64° FESTIVAL di SANREMO
16 - 22 Febbraio 2014
teatro Ariston di Sanremo

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10/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '90 - Alex Baroni
► Album: 1994 – Fuorimetrica (cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '80 - Africa Unite
► LP: 1987 – Mjekrari (cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '70 - Alberto Camerini
► 45g: 1976 - Pane quotidiano/In giro per le strade (recensione, cover, video e testi)


08/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '60 - Amedeo Minghi
► 45g: 1972 - Denise/T'amerei (recensione, cover, video e testi)


07/01/14 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi anni '50 - Arturo Testa
► 45g: 1957 - Lettera a Virginia Conte/Canzone al vento


05/01/14 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni per le feste
► Le canzoni della Befana (video, testi)


23/12/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni per le feste
► Le canzoni di natale (video, testi)


24/11/13 - Lo Zecchino d'oro
► 56° Zecchino d'oro (i video di tutte le 5 puntate INTERE)


27/10/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Le canzoni maliziose
► Il tucul (video, testo)


27/10/13 - L'arcobaleno delle canzoni - Musicarelli
► Film completo: 1967 Nel sole (scheda, trama, locandine video film)


22/10/13 - Cantare in gruppo - Cori alpini
► Marcia dei coscritti piemontesi/Nonno Amilcare (cenni storici, video, testi)


22/10/13 - Cantare in gruppo - Canti Scout - Cantare intorno al fuoco
► Al chiaror del mattin/Al fuoco del bivacco (video, testi)


21/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '50 - Adriano Celentano
► 45 giri: 1960 Personality/Il mondo gira (cover, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '50 - Altri Cantanti/Gruppi - Katyna Ranieri
► 78giri: 1954 Canzone da due soldi/Sotto l'ombrello (recensione, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Le canzoni delle nostre meravigliose città - Le canzoni romane - Renato Rascel
► 78giri: 1953 Il piccolo corazziere/Apache (recensione, video, testi)


20/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '60 - Altri Cantanti/Gruppi - Romina Power
► 45giri: 1966 Quando gli angeli cambiano le piume/Apri quell'ombrello (recensione, cover, video [Lato A inedito!], testi)


13/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '90 - Irene Grandi
► Album: 1996 Irene Grandi (recensione, cover, video, testi)


11/10/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '60 - I Nuovi Angeli
► 45 giri: 1966 Una caverna/L'orizzonte è azzurro anche per te (recensione, cover, video)


03/10/13 - Manifestazioni canore - Festival di Sanremo
► Sanremo 1969 (recensione, le 14 finaliste cover, video e testi)


29/09/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '70 - Altri Artisti/Gruppi - Il rovescio della medaglia
► LP: 1971 La bibbia (recensione, cover, video)


28/09/13 - Musica leggera - Cantanti/Gruppi Anni '80 - Luca Carboni
► 33g: 1984 - ....intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film (recensione, intervista, cover, video)
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CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

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CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Mag 11, 2010 10:50 pm

Il Corpo degli Alpini, appartenente all'Esercito Italiano, è nato a fine ottocento, più precisamente il 1872, con lo scopo di difendere i confini montani dell'Italia.

Il simbolo di riconoscimento degli alpini è il cappello, sul quale si trovano, la penna (rigorosamente posta sul lato sinistro del cappello) nera (per gli Alpini della Fanteria) oppure marrone (per gli alpini dell'Artiglieria), il fregio (un'aquila), i nappini (fiocchi di lana di vari colori a seconda del battaglione) e il grado.

Nel corpo degli alpini troviamo numerosi canti di guerra: molti parlano delle battaglie, altri sono un inno all'Italia o al valore alpino; molti, però sono veramente toccanti, mettendo in risalto gli aspetti più crudi della guerra: la morte del capitano, il dolore dei soldati, la crudeltà degli imperatori e quasi sempre la morte di tanti soldati: "tutti giovani sui vent'anni".

Certamente le canzoni di guerra sono uno degli elementi fondamentali per la cristallizzazione della memoria della Grande Guerra. Sono al centro di una specie di reversibilità di qualità civili e militari che, durante il conflitto, vengono richiamate a guisa di anatema e ragione ultima per la quale si soffre, si combatte e si sogna un rientro nella società civile della pace. L’ideale di quest’ultima aiuta il combattente a sopportare fatiche, privazioni e dolori, mentre le virtù e le doti militari, legate al senso del dovere, coadiuvano analogamente gli sforzi per l’agognata pace.

