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FESTIVAL DI SANREMO 1955: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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FESTIVAL DI SANREMO 1955: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Dom Dic 05, 2010 10:32 pm

1955 (5a Edizione)

 
Immagini tratte da ARCHIVIO LUCE (istituto Luce) - La settimana INCOM
 
 
Giovedì 27, Venerdì 28, Sabato 29 Gennaio 1955
Direzione artistica: Maestro Giulio Razzi
Presenta: Armando Pizzo e Maria Teresa Ruta
Orchestra: Orchestra Sestetto azzurro, diretta dal maestro Alberto Semprini, per i cantanti Jula De Palma, Nella Colombo, Claudio Villa, Trio Aurora, Bruno Rosettani, Natalino Otto e Gianni Ravera.
Orchestra: Orchestra Canzoni e ritmi, diretta dal Maestro Francesco Ferrari, per i cantanti Bruno Pallesi, Antonio Basurto, Tullio Pane, Nuccia Bongiovanni, Marisa Colomber, Clara Jaione, Narciso Parigi e i Radio Boys.
Organizzazione: Rai e Casinò Municipale di Sanremo
Trasmissione: TV Radio (secondo programma).
Totale brani: 16.
La formula: Vengono presentate 8 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata i giurati votano e decidono quali sono le 4 canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Durante la terza sera ha luogo la finale.
I giurati erano 285, diversi per ogni serata e così suddivisi: 75 sorteggiati fra il pubblico presente in sala (il loro voto viene moltiplicato per un quinto, perché sono cinque volte più numerosi degli altri), 210 fra gli abbonati RAI, precisamente 15 per ciascuna delle 14 sedi.
Ogni canzone viene proposta nella stessa sera in due interpretazioni diverse con due diversi arrangiamenti.



1. RECENSIONE:
Trasmesso dal secondo programma radiofonico in diretta alle ore 22, è il primo festival trasmesso anche dalla televisione (che però si collega con il Giardino d'Inverno del Casinò Municipale di Sanremo solo alle ore 22:45, al termine del varietà Un due tre di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello).
Questa edizione entra nella storia anche perché è la prima in cui viene usato il playback: infatti Claudio Villa, a causa di un'improvvisa faringite che lo colpisce proprio il giorno della finale, non canta dal vivo ma utilizza la registrazione fonografica del brano. Nonostante ciò, vince lo stesso il festival.
Infine è anche la prima edizione con un ospite non in gara: si tratta del cantautore toscano Odoardo Spadaro che, durante l'ultima serata, viene invitato per recitare i testi delle prime tre canzoni classificate.
Colpo di scena nella serata finale: colpito da una violenta faringite, Claudio Villa si fa sostituire da un disco che suona sul palco vuoto
Il presentatore, il giornalista Armando Pizzo, viene scelto all'ultimo momento dopo che, nelle settimane precedenti, si era parlato di Mike Bongiorno come conduttore della manifestazione.
Il successo della trasmissione e delle canzoni fu sancito dagli oltre nove milioni di dischi venduti complessivamente, anche se la nita stonata fu la polemica sorta fra la Commissione di ascolto e selezione dei brani nominata dalla Rai e l'UNEM (Unione Nazionale Editori Musicali) per la scarsa considerazione mostrata dalla Commissione nei confronti delle canzoni selezionate.
Fonte: QUI


