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LUCIO BATTISTI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
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 :: LUCIO BATTISTI

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LUCIO BATTISTI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Ago 09, 2011 4:21 pm



Di seguito viene riportata la discografia completa di LUCIO BATTISTI

INDICE



Singoli

1966 - Dolce di giorno/Per una lira (Ricordi, SRL 10430)
1967 - Luisa Rossi/Era (Ricordi, SRL 10460)
1968 - Prigioniero del mondo/Balla Linda (Ricordi, SRL 10495)
1968 - La mia canzone per Maria/Io vivrò (senza te) (Ricordi, SRL 10513)
1969 - Un'avventura/Non è Francesca (Ricordi, SRL 10529)
1969 - Acqua azzurra, acqua chiara/Dieci ragazze (Ricordi, SRL 10538)
1969 - Mi ritorni in mente/7 e 40 (Ricordi, SRL 10567)
1970 - Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire (Ricordi, SRL 10593)
1970 - Emozioni/Anna (Ricordi, SRL 10614)
1971 - Pensieri e parole/Insieme a te sto bene (Ricordi, SRL 10622)
1971 - Dio mio no/Era (Ricordi, SRL 10637)
1971 - Le tre verità/Supermarket (Ricordi, SRL 10657)
1971 - La canzone del sole/Anche per te (Numero Uno, ZN 50132)
1972 - Elena no/Una (Ricordi, SRL 10666)
1972 - I giardini di Marzo/Comunque bella (Numero Uno, ZN 50144)
1972 - Il mio canto libero/Confusione (Numero Uno, ZN 50267)
1973 - La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo (Numero Uno, ZN 50316)
1976 - Ancora tu/Dove arriva quel cespuglio (Numero Uno, ZN 50345)
1977 - Amarsi un po'/Sì, viaggiare (Numero Uno, ZBN 7004)
1978 - Una donna per amico/Nessun dolore (Numero Uno, ZBN 7110)
1980 - Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa (Numero Uno, ZBN 7178)
1982 - E già/Straniero (Numero Uno, ZBN 7287)


Album

1969 - Lucio Battisti (Ricordi, SMRL 6063)
1970 - Lucio Battisti Vol. 2 (Ricordi, RI-K 740.143; pubblicato solo in cassetta[286][287])
1970 - Emozioni (Ricordi, SMRL 6079)
1971 - Amore e non amore (Ricordi, SMRL 6074)
1971 - Lucio Battisti Vol. 4 (Ricordi, SMRL 6091)
1972 - Umanamente uomo: il sogno (Numero Uno, ZSLN 55060)
1972 - Il mio canto libero (Numero Uno, DZSLN 55156)
1973 - Il nostro caro angelo (Numero Uno, DZSLN 55660)
1974 - Anima latina (Numero Uno, DZSLN 55675)
1976 - Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera (Numero Uno, ZSLN 55685)
1977 - Io tu noi tutti (Numero Uno, ZPLN 34006)
1977 - Images (RCA, PL 11839)
1978 - Una donna per amico (Numero Uno, ZPLN 34036)
1980 - Una giornata uggiosa (Numero Uno, ZPLN 34084)
1982 - E già (Numero Uno, ZPLN 34182)
1986 - Don Giovanni (Numero Uno, PL 70991)
1988 - L'apparenza (Numero Uno, PL 71850)
1990 - La sposa occidentale (CBS, 466727 1)
1992 - Cosa succederà alla ragazza (Sony / Columbia, 472328 1)
1994 - Hegel (Numero Uno, 74321 22916 2)


Fonte: QUI


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LUCIO BATTISTI: 1966 - DOLCE DI GIORNO/PER UNA LIRA

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Ago 09, 2011 5:14 pm

1. TITOLO:

1966 - DOLCE DI GIORNO/PER UNA LIRA

# Etichetta: DISCHI RICORDI # Catalogo: SRL 10430 # Matrici: NLNJ 3537/NLNJ 3538 # Genere: Blues-Pop # Produttore: Mogol # Supporto: vinile 45 giri * Tipo audio: Mono * Dimensioni: 17,5 cm. * Facciate: 2

Note: Registrazione: Studi Ricordi, via dei Cinquecento (Milano)
Note: Data matrici: 29 Aprile / Lato A: con accompagnamento dei Dik Dik. Si tratta in realtà della stessa base usata dai Dik Dik per la loro incisione dello stesso brano / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano


2. RECENSIONE:

Per una lira/Dolce di giorno è il primo singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, uscito il 23 luglio 1966 per la casa discografica Dischi Ricordi.
Fino a quel periodo Battisti aveva scritto già alcune canzoni come autore, ma non aveva ancora debuttato come interprete per via della difficoltà ad essere accettato dai discografici, che lo consideravano stonato e afono. Mogol però volle andare fino in fondo e minacciò le proprie dimissioni, così la Ricordi fu costretta a pubblicare questo 45 giri.

Entrambi i brani furono registrati in versione stereofonica, ma vennero pubblicati nel disco in versione monofonica.

La copertina del disco raffigura Lucio Battisti di spalle, abbracciato ad una ragazza; in grande campeggia una moneta da una lira (dal lato della cornucopia). Entrambi i brani furono registrati in stereo, mentre il singolo era mono.

Secondo una stima della casa discografica, delle circa 1000 copie edite ne furono vendute solo 520. Proprio a causa dello scarso successo oggi il 45 giri è uno dei pezzi più ambiti tra i collezionisti. Nel 1999, alla fiera dell'elettronica di Forlì venne valutato con un valore di un milione di lire[3], l'equivalente di oltre 500 euro attuali.

Nel 1977 venne pubblicato come allegato di Tutto (una rivista musicale mensile della stessa casa editrice di TV Sorrisi e canzoni) una ristampa del singolo, che, a differenza dell'edizione del 1966, aveva sul lato A Dolce di giorno e sul lato B Per una lira.

Dolce di giorno
Dolce di giorno era già stata interpretata dai Dik Dik ad aprile come retro di Sognando la california, e la base utilizzata da Battisti è la stessa di quella del gruppo milanese.

Per una lira
Per una lira era già stata incisa dai Ribelli a maggio dello stesso anno.
Nonostante lo scarso successo del singolo, questo brano si fece conoscere tra i colleghi e gli addetti ai lavori come fortemente innovativo. Massimo Ranieri ha dichiarato:
« Assolutamente era un genio. Io la prima volta che ho ascoltato Battisti, mi ricordo che abitavo a Napoli a Sant'Anna di palazzo, avevo cambiato casa da poco, 1966, ho ascoltato Per una lira. E questa cosa che rompeva qualsiasi canone e qualsiasi metodo, in quel momento, di cantare la grande melodia italiana, la grande canzone italiana… Io rimasi stecchito, non sapevo se odiarlo o amarlo: l'ho amato. L'ho amato perché lui era quello che io avrei voluto essere! E come me, tanti come me! »
(Massimo Ranieri, 2003)
Per l'album Lucio Battisti del 1969 l'artista di Poggio Bustone ne incise una nuova versione, usando la stessa base musicale dei Dik Dik.
Ancora oggi (2011) la versione del 1966 è inedita in versione stereofonica; anche la versione monofonica è praticamente introvabile, in quanto è reperibile solo nel raro 45 giri originale e non è mai stata ripubblicata in alcuna raccolta o compilation (per le quali è stata sempre usata la versione del 1969).
La versione stereofonica di Dolce di giorno sarà pubblicata nel 1970 negli album Lucio Battisti Vol. 2 ed Emozioni.
Fonte: QUI


3. COVER:

   

   


Edizione promozionale e per juke-box
45 giri Ricordi SRL 10.430 (mono); luglio 1966, etichetta bianca e copertina ufficiale (normale o forata), oppure generica forata:

   


Edizione speciale
45 giri Ricordi / Tutto LB 300; aprile 1977, allegato al primo numero della rivista Tutto, con copertina diversa rispetto a quella ufficiale. Nella prima tiratura (transfer dell’aprile 1977) è presente la versione di Per una lira registrata nel 1966, nella seconda (transfer del maggio 1977) quella registrata nel 1969 per l’album Lucio Battisti.
Alcune copie sono state distribuite con copertina forata con la scritta Tutto.
 
   
 
 
   
 
 
4. TRACK LIST

Lato A:
DOLCE DI GIORNO (DOLCE DI GIORNO - Dik Dik)


___Lato B:
PER UNA LIRA (PER UNA LIRA - Ribelli)


___

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Edizioni: Les Copains , Fono Film

Spoiler:
Dolce di giorno
fredda di sera
si' tu ogni volta
cambi bandiera ma...
ho gia' deciso
che questa e'
l'ultima volta che esco con te.
Tu sei come una torta
di panna montata
tutta contenta
di non essere stata mangiata ma...
ho gia' deciso che questa e'
l'ultima volta che esco con te
Io ti ho dato il mio cuore
che cosa mi hai dato tu
mia hai fatto solo promesse
e niente di piu'.
Quando c'e' il sole tu
parli d'amore
poi quando e' sera
sei una statua di cera
Ho gia' deciso
che questa e'
l'ultima volta che esco con te.
Ho gia' deciso
che questa e'
l'ultima volta che esco con te.

Fonte: QUI
___ Autori: Lucio Battisti, Mogol
Edizioni: Les Copains , Clan

Spoiler:
Per una lira
io vendo tutti i sogni miei.
Per una lira
ci metto sopra pure lei.
E' un affare sai
basta ricordare
di non amare,
di non amare.
Amico caro
se c'e' qualcosa che non va.
Se ho chiesto troppo
tu dammi pure la meta'
E' un affare sai
basta ricordare
di non amare,
di non ama....re.
No no nooo
Nooooo
Per una lira
io vendo tutto cio' che ho
per una lira
io so che lei non dice no.
Ma se penso che
tu sei un buon amico
non te lo dico, no
meglio per te
meglio per te

Fonte: QUI


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LUCIO BATTISTI: 1967 - LUISA ROSSI/ERA

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Mar 06, 2013 10:23 am

1. TITOLO:

1967 - LUISA ROSSI/ERA

# Etichetta: RICORDI # Catalogo: 10460 # Matrici: NLNK 3801/NLNK 3802 # Supporto: vinile 45 giri * Tipo audio: Mono * Dimensioni: 17,5 cm. * Facciate: 2
 
Note: Data matrici:9 Giugno-22 Giugno / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:

Dopo l'insuccesso del precedente 45 giri Per una lira/Dolce di giorno la Ricordi concede al cantautore laziale Lucio Battisti di incidere un nuovo singolo. Anche questo 45 giri riscuote scarso successo.
I due brani scelti per il disco stavolta non erano stati interpretati da altri fino a quel momento. Le versioni del 45 giri sono monofoniche; successivamente Luisa Rossi verrà inserita in versione stereo nel 33 giri Lucio Battisti Vol. 4, Era subirà la stessa sorte nell'album Emozioni.

Luisa Rossi
Nella raccolta Le origini (1992) era stata inserita una versione inedita del brano, con alcune differenze nel mixaggio sonoro ed una, ancor più evidente, nel testo cantato: in tutte le strofe, invece di "Luisa Rossi", Battisti canta "Luisa Luisa".
Non essendo presente nessuna nota nel CD in merito alla registrazione, si deve ritenere che questo editing alternativo fosse stato inserito al posto di quello ufficiale per errore, o perché sterofonico, al contrario dell'originale in mono. In effetti, la versione con il solo nome di battesimo della protagonista ripetuto al posto del cognome era rimasta inedita fino ad allora, ma certamente era stata preparata ai tempi, allorché qualcuno dell'ufficio legale della Ricordi -a singolo ormai stampato e pubblicato- aveva paventato la possibilità che chiunque si chiamasse realmente Luisa Rossi potesse citare l'etichetta in giudizio; si era proposto quindi di reinciderla così, cambiando anche evidentemente il nome della canzone. Però, visti probabilmente gli scarsissimi esiti commerciali del disco, non vi furono ulteriori stampe del singolo e non se ne fece quindi nulla.

Era
Questo brano venne scritto da Battisti nel 1965 su testo di Roby Matano, che trasse spunto da Yesterday dei Beatles; pare che Battisti per la musica si ispirò invece a Catch the Wind di Donovan. Due anni dopo, venne quindi recuperata con il nuovo testo di Mogol e nel 1970 trovò posto nell'album Emozioni.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:



   
 
 
Edizione promozionale e per juke-box
45 giri Ricordi OKC 1 (mono); luglio 1967, etichetta bianca e copertina neutra forata. Sul retro: The Troggs.



   
 
 
4. TRACK LIST

Lato A:
LUISA ROSSI

   Lato B:
ERA

   

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Edizioni: El' & Chris , Ritmi e Canzoni

Spoiler:
Luisa? Sì! Luisa Rossi? Sì?

Hey! Hey! Na nana
Luisa Rossi sa bene quel che fa.
Luisa Rossi sa bene quel che fa.
Regala un giorno a me, ride e poi se ne va!
Va lei va…babe va lei va.
Ride con tutti, ride con tutti
sa quel che fa! nananana
Va lei va… va lei va.
Ride con tutti, ride con tutti
sa quel che fa!
Luisa Rossi rischia di restare sola e lei lo sa
Luisa Rossi rischia di restare sola e lei lo sa
Regala un giorno a te, ride e poi se ne va!
Va lei va…lady va lei va.
vuol bene a tutti, vuol bene a tutti
sa quel che fa!
Va lei va… va lei va.
vuol bene a tutti, vuol bene a tutti
sa quel che fa!
Eh! Oh!
Hey! Hey!
Va lei va… va lei va.
vuol bene a tutti, vuol bene a tutti
sa quel che fa!

Fonte: QUI
   Autori: Lucio Battisti, Mogol
Edizioni: Fama , El' & Chris

Spoiler:
Era aprile era maggio era chi lo sa
era bella oh era bella

solo la sua eta'
non ricordo se sorrise
quando se ne ando'

io l'amavo io l'amavo solo questo so
io credevo tante cose
che non credo piu'

non per questo sono triste
ora ci sei tu
ho ho ho paura ho paura

quando penso che
era era era era era come te

Fonte: QUI



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LUCIO BATTISTI: 1968 - PRIGIONIERO DEL MONDO/BALLA LINDA (45 giri)

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Mag 05, 2013 7:55 pm

1. TITOLO:

1968 - PRIGIONIERO DEL MONDO/BALLA LINDA

# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10495 # Matrici: NLNL 4002/NLNL 4003 # Produttore: Luci Battisti, Mogol # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2

Note: Note: Data matrici: 17 Aprile / Lato A: Un Disco per l’Estate 1968 - Lato B: Cantagiro 1968 / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano


2. RECENSIONE:

Prigioniero del mondo/Balla Linda è il terzo 45 giri di Lucio Battisti.

Il disco
Nonostante i già notevoli successi ottenuti come autore, soprattutto con 29 settembre, portata ai vertici dell'Hit parade dall'Equipe 84, i due 45 giri pubblicati come interprete da Battisti non avevano ottenuto grossi riscontri, accentuando la sfiducia della Dischi Ricordi nelle sue capacità di cantante.
L'anno seguente i due brani furono inseriti nel primo 33 giri del cantautore, Lucio Battisti.

Prigioniero del mondo
Per l'estate del 1968 Mogol e Battisti decidono di puntare su una canzone, Prigioniero del mondo, scritta dal paroliere su una musica di Carlo Donida (ed originariamente destinata a Gianni Morandi, che la incise ma non la pubblicò per l'opinione contraria del suo produttore dell'epoca, Franco Migliacci), compositore con cui aveva collaborato anche negli anni '50 il padre di Rapetti, Mariano, anche lui paroliere con lo pseudonimo Calibi. Lucio la presentò nel programma televisivo "Chissà chi lo sa" (condotto da Febo Conti); viene quindi iscritto dalla Ricordi a Un disco per l'estate 1968, ma non riesce nemmeno a passare il primo turno, e viene eliminato.
Riuscirà invece ad aggiudicarsi l'edizione di quell'anno della rassegna canora "Festivalbar", nella sezione 'Discoverde'.

Balla Linda
La casa discografica, però, concesse un'altra opportunità a Battisti, ed iscrisse al Cantagiro 1968, nel girone B dei giovani, la canzone sul retro, Balla Linda: il brano si classificò al quarto posto[2], il 45 giri iniziò a muoversi in classifica e Battisti riscosse un buon successo personale in ogni tappa della manifestazione e ottenne anche un grosso successo negli Stati Uniti con un cover inglese chiamato Bella Linda che si piazzò al ventottesimo posto nella Hit Parade.

Musicisti
  • Lucio Battisti: voce solista, pianoforte in Balla Linda, chitarre, tamburello, cori,
  • Maurizio Vandelli: chitarra e cori in Prigioniero del mondo
  • Dave Sumner: chitarra elettrica in Balla Linda
  • Gianni Dall'Aglio: batteria in Prigioniero del mondo
  • Franz Di Cioccio: batteria in Balla Linda
  • Damiano Dattoli: basso
  • Natale Massara: organo
  • 4+4 di Nora Orlandi: cori.