La musica, semplice ma diretta al cuore, unita a parole profonde e solo apparentemente “facili” da rimare in poche strofe, si offrono come un vero e proprio arsenale identitario per ciò che è diventato un mito: quello degli Alpini certo, che furono particolarmente prolifici nel “musicare” le loro leggendarie gesta, ma anche quello del “fantaccino” in generale, che lascia come suo unico testamento poche, semplici e dolorose emozioni che raggiungono chiunque.

Ancor oggi spesso non ci si rende conto come nel nostro immaginario collettivo il Corpo degli Alpini e l’idea del fante in trincea, si sposino inequivocabilmente al ricordo e alle atmosfere della Grande Guerra. Ecco la forza di un canto, nato spesso durante una trepidante vigilia di un assalto o dopo un cruento scontro, che forse meglio di un saggio, un diario e persino di una fredda e tagliente statistica ufficiale, riesce a superare le barriere del tempo e a testimoniare ad imperitura memoria ciò che accadde quasi un secolo fa.

Il mito degli Alpini si concretizza dunque anche attraverso questo viatico musicale, sfruttando una insolita liturgia di trapasso verso la morte, durante la guerra, e di memoria irrinunciabile, in tempo di pace.

Non a caso, esistono moltissimi cori Alpini professionisti o anche amatoriali, che continuano spontaneamente a raccogliere questa eredità di chi visse, soffrì e perse la vita durante la Grande Guerra, ad un passo dal cielo; grazie alle voci di oggi, possiamo viaggiare nel tempo e rivivere in modo estrememente toccante le stesse emozioni e gli stessi battiti del cuore di semplici uomini arditi, che diedero così tanto per ideali di Patria, di Pace e di Amore.
In questa sezione raccoglieremo tutte le canzoni degli Alpini, in questo momento queste sono elencate in ordine alfabetico ma, piano piano che l'utenza ci segnalerà l'anno di uscita e (possibilmente) l'autore e/o compositore, saranno ordinate per anno.


INDICE (cliccando sul titolo sarai portato direttamente alla canzone scelta)


ADDIO MIA BELLA ADDIO
AI PREAT LA BIELE STELE
A LA MATIN BONURA
A LA MATINA SI GHÉ ‘L CAFÉ
AL CJANTE EL GJAL
AL COMANDO DEI NOSTRI UFFICIALI
AL MERCA'
ALPINO DELLA JULIA
APRITE LE PORTE
BOMBARDANO CORTINA
C'E' UN PASSO ALPINO
CAMPANE DI MONTENEVOSO
CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO
CHE FAI BELLA PASTORA
DA UDINE SIAM PARTITI
DI QUA' E DI LA' DEL PIAVE
DOVE SEI STATO MIO BELL'ALPINO
E C'ERANO TRE ALPIN
E CADORNA MANDA A DIRE
EL BARCAROL DEL BRENTA
E COL CIFOLO DEL VAPORE
ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA
GRAN DIO DEL CIELO
JOSKA LA ROSSA
IL TESTAMENTO DEL CAPITANO
LA BARBIERA DEGLI ALPINI
LA BOMBA IMBRIAGA
LA CANZONE DEL GRAPPA
LA CIMA DEL MONTELLO
LA LEGGENDA DELLA GRIGNA
LA MIA BELA LA MI ASPETA
LA PAGANELLA
LA PENNA DELL'ALPINO
LA TRADOTTA
L'ULTIMA NOTTE
MARCIA DEI COSCRITTI PIEMONTESI
MONTE NERO
MOTORIZZATI A PIE'
NONNO AMILCARE
OI CARA MAMMA
SENTI CARA NINETTA
SUL CAPPELLO
SUL PONTE DI PERATI
TA - PUM
TRENTATRE' VALORE ALPINO (inno nazionale alpini)


Ultima modifica di admin_italiacanora il Mar Ott 22, 2013 12:41 pm, modificato 49 volte

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1848 - Addio mia bella addio

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Mag 13, 2010 12:10 am

ADDIO MIA BELLA ADDIO
canto di Carlo Bosi (Firenze 1813-1886) Poeta e patriota. Poeta di ispirazione popolare, fu consigliere del governo provvisorio a Livorno nel 1848 e poi funzionario governativo. Tra le opere Versi e canti popolari d'un fiorentino (1859), che contengono il noto canto Addio, mia bella, addio scritto per la partenza dei volontari toscani nel 1848.