2. LE CANZONI IN GARA:
Ecco la lista, ordinata alfabeticamente, dei brani partecipanti (con artisti, autori e compositori):
# "Buongiorno tristezza" cantata da: Tullio Pane & Claudio Villa – Autori; Fiorelli-Ruccione
# "Cantilena del trainante" interpreti: Antonio Basurto & Jula De Palma – Autori; Faccenna-De Angelis
# "Che fai tu luna in ciel" cantata da: Bruno Pallesi & Jula De Palma –Autori; Brinniti-Astelli
# "Ci ciu cì cantava un usignol" interpreti: Narciso Parigi & Radio Boys, Natalino Otto, Trio Aurora – Autori: Seracini; Minoretti
# "Il primo viaggio" interpeti: Bruno Pallesi & Nuccia Dongiovanni; Bruno Rosettani , Nella Colombo e Trio Aurora – Autori; Sargon
# "Il torrente" cantata da: Tullio Pane & Claudio Villa – Autori; Carmi, Liman
# "I tre timidi" cantata da: Nuccia Bongiovanni & Radio Days; Natalino Otto – Autori; Eros Valladi
# "L’ombra" cantata da: Marisa Colomber & Jula De Palma- Autori; Walter Colì
# "Non penserò che a te" interpreti: Tullio Pane & Gianni Ravera – Autori; Taddei-Poggiali-Minasi
# "Sentiero" cantata da: Bruno Pallesi & Jula De Palma – Autori; Concina-Cherubini
# "Una fotografia nella cornice" interpreti; Antonio Basurto & Natalino Otto- Autori; Fecchi-Mannucci
# "Un cuore" cantata da: Antonio Basurto & Gianni Ravera – Autori; Falcocchio-Mendes
# "Zucchero e pepe" interpreti: Clara Jaione, Radio Days, Bruno Rosettani e Trio Aurora – Autori; Mascheroni-Biri-Capece


Classifica finale e relativi interpreti:
01) Buongiorno tristezza - interpretata da: Tullio Pane e Claudio Villa .
02) Il Torrente - interpretata da: Tullio Pane e Claudio Villa.
03) Canto nella valle - interpretata da: Nuccia Bongiovanni con Bruno Pallesi, e Radio Boys, Natalino Otto con Trio Aurora



3. BUONGIORNO TRISTEZZA:


Buongiorno... tristezza!...
lo non sapevo lusinghe d'amore,
canzoni d'amore, veleni d'amore...
quando in un bacio mi chiese un cuore,
le diedi un cuore, perdetti un cuore!
D'allora, quante monete d'oro quest'occhi
le han donato d'allora!
Buongiorno tristezza, amica della mia malinconia...
la strada la sai, facciamoci ancor oggi compagnia...
Buongiorno tristezza,
torniamo dove un giorno t'incontrai
e dissi di lei: "Mi vuole ancora bene"
e mi sbagliai! Piangono le foglie gialle,
tutte intorno a me... chiedono
al mormorio dei platani:
"Dov'e?...vedendomi con te.
Buongiorno tristezza,
facciamoci ancor oggi compagnia...
la strada la sai: e quella ch'era un di dell'allegria!
Oggi ho imparato che cosa e rimpianto,
I'amaro rimpianto, I'eterno rimpianto.
Era un addio: Torno domani....
Da quel domani ... quanti domani!...
Nell'aria un canto solitario
fa ritornare un nome ...nell'aria!...
Buongiorno tristezza, amica della mia malinconia...
 
Fonte: QUI
 
 
   
 
   
 
Claudio Villa con Jula De Palma (a sinistra) - Il vincitore Claudio Villa con la presentatrice Maria Teresa Ruta, zia dell’omonima presentatrice dei giorni nostri (Fonte: Radiocorriere TV) (a destra)
 
 

 
Il palco della kermesse


Ultima modifica di settenote il Sab Nov 10, 2012 6:33 pm, modificato 3 volte
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 1955: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Lun Dic 13, 2010 11:55 pm

   


Ecco la lista, in ordine d'arrivo per le prime otto e poi in ordine alfabetico, dei 16 brani partecipanti al
 
5° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA.
Orchestra Sestetto azzurro, diretta dal maestro Alberto Semprini, Orchestra Canzoni e ritmi, diretta dal Maestro Francesco Ferrari,
 
Tra parentesi gli autori, divisi nell'ordine "paroliere/i - compositore/i" e i relativi interpreti:

2) IL TORRENTE - Claudio Villa – Tullio Pane (testo di C. A. Liman; musica di Leo Carmi - Etichetta Vis Radio, Cetra)


Sul vecchio ponte nella valle aspetto te
e guardo l'acqua con un fremito perché
come l'acqua del torrente
passerai vicino a me.

Tu mi giurasti eterno amore e fedeltà
ed or mi sfuggi senza un'ombra di pietà,
come l'acqua del torrente
che travolge e se ne va.

Perché, perché ti cerco?
Perché, perché ti voglio?

