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FESTIVAL DI SANREMO 1956: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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FESTIVAL DI SANREMO 1956: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Dom Mag 01, 2011 6:46 pm

1956 (6a Edizione)

 
Immagini tratte da ARCHIVIO LUCE (istituto Luce) - La settimana INCOM
 
- Font: QUI
 
 
Giovedì 8, Venerdì 9 e Sabato 10 Marzo 1956
Direzione artistica: Maestro Giulio Razzi
Presenta: Fausto Tommei e Maria Teresa Ruta
Orchestra: "Arcobaleno" diretta dal Maestro Gian Stellari; George Melachrino e la sua Orchestra. ( Il Maestro Melachrino di nazionalità Greca - formatosi professionalmente in Inghilterra )
Organizzazione: Rai e Casinò Municipale di Sanremo
Trasmissione: Televisione: diretta a partire dalle ore 22.45 - Radio: diretta sul Secondo Programma a partire dalle ore 22
Totale brani: 16.
La formula: La commissione preposta scelse 20 canzoni per la sesta edizione del Festival della Canzone Italiana. Fu una scelta difficile 20 su 405 composizioni presentate. La commissione fu presieduta dal giornalista Orio Vergani.

Il 1956 fu un anno di cambiamenti, per la commissione, ci furono 8 commissari, scelti fra poeti e scrittori, noti come, Angelo Barile, Guglielmo Petroni e Attilio Bertolucci, fra i musicisti, spicca il nome di: Raffaele Gervasio, Armando Renzi e Francesco Lavagnino. Presero parte alla commissione, anche due rappresentanti della Rai, il professor Fulvio Palmieri e il Maestro Mario Consiglio.

La Rai per le canzoni da interpretare bandì un concorso nazionale, e regionale, su 6.446 voci nuove, ne selezionò 380, mandandone in finale 41, ne restarono 15, che furono mandati nella sede Rai di Torino, per un corso di perfezionamento. Di questi solo 12 si esibirono in diretta Radiofonica a Sanremo. Poi gli ascoltatori attraverso delle cartoline postali ne scelsero sei da mandare al Festival.

1. RECENSIONE:
Nella sesta edizione passò in sordina il debutto di Domenico Modugno con la canzone Musetto, di cui Massimo Mila, musicologo di fama (su L’Espresso di quell’anno e in altre pagine), tessé elogi: Modugno improvvisa le sue canzoni nel canto, riportando la creazione musicale alla verginità dei canti omerici, quando non c’era distacco tra la composizione e l’esecuzione.
Mila già allora seppe riconosce l’astro nascente della musica leggera -e non- italiana.
Il Festival era ormai assurto a evento nazionale.
Per la pugliese Raimondi, vincitrice del 1956, vennero organizzati grandiosi festeggiamenti nel suo paese di Monopoli, con tanto di comitato d’onore presieduto dal sindaco.
Il ‘potere’ della televisione era ormai incontenibile!
D’altronde, come ben annota Gianni Borgna, grazie a Nunzio Filogamo che ‘governava’ le onde della radio, prima, e grazie alla televisione, appena dopo, il Festival diveniva sempre più un evento ‘nazional-popolare’, non solo per ciò che succedeva sul palco ma per il ‘contorno’ che sapeva creare.

Tra le poche note positive di quell’edizione, da registrare la critica positiva per il nuovo presentatore Fausto Tommei, che, a detta del Corriere della Sera, aveva vinto i rimpianti lasciati da Nunzio Filogamo e le diffidenze lasciate da Armando Pizzo l’anno precedente.
Fonte: QUI

La Televisione la prima sera dovette attendere la fine del programma di Mike Bongiorno "Lascia o raddoppia", per il collegamento. Stesso procedimento anche per la seconda serata, mentre per la terza serata, il collegamento avvenne il Eurovisione alle ore 22.15

Tra le voci nuove l'unica che ottenne un certo successo fu Tonina Torrielli, soprannominata la caramellaia di Novi, dato che aveva svolto l'attività di operaia in quel settore, oltre a Miranda Martino che si incamminò verso una dignitosa carriera.
Anche le canzoni presentate, ad eccezione di Musetto, che vantò in seguito una pregevole versione del Quartetto Cetra, passarono presto nel dimenticatoio e quindi le scelte compiute per questa edizione non si rivelarono azzeccate.

CURIOSITÀ: La canzone, "Aprite le finestre" interpretata da Franca Raimondi, nata in provincia di Bari, vinse grazie ai voti delle città di Milano,Bologna, Napoli, Cagliari, ma soprattutto Ancona. La sua città natale Bari non le assegnò neanche un voto.


