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ELIO E LE STORIE TESE - BIOGRAFIA

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ELIO E LE STORIE TESE - BIOGRAFIA

Messaggio  admin_italiacanora il Sab Set 11, 2010 9:50 am

Gli Elio e le Storie Tese (talvolta abbreviato in EelST o Elii) sono un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da Stefano Belisari (in arte Elio) nel 1980.
Il gruppo ha conosciuto, nel tempo, una popolarità sempre crescente, alimentata prima dalla circolazione di registrazioni bootleg dei loro spettacoli in locali come il Magia Music Meeting e lo Zelig di Milano, poi dalla pubblicazione dei primi album e dalle numerose comparse in televisione (Lupo solitario e L'araba fenice su Italia 1, al seguito della Gialappa's band in Mai dire gol o di Claudio Bisio a Zelig).
Apprezzati e conosciuti particolarmente da un pubblico giovanile, nel 1996 salgono alla ribalta internazionale arrivando secondi al Festival di Sanremo con La terra dei cachi.
Nel 1999 ricevono a Dublino il premio come best italian act agli European Music Awards di MTV e nel 2003 il premio "miglior videoclip" agli Italian Music Award della FIMI.
Tutti i loro album sono diventati disco d'oro in Italia.
Da ormai quindici anni, Elio e compagni sono anche presenti in radio: assieme al deejay Linus (alias "Pasquale", "Moletta Di Pasovale", "Il vecchio leone", "The Connector") conducono, su Radio Deejay, un appuntamento radiofonico settimanale dal titolo Cordialmente.
Le origini
Il primo nucleo di Elio e le storie tese si formò al Liceo Einstein di Milano fra il 1975 e il 1980. Nella stessa classe erano iscritti Stefano Belisari (Elio), Luca Mangoni e Marco Conforti (fratello di Sergio e attuale manager del gruppo). La prima formazione esordì in un concerto del luglio 1980 alla festa del CAF San Siro, davanti a un pubblico di una decina di pensionati: Elio alla chitarra e alla voce, "Cortellino" al basso e "Zuffellato" alla batteria.
A Cortellino succedettero negli anni successivi prima "Chiosco" e poi "Scaffale"; la batteria passò a "Cosma" per poi essere sostituita dalla Drumulator del tastierista (e batterista elettrico) Sergio Conforti, in arte Rocco Tanica, unitosi a Elio nel 1982.
Nel 1983 fece il suo ingresso nel gruppo una delle migliori chitarre rock del panorama milanese, "Cesareo". Elio poté abbandonare la chitarra e concentrarsi sui ruoli di cantante e front-man, di quando in quando esibendosi anche in passaggi col flauto traverso, nel quale si era diplomato al conservatorio.
Nel 1984 fece le sua apparizione "Scaffale" fino al 1986 quando "Faso" divenne membro stabile del gruppo, ed entrò a far parte dello staff l'amico "Grussu", prima in qualità di presentatore e affiancatore nei numeri da avanspettacolo che aprivano i primi concerti e poi nelle vesti di manager tuttofare nel periodo tra il 1986 ed il 1989.
Fra il 1985 e il 1986 Elio e le storie tese si esibirono in una serie di storici concerti in locali milanesi come il Magia Music Meeting e lo Zelig.
Di questi spettacoli furono realizzate registrazioni pirata su cassetta che ebbero una straordinaria diffusione soprattutto presso gli adolescenti di Milano e del Nord Italia. Risalgono a quest'epoca un grande numero di brani che anni dopo, pubblicati per la prima volta in un vero album, sarebbero stati salutati dal pubblico come "vecchi classici": Cara ti amo, John Holmes (una vita per il cinema), Silos, Urna, Cateto e altri.
La frequentazione dello Zelig e dei suoi comici permette al gruppo di sperimentare la contaminazione tra musica e cabaret, tanto da indurli a partecipare al Festival del Cabaret di Loano nel 1986, evento trasmesso nella trasmissione Cabaret per una Notte e probabilmente la loro prima apparizione televisiva.
Nel 1987 fu registrata un'altra memorabile esibizione, che circolò in bootleg col nome Live in Borgomanero.
A questo periodo risalgono anche le prime canzoni pubblicate ufficialmente (Abbecedario, Silos e Pork e Cindy), contenute in compilation collegate a manifestazioni per la promozione di nuovi gruppi emergenti del milanese.
L'arrivo di Feiez e i primi album
Fra il 1987 e il 1988 Elio e le storie tese fecero le prime apparizioni in televisione, nelle trasmissioni Lupo Solitario e L'araba fenice.
Nel 1988 il gruppo si arricchì di un nuovo elemento: il polistrumentista Paolo Panigada, poi ribattezzato "Feiez" (voce, percussioni, sassofono, chitarra). Sempre in quell'anno, una cassettina di un concerto a Bologna finì sulla scrivania di un produttore, Claudio Dentes, poi ribattezzato Otar Bolivecic.
