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GIORGIO GABER - 2013 G. VI RACCONTO GABER

Messaggio  admin_italiacanora il Mer Gen 02, 2013 12:15 pm


DIECI ANNI SENZA GIORGIO GABER (una vita nella certezza del dubbio, cd e libro per ricordarlo)
 
 
1. RECENSIONE
 
E' una pubblicazione che tutti i gaberiani attendevano, un libro di Sandro Luporini dal titolo "G. Vi racconto Gaber". Più che un libro un evento che celebra il decennale della morte di Giorgio Gaber che ricorre il 1 gennaio 2013.

Il 2 gennaio uscirà nelle librerie "G. Vi racconto Gaber", proposto da Fondazione Gaber e Mondadori.

Sandro Luporini, celebre coautore e grande amico di Giorgio Gaber rompe il suo riserbo e racconta, coadiuvato da Roberto Luporini, lo straordinario sodalizio artistico svelando le discussioni, le idee, i dubbi, le storie, e qualche volta le coincidenze che hanno dato origine ai loro capolavori: cosa intendevano veramente in certe canzoni troppo spesso fraintese, da dove è nata la battuta "quasi quasi mi faccio uno shampoo", o che "...volevamo dire 'libertà è spazio di incidenza', ma anche senza essere musicisti si capisce bene che una roba così non si poteva proprio cantare".
Ma anche i particolari di un uomo fuori dall'ordinario, ironico e curioso di tutto, che lavorava anche quando sembrava fare altro e andava al mare con le Clark.
"Avrebbero voluto da Giorgio e da me delle risposte. Proprio da noi che abbiamo vissuto tutta la vita nell'assoluta certezza del dubbio".

"G." è una testimonianza vera e definitiva su Giorgio Gaber, che riesce nel miracolo di restituirci quello stile, quel gusto, quel modo di vedere le cose che ci ha tanto affascinato, e di cui tanto sentivamo la mancanza. Luporini ripercorre i loro spettacoli dal 1970 fino agli ultimi due lavori discografici: undici capitoli in ordine cronologico, tanti quanti gli spettacoli di Gaber-Luporini, dal 1970 fino all'ultima ripresa di Un'idiozia conquistata a fatica, per chiudere con "Io non mi sento italiano", il suo testamento, uscito postumo.
 
Fonte: qui
 
 
2. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
 
* Titolo: G. Vi racconto Gaber
* Autore: Sandro Luporini
* Editore: Mondadori
* Data di Pubblicazione: 01/2013
* ISBN-10: 8804626720
* ISBN-13: 9788804626725
* Pagine: 312
* Genere: ARTI RICREATIVE. SPETTACOLO. SPORT
 
 
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MARCO ALEMANNO - 2013 LUCIO DALLA: Dalla Luce Alla Notte

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Apr 02, 2013 8:19 pm


LUCIO DALLA: Dalla Luce Alla Notte, il libro di Marco Alemanno
 
 
1. RECENSIONE
 
Dalla Luce Alla Notte è il titolo del libro che Marco Alemanno ha scritto per ricordare il compagno e cantautore Lucio Dalla, scomparso il 1° marzo del 2012. Il libro è disponibile in vendita dal 27 febbraio.
A pochi giorni dal primo anniversario della morte dell’indimenticabile cantautore Marco Alemanno ha anticipato i contenuti del suo libro al settimanale Sette.

Alemanno ha raccontato il suo primo incontro con Lucio Dalla che risale al 7 dicembre del 1997: “Mi ha cambiato la vita, Mi predisse il futuro e un po’ di passato: aveva visto nei miei occhi l’ombra di un dolore recente, la scomparsa di mio fratello Pasquale, che un anno prima era morto in mare”.

Marco Alemanno però è andato anche oltre e ha rivelato il suo amore e la vita che ha vissuto con il cantautore: “Lucio e io potevamo essere maestro e allievo, padre e figlio, fratelli, amici, amanti. Lucio diceva che ci completavamo”. Per Marco inoltre gli amici e la loro bellissima storia rappresentano la vera eredità che Lucio Dalla gli ha lasciato.

Il 4 marzo Lucio Dalla avrebbe compiuto settant’anni. La città di Bologna gli ha reso omaggio con un grande concerto in Piazza Grande che è stato trasmesso anche su Rai Uno. All’evento hanno partecipato gli amici e i colleghi di sempre, tra i quali Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Renato Zero e tanti altri ancora.

