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GIANNI MORANDI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

Italia Canora :: MUSICA LEGGERA :: 
CANTANTI/GRUPPI ANNI' 60
 :: GIANNI MORANDI

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GIANNI MORANDI: 1987 - SI PUO' DARE DI PIU'/LA CANZONE DELLA VERITA' (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Nov 04, 2018 1:48 pm

1. TITOLO:
 
1987 - SI PUO' DARE DI PIU'/LA CANZONE DELLA VERITA'
 
# Etichetta: CGD # Catalogo: CGD 10713 # Data pubblicazione: Febbraio 1987 # 2c 10713-1N/2c 10713-2N # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Interpreti: Gianni Morandi Enrico Ruggeri Umberto Tozzi / Lato A: "Festival di Sanremo 1987" / Sul retro della copertina i testi delle due canzoni - Fotografia di Maria Pia Giarré / Registrato al Morning Studio di Milano da Renato Cantele - Mixato nello Studio Idea Recording di Milano da Samuele Baracchetti e Giancarlo Bigazzi / Distribuito da CGD Messaggerie Musicali - Milano
 
 
2. RECENSIONE:
 
L'insolito gruppo, formatosi per l'occasione, si aggiudica con questo disco l'edizione 1987 del Festival di Sanremo. Proprio in coincidenza con la serata conclusiva del Festival, scompare il Reuccio della canzone italiana Claudio Villa, protagonista di tante edizioni della competizione canora e di tante battaglie proprio con il suo collega Gianni Morandi.
Si può dare di più diventerà anche l'inno della Nazionale di Calcio dei Cantanti. I due brani incisi su questo 45 giri usciranno anche su supporto picture disc da 12 pollici che raffigura la stessa immagine riprodotta in copertina.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
SI PUO' DARE DI PIU'

 
      Lato B:
LA CANZONE DELLA VERITA'

 
     

Autori: Giancarlo Bigazzi, Raffaele Riefoli, Umberto Tozzi
Arrangiatori: Giancarlo Bigazzi, Raffaele Riefoli
 
Testo:
In questa notte di venerdì
perché non dormi perché sei qui
perché non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te

Cosa ti manca cosa non hai
cos'è che insegui se non lo sai
se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio così

Ma se afferri un'idea
che ti apre una via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu puoi fare di più

In questa barca persa nel blu
noi siamo solo dei marinai
tutti sommersi non solo tu
nelle bufere dei nostri guai

Perché la guerra, la carestia
non sono scene viste in TV
e non puoi dire lascia che sia
perché né avresti un po' colpa anche tu

Si può dare di più perché è dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può… dare di più.

Perché il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un'eternità

E se parlo con te e ti chiedo di più
è perché te sono io e non solo tu
si può dare di più perché è dentro di noi
si può osare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può..dare di più

Come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può… dare di più.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone
Arrangiatori: Giancarlo Bigazzi, Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone
 
Testo:
HO CANTATO CERTE STORIE, CHE FACEVO SEMPRE MIE

LE SCONFITTE, LE VITTORIE, E LE MIE POESIE

TRA LE PIEGHE DELLA VITA, QUANTO DURA UNA PARTITA

MA LE MASCHERE CHE INDOSSO, NON MI CAMBIERANNO MAI

QUANTA STRADA CHE HO LASCIATO, QUANTI POSTI HO CONOSCIUTO

QUANTE VOLTE HO TRASLOCATO, PER CERCARE DI PIU’

SEMPRE A CORRERE PIU’ FORTE, NON SAPENDO DOVE VAI

MA LA MACCHINA DEL TEMPO NON MI CONDIZIONA MAI

UOMO NO, NON E’ SOLTANTO UN FATTO DI VELOCITA’

NON E’ LA NOTTE CHE VERRA’

CHE CI FA SENTIRE COSI’ FRAGILI

CHE CI TOGLIE FELICITA’

LA VERITA’ E’ CHE NOI NON ABBIAMO MAI, VERITA’ .

NON E ‘ CHE MANCHI VOGLIA OPPURE FANTASIA

IM QUESTO TEMPO CHE VA VIA

E CI FA SENTIRE COSI’ DEBOLI

CI TOGLIE SERENITA’

LA VERITA’ E ‘ CHE NOI NON ABBIAMO MAI, VERITA’

QUANTE SERE HO CONSUMATO, A TEMPESTARMI DI DOMANDE

QUANTA GENTE HO CONOSCIUTO PER SAPERE DI PIU’

LE FERITE PIU’ PROFONDE CHE ORA TU NON GUARIRAI

PERO’ I TAGLI RICEVUTI NON MI FERMERANNO MAI.

UOMO NO, NON E’ SOLTANTO UN FATTO DI VELOCITA’

NON E’ LA NOTTE CHE VERRA’

CHE CI FA SENTIRE COSI’ FRAGILI

CHE CI TOGLIE FELICITA’

LA VERITA’ E’ CHE NON ABBIAMO MAI, VERITA’

NON E’ CHE MANCHI VOGLIA OPPURE FANTASIA

IN QUESTO TEMPO CHE VA VIA

E CI FA SENTIRE COSI’ DEBOLI

E CI TOGLIE SERENITA’

LA VERITA’ E’ CHE NON ABBIAMO MAI, VERITA’.
 
Fonte: QUI
 
 
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GIAANI MORANDI: 1987 - LE ITALIANE SONO BELLE (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Nov 04, 2018 5:02 pm

1. TITOLO:
 
1987 - LE ITALIANE SONO BELLE
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PL 71211 # Data pubblicazione: 1987 # Matrici: PL 71211/A - PL 71211/B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da Rca Italiana - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
Le Italiane sono belle è un album del cantante italiano Gianni Morandi, pubblicato dall'etichetta discografica RCA nel 1987.
 
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
 
Versione Compact Disc
 

 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B

  • A1 TUTTI ABBIAMO UNA CANZONE
  • A2 QUANDO SARO' GRANDE
  • A3 DONNA BIMBA MIA
  • A4 IL PONTE
  • A5 VINCERE PER TE


 
 


 
 
Lato A: 1
TUTTI ABBIAMO UNA CANZONE

 
      Lato B: 1
ANNA E IL FREDDO CHE HA

 
     

Autori: Andrea Mingardi
Arrangiamenti: Maurizio Tirelli
 
Testo:
Tutti quanti al mondo abbiamo una canzone
che ci segue sempre dove andiamo
la mia fa così

forse è il ricordo di un' emozione
che ci fa fermare se camminiamo
e la tua come fa?

Anche la memoria ha i suoi ripostigli
dietro i tuoi occhi laggiù
come quelle poche immagini
di quando eri bambino
magici ricordi
tutto grande tutto bello
nel tuo giardino

E' come rincontrare un vecchio amore
il sapore il giorno il poso e l'ora
rieccola qua

tutti quanti al mondo abbiamo una canzone

una radio accesa si sente da lontano
e adesso uomo forte dove sei?
E' solo un motivo che ti prende piano piano
così all'improvviso pensi a lei
oh se ci pensi a lei
oh come la vorrei

pensa ai cinesi agli irlandesi
agli americani oppure a noi
tutti quanti in corsa tutti presi
tutti con la melodia che vuoi
la mia fa così

tutti quanti al mondo abbiamo una canzone
che ci segue sempre dove andiamo
 
Fonte: QUI
     
Autori: Ruggeri, L. Schiavone
Arrangiamenti:
 
Testo:
Anna nel bagno si lava ed il trucco si dà
una matita nasconde le banalità
telefonata che la chiamerà via
ma chi l’ha capita la regia

Anna il portone si chiude comincia lo show
solito posto ma lei aspettava da un po’
come volete mi va bene così
ovunque andrete sarò lì

Se c’è molto rumore di sera non si sente il respiro
come un ferro da stiro nasconde le pieghe che il vento ti fa
a guardare la stessa frontiera mentre cambiano luci
sovrapponi le voci di chi vuole troppo ma niente ti dà
Anna e il freddo che ha

Ed Anna rincasa con ciò che rimane di lei
un niente di simile a quello che adesso vorrei
tra le lenzuola e i filmati in TV
Anna che vola e non c’è più