Hit parade
87º singolo più venduto del 1968
Fonte: QUI


3. COVER:

   

   


Edizioni promozionali e per juke-box
Prigioniero del mondo
45 giri Ricordi SRL 10495; aprile 1968, etichetta bianca. Copertina appositamente realizzata per questa emissione promozionale. Sul retro i Dik Dik.
EP Ricordi EC 63; 1968. Edizione con annuncio parlato, ricordiamo che gli EP con sigla EC, erano realizzati dalla Ricordi appositamente per le sale cinematografiche. Contiene brani di altri artisti.

   

   

Balla Linda
45 giri Ricordi SRL 10495; aprile 1968, etichetta bianca e copertina generica forata. Sul retro Gian Pieretti.
45 giri Ricordi SRL 10495; maggio 1968, etichetta bianca e copertina generica forata. Sul retro Ricky Gianco.
EP Ricordi EC 67; 1968, Edizione con annuncio parlato, etichetta bianca e copertina generica forata. Contiene anche due brani di altri artisti.

   


4. TRACK LIST

Lato A:
PRIGIONIERO DEL MONDO


___Lato B:
BALLA LINDA


___

Autori: Carlo Donida, Mogol Edizioni: Ritmi e Canzoni
Orchestra: Mariano Detto

Spoiler:
Mmh... mmh... mmh..
Avere nelle scarpe
la voglia di andare.
Avere negli occhi la voglia
di guardare.
E invece restare...
prigionieri di un mondo
che ci lascia soltanto sognare
solo sognare....
No! Se non ci fossi tu io me ne andrei
Noo! Se non ci fossi tu io non sarei
prigioniero del mondo.
Avere nel cuore
una voglia d'amare
avere nella gola una voglia
di gridare
e chiudersi dentro
prigionieri di un mondo
che ci lascia soltanto sognare
solo sognare....
No! Se non ci fossi tu io me ne andrei
Noo! Se non ci fossi tu io partirei.
Non sarei prigioniero
di nessuno e di niente
io sarei fra la gente un uomo che fa
quel che sente
No! Se non ci fossi tu io me ne andrei
hey-yeh
Noo! Se non ci fossi tu io non sarei
prigioniero del mondo.

Fonte: QUI
___Autori: Lucio Battisti, Mogol Edizioni: Fama , El' & Chris
Orchestra: Mariano Detto

Spoiler:
Balla Linda,
balla come sai
Balla Linda
non fermarti
Balla Linda,
balla come sai.
Occhi azzurri
belli come i suoi
Linda,
forse non li hai,
ridi sempre,
non parli mai d'amore
pero' non sai mentire mai
mmh...
Bella sempre,
dolce come lei
Linda,
forse tu non sei,
tu non dici
che resti insieme a me
pero' non mi abbandoni mai,
tu non mi lasci mai,
ti cerco e tu...
e tu ci sei...
ti cerco e tu..
mi dai quel che puoi,
non fai come lei, non, non fai come lei,
tu non prendi tutto quello che vuoi.
Balla Linda,
balla come sai
Balla Linda
non fermarti
Balla Linda,
balla come sai.
Occhi azzurri
belli come i suoi
Linda,
forse non li hai,
ridi sempre,
non parli mai d'amore
pero' non sai mentire mai.
Mmh...
Tu non mi lasci mai
ti cerco e tu
mi dai quel che vuoi
non fai come lei, no, non fai come lei
tu non prendi tutto quelli che vuoi
Balla Linda,
balla come sai
Balla Linda
non fermarti
Balla Linda,
balla come sai…

Fonte: QUI



Ultima modifica di admin_italiacanora il Gio Apr 05, 2018 11:19 am, modificato 3 volte
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LUCIO BATTISTI: 1968 - LA MIA CANZONE PER MARIA/IO VIVRO' (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Mar 26, 2018 9:36 pm

1. TITOLO:
 
1968 - LA MIA CANZONE PER MARIA/IO VIVRO' (Senza te)
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10513 # Data pubblicazione: 24 Ottobre 1968 # Matrici: NLNL 4170/NLNL 4185 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 17 Ottobre / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
La mia canzone per Maria/Io vivrò (senza te) è il 4º singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, uscito il 24 ottobre del 1968 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Gli arrangiamenti dei due brani sono curati da Detto Mariano e dallo stesso Battisti.

La mia canzone per Maria: La Ricordi aveva ormai superato tutte le remore che aveva circa la possibilità di Battisti di affermarsi come interprete e per la prima volta permette a Lucio di uscire con due 45 giri nello stesso anno. Il secondo singolo del 1968 vede incisa sul suo lato principale La mia canzone per Maria, brano latineggiante molto piacevole, mentre sul retro troviamo un brano che per notorietà supererà quello del lato principale.

Io vivrò (senza te):
Mentre "La mia canzone per Maria" era un brano inedito, la canzone sul lato B, "Io vivrò (senza te)" era già conosciuta, in quanto qualche mese prima era stata pubblicata su un 45 giri dei Rokes; alle registrazioni del gruppo inglese aveva partecipato lo stesso Battisti all'organo.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA MIA CANZONE PER MARIA

 
      Lato B:
IO VIVRO' (Senza te)

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
sento una canzone dolce
in fondo al cuor

quando penso a maria
sento una canzone una canzone d’amor
quando penso a maria

alzo il mio bicchiere
rosso e brindo a te
sento che la mente mia si accende

questa notte il vento portera’ con se’
la mia canzone per maria

sento una canzone dolce
in fondo al cuor
quando penso a rosa

sento una canzone una canzone d’amor
quando penso a rosa
alzo il mio bicchiere

rosso e brindo a te
sento che la mente mia si accende
questa notte il vento portera’ con se’

la mia canzone per rosa
quanti volti quanti volti
ha l’amore l’amore

per tutti una canzone sentiro’…
sento una canzone dolce
in fondo al cuor

quando penso a maria
sento una canzone una canzone d’amor
quando penso a rosa

alzo il mio bicchiere
rosso e brindo a voi
sento che la mente mia si accende

questa notte il vento portera’ con se’
la mia canzone per maria
la mia canzone per rosa

la mia canzone per maria
la mia canzone per rosa…

questa notte il vento portera’ con se’
la mia canzone per maria
la la la la la la la la la la la la
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Che non si muore per amore
una gran bella verita
perciò dolcissimo mio amore
ecco quello,
quello che da domani mi accadrà

Io vivrò
senza te
anche se ancora non so
come io vivrò
Senza te,
io senza te,
solo continuerò
e dormirò,
mi sveglierò
camminerò,
lavorerò,
qualche cosa farò,
qualche cosa farò,
si, qualche cosa farò,
qualche cosa di sicuro io farò:
piangerò,
si, io piangerò.

E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei
che sto soffrendo inutilmente
perchè so vivere solo
io so che non tornerai

Senza te,
io senza te,
solo continuerò,
e dormirò,
mi sveglierò,
camminerò,
lavorerò,
qualche cosa farò,
qualche cosa farò,
s, qualche cosa farò
qualche cosa di sicuro io farò:
piangerò,
sI, io piangerò
Io piangerò...
 
Fonte: QUI
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1968 - UN'AVVENTURA/NON E' FRANCESCA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Mar 26, 2018 10:55 pm

1. TITOLO:
 
1968 - UN'AVVENTURA/NON E' FRANCESCA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10529 # Data pubblicazione: 31 Gennaio 1969 # Matrici: NLMN 4265 bis/NLNM 4266 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 16 Gennaio-9 Gennaio / Lato A: "Festival di Sanremo 1969" / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
«Un'avventura/Non è Francesca» è il 5º singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, uscito il 31 gennaio 1969 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
In questo 45 giri Lucio Battisti incideva due canzoni rimaste famose nella storia della musica leggera: Un'avventura, con cui aveva partecipato per la prima e ultima volta al Festival di Sanremo 1969, in coppia con Wilson Pickett piazzandosi nono e Non è Francesca, che era stata interpretata dai Balordi nel dicembre del 1967.

Gli arrangiamenti di queste due canzoni furono curati, al contrario dei dischi precedenti (che erano sempre stati seguiti da Detto Mariano), da Gian Piero Reverberi, che in seguito collaborerà spesso con Battisti.

Un'avventura
Il brano parla di due ragazzi che s'innamorano e sono sicuri che non sarà un sentimento passeggero, ma la storia della loro vita. Il concetto è abbastanza esplicito nei versi Tu sei mia, tu sei mia/fino a quando gli occhi miei/avran luce per guardare gli occhi tuoi, ovvero finché morte non li separi.

Cover
Mietta ha inserito una cover nel suo album del 2000 Tutto o niente. Gianna Nannini ha inciso la canzone nell'album del 2014 Hitalia.

Non è Francesca
Il brano è la risposta del protagonista a un amico, che si immagina fuori campo. L'amico pietosamente gli ha riferito il comportamento della sua ragazza, ma nonostante indizi gravi e concordanti, il protagonista si ostina a voler credere alla fedeltà di Francesca. Un lungo e famoso assolo strumentale finale, inserito per allungare la durata del disco, fa da contraltare muto alle proteste di fiducia del protagonista.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
   >
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
UN'AVVENTURA

 
      Lato B:
NON E' FRANCESCA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
non sara’ un’avventura
non puo’ essere soltanto una primavera
questo amore non e’ una stella
che al mattino se ne va
oh no no no no no no
non sara’ un’avventura
questo amore e’ fatto solo di poesia
tu sei mia tu sei mia
fino a quando gli occhi miei
avran luce per guardare gli occhi tuoi
innamorato sempre di piu’
in fondo all’anima per sempre tu
perche’ non e’ una promessa
ma e’ quel che sara’ domani e sempre
sempre vivra’, sempre vivra’,
sempre vivra’, sempre vivra’
no non sara’ un’avventura, un’avventura
non e’ un fuoco che col vento puo’ morire
ma vivra’ quanto il mondo
fino a quando gli occhi miei avran luce
per guardare gli occhi tuoi
innamorato sempre di piu’
in fondo all’anima per sempre tu
perche’ non e’ una promessa
ma e’ quel che sara’
domani e sempre sempre vivra’
perche’ io sono innamorato
sempre di piu’ in fondo all’anima
ci sei sempre tu
perche’ non e’ una promessa
ma e’ quel che sara’
domani e sempre sempre vivra’
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Ti stai sbagliando chi hai visto non è
non è Francesca.
Lei è sempre a casa che aspetta me
non è' Francesca.
Se c'era un uomo poi,
no, non puo' essere lei.

Francesca non ha mai chiesto di più
chi sta sbagliando son certo sei tu.
Francesca non ha mai chiesto di più
perché
lei vive per me.

Come quell'altra è bionda, però
non è Francesca
Era vestita di rosso, lo so,
ma non è Francesca.
Se era abbracciata poi,
no, non puo' essere lei.

Francesca non ha mai chiesto di più,
chi sta sbagliando son certo sei tu.
Francesca non ha mai chiesto di più
perché
lei vive per me.
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Apr 14, 2018 11:43 am, modificato 5 volte
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LUCIO BATTISTI: 1969 - LUCIO BATTISTI (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 12:01 pm

1. TITOLO:
 
1969 - LUCIO BATTISTI
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6063 # Data pubblicazione: Marzo 1969 # Matrici: LLNL 4293/LLNL 4294 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 22 Febbraio 1969 / Copertina apribile a libretto con note di presentazione al disco e alle canzoni / "Per una lira" in versione diversa dal 45 giri del 1966 / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Lucio Battisti è il primo album discografico di Lucio Battisti, pubblicato il 5 marzo 1969 dall'etichetta discografica Dischi Ricordi.

Il disco

L'album contiene 12 brani, tra cui canzoni precedentemente cedute ad altri cantanti ora reinterpretate da Battisti (è il caso di 29 settembre e Nel cuore, nell'anima, interpretate già nel 1967 dagli Equipe 84) e canzoni già uscite sino ad allora solo su singolo (come Un'avventura del gennaio 1969 e Balla Linda del 1968). L'unica differenza di queste ultime rispetto alla versione edita su singolo è il fatto che qui la registrazione sia stereofonica mentre i singoli erano monofonici; la versione di Per una lira contenuta in questo album differisce nell'arrangiamento da quella pubblicata nel 1966.

Successo

Lucio Battisti fu il terzo album più venduto in Italia nel 1969, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: LUCIO BATTISTI
 
   
 

 
   
 
 
 
Versione cassetta
 


   




   
 

 
 
Versione Super 8
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST di: LUCIO BATTISTI
 
Lato A Lato B



 


 
 
Lato A: 2
29 SETTEMBRE

 
      Lato A: 4
NEL SOLE, NEL VENTO, NEL SORRISO E NEL PIANTO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Seduto in quel caffe’
io non pensavo a te
guardavo il mondo che
girava intorno a me
poi d’improvviso lei sorrise
e ancora prima di
capire mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei
vedevo solo lei e non pensavo a te
e tutta la citta’
correva incontro a noi
il buio ci trovo’ vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che
lei come se non ci fosse che lei
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
quasi come se non ci fosse che
lei come se non ci fosse che lei
mi son svegliato e
sto pensando a te
ricordo solo che
che ieri non eri con me
il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu’
dal letto e corro li’ al telefono
parlo rido e tu, tu non sai perche’
t’amo, t’amo e tu, tu non sai perche’
parlo rido e tu, tu non sai perche’
t’amo, t’amo e tu, tu non sai perche’
parlo rido e tu, tu non sai perche’
t’amo , t’amo e tu, tu non sai perche’
parlo rido e tu, tu non sai perche’
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
na na na na na
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Mio padre disse ragazzo mio se vuoi andare addio
Mia madre disse bambino mio
ti guiderà Iddio
La solitudine si paga in lacrime e l’ho pagata anch’io
Ma se ho vissuto poi se sono un uomo ormai
lo devo a lei la donna che è insieme a me
perché lei è vicino a me
nel sole nel vento nel sorriso e nel pianto
oh lei è vicino a me
con tutto il suo cuore con tutto il suo amore
in ogni istante in ogni momento
E tutto questo lo devo a lei
io lo devo a lei
perché lei è vicino a me
nel sole nel vento nel sorriso e nel pianto
oh lei è vicino a me
con tutto il suo cuore con tutto il suo amore
in ogni istante sì in ogni momento
in ogni momento o o lei
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 5
UNO IN PIU'

 
      Lato B: 5
NEL CUORE, NELL'ANIMA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
una voce sta cantando
ma son pochi ad ascoltare
i gabbiani stan gridando
per poterla soffocare
altre voci piano piano
stan crescendo da lontano
se quel canto vuoi seguire
puoi cantare
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
lungo spiagge sconosciute
siamo in tanti a camminare
con le lacrime negli occhi
con il sole dentro al cuore
se sei stanco di lottare
vieni qui a riposare
se non sai piu’ cosa fare
puoi cantare
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
mentre il mare sta a guardare
continuiamo a camminare
come tanti burattini
con le facce da bambini
se sei stanco di lottare
siedi qui a riposare
se non sai piu’ cosa fare
puoi cantare
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
e cosi’ tu sarai
uno in piu’ con noi
e cosi’ tu sarai
uno in piu’
con noi…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
un bambino conoscerai
non ridere
non ridere di noi
oh oh oh
nel mio cuor
nell’anima
c’e` un prato verde
che mai
nessuno ha mai
calpestato nessuno
se tu vorrai
conoscerlo
(coro)
se tu vorrai conoscerlo

cammina piano perche`
(coro)
cammina piano perche’

nel mio silenzio

anche un sorriso
puo` fare rumore
non parlare
non parlare
non parlare
non parlare
eh eh
non parlare
non parlare

nel mio cuor
nell’anima
tra fili d’erba vedrai
ombre lontane
di gente sola
che per un attimo
e` stata qui
e che ora amo perche`
se n’e` andata via
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te
per lasciare il posto a te
il posto a te

istrumental

(coro)
pa pa pa pa pa pa pa pa
pa
pa pa pa pa pa pa pa pa
pa

nel mio cuor
nel’anima
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 6
IL VENTO

 

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
Testo:
cara son le otto del mattino
e tu ancora stai dormendo
ho gia’ fatto le valigie
e adesso sto scrivendo
questa lettera per te
ma non so che cosa dire
e’ difficile spiegare
quel che anch’io non so capire
ma fra poco me ne andro’
e mai piu’ ritornero’
io ti lascio sola
ah quando s’alza il vento
ah quando s’alza il vento
no piu’ fermare non si puo’
dove vado non lo so
quanto male ti faro’
no non ti svegliare mai
no non ti svegliare mai
cara son le otto del mattino
e tu ancora stai dormendo
ho gia’ fatto le valigie
e adesso sto scrivendo
questa lettera per te
ma non so che cosa dire
e’ difficile spiegare
quel che anch’io non so capire
ma fra poco me ne andro’
e mai piu’ ritornero’
io ti lascio sola
ah quando s’alza il vento
ah quando s’alza il vento
no piu’ fermare non si puo’
dove vado non lo so
quanto male ti faro’
no non ti svegliare mai
no non ti svegliare mai
 
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Apr 05, 2018 10:47 am, modificato 2 volte
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LUCIO BATTISTI: 1969 - ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA/DIECI RAGAZZE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 2:22 pm

1. TITOLO:
 
1969 - ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA/DIECI RAGAZZE
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10538 # Data pubblicazione: 28 Marzo 1969 # Matrici: NLNM 4313/NLNM 4312 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 5 Marzo / Lato A: Cantagiro 1969 e Festivalbar 1969 / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Acqua azzurra, acqua chiara/Dieci ragazze è il sesto singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, uscito il 28 marzo 1969 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
Inizialmente il singolo doveva contenere i brani in ordine inverso, in quanto Battisti e Mogol ritenevano più adatta ad essere lanciata la canzone Dieci ragazze. I due brani vennero fatti ascoltare in anteprima a Renzo Arbore, probabilmente per i preparativi preliminari della partecipazione di Battisti a una trasmissione televisiva di Arbore, Speciale per voi (avvenuta poi il 15 aprile 1969), dove Battisti doveva lanciare una delle due canzoni. Arbore, impressionato dalla bellezza di Acqua azzurra, acqua chiara convinse gli autori a lanciarla e quindi a invertire la posizione dei due brani nel singolo.

