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LA BELLA E LA BESTIA - 1991

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LA BELLA E LA BESTIA - 1991

Messaggio  Rebecca il Mar Mar 28, 2017 11:06 am



1. TITOLO

LA BELLA E LA BESTIA (1991)

Titolo originale: Beauty and the Beast # Paese di produzione: USA # Anno: 1991 # Durata : 88 minuti (edizione originale), 91 minuti (edizione estesa) # Colore: colore # Audio: sonoro # Rapporto: 1,66:1 (cinematografico) 1,85:1 (edizione DVD) # Genere: animazione, musicale, fantastico, sentimentale, commedia # Regia: Gary Trousdale e Kirk Wise

Soggetto: Brenda Chapman, Burny Mattinson, Brian Pimental, Joe Ranft, Kelly Asbury, Chris Sanders, Kevin Harkey, Bruce Woodside, Tom Ellery, Robert Lence, Roger Allers (supervisore storia), Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (fiaba) # Sceneggiatura: Linda Woolverton # Produttore: Don Hahn # Casa di produzione: Walt Disney Feature Animation # Distribuzione (Italia): Buena Vista International Italia # Art director Brian McEntee # Animatori: Ed Coffey, Jazno Francoeur, Christine Harding, Ted Kierscey, Mark Myer, Tony West, Kelvin Yasuda, Aaron Blaise # Fotografia: Barry Cook, Randy Fullmer, Sean Simon Ramirez # Montaggio: John Carnochan # Musiche: Alan Menken

Doppiatori italiani: Laura Boccanera: Belle (dialoghi), Marjorie Biondo: Belle (canto), Massimo Corvo: Bestia, Vittorio Amandola: Lumière, Gianni Vagliani: Tockins, Isa Di Marzio: Mrs. Bric, Davide Perino: Chicco, Roberto Pedicini: Gaston (dialoghi), Carlo Lepore: Gaston (canto), Paolo Lombardi: Maurice, Elio Pandolfi: Le Tont, Didi Perego: Guardaroba, Gianfranco Bellini: Libraio, Mauro Bosco: Monsieur D'Arque, Pietro Barreca: Fornaio, Silvia Pepitoni: Spolverina, Nando Gazzolo: Voce narrante
 
Fonte: QUI
 
 
2. RECENSIONE

La Bella e la Bestia è il primo, vero tentativo compiuto dalla Disney dopo decenni di superare alcuni dei propri stereotipi e modelli di base, di raccontare una storia che fosse perfettamente legata alla tradizione, ma che al tempo stesso riuscisse ad essere un trampolino di lancio per qualcosa di nuovo. Siamo negli anni ’90, il mondo è cambiato, le figure, anche quelle immortali di una fiaba, non possono e non devono più essere mostrate in un certo modo, e uno svecchiamento, anche contro tutte le solite critiche al modello disneyano, era necessario. Il 30° Classico Disney ci riesce in parte, ma è soprattutto il grandissimo successo di critica e di pubblico a confermare la vittoria del film.

Tratto dall’omonima fiaba, già portata al cinema più volte, il film di Gary Trousdale e Kirk Wise ambienta nella Francia del passato una storia d’amore che parla di pregiudizio, isolamento, emarginazione. Lo fa a modo suo, con un linguaggio delicato, adatto a tutti, che ovviamente non si risparmia il lieto fine, ma anche con qualcosa che lo distingue dalle storie d’amore raccontate in precedenza dallo Studio. Alla base di tutto, della nascita della vicenda e della sua conclusione, c’è la contrapposizione tra essere e apparire, la stessa che sarebbe stata anche al centro del successivo Gobbo di Notre Dame. Nel bellissimo prologo una fata con delle sembianze orribili viene respinta da un principe odioso perché brutta, il resto lo conosciamo tutti.

La Disney ha sempre, in ogni suo film, rappresentato il bene e il male in un certo modo, il più semplice, immediato e comprensibile possibile. I buoni e i cattivi sono rigidamente separati, non esistono personaggi in bilico tra le due parti e, anche per questo, è molto semplice entrare subito nella storia e farsi trascinare dagli eventi. E l’aspetto fisico è molto importante. È la prima cosa che vediamo di un personaggio, ed è quello che, prima ancora delle sue azioni, ci informa se farà parte dei buoni o dei cattivi. I buoni avranno sempre un aspetto o bello o simpatico, i cattivi saranno o orribili o odiosi fin da subito. Ora, ricollegando tutto questo discorso con il prologo della Bella e la Bestia, a quale conclusione arriviamo?