Proprio in riferimento al compleanno di Lucio Dalla, Marco Alemanno ha rivelato: “Detestava il suo compleanno: quel giorno staccava il telefonino. Gli amici veri lo sapevano e lo chiamavano il giorno prima, per tutti gli altri era irraggiungibile”.
 
Fonte: qui
 
 
2. INTERVISTA ALL'AUTORE
 
Futura Festival "Il domani di Lucio"
La toccante serata dedicata a Lucio Dalla e presentazione del libro di Marco Alemanno "Dalla Luce alla notte" al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche il 13 luglio 2013 - Incontro reading con letture sul tema della fascinazione di Lucio Dalla per il futuro.

dialoga Gilberto Santini - voce recitante Marco Alemanno - chitarra Bruno Mariani - tastiera Simone Stella
(circa al 30' ci sono temporanei problemi di audio).
 

 
 
 
3. SINOSSI:
 
Un appassionato racconto in prima persona, simile ad un viaggio, nella vita di Lucio Dalla e nelle pieghe di un incontro, quello di Lucio con l’autore, dal 1997 alla fine: attraverso i ricordi di Alemanno, un percorso dalle strade di Bologna a quelle di New York, da Dublino a Barcellona, da Mosca a Lisbona, ma anche in Sicilia, a Napoli, in Puglia e in tanti altri posti… Un viaggio fatto di parole, aneddoti, persone, odori, sensazioni e arte: quella vista in un museo e quella ideata, pensata, realizzata, insieme a quella che era ancora lì da venire… Oltre alle parole, anche alcune fotografie, scattate dallo stesso Alemanno, mentre era in giro, con Lucio, per il mondo, quando fissava in un’immagine quello che gli occhi di Lucio, insieme ai suoi, si erano fermati a guardare…
 
Fonte: qui
 
 
Marco Alemanno: "La mia vita con Lucio Dalla"
Dal primo giorno in cui si sono incontrati alle domeniche sera a messa, Marco Alemanno anticipa al settimanle "Sette" alcuni contenuti del libro "Dalla luce alla notte" in cui racconta per la prima volta il suo amore e la sua vita con Lucio Dalla. "Lucio e io potevamo essere maestro e allievo, padre e figlio, fratelli, amici, amanti. Lucio diceva che ci completavamo", racconta. La vera eredità? "Sono gli amici e la bellissima storia".
Un rapporto unico e profondo, quello tra Dalla e l’attore salentino, che è stato oggetto di polemiche subito dopo la morte del grande cantautore.
"Lucio - racconta Alemanno - mi ha regalato un sentimento nuovo, che non avevo messo in conto. La nostra è stata una favola moderna. Per questo non ha bisogno di etichette". E sui pettegolezzi nati dopo la scomparsa di Dalla replica duramente: "Non è stato rispettato né l'uomo né l'artista". Per Marco la vera eredità di Dalla sono "gli amici e la bellissima storia che Lucio mi ha donato".
Il primo incontro risale al 7 dicembre 1997: "Mi ha cambiato la vita, Mi predisse il futuro e un po' di passato: aveva visto nei miei occhi l'ombra di un dolore recente, la scomparsa di mio fratello Pasquale, che un anno prima era morto in mare".
Alemanno racconta delle abitudini condivise con il cantante: "La domenica dopo cena andavamo alla messa delle dieci in San Domenico oppure aveva trasformato una stanza della casa in una piccola sala cinematografica, con quattro file di vecchie poltrone recuperate da un cinema hard in disuso, dove in questi anni abbiamo visto i film più diversi: 'Matrix' e 'Uccellacci e uccellini', 'Kill Bill' e 'Il settimo sigillo'...".
E ancora: "Dormiva pochissimo, l'ho visto assopirsi mentre era in diretta a una radio, svegliarsi in tempo per rispondere alla domanda, e poi riprendere sonno. Detestava il suo compleanno: quel giorno staccava il telefonino. Gli amici veri lo sapevano e lo chiamavano il giorno prima, per tutti gli altri era irraggiungibile". Alemanno apre il forziere dei ricordi e offre agli italiani un’immagine inedita di Lucio Dalla.
 
 
Fonte: qui
 
 
4. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
 
* Titolo: Dalla luce alla notte
* Autore: Alemanno MArco
* Editore: Bompiani (collana Bompiani overlook)
* Data di Pubblicazione: 27/02/2013
* Pagine: 206 p., ill., brossura, 2 ed.
 
