pubblicato a maggio del 1968.

Fantasia:
Cover con il testo di Giorgio Calabrese, del brano Fantasy di cui non si hanno notizie certe, scritto da Geoff Stephens e probabilmente inciso con la sua The New Vaudeville Band intorno al 1966.

Fa parte dell'album Canzonissima '68 in cui sono stati raggruppati molti dei brani pubblicati quell'anno su 45 giri e presentati nel corso delle varie puntate del popolarissimo show televisivo condotto da Mina con Walter Chiari e Paolo Panelli. Fu eseguita durante la nona puntata andata in onda il 23 novembre 1968; il video è presente nel DVD Gli anni 1968 Rai Vol. 3.

Pubblicata sull'EP Mina del 1968, l'anno successivo troverà posto anche nella raccolta Incontro con Mina.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
REGOLARMENTE

 
      Lato B:
FANTASIA

 
     

Autori: Gianfranco Baldazzi, Daniela Casa
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Regolarmente
mi trovo con te
alla fermata
del numero tre
alla medesima ora
prendiamo il tramvai
e tu non mi guardi mai.
C'è tanta gente
che sale con me
alla fermata del numero tre
eppure regolarmente
chissà mai perché
mi trovo vicino a te.
Io ti amo
lo sanno tutti meno te
che continui
a non accorgerti di me
anche se...
Regolarmente
io bevo il caffé
semplicemente per stare con te
ma nello specchio del bar, tu
tu non mi vedi mai
è solo per te, non sai
che ti amo
lo sanno tutti meno te
che continui
a non accorgerti di me
anche se...
alla fermata del numero tre
regolarmente io prendo il caffè
alla medesima ora
lo stesso tramvai
facciamo il viaggio vicini
poi scendo con te
alla tua stessa fermata
e bevo il caffè
dentro il medesimo bar
sono sempre con te
divido ogni minuto
di quello che fai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Giorgio Calabrese, Geoff Stephens
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Un sogno fa
vedevo te
come al solito accanto a me
anche se
io so che sei
a duecento chilometri da me
scoprivo poi
una città
dove non ci si annoia mai
la città
in cui vivrei
se non ci fossi tu.
Fantasia
fantasia
fantasia
fantasiache mi da le cose che non ho
Fantasia
fantasia
fantasia
fantasia
che mi da le cose che non ho.
L'ingenuità
dei sogni miei
sembra che non finisca mai
prima o poi
non so perché
penso a te
tu comparirai.
Fantasia
fantasia
fantasia
fantasia
che mi da le cose che non ho
Fantasia
fantasia
fantasia
fantasia
che mi da le cose che non ho
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - ALLEGRIA/UN COLPO AL CUORE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 12:13 pm

1. TITOLO:
 
1968 - ALLEGRIA/UN COLPO AL CUORE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1007 # Data pubblicazione: Giugno 1968 # Matrici: Matrici: P10036/P 10031 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 12 Giugno / Lato A: Sigla di "Autoradioraduno d'estate 1968" / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Allegria/Un colpo al cuore è l'89° singolo di Mina, pubblicato a giugno del 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Identico numero di catalogo ha la versione per il mercato dei jukebox, la cui vendita però è vietata al pubblico.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale di Augusto Martelli.

Raggiunge la tredicesima posizione nella classifica settimanale, risultando 69° nella graduatoria annuale dei 100 singoli più venduti, in cui Mina è presente con altri due dischi: Vorrei che fosse amore (51°) e Regolarmente (97°).

Entrambe le canzoni sono state eseguite dal vivo nel concerto alla Bussola (14 aprile 1968) e fanno parte dell'album Mina alla Bussola dal vivo, pubblicato a maggio.

Allegria:
Versione italiana, adattamento curato da Giorgio Calabrese con Gianfrancesco Guarnieri, di uno dei più celebri classici brasiliani, Upa Neguinho di Edú Lobo scritta nel 1964 e incisa dall'autore nel 1966. Mina la canterà in portoghese solo nel 1970 per l'album Mina canta o Brasil.

La canzone viene scelta come sigla mujsicale per la manifestazione automobilistica annuale Autoradioraduno d'estate 1968, della quale Mina fu madrina e portavoce ufficiale.

« Si svolgerà tra le domeniche di luglio 14, 21, 28. Il meccanismo sarà sempre quello di una scampagnata attraverso 99 itinerari scelti dagli altrettanti Automobile Club provinciali, con l'aggiunta di una serie di giochi e di giochetti, quiz facili e quiz difficili, scelti perfidamente da chissà chi, ma ordinati ufficialmente da Mina. »

(Anna Bontempi, per la rivista L'Automobile del 14 giugno 1968.)
Un video in due parti intitolato Autoradioraduno Fuori Scena si trova sul DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. Nella prima parte è presente la registrazione filmata della sigla.

Nello stesso DVD sono riuniti anche i frammenti video di una una prova della canzone con il maestro Pino Calvi per la puntata di Senza rete (programma televisivo) dedicata alla cantante (luglio 1968). Il pezzo intero NON fu mai registrato e di conseguenza trasmesso.

Successivamente Mina presenterà il brano con l'arrangiamento di Bruno Canfora nell'ottava puntata (16 novembre) di Canzonissima 1968, la famosa edizione della trasmissione condotta dalla cantante insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli (Gli anni Rai 1968 Vol. 3).

Poi ancora dal vivo in tv come ultimo brano del medley con l'orchestra di Gianni Ferrio Quand'ero piccola, E se domani, Lazy River, Un giorno come un altro, Allegria proposto nella terza puntata di Teatro 10 del 25 marzo 1972 (Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2), inserito anche nel CD I miei preferiti (Gli anni Rai), pubblicato nel 2014.