I due brani, editi in mono su singolo, apparvero per la prima volta in versione stereofonica nel luglio 1970 nella raccolta in cassetta Lucio Battisti Vol. 2, quindi alla fine dell'anno vennero inclusi nell'album Emozioni.

Acqua azzurra, acqua chiara
Con Acqua azzurra, acqua chiara l'artista di Poggio Bustone realizza uno dei tormentoni estivi dell'estate di quell'anno, arrivando terzo al Cantagiro 1969 con 861 voti e vincendo il Festivalbar con 343 984 preferenze, distaccando i Camaleonti, secondi classificati, di quasi 50 000 voti.

Dieci ragazze
Il brano, dal ritmo veloce e accattivante, raggiunse rapidamente una notevole popolarità e ancora oggi gode di una certa notorietà nel repertorio di Battisti.

Il testo della canzone ha come protagonista un uomo che, non ricambiato dalla donna che ama, cerca di dimenticarla per smettere di soffrire, circondandosi di "dieci ragazze" e rivolgendosi epicureamente all'amore solo come atto fisico e non come sentimento. Ma alla fine, anche se ha una ragazza per il giorno e una per la notte, disposte a fare di tutto per lui, è costretto ad ammettere che muore per il suo grande amore che purtroppo non può avere.

Come analizzato da Gianfranco Manfredi nel suo saggio del 1979, la frase «labbra rosse sulle quali morire» è un riferimento al sesso orale; l'uso del verbo "morire" per significare l'orgasmo maschile si ritrova anche in altri testi scritti da Mogol in quel periodo (su tutti Il tempo di morire e Dio mio no), e rientra nel rapporto tra l'orgasmo e la morte, un tema ricorrente della sua poetica.

Copertina
Per la copertina del singolo è stato utilizzato uno scatto dalle session fotografiche per l'LP precedente Lucio Battisti.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA

 
      Lato B:
DIECI RAGAZZE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Ogni notte ritornar
per cercarla in qualche bar
domandare ciao che fai
e poi uscire insieme a lei
ma da quando ci sei tu
tutto questo non c’e’ piu’
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
nei tuoi occhi innocenti
posso ancora ritrovare
il profumo di un amore puro
puro come il tuo amor
ti telefono se vuoi
non so ancora se c’e’ lui
accidenti che faro’
quattro amici trovero’
ma da quando ci sei tu
tutto questo non c’e’ piu’
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
nei tuoi occhi innocenti
posso ancora ritrovare
il profumo di un amore puro
puro come il tuo amor
da quando ci sei tu
tutto questo non c’e’ piu’
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
acqua azzurra
acqua chiara

“stacco”

son le quattro e mezza ormai
non ho voglia di dormir
a quest’ora cosa vuoi
mi va bene pure lei
ma da quando ci sei tu
tutto questo non c’e’ piu’
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
acqua azzurra
acqua chiara
con le mani
posso finalmente bere
acqua azzurra
acqua chiara.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Ho visto un uomo che moriva per amore,
ne ho visto un altro che più lacrime non ha.
Nessun coltello mai
ti può ferir di più
di un grande amore che ti stringe il cuor.

Dieci ragazze per me
posson bastare
dieci ragazze per me
voglio dimenticare
capelli biondi d’accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire.
Dieci ragazze per me
solo per me.

Una la voglio perché
sa bene ballare.
Una la voglio perché
ancor non sa cosa vuol dir l’amore.
Una soltanto perché
ha conosciuto tutti tranne me.
Dieci ragazze così
che dicon solo di sì.

Vorrei sapere chi ha detto
che non vivo più senza te.
Matto
quello è proprio matto perché
forse non sa
che posso averne una per il giorno,
una per la sera
però quel matto mi conosce
perché ha detto una cosa vera.

Dieci ragazze per me
posson bastare
dieci ragazze per me
voglio dimenticare
capelli biondi d’accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire.
Dieci ragazze così
che dicon solo di sì.

Vorrei sapere chi ha detto
ecc. ecc.

Dieci ragazze per me
dieci ragazze per me
dieci ragazze per me
però io muoio per te
però io muoio per te…
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Apr 04, 2018 6:56 pm, modificato 6 volte
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LUCIO BATTISTI: 1968 - MI RITORNI IN MENTE/7 E 40 (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 2:53 pm

1. TITOLO:
 
1969 - MI RITORNI IN MENTE/7 E 40
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10567 # Data pubblicazione: Ottobre 1969 # Matrici: NLNM 4480/NLNM 4481 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 6 Ottobre-10 Ottobre / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Mi ritorni in mente/7 e 40 è il 7º singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, pubblicato dalla casa discografica Dischi Ricordi il 14 ottobre 1969.

Il disco
Inizialmente il lato A del 45 giri doveva contenere 7 e 40 e il lato B Una, ma quando Battisti completò Mi ritorni in mente venne deciso il suo inserimento nel singolo a scapito di Una. Una fu pubblicata solo nel 1972, nel singolo Elena no/Una.

Entrambe le canzoni, arrangiate come di consueto da Detto Mariano, vennero poi inserite nell'album Emozioni.

Mi ritorni in mente
Si tratta di una delle canzoni più note e rappresentative del repertorio battistiano con Mogol e di uno dei più grandi classici della musica leggera italiana. Buona parte della melodia deriva da una vecchia canzone scritta nel 1965 con Roberto Matano, Non chiederò la carità, a cui Mogol scrisse un nuovo testo. Secondo Alessandro Colombini la canzone venne scritta da Battisti e Mogol ispirati dal racconto di una sua storia d'amore, ma questa origine venne smentita in seguito da Mogol stesso.

7 e 40
Il testo di 7 e 40 parla di un addio: i due protagonisti decidono di separarsi, ma appena lei lascia la casa per prendere il treno delle 7:40, lui si ritrova solo e si accorge di non poter vivere senza di lei. Così cambia idea, e decide di prendere l'aereo delle 8:50 per arrivare alla stazione prima del treno e riconciliarsi con lei.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
MI RITORNI IN MENTE

 
      Lato B:
7 E 40

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Mi ritorni in mente
bella come sei
forse ancor di piu’
Mi ritorni in mente
dolce come mai
come non sei tu
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei
in tutti i sogni miei
come ti vorrei come ti vorrei
Ma c’e’ qualcosa che non scordo
c’e’ qualcosa che non scordo
che non scordo
Quella sera ballavi insieme a me
e ti stringevi a me
All’improvviso mi hai chiesto
lui chi e’ lui chi e’
un sorriso e ho visto
la mia fine sul tuo viso
Il nostro amor dissolversi nel vento
ricordo sono morto in un momento.
Mi ritorni in mente
bella come sei
forse ancor di piu’
Mi ritorni in mente
dolce come mai come non sei tu
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei
in tutti i sogni miei
come ti vorrei
come ti vorrei
Ma c’e’ qualcosa che non scordo
c’e’ qualcosa che non scordo
che non scordo che non scordo
che non scordo che non scordo
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Mi sono informato c’e’ un treno
che parte alle sette e quaranta

non hai molto tempo
il traffico e’ lento
nell’ora di punta

ti bastano dieci minuti
per giungere a casa la nostra
la chiave ricordati e’ sempre li’

li’ sulla finestra
e nel far le valigie ricordati
di non scordare

qualche cosa di tuo che a te
poi mi faccia pensare
e ora basta non stare piu’ qui

ti rendi conto anche tu
che noi soffriamo di piu’
ogni istante che passa di piu’

no non piangere
presto presto
presto presto

presto presto vai
da un minuto sei partita e sono solo
sono strano e non capisco cosa c’e’

sui miei occhi da un minuto e’ sceso un
velo
forse e’ solo suggestione

ho paura o chissa’ che
e’ possibile che abbia fin da ora
gia’ bisogno di te

mi sono informato c’e’ un volo
che parte alle otto e cinquanta
non ho molto tempo il traffico e’ lento

nell’ora di punta
mi bastano dieci minuti
per giungere a casa la nostra

la chiave l’hai messa senz’altro li’
li’ sulla finestra
e nel far le valigie stavolta

non devo scordare
di mettere un fiore che adesso
ti voglio comprare

con l’aereo in un’ora son li’
e poi di corsa un taxi
sono certo e’cosi’

quando arrivi col treno mi vedi
non piangere
presto presto

presto presto
presto presto vai
presto presto

presto presto
presto presto fai presto
fai presto piu’ presto
 
Fonte: QUI
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1970 - FIORI ROSA, FIORI DI PESCO/IL TEMPO DI MORIRE (45 giri) - 1970 LUCIO BATTISTI VOL.2 (Cassetta, Stereo8)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 6:10 pm

1. TITOLO:
 
1970 - FIORI ROSA, FIORI DI PESCO/IL TEMPO DI MORIRE
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10593 # Data pubblicazione: 8 Giugno 1970 # Matrici: NLNN 4748/NLNN 4746 NLMN # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Lato A: Festivalbar 1970 / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire è l'ottavo singolo da interprete del cantautore Lucio Battisti, pubblicato l'8 giugno 1970 dalla casa discografica Dischi Ricordi.

Il tempo di morire
Il tempo di morire, che gode di una discreta popolarità tra il repertorio di Battisti, è un brano dalle sonorità marcatamente rhythm and blues e rock.

Il protagonista del testo è un ragazzo giovane, semplice ed ingenuo (un carattere ricorrente nei testi di Mogol di quel periodo, quasi una maschera fissa) che, innamorato di una donna che già ama un altro, non riesce ad accettare l'impossibilità del loro amore e le chiede di passare una notte di sesso con lei. Per tentare di convincerla, il ragazzo le offre la sua motocicletta cromata e poi addirittura «tutto quel che ho», perché è convinto che quell'esperienza sarebbe sufficiente a placare la propria disperazione (riferendosi alla motocicletta, dice «mi costa una vita / per niente la darei / ma ho il cuore malato / e so che guarirei»). L'interpretazione vocale di Battisti accentua la disperazione e l'ossessione quasi maniacale del protagonista.

Quando Mogol scrisse di una motocicletta «10 hp, tutta cromata» intendeva dare l'idea di una moto di grande valore, e si accorse solo più tardi che in realtà 10 cavalli sono la potenza di un mezzo molto modesto.

Il significato di "morire"
Nel testo (oltre che nel titolo stesso) si fa un uso apparentemente improprio del verbo "morire", che a prima vista appare fuori luogo e insensato:

« Mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia così
domani puoi dimenticare… domani,
ma adesso, adesso dimmi di sì! »

L'interpretazione letterale non si adatta al significato generale del testo (tra le braccia della ragazza il protagonista vuole fare sesso, non certo morire). Nel "morire", in realtà, si deve leggere un riferimento al fine ultimo del protagonista, ossia il raggiungimento dell'orgasmo.

Gianfranco Manfredi, nel suo saggio del 1979 su Lucio Battisti, ha individuato l'uso di "morire" al posto di "avere un orgasmo" come l'espressione di uno dei temi ricorrenti della poetica di Mogol, ossia il rapporto tra l'orgasmo e la morte. Lo stesso tema si manifesta nello stesso modo in molti altri testi di Mogol, ad esempio Dieci ragazze, Dio mio no, Emozioni, eccetera.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
FIORI ROSA, FIORI DI PESCO

 
      Lato B:
IL TEMPO DI MORIRE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Fiori rosa, fiori di pesco, c'eri tu
Fiori nuovi, stasera esco, ho un anno di più
Stessa strada, stessa porta
Scusa
Se son venuto qui questa sera
Da solo non riuscivo a dormire perché
Di notte ho ancor bisogno di te
Fammi entrare per favore, solo
Credevo di volare e non volo
Credevo che l'azzurro dei tuoi occhi per me
Fosse sempre cielo, non è
Fosse sempre cielo, non è
Posso stringerti le mani?
Come sono fredde, tu tremi
No, non sto sbagliando, mi ami
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero (non siamo stati mai lontani)
Dimmi ch'è vero (ieri era oggi, oggi è già domani)
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è ve...
Scusa, credevo proprio che fossi sola
Credevo non ci fosse nessuno con te
Oh, scusami tanto se puoi
Signore, chiedo scusa anche a lei
Ma, io ero proprio fuori di me
Io ero proprio fuori di me quando dicevo
Posso stringerti le mani?
Come sono fredde, tu tremi
No, non sto sbagliando, mi ami
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero
Dimmi ch'è vero...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Motocicletta
dieci HP
tutta cromata
e' tua se dici si
mi costa una vita
per niente la darei
ma ho il cuore malato
e so che guarirei

Non dire no
non dire no
non dire no
non dire no
lo so che ami un altro
ma che ci posso fare
io sono un disperato
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
stanotte, adesso, si'
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia cosi'
domani puoi dimenticare, domani...
ma adesso dimmi di si'

Non dire no
non dire no
non dire no
prendi tutto quel che ho
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia cosi'
domani puoi dimenticare, domani
ma adesso, adesso dimmi di si...
Non dire no
non dire no
non dire no
non dire no
lo so che ami un altro
ma che ci posso fare
io sono un disperato
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
perche' ti voglio amare
stanotte, adesso, si'
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia cosi'
domani puoi dimenticare, domani...
ma adesso dimmi di si'...
...che ci posso fare
io sono un disperato
perche' ti voglio amare...
io sono un disperato
perche' ti voglio amare...
io sono un disperato
perche' ti voglio amare...
 
Fonte: QUI
 
 
 
 
1. TITOLO:
 
1970 - LUCI BATTISTI VOL. 2
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: RI-K 740.143 # Data pubblicazione: Luglio 1970 # Genere: Pop # Tipo audio: Stereo # Supporto: Cassetta # Facciate: 2
 
 
2. RECENSIONE:
 
Lucio Battisti Vol. 2 è il secondo album di Lucio Battisti, pubblicato nel luglio 1970 dalla casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
Pubblicato solo in formato cassetta, racchiude tre canzoni già presenti sul primo album di Battisti (Prigioniero del mondo; Un'avventura e Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto) ed altre nove che, per la prima volta, appaiono in versione stereofonica.

Per molti anni, a causa della sua scarsa diffusione, si è ignorata l'esistenza di questo album, fino alla scoperta di esso effettuata da Michele Neri: la Ricordi aveva evidentemente preparato i master dei due lati (essendo le canzoni tutte nella nuova versione sterofonica), e non è escluso che esista qualche copia in vinile.

La copertina utilizza lo stesso scatto del 45 giri Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire, pubblicato poche settimane prima, ma con un campo più ampio.

Da notare che per le canzoni Dolce di giorno, Luisa Rossi ed Era a Battisti viene affiancato, come autore delle musiche, il maestro Renato Angiolini.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 


   

 
 
3. TRACK LIST:
 
 


 


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LUCIO BATTISTI: 1970 - EMOZIONI/ANNA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 7:30 pm

1. TITOLO:
 
1970 - EMOZIONI/ANNA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10614 # 15 Ottobre 1970 # Matrici: SLNN 4918/SLNN 4919 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 8 Ottobre / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Emozioni/Anna è il 9º singolo da interprete di Lucio Battisti, uscito il 15 ottobre 1970 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco

Emozioni
Il 45 giri si apre con "Emozioni", un brano melodico divenuto un classico della musica italiana e della produzione battistiana. Il testo è uno dei più famosi scritti da Mogol, una riflessione interiore di un uomo, la sua rabbia e il suo dolore che si manifestano dentro di lui, le sue emozioni, che solo lui può sentire.