Il titolo originario di questa canzone è “L’addio del volontario toscano”.
Fa parte dei canti del Risorgimento italiano ed è stato scritto in occasione della Prima Guerra di Indipendenza; sottolinea l’ineluttabilità della partenza in quanto dovere verso la patria.

dal concerto GARIBALDI L'EROE DEI DUE MONDI, 5 luglio 2008 Castello Cavour Santena, Coro Michele Novaro, direttore Maurizio Benedetti, pianista Carlo Matti, testi Giuseppe Vettori, attore Mario Brusa.


Addio, mia bella, addio,
l'armata se ne va;
se non partissi anch'io
sarebbe una viltà !

Non pianger, mio tesoro,
forse ritornerò;
ma se in battaglia io moro,
in ciel ti rivedrò.

La spada, le pistole,
lo schioppo l'ho con me;
allo spuntar del sole
io partirò da te.

Il sacco è preparato,
sull'omero mi sta;
son uomo e son soldato;
viva la libertà !

Non è fraterna guerra
la guerra ch'io farò
dall'italiana terra
l'estraneo caccerò.

L'antica tirannia
grava l'Italia ancor
io vado in Lombardia
incontro all'oppressor.

Saran tremende l'ire,
Grande il morir sarà !
Si mora: è un bel morire
morir per la libertà

Tra quanti moriranno
forse ancor io morrò;
non ti pigliare affanno,
da vile non cadrò.

Se più del tuo diletto
tu non udrai parlar,
perito di moschetto
per lui non sospirar.

Io non ti lascio sola,
ti resta un figlio ancor;
nel figlio ti consola,
nel figlio dell'amor.

Squilla la tromba
l'armata se ne va:
un bacio al figlio mio;
viva la libertà !

Fonte:
QUI


Ultima modifica di admin_italiacanora il Sab Mar 26, 2011 10:43 pm, modificato 5 volte

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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Ago 31, 2010 11:03 pm

A LA MATIN BONURA - I dispiaceri de nujautri pouvri alpini

A la matina bonura
a ’n fan alvè
a ’n mandò ‘n piassa d’armi
a fè istrussion,
a ’n fan marcé in avanti
a pocui ’n daré.
Nuiautri povr’alpin
’n fa mal i pè.

Ritornello:
Sai ben perché
’n fa mal i pé
as marcia mal
sui marciape.

Al di d’la cinquina
a ’n fan strilé
a ’n dan coi povri soldi
per pié d’fumé.
Adess che i touscan
a son chersù,
nuiautri povr’alpin
a ’n fan sté giù.

Ritornello:
Sai ben perché
a ’n fa mal i pé
as marcia mal
sui marciapé.

Festa del regimento
rancio special,
a ’n dan cui salamini
ch’an fa sté mal,
a ’n dan la pasta suta
cun ’l formaj.
Nuiautri povr’alpin
’n fa mal i cai.

Ritornello:
Sai ben perché, as marcia mal
sui marciapé.

Fonte:
QUI


APRITE LE PORTE - Sulle note della fanfara, in testa al battaglione, gli Alpini cantavano questo motivo con passo cadenzato e con allegra spavalderia, magari dopo una faticosa marcia di addestramento.



Aprite le porte
che passano
che passano…
Aprite le porte
che passano
i baldi alpin.

Come la marcia ben
la banda, la banda,
come la marcia ben
la banda, la banda
come la marcia ben
la banda, la banda,
come la marcia ben
la banda degli alpin.

Fonte:
QUI


Ultima modifica di admin_italiacanora il Ven Mag 06, 2011 10:37 pm, modificato 3 volte

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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Ott 02, 2010 1:33 pm

AL COMANDO DEI NOSTRI UFFICIALI - Tipo canto: canto degli alpini * Provenienza: guerra 1914-1918

CENNI STORICI
Un altro bellissimo canto degli Alpini risalente alla guerra del 1914-18. Vi è sempre una profonda umanità in questi testi dove non si parla mai di odio, e la guerra è vista sempre come una fatalità da subire. Essi parlano più volentieri della nostalgia della casa o della mamma.