La Disney non è troppo diversa dal principe odioso, che respinge la vecchia solo per il suo aspetto. Si prova quindi a fare retromarcia, a cambiare qualcosa negli schemi, a creare una differenza tra l’aspetto esteriore e quello interiore. La Bestia ovviamente, che è orribile, odiosa, terrificante al principio, e che poi scopre e lascia scoprire ad altri la bontà nel suo cuore. Ma anche Belle, che fin dal suo nome esprime la dolcezza, ma che viene al contempo emarginata e vista con diffidenza da suoi compaesani perché legge, oppure suo padre, uno sciocco inventore trattato da matto. Al contempo Gaston, il bellissimo, muscoloso e amato spasimante di Belle, è una persona meschina, orribile, volgare.

Uno degli elementi più belli e caratteristici della trasposizione Disney è poi l’utilizzo del castello della Bestia. In genere l’ambientazione è ininfluente, oggettiva, un semplice contenitore per i protagonisti. Qui no. Qui è significativo come la maledizione cada non solo sugli abitanti del castello, ma anche sulla fortezza stessa, che appare tetra, oscura, circondata da alberi morti. Qualcosa cambierà quando il rapporto di Belle e la bestia si rafforzerà, ma l’ala ovest, in cui si nasconde il cuore più intimo del protagonista e della stessa maledizione, rimarrà sempre un luogo terribile e immerso nel buio e nella disperazione. La Bella e la Bestia è anche un film coinvolgente, creativo, un bellissimo musical, animato in modo fantastico (basti pensare alla famosa scena del ballo in cui lo sfondo è animato al computer), il primo film d’animazione della storia ad essere nominato all’Oscar come miglior film.
 
Fonte: QUI
 
 
3. PERSONAGGI
 
 
 
- BELLE: Protagonista femminile della storia, è una giovane donna dai lunghi capelli castani. Sognatrice, amante dei libri e capace di guardare oltre le apparenze, si innamora della Bestia e trova l'umano di buon cuore represso in lui. Nel loro sforzo di migliorare il personaggio della storia originale, i realizzatori ritennero che Belle dovesse essere inconsapevole della sua bellezza, pensandola come una ragazza eccentrica e ingenua.
Wise ricorda il casting di Paige O'Hara a causa di un "suono unico" che lei aveva, "un po' da Judy Garland", sulle cui sembianze il personaggio fu modellato.

- LA BESTIA: Un principe dal cuore freddo trasformato in una bestia come punizione per il suo egoismo e destinato, con l'aiuto di Belle, a ritrovare la sua umanità sopita e ritornare ad essere il bellissimo principe che era.
Chris Sanders, uno degli artisti dello storyboard del film, abbozzò i progetti per la Bestia sulla base di disegni di uccelli, insetti e pesci, prima di arrivare a qualcosa di vicino al disegno finale. Glen Keane, animatore supervisore per la Bestia, raffinò il disegno andando allo zoo e studiando gli animali su cui si basava la Bestia. Benson ha commentato: "C'è una rabbia e un tormento in questo personaggio che non mi era mai stato chiesto di usare prima".
Cercando l'attore che ne impersonasse la voce, i realizzatori commentarono che "tutti erano molto fee-fi-fo-fum e cavernosi" mentre Benson aveva la "voce grossa e il lato caldo e accessibile" e che "si avvertiva il principe sotto la pelliccia".

- GASTON: Un cacciatore arrogante ed egoista, che gareggia per la mano di Belle e non ammette sconfitta.
Per scegliere l'attore che impersonasse Gaston alle audizioni si formò una "grande linea di uomini belli con voci profonde", da cui venne scelto Richard White per la sua "voce grossa" che "scuoteva la stanza".
Il supervisore all'animazione di Gaston, Andreas Deja, trovò difficile realizzare un cattivo che risultasse genuinamente bello, un contrasto poco presente nelle opere Disney.
 
 
- LUMIERE: Il maître del castello della Bestia, di buon cuore ma ribelle, trasformato dal sortilegio lanciato sul castello in un candelabro.
Ha l'abitudine di ribellarsi alle rigide regole del suo padrone, nonostante nutra verso i suoi confronti un forte timore.
È raffigurato come un dongiovanni, e pare avere una relazione con la cameriera Spolverina.
 
 
- TOCKINS: Il colto ed efficiente maggiordomo del castello, trasformato in una pendola.
È il migliore amico di Lumière, a differenza del quale è però estremamente leale alla Bestia e ligio ai suoi ordini, il che causa spesso attriti fra lui e l'amico.
 
