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JULA DE PALMA - BIOGRAFIA

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JULA DE PALMA - BIOGRAFIA

Messaggio  VIOLONE 1950 il Sab Dic 29, 2012 8:20 am



Jula De Palma, il cui nome completo è Iolanda De Palma (Milano, 21 aprile 1932), è una cantante italiana di musica leggera e jazz.

Gli inizi
Scoperta dal maestro Lelio Luttazzi (che le fa firmare un contratto discografico con la CGD, l'etichetta fondata da Teddy Reno), debutta in radio nel 1949 con un repertorio e uno stile assolutamente innovativi rispetto agli standard italiani dell'epoca: alla melodia e alle cesellature dei cantanti tradizionali, Jula contrappone la sua vocalità moderna e il suo senso dello swing, interpretando con gusto ed eleganza gli standard americani.

Jula De Palma è la prima voce a intonare le note di una canzone in diretta dalla giovane televisione italiana, entra nella scuderia dei cantanti RAI a soli diciotto anni. Nella prima parte della sua carriera incide numerose canzoni in francese, lingua che padroneggia alla perfezione come l'inglese, riscuotendo un discreto successo anche al di là delle Alpi.

Oltre a cantare con la famosa "orchestra d'archi ritmica" di Luttazzi, Jula De Palma è la voce solista del gruppo di Carlo Loffredo e dell'orchestra di Gorni Kramer, protagonisti di svariate trasmissioni.

Partecipa a molte edizioni del Festival di Sanremo tra il 1955 e il 1961 e incide numerosissimi brani musicali, tra cui ricordiamo alcune composizioni degli stessi Luttazzi e Kramer (Quando una ragazza a New Orleans, Souvenir d'Italie, Mia vecchia Broadway, Simpatica, Non so dir ti voglio bene), canzoni tratte da film (Que sera sera, A woman in love, Estate violenta), pezzi francesi (Domino, Majorlaine, Paris canaille), americani (Mister Paganini, All the way, That old black magic), napoletani (Anema e core, Vieneme 'nzuonno).

Alla fine degli anni cinquanta incide due EP di jazz in inglese, Jula in Jazz e Jula in Jazz 2, accompagnata e diretta dai migliori musicisti italiani del periodo. È allora che comincia a essere definita nell'ambiente musicale: "la cantante dei musicisti".

Il successo
La canzone che tuttavia rimane indissolubilmente legata al suo nome è Tua, eseguita in coppia con Tonina Torrielli al Festival di Sanremo 1959, scritta da Bruno Pallesi per il testo e dal maestro Walter Malgoni. Grazie alla sua interpretazione memorabile, Tua verrà premiata dalle giurie (che le attribuiranno il quarto posto) e dal pubblico (che le decreterà un ottimo successo commerciale), ma verrà sommersa dalle polemiche. L'interpretazione di Jula de Palma viene giudicata troppo sensuale dai funzionari RAI e da certa stampa bigotta. Secondo le critiche, l'interpretazione di Jula lasciava sottintendere un rapporto fisico tra un uomo e una donna: uno scandalo per l'epoca che, sebbene assolutamente ingiustificato, determina una piccola battuta d'arresto nella carriera della cantante.

Lo scandaletto sanremese innescato dal bigottismo dei funzionari Rai, con la conseguente difesa dell'Osservatore Romano e della Radio Vaticana (come succederà più tardi per De André), rendono tuttavia Jula de Palma ancor più popolare come star della canzone melodica.

In realtà la popolarità è frutto del suo lavoro di dieci anni, di molto studio, di molta esperienza maturata lavorando con i migliori talenti in circolazione, spinta dall'amore per il jazz e da uno spirito innovativo e cosmopolita piuttosto raro all'epoca, in un'Italia ancora succube del bel canto e ancorata al melodramma musicale da una parte, e alla sceneggiata o all'Opera dall'altra.

Senza tradire il suo stile, Jula parteciperà ad altre manifestazioni canore. Tra queste ricordiamo diverse edizioni di Canzonissima, due Festival di Napoli (nel 1959 e 1960) , il Festival delle Rose del 1964.
A partire dalla seconda metà degli anni sessanta, un po' per il sopraggiungere di altre tendenze musicali, un po' per i suoi impegni familiari, Jula dirada le sue apparizioni, fino a decidere nel 1972 di ritirarsi dalle scene.

Jula De Palma nel 1970 è la prima artista donna a ottenere un recital tutto suo al teatro Sistina di Roma, a dirigerla è il maestro Gianni Ferrio, da lei definito "il genio". I musicisti sono tutti affermati solisti personalmente scelti e indicati dalla cantante. Il teatro è stracolmo di pubblico, personaggi del cinema, musicisti. Il filmato del concerto verrà trasmesso a più riprese dalla Rai. Dall'avvenimento viene tratto un long playing (RCA PSL-10456), oggi ricercato dai collezionisti.
Dopo un'ultima apparizione televisiva nella trasmissione Milleluci (1974), Jula De Palma si trasferisce con la famiglia in Canada, dove vive tuttora.

Nel 2001 Jula De Palma è tornata a cantare durante la seconda di due trasmissioni monografiche sulla sua carriera, condotte da Paolo Limiti e trasmesse dalla Rai.
Nel 2010 le viene assegnato l'Honorary Award, premio alla carriera, per la 4ª edizione degli Italian Jazz Awards.