Se c’è molto rumore di sera non si sente il respiro
come un ferro da stiro nasconde le pieghe che il vento ti fa
a guardare la stessa frontiera mentre cambiano luci
sovrapponi le voci di chi vuole troppo ma niente ti dà
Anna e il freddo che ha.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2
QUANDO SARO' GRANDE

 
      Lato B: 2
TORNARE A CASA

 
     

Autori: Andrea Mingardi
Arrangiamenti:
 
Testo:
Quando sarò grande
potrò rientrare tardi
portare donne in casa
senza che tu guardi

quando sarò grande
deciderò io il da farsi
da solo come è giusto
che uno debba comportarsi
e vivere gli amori solitari e sgangherati
fatti di spaghetti e lenzuoli un po' sgualciti

ed io vivrò sì che vivrò
ogni minuto ogni respiro consumerò
non so che cosa non so perché
ma devo correre per non deludere proprio me

quando sarò grande
sarò molto impegnato
nessuno capirà
che non ho tanto studiato

avrò una bella macchina e una casa tutta mia
e il fine settimana tutti via

ed io vivrò sì che vivrò
ogni respiro ogni minuto io brucerò
è bello andare in alto mare
senza sapere dov'è la terra mi perderò

ed io vivrò si che vivrò
......................................
non so che cosa non so perché
ma devo correre per non deludere proprio me

cosa farò da grande
da solo ad un incrocio
con la mente persa
lontano in un ricordo
il sole nella stanza il caffelatte in mano
una voce mi svegliava piano piano

e tutt'intorno un buon odore
di biscotti e amore

ed io vivrò sì che vivrò
ogni minuto ogni respiro io brucerò

ed io vivrò'.........io vivrò.
 
Fonte: QUI
     
Autori: M. Cavallo
Arrangiamenti:
 
Testo:
Non è vero che la gente la notte dorme
non è vero che la gente non c'è di notte
io l'ho vista sulle strade a Bologna come a Roma
sapessi la gente che c'è....
tutti persi nell'azzurro nebbiolino
alle quattro del mattino

lo fanno per i figli lo fanno per un lavoro
lo fanno che hanno ancora bisogno di loro
perché è un bene
perché tanto senza arrendersi un momento
dev'essere così e chissà un giorno....

ed è normale pensare al mondo
sentire i brividi e in un secondo
tornare a casa alla tua città
tornare a casa un fiume di luci che va
tornare a casa alla realtà
aspettando domani...domani...
chissà che caldo farà

non è vero che la gente la notte dorme
quanta gente stanotte cosa diavolo fa
sempre avanti nella vita tanti Bartali in salita
chissà dove andranno quanti milioni saranno
ma da qui non si sente neanche un grido
a due passi dall'infinito

sono gli adulti questi uomini queste calze bucate
e per cuore un millepiedi lungo tutte le strade
sulle navi gli areoplani sopra gli auto dentro i treni
quelli del primo turno ancora caldi di sonno

ed è normale pensare al mondo
sentire i brividi e in un secondo
tornare a casa alla tua città
tornare a casa un fiume di luci che va
tornare a casa alla realtà
in questo agosto...domani...chissà che caldo farà
.......domani chissà che caldo farà
tornare a casa
chissà che caldo farà.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 3
DONNA BIMBA MIA

 
      Lato B: 4
TU CHE COSA MI DAI

 
     

Autori: M. Cavallo
Arrangiamenti:
 
Testo:
Donna bimba mia che un minuto passa
non ne facciamo una malattia che questo amore possa
farci compagnia in questa notte che è una fotografia
mossa da una mano poco veloce
che non tiene fermo il suo mirino e poco capace
donna che sa dare e non inganna

donna puoi cantare su quali spiagge ti potrò vedere
con un bikini verde California
ricordi le notti d'estate e che notti e che sbornie
.....sbornie per amore
almeno una volta per sentirsi migliori
oh migliori della nostra sorte
e su queste idee reggiamoci forte forte...
forte che si parte si parte in due
forza che si viaggia si viaggia su un bue...
....bue che sembra un aeroplano
e guarda la terra che puntino lontano
e noi da soli e volando si osserva
mentre seguiamo la medesima curva
oh curva su un tramonto che affonda
oh mio Dio fa che poi mi risponda.....

donna come è donna l'acqua che ci tocca
ma se piove è il cielo che la manda
tiriamo su la bocca
sembriamo più belli con i musi bagnati
grandissimi uccelli fortunati
su un motore di legno
dov'è che il bordo del cielo finisce
mettiamoci un segno.....
bimba mia che fai già ti addormenti
ti voglio parlare mi senti? mi senti?

donna una capanna che dentro si sta caldi
non c'è il vento che taglia
oh oh bimba coi capelli di paglia
e fuori fa di tutto ma il cuore qui è asciutto
oh oh donna non si sente un rumore
oh oh bimba sullo stesso motore

e tu canzone non devi finire
ho ancora la voce e ti voglio cantare
sarà che sei furba e tiri fuori i ricordi
questa musica facile come gli accordi
sarà che sarà'....quello che vuoi che sia
ma questa canzone è per te
è per te è per te bimba mia.
 
Fonte: QUI
     
Autori: A. Mingardi
Arrangiamenti:
 
Testo:
E' un'abitudine chiamarsi amore
quasi come dire ciao
da sempre il fiume tuffa il cuore in mare
non calcoli ne' strategie
io non so se riuscirò
a convincermi che ormai fra di noi...fra di noi

tu che cosa mi dai tu che cosa mi dai
qualcosa in sospeso un rimorso sai
e come un istinto felino
un senso che non sbaglia mai
tu che cosa mi dai ci rimetto lo sai

di rendita in amore non si vive
noi siamo oggi ieri è ieri
quando il respiro non arriva giù
si cambiano le regole
così tu non riuscirai
a convincermi che ormai fra di noi...fra di noi

tu che cosa mi dai tu che cosa mi dai
chi ci passa sopra chi ricorderà
i conti si fanno ogni giorno
tu dormi e io guardo intorno
tu che cosa mi dai
io quasi ti sveglierei per scoprire chi sei

e credi che io non ci penso
e credi che poi io mi abituo
ma ti sbagli lo sai
voglio quello che hai
tu che cosa mi dai.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
IL PONTE

 
      Lato A: 5
VINCERE PER TE

 
     

Autori: G. Bella, Mogol
Arrangiamenti:
 
Testo:
Non so nemmeno dove sei
ne' da quanto non ti vedo
mi meraviglio come mai
io ti ho scordato almeno credo
eppure in fondo
io non ti ho perso mai
la nostra casa è il mondo

il ponte fra di noi è l'aria
la storia è solo un po' più seria
il senso è un po' più giù
lo sai anche tu che cosa c'è tra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
incoerenti di tanto in tanto amanti
sospinti da quotidiani eventi

un'altra estate è già finita ormai
un altra volta è già settembre
e le persone in tutto questo via vai
nella memoria sono ombre
eppure in fondo
io non ti ho perso mai
la nostra casa è il mondo

il ponte fra di noi è l'aria
la storia è solo un po' più seria
il senso è un po' più giù
lo sai anche tu che cosa c'è fra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
incoerenti di tanto in tanto amanti
sospinti da quotidiani eventi....
.....il senso è un po' più giù lo sai anche tu
che cosa c'è fra noi
amici per la vita
distratti per gli altri quasi matti
il senso è un po' più giù
lo sai anche tu lo sai anche tu
lo sai anche tu....
 
Fonte: QUI
     
Autori: Migliacci, Zaneli
Arrangiamenti:
 
Testo:
Con le palme delle mani volte al cielo sta
l'uomo quando chiede e quando da'
ma io no
quel gesto non l'ho fatto mai
credo in me
lotterò
io non chiedo niente prendo quello che mi va
quello che mi spetta e non di più
e non ho
rivalità ne' gelosie
io so che
non vedo niente se non quello che
vorrei
per niente al mondo so che ci rinuncerei
quando si perde muore sempre un po' di noi
qualunque prezzo sia
voglio una vittoria mia

questa fino a ieri era la mia filosofia
voglio alzare in alto il mio trofeo
ma al di là di quel traguardo spesso c'è
niente più
che solitudine e non quello che
vorrei
sa di veleno questo brindisi oramai
sarebbe stato meglio un bacio tra di noi
dividere con te
questa vittoria che non è
le palme delle mani al cielo
io offro tutto quel che ho
ma in cambio voglio te
te e questo che vorrei
vivo per vincere per te.
 