 
 
- MRS. BRIC: Il capo delle cucine del castello, trasformata in una teiera, che assume un atteggiamento materno verso Belle.
Oltre al suo lavoro ufficiale, Mrs. Bric è anche una bravissima cantante, ed è infatti proprio sulla sua voce che Belle e la Bestia danzeranno il loro primo ballo.
I realizzatori sono passati attraverso diversi nomi per Mrs. Bric, come "Mrs. Chamomille", prima che Ashman suggerisse l'uso di nomi semplici e concisi per gli oggetti domestici.
 
- CHICCO: Una tazza da tè, figlio di Mrs. Bric.
Chicco era originariamente destinato ad avere una sola battuta, ma i realizzatori sono stati impressionati dalle prestazioni di Pierce e hanno ampliato il ruolo del personaggio in modo significativo, dandogli anche un ruolo importante nel salvataggio di Belle.
 
 
 
 
- MAURICE: Padre di Belle.
Di mestiere fa l'inventore e nel paese viene considerato un pazzo. Ha un carattere buono, ma combina spesso pasticci.
 
 
 
 
 
 
- LETONT: L'aiutante maldestro, tonto e buffo di Gaston.
Viene spesso maltrattato dal suo capo, che comunque non manca di idolatrare.
 
 
 
 
 
- PHILIPPE: Il cavallo di Belle e di Maurice.
 
 
 
 
 
 
 
- GUARDAROBA: L'autorità del castello sulla moda, e un'ex cantante lirica, trasformata in un armadio.
Il personaggio di Guardaroba è stata introdotta dalla sviluppatrice visiva Sue C. Nichols nell'allora interamente maschile cast dei servi, ed era originariamente un personaggio più integro chiamato "Madame Armoire".
 
 
- SPOLVERINA: Una cameriera del maniero della Bestia, fidanzata di Lumière.
Fu trasformata in uno spolverino e da umana si dimostra una fanciulla incredibilmente avvenente.
 
 
 
 
- SULTANO: Una cameriera del maniero della Bestia, fidanzata di Lumière.
Fu trasformata in uno spolverino e da umana si dimostra una fanciulla incredibilmente avvenente.
 
 
 
 
 
- LES BIMBETTES: Sono un trio di ragazze del villaggio, uguali tra loro tranne che per il colore dell'abito e per l'acconciatura; sono tutte e tre molto belle e avvenenti, e adulano costantemente Gaston.
Arrivano a definire Belle pazza quando quest'ultima rifiuta la proposta di matrimonio di Gaston.
Si mettono a piangere mentre Gaston va a proporsi a Belle.
 
 
- MONSIEUR D'ARQUE: È il proprietario della Maison de Lune, il manicomio locale.
È un uomo spregevole, rappresentato come un vecchio magrissimo e dalla carnagione olivastra, con pesanti occhiaie.
Viene pagato da Gaston perché lo aiuti nel suo piano di ricattare Belle.
 
 
ALTRI PERSONAGGI
Libraio - Fornaio - Voce narrante
 
Fonte: QUI
 
 
4. LA STORIA e I BRANI di LA BELLA E LA BESTIA
 
La fine dell'Ottocento si rivelò un momento d'oroNon avevamo ancora finito di celebrare lo splendido "La Sirenetta", quando cominciarono ad arrivare dagli Stati Uniti le prime notizie sul meraviglioso spettacolo del 30° lungometraggio d'animazione firmato Walt Disney.
Di nuovo si creò una nuova versione di una fiaba classica, di nuovo si diede vita ad una serie di personaggi di contorno memorabili, di nuovo una musica splendida ad accompagnare la storia.
Di nuovo un capolavoro!

Alla Disney sapevano di avere per le mani un prodotto particolarmente buono e, in effetti, in pochi casi la critica e il pubblico sono stati così concordi nell'elogiare un film.
La prima volta che "La Bella e la Bestia" fu proiettato in pubblico l'evento fu memorabile e originale. Memorabile per la bellezza della pellicola e originale perché, per la prima volta, la Disney fece proiettare nella sala cinematografica un film incompleto.
Proprio così! Solo il settanta per cento delle scene era pronto, il restante trenta per cento era composto da sequenze in fase di produzione, alcune mancanti solo del colore finale, altre addirittura solo schizzate sullo storyboard.
Era la serata inaugurale del New York Film Festival del 1991. Il pubblico si divertì, si emozionò e si commosse anche se aveva visto un film ancora in fase di lavorazione. Fu chiaro che "Beauty and the Beast" possedeva una grande forza, un grande potere di impatto. "Beauty and the Beast" conquistò tutti prima ancora dell'uscita ufficiale.
Quando fu messa in commercio la videocassetta del film, un'edizione speciale ne associava nella vendita la versione incompleta proiettata al Festival di New York. In quel film non ancora terminato si intravede l'enorme lavoro che porta alla nascita di un capolavoro.

