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ADRIANO CELENTANO - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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ADRIANO CELENTANO: 1965 - NON MI DIR (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Ven Feb 23, 2018 10:38 pm

1. TITOLO:
 
1965 - NON MI DIR
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC S-LP 4002 # Data pubblicazione: Anno 1965 # Matrici: GBA 2004/GBA 2005 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Adricel è lo pseudonimo di Alessandro Celentano - Elmo Glick è lo pseudonimo collettivo di Jerry Leiber e Mike Stoller / Grafica di Daniele Usellini
 
 
2. RECENSIONE:
 
Non mi dir primo album di Adriano Celentano pubblicato su vinile dall'etichetta discografica Clan Celentano di proprietà dell'artista (catalogo ACC-S/LP 40002) nel 1965.

Il disco:
È il quinto album per tutte le discografie accreditate (eccetto quella ufficiale), che comprendono anche la precedente produzione originale dell'artista con la Jolly / SAAR del produttore Walter Guertler. Anche se gli album precedenti sarebbero da considerarsi raccolte di materiale già pubblicato in altro formato, più che nuovi lavori concettualmente inediti.

Tutte le canzoni sono arrangiate dal maestro Detto Mariano, che dirige la sua orchestra.
La copertina originale raffigura Celentano che legge un giornale indossando un paio di occhiali da sole.

Del 1995 sono le due edizioni su CD del Clan Celentano: la prima distribuita dalla BMG (catalogo 74321314252) con i 14 brani originali, la seconda (catalogo SP 60752 e 8012842607523) con gli stessi più la bonus track Amami e baciami, che proviene dal 'Disco Tris' del 1962 Stai lontana da me/Amami e Baciami/Sei rimasta sola.
L'LP originale, senza traccia aggiuntiva, è stato rimasterizzato su CD nel 2013 (catalogo 3259130004960) con tecniche digitali.

Autori e Compositori:
Curiosamente nelle ristampe su CD dei anni '90, i crediti per il testo e la musica di alcuni brani sono diversi da quelli riportati sull'album originale o depositati alla SIAE. Segno di un'evidente confusione nel Clan in materia di attribuzione dei diritti d'autore; fatto lamentato ripetutamente dallo stesso Don Backy, anche in sede legale, dopo la sua separazione dal Clan. Per contro, nelle ristampe dell'album Il ragazzo della via Gluck, che contiene molte di queste canzoni, le firme tornano ad essere quelle corrette e originali.

La raccolta Adriano Celentano Special:
Ristampa del 1965 su LP, catalogata come raccolta (Clan ACC LP 40002), che conserva lo stesso ordine dei brani, ma ha diversa copertina e titolo Adriano Celentano Special. Inoltre, pur essendo un disco pubblicato dall'etichetta Clan, NON figura nella discografia delle collection sul sito ufficiale.

I brani:
Primo album dell'artista dopo il matrimonio con Claudia Mori e la nascita della prima figlia; la nuova situazione personale traspare in alcune canzoni, che diventano più riflessive e tranquille. I pezzi più ritmati rimangono quelli pubblicati nel 1962 sui singoli più vecchi, ovvero Stai lontana da me, Sei rimasta sola e Pregherò.
Anche le altre canzoni dell'album erano già apparse su 45 giri durante il 1963 e il 1964, eccetto Uno strano tipo e Capirai mai pubblicate su singolo per il mercato italiano
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: NON MI DIR
 
   
 
   
 
   
 
 
Vesione musicassetta
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: NON MI DIR
 
 
 


 
Lato A: 3
UNO STRANO TIPO

 
      Lato A: 6
CAPIRAI

 
     

Autori: Adriano Celentano, Miki Del Prete, Don Backy, Mogol
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Io sono uno strano tipo
e faccio quello che mi piace
e per questo penso solo che
la vita è vita solo accanto a te
e tu la pensi forse come me
se è vero o no un giorno lo saprò
perché io sono uno strano tipo
mi piace stare con gli amici
ma se penso che non ci sei tu
sono triste perché sento che
la mia vita non esiste più
ed allora lascia andar.
Io sono uno strano tipo
e faccio quello che mi piace
e per questo penso solo che
la vita è vita solo accanto a te
e tu la pensi forse come me
se è vero o no un giorno lo saprò
perché io sono uno strano tipo
mi piace stare con gli amici
ma se penso che non ci sei tu
sono triste perché sento che
la mia vita non esiste più
ed allora lascia andar
 
Fonte: QUI
     
Autori: Pino Massara, Mogol
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Quando la ragazza che tu amavi
Se ne andrà
Capirai
Tante cose
E non riderai
Di chi è solo come me
Quando, quando,
solo resterai
Tu piangerai
Pensando a lei
E tremando chiederai
Se davvero c’è
Qualcun altro insieme a lei.
Quando la ragazza che tu amavi
Se ne andrà
Quando, quando,
Solo resterai
Ma di nuovo
Riderai di me.
Quando la ragazza che tu amavi
Tornerà
Quando la ragazza che tu amavi
Tornerà…
 
Fonte: QUI
 
 
 
 
 
   
 


Ultima modifica di mauro piffero il Gio Mar 15, 2018 12:40 pm, modificato 3 volte
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ADRIANO CELENTANO: 1965 - E VOI BALLATE - DISCO TRIS (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Feb 24, 2018 2:47 pm

1. TITOLO:
 
1964 - ADRIANO PER 3
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24024 # Data pubblicazione: Anno 1965 # Matrici: GBA 52/GBA 53# Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Grafiche Dotti / Pubblicato da: RCA Italiana Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
      >
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
SONO UN SIMPATICO

 
      Lato B:
E VOI BALLATE

 
     

Autori: Reverberi, Beretta, Leva
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Eppure son simpatico
quando mi guardo allo specchio
sono un simpatico
per i compagni e per gli amici
mentre per te, solo per te,
per te non sono che una cicca
l’avanzo di una sigaretta, fumata.
Quante ragazze mi hanno anche detto
che son bello
quanti ragazzi
mi voglion tutti per fratello
e invece tu, invece tu
mi sbatti via come una cicca,
perché non sono che una cicca per te.
Io so già,
che un giorno tu
vorrai raccogliermi,
ti brucerai,
con il mio amore,
sì ti brucerai
ma non mi avrai.
Io so già,
che un giorno tu
vorrai raccogliermi,
ti brucerai,
con il mio amore,
sì ti brucerai
ma non mi avrai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Del Prete, Ciangherotti, Nisa
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Riempite il mio bicchiere
mi sento giù di corda
l’avete già capito
lei mi ha lasciato
e voi ballate, ballate ancora.
Vi odio tutti quanti,
non era come noi
l’abbiamo spaventata
e se n’è andata
e voi ballate
e voi ballate
ballate ancora.
Lo so, per voi nessuno ha un cuore
lo so, per voi nemmeno lei
sembrava un po’ diversa
da voi che non siete innamorati mai.
Riempite il mio bicchiere
mi sento giù di corda,
piangendo sola sola
lei se n’è andata
e voi ballate
e voi ballate,
ballate ancora.
 
Fonte: QUI
 
Lato B:
DUE TIPI COME NOI


Autori: Santercole, Beretta, Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
Testo:
Due tipi come noi
son rari da trovar
uniti più che mai
dobbiamo noi restar
a un tipo come me
vai bene solo tu
al mondo non ce n’è
un’altra come te

ci sentiamo più veri così
ci sentiamo più vicini perché
sorridiamo
spensierati
anche quando siamo in mezzo ai guai

noi prendiamo la vita com’è
e nessuno di noi fa da sé
sempre uniti
resteremo
anche quando il sole se ne andrà

a un tipo come me
vai bene solo tu
se vado bene a te
non ne parliamo più

ci sentiamo più veri così
ci sentiamo più vicini perché
sorridiamo
spensierati
anche quando siamo in mezzo ai guai

a un tipo come me
vai bene solo tu
se vado bene a te
non ne parliamo più
non ne parliamo più
non ne parliamo più
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Dom Feb 25, 2018 6:04 pm, modificato 2 volte
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ADRIANO CELENTANO: 1965 - LA FESTA/RINGO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Sab Feb 24, 2018 11:29 pm

1. TITOLO:
 
1965 - LA FESTA/RINGO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24027 # Data pubblicazione: Anno 1965 # Matrici: GBA 59/GBA 60 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Pipolo è lo pseudonimo di Giuseppe Moccia
 
 
2. RECENSIONE:

Il poco fortunato Grab, ballo che La festa avrebbe dovuto lanciare ma che si rivelò un grande flop, è il tema del brano che occupa la facciata a) del 45 giri; a differenza del ballo, però, La festa di successo ne ha avuto, divenendo uno dei classici della produzione di Adriano degli anni '60.
Sul retro troviamo Ringo, nel quale Celentano racconta in parlato una storia in atmosfera western, genere cinematografico molto in voga nel periodo; inoltre il tema musicale di Ringo diviene molto famoso anche perchè utilizzato in un celebre Carosello di un casa produttrice di carne in scatola.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Altra copertina
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA FESTA

 
      Lato B:
RINGO

 
     

Autori: Hal Blair, Franco Castellano, Pipolo, Don Robertson
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
C’è da divertirsi con il Grab
cosa perde chi non è
non è qui con noi
Ehi ehi ehi
ma che splendida festa
festa con i fiocchi
noi… noi… noi…
in combriccola siamo.
Stasera è così
domani vedremo…
Ai ia ia iah…
Ai ia ia iah.

Ma parlar sul serio ti vorrei
è da un mese e più
che ho un debole per te
per te, per te, per te, proprio te.

Non lo speravo più
guarda quelli che non ridono più.
Dammi del tu…
lui si è perso nei suoi occhi blu.
Stringiti forte.
forte, forte
E’ un giorno nuovo per noi
guarda quelli non ridono più.
Dillo agli amici tuoi,
che d’ora in poi
tu sei per me.
Quando ci si vuol bene
si è sempre soli fra tanta gente
quando la gente è sola
si trova bene insieme a noi…

Ciao ragazzi!
Ciao ragazzi!
Questa e l’ora
di tornare tutti a casa.
Presto ci faremo un altro Grab
cosa ha perso chi non è stato qui con noi

coro:
Dai attacca il giradischi
questo Grab
qui con noi
Ehi ehi ehi
finalmente ho trovato
la ragazza giusta
ma… ma… ma…
l’ho lasciata per poco
domani verrà
non posso sbagliare

A ia ia ia iah!…
A ia ia ia iah!…
presto ci faremo un altro Grab
cosa ha perso chi non è stato qui con noi
con noi, a farsi questo Grab
per poco
domani verrà
non posso sbagliare
a ia ia iah

coro:
Dai attacca il giradischi
questo Grab
 
Fonte: QUI
     
Autori: Del Prete, Ciangherotti, Nisa
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Colpito a piombo nella schiena
lo vidi steso nel deserto
che respirava come un morto
scattò brillando la mia lama
e la pallottola levai
e la sporca vita gli salvai
a quel Ringo
coro: Ringo – Ringo

per tanto tempo l’ho curato
finché un giorno mosse un dito
e lo infilò nella pistolaccia
e a cento metri
ti coglieva persino un acino d’uvaccia
così capì
che era guarito
quel dito

coro: Ringo – Ringo

un giorno poi ci dividemmo
diverse strade ci scegliemmo
io fui la legge con la stella
con il winchester sulla spalla
e lui bandito diventò
terrore e sangue seminò
quel Ringo

coro: Ringo – Ringo

io fui sceriffo a Santa Fè
lui fece un piatto con tre re
ma fatalmente il suo destino
riattraversava il mio cammino
finché una sera di blue moon
lo vidi entrare nel saloon
quel Ringo

coro: Ringo – Ringo

veloce estrassi la mia colt
lo avevo fatto altre volt
ma lui la colse proprio in pieno
rimase vuota la mia mano
di fronte a me era spianata
la sputacchiera indemoniata
ehh la sputafuoco indemoniata

coro: Ringo – Ringo

e quella fu
la gente dice
la sola volta che sorrise
rimise a posto la pistola
e mormorò qualche parola:
“restiamo amici per favore”
del buono aveva nel suo cuore
quel Ringo

coro: Ringo – Ringo

per un istante mi guardò
poi scosse il capo e se ne andò
lo rimpinzarono di piombo
appena fuori
fino a quando
colpito a morte stramazzò
nessuno lacrime versò
per Ringo

coro: Ringo – Ringo

nel West
la gente adesso dice
che la mia mano fu veloce
che superò quel pistolero
ma se passate al cimitero
nessuno sa
chi ce l’ha messa la stella d’oro
sulla fossa del Ringo

coro: Ringo – Ringo
coro: Ringo – Ringo
coro: Ringo – Ringo
coro: Ringo – Ringo
coro: Ringo – Ringo
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1966 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK/CHI ERA LUI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Feb 25, 2018 9:14 am

1. TITOLO:
 
1966 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK/CHI ERA LUI
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24032 # Data pubblicazione: Anno 1966 # Matrici: GBA 67/GBA 68 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 17 Gennaio / Lato A: "Festival di Sanremo 1966" / Copertina di Daniele Usellini
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il ragazzo della via Gluck/Chi era lui è un 45 giri di Adriano Celentano, pubblicato nel febbraio del 1966.

Il disco
La copertina raffigura Celentano a passeggio con un suo amico, entrambi di schiena; lo stesso scatto verrà usato per la copertina dell'album Il ragazzo della via Gluck, pubblicato a novembre.

Gli arrangiamenti sono curati da Detto Mariano.

Entrambi i brani sono stati inseriti dapprima nella raccolta La Festa, destinata esclusivamente ai lettori della rivista di fotoromanzi Bolero Film, e poi nell'album Il ragazzo della via Gluck.