Fonte: QUI

 
 
 
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GIANNI MORANDI: 1988 - DIMMI DIMMI/POMERIGGIO IN UFFICIO (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Dom Nov 04, 2018 10:00 pm

1. TITOLO:
 
1988 - DIMMI DIMMI/POMERIGGIO IN UFFICIO
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 42251 # Data pubblicazione: 1988 # PB 42251-A/PB 42251-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Interpreti: Lucio Dalla Gianni Morandi / Distribuito da BMG Ariola - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 

Dall'Album DALLA MORANDI del 1988

 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI
 
DIMMI DIMMI

 
      Lato B: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI
 
POMERIGGIO IN UFFICIO

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mauro Malavasi, Gianni Morandi

 
Testo:
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei qui per caso, cercavi proprio me?

Dimmi dimmi che cosa vuoi
E cosa avremmo da spartirci noi

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Che cosa, che dici?
Ah, va bene, vediamoci là
Domani...
D'accordo troviamoci là
Va bene, stasera andiamo tutti quanti là

Dimmi dimmi non fumi più
Che dieta fai, grissini anche tu?
Giochi a calcio o solo video-games?
Ma dimmi dimmi, che razza di bestia sei

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Mi basta suonare
A me non basterebbe mai
Mi basta parlare
Che cavolo di vita fai

Suonare stasera
Va bene troviamoci là
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei sicuro che cercavi proprio me

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi dimmi dimmi…..

Mi piace suonare
A me cantare piace di più
Mi piace parlare
A me cantare piace di più
Suonare la sera

Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Che razza di vita fai
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Dalla, Bruno Mariani, Bruno Tirinelli

 
Testo:
Ah lei crede che sia qui per lei
Ma lei si sbaglia

Ah lei dice che ha ragione lei
Che esiste solo lei
Che è bella solo lei
Che lei è proprio lei
Ma lei si sbaglia.

Ah lei vuol darmi dei consigli
Io dovrei mangiarli
Dovrei ascoltarli
Dovrei star lì a subirli no
Ma lei si sbaglia.

Ah perché parla così forte
È per farsi sentire
O per non sentire
Oppure così per farmi morire
No…

Che bella voce e come suona bene
E che sorriso e che maniere
Buongiorno a chi a me, a te, a te, a te, a te.

Ah la finezza dei suoi dubbi
E la potenza delle idee
Che meraviglia il suo giubbotto...
Ma lei si sbaglia.

Ah mi ha chiuso nell'ufficio mio
Con i miei affetti
I miei pensieri
La data sbagliata
Che è quella di ieri
Ma lei si sbaglia.

Ah quel dito non è mio
E comunque non ero lì a quell'ora e poi non c'è motivo
E quindi non son stato io…

Ci sarebbe solo un punto
Mi guardava fisso dall'alto al basso
Non la capisco, non la capisco
Così collerico…

È stato li che in un momento si è spenta la luce
E dopo anni di tormento
Mi è tornata la voce
O perlomeno un sentimento
Che si spostava veloce
Veloce e freddo come il vento (ma no, ma sì, ma no)

Io normalmente calibrato senza un giorno di festa
Io così concio e misurato, ho perso la testa
Ho preso l"io" l'ho denudato riscoprendo la bestia
Lei crede che sia qui...

Ah lei crede che sia qui per lei
E si sbaglia…

Ah lei crede che sia qui per lei...
Ah lei crede che sia qui per lei per lei per lei...
Ah lei crede che sia qui per lei... ah... ah... ah...
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 3:15 pm, modificato 2 volte
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GINNI MORANDI: 1988 - DALLA MORANDI (33½ GIRI doppio L.P.)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 1:11 pm

1. TITOLO:
 
1988 - DALLA MORANDI
 
# Etichetta: RCA # Catalogo: PL 71778 (2) # Data pubblicazione: 9 Giugno 1988 # Matrici: PL 71778-A/PL 71778-B/PL 71778-PL 71778-D # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Mono # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 4
 
Note: Copertina apribile con foto dei due artisti all'interno - Buste interne con i testi delle canzoni e fotografie varie / Foto di Luigi Ghirri - Grafica di Paola Borgonzoni / Registrato presso lo Studio Malavasi di Bologna da Luca Malaguti - Mixato presso gli studi Fonoprint di Bologna da Roberto Costa e presso lo Studio Malavasi di Bologna da Luca Malaguti / Domenico "Bracco" Di Graci è erroneamente citato nei crediti come Mimmo De Graci / L'edizione in CD (PD 71778), in un unico supporto, non comprende "Tu mi entri dentro il cuore", "Il motore del 2000" e "Felicità (Finale)" / Distribuito da BMG Ariola 
 
2. RECENSIONE:
 
Dalla/Morandi è un album del 1988 di Lucio Dalla e Gianni Morandi, pubblicato da RCA e Pressing.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
 
Label Vol. 1
 
   
 
 
Label Vol. 2
 
   
 
 
Versione Musicassetta
 
   
 
 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 
 
 
4. TRACK LIST: VOL. 1
 
Lato A Lato B


  • A1 VITA
  • A2 C'ERA UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES
  • A3 DIMMI DIMMI
  • A4 CHIEDI CHI ERANO I BEATLES




  • B1 FELICITA'
  • B2 IL CIELO
  • B3 IL DUEMILA, UN GATTO E IL RE
  • B4 DISPERATI COMPLICI

 
 
Lato A: 1 Interpreti: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI

VITA

 
      Lato B: 1 Interpreti: LUCIO DALLA


FELICITA'

 
     

Autori: Mario Lavezzi, Mogol
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Vita, in te ci credo
Le nebbie si diradano
E oramai ti vedo
Non è stato facile
Uscire da un passato
che mi ha lavato l'anima
Fino quasi a renderla un po’ sdrucita

Vita, io ti credo
Tu così purissima
Da non sapere il modo
L'arte di difendermi
E cosi ho vissuto
Quasi rotolandomi
Per non dover ammettere
d'aver perduto

Anche gli angeli capita a volte, sai, si sporcano
Ma la sofferenza tocca il limite
E così cancella tutto
E rinasce un fiore sopra un fatto brutto

Siamo angeli
Con le rughe un po’ feroci sugli zigomi
Forse un po’ più stanchi ma più liberi
Urgenti di un amore
Che raggiunge chi lo vuole respirare

Vita, io ti credo
Dopo che ho guardato a lungo
Adesso io mi siedo
Non ci son rivincite
Né dubbi né incertezze
Ora il fondo è limpido
Ora ascolto immobile le tue carezze

Anche gli angeli capita a volte, sai, si sporcano
Ma la sofferenza tocca il limite e così cancella tutto
E rinasce un fiore sopra un fatto brutto

Siamo angeli
Con le rughe un po’ feroci sugli zigomi
Forse un po’ più stanchi ma più liberi
Urgenti di un amore
Che raggiunge chi lo vuole respirare
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Se tutte le stelle del mondo
A un certo momento
Venissero giù

Tutta una serie di astri
Di polvere bianca scaricata dal cielo
Ma il cielo senza i suoi occhi
Non brillerebbe più

Se tutta la gente del mondo
Senza nessuna ragione
Alzasse la testa
E volasse su

Senza il loro casino
Quel doloroso rumore
La terra, povero cuore
Non batterebbe più

Mi manca sempre l'elastico
Per tener su le mutande
Così che le mutande
Al momento più bello mi vanno giù

Come un sogno finito
Magari un sogno importante
Un amico tradito
Anch'io sono stato tradito
Ma non m'importa più

Tra il buio del cielo
Le teste pelate bianche
Le nostre parole si muovono stanche
Non ci capiamo più

Ma io ho voglia di parlare
Di stare ad ascoltare
Di continuare a far l'asino
Di comportarmi male
Per poi non farlo più

Ah...
Felicità...
Su quale treno della notte viaggerai?