La versione di questo singolo, in italiano e in studio, mai pubblicata su album o CD, è reperibile solo sui supporti musicassetta e Stereo8 della rara raccolta Stasera...Mina del 1969.

Un colpo al cuore:
Presentata senza troppa fortuna da Mario Zelinotti a Un disco per l'estate di quell'anno, Mina se ne appropria subito dopo, ottenendo un buon successo di pubblico e, con l'ascesa in classifica nelle prime tredici, anche un discreto riscontro di vendite.

Con questa canzone Mina partecipa alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia, rassegna autunnale in cui viene premiato il brano più venduto.

Sarà utilizzata in ben tre spot pubblicitari per il marchio Barilla, diretti da Antonello Falqui (1968/'69) e Valerio Zurlini (1970).

Riepilogo delle versioni:
Oltre al brano nel concerto Mina alla Bussola dal vivo, la canzone ha versioni studio in:

italiano sul questo singolo (giugno 1968), nell'album Canzonissima '68 (dicembre 1968), nelle raccolte Incontro con Mina e, solo musicassetta e Stereo8, Stasera...Mina (1969)
francese (testo di Eddy Marnay) sul singolo Le cœur en larmes (1969) e nell'album Quand ma voix te touche (1998) entrambi editi in Francia e ancora nella raccolta su CD Je suis Mina del 2011
inglese (testo di Art Crafer e Jimmy Nebb) intitolata Can't Help the Way I Am, sul CD Mina for You pubblicato a luglio del 1969
e, oltre ai filmati pubblicitari, altre registrazioni live video sui DVD:

Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, dalla terza puntata di Senza rete (programma televisivo) dell'11 luglio 1968. La corrispondente traccia audio è disponibile sul CD I miei preferiti (Gli anni Rai) (2014).
Gli anni Rai 1968 Vol. 4, brano di apertura della seconda puntata di Canzonissima 1968 del 5 ottobre.
Gli anni Rai 1968 Vol. 3, frammento di una fantasia dalla tredicesima puntata di Canzonissima 1968 del 21 dicembre.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ALLEGRIA (Upa neguinho)

 
      Lato B:
UN COLPO AL CUORE (Can't help tha wai i am)

 
     

Autori: Giorgio Calabrese, Gianluigi Guarnieri, Edu Lobo
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Tutta la gente per strada
Guarda di qua e di là
Vola nell'aria di festa
Un aquilone sulla città.
Una canzone per strada
Corre di qua e di là
Va rimbalzando nel vento
Come una bolla che non scoppia mai
Che non scoppia mai
Che non scoppia mai.
Ho spalancato le braccia
Corro volando da te
Cose da fine del mondo
Stanno accadendo per me
Stanno accadendo per me
Stanno accadendo per me.
Un motivo certo che c'è
Tutto questo ha un suo perché
L'allegria nasce da me
Perché mi sto innamorando di te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Giancarlo Bigazzi, Mario Capuano
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Se
un giorno ritornassi da me
sarebbe un colpo al cuore
se nascesse ancora
la tua voce
dal silenzio
che c'è intorno a me
dal silenzio
che c'è intorno a me
sarebbe un colpo al cuore.
Se
un giorno ti accorgessi che tu
non hai dimenticato
sai dove trovarmi
se mi vuoi
qui il tempo non trascorre mai
qui il tempo non trascorre mai
da quando non ci sei.
Da quando non ci sei
non mi succede più
di ridere per niente come quando c'eri tu,
da troppo tempo ormai è il solito tran - tran,
la stessa strada quattro volte al giorno senza te.
Sai dove trovarmi
se mi vuoi
qui il tempo non trascorre mai
qui il tempo non trascorre mai
da quando non ci sei.
Da quando non ci sei
non mi succede più
di ridere per niente come quando c'eri tu,
da troppo tempo ormai è il solito tran - tran,
la stessa strada quattro volte al giorno senza te
da quando non ci sei
da quando non ci sei
da quando non ci sei.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - QUAND'ERO PICCOLA/IO INNAMORATA # DUE NOTE/STRINGIMI FORTE I POLSI/SABATO NOTTE (45 Giri EP) (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 12:54 pm

1. TITOLO:
 
1968 - QUAND'ERO PICCOLA/IO INNAMORATA (n.b.= in coda a questo 45 troveremo: DUE NOTE/STRINGIMI FORTE I POLSI/SABATO NOTTE)
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1011 # Data pubblicazione: Ottobre 1968 # Matrici: Matrici: P 10060/P 10063 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 2 Ottobre-10 Ottobre / Lato A: dal film "A qualsiasi prezzo (Vatican Story)"(Emilio Miraglia, 1967) / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Quand'ero piccola/Io innamorata è il 90° singolo di Mina, pubblicato a inizio ottobre 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Le due canzoni faranno parte anche dell'LP Canzonissima '68, album-raccolta in cui confluiscono molti dei brani pubblicati quell'anno su 45 giri e presentati nel corso delle varie puntate dello spettacolo televisivo Canzonissima, condotta da Mina insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli.

Singolo esistente anche in versione promozionale (stesso numero di catalogo), di cui è vietata la vendita.

Nei brani gli arrangiatori dirigono le rispettive orchestre.

Quand'ero piccola:
Fa parte della colonna sonora del film di Emilio P. Miraglia A qualsiasi prezzo (Vatican Story), ed è stato registrato fra il 1º e il 2 ottobre 1968 nella stessa sessione in cui vennero incisi altri 45 giri pubblicati poco dopo.