Perchè il mio cuore non ti può dimenticare
e le mie labbra che d'arsura fai bruciare,
come l'acqua del torrente
solo tu puoi dissetare.

Come l'acqua del torrente
passi e vai lontan da me.
E il mio cuor perdutamente
lo trascini via con te.

Perché, perché ti cerco?
Perché, perché ti voglio?

Sei come l'acqua che mi sfiora nel passare
ma tra le braccia non ti posso imprigionare,
come l'acqua del torrente
che nessuno può afferrare.

Dovunque andrai, ti seguirò,
ti perderai ed io con te mi perderò!
 
Fonte: QUI


   


3) CANTO NELLA VALLE - Natalino Otto e Trio vocale Aurora – Bruno Pallesi, Nuccia Bongiovanni e Radio Boys (testo di Mario Panzeri; musica di Umberto Fusco) - (Etichetta Fonit, Cetra)

      

Il bosco è ingiallito
da quando sei partita tu
la fonte è gelata
ed il ruscello non canta più.
Ma questa neve che ha coperto la valle in fiore
si scioglierà al calore del mio cuore.

Quando tu vedrai spuntare
le prime viole su quel sentiero che t'incontrai
ritorna amore le ritroverai.
Quando tu udrai cantare
questa canzone che a primavera io ti cantai,
di questo cuore i sospiri avrai.
Sul calessino t'aspetterò
Oh oh oh
nella mia valle ti porterò
oh oh oh
e... ti sposerò.

Quando tu udrai suonare
campane a festa ed un fiore bianco ti donerò,
sulle mie braccia, io ti porterò.

Quando tu vedrai spuntare
le prime viole su quel sentiero che t'incontrai
ritorna amore e mi troverai.
Quando tu udrai cantare
questa canzone che a primavera io ti cantai,
di questo cuore i sospiri avrai.
Sul calessino t'aspetterò
Oh oh oh
nella mia valle ritornerò
oh oh oh
e... ti sposerò.

Quando tu udrai suonare
campane a festa ed un fiore bianco ti donerò,
sulle mie braccia, io ti porterò.
Oh oh oh oh!
Oh oh oh!
 
Fonte: QUI

  


4) INCANTATELLA - Claudio Villa – Narciso Parigi (Enzo Bonagura) - (Etichetta Vis Radio, Pathè)

      

Da cento strade viene la canzone
nei suoni che la portano...maggio
e langue nelle vene
profuma l'aria intorno ad un balcone
e zitti dice statela a sentir.

Incantatella che parli solo con qualche stella
che nel vederti che nel mirarti ti fa più bella
sei tanto dolce che non posso dir
sei tanto bella che mi fai soffrir
e cento volte tu mi fai morir
in una volta sola.

Incantatella lo so che amando la luna tonda
ti fai più chiara, ti fai più sogno, ti fai più bionda
ma per il bene che io voglio a te
i tuoi pensieri dalli solo a me
tutti i tuoi sogni dalli solo a me
incantatella.

Come son belli i musici e i cantori
tutti si rassomigliano ..quando
sui loro volti scuri
dagli occhi scende pieno di bagliori
il pianto per la sete dell'amor.

Per lo splendore che s'avvolge in te
per la bellezza che si gloria in te
le donne tutte voglio amare in te
incantatella .
Fonte: QUI




5) UN CUORE - Antonio Basurto – Gianni Ravera (testo di Peppino Mendes; musica di Eduardo Falcocchio) - (Etichetta Cetra, Columbia)


Cuore .... cuore di bimbo...
c'è un canarino che ti fa soffrire,
è primavera e più non può volare,
perchè sta chiuso in gabbia e se ne muore.
Ma c'è chi la gabbietta gli apre già,
felice il prigioniero vola e va!

Un cuore....
e quante cose un cuore ci fa fare,
talvolta ci fa piangere e soffrire,
il cuore!...
Dolore,
ma di dolore non si può morire,
seppure tante volte sa dannare
l'amore!
Ma in fondo a ogni cuor, cosa ci stà?
Cuore di bimbo: quanta semplicità!

Cuore...cuore di donna...
che ispira al poeta il dolce canto,
ma può mutar fra l'alba e il tramonto,
l'amore in altro amor, secondo il vento.
Se il vento senza meta se ne va,
la donna invece chi la guiderà?