Lo so.....
Che passerai......
Ma come sempre in fretta
Non ti fermi mai

Si tratterebbe di nuotare
Prendendola con calma
Farsi trasportare
Dentro a due occhi grandi
Magari blu

E per dovermi liberare
Attraversare un mare medioevale
Guardare contro un drago strabico
Ma di draghi, baby...
Non ce ne sono più

Forse per questo i sogni
Sono così pallidi e bianchi
E rimbalzano stanchi
Tra le antenne lesse
Delle varie tv

E ci ritornano in casa
Portati da signori eleganti
Cessi che parlano
E tutti quanti che applaudono
Non ne vogliamo più

Ma se questo mondo
È un mondo di cartone
Allora per essere felici
Basta un niente magari una canzone
O chi lo sa…

Se no sarebbe il caso
Di provare a chiudere gli occhi
E poi anche quando hai chiuso gli occhi
Chissà cosa sarà

Ah...
Felicità...
Su quale treno della notte viaggerai?

Lo so...
Che passerai...
Ma come sempre in fretta
Non ti fermi mai

Ah...
Felicità...
Su quale treno della notte viaggerai?

Lo so...
Che passerai...
Ma come sempre in fretta
Non ti fermi mai

Ah...
Felicità...
Su quale treno della notte viaggerai?

Lo so...
Che passerai...
Ma come sempre in fretta
Non ti fermi mai
starò.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2 Interpreti: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI

C'ERA UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES

 
      Lato B: 2 Interpreti: GIANNI MORANDI


IL CIELO

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mauro Malavasi, Gianni Morandi
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
C'era un ragazzo
Che come me
Amava i Beatles e i Rolling Stones
Girava il mondo
Veniva da gli Stati Uniti d'America

Non era bello
Ma accanto a sé
Aveva mille donne se
Cantava “Help”, “Ticket to Ride”,
O “Lady Jane”, o “Yesterday”

Cantava “viva la Libertà”
Ma ricevette una lettera
La sua chitarra mi regalò
Fu richiamato in America

Stop! Coi Rolling Stones!
Stop! Coi Beatles, stop!
M'han detto "va’ nel Vietnam
E spara ai Viet-cong"

Tatatatatatatatata...

C'era un ragazzo
Che come me
Amava i Beatles e i Rolling Stones
Girava il mondo e poi finì
A far la guerra nel Vietnam

Capelli lunghi
Non porta giù
Non suona la chitarra ma
Uno strumento
Che sempre dà
La stessa nota "tatatata"

Non ha più amici
Non ha più fans
Vede la gente cadere giù
Nel suo paese non tornerà
Adesso è morto nel Vietnam.

Stop! Coi Rolling Stones!
Stop! Coi Beatles, stop!
Nel petto un cuore più non ha.
Ma due medaglie o tre.

Tatatatatatatatata...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Gianfranco Baldazzi, Sergio Bardotti, Lucio Dalla, Gian Franco Reverberi
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Il cielo
La terra finisce e là comincia il cielo
Lo sguardo
Ed anche stasera fa pensare a te

Il cielo
Vicino e lontano vedo sempre il cielo
Ricordo
Lo stesso colore in fondo agli occhi tuoi

Si può volare oltre le nuvole
Ma sempre in alto lo vedrai

Il cielo
Si perde il pensiero quando guardo il cielo
Ed ecco
Ritorna il ricordo dolce che ho di te

Si può volare fra le stelle
Ma sempre in alto troverai

La terra finisce e là comincia il cielo
Oh cielo
Perché non la fai tornare insieme a me?
 
Fonte: QUI

 
Lato A: Interpreti: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI

DIMMI DIMMI

 
      Lato B: 3 Interpreti: LUCIO DALLA


IL DUEMILA, UN GATTO E IL RE

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mauro Malavasi, Gianni Morandi
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei qui per caso, cercavi proprio me?

Dimmi dimmi che cosa vuoi
E cosa avremmo da spartirci noi

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Che cosa, che dici?
Ah, va bene, vediamoci là
Domani...
D'accordo troviamoci là
Va bene, stasera andiamo tutti quanti là

Dimmi dimmi non fumi più
Che dieta fai, grissini anche tu?
Giochi a calcio o solo video-games?
Ma dimmi dimmi, che razza di bestia sei

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Mi basta suonare
A me non basterebbe mai
Mi basta parlare
Che cavolo di vita fai

Suonare stasera
Va bene troviamoci là
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei sicuro che cercavi proprio me

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi dimmi dimmi…..

Mi piace suonare
A me cantare piace di più
Mi piace parlare
A me cantare piace di più
Suonare la sera

Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Che razza di vita fai
 
Fonte: QUI
     
Autori: Gaetano Curreri, Beppe D'Onghia, Lucio Dalla, Roberto Rovers
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Cielo d'estate
Un cielo non lavato dalla pioggia
Cielo verde di rimmel
Cielo d'incenso

Cielo d'estate
Piuma sui pensieri
Si ricomincia da zero
Guardavo a ieri e siamo già a domani

Sull'erba dello stadio di Torino
La notte di Natale del Duemila
La notizia è stampata sui giornali:
Sei riflettori enormi messi in fila
Buttano la lava rossa, rossa dei vulcani
Ma il freddo morde e gela sulle mani
Anche il cielo si mescola alla neve
Rotolando con un passo lieve

La scena nel silenzio dello stadio
Può sembrare, anzi è straordinaria
Mentre è una storia vecchia come il mondo
Come il mondo

A una tavola imbandita Karl e Jesus
Con gesti lenti spezzano due pani
Versano l'acqua e il vino nei bicchieri
Ogni tanto si lavano le mani
E lavano e rilavano i pensieri.

Cielo d'estate, nel settanta si pensava a tutto
Negli anni ottanta si è perduto tutto
Si ricomincia da capo, si ricomincia da zero
Guardavo a ieri e siamo già a domani.

Questa scena nello stadio di Torino
È anche a Londra, a Parigi e a Berlino
E a Palermo e in Brasile e più lontano, più lontano

Nel catino di cemento come un canyon
Scavato nella sabbia del deserto
Un cammello sta portando mirra e incenso
Ha portato anche datteri del Nilo
Mentre il mondo butta neve a cuore aperto

Sopra il prato è passata mezzanotte
Karl e Jesus han finito di mangiare
Di mangiare pane e vino e han finito di parlare
E han finito di parlare

Tutti e due coi blue-jeans e un giacchettone
Dicono che nessuno ha più ragione
Concludono che religione e ideologia
Saranno mescolate nei problemi
Precise come l'orario per i treni.

Cielo d'estate non lavato dalla pioggia
Negli anni ottanta si è perduto tutto
Si ricomincia da zero, si ricomincia da capo
Guardavo a oggi e siamo ancora a ieri

Forse una canzone sarà uguale
Uguale alla cena che è finita
Miele pane, sabbia e fame
Miele e ortica

La diranno solo uomini liberati
Che inventando o facendo un girotondo
Canteranno di un paese che si vede e che non c'è
Dove un giorno è successo un finimondo
Perché un gatto è stato a cena con il Re
Perché un gatto è stato a cena con il Re
Perché un gatto è stato a cena con il Re
 
Fonte: QUI

 
Lato: B 4 Interpreti: GIANNI MORANDI

CHIEDI CHI ERANO I BEATLES

 
      Lato A: 4 Interpreti: GIANNI MORANDI

DISPERATI COMPLICI

 
     

Autori: Gaetano Curreri, Norisso
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Se vuoi toccare sulla fronte il tempo che passa volando
In un marzo di polvere di fuoco
E come il nonno di oggi sia stato il ragazzo di ieri

Se vuoi ascoltare non solo per gioco il passo di mille pensieri
Chiedi chi erano i Beatles
Chiedi chi erano i Beatles

Se vuoi sentire sul braccio il giorno che corre lontano
E come una corda di canapa è stata tirata
O come la nebbia inchiodata tra giorni sempre più brevi

Se vuoi toccare col dito il cuore delle ultime nevi
Chiedi chi erano i Beatles
Chiedi chi erano i Beatles

Chiedilo a una ragazza di 15 anni di età
Chiedi chi erano i Beatles, lei ti risponderà
La ragazzina bellina col suo sguardo garbato
Gli occhiali e con la vocina
“Ma chi erano mai questi Beatles?” Lei ti risponderà

I Beatles non li conosco, neanche il mondo conosco
Sì, sì, conosco Hiroshima ma del resto ne so molto poco, ne so proprio poco
Ha detto mio padre l'Europa bruciava nel fuoco
Dobbiamo ancora imparare, noi siamo nati ieri, siamo nati ieri

Dopo le ferie di Agosto non mi ricordo più il mare
Non mi ricordo la musica, fatico a spiegarmi le cose
E per restare tranquilla scatto a mia nonna le ultime pose
Ma chi erano mai questi Beatles?
Ma chi erano mai questi Beatles?