La popolarità e il ritiro
Jula De Palma è stata sicuramente una pioniera nel panorama artistico italiano. Numerose in quegli anni le trasmissioni radiofoniche e televisive che la vedono ospite fissa o addirittura conduttrice. In "Buone Vacanze" duetta con Jonny Dorelli e il Quartetto Cetra, a Sanremo e al festival della canzone napoletana riscuote numerosi consensi. I giornali di costume e spettacolo le dedicano copertine patinate e numerosi articoli. Jula si esibisce spesso all'estero, cantando in fino a 6 o 7 lingue (italiano, inglese, francese, portoghese, tedesco, spagnolo, greco e addirittura, per scommessa, arabo).

Una tournée in Brasile viene raccontata dai giornali italiani come un trionfo di pubblico e critica, con folla e striscioni agli aeroporti, locali e teatri esauriti. In Egitto la stampa la definisce "una grande vedette della canzone". Si esibisce a Cuba di fronte a una platea di vip statunitensi e cubani. I suoi dischi vengono stampati in Francia, Spagna, Portogallo, Brasile, Argentina.

Gli anni sessanta sono gli anni della ricerca e del perfezionamento, della voce sicura e vibrante, a tratti dolcissima e profonda, a tratti acida come quella di un'Anita O'Day, a tratti strumento musicale in assoli di scat come un'allieva della Fitzgerald. Si riducono gli impegni all'estero e dal vivo, ma gli LP che saranno dati alle stampe toccheranno delle vette artistiche in cui il talento della cantante si alzerà a livelli esponenziali. Hello Jula e Whisky e Dixie oggi sembrano dei miracoli e sono dischi ricercatissimi dai collezionisti.
Il successo di pubblico però diminuisce, o forse solo l'interesse dei funzionari tv e dei discografici. Jula è troppo raffinata per il pubblico italiano?

Nel 1964 scopre Paolo Limiti: il giovane, paroliere per hobby, infatti è un suo ammiratore e le spedisce il testo di tre canzoni; la De Palma ne inciderà uno, 1000 ragazzi fa (mentre gli altri due verranno incisi da suo marito Carlo Lanzi con il nome d'arte Dick Salomon), e chiede a Limiti di venire a Roma a conoscerla, nella sua casa sulla via Appia, invitandolo a continuare a scrivere canzoni perché ha talento
Durante Milleluci, trasmissione Tv presentata da Mina e Raffaella Carrà, Jula de Palma si esibisce nella puntata dedicata alla radio interpretando con le due conduttrici Tulipan del Trio Lescano. E poi in una versione jazzata di Pippo non lo sa dove l'amico Gianni Ferrio le dà man forte con l'arrangiamento.

Nel 1970 Jula al Sistina e nel 1974 Jula Presenta fotografano una voce e una presenza sfavillante, capace di trascinare nello swing e nel blues il repertorio melodico italiano e francese, la bossa nova brasiliana, e tutti i suoi venticinque anni di carriera, spesi alla ricerca di un percorso artistico sincero e moderno, internazionale e personale, sviluppando l'aspetto tecnico del canto e usando un grande talento espressivo innato e affinato col tempo. Nessuna interprete della sua generazione è riuscita a realizzare qualcosa del genere. Solo poche nuove promesse della musica italiana recepiranno la lezione, pur spesso restandone probabilmente inconsapevoli, portando la modernità alla portata di tutti, senza però avere strumenti così raffinati e cosmopoliti.

Ma non arriva nessun rilancio. È arrivata l'epoca del divismo televisivo. Jula è una cantante, ma non si identifica con lo star system caciarone e casereccio del carosello televisivo che ha prodotto il boom economico. Negli anni seguenti nessun disco di Jula de Palma viene ristampato, e il personaggio Jula De Palma sembra sparire nell'oblio più completo. Come per una sorta di cancellazione, il suo nome scompare anche dalle cronache della storia di Sanremo.

Come da lei stessa dischiarato, l'oblio fu deciso dalla stessa Jula che all'inizio della sua carriera promise a sé stessa che se fosse diventata un nome importante avrebbe lasciato le scene una volta compiuti i 25 anni di carriera in modo tale da non affrontare il declino, dovuto all'avanzare dell'età. E così fu, nel 1974, in un momento di grandissimo successo, lasciò l'Italia con la sua famiglia e si trasferì a Toronto (Canada) dove tuttora risiede.

Dalla fine degli anni novanta, forse anche grazie a un rinato interesse per il jazz un po' in tutto il mondo occidentale, il nome di Jula De Palma torna a far parlare di sé. I suoi dischi mai più ristampati girano in rete e per una nicchia di estimatori si crea una sorta di mito. Alcuni LP sono venduti a cifre sorprendenti su Ebay e su siti per collezionisti giapponesi o americani.

Inoltre nel 2001 torna in Italia come ospite nella popolare trasmissione di Paolo Limiti, dove parla di se, della sua carriera e dove si esibisce in un medley di suoi vecchi successi dove dimostra, a distanza di anni e come sempre, prova della sua straordinaria bravura. La suddetta apparizione di Jula De Palma nella trasmissione di Paolo Limiti è possibile trovarla su YouTube.
Numerosi contributi sul web hanno riportato alle cronache questa artista, con numerose pubblicazioni, un sito monografico ufficiale, l'apertura di un frequentatissimo MySpace.
Su alcune radio on-line si può ascoltare parte del suo repertorio. La nuova label nata dall’unione di Twilight Music e l’audioteca di Radio Rai, sta riportando alla luce il materiale inciso dalla cantante negli anni 50 per la radio.
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