TESTO
Al comando dei nostri ufficiali caricheremo cartucce a mitraglia, ma se per caso il colpo si sbaglia a baionetta l'assalto farem. Tu nemico che sei tanto forte su fatti avanti se hai del coraggio e se qualcuno ti lascia il passaggio noialtri alpini fermarti saprem. O care mamme che tanto tremate non disperate pei vostri figlioli, che qui sull'alpe non siamo noi soli c'è tutta Italia che al fianco ci sta.
Fonte: QUI



Al comando dei nostri ufficiali,
caricheremo con palle e mitraglia;
e se per caso il colpo si sbaglia,
a baionetta l'assalto farem....
...e se per caso il colpo si sbaglia,
a baionetta l'assalto farem.

Tu nemico, che sei tanto forte,
su fatti avanti, se hai del coraggio,
che se qualcuno ti lascia il passaggio,
noialtri Alpini fermarti saprem!
...che se qualcuno ti lascia il passaggio,
noialtri Alpini fermarti saprem!

O care mamme che tanto tremate,
non disperate pei vostri figlioli,
che qui sull'Alpe non siamo noi soli:
c'è tutta Italia che a fianco ci sta.


Fonte:
QUI


AL MERCA'

AEl me pa lìè anda al mercà
e tut i dì me ne fa vüna, vüna, vüna.
L'ha cumprà un bel gallet
che sarà la mia fortuna, una, una.

El gallet cu cu ru cu
l'è sempre su l'è sempre su,
el galet cu cu ru cu
l'è sempre su l'è sempre su.

micin… gnau, gnau
cagnin… bau, bau
berin… be, be
bucin… ma, ma


Fonte:
QUI


Ultima modifica di admin_italiacanora il Mar Ott 23, 2012 12:53 pm, modificato 3 volte

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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Dom Ott 24, 2010 6:35 pm

AI PREAT LA BIELE STELE - Esecuzione del canto "Ai Preat" (armonizzazione di L. Pigarelli) da parte del Coro Ai Preat di Busto Arsizio.


Testo dialettale:
Ai preât la biele stele
duç i sants dal paradîs
che il signôr fermi la vuere
che il gno ben torni al paîs

Ma tu stele, biele stele
và palese 'l gno destin
và daûr di che montagne
là ch'al è 'l gno curisin
Traduzone letterale:
Ho pregato la bella stella
tutti i santi del paradiso
che il signore fermi la guerra
che il mio amato torni al paese

Ma tu stella, bella stella
rendi palese il mio destino
va dall'altra parte di quella montagna
dove c'è il mio cuoricino

Fonte:
QUI



AL CJANTE EL GJAL - Canto popolare * Provenienza: Friuli

CENNI STORICI
Le antiche villotte del Friuli ci hanno tramandato un vasto patrimonio di poesia e di musica popolare. Tra queste, occupa un posto di primo piano questo bellissimo canto, che nella sua estrema semplicità melodica assume una coralità classica, in virtù di una armonizzazione esemplare.


TESTO
Al cjante il gial, al criche il dì; mandi, nìnine, mi tocje partì.
Fonte: QUI

Al cjante el gjâl,
al criche el dì,
mandi ninine me
mandi ninine me

Al cjan te el gjâl,
al criche el dì,
mandi ninine me
mi tocje partì.

E jo partis doman voi vie
consolimi
consolimi,
e jo partis doman voi vie
consolimi a fa l'amôr.

Cûr gnò
no sta vaì
al cjante el gjâl
mi tocje partì.

Cûr gnò
no sta vaì
al cjante el gjâl
mi tocje partì.

Fonte:
QUI


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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Lun Nov 29, 2010 5:49 pm

BOMBARDANO CORTINA - Esecuzione del canto da parte del Coro Gruppo Alpini di Melzo - Tipo Canto: Canto degli Alpini * Provenienza: Guerra 1915-1918

CENNI STORICI
L' 11 luglio 1916, alle 3.30 del mattino, la conca di Cortina tremò al boato delle trentacinque tonnellate di gelatina piazzate dagli alpini del Belluno sul Castelletto (contrafforte sul lato ovest della Tofana di Rozes), sopra le teste degli austriaci, che dominavano da quella posizione la strada del Falzarego. 507 metri di galleria tortuosa scavata pazientemente nel cuore della montagna, sotto il naso del nemico. Valle Costeana, Lagazuoi, Sasso di Stria, Tre Dita, Masarè, Val Travenanzes, strada Dolomiti. La canzone passa in rassegna tutti questo luoghi. è l'itinerario epico del 5^ Raggruppamento alpini, di cui il Castelletto, con il terribile Canalone battuto dalla mitraglia, fu una tappa eroica, pagata a prezzo di tremende fatiche e disagi, di sacrifici sanguinosi, di incredibili acrobazie nella tormenta e sotto il fuoco nemico. Si dice che nelle giornate di vento, quando l'aria si insinua vorticando nel tunnel, strani voci e suoni vi echeggino. Si odono allora i richiami ed anche le bestemmie degli antichi alpini. E perfino, la sera, le loro canzoni...