Anna
Il lato B del singolo è "Anna", una ballata di grido del protagonista desideroso di questo grande amore, Anna appunto. Il brano presenta una sobria melodia di sottofondo in aggiunta a cori che seguono la voce del cantante, la quale dà voce ai suoi desideri irrealizzabili. La voce di Battisti è triste e cupa nella strofa, per poi sfociare in un grido di rabbia nel ritornello che evoca i suoi ricordi degli splendidi momenti passati con Anna. Il ritornello divenne un tormentone tra i giovani, e il brano risultò il 6º più venduto nell'anno. Un campionamento della canzone viene usato anche nella traccia "intro" dell'album Jewelz del rapper statunitense O.C. , mentre il ritornello cantato Cosa voglio di più viene usato come sample nella canzone di Maxi B del 2010 Cosa voglio di più, estratta dall'album Invidia.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
CD singolo, tiratura limitata
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
EMOZIONI

 
      Lato B:
ANNA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Giampiero Reverberi
 
Testo:
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
Ritrovarsi a volare
E sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
Un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
Dove il sole va a dormire
Domandarsi perché quando cade la tristezza
In fondo al cuore
Come la neve non fa rumore

E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere
Se poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
Qualcosa che
È dentro me
Ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
Tu chiamale, se vuoi
Emozioni
Tu chiamale, se vuoi

Emozioni

Uscir nella brughiera di mattina
Dove non si vede a un passo
Per ritrovar sé stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
Per ore ed ore
Per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
Sperando possa
Nascere un giorno una rosa rossa

E prendere a pugni un uomo, solo perché è stato un po' scortese
Sapendo che quel che brucia non son le offese
E chiudere gli occhi per fermare
Qualcosa che
È dentro me
Ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
Tu chiamale, se vuoi
Emozioni
Tu chiamale, se vuoi
Emozioni
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Giampiero Reverberi
 
Testo:
Hai ragione anche tu
cosa voglio di piu’
un lavoro io l’ho
una casa io l’ho
la mattina c’e’ chi
mi prepara il caffe’
questo io lo so
e la sera c’e’ chi
non sa dirmi no.
Cosa voglio di piu’
hai ragione tu
cosa voglio di piu’
cosa voglio?
Anna,
voglio Anna.
Non hai mai visto
un uomo piangere,
apri bene gli occhi sai
perche’ tu ora lo vedrai
apri bene gli occhi sai
perche’ tu ora lo vedrai
se tu
non hai mai visto
un uomo piangere
guardami guardami.
Anna
voglio Anna.
Ho dormito li’
fra i capelli suoi
io insieme a lei
ero un uomo
Quanti e quanti si’
ha gridato lei
quanti non lo sai
ero un uomo.
Cosa sono ora io
cosa sono mio Dio
resta poco di me
io che parlo con te
cosa resta di me
io che parlo con te di
Anna
voglio Anna
Anna
voglio Anna
Anna
voglio Anna…
 
Fonte: QUI
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1970 - EMOZIONI (L.P. 33 Giri - MC - Stereo8)

Messaggio  mauro piffero il Mar Mar 27, 2018 11:08 pm

1. TITOLO:
 
1970 - EMOZIONI
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6079 # Data pubblicazione: Dicembre 1970 # Matrici: S-6079-1/S-6079-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 17 Dicembre-20 Ottobre / Antologia del periodo Ricordi / Distribuito da Dischi Ricordi S.p.A. - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Emozioni è il secondo album ufficiale di Lucio Battisti, pubblicato il 15 dicembre 1970 dall'etichetta discografica Dischi Ricordi.

Il disco
È di fatto un album antologico, che raccoglie canzoni uscite su singolo (due delle quali già incluse nell'album precedente, Lucio Battisti). Pubblicato alla fine del 1970, è stato il primo album di Battisti ad aver raggiunto il primo posto in classifica, rimanendovi per due settimane non consecutive fra il gennaio e il febbraio del 1971.

Le dodici tracce del 33 giri sono state i primi grandi successi dell'artista reatino, a partire da Fiori rosa, fiori di pesco e Acqua azzurra, acqua chiara vincitrici rispettivamente del Festivalbar 1970 e 1969, fino alle classiche Emozioni e Mi ritorni in mente. Di fatto, a parte Dolce di giorno e Era, tutti gli altri brani sono parte della produzione di Battisti e Mogol che rimarrà impressa nella memoria del pubblico italiano, anche a distanza di anni.

Gli arrangiamenti sono di Detto Mariano e di Gian Piero Reverberi.

Successo

Emozioni fu il quarto album più venduto in Italia nel 1971, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: EMOZIONI (LP oltre a MC e Stereo8)
 
   
 
   
 

 
 
Versione musicassetta
 
   
 
   
 

 
 
Versione stereo 8
 
   
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST di: EMOZIONI
 
 


 
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1971 - PENSIERI E PAROLE/INSIEME A TE STO BENE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 11:00 am

1. TITOLO:
 
1971 - PENSIERI E PAROLE/INSIEME A TE STO BENE
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10622 # 10 Maggio 1971 # Matrici: SLNO 5106/SLNO 5107 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 4 Maggio-7 Maggio / Fotografia di Silvio Nobili / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Pensieri e parole/Insieme a te sto bene è il 10º singolo di Lucio Battisti, uscito il 4 maggio 1971 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
L'immagine di copertina del singolo è tratta dalla stessa session fotografica in cui vennero scattate le fotografie per l'album Amore e non amore, realizzate dal fotografo Silvio Nobili.

Successo
Il singolo fu il 1º più venduto del 1971 in Italia.


Pensieri e parole
La peculiarità del brano sta nell'intreccio di due melodie distinte, le quali sono prima cantate separatamente per poi fondersi successivamente e nella seconda strofa. Lo stesso ritornello prevede un impasto vocale nella seconda metà dello stesso. Le due voci suggeriscono, dal titolo della canzone, l'accavallarsi dei pensieri e delle parole durante un confronto tra due innamorati in un momento cruciale della loro relazione.

Lo stesso Battisti ha interpretato il motivo in playback, durante la trasmissione televisiva Teatro 10, sovrapponendo due immagini di sé per ciascuna delle parti vocali.

Versione con coda orchestrale
Del brano Pensieri e parole esiste un'altra versione diversa da quella pubblicata nel singolo e nella maggior parte degli album o delle raccolte, della durata di 5 minuti e 14 secondi (contro i 3 minuti e 55 secondi della versione più diffusa). Tale versione è identica a quella nota, ma alla fine del brano si aggiunge una coda orchestrale realizzata dall'arrangiatore Gian Piero Reverberi e da Battisti stesso. Questa versione è stata pubblicata nelle antologie Tutto Battisti (1975), Profili musicali nº 21 (1982) e Il meglio di Lucio Battisti (1984); oggi non si trova più in commercio.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
   
 
 
Edizione Speciale "JUKE BOX" Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
PENSIERI E PAROLE

 
      Lato B:
INSIEME A TE STO BANE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Giampiero Reverberi
 
Testo:
Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai
che ne sai
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia
che ne sai
conosci me
la mia realta’
tu sai che oggi morirei
per onesta’
conosci me
il nome mio
tu sola sai s’e’ vero o no
che credo in dio
che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un’amore profano
la paura d’esser preso per mano
che ne sai
l’amore mio
e’ roccia ormai
e sfida il tempo e si da al vento
e tu lo sai
si tu lo sai
davanti a me
c’e’ un’altra vita
la nostra
e’ gia’ finita
e nuove notti
e nuovi giorni
cara vai o torni con me
davanti a te
ci sono io
o un altro uomo
e nuove notti e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi
conosci me
quel che darei
perche’ negli altri ritrovassi
gli occhi miei
che ne sai di un ragazzo che ti amava
che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva
chissa’ perche’ chissa’
adesso e’ verita’
davanti a me
c’e’ un’altra vita
la nostra
e’ gia’ finita
e nuove notti
e nuovi giorni
cara vai o torni con me
davanti a te
ci sono io
o un altro uomo
e nuove notti
e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Giampiero Reverberi
 
Testo:
che cosa vuoi da me
cosa pretendi da me
se e’ giusto non lo so
elementari si e no
la donna e’ donna
e tu una donna sei
che importa cosa fai
resta qui con me
finche’ vuoi
che da mangiare c’e’
insieme a te sto bene
fra le tue braccia cosi’.
adesso non parlare
anch’io sai
non ho avuto piu’
di quel che tu mi dai
scia ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
ba da ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
da ba da
da ba da
da ba da ba
tu prima eri sola
il tempo corre e vola
oh non spiegarmi chi sei
vai sempre bene per me
la donna e’ donna
e tu una donna sei
che importa cosa fai
resta qui con me
finche’ vuoi
che freddo non avrai mai
insieme a te sto bene
fra le tue braccia cosi’.
adesso non parlare
anch’ io sai
non ho avuto
piu’ di quel che tu mi dai
scia ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
ba da ba da ba da ba da
scia ba da ba da ba da
da ba da
da ba da
da da ba da
 
Fonte: QUI
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1971 - DIO MIO NO/ERA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 12:10 pm

1. TITOLO:
 
1971 - DIO MIO NO/ERA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10637 # Luglio 1971 # Matrici: SLNN 4883/SLNK 3802 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 6 Luglio / Fotografia di Silvio Nobili / Lato B nella stessa versione del 1967 ma con missaggio stereo anziché mono / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Dio mio no/Era è l'11º singolo da interprete di Lucio Battisti, pubblicato il 26 luglio 1971 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
Il lato B del 45 giri, Era, era già stato pubblicato nel singolo Luisa Rossi/Era del 1967.

Nell'immagine di copertina del singolo, al centro, appare una miniatura della copertina dell'album Amore e non amore, realizzata dal fotografo Silvio Nobili.

Dio mio no
In questa canzone il protagonista invita a cena una ragazza: già durante i preparativi e mentre cucina lui sta «tremando d'amore», tanto che è assalito dal dubbio («lei verrà o non verrà?»). Quando finalmente arriva, la guarda mentre «mangia di gusto la carne il caviale ed il resto»; finita la cena lei si alza, va in camera da letto e ne esce in pigiama. Le urla a fine testo fanno pensare che i due consumino un rapporto sessuale.

Secondo la spiegazione di Mogol, il protagonista è lo stereotipo dell'uomo "macho", che rimane sconvolto e spaesato dal fatto che non sia lui a prendere l'iniziativa e ad "agguantare" lei, ma viceversa:

« Il protagonista è un uomo ad alto contenuto di testosterone, o almeno così pensa lui, e i miei versi lo dipingono come un «cacciatore di femmina» in attesa della sua preda. La tana è perfetta, il nostro macho ha pensato proprio a tutto […]. Solo un dubbio lo assale […]: la paura che per qualche motivo la donna non si presenti più, che possa sfuggire al suo sacrificio predestinato. Ma lei non solo arriva ma sconvolge anche tutta la storia; prende in mano la situazione, con calma e sicurezza mangia, poi chiede dov'è il letto, si spoglia e si mette in pigiama. A questo punto il nostro maschio pappagallo panica in quanto preso in contropiede e, defraudato delle mostrine di Casanova grida: «Dio mio no». È una specie di caricatura del dominio femminile sull'uomo e già ipotizzavo un cambio di sudditanza tra i due sessi. »

(Mogol, 1999)
Nel concept album Amore e non amore, Dio mio no è inserita tra quelle che descrivono situazioni di non amore.

Il brano fu censurato dalla RAI, a causa della frase «la vedo in pigiama e lei si avvicina. Dio mio no! Cosa fai? Che cosa fai?» che conteneva dei significati erotici considerati inaccettabili.

Secondo Franz Di Cioccio, l'arrangiamento del brano fu influenzato dal gruppo "Brian Auger & The Trinities"
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale, Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
DIO MIO NO

 
      Lato B:
ERA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Direzione Lucio Battisti
 
Testo:
Io sto già tremando d’amore
lei viene qui questa sera
è solo una questione di ore
spero di non morire
vedendola entrare
potremo restare soli
Ho messo il vino nel frigo
cuoce sul fuoco il sugo
il macellaio dovrebbe arrivare
dovrebbe portare
bistecche e caviale
ma un dubbio mi assale
Lei verrà o non verrà
Lei verra’o non verra’
non verrà non verrà non verrà non verrà
non verrà non verrà non verrà non verrà

Dio mio no
Dio mio no
dimmi solo che verrà

Dio mio no
le voglio sfiorare i capelli col respiro

del mio cuore
le voglio accarezzare le mani
con sguardi leggeri con frasi d’amore
d’amore
d’amore

Il campanello grida ‘ti amo’
apro e stringo già la sua mano
poi la guardo mentre cammina
mentre siede vicina
intanto che mangia di gusto
la carne il caviale e il resto
Dopo aver mangiato la frutta
si alza e chiede dove c’è il letto
poi scompare dietro la porta
la sento mi chiama
la vedo in pigiama
e lei si avvicina e lei si avvicina
vicina vicina vicina vicina vicina
Dio mio no
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
Dio mio no
cosa fai che cosa fai
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Direzione Lucio Battisti
 
Testo:
Era aprile
era maggio
era... chi lo sa
Era bella
oh, era bella
solo la sua eta'.
Non ricordo
se sorrise
quando se ne ando'
Io l'amavo
io l'amavo
solo questo so
Io credevo tante cose
che non credo piu'
non per questo sono triste
ora ci sei tu.
Ho paura, ho paura quando penso che
era, era, era, era, era come te
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Apr 05, 2018 12:06 am, modificato 3 volte
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LUCIO BATTISTI: 1971 - AMORE E NON AMORE (L.P. 33 Giri - MC - Stereo8)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 2:42 pm

1. TITOLO:
 
1971 - AMORE E NON AMORE
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6074 # Data pubblicazione: Luglio 1971 # Matrici: S-6074-1/S-6074-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 12 Marzo 1971 / Sull'etichetta è riportata la data 1970 che si riferisce all'anno in cui è stato registrato il disco, mentre la pubblicazione venne poi rimandata all'anno successivo / Copertina apribile a libretto / Fotografia di Sivio Nobili / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Amore e non amore è il quarto album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel luglio del 1971 dall'etichetta discografica Dischi Ricordi. È il suo primo album composto esclusivamente da brani inediti. Contemporaneamente all'album fu pubblicato il singolo Dio mio no/Era, il cui lato B non faceva parte dell'album.

Il disco
Genesi
In un'intervista rilasciata nel settembre del 1970, nel corso del Festivalbar (che vinse con Fiori rosa, fiori di pesco), Battisti annunciò di avere in mente di realizzare un concept album basato sul tema dell'amore visto con angolazioni nuove.

Il disco venne assemblato mettendo insieme anche materiale composto in precedenza, rendendo l'insieme piuttosto disomogeneo: ad esempio il brano Una era stato composto nel 1969 e inizialmente doveva essere il lato B del 45 giri 7 e 40, ma poi venne scalzato da Mi ritorni in mente.

Nel novembre del 1970 il disco era stato registrato ed era pronto per la pubblicazione.

Tuttavia essendo un album piuttosto sperimentale, con all'interno canzoni che difficilmente sarebbero divenute hit, la casa discografica Ricordi decise di metterlo da parte, preferendo sfruttare canzoni più semplici e di più sicuro successo, e così nel dicembre del 1970 diede alle stampe Emozioni, una raccolta degli ultimi singoli pubblicati da Battisti. Il numero di catalogo di Amore e non amore infatti è di poco inferiore a quello di Emozioni.

Questa operazione commerciale da parte della Ricordi fece irritare non poco Battisti, che per assicurarsi una maggiore indipendenza artistica, non appena scadette il contratto con la Ricordi (nel 1971), passò alla casa discografica che aveva fondato insieme a Mogol due anni prima, la Numero Uno. Battisti era preoccupato in particolare del fatto che, lasciando fermo l'album per così tanto tempo, potesse essere meno avanguardistico di quando era stato concepito, e già "superato" dalle sempre nuove sperimentazioni contenute nelle sue composizioni più recenti.

Dopo essere rimasto "congelato" per ben otto mesi negli archivi della Ricordi, finalmente nel luglio del 1971 l'album venne pubblicato, accompagnato dal singolo Dio mio no/Era.

Concept
Il 33 giri venne realizzato come un concept album basato, appunto, sul tema dell'amore:

« Con Amore e non amore basta il titolo: amore e non amore. C'erano due discorsi in contrapposizione: un discorso di amore, che era rappresentato da tutti i brani per l'orchestra, e poi c'era un discorso di non amore, che passa normalmente per amore […] e proprio da questa contrapposizione stridente nasce questo long playing. »

(Mogol, 1971)
La spaccatura dell'album tra la parte dedicata all'amore e quella dedicata al non amore è evidente dall'alternanza di quattro brani cantati (non amore) con altri quattro strumentali (amore)[8]. Questi ultimi sono caratterizzati da titoli lunghissimi, simili a quelli dei film di Lina Wertmüller, ideati da Mogol in sostituzione del testo (che non volle scrivere per timore di "rovinare" quelle composizioni, che riteneva troppo belle); i titoli descrivono delle scene statiche, fotografano delle situazioni, a guisa del titolo di un quadro. La separazione è altrettanto netta dal punto di vista musicale: i brani dedicati al non amore sono pezzi rock and roll con forti influenze blues, mentre quelli dedicati all'amore sono pezzi progressive rock che fanno largo uso dell'orchestra sinfonica.