Grazie all'incontro con Otar, nel 1989 Elio e le Storie Tese riuscirono a dare alla luce il primo album Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu. Alle batterie troviamo per la prima volta, Curt Cress, turnista tedesco.
L'album comprendeva molti brani "classici" del gruppo, già noti al "pubblico delle registrazioni pirata", e fu un successo, tanto da vendere oltre centomila copie appena uscito.
L'incisione stereofonica su CD rivelò per la prima volta a molti fan il notevole livello tecnico delle performance del gruppo. L'album si apre con un dialogo fra i membri della band, con le voci contraffatte da un octaver per sembrare quelle di un gruppo di ragazzini delle medie; espediente attraverso cui introdurre uno dei temi più cari agli EELST, la mitologia e il linguaggio degli adolescenti ("figu", "sbiancata", "tua prinz", "sparaci i deep") ma anche, forse, omaggio all'apertura dell'album MONO tono degli Skiantos, in cui si sente una voce analogamente contraffatta che dice: "ho delle storie, ragazzi, ho delle storie pese" (si noti che storie tese è l'analogo milanese dell'espressione gergale-giovanile storie pese usata altrove, come per l'area bolognese citata dagli Skiantos, e utilizzata per indicare un problema o una situazione di "malessere sociale").
Nella primavera dell'anno successivo (1990), al gruppo si aggiunse in maniera stabile un nuovo elemento: il batterista Christian Meyer. Quello del 1990 fu il primo tour a livello nazionale, dove Elio e le storie tese si posero per la prima volta in relazione con il Festival di Sanremo, suonando durante il loro tour e nel "controfestival" la parodia di buona parte dei brani sanremesi di quella edizione, che si svolse in via eccezionale al Palafiori di Arma di Taggia, invece che al tradizionale Teatro Ariston dove proprio gli Elii si esibirono: tra i brani parodiati i più famosi e meglio riusciti sono Verso l'ignoto e Vattene amore, parodie degli omonimi brani presentati al Festival rispettivamente dalle coppie Marcella-Gianni Bella e Minghi-Mietta.
Nella prima delle due parodie la parte "maschile" viene eseguita da Elio e quella "femminile" da Feiez, mentre nella seconda i ruoli si invertono.
Due dei brani sanremesi, Ameri (dedicata al telecronista Enrico, da Gli amori di Toto Cutugno), e Sono Felice (da Sono felice di Milva, dove l'aggettivo diventa nome e allude al ciclista Gimondi), saranno successivamente incisi su disco: da questi esempi fanno spazio le numerose fonti di ispirazione al mondo dello sport.
Sempre nello stesso periodo scrissero un'altra parodia, Arriva Clistere, sulla musica di Arriva Cristina di Cristina D'Avena. Alcuni di questi brani parodistici furono presentati nelle trasmissioni Tam tam village e Banane, pronti per essere incisi su un nuovo album chiamato Tarati per il canto.
L'album, però, non poté uscire a causa del mancato consenso degli autori di alcune delle canzoni parodiate. Solo Ron (autore di Sono felice) e Toto Cutugno (autore de Gli amori) daranno successivamente il consenso alla pubblicazione delle parodie dei loro pezzi.
Per lo stesso motivo fu ritirato dal mercato il maxi-single Born to be Abramo (conosciuto anche come SvEliatevi, contenente, oltre a World Class Player (la versione tradotta in lingua inglese di Giocatore Mondiale, con Pierangelo Bertoli), il brano incriminato Born to Be Abramo, medley di Resta Cu'mme, di Domenico Modugno di Resta con noi Signore la sera, di Esci dalla tua terra, di You make me feel di Sylvester e di Born to Be Alive di Patrick Hernandez. Il brano sarà ripubblicato in una nuova veste nel 1997 con l'appoggio e la collaborazione artistica dello stesso Hernandez.
L'ennesimo sberleffo lo realizzarono nel Natale dello stesso anno: il gruppo decise di pubblicare un maxi-single natalizio, The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese, ma la casa discografica non accettò di venderlo a prezzo ridotto, quindi lo fece passare come un mini-album e lo vendette come tale; in questa ottica il disco non assume la forma di un progetto musicale di senso compiuto e viene definito dagli stessi Elii come "Il disco pacco di Natale".
Fra gli altri avvenimenti di questo anno piuttosto ricco per EELST possiamo ricordare il celebre concerto al Teatro dell'Elfo di Milano, in cui il gruppo si esibisce in 12 ore non stop di variazioni sul tema di Ti amo, realizzando un record da Guinness dei primati.
Nel 1991 gli Elii eseguono una nuova versione di Ti amo al Concerto del Primo Maggio, in diretta tv sulla RAI.
Il nuovo testo del brano fu cantato all'insaputa di tutti dopo che gli Elii avevano attaccato il pezzo Cassonetto differenziato per il frutto del peccato: qui si denunciava il malcostume della classe politica, facendo nomi e citando fatti e, per questo, fu interrotto dai funzionari RAI che intervennero sul palco; l'evento fu in seguito proposto col nome Sabbiature nel CD singolo Pipppero (pron. pippéro) e nell'album Peerla.