Il ragazzo della via Gluck
« Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà? »
(Luciano Beretta, Miki Del Prete e Adriano Celentano)


Si tratta di una canzone autobiografica: la via Gluck del quartiere Greco di Milano era una via periferica adiacente alla linea ferroviaria dove il cantante viveva da ragazzo con la famiglia, che nel dopoguerra conobbe un rapido processo di urbanizzazione. Dal testo emerge il nostalgico rimpianto di un mondo perduto, quello dell'infanzia e di parte dell'adolescenza, cioè di fino a quando Celentano dovette lasciare il quartiere con la famiglia per andare a vivere in centro, in casa del fratello.

Gli 8 anni passati (...passano gli anni, ma 8 son lunghi....) sono un riferimento al tempo trascorso, nel 1966, dall'inizio della carriera discografica di Celentano, nel 1958.

Il brano, una sorta di ballata folk, costituisce un superamento da parte dell'artista del ruolo di "urlatore" che lo aveva definito fino a quel punto, nonché uno dei primi tentativi di confrontarsi con tematiche più impegnative, in particolare quella ambientalista, prefigurando una sostanziale rottura rispetto al passato.

Alla vigilia del Festival di Sanremo del 1966 a Celentano fu proposta la canzone Nessuno mi può giudicare, ma il cantante preferì portare invece questo brano, presentato in coppia con il Trio del Clan (Gino Santercole, Ico Cerutti e Pilade). Sulle prime la canzone non sembrò convincere il pubblico, che ne decretò l'esclusione dal Festival dopo la prima serata.
Il successo di vendite del 45 giri fu tuttavia immediato: il disco raggiunse il secondo posto nella classifica della hit parade italiana nel 1966 e nel 1967, risultando il 10º più venduto nel 1966[4], e suggerendo a Celentano e al suo Clan l'idea di pubblicare un album con lo stesso titolo.

È diventata nel tempo una delle canzoni più note di Celentano, ed anche una delle più rappresentative, sia per i molti riferimenti autobiografici che per l'introduzione della tematica ambientalista che il cantante riprenderà in molte sue prese di posizione e in altre canzoni (tra le altre: Soli nell'album omonimo (1979); Mondo in mi 7a, Sognando Chernobyl, La situazione non è buona, I passi che facciamo, Svalutation, Io sono un uomo libero, Aria... non sei più tu, Un albero di trenta piani, C'è sempre un motivo, I want to know - parte I e II, L'ultimo degli uccelli, Uomo macchina, tutte contenute, assieme a Il ragazzo della via Gluck, in "Canzoni contro", secondo disco della raccolta L'animale, pubblicata nel 2008).
Per sfruttare il successo del brano vennero creati I Ragazzi della Via Gluck, che sono stati il gruppo musicale di supporto di Adriano Celentano dal 1966 al 1978.
Stante il costante successo nel tempo de Il ragazzo della via Gluck, che ha coinvolto varie generazioni, la canzone è presente in molti album antologici di Celentano, tra i quali: Me, live! (1979), Unicamente Celentano (2008 e 2011 in CD-Rom), L'animale (2008), Adriano Live (2012), ...Adriano (2013).

Altre versioni
Nel 2004 il cantante ne ha inciso una rivisitazione nell'album C'è sempre un motivo, intitolata Quel Casinha e cantata con un nuovo testo in creolo capoverdiano, in coppia con Cesaria Evora: il risultato è un mix di stili che va dal pop al jazz passando per il rock.
L'esecuzione del pezzo in duetto con Eros Ramazzotti durante il programma televisivo Rockpolitik del 27 ottobre 2005 ha fatto segnare la punta massima di share (69,45%) nel corso delle 4 puntate della trasmissione.

Cover
Nello stesso anno della pubblicazione Giorgio Gaber ne incise una cover, pubblicata su due 45 giri allegati alla rivista Pop, il primo a marzo, Il ragazzo di via Gluck (con sul retro Dio come ti amo cantata da Iva Zanicchi), ed il secondo a giugno, Il ragazzo della via Gluck (con sul retro Una casa in cima al mondo cantata da Utto Hammers.
Sempre a giugno Gaber pubblicò La risposta al ragazzo della via Gluck (con sul retro Ma voi ma voi ma voi), ironica risposta al brano di Celentano.
La canzone fu inoltre tradotta in diverse lingue.
In Gran Bretagna, nel 1966, la cantante statunitense Verdelle Smith cantò una versione in inglese dal titolo Tar and Cement.
La canzone fu anche incisa nel 1966 da Caroline Munro e dal cantante irlandese Joe Dolan.
Sempre in inglese, ma con il titolo The story of a country boy fu cantata dai belgi The Cousins.
Nel 1967 la cantante Anna-Lena Löfgren cantò una versione in svedese dal titolo Lyckliga gatan ed una in tedesco dal titolo Immer am Sonntag.
La canzone fu adattata in ceco con il titolo Závidím' da Jiří Grossmann' e nel 1999 in spagnolo con il titolo La casa donde yo crecí dalle Seducidas y Abandonadas.

Una delle versioni più note è quella francese di Françoise Hardy, musa del Maggio francese, che, dopo averla sentita a Sanremo nel 1966, la interpretò nello stesso anno col titolo La maison où j'ai grandi e il testo adattato dal noto paroliere Eddy Marnay, diventando un successo; venne inclusa anche nell'album omonimo, pubblicato ad ottobre, che contiene altre cover in francese di brani italiani (come Se telefonando e Ci sono cose più grandi).
Cesária Évora ha pubblicato la versione in creolo capoverdiano dal titolo Quel casinha, cantata insieme allo stesso Celentano, nel suo album Cesária Évora – & ... del 2004.

Chi era lui
Una delle prime canzoni scritte da Paolo Conte e pubblicate su disco. Il testo, di Mogol e Miki Del Prete, è una riflessione sulla figura di Gesù (...dopo 2000 anni voi / non sapete ancora chi era Lui...).
Questo brano si può collocare nel filone (nato l'anno precedente) delle Messe beat.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
IL RAGAZZO DALLA VIA GLUCK

 
      Lato B:
CHI ERA LUI

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Questa è la storia
di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa, fuori città,
gente tranquilla, che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa
in mezzo al verde ormai,
dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck,
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse,
vado in città,
e lo diceva mentre piangeva,
io gli domando amico,
non sei contento?
Vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui,
potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile!

Mio caro amico, disse,
qui sono nato,
in questa strada
ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire,
è una fortuna, per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati,
mentre là in centro respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l'amico treno
che fischia così,
"wa wa"!

Passano gli anni,
ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case,
catrame e cemento.

Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà.

Ehi, Ehi,

La la la... la la la la la...

Eh no,
non so, non so perché,
perché continuano
a costruire, le case
e non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba

Eh no,
se andiamo avanti così, chissà
come si farà,
chissà...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Paolo Conte, Miki Del Prete, Mogol
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Ed abbiamo riso di Lui
perche era diverso da noi
non abbiamo pensato se Lui
era meglio di noi
non abbiamo capito che Lui
era meglio di noi.
Quando quella sera arrivo
lui sorrise a tutti pero
non ci fu nessuno di noi
che lo quardo.
E pensare che Lui mori
mori per noi.
Ed ora voi chiedete a me
chi era Lui.
Dopo duemila anni voi
dopo duemila anni voi
non sapete ancora chi e
chi era Lui.
Dopo tutto quello che Lui
ha fatto per noi
ed ora voi
chiedete a me
chi era Lui.
Dopo duemila anni voi
dopo duemila anni voi
non sapete ancora
cosa ha fatto Lui
non sapete ancora
cosa ha fatto Lui, per noi
Lui per noi, per noi.
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1966 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Feb 25, 2018 2:26 pm

1. TITOLO:
 
1966 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC S 40007 # Data pubblicazione: Settembre1966 # Matrici: GBA 2013/GBA 2014 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 28 Luglio / Nisa e Pipolo sono gli pseudonimio rispettivamente di Nicola Salerno e Giuseppe Moccia / Copertina di Daniele Usellinin
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il ragazzo della via Gluck secondo (sesto per le discografie accreditate) album studio di Adriano Celentano pubblicato su vinile dall'etichetta discografica Clan Celentano di proprietà dell'artista (catalogo ACC-S/LP 40007) nel 1966.

Il disco
L'inaspettato successo nelle vendite della canzone "Il ragazzo della via Gluck", nonostante l'eliminazione dopo la prima serata al Festival di Sanremo 1966, induce Celentano e il suo Clan, a pubblicare un album con lo stesso titolo del brano, pochi mesi dopo averlo inserito nella raccolta La Festa, destinata esclusivamente ai lettori della rivista di fotoromanzi Bolero Film.

La copertina, identica a quella del 45 giri uscito in precedenza, raffigura Celentano a passeggio con un suo amico, entrambi di schiena.
Tutte le canzoni sono arrangiate dal maestro Detto Mariano, che dirige la sua orchestra.

Nel 1983 la CGD / MusicA pubblica un'antologia su LP (LSM 1013) con lo stesso titolo, ma includendo anche canzoni diverse rispetto a quelle presenti nell'album originale. Compilation NON presente nella discografia ufficiale dell'artista.
Nel 1991, la CDG e il Clan Celentano in collaborazione, pubblicano l'album per la prima volta su CD, utilizzando lo stesso numero di catalogo (9031-74551-2),, inoltre lo ristampano nei formati Long playing (9031-74551-1) e musicassetta (9031-74551-4).
All'edizione su CD del 1995 (Clan Celentano / RTI Music SP 60782) viene aggiunto, come bonus track, il provino inedito di "Nessuno mi può giudicare", canzone che Celentano avrebbe dovuto presentare al 16º Festival di Sanremo, ma che, scartata e affidata ad una ancora sconosciuta Caterina Caselli (in abbinamento con Gene Pitney), raggiungerà il secondo gradino del podio nella stessa manifestazione.
Nel 2012, l'album originale, senza traccia aggiuntiva, è stato rimasterizzato con tecniche digitali (Clan Celentano CLN 2102), su CD e LP.

I brani
Il mio amico James Bond
Unico inedito del disco (gli altri brani erano già apparsi su 45 giri o album precedenti), mai pubblicato come singolo. Cover del brano Thunderball di Tom Jones (singolo - 1966), tema principale del film Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono) del 1965.
Ringo
Canzone molto conosciuta, inserita in quel periodo in un carosello pubblicitario (di una famosa carne in scatola), basato su brevi videoclip ideati e realizzati con la tecnica del collage dalla Gamma Film, usando una veloce successione di disegni animati scanditi da rime obbligate.
Cover dell'omonimo pezzo originale, scritto da Donald Irwin Robertson con la collaborazione di Hal Blair e interpretato da Lorne Greene, inserito nell'album Welcome to the Ponderosa del 1963, estratto come singolo di punta alla fine del 1964 per il successo riscosso.
Originariamente priva di testo, se non per il titolo ripetuto da un coro maschile, e costituita unicamente dalla musica country che l'accompagna, fu abbinata da svariati artisti a testi in diverse lingue (a iniziare dagli stessi Robertson e Blair in inglese e Greene in francese), sovente con l'intento di creare delle parodie. La prima delle quali, con titolo Gringo e testo scritto nel dicembre 1964 da H.B. Barnum e James Martin "Marty" Cooper, fu incisa su 45 giri da quest'ultimo, con lo pseudonimo "El Clod", il mese seguente. Sono invece entrambi del 1966 i due singoli di successo The Ballad of Irving e The Son of Irving[ per la voce di Frank Gallop.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
 
   
 
      
 
   
 
 
Versione musicassetta
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
 
 


 
Lato B: 1
IL MIO AMICO J. BOND (Thunderball)


Autori: John Barry, Don Black, Miki Del Prete, Mogol
Orchestra: Mariano Detto
Testo:
Io ho un amico che non sa
non sa
la paura cos’è
ma sa
che da solo
vincerà
perché
lui è James Bond

Lui come un tuono
arriverà
e poi
coi suoi pugni
parlerà
vedrai
chi ha sbagliato
pagherà
perché lui è
James Bond

Ogni donna
che vuole avrà
anche se
dopo lui
la scorderà
lui la sua vita
giocherà
così
ogni giorno di più

e mai
la sua mano
tremerà
perché
lui è
James Bond
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1966 - MONDO IN MI 7ª/UNA FESTA SUI PRATI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Feb 25, 2018 11:30 pm

1. TITOLO:
 
1966 - MONDO IN MI 7ª/UNA FESTA SUI PRATI
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24040 # Data pubblicazione: Anno 1966 # Matrici: GBA 81/GBA 82 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Copertina di Daniele Usellini / Allegato al disco un volantino che contiene istruzioni sul volume di ascolto del disco
 
 
2. RECENSIONE:
 
Sul finire del 1966 Adriano piazza al primo posto della hit parade questo suo nuovo 45 giri molto particolare.
Mondo in MI 7a, infatti, si sviluppa su di un unico accordo ed all'interno della busta che conteneva il 45 giri si poteva trovare (unico che io sappia nella storia del 45 giri e non solo in Italia) un bigliettino con le istruzioni per suonare in modo ottimale il disco.
Si poteva leggere che, per un ascolto soddisfacente, è necessario alzare il volume, perchè abbiamo dovuto abbassare i livelli per mantenere inalterata l'alta fedeltà degli strumenti che per la prima volta nel mondo abbiamo usato in questa registrazione.
In realtà Celentano ha come sempre esagerato, infatti il volume basso del disco era dovuto alla lunghezza del brano.
Infatti l'incisione occupa fino all'ultimo millimetro utile della facciata del 45 giri.
Per quanto riguarda il testo del brano, potrebbe essere stato scritto oggi e non 40 anni fa.
Famosissimo è anche il pezzo inciso sul lato b) del disco.
 