 
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VASCO CANZONIERE COMPLETO

Messaggio  admin_italiacanora il Gio Mag 30, 2013 10:14 am

 
VASCO ROSSI: tutte le sue composizioni
 
 
1. RECENSIONE
 
Il canzoniere completo di Vasco Rossi, con tutte le sue composizioni, sia quelle scritte e cantate da lui stesso (da Ciao, Silvia, Albachiara, alle ultimissime Il mondo che vorrei, Eh già), sia quelle scritte per altri (come Benedetta Passione per Laura Pausini, La tua ragazza sempre per Irene Grandi, Vuoto a perdere per Noemi): in tutto 188 testi con accordi.

Il libro contiene un indice alfabetico di tutti i brani, un indice per album, l'elenco dei "live, singoli e inediti" e l'elenco dei brani di Vasco scritti per altri artisti.
Il volume è impreziosito dall'enciclopedia degli accordi (per chitarra e tastiera), alcune foto e due manoscritti originali.
 
Fonte: qui
 
 
2. DETTAGLI DEL PRODOTTO:

* Titolo: Vasco canzoniere completo
* Autore: Rossi Vasco
* Editore: Volontè & Co
* Collana: Musica-Monografie
* Data di Pubblicazione: Giugno 2011
* ISBN/EAN: 9788863882308
* Pagine: 256
 
 
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CESARE CREMONINI: 2009 LE ALI SOTTO I PIEDI

Messaggio  admin_italiacanora il Mar Giu 02, 2015 6:02 pm



CESARE CREMONINI: 2009 LE ALI SOTTO I PIEDI

1. RECENSIONE

In copertina spicca la dicitura “romanzo”.
Che è un po’ incongrua, per queste che sembrano pagine di diario rilette a dieci anni di distanza e rimesse in bella copia. Non che questo sia necessariamente un limite, anzi: quel che esce dalle parole di Cesare Cremonini - uno che, sia detto per inciso, stimo e ammiro più di ogni altro esponente della sua generazione - è la sincerità, quasi l’ingenuità con cui un “ragazzo fortunato” racconta infanzia adolescenza e prime esperienze.

Qualcuno l’ha definito “un romanzo di formazione”, esagerando non poco: leggendolo, l’ho trovato piacevolmente narrativo, con le inevitabili concessioni al registro comico e al registro drammatico e al registro sentimentale (ma non è forse così la vita di ogni giorno?), e ho apprezzato la scelta di concludere la rievocazione di quei giorni “formidabili” alla vigilia dell’esplosione di “50 Special” e di “..Squèrez?” e della breve fama dei Lunapop.
Ci sono dentro tanta Bologna e tanta mamma e un bel po’ di Walter Mameli (scopritore produttore manager di Cesare), nelle pagine di “Le ali sotto ai piedi”: l’ingrediente che mi ha divertito di più è l’ultimo, perché Mameli lo conosco da un bel po’, la Bologna degli anni Novanta non l’ho proprio frequentata e la mamma di Cesare non l’ho mai vista. Oltretutto, è nelle 12 pagine scritte da Mameli che ritrovo il mio ambiente - quello della discografia miope e pavida, quello delle majors che rifiutano i Lunapop salvo poi mangiarsi le unghie fino ai gomiti.

Ma questo non è un libro che parla di musica, non è un saggio critico o un excursus storico: è, l’ho già detto, il racconto in prima persona del viaggio di un ragazzo bolognese dal semianonimato alla celebrità. Un libro per fans? Abbastanza, sì, anche se sono certo che non era questa l’intenzione dell’autore. Però è certo che è a loro che è destinato; quindi, a che pro stare a
guardare il capello?

Frizzantino, fresco, di pronta beva, “Le ali sotto ai piedi” è un Pignoletto col quale accompagnare l’antipasto di salumi. Aspetto - con fiducia - Cremonini alla prova più matura, che potrebbe già essere la seconda: un romanzo (questo, si è detto, non lo è propriamente) corposo, pastoso, di gradazione più impegnativa.
 
Fonte: qui
 
 
2. L'INTERVISTA
 
 
 
 
3. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
  • Edizioni Rizzoli
  • Pubblicato: 2009 (24/7)
  • Autore: Cesare Cremonini
  • 253 pag., ill.
  • ISBN 978-88-17-03228-5

 
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FABRIZIO DE ANDRE - Sotto le ciglia chissà. I diari (2016)

Messaggio  admin_italiacanora il Ven Apr 22, 2016 4:38 pm

 
 
FABRIZIO DE ANDRE - Sotto le ciglia chissà. I diari (2016)
 
 
1. RECENSIONE
 
Non sono un fabbricante di sogni, non lo sarò mai. Ho il virus della realtà.
 