Qui si può udire la voce del conduttore Vincenzo Mollica costretto a intervenire per mascherare l'incidente, mentre fa una intervista a Ricky Gianco. Elio nel frattempo urla "come Jim Morrison", riferendosi a un episodio famoso della famosa rockstar che, per altri motivi, fu portato via di peso durante una sua esibizione.
Ascesa mediatica
Nel 1992 il gruppo entrò in una nuova fase, pubblicando il singolo Pipppero, che fu proposto frequentemente da tutte le radio principali, e che fu seguito dall'album Italyan, Rum Casusu Çikti, in cui compare ancora qualche brano dell'epoca "del Magia", insieme a molto materiale nuovo. Il successo di quest'album superò quello dell'album di esordio.
Oltre a Pipppero, anche Servi della gleba venne frequentemente proposta in radio, e altri brani nuovi come Il vitello dai piedi di balsa o Essere donna oggi divennero rapidamente famosi.
Oltre ai numerosi ospiti (tra gli altri Claudio Bisio, Riccardo Fogli, Diego Abatantuono e Enrico Ruggeri), nell'album apparve anche "Mangoni", ex compagno di scuola di Elio, architetto e padre di famiglia, che da allora sarebbe diventato al contempo una mascotte e un'icona del gruppo, diventandone una sorta di "membro ad honorem", principalmente incaricato di vestire i panni (con la voce nelle incisioni, oppure di persona, e talvolta in costume, sulla scena) dei numerosi personaggi dell'immaginario di Elio (da Supergiovane al narratore della Vendetta del Fantasma Formaggino).
Nell'ottobre del 1993 fu pubblicato Esco dal mio corpo e ho molta paura che nacque dalle richieste dei fan della prima ora che volevano riascoltare brani mai pubblicati e risalenti all'epoca del "Magia". Elio e le Storie Tese li accontentarono eseguendo una sorta di live in studio e mantenendo di proposito gli arrangiamenti "originali" dei loro esordi.
Su questo album appare anche Amico uligano, già sigla di Mai dire gol l'anno precedente.
Nel dicembre dello stesso anno iniziò ad andare in onda su Radio Deejay la trasmissione radiofonica
Cordialmente senza freni.
Nel 1994 il gruppo proseguì la collaborazione con la Gialappa's, realizzando la sigla anche di Mai dire mondiali, con il CD single Nessuno allo stadio. Parte dell'anno fu poi impegnata in un tour nazionale, il "Playmobil tour". Nello stesso anno moriva di tumore Paola Tovaglia, alias "Peev Agliato"; a lei il gruppo dedicò l'album Italyan, Rum Casusu Çikti.
Nel 1995 i membri del gruppo diedero vita a un progetto musicale parallelo, ispirato all'opera dei Weather Report: la Biba Band. A fine anno produssero per Radio Deejay, accompagnati dal cantante Graziano Romani, il singolo natalizio Christmas with the Yours, tradizione che sarebbe poi stata rinnovata ogni anno.
Sanremo e il successo
Nel 1996 Elio e le storie tese parteciparono al Festival della canzone italiana di Sanremo con il brano La terra dei cachi. Il brano, decisamente al di fuori dei canoni "sanremesi", riscosse comunque un grande successo di pubblico e di critica, classificandosi al secondo posto dietro Ron e Tosca (e vincendo il premio della critica "Mia Martini").
Ai tempi le loro esibizioni non passarono inosservate: durante la seconda serata Elio apparve con un braccio finto, per poi tirare fuori quello vero da sotto il maglione. Invece, nella serata in cui i concorrenti del festival avevano un solo minuto per riproporre un estratto della loro canzone (e tutti i cantanti optarono per cantare il ritornello), gli Elii eseguirono il loro brano in versione accelerata, cantando buona parte del brano in soli 55 secondi. Infine si esibirono travestiti da Rockets, in abiti da alieno e con la testa rasata colorata di argento (in realtà indossavano tutti delle calotte, tranne Elio, che si era rasato davvero).
Dal successo riscontrato, sembrerebbe che il brano potesse vincere realmente Sanremo, ma la vittoria andò al brano di Ron e Tosca e La terra dei cachi si piazzò seconda.
A tutt'oggi circolano voci, avvalorate dalle indagini dei Carabinieri, sostenenti che in realtà la canzone avrebbe realmente vinto il festival, ma che i risultati finali sarebbero stati modificati da Pippo Baudo in persona, che non volle ufficializzare i voti.
Tuttavia non si verificarono polemiche furibonde o ripercussioni su questo fatto, anche grazie all'atteggiamento comico e ironico adottato dal gruppo, che ai propri concerti ribadisce sempre che loro hanno vinto quel festival, ma la vittoria gli è stata rubata da Pippo Baudo.