TESTO
Bombardano Cortina, dicon che gettan fiori nemici traditori, subito fora dovete andar. E proseguendo poi, per valle Costeana giunti sulla Tofana, su quella vetta la baionetta scintillerà. Non mancherà poi tanto, che anche il Lagazuoi conquisteremo quando l'artiglieria Sasso di Stria battuti avrà.
Fonte: QUI

Bombardano Cortina – Hoilà!
Dicon che gettan fiori– Hoilà!
Tedeschi traditori,
è giunta l’ora, subito fora
subito fora dovete andar!

E proseguendo poi – Hoilà!
Per Valle Costeana – Hoilà!
Giunti sulla Tofana
su quella vetta la baionetta la
la baionetta scintillerà!

Non mancherà poi tanto – Hoilà!
Che anche il Lagazuoi – Hoilà!
Conquisteremo noi;
quando l’artiglieria Sasso de Stria
Sasso de Stria battuto avrà!

Son prese le Tre Dita – Hoilà!
Il Masarè è già nostro – Hoilà!
L’aquila ha perso il rostro
e già s’invola spennata e sola
spennata e sola là sul Caval.

Fatta è la galleria – Hoilà!
Messa la gelatina – Hoilà!
E una bella mattina
anche Gigetto, col Castelletto
col Castellotto per aria andrà!

Giunti sul canalone – Hoilà!
Schierati i suoi soldati – Hoilà!
Tiri ben aggiustati
la pasta asciutta vi fece tutta
vi fece tutta lasciare lì!

Per valle Travenanzes – Hoilà!
E strada Dolomiti – Hoilà!
Vi inseguiremo arditi,
e voi scappate finchè arrivate
finché arrivate dal vostro re!

Giunti da Cecco Peppo – Hoilà!
Stringetegli le mani – Hoilà!
Ditegli che gli alpini
vi fan la guerra su questa terra
su questa terra vi voglion più!

Fonte:
QUI


CHE FAI BELLA PASTORA - Esecuzione del canto da parte del Coro Valtanaro (Sezione Alessandria).

TESTO
Un'anziana maestra di Piazzo, in Val Lagarina, racconta scherzosamente la storia di un intraprendente vecchietto che fa la corte ad una giovane pastora.


La la la la la la la la...

"Che fai bela pastora
che fai così soleta
a calpestar l'erbeta
a lo spuntar del dì?"
"Su questi verdi prati
allargo i miei armenti
passo i miei dì contenti
e vivo in libertà".

Oh oh oh oh
oh la la la la
la la la la la la la
Oh oh oh oh oh

"E voi che siete vècio
che fate qui d'intorno
a lo spuntar del giorno
con quel mazèto in man?"
"L'ho colto apena adesso
fresco dal mio vasèto.
Con gaudio e con dilèto
lo vengo a te a portar."

Oh oh oh..

"E voi che siete vècio
Pensate ai casi vostri
pensate ai Padrenostri
l'amor lassela star."
"Non fate la ritrosa
se anche son vecèto
me sento robusteto
giardino a coltivar".

Fonte:
QUI


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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 08, 2011 12:31 pm

DOVE SEI STATO MIO BELL'ALPINO

CENNI STORICI
Un classico reso celebre dagli alpini, ma preso a prestito dal patrimonio popolare precedente. La versione più recente cui si ricollega il canto è veneta, ma si potrebbe far risalire a modelli ben più antichi, come nientemeno che una celebre Incatenatura di Villanelle del cantastorie cieco fiorentino Camillo detto il Bianchino edita a Verona nel 1629, che presenta legami comuni con la ballata lombarda Il Testamento dell'avvelenato; che a sua volta si riallaccia alla ballata inglese di Lord Randal diffusa in Europa e in America fin dal '600.
Forse proprio da una delle molteplici versioni dell'antica villanella, diffuse in tutta l'area centrale e nord-italiana e tramandatesi fino al primo novecento per tradizione orale, potrebbe essere derivata, dopo svariate modificazioni, la nostra suggestiva canta alpina, a testimonianza delle molteplici, complesse e misteriose relazioni che regnano nel sorprendente mondo della canzone popolare.