Ad eccezione di Una, i restanti tre brani dedicati al non amore paiono essere incisi in presa diretta: ne è una prova Dio mio no dove, verso la fine del pezzo, si sente la voce di Battisti chiedere a Dario Baldan Bembo l'assolo di organo (urla tre volte "Baldan!"), e poi a pochi secondi dal termine, dire a tutti i musicisti "Batto quattro e finiamo".

Tra i musicisti che partecipano al disco, i componenti dei Quelli, già al seguito di Battisti da tempo, che l'anno successivo cambieranno il nome in Premiata Forneria Marconi.

Contemporaneamente all'album la Ricordi pubblicò il singolo Dio mio no/Era, che ripescava come lato B una vecchia canzone che Battisti aveva pubblicato nel suo secondo singolo; ad ottobre del 1971 invece, contemporaneamente alla pubblicazione dell'LP Lucio Battisti vol. 4, la canzone Supermarket fu pubblicata come lato B nel singolo estratto da quell'album, Le tre verità/Supermarket; infine a marzo del 1972 fu Una ad essere pubblicata nel singolo Elena no/Una, come lato B dell'ultima canzone che Battisti scrisse per la Ricordi dopo essere passato alla Numero Uno.

Al disco, al suo making of e alla censura subita, Donato Zoppo ha dedicato un libro dal titolo Amore, Libertà e Censura.

Censura
Il brano Dio mio no viene censurato dalla RAI, a causa della frase «la vedo in pigiama e lei si avvicina. Dio mio no! Cosa fai? Che cosa fai?» che conteneva dei significati erotici considerati inaccettabili.

Il 31 dicembre del 1971 Battisti partecipa alla trasmissione televisiva di capodanno Cento di queste notti, dove prima di cantare La canzone del sole accenna l'introduzione strumentale di Dio mio no, forse in atto di sfida verso la censura. Questa esecuzione è visibile qui

Copertina
La fotografia di copertina, scattata da Silvio Nobili, raffigura Battisti seduto sotto un albero e, più in là, una donna nuda di spalle. All'epoca della pubblicazione dell'album si disse che la donna era Grazia Letizia Veronese, all'epoca fidanzata di Battisti e futura moglie. Il 17 agosto 2007 in un articolo del Corriere della Sera venne citata la copertina di Amore e non amore, riportando che la donna in copertina era la signora Veronese; il 22 agosto tra le lettere alla redazione venne pubblicata una rettifica della stessa Grazia Letizia, che informava che la donna ritratta in copertina non era lei.

Successo
Amore e non amore fu il decimo album più venduto in Italia nel 1971, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto.

Riscosse un notevole successo, rimanendo primo in classifica per sei settimane non consecutive fra l'agosto e il novembre del 1971, ma a differenza dei suoi album successivi, non contiene brani che siano rimasti particolarmente famosi e identificativi del duo Battisti-Mogol.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: AMORE E NON AMORE (LP oltre a MC e Stereo8)
 

 
      
 
   
 
 
 
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4. TRACK LIST di: AMORE E NON AMORE
 
Lato A Lato B

  • A01 DIO MIO NO
  • A02 SEDUTO SOTTO UN PLATANO CON UNA MARGHERITA IN BOCCA GUARDANDO IL FIUME NERO MACCHIATO DALLA SCHIUMA BIANCA DEI DETERSIVI
  • A03 UNA
  • A04 7 AGOSTO DI POMERIGGIO. FRA LE LAMIERE ROVENTI DI UN CIMITERO DI AUTOMOBILI SOLO IO, SILENZIOSO EPPURE STRAORDINARIAMENTE VIVO


  • B01 SE LA MIA PELLE VUOI
  • B02 DAVANTI AD UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI FIORI DELL'AEROPORTO DI BRUXELLES ANCH'IO CHIUSO IN UNA BOLLA DI VETRO
  • B03 SUPERMARKET
  • B06 UNA POLTRONA, UN BICCHIERE DI COGNAC, UN TELEVISORE, 35 MORTI AI CONFINI DI ISRAELE E GIORDANIA
 


 
 
Lato A: 2
SEDUTO SOTTO UN PLATANO CON UNA MARGHERITA IN BOCCA GUARDANDO IL FIUME NERO MACCHIATO DALLA SCHIUMA BIANCA DEI DETERSIVI

 
      Lato B: 1
SE LA MIA PELLE VUOI

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
SEDUTO SOTTO UN PLATANO CON UNA MARGHERITA IN BOCCA.... è un brano eseguito dalla sola oechestra.
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Se La Mia Pelle Vuoi
Se La Mia Pelle Vuoi
fà come fai
Se La Mia Pelle Vuoi
Se La Mia Pelle Vuoi
fà come fai.
il pomeriggio tu
di notte sempre tu
ma tu vuoi di più
al ristorante no
al cinema neanche un po'
uscir non si può.
Se alla mia pelle vuoi
Se La Mia Pelle Vuoi
fà come fai
Se La Mia Pelle Vuoi
se la pelle vuoi fà come fai.
Domenica è festa
ho male alla testa
ma tu dici di no
è primavera fuori
ci son tanti fiori fuori ma tu dici di no...
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
7 AGOSTO DI POMERIGGIO. FRA LE LAMIERE ROVENTI DI UN CIMITERO DI AUTOMOBILI SOLO IO, SILENZIOSO EPPURE STRAORDINARIAMENTE VIVO

 
      Lato B: 2
DAVANTI AD UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI FIORI DELL'AEROPORTO DI BRUXELLES ANCH'IO CHIUSO IN UNA BOLLA DI VETRO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
7 Agosto Di Pomeriggio, Fra Le Lamiere Roventi... è un brano eseguito dalla sola orchestra
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
DAVANTI AD UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI FIORI.....è un brano eseguito dalla sola orchestra
 
 
Lato B: 4
UNA POLTRONA, UN BICCHIERE DI COGNAC, UN TELEVISORE, 35 MORTI AI CONFINI DI ISRAELE E GIORDANIA

 

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
Testo:
UNA POLTRONA, UN BICCHIERE DI COGNAC, UN TELEVISORE....è un brano eseguito dalla sola orchestra.
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Apr 06, 2018 6:24 pm, modificato 6 volte
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LUCIO BATTISTI: 1971 - LUCIO BATTISTI VOL. 4 (L.P. 33 Giri - MC - Stereo8)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 3:21 pm

1. TITOLO:
 
1971 - LUCIO BATTISTI VOL. 4
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SMRL 6091 # Data pubblicazione: Ottobre 1971 # Matrici: S 6091-1/S 6091-2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 21 Ottobre / Antologia del periodo Ricordi / Copertina in carta martellata, apribile a libretto in tre parti, con il fronte sagomato a riprodurre il profilo di Battisti, una semipagina apribile sul lato destro con il nome dell'interprete e il titolo del disco e una terza pagina apribile verso il basso a scoprire l'alloggio del supporto / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Lucio Battisti vol. 4 è il quinto album discografico di Lucio Battisti (ma il quarto pubblicato in vinile), pubblicato il 28 ottobre 1971 dall'etichetta discografica Dischi Ricordi. Contemporaneamente all'album fu pubblicato il singolo Le tre verità/Supermarket[1], il cui lato B non faceva parte dell'album.

Il disco
Questo album rappresenta un tentativo della Dischi Ricordi di sfruttare l'immagine dell'artista che aveva appena perso nel passaggio alla Numero Uno, raccogliendo gli ultimi 45 giri insieme a brani già presenti negli altri album. Il disco, nonostante raccogliesse alcuni brani molto popolari di Battisti, visse all'ombra del dilagante successo del 45 giri confezionato dal duo sotto l'altra etichetta nello stesso periodo, La canzone del sole/Anche per te, e pertanto ottenne minori risultati, arrivando al terzo posto in hit parade.

Nell'album si trova una cover di Sergio Endrigo, Adesso sì, pubblicata nel 1966 in una compilation di artisti della Ricordi dedicata alle canzoni del Festival di Sanremo di quell'anno, e qui ripubblicata (vista anche la rarità dell'incisione originale).

Del disco esistono due tirature, una con cartoncino sagomato a rilievo, l'altra, più rara, a lucido.

Successo
Lucio Battisti vol. 4 fu il 19º album più venduto in Italia nel 1972, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il terzo posto
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: LUCIO BATTISTI VOL. 4 (LP, oltre a MC e Stereo8)
 
   
 
      
 
   
 
 
 
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4. TRACK LIST di: LUCIO BATTISTI VOL. 4
 
 


 
 
Lato B: 3
ADESSO SI'

 

Autori: Sergio Endrigo
Orchestra: In studio
Testo:
Adesso sì adesso che
tu vai lontano
sono acqua chiara
le nostre lacrime
e non servono più.

Adesso è tardi
per ritrovare le parole
che tante volte volevo dirti
e non ho trovato mai.
Senza di me
tu partirai per altri mondi
ti perderai
tra gente e strade sconosciute
non ci sarò
quando qualcuno mi ruberà
gli occhi tuoi.

Adesso sì adesso che
tu vai lontano
il mio pensiero ti seguirà
sarò con te dove andrai
senza di me
tu partirai per altri mondi
ti perderai
tra gente e strade sconosciute
non ci sarò
quando qualcuno mi ruberà
gli occhi tuoi

Adesso sì adesso che
tu vai lontano
il mio pensiero ti seguirà
sarò con te dove sei
 
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Apr 06, 2018 10:21 am, modificato 2 volte
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LUCIO BATTISTI: 1971 - LE TRE VERITA'/SUPERMARKET (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 5:51 pm

1. TITOLO:
 
1971 - LE TRE VERITA'/SUPERMARKET
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10657 # 27 Ottobre 1971 # Matrici: SLNO 5324/SLNN 4882 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 18 Ottobre / Nel solco interno del lato A erroneamente indicata per la matrice la serie SLNN invece che SLNO / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Le tre verità/Supermarket è il 12º singolo di Lucio Battisti, pubblicato il 27 ottobre 1971 dalla casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
Pubblicato dopo il passaggio di Battisti alla Numero Uno, il singolo si trova a uscire quasi in contemporanea con La canzone del sole/Anche per te. Lo straordinario successo di vendite di quest'ultimo limita l'esito commerciale di Le tre verità, che si ferma alla posizione numero 9 nelle classifiche settimanali.

Nel singolo sono contenuti i brani Le tre verità e Supermarket, brano già pubblicato nel 33 giri Amore e non amore.

Copertina
La copertina del 45 giri è costituita da tre fotografie di Battisti affiancate orizzontalmente. Da sinistra a destra troviamo:

La foto già apparsa in copertina al singolo Luisa Rossi/Era del 1967, qui resa speculare all'originale;
Una fotografia scattata durante le sessioni fotografiche per la copertina del singolo Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire, del 1970;
Un'immagine inedita, scattata nell'estate del 1970.
Successo
Il singolo è stato il 64º più venduto del 1971 in Italia
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
      
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LE TRE VERITA'

 
      Lato B:
SUPERMARKET

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Direzione Lucio Battisti
 
Testo:
Colpa sua, colpa sua,credimi
non c'eri tu, non c'eri tu a difendermi
e la sua forza è stata ancor più forte della mia volontà
e l'innocente e l'innocente pagherà
io so che
non crederai,
non mi crederai,
ma è colpa sua,
è colpa tua.

Non mi interessa se tu delle false lacrime ora berrai.
Ti posso dire sono salate le ho già bevute oramai
comunque, tutto quello che dice lei non è verità
la sua dolcezza è stata ancor più forte della mia onestà
ed ora
le crederai,
le crederai.
Povero amico ingenuo, io lo so,
le crederai.

Io non so
io non so più
a chi credere
so solo che,
so solo che di tutti e tre
soltanto uno, uno soltanto morirà
lei era mia,
non è più mia, ora di chi è chi lo sa?
andate via,
andate via, via!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Direzione Lucio Battisti
 
Testo:
supermarket giovedi,
tu lavori li
direttore tu lo sai,
dimmi dov’e’ lei ?
non c’e’, non c’e’
ammalata forse e’
comunque qui non c’e’
comprero’… le banane
le banane comprero’
ma pero’
dov’e’ andata stamattina non lo so’

scatolette colorate
carni rosa congelate
c’e’ di tutto intorno a me
ma lei non c’e’.. no eh n…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket…
supermarket venerdi,
tu lavori li
dimmi ieri come mai,
tu non eri qui ?
tutta colpa della frutta
ne ho mangiata troppa
e cosi’
sono stata a letto giovedi’
anche tu
ami tanto le banane
anche tu
eehh ma pero’
costan troppo le banane
e percio’
questo nostro grande amore
che sfortuna
oggi stesso finira’
per questioni vegetali
di risparmio
ed anche di praticita’.

strumentale

questo nostro grande amore
che sfortuna
oggi stesso finira’
per questioni vegetali di risparmio
ed anche di pratici…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…

supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
supermarket supermarket…
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Apr 05, 2018 12:25 am, modificato 2 volte
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LUCIO BATTISTI: 1971 - LA CANZONE DEL SOLE/ANCHE PER TE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 8:16 pm

1. TITOLO:
 
1971 - LA CANZONE DEL SOLE/ANCHE PER TE
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: ZN 50132 # Novembre 1971 # Matrici: AKAS 26275/AKAS 26274 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Fotografie di Cesare "Caesar" Monti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
La canzone del Sole/Anche per te è il 13º singolo del cantante italiano Lucio Battisti, pubblicato nel novembre 1971 dalla Numero Uno.

Il disco, che ha la particolarità di non essere stato estratto da nessun album, è il primo inciso con la Numero Uno e resta uno dei singoli di maggior successo di Battisti.

Copertina
Le immagini di copertina e retrocopertina ritraggono Battisti mentre cammina in un prato, con una valigetta in mano ed una margherita in bocca (dettaglio che rimanda ad un verso del testo de "La canzone del Sole").

Le fotografie sono opera di Cesare Montalbetti (accreditato con il nome d'arte Caesar Monti) e furono realizzate nel parco di una villa di amici di Mogol, vicino Como. A quelle sessioni fotografiche parteciparono anche la fidanzata di Lucio, Grazia Letizia Veronese, e Franco Daldello. Montalbetti ricorda:

« Radunammo un po' di gente e andammo nel parco di proprietà di una conoscente di Giulio, vicino a Como. Fu più che altro una scampagnata tra amici. Lucio, finite le foto, prese la chitarra e nel verde del parco, tra una tazza di tè e una fetta di torta, si mise a cantare, con tutti quanti noi che gli facevamo da coro. La valigia che Lucio teneva tra le mani era la mia borsa delle macchine fotografiche. »

(Cesare Montalbetti, 2007)
Le copertine delle prime copie del singolo sono realizzate in carta lucida, mentre quelle successive sono tutte opache.

Successo
Il singolo fu il 93º più venduto del 1971 e il 7º del 1972 in Italia.

La canzone del sole
È un brano che, per la sua semplicità di esecuzione, viene spesso utilizzato come base per i neofiti nello studio della chitarra. Fu registrata a Roma, negli studi della RCA Italiana di via Tiburtina, a metà ottobre. Ne esistono versioni registrate sempre da Battisti in inglese (The Sun Song, testo di Peter Powell, inclusa nell'album destinato al mercato anglosassone Images, che tuttavia non riscosse alcuna fortuna) e in spagnolo (La canción del sol, testo di Carlos Ramón-Amart, inclusa nell'album Emociones).

Come ricordato da Mogol in occasione del tributo ad Ivan Graziani tenutosi a Teramo nel giugno 2008, l'ispirazione per il testo del brano arrivò ripensando ad una vacanza estiva trascorsa da bambino a Silvi Marina (TE), dove conobbe un'amica chiamata "Titty".

Nel testo della canzone si immagina un incontro tra i due a distanza di anni: si mette in evidenza il cambiamento fisico e psicologico, contrastando l'innocenza che caratterizzava i loro incontri da bambini con i sentimenti più adulti del loro secondo incontro (come le relazioni sentimentali e la gelosia); questi sentimenti "inquinano" i ricordi innocenti dell'infanzia, infatti vengono paragonati al mare nero (un mare inquinato di petrolio) che prima era chiaro e trasparente (pulito).