Voi che li avete girati nei giradischi e gridati
Voi che li avete aspettati e ascoltati, bruciati e poi scordati
Voi dovete insegnarci con tutte le cose non solo a parole
Ma chi erano mai questi Beatles?
Ma chi erano mai questi Beatles?

Perché la pioggia che cade è presto asciugata dal sole
Un fiume scorre su un divano di pelle
Ma chi erano mai questi Beatles?

Di notte sogno città che non hanno mai fine
Sento tante voci cantare e laggiù gente risponde
Nuoto tra onde di sole e cammino nel cielo del mare
Ma chi erano mai questi Beatles?
Ma chi erano mai questi Beatles?
 
Fonte: QUI
     
Autori: Rosalino Cellamare, Mogol
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Cosa stai dicendo?
Con quegli occhi lucidi
Che il tuo pensiero scivola
E mi trapassa l'anima

Disperati complici
Questo non lo vuoi
Dici che sei libera
No, tu non sarai mai libera

Ma non sei nemmeno limpida
Perché ti vuoi difendere
Ma cosa vuoi difendere?
Quello che non c'è già più
E tu lo sai

No, se non ti decidi subito
Tu dovrai rinunciare a vivere
E non t'illudere
Non servirà a nessuno
Perché su noi

Il mare si rinchiuderà impassibile
E non importa se noi due
Saremo là sul fondo oppure
Sulla spiaggia a ridere
Finalmente complici
A vivere, a ridere

No, se non ti decidi subito
Tu dovrai rinunciare a vivere
E non t'illudere
Non servirà a nessuno
Perché su noi

No, se non ti decidi subito
Tu, tu rinuncerai a vivere
E non t'illudere
Non servirà a nessuno
 
Fonte: QUI

 
 

 

Lucio Dalla e Gianni Morandi


 
5. TRACK LIST: VOL. 2
 
Lato A Lato B


  • A1 EMILIA
  • A2 CUORI DI GESUU'
  • A3 TU MI ENTRI DENTRO IL CUORE
  • A4 IL MOTORE DEL 2000
  • A5 MISTERIOSO




  • B1 CHE COSA RESTERA' DI ME
  • B2 POMERIGGIO IN UFFICIO
  • B3 SOLI, MA SPLENDENTI
  • B4 AMORE PICCOLINO
  • B5 FELICITÀ (Finale)

 
 
Lato A: 1 Interpreti: DALLA - GUCCINI - MORANDI

EMILIA

 
      Lato B: 1 Interpreti: GIANNI MORANDI


CHE COSA RESTERA' DI ME

 
     

Autori: Lucio Dalla, Francesco Guccini
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Le Alpi, si sa, sono un muro di sasso
Una diga confusa, fanno tabula rasa
Per noi che qui sotto, lontano, più in basso, abbiamo la casa

La casa ed i piedi in questa spianata
Di sole che strozza la gola alle rane
Di nebbia compatta, scabrosa, stirata, che sembra di pane

Ed una strada antica come l'uomo
Marcata ai bordi dalle chiacchiere di un duomo
E fiumi, falsi avventurieri
Che trasformano i padani in marinai non veri.

Emilia sdraiata fra i campi e sui prati
Lagune e piroghe delle terramare
Guerrieri del nord dai capelli gessati
Ne hai visti passare

Emilia allungata tra l'olmo e il vigneto
Voltata a cercare quel mare mancante
E il monte Appennino, raccontando un segreto, diventa un gigante
Lungo la strada, tra una piazza e un duomo
Hai messo al mondo questa specie d'uomo

Vero, aperto, finto e strano
Chiuso, anarchico, verdiano
Brutta razza l'emiliano

Emilia sognante fra l'oggi e il domani
Di cibo e motori, di lusso e balere
Emilia di facce, di grida, di mani, sarà un grande piacere
Vedere, in futuro, da un mondo lontano
Quaggiù, sulla terra, una macchia di verde
E sentire il mio cuore che, battendo più piano, là dentro si perde…

Ora ti saluto, è quasi sera, si fa tardi
Si va a vivere o a dormire da Las Vegas a Piacenza
Fari per chilometri ti accecano testardi
Ma io sento che hai pazienza, devi ancora sopportarci
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Battiato
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Lo sai che più s'invecchia
Più affiorano ricordi lontanissimi
Come se fosse ieri
Mi vedo a volte in braccio a mia madre
E sento ancora i teneri commenti di mio padre

I pranzi le domeniche dai nonni
Le voglie e le esplosioni irrazionali
I primi passi, gioie e dispiaceri

La prima goccia bianca che spavento
E che piacere strano
E un innamoramento senza senso
Per legge naturale a quell'età

I primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia
Ed un dogmatico rispetto
Verso le istituzioni

Che cosa resterà di me
Del transito terrestre
Di tutte le impressioni
Che ho avuto in questa vita?

Mi piacciono le scelte passionali
Quella saggezza pratica che si tramanda il popolo
Adoro quando sto lontano qualche settimana
Quell'atmosfera che ritrovo ritornando qui in Emilia
Figlio di un pensiero rosso e partigiano

Di recente ho qualche fremito diverso sul creato
Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
E vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
Dall'arte cuneiforme degli scribi
E dormo spesso dentro un sacco a pelo
Perché non voglio perdere i contatti con la terra

Che cosa resterà di me
Del transito terrestre
Di tutte le impressioni
Che ho avuto in questa vita?

Che cosa resterà di noi
Del transito terrestre
Di tutte le impressioni
Che abbiamo in questa vita?
starò.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 2 Interpreti: LUCIO DALLA

CUORI DI GESU'

 
      Lato B: 2 Interpreti: LUCIO DALLA

POMERIGGIO IN UFFICIO

 
     

Autori: Riccardo Cocciante, Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Jane
Non ne poteva più
Restava sempre sola
Così che per
Ore, ore ed ore
Non parlava mai

Jane, dimmi cos'hai
Dimmi che cos'hai

Jane
Conosco la tua età
Conosco i tuoi silenzi
I falsi movimenti
E le parole
Che non arrivano mai

Non pensare più
Non buttarti giù

Sarebbe bello
Poterti toccare
Guardarti
Negli occhi
Fermarci a parlare

Prendere in mano
Il Tuo piccolo cuore
Tenerlo lontano
Dal bene e dal male

Ma cuore di Gesù
Come batte forte
Non si ferma più.

Jane
I ragazzi come te
Sono misteriosi
A volte tristi
Delicati
O anche forti e curiosi
Ma sempre innamorati
Così innamorati
Tanto innamorati
Da non poterne più

Sarebbe bello
Poterli toccare
Guardarli
Negli occhi
Fermarsi a parlare

Prendere in mano
Il loro piccolo cuore
Tenerlo lontano
Dal bene e dal male

Ma cuore di Gesù
Senza stringerlo forte
Sennò non
Batte più

Senza stringerlo forte
Sennò non
Batte più
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Dalla, Bruno Mariani, Bruno Tirinell
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Ah lei crede che sia qui per lei
Ma lei si sbaglia

Ah lei dice che ha ragione lei
Che esiste solo lei
Che è bella solo lei
Che lei è proprio lei
Ma lei si sbaglia.

Ah lei vuol darmi dei consigli
Io dovrei mangiarli
Dovrei ascoltarli
Dovrei star lì a subirli no
Ma lei si sbaglia.

Ah perché parla così forte
È per farsi sentire
O per non sentire
Oppure così per farmi morire
No…

Che bella voce e come suona bene
E che sorriso e che maniere
Buongiorno a chi a me, a te, a te, a te, a te.