Fonte: QUI
 
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Istruzioni per l'ascolto del disco
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
MONDO IN MI 7ª

 
      Lato B:
UNA FESTA SUI PRATI

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete, Mogol
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Prendo il giornale
e leggo che
di giusti al mondo non ce n’è.
Come mai, il mondo è così brutto!?
Sì! Siamo stati
noi a rovinare
questo capolavoro
sospeso nel cielo,
nel cielo, nel cielo!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!

Leggo che
sulla terra
sempre c’è
una guerra,
ma però, per fortuna,
stiamo arrivando sulla luna
mentre qui c’è la fame,
c’è la fame!

Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!

Ogni atomica è una boccia
e i birilli son l’umanità,
il capriccio di un capoccia
ed il mondo in aria salterà!

Si rapina il lunedì,
ci si ammazza gli altri dì,
guarda un po’ che società!
Ipocrisia,
qua e là,
non va!

Non esiste morale,
c’è per tutti un complesso,
un problema del sesso
e le persone serie
che non raccontano le storie
le hanno spedite in ferie!

Questa terra è il monopolio
delle idee sbagliate,
qui si premiano quei films
dove c’è un morto in più.

Si divorano i romanzi
con l’indizio a rate,
c’è persino corruzione
dove c’è lo sport.

Noo ragazzi,
ma non rattristatevi così.
Piccolo? Perché piangi così?
Eeh, allora staremmo freschi
se veramente nel mondo
succedessero tutte queste cose.
Eeh, e poi, lo sapete anche voi, no?
i giornali qualche volta
esagerano sempre un po’.
Guardate quello che scrivono su di me..
E poi se andiamo a vedere
questo giornale
chissà di quanti anni è…
Anzi, adesso voglio proprio vedere la
data.
E’ di oggi!

E se noi,
tutti insieme
in un clan, ci uniremo,
cambierà questo mondo
se noi daremo
una mano a chi ha più bisogno,
ci sarà solo amore,
solo amore,
ci sarà solo amore…
ah, ah, ah.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete, Mogol
Orchestra: Mariano Detto e i Ribelli
 
Testo:
Una festa sui prati,
una bella compagnia,
panini, vino, un sacco di risate,
e luminosi sguardi di ragazze innamorate,
ma che bella giornata, siamo tutti
buoni amici, ma chi lo sa perché
domani questo può finire, vorrei sapere
perché domani ci dobbiamo odiare.

Incomincia la gara,
la battaglia dell' denaro,
non ce più tempo ne per ridere
ne per amare, chi vuol vincere
deve saper lottare,
allora mi con colpo a te,
e tu ridai, due colpi a me, ed io rido,
due colpi a me, ed io rido, tre colpi
a te finche ce forza per coprire
fino a che, un'altra festa c'e'.
la, la, la, - la, la, la, la, la, ....

Nuova festa sui prati,
nuova bella compagnia,
panini, vino, un sacco di risate,
e luminosi sguardi di ragazze
innamorate,

No, non deve finire,
questa bella passeggiata,
deve durare una
intera vita, se ce una gara e solo
quella dell' amore, allora do una mano a
te, e tu la dai, due volte a me,
ed io la do, tre volte a te, finche ce forza
per amare fino a che, un'altra festa c'e'
la, la, la, - la, la, la, la, la.
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1967 - LA COPPIA PIÙ BELLA DEL MONDO/TORNO SUI MIEI PASSI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 10:43 am

1. TITOLO:
 
1967 - LA COPPIA PIÙ BELLA DEL MONDO/TORNO SUI MIEI PASSI
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24051 # Data pubblicazione: Anno 1967 # Matrici: GBA 98/GBA 97 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Grafica dello Studio Mario Moletti
 
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
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3. TRACK LIST
 
Lato A:
LA COPPIA PIU' BELLA DEL MONDO

 
      Lato B:
TORNO SUI MIEI PASSI

 
     

Autori: Luciano Beretta, Paolo Conte, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ragazzi della Via Gluck
 
Testo:
Lei:
Mi piace ogni cosa
di quello che fai
se pure mi tratti
un po' da bambina...

Lui:
Ti credi già donna,
ma tu non lo sei.
Sei forte per questo,
così tu mi vai!

Siamo la coppia più bella del mondo
e ci dispiace per gli altri
che sono tristi e sono tristi
perché non sanno più cos'è l'amor!

"Il vero amore"

Per sempre uniti dal cielo,
nessuno in terra, anche se vuole,
può separarlo mai... l'ha detto lui!

Siamo la coppia più bella del mondo
e ci dispiace per gli altri
che sono tristi perché non sanno
il vero amore cos'è!

Lei:
Se tu ti stancassi
un giorno di me
ricordati sempre
di quella bambina...

Lui:
Nemmeno un minuto
lasciarti potrei.
Sei forte per questo,
così tu mi vai!

Siamo la coppia più bella del mondo
e ci dispiace per gli altri
che sono tristi e sono tristi
perché non sanno più cos'è l'amor!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ragazzi della Via Gluck
 
Testo:
passano passano le mode e i tempi
cambiano cambiano canzoni e ritmi
nascono nascono cantanti nuovi
come faro' a stare a galla non so.
torno sui miei passi
sulla vecchia strada
per la via del rock and roll
mentre il mondo e' tutto beat
tutto alla rovescia
ecco cos'e' diciamo la verita'.
io scandalizzavo
quando mi muovevo
oggi me lo dici tu
chi si scandalizza piu'
tutte marionette
col cuore di stracci
senza amore e pieta'.
e allora guardati guardati
guardati allo specchio
levati levati
levati la maschera
ecco saprai
chi veramente sei tu
cosi' potrai divertirti di piu'.
venite sui miei passi
sulla vecchia strada
per la via del rock and roll
mentre


il mondo e' tutto beat
e se ci proverete
la vita cosi'
avra' un valore per voi.
passano passano
le mode e i tempi
cambiano cambiano canzoni e ritmi
nascono nascono cantanti nuovi
come faro'
a stare a galla non so.
e allora guardati guardati
guardati allo specchio
levati levati
levati la maschera
ecco saprai
chi veramente sei tu
cosi' potrai divertirti di piu'.
venite sui miei passi
sulla vecchia strada
per la via del rock and roll
mentre il mondo e' tutto beat
e se ci proverete
la vita cosi'
avra' un valore per voi.
passano passano
le mode e i tempi
cambiano cambiano canzoni e ritmi
nascono nascono cantanti nuovi
come faro'
a stare a galla non so.
 
Fonte: QUI

 
 
 

 


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ADRIANO CELENTANO: 1967 - TRE PASSI AVANTI/ERAVAMO IN 100.000 (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 1:05 pm

1. TITOLO:
 
1967 - TRE PASSI AVANTI/ERAVAMO IN 100.000
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24058 # Data pubblicazione: Anno 1967 # Matrici: GBA 111/GBA 112 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Grafica dello Studio Mario Moletti
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ancora un grande successo per il Molleggiato.

Iin Tre passi avanti, l'aspra polemica fra gli appartenenti al Clan ed il mondo beat dei capelloni che recita: Tre passi avanti e crolla il mondo beat....

Sul retro, questa volta lo spunto viene da uno dei derby calcistici più importanti d'Italia, quello fra l'Inter di il Milan, al quale assistono i due protagonisti del brano principale che si reincontrano giorni dopo.
Un testo semplice ed una melodia accattivante ne fanno, come detto, un grande successo.
 
Fonte: QUI
 
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Altra copertina
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
TRE PASSI AVANTI

 
      Lato B:
ERAVAMO IN 100.000

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ragazzi della Via Gluck
 
Testo:
Caro Beat
mi piaci tanto,
sei forte perché hai portato
oltre alla musica
dei bellissimi colori
che danno una nota di allegria
in questo mondo pieno di nebbia.
Però se i ragazzi
che non si lavano,
quelli che scappano di casa,
e altri che si drogano
e dimenticano Dio
fanno parte del tuo mondo,
o cambi nome
o presto finirai.

Tre passi avanti
e crolla il mondo Beat,
una meteora che fila e se ne va.

Ragazza svegliati,
ehi, cosa fai?
Mi lasci per andar con uno che ti mette nei guai.

“Guarda che coppia…”
dicono già;
visti di spalle chi è la donna non si sa.

E già io mi immagino
come finirà:
voi fate la comica in città.

E se ridono gli altri o no,
sono triste, per te piangerò.
Sono triste, per te piangerò,
piangerò, piangerò.
Ah, ah…

Tre passi avanti
e sola resterai
in una nuvola di fumo come il Beat.

E sono certo che
rimpiangerai
i miei capelli corti e questo amore nato con te.

E resta pulita
come tu sei,
quando arrossivi nel guardare gli occhi miei.

Io parlo ancora ma
zitta te ne vai,
ma dentro di me tu resterai.

E se ridono gli altri o no,
sono triste, per te piangerò.
Sono triste, per te piangerò,
piangerò, piangerò.
Ah, ah…
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto e i Ragazzi della Via Gluck
 
Testo:
Scusi lei! che c’è
dove va! perché
oh! bella mora…
se non sbaglio lei ha visto
inter-milan con me
ma come fa lei a non ricordar!
Noi eravamo in centomila
allo stadio quel di
io dell’i… inter!
lei del mi… milan!
oh! bella mora…
da una parte all’altra
le sorrisi e lei disse si!
e poi finita la partita
la vidi uscire di sfuggita
con uno sul tram.
Adesso lei mi deve dir chi è
è una partita fra noi due perché
lei ha segnato un goal,
lei ha segnato un goal!
diretto nella porta del mio cuor
ed ho capito che c’è solo lei per me!
ed ho capito che c’è solo lei per me!…
Adesso lei mi deve dir chi è
è una partita fra noi due perché
lei ha segnato un goal,
lei ha segnato un goal!
diretto nella porta del mio cuor
ed ho capito che c’è solo lei per me!
ed ho capito che c’è solo lei per me!…
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1967 - 30 DONNE DEL WEST/PIU' FORTE CHE PUOI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 2:26 pm

1. TITOLO:
 
1967 - 30 DONNE DEL WEST/PIU' FORTE CHE PUOI
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24063 # Data pubblicazione: Anno 1967 # Matrici: GBA 120-JK/GBA 121-JK # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Lato A e Lato B accreditati rispettivamente a La coppia più bella del mondo e a Lei / Copertina dello Studio Clan
 
 
2. RECENSIONE:
 
Dopo il grande successo de La coppia più bella del mondo, i coniugi Celentano tornano ad incidere insieme un nuovo disco nel quale non compaiono mai né sulla label né sulla copertina i loro nomi (fatta eccezione per i crediti del brano 30 donne del west, nel quale troviamo fra gli autori il nome di Celentano), infatti il brano del lato a) viene eseguito da La coppia più bella del mondo, mentre quello del lato b) viene cantato da una fantomatica Lei che altri non è che Claudia Mori. Il singolo, tuttavia. non raggiungerà i livelli di vendita e popolarità de La coppia più bella del mondo.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
      
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A: Con CLAUDIA MORI
30 DONNE DEL WEST

 
      Lato B: Canta LEI (Claudia Mori)
PIU' FORTE CHE PUOI

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Dimmi un po’ perche
ogni notte sogno che
trenta donna del West
sono tutte contro me!

Tu le baci, Tu le stringi e non sai
nella notte quanto male fai…
lo mi sveglio e mi accorgo che
sto piangendo, sto piangendo per te!

Lui:

Tu che piangi non sai
che le trenta donne del West
hanno il viso che hai tu!

E di notte quando soogni di me
non svegliarli ma continua a sognar
e cosi’ io ti bacero
anche quando non saro qui con te.

Lei e Lui:

Dico la preghiera
quando vien la sera:
il nostro amor
viva con noi sempre!

Lei: Corre il fiume nel mar
e io corro dove sei tu!

Lei e Lui:

Questo bene che morire non puo
ha un segreto che spiegare non so
e un tesoro chiuso in fondo al cuor
che si chiama, che si chiama amor!
Che si chiama, che si chiama amor!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Ico Cerutti, Miki Del Prete
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
C'è qualcosa che
io vorrei dire solo a te
ma se tu mi guardi
cosi, con questi occhi
io non so più parlare
non so più che cosa dire
allora, baciami
baciami più forte che puoi,
stringimi,
stringimi più forte che puoi.


Il nostro amore
non dovra
mai finire
e quando mi guardi
cosi, con questi occhi
non servon le parole
io so già cosa vuoi dire amore.


Se guardando te
io dovessi piangere
e perché ho paura
lo sai, che tu mi lasci,
e posso immaginare
quanto soffrirei
mio caro amore
baciami,
baciami più forte che puoi
stringimi,
stringimi più forte che puoi
baciami,
baciami più forte che puoi
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1968 - CANZONE/UN BIMBO SUL LEONE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 3:47 pm

1. TITOLO:
 
1968 - CANZONE/UN BIMBO SUL LEONE
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24073 # Data pubblicazione: Febbraio 1968 # Matrici: GBA 136/GBA 137 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1968"
 
 
2. RECENSIONE:
 
Celentano porta a Sanremo 1968 questa canzone in coppia con Milva. Anche se l'amicizia fra lui e Don Backy si era già incrinata, è proprio a causa di Canzone che si rompe definitivamente. Don Backy voleva (giustamente!) essere lui a portare il brano che aveva scritto per il Festival, ma Celentano gli soffia il posto all'ultimo momento e così termina definitivamente una delle amicizie più grandi del mondo della musica. Da notare che sull'etichetta del disco compare fra gli autori anche il nome di Mariano Detto, ma in realtà il pezzo è da attribuire esclusivamente a Don Backy.
 