TESTO
E Celestina in cameretta che ricama rose e fiori. E vien da basso o Celestina ch'è rivà il tuo primo amore. Dove sei stato mio bell'alpino che ti g'ha cambià colore. L'è stata l'aria dell'Ortigara che mi g'ha cambià colore.I tuoi colori ritorneranno questa sera a far l'amore.
Fonte: QUI


Coro Alpino "Alta Valle Bormida" - San Giovanni del Monte


- Dove sè stato, mio bell'Alpino?
Dove sè stato, mio bell'Alpino,
Che ti ga cambià colore?

- L'è stata l'aria del Trentino,
L'è stata l'aria del Trentino,
Che m'ha fat cambià color!

L'è stata l'aria dell'Ortigara,
L'è stata l'aria dell'Ortigara,
Che m'ha fat cambià color!

Sul Monte Nero c'è una tormenta,
Sul Monte Nero c'è una tormenta
Che m'ha fat cambià color!

La sul Pasubio c'è un barilotto.
La sul Pasubio c'è un barilotto.
Che m'ha fat cambià color!

Sul Monte Grappa c'è una bombarda
Sul Monte Grappa c'è una bombarda
Che m'ha fat cambià color!

E' stato il fumo della mitraglia
E' stato il fumo della mitraglia
Che m'ha fat cambià color!

- Ma i tuoi colori ritorneranno,
Ma i tuoi colori ritorneranno
Questa sera a far l'amore.

Fonte:
QUI


E CADORNA MANDA A DIRE


E Cadorna manda a dire
che si trova là sui confini
che ha bisogno degli Alpini
per potersi avanzar.

La fanteria è troppo debole
i Bersaglieri sono mafiosi
ma gli Alpini son valorosi
su pei monti a guerreggiar.

Novantasette fatti coraggio (Novantotto su coraggio)
che le porte son bombardate
tra fucili e cannonate
il nemico (anche l’Austria) cederà.

Cara mamma non tremare
io non posso ritornare
un Alpino militare
deve fare il suo dover.

Fonte:
QUI


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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Gen 29, 2011 11:00 pm

E COL CIFOLO DEL VAPORE

CENNI STORICI
Uno dei motivi più diffusi e tipici dei canti militari è quello dell'amara partenza verso l'ignoto.
Questi canti possono assumere anche l'inconscio significato di un estremo addio alla vita, ed è forse per questo che hanno spesso cadenze particolarmente tristi.
Un brano degli Alpini molto conosciuto, un inno alla giovinezza, all'amore.
L'innamorato è in guerra, il dolore è grandissimo, la bella può stare senza mangiare ma non senza amore, perchè lui è partito....."col cifolo del vapore".

TESTO
E col cifolo del vapore la partenza de lo mio amore. L'è la partenza de lo mio amore, chissà quando ritornerà. Tornerò 'sta primavera con la sciabola insanguinata. Ma se ti trovo già maritata, ohi che pena ohi che dolor. Ohi che pena ohi che dolore la partenza de lo mio amore. Starò piuttosto senza mangiare, ma l'amore lo voglio far.
Fonte: QUI

Coro "Cima Tosa" - Cattedrale S.Maria Assunta - 23°Festival degli Appennini


- E col cifolo del vapore
la partenza de lo mio amore.
E col cifolo del vapore
la partenza de lo mio amore.
L'è la partenza de lo mio amore,
chissà quando ritornerà.
L'è la partenza de lo mio amore,
chissà quando ritornerà.

Tornerò 'sta primavera
con la sciabola insanguinata.
Tornerò 'sta primavera
con la sciabola insanguinata.
Ma se ti trovo già maritata,
ohi che pena ohi che dolor.
Ma se ti trovo già maritata,
ohi che pena ohi che dolor.

Ohi che pena ohi che dolore
la partenza de lo mio amore.
Ohi che pena ohi che dolore
la partenza de lo mio amore.
Starò piuttosto senza mangiare,
ma l'amore lo voglio far.
Starò piuttosto senza mangiare,
ma l'amore lo voglio far.
Starò piuttosto senza mangiare,
ma l'amore lo voglio far.