La storia è quella celeberrima della ragazza che scopre la bellezza del principe-mostro perché riesce ad andare oltre le apparenze
Tanto tempo fa, un principe viziato ed egoista viveva tra gli agi del suo palazzo. Quando, durante un temporale, una vecchia donna bussò al portone per chiedere rifugio offrendosi di pagare con una rosa, il principe la cacciò malamente. Fu un grave errore! La vecchia era in realtà una fata che lo stava mettendo alla prova. Lui non la superò e venne punito con la trasformazione in creatura mostruosa.
Tutto il castello pagò le conseguenze del sortilegio e ogni abitante fu trasformato in un curioso oggetto animato. Solo se avesse scoperto l'amore e se si fosse dimostrato capace di farsi amare entro il suo ventunesimo compleanno, il principe avrebbe spezzato l'incantesimo.

Il tempo passa e nulla cambia; il castello resta per anni isolato da tutto e tutti.

In un piccolo paese vicino, vive Belle, una bella ed intelligente ragazza che adora leggere libri e sogna di vivere le avventure che trova nelle loro pagine.

- BONJOUR
 
 
Tutto qui
è un bel paesino
ogni dì
qui non cambia mai
è così
che la gente vive
con semplicità...
“Bonjour! (x5)”
Ecco il fornaio con il suo vassoio
“Bonjour!”
Lo stesso pane venderà
è dal giorno che arrivai
“Buongiorno!”
Che non è cambiato mai
ma che vita è questa qua?

(Dialogo tra Belle e il fornaio)

Quella ragazza è proprio originale
con che aria sempre se ne va
lei non assomiglia a noi
pensa sempre ai fatti suoi
La sua bella testolina non è qua

“Bonjour!”
“Buondì!”
“E la famiglia?”
“Bonjour!”
“Salve!”
“Lei come sta?”
“Vorrei sei uova”
“è troppo caro!”

La vita mia di certo cambierà

(Dialogo tra Belle e il libraio)

è una ragazza assai particolare
lei legge sempre che virtù
Chissà cosa sognerà?
dove va neanche lo sa
certamente un'altra non ce n’è quaggiù

Oh, io sto sognando
è il momento che amo più, perché
lei si sta innamorando
e fra poco scoprirà che lui è il suo re

Anche il suo nome esprime la dolcezza
più dolce di un crême-caramel
Ha una personalità
un po' strana in verità!
è diversa Belle da tutti noi...
non è per niente come noi...
non assomiglia affatto a noi...

... è Belle!

(Dialogo fra Gastône e LeTont)

L'ho detto subito dal primo istante
non è possibile sbagliar
così belle non ce n'è
è avvenente quanto me
sono certo la desidero sposar

è lui! Mio Dio! No, non tremare
monsieur Gastône è proprio chic
orsù, cuor mio, non impazzire
non c'è un altro maschio forte come lui

(Cicaleggio dei paesani)

La vita deve darmi un po' di più
Vedrai che la mia sposa sarai tu

Ma guarda che ragazza stravagante
così carine non ce n'è
ma la gente che c'è qua
vedrai non capirà
questa sua originalità
lei è bizzarra e atipica
insolita ed eccentrica
è Belle!
 
Fonte: QUI
 
 
Il bullo del paese, il tronfio Gaston, decide di farne sua moglie poiché la ragazza più bella di tutte non può che essere destinata a lui.
Belle, ovviamente, non condivide questa opinione.
Gaston è un ragazzo di bell'aspetto, ma oltre l'immagine c'è ben poco.
Maurice, l'eccentrico inventore padre della ragazza, si preoccupa della solitudine di sua figlia, ma il suo cruccio del momento è la costruzione di una macchina taglialegna da portare alla fiera.

Quando la macchina viene messa a punto, Maurice parte ma, attraversando il bosco, si perde e viene attaccato dai lupi; per sfuggire alle grinfie degli animali, l'anziano uomo cerca rifugio in un grande e maestoso castello che non conosce.
Qui scopre creature che neppure immaginava potessero esistere, creature bizzarre come l'orologio Tockins, la teiera Mrs. Bric, il candelabro Lumière tutti dotati di parola e intelletto, nonché di spiccata personalità.

Meno piacevole l'incontro con la Bestia, un essere mostruoso ed enorme, che lo fa prigioniero.

Intanto in paese Gaston organizza il suo matrimonio e va a chiedere la mano di Belle, ma viene gentilmente respinto.
 
 
 
 
- RIPRESA
 
 
Madame Gastône, le obbedisco
madame Gastône, la sua metà
E no, non io, lo garantisco
la vita mia di certo cambierà

Io voglio vivere di avventure
e lo vorrei sempre di più
ma non c'è nessuno, ahimè
che capisca il perché
questo è quello che vorrei per me.
 