Fonte: QUI
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
CANZONE

 
      Lato B:
UN BIMBO SUL LEONE

 
     

Autori: Mariano Detto, Don Backy
Orchestra: Iller Pattacini - Angel "Pocho" Gatti
 
Testo:
Nel più bel sogno
ci sei solamente tu
sei come un'ombra
che non tornerà mai più
tristi son le rondini nel cielo,
mentre vanno verso il mare
è la storia di un amore,
io sogno e nel mio sogno
vedo che non parlerò d'amore,
non ne parlerò mai più
quando siamo alla fine
di un'amore
soffrirà soltanto un cuore,
mentre l'altro se ne andrà,
ora che sto pensando
ai miei domani,
son bagnate le mie mani,
sono lacrime d'amore.
Nel più bel sogno
ci sei solamente tu,
sei come l'ombra
che non tornerà mai più
questa canzone
vola per il cielo,
le sue note
nel mio cuore,
stan segnando il mio dolor.
Ora che sto pensando
ai miei domani,
son bagnate le mie mani,
sono lacrime d'amor.
Ma questa canzone
vola per il cielo,
le sue note nel mio cuore,
stan segnando
il mio dolor.
uh, uh, uh.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Iller Pattacini - Angel "Pocho" Gatti
 
Testo:
Solo me ne sto alla finestra
oggi è un giorno in bianco e nero, pioverà!
Cerco malinconico nel tempo
qualche sogno che ho già fatto… anni fa!
Il gelo ha disegnato sopra i vetri fiori blu
e c’è una nuvoletta che discende di lassù.
Si apre in due metà qui di fronte a me!
Quanti bei colori in quella nuvola
e quanta gente allegra…
sopra un leone c’è
un bimbo che invita anche me
a cavalcare tutti gli animali
che san parlare come noi
e ridendo han ragione di pensare
che le bestie siamo noi!
Là nei prati azzurri galoppando
sui cavalli bianchi e neri, giocherò.
Sulle grandi ali colorate
di bellissime farfalle, volerò.
Seguendo le formiche
in fila indiana marcerò,
poi ruberò il violino alla cicala e suonerò
e chi mi ascolterà canterà con me!
Quanti bei colori in quella nuvola
e quanta gente allegra…
sopra un leone c’è
un bimbo che invita anche me
a cavalcare tutti gli animali
che san parlare come noi
e ridendo han ragione di pensare
che le bestie siamo noi!
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1968 - AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 5:53 pm

1. TITOLO:
 
1968 - AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24080 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: GBA 151/GBA 150 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici 15 Maggio
 
 
2. RECENSIONE:
 
Azzurro
E' un brano musicale inciso da Adriano Celentano su 45 giri e inserito nell'album omonimo Azzurro/Una carezza in un pugno, entrambi pubblicati nel maggio 1968 dalla casa discografica di proprietà dell'artista.

La canzone è entrata subito nell'immaginario collettivo degli italiani, nonostante non appartenesse al genere tradizionale e melodico, ed è divenuta uno dei pezzi più cantati all'estero, dopo Volare e 'O sole mio.

Storia
Nel 1966 era entrato nel Clan Celentano come autore (presentato da Roby Matano de I Campioni) un giovane avvocato astigiano, Paolo Conte. Visto che il suo contratto con la RCA Italiana era in scadenza, aveva iniziato a collaborare con il Clan Celentano ed aveva subito scritto alcune canzoni per il cantante milanese, come Chi era lui e nel 1967 con Miki Del Prete e Luciano Beretta, aveva scritto una canzone per Celentano e sua moglie Claudia Mori, La coppia più bella del mondo, brano che trionfò al Cantagiro. Stavolta collabora con il paroliere Vito Pallavicini, e sarà Azzurro a far affermare e lentamente imporre Conte come musicista.

Testo e musica
« Quando uscì 'Azzurro' ci fu una levata di scudi perché andava controcorrente rispetto ai ritmi dell'epoca. Sogghignarono in molti, ma io me ne infischiavo perché avevo applicato a quella canzone degli echi poetici che fanno parte della nostra sensibilità. Fui capito dal pubblico: 'Azzurro' ebbe un grande successo. Tutte le mie canzoni nascono con questo spirito: scrivere una musica un po' fuori moda, un po' segreta, che vada a cercare in fondo a noi le risonanze della nostra identità... »
(Paolo Conte)


Nel 1968 Conte compone una musica non ben definibile: non è un rock, non è un lento, non è una ballata, non è un liscio, ma una specie di marcetta, senza dubbio originale, che si abbina ad un testo che Vito Pallavicini pare aver scritto su misura per Celentano, in quanto racchiude tutte le tematiche care all'artista (dall'amore all'ecologia alla religione), unite dalla cornice del celebre ritornello, dotato di grande carica ritmica e sonora grazie all'arrangiamento orchestrale di Nando de Luca originale e moderno.

Successo e classifiche
La canzone riscuote comunque un enorme successo e raggiunge la prima posizione nella classifica annuale delle vendite del 1968 in Italia, rimane anche diverse settimane al numero uno della classifica in Austria.


Una carezza in un pugno
Storia
Originariamente pensata come lato A (nel quale appare sull'album), rappresenta uno dei rari casi in cui il successo dell'altro brano presente, fa relegare, secondo alcuni critici musicali a torto, questa canzone sul lato meno rilevante. Ma anche il caso in cui, un pezzo sul lato B del 45 giri risulterà, alla fine, almeno altrettanto famoso quanto quello scelto come lato principale.

Musica
Probabilmente la miglior canzone mai scritta da Gino Santercole, nipote di Celentano, e Nando de Luca (che cura anche l'arrangiamento) con una melodia che si adatta perfettamente all'estensione vocale di Adriano. L'arrangiamento, un ritmo indolente da cavalcata western vecchio stile, sottolineato dall'introduzione con archi e fiati, fa da sottofondo alla voce dell'artista. Nel coro femminile che accompagna è presente anche Claudia Mori, moglie di Celentano.

Testo
Canzone d'amore che racconta la benevola gelosia di un uomo burbero, ma simpatico. Un prototipo che Adriano interpreterà più tardi nel film Il burbero del 1986. Segna la fine del personaggio Celentano legato alle bizze del rock'n'roll, per lasciare spazio all'attore, uomo forte ma buono, dai solidi valori morali (sopra tutti: famiglia e matrimonio), predicatore a fin di bene.
Il testo è noto anche per un clamoroso errore grammaticale:
« Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre
stai già pensando a un altro uomo... »
 
Fonte: QUI
 
AZZURRO:  -  UNA CAREZZA IN UN PUGNO:  
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
AZZURRO

 
      Lato B:
UNA CAREZZA IN UN PUGNO

 
     

Autori: Paolo Conte, Vito Pallavicini
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Cerco l'estate tutto l'anno
e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge
e sono solo quassù in città,
sento fischiare sopra i tetti
un aeroplano che se ne va.
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar...
ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.
Cerco un po' d'Africa in giardino,
tra l'oleandro e il baobab,
come facevo da bambino,
ma qui c'è gente, non si può più,
stanno innaffiando le tue rose,
non c'è il leone, chissà dov'è...
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te,
e allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
A mezzanotte sai
che io ti penserò
ovunque tu sarai, sei mia
e stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà
mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1968 - UN PO' DI VINO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 6:01 pm

1. TITOLO:
 
1968 - UN PO' DI VINO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC 24085 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: GBA 141 JK/GBA 150 JK # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Il disco è uscito su copertina generica CLAN solo edizione "Servizio Juke box" / Lato A Cantano ADRIANO con PILADE
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
UN PO' DI VINO

 
      Lato B:
UNA CAREZZA IN UN PUGNO

 
     

Autori: Pilat
Orchestra: Iller Pattacini
 
Testo:
Potremmo andare questa sera
disse un giorno il Viganò
in quella casa di Voghera
dove ballano il foxtrot
io porto ventimila donne
il ragioniere disse no
e allora portò la Francesca
e tutti disserò di sì.

Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho.
Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho
non ne ho.

E venne un altro col berretto
che nessuno ha visto mai
disse porto una friulana
che ho incontrata nelle Hawai
a questo punto lo spaccone
che era stato zitto un po’
disse allora scommettiamo
che vi porto la Bardot.

Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho
Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho
non né ho.

In quella casa di Voghera
dove ballano il fox trot
nessuno venne quella sera
forse si dimenticò
la luna disse è il primo aprile
cosa fai seduto lì
tu vivi sempre d’illusioni
il primo aprile è questo qui

Ma io insieme col mio vino
io sognai l’amore che non ho.
Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho
Ma io portai un po’ di vino
io che di donne non ne ho..
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
A mezzanotte sai
che io ti penserò
ovunque tu sarai, sei mia
e stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà
mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1968 - AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 8:06 pm

1. TITOLO:
 
1968 - AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: ACC S 40011 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: GBA 2021/GBA 2022 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 28 Luglio / Nisa e Pipolo sono gli pseudonimio rispettivamente di Nicola Salerno e Giuseppe Moccia / Copertina di Daniele Usellinin
 
 
2. RECENSIONE:
 
Azzurro/Una carezza in un pugno terzo (settimo per le discografie accreditate) album studio di Adriano Celentano pubblicato su 33 giri dall'etichetta discografica Clan Celentano di proprietà dell'artista (catalogo ACC/LP 40011) nel 1968.

Nella discografia ufficiale risulta pubblicato nel 1969, mentre l'album successivo Adriano rock nel 1968, da varie fonti bibliografiche si deduce invece che Adriano rock, stampato a novembre del 1968, SEGUE Azzurro, edito a maggio dello stesso anno.

Sia nella ristampa in CD del 1991, sia in quella del 1995 (in quarta di copertina), compare erroneamente 1971 come anno di pubblicazione originale (invece di 1968).

Il disco
Ha la particolarità di avere doppio titolo: sul lato A Azzurro, sull'altro Una carezza in un pugno; queste sono, del resto, le due canzoni più note dell'album, pubblicate in quel periodo entrambe sullo stesso 45 giri.
Curiosamente, sul vinile originale, le due canzoni sono contenute sull'altro lato del disco rispetto a quello che ne porta il titolo in copertina.

Come già accaduto per l'album precedente, anche questa volta la copertina è la stessa del singolo (a parte la grandezza dei caratteri utilizzati per i titoli) e raffigura Celentano seduto su una vecchia automobile.

Nella seconda ristampa su CD del 1995 (Clan Celentano SP 60792) è stata aggiunta come bonus track la canzone L'angelo custode, lato B del singolo Bambini miei del 1964.

Le rimasterizzazioni su CD sono del 1991 (9031 74436-2), con tecnica analogica, e 2011 (CLN 2095), con tecnica digitale.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO
 
   
 
   
 
 
Edizione: Disco destinato alla Svizzera - Vietata la vendita in Italia
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: AZZURRO/UNA CAREZZA IN UN PUGNO
 
 


 
Lato A: 6
LA LOTTA DELL'AMORE

 
      Lato B: 5
BUONASERA SIGNORINA

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
È un mach
A corpo a corpo
Fra te e me
E se tu vuoi la guerra
Saprai cos'è
Io contro di te
E tu contro di me
Coure contro cuor
la lotta dell'amor.


Io vinco con te
E tu perdi con me
Vinti e vincitor
la lotta dell'amor.


Io vinco con te
E tu perdi con me
Vinti e vincitor
la lotta dell'amor


It's gonna be
A match between you and me
But if you want my love
You know it's here.
Kiss me now and you'll see
What can all love gonna be
There are guess another
In a faithfull love
 
Fonte: QUI
     
Autori: Peter De Rose, Carl Sigman
Orchestra: Mariano Detto
 
Testo:
Buona sera, signorina,
buonasera,
come è bello stare a Napoli
e sognar
mentre il cielo sembra dire
buona sera
la vecchia luna che
sul Mediterraneo
appar.

Ogni giorno c'incontriamo
camminando
dove par che la montagna
scenda in mar
Quante cose abbiamo detto
sospirando
in quell'angolo più bello
del mondo.

Quante volte ho sussurrato,
amore t'amo!
Buonasera, signorina,
kiss me good night.
Buonasera, signorina,
kiss me good night.

Buonasera, signorina,
buonasera,
come è bello stare a Napoli
e sognar
mentre il cielo sembra dire
buonasera
la vecchia luna
che sul Mediterraneo appar.
Ogni giorno c'incontriamo
camminando
dove par che la montagna
scenda in mar
Quante cose abbiamo detto
sospirando
in quell'angolo più bello
del mondo.
Quante volte ho sussurrato,
amore t'amo!
Buonasera, signorina,
kiss me good night.

Buonasera, signorina,
kiss me good night.

kiss me good night.
kiss me good night.

good night!
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1968 - L'ATTORE/LA TANA DEL RE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Feb 26, 2018 10:10 pm

1. TITOLO:
 
1968 - L'ATTORE/LA TANA DEL RE
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69001 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: RGR 1/RGR 2 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Copertina Grafiche Dotti
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
L'ATTORE

 
      Lato B:
LA TANA DEL RE

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete, Pilade
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Vieni al cinema insieme a me
C'è l'attore che piace a te!
Ma chi è?
Ma chi sarà?
Frank Sinatra tu penserai,
L'uomo che non tramonta mai!
Lui non è!
Lui non è!
Ma chi sarà?
Ma chi sarà?
Vieni al cinema e lo saprai,
Al tuo fianco lo troverai!
Sai chi é?
Sai chi é?
Sono io!
Sono io!
Sono io!
Sono io!
Dallo schermo capirai,
Che amo te!
E' un dialogo fra noi!
Quel che non ti ho detto mai,
Finalmente lo saprai
E nel buio cercherai
Questa mia bocca di uomo
Che un bacio d'amore ti darà
E non sarò falso come l'attore
Del film, che vedi là!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Io sono solo
Ma non credo che tu
Sei contenta
Certo stai piangendo.
Mai piangi forte forte
Che si senta
Se tu non vuoi
Che un'altra stia con me
E mi porti a letto il tuo caffè
Devi capire che
Da quando e nato il mondo
La donna
Non sta da pari all'uomo
Anche se vuole
Portare I pantaloni
Il re della foresta
Sai chi è
E' un leone maschio come me
Dimmi, dimmi, dimmi
Dimmi, dimmi, dimmi
Che tu,
Coro: che tu, che tu.
Senza me non puoi
Restare ancora
Un'ora di più
Coro: un'ora di più.
Come il re della foresta
Ti commuoverò
Nella tana dell'amore
Ti riporterò.