Febbricitante. È questo lo stato in cui si sfogliano le pagine di Sotto le ciglia chissà, i diari di Fabrizio De André appena usciti per Mondadori e già ai primi posti delle classifiche di saggistica. Chiamarli diari è complesso, perché i frammenti che ci vengono offerti spesso sfuggono dal contingente come dai fatti privati, e hanno molto del taccuino di lavoro, con lacerti di poesie/possibili canzoni, aforismi, appunti per (vere o ipotetiche) interviste, citazioni amate, pareri su colleghi, cantanti e cantautori. Le date, in fase di curatela, sono state tolte, forse per rendere il testo più slegato dal momento della scrittura e universalizzabile.
Certo, su questa scelta la filologia non può che spalancare gli occhi, soprattutto perché sarebbe interessante analizzare i singoli frammenti alla luce dell'intera produzione o almeno capire con quale criterio sono stati riordinati i testi.
In ogni caso, va detto che, anche senza precisazioni temporali, l'opera resta qualcosa da leggere assolutamente, con un disco di Fabrizio in sottofondo, meglio ancora se un live. Ci si prepara così, e poi si ci immerge nella scrittura ora ironica, ora malinconica, ora speranzosa, ora cinica e detrattiva, ora acutissima, ora beffarda.

La varietà di temi è sicuramente uno dei punti di forza dei taccuini di De André, che vedono sempre nella scrittura una funzione eternatrice, un po' come la missione cantautorale («Noi cantastorie andiamo in giro sollevando la polvere dai fatti memorabili.
Cerchiamo di farne mito, leggenda»), ben consci del potere delle parole, portate a spasso dalla musica («La musica per me continua a essere un tram per portare in giro le parole»).
A detta di De André, l'ispirazione dei suoi capolavori deriva dai ricordi, chiaramente filtrati dall'artista, che non è mai visto come un eroe, ma come una figura isolata, vittima (?) disincantata del mercato:

La mia scrittura si basa essenzialmente sui ricordi, o meglio sull'assemblaggio di memoria con dati del presente. E così, quando mi succede di ricordare, mi capita spesso di rivivere momento fortemente impressionati dagli idiomi, dai fonemi rimastimi impressi fin dall'infanzia, quando credo il novanta per cento degli italiani si esprimeva attraverso i dialetti locali.

Ma accanto alle logiche commerciali, a cui De André fa fatica ad adattarsi, c'è tutta la funzione «protomentale» della musica, la sensazione di sentire davvero la musica prima ancora che diventi un elemento razionale. Forse anche così si possono spiegare i tanti tentativi di filastrocche disinibite.
O ancora, i tanti proverbi genovesi e alcuni detti sardi vengono scritti e tradotti con costante stupore per la grandezza della lingua e delle sue espressioni efficaci e perfette in quel contesto geografico e sociale.
Non mancano pensieri privati, universalizzabili e svincolati dal presente, perle di un sentimento che si parcellizza in dichiarazioni estemporanee, come la semplicissima, eppure struggente

Quando l'ansia di perderti si addolcì in sicurezza di averti.

E accanto a tutto questo, il De André timido, pronto a mettersi costantemente in discussione, o anche solo ad agitarsi davanti allo sguardo dell'altro, o meglio, davanti all'ascolto dell'altro:

Preferisco di gran lunga un pubblico menefreghista, che magari chiacchiera o mangia panini, piuttosto che un pubblico immobile che sta a fissarmi con gli occhi sbarrati cogliendo ogni piccola goccia di sudore e ogni minimo tremolio della mano. Solo in mezzo a gente rilassata e distratta spero di abituarmi piano piano al contatto umano.

Non resta che un promemoria, che potremmo condividere ed estendere anche a tanti scrittori. Un promemoria per noi che li leggiamo e li interroghiamo, di continuo, sui perché.
A volte, siamo noi a dover fare la (dolcissima) fatica di lasciarci trasportare e interpretare, senza assillare chi è fuggito dalla parola ad alta voce, per rifugiarsi nella pagina o nelle note:

Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera.
 
Fonte: qui
 
 
2. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
 
* Titolo: FABRIZIO DE ANDRE - Sotto le ciglia chissà. I diari
* Autore: De André Fabrizio
* Editore: Mondadori (collana Ingrandimenti)
* Data di Pubblicazione: Aprile 2016
* Pagine: 237 cop. rigida,
 
 
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