Fonte: QUI
 
 
L'amore che Belle nutre per suo padre fa sì che la giovane parta alla sua ricerca e, una volta trovatolo, convinca l'orrenda Bestia a imprigionare lei al posto dell'uomo vecchio e malato.
Al castello si comincia a sperare che l'incantesimo possa essere spezzato grazie a lei.
Lentamente Belle vede il suo ruolo cambiare e da prigioniera si trasforma pian piano in ospite; forse esiste davvero una speranza.

Al paese, Gaston si dispera per la brutta figura.
 
- LA CANZONE DI GASTON
 
 
Io sto soffrendo per te mio Gastône
no, non buttarti più giù
tutti vorrebbero essere Gastône (Sì)
cerca di stare un po' su
nessuno in città è più stimato di te
sei quello che ammiran di più
ogni ragazzo è ispirato da te
perché il loro campione...
sei tu!!

Il più furbo è Gastône
il più svelto è Gastône
il tuo collo è il più forte del mondo Gastône
mon c'è un uomo in città un po' gagliardo...
paragonabile a te
chiedi a Tizio, a Caio, a Riccardo...
ti diranno che un ganzo più ganzo non c'è

Il più grande è Gastône
prestigioso Gastône
la fossetta sul mento più sexy Gastône

Riesco a mettere tutti in soggezione

Che vero uomo è Gastône
ehiehi! ehilá! ip-ip! urrá!
Gastône è il migliore di tutti si sa
quante botte Gastône
quant'è forte Gastône
nella rissa chi morde più forte è Gastône
non esiste qualcuno più duro

I miei muscoli sembran scoppiar

Il suo corpo è più saldo di un muro

è vero! E su tutto il corpo di peli ne ho un mar

Quando picchia Gastône
accipicchia Gastône
nelle gare di sputi il più bravo è Gastône

Sono proprio imbattibile a sputazzare

Dieci punti a Gastône!!

Per diventar grande anche 4 dozzine
di uova mangiavo ogni dì
e ora ne mangio anche 5 dozzine
e guardate che muscoli ho qui

Come spara Gastône
ma che mira Gastône
con che stile indossa le scarpe Gastône

Di trofei casa mia devo tappezzare

Che uomo sei... Gastône!!
 
Fonte: QUI
 
 
Nel frattempo, Maurice è tornato da tempo al villaggio e racconta a tutti della Bestia e del rapimento di Belle, ma gli abitanti lo deridono, e il vecchio padre decide di andare da solo alla ricerca di sua figlia.
Gaston, vedendo che tutti lo hanno preso per pazzo, pianifica un crudele piano per impadronirsi di Belle e costringerla a sposarlo..
 
- LA CANZONE DI GASTON - RIPRESA
 
 
LeTont io sto proprio pensando
è pericoloso...

Lo so
ma quel vecchio è il padre di Belle
e normale non è neanche un po'
c'è un'idea che mi sta ronzando
dall'istante in cui il vecchio era qua
tu lo sai che io voglio sposare sua figlia
ed un piano in mente ho già

(Gastône e LeTont bisbigliano)

Come imbroglia Gastône
che canaglia Gastône

Tutto quello che vuole ingarbuglia Gastône

Presto celebreremo il suo matrimonio
che uomo sei Gastône!!
 
Fonte: QUI
 
 
Al castello, Belle è trattata con molta durezza dalla Bestia e rifiuta ogni contatto con il padrone del maniero e venuta fame, Belle si dirige verso le cucine...
 
- STIA CON NOI
 
 
Stia con noi
qui con noi
si rilassi d'ora in poi
leghi al collo il tovagliolo poi faremo tutto noi
soupe du journe, antipasti
noi viviamo per servir
provi il pollo, è stupendo
non mi crede?
Chieda al piatto!!
vive l'amour!!
vive la dance!!
dopotutto miss,
c'est la France!!
è una cena qui da noi c'est fantastique!!
Lei prenda il menù
gli dia uno sguardo su
poi stia con noi
sì con noi
qui con noi

Che ragù
che soufflé
torte e caramel flambé
Preparati e serviti come un grande cabaret

lei è sola, impaurita,
ma la tavola è imbandita
via la noia e la tristezza
viva la spensieratezza!!
Le magie e i misteri
degli amici candelieri

Che raffinatezza, grazia e perfezion

In alto i calici,
facciamo un brindisi
e stia con noi
poi vedrà
soddisfatta se ne andrà

stia con noi
sì con noi
qui con noi

Saltano i nervi
anche al servo, se non servi
perché qui non c'è nessuno da servir...
ah, i bei vecchi tempi di una volta
era tutto un grande scintillar
quanti anni passati
noi ci siamo arrugginiti
senza dimostrar la nostra abilità
tutto il giorno a zonzo nel castello
grassi, flosci e pigri,
ma con lei noi siamo tigri!!