Dimmi, dimmi, dimmi, dimmi
Che io sono il tuo re
Dimmi, dimmi, dimmi
Dimmi, dimmi, dimmi
Che tu
Coro: che tu, che tu
Senza me non puoi restare
Ancora un'ora di più.
Coro: ancora un 'ora di più.
Come il re della foresta
Ti commuoverò
Nella tana dell'amore
Io ti porterò.


Dimmi, dimmi, dimmi, dimmi
Che io sono il tuo re
Io sono solo,
Ma non credo che tu
Sei contenta
Certo stai piangendo
Ma piangi forte, forte che ti senta
Se tu non vuoi che un'altra
Stia con me
E mi porti a letto il tuo caffè.
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1968 - ADRIANO ROCK (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 12:11 am

1. TITOLO:
 
1968 - ADRIANO ROCK
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 501 # Data pubblicazione: Anno 1968 # Matrici: RGR 01/RGR 02 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Nomen e Pilade sono gli lo pseudonimi rispettivamente di Ettore Carrera e di Lorenzo Pilat / Copertina apribile a libretto con un inserto spillato di 12 pagine con fotografie dell'artista e dei componenti del Clan - Fotografie di Vincenzino Falsaperla
 
 
2. RECENSIONE:
 
Adriano rock quarto album studio di Adriano Celentano pubblicato su 33 giri dal Clan Celentano (catalogo BF/LP 501), etichetta discografica di proprietà dell'artista, nel 1968.

Il disco
Dopo la rottura con Don Backy e, di conseguenza, con Detto Mariano, Celentano si rivolge a Nando de Luca, già presente in alcuni brani del disco precedente, per gli arrangiamenti. Il maestro, oltre ad accompagnare con la sua orchestra, svolge un lavoro egregio, ma l'album risulterà comunque uno dei meno di successo e riusciti della carriera dell'artista.

Primo album con canzoni del tutto inedite, non come i precedenti che assomigliano piuttosto a delle raccolte di singoli già pubblicati. Lo conferma lo stesso Celentano in una delle 12 pagine del libretto inserito nella copertina apribile del 33 giri originale:

« Cari amici è la prima volta che incido dieci canzoni nuove.
Se siete contenti ne inciderò altre 10 ...a Natale prossimo
...cosa? ...E va bé allora, se non siete contenti incidete
voi! ...vedremo quanti dischi venderete! »

Lo stesso messaggio costituisce anche la breve introduzione recitata al primo brano dell'album.

In realtà il disco contiene numerose cover, tra cui Non ci fate caso, Napoleone, il cowboy e lo zar e L'ora del boogie brani tratti dal repertorio originale di Bill Haley e il suo gruppo The Comets, un mito giovanile di Celentano. I testi in italiano, che quasi sempre si discostano completamente dagli argomenti originali, sono tutti di Luciano Beretta e Miki Del Prete.

La copertina del disco è divisa in due parti: in quella superiore vi sono alcuni disegni colorati con la parola "adriano" in stampatello minuscolo, in basso invece una foto in bianco e nero di Celentano tratta da uno spettacolo televisivo; in mezzo campeggia la parola "ROCK" in stampatello maiuscolo.

Ristampato dal Clan Celentano in stereofonia nel 1971 su LP e nel 1987 su Compact Disk (CDS 6071). Rimasterizzato in analogico su tutti i supporti, musicassetta compresa, nel 1991 (CD 9031 70192-2, LP 9031 70192-1, MC 9031 70192-4) e poi in digitale nel 2012 su CD (3259130004946).

Alla ristampa su CD del 1995 (SP 60802) è stata aggiunta la bonus track Ea, lato B del 45 giri pubblicato nel 1970, che vede come lato principale Chi non lavora non fa l'amore nella versione cantata da Claudia Mori. Si tratta di una cover del brano Heya, scritto e inciso nel 1969 da J. J. Light, pseudonimo di James Michael Stallings. Sempre nel 1970, è stata pubblicata da Celentano anche una versione in lingua tedesca, con titolo Heya e testo di Michael Holm.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: ADRIANO ROCK
 
   
 
      
 
      
 
      
 
      
 
   
 
 
Edizione musicassetta
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: ADRIANO ROCK
 
Lato A Lato B



  • B1 NAPOLEONE IL COW BOY E LO ZAR (Thirteen women)
  • B2 IL GRANDE SARTO
  • B3 L'ORA DEL BOOGIE (Birth of thr boogie)
  • B4 IL FILO DI ARIANNA
  • B5 MISERIA NERA
 


 
Lato A: 2
NON CI FATE CASO

 
      Lato B: 1
NAPOLEONE IL COW BOY E LO ZAR (Thirteen women)

 
     

Autori: Luciano Beretta, Charles E. Calhoun, Miki Del Prete, Nomen
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Coro: Ami me.
Perché
Coro: Perché
Sono matto
Coro: come te.
Non ci fate caso, caso
Non ci fato caso, caso
Se ci amiamo così.
Cucinare per noi
E’ una cosa in più
E’ una cosa in più
Divoriamo un long-playing
Se assaggiare un long-playing
Se assaggiare li vuoi
Vieni a cena da noi
Lei mi regala un sasso
Io le regalo un fior
Senza tanto chiasso
Ecco il nostro amor,
Non ci fate caso
Se ci amiamo così.

Ami me
Coro: Ami me.
Perché
Coro: Perché
Sono matto
Coro: come te.
Non ci fate caso, caso
Non ci fato caso, caso
Se ci amiamo cosi.
Lei mi regala un sasso
Lei mi regala un sasso
Io le regalo un fior Io le regalo un fior
Senza tanto chiasso
Senza tanto chiasso
Ecco il nostre amor
Il nostro amor
Non ci fate caso
Se ci amiamo così
Fatelo, fatelo
Senza tanto chiasso
Io le regalo un fior
Lei mi regala un sasso
Ecco il nostre amor
Non ci fate caso
Se ci amiamo così.

Ami me
Coro: Ami me.
Perché
Coro: Perché
Sono matto
Coro: come te.
Non ci fate caso, caso
Non ci fato caso, caso
Non ci fato caso, caso
Se ci amiamo cosi.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Dickie Thompson
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Strano questo sogno
Ero in una città
Da un palazzo di vetro
Esce un cowboy
Dal fiume Volga esce lo zar.
Napoleone scende
A cavallo della torre Eiffel
Scende, scende a cavallo
Dalla torre Eiffel
Là sulla piazza sono in tre
Ognuno vuole la città per se,
Quei tre,
Hanno l’odio nel cuor
Che mai succederà.

E’ un ora di paura
E la gente lo sa
C’è chi piange con me
C’è chi prega perché
La decisione è in mano a quei tre.

Fredde facce di cera
Che non parlano più
In quel triangolo c’è
La nostra vita che,
Oscilla appesa al cuore dei tre.

Napoleone butta il cannone
Dritto sul cowboy
E c’è una lunga lama
Che brilla in mano dello zar
E la pistola del cowboy
Ha completato quella scena a tre,
Chissà, chissà se domani per noi,
Il sole splenderà.

Il cielo blu si fa nero
E la guerra verrà
Ma ad un tratto dall’alto
In mezzo al nero che c’è
Si accende un raggio sopra quei tre
Viene da una finestra
Quello sguardo d’amor
E su quella città
Vestito in bianco c’è
Un uomo che la pace porterà.

Di gioia piange tutta la gente
Che felicità
Salva è finalmente tutta la città

Non sono nemici più quei tre,
E la paura se ne va
Chissà, chissà se il mio sogno potrà
Cambiare la realtà.
Chissà se il mio sogno potrà
Cambiare la realtà.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
COME FARAI

 
      Lato B: 2
IL GRANDE SARTO

 
     

Autori: Vito Pallavicini, Gino Santercole
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Ma come farai
A indovinare
Il mondo che c'è
C'è dentro di noi
Ma so come fai
Coro: Ma so come fai
A farti amare
Coro: A farti amar.
Ognuno in te
Ritrova un po' di sé
E questa volta
Ci porti un passato
Che mi hanno raccontato
Sincero e spensierato.
La nostalgia
Di un tempo perduto
Che si fa viva.
Ma come farai.
Coro: Ma come farai.
A dare ogni volta
Coro: Come farai.
Qualcosa di più
E d'essere sempre tu,
Un aeroplano
Che vola per volare,
Il cuore di un cantante
Che canta per cantare.

Amar l'amore
Perché l'amore
Come fai tu
Ma so come fai
Ma so come fai
A farti amare
Coro: A farti amar.
Ognuno in te
Ritrova un po' di sé
Un aeroplano
Che vola per volare,
Il cuore di un cantante
Che canta per cantare.

Amar l'amore
Perché l'amore
Come fai tu.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
La pelle
Da quel giorno
Che sei nato
Ce l'hai
La pelle
Non si compra
Non si vende
Lo sai
Questo vestito
Della vita
Non lo si toglie mai
Resta cucito
Sul tuo corpo
Fino a che tu vivrai.

Per te tua madre
Lo compro
E dentro il cuore
Ci posso
E poi un nome
Ti daro
Non uccidere
Gli altri uomini
Sono fatti come te.

La?la?la?
La pelle
E la cosa più importante di te.

Il grande sarto
L'ha creata
Per questa umanità,
Nessuno al mondo
L'ha pagata
Ecco la verità,
Se ringraziare
Lo vorrai
Per questa pelle
Che tu hai
A mani giunte lo farai.
Non uccidere gli altri uomini
So fatti come te.

Coro:
La pelle
E la cosa
Più importante
Di te
 
Fonte: QUI
 
Lato B: 3
L'ORA DEL BOOGIE (Birth of thr boogie)

 
      Lato B: 4
IL FILO DI ARIANNA

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Bill Haley, Billy Williamson
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Boogie, oh boogie boogie,
Oh boogie, boogie, boogie Bl.
E questa l’ora del boogie
Rock’n roll,
La bomba che e scoppiata dodici anni fa,
Ma tu ragazzo che ne sai,
Non valgono un rock
I balli che tu fai.
Lei balla il boogie,
Lui balla il boogie,
L’ora del il boogie,
Forza del col boogie,
L’ora del boogie,
Oh boogie, boogie, boogie Bl.

L’avevo detto già un anno fa
Che il rock’n ‘roll
Avrebbe ucciso il beat
Ragazzo ascoltami non sbaglio mai,
Il mago della musica mi chiamano ormai.

Lei balla il boogie,
Lui balla il boogie,
L’ora del il boogie,
Forza del col boogie,
L’ora del boogie,
Oh boogie, boogie, boogie Bl.

L’avevo detto già un anno fa
Che il rock’n ‘roll
Avrebbe ucciso il beat.

E questa l’ora del boogie
Rock’n roll
Oh boogie, boogie, boogie Bl.

Lei balla il boogie,
Lui balla il boogie,
L’ora del il boogie,
Forza del col boogie,
L’ora del boogie,
Oh boogie, boogie, boogie Bl
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Teseo col filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa sempre
Trovava,
E non si perdeva
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Ed anche Pollicino quando ando nel bosco
Segno con delle bricciole
Il sentiero che era nascosto
E a casa tornava
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Cerco solo i mezzi per tornar
Anche a nuoto nel mar
O potresti a piedi camminar
O forse in bicicletta se ti va di pedalar

Teseo con il filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa
Sempre trovava
E non si perdeva
E a casa tornava
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
Cerco solo i mezzi per tornar
Anche a nuoto nel mar
O potresti a piedi camminar
O forse in bicicletta se ti va di pedalar.

Teseo con il filo dell’Arianna andava
Cosi la strada per tornare a casa
Sempre trovava
E non si perdeva
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
E non ha fatto come te
Che ti sei persa nel mondo
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
TUTTO DA MIA MADRE

 
      Lato B: 5
MISERIA NERA

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Winfield Scott
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Ho imparato tutto da mia madre
Fare il bagno in vasca da mia madre
Ridere e cantare da mia madre
Ma a far la corte da papà
Giocare a carte da papà
In famiglia siamo in tre
Non son tutti fortunati come me.
Ho imparato il credo da mia madre
E rifare il letto da mia madre
A chiacchierar con tutti da mia madre
E cambiar la maglia da mia madre
Ma a fare a botte da papà
Tardar la notte da papà
In famiglia siamo in tre
Non son tutti fortunati come me.

E ora che ho imparato tutto mamma
Ti presento Claudia
La mia donna
Fra poco come te
Sarà una mamma
E tu sarai chiamata presto nonna
Non è un fumetto è realtà
E chi l’ha scritto vi dirà in famiglia
Siamo in tre
Non son tutti fortunati come me.

Che ho imparato dalla mamma
E dal papà
Ad amare tutto quello che si ha.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Miseria nera
Nel mondo d’oro
Mattina a sera
Io cerco lavoro
Ho buone braccia da adoperare
Son quattro le bocche
Che in casa mi chiedono da mangiare.

Io vendo il cuore
Io vendo, per non morire
La vita e bella,
Ma e bella per pochi
E non per me.

Da muratore
In fonderia
Poi minatore
E cose via
Con queste mani
Non so rubare
E batto la porta di tutti chiedendo
Da lavorare.

Io vendo il cuore
Io vendo, per non morire
La vita e bella,
Ma e bella per pochi
E non per me.

Miseria nera
Nel mondo d’oro
Mattina a sera
Io cerco lavoro
Ho buone braccia da adoperare
Son quattro le bocche
Che in casa mi chiedono da mangiare.