Ah la finezza dei suoi dubbi
E la potenza delle idee
Che meraviglia il suo giubbotto...
Ma lei si sbaglia.

Ah mi ha chiuso nell'ufficio mio
Con i miei affetti
I miei pensieri
La data sbagliata
Che è quella di ieri
Ma lei si sbaglia.

Ah quel dito non è mio
E comunque non ero lì a quell'ora e poi non c'è motivo
E quindi non son stato io…

Ci sarebbe solo un punto
Mi guardava fisso dall'alto al basso
Non la capisco, non la capisco
Così collerico…

È stato li che in un momento si è spenta la luce
E dopo anni di tormento
Mi è tornata la voce
O perlomeno un sentimento
Che si spostava veloce
Veloce e freddo come il vento (ma no, ma sì, ma no)

Io normalmente calibrato senza un giorno di festa
Io così concio e misurato, ho perso la testa
Ho preso l"io" l'ho denudato riscoprendo la bestia
Lei crede che sia qui...

Ah lei crede che sia qui per lei
E si sbaglia…

Ah lei crede che sia qui per lei...
Ah lei crede che sia qui per lei per lei per lei...
Ah lei crede che sia qui per lei... ah... ah... ah...
 
Fonte: QUI

 
Lato A: Interpreti: GIANNI MORANDI

TU MI ENTRI DENTRO IL CUORE

 
      Lato B: 3 Interpreti: GIANNI MORANDI

SOLI, MA SPLENDENTI

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mogol
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Uscir di casa a passeggiar con te
Questa è un idea che non ha logica
Un amore non può dissolversi mai
No, non può

Ma fare i conti con la mia libertà
Sembra un problema irrisolvibile
Non ho scelta mi lascio vivere
Ed invece tu

Tu mi entri dentro il cuore
Un'onda dopo un'onda
Mi perdo in questo mare
Che brutta situazione
Essermi sperduto
E sentirmi ancora amato

Io di solito tranquillo
Sereno, distaccato
Ti tocco col pensiero
Son subito turbato
Cammino sopra un filo
Oscillo preoccupato e quasi cado giù

A parte forse qualche limite in più
La vita scorre normalissima
E per non rinunciare all'attimo
Si rinuncia a di più

Se stesse in me ti scorderei
Preferirei voltare pagina
Tornare ad essere disponibile
Ed invece tu

Tu mi entri dentro il cuore
Irrimediabilmente
Lo fai senza pudore
Non ho più difese
Le luci sono accese
E appari ancora tu

Tu mi entri dentro il cuore
Un'onda dopo un'onda
Mi perdo in questo mare
Che brutta situazione
Essermi sperduto
E sentirmi ancora amato

Io di solito tranquillo
Sereno, distaccato
Ti tocco col pensiero
Son subito turbato
Cammino sopra un filo
Oscillo preoccupato e quasi cado giù
 
Fonte: QUI
     
Autori: Gaetano Mauro Malavasi, Mogol
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
E la nebbia sopra il parco ti circonda
Corre allegra giocando con te
La mattina respirando ti rinfresca
Anche il cuore che canta perché
C'è una pace che arriva da dentro e più in là
Cinguettando qualcuno ti dà
Questo buongiorno che è ovunque e rimbalza lassù
Dietro i pini e si perde nel blu

Quando il sole ti raggiunge dentro casa
E poi legge il giornale con te
Quando a un tratto quel telefono scintilla
E ti chiedi contento chi è
C'è una voglia di vita che frizza che va
Il profumo della tua libertà
E lo ritrovi persino lì dentro il caffè
Che tu hai fatto leggero per te

Soli ma splendenti di vita
Soli seguendo il tempo che va

E la sera quando indossi la camicia
Che è stirata di fresco perché
Ti regala un po' di fascino speciale
E ti accorgi per strada che c'è
Una luce di fari che scivola via
Uno smalto di lieve follia
Che tu ritrovi negli occhi degli altri perché
Son felici di stare con te

Soli respirando la vita
Soli seguendo il vento che va
 
Fonte: QUI

 
Lato: B 4 Interpreti: LUCIO DALLA

IL MOTORE DEL 2000

 
      Lato A: 4 Interpreti: GIANNI MORANDI

AMORE PICCOLINO

 
     

Autori: Lucio Dalla, Norisso
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Il motore del 2000 sarà bello e lucente
Sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato
Avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina…
Lo potrà respirare un bambino o una bambina.

Ma seguendo le nostre cognizioni
Nessuno ancora sa dire come sarà, cosa farà
Nella realtà il ragazzo del 2000
Questo perché nessuno lo sa.

L'ipotesi è suggestiva ed anche urgente
Ma seguendo questa prospettiva
Oggi ne sappiamo poco o niente.

Noi sappiamo tutto del motore
Questo lucente motore del futuro
Ma non riusciamo a disegnare il cuore
Di quel giovane uomo del futuro.

Non sappiamo niente del ragazzo
Fermo sull'uscio ad aspettare
Dentro a quel ghetto del 2000
Non lo sappiamo immaginare.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Rosalino Cellamare, Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Tu, tu che non ridi più
Stai sempre sola con te stessa
Come un'aquila all'ultimo volo
Come una monaca alla messa
Quante volte te l'ho detto, sai
Che se un grande dolore
Ti stordisce, poi ti fa ricominciare.

Tu, principalmente tu
Coi tuoi deliri sul destino
E il grande amore al primo colpo
Ma l'amore è anche piccolino
Io ne vivo uno al giorno, sai
E mi prende tanto, sì, mi prende tanto

Dico a te, serve un po' di tenerezza
Guardati allo specchio
Datti un poco di rossetto
Io dico prendi il mondo in mano
Esci dalla porta
Prendi il mondo in mano
Stai serena, vai lontano.

Ah sei tu, ma non mi hai chiamato più
Io ti ho cercata due o tre volte
Ma sei cambiata, non sei più tu
Sei più bella, sei più forte
Hai qualcosa che non hai avuto mai
Una strana luce, oggi sul tuo viso

Forse tu hai scoperto che l'amore
Non dà nessuna sicurezza
Vola in alto come il vento
E leggero come un fiore il vento l'accarezza
Me se cade in terra muore, pensa che tristezza

Quindi tu, non tornare mai più giù
L'amore è un tuffo al cuore,
È il termometro dei pazzi
E se resta in terra muore, pensa che tristezza
E come il sogno di un bambino,
L'amore è leggerezza
 
Fonte: QUI

 
Lato: B 5 Interpreti: LUCIO DALLA

MISTERIOSO

 
      Lato A: 5 Interpreti: LUCIO DALLA

FELICITÀ (Finale)

 
     

Autori: Thelonious Monk
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
MISTERIOSO è un brano strumentale

     
Autori: Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Se tutte le stelle del mondo a un certo momento
Venissero giù
Tutta una serie di astri di polvere bianca
Scaricata dal cielo
Ma il cielo senza i suoi occhi non brillerebbe più

Se tutta la gente del mondo, senza nessuna ragione
Alzasse la testa
E volasse su

Senza il loro casino, quel doloroso rumore
La terra, povero cuore, non batterebbe più

Mi manca sempre l'elastico per tener su le mutande
Così che le mutande, al momento più bello
Mi vanno giù

Come un sogno finito, magari un sogno importante
Un amico tradito, anch'io sono stato tradito
Ma non m'importa più

Tra il buio del cielo, le teste pelate, bianche
Le nostre parole si muovono stanche
Non ci capiamo più

Ma io ho voglia di parlare, di stare ad ascoltare
Di continuare a far l'asino, di comportarmi male
Per poi non farlo più

Ah felicità
Su quale treno della notte viaggerai?
Lo so che passerai
Ma come sempre in fretta, non ti fermi mai

Si tratterrebbe di nuotare, prendendola con calma
Farsi trasportare dentro due occhi grandi
Magari blu

E per doverli liberare
Attraversare un mare medievale
Lottare contro un drago strabico
Ma di draghi, baby, non ce ne sono più