Un cuore....
quante cose un cuore ci fa fare,
talvolta ci fa piangere e soffrire,
il cuore!...
Dolore,
ma di dolore non si può morire,
seppure tante volte sa dannare
l'amore!
Ma in fondo a ogni cuor, cosa ci stà?
Cuore di donna: nessuno mai lo sa!

Cuore...cuore di tutti,
di chi la delusione ha conosciuto
e dal destino tanto fu colpito
che scettico ti sembra diventato.
Ma sotto quella maschera si sa,
c'è sempre stato e sempre ci sarà:

Un cuore...
e quante cose un cuore ci fa fare,
ma quando sente l'eco del dolore
gridare!
Il cuore
miracoli sa fare a non finire,
è generoso e grande come un mare
d'amore!
Ma in fondo a tutto ciò che ci sta'?
C'è il nostro cuore: che mai si cambierà!
 
Fonte: QUI
 
 
 
6) CI CIU CI' (cantava un usignolo) - Narciso Parigi e Radio Boys – Natalino Otto e Trio Vocale Aurora (Ettore Minoretti-Saverio Seracini)
# Etichetta: FONIT # N.Catalogo: 14820-A # N.Matrice 80497 # Supporto: vinile 78 giri * Tipo audio: Mono * Dimensioni: 25,4 cm.

      

Quando baciavo te bambina mia
quanta felicità e che poesia
ci ciu ci, un usignol cantava allor
(un usignol cantava allor)
ci ciu ci la sua canzon al nostro amor
(la sua canzon al nostro amor)
ed or che son lontano a far fortuna
sospiro quando in ciel appar la luna
ci ciu ci un usignol mi sento in cuor
(un usignol mi sento in cuor)
ci ciu ci la sua canzon cantar ancor
(la sua canzon cantar ancor)
e va... e va...
ci ciu ci il mio pensier lontano va
(lontano va)
perché, perché
ci ciu ci con l'illusion ritorno a te
(ritorno a te).

(ciu ci mi canta il mio cuore
ciu ci un canto d'amore
ciu ci lontan dal pensiero
ciu ci... ciu ci
e va... e va...
ci ciu ci con l'illusion ritorno a te).

Mi palpitava il cuor varcando il mare
partivo e già sognavo di tornare
ci ciu ci un usignol lava i dolor
(un usignol lava i dolor)
ci ciu ci sembrava dir con te verrò
(con te verrò)
e quando più m'assal la nostalgia
della tua bocca e della terra mia
ci ciu ci un usignol torna a cantar
(un usignol torna a cantar)
ci ciu ci le pene mie per consolar
(le pene mie per consolar)

(E va....)
ciu ci... ciu ci...
(E va....)
ciu ci... ciu ci...
(ci ciu ci il canto suo lontano va)
perché, perché
ci ciu ci ti possa dir che penso a te.

(ciu ci mi canta il mio cuore
ciu ci un canto d'amore
ciu ci lontan dal pensiero
ciu ci... ciu ci
e va... e va...
ci ciu ci con l'illusion ritorno a te).

E mai mi lascerà la nostalgia
della tua bocca e della terra mia...
Fonte: QUI

   


7) UNA FOTOGRAFIA NELLA CORNICE - Natalino Otto – Antonio Basurto (Mannucci-Fecchi)

      

Nella mia stanzetta già da tanto tempo
c'è una cornicetta stile quattrocento
una saggia mano l'ha dipinta con amor
qualche foglia d'oro e uno stemma con due cuor.

Nella vecchia cornice ho cambiato fotografia
quel visetto felice non c'è più se n'è andato via
ma nel toglierlo ahimè ho provato un non so che
c'era scritto voglio bene solo a te
par che dicano i fiori ma perché se n'è andato via
e lo stemma coi cuori soffre molto di nostalgia
quella patina d'or contro il tempo lotta ancor
lentamente perde il magico splendor.
Restò vuota così la cornice molti dì
solitaria e triste senza quel visin.
Oggi sono felice una nuova fotografia
dentro quella cornice fà fuggire ogni nostalgia
non sapete chi è non lo posso dir perché
è una gioia che appartiene solo a me.