Oh mio Dio, che farei?
dalla gioia urlerei!!
ora il vino è già versato
e il tovagliolo è accanto a lei
col dessert vorrà il tè
sì, mia cara, anche per me
se le tazze sono pronte bollirò in un istante
frizzerò
scotterò
ma è una macchia quella o no!?
lava là
che gran figura si farà
abbiamo un po' da far
lo devi zuccherar
ma stia con noi

Sì con noi

Qui con noi

Stia con noi
stia con noi
qui con noi
serviremo solo lei
son dieci anni che nessuno viene qui, che ossession!!
ma vedrà
come qua
tutto splendido sarà
con le luci un po' attenuate
serviremo le portate...

Fino a che
dopo un po'
lei dirà: "Sto scoppiando!"
ed allora canteremo con amor
per farla riposar
è ora d'iniziar
mangi con noi
sì con noi
stia con noi
stia qui con noi!!
 
Fonte: QUI
 
 
Ciononostante, Belle non resiste alla tentazione di esplorare il castello e finisce nell’unica parte di esso che la Bestia in persona le aveva espressamente vietato di visitare: l’Ala Ovest, le stanze della Bestia.

Qui, Belle trova la rosa incantata, ma viene sorpresa dalla Bestia, che reagisce con una tale furia da spaventare la ragazza e farla scappare dal castello.
La Bestia si pente immediatamente di ciò che ha fatto e corre a cercare Belle, riuscendo a trovarla in tempo per salvarla dall’assalto di un branco di lupi.
La Bestia mette in fuga le belve, ma subito dopo sviene a causa delle ferite riportate. Belle, toccata dal gesto coraggioso, rinuncia a fuggire e riporta al castello la Bestia, prendendosene cura.
In seguito a questo episodio, tra Belle e la Bestia nasce una timida amicizia che nei giorni successivi si rafforza sempre di più.
 
- UNO SGUARDO D'AMORE
 
 
Qualcosa in lui, si trasformò
era sgarbato, un po’ volgare, ora no
è timido, piacevole
non mi ero accorta che ora è incantevole

Lo sguardo suo, su me posò
sfiorò la zampa ma paura non provò
son certo che, mi sono illuso
lei non mi aveva mai guardato con quel viso

Tu
non sei l’ideale
non ti avrei sognato accanto a me
ma
ora sei reale
hai qualcosa che non ho mai visto prima in te

Ma guarda un po’

Che dir non so

Di tutto ciò

Neanch’io però

è proprio vero che l’amore tutto può

Aspetta un poco e vedrai
ti colpirà
quello che accade è una grande novità

Io so che quello che accade è una grande novità

Quello che accade è una grande novità
 
Fonte: QUI
 
 
- DI NUOVO UMANI
 
 
Sarò un cuoco, di nuovo
sarò bello, di nuovo
con due madmoiselle a braccetto

Sarò umano, di nuovo
un umano, di nuovo
elegante, è il mio doppio petto
corteggiare, di nuovo
ammirato, di nuovo

E di mariti con qualche sospetto

Ah,ah
Non sarò più depresso
ma solo me stesso

Io sarò un umano di nuovo

Verrà il giorno, lo so
che un umano sarò
vestiremo soltanto in boutique
e quel giorno, lo so
che un umano sarò

Oh, cheri
sarà tutto più chic
metterò il rossetto
avrò un corpo prefetto
e degli abito un po’ rococò
con il mio savoir faire
dolce come un dessert
un umano anch’io diverrò

Verrà il giorno, lo so
che un umano sarò
ed il mondo avrà un significato

La tensione svanirà

Oh, sarebbe una novità

Non ho colpa se sono agitato
una spiaggia assolata
una fresca aranciata
finalmente in pensione andrò
io dai guai mi congedo
tutto quello che chiedo
e in relax ...

Un umano sarò!!

Coraggio c’è da spolverare
la luce dev’essere accesa
lì c’è un presentimento
che ogni momento, è giusto
le porte da lucidare
vedrai che bella sorpresa
c’è nell’aria un fermento
perché il cambiamento
è giusto!!