Forse per questo i sogni sono così pallidi e bianchi
E rimbalzano stanchi tra le antenne lesse delle varie tv
E ci ritornano in casa portata da signori eleganti
Cessi che parlano, tutti quanti che applaudono
Non ne vogliamo più

Ma se questo mondo è un mondo di cartone
Allora per essere felici basta un niente
Magari una canzone o chi lo sa

Se non sarebbe il caso di provare a chiudere gli occhi
Ma poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissà cosa sarà

Ah felicità
Su quale treno della notte viaggerai?
Lo so che passerai
Ma come sempre in fretta, non ti fermi mai
 
Fonte: QUI

 
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 4:10 pm, modificato 1 volta
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GIANNI MORANDI: 1988 - DIMMI DIMMI "DISCO TRIS" (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 3:05 pm

1. TITOLO:
 
1988 - DIMMI BIMMI/POMERIGGIO IN UFFICIO/DIMMI DIMMI (radio version)
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PT 422252 # Data pubblicazione: 1988 # Matrici: PT 422252/A - PT 422252/B # Genere: Pop # Supporto: vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2
 
Note: distribuito da: Messaggerie Musiacli - Milano
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI

DIMMI DIMMI

 
      Lato B: LUCIO DALLA - GIANNI MORANDI

POMERIGGIO IN UFFICIO

 
     

 
Testo:
     
 
Testo:
 
Lato B: LUCIO DALLA e GIANNI MORANDI

DIMMI DIMMI (radio version)

 

Autori: Engineer, L.Bignardi
Arrangiamenti: M.Malavasi
Testo:
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei qui per caso, cercavi proprio me?

Dimmi dimmi che cosa vuoi
E cosa avremmo da spartirci noi

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Che cosa, che dici?
Ah, va bene, vediamoci là
Domani...
D'accordo troviamoci là
Va bene, stasera andiamo tutti quanti là

Dimmi dimmi non fumi più
Che dieta fai, grissini anche tu?
Giochi a calcio o solo video-games?
Ma dimmi dimmi, che razza di bestia sei

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi

Mi basta suonare
A me non basterebbe mai
Mi basta parlare
Che cavolo di vita fai

Suonare stasera
Va bene troviamoci là
Dimmi dimmi che bestia sei
Sei sicuro che cercavi proprio me

Dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi dimmi dimmi…..

Mi piace suonare
A me cantare piace di più
Mi piace parlare
A me cantare piace di più
Suonare la sera

Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi che razza di bestia sei
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Dimmi dimmi, dimmi dimmi
Che razza di vita fai
 
Fonte: QUI
 
 
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GIANNI MORANDI: 1989 - VARIETA'/OCCHI CHIUSI (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 5:55 pm

1. TITOLO:
 
1989 - VARIETA'/OCCHI CHIUSI
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 43353 # Data pubblicazione: Febbraio 1989 # PB 43353-A/PB 43353-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Sul retrocopertina riprodotto il testo di "Varietà" / Registrato e mixato negli studi Fonoprint di Bologna / Distribuito da BMG Ariola - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
VARIETA'

 
      Lato B:
OCCHI CHIUSI

 
     

Autori: Mario Lavezzi, Mogol
Arrangiatori: Lucio Dalla e Mauro Malavasi
 
Testo:
In questo mondo che pare proprio ormai una palude
spunti fuori come un’anatra, sull’acqua scivoli
dimmi un po’ che oggetto sei, sembri un giocattolo
ma il tuo martello, dimmi, dai, dove lo tieni
ma il tuo martello dimmi se lo getterai oppure no
io vorrei proprio che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho

Navi da guerra incrociano all’orizzonte
e mille dubbi si ammassano nella mia mente che non sa
dimmi se tu come me giochi con gli angeli
oppure anche tu sei in fondo un’assassina
con gli occhi impauriti e ingenui da bambina che non sa
io vorrei proprio che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho
in questo grande e immenso bisogno d’amore

Quanti palpiti misteriosi nell’universo
quasi un niente senza nessuno, sempre più perso ormai
io lo so che anche tu non fai miracoli
ma dimmi che ce l’hai almeno una coscienza
perché purtroppo io non posso farne senza, proprio no
io vorrei proprio che tu mi assomigliassi un po’
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho
in questo grande e immenso bisogno d’amore che ho
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Dalla
Arrangiatori: Lucio Dalla e Mauro Malavasi
 
Testo:
Io ti ho visto già, non so se in questa vita
o chi lo sa, forse ad occhi chiusi
e appena ti ho incontrato
anche tu improvvisamente mi hai guardato
o avevi gli occhi chiusi

Ah, lo so, ci sono buchi nella realtà
angoli che non ci si va
se non lasci quello che si sa
puoi entrare ad occhi chiusi

Nei pensieri dei bambini
con la luna, nel buio dei cortili
e volare lentamente respirando
puoi fermarti ogni tanto nel silenzio
ad occhi chiusi

Ora non lo so
ma ho qua pronto un bacio e te lo do
sempre ad occhi chiusi
e nell'immensità di questo silenzio
rimarrà solo questo bacio

Ah, lo so, così ogni volta io ti cercherò
negli angoli dove non si va
se non lasci quello che si ha
oppure ad occhi chiusi

Nei pensieri dei bambini
con la luna, nel buio dei cortili
e volare lentamente respirando
puoi fermarti ogni tanto nel silenzio
ad occhi chiusi
 
Fonte: QUI
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 8:28 pm, modificato 1 volta
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GIANNI MORANDI: 1989 - BELLA SIGNORA/UN PUGNO IN FACCIA (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 6:35 pm

1. TITOLO:
 
1989 - BELLA SIGNORA/UN PUGNO IN FACCIA
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 43357 # Data pubblicazione: Marzo 1989 # PB 43357-A/PB 43357-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Sul retrocopertina riprodotto il testo di "Bella signora" / Registrato e mixato negli Studi Fonoprint di Bologna / Distribuito da BMG Ariola - Roma
 
 
2. COVER:
 
   
 
   
 
 
3. TRACK LIST
 
Lato A:
BELLA SIGNORA

 
      Lato B:
UN PUGNO IN FACCIA

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
Arrangiatori: Lucio Dalla e Mauro Malavasi
 
Testo:
Bussa sempre di notte ad ogni ora
poi entra in casa sicura
si siede ai piedi del letto, non vuol più andar via
poi si spoglia nuda

Parlami di te, bella signora
parlami di te, che non ho paura
parlami di te, dei tuoi silenzi
parlami di te, dei tuoi tanti amanti
dei tuoi tanti amanti

L'ho vista dietro lo specchio anche stamattina
Si era lì seduta
Io mi facevo la barba e lei compagnia poi
non l'ho più veduta.

"Sono andata via", ma solo per un minuto
"ritornerò”, perché ho bevuto
“mi verrai a cercare”, non si cerca il dolore
ma mi batte il cuore

Parlami di te, bella signora
del tuo mare nero nella notte scura
io ti trovo bella, non mi fai paura
signora solitudine, signora solitudine

Parlami di te, bella signora
parlami di te, che no ho paura
portami con te, nei tuoi silenzi
portami con te nei tuoi appartamenti

Ti sono andato a cercare
nel buio delle discoteche
o a mezzogiorno in riva al mare
nel sole delle spiagge affollate

"Sono andata via", ma solo per un minuto
"ritornerò”, perché ho bevuto
“mi verrai a cercare”, non si cerca il dolore
ma mi batte il cuore

Parlami di te, bella signora
del tuo mare nero nella notte scura
io ti trovo bella, non mi fai paura
signora solitudine, signora solitudine

Parlami di te, bella signora
parlami di te, che non ho paura
parlami di te ...
parlami di te...
 