Io vendo il cuore
Io vendo, per non morire
La vita e bella,
Ma e bella per pochi
E non per me
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1969 - LA STORIA DI SERAFINO/LA PELLE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 11:04 am

1. TITOLO:
 
1969 - LA STORIA DI SERAFINO/LA PELLE
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69013 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: RGR 16/RGR 17 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Lato A: dal film "Serafino" (Pietro Germi, 1968)
 
 
2. RECENSIONE:
 
Adriano Celentano e il cinema hanno sempre avuto un legame molto stretto. Anzi, nei periodi nei quali la vena artistica del molleggiato, per quanto riguarda la canzone, sembrava un po' appannata è stato proprio il mondo di celluloide a rappresentare una via di fuga per restare sempre ai vertici della popolarità. Però, quanto abbiamo detto sin'ora, non è affatto rappresentato dal film Serafino di Pietro Germi, girato nel 1968 ed uscito nelle sale l'anno successivo. In questo periodo Adriano è sovente ai vertici della hit parade ed il film, velocemente raccontato in questo 45 giri, è solo un'occasione in più per ampliare il grande successo di cui gode in questo periodo.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
      
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LA STORIA DI SERAFINO

 
      Lato B:
LA PELLE

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete, Carlo Rustichelli
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Perché continuano a costruire le case
e non lasciano l’erba,
non lasciano l’erba,
non lasciano l’erba,
non lasciano l’erba.
Eh no!
se andiamo avanti così,
chissà come si farà! chissà!
E così la seconda storia
che vi voglio raccontare,
è quella del pastore Serafino!
al mondo antico, chiuso nel suo cuore,
la gente del duemila ormai non crede più!
Con le pecore e un cane fedele,
tre amici sempre pronti, nei pascoli sui monti,
a una spanna dal “regno dei cieli”
viveva felice così!

coro:
oh Serafino…
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!

voce:
quel giovane pastore
piaceva alle ragazze
perché negli occhi aveva avventura!
E quando prese in pugno la fortuna
e un gruzzolo di soldi per caso ereditò.

coro:
si fece una grande festa
da fare girar la testa!
scoppiarono i mortaretti,
si fecero dei banchetti!
Per tutti ci fu un sorriso,
che giorni di paradiso
per il pastore ricco Serafino!

voce:
regalò qualche cosa agli amici,
che gioia nel paese
per quelle pazza spese.
Uno scialle, una radio, un coltello
e una macchina rossa per se!

coro:
oh Serafino…
le donne, le donne ti dicono di sì.
Beato te!
“tiero, tiero, tiero, tiero,
tierà, tierà, tierà”.
Lui spinge la macchina
che in un burrone va
e scoppierà!

voce:
dopo i giorni dell’allegria
amaro resta il vino…
si trova in tribunale Serafino!
I suoi nemici per prendere i suoi soldi
lo fan passar per matto
e lui che fa!
Si riprende le pecore e il cane,
gli amici sempre pronti
e torna là sui monti,
nella casa più grande del mondo
che soffitto e pareti non ha!

coro:
oh Serafino…
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!

voce:
ti voglio bene pastore Serafino!
Un uomo con il cuore da bambino!

coro:
e libero come aria
purissima del mattino
per vivere là sui monti,
ritorna Serafino!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
La pelle
Da quel giorno
Che sei nato
Ce l’hai
La pelle
Non si compra
Non si vende
Lo sai
Questo vestito
Della vita
Non lo si toglie mai
Resta cucito
Sul tuo corpo
Fino a che tu vivrai.
Per te tua madre
Lo compro
E dentro il cuore
Ci posso
E poi un nome
Ti darò
Non uccidere
Gli altri uomini
Sono fatti come te.

La…la…la…
La pelle
E la cosa più importante di te.

Il grande sarto
L’ha creata
Per questa umanità,
Nessuno al mondo
L’ha pagata
Ecco la verità,
Se ringraziare
Lo vorrai
Per questa pelle
Che tu hai
A mani giunte lo farai.
Non uccidere gli altri uomini
So fatti come te.

Coro:
La pelle
E la cosa
Più importante
Di te.
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1969 - STORIA D'AMORE/STRAORDINARIAMENTE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 1:57 pm

1. TITOLO:
 
1969 - STORIA D'AMORE/STRAORDINARIAMENTE
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69014 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: RGR 18/RGR 19 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Disegno di copertina di Adriano Celentano - Etichetta Clan del Lato A personalizzata, con disegno di Adriano Celentano (vedi link "Altre immagini")
 
 
2. RECENSIONE:
 
Una manciata di note per un grandissimo successo di Adriano. Un testo abbastanza lungo si basa su pochissimi accordi ripetuti all'infinito, in attesa della parte conclusiva del disco tutta strumentale nella quale spicca una notevole armonica. Sul retro un altro bel pezzo, Straordinariamente, scritto da Luciano Beretta e Gino Santercole che inizialmente doveva essere indirizzata a Mina. Celentano, però, si dimenticò (?) di inviargliela e la incise lui. Da notare (come ribadito sulla parte posteriore della copertina, che il disegno riportato sulla stessa è di Adriano Celentano.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio "Juke Box" vietata la vendita
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
STORIA D'AMORE

 
      Lato B:
STRAORDINARIAMENTE

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all'infuori di me.
Perché, perché, perché, perché,
io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me,
io non ero ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov'è.
Dovevi immaginarti
che un giorno o l'altro
sarebbe andata via da te.
L'hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei
moriva per me
coi tuoi soldi
hai comprato il suo corpo
non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me, io non ero
ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava,
silenziosa,
aspettava un sì da me.
Dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo,
mi donava la sua bocca,
mi diceva sono tua
ma di pietra io restai.
Io la amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo,
ero contro di lei,
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei.
E uno schiaffo all'improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva sono tua
e nel sogno la baciai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Si, tu sei qui,
straordinariamente quì, per me,
e sto convincendomi che è vero,
sei qui, sei tu,
e non puoi essere che tu,
tra le mie braccia,
conosco le mani che hai,
le cose che pensi e che fai,
conosco a memoria il tuo viso,
dal gelido sguardo
al tuo caldo sorriso.

Si, tu sei qui,
straordinariamente mia, sei tu,
sei qui, sei la donna che
io cercavo per me, lo sai,
al buio riconoscerei la tua voce,
conosco il respiro che hai
e come baciare ti fai,
conosco a memoria il tuo viso
perchè amo anch’io come te,
amo anch’io, come te,
straordinario è il tuo amore per me, per me.

Sei tu,
e non puoi essere che tu,
tra le mie braccia,
conosco il respiro che hai,
e come baciare ti fai
conosco il tuo modo d’amare
perchè amo anch’io come te,
amo anch’io, come te
straordinario è il tuo amore per me, per me!
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1969 - LA STORIA DI SERAFINO/LA PELLE (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 2:48 pm

1. TITOLO:
 
1969 - LIRICA D'INVERNO/L'UOMO NASCE NUDO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69030 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: RGR 36/ RGR 37 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Disegni di copertina di Gianni Zanini
 
 
2. RECENSIONE:
 
Inciso fra due dischi che raggiungeranno il primo posto della Hit (Storia d'amore e la sanremese Chi non lavora non fa l'amore), questo 45 giri rimane un po' ai margini della produzione del molleggiato e nonostante riesca a raggiungere la undicesima posizione in classifica, oggi è praticamente dimenticato. Molto curata risulta essere la cover con disegni diversi per le due facciate della copertina.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Con timbratura "Vietata la vendita in Italia"
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
LIRICA D'INVERNO

 
      Lato B:
L'UOMO NASCE NUDO

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
È quasi una fiaba
questo racconto vissuto con lei!
Dormivo al respir di una quercia
e mi han svegliato due labbra baciandomi…
Mi guardo intorno
e non vedo nessuno
ma un profumo era lì
di chi passando da me mi ha svegliato così!
Quel bacio nel bosco
È troppo vero, un sogno non è!
Quelle labbra disegnano
il suo viso dentro di me,
potrei dipingere lei che non conosco…
Gli occhi di lei, io li sento su me,
nell’aria, dai nidi sui rami,
nell’acqua d’argento di un rio!

Daba daba da
daba daba da
daba daba da!

Là nel bosco voglio vivere
per sognare ancora lei!
Ma di lei mai più mi sognai
fino a che l’inverno arrivò,
il freddo un dì mi svegliò,
lei mi guardava!
Neve, neve, neve!
Nevicava, la baciavo…
Suoni di campane,
e all’altare la portavo…

Da, daba daba daba daba da
daba daba daba daba da!
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Roberto Negri, Giuseppe Verdecchia
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
Un bel giorno il mondo e’ stato acceso
E non ha smesso di bollire: ah-ah!
Gli uomini
Quasi cotti sono ormai
Per la cena atomica.
Io sono una di quel pazzi in verita
Che giocherebbe a dadi questa umanita
Perche non ho creduto mai
Che lui ha creato tutti noi
Ha-ha… :-)

Nudo.
Nudo come un verme.
Striscio
Verso quella cena
Piango.
Manca solo un’ora
Ma tra pochi istanti
Te lo dico io
Crederemo in tanti.

L’uomo nasce nudo
Col peccato della mela in fondo al cuore.
Ma se tu mi vuoi portare
Verso l’asqua che mi salva
Una veste bianca indossero.

Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e’ senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna
E’ d’avorio la tua persona
E’ di giglio la tua purezza
Ogni sguardo tuo mi donna
Quella grande fede che c’e in te.

Ora vedo anche quel giardino
Della nascita del mondo: ah-ah!
Nudi.
Come adamo ed eva noi
Noi corriamo liberi
Non ci sara’ la lentazione sai perche
Nessun serpente striscera fra me e te
Abbiamo la forza di chi al mondo
Di peccati non ne ha.

L’uomo nasce nudo
Col peccato della mela in fondo al cuore.
Ma se tu mi vuoi portare
Verso l’asqua che mi salva
Una veste bianca indossero.

Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e’ senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna
E’ d’avorio la tua persona
E’ di giglio la tua purezza
Ogni sguardo tuo mi donna
Quella grande fede che c’e in te.

Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e’ senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna
 
Fonte: QUI
 
 


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ADRIANO CELENTANO: 1969 - LE ROBE CHE HA DETTO ADRIANO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 4:14 pm

1. TITOLO:
 
1969 - LE ROBE CHE HA DETTO ADRIANO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 502 # Data pubblicazione: Anno 1969 # Matrici: RGR 03/RGR 04 # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Disegno di copertina di Gianni Zanini
 
 
2. RECENSIONE:
 
Le robe che ha detto Adriano è la seconda raccolta ufficiale della discografia di Adriano Celentano, pubblicata su 33 giri dal Clan Celentano (catalogo BF/LP 502), etichetta discografica di proprietà dell'artista, nel 1969.

Il disco
Dopo il mancato successo di Adriano rock, si torna alla consolidata formula precedente, con un altro disco che riprende vecchi titoli su 45 giri e canzoni nuove che saranno poi pubblicate come singoli. Nella discografia ufficiale è catalogato fra le raccolte,e questa caratterizzazione antologica è confermata dalla presenza sull'album di molti brani già editi, tra cui Il ragazzo della via Gluck, Chi era lui, Mondo in mi 7ª e Una festa sui prati, addirittura pubblicati tre anni prima e con gli ultimi due mai editi su album in precedenza. Altri inediti su album, ma coevi, sono Storia d'amore e Lirica d'inverno, insieme ai rispettivi secondi lati dei singoli: Straordinariamente e L'uomo nasce nudo.

In copertina un disegno di Gianni Zanini raffigurante una quercia senza foglie e un uomo (Celentano?) coricato ai suoi piedi, lo stesso del singolo Lirica d'inverno. Sul retro il disegno di Celentano già utilizzato come copertina per il 45 giri Storia d'amore.

Ristampato dal Clan Celentano in stereofonia nel 1972 su LP e nel 1987 su tutti i supporti (LP CLN 20692, MC 30 CLN 20692), compreso Compact Disk (CDS 6070). Rimasterizzato su CD in analogico nel 1991 (9031-70206-2) e in digitale nel 2012 (3259130004953).

Alla ristampa su CD del 1995 (SP 60812) è stata aggiunta la bonus track Se sapevo non crescevo, lato B del singolo Viola del 1970.

I brani
Lirica d'inverno
Lato principale del secondo 45 giri estratto dall'album, il testo è riportato sulla copertina dell'album stesso. Il suo retro L'uomo nasce nudo tratta temi religiosi.
La storia di Serafino
Canzone proveniente dalla colonna sonora dell'omonimo film diretto da Pietro Germi in cui Celentano interpreta la parte del pastore Serafino. Il retro del singolo, La pelle, è una nuova versione del brano intitolato Il grande sarto, presente nell'album Adriano rock dell'anno precedente, di cui mantiene il testo di argomento religioso.
Storia d'amore
Pezzo che trascina l'album e riscuote un successo clamoroso. Lato A del singolo pubblicato contemporaneamente all'album, rimane un mese al primo posto della hit parade (14 giugno - 4 luglio) e in classifica tra le prime dieci per 18 settimane (dal 7 giugno al 10 ottobre). Sarà il secondo singolo più venduto del 1969.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: LE ROBE CHE HA DETTO ADRIANO
 
   
 

 
   
 
 
Edizione: Versione Musicassetta
 
   
 
      
 
 
4. TRACK LIST di: LE ROBE CHE HA DETTO ADRIANO
 
 


 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1970 - CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE/DUE NEMICI INNAMORATI (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 7:05 pm

1. TITOLO:
 
1970 - CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE/DUE NEMICI INNAMORATI
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69040 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: RGR 49/RGR 50 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 18 Febbraio-15 Febbraio / Lato A: "Festival di Sanremo 1970"
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il Paese è travagliato da lotte sindacali molto accese, siamo appena usciti dal noto Autunno Caldo e Celentano porta a Sanremo, in coppia con Claudia Mori, questo singolo perfettamente in tema, che godrà di grande popolarità, anche grazie alla vittoria che otterrà al Festival. Sul retro i due interpretano insieme Due nemici innamorati.
 