Apri le imposte
e l’aria entrerà

“Sposta questo un pochino più in là”

Prendi questi anni
lacrime ed affanni
e gettali via

“Su le spalle”

Verrà ...
il giorno, lo so
che un umano sarò
la ragazza ci libererà
quando umano uscirò
il sorriso riavrò
e la gioia da noi tornerà
qualche gioco e poi
in vacanza se vuoi
e speriamo che sia così
se il destino vorrà
un amore verrà
perché anch’io un umano sarò.
------
........
............
RIPRESA

Danzerò qui con te,
piroette e casquè
e la testa che gira, ahimè
se un umano sarò
anche un valzer farò
sempre al ritmo del vecchio “io e te”
fare un'acrobazia
è soltanto magia
camminare finché ce la fai
non arrenderti mai
è un sogno, lo sai
finché un giorno verrà
questa nuova realtà
e di nuovo umano sarò ...

“Sarò...”
 
Fonte: QUI
 
 
La Bestia si innamora di Belle e organizza una serata romantica; al termine, la Bestia chiede a Belle se sia felice al castello e la ragazza risponde di sì, ma non nasconde di sentire molto la mancanza del padre.
 
- LA BELLA E LA BESTIA
 
 
E' una storia, sai
vera più che mai
solo amici e poi
uno dice un "noi"
tutto cambia già

è una realtà
che spaventa un po'
una poesia
piena di perché
e di verità

Ti sorprenderà
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
dell'immensità
Stessa melodia
nuova armonia
semplice magia
che ti cambierà
ti riscalderà

Quando sembra che
non succeda più
ti riporta via
come la marea
la felicità

Ti riporta via
come la marea
la felicità


RIPRESA

Quando sembra che
non succeda più
ti riporta via
come la marea
la felicità
ti riporta via
come la marea
la felicità
 
Fonte: QUI
 
 
La Bestia decide di dichiararsi a Belle, avendo ormai compreso che quel che prova nei suoi confronti è amore, e nella speranza di essere ricambiato le chiede, adagiato al balcone della sala, se lei sia felice lì con lui; lei risponde di sì, ma ammette tristemente che il suo unico desiderio è quello di poter rivedere, anche per un istante solo, suo padre.
La Bestia, allora, le porta il suo specchio magico, e attraverso di esso Belle vede che suo padre è disperso nella foresta innevata, gravemente malato e che senza di lei rischia di morire.
Comprendendo il suo affanno e dimostrando la genuinità del suo sentimento, la gentile Bestia la lascia libera di andare via, con lo specchio.
I due si scambiano con grande rammarico un dolce addio.

Nel frattempo Gaston parla con monsieur D'Arque, proprietario della Maison de Lune, il manicomio locale.
Viene pagato da Gaston perché lo aiuti nel suo piano di ricattare Belle.ne approfitterà per farlo internare in manicomio se Belle non acconsentirà a sposarlo.

Belle trova il padre e lo riporta a casa, ma al ritorno ha una brutta sorpresa: Maurice si è definitivamente compromesso agli occhi dei compaesani parlando della Bestia e Gaston ne approfitterà per farlo internare in manicomio se Belle non acconsentirà a sposarlo.

Belle è costretta a rivelare a tutti l’esistenza della Bestia tramite lo specchio magico, ma assicura anche che si tratta di un essere buono.
Gaston, roso dalla gelosia, aizza gli abitanti del villaggio contro la Bestia e organizza una spedizione per assaltare il castello.
 
- ATTACCO AL CASTELLO
 
 
In agguato se ne sta

E di notte colpirà!!

Per saziare il suo appetito
I nostri figli ucciderà!!

Il villaggio con quel mostro
più sicuro ormai non è

Su muovetevi!!
venite tutti, ora, insieme a me!!

Su corriamg
alloppiam
attraverso le foreste e i monti
non c'è nulla che ci fermerà
forza andiam
che aspettiam?
dentro quel castello
c'è una bestia spaventosa che ci assalirà
può squartar con gli artigli affilati
con le zanne ti può divorar
può ruggir
può ringhiar
ma da noi non potrà mai scappar
morirà!!

“Sì!!”

Morirà!!

“No!!”

“Chi viene con me?”

“Io, io!!”

Con le torce corriam
Il coraggio non vi mancherà
Con te Gastôn, nessun fuggirà
tutti noi guiderai
nel castello c'è un spirito maligno
che ben presto morirà
è più grosso di una montagna
ma di lui non avremo pietà
perché noi
solo noi
siamo eroi
grandi eroi
il Signore è qui con noi

“Attacchiamo il castello e prendiamo la sua testa!!”

Chi sarà
chi lo sa
questa bestia è misteriosa
e una gran paura ci accompagnerà
fuggirà
morirà
salveremo i nostri figli
ed il villaggio rivivrà
lei morirà!!

