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FESTIVAL DI SANREMO 1960: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

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FESTIVAL DI SANREMO 1960: I CANTANTI - LE CANZONI - I TESTI

Messaggio  settenote il Mar Gen 15, 2013 4:34 pm

1960 (10a Edizione)


Immagini tratte da ARCHIVIO LUCE (istituto Luce) - La settimana INCOM - Font: QUI

La decima edizione del Festival di Sanremo si svolse dal 28 al 30 gennaio.

Sede della manifestazione: Il salone delle feste del Casinò Municipale di Sanremo.
Direzione artistica (patron): Ezio Radaelli
Presentarono la 10a edizione: Enza Sampò e Paolo Ferrari
Orchestre: "Orchestra della Canzone" diretta dal Maestro Cinico Angelini, Marcello De Martino e la sua Orchestra.
Organizzazione: fu affidata all'ATA Casinò di Sanremo.
Trasmissione: La Radio, trasmetteva sul Secondo programma, e la Televisione diffondeva in diretta la gara canora, dalle ore 22.00, per la serata finale anche in Eurovisione.
Canzoni in gara e cantanti: Le canzoni in gara furono 20 - I Cantanti 17.
La formula: I giurati 389 per serata, furono divisi così; 189 presenti in sala, e altri 200 divisi in 20 città Italiane, che giudicarono attraverso la televisione. Fu l'Intendenza di Finanza ad interpellarli alla fine dell'esibizione degli interpreti. I giudici presenti al Casinò invece furono scelti, attraverso una piccola roulette, i biglietti dei partecipanti per essere estratti dovevano contenere in numero d'ordine, uno dei 7 numeri usciti dalla ruota. Sul palco del salone delle feste, poi portarono un tabellone bianco con i titoli delle canzoni, i possessori dei 189 biglietti poterono così esprimere la loro preferenza. Fu davvero un sistema di voto, singolare.
La manifestazione si svolse in tre serate:
  • 1° Serata: vennero eseguite le prime 10 canzoni in gara, delle quali la giuria ne scelse 5 che ebbero accesso alla finale.
  • 2° Serata: vennero eseguite le altre 10 canzoni in gara, delle quali la giuria ne scelse 5 che ebbero accesso alla finale.
  • 3° Serata: vennero rieseguite le 10 canzoni che avevano avuto accesso alla finale e, dopo la votazione, vennero premiate la prima, la seconda e la terza classificate.
Note: Per la manifestazione canora del 1960, furono eseguite le doppie esecuzioni delle canzoni, affidate a due Orchestre. Oltre ai cantanti il coro era formato da 12 ragazze.
Il patron della manifestazione fu Ezio Radaelli, che ritroveremo impegnato al Cantagiro, anche se la notizia principe dell'edizione fu il debutto di Mina e la mancata vittoria di Domenico Modugno a favore invece della melodica Romantica nella versione di Renato Rascel e in quella più vivace dell' urlatore Tony Dallara.
La vera rivelazione risultò Joe Sentieri che riscosse un buon successo di vendite con Quando vien la sera e È mezzanotte.

1. RECENSIONE:
E venne il 1960. In quel gennaio del decimo Festival di Sanremo si dovette registrare la morte del grande Fausto Coppi, il “campionissimo” del ciclismo. L’eco della sua dipartita lasciò il segno in tutto il Paese anche se, come sempre, lo spettacolo doveva continuare. E fu veramente una sfida avvincente quella tra i cantanti. Non mancarono le sorprese: Modugno, dato per sicuro vincitore, fu sopravanzato dall’urlatore Tony Dallara (reduce dal successo di Come prima) in coppia con Renato Rascel. La loro canzone Romantica pareva un ritorno alle melodie del passato: Tu sei romantica amica delle nuvole, che cercano lassù un po’ di sol come fai tu. Secondi classificati Domenico Modugno e Teddy Reno con Libero. Terzi, Joe Sentieri e Wilma De Angelis con Quando vien la sera.