2. LE CANZONI IN GARA:
Ecco la lista, ordinata alfabeticamente, dei brani partecipanti (con artisti, autori e compositori):[/color]
# "Albero caduto" cantata da: Ugo Molinari – Autori; Fiorelli-Ruccione
# "Amami se vuoi" interprete: Tonina Torrielli –Autori; Panzeri Mascheroni
# "Anima gemella" cantata da: Clara Vincenzi&Gianni Marzocchi – Autori; Testoni-C.A.Rossi
# "Aprite le finestre" interprete: Franca Raimondi – Autori; Pinchi-Panzuti
# "Due teste sul cuscino" cantata da: Ugo Molinari – Autori; Rendine –Testoni
# "E’ bello" interprete: Luciana Gonzales – Autori; Vignali-Dampa
# "Ho detto al sole" interprete: Gianni Marzocchi – Autori; Falpo-Morbelli
# "Il bosco innamorato" cantata da: Tonina Torrielli- Autori; Kramer-Testoni
# "Il cantico del cielo" interprete: Tonina Torrielli –Autori; Testa C.A. Rossi
# "Il trenino del destino" cantata da: Franca Raimondi – Autori; Schisa-Trama-Cherubini- Bixio
# "Il trenino di latta verde" interprete: Clara Vincenzi –Autori; Gigante- Martelli
# "La colpa fu" cantata da: Ugo Molinari&Tonina Torrielli, Clara Vincenzi, Franca Raimondi, e Luciana Gonzales – Autori; Sciorilli-Gippi-Beretta
# "La vita è un paradiso di bugie" interprete: Luciana Gonzales – Autori; Calcagno-Oliviero
# "Lucia e Tobia" interpreti: Franca Raimondi & Gianni Marzocchi – Autori; Panzeri –D’Anzi
# "Lui e lei" cantata da: Clara Vincenzi – Autori; Casini- Simoni- Faccenna
# "Musetto" interprete: Gianni Marzocchi – Autori; Domenico Modugno
# "Nota per nota" interprete: Ugo Molinari – Autori; Guido Viezzoli
# "Parole e musica" cantata da: Luciana Gonzales – Autori; Silvestri-Rastelli
# "Qualcosa è rimasto" interprete: Tonina Torrielli – Autori; Spaggiari-Pinchi
# "Sogni d’or" cantata da: Franca Raimondi – Autori; Maschio-Costanzo


Classifica finale e relativi interpreti:
# Al primo posto con 171 voti vinse: con la canzone "Aprite le finestre" Franca Raimondi.
# Al secondo posto con 163 voti: con la canzone "Amami se vuoi" Tonina Torielli.
# Al terzo posto con 153 voti: con la canzone " La vita è un paradiso di bugie" Luciana Gonzales.


3. LA CANZONE VINCITRICE:

1) APRITE LE FINESTRE – Franca Raimondi (Pinchi-Panzuti )[/size]

      

La prima rosa rossa è già sbocciata
e nascon timide le viole mammole.
Ormai, la prima rondine e tornata,
nel cielo limpido comincia a volteggiar.

II tempo bello viene ad annunciar,
aprite le finestre al nuovo sole,
è primavera, è primavera.
Lasciate entrare un poco d'aria pura
con il profumo dei giardini e i prati in fior.

Aprite le finestre ai nuovi sogni,
bambine belle, innamorate.
E forse il più bel sogno che sognate,
sarà domani la felicita.

Nel cielo, fra le nuvole d'argento,
la luna ha già fissato appuntamento.
Aprite le finestre al nuovo sole,
è primavera, festa dell'amor.

Lalala...

Aprite le finestre al nuovo sol.

Sul davanzale un piccolo usignolo,
dall'ali tenere, le piume morbide,
ha già spiccato il timido suo volo
e contro i vetri ha cominciato a picchiettar.

Il suo più bel messaggio vuol portar.
È primavera, è primavera.

Aprite le finestre ai nuovi sogni,
alle speranze, all'illusione.
Lasciate entrare l'ultima canzone
che dolcemente scenderà nel cuor.

Nel cielo, fra le nuvole d'argento,
la luna ha già fissato appuntamento.
Aprite le finestre al nuovo sole,
è primavera, festa dell'amor.

Lalala...

Aprite le finestre al primo amor!
Fonte: QUI

  


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Re: FESTIVAL DI SANREMO 1956: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Dom Mag 01, 2011 10:07 pm



Ecco la lista, in ordine d'arrivo delle canzoni entrate in finale e poi in ordine alfabetico, degli altri brani partecipanti al
6° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA.