La canzone del sole ha avuto numerose cover eseguite da altri artisti:

Anche per te
"Anche per te" è dedicata a tre figure femminili: a una suora, che si alza la mattina presto e dopo essersi preparata il caffè, senza neanche più curarsi nell'abbigliamento, si reca in chiesa a pregare e pensa al mondo per lei così lontano dalla sua condizione di vita e che ormai l'ha emarginata; a una prostituta, che porta i soldi all'uomo che l'ha avviata sulla strada, ma che tuttavia aggiunge "ancora un po' d'amore a chi non sa che farne" e ad una ragazza madre, che ha avuto un bambino da un uomo che l'ha lasciata sola e che trema di terrore nel guardare un uomo, poiché le fa ricordare lo sbaglio commesso e vive col rimpianto di aver ceduto. A tutte e tre il protagonista vorrebbe dare un aiuto, vorrebbe poter dare qualcosa, ma si accorge di non esserne capace: di conseguenza rinuncia ("E così io resto qui"). Mogol ha dichiarato:

« Questo è il mio problema… il più grande dei problemi che ho, cioè l'impossibilità di vivere con tutti, di comunicare con tutti, di dare a tutti qualche cosa. Impossibilità perché uno ha due braccia, due occhi, non può… però questo mi fa molto male. Forse è un discorso da megalomani, non lo so, comunque mi fa male, tanto da scriverne una canzone. »
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA CANZONE DEL SOLE

 
      Lato B:
ANCHE PER TE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi
Le tue calzette rosse
E l'innocenza sulle gote tue
Due arance ancor più rosse
E la cantina buia dove noi
Respiravamo piano
E le tue corse e l'eco dei tuoi no, oh no
Mi stai facendo paura
Dove sei stata cosa hai fatto mai?
Una donna, donna, dimmi
Cosa vuol dir "sono una donna, ormai"?
Ma quante braccia ti hanno stretto, tu lo sai
Per diventar quel che sei
Che importa, tanto tu non me lo dirai, purtroppo
Ma ti ricordi l'acqua verde e noi
Le rocce e il bianco in fondo
Di che colore sono gli occhi tuoi?
Se me lo chiedi non rispondo
Oh mare nero, oh mare nero, oh mare ne
Tu eri chiaro e trasparente come me
Oh mare nero, oh mare nero, oh mare ne
Tu eri chiaro e trasparente come me

Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
Noi due distesi all'ombra
Un fiore in bocca può servire, sai
Più allegro tutto sembra
E d'improvviso quel silenzio tra noi
E quel tuo sguardo strano
Ti cade il fiore dalla bocca e poi
Oh no, ferma ti prego la mano
Dove sei stata, cosa hai fatto mai?
Una donna, donna, donna, dimmi
Cosa vuol dir "sono una donna, ormai"?
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
Non so chi sei, non so più chi sei, mi fai paura oramai, purtroppo
Ma ti ricordi le onde grandi e noi
Gli spruzzi e le tue risa
Cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi?
La fiamma è spenta o è accesa
Oh mare nero, oh mare nero, oh mare ne
Tu eri chiaro e trasparente come me
Oh mare nero, oh mare nero, oh mare ne
Tu eri chiaro e trasparente come me
Il sole, quando sorge, sorge piano e poi
La luce si diffonde tutto intorno a noi
Le ombre di fantasmi nella notte
Sono alberi e cespugli ancora in fiore
Sono gli occhi di una donna ancora pieni d'amore

 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
per te che e’ ancora notte
gia’ prepari il tuo caffe’
che ti vesti senza piu’ guardar
lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai
per te cosi’ lontano
per te che di mattina torni a casa
tua
perche’
per strada piu’ nessuno ha freddo
e
cerca piu’ di te
per te che metti i soldi accanto a
lui
che dorme
e aggiungi ancora un po’ d’amore a
chi
non sa che farne
anche per te
vorrei morire ed io morir non so
anche per te
darei qualcosa che non ho
e cosi’ e cosi’ e cosi’
io resto qui
a darle i miei pensieri
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi
al vento avrebbe detto si
“Instrumental”
per te che di mattina svegli il tuo
bambino e poi
lo vesti lo accompagni a scuola
e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti e’ costato
tanto
che tremi nel guardare un uomo e
vivi di rimpianto
anche per te
vorrei morire ed io morir non so
anche per te
darei qualcosa che non ho
e cosi’ e cosi’ e cosi’
io resto qui
a darle i miei pensieri
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi
al vento avrebbe detto si
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 9:17 pm, modificato 1 volta
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LUCIO BATTISTI: 1972 - ELENA NO/UNA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 9:14 pm

1. TITOLO:
 
1972 - ELENA NO/UNA
 
# Etichetta: RICORDI # Catalogo: SRL 10666 # Marzo 1972 # Matrici: SLNO 5326/SLNN 4881 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 28 Febbraio / Distribuito da Dischi Ricordi - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Elena no/Una è il 14º singolo da interprete di Lucio Battisti, pubblicato il 24 marzo 1972 per la casa discografica Dischi Ricordi.

Il disco
Il contratto che legava Battisti alla Ricordi, scaduto nel settembre 1970, prevedeva per la Ricordi il diritto di avere un'ultima canzone, Elena no, che la casa discografica sfruttò per produrre un singolo con un brano già pubblicato precedentemente (Una) sul lato B.

Copertina
La fotografia presente in copertina è stata scattata durante il tour del 1970.

Successo
Il singolo fu il 91º più venduto del 1972.

Elena no
Per il testo del brano Elena no Mogol si è ispirato alla vita coniugale di Pierluigi Ratti e sua moglie Elena, degli amici a cui Mogol era solito far ascoltare in anteprima le nuove composizioni insieme a Lucio Battisti.

Una
Il lato B, Una, è un vecchio brano di Battisti composto nel 1969 che inizialmente doveva essere il lato B del 45 giri 7 e 40, ma poi venne scalzato da Mi ritorni in mente.

Nel concept album Amore e non amore, Una è inserita tra le canzoni che descrivono situazioni di non amore.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale fuori commercio
 
   
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ELENA NO

 
      Lato B:
UNA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
La borsa della spesa
anche se e’ vuota lo sai
mi pesa troppo oramai
due chili di patate
me le scelga pero’
piccole o grandi non so
il prosciutto o no
le telefonero’
detersivi blu
devo saper di piu’
Elena no, Elena no
se sono un uomo piu’
non lo so
non sgridarmi
faccio quello che vuoi
non mi ribellero’ mai
du du du du
du du du du du du…
La pasta cotta al dente
so che ti piace di piu’
aspetto a buttarla giu’
chissa’ se e’ troppo il sale
ma comunque sotto il letto
la polvere non c’e’
come richiesto da te
se insalata vuoi
io la condiro’ poi
accidenti il vino
come ho fatto a scordarlo
questo non me lo perdonerai
Elena no, Elena no
se sono un uomo piu’
non lo so
non sgridarmi
faccio quello che vuoi
non mi ribellero’ mai
Du du du du
Elena no,
Elena no
se sono un uomo piu’
non lo so
i tuoi diritti
sacrosanti lo sai
sono miei doveri oramai
Du du du du
du du du du du
Ben tornata amore mio
ora ci son io,
io
con te
se sei stanca
lo sai con me riposerai
dormire tu potrai se vuoi
se tu vuoi
ed io come se ..
leggero
non voglio piu’sentirti
dire di no
ma intanto ho ancora
da lavare tutti i piatti
e riposar non potrei
mi hai detto
diventa un uomo
medio americano
e tu tu più civile sarai
cosa diverro’
giuro che non lo so
io so solo che
tutto quello che faccio
io lo faccio solo
per avere te
Elena no
Elena no
se sono un uomo
piu’ non lo so
no non sgridarmi
faccio quello che vuoi
non mi ribellero’ mai
du du du du
Elena no
Elena no
se sono un uomo
piu non lo so
i tuoi diritti
sacrosanti lo sai
sono miei doveri oramai
du du du du
du du du du du du
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Tu non sei molto bella
e neanche intelligente
ma non t'importa niente
perché tu non lo sai.
Tu vivi per ballare sei in cerca dell'amore
ma quale, quale amore ancora non lo sai.
Io ti apro il mio cuore
tu fai finta di ascoltare
ed intanto guardi in giro vuoi qualcosa da mangiare.
Ma perché proprio tu
proprio tu nella mia vita
che con te prima ancor di cominciare è già finita.
Ma perché proprio tu
proprio tu con quella faccia è possibile che mi piaccia Una come te.
Io cercavo Una ragazza
con un fiore nei capelli
tu sorridi a brutti e belli
e un giardino in testa hai.
Ti accontento in ogni cosa
tutto ciò per Una rosa
che non ha nessun profumo
che è di plastica oramai.
Io ti apro il mio cuore
tu fai finta di ascoltare
ed intanto guardi in giro
vuoi qualcosa da mangiare.
Ma perché...
 
Fonte: QUI
 
 


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LUCIO BATTISTI: 1972 - I GIARDINI DI MARZO/COMUNQUE BELLA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 9:52 pm

1. TITOLO:
 
1972 - I GIARDINI DI MARZO/COMUNQUE BELLA
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: ZN 50144 # Aprile 1972 # Matrici: BKAS 26502 3S/BKAS 26503 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Fotografia di Cesare "Caesar" Monti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
I giardini di marzo/Comunque bella è il 15º singolo di Lucio Battisti, pubblicato il 24 aprile 1972 per la casa discografica Numero Uno.

Il disco
La copertina del singolo, così come quella dell'album, è una fotografia scattata da Caesar Monti.

I giardini di marzo
I giardini di marzo è uno dei più noti brani di Lucio Battisti e della stessa musica leggera italiana. Il testo, scritto da Mogol in chiave autobiografica, parla degli anni della sua infanzia nel dopoguerra, tra povertà e difficoltà familiari ed esistenziali.

Comunque bella
Il lato B del singolo estratto dall'album è Comunque bella, una storia d'amore nel quale il protagonista, nonostante lei l'abbia tradito, non può fare a meno di guardarla e di trovarla comunque bella.

Ristampe
Nel Febbraio 2013 Edizioni Master ne pubblica la ristampa con il primo numero della raccolta "L'enciclopedia de I migliori anni" abbinata all'omonima trasmissione.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
   
 
 
Edizione Speciale, Vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
I GIARDINI DI MARZO

 
      Lato B:
COMUNQUE BELLA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
Al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
Il più bello era nero e coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
E la sera al telefono tu mi chiedevi: "perché non parli?"

Che anno è, che giorno è?
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani, come vedi, non tremano più
E ho nell'anima...
In fondo all'anima cieli immensi, e immenso amore
E poi ancora, ancora amore, amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove corrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me

Ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'è

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
E le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
Camminavi al mio fianco ad un tratto dicesti: "tu muori"
Se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori

Ma non una parola chiarì i miei pensieri
Continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri

Che anno è, che giorno è?
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani, come vedi, non tremano più
E ho nell'anima...
In fondo all'anima cieli immensi, e immenso amore
E poi ancora, ancora amore, amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove corrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me
Ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'è
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Tu vestita di fiori
O di fari in città
Con la nebbia o i colori
Cogliere le rose a piedi nudi e poi
Con la sciarpa stretta al collo bianca come mai

Ma...
Eri bella
Bella
Comunque bella

Quando l'arcobaleno
Era in fondo ai tuoi occhi
Quando sotto al tuo seno
L'ira avvelenava il cuore tuo perché
Tu vedevi un'altra donna avvicinarsi a me
Prima ancora che io capissi e riscegliessi te

Tu...
Eri bella
Bella
Comunque bella

Anche quando un mattino tornasti vestita di pioggia
Con lo sguardo stravolto da una notte d'amore
"Siediti qui non ti chiedo perdono perché tu sei un uomo"

Coi capelli bagnati "so che capirai"
Con quei segni sul viso "mi spiace da morire sai"
Coi tuoi occhi arrossati
Mentre tu mentivi e mi dicevi che
Ancora più di prima tu amavi me

Tu...
Eri bella
Bella
Comunque bella
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Apr 05, 2018 12:12 am, modificato 2 volte
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LUCIO BATTISTI: 1972 - UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 10:58 pm

1. TITOLO:
 
1972 - UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: ZSLN 55060 # Data pubblicazione: Aprile 1972 # Matrici: BKAY 26504/BKAY 26505 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: I brani "Umanamente uomo: il sogno" e "Il fuoco" sono strumentali / Copertina apribile a libretto / Fotografie e grafica di Cesare "Caesar" Monti / Registrato da Gaetano Ria / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Umanamente uomo: il sogno è il quinto (Lucio Battisti Vol. 2 è stato prodotto solo in musicassetta) album discografico di Lucio Battisti, pubblicato il 24 aprile 1972 dall'etichetta discografica Numero Uno. Da esso venne estratto il singolo I giardini di marzo/Comunque bella.

Nell'album trovano rilievo importanti classici della canzone italiana, come I giardini di marzo, E penso a te, Innocenti evasioni, Comunque bella e Il leone e la gallina. Venne riproposto in Spagna, Francia, Giappone e Corea, con mediocre successo.

Le immagini di copertina sono state realizzate dal fotografo Cesare Montalbetti, in arte Caesar Monti, che della sessione fotografica ricorda:

« Di questa copertina, una cosa mi è rimasta impressa: la fatica fisica di raccogliere una montagna di vecchi mobili che, dopo avere accatastato, bruciammo. La nostra inesperienza fu totale: non considerando la pericolosità dell'operazione, non avevamo avvertito i Vigili del Fuoco. […] Tutto finì bene… anche perché non c'era più legna. Il tema che si voleva esprimere lo trovavo eccessivo: non mi sono mai piaciuti i "fuochi delle vanità", di qualsiasi natura siano, ma la casualità delle foto fu sorprendente.

La tecnologia del tempo non era così sviluppata da permettere inserimenti o sovrapposizioni, quindi mi ingegnavo inventandomi dei trucchetti. Avevo lavorato con un grande fotografo: Franco Scheichenbsuer. Faceva dei ritratti a cui cambiava la prospettiva allungandone la figura o sovrapponendoci altre immagini. Così, usando due proiettori e un piano di polistirolo, rifotografai il tutto.
Storia della musica.it 8/10 stelle

Umanamente uomo: il sogno fu il secondo album più venduto in Italia nel 1972, raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO (LP, oltre a MC e Stereo8)
 
   
 
      
 
   
 
 
 
Versione musicassetta
 
   
 
   
 
   
 
 
 
Versione stereo 8
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST di: UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO
 
Lato A Lato B



  • B1 COMUNQUE BELLA
  • B2 IL LEONE E LA GALLINA
  • B3 SOGNANDO E RISOGNANDO
  • B4 IL FUOCO
 


 
 
Lato A: 2
INNOCENTI EVASIONI

 
      Lato B: 2
IL LEONE E LA GALLINA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Che sensazione
di leggera follia
sta colorando
l’anima mia
immaginando preparo
il cuscino qualcuno
e’ gia’ nell’aria
qualcuno sorriso
ingenuo e profumo
Il giradischi
le luci rosse e poi
champagne ghiacciato
e l’avventura
puo’ iniziare ormai
accendo il fuoco
e mi siedo vicino
qualcuno stasera
arriva qualcuno
sorrido intanto
che fumo Ma come
mai tu qui stasera
ti sbagli sai non
potrei non aspettavo
ti giuro nessuno
strana atmosfera
ma cosa dici
mia cara non sono
prove no oh no
un po’ di fuoco
per scaldarmi
un po’ e poca luce
per sognarti no?
Siediti qui
accanto anima
mia ed abbandona
la tua gelosia
se puoi combinazione
ho un po’ di
champagne se vuoi
amore come sei
bella amore sorridi
e lasciati andare
chi puo’ bussare
a quest’ora di sera
sara’ uno scherzo
o un amico e chi
lo sa no non alzarti
chiunque sia
si stanchera’ amore
come sei bella amore
ho ancora un brivido
in cuore… Ma come
mai tu qui stasera
ti sbagli sai non
potrei non aspettavo
ti giuro nessuno
Ma come mai
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
La gallina coccodé
spaventata in mezzo all'aia
fra le vigne e il cavolfiore mi sfuggiva gaia
penso a lei e guardo te
che già tremi perché sai
che fra i boschi o in mezzo ai fiori
presto mia sarai
Arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi
ma a non servirà ma a non servirà
C'era un cane un po' barbone
che legato alla catena
mi ruggiva come un leone ma faceva pena
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà ché
mascherato da leone ma ho paura di te
Arrossisci tu che puoi
io ruggisco se vuoi
Ma a cosa accadrà ma a cosa accadrà
Sono io che scelgo te
o sei tu che scegli me
sembra quasi un gran problema ma il problema non c'è
Gira gira la gran ruota
e la terra non è vuota
ad ognuno la sua parte saper vivere è un arte
arrossisci finché vuoi corri fuggi se puoi
ma non servirà ma non servirà
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
E PENSO A TE

 
      Lato B: 3
SOGNANDO E RISOGNANDO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Io lavoro e penso a te
Torno a casa e penso a te
Le telefono e intanto penso a te

Come stai e penso a te
Dove andiamo e penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te

Non so con chi adesso sei
Non so che cosa fai
Ma so di certo a cosa stai pensando

E' troppo grande la città
Per due che come noi
Non sperano però si stan cercando... cercando...

Scusa è tardi e penso a te
Ti accompagno e penso a te
Non son stato divertente e penso a te

Sono al buio e penso a te
Chiudo gli occhi e penso a te
Io non dormo e penso a te...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
La stalla con i buoi,
nel cielo gli occhi tuoi.
E l’acqua e i pesci e poi
gli uccelli intorno a noi.
E il latte tu berrai
e l’anima bianca tu avrai.
E dopo cena nei boschi correrai,
poi ansimante nel letto tu sarai
e il sonno poi giungerà,
fermando il tuo sorriso a metà.