La decima edizione, presentata da Paolo Ferrari ed Enza Sampò, aprì la strada del successo a Dallara (in realtà Antonio Ladera di Campobasso), che con la sua voce a scatti seppe conquistare il pubblico. Come scrive Marinella Venegoni: Tony Dallara s’impadronisce di canzoni con un’aperta linea melodica e poi le trasforma in canzoni ritmate e urlate a piena gola. In seguito, il cantante sarebbe entrato nelle classifiche con svariati brani: Ti dirò, Julia, Come prima, Ghiaccio bollente.

Mina, dopo il debutto nel 1958 con lo psuedonimo di “Baby Gate”, nei giorni del Festival è ai primi posti delle classifiche di vendita con “Tintarella di luna”, e debutta a Sanremo con “E’ vero” e “Non sei felice”, in coppia rispettivamente con Teddy Reno e Betty Curtis. Soltanto la prima passa il turno e accede alla serata finale.
Anche per una ragazza spregiudicata e carica di grinta come la “tigre di Cremona”, l’emozione di Sanremo si fa sentire: durante le prove, infatti, lei scoppia a piangere e si rifugia tra le braccia di Umberto Bindi, autore di “E’ vero”.
Joe Sentieri conquista il pubblico per simpatia e per una particolare stravaganza: termina ogni sua esibizione con un saltello. Le due canzoni interpretate dall’ “urlatore” genovese avranno un ottimo riscontro, stazionando per diverse settimane nelle classifiche di vendita.
Da segnalare ancora una volta la classe di Jula De Palma che porta in finale due pezzi raffinati, uno dei quali (“Notte mia”) a tempo di swing.
Tonina Torrielli, forse per l’emozione, prende due stecche durante l’interpretazione di “Perderti”, mentre Nilla Pizzi, con abiti degni del suo regale soprannome, porta al quarto posto una canzone composta dagli stessi autori de “L’edera”. Sarà il suo ultimo Festival di Sanremo.
Unica donna nella terna dei vincitori, la simpatica Wilma De Angelis, in coppia con Joe Sentieri, conquista il terzo posto con “Quando vien la sera”, il suo più grande successo, un motivetto originale con gradevoli risvolti ironici.
Il duello finale è tra Domenico Modugno e Renato Rascel. Mimmo canta “Libero” con l’intento di vincere per il terzo anno consecutivo, mentre Renatino propone con un filo di voce un motivo melodico da lui composto su testo di Dino Verde. La spunta Rascel con “Romantica”, ma il pezzo avrà molto più successo, in termini di vendite, nella versione di Tony Dallara, che si era fatto conoscere alla fine degli anni Cinquanta con le due hits “Come prima” e “Ghiaccio bollente”. A differenza di Rascel, Dallara urla “tu sei romantica” a pieni polmoni sul palcoscenico del Casinò, conquistando il primo posto in “Hit Parade” per cinque settimane.
Fonte: QUI e QUI


2. CURIOSITA':

Per la manifestazione canora del 1960, furono eseguite le doppie esecuzioni delle canzoni, affidate a due Orchestre. Oltre ai cantanti il coro era formato da 12 ragazze.
Il patron della manifestazione fu Ezio Radaelli, che ritroveremo impegnato al Cantagiro, anche se la notizia principe dell'edizione fu il debutto di Mina e la mancata vittoria di Domenico Modugno a favore invece della melodica Romantica nella versione di Renato Rascel e in quella più vivace dell' urlatore Tony Dallara.
La vera rivelazione risultò Joe Sentieri che riscosse un buon successo di vendite con Quando vien la sera e È mezzanotte.