Tra parentesi gli autori, divisi nell'ordine "paroliere/i - compositore/i" e i relativi interpreti:

2) AMAMI SE VUOI - Tonina Torrielli (Mario Panzeri - Vittorio Mascheroni)
 
 
RECENSIONE:
 
Mentre in America, sta esplodendo il rock'n'roll con Bill Haley, Chuck Berry, Little Richard e l'astro nascente Elvis Presley, in Italia il 1956 è, musicalmente parlando, l'anno in cui il Festival di Sanremo comincia a distinguersi come evento discografico.

La televisione ha cominciato a riprenderlo dall'anno prima, e il divismo, con la divisione del pubblico in fazioni che tifano per Nilla Pizzi, Claudio Villa o i loro rivali, è un fenomeno in piena ascesa. Ma chi aspetta il Festival per vedere i propri beniamini riceve un duro colpo: tra Rai e case discografiche esplode la tensione (mai del tutto rientrata…) per il controllo della gara e la scelta dei partecipanti. Con un colpo di mano, l'ente di Stato decide di fare a meno dei discografici e lancia un concorso per voci nuove, cui si iscrivono 6.446 aspiranti cantanti.
Le selezioni ne premiano sei, che interpreteranno tutti i brani in gara con un'orchestra a sua volta diretta da debuttanti, i maestri Gian Stellari e George Melachrino.

Tra tutti questi volti nuovi, uno solo diventerà veramente popolare - anche più di quello della 21enne vincitrice, Franca Raimondi ('Aprite le finestre').
L'unica star del sesto Festival sarà infatti l'antidiva Tonina Torrielli, soprannominata la "caramellaia di Novi Ligure" perché lavorava in una fabbrica di dolciumi. La cosa venne tra l'altro sottolineata da un'iniziativa promozionale ante-litteram: durante la sua esibizione, vengono distribuite caramelle al pubblico ("Non ero stata avvertita, e rimasi molto stupita").

Personaggio ideale per quella parte di italiani felice quando il successo premi le persone semplici e schive (e in un certo senso, anticipatrice dei successi di Orietta Berti), la Torrielli ha recentemente ammesso: "Il pubblico si identificò in me, mi ha voluto bene forse perché ero timida, forse perché ero nata da una famiglia modesta: padre operaio, madre casalinga. Dopo le elementari andai in fabbrica a miscelare le essenze delle caramelle. Siccome avevo una bella voce, la fabbrica mi offrì la possibilità di cantare nella corale, poi qualcuno mi iscrisse al concorso per debuttanti Rai… Ricordo la paura di quei giorni: mi licenziai con grande tormento. I proprietari però mi consolarono: se non avessi avuto fortuna mi avrebbero riassunta". (da "La Stampa - Sanremo 50")

Il brano, uno slow con una melodia a presa immediata e un testo per certi aspetti in sottile contrasto con la canzonettistica corrente ("Mi piace tanto baciarti, ma non mi sento di giurarti eterno amore") porta le firme di Panzeri e Mascheroni, accoppiata forte del successo travolgente di 'Casetta in Canadà' (1952). Ottenuta la seconda posizione, arriva al secondo posto anche in hit-parade. Il bilancio finale comunque è positivo per la sola Torrielli: la Rai, di fronte alle scarse vendite dei dischi incisi dai "volti nuovi", decide di tornare sui suoi passi e realizzare il Festival successivo di concerto con le case discografiche. Anzi, poco dopo la kermesse organizzerà una serata "riparatrice" con i leoni di Sanremo, con Claudio Villa e Nilla Pizzi - quest'ultima ne approfitterà per lanciare la propria versione di 'Amami se vuoi', che otterrà un notevole successo in Spagna.
 
(Font: QUI

      

Mi piace tanto accarezzarti, sugli occhi timidi baciarti
Ma non mi sento di giurarti, se tu mi chiedi eterno amor
Abbandoniamoci al destino, soltanto lui non sa ingannar
E se rimango a te vicino non lusingarti, ma non disperar, no...

Amami se vuoi, tienimi se puoi
Io sono l'amor che svanisce
Ma dei baci miei non fidarti mai
Io son l'amor che ferisce
E quando fra le braccia mi stringi dolcemente
Ancor più dolcemente ti dirò
Amami se vuoi, tienimi se puoi
Perché io sono così

E se rimango a te vicino non lusingarti, ma non disperar, no...