Mina presenta la canzone due volte a Canzonissima: nell'ottava puntata (16 novembre 1968) e, a grande richiesta, anche nella finalissima del 6 gennaio 1969. Il video della prima delle sue esibizioni si trova nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 3, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Due anni dopo, la inserisce nel primo LP della serie Del mio meglio.

Successivamente, Mina la ricanterà ancora, durante la terza puntata di Teatro 10 (25 marzo 1972) come brano di uno dei suoi famosi medley televisivi. Il video di questa fantasia di canzoni è presente in Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, il solo audio sul CD I miei preferiti (Gli anni Rai) del 2014.

Il pezzo è stato utilizzato in uno dei tanti spot pubblicitari per la Barilla girati quell'anno e diretto da Antonello Falqui.

La versione in inglese (testo di Norman Newell), che conserva il titolo in italiano ed è stata incisa nel 1969, è rimasta inedita fino al 2011, quando è comparsa nella raccolta I Am Mina della EMI.

Io innamorata:
Proposto nella quinta puntata di Canzonissima del 26 ottobre 1968 (nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 4), verrà scelto l'anno successivo come brano d'apertura della raccolta Incontro con Mina.

Anche in questo caso la versione in inglese registrata nel 1970, che conserva il titolo in italiano, ha stesso autore del testo (Norman Newell) e identico album di pubblicazione I Am Mina, è rimasta inedita fino al 2011. Mentre quella in francese Moi je te regarde (testo di Eddy Marnay) è stata pubblicata su singolo nel 1969 e nella raccolta Je suis Mina nel 2011.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
QUAND'ERO PICCOLA

 
      Lato B:
IO INNAMORATA

 
     

Autori: Luis Enriquez Bacalov, Franco Migliacci, Bruno Zambrini
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Quand'ero piccola
dormivo sempre al lume di una lampada
per la paura della solitudine
paura che non mi ha lasciato mai
nemmeno adesso che sei qui
e dormi accanto a me
ma sento che i tuoi sogni ti allontanano
perché per quelli che si amano
non c'è, non c'è
lo stesso sogno da sognare in due.
Una donna è più sola
quando l'uomo che ha vicino
non riesce a leggere
nei suoi pensieri.
Quand'ero piccola
dormivo sempre al lume di una lampada
per non restare sola
adesso io vorrei, vorrei
sognare quello che stai sognando tu.
Una donna è più sola
quando l'uomo che ha vicino
non riesce a leggere
nei suoi pensieri.
Quand'ero piccola
quand'ero piccola
quand'ero piccola.
E dormi accanto a me
ma sento che i tuoi sogni ti allontanano
perché per quelli che si amano
non c'è, non c'è
lo stesso sogno da sognare in due
 
Fonte: QUI
     
Autori: Giorgio Calabrese, Augusto Martelli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Io innamorata
pare di sì
diversamente
non sarei così
e nel pensare a te
non mi abbandonerei
al filo di una corrente
che non approda
a niente.
Io innamorata
pare di sì
per esperienza
posso dir così
ma l'esperienza ahimé
non mi può dire se
è giusto o no
legarmi a te.
Un grande amore
non ha mai perché
e nasce e muore
quando nasce e muore.
E'la tua storia
quando tocca a te
la reciti e la vivi
però non te la scrivi.
Io innamorata
pare di sì
questa è la realtà
come finirà
vedremo
 
Fonte: QUI
 
 
 
 
1. TITOLO:
 
1968 - DUE NOTE/STRINGIMI FORTE I POLSI/SABATO NOTTE (disco tris)
 
# Etichetta: ITALDISC # Catalogo: MH 193 # Data pubblicazione: Ottobre 1968 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 14 Ottobre 1968 / Faele è lo pseduonimo di Raffaele Esposito
 
 
2. RECENSIONE:
 
Due note/Stringimi forte i polsi/Sabato notte è il 90° (bis) singolo di Mina, pubblicato a ottobre 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta Italdisc.

Storia:
Il 28 settembre 1968 nella prima puntata di Canzonissima, Mina ripropone dal vivo due sue vecchie sigle finali di passate edizioni dello stesso spettacolo: Due note (da Canzonissima 1960) e Stringimi forte i polsi (da Canzonissima 1962).

Brevi frammenti video delle due esibizioni sono presenti nel DVD Gli anni Rai 1967-1968 Vol. 5, che fa parte di un cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Nel corso delle varie puntate ricanterà anche Sabato notte, a sua volta sigla finale di un altro varietà condotto dall'artista, Studio Uno trasmesso nel 1961.

Il disco:
Italdisc la prima casa discografica di Mina, che adesso lavora con PDU (Platten Durcharbeitung Ultraphone) fondata da lei stessa il 1º dicembre 1967 dopo gli anni con Ri-Fi, coglie l'occasione per pubblicare questo disco tris, sottotitolato A Canzonissima 68, che però contiene i tre brani originali registrati dalla cantante in studio a suo tempo e NON le versioni dal vivo eseguite durante la trasmissione.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
nella foto: MINA, PAOLO PANELLI E WALTER CHIARI durante le prove di: CANZONISIMA 68
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
DUE NOTE

 
      Lato B:
STRINGIMI FORTE I POLSI

 
     

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora, Faele
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Due note
si dondolano nel cielo
sopra una nuvola
sono due note
della mia canzone
forse son quelle
che cantano il mio amor
per te, per te, per te.
Due note
si muovono nell'aria
come due rondini
, volano in alto
veloci verso il sole
sembrano stelle
quando si fa sera,
due notine d'argento
che portano il mio cuore da te
 
Fonte: QUI
     
Autori: Fiorenzo Carpi, Leo Chiosso, Dario Fo
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Stringimi forte i polsi
dentro le mani tue
e ascolta ad occhi chiusi
questa è la mia canzone.
Prego raccogli l'amore, ti prego
per un sorriso, se vuoi, te la cedo
Stringimi forte i polsi
dentro le mani tue
ed anche a occhi chiusi
se tu mi vuoi bene saprò.
Sì, sì, lo so, non è un granchè
la canzone che ti voglio regalare
ma è stata lei che ha scelto me
nell'istante che ti stavo a guardar
come un vento che prima non c'è
d'improvviso l'ho sentita arrivar
nel momento che sorridevi a me
forse un disco s'è messo a suonar.