Domenico Modugno, reduce dal successo mondiale, fu sorpreso dietro le quinte tremante, disse che tremava sempre, come la prima volta.
La serata finale doveva interpretare la canzone "Libero" ma non si presentò, cantò al suo posto Teddy Reno, si giustificò, dicendo che si era addormentato dopo aver preso un calmante, arrivò più tardi in sala.
Si racconta che un'associazione di donne cattoliche, di Milano pretendeva che fosse cambiata la frase della canzone che diceva"libero voglio vivere, come rondine che non vuol tornare al nido" secondo le signore, era allusiva, esplicita nell'alludere al tradimento e all'abbandono della famiglia.
Era il Festival dei titoloni sui giornali, i giornalisti accreditati, scrivevano frasi poco compiacenti, forse, si aspettavano qualcosa in più dai brani, rispetto alla fama della manifestazione canora conosciuta in tutto il mondo.
Il Festival di Sanremo, del 1960, invece, fu ricco ed innovativo, fu premiato dal record di ascolto, gli Italiani che seguirono la trasmissione in Eurovisione furono 30 milioni.
Vinse praticamente la melodia, e la sfera sentimentale, che la circondava.

Fonte: QUI


3. LE CANZONI IN GARA:

Ecco la lista, ordinata alfabeticamente, dei brani partecipanti (con artisti, autori e compositori):

"A” come amore" interpreti: Flo’ Sandon’s & Gloria Christian – Autori; Brighetti-Martino
"Amore abisso dolce" interpreti: Achille Togliani & Giorgio Consolini- Autori; Testoni-Gigante
"Amore senza sole" cantata da: Johnny Dorelli & Betty Curtis – Autori; Panzeri-Mascheroni
"Colpevole" interpreti: Tonina Torrielli & Nilla Pizzi –Autori; D’Acquisto – Seracini
"E’ mezzanotte" cantata da: Joe Sentieri Sergio Bruni – Autori; Testa-Cozzoli-Compari
"E’ vero" interpreti: Mina & Teddy Reno –Autori; Bindi Nisa
"Gridare di gioia" cantata da: Germana Caroli & Arturo Testa – Autori; Fanciulli- Testa
"Il mare" cantata da: Sergio Bruni & Giorgio Consolini – Autori; Vian – Pugliese
"Invoco te" cantata da: Gino Latilla & Mirando Martino – Autori; Testoni – Masetti
"Libero" interpreti: Domenico Modugno & Teddy Reno – Autori; Modugno-Migliacci
"Noi" interpreti: Tony Dallara & Jula De Palma – Autori; Pallesi - Malgoni
"Non sei felice" cantata da: Mina & Betty Curtis – Autori; Vantellini – Pinchi
"Notte mia" interpreti: Johnny Dorelli & Jula De Palma – Autori; Zanfagna – De Martino
"Perderti" cantata da: Tonina Torrielli & Arturo Testa – Autori; Pinchi- Bassi
"Perdoniamoci" interpreti: Achille Togliani & Nilla Pizzi – Autori; Di Paola – Bestini
"Quando vien la sera" interpreti: Joe Sentieri & Wilma De Angelis – Autori; Testa C.A. Rossi
"Romantica" interpreti: Renato Rascel & Tony Dallara – Autori; Verde – Rascel
"Splende il sole" cantata da: Fauso Cigliano & Irene D’Areni – Autori; Pinchi - Dampa - Panzuti
"Splende l’arcobaleno" interpreti: Wilma De Angelis & Gloria Christian – Autori; Di Ceglie-Tumminelli
"Vento pioggia scarpe rotte" cantata da: Gino Latilla & Mirando Martino –Autori; Taranto-Grasso

Classifica finale e relativi interpreti:
Al primo posto - Renato Rascel in coppia con Tony Dallara, con la canzone - "Romantica" - Voti 186
Al secondo posto - Domenico Modugno in coppia con Teddy Reno, col brano -"Libero" - Voti 84
Al terzo posto - Joe Sentieri e Wilma De Angelis con la canzone " Quando vien la sera" - Voti 26


4. LA CANZONE VINCITRICE DELL'X° FESTIVAL DI SANREMO:

ROMANTICA: - Renato Rascel in coppia con Tony Dallara

In questo video vediamo la serata finale di Sanremo 1960 (datata 30 gennaio 1960) dove i presentatori Paolo Ferrari ed Enza Sampò ci dicono le tre canzoni finaliste. Vince "Romantica" scritta da Renato Rascel e cantata da Tony Dallara. Si stima che quella sera del 30 gennaio 1960, ben 30 milioni di persone si collegarono all'unico canale che allora la televisione italiana trasmetteva.