Amami se vuoi, tienimi se puoi
Io sono l'amor che svanisce
Ma dei baci miei non fidarti mai
Io son l'amor che ferisce
E quando fra le braccia mi stringi dolcemente
Ancor più dolcemente ti dirò
Amami se vuoi, tienimi se puoi
Perché io sono così.

Fonte: QUI

   


3) LA VITA E' UN PARADISO DI BUGIE - Luciana Gonzales (testo di Diego Calcagno; musica di Nino Oliviero)

      

E' passato un giorno intero
E non hai mentito ancora
Che cos'è questo mistero
Mi smarrisce, m'addolora
D'ogni strana tua invenzione
Ho bisogno un po' crudele
Voglio chiavi interminabili
Saporose come il miele
La vita è un paradiso di bugie
Quelle tue, quelle mie
Che ci danno una calda ansietà
Son stelle risplendenti
Sulle vie profumate
Che cantate, e lontane dalla buia realtà
Amo soltanto te
Io non ti lasciò più
Ma se mi manchi tu
Tutto è finito per me
La vita è un paradiso di bugie
Caravelle colorate
Dondolanti nella felicità
Amo soltanto te
Io non ti lasciò più
Ma se mi manchi tu
Tutto è finito per me
La vita è un paradiso di bugie
Caravelle colorate
Dondolanti nella felicità
Un dolce firmamento di bugie
Sulle vie dell'amore
Sempre scie accenderò.
Fonte: QUI




4) IL CANTICO DEL CIELO - Tonina Torrielli - (testo di Alberto Testa; musica di Carlo Alberto Rossi)

      

Va nel cielo
il cantico dell'aurora
va nel nulla
sfiorando l'immensità
e splendido nell'alba immobile
baciando il mar
il sole appar

Canta il ciel
e va l'eterna sua canzon
ad annunciare al mondo inter
che l'infinito è amor

Canta il mar
e all'onda sembra mormorar:
"Dovunque andrai ripeti ognor
che l'universo è amor"

Ogni dì
si rinnova il miracolo
che dal ciel
invita ad amar

Canta il cuor
e non è vano il suo cantar
perchè c'è sempre un altro cuor
che gli risponde "Amor"

Va nel cielo
il cantico della sera
ogni stella
è specchio dell'eternità
un brivido va nel crepuscolo
e bianca allor
la luna appar

Canta il ciel
e va l'eterna sua canzon
ad annunciare al mondo inter
che l'infinito è amor

Fonte: QUI

   


5) LA COLPA FU - Ugo Molinari (testo di Gippi e Luciano Beretta; musica di Eros Sciorilli)

Canzone presentata al Festival di Sanremo del 1956 da Ugo Molinari col coretto di Clara Vincenzi, Luciana Gonzales, Franca Raimondi e Tonina Torrielli, questo è il Filmato originale del Festival:

      

Portava un fiorellino nei capelli
un fiorellino rosso come il fuoco
e aveva gli occhi azzurri molto belli
la bella del Cadore, che amore.

Lassù sui monti capitò un alpino
che disse alla ragazza ti fo sposa
suonaron le campane un bel mattino
a Pieve di Cadore, che amore.

La colpa fu del rosso fiorellin
che per la bella del Cadore segnò il destin.

Passaron gli anni e un giorno la bambina
al babbo chiese dove sta la mamma
la mamma è andata in cima del Cadore
ti porterà un bel fiore, che amore, che amore.

Il monte innamorato della bella
che aveva il fiore rosso nei capelli
non la lasciò tornare al casolare
per riportare il fiore, che muore, che muore.

La colpa fu del rosso fiorellin
che per la bella del Cadore segnò il destin.

Un fiore rosso porta nei capelli
la bimba che s'è fatta signorina
e c'è un alpino che la vuol sposare
a Pieve di Cadore, che amore.

Un velo bianco ed una pena nera
si son per sempre uniti a primavera
la colpa è stata di quel rosso fiore
di quel bel rosso fiore, che amore, che amore.

La colpa fu del rosso fiorellin
che per la bella del Cadore cambiò il destin.