Se corro ce la farò!
Un’altra coda, oh no!
E’ verde, ora si può,
che strada prendo non so.
Nervosa tu sarai,
sul marciapiede mi aspetterai.
Il ristorante fa il turno oppure no?
stasera al cinema in piedi non starò,
prendo un calmante così
stanotte dormo, oh sì!

Uomo, se corri un po ce la fai!
ho quasi ancora un minuto.
Uomo, ora vicino tu sei!
Io sono quasi arrivato!
Uomo, ora sei giunto da lei!
Anche il posteggio ho trovato!

La stalla con i buoi,
nel cielo gli occhi tuoi.
E l’acqua e i pesci e poi
gli uccelli intorno a noi.
E il latte tu berrai
e l’anima bianca tu avrai.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO

 
      Lato B: 4
IL FUOCO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO è un brano eseguito strumentalmente
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
IL FUOCO è un brano eseguito strumentalmente
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Ven Apr 06, 2018 10:14 am, modificato 4 volte
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LUCIO BATTISTI: 1972 - IL MIO CANTO LIBERO/CONFUSIONE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Mar 28, 2018 11:35 pm

1. TITOLO:
 
1972 - IL MIO CANTO LIBERO/CONFUSIONE
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: ZN 50267 # Novembre 1972 # Matrici: BKAS 26978/BKAS 26962 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Fotografia di Cesare "Caesar" Monti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il mio canto libero/Confusione è il 16º singolo del cantante italiano Lucio Battisti, pubblicato nel novembre 1972 dalla casa discografica Numero Uno.

Il disco
Inizialmente i due brani scelti per essere pubblicati nel singolo estratto dall'album Il mio canto libero erano Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi... (lato A) e Confusione (lato B). Nel novembre del 1972 furono realizzate alcune copie del singolo, ma non vennero distribuite perché presto si cambiò idea sulla scelta del brano per il lato A, che cadde su Il mio canto libero.

Le due canzoni sono scritte da Mogol per i testi e da Battisti per le musiche.

La copertina
La copertina raffigura l'occhio di Lucio Battisti, appena abbozzato, su uno sfondo completamente bianco. L'immagine è stata realizzata dal fotografo Cesare Montalbetti, che ha dichiarato:

« Quando qualcuno mi chiede quale immagine di Lucio preferisco, indico sempre questa copertina. La ragione sta nella semplicità di questa foto: quell'occhio immerso nel bianco descrive appieno la timidezza e la profondità dell'animo di Battisti. Ho sempre cercato di rappresentare l'aspetto interiore delle persone, superandone quello esteriore, più stereotipato e meno credibile. In questa immagine sta la risposta a coloro che si chiedevano perché Battisti non amasse apparire. Credo che, per un vero creativo, siano le proprie creature che debbono parlare per lui. »

(Cesare Montalbetti, 2007)

Il mio canto libero
Il mio canto libero è considerato un classico della musica leggera italiana, ed è frequentemente trasmesso via radio anche a distanza di decenni dalla sua prima pubblicazione.

Il testo del brano ha spunti autobiografici: Mogol lo scrisse dopo la separazione dalla moglie e l'incontro con la nuova compagna, la pittrice e poetessa Gabriella Marazzi, insieme a cui acquistò un mulino (trasformato poi nello studio di registrazione Il mulino) e un vecchio cascinale («ricoperto dalle rose selvatiche») in cui andò ad abitare[3].

Oltre la versione originale in lingua italiana, esistono versioni del brano cantate da Lucio Battisti in lingua spagnola (Mi libre canción), in lingua inglese (A song to feel alive) e in lingua tedesca (Unser Freies Lied).

Cover
Nel corso degli anni sono state realizzate numerose cover di Il mio canto libero.

Il cantante di Poggio Bustone realizza cover in inglese, francese, tedesco e spagnolo, inserendola nell'album Images, destinato al mercato anglosassone.

Nel 2006 Laura Pausini insieme a Juanes realizza una cover di Il mio canto libero inserendola nel suo album Io canto.

Nathalie, cantante in gara al Festival di Sanremo 2011 nella categoria Artisti, durante la terza serata della kermesse dedicata al 150º anniversario dell'Unità d'Italia, ha interpretato Il mio canto libero di Lucio Battisti (cover inserita nella compilation celebrativa Nata per unire).

La cantante Francesca Michielin l'ha interpretata nel 2016 al Festival di Sanremo 2016 nella terza serata dedicata alle cover e nella serata-evento Viva Mogol, dedicata agli 80 anni del celebre autore di canzoni.

Confusione
Confusione è, musicalmente, più rock; è stata inserita in varie antologie, tra cui Le avventure di Lucio Battisti e Mogol 2
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
IL MIO CANTO LIBERO

 
      Lato B:
CONFUSIONE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu
E l'immensità
Si apre intorno a noi
Al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento
Nasce in mezzo al pianto
E s'innalza altissimo e va
E vola sulle accuse della gente
A tutti i suoi retaggi indifferente
Sorretto da un anelito d'amore
Di vero amore

In un mondo che (pietre un giorno case)
Prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
Respiriamo liberi io e te (rivivono ci chiamano)
E la verità (boschi abbandonati)
Si offre nuda a noi (perciò sopravvissuti vergini)

E limpida è l'immagine (si aprono)

Ormai (ci abbracciano)

Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime

In noi

La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato

E s'alza un vento tiepido d'amore
Di vero amore

E riscopro te
Dolce compagna che
Non sai domandare ma sai
Che ovunque andrai
Al fianco tuo mi avrai
Se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
Ricoperte dalle rose selvatiche
Rivivono
Ci chiamano
Boschi abbandonati
E perciò sopravvissuti vergini
Si aprono
Ci abbracciano
In un mondo che
Prigioniero è
Respiriamo liberi
Io e te
E la verità
Si offre nuda a noi
E limpida è l'immagine
Ormai
Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime
In noi
La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s'alza un vento tiepido d'amore
Di vero amore
E riscopro te
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: Gian Piero Reverberi
 
Testo:
Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio
ma è uno sbaglio è petrolio
troppo furbo per non essere sincero
ma è davvero oro nero
Io perché non dovrei dirti tutto quello che sento nel cuore
Io perché non dovrei parlarti di tutto anche di un nuovo mio amore
sei o non sei sei o non sei al di sopra di ogni mia grande passione

Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione
e se fai Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione

Se tu credi che il carbone bruci meglio
è un abbaglio è petrolio
Comunque se ami più del fuoco il fumo di un cero
non usare l'oro nero

Ma perché non dovrei liberare qualunque sentimento per chiunque sia
tanto sai io non ti sentirei certamente per questo meno mia
Ma chi mai disse che si deve amar come se stessi il prossimo con moderazione
Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai

Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione

Confusione Confusione
E non dir che antico privilegio d'uomo per mia comodità faccio mio
perché tu comunque libera saresti se libera vuoi essere come sono io
Credi che ma credi che qualcuno possa darti amore se dell'amore non è padrone

Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione
Confusione
 
Fonte: QUI
 
 
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LUCIO BATTISTI: 1972 - IL MIO CANTO LIBERO (L.P. 33 Giri - MC - Stereo8)

Messaggio  mauro piffero il Gio Mar 29, 2018 7:06 pm

1. TITOLO:
 
1972 - IL MIO CANTO LIBERO
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: DZSLN 55156 # Data pubblicazione: Novembre 1972 # Matrici: BKAY 26944/BKAY 26945 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Archi, fiati e coro arrangiati da Gian Piero Reverberi / Tecnico del suono: Bruno Malasoma / Copertina apribile a libretto / Fotografie di Cesrae "Caesar" Monti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il mio canto libero è un album discografico del cantante italiano Lucio Battisti, pubblicato nel novembre 1972 dall'etichetta discografica Numero Uno.

Il disco
Settimo album della produzione del cantante, fu registrato negli studi di registrazione Fonorama di Milano, di proprietà di Carlo Alberto Rossi. Il disco esce nel periodo di massimo successo del duo Battisti / Mogol. Da esso verrà estratto il singolo Il mio canto libero/Confusione. Si tratta di un album a tratti musicalmente elaborato, i cui testi toccano vari argomenti, dall'amore alla morte ad una forma di protesta non sempre avvertibile. Nel brano "Gente per bene e gente per male" ricorre uno stilema molto utilizzato dalla coppia, cioè il dialogo. Ma mentre solitamente l'interlocutore è lo stesso Battisti, in questo caso la risposta è data da un coro femminile.

Sessione fotografica
L'immagine di copertina raffigura delle braccia alzate su sfondo bianco, mentre l'immagine interna gambe e piedi nudi. Le fotografie furono realizzate dal fotografo Cesare Montalbetti, che ha ricordato:

« Radunai una cinquantina di amici. Feci sdraiare tutti a terra e chiesi loro di alzare le braccia. […] La cosa più divertente avvenne per lo scatto della parte interna della copertina. Faceva freddo, ma pregai tutti di rimanere scalzi; alcuni, i più bassi, si tolsero i pantaloni restando in mutande. […] Peccato non aver fatto una foto a figura intera, sarebbe risultata esilarante.

Il vero progetto non fu mai concretizzato perché l'idea si sarebbe dovuta completare stampando le due immagini su carta trasparente, così che, estraendo il disco, le mani avrebbero toccato i piedi. »

Il mio canto libero rimase al primo posto della classifica italiana per undici settimane non consecutive fra il gennaio e l'aprile del 1973, risultando l'album più venduto in Italia del 1973. Solo nel giro iniziale di distribuzione vendette 450 000 copie
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: IL MIO CANTO LIBERO (LP, oltre a Mc e Stereo8)
 

 

 

 
   
 
 
 
Versione musicassetta
 


   

   
 
 
 
Versione stereo 8
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST di: IL MIO CANTO LIBERO
 
Lato A Lato B

  • A01 LA LUCE DELL'EST
  • A02 LUCI-AH
  • A03 L'AQUILA
  • A04 VENTO NEL VENTO


 


 
 
Lato A: 1
LA LUCE DELL'EST

 
      Lato A: 2
LUCI-AH

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Musicisti: Angel Salvador (basso)
 
Testo:
La nebbia che respiro ormai
si dirada perché davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est
La luce si diffonde ed io
questo odore di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est
Piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango e ancora lei
poi le sue labbra rosa e infine noi
Scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e "da"

Poi seduti accanto in un'osteria
bevendo un brodo caldo che follia
io la sentivo ancora profondamente mia
Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero.
E ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.
Le foglie ancor bagnate
lascian fredda la mia mano e più in là
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio
smarrirmi in questo bosco volli io
per leggere in silenzio un libro scritto ad est
Le mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell'abbraccio cercano
il seno bianco e morbido tra noi
Dimmi perché ridi amore mio
proprio così buffo sono io
la sua risposta dolce non seppi mai!

L'auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontano ormai
lei che rincorreva inutilmente noi
Un colpo di fucile ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Oggi è stata gran festa in paese sì lo so
ma non per questo si brucian le chiese, no no no.
La botte era grande, il vino era buono,
lo sai anche tu
ti è tanto piaciuto che ci hai fatto il bagno non farlo mai più.

La tua veste colore di fuoco è molto bella però
troppo a lungo là sul campanile sventolò
gli indumenti di pizzo ricaman la pelle ma mi sembra che tu
questa sera al chiaror delle stelle non li avevi più.

Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!
Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!

Tu sapevi che il curato ogni giorno prega sempre per te
ma perché l'hai legato a lui intorno hai ballato, perché?
E quando il figlio del tuo macellaio ti ha chiesto in sposa tu a lui
non dovevi rispondere che una bistecca non sei
e siam d'accordo con te devi decidere tu il fidanzato che vuoi
comunque esageri un po' con la richiesta che fai
provarli tutti non puoi!

Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah….
Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah….
Luci - ah! Luci - ah….
Luci - ah! Luci - ah….

Ho l'impressione che se non smetti all'inferno tu finirai,
ma se non altro quel luogo più allegro ed umano renderai!

Luci - ah… Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!
Na, na na na…

Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!
Na, na na na…

Luci! Luci!
Luci! Luci!
Luci! Luci!
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
L'AQUILA

 
      Lato B: 2
CONFUSIONE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Il fiume va
guardo più in là
un'automobile corre
e lascia dietro sé
del fumo grigio e me
e questo verde mondo
indifferente perché
da troppo tempo ormai
apre le braccia a nessuno
come me che ho bisogno
di qualche cosa di più
che non puoi darmi tu
un'auto che va
basta già a farmi chiedere se io vivo

Mezz'ora fa
mostravi a me
la tua bandiera d'amore
che amore poi non è
e mi dicevi che
che io dovrei cambiare
per diventare come te
che ami solo me
ma come un'aquila può
diventare aquilone
che sia legata oppure no
non sarà mai di cartone no
cosa son io non so
ma un'auto che va
basta già a farmi chiedere se io vivo
basta già a farmi chiedere se io vivo

Il fiume va sa dove andare
guardo più in là in cerca d'amore
un'automobile corre non ci son nuove terre
e lascia dietro sé
del fumo grigio e me
e questo verde mondo nel quale mi confondo
indifferente perché
da troppo tempo ormai
apre le braccia a nessuno
come me che ho bisogno
di qualche cosa di più
che non puoi darmi tu
un'auto che va basta già a farmi chiedere se io vivo
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio
ma è uno sbaglio è petrolio
troppo furbo per non essere sincero
ma è davvero oro nero
Io perché non dovrei dirti tutto quello che sento nel cuore
Io perché non dovrei parlarti di tutto anche di un nuovo mio amore
sei o non sei sei o non sei al di sopra di ogni mia grande passione

Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione
e se fai Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione

Se tu credi che il carbone bruci meglio
è un abbaglio è petrolio
Comunque se ami più del fuoco il fumo di un cero
non usare l'oro nero

Ma perché non dovrei liberare qualunque sentimento per chiunque sia
tanto sai io non ti sentirei certamente per questo meno mia
Ma chi mai disse che si deve amar come se stessi il prossimo con moderazione
Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai

Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione

Confusione Confusione
E non dir che antico privilegio d'uomo per mia comodità faccio mio
perché tu comunque libera saresti se libera vuoi essere come sono io
Credi che ma credi che qualcuno possa darti amore se dell'amore non è padrone

Confusione
Confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai Confusione
Confusione
tu vorresti imbalsamare anche l'ultima e più piccola emozione
Confusione
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 4
IO VORREI... NON VORREI... MA SE VUOI

 
      Lato B: 3
GENTE PER BENE E GENTE PER MALE

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Musicisti: Bruno Longhi (basso) , Gian Piero Reverberi (pianoforte) , Gian Piero Reverberi (minimoog) , Gian Piero Reverberi (organo)
 
Testo:
Ah fatemi entrare
voglio giocare voglio ballare insieme a voi

No sei troppo ignorante
odori di gente
che non conta niente e paura ci fai
Eppur io sono buono ma sarà
Vi porto un po' di vino - non ci piace
E son di compagnia
va all'inferno e così sia
Perché non mi volete forse con un altro mi scambiate
non feci mai del male
mio padre è guardia comunale
mia madre lavora all'ospedale
per questo tu non sei a noi uguale

Ah fatemi entrare so che scherzate poi canterete insieme a me
No oltre ignorante sei anche invadente
con noi non la spunti e non chieder perché
Eppure non son nato
fatti tuoi
Indesiderato
hai capito
sbagliate forse voi
tanto qui non entrerai

Perché dicono che il cane mio non è intelligente
non han capito niente
festeggia sempre l'altra gente
e farsi amar per lui è importante
fa quel che sente lui fa quel che sente
è solo perché come te è ignorante

Ah! Fa freddo un poco ma c'è un bel fuoco un po' più in là
Tu vendi amore ma questa sera purtroppo
io non ho soldi e per questo non lo posso comprare
Ah! Ma dici davvero ma dici davvero non posso accettare
Comunque grazie ancora grazie
E vista l'ora gentile signora ti posso accompagnare?
 
Fonte: QUI
 

 
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LUCIO BATTISTI: 1973 - LA COLLINA DEI CILIEGI/IL NOSTRO CARO ANGELO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Mar 29, 2018 7:33 pm

1. TITOLO:
 
1973 - LA COLLINA DEI CILIEGI/IL NOSTRO CARO ANGELO
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: ZN 50316 # Settembre 1973 # Matrici: CKAS 27362/CKAS 27363 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.)# Facciate: 2
 
Note: Fotografia di Caesar Monti / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo è il 17º singolo di Lucio Battisti, pubblicato nel settembre 1973 dalla casa discografica Numero Uno.

La collina dei ciliegi
Il brano è la storia di due innamorati, declinata però in senso universale: il protagonista invita la partner a seguirlo senza timore degli altri e la sprona a superare insieme tutte le difficoltà e le incertezze che si troveranno davanti. La metafora del volo è utilizzata a più riprese, con esiti di volta in volta elegiaci e spirituali, oppure ironici: è il caso dell'inciso musicale con il colombo che stuzzica un pallone fino a forarlo e lanciarlo in un'inesorabile caduta, contrapposta al volo che i due amanti spiccano contro ogni pregiudizio.