Fonte: QUI
     
Autori: Mauro Malavasi, Mogol
Arrangiatori: Lucio Dalla e Mauro Malavasi
 
Testo:
Presto o tardi, guarderai il passaggio delle nuvole
naso al vento inseguirai i ricordi dietro te
allora tu, tu vorrai capire cosa sei
veramente dentro che cos'hai
e soprattutto adesso dove andrai
e ti colpo saprai chi davvero ti è vicino
in un film rivedrai chi hai perduto nel cammino…

Presto o tardi, io lo so, finiremo per rimpiangerci
perché il tempo che allontana qualche scherzo lo farà
è inconcepibile tentare un recupero
è contro la logica, è contro di te
e di colpo saprò, con un'altra fra le braccia
che ti ho perso e sarà come un pugno sulla faccia…

No, tornare indietro non si può
sarebbe attraversare un muro, no
ti volti e non c'è più nessuno
e di colpo saprò, con un'altra fra le braccia
che ti ho perso e sarà come un pugno sulla faccia…
e di colpo saprò, con un'altra fra le braccia
che ti ho perso e sarà come un pugno sulla faccia…
come un pugno sulla faccia…
 
Fonte: QUI
 
 


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GIANNI MORANDI: 1989 - VARIETA' (L.P. 33½ giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 8:24 pm

1. TITOLO:
 
1989 - VARIETA'
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PL 74355 # Data pubblicazione: 1989 # Matrici: PL 77355/A - PL 77375/B # Genere: Pop # Supporto: vinile 33½ giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 30 cm. # Facciate: 2
 
Note: Distribuito da BMG Ariola
 
 
2. RECENSIONE:
 
Varietà è un album del cantante italiano Gianni Morandi, pubblicato nel 1989 dall'etichetta discografica RCA.

Il disco
Il primo singolo scelto è Varietà/Occhi chiusi, uscito alla fine del 1989, cui farà seguito, nella primavera dell'anno seguente, Bella signora/Un pugno in faccia, contenente anch'esso due brani presenti nell'album.
 
 
 
3. COVER:
 
   
 

 
   
 
 
Versione Musicassetta
 

 
   
 
 
Versione Compact Disc
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST:
 
Lato A Lato B



 
 


 
 
Lato B: 1
ANIMALE

 
      Lato B: 2
NEGRO

 
     

Autori: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
È passato mezzogiorno
mentre mangio insieme a lei
io mi giro, guardo intorno
tutto finto tranne lei

Animale, proprio un animale

Ero buono e anche tenero
non mi riconosco più
paranoico e nevrastenico
che non riesco neanche più
a respirare come vuoi tu
a camminare come vuoi tu
come vuoi tu

Ma come debbo fare,
dimmelo tu, dimmelo tu
perché non vivo più
non ce la faccio più

Animale , animale

Quasi quasi le telefono,
faccio un urlo e butto giù
esco fuori in mezzo al traffico
esco e poi non torno più

Sei un animale

Sì, lo so, che male c’è?
ho bisogno di scappare
di scappare anche da te
e respirare come piace a me
e camminare come piace a me
come piace a me
Poi ho voglia di sbagliare, che male c’è?
Dimmelo tu, che non mi vedi più
Ah, non mi vedi più

Animale, animale

E respirare come piace a me
come un animale
che male c’è, che male c’è?
Ho voglia di sbagliare, ecco perché
perché non torno più
io no, non torno più.
 
Fonte: QUI
     
Autori: Franco Migliacci, Roberto Costa
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Notte e la città
si chiude dentro di sé
ragazzo solo
in cerca di un futuro
che non arriva mai

C'è chi ti offenderà
e vale la metà di te
parole grosse che
come lacrime nascoste
non vanno giù

Bella sarebbe la vita
piena soltanto d'amore, d'amore

Tutti insieme per vivere,
per non soffrire più
paura e solitudine

Tutti insieme ma subito
per molti si fa tardi
ogni giorno di più
c'è chi non può
sperare più
ma nel deserto c'è
anche l'anima mia
siamo soli
ho visto gli angeli custodi
volare via

Lontano il cielo
non sente il pianto di chi è solo
non ce la fa

Tutti insieme per vivere
per non soffrire più
paura e solitudine

Tutti insieme ma subito
per molti è tardi ormai
ma gli altri ti aspettano
ti chiamano
vogliono te
sì, te.
 
Fonte: QUI

 
Lato A: 4
TI COMUNICO AMORE

 
      Lato B: 4
FIGLI DEI NOSTRI FIGLI

 
     

Autori: Bracco Di Graci, Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Lo so, sono finiti i tempi
che salivamo sui cancelli
salutando gli automobilisti
con le manine piccole

Attaccati ai sogni
come mollette a un filo
giocavamo a nascondino
ci tiravamo i sassi
capanne lungo il fiume

Io ti comunico, amore
che mi sento solo
e non mi piace ricordare
né lasciarmi trascinare
come una foglia lungo un viale

Ma ti comunico, amore
tienimi dentro ancora
e non mi chiedere niente, mai niente, di niente
lasciati amare

Questo amore
è una doccia senza acqua
è come un vetro che si spacca

Questo amore
è un bambino abbandonato
è un palo in mezzo a un prato

Questo amore
questo amore troppo grande
è un amore da gigante

Ma no, non guardare l'ora
non cercare i tuoi vestiti
cerca invece di capirmi
parliamo ancora

Io, io ti comunico, amore
il mio è uno strano dolore
questa vita di niente è una vita da niente
non mi lasciare

Questo amore
è una doccia senza acqua
è come un vetro che si spacca

Questo amore
è un bambino abbandonato
è un palo in mezzo a un prato

Questo amore
questo amore troppo grande
è un amore da gigante

Questo amore
questo amore troppo grande
è un amore da gigante
 
Fonte: QUI
     
Autori: Lucio Dalla
Arrangiamenti: Lucio Dalla, Mauro Malavasi
 
Testo:
Ecco la terra tanti anni fa
quando c'erano i boschi e le città
il cielo blu, l'alta marea
e gli animali in quantità

Le lunghe strade, la velocità
i grandi spazi e l'armonia
aveva coraggio e fantasia
ma all'improvviso l'uomo è andato via

Là c'era la campagna
tra il verde della collina
dove il tempo passava più lento
e il sole nasceva ogni mattina

I figli dei nostri figli
avevano un Dio che non c'è più
tu un poco gli rassomigli
non erano troppo diversi da come sei tu

Noi delle stelle non abbiamo città
ci spostiamo leggeri qua e là
nell'armonia, nell'immensità
però ogni tanto torniamo qua

In mezzo alle strade vuote
o seduti su una collina
ascoltiamo i discorsi mischiati al silenzio
di una notte senza mattina

Torniamo in fretta a casa, amore
è quasi notte, il sole è già andato giù
Adesso a letto presto, figli
domani è un altro giorno
ma domani non c'è più.
 
Fonte: QUI

 
 
 


Ultima modifica di mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 10:44 pm, modificato 1 volta
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GIANNI MORANDI: 1990 - ANIMALE/TI COMUNICO AMORE (45 giri)

Messaggio  mauro piffero il Lun Nov 05, 2018 9:57 pm

1. TITOLO:
 
1990 - ANIMALE//TI COMUNICO AMORE
 
# Etichetta: RCA Italiana # Catalogo: PB 44093 # Data pubblicazione: 199O # PB 44093-A/PB 44093-B # Genere: Pop # Supporto: Vinile 45 giri # Tipo audio: Stereo # Dimensioni: 7", 45 RPM (17,5 cm.) # Facciate: 2

Note: Distribuito da BMG Ariola - Roma
 
 
2. RECENSIONE:
 
E' il 1962 quando la RCA pubblica il primo 45 giri di Gianni Morandi, da allora sono passati 28 anni e nel 1990 esce, sempre su etichetta RCA, quello che sarà l'ultimo 45 giri inciso da Gianni. Una lunghissima storia artistica che è coincisa con il boom del disco a 45 giri e con la magica storia della label romana, ormai al tramonto. Ma se le cronache racconteranno da qui in poi la fine del 45 giri e quella della RCA Italiana, Per il nostro Gianni la carriera proseguirà con grandissimi successi rendendolo inossidabile al tempo ed amato da fans che supereranno il gap generazionale. Riguardo a questo singolo, ricordiamo che viene estratto dall'album Varietà.
 
Fonte: QUI
 
 
3. COVER:
 
   
 
   
 
 
4. TRACK LIST
 
Lato A:
ANIMALE

 
      Lato B:
TI COMUNICO AMORE

 
     

 
Testo:
     
 
Testo:
 
 
 
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Re: GIANNI MORANDI - DISCOGRAFIA (Cover - Video - Testi)

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