Fonte: QUI




6) IL BOSCO INNAMORATO - Tonina Torrielli (Gian Carlo Testoni-Gorni Kramer)

      

Oggi primavera è già nell'aria
vado verso il bosco dove il cuor mi chiamò
la mia strada è solitaria lo so
camminando provo un senso di sgomento
forse al nostro appuntamento non verrà
troppo tempo già da quel dì passò

Il bosco è innamorato
primavera torna ancor
negli alberi sul prato
è una sola canzon d'amor

Il vento parla ai pini
e ci fa baciar dal sol
e cantano vicini
gli usignoli nel lieto amor

Ma invano allor cerchiamo
aspetterò chi non verrà
soltanto l'eco risponderà
Il bosco è innamorato
primavera torna ancor
da me non è tornato
il mio primo il mio solo amor

Alfine al dolce richiamo
chi mi gridò son qui da te
è ritornato vuol bene a me

Nel bosco innamorato
sei tornato amore tu
ti tengo qui abbracciato
non mi devi lasciar mai più

Amor non mi lasciar mai più.

Fonte: QUI

-


7) ALBERO CADUTO - Ugo Molinari (Fiorelli-Mario Ruccione)


Il vento sibila squallido e gelido
sembra comprendere l'ansia che è in me
dalla finestra della casa vuota
non ho trovato più nemmeno te.

Vecchio albero caduto davanti a casa mia
io penso a te con tanta nostalgia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Vecchio albero caduto ti sei portato via
un po' di me, dell'esistenza mia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Più non potrai guardare il cielo
più non ti sfiorirà
la carezza del vento, i dorati tramonti,
le bugie degli amanti, raccontate a te
vecchio albero caduto.

E batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Fonte: QUI




8. MUSETTO (La più bella sei tu) - Quartetto Cetra - Natalino Otto - Gianni Marzocchi (testo e musica di Domenico Modugno)


La più bella sei tu-u,
Il tuo nome è Lilì-ì
Spettinata così-ì
Tu mi piaci di più.
Oh! No! Cara,
Non cambiare anche tu! Dolce
Non tagliarti I capelli,
Non truccarti di più,
Amore.
Ma tu, bella,
Hai deciso così, mia,
Di vestirti di rosso
Di chiamarti Gigì.

Vivi così
Tra «boutiques» e caffè,
Mangi «roast-beef»
Bevi solo frappé
Ma perché?...

Oh! No! Cara,
Resta sempre così, bella!
Col musetto pulito,
Col tuo nome Lilì-ì.
La più bella sei tu-u
Spettinata così-ì
Buonanotte Lilì!

Vivi così
Tra «boutiques» e caffè,
Mangi «roast-beef»
Bevi solo frappé
Ma perché?...

Oh! No! Cara,
Resta sempre così, bella!
Col musetto pulito,
Col tuo nome Lilì-ì.
La più bella sei tu-u
Spettinata così-ì
Buonanotte Lilì!




9) NOTA PER NOTA - Ugo Molinari (Claudio Villa) (testo e musica di Viezzoli)

      

Volto non hai, amore!
Nome non hai per me.
Sei nata nella mia fantasia,
perciò sei mia, soltanto mia!
Volto, non hai, amore!
sei l'illusione che mi fa cantar...

Nota per nota,
la voce mia
prende la via
che porta da te.

Frase per frase
vivo l'incanto
d'esserti accanto,
d'averti per me!

Ogni nota ti sfiora,
o dolcissimo amor!
Ogni frase t'implora
dal profondo del cuor!

Giorno per giorno
sulla tastiera
scrivo le cose
più belle per te!

Notte per notte
passi leggera
e m'accarezzi,
mi parli di te.

La tua voce è la vita!
Tutto...tutto sei per me:
sei l'anima che canta in me,
nota per nota!

Volto non hai, amore:
sei l'illusione che mi fa cantar!




10) DUE TESTE SUL CUSCINO - Ugo Molinari (Aurelio Fierro) (Gian Carlo Testoni-Furio Rendine)




A tarda notte un sogno m'ha svegliato:
ero solo e sperduto
per strade sconosciute...
e l'angoscia m'ha fatto risvegliar.
Ho acceso il lume allora e v'ho guardato:
vi ho parlato e baciato...
ancora non mi stanco di guardar.

Due teste sul cuscino:
il mio bambino e tu,
addormentati insieme accanto a me.
Io chiedo al mio destino
di non lasciarvi più,
di stare sempre uniti tutti e tre.
Ma se la vita
ci dovesse separare,
questa immagine d'amor
non potro' dimenticare...
E' nel mio cuor!
Due teste sul cuscino,
il mio bambino e tu...
Il quadro di un amore che non muor.

E' questo il solo e vero
grande amor!