Di fatto, gli Elii furono i vincitori "morali" di quell'edizione e ancora oggi quella canzone rimane nella memoria collettiva, così come le particolari esibizioni che la accompagnarono. Il 28 marzo dello stesso anno usciva Eat the Phikis, che vende oltre 200.000 copie; oltre a La terra dei cachi includeva numerosi altri brani destinati a essere ricordati e suonati a lungo live, quali il celebre Tapparella, Mio cuggino (presentato anche al Festivalbar con il complesso che faceva finta di cantare in playback mimando le parole sbagliate e altro ancora), Burattino senza fichi (basato su di una visione apocrifa di Pinocchio che si lamentava di essere asessuato fino a quando Geppetto non gli fece «il legnetto novità» grazie al quale «vi saluto con l'altra mano») e Omosessualità in cui venivano imitati personaggi famosi (da Amanda Lear a Stanlio e Ollio).
I singoli estratti, oltre a La Terra dei Cachi furono T.V.U.M.D.B./Mio cuggino in un 45 giri solo a scopo promozionale ed El Pube, pubblicato in un cd singolo contenente altre versione de El Pube regalato ai membri del Fave Club, il loro fan club ufficiale.
All'uscita di questo album seguirono la partecipazione al concerto del Primo Maggio per la festa dei lavoratori e il tour nazionale (Uollano Tour).
Nell'estate del 1996 il gruppo sardo dei Tenores di Neoneli pubblicò l'album Terra nostra, prodotto da Elio e compagni, in cui compariva una versione in sardo de La terra dei cachi.
Nel 1997 fu pubblicata la raccolta Del meglio del nostro meglio Vol. 1, in realtà contenente diversi inediti e classificata come "album" (e non come compilation) nella discografia ufficiale di EELST.
Il 1998 si aprì con un mini tour negli U.S.A. accompagnato dalla pubblicazione dell'album promozionale E.L.I.O. - The Artists Formerly Known As Elio e le Storie Tese, contenente gran parte dei loro successi cantati in inglese, e proseguì con un lungo tour in giro per l'Italia.
Nello stesso anno uscì invece Peerla, raccolta di brani inediti realizzati negli anni precedenti (per esempio sigle di Mai dire gol come Balla coi barlafüs, la parodia di Time Warp da Rocky Horror Picture Show oppure Il concetto di banana, da cui è stato poi ricavato Lo stato A, lo stato B presente in Eat the Phikis).
Nel dicembre del 1998, durante un concerto della Biba band, moriva tragicamente il sassofonista Feiez, stroncato da una emorragia cerebrale.
Nel commentare l'accaduto, Elio ed il resto della band dissero:
« È morto facendo musica, e per un musicista non c'è morte migliore. »
Nel febbraio 2008 vengono chiamati da Pippo Baudo a condurre il dopofestival di Sanremo, riscuotendo un grande successo. Durante l'ultima serata del festival, invece, si esibiscono con bizzarri costumi settecenteschi cantando Largo al Factotum di Gioachino Rossini dedicandola a Feiez (che veniva chiamato appunto "Largo factotum").
Dalla morte di Feiez fino a Cicciput
Negli anni successivi gli EELST ridussero le loro apparizioni e la loro produzione. Nel 1999 il gruppo acquisì un nuovo elemento, seppure non incluso nella formazione ufficiale: "Jantoman", in seguito semplicemente "Uomo"; il suo ruolo è quello di gestire, insieme a Rocco Tanica, tastiere ed equipaggiamenti tecnologici (in particolare nelle esibizioni dal vivo). All'inizio del 1999 fu pubblicato Craccracriccrecr e, nonostante il lutto che li aveva colpiti, il gruppo tornò ad eseguire tour. Il disco venne promosso dal singolo Evviva/La visione, che venne censurato da molte radio per la presenza, nel ritornello del brano, di un continuo riferimento all'organo sessuale femminile.
In seguito fu estratto il brano Bis. Durante l'estate, il brano Discomusic riscosse un grande successo commerciale, ottenendo numerosissimi passaggi televisivi e radiofonici. In seguito fu estratto anche il brano La bella canzone di una volta.
A settembre dello stesso anno il gruppo partecipò alla trasmissione Night Express, di Italia 1; l'esibizione fu caratterizzata, al termine di ogni brano, da continue contestazioni nei confronti del gruppo.
Durante il momento in cui il pubblico viene lasciato libero di porre domande al gruppo, Elio, spazientito, si scagliò contro uno dei contestatori, scatenando una sorta di rissa che costrinse la conduttrice Tamara Donà a dare la linea alla pubblicità.