Prego raccogli l'amore, ti prego
per un sorriso, se vuoi, te la cedo
Stringimi forte i polsi
dentro le mani tue
ed anche a occhi chiusi
se tu mi vuoi bene saprò.
 
Fonte: QUI
 
Lato B:
SABATO NOTTE

 

Autori: Bruno Canfora, Dino Verde
Orchestra: Bruno Canfora
Testo:
Sabato notte, sabato notte
Sabato notte il tempo si fermerà
E mille mille luci
Hanno acceso il Central Park di New York
Mentre una tromba improvvisando
Dice così: "My love, my love, my love"
Ovunque tu sei, ovunque tu vai
La notte con te

Sabato notte, sabato notte
Sabato notte, scintilla la Tour Eiffel
La luna d'oro
Fascia d'un fantastico couleur I boulevard
Dall'Etoile a Place Pigalle
Anche il metro, je t'aime, je t'aime, je t'aime
Ovunque tu sei, ovunque tu vai
La notte con te

Sabato notte, sabato notte
Sabato notte, via Veneto mette il frack
Il vento vola,
Vola carezzando la città, la città
Nell'aria azzurra sento una voce
Che dice ancor: "Amor, amor, amor"
Ovunque tu sei, ovunque tu vai
La notte con te

Sabato notte, sabato notte
Sabato notte, sorride felice il cuor
Col passo più leggero
Verso l'alba che verrà me ne vo
Girovagando, fantasticando
Sogni d'amor perché perché perché
Ovunque tu sei, ovunque tu vai
La notte con te

Sabato notte ah ah ah
Sabato notte
Sabato notte
Sabato notte
Ndu du-du ndu i-i-duuu-aa.
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - VORREI CHE FOSSE AMORE/CARO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 4:09 pm

1. TITOLO:
 
1968 - VORREI CHE FOSSE AMORE/CARO
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1012 # Data pubblicazione: Ottobre 1968 # Matrici: P 10062/P 10051 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 2 Ottobre / Lato A: sigla tv di chiusura di "Canzonissima 1968" (Antonello Falqui, 1968) / Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Vorrei che fosse amore/Caro è l'91° singolo di Mina, pubblicato a inizio ottobre 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Contiene due brani registrati verosimilmente nelle stesse sessioni di quelli nel singolo precedente (primi giorni di ottobre).

Esiste anche in versione promozionale (stesso numero di catalogo), di cui è vietata la vendita.

Nelle canzoni gli arrangiatori dirigono ciascuno la rispettiva orchestra.

A oltre un anno di distanza dal grande successo La banda, riporta Mina nella top-ten della hit-parade; tre settimane consecutive, dal 21 dicembre 1968 al 4 gennaio 1969, al decimo posto.
51° nella graduatoria annuale dei 100 singoli più venduti del 1968, in un periodo in cui Mina ha altri due 45 giri in classifica: Un colpo al cuore (69°) e Regolarmente (96°).

Vorrei che fosse amore:
Storia
Celebre sigla finale delle quindici puntate di Canzonissima 1968, grande successo televisivo con Mina protagonista assieme a Walter Chiari e Paolo Panelli, si trova nell'album omonimo in cui l'artista ha voluto raccogliere i pezzi creati apposta per quella trasmissione. Nel 1969 viene inserita nell'antologia Incontro con Mina.

Nella decima puntata dello show (30 novembre), Mina interpreta la canzone anche dal vivo. L'esibizione è contenuta nel DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 3, in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Il pezzo è stato utilizzato anche in un Carosello Barilla girato da Mina nello stesso anno per la regia di Antonello Falqui.

Musica e testo:
Su un motivo scritto da Canfora su misura, Mina sembra confessare al pubblico la sua fragilità sentimentale ed emotiva negli argomenti di cuore. Ne parla sensibilmente ma impersonalmente come fosse una donna comune della sua età e non da grande diva come atteso dalla platea dei fan. Siccome questa volta è la cantante stessa con toni pacati a prendere l'iniziativa e non i giornali scandalistici, abituati a illustrare dettagliatamente e morbosamente la vita privata dell'artista, questi ultimi ignorano la canzone e i messaggi che contiene, così facendo e con l'aiuto del cinismo del pubblico, diventano indirettamente la ragione per cui il brano raggiunge solo l'ultima posizione della top-ten.

Versioni di Mina in lingua straniera:
L'anno successivo viene incisa anche in francese, col titolo Sì..., su un singolo e nella raccolta Je suis Mina nel 2011.