Fonte: QUI



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Canzoni escluse dalla finale

Messaggio  settenote il Sab Mag 21, 2011 9:55 pm



Canzoni escluse dalla finale:

11) ANIMA GEMELLA - Gianni Marzocchi e Clara Vincenzi (Gian Carlo Testoni-Carlo Alberto Rossi)

      

Dove sei, non lo so,
certo un dì t'incontrerò,

Facevo la serenata...a chi non vedo,
faccio la serenata... a chi non sento...
Ad un amore che non ho incontrato
ma che mi dice il cuore, incontrerò!

O anima gemella,
o anima sorella,
dove sei?
Dove sei?
Dove sei?
Se l'aria ha la tua luce,
il vento la tua voce,
dove sei?
Dove sei?
dove sei?
Tu vivi in qualche angolo di mondo
ma invano il cuore mio ti va cercando!
L'amore si raggiunge ma soffrendo...
La gioia si conquista ma aspettandp.
O anima gemella,
o anima sorella,
vieni a me...
vieni a me...
vieni a me...
Che il sole non si spenga,
la notte mai non venga...
Prima che io veda te,
prima che io baci te,
amore mio!

Già m'appariva in sogno...mi son svegliato!
E l'ho invocata tanto...non è tornata.
Ma la speranza, no! Non è svanita
e nella vita, un giorno, la vedrò!

Dove sei, non so,
certo un dì t'incontrerò.

Fonte: QUI




12) E' BELLO - Luciana Gonzales (testo Danpa; musica Dante Vignali)

      

E' capitato a tutti di incontrarsi a tu per tu
col primo amore della gioventù
non credere al momento ma un nome sussurrar
un attimo di gioia ritrovar.

E' bello trovare un vecchio amor
fermarsi in preda al batticuor
poi dire sei felice così oppure no

Che importa se triste è ricordar
le cose che il tempo cancellar vorrebbe
ma la vita non può dimenticar

Guardarsi negli occhi ancora
per leggervi quel passato
pensando peccato era questo l'amor
che ho perduto

E' bello trovare un vecchio amor
sentirsi un poco come allor
vicini come siamo stati noi
tu lo sai un giorno

Un giorno ormai lontan.
Fonte: QUI




13) HO DETTO AL SOLE - Gianni Marzocchi - (testo Morbelli; musica Falco)

      

Ho detto al sole
Non la guardar
Ho detto al vento
Non la baciar

Ma il sole dal cielo
Ti ha guardata lo so
E il vento passando
Ti ha baciata

La luna con le stelle spuntò
I tuoi capelli d'oro sfiorò
Ti bacia il firmamento
Da me soltanto

Non vuoi lasciarti baciar
Come vorrei che ti lasciassi adorar
Come vorrei poterti amar

Tutto è vano sei lontana e fredda,
Gelida, non ti lasci amar.

Fonte: QUI




14) IL TRENINO DEL DESTINO - Franca Raimondi (testo Cherubini, Schisa Beretta; musica Trama)

      

Da bimbi noi giochiamo al girotondo
la vita poi ci vince e ci trascina
è un treno che ci porta per il mondo
se tu lo sai guidar
a furia di sbuffar
lontano, assai lontan si può arrivar.


Il treno va, è quel trenino
che ci trasporta velocemente
per le strade del destino.

Si parte un dì con un miraggio
e la valigia piena di sogni
ci accompagna lungo il viaggio.

Si sogna di raggiungere una meta
la strada è lunga o breve non si sa
attento a non sbagliar la tua fermata
perché più indietro non si può tornar.

Il treno va, è quel trenino
che ci trasporta velocemente
per le strade del destino.

Il treno gaio, triste o brontolone
sbuffando sui binari della vita
si ferma ad ogni piccola stazione
ansioso d'incontrar
un cuor che sappia amar
e allora sarà bello in due viaggiar.

Corre rapido il trenino
per le strade del destino.

Fonte: QUI

   


15) IL TRENINO DI LATTA VERDE - Clara Vincenzi (Gigante-Martelli-Neri)

      

Tra i dolci e tra i balocchi messi lì nel salottino
che nel dì della befana lui trovò
il bimbo ansiosamente scelse subito un trenino
quel trenin che tante volte si sognò
e nel vederlo andare, sbuffare e poi girare,
il bimbo è pieno di felicità

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar
ogni strada, ogni cosa lontan si perde
cammina, cammina, e mai non ti fermar.

C'è tutto un mondo nuovo che t'aspetta
tra le rose e tra le spine la tua meta o bimbo e là
incontro al tuo destino va tal fretta
tra le rose e tra le spine troverai felicità.

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina e mai non ti fermar.