Bambina mia
sono l'ultimo poeta che s'ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l'ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e' un po' rivivere,
nella semplicità,
nell'irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po' di sol
come fai tu.

Tu sei la musica
che ispira l'anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica
tu sei.

Tu sei la musica
che ispira l'anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica
tu sei.

Fonte: QUI




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da "La Domenica del Corriere": II Festival della canzone a San Remo. Ancora una volta le due scuole della musica leggera italiana, qui impersonate da Nilla Pizzi per i "romantici,, e da Mina per gli "urlatori,, si trovano a confronto diretto davanti al pubblico di tutta Italia, Un personaggio nuovo della popolarissima rassegna canora è Renato Rascel che si presenta come autore e cantante.

Articolo di pagina 24 della Domenica del Corriere del 31-01-1960
« Tu me dai 'na cosa a mmè, io te do 'na cosa a ttè ! »

Rivalità manovre polemiche miliardi, questo è il Festival della Canzone a Sanremo
L'industria ha conquistato il mondo detta melodia • Che cosa c'è dietro un motìvetto orecchiabile • Gli autori favoriti: Modugno, Rascel e Bindi • li patetico duello fra Nilla Pizzi, "la regina detta melodia,, e Mina, "la reginetta dell'urlo,, • II ritorno del maestro Angelini • Presenterà Paolo Ferrari • II maestro De Martino che dirige la seconda orchestra è in lizza con la sua canzone "Notte mia,,. L'Italia è il Paese della canzone. Non è più, questo, un luogo comune del pigro romanticismo, soprattutto straniero, che accomunava maccheroni, chitarre, Luna a Marechiaro e belle guaglione. La canzone, ormai, è un fatto industriale, una « voce » attivissima della bilancia commerciale, un affare. L'Italia è il Paese della canzone: parole e musica, assegni e conti in banca. E, anche, la patetica lotta, le piccole diatribe, le tempeste fra cantanti, le bizze delle prime donne al Festival di Sanremo sono finite. Il Festival è chiuso nella botte di ferro di grossi interessi, la battaglia è pianificata, diretta da agguerritissimi stati maggiori.
Si dice, ogni anno, che il Festival cambierà, a Sanremo ci sarà aria nuova. Ma sono parole. Le decisioni si prendono, sempre, dietro le quinte, dopo complicate alchimie e calcoli difficilissimi sui « rapporti di forza » fra i vari gruppi editoriali e discografici. A Sanremo si mette in pratica l'antico proverbio napoletano « Tu me dai 'na cosa a mmè, io te do 'na cosa a ttè ». Ma, raccontato cosi il Festival è ancora idilliaco, gentile, innocente. In realtà, è feroce, senza pietà per gli avversar! e per i vinti. Non vorrei, ora, che il lettore si spaventi e creda che il mondo della canzone sia tutto una giungla. In fondo quel che sta dietro una canzone non conta, è importante soltanto che la canzone sia bella, orecchiabile, gradevole, carezzevole.