Nonostante l'assurdità di queste scene e l'evidente combine alla base della stessa (i contestatori erano, in realtà, componenti del fans club), nei giorni successivi i giornali e alcune trasmissioni tv parlarono di quella rissa, credendola vera. Pochi giorni dopo il gruppo ricevette il premio come best italian act agli European Music Awards di MTV: in quell'occasione, i musicisti decisero di riproporre in mondovisione i principali stereotipi con cui sono rappresentati gli italiani. Salirono sul palco in canottiera e, senza pronunciare nemmeno una parola in inglese, Elio, dopo aver reso un sincero omaggio a Feiez, improvvisò una sorta di sceneggiata napoletana, mentre il resto del gruppo fingeva di farsi i fatti propri.
A dicembre pubblicarono la colonna sonora Tutti gli uomini del deficiente, per l'omonimo film della Gialappa's Band.
Nel 2000 uscì il singolo celebrativo degli europei di calcio, La gente vuole il gol. Nel 2001 fu pubblicato l'album dal vivo Made in Japan (Live at Parco Capello), che raccoglieva incisioni fatte in numerose città d'Italia dal 1996 al 1999 (anche con Feiez). Nel 2002 Elio scrisse l'inno ufficiale dell'Inter, sua squadra del cuore, in cui cita la frase di Peppino Prisco "La serie A è nel nostro DNA": la canzone si intitola C'è solo l'Inter ed è cantata da Graziano Romani.
Questo brano fu l'inno ufficiale della squadra fino al 2006, quando venne sostituito da Pazza Inter amala.
L'album in studio successivo, Cicciput, uscì quattro anni dopo il precedente Craccracriccrecr, nel 2003. Questo album segnò una sorta di rinascita del gruppo, che entrava in una nuova fase creativa non solo da un punto di vista musicale.
Il disco ottenne un grande successo commerciale, grazie ai singoli Shpalman® a maggio e Fossi figo a settembre. Il gruppo ricevette anche il premio come miglior videoclip agli Italian Music Award della FIMI. Nell'estate partì il tour promozionale denominato Cicciput Tour.
Dai CD Brulé fino a oggi
Nel 2004, durante il tour di Cicciput, prese forma l'idea del CD Brulé: la prima ora di ogni concerto, registrata e masterizzata in tempo reale dallo staff tecnico degli EELST, viene messa in vendita direttamente all'uscita.
L'iniziativa era chiamata anche Ho fatto due etti e mezzo, lascio? e portò alla pubblicazione, nel 2004, della raccolta di brani dal vivo: Il meglio di Ho fatto due etti e mezzo, lascio?. Il 2004 ha visto EELST in qualità di "scrittori" con la pubblicazione di Animali spiaccicati e di Fiabe centimetropolitane (quest'ultima una raccolta di fiabe surreali firmate dal solo Elio), di attori nel film Natale a casa deejay: a Christmas Carol (per la colonna sonora del quale hanno realizzato il brano Natale allo zenzero) e di doppiatori nel film d'animazione Terkel in Trouble.
Sempre da quest'anno dal sito ufficiale, rinnovato graficamente e nei contenuti, è possibile scaricare tutta la loro discografia in formato mp3, comprensiva di tutti i CD Brulé pubblicati, previo il pagamento di una quota - abbonamento (trimestrale o annuale) "a forfait". Inoltre, il gruppo ha pubblicato un singolo intitolato Oratorium, dedicato al mondo dell'oratorio, commissionatogli dall'Ufficio di pastorale giovanile di Milano.
Nel 2005 gli EELST continuano a muoversi in tour e prosegue l'iniziativa dei CD Brulé (ribattezzata Grazie per la splendida serata ed in seguito Qualità Oro).
L'idea viene ulteriormente ampliata: al concerto di Castellazzo di Bollate (21 luglio) viene messo in vendita all'uscita addirittura il DVD Brulé con il video del concerto; inoltre, viene data la possibilità al pubblico di scaricare a pagamento i concerti su chiavetta USB come alternativa (più economica) all'acquisto del CD Brulé.
Come per l'anno precedente viene realizzata una raccolta, Il meglio di Grazie per la splendida serata, contenente una selezione dei brani dal vivo cantati nei CD Brulé del 2005.
Il 28 febbraio 2006 Elio e le Storie Tese hanno lanciato (sul web) il nuovo singolo Valzer transgenico, spacciandolo come canzone esclusa dal Festival della canzone italiana 2006 che si tiene in quei giorni a Sanremo. Prestano inoltre le loro voci per il doppiaggio del film danese Terkel in Trouble, uscito nell'aprile 2006, di cui riadattano la colonna sonora per la versione italiana: il singolo Banane Giganti (pubblicato solo sul web con lo pseudonimo I Los the Peparors) è la prima canzone interamente cantata da Faso.
Tra i doppiatori del film c'è anche il comico-attore Claudio Bisio, con il quale sono andati in tour per 20 date con lo spettacolo-concerto Coèsi se vi pare (a partire dal 28 giugno 2006). Da notare che I Los the Peparors era un nome già utilizzato in precedenza dagli EELST (erano un inesistente gruppo americano degli anni '40), all'interno della miniserie Vite bruciacchiate, girata nel 1998 durante il loro tour negli USA, ma mandata in onda su Rai 2 solo nell'autunno 2000.