Berretto di studente poi casacca di soldato
quanti treni vide poi passare ancor
il treno delle nozze ed un bimbo a lui mandato
sopra il piccolo vagone dell'amor.
E tutto ricomincia, e tutto si rinnova,
ed il trenino torna a manovrar.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, e mai si può fermar
sul binario pure il tempo lontan si perde
cammina, cammina, nell'ansia di arrivar.

Ogni vagone porta un'illusione
una storia che comincia, una storia che finì
è una faro di speranze ogni stazione
scende un sogno, sale un sogno, e si corre via così.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, la vita è tutta qui.
....................................
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar

Fonte: QUI

   


16) LUCIA E TOBIA - Gianni Marzocchi e Franca Raimondi (Mario Panzeri-Giovanni D'Anzi)

      

In una piccola casetta all'ingresso di un castello,
vivevano senza vedersi un omino e una donnina.
Usciva lei col parasole annunciando il tempo bello,
usciva lui col parapioggia annunciando freddo e brina.
Ma un giorno che il tempo era incerto
s'incontrarono sulla soglia,
lui propose di uscire all'aperto,
lei rispose: " il cielo lo voglia ".

Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.
Si fermarono davanti ad una vetrina,
lui le scelve un vestitino da sposina....
lei felice lo guardò,
lui tremando la baciò
e l'iddilio in quel momento cominciò.
Tu non hai nome, disse lei pensando un po',
ma ti chiamerò: Tobia.
Mi piace tanto, disse lui guardando lei,
io ti chiamerò: Lucia.
Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.

Ma che non fossero felici era scritto nel destino,
perchè si smarrirono quel giorno nella grande confusione.
Lei fu trovata da un signore che la mise in un taschino,
lui fu raccolto da una bimba che lo appese al suo balcone.
Nei giorni che il sole risplende
pensa in lacrime al suo Tobia.
Quando l'acqua dal cielo discende
nel balcone lui chiama Lucia!.

Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.
Si fermarono davanti una vetrina,
lui le scelse un vestitino da sposina...
lei felice lo guardò
lui tremando la baciò
e l'iddilio in quel momento cominciò
Col cuore in gola quando lui quel dì girò,
quando lui chiamò: Lucia!
E inutilmente quando lei si disperò,
quando lei chiamo': Tobia!
Ma col para-para-para-parasole,
e col para-para-para-parapioggia,
non andranno più a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.

Fonte: QUI




17) LUI E LEI - Clara Vincenzi (Simoni-Faccenna-Casini)

      

Fin dai tempi dei bei cicibei
c'era lui, c'era lei;
conversavan compiti e garbati
nei discreti sasotti dorati
di polica, scandali, ohibò!
Poi finivan parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Sento dire che la fra i cow-boy
se c'è lui c'è anche lei.
Attraversano i fiumi e le valli
sempre in sella ai focosi cavalli
Hippy-a-yè, hippy-a-yè, hippy-a-yò,
poi finiscon parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Ho saputo che la fra i pigmei
se c'è lui c'è lei,
con le loro graziose vocine
parlan sempre di cose piccine:
ci-ci-ci ci-ci-ci ci-ci-ciò...
poi finiscon parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Sembra inutile dir che far noi
dov'è lui, c'è anche lei
Se discuton un po' coincitati,
e diventano a volte sgarbati,
di politica scandali e sport...
poi finiscon parlando d'amor.

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più sincero
che sa parlar
a tutti i cuor dell'universo intero;
al tedesco e al francese,
all'indiano, al pakistano,
al cinese, al giapponese...
allo slavo, all'italian!
al malese all'olandese,
all'inglese, all'egiziano,
al lappone, all'esquimese,
ed ai russi e american....
E perciò tutto il mondo è paese
e troverà la felicità!

Fonte: QUI





17) PAROLE E MUSICA - Luciana Gonzales (Rastelli-Silvestri)

[center]      

Un disco suona musica dolcissima.
Noi siamo dentro un cerchio d'ina lampada.
Mi guardi con i tuoi grandi occhi limpidi.
Io guardo le tue labbra che mi parlano
e sento un'onda di felicità.
Al suon della tua voce un poco languida,
nella penombra, tra parole e musica,
io m'abbandono, come in una favola,
a ciò che dici tu,

...Parole,
...parole tu dici a me,
Parole
che ascolto avvinto a te
mentre ci avvolge, questa sera,
dolce una musica leggera,
...Son vere?
Son false? io non lo so!
Nel cuore sempre le porterò.
E nei miei sogni le tue parole canterò
...Son musica per me.
Fonte: QUI