Son passati gli anni e la mia cornice
sfida ancora il tempo e mi fà felice
quella grande gioia che in passato lui cercò
oggi è la mia piccina che un'altra gioia mi donò.

Nella vecchia cornice ho cambiato fotografia
c'è un visetto felice che fuggir fa ogni nostalgia
nei suoi riccioli d'or, una fata con amor
sorridendo mise un velo tutto d'or.

Come candide rose le sue gote son vellutate
come il sol luminose le pupille quasi azzurrate
nel sorridere già, con tesoro mostrerà
due dentini bianchi bianchi stanno là.

Così tra quei due cuor la cornice tutta d'or
quel ritratto tiene caro come allor.

Nella vecchia cornice rimarrà la fotografia
con la frase che dice "Questa dedica non è mia"
me l'ha scritta mammà, tanti baci al mio papà
la canzone dell'amor finisce qua.

E' il quadretto della mia felicità.
 
Fonte: QUI

   


8 L'OMBRA - Jula De Palma – Marisa Colomber (Walter Colì) - (Etichetta CGD, Cetra)

Nota: la composizione del maestro Walter Colì, “L’ombra”, viene subito ribattezzata “l’inno delle prostitute”. La protagonista del brano racconta infatti a tempo di blues le sensazioni di una notte sul marciapiede. I censori della RAI si accorgono probabilmente del testo “sconveniente” soltanto dopo il Festival, e la canzone viene esclusa dalla programmazione radiofonica.

      

Ombra nella notte che cammini
quando e' più deserta la città
col tuo passo lieve lungo il marciapiede
cerchi con l'amor la carità.

Luccica l'asfalto della strada
se la luna bianca in cielo appar
forse nell'attesa senti a chi riposa
e più stanca torni a camminar.

Attendi di sentire da lontano
il passo di un ignoto risuonar
attendi che si faccia più vicino
per dirgli se ti vuole accompagnar.

Come un freddo brivido di vento
sale al cielo un senso di pietà
mentre nella via senza compagnia
l'ombra silenziosa passa e va.

Mentre nella via senza compagnia
l'ombra silenziosa passa e va.
Fonte: QUI

   


Ultima modifica di settenote il Ven Nov 09, 2012 5:24 pm, modificato 10 volte
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SANREMO 19955: LE CANZONI NON FINALISTE

Messaggio  settenote il Mer Dic 29, 2010 10:30 pm

   


Le canzoni NON FINALISTE:

• CANTILENA DEL TRAINANTE – Jula De Palma, Naciso Parigi (Faccenna-De Angelis) - (Etichetta CGD, Cetra)

      

Ohe... ohe...
fior di verbena
la ruota come il tempo che cammina
verso la buona sorte o la sfortuna
sempre s'accosta mentre s'allontana.

Cantilena del trainante
ode un'anima lenta e stanca
ogni notte ti sento passar
ogni notte...
cantilena che passi il ponte
dondolandoti a dritta e a manca
com'è triste quel tuo salutar
buonanotte...
e frustrando l'accompagnamento
che segue il tran tran... tran tran
con un ritmo sempre più lento
ti perdi lontan... lontan
cantilena del trainante
cantilena da strada bianca
ogni notte ti sento passar
ogni notte...

Cantilena che passi il ponte
dondolandoti a dritta e a manca
com'è triste quel tuo salutar
buonanotte...
e frustrando l'accompagnamento
che segue il tran tran... tran tran
con un ritmo sempre più lento
ti perdi lontan... lontan
cantilena del trainante
cantilena da strada bianca
ogni notte ti sento passar
ogni notte...
tran tran tran tran
va cantilena va
tran tran tran tran
va cantilena va...
Ohe..

Fonte: QUI
 
   


• CHE FAI TU LUNA NEL CIEL – Bruno Pallesi, Jula De Palma (Rastelli, Brinniti) - (Etichetta CGD, Cetra)

      

Esco all'aria pura, finalmente.
Della gente che m'importa più?
Alzo al ciel la fronte:
tutta bianca appari tu.