Il tour estivo 2007, dal quale verranno ricavati i CD Brulé denominati Emozioni fortissime, vede la presentazione di nuovi brani che finiranno nel disco in uscita in autunno dello stesso anno.
Cambiamento temporaneo nella formazione live: Rocco Tanica, che rimane a Milano a lavorare al disco nuovo, viene sostituito da Vittorio Cosma, sotto lo pseudonimo Clayderman Viganò. Durante questi concerti, Jantoman ha suonato completamente incappucciato e nascosto da un paravento, che lascia solo trasparire la sua sagoma.
Nel settembre 2007, gli EELST hanno interpretato la nuova pubblicità del Cynar Campari, scrivendo e cantando un ironico motivetto sul carciofo e sulla tradizione italiana del famoso digestivo (la cui musica sarà ripresa nel brano Gargaroz, contenuta in Studentessi).
Lo spot è una rivisitazione della celeberrima pubblicità in cui Ernesto Calindri, "contro il logorio della vita moderna", beveva tranquillamente il Cynar in mezzo al traffico cittadino.
Il 16 novembre dello stesso anno è stata pubblicata una raccolta di 3 CD edita dalla Aspirine Music, la ex casa discografica della band fino al 2003, dal titolo The Original Recordings 1990/2003, disapprovata dalla band. Tale pubblicazione avrebbe potuto infatti generare confusione con il nuovo album in studio, in cantiere da diverso tempo e che ha visto la luce poco tempo dopo: Studentessi, pubblicato il 20 febbraio 2008, è stato preceduto dal singolo Parco Sempione nel cui video partecipa anche Marcello Macchia (famoso per aver interpretato alcuni personaggi comici come Maccio Capatonda e Mariottide nelle trasmissioni Mai dire lunedì e Mai dire martedì).
Dal 26 febbraio al 1º marzo conducono il DopoFestival della 58ª edizione del Festival di Sanremo proponendo con tono ironico, tra le altre cose, medley e versioni riarrangiate nel testo o nella musica delle canzoni del Festival, coinvolgendo gli stessi artisti in gara che stanno al gioco, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica, tanto da entrare nella Top Ten dei miglior programmi televisivi alla 48ª edizione del Premio Regia Televisiva, ideato da Daniele Piombi.
Pippo Baudo, che presenziò ad una puntata del Dopofestival (approfittando della pausa del festival a causa di un turno infrasettimanale di campionato), elogiò il gruppo e la sua capacità di essere riuscito a creare una trasmissione divertente e intelligente, senza scadere nella volgarità. Hanno inoltre partecipato come ospiti all'ultima serata del Festival presentando Largo al Factotum da Il barbiere di Siviglia di Rossini, brano che già da diversi anni viene proposto dal gruppo durante i concerti, scegliendo curiosamente di non proporre alcun brano che potesse promuovere il disco uscito pochi giorni prima (anzi, non ne accennarono minimamente, nemmeno durante il Dopofestival).
Come d'abitudine, il gruppo riuscì a profanare il luogo che li ospitava, con delle prese in giro più o meno esplicite. Il gruppo si presentò vestito come i Rondò Veneziano e con un trucco che li invecchiava in modo innaturale, incolpando successivamente Pippo Baudo dei continui sforamenti, che li avevano obbligati ad iniziare il dopofestival sempre più tardi. Ironizzando sulla squalifica di Loredana Bertè, Elio disse che il brano che stavano per suonare, era stato squalificato dalla gara in quanto si è scoperto che non era inedito.
Alle spalle della band fu proiettata una gigantografia di Mangoni, detto il "grande escluso", poiché nel 1996 Baudo non gli permise di comparire col gruppo. Durante l'esecuzione del brano, Elio ha più volte modificato il nome "Figaro", riuscendo a pronunciare più volte su quel palco, in diretta nazionale e davanti a milioni di persone, la stessa parola che alcune radio censurarono quando uscì Evviva/La visione.
Al termine dell'esibizione, Elio, commosso, ha rivolto l'ennesimo saluto a Feiez, ricordando che molti anni prima aveva suonato con loro proprio su quel palco.
Lo stesso brano Largo al Factotum è stato proposto al Concerto del Primo Maggio 2008 con il testo modificato per denunciare con la loro consueta ironia Giuseppe Ciarrapico, senatore eletto recentemente nelle elezioni politiche per la coalizione del Popolo della Libertà e noto per il passato fascista e le numerose condanne penali; gli Elii hanno voluto gettare un ponte di continuità con la loro canzone denuncia Sabbiature proposta 17 anni prima nella stessa manifestazione romana e per la quale vennero cacciati dal palco da degli energumeni, staccando gli spinotti.