Fonte:
QUI


ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA

CENNI STORICI
Canzone molto evocativa dell'alpino di guardia. è da ritenere di recente origine, creata probabilmente su qualche spunto o vecchio frammento. Melodia e cadenza prettamente popolari. Il canto si stacca dagli altri per il testo che pone in risalto con disarmata semplicità due degli aspetti più dolorosi della vita militare: i disagi e la lontananza.

TESTO
Era una notte che pioveva e che tirava un forte vento immaginatevi che grande tormento per un alpino che sta a vegliar. A mezzanotte arriva il cambio accompagnato dal capoposto ohi sentinella torna al tuo posto sotto la tenda a riposar. Quando fui stato nella mia tenda sentii un rumore giù per la valle sentivo l'acqua giù per le spalle sentivo i sassi a rotolar. Mentre dormivo sotto la tenda sognavo d'esser colla mia bella e invece ero di sentinella fare la guardia allo stranier.
Fonte: QUI

Coro A.N.A. Italo Timallo di Voghera (Pv) - Concerto a Mornico Losana


Era una notte che pioveva
e che tirava un forte vento,
immaginatevi che grande
tormento per un alpino
che stava a vegliar.

immaginatevi che grande
tormento per un alpino
che stava a vegliar.

A mezzanotte arriva il cambio,
accompagnato dal capoposto.
Oh! Sentinella ritorna al tuo posto
sotto la tenda a riposar.

Oh! Sentinella ritorna al tuo posto
sotto la tenda a riposar.

Quando fui stato sotto la tenda
sentii un rumore giù per la valle,
sentivo l'acqua giù per le spalle,
sentivo i sassi a rotolar.

sentivo l'acqua giù per le spalle,
sentivo i sassi a rotolar.

Mentre dormivo sotto la tenda
sognavo d'esser con la mia bella,
e invece ero di sentinella
a fare la guardia allo stranier.

e invece ero di sentinella
a fare la guardia allo stranier.

Fonte:
QUI


Ultima modifica di admin_italiacanora il Mar Ott 23, 2012 1:57 pm, modificato 3 volte

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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Feb 24, 2011 10:51 pm

EL BARCAROL DEL BRENTA

Spesso le canzoni del passato ricordano cose, fatti e avvenimenti del passato. Questo canto parla appunto del “barcarol” mestiere ormai andato in disuso da tempo ma che ai nostri giorni lo possiamo paragonare al moderno timoniere. La canzone ricorda con nostalgia i bei tempi nei quali la barca serviva al trasporto di cose e persone e qualche volta anche di rose, fiori e suonatori accompagnati da un fiasco di buon vino.
Fonte: QUI


Oih! Barcarol del Brenta

Oi barcarol del Brenta
presteme la barcheta
per andare in gondoletta
su la riva del mar.
Mi si che ve la presto, [ Mi se che te la impresto,]
basta che la ritorna;
se la barca se sprofonda [se la barce la se fonda]
no ve [te] la presto più. [non te la impresto più.]

La barca è preparata,
cinta di rose e fiori,
ci son dentro i Cacciatori
del Settimo Alpin.

Del Settimo Alpini
del Battaglion Cadore,
vi saluto belle more,
non vi vedrò mai più.

Ci rivedremo ancora,
forse da richiamati
con gli zaini affardellati
non ci vedremo più.

La barca è preparata, [La barca è ritornata,]
cinta di rose e fiori,
e con dentro i cacciatori [ci sono dentro i cacciatori]
del Settimo Alpin.

Del Settimo Alpini,
del battaglion Cadore,
addio mie belle more
non ci vedrem mai più.

Ci rivedremo ancora
forse da richiamati,
coi zaini affardellati
ci rivedrem ancor.

La barca è ritornata
cinta di rose e fiori
e con dentro i cacciatori
del Settimo Alpin.



DI QUA' E DI LA' DEL PIAVE

CENNI STORICI
Bizzarra indeterminatezza circa la sponda su cui è situata l'osteria (pare ancora esistente) sul Piave. Il canto, reso celebre dagli alpini, è in realtà derivato da più antiche versioni popolari, fra cui quella piemontese monferrina con il titolo La ragazza innamorata del soldato che presenta le più notevoli analogie di testo. Attinenze di contenuto tematico si possono trovare anche in altri canti, come La bionda di Voghera (canto della risaia) e La bella filangera (canto della filanda) in cui ritorna il motivo della malattia dei nove mesi che si risolve, per l'imprudente fanciulla, con la nascita di un bel bambino rassomigliante in tutto... ad un certo soldatino.