Fonte: QUI
 
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
"Vietata la vendita"
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE

 
      Lato B:
DUE NEMICI INNAMORATI

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
“Chi non lavora non fa l’amor!”
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
“Chi non lavora non fa l’amore!”
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
A casa stanco, ieri ritornai, mi son seduto …
niente c’era in tavola.
Arrabbiata lei mi grida
che ho scioperato due giorni su tre…
Coi soldi che le do
non ce la fa più e ha deciso che,
lei fa lo sciopero contro di me!
Chi non lavora non fa I’amore!
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
Allora andai a lavorare
mentre eran tutti a scioperare!
E un grosso pugno in faccia mi arrivò,
andai a piedi alla guardia medica!
C’era lo sciopero anche del tranvaj…
Arrivo li, ma il dottore non c’è!
E’ in sciopero anche lui!
Che gioco è Ma?! Ma come finirà…
C’è il caos nella città Non so più cosa far!
Se non sciopero mi picchiano!
Se sciopero, mia moglie dice:
“Chi non lavora non fa I’ amore!”
Dammi I’aumento signor padrone
cosi vedrai che in casa tua
e in ogni casa entra l’amore.
Cosi vedrai che in casa tua
e in ogni casa entra l’amore.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
Prima eravamo due nemici
poi ci siamo innamorati
e da quando c'è l'amore
grandi amici siamo noi.

Prima eravamo due rivali
sempre pronti a far la guerra
ma poi quando mi hai baciato
son caduto in braccio a te.

E da quel bacio cominciò la nostra storia
un libro nuovo che mai finirà.
parole bianche scritte con il cuor
e chi di voi le leggerà s'innamorerà.

Prima eravamo due nemici
poi ci siamo innamorati
e da quando c'è l'amore
grandi amici siamo noi.

Due, due nemici innamorati,
come noi non ci son stati....
siamo i primi di una storia
che finire non potrà.

Prima eravamo due nemici
poi ci siamo innamorati
e da quando c'è l'amore
grandi amici siamo noi.

Due, due nemici innamorati,
come noi non ci son stati....
siamo i primi di una storia
che finire non potrà.

Siamo i primi di una storia
che finire non potrà.
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1970 - CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE/EA (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 11:14 pm

1. TITOLO:
 
1970 - CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE/EA
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69041 # Data pubblicazione: Febbraio 1970 # Matrici: RGR 51/RGR 52 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Lato A: "Festival di Sanremo 1970" Canta Claudia Mori / Copertina: Studio Clan - Zanini / J. J. Light è il nome d'arte di Jim Stallings
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
Servizio JukeBox "Vietata la vendita"
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A: Canta CLAUDIA MORI
CHI NON LAVORA NON FA L'AMORE

 
      Lato B:
EA

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Bob Markley, Jim Stallings
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
“Chi non lavora non fa l’amor!”
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
“Chi non lavora non fa l’amore!”
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
A casa stanco, ieri ritornai, mi son seduto …
niente c’era in tavola.
Arrabbiata lei mi grida
che ho scioperato due giorni su tre…
Coi soldi che le do
non ce la fa più e ha deciso che,
lei fa lo sciopero contro di me!
Chi non lavora non fa I’amore!
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
Allora andai a lavorare
mentre eran tutti a scioperare!
E un grosso pugno in faccia mi arrivò,
andai a piedi alla guardia medica!
C’era lo sciopero anche del tranvaj…
Arrivo li, ma il dottore non c’è!
E’ in sciopero anche lui!
Che gioco è Ma?! Ma come finirà…
C’è il caos nella città Non so più cosa far!
Se non sciopero mi picchiano!
Se sciopero, mia moglie dice:
“Chi non lavora non fa I’ amore!”
Dammi I’aumento signor padrone
cosi vedrai che in casa tua
e in ogni casa entra l’amore.
Cosi vedrai che in casa tua
e in ogni casa entra l’amore.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
Ea
EA EA EA
EA EA EA
EA E
Ho il tuo corpo nell'anima che mi brucia


EA EA E
Sulla tua bocca per l'eternita
Io voglio stare
EA EA E
EA EA EA
EA EA EA
EA EA EA
Il nostro cuore
Sta impazzendo con noi
OU.O.O.
I tuoi capelli sciolti su di me
Mi avvolgono
Nel nostro grande amor
EA EA EA
EA EA EA
EA EA EA
Io sento un brivido
Quando mi tocchi
Le mani tue
Mi parlano d'amor.
Come ghiaccio stai
Sciogliendoti
Perche tu sei la mia neve
Io sono il sole
EA EA EA
EA EA EA
EA EA EA
Mille tamburi
Sono dentro di me
Che impazziscono
OU.O.O.
Sto volando negli occhi tuoi
Dolce EA, EA, EA, E
EA EA EA
EA EA EA
EA EA EA
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Mer Feb 28, 2018 10:05 am, modificato 1 volta
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ADRIANO CELENTANO: 1970 - VIOLA/SE SAPEVO NON CRESCEVO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Mar Feb 27, 2018 11:58 pm

1. TITOLO:
 
1970 - VIOLA/SE SAPEVO NON CRESCEVO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 69051 # Data pubblicazione: Anno 1970 # Matrici: RGR 65/RGR 66 # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da CLAN Celentano - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Dopo qualche tempo Celentano riprende il tema a lui caro dell'ecologia, che vedrà il suo culmine nel 1972 con l'incisione dell'album I mali del secolo dal quale trarrà la celebre L'albero di 30 piani. Viola, oltre che per essere un bel disco, rimarrà famosa anche per la sua cover, che sul retro porta stampato un lungo escursus del molleggiato proprio sulle tematiche ambientali che culmina con la frase "...l'aria che stiamo respirando puzza di "MERDA"". La stessa parola è stampata a caratteri molto ampi al centro del retro della cover. Per questo motivo il disco, o meglio la sua copertina, subì una censura. Tant'è vero che venne distribuita sul mercato un' emissione dalla cui copertina scomparve la parola incriminata.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
VIOLA

 
      Lato B:
SE SAPEVO NON CRESCEVO

 
     

Autori: Luciano Beretta, Nando De Luca, Miki Del Prete
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
soli nella campagna
col vento che ti spettina un po'
stesa sul fieno mentre il sole va
giu'
una stella sul prato sei tu
dormono le farfalle
che incanto questa notte per noi
mi sento forte la mia forza sei tu
stringimi sempre amami cosi'
vero come la campagna
il nostro grande amor
la rugiada all'alba bagna
i nostri corpi uniti in un fior
vedi si sveglia il sole
e ancora ti ritrova con me
tutto e' piu' bello piu' bello perche'
dove c'e' l'erba amore e vita c'e'
vedi si sveglia il sole
e ancora ti ritrova con me
tutto e' piu' bello piu' bello perche'
dove c'e' l'erba amore e vita c'e'
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Roberto Negri
 
Testo:
Quando andavo in tram
Mi piaceva restar
Sempre in piedi sul seggiolino
Con il naso all’insu
Io vedevo passar
Mille cose dal finestrino
Era come vedere un bel film
Tutto a colori di fronte a me
Tanti prati, belle case
Strade piene di botteghe, biciclette e cavalli
Era un quadro la citta
Mi sembrava d’andare
Sulla giostra al luna park
Mi piaceva di sentire “delem delem”
Oggi invece cosa vedono
I bambini quando viaggiano sul tram
Pareti di reclam dipinte sul cemento
Che t’invitano a comprare e a pensare
Tante sporche cose che
Ti fanno venire poi un bell’esaurimento

Com e’ triste se devo andare allo zoo
Per vedere come e’ un cavallo
I bambini di oggi soltanto in tv
Lo vedranno come era fatto

Carrozzelle di un tempo che fu
Con il progresso non ci son piu’
Cose care d’altri tempi
Strade piene di botteghe, biciclette e cavalli
Era un quadro la citta
Mi sembrava d’andare
Sulla giostra al luna park
Mi piaceva di sentire “delem delem”
Oggi invece cosa vedono
I bambini quando viaggiano sul tram
Pareti di reclam dipinte sul cemento
Che t’invitano a comprare e a pensare
Tante sporche cose che
Ti fanno venire poi un bell’esaurimento

“delem delem delem”

Se sapevo che finiva cosi
Io non crescevo, io non crescevo
Rimanevo bambini con naso all’insù
A guardare dal finestrino

“delem delem delem”

Bap-dap…
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1970 - IL FORESTIERO (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Feb 28, 2018 1:19 pm

1. TITOLO:
 
1970 - IL FORESTIERO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BFML 700 # Data pubblicazione: Novembre 1970 # Matrici: M 700-A/M 700-B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 13 Novembre / Biri, Butrowsky e Filibello sono gli pseudonimi rispettivamente di Ornella Ferrari, Fiorenzo Batacchi e Filippo Bellobuono / In etichetta non compaiono gli autori originali della musica di "Santa Notte" (Franz Xaver Gruber) e di "Jingle Bells" (James Lord Pierpont); al loro posto compaiono rispettivamente i nomi di Nando De Luca (che risulta autore della trascrizione, come se si trattasse di un motivo tradizionale) e di J. Carroll / Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Il forestiero è un album di Adriano Celentano, pubblicato nel 1970.

L'album
Nel 1970 Celentano incide due 45 giri: con il primo, Chi non lavora non fa l'amore, vince il Festival di Sanremo, tra molte polemiche e accuse di qualunquismo, mentre con il secondo, Viola, entra in classifica in estate.

In teoria per l'autunno è prevista la pubblicazione dell'album Er più - Storia d'amore e di coltello, legato ad un film girato da Sergio Corbucci in cui recita il Molleggiato. Poiché l'uscita del film viene rimandata, si decide di spostare anche quella del disco. Celentano allora pubblica a dicembre un album costituito in gran parte da canzoni natalizie, in cui non trovano spazio i precedenti 45 giri.

La caratteristica "natalizia" del disco è anche rappresentata dalla copertina, in cui Celentano con un sacco in spalla (in stile Babbo Natale) augura buone feste ai fan. Gli arrangiamenti delle canzoni sono curati da Nando de Luca.

L'unico brano che verrà stampato su 45 giri è la title track (uscirà come lato B di Sotto le lenzuola), brano che su una musica orientaleggiante scritta da Gino Santercole, racconta l'incontro di Gesù con la samaritana. Questo brano è stato riproposto dal vivo due sole volte. La prima il 27 settembre 1995, nel concerto tenuto da Celentano per gli ammalati in viaggio per Lourdes, su invito di Mogol e Gianni Morandi a nome della Nazionale Cantanti. La seconda volta il 14 febbraio 2012 durante la prima serata del Festival di Sanremo, accompagnato dall'orchestra.

Tra i brani non natalizi del disco, da segnalare la cover di Addormentarmi così, celebre canzone cantata da Lidia Martorana nel 1948. Da citare anche Stivali e colbacco, al cui testo collabora Fiorenzo Batacchi, cantante di un certo successo nei primi anni sessanta.

Il disco è corredato graficamente da alcuni disegni raffiguranti scene del presepe.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: IL FORESTIERO
 
   
 
      
 
   
 
 
Edizione musicassetta
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: IL FORESTIERO
 
Lato A Lato B

  • A1 IL FORESTIERO
  • A2 COSA FAI QUESTA SERA
  • A3 ADDORMENTARMI COSI'
  • A4 STIVALI E COLBACCO
  • A5 BRUTTA


  • B1 TU SCENDI DALLE STELLE
  • B2 BIANCO NATALE (Whte Christmas)
  • B3 SANTA NOTTE(Stille Nacht)
  • B4 NATALE '70
  • B5 JINGLE BELLS
 
Lato A: 1
IL FORESTIERO

 
      Lato B: 1
TU SCENDI DALLE STELLE

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
C'è un oasi nel deserto dove un giorno a
chieder l'acqua si fermò
un forestiero
in mezzo ai palmeti verdi c'era un pozzo e una
ragazza era là
il suo nome era Sara.
"Tu sei un Giudeo" gli disse la donna
"Con quale coraggio mi chiedi da bere
sono mille anni e più che i tipi come te
non passa di qui e non parlano con noi
ed il primo sei tu ma perché tu lo fai
alla Samaritana i Giudei un po' d'acqua non
chiesero mai".
"Tu donna se conoscessi il forestiero che sta qui
davanti a te
gli chiederesti
un sorso di acqua e allora sarei io che darei da
bere a te
io che sono un Giudeo".
A quel forestiero rispose la donna
"Ma dove la trovi quest'acqua da bere
io vedo che non hai la secchia insieme a te
profondo è il pozzo sai vuoi dirmi come fai".
Lui la donna guardò
sorridente spiegò
"Non si trova nel pozzo quest'acqua di vita che
io ti darò".
E lei, e lei, e lei
era incredula
e lui, e lui, e lui
all'orecchio le si avvicinò
le bisbigliò qualcosa
e lei sbiancò.
"Tu sai tutto di me
mi vuoi dire chi sei
solamente un profeta conosce i segreti di
ognuno di noi"
mi vuoi dire chi sei
"Signore, io so che un giorno il messia
come un povero verrà in
mezzo a noi
e quando verrà sta scritto già sta scritto
che ogni cosa ci dirà
perché viene dal cielo".
E quel forestiero di tanta bellezza
guardò quella donna con molta dolcezza
e disse "sono io colui che dici tu
se l'acqua mia berrai mai più tu morirai"
e la prima fu lei
a sapere di lui
che quell'uomo del pozzo era il figlio di
Dio chiamato Gesù.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Nando De Luca, tradizionale
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Tu scendi dalle stelle
O Re del Cielo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo

O Bambino mio Divino
Io ti vedo qui a tremar
O Dio Beato
Ahi, quanto ti costò
L'averci amato!