"E se li sono fumati", commenta Faso. Il gruppo ha inoltre suonato i brani Gargaroz e Parco Sempione, già in scaletta nel tour promozionale dell'album Studentessi in corso nei mesi di aprile e maggio 2008, nel quale hanno proposto canzoni del nuovo album e alcune di quelle realizzate per il DopoFestival, oltre ad alcuni vecchi successi; al tour hanno partecipato la cantante Paola Folli e i musicisti Daniele Comoglio (sassofono) e Davide Ghidoni (tromba). La formazione è rimasta invariata per il Supermassiccio Tour estivo, iniziato il 20 giugno a Cuneo e preceduto di pochi giorni dall'uscita del videoclip Ignudi fra i nudisti, secondo singolo estratto dall'album Studentessi.
Il 2 dicembre 2008 Elio e le Storie Tese hanno rifiutato l'invito alla cerimonia per l'assegnazione dell'Ambrogino d'oro, attestato di benemerenza che il Comune di Milano assegna ogni anno a personalità e artisti milanesi segnalati, nel giorno di Sant'Ambrogio, patrono della città.
La decisione è motivata in una lettera con il disaccordo per la decisione del comune di non concedere l'Ambrogino alla memoria del giornalista Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria al giornalista e scrittore Roberto Saviano.
Nel 2009, in occasione del Festival di Sanremo 2009, si sono riproposti come conduttori del Dopofestival, cosa però che non hanno potuto fare a causa dell'eliminazione dello stesso da parte del nuovo conduttore e direttore artistico della kermesse Paolo Bonolis.
In compenso, il 13 febbraio, durante la trasmissione Parla con me su Rai 3, hanno reinterpretato canzoni che sarebbero state cantate al Festival (cosa ovviamente assurda, dato che nessuno prima del Festival può aver ascoltato le varie canzoni; era chiaro però l'intento umoristico e parodistico dell'esibizione).
Due mesi dopo, il 19 aprile, hanno partecipato come ospiti alla puntata finale del talent-show X-Factor (su Rai Uno), dove hanno duettato con il gruppo finalista dei The Bastard Sons of Dioniso, con i quali hanno cantato Uomini col borsello (canzone che si trova in Italyan, Rum Casusu Çikti).
In occasione del terremoto in Abruzzo dell'aprile 2009 gli Elio e le Storie Tese hanno partecipato al progetto Artisti Uniti per l'Abruzzo, cantando per beneficenza Domani 21/04.09 insieme ad altri 55 cantanti italiani.
Nell'autunno 2009 hanno fatto la sigla del programma radiofonico dell'amico Linus Deejay chiama Italia. Fra il 29 settembre e il 2 ottobre hanno partecipato alla trasmissione Parla con me su Rai Tre come band d'accompagnamento del programma.
In occasioni differenti del 2009, membri del gruppo hanno dichiarato l'intenzione di fare per l'anno in corso un nuovo album in occasione del ventennale dell'uscita del loro primo album, Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu.
Durante l'estate 2009 il gruppo suona in un solo concerto, dedicandosi in estate perlopiù alla lavorazione del nuovo disco.
Il 2 ottobre esce il primo singolo del nuovo disco, Storia di un bellimbusto, trasmessa in anteprima su Radio Deejay il giorno prima.
Il 26 ottobre 2009 il gruppo tiene un concerto al Teatro degli Arcimboldi di Milano, con la collaborazione sul palco della Filarmonica Arturo Toscanini, per presentare il nuovo disco Gattini.
Per il suo carattere unico, il concerto è stato anche trasmesso in diretta su Sky Primafila, prima volta in Italia per la storia di questa televisione satellitare.
Quattro giorni dopo, il 30 ottobre 2009, esce Gattini, raccolta di successi della band risuonati in chiave da orchestra e scelti proprio secondo il criterio di adattabilità dello spartito ai suoni orchestrali.
Nella prossima edizione di X Factor (2010) la quarta in Italia, Stefano Roberto Belisari, sarà uno dei giudici della nota trasmissione televisiva; sarà lui che dovrà cercare di non far rimpiangere Morgan.
Lo stile
Gli Elio e le Storie Tese (per usare la loro dizione) sono generalmente classificati come rock demenziale, definizione che loro stessi rifuggono proprio per evitare paragoni con gruppi come gli Skiantos.
I testi dei loro brani utilizzano ampiamente espressioni gergali, umorismo di scuola milanese e nonsense, passando dal calembour a sfondo sessuale e la scurrilità "gratuita", senza dimenticare una sottile satira politica e di costume, fino a livelli di surrealismo e decostruzione linguistica che possono, a tratti, ricordare persino l'avanguardia, il dadaismo o il futurismo, che evidenziano lo spessore culturale dei suoi componenti, che non si circoscrive al loro enciclopedismo musicale, dagli studi classici al continuo citazionismo delle canzoni più corrive di ogni tempo, riscontrabile anche nei loro curricula individuali (da Rocco Tanica arrangiatore a Elio attore teatrale).
La musica che accompagna i testi è fondata su un eclettismo a tutto campo, che si nutre di ogni genere musicale e lo trasforma o lo contamina nei modi più rocamboleschi.