Nel verso «planando sopra boschi di braccia tese» alcuni videro un significato politico relativo al saluto romano; tuttavia, sia Battisti che Mogol non hanno mai manifestato pubblicamente alcuna simpatia politica (né a destra, né a sinistra) e in varie occasioni hanno escluso qualsiasi riferimento ad essa nelle proprie canzoni. Il verso fa pensare, piuttosto, alla copertina de Il mio canto libero, il precedente album del duo Mogol-Battisti.

In realtà il Battisti, stando alla fedele lettera delle sue pubbliche interviste, sempre molto lucide e oneste, in una nota intervista ad un noto magazine di musica[senza fonte], alla domanda sul suo presunto essere di destra, rispose che era "non partitico" e che sapeva solo che Mogol, invece, era e votava socialista. Ciò, si desume, fa pensare alla arbitraria, surrettizia, un po' tenera volontà ermeneutica (tipico fenomeno di proiezione psichica) di coloro che a destra leggevano le braccia come un saluto, appunto, fascista (due braccia, non una, quindi non affatto un saluto fascista; ma braccia innalzate al cielo in senso desiderante e liberatorio, vedi la copertina dell'album appena citato, tutt'altro che destrorso e violento, tutt'altro che connotato, cioè, in senso fascista o neofascista).

Del resto i contenuti delle canzoni di Battisti, quelle a firma dell'autore e amico Mogol, almeno, quindi fino all'album del 1980 inciso nel Regno Unito, sono dichiaratamente non fascisti (o fascistoidi, per essere fedeli semanticamente ad un corretto vocabolario della storia del pensiero politico contemporaneo), anzi, si può pacificamente sostenere che questi testi hanno una eco chiara e distinta del "Zeitgeist" dell'epoca, molto forte, degli anni '60-70 italiani, di un timbro, "colore culturale" della sinistra diffusa (anche in senso specifico musicale, quindi del Battisti stesso, come autore degli arrangiamenti, assai innovativi, del tutto poco tradizionali) e, lato sensu, una modalità del sentire popolare di quegli anni che videro arridere a Battisti il successo più pieno e riconosciuto (amato, tant'è, e se ne prende atto, anche da quella destra italiana, per sua stessa reiterata ammissione -certamente surrettizia, come abbiamo visto-, che invece lo annoverava tra i suoi, forse e qui si rischia assai il giudizio di valore, "mentori" o almeno beniamini musicali).

Il nostro caro angelo
La canzone, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mogol, ha un significato critico nei confronti della Chiesa cattolica:

« Il nostro caro angelo è un discorso contro la Chiesa! L'hai sentita? Il nostro caro angelo è l'ideale. Effettivamente è un testo un po' difficile, però è autentico. Guarda che è semplicissimo, te lo posso spiegare in tre parole: voglio dire che l'ideale dell'uomo è distrutto man mano che si vive, perché è chiaro che chi vive con le ali viene ferito. Allora si mettono i remi in barca e si comincia a fare il discorso del compromesso; qui c'è proprio il tentativo di difendere questo ideale, le ali bianche non servono più. L'uomo condannato da questa Chiesa, visto come un peccatore, oscura sempre di più: è un discorso contro la Chiesa fatto con mezzo milione di copie, è un discorso sociale, assolutamente
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Edizione Speciale, fuori commercio
 
   

   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA COLLINA DEI CILIEGI

 
      Lato B:
IL NOSTRO CARO ANGELO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina il sole.
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando intorno la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù, giù, giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto, né più un'età.

E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità.

Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i
sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie.

Non non temere, tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dài, la tua mano perché?
Potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina (e il giorno).
E dando un calcio ad un sasso
residuo d'inferno e farlo rotolar giù, giù, giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età.

E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell'immensità.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra:In studio
 
Testo:
La fossa del leone
è ancora realtà
uscirne è impossibile per noi
è uno slogan falsità
Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai
Gli specchi per le allodole
inutilmente a terra balenano ormai
come prostitute che nella notte vendono
un gaio cesto di amore che amor non è mai
Paura e alienazione
e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli oramai
truccarle non si può più
il nostro caro angelo
è giovane lo sai
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
cattedrali oscurano
le bianche ali bianche non sembran più
Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il blu
 
Fonte: QUI
 
 
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LUCIO BATTISTI: 1973 - IL NOSTRO CARO ANGELO (L.P. 33 Giri - MC - Stereo8))

Messaggio  mauro piffero il Gio Mar 29, 2018 11:07 pm

1. TITOLO:
 
1973 - IL NOSTRO CARO ANGELO
 
# Etichetta: NUMERO UNO # Catalogo: DZSLN 55660 # Data pubblicazione: Settembre 1973 # Matrici: CKAY 27360/CKAY 27361 26945 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Copertina apribile a libretto / Registrato negli studi Fonorama di Milano da Bruno Malasoma / Mixato negli studi EMI di Londra - Balance engineer: John Leckie / Copertina di Mogol e Studio G7 / Distribuito da RCA Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il nostro caro angelo è l'ottavo album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel settembre 1973[1] dall'etichetta discografica Numero Uno. Da esso venne estratto il singolo La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo.

L'album
Con Il nostro caro angelo, Battisti imprime alla sua musica una svolta piuttosto marcata verso il rock: infatti, rispetto ai due album precedenti, nella strumentazione c'è una netta diminuzione della presenza del pianoforte e degli archi, mentre è molto più frequente l'uso della chitarra elettrica (che spesso sfocia in lunghi assoli) e per la prima volta acquisiscono un ruolo importante i sintetizzatori. Inoltre è anche il primo album per il quale una parte consistente della lavorazione è avvenuta a Londra; negli anni seguenti Battisti si recherà sempre più spesso all'estero, fino ad affidarsi completamente a collaboratori stranieri quali Geoff Westley e Greg Walsh.

La registrazione coincise con la nascita del primo e unico figlio di Lucio, Luca: questo evento fece supporre che il nome all'album e l'omonima canzone si riferissero al "Nostro caro figlio". In realtà, come ha dichiarato Mogol, il testo del brano Il nostro caro angelo ha un significato critico nei confronti della Chiesa cattolica.

Tra i brani inclusi c'è da notare il ripescaggio di Prendi fra le mani la testa, brano scritto da Battisti e Mogol nel 1967 per Riki Maiocchi, che fino a quel momento Battisti non aveva mai interpretato.

La svolta rock iniziata con questo album proseguirà in modo molto più netto nel successivo Anima latina, disco molto complesso e quasi sperimentale, dove ai cambiamenti nella strumentazione si aggiungono molti altri elementi di novità (il progressive, la scomparsa della forma-canzone e il ricorso alle suite, ecc).

Copertina
La surreale copertina del disco venne considerata all'epoca decisamente eccentrica, al limite dello scandalo. Secondo successive interpretazioni, intendeva sensibilizzare il pubblico su temi cari al duo Battisti-Mogol come l'ecologia e la salvaguardia delle tradizioni.

Successo

Il nostro caro angelo fu il secondo album più venduto in Italia nel 1973 (dietro all'album Il mio canto libero, anch'esso di Battisti), raggiungendo come picco nella classifica settimanale il primo posto. Rimase al primo posto in classifica per undici settimane non consecutive fra il novembre del 1973 e il febbraio del 1974. Il successo commerciale fu trainato da due brani divenuti poi classici del repertorio battistiano: Il nostro caro angelo e La collina dei ciliegi.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER di: IL NOSTRO CARO ANGELO (LP oltre a MC e Stereo8)
 
   
 
       
 
      
 
   
 
 
 
Versione musicassetta
 

 
   

   
 
 
 
Versione Stere8
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: IL NOSTRO CARO ANGELO
 
Lato A Lato B



  • B01 LE ALLETTANTI PROMESSE
  • B02 IO GLI HO DETTO NO
  • B03 PRENDI FRA LE MANI LA TESTA
  • B04 QUESTO INFERNO ROSA
 


 
 
Lato B: 1
LE ALLETTANTI PROMESSE

 
      Lato A: 2
MA E' UN CANTO BRASILEIRO

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Perché tu non vieni insieme a noi
in paese fra la gente insieme a noi
in quella cascina così solo cosa fai
La domenica la messa finalmente sentirai.
No non mi va preferisco restare qui
ho la vacca ed il maiale non li posso abbandonar così
pompar l'acqua del canale poco fieno nel fienile troppo da fare
prepararmi da mangiare un'occhiata sempre all'orto
quando è sera stanco morto mi diverto solamente a dormire.
Sì ma non è vita questa qua
se ti compri il vestito della festa
chissà potresti anche far girar la testa
e se poi non ci riesci
appena fuori dal paese c'è la giostra.
No non mi va preferisco restare qua
io in paese ci ho vissuto già qualche mese
se di notte fai un passo con la lingua
che è un coltello ti tagliano gli abiti addosso
e se parli a una ragazza che è già stata fidanzata
loro ti mettono due timbri: ruffiano e prostituta
e se qualcuno non difende i suoi interessi con le unghie e con i denti
è degradato ad ultimo dei fessi per non dire degli impotenti.
Avrai anche un dancing per ballare
e poi un biliardo per giocare
avrai un'osteria dove tu puoi bere
e poi il televisore da guardare,
potrai anche peccare se lo vuoi!
No non mi va molto meglio restare qua,
no non voglio entrare in mezzo all'invidia e la perfidia
non voglio stare a duellar fra gelosie sporche dicerie
e bigottume delle dolci e care figlie di Maria
e la politica del curato contro quella della giunta
tutti lì a vedere chi la spunta
e sorrisi e compremessi e fognature dentro i fossi
no no io non ci sto
no no io non ci sto
Io non posso parlare solo di calcio e di donne
di membri lunghi tre spanne non posso parlare
di tutte le corna del droghiere
e dell'ulcera duodenale del padre del salumiere
non posso parlare
Potrai avere un giorno anche dei figli!
Per farli diventar così preferisco alleva vitelli e conigli!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Io non ti voglio piu’ vedere
mi fai tanto male
con quel sorriso professionale
sopra a un cartellone di sei metri
od attaccata sopra a tutti i vetri.
Non ti voglio piu’ vedere cara
mentre sorseggi un’aranciata amara
con l’espressione estasiata
di chi ha raggiunto finalmente
un traguardo nella vita
Io non ti voglio piu’ vedere sul muro
davanti ad un bucato
dove qualcuno ci ha disegnato
pornografia a buon mercato
Oh no non ti voglio vedere
intanto che cucini gli spaghetti
con pomodoro peso-verita’ tre etti
mentre un imbecille entrando dalla porta
grida un evviva con la bocca aperta
Col dentifricio pure trasparente
dove ti fanno dire che illumina la mente
e mentre indossi un super
super super reggiseno
per casalinga tutta veleno.
E mentre parli sei una semplice comparsa
vestito da dottore, che brutta farsa!
Ti fanno alimentare l’ignoranza
fingendo di servirsi della scienza!
Oh!
Ah ma e’ un canto brasileiro.
Ah ma e’ un canto brasileiro.
Ah ma e’ un canto brasileiro.

Eppure non sei meno bella in casa
senza cerone
non voglio dire che sei una rosa
sarei un trombone
ma ti vorrei vedere qualche volta in bikini
senza sfondi di isole lontane
e restare un po’ vicini
Io ti vorrei vedere mentre
cogli l’insalata dell’orto
che vorrei avere coltivato
prima d’essere morto
Oh no! Anche se guadagni
centomila lire al giorno
non ti puoi scordare che la vita è
andata e ritorno
Oh no, no oh no
Non ti voglio vedere
vendere i giorni e le sere
ti capirò se un altro uomo un giorno vorrai
ma consumare la tua vita così non puoi.
Non puoi partecipare a quella storia
dove racconti che la benzina
quasi quasi quasi purifica l’aria
sarà al mentolo l’ultima scoria!
Fotografata insieme a dei bambini
che affidi al fosforo dei formaggini!
(Gini-gini-gini-gini-gini-gini)
Ah ma e’ un canto brasileiro.
Ah ma e’ un canto brasileiro.
Ah ma e’ un canto brasileiro.
Ah ma e’ un canto brasileiro.
 
Fonte: QUI
 
 
Lato B: 2
IO GLI HO DETTO NO

 
      Lato B: 3
PRENDI FRA LE MANI LA TESTA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Ma io gli ho detto no
e adesso torno a te
con le miserie mie
con le speranze nate morte che
io non ho più il coraggio
di dipingere di vita
a cercar calore un'altra volta
ancora fra le braccia tue
scordando il già scordato
color di mille lire.
Ma io gli ho detto no!
E adesso resta no!
Anche se chi paga di più sei tu
dolcissima mia madre - amica - sposa e donna mia,
orgoglio e poi
vergogna di me stesso.
Ma io non vado via!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Due scarpe tu ce l'hai,
due scarpe tu ce l'hai,
puoi andare dove vuoi,
puoi fare ciò che vuoi,
perché tu non lo fai?
Perché non te ne vai, perché?
Un cuore tu ce l'hai,
un cuore tu ce l'hai,
ma pensi troppo ormai,
non sai più quel che fai
Non sai più dove vai
e tutto gira intorno a te.
Prendi fra le mani la testa
e non girerà;
prendi fra le mani la testa
e non girerà;
Dura poche ore la festa,
dopo finirà…
 
Fonte: QUI
 
 
Lato A: 3
LA CANZONE DELLA TERRA

 
      Lato B: 4
QUESTO INFERNO ROSA

 
     

Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
al ritorno dalla campagna
al ritorno dalla campagna

prima cosa voglio trovare
il piatto pronto da mangiare
e il bicchiere dove bere
prima cosa voglio trovare
il piatto pronto da mangiare
e il bicchiere dove bere
al ritorno dalla campagna
al ritorno dalla campagna
seconda cosa voglio parlare
di tutte le cose che ho da dire
e qualcuno deve ascoltare
seconda cosa voglio parlare
di tutte le cose che ho da dire
e qualcuno deve ascoltare
donna mia devi ascoltare
donna mia devi ascoltare
terza cosa quando ho finito
presto a letto voglio andare
subito a letto voglio andare
na na na na na na na na
na na na na na na na na
subito a letto voglio andare
e fra la seta della carne tua
mi voglio avvolgere
fino a mattina
mi voglio avvolgere
fino a mattina
e donna senza piu’ nessun pudore
puledra impetuosa
ti voglio sentire
io dolce e impetuosa
ti voglio sentire
al risveglio alla mattina
quando il gallo mi apre gli occhi
alle quattro di mattina
prima cosa polenta a fette
e nell’aria voglio sentire
il profumo del caffelatte
al risveglio alla mattina
al risveglio alla mattina
seconda cosa acqua e sapone
fatto tutto molto presto
colazione dentro al cesto
e poi la vanga la terra e il sole
l’ombra del pino
e’ quel che ci vuole
e il desiderio che sale al ritorno
dopo che ancora rimuore il giorno
dopo che ancora rimuore il giorno
e il desiderio che sale al ritorno
dopo che ancora rimuore il giorno
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Battisti, Mogol
Orchestra: In studio
 
Testo:
Non ferirmi no, non farlo mai più.
I baci tranquillizzanti mi buttano giù.
Tu vuoi mostrare a tutti l'amore che c'è fra noi,
una medaglia al valore che da sola ti dai.
Adesso che hai una casa un uomo e una reputazione,
padrona, padrona anche del tuo padrone.
vorresti che ti seguissi nel goder con distinzione
di tutti i frutti della vita quasi quasi compresi quelli colti da altre dita
No non sei più tu
E la memoria impertinente mi riporta là
a una ragazza fra la gente smagliante di libertà.
Le parolacce le risate le corse e poi tu mia
se fossi un altro uomo direi: poesia.
E quando con un salto tu sei piombata tra le braccia mie
ti sei spogliata senza trovare né scuse né bugie
e quando per scherzare dissi "Quanto vuoi?"
Tu rispondesti seria "L'amor che puoi!".
La disinvoltura che adesso tu hai
ha come radici gli spiccioli miei.
Le mura di un castello hai alzato intorno a noi
e olio bollente sugli altri getti ormai
scegliendo i nostri amici un computer diventi per l'occasione
e chi hai scartato per te è un barbone
mi offri la fedeltà su un piatto decorato di mille attenzioni
come dire "hai comprato e ora godi le tue prigioni"
Vola la mia mente a qualche anno fa
a una esplosione dirompente di vitalità
a quando per punir quel moralista dell'ultimo piano
tu improvvisamente gli mostrasti il seno!
E quando ancor piangendo per l'emozione tu
cantando Fratelli d'Italia gridasti "io non ti lascio più!"
e la violenza con la quale mi abbracciasti un giorno,
un giorno quando non conoscevo questo rosa inferno
 
Fonte: QUI
 

 


Ultima modifica di mauro piffero il Sab Mar 31, 2018 1:43 pm, modificato 1 volta
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Re: LUCIO BATTISTI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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