Che fai tu luna in ciel?
Guardi gli amanti.
Ed ogni amante, o luna, guarda te.
Tu vedi ciò che al mondo
d'immenso e di profondo
e di più bello c'e'...
...non vedi di lassu' gli occhi sognanti
di quella che ti guarda... epensa a me?
...e quando il suo pensier
col mio pensier si incontrerà,
un astro accanto a te s'accenderà.
E quando la sua bocca la mia bocca sfiorerà,
il mondo intero canterà
"O luna, luna, tu, guardi gli amanti,
e illumina d'immenso l'immenso amor".

Quante nubi oscure porta il vento.
Ma tu splendi... e oscure non son piu'
Brillano d'argento,
se d'argento brilli tu.

Che fai tu luna in ciel?
Guardi gli amanti.
Ed ogni amante, luna, guarda te.
Tu vedi ciò che al mondo
d'immenso e di profondo
e di piu bello c'è...
....Non vedi di lassù gli occhi sognanti
di quella che ti guarda..e pensa a me?
...e quando il suo pensier
col mio pensier s'incontrerà,
un astro accanto a te s'accenderà.
E quando la mia bocca la sua bocca sfiorerà,
il mondo intero canterà
"O luna, luna, tu guarda gli amanti,
e illumina d'immenso l'immenso amor"
 
Fonte: QUI
 



• ERA UN OMINO – Clara Jaione e Radio Boys – Nella Colombo, Bruno Rosettani e Trio Aurora (Angelo Paolillo) - (Etichetta Cetra)

      

Come un baleno passò
il fiammeggiante congegno nel cielo
tutta la folla tremò
seguendo in ansia il suo rapido volo
in quella notte senza fine
ognuno un cuore ritrovò
e il disco veloce calò
tra i fiori si posò
la cupola si aprì
ed un curioso omino uscì.

Era un omino piccino piccino
con un vestito di stile un po' strano
negli occhi aveva uno sguardo sereno
e una colomba dipinta sul cuor.

Ad ogni rosa lui tolse le spine
e disse a tutti vogliatevi bene
poi sorridendo nel cielo svanì
era un omino piccino così.

Ah se potesse accader
che un abitante di un mondo lontano
verso l'amore sincer
il nostro cuore portasse per mano
come il poeta sognatore
è tanto bello immaginar
l'omino disceso dal ciel
che piccolin così
il bene ci insegnò
ed al suo mondo ritornò.

Era un omino piccino piccino
con un vestito di stile un po' strano
negli occhi aveva uno sguardo sereno
e una colomba dipinta sul cuor.

Ad ogni rosa lui tolse le spine
e disse a tutti vogliatevi bene
poi sorridendo nel cielo svanì
era un omino piccino così.
 
Fonte: QUI
 
   


• I TRE TIMIDI – Natalino Otto – Nuccia Bongiovanni e Radio Boys (Eros Valladi) - (Etichetta: Fonit, Cetra)

      

I personaggi di questa storiella
sono solatanto tre....
Lui! Lei! Ed un topolino...
e lo scenario è un ombroso giardino.

La timida e il timido,
seduti in un giardino,
immobili tacevano
ma stavano vicin...
Zitti, zitti....
nessuno di loro osava parlar!
Più timido dei timidi
un topo s'affacciò,
"Sibaciano?
Mi vedono?
Potrò passare o no?"
Zitto, zitto...
restava ad aspettare!
Ma quel topolino alfine vinse la sua vilta'
e attraversò correndo a grande velocità!

La timida al timido
strillando s'aggrappò.
E il timido stringendola,
in fronte la baciò.
"t'amo!" lui disse allor.
Lei gli rispose: "Amor..."
E quel topolino
fu il solo che arrossì!

Ed imbarazzatissimo
...tra gli alberi se ne fuggì.

La storia dei tre timidi,
...Signori miei, finisce quì.

Fonte: QUI
 
   


• IL PRIMO VIAGGIO – Bruno Pallesi e Nuccia Bongiovanni – Bruno Rosettani, Nella Colombo e Duo Blengio (Sargon) - (Etichetta: Cetra)

      

Era il nostro primo viaggio,
era il nostro primo amore....
Con che dolce batticuore
lasciavamo la città!
Eravamo studentelli
senza voglia di studiare,
entusiasti di sognare...
come tutti a quella età.
Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere...
...si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d'amor!