Gli Elii non tralasciano la parodia di specifici autori (per esempio di Ligabue in Bis, di Jovanotti in La visione, degli 883 in Shpalman, del Quartetto Cetra in Nella vecchia azienda agricola, dei Pink Floyd in La follia della donna (Parte I), del Trio Lescano in Suicidio a sorpresa e ne La cinica lotteria dei rigori). Hanno inoltre inventato un genere, il Gezz (Ti amo, Sabbiature, Ti amo campionato, L'indianata), che si basa sull'improvvisazione del testo e non della musica, come nel più noto Jazz.
Sono specialisti nell'inserire nelle loro canzoni frammenti di altri brani più o meno conosciuti, arrivando addirittura a realizzare interi pezzi costituiti da melodie saccheggiate qua e là (Indiani [a caval donando]).
Hanno anche inciso canzoni che sono di composizione di altri autori, ma suonate al contrario (Ignudi fra i nudisti).
L'originalità del messaggio musicale che nasce da questo "gran banchetto" della musica (leggera e no), e il suo trascendere da ogni schema, fa sì che gli EELST siano, da taluni, considerati un gruppo di rock progressivo nel senso più proprio del termine. Loro stessi preferiscono una definizione che si sono coniati da soli, ovvero Musica per sognare. Elio e le Storie Tese non hanno mai fatto segreto di essersi ampiamente ispirati nello spirito e nella commistione di generi musicali a Frank Zappa, anche se la loro esplicita intenzione è quella di creare qualcosa di nuovo ed originale, capace di creare interesse ed entusiasmo negli ascoltatori.
I concerti
Il gruppo anche quando non pubblica nuovo materiale è costantemente in tour per l'Italia.
Durante la loro lunga carriera si sono creati una folta schiera di fans che li segue costantemente e che gli ha permesso di fare quasi a meno di qualunque tipo di promozione discografica come singoli, videoclip o ospitate televisive. Lo stretto rapporto coi fans ha creato dei momenti che si ripetono ad ogni concerto e che rendono il pubblico, specialmente quello delle prime file dove si sistemano le "fave" e i fans più sfegatati, parte integrante dello show.
Il nome stesso della fanzine "Fave" fa riferimento alle Fave di fuca, prodotto erboristico molto pubblicizzato negli anni '70 (ora un "medicinale di automedicazione", e precisamente un lassativo, prodotto dalla Bayer), che viene sbeffeggiato in Supergiovane e in altre canzoni dello stesso album Italyan rum casusu çikty.
Un momento tipico di un loro concerto si ha quando compare sul palco Mangoni, solitamente durante il secondo o terzo pezzo: al termine del brano il pubblico inizia ad incitarlo a gran voce come se fosse lui la vera star del concerto, coprendo le parole di Elio che tenta invece di farlo andare via.
A quel punto inizia un giochino per cui Elio si mostra infastidito dal pubblico: a volte minaccia di abbandonare il palco oppure lancia un sondaggio per capire quante persone sono andate al concerto per vedere il gruppo e quanti per Mangoni.
Il pubblico più smaliziato, che ovviamente conosce le dinamiche dello show, non esita a interrompere Elio durante le presentazioni dei brani urlandogli frasi come "nudo!", "basta parlare" o "vogliamo Mangoni" alle quali Elio reagisce sempre rispondendo in malo modo, soprattutto quando finge di aver perso il filo del discorso per colpa del "disturbatore". Se questo accade durante un concerto gratuito Elio non esita a far notare al pubblico che, non avendo pagato, non ha il diritto di avanzare alcuna richiesta e che anzi il gruppo in qualunque momento potrebbe decidere di terminare lo show "tanto è gratis".
Da quando è nata l'idea del cd brulè, che catturano anche questi momenti, sono molti i fans che tentano di lasciare una traccia nella registrazione del cd di quella sera anche in questo caso con la ramanzina di Elio che ricorda loro che "hanno rovinato il cd".
Durante la canzone Cara ti amo, nel punto in cui viene cantata la frase "Non è vero", la parola "non" viene prolungata anche per alcuni minuti durante i quali Elio dirige il pubblico con il movimento di mani.
Durante la canzone Bis, quando Elio recita la frase "c'è Paolone che pensa alla fregna", il pubblico si lancia sempre in uno scrosciante applauso per ricordare lo scomparso Feiez.
I concerti terminano quasi sempre con il brano Tapparella nel quale è presente il celeberrimo coro "forza panino!", che con l'annesso battito di mani è un'altra sentita dedica a Feiez oltre ad essere il "richiamo" per i bis. Questo coro, che fa il verso sia ai cori da stadio sia al ritornello di Radio Ga Ga dei Queen, è entrato nell'immaginario collettivo al punto che non è raro sentirlo anche a concerti di tutt'altro genere, come quelli heavy metal, solitamente fuori dai palazzetti oppure nei minuti precedenti lo show utilizzato per scacciare la noia.
Fonte: QUI
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