Per promuovere questa edizione, sul finire di aprile 1969 la cantante si reca a Parigi. Con lei, il giornalista Gigi Vesigna, che avrebbe poi documentato l'evento in un réportage per la rivista settimanale TV Sorrisi e Canzoni:

« Adesso è a Parigi, ossequiata come una divissima, con due funzionari della Pathé a completa disposizione, con la Rolls Royce e l'autista fermi 24 ore su 24 al portone dell'albergo, l'Hotel Maurice, il più antico, tradizionale e costoso della città, dove alloggia insieme ai petrolieri texani e a Salvador Dalí. Parigi è ai suoi piedi, insomma, pronta ad adottarla e a farne una sua primadonna... »

(Gigi Vesigna, in TV Sorrisi e Canzoni n°21 del 25 maggio 1969)
L'artista apparirà anche in tre trasmissioni televisive d'oltralpe, i filmati tratti da Samedi et compagnie (26 aprile) e La grande bousculade (2 luglio), sono reperibili su YouTube.

La versione inglese More Than Strangers (testo di Gladys Shelley e Jimmy Nebb) sempre del 1969, fa parte dell'omonimo album realizzato per il mercato anglo-sassone e distribuito negli Stati Uniti dall'etichetta Regalia lo stesso anno. In Italia è rimasta inedita fino al 2011, epoca della raccolta I Am Mina (EMI).

All'inizio del 1969, è stata presentata da Mina anche alla televisione iberica nella trasmissione Gala del sabado, insieme a Un colpo al cuore e Sacumdì sacumdà. Il brano NON possiede però un testo in spagnolo, tuttavia è compreso in un EP per il mercato latino pubblicato in Brasile nel 1969 (Fermata EPE-609) insieme alla canzone sul lato B e ai due pezzi del singolo successivo.

Altre versioni:
Nel 2015 il crooner italiano Matteo Brancaleoni incide una cover, che contiene anche cameo di Renzo Arbore, in duetto con la showgirl Melita Toniolo, per l'album Made In Italy.

Caro:
Uno dei pochissimi brani in cui Mina scrive il testo (in precedenza l'adattamento italiano per Nel fondo del mio cuore e una sola frase in I discorsi), contiene anche un intervento vocale di Augusto Martelli, compositore ed arrangiatore del pezzo, nonché all'epoca compagno della cantante.

Presente SOLO nell'introvabile raccolta, pubblicata unicamente su Stereo8 e musicassetta, Appuntamento con Mina del 1968, ricomparirà digitalizzato nella Platinum Collection (EMI) del 2004.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
VORREI CHE FOSSE AMORE

 
      Lato B:
CARO

 
     

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Vorrei che fosse amore
amore quello vero
la cosa che io sento
e che mi fa pensare a te
vorrei poterti dire
che t'amo da morire
perché è soltanto questo
che desideri da me
se c'e' una cosa al mondo
che non ho avuto mai
e' tutto questo bene che mi dai
vorrei che fosse amore
ma proprio amore, amore
la cosa che io sento per te
vorrei che fosse amore
amore quello vero
la cosa che tu senti e che ti fa pensare a me
vorrei sentirti dire
che m'ami da morire
perché è soltanto questo che io desidero da te
se c'e' una cosa al mondo
che non ho avuto mai
e' tutto questo bene che mi dai
vorrei che fosse amore
ma proprio amore amore
la cosa che io sento per te.
 
Fonte: QUI
     
Autori:
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Caro solo poche parole voglio dire a te
Caro io ti ringrazio caro per volermi per amarmi
Caro la vita è meno triste con te
rimani ti prego rimani
Caro non voglio avere altro dalla vita perché
Caro tu mi fai stare bene e io voglio solamente stare
sempre sempre mio caro con te caro caro

Cara io ti ringrazio cara per volermi con te
caro tu mi fai stare bene e io voglio solamente stare
sempre sempre mio caro con te caro caro
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - LE PIU' BELLE CANZONI ITALIANE INTERPRETATE DA MINA (L.P. 33½ Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 5:51 pm

1. TITOLO:
 
1968: LE PIU' BELLE CANZONI ITALIANE INTERPRETATE DA MINA
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: Pld A 5003 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: P O25005/P 025006 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da: Durium
 
 
2. RECENSIONE:
 
Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina è il tredicesimo album della cantante italiana Mina, pubblicato su LP durante il 1968 dall'etichetta discografica di proprietà della cantante PDU .

Il disco:
33 giri realizzato esclusivamente per i lettori abbonati ai periodici Rusconi Amica, La Domenica del Corriere e Tribuna illustrata, che dovevano indicare, tramite delle votazioni, le canzoni della musica leggera italiana considerate più belle.
Quale risultato del sondaggio viene gratuitamente allegata alle riviste questa raccolta promozionale, in cui sono inseriti brani unanimemente riconosciuti come classici, dei quali Mina offre una sua inedita interpretazione (tranne E se domani e Canzone per te già pubblicati).

Anche se di fatto si tratta di un'antologia, è ufficialmente catalogata tra gli album nella discografia sul sito dell'artista.

Poiché non fu commercializzato mediante il normale canale di distribuzione dei negozi di dischi, l'anno seguente venne pubblicato ufficialmente l'album I discorsi, che contiene gli stessi brani, eccetto E se domani e La musica è finita sostituiti con I discorsi e La canzone di Marinella, ed ha una copertina diversa.