Per il Festival di Sanremo, quest'anno, la battaglia è grossa. In campo sono scese non solo le tradizionali case editrici e discografiche ma, persino, una formidabile casa cinematografica romana, che avrebbe riservato l'esclusiva delle sue colonne sonore a una marca di dischi, presente anch'essa a Sanremo, in posizione di forza. Dicono alcuni: Modugno canta la sua canzone, e va bene, ma perché Rascel canta la sua « Romantica » e Bindi non la sua « E' vero »? E perché Marcelle De Martino — una cosa mai accaduta — suona la sua canzone « Notte mia »? Polemiche, polemiche, sale d'ogni anno del Festival, e che si inveleniscono con l'allargarsi del giro d'affari della musica leggera.
Il prologo del Festival si è tinto di rosa per le nozze del maestro De Martino, alla vigilia, ed è stato spruzzato di « paprika » per l'infortunio di Modugno in Australia. « Mimmo », in poche parole, è stato truffato; gli avevano promesso, con un regolare contratto, dodicimila sterline e gliene hanno dato, invece, duemila e duecento. Una brutta parentesi nella folgorante carriera di Modugno che cercherà di rifarsi, clamorosamente, a Sanremo. Modugno, incanto, è diventato amicissimo di Claudio Villa. Il tempo del grande duello fra « il reuccio della canzone» e lo «zingaro siciliano » (ma nato in Puglia) è finito. Claudio Villa ha inciso « Libero », la canzone di Modugno, e lo stesso Mimmo ha assistito alla registrazione, con un braccio appoggiato affettuosamente sulle spalle del « reuccio ». Così va il mondo della canzone. Chissà che un giorno Claudio Villa non gorgheggi l'« Ave Maria » al battesimo del secondo figlio del baffuto Modugno. E' già accaduto fra Claudio Villa e Gino Lattila.
Il Festival 1960 era annunciato come rivoluzionario ma la rivoluzione è rientrata. E' tornato Angelini, il decano di Sanremo. Quando si parla di Angelini si dice che è un sorpassato, un melodico senza nervi. Un giovanotto, un giorno, gli rimproverò che non conoscesse la musica jazz. « Giovanotto — gli rispose il maestro torinese — io ho fatto il jazz, trent'anni fa, quando lei non era ancora nato ». Non è tornato, invece, Nunzio Filogamo, il presentatore che, con Angelini, aveva battezzato il Festival Presenterà, invece, Paolo Ferrari, un attore giovane e simpatico che si è fatto un nome alla TV come maestro di casa di « Giallo club». Ferrari lavora alla radio, da quando era un ragazzo. Faceva la rubrica del «ballila Paolo».
Una novità alla decima edizione del Festival, e grossa, però c'è. Sul palcoscenico della sala delle feste del Casinò di Sanremo irrompono gli « urlatori », quei baldi giovanotti e quelle irriquieti ragazze che cantano le canzoni a squarciagola, come se avessero le tonsille di acciaio inossidabile. Sono Tony Dallara, Joe Sentieri e Mina, nomi notissimi a tutti i consumatori di gettoni dei « juke-box ».
E' patetico, specialmente, il duello fra Nilla Pizzi e Mina, la « regina della melodia » e la « reginetta dell'urlo ». Nilla appartiene alla « vecchia guardia », cantava diciotto anni fa « fox trot » casalinghi, allegri valzerini. Nel dopoguerra divenne il numero uno della musica leggera; le sue « fans » — ed erano legioni — fondarono « salottini » e fra loro comunicavano con le « letternille ». Mina è esplosa da un anno, è alta, bella, aggressiva, giovanissima, viene da una famiglia della solida borghesia lombarda. Si è americanizzata tanto che dice « mandolaino » invece di « mandolino » e « violaino » invece di « violino ». Le sue quotazioni sono salite vertiginosamente; per una serata Mina richiede e ottiene trecentomila lire. Ma non ne fa molte. Non ci tiene. E' accompagnata, sempre, dalla madre che non è contenta della carriera della figlia. «Quando la smetti mi fai un favore — le dice —; faresti meglio a studiare le lingue ». Ma Mina non interrompe la carriera di cantante, non può interromperla: è il suo momento. Di « Tintarella dì luna » — una canzone mediocre, per la verità — cantata da lei, In pochissimi giorni, sono stati venduti centomila dischi.