TESTO
Di qua, di là del Piave ci sta un'osteria. Là c'è da bere e da mangiare ed un bel letto da riposar. E dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto, se vuoi venire, mia bella mora, questa è l'ora di far l'amor. Mi si ghe vegneria per una volta sola. Però, ti prego, lasciami stare che son figlia da maritar. Se sei da maritare dovevi dirlo prima. Sei sempre stata coi veci alpini e non sei figlia da maritar. E dopo nove mesi è nato un bel bambino. Sputava il latte, beveva 'l vino, l'era figlio del vecio alpin.
Fonte: QUI


Di qua, di là del Piave
ci sta un'osterìa,
di qua, di là del Piave
ci sta un'osterìa.
là c'è da bere e da mangiare
ed un buon letto da riposar.

Di qua, di là dal ponte
ci sta una bella mora,
tutte le sere resta sola,
la resta sola a far l'amor.

E dopo aver mangiato,
mangiato e ben bevuto,
e dopo aver mangiato,
mangiato e ben bevuto:
- Oh, dimmi o bella, se vuoi venire,
questa è l'ora d'andar dormire.

- Mi sì ghe vegneria
per una volta sola,
mi sì ghe vegneria
per una volta sola,
solo vi prego lasciarmi stare,
che son figlia da maridar.

- S'eri da maridare
dovevi dirlo prima,
s'eri da maridare
dovevi dirlo prima,
sei sempre stata coi vecchi alpini,
non sei più figlia da maridar.

E dopo nove mesi
è nato un bel bambino,
non beve il latte ma ciuccia il vino,
perchè figlio del vecchio alpin.

Fonte:
QUI


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Re: CORI ALPINI: TUTTI I CANTI DEGLI ALPINI

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Mar 26, 2011 8:58 pm

DA UDINE SIAM PARTITI

CENNI STORICI
Questa bellissima canzone inventata dagli alpini nell'ultima guerra, deriva dalla più nota Motorizzati a piè. Il motivo iniziale di quest'ultima è fatto risalire ad una vecchissima canzonetta della guerra d'Abissinia (1887-88) riproposta poi, con l'aggiunta di altre strofe, nell'ultimo conflitto mondiale e precisamente sul fronte greco-albanese. Tra i canti di soldati della guerra 1940-45 questo, insieme con Sul ponte di Perati, spicca nettamente per la sincerità di ispirazione e l'efficacia espressiva che possiede.

TESTO
Da Udin siam partiti da Bari siam passati, Durazzo siamo scesi in Grecia destinati. Ci tocca di partire con la ristezza in cuor, lasciando la morosa con gli altri a far l'amor. La Grecia terminata a Udin siam tornati, che tosto per la Russia noi siamo destinati. E partiremo ancor con la tristezza in cuor lasciando la morosa con gli altri a far l'amor. Motorizzati a piè, la piuma sul cappel, lo zaino affardellato l'Alpin l'è sempre quel!
Fonte: QUI


Da Udin siam partiti
da Bari siam passati
Durazzo siamo scesi
in Grecia destinati

Ci tocca di partire
con la tristezza in cuore
lasciando la morosa
con gli altri a far l'amor

La Grecia terminata
a Udin siam tornati
e tosto per la Russia
noi siamo destinati

E partiremo ancora
con la tristezza in cuore
lasciando la morosa
con gli altri a far l'amor

Motorizzati a piè
la piuma sul cappello
lo zaino affardellato
l'alpin l'è sempre quello



LA BARBIERA DEGLI ALPINI

TESTO
I canti degli alpini non sono sempre canti di guerra ma,anche di momenti di normale andamento della vita quotidiana. Questa è una canzone della prima guerra mondiale probabilmente opera di un anonimo soldato piemontese che si era innamorato di una ragazza che faceva la barbiera , che però non è libera ed ha paura del ritorno del marito emigrato in Francia. Si assiste ad un botta e risposta tra i due con i loro sentimenti e le loro paure.


Oi barbiera bella
barbiera bella
la barba se mi
la barba se mi vuoi far.

Mi la barba la ti
faì ma g’ho
paura mi g’ho
paura del mio marì.

Tuo marito l’è in Fran…
l’è in Francia colà
speranza non ha
speranza di non ritornar.

Che ritorni, che no
ritorni che no
la barba ti vò
la barba ti voglio far.

La tua barba l’è riccia
e bella, l’è riccia
e bella, l’è riccia
e bella, la fa innamorar.

Fonte:
QUI


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