Arrangiamenti, orchestra e direzione orchestrale sono di Augusto Martelli.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: LE PIU' BELLE CANZONI ITALIANE INTERPRETATE DA MINA
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: LE PIU' BELLE CANZONI ITALIANE INTERPRETATE DA MINA
 
Lato A Lato B



  • B01 O SOLE MIO
  • B02 LA MUSICA E' FINITA
  • B03 IO CHE AMO SOLO TE
  • B04 NON TI SCORDAR DI ME
  • B05 SILEZIOSO SLOW
  • B06 ROMA, NUN FA LA STUPIDA STASERA
 
 


 
 
Lato B: 1
O SOLE MIO

 
      Lato B: 2
LA MUSICA E' FINITA

 
     

Autori: di Capua, Capurro
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Che bella cosa na jurnata 'e sole
n'aria serena doppo na tempesta
pe ll'aria fresca pare già na festa
che bella cosa na jurnata 'e sole.
Ma n'atu sole cchiu' bello, oi ne'
'o sole mio sta nfronte a te
'o sole, o sole mio
sta nfronte a te
sta nfronte a te
 
Fonte: QUI
     
Autori: Nisa, Franco Califano, Umberto Bindi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ecco
la musica è finita
gli amici se ne vanno
che inutile serata amore mio
ho aspettato tanto per vederti
ma non è servito a niente.

Niente
nemmeno una parola
l'accenno di un saluto
ti dico arrivederci amore mio
nascondendo la malinconia
sotto l'ombra di un sorriso.

Cosa non darei
per stringerti a me
cosa non farei
perché questo amore
diventi per me
più forte che mai.

Ecco
la musica è finita
gli amici se ne vanno
e tu mi lasci sola più di prima
un minuto è lungo da morire
se non è vissuto insieme a te
non buttiamo via così
la speranza di una vita d'amore
(musica)
un minuto è lungo da morire
se non è vissuto insieme a te
non buttiamo via così
la speranza di una vita d'amore
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 3
IO CHE AMO SOLO TE

 
      Lato B: 4
NON TI SCORDAR DI ME

 
     

Autori: Sergio Endrigo
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
c'e' gente che ha avuto mille cose
tutto il bene tutto il male del mondo
io ho avuto solo te
e non ti perdero'
e non ti lascero'
per cercare nuove avventure
c'e' gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo
io che amo solo te
io mi fermero'
e ti regalero'
quel che resta della mia gioventu'
io ho avuto solo te
e non ti perdero'
e non ti lascero'
per cercare nuove illusioni
c'e' gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo
io che amo solo te
io mi fermero'
e ti regalero'
quel che resta della mia gioventu'
 
Fonte: QUI
     
Autori: Domenico Furnò, Ernesto De Curtis
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Non ti scordar di me
la vita mia legata è a te
io t'amo sempre più
nel sogno mio rimani tu.
Non ti scordar di me
la vita mia legata è a te
c'è sempre un nido nel mio cuor per te
non ti scordar di me.

Non ti scordar di me
la vita mia legata è a te
c'è sempre un nido nel mio cuor per te
non ti scordar di me.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA

 
      Lato B: 5
SILENZIOSO SLOW

 
     

Autori: Michele Galdieri, Alberto Barberis
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Dimane?...Ma vurría partí stasera!
Luntano, no... nun ce resisto cchiù!
Dice che c'è rimasto sulo 'o mare,
che è 'o stesso 'e primma... chillu mare blu!

Munasterio 'e Santa Chiara...
tengo 'o core scuro scuro...
Ma pecché, pecché ogne sera,
penzo a Napule comm'era,
penzo a Napule comm'è?!

Funtanella 'e Capemonte,
chistu core mme se schianta,
quanno sento 'e dí da 'a gente
ca s'è fatto malamente
stu paese... ma pecché?
No... nun è overo...
no... nun ce créro...
E moro cu 'sta smania 'e turná a Napule...
Ma ch'aggi''a fá?...
Mme fa paura 'e ce turná!

Paura?...Sí... Si fosse tutto overo?
Si 'a gente avesse ditto 'a veritá?
Tutt''a ricchezza 'e Napule... era 'o core!
dice ch'ha perzo pure chillu llá!

Munasterio 'e Santa Chiara...
'Nchiuse dint'a quatto mura,
quanta femmene sincere,
si perdévano ll'ammore,
se spusavano a Gesù!

Funtanella 'e Capemonte...
mo, si pèrdono n'amante,
giá ne tènono ati ciento...
ca, na femmena 'nnucente,
dice 'a gente, nun c'è cchiù!
No... nun è overo...
No... nun ce crero...
E moro pe' 'sta smania 'e turná a Napule!
Ma ch'aggi''a fá...
Mme fa paura 'e ce turná!

Munasterio 'e Santa Chiara...
Tengo 'o core scuro scuro...
Ma pecché, pecché ogne sera,
penzo a Napule comm'era
penzo a Napule comm'è?!.
 
Fonte: QUI
     
Autori: D'Anzi, Bracchi
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Abbassa la tua radio,
per favore,
se vuoi sentire
i battiti del mio cuore.
Le cose belle
che ti voglio dire
tu solo amore mio
dovrai sentire.
Le mie parole
tanto appassionate
son timide carezze
profumate.
Abbassa la tua radio,
per favore,
perché io son gelosa
del mio amore.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
MA L'AMORE NO

 
      Lato B: 6
ROMA, NUN FA LA STUPIDA STASERA

 
     

Autori: Giovanni D'Anzi, Michele Galdieri
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Ma l'amore no
l'amore mio non può
disperdersi nel vento con le rose
tanto è forte che non cederà
non morirà.
Io lo veglierò
io lo difenderò
da tutte quelle insidie velenose
che potrebbero strapparlo al cuor,
povero amor.
Forse te ne andrai
d'altre donne le carezze cercherai
e se tornerai
già sfiorita ogni bellezza troverai
in me.
Ma l'amore no
l'amore mio non può
dissolversi con l'oro dei capelli
finché io vivo
sarà vivo in me
solo per te.