E, poi, ci sono Wilma De Angelis e Betty Curtts, « giovani leonesse » del Festival 1959 e le nuove Germana Caroli e Irene d'Areni. Napoli è rappresentata da Sergio Bruni e Fausto Cigliano. L'anno scorso c'era Aurelio Pierre ma le quotazioni di «mister Scapricciatiello» sono crollate.
Chi vincerà il Festival?, Le previsioni della vigilia indicano tre nomi: Domenico Modugno, Renato Rascel e Umberto Bindi. La canzone di Modugno è cantata dallo stesso autore e da Teddy Reno, quella di Rascel dallo stesso « piccoletto » e da Tony Dallara, quella di Bindi ancora da Teddy Reno e da Mina. E questi, naturalmente, sono i cantanti favoriti. Meglio di tutti sta Teddy Reno che ha, addirittura, un'abbi-nata dì canzoni piazzatissime nei pronostici.
I ventitré cantanti, per i tre giorni del Festival, guadagnano centomila lire, spese di viaggio e d'albergo comprese. Una bazzecola. Ma i guadagni verranno in seguito. Dopo aver vinto due festival di fila, Domenico Modugno per una sera chiedeva duemila dollari, o il corrispettivo in lire italiane. Un milione e duecentomila lire. Più di Del Monaco, Di Stefano, la Callas e la Tebaldi, che pure cantano senza microfono e hanno studiato anni è anni. L'Italia è, per davvero, il Paese della canzone

Scritto da Angelo Falvo per la Domenica del Corriere del 31/01/1960
Fonte: QUI



Ultima modifica di settenote il Mar Gen 29, 2013 8:16 pm, modificato 2 volte
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1960 SANREMO: I cantanti, le canzoni, i video, i testi - Le prime 10 canzoni classificate

Messaggio  settenote il Gio Gen 17, 2013 12:21 pm


10° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

Classifica finale e relativi interpreti

01. Romantica (Dino Verde e Renato Rascel) Tony Dallara (Music) - Renato Rascel (RCA Italiana)
02. Libero (Domenico Modugno e Franco Migliacci) Domenico Modugno (Fonit-Cetra) - Teddy Reno (RCA Italiana)
03. Quando vien la sera (Alberto Testa e Carlo Alberto Rossi) Wilma De Angelis (Philips) - Joe Sentieri (CAR Juke-Box)
04. Colpevole (Vincenzo D'Acquisto-Saverio Seracini) Nilla Pizzi (RCA Italiana) - Tonina Torrielli (Fonit-Cetra)
05. È mezzanotte (testo di Alberto Testa; musica di Rinaldo Cozzoli e Giulio Compare) Joe Sentieri (CAR Juke-Box) - Sergio Bruni (La Voce del Padrone)
05. Il mare (testo di Antonio Pugliese; musica di Vian) Giorgio Consolini (Parlophon) - Sergio Bruni (La Voce del Padrone)
05. Noi (Bruno Pallesi-Walter Malgoni) Jula De Palma (Columbia) - Tony Dallara (Music)
08. È vero (Nicola Salerno-Umberto Bindi) Teddy Reno (RCA Italiana) - Mina (Italdisc)
09. Splende il sole (Pinchi-Danpa-Panzuti) Fausto Cigliano (Fonit-Cetra) - Irene D'Areni (Dischi Ricordi)
10. Notte mia (Zanfagna-De Martino) Johnny Dorelli (CGD) - Jula De Palma (Columbia)

E' mezzanotte, Il mare e Noi sono arrivate ex-aequo.


CANZONI CLASSIFICATE:

2. LIBERO

Interprete: DOMENICO MODUGNO
Tratto dal film: "San Remo, la grande sfida" (Italia, 1960).
^^Interprete: TEDDY RENO



^^


- Testo: LIBERO
È l'alba
Nel mare già respirano
Le bianche vele
Ascolto un eco dolce
Che mi chiama
è la vita che chiama me

Libero voglio vivere
Come rondine che non vuol tornar al nido
Libero voglio andarmene
Libero non cercatemi
E i ricordi, i ricordi gettarli in fondo al mare

Corre la vela mia
Corre per il suo mare
Chi la può mai fermare
Naviga naviga naviga naviga
Scivola scivola scivola
Col vento va verso la libertà

Libero voglio vivere
è fantastico incredibile
Libero sono libero
Libero
Libero.