A te, che sei del mondo
Il Creatore
Mancano panni e fuoco;
O mio Signore!

Caro eletto Pargoletto
Quanto questa povertà
Più mi innamora!
Giacché ti fece amor
Povero ancora!
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 2
COSA FAI QUESTA SERA

 
      Lato B: 2
BIANCO NATALE (Whte Christmas)

 
     

Autori: Nando De Luca, Mogol
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
http://lyricstranslate.com/it/adriano-celentano-cosa-fai-questa-sera-lyrics.html#ixzz58OqsFlhQ

Ehi,
dimmi un po':
cosa fai questa sera?
Se tu sei libera o no?
Ehi,
senti un po':
io non so cosa fare
e se tu accetti verrò
potremmo andare
dove vorrai.
Scegli fra il cinema,
il night o il restaurant
io ci starò.

Ma sappi che
io non ho una lira
io sono al verde perciò
se vuoi andar io dovrò
farmi dare
quei quattro soldi che noi.
noi spenderemo come vorrai
scegli fra il cinema,
il night o il restaurant
io ci starò.

Ehi,
dimmi un po':
sbaglio o sei indecisa?
Se arrabbiarti
o divertirti con me
che sarò che sarò
questa sera
un gentiluomo con te?
Noi spenderemo come vorrai.
Scegli fra il cinema,
il night o il restaurant
io ci starò.

Ehi,
dimmi un po' cosa fai?
Ehi,
dimmi un po' cosa vuoi?
Va-va-ve-tu-ti
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
http://lyricstranslate.com/it/bianca-natale-white-christmas.html#ixzz58OrILdze

Col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.

Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d'amor
un Natale di felicità.

Coro:
col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.

Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d'amor
un Natale di felicità.
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 3
ADDORMENTARMI COSI'

 
      Lato B: 3
SANTA NOTTE(Stille Nacht)

 
     

Autori: A. Cavaliere, Nando De Luca, Franz Xaver Gruber
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
addormentarmi cosi’
fra le tue braccia,
mentre tu mi baci
mi baci sem pre piu’.
addormentarmi cosi’
sul tuo respiro
labbra sulle labbra
e non svegliarmi piu’.
bocca a bocca
cuore a cuore,
soffrire insieme
morire insieme
addormentarmi cosi’
fra le tue braccia,
mentre tu mi baci
mi baci sempre piu’
addormentarmi cosi’
sul tuo respiro
labbra sulle labbra
e non svegliarmi piu’.
bocca a bocca,
cuore a cuore
soffrire insieme,
morire insieme…
addormentarmi co si’
fra le tue braccia……….
fra le tue braccia….
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Santo Natal
Pace d’amor
Questa notte
Reca al cuor
Nell’attesa del grande mister
Veglia trepido il mondo inter
Mentre in una gelida grotta
Nasce il bambino Gesu’

Dormi bambin
Doce signor
Sotto un ciel di stelle d’or
Tutti gli angeli cantan lassu’
Gloria e’ nato il bambino Gesu
Dolce notte d’incanto
Festa di pace sei tu.

Va lieto suon
Sul bianco vel
della neve questo ciel
Squilla il mondo campana d’amor
Benedici Gesu redentor
Che nel freddo Natale
Scese fra noi quaggiu’.

Giungono gia
Principe e re
Per deporre innanzi a te
con i doni la fede del cuor
Il piu puro di tutti i tesor
Nella notte divina
Tutti adoriamo Gesu’.

Giungono gia
Principe e re
Per deporre innanzi a te
con i doni la fede del cuor
Il piu puro di tutti i tesor
Nella notte divina
Tutti adoriamo Gesu’
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 4
STIVALI E COLBACCO

 
      Lato B: 4 Canta CLAUDIA MORI
NATALE '70

 
     

Autori: Fiorenzo Batacchi, Butrowsky, Miki Del Prete, Eros Sciorilli
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Mi sembra la figlia
Di un capo cosacco
Con quegli stivali
E quel nero… Colbacco
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi

Chiunque ti guarda
Rimane di stucco
Ed ogni ragazzo
Si sente un calmucco
Ahi ahi ahi ahi ahi

Tutta la gente si gira
Si gira.
Quando ti vede passar
Passar.
Non sente piu che c’e’ freddo
C’e’ freddo.
E resta ferma a guardar.

Sei alta sei bionda
Sei proprio uno spacco
Con quegli stivali
E quel nero colbacco.
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi

Tutta la gente si gira
Si gira.
Quando ti vede passar
Passar.
Non sente piu che c’e’ freddo
C’e’ freddo.
E resta ferma a guardar.

Sei alta sei bionda
Sei proprio uno spacco
Con quegli stivali
E quel nero colbacco.
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi

Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi

Tutta la gente si gira
Si gira.
Quando ti vede passar
Passar.
Non sente piu che c’e freddo
C’e freddo.
E resta ferma a guardar.

Sei alta sei bionda
Sei proprio uno spacco
Con quegli stivali
E quel nero colbacco.

Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi
Ahi ahi ahi

Hey hey hey
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Giuseppe Verdecchia
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Notte di Natale
bimbo stringiti alla mamma
e poi fatti raccontare
di un bambino come te.

Notte di presepe
con il cielo tutto blu
tra i pastori in una grotta
viene al mondo il buon Gesu’.

E gli angeli cantano
mille stelle si accendono
e con la sua coda di seta
la miravigliosa cometa verra!

Notte di Natale
con il babbo e con la mamma
ogni casa e’ una capanna
ogni bimbo e’ il re dei re.

E gli angeli cantano
mille stelle si accendono
e con la sua coda di seta
la miravigliosa cometa verra!

Notte di Natale
con il babbo e con la mamma
ogni casa e’ una capanna
bimbo stringiti alla mamma
e poi fatti raccontare
di un bambino come te
 
Fonte: QUI
 
Lato A: 5
BRUTTA

 
      Lato B: 5
JINGLE BELLS

 
     

Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando de Luca
 
Testo:
Brutta
Brutta
Sei la più brutta del mondo per me
quando non vuoi
guardarmi un po’.

Brutta
Brutta
Sembri distratta ma tu non lo sei
fingi con me,
tanto lo so.

Senza me, puoi credermi
la tua bellezza non puo’
splendere più.
Vanno in fumo gli occhi tuoi
Una befana tu sei,
se non sei qui con me.
Dove vai, con che vai
se non sei qui con me.
Dove vai con che vai

Se non sei qui con me.
Dove vai con che vai

Brutta
Brutta
Stai spiando che non guardi te
Cosi tu puoi guardare me.

Brutta
Brutta
Se con un altro a parlare tu sei
dentro di te,
parli con me.

Senza me, puoi credermi
la tua bellezza non puo’
splendere più.
vanno in fumo gli occhi tuoi
Una befana tu sei,
se non sei qui con me.
Dove vai, con che vai
se non sei qui con me.
Dove vai con che vai

se non sei qui con me.
Dove vai, con che vai.
 
Fonte: QUI
     
Autori: J. Carroll, Nando De Luca, James Lord Pierpont, Francesco
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Quanta neve c’e
Stanotte intorno a me
E la gente poi
Ride piu’ che mai
Siamo tutti qua
Per vedere il re passar
La slitta di Papa Natal
Che allegra tornera’.

Jingle Bells. Jingle Bells.
con la slitta andra’
per il mondo ad annuciar
che e’ la notte di Natal.
Jingle Bells. Jingle Bells.
Lui si fernara’
Dai bambini poveri
E del doni lascera’

Se guardi un po’ lassu
Il cielo e’ tutto blu
Le stelle sono ormai
Lucenti piu’ che mai
che festa di color
Che giora in tutti in cuor
Si senta gia’ nell’aria
Che e la notte di Natal.

Jingle Bells. Jingle Bells.
con la slitta andra’
per il mondo ad annuciar
che e’ la notte di Natal.
Jingle Bells. Jingle Bells.
Lui si fernara’
Dai bambini poveri
E l suol doni lascera’

Jingle Bells. Jingle Bells.
con la slitta andra’
per il mondo ad annuciar
che e’ la notte di Natal.
Jingle Bells. Jingle Bells.
Lui si fernara’
Dai bambini poveri
E l suol doni lascera’.
 
Fonte: QUI
 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1970 - ADRIANO HITS (L.P. 33 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Mer Feb 28, 2018 4:35 pm

1. TITOLO:
 
1970 - ADRIANO HITS
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BFM 600 # Data pubblicazione: Novembre 1969 # Matrici: M 600 A/M 600 B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33 giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 25 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 16 Novembre / Elmo Glick è lo pseudonimo collettivo di Jerry Leiber e Mike Stoller
 
 
2. RECENSIONE:
 
Adriano hits è un album di Adriano Celentano pubblicato nel 1970.

L'album
Si tratta della sua quarta raccolta di successi, pubblicata ad appena un anno di distanza dal precedente Pioggia di successi. L'album vede la prima apparizione su LP dei lati A di due singoli pubblicati nello stesso anno, Chi non lavora non fa l'amore e Viola.
 
Fonte: QUI

 
3. COVER di: ADRIANO HITS
 
   
 
   
 
 
Edizione: Versione Musicassetta
 
      
 
   
 
 
4. TRACK LIST di: ADRIANO HITS
 
 


 
 
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ADRIANO CELENTANO: 1971 - SOTTO LE LENZUOLA/IL FORESTIERO (45 Giri)

Messaggio  mauro piffero il Gio Mar 01, 2018 1:12 pm

1. TITOLO:
 
1971 - SOTTO LE LENZUOLA/IL FORESTIERO
 
# Etichetta: CLAN # Catalogo: BF 70000 # Data pubblicazione: Anno 1971 # Matrici: 16 M-70000A/16 M-70000B # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 17,5 cm. # Facciate: 2
 
Note: Data matrici: 5 Febbraio-22 Gennaio / Copertina di Gianni Zanini / Distribuito da Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
Ancora una partecipazione al Festival dopo l'ottima performance dell'anno precedente. Questa volta Adriano si presenta a Sanremo accoppiato ad un coro di alpini (scelta che, secondo me, pur sbalordendo il pubblico, penalizza il percorso di gara della canzone). Il brano presentato è Sotto le lenzuola che finirà la sua corsa festivaliera al quinto posto della classifica finale.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
SOTTO LE LENZUOLA

 
      Lato B:
IL FORESTIERO

 
     

Autori: Luciano Beretta, Adriano Celentano, Miki Del Prete
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
Io l’altra notte l’ho tradita
e so tornato alle cinque.
Pian piano sotto le lenzuola
non la volevo svegliar,
ma l’abat-jour che è vicino a lei
s’illuminò come gli occhi suoi,
lei mi guardo, io non parlai,
io non parlai e come Giuda la baciai,
ehi, ehi, ehi,
io non giocai quella notte a poker
ma sono stato insieme alla sua amica.
Guardando me sembrava che
lei mi leggesse la verità
e con la mano accarezzandomi le labbra
mi perdonava quel che lei non saprà mai.
Io amo lei, soltanto lei,
ma perché mai l’avrò tradita.

La sera dopo sono uscito
per fare il solito poker
avrei voluto che venisse
ma lei mi ha detto di no.
“vai pure, vai, io rimango qui
gli amici tuoi son tutti la
sveglia sarò quando verrai,
quando tu verrai” e poi mi disse sorridendo
“ehi, ehi, ehi,
al poker sai, non si gioca in tre
e non giocare più con la mia amica”.
Dagli occhi suoi cadeva giù
un lacrimone tinto di blu
e con la mano accarezzandole le labbra
le dissi “grazie amore mio” e la baciai.

Io amo lei, soltanto lei,
ma perché mai l’avrò tradita.
oh oh oh…
Io amo lei, soltanto lei,
ma perché mai l’avrò tradita.
Io amo lei, soltanto lei,
ma perché mai l’avrò tradita
 
Fonte: QUI
     
Autori: Luciano Beretta, Miki Del Prete, Gino Santercole
Orchestra: Nando De Luca
 
Testo:
C'è un oasi nel deserto dove un giorno a
chieder l'acqua si fermò
un forestiero
in mezzo ai palmeti verdi c'era un pozzo e una
ragazza era là
il suo nome era Sara.
"Tu sei un Giudeo" gli disse la donna
"Con quale coraggio mi chiedi da bere
sono mille anni e più che i tipi come te
non passa di qui e non parlano con noi
ed il primo sei tu ma perché tu lo fai
alla Samaritana i Giudei un po' d'acqua non
chiesero mai".
"Tu donna se conoscessi il forestiero che sta qui
davanti a te
gli chiederesti
un sorso di acqua e allora sarei io che darei da
bere a te
io che sono un Giudeo".
A quel forestiero rispose la donna
"Ma dove la trovi quest'acqua da bere
io vedo che non hai la secchia insieme a te
profondo è il pozzo sai vuoi dirmi come fai".
Lui la donna guardò
sorridente spiegò
"Non si trova nel pozzo quest'acqua di vita che
io ti darò".
E lei, e lei, e lei
era incredula
e lui, e lui, e lui
all'orecchio le si avvicinò
le bisbigliò qualcosa
e lei sbiancò.
"Tu sai tutto di me
mi vuoi dire chi sei
solamente un profeta conosce i segreti di
ognuno di noi"
mi vuoi dire chi sei
"Signore, io so che un giorno il messia
come un povero verrà in
mezzo a noi
e quando verrà sta scritto già sta scritto
che ogni cosa ci dirà
perché viene dal cielo".
E quel forestiero di tanta bellezza
guardò quella donna con molta dolcezza
e disse "sono io colui che dici tu
se l'acqua mia berrai mai più tu morirai"
e la prima fu lei
a sapere di lui
che quell'uomo del pozzo era il figlio di
Dio chiamato Gesù.
 
Fonte: QUI
 
 
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