E se tornerai
già sfiorita ogni bellezza troverai
in me
ma l'amore no
l'amore mio non può
dissolversi con l'oro dei capelli
finché io vivo
sarà vivo in me
solo per te.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Armanda Trovajoli
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Roma nun fa' la stupida stasera

Roma nun fa' la stupida stasera

Damme na mano a faje dì de sì

Damme na mano a faje dì de sì

Sceji tutte le stelle più brillarelle che poi
e 'n friccico de luna tutta pe' noi
Faje sentì ch'è quasi primavera

Faje sentì ch'è quasi primavera

Manna li mejo grilli pe' fa' cri cri
prestame er ponentino più malandrino che c'hai

Roma reggeme er moccolo stasera
 
Fonte: QUI
 
 


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MINA: 1968 - NE' COME NE' PERCHE'/NIENTE DI NIENTE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 6:51 pm

1. TITOLO:
 
1968 - NE' COME NE' PERCHE'/NIENTE DI NIENTE
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1014 # Data pubblicazione: Novembre 1968 # Matrici: P 10064/P 10065 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Distribuito da Durium - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Né come né perché/Niente di niente è l'92° singolo di Mina, pubblicato dopo metà ottobre del 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco:
Entrambi i brani sono contenuti nell'album Canzonissima '68 che riepiloga molte canzoni proposte nella popolarissima trasmissione televisiva Canzonissima dello stesso autunno 1968 e che vedeva Mina primadonna assoluta, assieme a Walter Chiari e Paolo Panelli.

Gli arrangiatori dirigono ciascuno la rispettiva orchestra.

Le due canzoni costituiscono il lato B di un EP per il mercato latino pubblicato in Brasile nel 1969 (Fermata EPE-609), sull'altro lato sono presenti i due brani del singolo precedente.

Né come né perché:
Canzone firmata dal binomio Canfora-Amurri, che scrisse in quegli anni tanti successi di Mina per le varie stagioni del sabato sera televisivo.

Cantata in diretta tv nella quattordicesima (penultima) puntata del programma il 28 dicembre 1968. Questa esibizione è contenuta nel DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Niente di niente:
Cover dei Delphonics, lanciata lo stesso anno col titolo originale Break Your Promise. Il pezzo, scritto dal cantautore e produttore discografico Thom Bell è stato tradotto in italiano da Giorgio Calabrese.

Questa canzone, presentata dalla cantante nell'undicesima puntata del 7 dicembre 1968, è presente in Gli anni Rai 1968 Vol. 3 ed è stata usata anche per un Carosello Barilla con la regia di Antonello Falqui.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
NE' COME NE' PERCHE'

 
      Lato B:
NIENTE DI NIENTE

 
     

Autori: Bruno Canfora, Antonio Amurri
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Io, io che non volevo preoccuparmi più di te,
io, io capisco invece che qualcosa accade in me.
No, non mi so spiegare esattamente che cos'è
ma scoppierò se questa gioia non la griderò.
Gente non te ne importa niente
ma adesso senti quello che ti dico io
è mio, è solo mio.
Gente che passi indifferente
sapessi nel mio cuore cosa c'è
è mio, e so che vuole bene solo a me,
soltanto a me, per sempre a me
e, e non voglio chiedermi nè come nè perché
ma voglio finalmente che si stringa forte a me, a me.
E scoppierò se questa gioia non la griderò
Gente non te ne importa niente
ma adesso senti quello che ti dico io
è mio, è solo mio,
Gente che passi indifferente
sapessi nel mio cuore cosa c'è
è mio, e so che vuole bene solo a me,
soltanto a me, per sempre a me
e, e non voglio chiedermi nè come nè perché
ma voglio finalmente che si stringa forte a me
 
Fonte: QUI
     
Autori: Leroy Bell, Casey James, William Hart, Thom Bell
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Non dubiti mai
non chiedi mai
cosa faccio,
lo so che tu
ti fidi di me
ma non mi è chiaro,
sarò diffidente però
lo sai che penso di tanto in tanto?
Non te ne importa niente di niente
non te ne importa niente di me.
Non te ne importa niente di niente
Non te ne importa niente di me.
Non dico che
non sembri più tu
o sei cambiato
per questo no
tu sei quello che
sei sempre stato,
però a dispetto di ciò
lo sai che penso di tanto in tanto?
Non te ne importa niente di niente
non te ne importa niente di me.
Diffidente sarò
lo sai che penso di tanto in tanto?
Non te ne importa niente di niente
non te ne importa niente di me.
Non te ne importa niente di niente
Non te ne importa niente di me
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Ott 10, 2018 12:39 pm, modificato 1 volta
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MINA: 1968 - ZUM ZUM ZUM/SACUMDI' SACUMDA' (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Gen 17, 2018 7:56 pm

1. TITOLO:
 
1968 - ZUM ZUM ZUM/SACUMDI' SACUMDA'
 
# Etichetta: PDU # Catalogo: P.A. 1016 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: P 10069/P 10066 # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Data matrici: 13 Ottobre-10 Ottobre / Distribuito da EMI Italiana - Caronno Pertusella (Varese)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Zum zum zum/Sacumdì sacumdà è il 93° singolo di Mina, pubblicato dopo metà ottobre del 1968 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla Durium.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]
Esiste in versione promo e, a lati invertiti, anche per jukebox; di entrambe è evitata la vendita al pubblico.

Le due canzoni sono contenute nell'album Canzonissima '68 e in ciascuna l'arrangiatore dirige le sua orchestra.

Zum zum zum:
Popolarissima marcetta, sigla di apertura della trasmissione Canzonissima 1968, in cui veniva eseguita in coro dagli 81 cantanti in gara. Curiosamente il filmato NON cambiava nel corso delle varie puntate, mentre il regolamento della competizione prevedeva l'eliminazione settimanale dei concorrenti, questo fatto, insieme alle statiche riprese degli artisti immobili e raggruppati quasi sempre in quadrati con un numero variabile di file, valse alla sigla il soprannome di cimitero degli elefanti.