Fonte: QUI


3. QUANDO VIEN LA SERA

E' sicuramente uno dei momenti più belli della carriera artistica di Wilma. Il suo trionfo al festival di Sanremo 1960, unica donna tra i vincitori. Quell'anno i presentatori furono Paolo Ferrari ed Enza Sampò. All'orchestra ad accompagnare Wilma c'è il maestro Cinico Angelini. Wilma esegue Quando vien la sera tra le ovazioni del pubblico che le lancia fiori e bombardata dai flash dei giornalisti. Una vera emozione.

Interprete: WILMA DE ANGELIS

^^Interprete: JOE SENTIERI



^^


- Testo: QUANDO VIEN LA SERA
Quando vien la sera
vieni, vieni...
son qua son qua son qua
solo per te.
Vieni vieni qui
vieni vieni qui
stiamo vicinissimi
quando cala il sol
e la luna appar
tu non puoi mancar
mentre bacio te
mentre baci me
lascia che ci guardino
per gli innamorati
questa l'ora di sognar.
Vieni vieni qui
vieni vieni qui
stiamo vicinissimi
sotto braccio a me
sotto braccio a te
sembra di volar
quando vien la sera
vieni vieni vieni
son qua son qua son qua
solo per te.

Oh vieni vieni qui
vieni vieni qui
stiamo vicinissimi
sotto braccio a me
sotto braccio a te
sembra di volar
quando vien la sera
vieni vieni
son qua son qua son qua
solo per te
e ti bacerò.

Fonte: QUI

_


4. COLPEVOLE

      

- Testo: COLPEVOLE
Colpevole, son colpevole
so mentir, sì so mentir
sono il tuo tormento
la tua gioia il tuo rimpianto
son l'immagine del mio peccato.
Colpevole, son colpevole
sconterò, sì sconterò
di quest'ansia che incatena
come un'onda che trascina
colpevole è l'amor.

Occhi pensosi mi scrutano
forse mi accusan, lo so
labbra frementi sospirano
chiedono amor e lo so
come le nubi si alternano
gioia e dolor
ma tu sei qui
non negar, so che m'ami così.

Sono il tuo tormento
la tua gioia il tuo rimpianto
son l'immagine del mio peccato.
Colpevole, son colpevole
sconterò, sì sconterò
di quest'ansia che incatena
come un'onda che trascina
colpevole è l'amor.

Fonte: QUI




5. E' MEZZANOTTE

Interprete: JOE SENTIERI
Tratto dal film: "San Remo, la grande sfida" (Italia, 1960).
^^Interprete: SERGIO BRUNI



^^


- Testo: E' MEZZANOTTE
È mezzanotte e cominciano gli appostamenti
ma chi ci sarà su quella 500
che scorrazza per la città?

Sono le due, la centrale si è mobilitata
"a tutte le auto, è stato segnalato
movimento in corso Italia"...

La polizia dello stato italiano
ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità

Tutte le notti si ripete la stessa storia
sorveglianza stretta dei centri focali
dove vengono fatte le scritte

E al comando c'è chi urla e chi si incazza
"Questa volta basta, siete incapaci,
io vi faccio trasferir"...

La polizia dello stato italiano
ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità

E sul giornale abbiamo letto questa mattina
sui muri della questura c'era scritto in rosso
"il potere a chi lavora"

Un poliziotto, inseguendo un gruppo di ribelli
per caso è scivolato con la pistola in mano
due colpi son partiti, ci sono 3 feriti denunciati....