18) QUALCOSA E' RIMASTO - Tonina Torrielli (Pinchi-Spaggiari)

      

Non andare se vuoi
Lo so
Non troverò
Di nuovo i tuoi occhi
Che mi parlano di me
Accendo i ricordi
Della storia tra di noi
Distacco profondo
Che mai più si colmerà
Qualcosa è cambiato ormai
Tu vuoi capire solo per metà
Anche se è triste ammetterlo
Lo so
Che il tuo cuore non è più
Con me
Qualcosa è cambiato ormai
E un nuovo giorno presto
Arriverà
Cosa rimane
Di questa mia ossessione
Se passerà
Giuro
Giuro non lo so
E parlare un po con te
Non so
Se potessi lo farei
Soltanto un minuto in più
Per rapire i gesti tuoi
Perché
Se penso a quante notti insonne
A questo mio pensiero fisso
A mille cose che non ho
Pensa a noi
Non permetterlo
Qualcosa è cambiato in te
Tu vuoi capire solo per metà
Anche se è triste ammetterlo
Lo so
Che il tuo cuore non è più
Con me
Qualcosa è cambiato ormai
E un nuovo giorno presto
Arriverà
Cosa rimane
Di questa mia ossessione
Se passerà
Giuro
Giuro e dico
Sento
Ancora il tuo profumo
Che avvolge
I miei pensieri
Questi sogni chiusi
Fino a che non torneranno miei
Sento
Un brivido profondo
Che spezza i miei perché
Pieni di speranza
Ti prego non lasciarmi adesso
Non lasciarmi mai
Ti prego non lasciarmi no
E' triste ammetterlo lo so
Che il tuo cuore non è più
Con me
Qualcosa è cambiato ormai
E un nuovo giorno presto
Arriverà
Cosa rimane
Di questa mia ossessione
Se passerà
Giuro
Qualcosa è cambiato ormai
Tu vuoi capire solo per metà
Anche se è triste ammetterlo
Lo so
Che il tuo cuore non è più
Con me
Qualcosa è cambiato ormai
E un nuovo giorno presto
Arriverà
Ma domani
Ti sentirai sola
Ti dico che
Io ci sarò
Io ci sarò
Fonte: QUI




19) SOGNI D'OR - Franca Raimondi e Clara Vincenzi (Costanzo-Maschio)

      

Per ogni che nel suo lettin
sogna le Fate d'or,
c'è una mammina che veglia vicin
con infinito amor!

Mamma tu sei...
Mamma sarai...
sempre così canterai:

Sogni d'or
mio piccin
nel tuo piccolo lettin!
Sogno d'or...
Sogni d'or...
Nel sognar
troverai
tante cose che non hai!
Sogni d'or...
sogni d'or...
Mentre dormi, il buon Signore pregherò
che vegli su di te...
Della mia vita, la vita sei tu
di più ...di più!
Pian pian
crescerai
e un giorno te ne andrai!
Sogni d'or...
sogni d'or..
Sola, allor,
resterò
me per te più ancor vivrò!
Sogni d'or...
sogni d'or...

Cambiano un cuore, le gioie ed i dolor
ma lui non cambierà,
è il "cuor di Mamma" che tutto sa dar
e nulla chiederà!
Vecchia tu sei...
bianca sarai...
ma, come un dì, canterai.
Fonte: QUI

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Re: FESTIVAL DI SANREMO 1956: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Sab Nov 10, 2012 6:27 pm

La settimana Incom 01374 del 14/03/1956

Descrizione sequenze: panoramica della città di Sanremo; cotillons distribuiti alle signore invitate; le "voci nuove " al bar prima della gara ;Gorni Kramer in platea; refrain delle canzoni eseguito dall'orchestra del festival; Franca Raimondi con la canzone "aprite le finestre"; premiazione degli autori Pinchi e Pinzuti.
      
Fonte: Archivio Storico Luce QUI


La settimana Incom 01375 del 15/03/1956
Descrizione sequenze: spettatori in platea seguono la gara; repertorio del festival; Nilla Pizzi nel 1951 con "Grazie dei fior"; Nilla Pizzi nel 1952 con "Vola colomba"; Carla Boni nel 1953 con "Viale d'autunno"; Giorgio Consolini nel 1954 con "Son tutte belle le mamme del mondo"; Claudio Villa nel 1955 con " Buongiorno tristezza"; Franca Raimondi nel 1956 con "Aprite le finestre".

      
Fonte: Archivio Storico Luce QUI
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 1956: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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