Mina l'aveva già cantata, in versione diversa, il 29 aprile dell'anno prima a Sabato sera (video nel DVD Gli anni Rai 1967 Vol. 6, parte del cofanetto monografico in 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008). Quando successivamente decise di inciderla, era ormai stata preceduta da Sylvie Vartan, che ne fece un suo successo personale arrivando al primo posto nella classifica settimanale dei singoli tra la fine del '68 e l'inizio del 1969 (24º posto annuale nelle vendite), benché la primadonna di Canzonissima fosse proprio Mina (la cui versione invece avvicinerà soltanto le prime venti).

La canzone ha una metrica melodica talmente orecchiabile e nota da prestarsi ai più disparati utilizzi parodistici semplicemente modificando il testo del brano.
Nella quarta puntata (19 ottobre 1968) dello spettacolo, gli stessi Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli, ne hanno fatto un simpatico "centone musicale" (Gli anni Rai 1968 Vol. 4).

Il brano, eseguito da Valter Brugiolo (il popolare bambino biondo vincitore della 9ª edizione dello Zecchino d'Oro (1967) con la famosa canzone Popoff), fa parte del film musicarello di Bruno e Sergio Corbucci Zum Zum Zum - La canzone che mi passa per la testa (1968), con Little Tony, e del suo sequel Zum Zum Zum n. 2 - Sarà capitato anche a voi (1969) del solo Bruno e ancora con Little Tony protagonista.

Sacumdì sacumdà:
Primo testo scritto da Paolo Limiti appositamente per Mina, su un brano di Carlos Imperial intitolato Nem vem que não tem, già inciso dal cantante brasiliano Wilson Simonal nel 1967.

Canzone difficile da eseguire per le continue scale che obbligano la voce a continui saliscendi come se il pezzo fosse un provino canoro. Racconta ironicamente il negoziato tra la protagonista e diavolo per il classico patto che questa volta si risolve in un nulla di fatto. Brano particolare del repertorio minore di Mina, in seguito rivalutato.

Prima televisiva e assoluta nella settima puntata (9 novembre 1968) di Canzonissima (reperibile sul DVD Gli anni Rai 1968 Vol. 4 del citato cofanetto), è stato riproposto nella dodicesima del 14 dicembre (Gli anni Rai 1968 Vol. 3).

Il pezzo inizialmente incontrò la censura di un funzionario RAI, riguardo alla figura del diavolo di cui si parla nel testo, ma alla fine passò indenne e venne utilizzato anche in due caroselli Barilla diretti da Antonello Falqui (1969) e Valerio Zurlini. Quest'ultimo, registrato all'esterno degli studi della Vides di Roma, è famoso per la simulazione dell'inferno evocato nel testo, per cui furono bruciate delle grandi sagome modellate sul profilo della cantante che Mario Ceroli aveva realizzato per uno spot precedente.

Due anni dopo sarà incisa da Mina in lingua originale portoghese nell'album Mina canta o Brasil (1970).

É nota anche una cover di Brigitte Bardot in francese dal titolo Tu veux, tu veux pas.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ZUM ZUM ZUM

 
      Lato B:
SACUMDI' SACUMDA'

 
     

Autori: Antonio Amurri, Bruno Canfora
Orchestra: Bruno Canfora
 
Testo:
Sarà capitato anche a voi
di avere una musica in testa,
sentire una specie di orchestra
suonare suonare suonare suonare, zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la canzone che mi passa per la testa,


non so bene cosa sia
dove e quando l'ho sentita,
di sicuro so soltanto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la cantavo stamattina appena sveglia
e cantandola ho pensato che non è poi tanto male
specialmente nel pezzetto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum.

Però se va avanti così
finisce che questa canzone
diventa una tale ossessione
e parlo soltanto facendo ogni tanto
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la canzone che mi passa per la testa
non so bene cosa sia
dove e quando l'ho sentita,
di sicuro so soltanto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
più ci penso e più mi sembra ch'era un coro,
era un coro di bambini che cantava nel cortile di una scuola ripetendo sempre
zum zum zum zum zum zum zum zum zum.
Stamattina la cantavo io soltanto,
ma stasera già mi sembra di sentire chiaramente
tanta gente che la canta insieme a me
zum zum zum zum zum zum zum zum zum !!!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Carlos Imperial, Paolo Limiti
Orchestra: Augusto Martelli
 
Testo:
Sentitemi un pò
un giorno il Diavolo m'incontra per strada
mi dice vieni che nessuno vede
ho tutto quello che ci vuole per te.
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì, cumdà.
Ci penso un bel pò
e lui continua con la voce suadente,
avrai vestiti, la bellezza, l'argento
e adesso invece c'è la noia per te.
Sacumdì, Sacumdà, sacumdì cumdì cumdà.
Perché,
stai ancora lì a pensare
io ti voglio regalare
quello che fa invidia a me,
con me
tu puoi chiedere di tutto
e l'inferno non è brutto,
trova un posto anche per te.
Non dire di no,
ripete il Diavolo con me starai bene
sentivo già venirmi la tentazione,
beh, però alla fine gli rispondo così,
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì cumdà.
Per me,
ci potrei anche venire
ma mi sembra di capire
che di compagnia ne hai.
Con te
c'è venuta tanta gente,
ma il mio amore non ha niente
quindi resto insieme a lui.
Ciao Diavolo, ciao
 
Fonte: QUI
 
 


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