La polizia dello stato italiano
ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità

La polizia dello stato italiano
ci garantisce la tranquillità
che sempre l'ordine sia rispettato
che si lavori in serenità

Fonte: QUI




5. IL MARE

Interprete: GIORGIO CONSOLINI

^^Interprete: SERGIO BRUNI
Tratto dal film: "San Remo, la grande sfida" (Italia, 1960).


^^


- Testo: IL MARE
Dalla bianca e lucente scogliera
ogni sera di te parlo al mare,
e tu al mare confidi ogni sera
i pensieri d'amore per me.
Il mare
è la voce del mio cuore,
è la voce del tuo cuor
che ci unisce ancora:
i miei baci a te, i tuoi baci a me
ce li porta il mare.
Quando, un giorno, vicini saremo
nella nostra casetta sul mare,
ogni sera dal mar sentiremo
la più bella canzone d'amor.

Fonte: QUI




5. NOI

Interprete: JULA DE PALMA

^^Interprete: TONY DALLARA



^^


- Testo: NOI
E' scritto nel libro segreto del nostro destino
noi soltanto e nient'altro che noi.
Noi, noi sempre, noi, per sempre
finché il cielo avrà una luce
finché il mare avrà una voce
finché un attimo di vita il cuore avrà.
Noi sempre, noi, per sempre
ce ne andremo verso il sole
sia nel bene che nel male
finché un'alba dalla notte nascerà
ed il sol tornerà.
Vita, sì, io ti sognavo e sei qui
è stato come un miracolo
amarti, amarti così,
così amore.
Noi sempre, noi, per sempre
sulla strada dell'amore
nella gioia e nel dolore
finché un attimo di vita il cuore avrà
sempre noi, sempre noi, per l'eternità.

Sulla strada dell'amore
nella gioia e nel dolore
finché un attimo di vita il cuore avrà
sempre noi, sempre noi, per l'eternità.

Fonte: QUI


9. SPLENDE IL SOLE

Interprete: FAUSTO CIGLIANO

^^Interprete: IRENE D'ARENI



^^


- Testo: SPLENDE IL SOLE
Sole, non vedi che splendido sole nel ciel
tutta la sua luce ti sembra accarezzare
per poterti dare il suo splendor
più meraviglioso sembra ancor.

Accanto a te splende il sole
accanto a te c'è l'amore
che mille favole nel mondo han già narrato
e nei miei sogni ho immaginato d'incotrar.

Accanto a te splende il sole
intorno a te canta il mare
la melodia che fa l'animo sognar
e sulle nubi sembra di volar.

E' primavera quando canti tu
è primavera quando baci tu
l'arcobaleno brilla sempre in cielo
il mio cielo sei tu.

Accanto a te splende il sole
accanto a te c'è l'amore
così la favola diventa realtà
il nostro amore per l'eternità.

Accanto a te splende il sole
accanto a te c'è l'amore
così la favola diventa realtà
il nostro amore per l'eternità.

Risplende il sole accanto a te.

Fonte: QUI



10. NOTTE MIA

Interprete: JOHNNY DORELLI

^^Interprete: JULA DE PALMA



^^


- Testo: SPLENDE IL SOLE
Magnifico è il giorno,
sia che il sole risplenda
o che il grigio rattristi le cose.
Magnifico è il giorno,
ma il giorno è di tutti:
tutto il male e il bene confonde,
ognuno di un altro sarà...
solo tu, o notte,
sei veramente mia!
Notte,
notte mia,
tu sola sei sincera
tu sola m'appartieni
com'io appartengo a te.
Notte,
notte mia,
racconto il mio passato,
proponi il mio avvenire:
mi fai sognare ancor,
lunare o nuvolosa,
d'amore o di tormento,
son solo con me stesso in quei momenti.
La voce del silenzio,
pensiero e smarrimento,
mille luci, tanto buio, vero amore sento in me.
O notte,
notte mia,
tu sola sei sincera,
tu sola m'appartieni
com'io appartengo a te.

Fonte: QUI

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