Quante cose ci dicemmo
su quel treno,
quanti baci ci scambiammo
in riva al mare!
Ma al tramonto
quante lacrime sincere...
...si doveva ritornar!
Da quel nostro primo viaggio
quanto tempo è ormai passato!
Ma non ho dimenticato
e vorrei rifare ancor
quel lontano primo viaggio d'amor!

Era il nostrio primo viaggio d'amor.

Fonte: QUI




• NON PENSERO' CHE A TE – Gianni Ravera – Tullio Pane (Taddei-Poggiali-Minasi) - (Etichetta: Cetra)

      

E' inutile inseguire la fortuna
se il cuore piange mentre si allontana
e sogna il casolar sulla collina
e nella valle il suon della campana
non penserò che a te speranza mia
ogni pensiero mio sarà per te
quando in aprile il sole bacia le rose
al mio paese ritornerò
non penserò che a te per ogni via
so che i miei baci non potrai scordar
non voglio più morire di nostalgia
vicino a te ritornerò anima mia

Quando in aprile il sole bacia le rose
al mio paese ritornerò
non penserò che a te per ogni via
so che i miei baci non potrai scordar
non voglio più morire di nostalgia
vicino a te ritornerò speranza mia
Fonte: QUI



• SENTIERO – Bruno Pallesi – Jula De Palma (Cherubini-Concina) - (Etichetta: Cetra)

      

Sentiero piccola strada dei miei sogni
io son qui, nel tramonto
perché mi dai l'appuntamento
se il mio amor non c'è
tu che conosci il mio tormento.
Sentiero
l'ultima rondine al suo nido
ritornò, dopo il volo
il cuore mio si sente solo
e più triste ancor
nel bosco canta l'usignolo
il cielo s'oscurò,
il vento siepi ed alberi schiantò,
io rivedo l'ombra sua
ma è illusione, fantasia,
dove sei passione mia?
Sentiero
piccola strada dei miei sogni
tornerà, ma ho paura
che il cuore suo sia prigioniero
d'un bugiardo amor
no dimmi tu che non è vero.

Il cielo è pien di sole
e lieto canta l'usigno

Fonte: QUI
 



• ZUCCHERO E PEPE – Bruno Rosettani e Trio Aurora – Clara Jaione e Radio Boys (Biri-Lydia Capece Minutolo-Vittorio Mascheroni)

      

Zucchero e pepe è una monella originale e picchiatella
ecco perché più monella non c'è
Tutta delizia tutto candore croce e delizia
ad ogni cuore sempre sarà per chi un dì l'amerà.

Zucchero e pepe,
zucchero e pepe son tutto zucchero i tuoi baci quando vuoi
zucchero e pepe, zucchero e pepe
ma tutto pepe sono ahimè i capricci tuoi.

Come per gioco col tuo fare indifferente
scherzi col fuoco e non t'importa mai di niente
zucchero e pepe, zucchero e pepe
son tutto zucchero i tuoi baci son tutto pepe
i tuoi capricci ma per amore o per dispetto a tutti piaci.

Come la vedi te ne innamori come le credi son dolori
forse perché se ne ride di te.

Oggi ridendo sfugge l'amore
forse credendo che il suo cuore mai amerà
ma quel giorno verrà

Zucchero e pepe, zucchero e pepe
son tutto zucchero i tuoi baci quando vuoi
zucchero e pepe, zucchero e pepe
ma tutto pepe sono ahimè i capricci tuoi.

Come per gioco col tuo fare indifferente
scherzi col fuoco e non t'importa mai di niente
zucchero e pepe, zucchero e pepe
son tutto zucchero i tuoi baci son tutto pepe
i tuoi capricci ma per amore o per dispetto a tutti piaci.
Fonte: QUI







Da "LA DOMENICA DEL CORRIERE" del 6 febbraio 1955
Festival della canzone. A Sanremo si è svolto il quinto concerto destinato a lanciare i "motivi" e i campioni dell'annata. Cantanti nuovi e orchestra nuova per il classico torneo. Sono alla ribalta Natalino otto e jula de Palma. Siede al pianoforte il popolarissimo maestro Alberto Semprini.
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Re: FESTIVAL DI SANREMO 1955: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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