“Portate via tutto quello che volete, ma ricordate!!
La bestia è mia!!”

Su marciam
avanziam

le bandiere al vento
in alto i cuori
dentro la battaglia ci gettiam
diverrà
canterà
siamo un gruppo di francesi
che la bestia ucciderà!!
Ucciderà!!
Ucciderà!!
 
Fonte: QUI
 
 
Gaston e gli abitanti del villaggio attaccano il castello, ma vengono respinti da un’originale controffensiva da parte della servitù; Gaston riesce comunque a trovare la Bestia che, dalla partenza di Belle, ha perduto la voglia di vivere e non reagisce alle provocazioni del cacciatore.

Ma Belle sa dell'attacco al castello e vi torna. Rivederla e difendersi da Gaston sono per la Bestia una cosa sola! Gaston scopre che non è poi così semplice eliminare il suo rivale.
Sui tetti del castello i due si affrontano all'ultimo sangue, ognuno vuole uccidere l'altro e ognuno può avere la meglio.
La forza enorme della Bestia la porta alla vittoria e, alla fine, Gaston è sospeso nel vuoto, la zampa della Bestia intorno al suo collo è la sola cosa che gli impedisce di cadere.

Gaston perde il suo coraggio e la sua arroganza. La Bestia trova un cuore che gli impedisce di ucciderlo. "Vattene" è il suo ordine mentre lo scaraventa sul tetto.

In quel momento Belle appare ad un balcone e la Bestia va da lei, voltando le spalle all'uomo che ha appena graziato. Gaston, armato di pugnale, ferisce a morte la Bestia per poi cadere nel vuoto che la creatura mostruosa gli aveva risparmiato, trovando così la sua fine.

La Bestia, ormai morente, dichiara il proprio amore a Belle e la ragazza svela di amarlo a sua volta un attimo prima che la rosa incantata perda l’ultimo petalo.
Le ultime parole che Belle dedica al principe un tempo cattivo sono quelle che tutti aspettavano: "io ti amo".
La Bestia ora è esanime, immobile. Morta.
 
Ma succede qualcosa! Mentre Belle piange sul gigantesco petto della Bestia, qualcosa cade dal cielo, piccole gocce di luce che attirano l'attenzione di tutti e il dolore cede un po' di posto alla sorpresa.
La Bestia si solleva da terra avvolta dalla luce e, davanti agli occhi di Belle, si trasforma.
L'incantesimo è spezzato, la Bestia non esiste più. Ora è di nuovo un uomo, non un uomo come prima, ma un uomo migliore perché ha imparato ad amare.
Il castello ritorna il luogo fiabesco di un tempo e tutti i servitori riprendono forma umana.

Belle e il principe possono così coronare il loro sogno d'amore.
 
 
- SIGLA FINALE CANTATA DA GINO PAOLI E AMANDRA SANDRELLI
 
 
 
 
Note: Lo straordinario successo di questo film, è stato coronato da due Oscar per la colonna sonora e, soprattutto, dalla nomination al premio nella categoria miglior film, cosa mai successa prima per un cartone animato. La miglior pellicola dell'anno fu "Il Silenzio degli Innocenti", ma nondimeno "La Bella e la Bestia" ha fatto storia con la sua nomination.

Il ballo al castello, le splendide canzoni del film (opera dei pluridecorati Ashman e Menken) sono entrate presto a far parte delle melodie più celebri del mondo Disney. Romanticissimo il brano che accompagna il ballo dei protagonisti, divertentissimo quello della cena di Belle nel suo primo giorno di prigionia.
I personaggi sono memorabili, uno su tutti il formidabile Lumière, istrionico, incapace di stare in secondo piano, sempre attratto dal genere femminile, capace di divertire senza dire o fare niente di buffo, anche grazie ad uno spiccato accento francese.

Nel periodo in cui uscì il film, la computer grafica era ancora usata in maniera discreta; anche per questo la meravigliosa scena del ballo e la splendida sequenza della cena, hanno deliziato il pubblico. Già l'anno seguente, con "Aladdin" il computer sarebbe divenuto molto più invasivo contribuendo a creare le discussioni sulla tecnologia forse troppo presente.

"La Bella e la Bestia" si è imposto subito come uno dei migliori prodotti Disney di sempre, capace di creare quel mix di elementi tipici del cinema disneyano e, insieme, proporre uno spettacolo rivolto al pubblico degli anni '90.
La popolarità che il film ha raggiunto in pochissimo tempo, e la capacità di restare nella memoria del pubblico, fanno di "Beauty and the Beast" un film che si associa perfettamente ai classici più famosi di sempre.
 
Fonte trama: QUI e QUI
 
 
5. COVER:
 
   
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